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mercoledì, giugno 21, 2017

Bari, presentata la Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia

BARI - La cucina a vista da un lato, libri e prodotti tipici dall'altro: è in questa golosa e accogliente cornice barese, sede della casa editrice Tirsomedia, che si è svolta ieri pomeriggio la presentazione della Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia, giunta quest'anno alla decima edizione.

All'evento di presentazione, condotto da Vittoria Cisonno, curatrice dall'opera insieme a Maurizio Pescari, giornalista esperto di cultura dell'olio e presidente della commissione di degustazione, hanno preso parte i produttori, esperti e ristoratori, per conoscere e apprezzare il meglio dell'”oro verde” di Puglia.

Momento saliente della manifestazione, il conferimento degli attestati ExtraTop, la speciale categoria che premia i venticinque migliori oli extravergine della produzione regionale degustata, che si sono distinti per qualità organolettiche e capacità di esprimere il proprio territorio. Quest'anno sono state premiate le aziende: DAUNIA: Graco – Torremaggiore (Fg); Teanum – San Paolo Civitate (Fg), Visconti Storie di Terra - Torremaggiore (Fg). MURGIA BARESE: Az. Agr. Caputo Maria – Molfetta (Ba), Az. Agr. Ciccolella Giuseppe – Molfetta (Ba); Az. Agr. Le Tre Colonne – Giovinazzo (Ba); Az. Agr. Monterisi Nicola – Andria; Az. Agr. Spaccavento – Molfetta (Ba); Feudo dei Verità – Bitonto (Ba); Frantoio Galantino – Bisceglie; Frantoio Oleario Fazio Antonio – Bitetto (Ba); Intini – Alberobello (Ba); Schiralli – Bitetto (Ba). MAGNA GRECIA: Az. Agr. Fisino Francesco – Palagiano (Ta); Az. Agr. Masseria Ciura – Massafra (Ta); Az. Agr. Mazzarrino – Palagianello (Ta); Le Ferre – Castellaneta (Ta); Tenuta Piantatella – Statte (Ta). ALTO SALENTO: Soc. Agricola Moccari – Mesagne (Br); Coop. Agr. Sololio - Ostuni (Br); Frantoio Oleario Fratelli Santoro - San Michele Salentino (Br); Az. Agr. Adriatica Vivai – Speziale di Fasano (Br). BASSO SALENTO: Masseria La Cornula - Nardò (Le); Az. Agr. Taurino - Squinzano (Le); Az Agr. Conte Giorgio Pantaleo – Sternatia (Le).

Con 51 aziende recensite e circa 100 etichette degustate, la guida è stata ideata per soddisfare le esigenze di un mercato vasto ed eterogeneo ed esaltare il meglio dell'olivicoltura pugliese, suggellando lo storico connubio fra la gastronomia e il territorio e promuovendo uno dei prodotti di punta del paniere agroalimentare della regione, l'olio extravergine di oliva. Inoltre si propone come uno strumento agile e dettagliato, che premia la qualità, la ricercatezza e la versatilità dell’”oro verde” pugliese, descritto in cinque sezioni per altrettanti territori olivicoli. Attraverso le pagine dedicate ai territori di produzione a Denominazione di Origine Protetta, inoltre, la guida offre una panoramica sugli aspetti più squisitamente storici e culturali legati all'ulivo, vero e proprio simbolo anche paesaggistico della regione, e alla cultura frantoiana. La guida registra il continuo miglioramento qualitativo della produzione pugliese, che resta saldamente ai vertici mondiali in termini di volumi.

La Guida è stata redatta sulla base delle schede di degustazione compilate da una commissione di grande professionalità, composta dai degustatori professionisti Angela Giasi, Fabio Tanzi, Enzo Scivetti, Nunzia Pierri, Teresa Lastilla, Vito Antonio Mangialardo. La commissione, presieduta da Maurizio Pescari, ha degustato il meglio degli Evo di Puglia rigorosamente “al buio”, per garantire la massima imparzialità del giudizio.

Ad impreziosire le schede degli oli extravergine d'oliva recensiti figurano, all'interno di questa edizione, anche i cuochi e i ristoratori de “La Puglia è Servita”, che con le loro ricette sono interpreti naturali e testimonial dell'eccellenza degli Evo di Puglia. Si rinnova così anche in questo 2017 con il consorzio di professionisti pugliesi dell’ospitalità, nato sulle orme della storica guida della casa editrice Tirsomedia, al quale aderiscono ristoratori e imprenditori del turismo, masserie e operatori dell’ospitalità legati alla terra e alle sue materie prime, riuniti sotto i princìpi di etica ed etnicità lungo tutta la filiera. Sfogliando la decima edizione si potranno trovare le ricette di Nicola Russo (Ristorante Al Primo Piano - Foggia), Raffaele Casale (Le Lampare al Fortino - Trani), Gianluca Spagnuolo (Locanda di Federico - Bari), Maria Cicorella e Antonello Magistà (Ristorante Pashà - Conversano Ba), Piero Conte e Georgia Colombo (Terranima - Bari), Marco Marinelli (Masseria Bagnara Resort & SPA - Lizzano Ta), Cristina Conte (L'Altro Baffo – Otranto Le).

Infine, la decima edizione presenta un’importante novità: al passo con l'evoluzione del mondo editoriale, la pubblicazione saluta la versione cartacea e per la prima volta viene pubblicata esclusivamente su piattaforma digitale. Infatti la guida sarà acquistabile e consultabile nella versione Ebook su Google Libri e Google Play, e nel formato Kindle su Amazon. Altro strumento digitale per la consultazione è l'app, scaricabile gratuitamente dai market place Apple Store e Play Store. Semplice da utilizzare, immediata nella ricerca delle informazioni di proprio interesse, interattiva: con queste caratteristiche l'applicazione consente di conoscere meglio gli aspetti tecnici del comparto e i suoi protagonisti, oltre ad offrire la possibilità di contattare direttamente le aziende recensite via mail o telefono, visitarne i siti web e raggiungerle grazie alla pratica funzione di geolocalizzazione.

L'evento si è concluso con una speciale degustazione dei 25 ExtraTop premiati,  accompagnati da pane del Forno Sammarco di San Marco il Lamis realizzato con lievito madre, farina di grano duro e semi tipici del territorio.

venerdì, giugno 16, 2017

GrInLAB, a Bisceglie il primo orto urbano in una scuola

BISCEGLIE - Si chiama “GrInLAB” l’orto urbano realizzato dall’associazione Futuro Anteriore e dal GAL Ponte Lama in uno spazio verde dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Secondo Grado “Sergio Cosmai” e frutto del progetto “Io lavoro to push up talents”, finanziato dall’ANCI e dal Comune di Bisceglie.

Il GAL Ponte Lama e l’Aps A31-20Futuro Anteriore, titolare del cantiere dedicato all’Agricoltura Sociale nell’ambito del più ampio progetto Bismart, hanno individuato nei 40 mq di terra incolta dell’Istituto scolastico situato in via villa Frisari 22 a Bisceglie il luogo ideale per realizzare un orto urbano.

Nasce con “GrInLAB” un’azione di governance partecipata tra Istituzioni Pubbliche, Soggetti Privati e giovani talenti che ha l’obiettivo di valorizzare fasce deboli e risorse ambientali contrastando forme di esclusione socio-economica e favorendo buone pratiche di sviluppo locale innovativo e di riqualificazione urbana del verde.

Dopo una serie di lezioni introduttive frontali tenute da imprenditori locali che hanno portato la loro esperienza sulla produzione, trasformazione e commercializzazione delle eccellenze agroalimentari locali, lo staff della Masseria Monte D’alba, beneficiaria del GAL Ponte Lama, ha dato il via alle attività ortoculturali che sono partire ad aprile e proseguiranno fino a luglio p.v.

Protagonisti di questo progetto pilota sono giovani, provenienti anche da note realtà del terzo settore quali Temenos, Centro Jobel, Uno Tra Noi e Pegaso, che nel corso del tempo hanno appreso tecniche di aratura, piantumazione, sarchiatura, pacciamatura e tutti gli altri segreti sulla coltivazione di ortaggi e frutta di stagione, oltre a realizzare etichette e spaventapasseri ecocompatibili.

GrInLAB è diventato così uno spazio per imparare ma anche un luogo di relazione e di esperienza creativa in cui ciascuno ha messo in gioco la propria abilità e la propria differenza, tanto che la prof.ssa Carriera, docente di sociologia dell’Università degli Studi di Bari, ha avviato un progetto di ricerca, denominato “Coltiviamoci insieme”, focalizzato sulle percezioni dei soggetti coinvolti, troppo spesso marginalizzati e passivizzati dagli interventi di welfare   classici.

A latere dell’orto sono partite altre due iniziative, una a cura dall’Aps Mosquito che ha coinvolto i giovani migranti del Centro di Prima Accoglienza di Piazza Castello nella realizzazione un’aiuola rialzata con spezie aromatiche, e l’altra che prevede la creazione di cassettine con composizioni floreali decorate dai Camalioni del laboratorio d’Arte Don UVA e che potranno essere adottate dai commercianti durante la Notte Bianca organizzata da nei prossimi giorni a Bisceglie.

Si conferma così la capacità di questo progetto di divenire uno strumento capace di creare sinergie con le diverse realtà del territorio ed innescare processi innovativi di sviluppo ed integrazione.

Info: www.cantierebismart.it

venerdì, giugno 09, 2017

Al via la 27ma edizione della Sagra della Ciliegia di Turi

BARI - La manifestazione, presentata questa mattina nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, è organizzata dall'Associazione cultuale 'In Piazza' in collaborazione con il Comune di Turi e patrocinata dalla Regione Puglia. Un evento culturale ed enogastronomico coinvolgente e ricco di novità, che unisce all'Oro Rosso di Puglia, le eccellenze, la gastronomia e la cultura del territorio.

“Promuovere l’eccellenza agroalimentare – ha dichiarato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, nel corso della conferenza stampa di presentazione - attraverso eventi e manifestazioni che coinvolgono diversi soggetti, pubblici e privati, associazioni, imprenditori agricoli, significa offrire opportunità di crescita all’intero territorio. La ciliegia Ferrovia, nota in tutto il mondo per la sua bontà e qualità, cultivar unica nel suo genere, è indiscussa protagonista di una festa che, al pari delle precedenti edizioni, porterà migliaia di visitatori, grandi e piccoli. Con un ritorno importante per la città di Turi e per i produttori, cui va il merito di tutelare e difendere un comparto importate per la nostra Regione. Ho già ribadito – ha continuato di Gioia - la necessità di mettere in sicurezza un settore fortemente soggetto ad eventi climatici occasionali, ma, purtroppo, sempre più frequenti. Per questo la Regione, in sede europea, ha avviato negoziati per mettere a punto soluzioni che favoriscano la protezione dei raccolti, con eventuali sostegni all’acquisto di tendoni di copertura, per esempio. Contestualmente il PSR 2014-2020 già contempla misure di prevenzione sì da evitare perdite ingenti a garanzia di un raccolto qualitativamente e quantitativamente eccellente”.

"La Sagra della ciliegia ferrovia di Turi – ha sottolineato il Sindaco del Comune di Turi, Domenico Coppi - giunta quest'anno alla XXVII Edizione, è diventata un appuntamento imprescindibile per l'inizio dell’estate pugliese. Con decine di migliaia di visitatori e quasi 20 quintali di ciliegie vendute in due giorni, richiama un pubblico vasto, proveniente da tutte le Province pugliesi e dalle Regioni limitrofe. La ciliegia Ferrovia, nella cui produzione il Comune di Turi è leader nazionale, sarà acquistabile nei 15 stand presenti in sagra, accompagnata da tutte le eccellenze enogastronomiche pugliesi. Non, quindi, una semplice sagra, ma un vero e proprio festival del buon cibo accompagnerà i visitatori che giungeranno a Turi, i quali potranno altresì deliziare la vista con tour guidati attraverso le bellezze artistiche del nostro territorio. E l'udito grazie agli spettacoli serali ed ai laboratori didattici mattutini, per una due giorni all'insegna della tipicità e del divertimento”.

 Le ciliegie sono il prodotto che più di ogni altro caratterizza il mondo produttivo-agricolo di Turi. Tra le diverse qualità coltivate su un'area pari a quasi la metà dell'intero territorio comunale, spicca la Ferrovia, una ciliegia dalla polpa dura, sapore dolce e intenso e a forma di cuore, premiata come Ciliegia più buona d’Italia nel corso delle edizioni 2004, 2005, 2006, 2008, 2015 del concorso 'C. Locchi', organizzato ogni anno ad Orvieto da Slow-Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.
Nel pieno periodo di raccolta, le strade della piccola cittadina turese ospiteranno stand e spazi espositivi dedicati alla presentazione, degustazione e vendita del prelibato frutto rosso accanto a molteplici eccellenze pugliesi, tra cui le paste di mandorla, i vini, l’olio, le ‘zampine’ di vitello, i panzerotti, il Capocollo di Martina Franca, il Pane di Altamura, la Cipolla Rossa di Acquaviva. Il tutto condito da spettacoli musicali, balli e canti popolari mostre d’arte e d’artigianato, artisti di strada e, nella serata conclusiva, a una fantastica Lotteria a premi.

Ricca anche l’agenda delle due mattinate, con tour nel centro storico, visita delle Chiese barocche, del Palazzo Marchesale e della grotta di Sant’Oronzo.

Tradizione e territorio, qualità dei prodotti, musica e folklore i principali ingredienti in questo evento che quest’anno punta a un incoming di 100.000 visite.

domenica, maggio 28, 2017

Cantine Aperte 2017, a Scorrano 'Evviva il Re' di Massimo Donno


SCORRANO - In occasione di Cantine Aperte, l’evento di punta del Movimento Turismo del Vino giunto alla 25° edizione, il prossimo 28 maggio alle 17, i luoghi del vino dell’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano si trasformeranno in un palcoscenico per accogliere un originale concerto del cantautore Massimo Donno, che presenta il nuovo album “Evviva il Re” e racconta il Sud con un linguaggio festoso, coinvolgendo la Banda de lu Mbroia, circa venti musicisti, tra fiati e percussioni (www.massimodonno.it).

La corte interna della Cantina sarà teatro nel corso della giornata di vari appuntamenti: la famiglia Guarini accoglierà gli enoturisti nella costruzione settecentesca, dove ha sede la cantina e il frantoio ipogeo del ‘500, per una giornata all’insegna della buona musica e del buon “gusto”.

Sono tanti i colori del Negroamaro, innovative le interpretazioni che ne ha fatto Duca Carlo Guarini di Scorrano (Le), una realtà vitivinicola che ha quasi mille anni di storia e da sempre punta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Si potranno degustare cinque vini sorprendenti, tutti ottenuti da uve rosse di Negroamaro in purezza, eppure incredibilmente diversi.

Il rosso Pìutri  equilibrato con tannini netti; il rosso Natívo, il primo vino biologico certificato, con toni fruttati intensi e un buon corpo; il rosato Campo di Mare morbido e fruttato; il bianco Taersìa, ottenuto dalla lavorazione in bianco del Negroamaro, con profumi complessi e un gusto pieno e strutturato; infine Piccolebolle, il primo spumante da Negroamaro metodo Martinotti, completamente prodotto e spumantizzato in cantina dal 2015. È il frutto di una specifica tecnica di coltivazione in campo e di un ottimo lavoro in cantina, coordinato dal bravo enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi.

Alle 13 ci sarà, per chi ha prenotato, il light lunch in cantina, all’ombra dell’antico pergolato, con le preparazioni gustose di Antonio Campeggio dell’Arte Bianca di Parabita famoso per i “pasticciottini” dolci e salati, che per l’occasione ne preparerà alcuni con i vini Guarini, come quello ripieno di carne al primitivo biologico Vigne Vecchie e quelli dolci con i passiti Ambra e Rarum. Ci saranno anche sott’oli e creme di ortaggi Le Masserie del Duca, verdure grigliate, formaggi pecorini e frutta fresca.

Info: Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, Via G. Sindaco 54, Scorrano (LE), tel. 0836.460257   shop@ducacarloguarini.it - www.ducacarloguarini.it

mercoledì, maggio 17, 2017

Ciliegie, "Agricoltori puntino su organizzazione filiera e commissione unica nazionale prezzi"

BARI - Con un crollo del prezzo della qualità “bigarreaux” da 2,2 euro al chilo ad appena 60-70 centesimi, scoppia la crisi cerasicola nella provincia di Bari con relativo allarme speculazione in atto sui mercati a fronte di avversità atmosferiche non rilevanti. Almeno a detta delle stesse associazioni di categoria, come Coldiretti, che denuncia come al nord le ciliegie vengano rivenduta con rincari di oltre il 500%. Alcuni produttori, inoltre, lamentano la mancanza di mediazione, con un vero e proprio “monopolio bello e buono” in atto nel settore, a cui i grandi commercianti replicano asserendo che il crollo dei prezzi è dovuto ai fenomeni atmosferici che danneggiano facilmente le primizie come la “bigarreaux”.

“Quel che è certo – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – è che gli anni passano ma chi amministra non si adopera affinché le problematiche di sempre vengano superate. Nonostante la nostra sia la prima regione in Italia per produzione di ciliegie, con il 96,4% concentrato nella provincia di Bari pari al 34% del totale nazionale con ben 47mila tonnellate prodotte e 17mila ettari coltivati, nonché 20 milioni di euro di giro d’affari e circa 10.000 aziende impiegate, si stenta ancora ad attuare quelle necessarie riforme per il futuro del comparto cerasicolo. La filiera agroalimentare – continua il deputato 5 Stelle – riunisce una varietà di operatori (agricoltori, trasformatori, commercianti, grossisti, dettaglianti e grande distribuzione) che operano in un sistema di relazioni fortemente asimmetrico, dove la posizione dei produttori (siano essi agricoltori o allevatori) è tradizionalmente più debole di quella degli acquirenti (industrie di trasformazione e distributori), anche per la possibilità che hanno quest’ultimi di differenziare il prodotto e per il minor grado di concentrazione del settore agricolo rispetto a quelli a valle della filiera. Questa asimmetria – prosegue L’Abbate (M5S) – amplia la sproporzione tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo e favorisce pratiche commerciali sleali. Per questo, come già affermato nel 2015, credo sia indispensabile promuovere e potenziare, così come disposto dalla nuova normativa comunitaria sull’OCM unica (Regolamento UE 1308/2013, le aggregazioni tra produttori e quelle tra gli operatori di filiera al fine di stabilizzare i prezzi, incentivare la produzione, gestire le crisi e migliorare la competitività del settore”.

Dopo la crisi del 2015, proprio con questi obiettivi, iniziò a prendere piede a Conversano (BA) una OP (organizzazione di produttori) ma il progetto di riunificazione tra produttori, dopo pochi incontri, pare essersi arenato definitivamente.

“Infine – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – gli agricoltori hanno a disposizione un ulteriore strumento: la Cun. La Commissione Unica Nazionale, divenuta legge grazie ad un mio emendamento, permetterebbe di conferire trasparenza, compattezza, prezzi più equi e di mercato all’intera filiera. Tocca però ai produttori richiederne l’istituzione e fare in modo che le prerogative normative vengano poi, di fatto, rispettate nella Cun affinché i loro diritti alla redditività siano garantiti”.

Viticoltura, nuove opportunità di finanziamento

BARI - Si terrà venerdì 19 maggio, a partire dalle 15.30 presso Villa De Grecis, in Via delle Murge 63 a Bari, un convegno che apre ufficialmente l’inizio della attività di formazione rivolta agli operatori della filiera vitivinicola aderenti a For.agri. (Fondo Interprofessionale per la formazione continua in Agricoltura).

Obiettivo del convegno è illustrare opportunità di finanziamento del settore vitivinicolo come premessa al Corso di Formazione “Vini rosati di Puglia” organizzato da ENAPRA, l’ente di Formazione di Confagricoltura, e da Confagricoltura Bari/BAT.

Gli interventi di Francesco Mastrogiacomo, funzionario della regione Puglia e di Leonardo Palumbo, consigliere nazionale di Assoenologi, contribuiranno ad indirizzare gli operatori del settore sulle nuove opportunità di sviluppo del vino pugliese.

Al Convegno interverranno anche i presidenti di Enapra, Confagricoltura Puglia e Bari oltre che il Direttore di Foragri, Roberto Bianchi. Quest’ultimo presenterà le molteplici attività che il Fondo finanzia per l’accrescimento delle competenze a favore delle aziende agricole e agroalimentari.

Ha annunciato la sua presenza anche l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia per le conclusioni.

Tutti gli analisti convengono che i vini rosati possono diventare protagonisti di nuove tendenze di consumo. Ne sono consapevoli alcune tra le più importanti aziende vitivinicole della provincia di Bari e della BAT, che parteciperanno al Corso di Formazione che inizia nei prossimi giorni.

I moduli formativi, a cura di un noto enologo e di un docente universitario di economia e marketing, approfondiranno diversi temi tra i quali: vitigni e disciplinari, economia e marketing dei vini rosati, modelli di gusto e comportamenti del consumatore, enologia ed analisi sensoriale, strategie commerciali nei mercati internazionali.

martedì, maggio 16, 2017

Danni alle ciliegie, "Serve lo stato di calamità naturale"

BARI - Con una nota il consigliere della Regione Puglia (Gruppo Ap) e componente della IV Commissione (Agricoltura), Gianni Stea, sottolinea la necessità di dichiarare celermente lo stato di calamità naturale dopo i gravi danni causati alle ciliegie dalla maturazione precoce a causa del clima impazzito e le raffiche di vento che hanno fatto cadere dal 20% al 30% di prodotto, oltre ad arrecare danni irreparabili agli alberi.

 “Diamo risposte serie e immediate agli imprenditori, in particolare del comparto cerasicolo - una delle principali voci di esportazione della Puglia e di eccellenza della nostra agricoltura – le cui produzioni sono state messe in ginocchio dall’eccezionale ondata di maltempo nei giorni scorsi, zone in cui insistono colture di gran pregio, piegando la raccolta della varietà ‘bigarreaux’ e spaccando o facendo cadere il frutto dai rami, rendendolo di fatto inutilizzabile”, sottolinea Stea che chiede alla Giunta regionale di incontrare i sindaci per le stime dei danni e deliberare lo stato di calamità naturale per i territori colpiti. E proprio in questi momenti di emergenza è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali, affinché tali estremi fenomeni meteorologici non producano effetti ancor più drammatici a carico della collettività, dopo i danni, incalcolabili, causati dall’assurda legge contro il caporalato”, conclude il consigliere di Alternativa popolare.

mercoledì, aprile 26, 2017

VINO DiVINO. I vini che ho scelto per il mio matrimonio

di AUGUSTO MARINO SANFELICE DI BAGNOLI - Per ogni uomo arriva il momento di abbandonare il calduccio della propria casa, la parmigiana della mamma e l'aspirapolvere alle 7,00 del mattino di domenica. Il matrimonio arriva anche per noi “esperti” del settore vini, ed una delle domande che balza nella testa dei wine lovers è: cosa berrò al mio matrimonio?

Questo dubbio amletico mi è rimbombato nella testa sin dall'inizio dei preparativi per il mio matrimonio, così ho deciso di fugarlo affidandomi sì alla mia esperienza di giornalista, ma anche e sopratutto ai ricordi e alle emozioni che i vini prescelti hanno suscitato sia me che la mia futura moglie Marianna, alla quale va il mio pubblico ringraziamento  per il supporto che mi da nelle recensioni andando a scovare con il suo fiuto infallibile ciò che al primo passaggio di naso mi sfugge.

Tornando al matrimonio, sarà un matrimonio speciale perché abbiamo deciso di celebrarlo lontani dalla Puglia terra da noi tanto amata e lontani dalla Lombardia regione che per ragioni di lavoro ci ha accolti ed ospitati splendidamente. La scelta è ricaduta sul Piemonte e precisamente in un piccolo paesino arroccato su un monte nel Monferrato, li c'è una piccola chiesetta di collina dove  il profumo del mosto si mischia a quello della tradizione cattolica, li infatti si recita ancora la Messa in latino, così affascinante e austera un po' come i vini che amo.

Festeggeremo in una tenuta su un monte con una vista mozzafiato, per il menù abbiamo deciso di concederci completamente alla tipica e tradizionale cucina piemontese, tanta carne, anche cruda e tanti piatti dai sapori forti, pietanze che sicuramente abbinerò a vini rossi di un certo spessore tannico.

Ecco i vini che ho scelto per il mio matrimonio. Sono vini che ben si abbinano all'abbondante pasto con portate principalmente a base di carne, c'è uno spumante che verrà abbinato ad un secondo piatto a base di pesce, due vini pugliesi passiti che sicuramente non stoneranno con la pasticceria secca e i dolci non manherà una fantastica bollicina tutta made in Puglia per il brindisi finale. C'è anche un nocino splendido regalo del mio amico e produttore Fabio de Beaumont.

Ovviamente ci saranno anche i vini piemontesi il Dolcetto, il Cortese e l'immancabile Moscato.
Ho abbinato i vini ad alcuni piatti che saranno presenti nel menù, per il resto lascio libera interpretazione agli invitati.

NINO NEGRI - SFURSAT 2012

(sottilissima di bue affumicato)

MARCHESI ANTINORI – IL BRUCIATO 2015

(tartara di fassona piemontese)

AGRINATURA – GIANCARLO CECI 2008

(agnolotti al sugo di carne)

SEVERINO GAROFANO – LE BRACI 2007

(risotto nocciole, rosmarino e castelmagno)

TOMMASI – AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2012

(maialino cbt con fichi caramellati

D'ARAPRI' – RISERVA NOBILE 2011

(filetto di trota, gratinato con caponata di verdurine)

VILLA SCHINOSA – MOSCATO DI TRANI 2012
(pasticceria secca)

VALENTINA PASSALACQUA – LITOS 2012
(pasticceria secca)

FABIO de BEAUMONT – FRA' AMEDEO
( cioccolato fondente e sigari cohiba)

D'ARAPRI' – LA DAMA FORESTIERA
(torta nunziale)
(Purtroppo la bottiglia non è ancora arrivata quindi non è visibile in foto)

sabato, aprile 08, 2017

Vinitaly, la Puglia celebra i 60 anni di Politica agricola comune

BARI - Dalla "caccia ai sentori" dei vini di Puglia ai focus su Nero di Troia e Primitivo. Dalle degustazioni dedicate ai rosati al progetto “adotta una vite”. Sono alcune iniziative promosse dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia nell'ambito della edizione 2017 di Vinitaly, in programma a Verona dal 9 al 12 aprile.

Sabato 8 aprile alle 16, nel palazzo della Gran Guardia, aprirà simbolicamente il Vinitaly un grande evento sui sessant'anni di Politica agricola comune. Interverranno il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il ministro maltese Roderick Galdes, presidente di turno del Consiglio Agricoltura Ue, il commissario europeo per l'agricoltura Phil Hogan e il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. Al termine dell'incontro in calendario la cerimonia di lancio ufficiale della Piattaforma italiana multiregionale di garanzia con la sigla dell'accordo quadro. Accanto al ministro Martina e al commissario europeo Hogan, sarà presente come firmatario l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo di Gioia.

Nella giornata inaugurale di Vinitaly, domenica 9 aprile, la sala convegni ospiterà, dalle 11, “A prova di naso” Caccia ai sentori dei vini di Puglia, a cura del Movimento Turismo del Vino Puglia; l'incontro “Il Primitivo: dal respiro dello Ionio all'eleganza delle colline delle Murge”. A seguire la presentazione  del primo Master Miglior Sommelier del Primitivo e Focus tasting group con i vini Primitivo di Manduria Doc e Primitivo di Gioia del Colle Doc (promosso dall'Associazione italiana sommelier Puglia e Consorzi di tutela del Doc). In calendario, inoltre, il laboratorio Colori, profumi e sapori di vino, promosso dall'Associazione e Donne del Vino Puglia. Subito dopo, Buyer Vinitaly International incontra Roséxpo, a cura di Degusto Salento, Rosati d'annata con Giovanni Resta, a cura di Puglia Expò e Associazione Donne del Vino Puglia e la masterclass “Vitigno Puglia 2017” wine tasting di otto grandi vini da Susumaniello, a cura della Fondazione italiana sommelier Puglia.

Nell'area enoteca, a partire dalle 13, si svolgeranno la masterclass Fis dedicata al Negroamaro, le degustazioni guidate di vini bianchi pugliesi e di perlage, a cura dell'Associazione italiana sommelier Puglia. Nell'area Slow food Puglia, dalle 12 alle 15,45, quattro show cooking; e nell'international buyers lounge "A passion for Apulian wine", a cura di Associazione Puglia in Rosé: degustazione di vini rosati e rossi con la partecipazione di Jeff Porter, general manager del Gruppo Bastianich&Batali di New York e Giuseppe Baldassarre, relatore Associazione italiana sommelier, responsabile nazionale area Vino e salute.

La delegazione pugliese della Donne del Vino ripropone l'iniziativa "Adotta una vite", un percorso all'interno del padiglione della Regione Puglia: i visitatori potranno portare via con se barbatelle di Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia e Susumaniello confezionate dai ragazzi con disabilità. 

mercoledì, aprile 05, 2017

Olio e prodotti contraffatti, Cia Puglia: "Più controlli sull’import"

BARI - “L’audizione e la visita che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione ha svolto in Puglia, a Foggia, è un segnale di grande attenzione. L’agroalimentare rappresenta una quota consistente del Made in Italy e merita valorizzazione e tutele crescenti”. A margine della missione in Capitanata, è Michele Ferrandino, presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani Foggia a esprimere il proprio apprezzamento per il confronto e il dialogo con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione nell’audizione che si è tenuta ieri, martedì 4 aprile 2017, presso la Prefettura del capoluogo foggiano. La missione è stata specificamente dedicata ad approfondire il tema dell’adulterazione di cibi, con particolare attenzione all’olio extravergine d’oliva. Guidata dal presidente Mario Catania e dalla vice presidente Colomba Mongiello, la Commissione ha visitato gli impianti produttivi e gli uliveti della coop Bella della Daunia (Cerignola) e dell’azienda Moffa (Torremaggiore). Nel pomeriggio, in Prefettura, la Commissione ha svolto audizioni con i vertici territoriali delle Forze dell’Ordine e della magistratura, e con i rappresentanti delle organizzazioni agricole per raccogliere informazioni e suggerimenti da riportare al Parlamento e al Governo con l’obiettivo di migliorare la legislazione in materia di prevenzione e contrasto della contraffazione alimentare. Sul piano locale, emerge con chiarezza l’esistenza di organizzazioni criminali, non a carattere mafioso, che operano nell’area di Cerignola, con anche collegamenti internazionali.

“Serve un ulteriore rafforzamento dei controlli ai porti d’ingresso”, ha dichiarato Ferrandino. “In Puglia i tentativi di frode internazionali sono più frequenti poiché è nella nostra regione che si concentra la parte maggiore della produzione italiana di olio”. “E’ fondamentale contrastare la pratica del sottocosto, perché è quasi impossibile che un olio venduto a 3 euro al litro possa essere un vero extravergine d’oliva. Il primo controllo spetta dunque ai consumatori, ponendo attenzione a ciò che vedono negli scaffali dei supermercati. Serve una maggiore collaborazione anche dalla grande distribuzione, affinché valorizzi e privilegi la qualità e la salubrità dei prodotti. Sugli scaffali non può e non deve finire di tutto”, ha aggiunto Ferrandino. “La piena tracciabilità e trasparenza dell’olio e dei prodotti agroalimentari importati dall’estero deve essere garantita e verificata, con regole rigorose e severe come accade, giustamente, per i prodotti italiani”, ha insistito il presidente provinciale di Cia Foggia. “Stiamo attenti ai residui degli agrofarmaci che possono trovarsi in molti prodotti provenienti dall’estero: in Italia abbiamo norme più stringenti che vietano certi prodotti chimici. La sleale concorrenza è, al pari delle contraffazioni, uno dei fenomeni che più danneggiano i consumatori e i produttori. A Colomba Mongiello va il nostro plauso per essersi fatta autorevole portavoce dell’esigenza di un confronto con la Commissione. Grazie a lei e al presidente Mario Catania, con l’auspicio che queste audizioni possano essere periodicamente ripetute, più volte durante l’anno, e che ad esse seguano sempre maggiori e più efficaci azioni per tutelare i consumatori e i produttori del vero Made in Italy. Cia Agricoltori Italiani, da parte sua, è come sempre prontissima a collaborare e a fare la propria parte”, ha concluso Ferrandino.

lunedì, marzo 27, 2017

Red Canzian stregato dalla Puglia di Gate & Gusto

FOGGIA – Red Canzian s'innamora dei prodotti della Daunia e della cucina pugliese alla Fiera Gate & Gusto. Lo storico bassista e cantante dei Pooh, insieme alla figlia Chiara, domenica 26 marzo ha tagliato il nastro della settima edizione. Sono i testimonial dell'evento targato Solution Groups, patrocinato anche dalla Regione Puglia. Nel loro menu vegan ci sono due piatti locali: fave e cicorie e orecchiette con le cime di rapa. Alla vigilia dell'inaugurazione, hanno presentato il libro "Sano vegano italiano" al ristorante Florio in Fiera e Chiara Canzian ha cucinato per oltre cento ospiti le sue ricette.

Conquistati dai sapori pugliesi, hanno riconosciuto come l'enogastronomia di Capitanata sia un'eccellenza, ancorata al territorio, salubre e di qualità. "Le nostre nonne, quando comprare la carne era molto difficile, hanno inventato, con quel poco che dava la terra, delle ricette meravigliose e voi ne siete testimoni: il purè di fave con le cicorie - ha detto Red Canzian a Foggia - è uno dei piatti più buoni al mondo, è equilibratissimo ed è assolutamente vegano". È in tournée, più di prima ammette, e l'idea di presentare il libro nei ristoranti si sta rivelando un successo. "Adoro la Puglia - ha continuato - e avete dei vini straordinari".

All'apertura di Gate & Gusto ha visitato gli stand e ha degustato piatti degli chef che si sono cimentati nelle ricette vegan e prodotti tipici del territorio. L'Associazione Pizzaioli Professionisti ha preparato, rigorosamente con impasto alla canapa, una pizza Red Canzian con la sua effige. Nel corner CIA Agricoltori Italiani della Puglia è stato letteralmente rapito, proprio come sua figlia, dal pane di Altamura e dall'olio pugliese: "È pazzesco", ha commentato alla degustazione. Il musicista ha particolarmente apprezzato i messaggi della campagna di sensibilizzazione "Agricoltura Italiana 100%".

Gli ospiti, accolti dai fan e dai visitatori della fiera, hanno ufficialmente aperto una tre giorni gratuita di formazione, show cooking, orientamento, B2B, corsi di formazione, workshop ed esposizione di aziende e tecnologie. Nel quartiere fieristico c'è tutto quello di cui una struttura ricettiva e un'attività di ristorazione hanno bisogno, in termini di know-how e di apparecchiature all'avanguardia, che velocizzano i processi produttivi ma mantengono intatte le qualità organolettiche.

"Il turista che arriva nella nostra terra conosce la Puglia, le sue tradizioni, la sua cultura, attraverso il cibo - ha detto l'organizzatore Daniele Circiello - Gate & Gusto è soprattutto un'opportunità per far riscoprire il senso dell'ospitalità".

Particolarmente ricca di tipicità, l'area dedicata all'Unione dei Comuni dei Monti Dauni e molto apprezzati dai visitatori i prodotti delle comunità presenti. Sono oltre 200 in tutto gli espositori. La Fiera Gate & Gusto è un'occasione imperdibile per i titolari di alberghi, gelaterie, pasticcerie, villaggi turistici, ristoranti, agriturismi, pub, bar, pizzerie, ma rappresenta un importante momento di informazione anche per tutti i consumatori e per gi amanti della buona cucina.

La fiera proseguirà fino al 28 marzo, dalle 10 alle 19. L'ingresso è gratuito. Nella seconda giornata, alle 16.30, si terrà una tavola rotonda sul tema "L'agroalimentare e la cucina a Km 0. La genuinità come opportunità di sviluppo". Interverranno il sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione, la deputata Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, l'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia, il capo della segreteria politica del Ministero dell'Ambiente Gennaro Santamaria e il presidente dell'Unione dei Comuni Dauni Meridionali Antonio Montanino.

Nell'ultima giornata, martedì 28 marzo, proseguiranno corsi, seminari e dimostrazioni. Dalle 10 alle 19 l'area espositiva dell'Associazione Pizzaioli Professionisti ospiterà il Campionato Nazionale di Pizza Italia. Nell'Area Attività Dinamiche della Regione Puglia, alle 17, è previsto un focus sulla cucina terrazzana di Capitanata e, a seguire, sarà presentato il sushi di Capitanata, a cura degli Chef Raffaele Pepe e Nicola Russo.

Sono oltre sessanta gli enti e le aziende partner dell'evento.

PROGRAMMA E MODULO INVITO: www.fieragate.it

domenica, marzo 26, 2017

Cia Puglia, a Foggia tre giorni su olio e agroalimentare pugliese

FOGGIA - Il Pane Dop di Altamura, le diverse tipologie di olio extravergine di tutta la Puglia, i vini, le eccellenze produttive pugliesi: a Gate&Gusto, la Fiera dell’agroalimentare e del turismo in svolgimento a Foggia dal 26 al 28 marzo 2017, Cia Agricoltori Italiani è presente con una propria area dedicata al meglio del comparto primario pugliese. Oggi, domenica 26 marzo, nella giornata inaugurale, l’area Cia è stata apprezzata da centinaia di visitatori, tra i quali Red Canzian, musicista e voce storica dei Pooh. In Gate&Gusto, Cia Agricoltori Italiani valorizza Leyos, la rete d’impresa che aggrega le Organizzazioni di Produttori aderenti al CNO, il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori. Molto partecipato il primo workshop incentrato su “Gli oli e i loro valori nutrizionali, la Nutrigenomica”, con l’intervento di Marika Cariello, ricercatrice dell’Università Aldo Moro di Bari. Nel pomeriggio, si è svolto il seminario su “L’olio nella ristorazione”, che ha mostrato – utilizzando tipologie di extravergine della provincia di Foggia – come esaltare le diverse pietanze utilizzando le migliori produzioni olearie della Capitanata. L’iniziativa è stata coordinata da Sabrina Pupillo, esperta in scienze e tecnologie alimentari.

L’EXTRAVERGINE DI CAPITANATA - Lunedì 27 marzo, alle ore 10.30, l’area Cia ospiterà un seminario riservato agli studenti universitari: “Aspetti nutrizionali e qualità organolettiche dei vari tipi di olio extravergine di oliva della provincia di Foggia”. L’incontro formativo sarà incentrato, in particolare, sull’olio biologico. Durante il seminario saranno utilizzati olii extravergine delle cultivar di Capitanata: Peranzana, Coratina e Ogliarola Garganica, per illustrare agli studenti le proprietà di ciascuna tipologia. Il seminario sarà condotto da Sabrina Pupillo. Sempre lunedì 27 marzo, degustazione guidata offerta da Donne in Campo-Cia in collaborazione con il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Pane Dop di Altamura.

WORKSHOP E SEMINARI FINO AL 28 MARZO - Formare e informare sui temi del cibo sano, buono, etico prodotto dalle aziende agricole pugliesi: è questo l’obiettivo di Cia Agricoltori Italiani anche a Gate&Gusto. Per tre giorni, fino al 28 marzo, l’area Cia ospiterà seminari rivolti ai professionisti del comparto agroalimentare, agli universitari, agli studenti, ai visitatori interessati al lavoro svolto dall’organizzazione per promuovere il meglio del comparto primario pugliese.

Foggia, al via tre giorni dedicati all’olio

FOGGIA – Tre giornate per le eccellenze produttive, l’informazione, la formazione e la comunicazione dell’agricoltura che fa qualità e cultura: dal 26 al 28 marzo 2017, Cia Agricoltori Italiani sarà all’interno di Gate&Gusto, la Fiera dei professionisti dell’agroalimentare, della ristorazione e del turismo con un’area espositiva completamente dedicata. Dopo il taglio del nastro di stamattina, domenica 26 marzo 2017, l’area Cia sarà subito attiva con una serie di focus, seminari e convegni. Si comincia alle 11.30, con un workshop incentrato su “Gli oli e i loro valori nutrizionali, la Nutrigenomica”: interverrà Marika Cariello, ricercatrice dell’Università Aldo Moro di Bari. A seguire, la degustazione guidata offerta da Donne in Campo-Cia in collaborazione con il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Pane Dop di Altamura. Nel pomeriggio, dalle 15.30, seminario su “L’olio nella ristorazione”, che mostrerà – utilizzando tipologie di extravergine della provincia di Foggia – come esaltare le diverse pietanze utilizzando le migliori produzioni olearie della Capitanata. L’iniziativa sarà coordinata da Sabrina Pupillo, esperta in scienze e tecnologie alimentari. La partecipazione ai seminari e alle diverse iniziative sarà sempre gratuita.

L’EXTRAVERGINE DI CAPITANATA. Lunedì 27 marzo, alle ore 10.30, l’area Cia ospiterà un seminario riservato agli studenti universitari: “Aspetti nutrizionali e qualità organolettiche dei vari tipi di olio extravergine di oliva della provincia di Foggia”. L’incontro formativo sarà incentrato, in particolare, sull’olio biologico. Durante il seminario saranno utilizzati olii extravergine delle cultivar di Capitanata: Peranzana, Coratina e Ogliarola Garganica, per illustrare agli studenti le proprietà di ciascuna tipologia. Il seminario sarà condotto da Sabrina Pupillo. Sempre lunedì 27 marzo, con inizio alle 15.30, degustazione degli olii tipici della Capitanata riservata agli esperti gelatieri. L’inaugurazione di Gate & Gusto si terrà stamattina, domenica 26 marzo, alle 10.30. Al taglio del nastro e alla giornata inaugurale saranno presenti, tra gli altri: l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia; il sindaco di Foggia, Franco Landella; Rosario Cusmai per la Provincia di Foggia.

Interverranno Chiara e Red Canzian, entrambi testimonial di Gate & Gusto, che incontreranno i loro fan per presentare al pubblico il loro libro intitolato “Sano vegano italiano”. Gate & Gusto si svolgerà nel quartiere fieristico di Foggia dal 26 al 28 marzo. La fiera sarà aperta con orario continuato dalle 10 del mattino alle 19.30 della sera. In Fiera si può accedere per invito e chi non ne è in possesso può compilare l’apposito modulo online http://www.fieragate.it/come-visitare-la-fiera-2017. L’evento conta oltre 200 espositori, 15 partner e patrocini, 40 sponsor, 16 settori in evidenza.

info sull’intero programma e inviti: www.fieragate.it

mercoledì, marzo 22, 2017

XYLELLA. I produttori di olio verso la Spagna

di FRANCESCO GRECO - Destinazione Spagna. I loghi vecchi e nuovi dell’olio sono in stand-by: dal Salento alla Spagna. Tutta colpa della xylella, la pandemia che ha colpito le piante dal 2010 a oggi. E che continua ad avanzare sul territorio, a nord e a sud.

Un’altra tegola sta dunque per abbattersi su una terra già desertificata: vanno via i “cervelli” e anche i comuni mortali. Terre abbandonate, paesi vuoti, case e terre in vendita. Desertificazione materiale e umana. Quella annunciata potrebbe essere quella definitiva, nel senso che resteranno solo i vecchi e i bambini.

Gli industriali dell’oro giallo stanno quindi saggiando l’opzione delocalizzazione. In considerazione anche del divieto dell’Ue di reimpiantare la qualità di olivo più colpita dal morbo, il leccino. Potrebbero trasferirsi in Spagna per impiantare nuovi uliveti.

Non solo, ma porterebbero via anche i macchinari delle linee di produzione e di imbottigliamento del prodotto. Una tragedia che, non c’è bisogno di dirlo, significherebbe perdita di posti di lavoro nel settore, disoccupazione, impoverimento per tutta la filiera e l’intero indotto nel territorio: rimondatori, raccoglitori, venditori di concimi, officine di macchine agricole, negozi di attrezzature agricole, ecc.

Resterebbero solo i piccoli frantoi a conduzione famigliare, sempre che i costi di gestione aziendale siano sopportabili.

La xylella dunque ha vinto. Da Gallipoli che batteva il prezzo dell’olio in tutta Europa nel Cinquecento/ Seicento al deserto. Mentre i politici di destra, centro e sinistra sono avvolti nel perfido peplo delle chiacchiere e della propaganda e la scienza non riesce a dare risposte nel contrasto: delle infinite sperimentazioni annunciate (ultima il cultivar “Favolosa”) infatti poco si sa.

Ma tra i coltivatori e i produttori aleggia il sospetto che in un’epoca in cui la chimica è sovrana, qualcosa non quadra: possibile che non si riesca a sconfiggere il batterio-killer? E se da qualche parte si tenesse nascosta la formula? Sembra una spy-story con risvolti pulp…

lunedì, marzo 20, 2017

Lazio, Toscana e Spagna sul podio Biol 2017 VIDEO

OSTUNI (BR) – Sono le eccellenze olivicole di Lazio, Toscana e Spagna a salire sul podio del XXII Premio Biol, il concorso internazionale per gli extravergini biologici che ha emesso i suoi verdetti stamattina a Ostuni. Dunque ai vertici dell’annata olivicola bio, sul gradino più alto il laziale “Olivastro” dell’azienda Quattrociocchi di Alatri (Frosinone); secondo, il “Francibio” prodotto da Franci a Montenero d’Orcia (Grosseto); terzo, il biodinamico andaluso “Finca La Torre - Hojblanca”.

A un passo dal podio, al quarto posto, il “Mimì Coratina” prodotto a Modugno (Bari) da Donato Conserva (che si aggiudica dunque anche il BiolPuglia). Se questi sono risultati i migliori assoluti dell’ultima annata tra i 350 oli in gara da 15 Paesi, ad aggiudicarsi il Premio BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e marketing) il total white del sivigliano “Egregio” - giudicato “Puro, semplice, efficace” - con menzione speciale al barese De Palma e al greco Arbor Beato.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta oggi nella Cittadella dell’olio bio allestita nell’ex macello comunale, in una spettacolare cornice formata dai bambini della Giuria BiolKids: progetto che con percorsi formativi e laboratori d’assaggio di oli bio ha coinvolto in sei regioni (Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna, Emilia Romagna e Liguria) oltre 1.800 ragazzi di quarte e quinte classi di 20 scuole primarie. E 60 di loro hanno formato il baby panel che stamattina ha affiancato i giurati senior per assegnare il BiolKids all’olio preferito dai ragazzi: il pugliese “Picholine” della fasanese Profumi di Castro - Adriatica Vivai (l’elenco completo di tutti i riconoscimenti sarà presto online su www.premiobiol.it). A proclamare i vincitori, anche il sindaco di Ostuni e presidente del Gal Alto Salento Gianfranco Coppola - “orgoglioso di aver ospitato un evento internazionale di tale portata, che ha saputo coinvolgere anche le nuove generazioni attraverso il lavoro con le scuole” -  con l’assessora comunale alle Attività produttive Maristella Andriola, il direttore del Parco Dune Costiere, Gianfranco Ciola, e il direttore del Gal Alto Salento, Carmelo Greco.

“Nonostante la difficile annata olivicola – ha sottolineato il coordinatore del Biol Nino Paparella – abbiamo avuto oltre 350 iscritti e un numero cospicuo di new entry, sintomo di una sempre crescente riconoscibilità del premio a livello internazionale. Confermata dalle sale strapiene per il convegno sulla Xylella e la sezione Biolinnova”. Sui risultati, il commento del capopanel Alfredo Marasciulo: “Abbiamo avuto oli straordinari, sia nel Mediterraneo (e nella Top ten spicca anche un olio sloveno) sia in Italia, a riprova che chi sa coltivare vince anche sulle avversità climatiche. Ottimo il livello anche dei pugliesi, ‘padroni di casa’, pur in lotta con la Xylella: a un passo dal podio la coratina, che si conferma non più da taglio, ma eccellenza in purezza”. Vincitori e premiati con Medaglie Extragold saranno pubblicati nella tradizionale Guida annuale degli oli Biol, poi presentata nelle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.

Americo Quattrociocchi
Si chiude dunque la kermesse organizzata dal CIBi e promossa da Camera di Commercio di Bari, Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura e Comune di Ostuni, che tra sessioni della Giuria internazionale (30 giurati da vari continenti) e mostra degli oli in concorso, momenti tecnici, una sezione sulle innovazioni, corsi di assaggio, laboratori, degustazioni e itinerari, per tre giorni ha reso la Città Bianca epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli-Monnet di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

domenica, marzo 19, 2017

Biol, a Ostuni in tanti alla scoperta dell’olio biologico. Domani Biolkids e vincitori

OSTUNI (BR) – Da un lato, i lavori della Giuria internazionale, che stanno selezionando i finalisti fra i 350 oli biologici in concorso da vari continenti. Dall’altro, una Cittadella in fermento, fra laboratori, corsi, mostre, degustazioni, itinerari per operatori, consumatori e famiglie. Questi i due binari su cui sta viaggiando a Ostuni il XXII Premio Biol, il concorso internazionale che pone a confronto le eccellenze olivicole mondiali. Epicentro la Cittadella dell’olio allestita nell’ex macello comunale (Centro Gal Alto Salento - SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4) e aperta dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito.

Qui domani – lunedì 20 – l’evento organizzato dal CiBi e promosso dall’assessorato all’Agricoltura delle Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni chiuderà i battenti con la proclamazione dei vincitori. Vari i riconoscimenti: il Premio Biol al miglior olio dell’annata; il BiolPack - assegnato da una specifica giuria di comunicatori, consumatori ed esperti tra cui quest’anno anche Nick Difino, foodhacker e Global Ambassador Future Food Institute - al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; più vari premi territoriali e tematici, come il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole elementari. E proprio Il BiolKids prenderà il via alle 10, quando la Giuria dei bambini affiancherà i giurati senior per assegnare il premio omonimo all’olio più gradevole per i giovani palati; alle 12 la proclamazione di tutti i vincitori, a cui interverranno tra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, il direttore del Parco Dune Costiere Gianfranco Ciola e il coordinatore del Biol Nino Paparella.

Il BiolKids, in particolare, è un progetto avviato con successo negli ultimi anni che mira a educare le giovani generazioni a riconoscere l’olio di qualità, l’agricoltura bio e la corretta alimentazione. Quest’anno ha coinvolto, in sei regioni, oltre 1.800 ragazzi di quarte e quinte classi di 20 scuole primarie italiane: 10 in Puglia (4 a Bari, 3 a Brindisi, una ad Andria, Lecce e Foggia), il resto dislocate in Emilia Romagna, Basilicata, Calabria, Sardegna e Liguria. Dopo un percorso formativo sull’assaggio rivolto a tutti gli alunni, e seminari per genitori e insegnanti, una selezione di una sessantina di ragazzi domani formerà, appunto, il minipanel.

A far da cornice le tante attività della Cittadella. Qui grande interesse per la nuova sezione Biolinnova sulle innovazioni in olivicoltura bio, in collaborazione con Università ed enti di ricerca: 5 best practices presentano i loro progetti all’avanguardia per tecniche produttive, di prodotto e di filiera, e salvaguardia ambientale.

Infine le tante attività: la tradizionale mostra degli oli in concorso; corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele (ore 10.30), pane (11.30, a cura di Inap) e olio bio (ore 16); open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali (10 e 15.30, a cura di Labo Naturae) e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere (11 e 16.30, a cura del Gran Teatro del Click); analisi gratuita degli extravergini portati da casa, in collaborazione con Itas Pantanelli; corner espositivi tematici; itinerari guidati, oggi gli ultimi: a piedi per il centro storico ostunese (a cura di Ats Bi-Hortus e Gaia E. Tours) o in bici attraverso le bellezze del Parco delle Dune Costiere (a cura di Madera Bike).

Il Premio Biol - premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol - è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

sabato, marzo 18, 2017

Ostuni, al via il Biol 2017

OSTUNI (BR) – “Qualità dell’olio bio e salvaguardia ambientale: i due cardini del prezioso lavoro del Biol per operatori e consumatori sono un patrimonio di sapere costruito negli anni a livello internazionale, in simbiosi con la scrittura della Carta europea dell’agricoltura sostenibile che prende il via in questi giorni”. Così il presidente del Parco Dune Costiere Enzo Lavarra, ex parlamentare europeo- Commissione agricoltura,ha inaugurato stamattina a Ostuni il XXII Premio Biol, il concorso internazionale per i migliori extravergini biologici al mondo,e la sua Cittadella dell’olio allestita nell’ex macello comunale.Al taglio del nastro anche la dirigente regionale dell’assessorato all’Agricoltura Angelica Anglani, il direttore del Parco Gianfranco Ciola e il direttore del Gal Alto Salento Carmelo Greco, unanimi nel sottolineare l’importanza per il territorio di un evento che, col suo format, valorizza il metodo biologico e le sue eccellenze a livello mondiale.

Presentata dunque la giuria internazionale formata da 30 esperti di tutto il mondo - molti componenti  anche operatori e stakeholder – che ha subito iniziato a valutare i 350 oli in concorso da 15 Paesi. Di particolare interesse l’area sulle innovazioni in olivicoltura bio, in collaborazione con Università ed enti di ricerca: best practices che guidano la crescita delle tecniche produttive di prodotto e di filiera, abbinate alla salvaguardia ambientale. Tema in qualche modo legato alla tavola rotonda del pomeriggio “La difesa dell’olivo biologico e la Xylella”, un aggiornamento per produttori e operatori sulle ultime novità in materia, declinate in chiave biologica.

Molto apprezzati gli spazi e le varie attività della Cittadella (Centro Gal Alto Salento, SS 16, km 876, C.da Li Cuti, 4; ogni giorno dalle 10 alle 19, ingresso gratuito)che sta attirando operatori del settore ma anche consumatori e famiglie. Fino a lunedì, giorno di chiusura e di proclamazione dei vincitori, il programma dell’evento - organizzato dal CiBi, e promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Comune di Ostuni – offre dalla tradizionale mostra degli oli in concorso. Poi corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele (ore 10.30), pane (11.30, a cura di Inap) e olio bio (ore 16); open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali (10 e 15.30, a cura di LaboNaturae) e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere (11 e 16.30, a cura del Gran Teatro del Click); analisi gratuita degli extravergini portati da casa, in collaborazione con Itas Pantanelli; corner espositivi tematici. Infine, gli itinerari guidati: a piedi per il centro storico ostunese (ore 10.15 e 15.45, a cura di Ats Bi-Hortus e Gaia E. Tours) o in bici attraverso le bellezze del Parco delle Dune Costiere (da Albergabici, stesse ore, a cura di Madera Bike).

Il Premio Biol– tutti i dettagli su www.premiobiol.it; fb: 22° Premio Biol - è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. Partner: Ente Parco delle Dune Costiere, Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio.

lunedì, febbraio 20, 2017

Agritravel, successo per le Pro loco tra tradizioni e contaminazioni culturali

BERGAMO - La presa di contatto con importanti realtà internazionali; gli incontri bilaterali con consolidati referenti del sistema turistico nazionale. È saldamente positivo il bilancio della partecipazione delle Pro Loco d’Italia alla terza edizione di “Agri Travel & Slow Travel Expo”: il primo salone internazionale dedicato alla promozione del turismo rurale e slow, che si è concluso ieri sera a Bergamo.

Successo pieno anche per il percorso all’insegna del gusto e delle tradizioni realizzato grazie alla contemporanea presenza di ben 15 comitati regionali. “La piazza dei sapori delle Pro Loco d’Italia attraverso gli oltre centocinquanta prodotti tipici offerti in degustazione ha raccontato un’importante aspetto dei territori: storia, usanze e tradizioni che costituiscono le radici delle nostre comunità” afferma il presidente delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina.

L’area è stata letteralmente presa d’assalto dai visitatori che hanno assaporato, fra le tante eccellenze enogastronomiche, mozzarelle di bufala, olio bio rigorosamente spremuto a freddo, crema al pistacchio, raspadüra, vini doc, salumi e formaggi nelle varie declinazioni regionali

“Nella Piazza dei sapori delle Pro Loco - conclude La Spina - abbiamo anche potuto vivere dei momenti di vera e propria contaminazione culturale con l’esibizione combinata dei gruppi folcloristici regionali, provenienti da Marche, Lombardia e Puglia, ed internazionali, originari di Marocco, Bolivia e Cina”.

La terza giornata di “Agri Travel & Slow Travel Expo” è stata scandita anche dalla presentazione, in anteprima del volume in fase di realizzazione, “La cultura gastronomica delle province della Lombardia orientale” realizzato da Unpli Lombardia (che a breve si tramuterà in libro); nel corso della mattinata è stato illustrato anche il ricettario “La cucina dei nonni” ideato e realizzato dalla rete delle Pro Loco venete, in collaborazione con la Regione Veneto e l’associazione dei consumatori.

Sono seguiti gli odori e i sapori dello show cooking con “Risotto alla villimpentese”, “Tortello amaro” e “Bresaola conservata 12 mesi nella cera d’api”, a cura delle Pro Loco lombarde. La tre giorni è stata arricchita anche dalle spettacolari esibizioni delle campionesse italiane del gruppo Majorettes “Written in the stars” di Cividate al Piano.

Ad “Agri Travel & Slow Travel Expo 2017” hanno partecipato i comitati regionali UNPLI Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino, Umbria, Veneto oltre ai "padroni di casa" della Lombardia.

Gran finale per la Puglia a Agri Travel Expo 2017 di Bergamo

BARI - La fabbrica del buono e del salubre può diventare la fabbrica del futuro, in grado di produrre anche buona economia. I frutti della terra e dell’allevamento si trasformano in alimenti gustosi e sani: olio, vino, formaggi, salumi, prodotti del grano, frutta, verdure. Eccellenze del "made in Puglia", sempre più ricercate sui mercati nazionali ed esteri che, grazie ai diffusi e consolidati processi di qualità certificata, oggi rappresentano gli ambasciatori mondiali della dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità e considerata dalla comunità scientifica l’antidoto più efficace alle malattie più diffuse del nostro tempo. Non solo gusto e salute: il settore agroalimentare può contribuire notevolmente alla crescita del Pil regionale anche dal punto di vista turistico: la buona tavola, i percorsi enogastronomici, l'ospitalità diffusa, un ambiente accogliente, diventano il veicolo per la valorizzazione dei nostri paesaggi e dunque per la promozione del territorio.

Non è un caso, dunque, che la Puglia risulti sempre più interessante e corteggiata negli appuntamenti di maggiore rilievo europeo che riguardano la ruralità e il turismo, come l' Agri Travel Expo 2017 di Bergamo. Nei tre giorni di rassegna (dal 17 al 19 febbraio) si è sviluppato un ricco programma (workshop, presentazioni e incontri B2B) nel quale le tematiche legate al turismo, all’agricoltura, alla sana alimentazione sono state approfondite grazie alla larga partecipazione istituzionale e commerciale da tutta Italia, dall’Europa e dal resto del mondo.

La presenza pugliese è stata caratterizzata da 22 espositori: 11 masserie didattiche e 11 produttori (dall'olio extravergine al vino, dal caciocavallo podolico alle mandorle, dai sott'oli alle confetture) in rappresentanza degli oltre 40 marchi che in etichetta esibiscono il bollino di qualità certificato dalla Regione "Prodotti di Puglia".

E proprio grazie al sostegno della Regione Puglia, attraverso l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, il pubblico di Agri Travel Expo ha potuto scoprire le masserie didattiche con i loro prodotti e le loro attività; letteralmente prese d'assalto anche da decine di scolaresche.
"Le masserie sono le miniere dei saperi e dei sapori della nostra terra - afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo di Gioia - In queste strutture dotate di laboratori i ragazzi possono giocare con acqua e farina, sentire sotto le dita la pasta elastica e fare il pane, le focacce. Hanno la possibilità di assistere alla mungitura, di partecipare alla preparazione del formaggio, seguiti da personale competente, e di mangiare ricotta calda. Sono luogo di produzione, ma anche di formazione e di educazione alimentare, sia per gli operatori che per i consumatori di domani".

"La presenza della Puglia nelle grandi fiere internazionali - prosegue l'assessore - è utile anche per promuovere alcuni elementi fondamentali che hanno ispirato il nuovo PSR: la diversificazione del reddito agricolo e l'impulso a alla qualità dei nostri prodotti, oltre che alla quantità. Nei prossimi giorni - annuncia di Gioia - partiranno i bandi per la nuova misura 6.4 destinata essenzialmente all'agriturismo e al turismo rurale".

Gran finale alla fiera di Bergamo con le degustazioni nell'affollato padiglione della Puglia, a cura del consorzio TasteandTour in Masseria: particolarmente apprezzati i "ceci, patate, rape e ciecamariti (pezzetti di pane raffermo fritto)". Decisamente senza rivali le polpette di vacca podolica fritte e al sugo.

sabato, febbraio 18, 2017

Norimberga stregata dal biologico 'made in Puglia'

NORIMBERGA - Al dente, gustosi, vegani e soprattutto biologici: i fusilli prodotti con la farina di piselli sono una delle innovazioni agroalimentari "made in Puglia" proposte al Biofach di Norimberga, la più importante fiera europea dedicata ai prodotti biologici. La pasta di legumi, piuttosto che di grano duro, è solo una delle tante novità messe in vetrina dai circa 100 operatori pugliesi presenti in Germania, a beneficio dei 50mila visitatori professionali provenienti da 130 paesi che hanno affollato gli stand e che hanno potuto apprezzare le nostre eccellenze, tutte rigorosamente biologiche: olio extravergine, vino, prodotti del grano, latticini, ortofrutta, conserve.

Le degustazioni a base di nostri prodotti tipici, sono state letteralmente prese d'assalto durante il "Blue night", il grande evento organizzato nell'ambito della rassegna fieristica tedesca: compratori e produttori hanno potuto consolidare vecchie relazioni e stringerne di nuove, tra un piatto di orecchiette e un calice di primitivo, tra tartine di topinambur sottolio e dessert di agrumi, concludendo con un buon caffè, bio ovviamente.

"Sono rimasto sorpreso dalla qualità dei prodotti presentati e dall'attenzione che gli operatori internazionali hanno riservato", commenta Gianluca Nardone, direttore del dipartimento Agricoltura della Regione Puglia che ha accompagnato una delegazione di imprese pugliesi, in collaborazione con l'associazione Biol Italia. Gli organizzatori del Biofach hanno anche premiato uno stand dedicato all'olio extravergine pugliese tra i migliori della manifestazione.

"La Puglia è la terza regione italiana nel biologico e sta mostrando una incredibile vitalità anche all'estero - afferma Nardone - presentando un intelligente mix fra tradizione e innovazione. Rispetto agli anni precedenti, c'è entusiasmo e anche maggiore interesse: alcuni produttori hanno già chiuso buoni contratti. Tutto ciò è incoraggiante e dimostra che siamo sulla strada giusta".

La Regione punta molto sul biologico, a breve saranno pubblicate le nuove graduatorie per l'ammissione agli incentivi previsti dal PSR. Per i prossimi 5 anni sono disponibili oltre 210 milioni di euro complessivi. L’obiettivo di raddoppiare la platea di imprese agroalimentari pugliesi che si affidano a metodi naturali ed ecosostenibili. "In Puglia - spiega l'assessore all'agricoltura Di Gioia - ci sono già quattromila aziende che lavorano con il vecchio regime del biologico, altre quattromila ambiscono ad entrare nel nuovo. È un’occasione intelligente – continua l’assessore – per spostare i fondi comunitari su misure che tengono assieme l’agricoltura, lo stile di vita legato alla natura e la sostenibilità ambientale, vale a dire gli elementi fondamentali che mettiamo in campo nelle nostre politiche agricole”.