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martedì 8 marzo 2011

150° Unità d'Italia: il tricolore, un vessillo di libertà conquistata

di Vittorio Polito. Il 4 novembre 2001 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, celebrava il 140° anniversario della unità nazionale così dicendo: "Adoperiamoci perchè in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. Il tricolore non è una semplice insegna di Stato, è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà".
Per rafforzare il sentimento patriottico egli non ha perso occasione per sollecitare gli italiani a esporre la bandiera, a cantare l’Inno di Mameli. In diverse occasioni ha distribuito egli stesso il nostro tricolore. La Presidenza del Consiglio dei Ministri per meglio rafforzare questo sentimento ha pubblicato in occasione della Festa della Repubblica dell’anno 2005, il bel volume "Il tricolore, il simbolo, la storia" a cura del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
L’iniziativa che ha ottenuto un vasto consenso ha lo scopo di raccontare e ricordare ai cittadini, giovani e meno giovani, la storia del tricolore intorno al quale si sono riuniti e manifestati i migliori sentimenti dell’Italia.
La pubblicazione illustra origini e storia della nostra bandiera, in particolare di quella dell’Esercito Italiano, della Marina e dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco della Croce Rossa, ecc., arricchita da belle immagini e da un utile guida ai musei storici e del risorgimento.
Al volume è allegato un esemplare della bandiera italiana, opera di detenuti, ex detenuti e loro familiari iscritti all’Associazione culturale senza scopo di lucro G.I.S.C.A. (Gruppo Italiano Scuola Carceraria) e della Cooperativa Sociale a r.l. “Infocarcere”, con le quali è stato sottoscritto un accordo finalizzato a fornire lavoro a persone particolarmente svantaggiate.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio e da una nota di apprezzamento da parte dello stesso Presidente della Repubblica.
Mauro Masi, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che firma la prefazione, afferma che "È importante approfondire e studiare il Tricolore e la sua storia, che non si svolge solo attraverso avvenimenti di guerra, ma simboleggia anche le conquiste civili, scientifiche e sportive dell’intera Nazione". Insomma, un bel viaggio nella nostra storia, attraverso i colori rosso, bianco e verde che riescono ad accendere l’immaginario delle nuove generazioni e la memoria dei più anziani, ma animano anche gli eventi di oggi come la Festa de150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Curiosità: In occasione del cinquantesimo anniversario del Regno d’Italia e della sua bandiera, il 28 marzo del 1911 fu inaugurato il grandissimo monumento a Vittorio Emanuele II, ai piedi del Colle Capitolino, meglio noto con il nome di “Altare della Patria”. L’anno successivo, il 18 ottobre 1912, l’allora governo Giolitti, a causa della manodopera in eccesso, ottenne con il trattato di Losanna, la sovranità sulla Libia, costituita dalla Tripolitania e dalla Cirenaica, possedimenti della Turchia.

Emergenza immigrazione: il Cara di Bari sarà sufficiente?

di Nicola Zuccaro. L'emergenza immigrati tiene in ansia, da circa 24 ore, la città di Bari per le conseguenze che potrebbero emergere qualora un'altra e numerosa ondata immigratoria dovesse investire il capoluogo pugliese. Fra le prime ripercussioni da annotare c'è il rischio legato all'ordine e alla sicurezza pubblica. La folta presenza di immigrati fuggiti dalle coste
nord africane potrebbe peggiorare la già difficoltosa convivenza coi cittadini baresi. Un esempio per tutti l'inciviltà che li contraddistingue quando viaggiano sui bus pubblici, tanto da provocare frequenti litigi coi viaggiatori residenti in città. (leggi anche: Lampedusa, nuovi voli verso Bari)
Non è questa la sede giornalistica per approfondire quest'ultima circostanza, ma la stessa potrebbe essere introduttiva alle difficoltà menzionate in apertura. Difficoltà che riguardano, in primo luogo, la limitata capienza del Cara di Bari-Palese che nelle ultime ore potrebbe superare le 1400 unità. Una stima che confermerebbe le preoccupazioni lanciate nei giorni dal parlamentare barese del Pd Dario Ginefra dopo il sopralluogo effettuato presso la stessa struttura. In casi di emergenza come questi, puntuale giunge la pronuncia del "prevenire è sempre meglio che curare" e per attuare la prevenzione sarà dovere della Prefettura di Bari rispondere alla circolare del Ministro degli Interni Maroni che allertava i Prefetti nel mettere a disposizione le caserme o altre ed ampie strutture inutilizzate per far fronte all'emergenza. Nella fattispecie, la città di Bari potrebbe rispondere in virtù della presenza di alcune strutture militari e civili quali ad, esempio, le caserme e l'ex ferriera Scianatico, ubicate in Via Napoli. L'ubicazione periferica di esse eviterebbe i contatti con la popolazione barese.

"Da oggi non sei più sola: uscire dalla violenza si può". A Barletta il centro antiviolenza parla da donna

di Nicola Ricchitelli. Realizzata qualche tempo fa, quale migliore occasione se non oggi, 8 Marzo, “Festa della Donna”, per proporre quest'intervista realizzata con la collaborazione della Presidente Tina Arbues e tutte le volontarie del centro? Tanti gli argomenti toccati, dalle violenze al concetto di dignità della donna, nel tentativo di dare valore ad una festa che non è solo un giorno “per donne” e quindi striptease di ragazzini che potrebbero essere figli.

D: Per ogni donna vittima di violenza, c’è sempre un uomo che procura violenza. La domanda può sembrare scontata ma è necessaria per introdurci nell’argomento: cosa spinge un uomo a picchiare una donna?

R:"Possono esserci numerosi fattori che inducono un uomo ad essere violento: retaggi culturali, incapacità di comunicare, desiderio di controllo e di dominio, cultura della sopraffazione del genere femminile appresa dalla famiglia di origine, ecc.".

D:La violenza sulle donne non ha tempo né confini, è endemica e non risparmia nessuna nazione o paese, industrializzato o in via di sviluppo che sia. Non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali. Il maggior numero di violenze sessuali è perpetrato tra le mura domestiche, e i colpevoli spesso sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici, vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro. Data la vostra presenza sul territorio, è facile intuire come il fenomeno della violenza sulle donne non sia un fenomeno sporadico nella nostra città. Quanto è grave la situazione?

R:"La violenza di genere è un fenomeno trasversale in tutte le culture e le classi sociali di ogni tempo e ogni paese. Quando nel 1999 un gruppo di donne ha deciso di porre in essere azioni concrete per contrastare la cultura della violenza alle donne, proponendo e realizzando, con l’approvazione del Comune di Barletta, un Centro Antiviolenza Comunale (il primo in tutta la Puglia), tanta era la diffidenza della gente verso questo tipo di argomento. I panni sporchi si lavano in famiglia” è la frase che meglio sintetizza il sentimento comune in cui ci trovavamo ad operare. Così come a livello nazionale e regionale, anche a quello del nostro territorio il sommerso rimane molto elevato. Dall’indagine Istat pubblicata nel 2009, per quanto riguarda il territorio pugliese (nel quale sono state intervistate n.1104 donne tra i 16 e 70 anni) è emerso che circa il 25% ha subito una violenza fisica o sessuale, mentre solo il 10,8% denunzia la violenza del partner. Pian piano le donne hanno cominciato a chiedere aiuto presso il nostro centro, ferite prima nella loro dignità di esseri umani e poi nel corpo da quell’uomo che avevano scelto come compagno di vita e padre dei loro figli. Attraverso il “passa parola”siamo passate da circa 20 utenti nel primo anno di gestione, a n.75 nuove utenti solo nell’anno 2009. E si consideri che in tale periodo, per mancanza di fondi, non è stato possibile effettuare alcuna pubblicità, mentre il Centro è aperto solo per nove ore alla settimana e per tre giorni.
Senza voler peccare di presunzione la nostra associazione ha contribuito tanto a far emergere il fenomeno e oggi conta un bacini di utenza che va ben oltre il territorio della Bat".

D: Ieri come oggi molte donne vengono picchiate a sangue dal partner, addirittura molte volte è più probabile che una donna venga uccisa dal proprio compagno che da un estraneo. A Barletta, in modo particolare, questo era un fenomeno assai diffuso nelle famiglie contadine e non. Ogni anno quante vittime si rivolgono alla vostra associazione per ricevere aiuto?

R: "Prima di rispondere alla domanda, vorrei precisare che quando si parla di violenza sulle donne in ambito intra-familiare parliamo di un fenomeno che è presente in tutte le classi sociali e non solo quelle modeste. Ho già riferito il numero di nuove ‘utenti’ che si è rivolto al Centro nell’anno 2009. Totalmente, poi, nello stesso anno abbiamo effettuato: -n.185 interventi di sostegno e informazione; -n. 92 colloqui telefonici; -n.214 prestazioni di assistenza legale; n.85 interventi psicologici; -n. 16 interventi di mediazione".

D: Qual è l’età media delle vittime? Capita che a voi si rivolgano anche ragazzine o comunque ragazze giovani?

R: "L’età media va dai 35-40 anni, ma si rivolgono a noi donne più giovani e adolescenti grazie all’intensa attività di prevenzione che da anni svolgiamo in diverse scuole di ogni ordine e grado. Siamo profondamente convinte che la violenza dell’uomo sulla donna sia sempre esistita e solo intervenendo sulla cultura dei più giovani si potrà davvero contrastare questo fenomeno".
Ci capita spesso, dopo un incontro di prevenzione della violenza condotto in qualche scuola, che le ragazze e, persino i ragazzi, accompagnino la propri madri o la propria zia presso la nostra struttura. Questo è il segno tangibile di una cultura che può cambiare!".

D:Dallo stalking alla violenza fisica vera e propria, in quanti modi un uomo riesce a far male ad una donna?

R "In svariati modi: percosse, stupro,violenza psicologica (minacce di ucciderla di sottrarre i figli), controllo economico,continue molestie verbali.
Non dimentichiamo che secondo l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) la violenza dell’uomo rappresenta la prima causa di morte, invalidità e patologie psichiatriche delle donne.
Per questo ci battiamo, anche a livello locale, affinché il centro antiviolenza possa continuare ad operare sul territorio. E’ doveroso che le istituzioni e l’amministrazione pongano in essere azioni concrete per promuovere la salute delle donne e le pari opportunità.
Non dimentichiamo che dietro una madre vittima e un padre violento, spesso ci sono bambini/e che osservano e apprendono quel tipo di modello comportamentale".

D: Vi è mai capitato di ricevere richieste di aiuto da parte di madri che subiscono violenze dai figli?

R: "Purtroppo sì. Come dicevo prima un bambino-adolescente che apprende un modello comportamentale violento, con più facilità agirà lui stesso quel tipo di comportamento, che ritiene essere normale, verso la madre (colpevole di volersi separare), la sorella e la propria fidanzata.
La violenza è una spirale, va spezzata, altrimenti il “copione” si ripete all’infinito".

D: Viceversa, quanti casi di abusi da parte di padri sui minori avete registrato nella nostra città?
R: "Premetto che dietro ogni donna che subisce violenza c’e un figlio/a che vive una situazione di grande disagio e sofferenza. Spesso capita che oltre ad assistere alle violenze, i minori siano colpiti a loro volta durante le colluttazioni, a volte accidentalmente, a volte intenzionalmente. In questi casi, l'abuso assistito diviene contemporaneamente subito.
L'esposizione ripetuta dei bambini alle violenze che avvengono all'interno delle loro case può danneggiare gravemente lo sviluppo individuale, il benessere e la capacità di relazionarsi positivamente col mondo esterno durante l'infanzia e la maturità. Gli effetti dell'esposizione alla violenza domestica tra i propri genitori sono essenzialmente analoghi a quelli della vittimizzazione diretta e possono comportare problematiche psicologiche, sociali, fisiche e psicopatologiche, ma anche lo sviluppo di condotte devianti e antisociali".

D: "Il mio ragazzo dalla rabbia molto spesso mi picchia... ma io lo amo e passo oltre... a volte arrivo al punto di credere che me lo merito". Le riporto una delle tante testimonianze che chiunque può leggere nei vari blog… che spiegazione si può dare ad una frase di questo tipo?

R: "Scarsa cultura della prevenzione, insufficiente rispetto verso se stessi e poco dialogo in famiglia".

D: Blog, quindi Internet e web; spesso e volentieri girando per la rete mi capita di visitare blog dove vittime di abusi e di violenze parlano delle loro disavventure con i loro uomini. Come mai le vittime hanno paura a rivolgersi a coloro che in realtà possono dare una mano in misura molto efficace?

R: "Non la penso esattamente così. Centri Antiviolenza come i nostri non hanno grandi risorse economiche (circa l’80% delle attività si basano sul volontariato puro) e quindi non investono sulla pubblicità (volantini, manifesti, spot pubblicitari), per questo non tutte le donne sono a conoscenza di centri come il nostro. Il web dà un grande contributo in termini di diffusione di notizie e ci capita spesso di essere contattate attraverso Facebook da donne e adolescenti in cerca di aiuto o di ricevere e-mail. Siamo delle sostenitrici dell’uso “consapevole”del Web".

D:Nello specifico qual è la prassi che usate quando una donna si rivolge a voi in cerca di aiuto?

R: "Prima di tutto, cerchiamo di capire cosa la donna effettivamente desidera: non sempre una donna che varca la soglia del nostro centro è una donna che è pronta a rompere la spirale della violenza, spesso torna dopo due-tre anche quattro anni e capisci che solo allora è pronta".
Contemporaneamente, bisogna accertarsi dell’effettiva urgenza di trovare una casa protetta per la donna e i suoi figli, quando vi sia un pericolo di vita. Qualora non vi sia questo tipo di necessità, dopo aver svolto i necessari incontri informativi con le operatrici esperte, si concorda con la donna le azioni necessarie con le figure professionali presenti nell’associazione (avvocato, psicologa, mediatrice familiare, educatrice ecc), al fine di attuare un progetto individualizzato che permetta alla donna di (ri)costruirsi, potenziando le sue risorse personali di donna e di mamma. Si tratta di un lavoro che si svolge sempre in èquipe tra le figure professionali e spesso in sinergia con le istituzioni del territorio (forze dell’ordine, consultorio, Sert,Sim ecc)".

D:Un appello che vorresti rivolgere a coloro che vivono situazioni di violenza da parte di fidanzati o mariti?

R: "Da oggi non sei più sola: uscire dalla violenza si può".

Maltempo: Gatta, la Capitanata si aspetta risposte concrete ed urgenti

FOGGIA. “Ho apprezzato la sensibilità dell’assessore regionale all’agricoltura, Stefàno, recatosi a Zapponeta, dal quale tuttavia mi sarei aspettato di più che un semplice rimando al governo centrale, che dovrà in ogni caso fare la sua parte". Lo ha sostenuto il consigliere regionale Pdl e vicepresidente della IV Commissione consiliare, Giandiego Gatta.
"Avrei voluto sentire - ha proseguito Gatta - cosa intende fare la Regione, i programmi di intervento perché in futuro non si verifichino più simili devastazioni del territorio, quali agevolazioni economiche la Regione vuole attuare in favore dei danneggiati. La politica dello scaricabarile deve avere termine, e così pure quello delle strumentalizzazioni. Gli agricoltori del litorale di Manfredonia, Zapponeta, Margherita di Savoia, gli imprenditori turistici di Vieste, gli agricoltori ed operatori economici del territorio di Capitanata, che hanno subito gravissimi danni, conclude il consigliere regionale del Pdl - attendono risposte concrete ed urgenti, e non proclami e rimbalzi di palla tra le istituzioni”.

78enne assunto all'Università di Bari: Assostampa, messaggio devastante. Introna, verso soluzione a 'lieto fine'

BARI. Ancora una girandola di polemiche sull'assuzione di Pani. ''La decisione del neoconsulente per l'ufficio stampa dell'Universita' di Bari, il 78enne Egidio Pani, di rinunciare al compenso di 18mila euro annui previsto nel bando, pur apprezzabile, non cambia la situazione, ma la aggrava''. A sostenerlo il presidente dell'Assostampa di Puglia, Raffaele Lorusso, secondo il quale ''l'Universita' di Bari manda al mondo del lavoro un messaggio devastante: ''quello che - sottolinea Lorusso - la professione giornalistica non vale niente e che non c'e' bisogno di stipulare regolari contratti di lavoro perche' c'e' comunque chi e' disposto a prestare gratuitamente la propria opera''.
Intanto il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, suggerisce una soluzione “a lieto fine” del caso Università di Bari. Lo si apprende in una nota. Una soluzione - aggiunge Introna - che tenga conto delle prerogative della professionalità giornalistica e dell’autonomia di scelta del rettore Corrado Petrocelli, ma anche della disponibilità di Egidio Pani a prestare gratuitamente la sua consulenza: è una “conclusione a lieto fine del ‘caso Università di Bari’”. Si tratta di avvalersi per un verso della collaborazione volontaria di un qualificato esperto di strutture giornalistiche istituzionali come Pani – che ha coordinato l’ufficio stampa della Giunta regionale, contemporaneamente all’incarico di Capo di Gabinetto durante la presidenza Distaso – e per un altro di assumere il secondo classificato nella selezione per titoli, dando un seguito al bando per l’ufficio comunicazione dell’Università di Bari.
Per il presidente del Consiglio regionale, “sarebbe ‘bello’ concludere in questo modo, dando al candidato immediatamente seguente nella graduatoria la possibilità di assumere l’incarico a tempo determinato e il regolare stipendio e di poter fare tesoro dell’esperienza di un collega di grande qualità”.

IL RETTORE: IL BANDO E' PERFETTO - "Abbiamo preparato un bando per un esperto di comunicazione pubblica e non per un addetto stampa. Perciò non capisco le polemiche sul fatto che al primo posto sia arrivato Egidio Pani. La sua rinuncia al compenso, comunque, apre una prospettiva che sarà esaminata dai nostri organi competenti". E' la replica del rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli, a coloro che contestano la scelta del giornalista pubblicista di organizzare, con un contratto della durata annuale, l'Ufficio di comunicazione dell'ateneo.

Sarah: iniziata udienza Riesame per scarcercazione Carmine Misseri e Cosimo Cosma

TARANTO. E' iniziata poco fa l'udienza davanti al Tribunale del Riesame di Taranto che dovra' pronunciarsi sulla richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, arrestati il 23 febbraio scorso con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto ad Avetrana. I due indagati sono entrambi presenti in aula. (leggi anche: Legale Carmine Misseri, contestiamo tempi intercettazioni)

L'ACCUSA - Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Mariano Buccoliero e dal procuratore aggiunto Pietro Argentino, avrebbero aiutato Michele Misseri a nascondere il corpo della 15enne nel pozzo di contrada 'Mosca' dove venne ritrovato a quasi un mese e mezzo dalla scomparsa. Carmine Misseri e Cosimo Cosma, detto 'Mimino', assistiti rispettivamente dagli avvocati Lorenzo Bullo e Raffaele Missere, hanno respinto le accuse e si sono dichiarati estranei alla vicenda.

Idv: Di Pietro a Bari il 10 e l’11 marzo

BARI. Giovedì prossimo, 10 marzo, parte la due giorni a Bari dell’on. Antonio Di Pietro, Presidente nazionale dell’Italia dei Valori. Alle 17.00, presso l’Hotel Excelsior , il Presidente Di Pietro, interverrà ad un convegno dal titolo “ Più liberi in un Paese più giusto- Le ragioni del Sud nell’Italia che cambia” . All’incontro parteciperanno il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il capogruppo Idv alla Regione Puglia, Orazio Schiavone, Don Antonio Mazzi e Anna Maria Tosto, Procuratore aggiunto di Bari. Modera il dibattito il giornalista Micky de Finis.
Venerdì 11 marzo, invece, alle ore 9.30, l’on. Di Pietro sarà in Piazza San Ferdinando dove la segreteria cittadina dell’Italia dei Valori ha allestito un gazebo per sostenere l’Election-Day “ Io voto il 29 maggio” .
Alle 10.00 Di Pietro raggiungerà la Sala ‘A. Moro” dell’Università di Giurisprudenza di Bari, dove il prof. Michele Costantino, Ordinario di Diritto Privato dell’Università degli Studi di Bari, lo intervisterà sui valori della legalità e della giustizia. All’incontro parteciperanno tutte le associazioni studentesche.
Alle 12.30, il Presidente Di Pietro, insieme con il segretario regionale dell’Idv, Sebastiano De Feudis, e il capogruppo Idv alla Regione Puglia, Orazio Schiavone, terrà una conferenza stampa presso la segreteria regionale dell’Italia dei Valori in via Calefati 96, a Bari.

Via Poma: verso archiviazione inchiesta Vanacore

TARANTO. Il sostituto procuratore presso il Tribunale di Taranto Maurizio Carbone ha depositato la richiesta di archiviazione per l'inchiesta relativa al suicidio di Pietro Vanacore, l'ex portiere dello stabile di via Poma nel quale il 7 agosto 1990 venne uccisa Simonetta Cesaroni. Vanacore, all'epoca del delitto, fu indagato e poi assolto dall'accusa di aver ucciso Cesaroni. Il cadavere dell'uomo venne trovato il 9 marzo scorso a 5 metri dalla riva nello specchio d'acqua antistante il litorale di Torre Ovo, vicino al Comune di Torricella (Taranto), paese nel quale risiedeva da qualche tempo.

Maltempo: Taranto richiede stato di calamità naturale

TARANTO. La giunta provinciale di Taranto, convocata dal vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici Costanzo Carrieri, ha ratificato la richiesta dello stato di calamita' naturale per il nubifragio che nei giorni scorsi ha messo in ginocchio buona parte del versante occidentale della Terra Ionica. ''Il nostro atto deliberativo - spiega Carrieri - sara' inviato nelle prossime ore al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al quale chiediamo di sollecitare la presidenza del Consiglio dei ministri affinche' venga dichiarato lo stato di calamita' naturale''.

Ruvo di Puglia, paga conto di hotel con carta di credito scaduta

RUVO DI PUGLIA (BA). Ha tentato di mettere a segno una truffa ai danni di un albergo, pagando il conto con carta di credito e bancomat privi di fondi, ma smascherato e' finito in carcere.
E' accaduto ieri sera a Ruvo di Puglia, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arresto Carlo Mascolo, un 73enne originario di Irsina, in provincia di Matera, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di truffa aggravata. I militari, attivati da una telefonata giunta al 112 si sono recati presso un albergo della zona, dove la titolare aveva nutrito forti sospetti nei confronti del 73enne, persona dall'aspetto distinto, che aveva cercato in tutti i modi di saldare il conto, pari a circa 250 euro, utilizzando prima una carta di credito, poi una tessera bancomat ed infine un assegno bancario, tutti risultati privi di copertura economica. Ulteriori accertamenti hanno consentito di scoprire anche una truffa commessa ai danni di un distributore di carburanti del luogo, pagando un importo di circa 500 euro, accumulato nel corso di diversi giorni, con un assegno postale anch'esso risultato privo di copertura. Tratto in arresto, l'anziano e' stato rinchiuso nel carcere di Trani.
Sono in corso accertamenti volti a verificare l'esistenza di ulteriori "colpi" messi a segno dall'insospettabile.

8 marzo: Istat, giovani donne più disoccupate degli uomini

ROMA. Il tasso di disoccupazione femminile, per l'eta' 18-29 anni, e' al 21,1%, contro il 18,4% di quello maschile. Il tasso di disoccupazione arriva al 33,1% al Sud, dove anche quello maschile e' alto (28,4%). Lo riferisce l'Istat nell'indagine '8 marzo: giovani donne in cifre'. Con riferimento alle giovani tra i 18 e 19 anni, il tasso di disoccupazione femminile e' molto piu' elevato - il 48,3%, con punte del 53,7% - al Sud, ma anche al Nord (42,6%) resta alto. Il tasso di inattivita' femminile e' al 55,1%, contro il 44,4% dei coetanei maschi. Cio' e' dovuto alla elevata presenza di studentesse, che rappresentano il 59,8% delle inattive.

1,2 MLN LE NEET - Nella classe di eta' 18-29 anni sono 1 milione 153 mila le giovani 'Neet' che non studiano ne' lavorano; piu' della meta' (622 mila) vive al Sud e la meta' (626 mila) ha tra 25 e 29 anni. In percentuale, le giovani che non studiano e non lavorano sono il 29,9%, un valore piu' alto di quello maschile (22,9%). Il livello e' molto elevato tra le giovani con basso titolo di studio (43,8%), ma si mantiene intorno ad un quarto per le diplomate e laureate. Nel Sud le giovani Neet sono il 39,8%, contro il 22,8% del Nord e il 23,9% del Centro. Nel Sud e' alta la percentuale di Neet anche tra i maschi (34,1%). Quasi una laureata su tre al Sud e' Neet (il 31,3%), ma la percentuale risulta elevata anche tra le laureate nel Nord (20,9%) e nel Centro (25,3%).

Mafia: Lecce, Dia sequestra beni a 41enne di Copertino

LECCE. La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha proceduto al sequestro per equivalente di sette appezzamenti di terreno riconducibili a Giovanni Tredici, di 41 anni di Copertino, in provincia di Lecce, indiziato di appartenere ad un'associazione per delinquere di stampo mafioso e condannato per associazione per delinquere semplice, estorsione, rapina, porto e detenzione di armi, al fine di recuperare la somma di 150mila euro derivante dalla vendita di prodotti agricoli, per lo piu' angurie, coltivati sui fondi oggetto di un precedente sequestro a suo carico. Infatti, l'odierno provvedimento di sequestro segue quello di confisca emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Lecce (1ˆ Sez. Pen.), su proposta del Direttore della D.I.A. ed eseguito il 20 giugno dell'anno scorso, dopo che le indagini patrimoniali della Sezione Operativa di Lecce, evidenziarono una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati dal Tredici e l'ingente patrimonio a lui riconducibile, costituito da 8 immobili, 40 appezzamenti di terreno, per complessivi 42 ettari, e due conti correnti bancari, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

Foggia, lieve scossa sismica sul Gargano: nessun danno o ferito

FOGGIA. Una scossa tellurica di magnitudo 3.2 e' stata registratao questa mattina alle 7,47 di oggi con epicentro sul Gargano, tra i comuni di Ischitella e Vico del Gargano, in provincia di Foggia. Il sisma e' stato registrato ad una profondita' di 26.9 chilometri. L'evento e' stato leggermente avvertito da qualche cittadino: non si registrano danni a persone o cose.

Opera Nomandi: le precisazioni dell'ass. Gentile

BARI. L’Assessore Gentile fornisce alcune precisazioni in merito al comunicato stampa diffuso questa mattina dal consigliere regionale Cassano che è stato evidentemente informato, in modo parziale sulla vicenda che riguarda il Progetto di Inserimento Sociolavorativo dei rom, finanziato nel 2008 dal Ministero delle Politiche Sociali – DG immigrazione per l’importo di Euro 480.000,00.
Il progetto è stato affidato dalla Regione ad Opera Nomadi Nazionale, ente morale e associazione di promozione sociale, dunque soggetto di diritto privato, con personalità giuridica riconosciuta dal Presidente della Repubblica con D.P.R. n. 347 del 26 marzo 1970.
Lo statuto dell’Opera Nomadi assegna all’Opera il fine di “salvaguardare e valorizzare con ogni possibile forma di intervento, diretto o indiretto, il patrimonio sociale e culturale delle popolazioni rom, sinti e camminanti, (…) nonché di fornire concreti strumenti di sostegno a favore delle stesse popolazioni”. Per il perseguimento dello scopo sociale, l’Opera Nomadi, tra l’altro, esercita le attività di sostegno al reinserimento dei rom nel mondo del lavoro e delle professioni, alla tutela e allo sviluppo della lingua e della cultura dei rom, la promozione in ogni forma di associazioni rom.
In un altro ambito, quale quello degli invalidi civili, la Regione ha addirittura una legge ad hoc per l’erogazione di contributi mirati ad enti morali. In questo caso, l’assegnazione del contributo a un ente morale per la realizzazione dell’intervento per conto della Regione e con il coordinamento della Regione, per le motivazioni esposte era assolutamente legittimo.
L’Opera Nomadi Nazionale, inoltre, vanta in Puglia ben tre sedi operative, situate nelle città di Foggia, Bari e Lecce, con un coordinamento regionale che all’epoca (cioè nell’estate del 2009) era affidato ad Antonio Vannella, coordinatore anche della sede operativa di Foggia. E’ bene precisare che l’organizzazione di ONN è tale per cui le sedi regionali non hanno autonomia gestionale e dunque le insinuazioni del consigliere Cassano sono del tutto inutili, considerando che peraltro lo stesso Vannella qualche mese dopo non vide confermato il suo incarico e, peraltro, referente per il progetto fu designato lo stesso Sig. Converso, presidente nazionale di ONN.
E’ bene precisare, inoltre, che tutti gli altri soggetti operanti sul territorio regionale per l’inserimento sociolavorativo dei rom, oltre a singole organizzazioni di volontariato e di promozione dei diritti civili, di chiarissimo merito, sono importanti cooperative sociali, presenti soprattutto a Bari e a Lecce, di cui la Coop. Artezian è una delle più radicate e attive sul territorio regionale.
Le stesse sono state individuate come beneficiarie dell’intervento, nel senso che obiettivo del Progetto era proprio quello di creare una rete tra istituzioni pubbliche (servizi sociali dei Comuni, centri per l’impiego) e istituzioni private (imprese sociali e imprese private) per favorire con borse lavoro e tirocinii formativi l’inserimento di rom disoccupati e inoccupati nelle attività produttive, oltre che per accompagnare gruppi di rom alla costituzione di nuove imprese sociali.
Dunque per le caratteristiche del progetto e i vincoli posti dal Ministero, il progetto non poteva essere affidato, ancorché con procedura di evidenza pubblica, ad una delle realtà territoriali che si configurano come beneficiarie del progetto, proprio perché per la buona riuscita del progetto serviva e serve assicurare una rete tra tutte le principali realtà produttive locali operanti in questo settore e assicurare servizi di affiancamento e di intermediazione e monitoraggio volti ad assicurare la buona riuscita dei percorsi di inserimento i cui benefici diretti e indiretti non possono che ricadere sulle stesse cooperative locali.
Il coinvolgimento delle realtà territoriali è imminente ed è previsto nella rimodulazione del progetto esecutivo che è in corso di approvazione da parte del Servizio competente che – si ricorda – in funzione del passaggio della delega all’Assessore Fratoianni - fa capo all’Assessorato alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma.

Agricoltura: Equitalia apre tavoli istituzionali in Puglia

ROMA. Equitalia aprira' a breve tavoli di confronto istituzionali per affrontare le questioni segnalate negli ultimi mesi dai rappresentati del comparto agricolo della Puglia e della Basilicata. Le difficolta' che stanno incontrando lavoratori e imprese con debiti di carattere fiscale e contributivo, saranno al centro di incontri che Equitalia proporra' a enti locali, Agenzia delle entrate, Inps e rappresentanti del settore al fine di analizzare congiuntamente la situazione del comparto agricolo e sensibilizzare gli organi competenti a individuare le possibili soluzioni.
Equitalia ha sempre dimostrato attenzione e disponibilita' al confronto sulle problematiche sollevate dagli agricoltori, incontrando a piu' riprese i rappresentanti del settore durante i presidi organizzati davanti alle sedi degli agenti della riscossione.
I tavoli serviranno a ribadire i ruoli dei vari soggetti chiamati ad affrontare le problematiche del territorio, ciascuno nell'ambito delle proprie responsabilita'.

"Le Pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo": la scrittrice Padoan ospite allo Sheraton di Bari

BARI. "Sono andata in Argentina perché avevo deciso di scrivere questo libro, anche se credevo di essere in grado di scriverlo comunque: avevo intervistato le Madres per cinque anni, letto tutto di loro. Quello che mi è capitato in conseguenza a questo viaggio è stato come rimanere denudata. Loro testimoniano esistenze, vivono giorno per giorno una loro scelta fatta in anni e anni, dopo aver vissuto profonde gioie e sofferenze. Non si può imitare e far proprie le loro pratiche ma guardarle con stupore. Il percorso politico, durato trent’anni ha prodotto delle donne che straordinariamente capaci di un’affettività, di un’allegria, di una coesione tra di loro che è un continuo scambiarsi, anche litigare. Hanno inventato qualcosa che è anche una pratica comune, un racconto della propria vita e capacità di farne scelta comune. Il discorso della pazzia e ridere di una risata assoluta di fronte al potere". Così spiega il suo viaggio – in una delle sue presentazioni milanesi - verso la scrittura del libro ‘Le Pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo’ Daniela Padoan (Bompiani), un insieme di immagini, ricordi, storie di vita raccolti in conversazioni svolte durante un periodo di cinque anni tra l’autrice e le Madri, le donne a cui sono stati sottratti i figli durante il periodo del golpe argentino nel 1976.
La scrittrice sarà all’hotel Sheraton il 10 marzo alle 18.30 per dialogare e festeggiare in maniera sui generis la festa della donna e riflettere sul ruolo delle madri in un momento storico drammatico di cui si ricordano quest’anno i 35 anni di sofferenze, omertà e svolte politiche. L’iniziativa rientra nell’ambito degli appuntamenti culturali dei ‘mercoledì letterari’. Dialogherà con l’autrice Rosella Santoro.
Il racconto della Padoan è ben articolato e strutturato: è una fotografia del quadro storico e politico che si intreccia con le storie di madri coraggiose impostesi come voci dignitose per sfidare la dittatura per amore dei figli. E’ un intreccio che offre spunti di riflessione sempre attuali in corsi e ricorsi storici nel vivere quotidiano, con parallelismi sul ruolo svolto adesso dai giovani nella morsa dei problemi di riforma scolastica e quello delle donne sempre costrette ad alzare la voce per farsi valere. Ma un fondo di ottimismo si scorge tra le pieghe delle pagine la costanza e la dignità nel reclamare i propri diritti regala alla fine la fiducia che nel tempo si può sperare in un cambiamento del sistema e dell’opinione pubblica.

Bari, cantieri PIRP di Japigia: firmato il procotollo di intesa

BARI. Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori impegnati nei cantieri per la realizzazione delle opere e dei servizi del Pirp di Japigia, impegno a rispettare i contratti di lavoro sia per la ditta appaltatrice che per le imprese subappaltatrici, formazione per circa 50 nuovi addetti e per accelerare il processo di reinserimento nel mondo del lavoro di altri 250 lavoratori edili.
Questi sono i punti cardine del protocollo sottoscritto l'otto marzo dal sindaco Michele Emiliano con i rappresentanti dell'Ance Bari e Bat, Pirp Japigia Scarl e i rappresentanti di Feneal-Uil,Filca-Cisl,Fillea-Cgil territoriali illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato gli assessori alle Politiche Abitative Gianni Giannini e all'Urbanistica Elio Sannicandro.
Il sindaco Michele Emiliano ha dichiarato: "La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e la dignità della persona rappresenta un elemento fondamentale. Con questo accordo di concertazione stiamo costruendo un modello, al quale l'Amministrazione Comunale di Bari è stata addestrata dai sindacati e dall'impresa, proprio partendo dalla centralità della cultura del lavoro. Un accordo come questo, infatti, presenta aspetti giuridici importanti e può costituire una integrazione nei capitolati di appalto del Comune. Oggi gli imprenditori della città girano l'Italia raccontando il nostro piano casa e i nostri piani di riqualificazione urbana. Abbiamo di fatto demolito il concetto di "palazzinaro" e realizzato ciò che è previsto dall'articolo 1 e dall'articolo 41 della Costituzione, ovvero che l'impresa ha una funzione sociale e deve svolgere con libertà un lavoro che ha rilievo pubblico. Oggi si compie un ulteriore piccolo gesto che ribadisce la volontà dell'impresa locale di obbedire al disegno costituzionale. Il fatto che da Sud arrivi una lezione come questa, anche alla luce del numero degli incidenti sul lavoro che in Italia è ancora drammaticamente alto, non solo risponde all'appello del Presidente Napolitano, ma anche ad un'antica battaglia del sindacato italiano per la sicurezza nei cantieri".
L'assessore Giannini ha ricordato che il PIRP di Japigia movimenta investimenti per circa 250 milioni di euro e, recuperando una periferia degradata, migliora complessivamente la qualità della vita in città offrendo opportunità abitative a tutti. L'assessore ha dichiarato: "Oggi siamo in grado di dare una risposta innovativa, grazie al contributo delle organizzazioni sindacali e alla disponibilità dimostrata dalle imprese, in termini di miglioramento della qualità della vita dei cittadini, di rigenerazione di ampie aree periferiche e soprattutto per la creazione di nuovi posti di lavoro. Questo è un percorso che ha visto l'Amministrazione Comunale impegnata nel coinvolgimento della cittadinanza barese, ricordo infatti che il Pirp è nato dal confronto con i territori, i sindacati e le imprese".
L'assessore all'Urbanistica Elio Sannicandro ha sottolineato che "questo accordo fra categorie sociali è frutto di una filosofia che mette al centro la sostenibilità, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, e la qualità che è uno dei temi fondamentali nei processi di trasformazione urbana".
Il protocollo a tutela della sicurezza sul lavoro e della legalità nasce dalla disponibilità al dialogo delle imprese baresi e dell'Ance oltre che dai sindacati Cgil, Cisl e Uil territoriali.
L'accordo è stato firmato da Domenico De Bartolomeo, presidente Ance Bari e Bat
dall'ing. Nicola Bonerba presidente PIRP Japigia S.c.a.r.l, il dott. Alessandro Campobasso Eni S.p.a., l'arch. Giovanni Loiacono della G. Loiacono e Germani S.a.s., Salvatore Bevilacqua segretario FENEAL UIL, Tommaso Contaldo segretario FILCA CISL, Silvano Penna segretario FILLEA CGIL.
Domenico De Bartolomeo, presidente ANCE di Bari e Bat ha dichiarato: " Vogliamo lavorare per far crescere i nostri subappaltatori, dare una speranza di lavoro, e soprattutto garantire la sicurezza nei cantieri. Il prossimo passo che compiremo è accelerare il programma per avere la maggiore ricaduta in termini positivi in applicazione del protocollo sottoscritto quest'oggi"
Nicola Bonerba, presidente PIRP Japigia S.c.a.r.l ha detto "abbiamo imparato il valore della parola riqualificazione. E abbiamo compreso sino in fondo quanto ogni edificio viva nel contesto nel quale è inserito e quale sia la ricaduta sociale di ogni opera. Con piacere abbiamo suggellato questo modello che fa emergere una grande attenzione per la sicurezza nei cantieri e costituisce un elemento di serenità rispetto all'esigenza di contare su personale adeguatamente formato. Gli enti bilaterali dovranno dare il loro apporto per garantire i livelli di qualità".
Salvatore Bevilacqua, segretario generale Feneal Uil ha sottolineato: "il protocollo consentirà di migliorare il lavoro dei nostri enti e delle nostre strutture che da sempre sono preposte ed impegnate per la tutela e la sicurezza dei lavoratori".
Per Tommaso Contaldo, segretario generale Filca Cisl l'elemento di novità è la presenza del sindacato anche nelle aziende più piccole, a garanzia del rispetto dei contratti e della tutela dei lavoratori.
Silvano Penna, segretario generale Fillea Cgil ha definito gli appalti al massimo ribasso "la vera piaga del settore che determinano spesso conseguenze a catena. Oggi si compie un passo importante nel rispetto delle regole fondamentali per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori."

Barletta, “barche” di soldi nascosti al fisco

di Nicola Ricchitelli. E sono due. E' di pochi giorni fa la scoperta di una barca ormeggiata in un porto della Liguria di proprietà di un imprenditore barlettano, acquistata con i fondi neri della compravendita delle case. Insomma ancora Barletta protagonista nella lunga saga dell’evasione fiscale, anche se lo scenario è quello di Londra, in un film dove le rive del Tamigi spodestano il colosso Eraclio.
La tecnica è sempre la stessa: si costituisce una società nel Regno Unito con un capitale di poche sterline, e il bilancio in realtà è costituito dai versamenti di terzi che guarda caso corrispondono esattamente alle rata di un "offshore", aggirando le manovre anti evasori messe a punto dal fisco italiano. Uno stratagemma utile a far viaggiare i soldi del nero da un capo all’altro del continente, il tutto con la sapiente regia di un amministratore napoletano il quale si sarebbe occupato di costituire e gestire la società. La società inglese quindi diventa il tramite per "risparmiare" l’Iva. Il valore dell’imbarcazione scoperta si aggira attorno i 2milioni e 650mila euro, di cui poco più di mezzo milione di euro sottratto al fisco italiano.
Tali particolari sarebbero finiti nel fascicolo d’indagine della procura di Trani che si starebbe allargando ad altre regioni. Da una visura eseguita nel Regno Unito è emerso che - come da prassi consolidata - i profitti della società cartiera corrispondono esattamente alle rate versate dalla società al cantiere, e di chiara provenienza cash.
La delicata indagine, affidata alla Guardia di finanza, avrebbe già consentito di incrociare i conti di un imprenditore di Barletta, acquirente - di fatto - del natante di un noto cantiere della Versilia.

Consorzi di bonifica: Barletta, l’appello del consigliere Franco Pastore

di Nicola Ricchitelli. Prosegue il suo percorso il ddl in merito alle “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei consorzi di bonifica”, all’esame della IV commissione che ha concluso ieri una pagina importante, tra cui la rilettura tecnica delle norme approvate che sarà oggetto della prossima commissione.
Nel corso della seduta di ieri si è deciso di sospendere l’emendamento dell’articolo 2, comma 3, proposto insieme ai consiglieri Ruggiero Mennea e Filippo Caracciolo, sull’istituzione del consorzio del bacino dell’Ofanto. A tal proposito, il consigliere socialista non ha dubbi: "perché ciò sia possibile, è necessario e propedeutico che sia definita la situazione debitoria dei consorzi nell’assetto precedente a quello della riforma che stiamo costruendo. Tale definizione deve avvenire con un’altra procedura legislativa, un altro disegno di legge. Successivamente l’emendamento potrà essere riconsiderato nel nuovo articolato. Urge, pertanto, e questo è l’impegno preso dall’assessore Stefàno e dal presidente della IV commissione, la presentazione del ddl sul pregresso dei consorzi". E' seguito, quindi, il ringraziamento ai componenti di minoranza per il contributo sull’approvazione del testo da parte dello stesso Franco Pastore: "Mi preme ringraziare i colleghi della minoranza per il contribuito fornito al miglioramento del testo approvato. Quando si parla dei problemi dei cittadini, e l’agricoltura e la questione dei consorzi di bonifica, lo spirito legislativo deve essere improntato al bene comune".

Taranto, scoperti 126 scooter 'Honda' cinesi

TARANTO. I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Taranto hanno sottoposto a sequestro, nel porto della citta' ionica, 126 scooter con il marchio contraffatto 'Dax' registrato dall'azienda giapponese 'Honda'. In particolare, i militari hanno accertato che la merce, del valore complessivo di oltre 200mila euro, era stata introdotta nel territorio italiano stivata all'interno di un container proveniente dal porto di Shanghai, in Cina, e formalmente destinato in Tunisia.

Truffe telematiche: venerdì 11 a Bari convegno nazionale del Corecom

BARI. Quali sono i problemi legati alla comunicazione globale? Come difendersi dalle truffe telefoniche e telematiche sempre più diffuse? A questi quesiti cercheranno di rispondere i relatori di un convegno nazionale organizzato dal Corecom Puglia, che si terrà a Bari venerdì 11 marzo – per l’intera giornata, a Villa Romanazzi Carducci - e che vedrà la partecipazione di chi opera in prima fila per tutelare il cittadino dai pericoli della comunicazione globale. Comunicare in sicurezza non è facile. Il grande impegno della Polizia postale, della Guardia di Finanza, della Magistratura per fronteggiare i pericoli della comunicazione globale a volte non basta ad evitare frodi che si fanno di giorno in giorno più sofisticate.
Diversi e prestigiosi i relatori che spiegheranno come disinnescare le trappole dei criminali informatici a danno dei più deboli, degli anziani, dei minori. Moderati dal presidente del Corecom, Giuseppe Giacovazzo, i lavori vedranno la partecipazione, tra gli altri, del procuratore capo di Bari Antonio Laudati, del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, dei direttori della Polizia postale, dell’Iscom (Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione), del magistrato Giuseppe Corasaniti, del segretario generale del Garante della privacy Daniele De Paoli e del preside della facoltà di scienze della formazione di Bari Giuseppe Elia.
Un volumetto a cura della struttura del Corecom Puglia indicherà le soluzioni ai numerosi problemi della comunicazione globale. Ad aprire i lavori sarà il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna. La partecipazione al convegno darà diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli avvocati.

Quartiere Litorale a Lecce: 110 euro in bolletta per pagare le condotte in amianto

LECCE. Arriva la denuncia da parte dei residenti delle marine leccesi per una richiesta dell’ex Ersap sullo sfondo una vicenda singolare che si trascina avanti da decenni. Il consiglio di quartiere Litorale interviene sulla vicenda delle problematiche inerenti l’ex Ersap.
“Dai primi giorni dell’anno – si legge in una nota diffusa dai consiglieri del quartiere Litorale - la Regione Puglia (Ex Ersap) sta inviando a tutti i residenti la richiesta della somma di 110 euro per spese di manutenzione della condotta dell’impianto di proprietà ex Ersap (quartiere Litorale, in particolare nella marina di Frigole) . Ci chiediamo se questa sia una richiesta del tutto legittima“
“La condotta, peraltro, è realizzata in eternit, materiale pericoloso per la salute e da tempo messo al bando. C’è da rilevare che tra i residenti delle marine leccesi si registra un alto tasso di mortalità per tumore. Resta l’inquietante interrogativo che le cause possano essere legate in qualche modo proprio alla presenza di amianto nella zona”.
“Da decenni – aggiungono i consiglieri di quartiere - i nostri cittadini hanno denunciato il problema della presenza dell’amianto senza riuscire ad ottenere alcun risultato concreto”.
Per queste ragioni il Consiglio di quartiere del Litorale inoltra una diffida alla Regione Puglia a “dare chiarimenti precisi in tal senso per dare risposte formali, esaustive e rassicuranti alla cittadinanza”.

Questa sera grande festa per il 4° carnevale ostunese

OSTUNI (BR). Anche nella Città Bianca si stanno per concludere i festeggiamenti del Carnevale, anche se il maltempo ha rovinato le aspettative di questi giorni. Infatti, dopo il rinvio per maltempo deciso domenica scorsa, si replicherà questo pomeriggio martedì 8 marzo il grande evento del carnevale ostunese. Dalle ore 18, viale Pola e Piazza Italia saranno interessate dal corso mascherato che richiamerà il grande pubblico che vorrà assistere e partecipare alla festa con i carri allegorici curati da associazioni locali e il contributo dell’Amministrazione comunale.
Tempo permettendo, alla presenza del sindaco Tanzarella e dell’assessore al Turismo, Agostino Buongiorno, dalle ore 18, si svolgerà la “grande festa” con animazione, giochi, balli e intrattenimento a cui farà seguito la premiazione del concorso artistico: “La maschera di Ostuni” promosso dal Consiglio comunale dei Ragazzi e quella dei gruppi e carri più belli.
La sfilata dei carri che si ritroveranno in largo Specchia, interesserà via la Panoramica, via Rodio, viale Aldo Moro, Viale degli Emigranti, via Giovanni XXIII per confluire in piazza Italia e viale Pola dove, nel frattempo, inizierà l’intrattenimento musicale con RCB e le mascherine.

(Daniele Martini)

Ostuni, aggiudicati i lavori di appalto per Palazzo Tanzarella

OSTUNI (BR). Arriva finalmente una bella notizia per il centro storico della Città Bianca: tornerà a nuova vita Palazzo Tanzarella, uno dei palazzi più belli del centro. Sono stati difatti aggiudicati i lavori di ristrutturazione e recupero architettonico-funzionale di questa splendida struttura che si trova in via Cattedrale di fronte al complesso delle Monacelle (sede del museo civico).
Un intervento, questo, volto a conferire all’antico edificio, che si estende su due livelli ed in precario stato di manutenzione, una nuova funzionalità ed un’autonoma collocazione nella vita culturale della città in quanto, al termine dei lavori, ospiterà una sala mostre, la sede della fondazione “Dieta Mediterranea” e la foresteria del museo civico.
L’impresa specializzata “Restaurea srl” di Ostuni, su progetto redatto dall’architetto Renato Greco (progetto sicurezza dell’architetto Guglielmo Cozzolino) di Ostuni, effettuerà gli interventi edili di ristrutturazione e risanamento col consolidamento delle strutture per superare i problemi statici.
Inoltre, dopo l’eliminazione di erbe infestanti esterne, la revisione della copertura in tegole, eliminazione pluviali e ricollocazione di grondaie e smaltimento acque meteoriche, si passerà al risanamento delle murature degradate, una diversa organizzazione degli spazi interni; realizzazione di nuovi vani destinati a servizi; parziale rifacimento di intonaci interni e tinteggiatura; realizzazione di pavimentazione integrata con l’esistente; opere in ferro per la messa in sicurezza dell’immobile; rifacimento infissi esterni e completo rifacimento degli impianti tecnologici, termici e di corpi illuminanti.
L’importo dell’opera è di 930 mila euro di cui 800 mila quale contributo riveniente da “Area Vasta”-Regione Puglia (ambito PO-Fers 2007-2013, asse IV, linea d’intervento 4.2) e 130 mila mediante assunzione del mutuo con la Cassa depositi e prestiti di Roma e l’intervento progettuale è teso all’individuazione di nuove funzioni da attribuire al palazzo dal punto di vista sociale e culturale.
Attualmente, in stato di grave degrado con fenomeni di infiltrazioni di acqua piovana, sino ad oggi palazzo Tanzarella è stato utilizzato come foresteria del museo e sala mostre il piano rialzato.

(Daniele Martini)

Bari, 19enne ferito durante agguato a Japigia

BARI. Cristian Lovreglio, di 19 anni, e' stato ferito la scorsa notte da alcuni colpi di pistola, in un agguato al quartiere Japigia di Bari. Il ragazzo, colpito in parti non vitali, non e' in gravi condizioni. I carabinieri stanno indagando per ricostruire le fasi della sparatoria ed identificare i responsabili.

Grande successo per Emma Marrone nella Galleria “Mongolfiera” di Andria

ANDRIA (BT). Un pomeriggio di emozioni ed entusiasmo al Centro Commerciale Mongolfiera che ha accolto una delle voci emergenti del panorama canoro italiano. L’artista salentina Emma Marrone, reduce dai successi di Amici e Sanremo, è stata ad Andria per qualche ora di incontro con i suoi tantissimi fan giunti da tutta la Puglia. Emma, nella piazzetta della Galleria “Mongolfiera” di Andria, ha potuto stringere idealmente con un abbraccio tutti gli appassionati della sua musica con autografi e saluti.
L’artista di origine salentina è poi ripartita per Roma. Dal palco della “Mongolfiera” di Andria, Emma Marrone ha sottolineato l’importanza del calore che la sua Puglia le offre tutte le volte che ritorna in queste terre, e ovviamente un grande ringraziamento è andato alla Galleria “Mongolfiera” per averle permesso un incontro così emozionante.
Nel programma delle attività del centro commerciale andriese, continuano ad aver ampio spazio proprio le interazioni con i giovani artisti emergenti del panorama nazionale e locale.

Quando l’Arte incontra l’Università: artisti dell’area jonica espongono a Palazzo d’Aquino

TARANTO. Il Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture”, cheha avviato le sue attività a partire dal 1° gennaio 2010, trae origine dall’aggregazione di docenti e ricercatoridella II Facoltà di Economia dell’ Università degli Studi di Bari nell’obiettivo di sviluppare, anche in unaprospettiva storica e comparata, programmi didattici e di ricerca unitari su problematiche giuridiche edeconomiche legate al mare, alla tutela della persona e dell’ambiente, alla valorizzazione delle correntimigratorie, dei saperi e delle culture dello spazio euro-mediterraneo.Il Dipartimento Jonico intende coinvolgere nelle sue attività tutti i potenziali portatori di interesse dell’areaionica - dalle istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche alle associazioni professionali e culturali, dalleimprese e al mondo dell’arte - al fine di creare sinergie in grado di sviluppare ricerca e territorio. L’esperienza del primo anno di attività ha offerto un riscontro positivo, testimoniato dalla rilevante numerodi progetti di ricerca promossi dal Dipartimento presso istituzioni nazionali ed internazionali, dall’attenzionemanifestata dalle amministrazioni locali e dalle imprese - che hanno contribuito all’avvio delle attività diricerca con finanziamenti e donazioni - e dalla considerazione del mondo accademico. Ciò evidenzia unforte entusiasmo nei confronti del Dipartimento Jonico, la cui istituzione rende Taranto una cittàuniversitaria a tutti gli effetti. Consapevoli di ciò gli artisti dell’area ionica hanno voluto offrire il lorocontributo, organizzando una rassegna pittorica nella nuova sede del Dipartimento, nel prestigioso Palazzod’Aquino dal 14 al 21 marzo 2011. I sette giorni della rassegna saranno l’occasione per aprire i locali delDipartimento alla città e far conoscere ai tarantini la sede e le attività della nuova struttura di ricercadell’Università degli Studi di Bari in una cornice, è il caso di dire, di alto valore artistico. Il critico d’arteAngelo Lippo ha provveduto alla segnalazione degli artisti, che hanno aderito con grande entusiasmoall’iniziativa testimoniando il loro impegno per avvicinare cultura e società in una città dai fastigloriosi qual è Taranto. Esporranno i seguenti artisti: Anna Amendolito, Nicola Andreace, Augusto Bruschi,Giovanni Carpignano, Franco Clary, Vincenzo De Filippis, Maria Teresa Di Nardo, Enzo Falcone, TommasoFarella, Rita Fasano, Daniele Galeone, Lucio Giummo, Grazia Lodeserto, Carmen Manco, MicheleMiglionico, Gennaro Orazio, Antonio Rolla, Vincenzo Vacca, con un ventaglio di proposte visive dal respirocontemporaneo. Tali autori, come sottolinea in prefazione il critico d’arte Angelo Lippo, si riconoscono oltreche per il comune legame con la terra ionica «per la pienezza del fare con il coraggio di misurarsi con laStoria, di confrontarsi con il sé e l’altro», tra «interiorità» e «spazio dell’avventura culturale». Un catalogo(progetto grafico e d’impaginazione a cura dell’artista – designer Nicola Andreace), edito dall’Università diBari “A.Moro” – Dipartimento Jonico, con accurate biografie degli artisti partecipanti e la riproduzione delleopere in esposizione, sarà distribuito al pubblico dei visitatori e inviato a tutti gli organi di stampa. Lamostra, che gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e del Comune di Taranto,sarà inaugurata lunedì 14 marzo alle ore 11.00, alla presenza del Rettore dell’Università di Bari “A.Moro”,Prof. Corrado Petrocelli; del Preside II Facoltà di Giurisprudenza Polo Jonico-Università di Bari, Prof. AntonioFelice Uricchio; del Preside II Facoltà di Economia Polo Jonico –Università di Bari, Prof.Bruno Notarnicola;del Direttore Polo Jonico Università di Bari, Prof. Raffaele Elia; del Direttore Dipartimento Jonico Universitàdi Bari, Prof. Francesco Mastroberti; dell’Assessore all’Università Comune di Taranto, Avv. Paolo Ciocia;dell’Amministratore della Consulting & Rating Services s.c., Prof. Nicola Bruni; del Presidente FondazioneScuola Forense di Taranto, Avv. Vincenzo Di Maggio. A chiusura dell’evento culturale, lunedì 21, alle ore11.00, lo scrittore e saggista letterario, Prof.. Paolo De Stefano terrà una conversazione su: “GiuseppeMazzini nella poesia di Carducci e Pascoli”.

Bari e Zurigo unite nella promozione del territorio

BARI. Il sindaco Michele Emiliano terrà domani una conferenza stampa insieme all'assessore al Marketing territoriale Gianluca Paparesta, all'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, all'amministratore unico di Società Aereoporti di Puglia, Domenico Di Paola e al presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, per presentare un accordo di collaborazione con la Camera di Commercio italiana per la Svizzera nell'ambito delle iniziative di promozione del territorio barese.
Saranno illustrate le opportunità offerte alle imprese dal collegamento aereo diretto Bari - Zurigo, un importante hub internazionale, effettuato dalla compagnia Helvetic airways.
Alla conferenza stampa interverranno anche Leonardo De Luca, CEO Helvetic Airways, Andrea G. Lotti, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS), e Giangi Cretti, direttore de La Rivista, edita da dalla CCIS.
L'appuntamento è domani, mercoledì 9 marzo, alle ore 11.30, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città.

Bat: progetto “UExte-2010”, bilancio positivo per gli studenti della sesta provincia

di Nicola Ricchitelli. E’ terminato domenica 6 marzo l’evento finale del progetto UExte-2010, promosso dal Ministro della Gioventù, dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, dal Partenariato di Gestione nel settore dell’informazione e della comunicazione sull’Unione Europea (Dipartimento Politiche Comunitarie/Ministero Affari Esteri, Parlamento e Commissione europea), dall’Associazione Carta Giovani e realizzato da Eurodesk Italy in collaborazione con Europe Direct per promuovere la conoscenza dell’Unione europea e delle sue opportunità per i giovani. Partner per il territorio nord barese l’Agenzia per l’Occupazione e lo Sviluppo dell’Area nord barese ofantina.
Il progetto UExte-A Scuola l’Europa è iniziato ad ottobre 2010, ha coinvolto quasi 9.000 studenti in tutta Italia con attività di alfabetizzazione e approfondimento sul funzionamento dell’Unione europea, sulle opportunità comunitarie in favore della gioventù e sui Valori fondanti ed i Diritti fondamentali contenuti nel Trattato di Lisbona.
Negli 82 Istituti di istruzione secondaria di secondo grado di tutta Italia partner del progetto sono stati quindi designati 2 rappresentanti (un ragazzo ed una ragazza) per partecipare all’evento finale di Roma.
L’iniziativa ha coinvolto 4 istituti dell’area nord barese ofantina e circa 500 ragazzi di Trani, Corato, Ruvo e Canosa di Puglia. Al termine di questi incontri, tenutisi tra ottobre e febbraio, 8 di loro sono stati indicati come rappresentanti nell’assise che si è tenuta a Roma.
Per il territorio nord barese ofantino, hanno partecipato Nicoletta Maria Cellamare e Davide Covelli per l’I.I.S.S. G. Bovio di Trani; Raffaele Inglese e Giulia Marino per l’IISS E. Einaudi di Canosa; Antonelli Damiano e Sonia Sorice dell’ITC Tannoia di Ruvo e Tamara Tarricone e Gianpaolo Tempesta dell’ITC Tannoia di Corato. Accompagnati da Ruggiero Nanula e Antonio Giusto.
Circa 160 giovani (ospitati, con circa 50 tra tutor locali del progetto e professori degli istituti coinvolti, presso il Centro Congressi Salesianum) hanno intensamente lavorato per 3 giorni, simulando l’intera procedura dei lavori del Parlamento europeo (commissioni, assemblea plenaria, elezione di due (ragazzo e ragazza) Presidenti, dibattiti e votazioni).
3 proposte di risoluzione sui temi dell’Ambiente e Sviluppo, Cultura e Istruzione, Occupazione e Affari Sociali sono state deliberate dopo un ampio e partecipato dibattito (alcune commissioni hanno chiuso i lavori dopo le 2 di notte…) ed ora saranno veicolate all’Intergruppo Giovani dell’Assemblea parlamentare di Strasburgo.
Infine, sono stati designati i rappresentanti che parteciperanno agli eventi in programma per il Festival d’Europa che si terrà a Firenze dal 6 al 10 maggio 2011.
«Credo che l’evento finale - ha sostenuto Oronzo Cilli referente per il nord barese ofantino del PL Eurodesk e del progetto Uexte - “abbia lasciato, nei ragazzi che vi hanno preso parte, qualcosa,di formativo e personale. Iniziative come queste avvicinano l’Europa ai giovani e permette loro di avere maggiori informazioni su tutto quanto è possibile fare, in studio, lavoro, esperienza, viaggi, lingue nell’Unione europea. Il Patto territoriale nord barese ofantino ha da tempo avviato questo tipo di attività così come i programmi che consentono esperienze, di durata maggiore, all’estero, grazie ai fondi europei».

Immigrazione: Lampedusa, nuovi voli verso Bari

LAMPEDUSA. E' ripreso a Lampedusa il ponte aereo che trasferira' verso altri centri di accoglienza sul territorio gli immigrati giunti in questi giorni sulle coste dell'isola. Oggi sono in programma tre voli per un totale di circa 300 persone ''che saranno trasferite in parte a Crotone e in parte a Bari. A Lampedusa - dice il prefetto Giuseppe Caruso, commissario straordinario per l'emergenza immigrati- rimangono per adesso circa 1.300 persone. Entro un paio di giorni dovremmo riuscire a tornare ad una presenza in linea con la capienza del centro, che e' di circa 850 persone''.
Nella giornata di ieri altre 300 persone avevano lasciato l'isola dirette ad altri centri di accoglienza. Nei prossimi giorni il ponte aereo continuera' e si verifichera' di volta in volta in quali centri ci sara' la possibilita' di accogliere gli immigrati, mentre a breve, forse gia' nei prossimi giorni, sara' operativo il centro per richiedenti asilo di Mineo.

LE STRUTTURE - Le strutture che accolgono gli immigrati irregolari in Italia si dividono in tre tipologie: Centri di accoglienza (Cda), Centri di accoglienza richiedenti asilo (Cara), Centri di identificazione ed espulsione (Cie ). I Centri di identificazione ed espulsione, cosi' chiamati con decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, sono gli ex 'Centri di permanenza temporanea ed assistenza': strutture destinate al trattenimento, convalidato dal giudice di pace, degli stranieri extracomunitari irregolari e destinati all'espulsione.

Trepuzzi, cade un albero di pino su un'auto: ferita la conducente

TREPUZZI (LE). La serata di ieri 7 marzo è stata tremenda per la provincia di Lecce in quanto vi è stata una forte raffica di vento e neve che ha causato non pochi danni. E, tra i danni, anche un albero di pino che è caduto sulla strada provinciale che collega Trepuzzi a Surbo, investendo una Fiat seicento e ferendo la conducente.

IL FATTO - Il fatto è avvenuto intorno alle ore 20:30 di ieri sera. A quanto si apprende la donna è rimasta lievemente ferita, danneggiata la parte anteriore dell’auto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e gli agenti di polizia municipale.
Per liberare la carreggiata sono giunti, infine, sul posto i Vigili del Fuoco di Lecce che dopo aver rimosso il grosso albero hanno verificato la consistenza degli altri alberi presenti nella zona consigliandone, per alcuni di loro, l’abbattimento.

(Daniele Martini)

Libri: presentato a Brindisi "Il vestito di Arlecchino"

BRINDISI. In occasione della festa della donna, nella città di Brindisi si torna a parlare dell'identità femminile e del ruolo della donna. E lo si fa attraverso la presentazione di un libro. L'evento avverrà stasera martedì 8 marzo alle ore 18 presso l’Auditorium del Museo Provinciale MAPRI di Brindisi, in piazza Duomo. Il libro presentato è della palermitana Giusi Manduca Sorci “Il vestito di Arlecchino” (edizioni Ares).

L'AUTRICE - Scrittrice e madre di sei figli, Giusi Manduca Sorci si occupa della promozione di numerose attività di formazione in favore dell'identità femminile e del ruolo che essa deve recuperare nel mondo contemporaneo. Il libro, infatti, parla di una donna (la scrittrice) ripercorre la propria vita nella sua condizione di figlia, di sposa, di madre e di nonna e la condivide con il proprio nipotino. Il libro, con uno stile semplice e immediato, parla al cuore, suscitando emozione e condivisione; con un garbo tutto femminile, porge inoltre uno stimolante invito: esaminare quale sia il ruolo che ciascuno assegna all’amore nella propria esistenza e il senso che decide di dargli.
“L’obiettivo – dichiara l’assessore provinciale alla Cultura Paola Baldassarre - è di rilanciare un nuovo modello antropologico, nella consapevolezza che il genio femminile è una ricchezza ineludibile per recuperare quell'eticità relazionale che, dalla famiglia si riverberi nell'intera società. Il recupero della dignità dell'universo femminile, espresso nelle quotidiane fatiche ignorate ci impongono una riflessione che diventi nel tempo una risorsa stabile”.

IL LIBRO - Un libro che offre infiniti spunti di riflessione che saranno approfonditi durante l’incontro con l’autrice, al quale partecipa l’assessore provinciale alla Cultura Paola Baldassarre, attraverso gli interventi delle giornaliste Tea Sisto (Nuovo Quotidiano di Puglia) e Valeria Arcangeli Cordella (Gazzetta del Mezzogiorno) in qualità di moderatrici.

(Daniele Martini)

Barletta, il circolo “La Puglia per Vendola” si presenta all’elettorato

di Nicola Ricchitelli. È previsto per sabato 12 marzo – inizio previsto per le ore 16.30 – presso la sala S. Antonio a Barletta la presentazione del circolo de “La Puglia per Vendola”, il quale presenterà la nuova campagna di comunicazione messa a punto dal suo coordinatore Fabio Lattanzio. In quest'ottica l’invito dello stesso Fabio Lattanzio: "Partecipate se pensate che si può vivere in un paese più giusto, con più opportunità e quindi un paese più democratico. Un paese ed una città più vivibile, magari tra le prime della classifica sulla vivibilità. Con case al giusto costo e aziende con i conti in regola, dove nascono cooperative vere, nella forma e nella sostanza, dove ci sono le bio masse , separate in casa per diventare concime, dove i rifiuti non fanno parte della spesa". Insomma, tante le sfide da vincere, tanti i problemi sollevati e di cui bisogna parlare: "Partecipate - ha incalzato Lattanzio - perché c’è sempre una disfida da combattere, contro la povertà e le ingiustizie e la corruzione. Perché amate il cinema ed il teatro e sperate di non essere solo consumatori. Perché volete un mondo senza guerra ed una politica senza conflitto d’interessi. Perché nelle città i parchi non rubano spazi alle case e le case non nascono dove cerano le piazza. Perché il mare è di tutti, ed lidi sono un' opportunità, perché l’acqua è pubblica. Perché ci sono sempre i sogni sotto le stelle, ed al mare arriva un fiume, pieno di storia, che scorre in un parco, dove c’è la vigna e l’olivo nella terra che si lascia baciare dal sole".

Mostre: Lecce, "Human Failures Sale" dal 20 marzo al 3 aprile

LECCE. Si inaugura domenica 20 marzo, nelle sale della Galleria Il Grifone, alle ore 19, la personale di pittura “Human Failures Sale (Vendesi fallimenti umani)” di Orodè Deoro. Col patrocinio del Comune di Lecce. Scrive dell’artista e della sua arte Mariangela Iacobellis: “Disin-formativo sarebbe il termine più esatto per definire il processo di crescita e maturazione artistica di Orodè, totalmente improntato sulla cosciente e convinta destituzione di ogni tecnicistico dettame accademico e contagio stilisticamente attualizzante, in cui la dimensione esperienziale, cerebrale o sensibile, formale o spirituale, ha reso possibile l’auto edificazione dell’io creatore.
Fondamentale è stata solo l’esperienza diretta, del sé con la geodetica delle forme reali, e dell’io con quella intattile intrinseca nelle stesse, questo imbattersi impavido esploratore nell’anatomia d’ogni nucleo invisibile, nella genetica della rivelazione.
Difatti è la rivelazione del sé, il senso primigenio dell’io arcano che lui estrae a colpi di frusta articolare durante ogni sua creazione dal vivo. Accarezzando o funestando il dinamismo del suo corpo, in ogni performance, pare come la verità sospinta dal succhio vorace dell’inconscio, su per tutt’un tronco, in un processo di capillarità energetica, trasalisse come linfa poi sbattuta furente s’un lembo di tersa carta, smaniosa vittima di svelamento.
Questo è quanto di mitologico si anima ad ogni sua creazione.
L’ultima produzione di Orodè, datata 2011, si pregna d’un linguaggio ed una semantica nuova. Di memoria legata ancora a quella appena precedente, nelle linee e nei pieni imprescindibilmente distintivi della sua indole compositiva, muta nell’estetica conseguentemente alla sintassi. Le più ataviche forme pastellate di vivido ricordo espressionista, il cromatismo ardente, il disegno ormai sepolto, e la costruzione lineare furiosamente gestuale, brutali dominatori dell’integrità tutta dello spazio offertogli, ora si concedono anche a colpi rarefatti, tratteggiati di lievità riflessiva, concentrati, di flebile violenza, nelle sembianze di corpi, di materie ch’hanno la consistenza eterea del respiro durante il sogno e il potere del ricordo che ne segue.
In questi ultimi frutti trabocca come fiotto al costato il colore che la drammaticità nell’atto del loro parto procura.
Quel fallace e fallimentare sentimento cui un’anima tale, ancestralmente tendente all’espressionistica estrinsecazione del sé, riversa nelle sue visioni di ricerca all’interno dell’essenze del tutto, e al quale appunto, come proprio il titolo di un’opera e della mostra stessa suggeriscono, si presenta come implacabile e necessario epilogo di un’indagine che non può che finire in dramma, se partito dal più basso e poetico dei drammi: l’uomo.”
Oltre alle opere pittoriche esposte, la mostra si compone di tre jam interdisciplinari, espressione artistica a cui il pittore e performer pugliese si dedica con successo in questi ultimi anni.

Info mostra:
Domenica 20 marzo, durante il vernissage, ore 20, “Bomba” con l’attore Simone Franco, le musiche dal vivo di Gianluca Milanese e performance pittorica di Orodè.
Domenica 27 marzo, ore 20, “Astinenza & Redenzione” con il performer Massimiliano Manieri, le musiche dal vivo del violinista Francesco Del Prete e performance pittorica di Orodè.
Venerdi 1 aprile, ore 20, “Beatrix” con il poeta Simone Giorgino e performance pittorica di Orodè.

Barletta, arriva la “R-evolution”, grande attesa per le giornate della fotografia

di Nicola Ricchitelli. Il conto alla rovescia oramai sta volgendo al termine. Infatti, con l’inaugurazione del teatro “Curci” di domani prenderà il via R-evolution, l’evento fotografico che vedrà Barletta protagonista indiscussa dal 9 al 13 marzo prossimo.
La manifestazione, quintessenza della migliore fotografia e cinematografia italiana, offrirà nei principali contenitori culturali, ma anche nei cinema e nelle vie del centro città, mostre, meeting, iniziative eterogenee.
L'apertura ufficiale di R-Evolution, che sarà preceduta da una video presentazione, è in programma domani alle ore 9.30 presso il teatro “Curci” di Barletta e vedrà l’intervento del sindaco Nicola Maffei. R-Evolution è organizzato dal Fondo Internazionale Orvieto Fotografia (FIOF) con il patrocinio della locale Amministrazione, la collaborazione dei Comuni di Trani, Trinitapoli e della Camera di Commercio. All'inaugurazione saranno anche presenti la vice Presidente provinciale della Confederazione Nazionale Artigianato della Piccola e Media Impresa (CNA), Maria Lanotte; il Presidente regionale di Confartigianato, Vincenzo Ruccia; i Presidenti territoriali di Confcommercio e Confesercenti, rispettivamente Francesco Divenuto e Tommaso Ruta, il tutto con il contributo del fotografo Master QEP Ruggiero Di Benedetto.

Yara: trovato coltello a Bonate, fu arma del delitto?

di Roberta Calò. I carabinieri della stazione di Ponte San Pietro, su segnalazione di un cittadino, hanno ritrovato un coltello nei pressi di una cabina elettrica nel territorio di Bonate Sopra. Si tratta di un coltello da cucina, arrugginito in più punti. Si tratta dell’ennesimo oggetto messo agli atti dopo taglierini, forbici, punteruoli, coltelli, coltellini raccolti e indicate dal giorno della scomparsa di Yara Gambirasio. Gli oggetti dovrebbero essere repertati dopo aver avuto i risultati dell’autopsia. La verifica che si attenderà sarà capire se una di queste arme potrebbe essere compatibile con le ferite trovate sul corpo della vittima.
Nella giornata di lunedì 7 marzo, invece, si è svolto presso la Porcura di Bergamo un summit tra il magistrato che segue le indagini, Letizia Ruggeri e  gli investigatori dello Sco, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Bergamo.
Entro mercoledì si pensa dovrebbe giungere una prima relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, la dottoressa impegnata nell’analisi del cadavere.
Restano da esaudire ancora numerosi interrogativi le cui risposte sono avvolte nel mistero: il motivo per cui i cani molecolari si ostinavano a segnalare una zona del cantiere di Mappello, come mai il cellulare di Yara ha agganciato una cellula di Mappello prima e di Chignolo D’isola poi, perché il corpo non è stato ritrovato prima nonostante i sopralluoghi e i controlli dall’alto con gli elicotteri.
La Santanchè si  è espressa in merito: “Se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell'Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva”. La Santanchè si fa portavoce di voleri superiori sulla immediata necessità nel nostro paese di una riforma della giustizia: “Sarebbe opportuno anche chiedere le dimissioni di magistrati e procuratori”.
Sferrando un attacco contro le donne che domani scenderanno in piazza per protestare contro Berlusconi osannando l’ormai noto slogan “Se non ora quando?”, la Santanchè dichiara: “Si poteva usare la ricorrenza nel ricordo di Yara e Sara: due giovani donne vittime della violenza. Sarebbe stata bella una piazza di donne riunite nel loro ricordo, un'occasione nella quale riflettere ed interrogarsi su come fare per evitare che le donne siano vittime di tali, efferati delitti”.
Dal popolo lombardo e italiano in genere le manifestazioni di dolore e di commozione non si legano a date o a commemorazioni ma giungono messaggi liberi e staccati da qualsiasi strumentalizzazione politica e sociale:

“Piccolo Angelo. Non portar via il tuo ricordo, lascialo nei nostri cuori/ tremore di riccioli neri nel freddo martirio della sera volasti via da noi, ed ora ci separa da te solo una coltre di brutti sogni. Soffriamo pene di candido giglio per un cuore di pietra senza volto, che ti ha strappato al nostro amore, ed ora di giorno di notte gli occhi arrossati come lupi affamati per le vie in cerca di chi non so chi sia ingoiando l'erba amara della vita. A volte è il vento/ un fiore tremante di paura/ un fiore splendente com'eri te reciso all'alba della vita, mentre un argine di brutti sogni ci separa ma non per sempre piccolo angelo ballerino nella luce che risveglia la vita, sul prato è rimasto il tuo fiore reciso, mentre mastichiamo l'amaro della cicuta senza trovar pace, se non nel tuo ricordo che ci hai lasciato nel cuore impresso a caratteri di fuoco piccolo angelo ritornato a ballare nell'immensità del cielo troppo di fretta.”

“Piango per Yara, perché la sua sua è stata spezzata crudelmente
Piango, perché non si può rovinare una vita innocente
Piango per i suoi genitori, perché il dolore è troppo grande
Piango per tutti coloro che l'hanno conosciuta  e che ora devono far fronte alla sua assenza
Piango perché per troppo tempo, i loro cari hanno vissuto nell'angoscia
Piango perché il sorriso di Yara mancherà a alla comunità di Brembate
Piango perché ci sono troppi mostri ancora impuniti
Piango perché i mostri anche se ritrovati, non scontano mai la giusta condanna”

“Ciao piccolissima... tengo a fatica contenute le lacrime che vogliono uscire, il tuo visino dolcissimo con i capelli raccolti in quella foto dove sorridi con il tuo abitino di danza... non capisco solo una cosa! Perchè? Ti stingiamo forte forte piccolo angioletto, un abbraccio infinito a voi Fulvio, Maura, Keba, Gionatan e Gioele”.

Sarah: legale Carmine Misseri, contestiamo tempi intercettazioni

TARANTO. "Contestiamo soprattutto i tempi delle intercettazioni. Ci devono dire quando Carmine Misseri si sarebbe incontrato con Michele, a che ora è partito, come ha fatto ha mettersi d'accordo con il fratello, dove sono stati. Devono provare che si sono sentiti per altro e non perché Michele Misseri ha detto che erano scappati i cavalli". Lo ha detto, dopo aver discusso al cospetto del Tribunale del riesame, l'avv. Lorenzo Bullo che assiste Carmine Misseri, arrestato il 23 febbraio scorso con l'accusa di soppressione di cadavere nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi
 
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