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  • Il vero mito dietro la festa di Halloween

    di Mario Contino, fondatore AIRM - Come tutti ormai sanno, la notte del 31 ottobre è da tutti conosciuta come la notte di HALLOWEEN.

    In questa ricorrenza, esportata in Italia in quanto non direttamente rientrante nella nostra cultura folkloristica, si vedono uomini, donne e bambini, mascherate da mostri e spettri.

    E' consuetudine che per i festeggiamenti in questione siano accesi dei lumi in grosse zucche svuotate ed intagliate, in modo che rappresentino volti luminosi e mostruosi nelle buie notti.

    Lasciando da parte il business che ormai si cela dietro questa ricorrenza, voglio raccontarvi, in maniera molto sintetica e facendo riferimento a credenze classiche, il vero mito di HALLOWEEN, in modo tale che anche voi possiate prendere questa “festa” con maggiore rispetto.

    Non intendo creare un articolo di propaganda né offendere chi eventualmente è contrario a questi festeggiamenti per proprie opinioni religiose, politiche, culturali ecc., ergo leggete quanto seguirà senza pregiudizio ne fanatismo vario, il mio unico obiettivo è far luce su quella che è ormai ed innegabilmente anche una festa italiana.

    31 Ottobre, questa data corrisponde all'antico capodanno celtico: per loro in questo giorno lo spazio-tempo e le diverse dimensioni che regolerebbero la vita e la morte, coesistendo pacificamente in un unica realtà, verrebbero mischiate.

    La dimensione reale (dei vivi) e quella che invece apparterrebbe ai defunti, alle fate, ai demoni ecc., verrebbero improvvisamente a contatto ed il tutto in modo molto pericoloso per i vivi nella dimensione in cui abitualmente si troverebbero per loro natura...

    L'antica credenza narrava che in questa data le anime delle persone decedute durante l'anno tornassero dal regno dei morti per impossessarsi del corpo di un vivente e restarci per tutto l'anno seguente.

    Anche streghe, maghi, mostri e demoni in questa data acquisivano maggiori poteri e potevano andarsene in giro a far baldoria sulla pelle dei malcapitati di turno.

    Per questo motivo gli antichi popoli usavano mascherarsi in modo mostruoso, per spaventare a loro volta eventuali demoni o spiriti malevoli e per nascondersi e confondersi tra essi rendendosi introvabili; poi usavano rendere inospitali le loro case, spegnevano i fuochi per renderle fredde ed usavano fiaccole particolari per dare loro un aspetto macabro.

    In poche parole, la leggenda celtica vorrebbe la notte di HALLOWEEN come pericolosa ed insidiosa, notte in cui il male ed il bene si affronterebbero in un'eterna lotta.

    In questa data gli uomini cercherebbero più che altro di non soccombere all'azione delle forze del male, mascherandosi e cercando in ogni modo di esorcizzarle...

    Altro che "dolcetto o scherzetto”: io fossi in voi starei molto attento a camminar solo di notte, streghe e demoni potrebbero essere in agguato.

    D'altro canto, non condivido neppure quanti insistono nel dire che tale ricorrenza è in realtà un elogio alle forze demoniache. La ricorrenza è nata proprio per l'opposta necessità di esorcizzare le stesse.

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