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  • VINO DiVINO. Polvanera 17, il Primitivo di Gioia del Colle che sorprende anche i palati più raffinati

    di AUGUSTO MARINO SANFELICE DI BAGNOLI - Cantine Polvanera, la forza dell'eleganza. Una scelta aziendale per Polvanera è stata quella in controtendenza di non usare legno in nessuna delle fasi di vinificazione e affinamento, scelta premiata da un'attenta viticoltura, meticolosamente perfetta, mirata alla raccolta e selezione manuale delle uve e al rispetto del territorio. Lavoro che si completa con le competenze enologiche maturate da Filippo Cassano, patron di casa Polvanera sempre pronto ad accogliere nella sua bellissima cantina gli amici e i winelovers che passano da Gioia del Colle.

    NOME: Primitivo 17 Gioia del Colle Doc 
    AZIENDA PRODUTTRICE: Polvanera
    VITIGNO: Primitivo di Gioia del Colle 100%
    GRADAZIONE ALCOLICA: 16,5%
    ANNATA: Vendemmia 2011
    CATEGORIA DI PREZZO:28-35€
    VISTA:  alla vista si presenta rosso granato impenetrabile

    NOTE OLFATTIVE: dolci sentori fruttati ricordano la prugna, la carruba e la ciliegia sotto spirito, toni speziati rimandano alla memoria il profumo dei dolci natalizi, cannella, chiodi di garofano e vincotto di fichi sul finale sentori vanigliati e leggere note di cioccolata fondente invitano il fortunato avventore all'assaggio. 
    GUSTO: : ingresso morbido e dolce, tannino elegantissimo e mai invadente, di ottimo peso corpo e struttura, in bocca permane il piacevole gusto di confettura di prugne, more e ciliegie perfetta corrispondenza con l'esame olfattivo. La lunghissima persistenza fa di questo vino uno dei più buoni della sua categoria. 

    ABBINAMENTI:
    Ho deciso di abbinare quest'ottimo vino ad un piatto di mia invenzione, la braciola al contrario. 

    Braciola al contrario
    Ingredienti per 4 persone:

    4 fette di entrecote di manzo tagliata non troppo spessa
    8 fette di pancetta fresca
    200 g di ragù di manzo ristretto 
    100 g di pecorino grattugiato
    100 g di mandorle tostate e sbriciolate
    olio evo, sale, pepe, aglio, prezzemolo q.b.
    1 patata lessa
    Per la fonduta:
    100 g di pecorino grattugiato
    100 ml di panna fresca

    Stendete su un ripiano le fette di entrecote, salate, pepate e passate una manciata di pecorino grattugiato. Riponete al centro della braciola il ragù ristretto, chiudete la braciola arrotolandola su se stessa. Arrotolate la pancetta attorno alla braciola e legatela con lo spago. Passate la braciola appena formata in un trito di formaggio, aglio, prezzemolo e mandorle sbriciolate. Ungete una padella antiaderente con un filo di olio, aspettate che si riscaldi e passate la braciola nella padella facendola ben cuocere su tutti i lati, ultimate la cottura in forno a 200°C  per circa 10 minuti. Preparate la fonduta riscaldando la panna a fuoco lento e versandovi il formaggio e un pizzico di pepe.  Tagliate la braciola in due e servite ancora fumante versandovi ben calda la fonduta di pecorino. Buon appetito! 

    Per informazioni e se volete far recensire un vostro vino, contattatemi su facebook sulle pagine @vinodivinoo @chefsanfelice

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