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giovedì, marzo 23, 2017

SERIE D. Il Bisceglie gioca col Francavilla in Sinni e il Gravina a Nocera Inferiore

di FRANCESCO LOIACONO - Nel prossimo turno del campionato di calcio di serie D girone H il Bisceglie giocherà in casa col Francavilla in Sinni in anticipo sabato. I nerazzurri di Ragno devono vincere per confermarsi al secondo posto in zona play off. L’attaccante argentino Montaldi sarà determinato a realizzare il suo quindicesimo gol stagionale. I pugliesi avranno così un giorno in più di tempo per preparare il match in trasferta con il capolista solitario Trastevere che sarà recuperato mercoledì 29 marzo dopo il rinvio di domenica scorsa per il torneo giovanile di Viareggio.

La semifinale di ritorno di Coppa Italia Albalonga-Bisceglie sarà disputata il 19 aprile dopo il pareggio per 0-0 al “Ventura” dell’andata. Le altre gare si giocheranno domenica. Il Gravina sarà impegnato in trasferta contro la Nocerina. Un match difficile per i murgiani che dovranno assicurarsi i tre punti per restare nelle zone alte della classifica. Per i gialloblu sarà fondamentale contrastare con efficacia l’insidioso attaccante dei campani Siclari il quale ha segnato 12 reti finora in questo torneo. La partita si giocherà a porte chiuse senza i tifosi delle due squadre per la squalifica dello stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore data dal giudice sportivo per gli incidenti avvenuti durante il match pareggiato per 1-1 dai campani sul campo dell’Ercolano. Il Nardò dovrà vedersela in casa col Manfredonia.

I neretini dopo il successo per 5-3 fuori casa contro il Gelbison vorranno ripetersi per confermarsi al quinto posto. Nei granata sarà assente Patierno che deve scontare due giornate di squalifica. Ma il tecnico Foglia Manzillo potrà contare suKyeremateng che ha sorpreso 5 volte i portieri avversari. I sipontini dopo il ko interno con l’Apricena non possono permettersi un nuovo passo falso per non precipitare in zona play out.

Il San Severo sarà di scena a Picerno. I giallogranata dopo il 6-3 rifilato all’Agropoli vogliono un risultato positivo in chiave salvezza. L’Apricena giocherà il match casalingo col Potenza. I pugliesi dopo l’impresa di Manfredonia cercheranno un nuovo successo per lasciare il terzultimo posto nella corsa verso la permanenza in questo campionato.

mercoledì, marzo 22, 2017

'Storie di barlettani': femminielli e viados, vittime e carnefici, la storia di Cindy e Nicola oltre lo sguardo di Eraclio

di NICOLA RICCHITELLI - Era il 21 Agosto 1999, su un anonimo Brindisi - Bologna un giovanotto pugliese di 26 anni, travestito per mestiere, femminiello nei subborghi di Parigi, cade prigioniero di un feroce branco – tra di loro un giovane barlettano di 19 anni – violentato, malmenato per oltre un ora, calpestato come una fornica mentre il resto dei passeggeri preferivano farsi i fatti propri. Cindy aveva documenti da uomo ma un profumo di donna, sequestrato e costretto a soddisfare le voglie di una decina di giovanotti senza mestiere di Barletta e Napoli che come bestie impazzite giocarono con la loro preda, prima deridendola e poi schiacciandola senza pietà.

Cindy cercò di difendersi con le parole prima e le lacrime poi, pregandoli a lungo di lasciarla in pace: «Piangevo ma quelli non smettevano. Ho creduto di morire, più imploravo più si accanivano e mi deridevano». Su quell’Espresso Lecce – Bolzano, Cindy vi era salita da Fasano (Brindisi), alle 19 in punto. In stazione aveva conosciuto un ragazzo con i suoi stessi problemi, e con lui aveva preso posto in una carrozza di seconda classe. Tutto bene fino a Rimini, qualche chiacchiera, un pisolino, poi ancora il racconto di un pezzo della sua difficile vita passata sui marciapiedi parigini. Quasi una pellicola in bianco nero srotolata a bassa voce sotto la luce giallognola e fioca d’un treno triste. Alle tre erano tutti addormentati quando la città viaggiante, terra di nessuno, fu scossa dall’orda di barbari dei bassi napoletani e dei quartieri poveri di Barletta. Uno, quello che sembrava il capo, fece irruzione nello scompartimento cacciando in malo modo i passeggeri perchè facessero posto a una famiglia di conterranei. Poi, nota “Cindy” , il travestito, rannicchiato sul sedile, impaurito. Prima lo deride, poi chiama gli altri: per la poverina è stata la fine.

Tutti, a turno, approfittarono di lei. Nessuno, lì attorno, mosse un dito. Neanche il nuovo amico conosciuto sui binari. Tutti fecero finta di dormire, per quasi cento chilometri tutti finsero di non vedere, almeno fino alla stazione di Bologna, quando a treno fermo, Cindy ebbe il coraggio di invitare il direttore di quell’orribile orchestra ad appartarsi alla toilette, così da avere più intimità. E quello, presuntuoso, tra l’invidia dei compagni di sciagura abboccò. Ma “Cindy”, che alle brutture dei marciapiedi c'aveva fatto il callo, aveva già un piano per liberarsi: nel tragitto per il bagno scappò verso l’uscita del vagone menandosi per la porta come un fulmine. Sulla pensilina c’erano due poliziotti, gli corse incontro urlando e chiedendo aiuto. La fine dell’incubo, per lei, e l’inizio della caccia al ‘branco’. Tra il branco vi erano anche due balordi di Barletta, parlavano a stento l’italiano, uno non sapeva neppure leggere e scrivere. Non negarono di essersi divertiti, e si dettero addirittura degli imbecilli a vicenda per essersi fatti pizzicare.

Qualche anno dopo, - il 25 Gennaio del 2005 - a Milano il cadavere di un 36enne di Barletta, Nicola Caporusso, viene trovato semicarbonizzato alla periferia della città. Fondamentali le analisi delle impronte digitali del dito indice e del medio di una mano. Il confronto tra i rilievi degli agenti della Polizia scientifica della Questura con le impronte prese dagli uomini del commissariato di Barletta - che lo avevano fermato molti anni prima per un episodio di ricettazione e furto - da un nome a quel cadavere martoriato dalle fiamme scoperto da un passante in via Caio Mario, una strada alla periferia di Milano. L'uomo, che da una decina di anni aveva deciso di trasferirsi stabilmente in un centro alla provincia del capoluogo lombardo, per trovare un'occupazione fissa, era stato a Barletta in occasione delle vacanze natalizie. Al termine delle festività, era tornato al nord. Gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Milano ipotizzarono che Caporusso fu strangolato e poi bruciato per un «fattaccio» maturato nell'ambiente della prostituzione dei transessuali. Alcuni «viados», fermati subito dopo il ritrovamento del cadavere, erano stati già stati interrogati dalla polizia nei giorni precedenti al ritrovamento, prima dell'identificazione della vittima.

Teatro, Emilio Solfrizzi ne 'Il borghese gentiluomo e l'abito nuovo'

BARI - Emilio Solfrizzi è Il borghese gentiluomo, di Molière, con la regia di Armando Pugliese. Sarà in Puglia da domani, giovedì 23, per un tour lungo 5 giorni nelle Stagioni di prosa dei Comuni soci del Teatro Pubblico Pugliese. Giovedì 23 a Fasano, Teatro Kennedy, venerdì 24 a Manfredonia, Teatro Lucio Dalla, sabato 25 a Bitonto, Teatro Traetta, domenica 26 a Corato, Teatro Comunale, lunedì 27 a Trani, Teatro Impero.

Il borghese gentiluomo è la storia del signor Jourdain, che sogna di diventare nobile tra persone che lo raggirano e assecondano la sua follia pur di ottenerne un guadagno, e di sua moglie, donna estremamente razionale. Ai Jourdain si aggiunge la coppia dei servitori: Nicoletta e Coviello. Nasce, così, una farsa chiassosa, tipica del teatro comico. Coviello, vestito da turco si presenta a Jourdain e gli fa credere che il figlio del Gran Turco è giunto lì per sposare sua figlia. Lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello e ne nasce un fragoroso balletto-farsa, al termine del quale Jourdain continuerà a sognare tutto quello che non potrà mai avere, divenendo modello esemplare dell’arrampicatore sociale, che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.

Emilio Solfrizzi
IL BORGHESE GENTILUOMO
di Molière
con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta
regia ARMANDO PUGLIESE

Riprende anche la tournée de L’abito nuovo, il lavoro scritto a quattro mani da Eduardo De Filipo e Luigi Pirandello reinterpretato dalla Compagnia pugliese La luna nel letto Tra il dire e il fare, con la regia, le scene e le luci di Michelangelo Campanale. Con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci e Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Adriana Gallo, Paolo Gubello, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente. Domani giovedì 23, lo spettacolo sarà al Teatro Rossini di Gioia del Colle, venerdì 24 ad Ostuni, Teatro Roma, domenica 26 a Grottaglie, Teatro Monticello.

mercoledì, marzo 15, 2017

Trinitapoli, tentato omicidio a imprenditore: 1 arresto

FOGGIA - Un 51enne e' stato rinchiuso nel carcere di Foggia, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Foggia. L'accusa è di tentato omicidio. Era stato arrestato il 21 febbraio scorso per aver ferito nelle campagne di Trinitapoli un agricoltore barlettano, colpito alle spalle da tre colpi di una pistola di grosso calibro.

In particolare l'uomo, dopo aver ammesso le proprie responsabilita', collaboro' con gli inquirenti e fece recuperare l'arma utilizzata, motivo per cui il Tribunale di Trani decise di concedergli il beneficio degli arresti domiciliari.

In seguito la Procura di Trani, dichiaratasi territorialmente incompetente in quanto l'agguato era avvenuto nel territorio di Trinitapoli, ha trasmesso gli atti alla Procura di Foggia che ha richiesto l'applicazione della misura restrittiva in carcere.

martedì, marzo 14, 2017

LEGA PRO. Cosenza-Andria 2-1, quarta sconfitta in trasferta per i pugliesi

di FRANCESCO LOIACONO - L’Andria ha perso per 2-1 fuori casa contro il Cosenza. Un ko che frena leggermente le ambizioni di play off dei pugliesi. Nel primo tempo i biancazzurri insidiosi. Un tiro di Mancino è stato bloccato con difficoltà dal portiere Perina. I calabresi sono passati in vantaggio con Statella il quale con una botta di destro ha sorpreso il portiere Pop. Il Cosenza ha raddoppiato per merito di Tedeschi che di sinistro ha superato Pop. La squadra di De Angelis è andata vicina alla terza rete. Un colpo col destro di Mungo è stato intercettato in corner da Pop. L’Andria in contropiede. Un tiro di Cianci è finito di poco alto.

Nel secondo tempo i biancazzurri propositivi. Un bolide col destro di Mancino non ha inquadrato la porta. Ci ha provato col destro Cianci, bravo Perina a parare. Un colpo di testa di Onescu ha visto la valida opposizione con le mani del numero uno dei calabresi. Onescu si è fatto di nuovo notare stavolta col piede destro ma Perina gli ha negato la gioia del gol. Il Cosenza in azione di rimessa. Mendicino tutto solo in area ha calciato a lato. E’ stato annullato un gol a Calamai dei rossoblu calabresi per fuorigioco. L’Andria ha riaperto la partita con Tito il quale con una conclusione al volo di destro ha battuto Perina. La squadra di Favarin ha insistito con Croce, la cui forte inzuccata ha sfiorato il palo. I biancazzurri purtroppo sono rimasti in dieci. Aya si è fatto espellere per un brutto fallo su Pinna.

Quarta sconfitta in trasferta per l’Andria nel girone C di lega pro. Buona la gara di Mancino molto veloce sia in copertura che in appoggio al centrocampo. Croce è stato ben marcato dal difensore dei calabresi Blondett. Discreta la partita di Tito che doveva però essere assistito meglio dai suoi compagni di squadra. Non convincenti Rada e Aya che hanno lasciato troppi spazi a Statella e Baclet. Nessun problema però per l’Andria. I pugliesi possono riprendersi e qualificarsi ai play off.

domenica, marzo 12, 2017

INTERVISTA. Barletta, quella volta del barlettano Lello detto 'Raf' al 'Gioco delle coppie'

di NICOLA RICCHITELLI - È stato uno dei programmi cult degli anni '80: stiamo parlando del “Gioco delle coppie”, in onda sulle reti Mediaset dal 1985 al 1994. Fu tra l’altro il programma dove hanno fatto le loro prime comparsate concorrenti poi divenuti Simona Ventura, Valerio Staffelli e Maria Grazia Cucinotta.

In un primo momento andava in onda dal lunedì al venerdì alle ore 19.00 su Italia 1, poi successivamente cambiò fascia oraria – ore 14.15 - e fu inserito nel palinsesto televisivo di Rete 4 fino alla definitiva promozione sulla rete ammiraglia Canale 5. Capitò dunque che in un pomeriggio di fine anni '80 la città di Barletta tutta si ritrovò a seguire il tentativo di un figlio di Eraclio di nome Raf di conquistare la concorrente di turno, che però virò su un concorrente del centro Italia.

All’epoca si faceva notare per il capello lungo, tanto di moda in quegli anni, oltre all’intatta passione per le barzellette condita da quel tocco di barlettanità che non rinunciò a portare nel programma di Predolin, lasciando la trasmissione con quel saluto al Gruppo Erotico di Barletta che ancori in molti credono essere un fan club di Rocco Siffredi…

D: Allora, Raffaele “Raf”, cosa ci faceva un barlettano al “Gioco delle Coppie” al cospetto di Marco Predolin? 
R:«Tutto nacque per gioco. Negli anni '80 la tv era il sogno di tutti così come ai giorni d’oggi. C’era questo bellissimo programma presentato da Marco Predolin – “Il Gioco delle Coppie” – che andava in onda all’epoca su Canale 5 quindi feci domanda per parteciparvi. Feci dapprima il provino a Bari, poi dopo sette mesi quando oramai non ci speravo più fui contattato dallo staff del programma; tra l’altro quella fu una delle ultime puntate di Marco Predolin. Insomma, ricordo quell’esperienza come fosse ieri, fu davvero una bella avventura».
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D: Piccola curiosità: nel programma il tuo nome era Raf. Centra qualcosa il noto autore de “Il Battito Animale”?
R:«Si, in un certo qual senso si. Io all’epoca ero un grande fan di Raf, però più che altro la scelta di chiamarmi Raf nel programma centrava con il fatto che su Radio Gamma conducevo un programma che si chiamava “l’Italia che va con Raf”».

D: Tra l’altro hai partecipato ad altri programmi cult degli anni '80…
R:«Si certo. Ho partecipato a due programmi celebri all’epoca, uno era “Ok il prezzo giusto” della mitica Iva Zanicchi – assieme ad un altro amico barlettano Savio Casardi il quale poi partecipò al gioco – all’epoca in onda su rete 4 e al programma “Perdonami” condotto all’epoca dal mitico Davide Mengacci. Fu un’altra bella avventura, ritrovarsi dinanzi ad una delle regine della televisione era fantastico, poi tutte quelle bellissime veline, in quell’edizione tra l’altro vi era la bellissima Ana Laura Ribas, insomma sono esperienze che ti porti dentro per tutta la vita».

D: Se non sbaglio vi è un aneddoto legato proprio a “Ok il prezzo è giusto?
R:«Bhè si, il saluto alla città di Barletta da parte della Iva a cui chiedemmo venisse fatto quando lei si avvicinò a noi durante la pubblicità. Fu molto gentile ed esaudì la nostra richiesta».   

D: Come ti sentivi prima che partisse la diretta?
R:« Più che la diretta, bisogna dire che la trasmissione era registrata. Le registrazioni avvenivano nell’arco della settimana. Quindi quando si veniva chiamati bisognava soggiornare a Cologno Monzese per l’intera settimana poiché un giorno era l’uomo che sceglieva, il giorno dopo era la donna. Quindi bisognava attendere che la produzione ti inserisse in una delle registrazioni delle puntate. Indubbiamente però vi era grande emozione soprattutto ritrovarsi in questa città dello spettacolo che era Cologno Monzese, al cospetto di tutti quei artisti in quei grandi studi televisivi. Tra l’altro proprio accanto allo studio dove si registrava il “Gioco delle coppie”, vi era lo studio del “Gioco del nove”, e spesso ti imbattevi dinanzi ad un certo Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, insomma era tutto un altro mondo». R:«All’epoca io conducevo un programma musicale su Radio Gamma “l’Italia che va con Raf”, quindi la mia radio all’epoca ne parlò in radio, e quella puntata fu vista da quasi l’intera città di Barletta. Subito dopo la messa in onda, non appena misi piede tra le vie della città fu una festa, per un momento mi sono sentito anch’io una star della televisione».

D: Perché partecipavi a questi programmi televisivi?
R:« Bhè ti dirò. Io sono un po’ narcisista, in quegli anni essere presente in quei programmi e quindi andare in televisione era un evento eccezionale che ti dava importanza e in un qualche modo lustro».

D: Come erano visti questi ragazzi del sud negli studi di Cologno Monzese?
R:«Erano visti con simpatia e non vi era nessun razzismo nei nostri confronti. Tra barzellette e simpatia ad esempio io ed un altro ragazzo di Napoli entrammo subito nei cuori dei ragazzi della produzione».

D: E questi ragazzi che vedevano il bel mondo in questi studi televisivi, con che occhi vedevano la loro Barletta una volta finito il sogno?
R:« chiaramente la Barletta dei fine anni '80, non era la stessa Barletta di oggi. Qui a Milano spesso capitava di perdersi nella bellezza della movida e delle discoteche milanesi, cose che a Barletta all’epoca non c’erano. Era tutto un altro mondo così come forse lo è oggi, però all’epoca la differenza era maggiore. Però fortunatamente a Barletta qualcosa si è mosso, e ti dirò nonostante tutto non mi è mai balenata per la testa l’idea di lasciare la mia città per la bella metropoli, perché diciamocelo, il mare e il sole di Barletta non li troverai mai da nessuna parte».

D: Avevi compagni di avventura?
R:« Bhè, uno era Dima! Un mio amico oggi trasferitosi a Milano che spesso mi accompagnava in queste mie avventure».

D: Quanti sacrifici comportava sia a livello economico e in termini di tempo per essere presenti nei vari studi televisivi?
R:«Molti. Loro registravano fortunatamente nei week end, massimo il lunedì, però era dura organizzarsi con il lavoro. Sacrifici economici quelli anche ne ho fatti, anche se fortunatamente il viaggio – all’epoca andare a Milano costava all’incirca 120 mila lire - il pernottamento e il vitto era pagato dalla produzione, ad ogni modo tra le vie di Milano ti scappava di pagarti qualche sfizio».

D: Di cosa ti occupavi all’epoca? R:«All’epoca io ero un venditore ambulante, vendevo t-shirt ai mercati rionali».

D: Qual era il grande sogno di quel Raffaele “Raf” che all’epoca partecipava al “Gioco delle coppie”?
R:«Bhè, avendo vent’anni, un bel fisico, il capello lungo, non ti nego che il mondo dello spettacolo lo sognavo. Ero un tipo molto allegro e divertente, certo non oso dire che ero un novello Checco Zalone, però qualcosa nel mondo della televisione mi sarebbe piaciuto farlo, che so anche a livello di teatro. Ad oggi mi resta qualche commedia barlettana in cui ho recitato, però si, il sogno era un po’ quello…».

D: E oggi? Qual è il tuo più grande sogno?
R:«Diciamo che oggi oramai sono grande, anche se ho partecipato da poco ad un provino del Grande Fratello a Bari. Vivo tutto per gioco, sono un folle, mi piace sempre ridere ed essere allegro scherzando magari sui problemi che oggi giorno sono tanti e troppi».

D: Tra l’altro al “Gioco delle coppie” non hai rinunciato a portare un pizzico di barlettanità, con quel saluto al Gruppo Erotico che, a quanto pare, Predolin ha scambiato per qualcos’altro…
R:«Ma no. Ti spiego quest’altro aneddoto. Dopo la fine del gioco non ti nego che ero abbastanza deluso dal fatto che la tipo non mi avesse scelto. Durante la pubblicità con Predolin si parlava del più e del meno e quindi si parlava di Barletta. Quindi gli confidai che ero uno dei capì ultrà del Barletta, appunto il Gruppo Erotico. Chiaramente lui in un primo momento fraintese, però io poi spiegai in realtà di cosa si trattava. Lui nella puntata fingeva di non capire per copione, però, ecco, sapeva che il Gruppo Erotico era il gruppo dei tifosi biancorossi. Insomma, fu una cosa simpatica».

INTERVISTA. "Non mi sento un politico ma un cittadino qualunque…", la nostra chiacchierata con Giovanni Ceto (Fi)

di NICOLA RICCHITELLI - Da qualche mese a questa parte sta raccontando e denunciando la Barletta che va aldilà di argomenti quali Bar.Sa., terreni edificabili e assessorati da contendersi; di quella Barletta ferma a qualche decennio fa in cerca di una nuova vocazione dopo il tramonto dell’industria tessile e calzaturiera: «…Siamo ancora alla ricerca di una nuova vocazione di questa città, per demerito di chi l’ha amministrata, occupandosi di parlare soltanto di Barsa, di terreni edificabili e di assessorati da contendersi, e senza minimamente preoccuparsi di individuare un progetto attorno al quale creare prospettive di sviluppo. Ma forse parlare di progetti di sviluppo per un certo tipo di classe politica, come quella che ci sta amministrando, è qualcosa che va al di là delle sue umane possibilità».

Una voce nuova e di belle speranze quella che si sta facendo largo dal giorno della sua nomina – risale allo scorso maggio la nomina a commissario cittadino della sezione barlettana di Forza Italia da parte dell’on. Luigi Vitali - nello scenario politico barlettano. Nel mezzo un lavoro fatto di iniziative importanti per il territorio quali l’istituzione di un tavolo di concertazione tra mondo del lavoro e mondo della scuola per l’istituzione dell’indirizzo triennale di 'Operatore delle calzature' e diploma quinquennale di 'Tecnico delle calzature', e la proposta in merito all’attivazione di un servizio bus per i lavoratori impegnati quotidianamente nelle zone industriali della Città della Disfida.

Questo, in breve, quanto fatto dal Commissario cittadino di Forza Italia Giovanni Ceto da circa dieci mesi a questa parte. Nato a Barletta 46 anni fa, sposato e con due figlie, laureato in Economia e Management, ha frequentato un Master in Diritto del Lavoro presso la Infor di Milano, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; da oltre 20 anni Responsabile Ufficio Risorse Umane della CofraSrl di Barletta. Candidato alle amministrative del Comune di Barletta nel 2013 nelle liste del Pdl.

D: Dottor Ceto, lo scorso maggio l’on Luigi Vitali formalizzava la sua nomina a commissario cittadino della sezione barlettana di Forza Italia. Con quale spirito ha accettato questo delicato ruolo?
R:« Lo spirito di chi ha tanta voglia di mettersi in gioco e raccogliere la sfida in una città in cui il centro destra è da sempre ai margini e in cui anche i cattolici votano a sinistra».

D: Che significa per lei fare politica e perché si sceglie di fare politica? 
R:« Io non mi sento un politico ma un cittadino qualunque che come tanti è stanco di come vanno le cose, ed è profondamente dispiaciuto di come Barletta sta regredendo sempre più economicamente e socialmente; pessimo tenore di vita e scarse prospettive per i giovani. Per questo vuole impegnarsi, mettendo a disposizione proprie capacità e competenze convinto che si possa dare una svolta a questa città, che ha potenzialità enormi, sotto il profilo del patrimonio artistico, storico e culturale posseduto, e della capacità di fare impresa essendo stata da sempre un polo industriale tra i più importanti di tutta la Puglia, e con un fiorente settore agricoltura».

D: La figura di un commissario al comando di un partito da l’idea di un qualcosa che fino a quel momento non ha funzionato o semplicemente ha smesso di funzionare: è quanto successo in Forza Italia qui a Barletta? 
R:«Tutto il centro destra negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti. Forza Italia ricostituita con lo scioglimento del PDL, ha continuato a perdere altri pezzi. Tutto questo aveva contribuito a creare un clima di pessimismo e di incertezza. Un momento storico in cui a Barletta, in particolar modo, bisognava ripartire con persone nuove che avessero quell’entusiasmo che era venuto a mancare».

D: Qual è la situazione partitica che ha raccolto al momento della sua nomina?
R:«Considerando la situazione contingente, innanzi spiegata, Forza Italia a Barletta era diventato un insieme di individualità, ognuna delle quali era un partito a se stante».

D: Quali sono stati, e quali saranno, i punti di continuità e quindi di rottura su cui poggerà la sua azione politica rispetto alle passate gestioni? 
R:«Credo che ogni gestione sia figlia di un contesto politico nazionale adatta a quel momento storico. Oggi ritengo sia il momento di puntare sulla squadra piuttosto che sulla spasmodica ricerca del nome che possa calamitare da solo qualche migliaio di voti. Ho cercato quindi di dare una struttura al partito; una segreteria con un direttivo e una sezione giovani con il coordinatore Antonio Dicuonzo, che sta diventando il fiore all’occhiello di questo partito».

D: Sin da subito e quindi sin dai giorni successivi alla sua nomina, la sua voce si è fatta prepotentemente largo nei disastri di questa amministrazione targata Cascella, nonché nei tanti tormenti di questi città. Cosa resta da salvare di questa Barletta e da cosa dovrebbe ripartire… 
R:« La città è ormai ferma da qualche decennio, dopo il tramonto della Barletta città industriale, siamo ancora alla ricerca di una nuova vocazione di questa città, per demerito di chi l’ha amministrata, occupandosi di parlare soltanto di Barsa, di terreni edificabili e di assessorati da contendersi, e senza minimamente preoccuparsi di individuare un progetto attorno al quale creare prospettive di sviluppo. Ma forse parlare di progetti di sviluppo per un certo tipo di classe politica, come quella che ci sta amministrando, è qualcosa che va al di là delle sue umane possibilità».

D: Dottor Ceto, una sua opinione sull’opposizione e sul modo di fare ed essere opposizione del centrodestra qui a Barletta… 
R:«Fare opposizione in questa città a volte diventa frustrante, considerando che tutto quello che fai si spegne di fronte alla logica di voto di moda a Barletta».

D: Quanto ha pesato l’addio di Giovanni Alfarano nel quadro politico del centrodestra barlettano?
R:«In termini di voti, sicuramente tanto; in prospettiva però questo ci ha dato la spinta, l’impulso e la scossa necessaria per ricostruire qualcosa di importante».

D: Un centrodestra al comando dell’amministrazione comunale di Barletta, un sogno, un'utopia. Che distanza c’è tra tutto questo alla realtà e quanto lavoro c’è da fare? 
R:«I barlettani sono soliti lamentarsi e piangersi addosso, poi votano sempre le stesse persone. Noi rappresentiamo il cambiamento; giovani, motivati e provenienti da una scuola politica di cui oggi si è capito che non si può prescindere. Siamo qua, pronti a rimboccarci le maniche».

D: Dottor Ceto, tra qualche mese immagino inizieranno le grandi manovre per le amministrative del 2018. In che modo state lavorando per presentare una coalizione in grado di mettere in difficoltà il centrosinistra? 
R:«Da diverso tempo stiamo lavorando ad una coalizione, un cartello per Barletta 2018. Cambiare si può, ripartendo dal chi è rimasto e non ha voluto salire sul carro dei vincitori».

sabato, marzo 11, 2017

Andria, scoperto bazar riciclaggio: 11 arrestati

(ANSA)
BARI - Sono 11 gli arrestati con l'accusa di riciclaggio il bilancio di un blitz dai carabinieri in un magazzino di merce rubata in contrada Monachelle ad Andria. Grazie all'operazione sono stati recuperati beni per un milione di euro tra cui quintali di stecche di sigarette rapinate ieri mattina.

Un centinaio di uomini hanno circondato un capannone individuando un vero e proprio emporio del mercato nero. Le indagini hanno avuto il via dopo una rapina ad un autotrasportatore a Mola di Bari diretto a Lecce con un carico di sigarette dei Monopoli di Stato.

I Cc hanno individuato ad Andria, nella Sesta Provincia, un capannone industriale frequentato da noti pregiudicati del luogo.

Intervenuti sul posto e cinturata la zona, i militari hanno fatto irruzione sorprendendo gli 11 arrestati mentre modificavano i colli per eliminare il collegamento tra la merce e la rapina all'autotrasportatore spezzando la tracciabilità del prodotto.

SERIE D. Il Bisceglie è secondo, il Gravina è quarto

di FRANCESCO LOIACONO - Il campionato di serie D girone H domani riposa per la partecipazione della rappresentativa di categoria al torneo giovanile di Viareggio. Bilancio positivo a metà per le squadre pugliesi. La formazione che più si è messa in evidenza è senza dubbio il Bisceglie. I nerazzurri di Ragno sono secondi in classifica a 52 punti. Otto in meno della solitaria capolista Trastevere, vera sorpresa di questo torneo e lanciatissima verso una storica clamorosa promozione in lega pro.

Peccato che il Bisceglie è stato penalizzato di 3 punti per non avere corrisposto regolarmente gli stipendi ad alcuni suoi tesserati. Nonostante ciò i nerazzurri non si sono persi d’animo ed hanno ottenuto ben 13 punti nelle ultime 5 partite. Il giocatore che ha dato la sua notevole impronta è stato l’attaccante argentino Montaldi il quale finora è stato autore di 15 reti. Il Gravina dopo una serie di risultati negativi che hanno portato a due cambi di allenatore, prima Silvestri ha sostituito l’esonerato De Luca e dopo è stato avvicendato con De Leonardis, si è ripreso bene.

I gialloblu murgiani sono quarti a 47 punti in zona play out. Raggranellati 9 punti negli ultimi 5 match disputati. Certo devono migliorare un po’ in trasferta dove hanno vinto di recente solo a Nardò per 1-0 ma la strada intrapresa è quella giusta. Il bomber è Picci che ha segnato 6 gol. Ce l’ha messa tutta ma purtroppo ha convinto poco il Nardò, quinto a 43 punti.

E’ andato meglio in trasferta nelle ultime settimane. Conquistando tre punti d’oro a Picerno, netto 3-1. Pareggiando 2-2 a Nocera Inferiore contro la terza in classifica. Miglior giocatore finora l’attaccante Patierno con 10 gol segnati. Il Manfredonia è nono a 33 punti. Altalenante il cammino dei sipontini che dopo 6 risultati utili consecutivi hanno rallentato, totalizzando solo un punto nelle ultime due giornate. Non bene il San Severo quintultimo a 30 punti. Inefficace per ora l’arrivo in panchina di Di Domenico al posto dell’esonerato Dell’Atti. L’Apricena è penultimo a quota 19, situazione molto difficile.

giovedì, marzo 09, 2017

Ponti Barletta: "Via Alvisi, Via Vittorio Veneto, Via Canosa. Ancora nessuna risposta"

BARLETTA - Una passeggiata per rendersi conto fattivamente dello stato dei luoghi e fotografare quella che, ad oggi, è la triste realtà di ponti nevralgici della città di Barletta. "Quello che probabilmente avrebbero da tempo dovuto fare i nostri amministratori, anche perché denunciato a più riprese, stamattina ho pensato di farlo insieme a Carlo Leone - afferma Tonio Di Cuonzo coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani - i due ponti di Via Alvisi, dopo numerosissime sollecitazioni e denunce versano ancora in quello stato. E pensare che l'abbiamo denunciato dal lontano Dicembre anche ad un noto programma televisivo dove l'Assessore Marina Dimatteo diceva si sarebbe intervenuto subito e che lo si stava già facendo. Certo, come no. Dalle foto appaiono chiari gli interventi e la messa in sicurezza. Discorso non differente, quello relativo al ponte di Via Canosa. Lascerei parlare le foto scattate e che allego. Crepe che tagliano in due l'asfalto del ponte, tubolari di metallo tranciati e lasciati così - ha continuato Di Cuonzo - ma anche infiltrazioni e ferri visibili. Non ho parole, e ancora tutti restano fermi. Non basta un mezzo ponteggio installato per un mese a risolvere tali problematiche. Quello semmai può servire per tappare occhi e bocca ai cittadini. Ma quel tempo è finito. L'amministrazione ci deve dare risposte, personalmente sto aspettando ancora quelle fattive dall'Assessore Dimatteo alla quale, se lo preferisce, chiedo pubblicamente e per rendere edotti i cittadini un dossier su quello che si sta facendo e si è fatto per gli stessi ponti finora".

A fare eco a Di Cuonzo, è intervenuto Carlo Leone Coordinatore Provinciale di Rivoluzione Cristiana: "Una Barletta ormai frustrata dalle tragedie avvenute negli scorsi giorni ai passaggi a livello non può permettersene altre.Ci siamo recati, con Tonio Di Cuonzo, anche sul ponte di Via Canosa per mostrarvi quanto sia pericoloso e quanto non se ne dia importanza. Insieme - ha concluso Leone - chiediamo immediatamente un intervento tecnico e di manutenzione che da anni non viene seriamente eseguito".

LEGA PRO. Cosenza-Andria, gara ostica per i biancazzurri

di FRANCESCO LOIACONO - L’Andria affronterà in trasferta il Cosenza. La partita si giocherà domenica alle 14,30. Per i biancazzurri sarà una gara abbastanza ostica. I calabresi dopo il pareggio per 1-1 a Pagani cercheranno di vincere per confermarsi in zona play off. I pugliesi dovranno fare molta attenzione soprattutto a Calamai, Ranieri Letizia CriacoStatella e Baclet. Questi ultimi due hanno realizzato 8 gol a testa in questo campionato. Il tecnico dei calabresi De Angelis non potrà schierare D’Orazio squalificato, Blondett e Cavallaro infortunati. Nelle ultime tre gare disputate in casa allo stadio “San Vito” i rossoblu silani hanno ottenuto 2 punti. Pareggiando 2-2 con Fondi e Reggina. Perdendo 3-2 col Matera.

L’Andria dopo il successo casalingo per 1-0 sull’Akragas sarà determinata ad assicurarsi i tre punti per restare nelle zone alte della classifica. Negli ultimi tre match lontano dal “Degli Ulivi” i biancazzurri pugliesi hanno conquistato 4 punti. Imponendosi 2-1 a Melfi. Accontentandosi della divisione della posta in palio con un 1-1 a Pagani e Monopoli. Nella partita di andata la squadra di Favarin vinse per 2-0 in casa con gol di Cruz nel primo tempo e di Rada nella ripresa. A Cosenza saranno indisponibili Colella Allegrini e Piccinni infortunati. L’attaccante Croce è deciso a segnare la sua ottava rete nel girone C di lega pro.

I biancazzurri nelle prime 9 giornate di questo girone di ritorno hanno racimolato ben 14 punti perdendo solo una volta per 2-0 in casa con la Casertana. Vogliono continuare il loro eccellente cammino per confermare le ambizioni di società e tifosi. Lo spogliatoio è compatto e i risultati notevoli si notano in campo. Fondamentale sarà imporre il gioco. I calciatori dovranno inserirsi con rapidità prontezza e abilità in area di rigore per imporsi sugli avversari. Nell’Andria in porta Pop.

Nel reparto arretrato Aya, Rada Curcio Annoni e Onescu. Esterni Vasco e Mancini. Regista Cianci. In attacco Cianci e Croce. Nel Cosenza tra i pali Perina. In difesa Corsi, Tedeschi D’Anna Madrigali e Calamai. Sulle fasce Ranieri e Statella. Trequartista Criaco. In avanti Baclet e Letizia. Negli ultimi precedenti in serie C a Cosenza tra le due squadre, una vittoria per parte per 1-0 ed un pareggio invece per 1-1.

martedì, marzo 07, 2017

SERIE D. Vincono il Bisceglie col San Severo e il Gravina a Nardò

di FRANCESCO LOIACONO - Nel campionato di serie D girone H il Bisceglie ha vinto per 2-1 in casa col San Severo. Tre punti importanti per la squadra di Ragno. Ora è secondo a quota 52 poiché ha superato in graduatoria la Nocerina sconfitta a sorpresa per 2-1 in casa dal Gelbison. Nel primo tempo i nerazzurri sfortunati. Un tiro di Montaldi è stato respinto sulla linea di porta dal difensore Ragone. Il Bisceglie è passato in vantaggio con Lattanzio il quale con una botta di destro ha sorpreso il portiere Provaroni. Ma il San Severo ha pareggiato per merito di Del Duca che al volo col piede sinistro ha superato il portiere Di Franco.

Nel secondo tempo i nerazzurri sono tornati avanti con Montaldi velocissimo di testa a mandare il pallone in rete. Per l’attaccante argentino quindicesimo gol stagionale. Il San Severo è quartultimo a 30 punti. Nell’altro derby pugliese il Gravina ha vinto 1-0 a Nardò. Un gran colpo esterno questo per i gialloblu murgiani. Sono quarti a 47 punti. A decidere nella prima fase della partita Picci che con una pennellata di destro su punizione ha battuto il portiere Mirarco. Lo stesso attaccante ha sbagliato un rigore nella ripresa concesso per un fallo di Camisa su di lui. Infatti ha incredibilmente calciato sul palo. Il Nardò è rimasto in dieci. Patierno si è fatto espellere per un brutto fallo su Liberio. I neretini sono quinti a 43 punti.

Il Manfredonia ha perso 2-0 a Picerno. Nel primo tempo in gol i lucani. Lolaico con un colpo di destro in diagonale ha infilato il portiere Loliva. Nel secondo tempo i sipontini vicini al pareggio. Un sinistro di La Porta è stato respinto con le mani dal portiere Ioime. Il Picerno però ha raddoppiato con Blandi che con un pallonetto di destro ha mandato la sfera in porta. Il Manfredonia è nono a 33 punti.

L’Apricena ha perso 2-0 in casa contro il solitario capolista Trastevere. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un destro di Bozzi ha lambito il palo. Nel secondo tempo la squadra della provincia di Foggia è rimasta in inferiorità numerica. Bozzi ha dovuto lasciare il campo per un duro intervento su Paolacci. I laziali sono passati in vantaggio con Tajarol, tiro di destro. Hanno raddoppiato grazie a Tarantino di testa. L’Apricena è penultimo a 19 punti, ma può risalire presto in classifica.

lunedì, marzo 06, 2017

Periferie, progetti di riqualificazione per 293 mln

BARI - Al via il 'Progetto Periferie aperte' che coinvolge 41 Comuni nel Barese, per un valore complessivo di 100,6 mln, e prevede 36 interventi strategici di riqualificazione dello spazio pubblico e una forte azione di sistema metropolitana sul tema dell'arte pubblica attraverso la selezione e realizzazione di 41 opere da parte di giovani artisti.

Con sei tipologie d'azione, il progetto concerne la riqualificazione di piazze, la creazione di parchi urbani polifunzionali, il rafforzamento del greening urbano, l'insediamento di aree sportive attrezzate, la promozione della sicurezza e l'incremento della mobilita' soste. Nel territorio dei tre comuni della Bat (Barletta-Andria-Trani), il progetto, per un ammontare di 84 milioni, identifica 5 tipologie di intervento: la riconnessione urbana e territoriale, la rigenerazione urbana, la policentralizzazione, l'accrescimento della sicurezza urbana e territoriale e la resilienza urbana. Per quanto riguarda la citta' di Lecce, il progetto, del valore di 109 milioni, ha l'obiettivo di riqualificare in maniera concreta le aree meno sviluppate all'interno delle quali appare evidente la carenza di servizi a favore delle imprese e soprattutto della popolazione.

Gli interventi si concentrano in quelle zone individuate come periferiche per: degrado urbano; scarsa presenza di servizi; fenomeni di marginalizzazione; bassi livelli di sicurezza. La proposta abbraccia una pluralita' di temi e individua azioni e interventi finalizzati al miglioramento della qualita' del decoro e della qualita' urbana, all'accessibilita' e alla sicurezza, alla valorizzazione e riuso.

Andria-Corato, aggiudicati i lavori di raddoppio

BARI - Ferrotramviaria, in qualità di soggetto attuatore per conto della Regione Puglia, ha aggiudicato la gara dei lavori del raddoppio della tratta ferroviaria Corato-Andria sud, di circa 10 km, all’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) avente quale capogruppo la società CEMES SpA di Pisa. Il raddoppio della tratta rientra nel programma di ammodernamento della ferrovia Bari-Barletta.

L’aggiudicazione è avvenuta a seguito dell'iter di gara avviato il 16 aprile 2016 cui hanno partecipato cinque concorrenti, particolarmente specializzati nel settore, che hanno presentato la loro offerta entro i termini previsti. La commissione aggiudicatrice ha quindi provveduto a esaminare la documentazione amministrativo-tecnico-economica sulla base dei criteri stabiliti dal capitolato di gara.

A ottobre 2016 la medesima commissione, dopo aver considerato le offerte migliorative presentate dai concorrenti secondo i singoli criteri posti a base di gara, ha stilato la graduatoria finale.

Prima di procedere all'aggiudicazione definitiva, in base a quanto previsto dalla normativa applicata alla gara, si è successivamente provveduto ad un approfondimento dell'offerta prima classificata per verificarne la congruità, confermata la quale si è proceduto con l'aggiudicazione definitiva cui seguirà, nei tempi e modi previsti dalla legge, la contrattualizzazione e il successivo avvio dei lavori. Dalla data di apertura del cantiere sono previsti circa 15 mesi per la realizzazione dell’opera.

giovedì, marzo 02, 2017

Trenitalia, investimento mortale a Barletta: linea Bari-Foggia sospesa

BARI - Circolazione ferroviaria sospesa dalle 15.20 sulla linea Bari - Foggia per l'investimento di una persona nei pressi di un passaggio a livello, regolarmente chiuso, a Barletta. Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell'infrastruttura nazionale.

Sul posto è presente l'Autorità Giudiziaria per gli accertamenti di rito.

Trenitalia comunica che è in corso la riprogrammazione dell'offerta commerciale.

Fatture false, sequestrati beni per 3,6 mln a imprenditore

BARLETTA - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 3,6 mln ad un imprenditore di Barletta operante nella commercializzazione di prodotti in plastica. Ad emettere il provvedimento il gip del Tribunale di Trani. Le operazioni di sequestro sono state eseguite contestualmente a Barletta, Roma, Milano e Monza. In particolare si tratta di due immobili, la totalita' delle quote del capitale sociale di due societa' a responsabilita' limitata con sede a Milano e Barletta, entrambe operanti nel settore commerciale della vendita di materiale in plastica, nonche' numerosi conti correnti ed altri rapporti bancari accesi presso diversi Istituti di Credito.

Il provvedimento di sequestro e' stato emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, a garanzia del credito erariale vantato dall'Amministrazione Finanziaria, derivante dal reato connesso all'utilizzo, da parte dell' imprenditore, di fatture per operazioni inesistenti nel periodo dal 2010 al 2013.

Le indagini hanno accertato che l'uomo, al fine di evadere l'Iva per 3,6 mln ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti emesse da una serie di fittizie societa' interposte - cosiddette cartiere - sparse su tutto il territorio nazionale. La frode fiscale ha avuto come ulteriore conseguenza accertata una notevole riduzione dei prezzi dei prodotti commercializzati dalla ditta individuale, con effetto distorsivo nei confronti della concorrenza.

SERIE D. Il Bisceglie gioca col San Severo, il Gravina a Nardò

di FRANCESCO LOIACONO - Nel prossimo turno del campionato di calcio di serie D girone H domenica prossima il Bisceglie giocherà in casa contro il San Severo. Sarà un derby pugliese abbastanza importante. I nerazzurri devono assicurarsi i tre punti per confermarsi al terzo posto in zona play off. Potranno contare sul rientro dell’attaccante argentino Montaldi dopo la squalifica. Dovranno però rinunciare a Diop fermato dal giudice sportivo. La squadra della provincia di Foggia sarà rimaneggiata per le assenze di Falconieri, Laboragine e Romaniello tutti e tre squalificati. Ma cercherà ugualmente un risultato positivo al “Ventura” per fare un passo avanti fondamentale verso la salvezza.

Nell’andata delle semifinali di Coppa Italia il Bisceglie ha pareggiato per 0-0 in casa con l’Albalonga. Un risultato che lascia spazio alle recriminazioni per la squadra di Ragno. Poiché ha avuto tante occasioni da gol con Partipilo,Montinaro e Lattanzio tutte neutralizzate dal portiere Galluoccio. Inoltre ha colpito l’incrocio dei pali e si è vista annullare un gol per un fallo di Montinaro su Martinelli.

Nel ritorno il 29 marzo nel Lazio i pugliesi dovranno vincere o pareggiare con gol per qualificarsi alla finale. Il Gravina dovrà vedersela a Nardò. Per il nuovo tecnico De Leonardis sarà la prima trasferta sulla panchina dei gialloblu murgiani dopo il bel 3-0 casalingo sull’Apricena. La sua squadra cercherà l’impresa in Salento per restare nell’alta classifica.

Numerosi saranno i tifosi al seguito. I neretini saranno però determinati a rifarsi dopo lo 0-0 interno col Rionero. Il Manfredonia sarà di scena a Picerno. Un match difficile. Ma i sipontini vogliono espugnare il “Curcio” per restare al settimo posto. Non potrà giocare tra i sipontini l’attaccante Malcore che deve scontare due giornate di squalifica.

L’Apricena affronterà in casa la solitaria capolista Trastevere. Una partita difficilissima per la squadra di Potenza. I pugliesi dopo lo 0-3 subito a Gravina cercheranno il colpo della giornata per abbandonare il terzultimo posto. Dovranno bloccare il vicecapocannoniere del torneo Tajarol che ha segnato 13 gol. Servirà un match quasi perfetto.

mercoledì, marzo 01, 2017

Trani, una serata all'insegna del fantasy

TRANI - Domenica 5 Marzo 2017 presso la libreria “Il Paiolo Magico”, sita a Trani in via Cavour 116, alle ore 18,00 circa, si terrà un evento all'insegna del mistero e della magia. Due giovani autori pugliesi: Mario Contino e Giulia Rucci, presenteranno i loro due romanzi fantasy:

“Sagato, Risveglio di un drago”, scritto da Mario Contino, edito da Augh edizioni – 2016 “Alya'Dorth”, scritto da Giulia Rucci, edito da GDS - 2015

Entrambi gli autori sono stati evidentemente catturati dalla figura del “drago”, tanto da creare due magnifici romanzi in grado di trasportare il lettore in luoghi lontani, al di là dell'ovvio. I due scrittori saranno quindi protagonisti di una serrata intervista doppia e ci parleranno dei loro rispettivi libri e dell'idea alla base della stesura del racconto.

In un mondo in cui il materialismo soffoca la fantasia, in un periodo storico che poco spazio lascia al sogno, un buon libro può rappresentare la cura al male di una società in declino che non vive ma lotta, senza saperlo, per sopravvivere.

Siete dunque tutti invitati a Trani per prendere parte all'evento e liberare la vostra mente, riscoprendo il “fanciullino” che è in voi.

martedì, febbraio 28, 2017

Morì dopo test intolleranze alimentari, condannato medico

BARLETTA - Condannato un gastroenterologo di Barletta ad un anno e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo. La pena è stata sospesa. Il medico il 24 marzo 2012, nel suo studio, somministrò nitrito di sodio invece del sorbitolo a tre pazienti che si stavano sottoponendo ad un test per le intolleranze alimentari. Una di loro, la 29enne Teresa Sunna, di Trani, morì, le altre due furono salvate grazie all'intervento dei medici del pronto soccorso dell'ospedale di Barletta.

Il professionista aveva acquistato on line del sorbitolo che, invece, per un errore di etichettatura in realtà era letale nitrito di sodio. A commettere quell'errore era stata la casa farmaceutica irlandese Mistral che, nelle persone del direttore e di una dipendente, hanno già patteggiato una pena a due anni di reclusione, con la sospensione e il risarcimento ai familiari della donna deceduta e alle alle altre due vittime, per le lesioni riportate.

lunedì, febbraio 27, 2017

SERIE D. Vincono il Bisceglie a Genzano e il Gravina con l’Apricena

di FRANCESCO LOIACONO - Nel campionato di serie D girone H il Bisceglie ha vinto 3-1 in trasferta sul campo del Cynthia Genzano. I pugliesi si confermano terzi a 49 punti. Sono a -8 dal capolista solitario Trastevere che ha rifilato un 6-1 casalingo al Ciampino nel derby laziale. Nel primo tempo i nerazzurri in vantaggio con Partipilo, perentoria conclusione di destro su punizione. Lattanzio invece ha centrato la traversa. I laziali hanno pareggiato grazie a Mancini di sinistro. Lattanzio di testa ha riportato avanti la squadra pugliese. Per l’attaccante undicesimo gol stagionale.

Nel secondo tempo il Cynthia Genzano insidioso. Una conclusione di Marinucci è stata respinta dal portiere Di Franco. Il Bisceglie in rete per la terza volta con Risolo, tocco preciso di destro. Lattanzio al volo ha colpito il palo. Il Gravina ha battuto nell’incontro interno per 3-0 l’Apricena. Buono l’esordio in panchina del nuovo tecnico De Leonardis subentrato all’esonerato Silvestri. Prima fase di gara. In vantaggio i gialloblu con Picci di testa. Lo stesso attaccante ha raddoppiato su rigore dato poiché Cipolletta lo ha atterrato in area.Picci ha anche colpito una traversa. Ripresa i murgiani hanno segnato il terzo gol con Vacca, botta di sinistro. Ora si trovano al quarto posto a quota 44.

L’Apricena è terzultimo a 19 punti. Solo uno 0-0 per il Nardò in Salento contro il Vultur Rionero. Nel primo tempo i neretini arrembanti. Un colpo di testa di Benvenga è stato ribattuto dal portiere Landi. Per i lucani Poziello ha calciato a lato. Nella ripresa errore di Versienti che ha tirato addosso a Landi. I granata sono quinti a 43 punti. Il Manfredonia si è accontentato di un 2-2 al “Miramare” con l’Agropoli. Nella prima parte di partita i campani sull’1-0, Cherillo di testa.

Addirittura il 2-0 nel secondo tempo, Capozzoli di destro. I sipontini hanno impattato. Prima La Porta in scivolata di sinistro. Dopo La Forgia, tocco in scivolata. Sono settimi in graduatoria a 33. Il San Severo si è imposto 2-1 in casa sull’Anzio. La squadra della provincia di Foggia nel primo tempo sul 2-0 con Di Federico di testa e Lobosco, notevole inzuccata. Per i laziali nella ripresa solo un gol di Catalano di destro. I pugliesisono dodicesimi a 30 punti.