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domenica, marzo 05, 2017

Da Broadway a Bari Vecchia: sold-out per "La strana coppia" di Nicola Valenzano


di PIERPAOLO DE NATALE - Era il 1965 quando a Broadway andava per la prima volta in scena La strana coppia di Neil Simon, con la regia di Mike Nichols. Ebbene, l'ormai celebre commedia è giunta in Puglia, dalle luminose strade degli States, ai suggestivi vicoli di Bari Vecchia. Grazie ad una piacevole e brillante rivisitazione del regista Nicola Valenzano, La strana coppia è andata in scena al Teatro Sitara. 
Nei meandri del centro storico barese, a pochi metri dalla Basilica e dal Castello Svevo, Valenzano e la sua compagnia registrano il tutto esaurito, riscuotendo consensi e apprezzamenti da parte dell'intero pubblico. La commedia di Neil Simon cambia nome, protagonisti e ambientazione. Con un tocco di maestria, Oscar e Felix diventano Olivia e Fiorenza, New York cede il posto a Bari e La strana coppia si trasforma in Appartamento 14 bis.

I protagonisti ricalcano le stesse caratteristiche della commedia originale. C'è Fiorenza, appena separata, afflitta da dolori ed allergie, maniaca dell'ordine e della pulizia. Il ruolo è interpretato da Annamaria Vivacqua, che si distingue per la già attestata bravura recitativa, sorprendendo con una straordinaria mimica ed espressività facciale, degna del grande schermo. Il suo opposto è Olivia, disordinata e trasandata, uno spirito libero interpretato da Antonella Radicci, che stupisce il pubblico con un ritmo di recitazione incalzante e sempre limpido. And last, but not least, troviamo Jesus, prestante spagnolo dell'appartamento 14 bis, il cui ruolo è affidato a Daniele Ciavarella, che con ottima padronanza della scena permette alla commedia di raggiungere il suo acme.

A destra, Nicola Valenzano
Oltre alla bravura di cast e regia, il successo dell spettacolo è dovuto anche al Teatro Sitara, del quale è impossibile lasciare inosservata l'inconfondibile location, unica nel suo genere. La platea conta circa settanta posti e ad attirare l'attenzione è certamente il caratteristico palcoscenico. Infatti, incorniciati da un arco a tutto sesto in pietra viva, gli attori recitano su una semplice pedana in legno, a pochi centimetri dalla prima fila. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, che forse incarna il fil rouge delle rappresentazioni firmate da Nicola Valenzano. Come accadde nell'emozionante Amleto andato in scena nelle storiche camere di Palazzo Fizzarotti, anche al Sitara il pubblico si trova a un passo dagli attori, probabilmente proprio a sottolineare il flebile confine tra il teatro e la vita.

(photo credit: Rosaria Pastoressa)
Prossime date: 12-18-19 e 25 marzo. Info e prenotazioni al 080 4047713 / 348 6550626.

sabato, maggio 28, 2016

Lutto nel mondo del teatro, addio a Giorgio Albertazzi


Si è spento all'età di 92 anni, a Roma, una delle più importanti figure del teatro italiano del XX secolo. Nato a Fiesole il 20 agosto 1923, Giorgi Albertazzi debuttò con Troilo e Cressida di Shakespeare (1949), con la regia di Luchino Visconti. Ricordava con orgoglio quando negli anni '60 il suo Amleto, con la regia di Zeffirelli, fu rappresentato all'Old Vic di Londra in occasione del 400° anniversario della nascita del Bardo. Nella sua carriera da artista ha registrato successi dal teatro alla televisione, fino al grande schermo.

Impossibile dimenticare, fra i suoi spettacoli sul palco, Memorie di Adriano, con la regia di Maurizio Scaparro. A contraddistinguerlo, c'era sempre il suo genio creativo, con cui colpiva sempre il pubblico. Come quella volta in cui, a 97 anni, durante lo spettacolo Cercando Picasso, apparì nudo in pubblico, anche se solo per un attimo brevissimo.

MATTARELLA, "MAESTRO PER GENERAZIONE DI ATTORI" - "Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Attore versatile e innovativo, ha saputo unire nella sua lunga carriera tradizione e modernità. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l'intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi": così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa del Quirinale.

venerdì, maggio 27, 2016

Lascia gli occhiali al museo, visitatori li scambiano per opera d'arte moderna


Un 17 enne in visita al Moma di San Francisco ha decisamente lasciato il segno tra le esposizioni del museo. L'adolescente, trovando alcune opere d'arte moderne poco interessanti, ha pensato di esporre una sua creazione per vivacizzare la giornata. Gli è bastato posare un paio d'occhiali da vista sul pavimento, per iniziare a vedere i primi visitatori fermarsi ad ammirare la particolare "installazione".

lunedì, maggio 02, 2016

Lo street-artist Maupal, a Bari per la Via Nicolaiana


di REDAZIONE - In vista dei festeggiamenti per il Santo Patrono, da questa mattina lo street artist Maupal www.maupal.com è a Bari, impegnato nella realizzazione di un murale raffigurante San Nicola di Myra in chiave pop, con uno sguardo rivolto a temi di attualità internazionale. Nonostante il temporale, Maupal è all’opera sotto la pioggia incessante e lo sarà fino a domani martedì 3 maggio.

L’opera, chiamata #eastwest, è sponsorizzata dalla Work in Progress 10 APS, capofila della Nikolaosroute - La Via Nicolaiana © www.nikolaosroute-lavianicolaiana.com, ha il patrocinio dell’assessorato alle Culture e Turismo del Comune di Bari e dell’Acquedotto pugliese, che ha messo a disposizione dell’artista i muri della struttura di sua proprietà sita in piazza Diaz. La scelta del titolo trae ispirazione dalla Bibbia, versetto 103:12 “come dista l'oriente dall'occidente, così - Dio alias l’amore - allontana da noi le nostre colpe” con una plausibile allusione alle gesta intercontinentali del Santo e al cammino dei tanti migranti che approdano sulle nostre spiagge per raggiungere l’Occidente.

La Nikolaosroute- Via Nicolaiana© è un’iniziativa nata per promuovere un Itinerario culturale europeo del Consiglio d’Europa nel nome di San Nicola, cioè “un percorso che attraversa uno o più Paesi o regioni, e che si organizza intorno a temi di interesse storico, artistico o sociale europeo, sia in ragione del tracciato geografico dell’itinerario, sia in funzione del suo contenuto e del suo significato”. Dopo la presentazione ufficiale per il Compleanno di Roma ad ETERNA, presso gli spazi dell’Altra Economia al Macro Testaccio, il Cammino europeo sarà attivato a Bari il 7 e 8 maggio con i festeggiamenti nicolaiani, e a Roma il 28 maggio. Qui si svolgerà la prima edizione del millennio dell’antica processione via Tevere e via mare da San Nicola in Carcere al Borghetto dei Pescatori di Ostia. Vi prenderanno parte il Comune di Bari, la Basilica Pontificia di Bari e una nutrita rappresentanza del corteo storico di Bari con sbandieratori e figuranti negli originali costumi d’epoca.

L’ISFOL, Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori, è l’ente pubblico nazionale di ricerca che monitorerà gli sviluppi del progetto. La Nikolaosroute - Via Nicolaiana©, infatti, adotta un metodo di animazione e gestione della rete locale, che l’ISFOL ha sperimentato con successo nel 2015 attraverso il progetto “Dal cercare al creare lavoro”.



Testimonial del Cammino europeo è proprio Maupal con la sua petizione e video su change.org (http: bit.do/change_maupal). Il suo intervento artistico a Bari suggellerà il legame tra Bari e il costituendo cammino europeo nel nome di San Nicola che si diramerà in una selezione di famosi pellegrinaggi diretti alla Basilica di Bari. Una fantastica occasione da tradurre in economia locale, sostenibile e solidale.

sabato, aprile 30, 2016

Grande successo per l'Amleto, in scena a Palazzo Fizzarotti


di PIERPAOLO DE NATALE - Nella suggestiva cornice di Palazzo Fizzarotti, la compagnia Badathea ha riportato in scena l'intramontabile Amleto di William Shakespeare. Varcata la soglia dell'edificio neo-gotico veneziano, gli spettatori sono magicamente balzati indietro nel tempo, lasciandosi avvolgere dal fascino dell'architettura e del teatro. Ad accogliere il pubblico è stato il regista Nicola Valenzano, che - rivolgendosi ai presenti - ha detto: "Con questo spettacolo, diverso dal solito, oggi intendiamo celebrare i 400 anni dalla scomparsa del celebre drammaturgo inglese, portando in scena uno dei suoi capolavori più famosi al mondo". Introdotti da un assolo di sax, gli attori sono entrati in scena e re Claudio ha coinvolto gli spettatori nel brindisi augurale delle nozze con Gertrude, dando il via all'opera.

Con magistrale bravura, il cast ha saputo abilmente interpretare la tragedia dell'Amleto, dai famosi versi dell'essere o non essere al tragico epilogo della storia, soddisfacendo le aspettative dei presenti e sotto il vigile sguardo della dott. ssa Vera Poli, diligente amministratrice del Fizzarotti. Un particolare plauso va rivolto al regista Valenzano, che ha saputo orchestrare al meglio uno spettacolo fuori dagli schemi e lontano dal palcoscenico. Le scene, infatti, sono state recitate nei vari ambienti e saloni di Palazzo Fizzarotti, rendendo il pubblico attivo, partecipe e dinamico. Molto positiva anche la risposta dei baresi, che hanno mostrato di saper apprezzare la letteratura inglese e la tragedia shakespeariana, facendo registrare il tutto esaurito per entrambi gli spettacoli previsti nella giornata.


mercoledì, aprile 27, 2016

L'Amleto in scena a Palazzo Fizzarotti


In occasione dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare, Palazzo Fizzarotti ospiterà a Bari l'Amleto, con la regia di Nicola Valenzano. La celebre opera del drammaturgo inglese andrà in scena venerdì 29 aprile, alle 20:00 e alle 21:30. Nel cast degli attori, ci sono: Daniele Ciavarella, Saverio Desiderato, Tano D'Amore, Annamaria Vivacqua, Danilo Giuva, Barbara Grilli, Nicola Marino, Nicola Moschetti, Maurizio Della Villa.

A differenza di ogni altro spettacolo teatrale, il pubblico svolgerà il ruolo di spettatore-attore, venendo coinvolto dalle scene e dalle vicende dei protagonisti. Valenzano - infatti - ha sceneggiato un vero e proprio Amleto itinerante, perchè la trama si snoderà lungo le varie stanze del celebre e prezioso palazzo novecentesco barese.

martedì, aprile 12, 2016

Caravaggio da 120 mln di euro dimenticato in una soffitta francese


di PIERPAOLO DE NATALE - Quasi sempre i guasti domestici nascondono parecchie grane e soldi da sborsare, ma - in questo caso - hanno permesso di scoprire qualcosa di veramente unico e inaspettato. Tutto ha avuto inizio a causa di una perdita d'acqua nella soffitta di una casa di campagna a pochi chilometri da Tolosa. Mettendo in ordine fra le cianfrusaglie accatastate in quel vano dimenticato, i proprietari dell'abitazione hanno scoperto in casa un antico dipinto del Caravaggio (foto sopra). Dopo l'iniziale sgomento degli inquilini, le analisi condotte dagli esperti di Parigi hanno tolto ogni ombra di dubbio: si tratta proprio di un'opera realizzata da Michelangelo Merisi.

Il quadro raffigura Giuditta e Oloferne, rappresentando un soggetto simile ad un'altra tela dello stesso artista, esposta a Palazzo Barberini (foto sotto). Secondo i critici francesi, il dipinto risalirebbe al 1605 e, nonostante gli accertamenti ancora in corso, ci sarebbe un'altra prova a dimostrare che si tratti di un originale. Nei primi del Seicento, infatti, il fiammingo Louis Finson realizzò una copia dello stesso dipinto, oggi esposta al Palazzo Zevallos di Napoli.

In molti si chiedono come sia possibile che la tela sia finita nella soffitta di una casa di campagna francese. Ebbene, pare che un antenato della famiglia proprietaria dell'abitazione marciò come ufficiale al seguito di Napoleone in Italia. Intanto la Francia ha preso sul serio la vicenda, dichiarando l'opera un tesoro nazionale e vietando di esportarla per 30 mesi. Contemporaneamente, il Louvre ha dato il via alla ricerca dei fondi per acquistarla, poichè il valore stimato del dipinto è pari a 120 milioni di euro.

lunedì, aprile 11, 2016

Architettura: un igloo in legno contro i tifoni


di PIERPAOLO DE NATALE - Un'astronave? Un rifugio antiatomico? No, una casa. Si chiama Octagon ed è il progetto tutto Made in Italy pensato per far fronte alle calamità naturali che martellano le zone economicamente più disagiate. Il prototipo è realizzato in legno, come la costruzione vera e propria. L'edificio è stato pensato da una coppia di fratelli che operano nel Salernitano, in risposta ai continui tifoni che attanagliano le Filippine, spazzando puntualmente via centinaia di abitazioni.

Il nome scelto per questa costruzione deriva dalla pianta ottagonale della struttura, la quale è divisa in otto fette, ognuna corrispondente ad un'unità abitativa grande 35 metri quadrati. Ogni casa è ecosostenibile ed antisismica, ha un diametro pari a 26 metri ed è costruita seguendo il modello delle antiche palafitte. Ponendo lo spazio abitabile su un piano superiore rispetto al terreno - infatti - si assicura un regolare deflusso delle acque in caso di importanti inondazioni.

Costruire queste case risulta estremamente semplice, facendo in modo che siano gli stessi autoctoni - con il legname duro tipico della regione - a costruirsi le proprie abitazioni. Inoltre, a differenza dei consueti ripari di fortuna realizzati in queste zone, Octagon è capace di offrire sicurezza strutturale senza eguali, sfruttando budget molto contenuti e brevi tempi di costruzione.

sabato, aprile 09, 2016

In arrivo dalla Russia, capelli arcobaleno a forma di felini


di PIERPAOLO DE NATALE - La bella stagione porta con sè aria nuova, temperature più miti e un generale risveglio della natura in vista dell'estate. Le novità della primavera, però, non terminano qui. Una simpatica innovazione giunge dalla Russia, dove una parrucchiera ha colto il cambio di stagione per sfoggiare tonalità e sfumature degne dei vivaci colori delle piante in fiore.

Stiamo parlando di Aliya Askarova, parrucchiera di San Pietroburgo che prova un immenso amore per il proprio gatto Katichka. Vi starete chiedendo cosa c'entri un gatto con una parrucchiera e coi colori della primavera. Ebbene, filo conduttore di questi tre elementi sono un paio di forbici, così - per portare il proprio felino sempre con sè - la giovane parrucchiera di San Pietroburgo ha pensato bene di tagliarsi i capelli a forma di gatto, proprio sulla nuca, colorando il tutto con varietà di rosa e verde fluo. La foto, pubblicata su Instagram, ha già riscosso numerosi apprezzamenti e nella descrizione si legge: "Porto sempre con me il mio gatto dormiglione".

Per l'occasione, abbiamo chiesto il parere del nostro consulente di fiducia in termini di look e moda, il vip hairstylist della Capitale, Lino Sorrentino.

Lino, cosa pensi di questa colorata tendenza?
Trovo stupenda l'idea di usare la capigliatura come una tela sulla quale dipingere ed è innegabile la grande professionalità della collega russa, che usa in modo magistrale forbici, rasoi e colori. Una vera dimostrazione di arte contemporanea. Io stesso ho cominciato il lavoro di hairstylist da giovanissimo, lavorando a pedane moda dimostrative. Lì ebbi modo di scoprire la moda punk inglese, la quale mi contagiò, facendomi portare in passerella questo stile preso dalla strada.

Hai mai ricevuto richieste bizzarre dalle tue clienti? Credi che questo stile possa spopolare anche da noi?
In salone le giovanissime ci chiedono ciocche in colori vivaci: fucsia, rosa, blu e quando possibile ho molto piacere di accontentare queste richieste. Trovo questa moda divertente e giocosa, purché si rimanga sempre all'interno del buon gusto. Molto spesso ci ritroviamo ad accontentare anche le richieste di signore più agee, che ci chiedono di vivacizzare con ciocche colorate il loro taglio di capelli, attratte da immagini di moda di riviste o anche solo per il gusto di giocare. Il mio consiglio è non strafare, si può giocare ad indossare qualche ciocca colorata ma senza apparire degli uccelli del paradiso. Un buon taglio può sicuramente essere valorizzato, se ciocche colorate ne mettono in risalto la simmetria oppure separando ciocche sfilate dalla massa. Da noi? Questo caleidoscopio di colori nei capelli è già moda.

giovedì, febbraio 11, 2016

In affitto la celebre camera di Van Gogh


Siete amanti dell'arte e avete sempre sognato di entrare in un dipinto? Da oggi il vostro desiderio può diventare realtà. La celebre Camera di Vincent ad Arles, opera dell'impareggiabile van Gogh, è stata infatti riprodotta e messa in affitto sul famoso sito Airbnb.

L'idea arriva dall'Art Institute di Chicago, che ha pensato bene di ricreare fedelmente il noto olio su tela dell'artista olandese, datato 1988 ed esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il prezzo? 9 euro a notte: una cifra irrisoria per trascorrere una notte 'artistica'.