Visualizzazione post con etichetta AGROALIMENTARE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AGROALIMENTARE. Mostra tutti i post

sabato, ottobre 14, 2017

Mozzarella Dop, Di Gioia: bene parere tecnico contrario a modifiche disciplinari

BARI - “Piena soddisfazione per il parere tecnico contrario espresso dagli Uffici regionali in merito alle modifiche al Disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Si tratta di  modifiche  che si sarebbero concretizzate, se approvate, in un disconoscimento dell'unicità del processo produttivo della mozzarella Dop, che è, e deve essere, rappresentativa di una storia, di una cultura e di una tradizione territoriale”.
Lo dichiara l'assessore regionale alle Risoorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, commentando  la proposta di modifica del Disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

“Il 31 maggio scorso – prosegue - il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP aveva formulato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali una richiesta la modifica del disciplinare di produzione che prevedeva non solo l’aggiunta nella fase di preparazione anche di caglio microbico o vegetale, invece del solo utilizzo del caglio naturale, ma anche di superare gli attuali limiti relativi alla forma e al peso non congrui, secondo gli uffici della Regione Puglia, ad una produzione legata alla artigianalità e alla tradizione del prodotto DOP”.

Le modifiche proposte, bocciate dalla Regione Puglia, riguardavano inoltre l’impiego di preparati a base di fumo di legna liquido per effettuare la fumigatura e il condizionamento a temperature  di -l8°C, che, secondo quanto riportato di Gioia, sentiti i funzionari regionali,  “avrebbero causato la possibile dequalificazione del prodotto e la modifica sostanziale del processo produttivo, facendo, di fatto, perdere alla mozzarella di bufala campana la sua caratteristica di formaggio fresco”.

lunedì, ottobre 09, 2017

'Gli chef incontrano la Bella': in quattro ristoranti l'oliva più Bella d'Italia sarà declinata in ricetta

CERIGNOLA – “Gli chef incontrano la Bella” è l’appuntamento in programma giovedì 12 ottobre nei quattro ristoranti più accreditati di Cerignola per iniziare ad assaporare l’atmosfera de “La più bella sei tu”.

In attesa del 1° Festival Nazionale dell’Oliva da tavola che si terrà dal 20 al 22 ottobre - promosso dal Comune di Cerignola e realizzato in collaborazione con l’associazione Di terra di mare, Red Hot - impresa creativa, Adventa, ItaliaLab, Cerignola Produce - agenzia comunale per lo Sviluppo del Territorio e L’Agorà – gli chef de Il gatto nero, La volpe e l’uva, Mistella e U' Vulesce, declineranno in ricetta l’oliva più Bella d’Italia. Ogni ristorante proporrà un menù in cui l’oliva Bella di Cerignola sarà l’ingrediente principale.

Dal pane casereccio al pandolce fatti con le olive, passando per antipasti, primi e secondi piatti – sia di terra che di mare - dove l’oliva regnerà sovrana. 

Alla serata si accede solo su prenotazione, per info contattare i ristoranti aderenti all’iniziativa.

Si ricorda, inoltre, che la mattina di giovedì 12 ottobre la 1^ edizione del festival “la più Bella sei tu” sarà presentata ad Agrilevante. L’appuntamento è alle ore 12.00 nella Sala Mia (Salone della Multifunzionalità) - Padiglione 20 della Fiera del Levante. A parlare de “La più Bella sei tu” saranno Colomba Mongiello, vicepresidente Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione; Leo Di Gioia, assessore all’Agricoltura Regione Puglia; Franco Metta, Sindaco di Cerignola; Vincenzo Specchio, consigliere comunale delegato alle Attività Produttive; Ester Fracasso e Maria Pia Liguori, ideatrici e organizzatrici del Festival. A conclusione della presentazione sarà possibile degustare la Bella di Cerignola del Laboratorio di Legalità ‘Francesco Marcone’, un bene confiscato alla mafia e gestito dal 2010 dalla Cooperativa Sociale ‘Pietra di Scarto’ di Cerignola.

 “La più Bella sei tu” vanta il patrocinio di Regione Puglia e Symbola - Fondazione per le qualità italiane.

Info:

www.facebook.com/lapiubellaseitucerignola – www.lapiubellaseitu.com

lunedì, ottobre 02, 2017

Agroalimentare: 'La più bella sei tu', al via a Cerignola il 1° Festival nazionale dell'oliva da tavola

FOGGIA – La più Bella sei tu è il 1° Festival Nazionale dell’Oliva da tavola in programma a Cerignola dal 20 al 22 ottobre 2017.

L’evento, promosso dal Comune di Cerignola, è realizzato in collaborazione con l’associazione Di terra di mare, Red Hot - impresa creativa, Symbola - Fondazione per le qualità italiane, Adventa, ItaliaLab, Cerignola Produce - agenzia comunale per lo Sviluppo del Territorio e L’Agorà, e vanta il patrocinio della Regione Puglia.

Il Festival vuole rendere omaggio all’oliva da mensa, in particolare alla Bella di Cerignola – nota anche Grossa di Spagna, Manna, Olivo a prugna – che già da alcuni anni ha ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento Dop Bella della Daunia, insieme all’Ascolana e alla Nocellara del Belice.

Un frutto, quello dell’oliva, che secondo Antonio Ricci - autore di Olive da mensa e direttore scientifico della rivista Olivo & Olio - sta conquistando segmenti medio-alti della ristorazione internazionale grazie alle spiccate caratteristiche organolettiche e sensoriali.

La più bella sei tu punta l’attenzione sul patrimonio dell’olivicoltura, importante risorsa economica e sociale del territorio. L’oliva, esempio virtuoso di legame dell’uomo con la terra, diventa il punto di partenza per raccontare la storia di Cerignola e del Tavoliere delle Puglie, per valorizzare le peculiarità gastronomiche e promuovere il territorio dal punto di vista turistico.

Nel corso della kermesse che vanta la collaborazione di Carlo Cambi, firma autorevole del giornalismo enogastronomico, sarà dato ampio spazio non solo ai produttori con il Mercatino dell’oliva, ma anche a laboratori gastronomici, convegni e mostre. Non mancherà l’area dedicata ai bambini, con letture animate e laboratori a tema.

La più bella sei tu sarà una tre giorni molto intensa, che animerà le piazze e le strade di Cerignola creando occasioni di incontro, confronto e conoscenza.

“Con questo evento, che abbiamo fortemente voluto a Cerignola, desideriamo lanciare un segnale forte: valorizzare la nostra terra e i suoi prodotti. Perché abbiamo la consapevolezza di vivere in un territorio ricco di risorse, di storia e di tradizioni che vanno fatte conoscere in tutta Italia e non solo”, afferma il sindaco di Cerignola Franco Metta.

“La più bella sei tu ha l’ambizione di crescere e maturare nel tempo, per dare frutti sempre più ricchi e confermare le potenzialità dell’olivicoltura italiana da mensa”, afferma l’ideatrice Ester Fracasso dell’associazione Di terra di mare.

Info:
https://www.facebook.com/lapiubellaseitucerignola/
www.lapiubellaseitu.com

giovedì, agosto 31, 2017

"Xylella, olio pugliese mantiene la qualità e non diffonde il batterio"

BARI - Mentre le associazioni di categoria dipingono previsioni alquanto preoccupanti sulla prossima stagione olearia a causa sia della siccità che ha imperversato negli ultimi mesi sia della Xylella fastidiosa che non accenna a bloccare la propria diffusione sul territorio pugliese con una progressione di 40 km l’anno, crescono i timori che venga messa in atto una vera e propria “guerra commerciale” ai danni dell’olio della Puglia. A denunciarlo è il presidente di Confagricoltura Puglia e produttore olivicolo e oleario di Canosa Donato Rossi che ha dichiarato che “sostenere una correlazione tra la Xylella e la qualità dell’olio equivale a una totale inesattezza in quanto le qualità organolettiche dell’olio restano inalterate nel caso in cui l’ulivo si ammali”. Una vicenda su cui si erano accesi i riflettori in Parlamento già nel giugno 2015 ma chiarita solo successivamente dalla Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio di Spoleto.

“Proprio perché non si deve dare adito a chi vuol alimentare delle potenziali guerre commerciali senza alcuna base scientifica presentai subito una interpellanza urgente a seguito di alcune denunce anche da parte di Gennaro Sicolo, Presidente del CNO (Consorzio nazionale degli olivicoltori) – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Questi episodi, che a quanto pare continuano purtroppo a ripetersi, rischiano di creare turbative, di provocare la contrazione dei flussi di esportazione dei migliori prodotti ortofrutticolo e olivicoli italiani a vantaggio dei concorrenti e, se non adeguatamente affrontati, potrebbero innescare dei comportamenti opportunistici e speculativi”.

La risposta dell’Esecutivo renziano all’interrogazione del deputato pugliese L’Abbate (M5S) fu, però, molto evasiva e invitava produttori e imprenditori italiani a fronteggiare la “guerra commerciale” ingaggiata dai partner stranieri attraverso il parere dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), un testo scientifico di 262 pagine in lingua inglese. In pratica, nulla di utilizzabile chiaramente dagli esportatori pugliesi.

“Vista la mancata presa di posizione da parte del Governo – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S) – interpellai direttamente e in maniera formale l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio che mi inviò una nota ufficiale dove veniva evidenziato come l’infezione da Xylella fastidiosa non pregiudica le qualità chimiche ed organolettiche degli oli estratti da alberi infetti e, questi stessi oli, non sono veicolo della infezione”.

Queste le risposte fornite ai quesiti posti dal deputato L’Abbate (M5S), sentiti i proff. Serviti (Univ. Perugia) e Martelli (Univ. Bari) nonché il Consiglio accademico: “Vi è l’assoluta impossibilità di crescita e diffusione dell’eventuale batterio Xylella fastidiosa nel prodotto finito, olio extravergine, in grado di contaminare la pianta. Di conseguenza oli provenienti da aree considerate infette non potranno essere considerati fonti di contaminazione batterica per altre piante di olivo e tanto meno per il consumatore. In definitiva, non vi è alcun rischio che l’olio estratto da olive prodotte da alberi infetti possa diventare veicolo di Xylella fastidiosa”. Inoltre, “tutte le tipologie commerciali di oli estratti dalle olive provenienti da materie prime prodotte in Italia sono da ritenersi sicure dal punto di vista di eventuali contaminazioni biologiche comprese quelle di fatto impossibili da Xylella fastidiosa e quindi idonee al consumo umano e non vi sono evidenze di modifiche qualitative nel profilo dell’olio causate dal batterio”.

mercoledì, agosto 16, 2017

Il Giappone esalta la Puglia: olio e pomodoro fanno impazzire il Sol Levante

CISTERNINO (BR) – Saranno Yuko Okuma, il 18 agosto, e Donpasta il 19 agosto, le due guest star della Notte Verde che si terrà a Cisternino, in provincia di Brindisi, nelle serate di venerdì e sabato. Yuko Okuma è una editrice e scrittrice giapponese. Ha scritto diversi libri per esaltare le proprietà e il sapore di prodotti come l’olio extravergine di oliva e il pomodoro. E’ una vera e propria cultrice delle caratteristiche che hanno eletto la Dieta Mediterranea a Patrimonio dell’Umanità. La scrittrice giapponese interverrà al convegno d’apertura della Notte Verde di Cisternino, alle ore 19, in Piazza Garibaldi dove si svolgerà il talk organizzato da CIA Agricoltori Italiani sul tema "Valorizzazione dell'agricoltura e del territorio: storie di donne".

L’incontro, coordinato dal vicepresidente regionale di CIA Puglia Giannicola D’Amico, sarà moderato dalla giornalista Mariangela Mariani. Assieme a Yuko Okuma interverranno il sindaco di Cisternino Luca Convertini; Elisa Mariano, componente della Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati; Cinzia Pagni, vicepresidente nazionale vicario CIA. Sono previste le testimonianze di Beatrice Lucarella, presidente sezione Agroalimentare, Turismo e Cultura Confindustria Taranto, Angela Santoro, amministratore del Salumificio Santoro di Cisternino, Mina Schiavone, presidente dell'Associazione Teatrale Amatoriale “Gli Amici di Giùàannèedd”- Fasano. Alle 21 andrà in scena una rappresentazione teatrale in vernacolo "La famiglia Bellasega" dalla fantasia del regista Piero Sabatelli, a cura dell’Associazione Teatrale Amatoriale in vernacolo e non “Gli Amici di Giùàannèedd”. A seguire, la Transapulia Orchestra si esibirà nello spettacolo "Puglia chiama America".

TUTTI I SAPORI DELLA PUGLIA. In entrambe le serate, i visitatori avranno modo di assaporare tutte le più gustose eccellenze gastronomiche pugliesi, a cominciare dal pomodoro Regina. La galleria gastronomica all’aperto offrirà una grande varietà di prodotti tipici pugliesi, caratterizzandosi come un vero e proprio percorso del gusto. Nelle due giornate, a cominciare dalle 19, saranno allestiti i laboratori del cotone e dell’intreccio del pomodoro Regina a cura dell’Associazione Produttori Pomodoro Regina di Torre Canne, il laboratorio dell’impasto a cura dell’Associazione Presepe Vivente Pezze di Greco e l'angolo del pomodoro Regina di Torre Canne Presidio Slow Food in piazza Mazzini. In Corso Umberto sarà possibile percorrere La strada della Biodiversità a cura della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, visitare la Mostra pomologica a cura del CRSFA “Basile Caramia” di Locorotondo, L’angolo Slow Food a cura delle Condotte “Piana degli Ulivi” e ”Trulli e Grotte”, L’angolo delle aziende a marchio Parco a cura del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, conoscere La flora dimenticata: usi e tradizioni intorno alle erbe spontanee a cura di Carlo Palmisano (Fitopatologo) e partecipare al Laboratorio sensoriale del pomodoro a cura di Francesco Soleti e Giuseppe Maggi (Tecnologi alimentari) e Pasquale Schena (Agronomo). Si preannuncia particolarmente suggestivo il rito della salsa in piazza Marconi, con balli e canti della tradizione. “Il miele non esiste” metterà all’opera il laboratorio sensoriale alla scoperta dei profumi del paesaggio con Vicky Gravinese e Elisabetta De Blasi, esperte in analisi sensoriali del miele. L’Associazione culturale Passione Extravergine, inoltre, curerà il laboratorio degli oli extravergine con l’ausilio dell’esperta Alessandra Sacco. Il gran finale, sabato 19 agosto, è affidato a Donpasta con il suo Cookin Dj Set, una festa di piazza con vinili e cucina dal vivo. A seguire, in concerto Cristiana Verardo che chiuderà l'edizione 2017 della Notte Verde. 

mercoledì, agosto 02, 2017

Xylella, Helen Mirren al capezzale dell'Ulivo regina


LECCE - Il premio Oscar Helen Miller, magistrale interprete del film "The Queen", al capezzale della millenaria "Regina" del Salento per chiedere ai colleghi di Hollywood di accendere i riflettori internazionali sulla terribile fitopatia in atto nel Salento. Sabato 5 agosto, alle 10.45, l'attrice inglese, che si è spesso autodefinita una "contadina salentina" per il suo amore per il Tacco d'Italia (coltiva melograni nella cinquecentesca masseria Matine di Tiggiano assieme al marito, il regista americano Taylor Hackford), sarà a Strudà (Vernole, in provincia di Lecce) in località Masseria Visciglito, dove accompagnata dai dirigenti di Coldiretti Lecce, visionerà la buona riuscita degli innesti di varietà resistenti effettuati a giugno su uno degli ulivi monumentali più antichi del mondo, la "Regina", dedicato all'ex First Lady Michelle Obama, e purtroppo duramente attaccato dal batterio Xylella fastidiosa che ha disseccato la straordinaria chioma e lo sta condannando a morte.

E proprio dinanzi alla "Regina" vegetale, la stella di Hollywood lancerà un appello alla comunità internazionale affinché si faccia di tutto per salvare gli ulivi monumentali della Puglia meridionale, patrimonio non solo italiano ma dell'intero Mediterraneo e del mondo.

Coldiretti chiederà in particolare che il premio Oscar si faccia promotore di una sorta di "adozione a distanza", da parte dei colleghi di Hollywood, di altri quattro straordinari ulivi dell'uliveto di Vernole, ciascuno di oltre 2000 anni di età, tutti duramente colpiti dal batterio: il Re, la Cascata, il Faraone e il Leone. Ulivi dalla storia straordinaria, conosciuti anche da Ottaviano che dopo la morte di Cesare sbarcò nel porto dell'antica Roca e fu ospitato proprio nei pressi dell'oliveto prima di risalire la penisola per essere proclamato imperatore.

Alla conferenza stampa in campo parteciperanno, oltre ad Helen Mirren, il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno, il direttore Giuseppe Brillante, i sindaci di Vernole, Luca De Carlo,  di Tiggiano, Ippazio Morciano e di Lecce, Carlo Salvemini oltre agli olivicoltori del Salento.

lunedì, luglio 31, 2017

Con il Nero di Troia cresce la Capitanata del vino

FOGGIA - Nel Foggiano e in tutta la puglia, è enormemente cresciuta la superficie vitata a Nero di Troia: dai 1782 ettari di 17 anni fa, ai 2.572 del 2010 (dati ufficiali, Censimento generale dell’Agricoltura). Diversi indicatori rendono più che plausibile stimare, per la Puglia del 2017, una superficie vitata a Nero di Troia ormai prossima ai 3000 ettari. Vino, Puglia e Nero di Troia, in realtà, sono da sempre un trinomio inscindibile.

I dati ufficiali lo confermano: 10.870 ettari nel 1970, poi un vero e proprio crollo con 5.865 ettari nell’82, 2.881 nel ’90, 1.782 ettari a inizio del terzo millennio e, finalmente, nel 2010, la risalita fino a 2.572 ettari di superficie vitata. La svolta, la vera e propria riscoperta in Puglia del Nero di Troia, ha inizio nel 2010 ed è tuttora in corso. E’ la riscoperta di un vitigno autoctono pugliese che coniuga una storia antichissima a una grande modernità. Dalle uve Nero di Troia nascono ottimi vini rossi, declinazione più classica dell’amato vitigno, ma anche bianchi ed eccellenti rosé. Negli ultimi anni, il successo del Nero di Troia è andato quasi di pari passo alla scalata dei vini rosé nella considerazione di esperti e consumatori.

Il motivo ce lo illustra Giuseppe Lopriore, delegato provinciale per la Capitanata dell’ONAV, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vini. “Il Nero di Troia”, spiega Lopriore, “nei vini rosati che se ne ottengono, vede valorizzati molto bene alcuni dei suoi tratti distintivi, come la sua struttura semplice ma robusta che lo distingue da tanti altri rosati, note aromatiche nette e tra loro ben equilibrate. Non mi meraviglia l’alto gradimento da parte di esperti giudici come di amanti del vino dell’ultima ora”. “Il Nero di Troia rosato”, aggiunge Lopriore, “ha un carattere deciso e austero, con una pienezza di bocca che non deriva solo dalla componente acida e da quella minerale. La sua struttura, però, non arriva a coprire la sua freschezza e la sua mineralità. Ne risulta un vino con una notevole armonia generale e un’ampia versatilità negli abbinamenti, che convince al naso e in bocca e per questo è facilmente apprezzato da tutti”.

Il Nero di Troia rosato è “moderno”. Una modernità che si traduce soprattutto in “completezza” e “versatilità”, caratteristiche che il vitigno deve a un’antichissima origine. “Il suo colore, il più delle volte, è un rosa cerasuolo”, spiega ancora Lopriore. “Al naso presenta note fruttate più evidenti di ciliegia fresca e lampone, e note erbacee più tenuti, di rosa e a volte di radice di liquirizia. In bocca si apprezza il suo volume e la persistenza gustativa. Le note olfattive sono ancora più armoniche per via retro olfattiva e il retrogusto è complesso e abbastanza lungo”.

Luca Scapola, titolare dell’azienda vitivinicola foggiana Borgo Turrito: “Abbiamo progressivamente aumentato la superficie vitata a Nero di Troia, vitigno capace di dare una forte connotazione al nostro territorio. Non è un caso che, in tutta la Capitanata, la maggior parte dei vini più interessanti, quelli capaci di conquistare premi e mercato, sia il prodotto più evoluto della vinificazione da Nero di Troia”.

sabato, luglio 29, 2017

Il gran caldo mette in crisi l'olio pugliese

di PIERO CHIMENTI - Il presidente Unaprol, consorzio della Coldiretti, ha lanciato un grave allarme per la produzione dell'olio. Il gran caldo di questa estate ha dimezzato la produzione nazionale di olio. Purtroppo la situazione potrebbe aggravarsi, per l'aumento delle temperature previsto per le prossime settimane.

Anche al nord, nonostante la morsa dell'afa sia meno pressante, si stima il crollo della produzione delle olive. Con la politica si cerca di fare 'squadra' per trovare una soluzione a questa crisi, come la possibilità d'irrigazione, come già avviene per le altre culture, ma che però non potrà salvare questa annata che sembra oramai compromessa.

Secondo il presidente della Coldiretti pugliese, con il crollo della raccolta delle olive aumenta il rischio di frodi e sofisticazioni nella produzione dell'olio, per cui si farà sempre più ricorso all'utilizzo di olive straniere.

martedì, luglio 11, 2017

Notte Verde 2017, i gusti e la cultura della Puglia

TORRE CANNE - Sarà presentata sabato 22 luglio, a Torre Canne (Fasano-Br), la terza edizione della Notte Verde. L’incontro con i giornalisti si terrà alle ore 18, in Piazza del Faro. Quest’anno, nel comitato organizzatore dell’evento, collaborano l’associazione Ubieterre, presidio Slow Food Pomodoro Regina di Torre Canne, CIA Agricoltori italiani della Puglia, CRSFA Centro di Ricerca e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”, Fondazione ITS Agroalimentare Puglia e Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere.

IN 4 NOTTI IL GUSTO DELLA CULTURA. La Notte Verde 2017 raddoppia: appuntamenti culturali, degustazioni, spettacoli musicali e una lunga serie di iniziative animeranno le notti di Torre Canne (il 28 e 29 luglio) e di Cisternino (il 18 e 19 agosto). Quest’anno l’evento è dedicato al pomodoro, alle sue proprietà, alle eccellenze espresse da questo straordinario ortaggio. Sarà celebrato, in particolare, il pomodoro Regina, una varietà locale che colora i campi dell’alto Salento. Stand gastronomici, laboratori, concerti e convegni per gustare e comprendere a 360 gradi il sapore e i valori delle eccellenze e della biodiversità “made in Puglia”.

IL TESORO DELLA BIODIVERSITA’. In un mondo che produce e presenta prodotti alimentari e culturali standardizzati e realizzati in serie, ciò che fa la differenza è la biodiversità, nello specifico la ricchezza e varietà di cultivar che fa della Puglia un vero e proprio giacimento. Si discuterà anche di questo durante le serate della Notte Verde 2017. Grazie al progetto sul germoplasma frutticolo, viticolo e olivicolo – realizzato in Puglia nell’ambito del PSR 2007-2013 – sono state recuperate oltre 1000 varietà in estinzione tra fruttiferi, vite e olivo. Un lavoro enorme che ha visto all’opera 42 partner progettuali.

La Notte Verde 2017, patrocinata dal Comune di Cisternino e dall’Amministrazione comunale di Fasano, ha l’obiettivo di far conoscere le modalità di produzione del cibo e di aumentare sensibilità e attenzione verso il rispetto dell’ambiente. L’evento, inoltre, promuove e valorizza storia e tradizioni che esprimono l’identità dei territori.

TORRE CANNE E CISTERNINO. Torre Canne è una importante stazione termale e balneare della Puglia, uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista ambientale e turistico. Cisternino è stato promosso fra i Borghi più belli d’Italia (rete d’eccellenza dell’Anci), è insignito del titolo di Città Slow e Bandiera Verde di CIA Agricoltori Italiani. La Puglia è il colore dei suoi campi coltivati, la tavolozza di colori dei prodotti della terra, la cultura millenaria di significati e valori espressi dalla Dieta Mediterranea. Il colore scelto dalla Notte Verde racchiude idealmente e materialmente la forza e la bellezza di paesaggi umani, esperienziali e culturali di una grande regione.

lunedì, luglio 03, 2017

Il Consorzio Terre di Ulivi a New York per promuovere l’olio di oliva di Peranzana

SAN SEVERO(FG) - Esordio internazionale per il Consorzio Terre di Ulivi, presente all’edizione 2017 del Fancy Food di New York insieme alla delegazione di olivicoltori organizzata sotto l’egida della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente. La OP Terre di Ulivi è stata rappresentata dal Vice Presidente di San Severo dott. Giuseppe Fiore (tecnico agronomo Op), che ha soggiornato nella grande mela per gli incontri con i Buyers per sviluppare accordi commerciali.

L’organizzazione di produttori foggiana è stata selezionata per la partecipazione a PugliaEvoWorld, evento di valorizzazione e promozione commerciale degli oli di qualità pugliesi, svoltosi in coincidenza con l’evento fieristico presso il prestigioso show room Agnelli, sulla Fifth Avenue. L’assaggio di olii è stato guidato da Gianni Martellini di Assoproli Bari e lo stesso Giuseppe Fiore di Terre di Ulivi, che hanno invitato gli ospiti alla degustazione degli oli ‘Peranzana’ e ‘Terra di Bari – Castel del Monte’, mettendoli a confronto con un comune olio acquistato in un supermercato a New York, denominato in etichetta come olio extravergine d’oliva.

Grazie ai tecnici, i partecipanti hanno potuto apprezzare le proprietà uniche dei nostri olii e degustare il menù preparato da Pasquale Cozzolino, uno dei più influenti chef italiani a New York. Piatti tipici della tradizione Pugliese a base delle due cultivar(in agronomia il termine indica piante coltivate con miglioramento genetico), sono stati offerti al pubblico degli invitati, sottolineandone le caratteristiche e le qualità in relazione alle diverse pietanze.

venerdì, giugno 30, 2017

L'olio pugliese vola a New York per l'Evo World

NEW YORK - L’olio pugliese nella Grande Mela al ‘Puglia Evo World’, l’evento promosso dall'Assessorato Agricoltura della Regione Puglia, volto a facilitare la conoscenza e la commercializzazione dell’olio extra vergine di oliva nel mercato americano. “A raccontare e far conoscere oltre oceano (lo scorso 27 giugno 2017) il nostro oro verde, le Organizzazioni di Produttori di olio extra vergine di oliva che si sono raccontate a New York”, spiega l’assessore alle Risorse agroalimentari della regione Puglia, Leonardo di Gioia.

Si sono date appuntamento, nello Show Room Agnelli sulla 5th avenue a New York, le OP di extravergine d'oliva rappresentative del territorio pugliese, Assoproli Bari e Terre di Ulivi, che aggregano oltre 30 mila produttori di olio. “Hanno incontrano i buyer e un pubblico selezionato di operatori del settore e di media americani, raccontando, anche attraverso video-presentazioni, la storia del territorio e delle differenti cultivar di olio evo. Come la suggestione dei nostri paesaggi, anche con l’obiettivo di stimolare l’incoming di operatori del settore come anche di turisti”.

L’assaggio di olii è stato guidato da Gianni Martellini di Assoproli Bari e Giuseppe Fiore di Terre di Ulivi, che hanno invitato gli ospiti alla degustazione degli oli ‘Peranzana’ e ‘Terra di Bari - Castel del Monte’,  mettendoli a confronto con un comune olio acquistato in un supermercato a New York, denominato in etichetta come olio extravergine d'oliva.

Grazie ai tecnici, i partecipanti hanno potuto apprezzare le proprietà uniche dei nostri olii e degustare il menù preparato da Pasquale Cozzolino, uno dei più influenti chef italiani a New York. Piatti tipici della tradizione Pugliese a base delle due cultivar(in agronomia il termine indica  piante coltivate con  miglioramento genetico), sono stati offerti al pubblico degli invitati, sottolineandone le caratteristiche e le qualità in relazione alle diverse pietanze.

Trai partecipanti:
Dino Borri - General Manager Eataly USA, Gianfranco Sorrentino - Owner de Il Gattopardo e The Leopard a New York, Luciano Pignataro - Wine&Food Blogger, Jennifer Callipo - Owner/Director of Business Development at Gourmet Cooking & Living, Luca Marfè - Giornalista delle più autorevoli testate italiane, Ursula Avella - CEO- Great Culinary Minds, Massimo Sola - Chef - Sola Pastabar.

mercoledì, giugno 21, 2017

Bari, presentata la Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia

BARI - La cucina a vista da un lato, libri e prodotti tipici dall'altro: è in questa golosa e accogliente cornice barese, sede della casa editrice Tirsomedia, che si è svolta ieri pomeriggio la presentazione della Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia, giunta quest'anno alla decima edizione.

All'evento di presentazione, condotto da Vittoria Cisonno, curatrice dall'opera insieme a Maurizio Pescari, giornalista esperto di cultura dell'olio e presidente della commissione di degustazione, hanno preso parte i produttori, esperti e ristoratori, per conoscere e apprezzare il meglio dell'”oro verde” di Puglia.

Momento saliente della manifestazione, il conferimento degli attestati ExtraTop, la speciale categoria che premia i venticinque migliori oli extravergine della produzione regionale degustata, che si sono distinti per qualità organolettiche e capacità di esprimere il proprio territorio. Quest'anno sono state premiate le aziende: DAUNIA: Graco – Torremaggiore (Fg); Teanum – San Paolo Civitate (Fg), Visconti Storie di Terra - Torremaggiore (Fg). MURGIA BARESE: Az. Agr. Caputo Maria – Molfetta (Ba), Az. Agr. Ciccolella Giuseppe – Molfetta (Ba); Az. Agr. Le Tre Colonne – Giovinazzo (Ba); Az. Agr. Monterisi Nicola – Andria; Az. Agr. Spaccavento – Molfetta (Ba); Feudo dei Verità – Bitonto (Ba); Frantoio Galantino – Bisceglie; Frantoio Oleario Fazio Antonio – Bitetto (Ba); Intini – Alberobello (Ba); Schiralli – Bitetto (Ba). MAGNA GRECIA: Az. Agr. Fisino Francesco – Palagiano (Ta); Az. Agr. Masseria Ciura – Massafra (Ta); Az. Agr. Mazzarrino – Palagianello (Ta); Le Ferre – Castellaneta (Ta); Tenuta Piantatella – Statte (Ta). ALTO SALENTO: Soc. Agricola Moccari – Mesagne (Br); Coop. Agr. Sololio - Ostuni (Br); Frantoio Oleario Fratelli Santoro - San Michele Salentino (Br); Az. Agr. Adriatica Vivai – Speziale di Fasano (Br). BASSO SALENTO: Masseria La Cornula - Nardò (Le); Az. Agr. Taurino - Squinzano (Le); Az Agr. Conte Giorgio Pantaleo – Sternatia (Le).

Con 51 aziende recensite e circa 100 etichette degustate, la guida è stata ideata per soddisfare le esigenze di un mercato vasto ed eterogeneo ed esaltare il meglio dell'olivicoltura pugliese, suggellando lo storico connubio fra la gastronomia e il territorio e promuovendo uno dei prodotti di punta del paniere agroalimentare della regione, l'olio extravergine di oliva. Inoltre si propone come uno strumento agile e dettagliato, che premia la qualità, la ricercatezza e la versatilità dell’”oro verde” pugliese, descritto in cinque sezioni per altrettanti territori olivicoli. Attraverso le pagine dedicate ai territori di produzione a Denominazione di Origine Protetta, inoltre, la guida offre una panoramica sugli aspetti più squisitamente storici e culturali legati all'ulivo, vero e proprio simbolo anche paesaggistico della regione, e alla cultura frantoiana. La guida registra il continuo miglioramento qualitativo della produzione pugliese, che resta saldamente ai vertici mondiali in termini di volumi.

La Guida è stata redatta sulla base delle schede di degustazione compilate da una commissione di grande professionalità, composta dai degustatori professionisti Angela Giasi, Fabio Tanzi, Enzo Scivetti, Nunzia Pierri, Teresa Lastilla, Vito Antonio Mangialardo. La commissione, presieduta da Maurizio Pescari, ha degustato il meglio degli Evo di Puglia rigorosamente “al buio”, per garantire la massima imparzialità del giudizio.

Ad impreziosire le schede degli oli extravergine d'oliva recensiti figurano, all'interno di questa edizione, anche i cuochi e i ristoratori de “La Puglia è Servita”, che con le loro ricette sono interpreti naturali e testimonial dell'eccellenza degli Evo di Puglia. Si rinnova così anche in questo 2017 con il consorzio di professionisti pugliesi dell’ospitalità, nato sulle orme della storica guida della casa editrice Tirsomedia, al quale aderiscono ristoratori e imprenditori del turismo, masserie e operatori dell’ospitalità legati alla terra e alle sue materie prime, riuniti sotto i princìpi di etica ed etnicità lungo tutta la filiera. Sfogliando la decima edizione si potranno trovare le ricette di Nicola Russo (Ristorante Al Primo Piano - Foggia), Raffaele Casale (Le Lampare al Fortino - Trani), Gianluca Spagnuolo (Locanda di Federico - Bari), Maria Cicorella e Antonello Magistà (Ristorante Pashà - Conversano Ba), Piero Conte e Georgia Colombo (Terranima - Bari), Marco Marinelli (Masseria Bagnara Resort & SPA - Lizzano Ta), Cristina Conte (L'Altro Baffo – Otranto Le).

Infine, la decima edizione presenta un’importante novità: al passo con l'evoluzione del mondo editoriale, la pubblicazione saluta la versione cartacea e per la prima volta viene pubblicata esclusivamente su piattaforma digitale. Infatti la guida sarà acquistabile e consultabile nella versione Ebook su Google Libri e Google Play, e nel formato Kindle su Amazon. Altro strumento digitale per la consultazione è l'app, scaricabile gratuitamente dai market place Apple Store e Play Store. Semplice da utilizzare, immediata nella ricerca delle informazioni di proprio interesse, interattiva: con queste caratteristiche l'applicazione consente di conoscere meglio gli aspetti tecnici del comparto e i suoi protagonisti, oltre ad offrire la possibilità di contattare direttamente le aziende recensite via mail o telefono, visitarne i siti web e raggiungerle grazie alla pratica funzione di geolocalizzazione.

L'evento si è concluso con una speciale degustazione dei 25 ExtraTop premiati,  accompagnati da pane del Forno Sammarco di San Marco il Lamis realizzato con lievito madre, farina di grano duro e semi tipici del territorio.

venerdì, giugno 16, 2017

GrInLAB, a Bisceglie il primo orto urbano in una scuola

BISCEGLIE - Si chiama “GrInLAB” l’orto urbano realizzato dall’associazione Futuro Anteriore e dal GAL Ponte Lama in uno spazio verde dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Secondo Grado “Sergio Cosmai” e frutto del progetto “Io lavoro to push up talents”, finanziato dall’ANCI e dal Comune di Bisceglie.

Il GAL Ponte Lama e l’Aps A31-20Futuro Anteriore, titolare del cantiere dedicato all’Agricoltura Sociale nell’ambito del più ampio progetto Bismart, hanno individuato nei 40 mq di terra incolta dell’Istituto scolastico situato in via villa Frisari 22 a Bisceglie il luogo ideale per realizzare un orto urbano.

Nasce con “GrInLAB” un’azione di governance partecipata tra Istituzioni Pubbliche, Soggetti Privati e giovani talenti che ha l’obiettivo di valorizzare fasce deboli e risorse ambientali contrastando forme di esclusione socio-economica e favorendo buone pratiche di sviluppo locale innovativo e di riqualificazione urbana del verde.

Dopo una serie di lezioni introduttive frontali tenute da imprenditori locali che hanno portato la loro esperienza sulla produzione, trasformazione e commercializzazione delle eccellenze agroalimentari locali, lo staff della Masseria Monte D’alba, beneficiaria del GAL Ponte Lama, ha dato il via alle attività ortoculturali che sono partire ad aprile e proseguiranno fino a luglio p.v.

Protagonisti di questo progetto pilota sono giovani, provenienti anche da note realtà del terzo settore quali Temenos, Centro Jobel, Uno Tra Noi e Pegaso, che nel corso del tempo hanno appreso tecniche di aratura, piantumazione, sarchiatura, pacciamatura e tutti gli altri segreti sulla coltivazione di ortaggi e frutta di stagione, oltre a realizzare etichette e spaventapasseri ecocompatibili.

GrInLAB è diventato così uno spazio per imparare ma anche un luogo di relazione e di esperienza creativa in cui ciascuno ha messo in gioco la propria abilità e la propria differenza, tanto che la prof.ssa Carriera, docente di sociologia dell’Università degli Studi di Bari, ha avviato un progetto di ricerca, denominato “Coltiviamoci insieme”, focalizzato sulle percezioni dei soggetti coinvolti, troppo spesso marginalizzati e passivizzati dagli interventi di welfare   classici.

A latere dell’orto sono partite altre due iniziative, una a cura dall’Aps Mosquito che ha coinvolto i giovani migranti del Centro di Prima Accoglienza di Piazza Castello nella realizzazione un’aiuola rialzata con spezie aromatiche, e l’altra che prevede la creazione di cassettine con composizioni floreali decorate dai Camalioni del laboratorio d’Arte Don UVA e che potranno essere adottate dai commercianti durante la Notte Bianca organizzata da nei prossimi giorni a Bisceglie.

Si conferma così la capacità di questo progetto di divenire uno strumento capace di creare sinergie con le diverse realtà del territorio ed innescare processi innovativi di sviluppo ed integrazione.

Info: www.cantierebismart.it

venerdì, giugno 09, 2017

Al via la 27ma edizione della Sagra della Ciliegia di Turi

BARI - La manifestazione, presentata questa mattina nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, è organizzata dall'Associazione cultuale 'In Piazza' in collaborazione con il Comune di Turi e patrocinata dalla Regione Puglia. Un evento culturale ed enogastronomico coinvolgente e ricco di novità, che unisce all'Oro Rosso di Puglia, le eccellenze, la gastronomia e la cultura del territorio.

“Promuovere l’eccellenza agroalimentare – ha dichiarato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, nel corso della conferenza stampa di presentazione - attraverso eventi e manifestazioni che coinvolgono diversi soggetti, pubblici e privati, associazioni, imprenditori agricoli, significa offrire opportunità di crescita all’intero territorio. La ciliegia Ferrovia, nota in tutto il mondo per la sua bontà e qualità, cultivar unica nel suo genere, è indiscussa protagonista di una festa che, al pari delle precedenti edizioni, porterà migliaia di visitatori, grandi e piccoli. Con un ritorno importante per la città di Turi e per i produttori, cui va il merito di tutelare e difendere un comparto importate per la nostra Regione. Ho già ribadito – ha continuato di Gioia - la necessità di mettere in sicurezza un settore fortemente soggetto ad eventi climatici occasionali, ma, purtroppo, sempre più frequenti. Per questo la Regione, in sede europea, ha avviato negoziati per mettere a punto soluzioni che favoriscano la protezione dei raccolti, con eventuali sostegni all’acquisto di tendoni di copertura, per esempio. Contestualmente il PSR 2014-2020 già contempla misure di prevenzione sì da evitare perdite ingenti a garanzia di un raccolto qualitativamente e quantitativamente eccellente”.

"La Sagra della ciliegia ferrovia di Turi – ha sottolineato il Sindaco del Comune di Turi, Domenico Coppi - giunta quest'anno alla XXVII Edizione, è diventata un appuntamento imprescindibile per l'inizio dell’estate pugliese. Con decine di migliaia di visitatori e quasi 20 quintali di ciliegie vendute in due giorni, richiama un pubblico vasto, proveniente da tutte le Province pugliesi e dalle Regioni limitrofe. La ciliegia Ferrovia, nella cui produzione il Comune di Turi è leader nazionale, sarà acquistabile nei 15 stand presenti in sagra, accompagnata da tutte le eccellenze enogastronomiche pugliesi. Non, quindi, una semplice sagra, ma un vero e proprio festival del buon cibo accompagnerà i visitatori che giungeranno a Turi, i quali potranno altresì deliziare la vista con tour guidati attraverso le bellezze artistiche del nostro territorio. E l'udito grazie agli spettacoli serali ed ai laboratori didattici mattutini, per una due giorni all'insegna della tipicità e del divertimento”.

 Le ciliegie sono il prodotto che più di ogni altro caratterizza il mondo produttivo-agricolo di Turi. Tra le diverse qualità coltivate su un'area pari a quasi la metà dell'intero territorio comunale, spicca la Ferrovia, una ciliegia dalla polpa dura, sapore dolce e intenso e a forma di cuore, premiata come Ciliegia più buona d’Italia nel corso delle edizioni 2004, 2005, 2006, 2008, 2015 del concorso 'C. Locchi', organizzato ogni anno ad Orvieto da Slow-Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.
Nel pieno periodo di raccolta, le strade della piccola cittadina turese ospiteranno stand e spazi espositivi dedicati alla presentazione, degustazione e vendita del prelibato frutto rosso accanto a molteplici eccellenze pugliesi, tra cui le paste di mandorla, i vini, l’olio, le ‘zampine’ di vitello, i panzerotti, il Capocollo di Martina Franca, il Pane di Altamura, la Cipolla Rossa di Acquaviva. Il tutto condito da spettacoli musicali, balli e canti popolari mostre d’arte e d’artigianato, artisti di strada e, nella serata conclusiva, a una fantastica Lotteria a premi.

Ricca anche l’agenda delle due mattinate, con tour nel centro storico, visita delle Chiese barocche, del Palazzo Marchesale e della grotta di Sant’Oronzo.

Tradizione e territorio, qualità dei prodotti, musica e folklore i principali ingredienti in questo evento che quest’anno punta a un incoming di 100.000 visite.

domenica, maggio 28, 2017

Cantine Aperte 2017, a Scorrano 'Evviva il Re' di Massimo Donno


SCORRANO - In occasione di Cantine Aperte, l’evento di punta del Movimento Turismo del Vino giunto alla 25° edizione, il prossimo 28 maggio alle 17, i luoghi del vino dell’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano si trasformeranno in un palcoscenico per accogliere un originale concerto del cantautore Massimo Donno, che presenta il nuovo album “Evviva il Re” e racconta il Sud con un linguaggio festoso, coinvolgendo la Banda de lu Mbroia, circa venti musicisti, tra fiati e percussioni (www.massimodonno.it).

La corte interna della Cantina sarà teatro nel corso della giornata di vari appuntamenti: la famiglia Guarini accoglierà gli enoturisti nella costruzione settecentesca, dove ha sede la cantina e il frantoio ipogeo del ‘500, per una giornata all’insegna della buona musica e del buon “gusto”.

Sono tanti i colori del Negroamaro, innovative le interpretazioni che ne ha fatto Duca Carlo Guarini di Scorrano (Le), una realtà vitivinicola che ha quasi mille anni di storia e da sempre punta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Si potranno degustare cinque vini sorprendenti, tutti ottenuti da uve rosse di Negroamaro in purezza, eppure incredibilmente diversi.

Il rosso Pìutri  equilibrato con tannini netti; il rosso Natívo, il primo vino biologico certificato, con toni fruttati intensi e un buon corpo; il rosato Campo di Mare morbido e fruttato; il bianco Taersìa, ottenuto dalla lavorazione in bianco del Negroamaro, con profumi complessi e un gusto pieno e strutturato; infine Piccolebolle, il primo spumante da Negroamaro metodo Martinotti, completamente prodotto e spumantizzato in cantina dal 2015. È il frutto di una specifica tecnica di coltivazione in campo e di un ottimo lavoro in cantina, coordinato dal bravo enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi.

Alle 13 ci sarà, per chi ha prenotato, il light lunch in cantina, all’ombra dell’antico pergolato, con le preparazioni gustose di Antonio Campeggio dell’Arte Bianca di Parabita famoso per i “pasticciottini” dolci e salati, che per l’occasione ne preparerà alcuni con i vini Guarini, come quello ripieno di carne al primitivo biologico Vigne Vecchie e quelli dolci con i passiti Ambra e Rarum. Ci saranno anche sott’oli e creme di ortaggi Le Masserie del Duca, verdure grigliate, formaggi pecorini e frutta fresca.

Info: Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, Via G. Sindaco 54, Scorrano (LE), tel. 0836.460257   shop@ducacarloguarini.it - www.ducacarloguarini.it

mercoledì, maggio 17, 2017

Ciliegie, "Agricoltori puntino su organizzazione filiera e commissione unica nazionale prezzi"

BARI - Con un crollo del prezzo della qualità “bigarreaux” da 2,2 euro al chilo ad appena 60-70 centesimi, scoppia la crisi cerasicola nella provincia di Bari con relativo allarme speculazione in atto sui mercati a fronte di avversità atmosferiche non rilevanti. Almeno a detta delle stesse associazioni di categoria, come Coldiretti, che denuncia come al nord le ciliegie vengano rivenduta con rincari di oltre il 500%. Alcuni produttori, inoltre, lamentano la mancanza di mediazione, con un vero e proprio “monopolio bello e buono” in atto nel settore, a cui i grandi commercianti replicano asserendo che il crollo dei prezzi è dovuto ai fenomeni atmosferici che danneggiano facilmente le primizie come la “bigarreaux”.

“Quel che è certo – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – è che gli anni passano ma chi amministra non si adopera affinché le problematiche di sempre vengano superate. Nonostante la nostra sia la prima regione in Italia per produzione di ciliegie, con il 96,4% concentrato nella provincia di Bari pari al 34% del totale nazionale con ben 47mila tonnellate prodotte e 17mila ettari coltivati, nonché 20 milioni di euro di giro d’affari e circa 10.000 aziende impiegate, si stenta ancora ad attuare quelle necessarie riforme per il futuro del comparto cerasicolo. La filiera agroalimentare – continua il deputato 5 Stelle – riunisce una varietà di operatori (agricoltori, trasformatori, commercianti, grossisti, dettaglianti e grande distribuzione) che operano in un sistema di relazioni fortemente asimmetrico, dove la posizione dei produttori (siano essi agricoltori o allevatori) è tradizionalmente più debole di quella degli acquirenti (industrie di trasformazione e distributori), anche per la possibilità che hanno quest’ultimi di differenziare il prodotto e per il minor grado di concentrazione del settore agricolo rispetto a quelli a valle della filiera. Questa asimmetria – prosegue L’Abbate (M5S) – amplia la sproporzione tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo e favorisce pratiche commerciali sleali. Per questo, come già affermato nel 2015, credo sia indispensabile promuovere e potenziare, così come disposto dalla nuova normativa comunitaria sull’OCM unica (Regolamento UE 1308/2013, le aggregazioni tra produttori e quelle tra gli operatori di filiera al fine di stabilizzare i prezzi, incentivare la produzione, gestire le crisi e migliorare la competitività del settore”.

Dopo la crisi del 2015, proprio con questi obiettivi, iniziò a prendere piede a Conversano (BA) una OP (organizzazione di produttori) ma il progetto di riunificazione tra produttori, dopo pochi incontri, pare essersi arenato definitivamente.

“Infine – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – gli agricoltori hanno a disposizione un ulteriore strumento: la Cun. La Commissione Unica Nazionale, divenuta legge grazie ad un mio emendamento, permetterebbe di conferire trasparenza, compattezza, prezzi più equi e di mercato all’intera filiera. Tocca però ai produttori richiederne l’istituzione e fare in modo che le prerogative normative vengano poi, di fatto, rispettate nella Cun affinché i loro diritti alla redditività siano garantiti”.

Viticoltura, nuove opportunità di finanziamento

BARI - Si terrà venerdì 19 maggio, a partire dalle 15.30 presso Villa De Grecis, in Via delle Murge 63 a Bari, un convegno che apre ufficialmente l’inizio della attività di formazione rivolta agli operatori della filiera vitivinicola aderenti a For.agri. (Fondo Interprofessionale per la formazione continua in Agricoltura).

Obiettivo del convegno è illustrare opportunità di finanziamento del settore vitivinicolo come premessa al Corso di Formazione “Vini rosati di Puglia” organizzato da ENAPRA, l’ente di Formazione di Confagricoltura, e da Confagricoltura Bari/BAT.

Gli interventi di Francesco Mastrogiacomo, funzionario della regione Puglia e di Leonardo Palumbo, consigliere nazionale di Assoenologi, contribuiranno ad indirizzare gli operatori del settore sulle nuove opportunità di sviluppo del vino pugliese.

Al Convegno interverranno anche i presidenti di Enapra, Confagricoltura Puglia e Bari oltre che il Direttore di Foragri, Roberto Bianchi. Quest’ultimo presenterà le molteplici attività che il Fondo finanzia per l’accrescimento delle competenze a favore delle aziende agricole e agroalimentari.

Ha annunciato la sua presenza anche l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia per le conclusioni.

Tutti gli analisti convengono che i vini rosati possono diventare protagonisti di nuove tendenze di consumo. Ne sono consapevoli alcune tra le più importanti aziende vitivinicole della provincia di Bari e della BAT, che parteciperanno al Corso di Formazione che inizia nei prossimi giorni.

I moduli formativi, a cura di un noto enologo e di un docente universitario di economia e marketing, approfondiranno diversi temi tra i quali: vitigni e disciplinari, economia e marketing dei vini rosati, modelli di gusto e comportamenti del consumatore, enologia ed analisi sensoriale, strategie commerciali nei mercati internazionali.

martedì, maggio 16, 2017

Danni alle ciliegie, "Serve lo stato di calamità naturale"

BARI - Con una nota il consigliere della Regione Puglia (Gruppo Ap) e componente della IV Commissione (Agricoltura), Gianni Stea, sottolinea la necessità di dichiarare celermente lo stato di calamità naturale dopo i gravi danni causati alle ciliegie dalla maturazione precoce a causa del clima impazzito e le raffiche di vento che hanno fatto cadere dal 20% al 30% di prodotto, oltre ad arrecare danni irreparabili agli alberi.

 “Diamo risposte serie e immediate agli imprenditori, in particolare del comparto cerasicolo - una delle principali voci di esportazione della Puglia e di eccellenza della nostra agricoltura – le cui produzioni sono state messe in ginocchio dall’eccezionale ondata di maltempo nei giorni scorsi, zone in cui insistono colture di gran pregio, piegando la raccolta della varietà ‘bigarreaux’ e spaccando o facendo cadere il frutto dai rami, rendendolo di fatto inutilizzabile”, sottolinea Stea che chiede alla Giunta regionale di incontrare i sindaci per le stime dei danni e deliberare lo stato di calamità naturale per i territori colpiti. E proprio in questi momenti di emergenza è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali, affinché tali estremi fenomeni meteorologici non producano effetti ancor più drammatici a carico della collettività, dopo i danni, incalcolabili, causati dall’assurda legge contro il caporalato”, conclude il consigliere di Alternativa popolare.

mercoledì, aprile 26, 2017

VINO DiVINO. I vini che ho scelto per il mio matrimonio

di AUGUSTO MARINO SANFELICE DI BAGNOLI - Per ogni uomo arriva il momento di abbandonare il calduccio della propria casa, la parmigiana della mamma e l'aspirapolvere alle 7,00 del mattino di domenica. Il matrimonio arriva anche per noi “esperti” del settore vini, ed una delle domande che balza nella testa dei wine lovers è: cosa berrò al mio matrimonio?

Questo dubbio amletico mi è rimbombato nella testa sin dall'inizio dei preparativi per il mio matrimonio, così ho deciso di fugarlo affidandomi sì alla mia esperienza di giornalista, ma anche e sopratutto ai ricordi e alle emozioni che i vini prescelti hanno suscitato sia me che la mia futura moglie Marianna, alla quale va il mio pubblico ringraziamento  per il supporto che mi da nelle recensioni andando a scovare con il suo fiuto infallibile ciò che al primo passaggio di naso mi sfugge.

Tornando al matrimonio, sarà un matrimonio speciale perché abbiamo deciso di celebrarlo lontani dalla Puglia terra da noi tanto amata e lontani dalla Lombardia regione che per ragioni di lavoro ci ha accolti ed ospitati splendidamente. La scelta è ricaduta sul Piemonte e precisamente in un piccolo paesino arroccato su un monte nel Monferrato, li c'è una piccola chiesetta di collina dove  il profumo del mosto si mischia a quello della tradizione cattolica, li infatti si recita ancora la Messa in latino, così affascinante e austera un po' come i vini che amo.

Festeggeremo in una tenuta su un monte con una vista mozzafiato, per il menù abbiamo deciso di concederci completamente alla tipica e tradizionale cucina piemontese, tanta carne, anche cruda e tanti piatti dai sapori forti, pietanze che sicuramente abbinerò a vini rossi di un certo spessore tannico.

Ecco i vini che ho scelto per il mio matrimonio. Sono vini che ben si abbinano all'abbondante pasto con portate principalmente a base di carne, c'è uno spumante che verrà abbinato ad un secondo piatto a base di pesce, due vini pugliesi passiti che sicuramente non stoneranno con la pasticceria secca e i dolci non manherà una fantastica bollicina tutta made in Puglia per il brindisi finale. C'è anche un nocino splendido regalo del mio amico e produttore Fabio de Beaumont.

Ovviamente ci saranno anche i vini piemontesi il Dolcetto, il Cortese e l'immancabile Moscato.
Ho abbinato i vini ad alcuni piatti che saranno presenti nel menù, per il resto lascio libera interpretazione agli invitati.

NINO NEGRI - SFURSAT 2012

(sottilissima di bue affumicato)

MARCHESI ANTINORI – IL BRUCIATO 2015

(tartara di fassona piemontese)

AGRINATURA – GIANCARLO CECI 2008

(agnolotti al sugo di carne)

SEVERINO GAROFANO – LE BRACI 2007

(risotto nocciole, rosmarino e castelmagno)

TOMMASI – AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2012

(maialino cbt con fichi caramellati

D'ARAPRI' – RISERVA NOBILE 2011

(filetto di trota, gratinato con caponata di verdurine)

VILLA SCHINOSA – MOSCATO DI TRANI 2012
(pasticceria secca)

VALENTINA PASSALACQUA – LITOS 2012
(pasticceria secca)

FABIO de BEAUMONT – FRA' AMEDEO
( cioccolato fondente e sigari cohiba)

D'ARAPRI' – LA DAMA FORESTIERA
(torta nunziale)
(Purtroppo la bottiglia non è ancora arrivata quindi non è visibile in foto)

sabato, aprile 08, 2017

Vinitaly, la Puglia celebra i 60 anni di Politica agricola comune

BARI - Dalla "caccia ai sentori" dei vini di Puglia ai focus su Nero di Troia e Primitivo. Dalle degustazioni dedicate ai rosati al progetto “adotta una vite”. Sono alcune iniziative promosse dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia nell'ambito della edizione 2017 di Vinitaly, in programma a Verona dal 9 al 12 aprile.

Sabato 8 aprile alle 16, nel palazzo della Gran Guardia, aprirà simbolicamente il Vinitaly un grande evento sui sessant'anni di Politica agricola comune. Interverranno il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il ministro maltese Roderick Galdes, presidente di turno del Consiglio Agricoltura Ue, il commissario europeo per l'agricoltura Phil Hogan e il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. Al termine dell'incontro in calendario la cerimonia di lancio ufficiale della Piattaforma italiana multiregionale di garanzia con la sigla dell'accordo quadro. Accanto al ministro Martina e al commissario europeo Hogan, sarà presente come firmatario l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo di Gioia.

Nella giornata inaugurale di Vinitaly, domenica 9 aprile, la sala convegni ospiterà, dalle 11, “A prova di naso” Caccia ai sentori dei vini di Puglia, a cura del Movimento Turismo del Vino Puglia; l'incontro “Il Primitivo: dal respiro dello Ionio all'eleganza delle colline delle Murge”. A seguire la presentazione  del primo Master Miglior Sommelier del Primitivo e Focus tasting group con i vini Primitivo di Manduria Doc e Primitivo di Gioia del Colle Doc (promosso dall'Associazione italiana sommelier Puglia e Consorzi di tutela del Doc). In calendario, inoltre, il laboratorio Colori, profumi e sapori di vino, promosso dall'Associazione e Donne del Vino Puglia. Subito dopo, Buyer Vinitaly International incontra Roséxpo, a cura di Degusto Salento, Rosati d'annata con Giovanni Resta, a cura di Puglia Expò e Associazione Donne del Vino Puglia e la masterclass “Vitigno Puglia 2017” wine tasting di otto grandi vini da Susumaniello, a cura della Fondazione italiana sommelier Puglia.

Nell'area enoteca, a partire dalle 13, si svolgeranno la masterclass Fis dedicata al Negroamaro, le degustazioni guidate di vini bianchi pugliesi e di perlage, a cura dell'Associazione italiana sommelier Puglia. Nell'area Slow food Puglia, dalle 12 alle 15,45, quattro show cooking; e nell'international buyers lounge "A passion for Apulian wine", a cura di Associazione Puglia in Rosé: degustazione di vini rosati e rossi con la partecipazione di Jeff Porter, general manager del Gruppo Bastianich&Batali di New York e Giuseppe Baldassarre, relatore Associazione italiana sommelier, responsabile nazionale area Vino e salute.

La delegazione pugliese della Donne del Vino ripropone l'iniziativa "Adotta una vite", un percorso all'interno del padiglione della Regione Puglia: i visitatori potranno portare via con se barbatelle di Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia e Susumaniello confezionate dai ragazzi con disabilità.