Ancora un blitz anti-doping in Spagna: dall'Operación Puerto all'Operation Master

di Ines Macchiarola. Maxi sequesto di sostanze dopanti da parte della “Guardia Civil” spagnola. Si tratta della cinquantottesima operazione anti doping dal 2004, questa volta partita da Valencia. Diciotto personaggi sono stati coinvolti nell'illecito e sottoposti a fermo, allungando così la lista di seicentosedici nomi, secondo le statistiche elaborate dall'Anti-Doping Agency (AEA).
In breve, sono state confiscate migliaia di dosi tra steroidi, anabolizzanti, ormoni, Epo, cocaina ed altro, tra cui viagra e pasticche. L' UCO, Centrale Operativa da cui è scaturita la ricerca, ha fornito la misura e l'entità del fenomeno doping legato allo sport. Si sospetta che tali sostanze erano destinate non ad atleti professionisti bensì ai cicloturisti del week end, a corridori amatoriali militanti nelle categorie “Veterani” meglio conosciuti come “Master”.
Le reti di distribuzione e vendita dei farmaci dopanti sono stati ancora: clenbuterolo di origine bulgara, wintrol portoghese, Epo e GH spacciati da dipendenti ospedalieri corrotti con tangenti. Secondo fonti investigative, a differenza della più nota Operación Puerto effettuata tra il febbraio e il maggio 2006, il profilo degli arrestati non trattasi di medici, bensì di atleti e qualche cicloamatore in procinto di prendere la pensione.
Apprendiamo la notizia pubblicata dalla rivista spagnola www.elpais.com, Venerdì 16 Dicembre, e dall'articolo del giornalista della Gazzetta dello Sport Angelo Zomegnan (http://ilsegnodizom.gazzetta.it/2011/12/17/la-58-retata-della-guardia-civil/ ), ove è data traccia e percorso temporale sia della notizia che della verifica delle fonti.
Video in spagnolo: http://www.elpais.com/videos/deportes/Operacion/Master/dopaje/elpepudep/20111216elpepudep_2/Ves/
