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venerdì, maggio 27, 2011

Bifest 2011: un' analisi completa dei risultati

BARI. Per monitorare e valutare l’impatto che ha sviluppato sul territorio pugliese l’edizione 2011 del Bif&st -Bari International Film&Tv Festival-, l’Apulia Film Commission ha voluto realizzare uno studio approfondito.
L’attività di ricerca, realizzata dall’ARTI Puglia (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione), è nata dall’esigenza di analizzare due temi ben distinti: il profilo demografico, socio-economico, motivazionale e comportamentale dei partecipanti e l’impatto che il Festival ha prodotto sul territorio regionale sia sotto il profilo dell’offerta culturale sia sotto il profilo turistico.
Non ultimo l’Apulia Film Commission, ancora una volta, ha voluto garantire la trasparenza e il costante monitoraggio dei fondi spesi per lo sviluppo locale, tenendo conto che i risultati dell’indagine possano stimolare a migliorare ogni anno di più la formula artistica e organizzativa del Bif&st.
In questa direzione vanno le parole del direttore Silvio Maselli -responsabile del procedimento amministrativo- che precisa: “Ringrazio il direttore artistico Felice Laudadio e tutto lo staff del Bif&st per la straordinaria professionalità espressa e mi compiaccio per i risultati dell’indagine che racconta di una comunità larga di appassionati e curiosi cittadini che desiderano frequentare il festival quale occasione di crescita culturale e umana”.
I risultati dell’indagine svolta sulla seconda edizione del Bif&st (festival finanziato con i fondi P.O. FESR Puglia 2007‐2013 ‐ Asse IV ‐ Linea d’intervento 4.3 azione 4.3.1 e linea d’intervento 4.1 azione 4.1.2 dell’Unione Europea), hanno confermato il valore e l’importanza della presenza di una manifestazione dedicata al cinema nella città di Bari. Il pubblico ha, infatti, espresso un giudizio nel complesso positivo, giudicando il Festival un evento importante per la città e le persone, da replicare nel corso del tempo. Una conferma dell’importanza di un evento come il Bif&st per il territorio regionale, arriva anche dai risultati emersi dall’analisi che ha evidenziato la capacità dell’evento di generare un impatto sul territorio pari al doppio del valore iniziale: un dato assolutamente soddisfacente se si considerano manifestazioni analoghe presenti sul territorio nazionale. Sommando infatti le voci relative ai partecipanti e alle spese degli organizzatori, si ottiene che l’impatto economico totale del Bif&st nell’edizione 2011 è stato pari a 2,658 milioni di euro, per un investimento di risorse pubbliche inferiore a 1,3 milioni di euro, della cui somma il 75% è andato a favore di operatori economici presenti sul territorio. 
Dai risultati dei questionari forniti ai partecipanti, è stato possibile delineare il profilo del pubblico partecipante al festival in cui si evincono una serie di informazioni interessanti da cui poter trarre utili spunti per le edizioni future. Il pubblico del festival si caratterizza per una prevalenza femminile, è un pubblico mediamente colto, che si informa prevalentemente sul web. Altro dato interessante, è rappresentato dalla forte presenza di giovani tra il pubblico della manifestazione (alta la partecipazione di studenti): a riguardo in moltissimi hanno espresso desiderio di potenziare la loro partecipazione diretta al festival anche con riferimento al contenuto culturale dello stesso. Un esempio di partecipazione attiva sarebbe la possibilità di selezionare i film in concorso e di scrivere recensioni.
Con riferimento alla qualità artistica del Festival, i giudizi appaiono più che positivi, così come i giudizi sulle scelte cinematografiche delle specifiche sezioni sono decisamente alti. La macchina organizzativa riceve giudizi complessivamente positivi: tuttavia permangono alcune criticità legate al sistema di vendita dei biglietti e alla gestione dei parcheggi e della mobilità nella città di Bari.
In merito ai miglioramenti possibili per le edizioni future del Festival, il pubblico si è rivelato propenso a estendere o ad altre zone della città o anche all’intero territorio regionale i luoghi delle proiezioni cinematografiche. Circa la programmazione invece, il pubblico ha suggerito di dare maggiore spazio alle anteprime tra le proiezioni cinematografiche migliorando anche l’organizzazione della tempistica delle stesse.  

venerdì, aprile 08, 2011

72 nomination ai David per i film del Bifest '11

Lo scorso anno furono 61, quest’anno sono state addirittura 72 le nomination ai Premi David di Donatello ottenute dai film italiani selezionati dal Bif&st, il Bari International Film Festival svoltosi dal 22 al 29 gennaio scorso, inclusa la nomination per il miglior film europeo andata al “Discorso del re” di Tom Hooper che inaugurò le proiezioni del festival barese al Teatro Petruzzelli e che successivamente fu insignito dei quattro più importanti premi Oscar. Fra l’altro il solo David già assegnato è stato attribuito allo stesso film che in gennaio vinse a Bari il Premio Vittorio De Seta per il miglior documentario: “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati. Particolarmente soddisfatti di questi risultati si sono dichiarati Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia che promuove il festival di Bari, e il suo ideatore e direttore artistico, Felice Laudadio, che ha ricordato le date della prossima edizione del Bif&st: 24-31 marzo 2012.

lunedì, febbraio 28, 2011

"The King' s speech": trionfa agli oscar il film inaugurale del Bifest 2011


Miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura e miglior attore protagonista: questi i quattro prestigiosissimi Premi Oscar ottenuti da “The King’s Speech” (Il discorso del re) che il 22 gennaio scorso inaugurò trionfalmente in anteprima italiana assoluta al Teatro Petruzzelli le proiezioni della seconda edizione del Bif&st-Bari International Film Festival. Il film del Premio Oscar Tom Hooper, magistralmente interpretato dal Premio Oscar Colin Firth, aveva già fatto incetta, un paio di settimane fa, di sette premi Bafta, i più importanti riconoscimenti del cinema britannico, e di ben 12 nominations agli Academy Awards hollywoodiani.

“Tutto secondo le previsioni – ha dichiarato l’ideatore e direttore del Bif&st, Felice Laudadio –. Già in conferenza stampa, ai primi di gennaio, presentando il programma del festival avevo segnalato l’importanza di questo film sottolineando che Il discorso del re appariva nettamente in testa alla corsa per gli Oscar più prestigiosi e decidendo che sarebbe stato il film d’apertura della manifestazione barese dopo averlo visto ed essermi fortemente emozionato nel corso di una proiezione appositamente organizzata per noi dalla Eagle Pictures che distribuisce il film in Italia.

E’ soprattutto una bella soddisfazione per il Bif&st che, giunto solo alla sua seconda edizione, convalida quell’autorevolezza e quel prestigio già emersi con le 11 nominations agli Oscar ottenute dai film da me selezionati per la prima edizione del 2010. Il festival di Bari si conferma così come il maggior evento cinematografico del Mezzogiorno e fra le più importanti manifestazioni italiane di cinema nonostante un budget di gran lunga inferiore a quello degli altri grandi festival nazionali ma con un numero di spettatori – 52.000 presenze negli otto giorni del Bif&st 2011 – nettamente superiore.

“Mi auguro – ha concluso Laudadio – che questi eccellenti risultati, assolutamente straordinari per un festival appena nato, contribuiscano una volta per tutte a stemperare quelle (peraltro scarse) polemiche strumentali che sempre accompagnano i neonati eventi culturali, tranne poi gridare allo scippo quando quegli stessi eventi emigrano altrove, come avvenne ai tempi di EuropaCinema 1988 che da Bari fu costretta a trasferirsi a Viareggio nonostante che fra i suoi film in anteprima mondiale assoluta potesse vantare un futuro Premio Oscar, quello attribuito a Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, la cui opera complessiva non a caso abbiamo voluto celebrare nell’edizione del Bif&st conclusasi esattamente un mese fa”.

sabato, febbraio 19, 2011

Dal Bifest ai Bafta: premiato Colin Firth come miglior attore

BARI. Il film inaugurale del Bif&st 2011, “Il discorso del re” (“The King’s Speech”) fa il pieno ai Bafta Awards, i più importanti premi del cinema britannico. Il film diretto da Tom Hooper ha conquistato sette premi, tra cui “miglior film” e “miglior attore” per Colin Firth.
 La pellicola, accolta trionfalmente al Petruzzelli di Bari il 22 gennaio scorso dove venne presentato in anteprima, ha ottenuto 7 candidature ai Golden Globe 2011 e addirittura 12 candidature agli Oscar 2011 che verranno consegnati il prossimo 27 febbraio. “Il discorso del re” racconta dei problemi di balbuzie di Re Giorgio VI (interpretato da un fantastico Firth) e del rapporto con il logopedista (Geoffrey Rush) che lo ha in cura. Nel cast anche Helena Bonham Carter, “Mi piace venire qui”, ha commentato il cinquantenne Firth, che l’anno scorso ha vinto lo stesso premio per A Single Man. A “Il discorso del re” è andato fra gli altri anche il Bafta (British Academy of Film and Television Arts) per “film britannico di rilievo” (outstanding British Film), miglior sceneggiatura, migliori attori non protagonisti per Helena Bonham Carter - nel ruolo della moglie del re, Elisabeth Bowes Lyon - e per Geoffrey Rush. Colin Firth è la prima star a vincere il premio per “best actor” per due anni consecutivi dopo Rod Steiger che ottenne il Bafta per “L’uomo del banco dei pegni” di Sidney Lumet nel 1967 e “La calda notte dell’ispettore Tibbs” di Norman Jewison l'anno successivo.

domenica, gennaio 30, 2011

Bif&st 2011: cala il sipario sulla seconda edizione, tra successi e grandi numeri

di Michele Tedesco
Da poche ore si è conclusa la seconda edizione del Bari International Film & TV festival. Calato il sipario e spente le luci, è ora di tirare le somme. I numeri della manifestazione, come da previsione, sono stati grandi e tutti preceduti dal segno positivo. Un programma fittissimo e distribuito in sette giorni in cui si sono contati: 283 titoli ( 147 lungometraggi e 136 tra documentari e cortometraggi ), 8 lezioni di cinema, 8 incontri con i libri sul cinema con attori e attrici emergenti, 8 conferenze stampa multiple per i film del giorno; 2 convegni; 1 spettacolo teatral-musicale ( “Epta”, di Nicola Piovani ); 2 laboratori con 10 seminari in 5 giorni; 1 mostra di fotografie di Riccardo Ghilardi. Considerata l’ esperienza dello scorso anno, questa seconda edizione è stata una scommessa già vinta in partenza. Il Bifest, lontano dai fasti e dalle vezzosità di rassegne come quella veneziana e quella capitolina, è un festival fatto di cinema e per il cinema. Niente manifestazioni iperboliche sui red carpet e niente che possa distogliere l’ attenzione dalle pellicole. La rassegna si è costruita solo nelle sale e sui palchi dei teatri. Numeri alla mano, il Bifest ha soddisfatto l’ enorme sete di cinema mostrata dai tanti che, senza distinzione d’ età, hanno affollato le sale cittadine. Un successo ancor più eclatante e in controtendenza, se si considerano i tagli operati dalla Legge Finanziaria al FUS. Ferzan Ozpetek ha sbancato con il suo “Mine Vaganti” con il premio per la miglior giuria, la miglior sceneggiatura e il miglior soggetto. Per lo stesso film, Nicole Grimaudo si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista. Oltre ai riconoscimenti, dell’ edizione di quest’ anno sicuramente si ricorderanno i grandi personaggi che hanno reso omaggio alla città di Bari: da Claudia Cardinale, a Carlo Verdone, a Domenico Procacci, fino a Checco Zalone e il suo ormai “storico” siparietto con il Governatore Vendola. Il valore aggiunto, voluto per la kermesse barese, è stato quello di aver compiuto l’ annullamento della separazione procurata dallo schermo, piccolo o grande che sia, tra chi produce cinema e il suo fruitore finale. Gli attori, i produttori e gli addetti ai lavori, hanno raccontato e si sono anche raccontati, portando in luce la dimensione più umana della settima arte e mostrando come sia superficiale pensare che il cinema si limiti solo ai multi-sala e all’ home video. Il Bifest stesso, ha dunque e soprattutto per questo, vinto anche nel 2011. Fortunatamente Hollywood è molto lontana da qui.

sabato, gennaio 29, 2011

Bif&st 2011: trionfa Mine vaganti di Ferzan Ozpetek

BARI. Mine vaganti di Ferzan Ozpetek ha fatto il pieno di premi nella seconda edizione del Bif&st 2011 che si e' concluso oggi a Bari. La giuria del festival presieduta da Jean Roy e composta da Greta Scacchi, Peter Schneider, Jean Sorel e Emanuel Ungaro, gli ha attribuito: Premio Mario Monicelli a Ozpetek per la regia, Premio Suso Cecchi D'Amico per la sceneggiatura e Premio Tonino Guerra per il soggetto al regista e a Ivan Cotroneo, Premio Magnani per attrice protagonista a Nicole Grimaudo.

venerdì, gennaio 28, 2011

Bif&st 2011: va in scena Vittorio Gassman, il mattatore

di Luigi Bramato
Durante l’inverno romano del 1958, la macchina da presa di Mario Monicelli, terminata la fortunata collaborazione con l’amico regista Steno, tesseva la trama di una nuova commedia. Nella miseria di un’Italia ancora lontana dall’euforia del boom economico, una sgangherata banda di scassinatori preparava un colpo sensazionale: il furto al Monte di Pietà, in via delle Madonne. A capo di quella brigata, il regista toscano aveva chiamato un giovane attore di teatro, Vittorio Gassman, nei panni dell’ex pugile Peppe Baiocchi. Insieme a lui Renato Salvatori, Marcello Mastroianni, Carlo Pisacane, Tiberio Murgia e il maestro Totò, uniti da una sorte avversa e grottesca in un’esilarante sequela di malfatte. “I soliti Ignoti”, questo il titolo della celebre pellicola, inaugurava la stagione della commedia all’italiana e lanciava l’allora trentaseienne Vittorio Gassman verso una brillante carriera cinematografica. A lui è dedicato il lungometraggio diretto da Giancarlo Scarchilli “Vittorio racconta Gassman”, presentato in anteprima alla 67 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e andato in onda ieri sera presso il multi cinema Galleria di Bari. Un ritratto inedito del grande mattatore e della sua rocambolesca esistenza, nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, amato, adorato. Prima di allora, Gassman aveva già messo al servizio del cinema la sua maschera di attore drammatico. Registi come Mario Soldati, Alberto Luttuada, Luigi Comencini e Mario Camerini lo avevano diretto in più di trenta film senza però, eccezion fatta per “Riso Amaro”, consentirgli il successo. Aveva un fisico aitante, era giovane, bello ma con una faccia piuttosto dura. Il ruolo di antipatico e antagonista gli riusciva piuttosto bene, e a lui, del resto, poco importava di come il cinema lo adoperasse. Si considerava totalmente impegnato nella sua carriera teatrale. Una carriera o, per meglio dire, un’avventura, intrapresa durante gli anni dell’ultima guerra presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, insieme agli amici Luciano Salce, Luigi Squarzina, Luciano Lucignani, Vittorio Caprioli, Adolfo Celi. Carmelo Bene, in una nota polemica, lo definiva un accademico. Ed era vero. Ma non nel senso museale, marmoreo e forforale del termine. Gassman credeva nella ricerca e nella stima della tecnica, dell’artigianato e, finanche, dell’apprendistato che ha a che fare col teatro come per qualsiasi altra forma di arte. In un periodo in cui il teatro italiano sfavillava di geniali registi e di interpreti di grande talento con un grande pubblico appassionato, Gassman trionfava portando in scena l’”Edipo Re” di Sofocle, l’”Oreste” di Alfieri, le “Baccanti” di Euripide, i “Persiani” di Eschilo, l’ ”Amleto” e l’ “Otello” di Shakespeare, l’ “Adelchi” di Manzoni, il “Marziano a Roma” di Flaiano e “Affabulazione” di Pasolini. Sul palcoscenico egli non aveva rivali. Il pubblico era attratto dalla sua baldanza istrionica. Nulla potevano i virtuosismi fonetici dei grandi classici contro la sua straordinaria capacità mnemonica. O Cesare, insomma, o nessuno. E se il teatro lo applaudiva, il cinema lo corteggiava. La diffidenza per la macchina da presa, quello snobismo di attore classico, si tramutava in complicità, interesse e, in alcuni casi, affezione. Come nel caso de “Il Sorpasso”, “La grande Guerra”, “Profumo di donna”, “Brancaleone” e “La famiglia”. Nel periodo compreso tra la fine degli anni settanta e per l’intero arco degli ottanta, Gassman vive un momento professionale molto intenso: scrive e dirige i suoi lavori, allestisce a Firenze la Bottega teatrale, vola in America da Robert Altman, recita sui palcoscenici di Francia e Spagna, consegna alle stampe la sua autobiografia, interpreta più di venticinque film, alcuni di grandissimo successo, vince tre David di Donatello e due Nastri d’Argento. Ma il suo volto, lontano dal clamore e dal palcoscenico, iniziava a rivelare i segni di un malessere profondo, spesso trascurato: velato nella sua barba da Edipo, dietro il fumo delle sue sigarette, un Gassman ormai maturo gettava la maschera della sua fierezza, scoprendo la fragilità dell’uomo e il male demoniaco che lo avrebbe logorato per lunghi anni: la depressione. Dopo quegli anni, benché segnati da un ritorno periodico della malattia, il mattatore riprendeva a lavorare. Intensificando, anzi, la natura dei suoi impegni, com’è il caso del mostruoso spettacolo intitolato “Ulisse e la balena bianca”, basato sul celebre romanzo di Hermann Melville e impreziosito da alcuni testi poetici, come il Canto XXVI dell’Inferno di Dante. È impossibile dare un’idea dello spettacolo da lui costruito, diretto e interpretato: allestita nel porto di Genova, in occasione delle Colombiadi, la scena consisteva in una chiatta coperta lunga oltre 40 metri, ideata da Renzo Piano, che ospitava pubblico e attori. Una gran folla di musicanti, baleniere, funi, canti, chiasso e rum si inebriava nelle note arcane e girovaghe di Nicola Piovani. Il successo fu enorme. Ovunque approdava, dalla Francia alla Spagna, dall’Italia al Sud America, quella ciurma riscuoteva consensi e applausi di pubblico e di critica. Era il suo ultimo, grande spettacolo.

Bif&st 2011: "20 sigarette" di Aureliano Amadei vince Premio miglior Opera Prima

BARI. Aureliano Amadei con '20 sigarette' si e' aggiudicato il Premio per il miglior Film Opera Prima alla seconda edizione del Bif&st, il Festival Internazionale del film di Bari. La giuria internazionale, composta dalla Presidente Alin Tasciyan, uno dei massimi critici cinematografici turchi, da Erfan Rashid e Christian Viviani, ha motivato con queste parole il riconoscimento: ''Per essere riuscito a raccontare, attraverso una tragedia personale le sofferenza di un intero popolo. Per essere riuscito a dimostrare, senza mai cadere ne' nella retorica ne' negli slogan vuoti, che un bambino ucciso in una guerra, qualsiasi guerra, altro non e' che un nostro figlio che ingiustamente perdiamo. Per essere riuscito a dare un nome, un volto ed una dignita' umana a coloro che persero la vita durante il compimento dei loro doveri, persone che rischiavano di rimanere solo come dei semplici numeri di morti''.
Vero e proprio caso dell'ultima Mostra del cinema di Venezia, dove ha riscosso un clamoroso riscontro di pubblico e critica ed e' stato insignito di ben 6 premi, tra cui quello di Controcampo Italiano, il film - prodotto da Tilde Corsi, Gianni Romoli e Claudio Bonivento per R&C produzioni, in collaborazione con Raicinema, e distribuito da Cinecitta' Luce - racconta la vera, drammatica vicenda di Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato di Nassiriya del 2003, e ha ricevuto tra gli altri il commosso elogio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo ha definito ''un film di impegno civile, di impegno nazionale, di alta moralita''', portandolo a esempio di una nuova onda di cinema italiano impegnato.

Bif&st 2011: domani chiusura al Petruzzelli con Premio Oscar Piovani

BARI. Nel corso della serata finale di domani, sabato 29 alle 20.30, al Teatro Petruzzelli per la consegna dei premi attribuiti dalle giurie del Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival presieduto da Ettore Scola e diretto da Felice Laudadio, il Premio Oscar Nicola Piovani dirigerà il concerto “Epta” su musiche composte dallo stesso Piovani che per i testi si è avvalso della consulenza del celebre matematico Piergiorgio Odifreddi.
"Epta – ha dichiarato Piovani - è una suite orchestrale per sette musicisti (Alessio Mancini-flauto, Luca Velotti- sassofono/clarinetto, Gianni Fassetta-filarmonica/tastiere, Francesca Taviani-violoncello, Andrea Avena-contrabbasso, Ivan Gambini-percussion/batteria, Nicola Piovani-pianoforte) che eseguono un ciclo di sette movimenti. I movimenti sono scanditi da sette interventi di voci registrate, quelle di Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami e Gigi Proietti che recitano frammenti ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, un po’ da prim’attore un po’ da comprimario, dialoga con gli altri sei". Sarà l'Autore stesso a interpretarla al pianoforte e a dirigere gli altri sei Solisti dell'Orchestra Aracoeli, il collaudatissimo gruppo che segue Piovani ormai da anni.
Nato dall'incontro di Piovani con Piergiorgio Odifreddi, Epta – della durata di circa 80 minuti - fa interagire la scrittura musicale con proiezioni e con una scelta eterogenea di citazioni poetiche, teatrali, cinematografiche, ognuna a suo modo in relazione con il numero 7. Si va dal Filebo di Platone ai Sette contro Tebe di Eschilo, dal papiro di Rhind a Come vi piace di Shakespeare, dal Settimo Sigillo di Bergman alla danza dei sette veli di Salomè, per finire con i versi di Davanti a San Guido di Giosuè Carducci. "Epta – è ancora Piovani che parla - è un’opera a cui pensavo da tempo, un progetto per me talmente impegnativo, anche dal punto di vista emotivo. La seduzione del numero sette ha per me qualcosa di indefinibile, ma poco legata alle superstizioni cabalistiche o esoteriche o paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il sentimento dominante di questa suite nasce dalle peculiarità strettamente matematiche del numero sette, coniugate con l’avvincente maestà delle sette porte di Tebe".

Bif&st 2011: anteprima europea film su Ayrton Senna

BARI. Spesso i grandissimi dello sport non hanno avuto molta fortuna nelle loro seconde vite cinematografiche: i film su Best, Ali', Maradona e Primo Carnera, per citarne alcuni, hanno fatto storcere la bocca a piu' di un fan. Per quanto fosse accurata la ricerca biografica e per quanto si sia cercato di onorare il personaggio, il tentativo di dare nuovi corpi ad autentici miti si e' sempre rivelato poco soddisfacente. Manish Pandey, sceneggiatore e produttore esecutivo di 'Senna', racconta di come la volonta' di non utilizzare nessun attore per il ruolo del grande pilota brasiliano, sia stata una dei motivi per convincere la famiglia di Ayrton a concedere il permesso a girare.
"Ogni anno, da quando Ayrton e' scomparso, sono giunte ai familiari proposte per una trasposizione cinematografica. A convincere la sorella Viviane e' stata la nostra autentica passione per le gesta del fratello e il profondo rispetto che abbiamo per lui".
La parabola di quello che Niki Lauda ha definito 'il miglior pilota di tutti i tempi' e' scandita dalle splendide musiche di Antonio Pinto che ha composto il commovente tema portante del film senza neppure guardare un singolo frame del film. Al Bif&st di Bari e' stato concesso l'onore di ospitare l'anteprima europea di 'Senna', ma il film iniziera' la sua vita distributiva nelle sale gia' dall'11 febbraio (distribuito da Universal) e in aprile sara' venduto in dvd insieme a 'La Gazzetta' - media partner di questo progetto - e, con una versione a disco doppio ricca di contenuti extra, in tutti i negozi d'Italia.

giovedì, gennaio 27, 2011

Zalone, Nunziante e Valsecchi: il mix vincente di "Che bella giornata"

di Michele Tedesco
La consegna del Premio ”Numero 1” di ieri sera sul Palco del teatro Petruzzelli è ormai entrata nella storia di questa e delle future edizioni del Bifest. Il Governatore Vendola si è dovuto trovare faccia a faccia con il suo più temibile “persecutore”, in un siparietto che ormai è già un cult. A spiegare, questa mattina sul palco del Kursaal, l’ontogenesi del blockbuster “Che bella giornata”, forte dei suoi 40 milioni di euro incassati nelle settimane passate, i neo premiati Luca Medici, alias Checco Zalone, il regista del Film, Gennaro Nunziante, e il produttore di Tao Due, Pietro Valsecchi. Non una lezione di cinema, ma una narrazione estemporanea e in prima persona, di simpatici aneddoti riguardo la nascita del fortunato sodalizio tra i 3, che hanno accolto il numeroso pubblico in un’ atmosfera conviviale e cordiale. Tra i tanti e attesissimi spunti comici ( dal presunto ritiro dalle scene di Checco per un’ eccessiva e nociva sovraesposizione mediatica, all’ aumento del costo del garage causato dall’ apparizione sui giornali di Nunziante ) si è spiegato il perchè un film del genere abbia riscosso un successo così eclatante e di come il cambiamento delle esigenze dei fruitori abbia dato il via a una modifica della scrittura per il cinema e la TV. Lo stesso regista ha tenuto a precisare che assai lontano dalle intenzioni di coloro che hanno lavorato alla sceneggiatura era proporre una “redenzione culturale” in fotogrammi, cercata e non trovata dai rabdomanti della catarsi della critica. Far cultura attraverso un mezzo come un film, a parer di Nunziante, è una missione troppo invasiva e “colonizzatrice”; le carte vincenti di “Che bella giornata”, e prima ancora di “Cado dalle Nubi”, sono state edonismo e leggerezza. Non erudire dunque, ma divertire: è questo ciò che il pubblico cercava e che con le pellicole di Checco Zalone & Co., ha finalmente ritrovato, decretandone il meritato, seppur inatteso successo. Alla domanda, si risponde con l’ offerta: anche il cinema, come tutto il resto, è regolato dalle leggi del mercato.

mercoledì, gennaio 26, 2011

Bif&st 2011: il fascino di madame Cardinale in un'intervista

di Luigi Bramato
Abbandono la platea del Kursaal Santa Lucia, confuso tra la folla. Mi fermo, ho bisogno di riflettere. Rileggo i miei appunti, nel tentativo di riannodare ogni pensiero. Ma è difficile. Subisco la magia del sul fascino, vestito del francese più raffinato mentre il deserto d’Africa riecheggia il suo nome: Claudia Cardinale. Tutto in lei profuma di bellezza. I suoi ricordi, il suo sorriso. E la sua voce, così profonda e dolcissima. Stregato, scivolo nella gimcana della sua carriera. Come nel valzer de Il Gattopardo, ogni suo passo nasconde un aneddoto, ogni ricordo un regista, ogni incontro un attore. Il più grande. Sempre. La platea del Kursaal Santa Lucia, avvolta in un magico silenzio, contempla commossa la sua bellezza. Nel fumo delle sigarette, madame Cardinale conversa con il pubblico, il suo. Intanto Enrico Magrelli, accanto a lei, ripercorre la storia del cinema italiano. Forse non se ne accorge. Ma ci riesce meravigliosamente.

D. Più che una lezione, la nostra vuol essere una chiacchierata sul cinema. Con una delle sue più celebri protagoniste. Riassumere in poche battute i suoi cinquant’anni di carriera non è solo difficile. È impossibile. Meglio partire dall’inizio, allora. Dal quel suo primo provino.

R. È un ricordo molto buffo. Ero poco più che adolescente, e non parlavo una parola di italiano. Ma i professori del Centro Sperimentale di Roma non lo sapevano. E quando si interrogarono fra loro di quel mio apparente illogico mutismo, mi arrabbiai a tal punto da piantarli in asso, sbattendo la porta. Alla fine seppi che mi promossero per il “temperamento”.

D. Un temperamento che ha mantenuto nel tempo. Ostinata, controcorrente. Perfino selvaggia.

R. Si, è vero. Il nostro è un mestiere molto complesso. Non bisogna dar segno di debolezza. Mai. Altrimenti perdi la tua personalità, che è la cosa più importante.

D. Con Alberto Sordi ha girato molte pellicole. “Bello, onesto, emigrato…”, “Nell’anno del signore”, “Il comune senso del pudore”. Che ricordo ha di Sordi?

R. Con lui era difficile trattenere le risate. “Bello, onesto, emigrato…” lo girammo in Australia. C’era una comunità di italiani che volle a tutti i costi baciarci e toccarci. “Così tocchiamo un pezzo d’Italia” dicevano. “Nell’anno del Signore” è stato un altro film importante e di grande successo. Ricordo che i cinema di Roma dovettero prolungare l’orario di apertura, tanta era l’affluenza del pubblico.

D. Un altro grande del nostro cinema con cui ha lavorato è stato Marcello Mastroianni.

R. Lavorare con Marcello è stata un’esperienza dolcissima. Lui è stato sempre un po’ innamorato di me. Io, però, non sono mai caduta. Insieme a lui abbiamo girato “Enrico IV”, “Otto e mezzo”, “I soliti ignoti”, “La pelle” di Liliana Cavani. È stato un grande attore. Forse il più grande.

D. Nel 1982 girò in Amazzonia il film “Fiztcarraldo” diretto da Werner Herzog.

R. La più bella avventura della mia vita. Un posto meraviglioso, anche se pericoloso. Ricordo che non potevano avvicinarci alle acque dei fiumi perché infestate di animali pericolosissimi. Ma eravamo circondati da piante e colori indimenticabili. Poco tempo fa, hanno inaugurato in Amazzoni a il primo festival del cinema. Mi hanno chiamato per presiederlo. E io ci sono andata. Solo, ho dovuto ballare per due ore insieme agli indios, completamente nudi. Con me c’era anche Roman Polansky.

D. Cosa vuol dire, per lei, essere attrice?

R. Vuol dire vivere molte vite. Cambiare lo sguardo, i gesti, perfino i costumi. Lasciarsi trasformare senza però mai confondersi col personaggio rappresentato. E, soprattutto, saper ascoltare il proprio regista. Io ho avuto la fortuna di lavorare con i più bravi. Penso a Pietro Germi o Marco Ferreri, a Pasquale Squittieri, Luigi Comencini, Mario Monicelli. Senza, ovviamente, dimenticare Luchino Visconti.

D. Cosa ricorda di lui?

R. Luchino era un uomo di grande cultura. Poteva parlare di ogni cosa, con egual fascino. Aveva il vezzo di preparare i suoi film come fossero lavori teatrali: ci sedevamo attorno ad un tavolo, ripetevamo le parti, le interpretavamo e poi via, si partiva con le riprese. Un grandissimo talento.

D. Chi è, oggi, Claudia Cardinale?

R. È una donna che lavora molto. Soprattutto all’estero. Viaggia, riflette, ricorda. Una donna che guarda al futuro. Sempre. Non a caso, i miei ultimi registi sono tutti giovani esordienti. Confido molto in loro. Ogni tanto, poi, capita di ascoltare qualche vecchio amico, come Alan Delon o Jean Paul Belmondo, e ridere insieme del passato.

D. Più italiana o più francese?

R. Io ho una natura multiculturale. Tunisi è la città in cui sono nata. La Francia mi ha dato la lingua. E l’Italia la cultura.

(Intervista tratta dalla conversazione tra l'attrice, Claudia Cardinale, e Enrico Magrelli)

Bif&st 2011: Premio Fellini 8 e mezzo a Claudia Cardinale

BARI. Claudia Cardinale è una delle poche vere grandi star del cinema italiano. Il suo nome, il suo volto, i film che ha interpretato sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo e sono associati ad una fase indimenticabile e, forse, irripetibile della storia del nostro cinema, popolata di grandi talenti come il suo, protagonisti di una fase nuova della vita del nostro paese. La figura iconica di Claudia Cardinale, la sua bellezza, il suo fascino hanno seguito, nel corso degli anni, un’evoluzione importante e unica, passando attraverso momenti diversi della storia del nostro cinema a partire da quando il pubblico italiano l’ha scoperta ne I soliti ignoti di Mario Monicelli cui, lo ricordiamo, è dedicato il Premio del Bifest per la migliore regia. Con quel memorabile lungometraggio è iniziata una grande e lunga storia d’amore tra il cinema italiano e Claudia Cardinale. Un legame di passione e di rispetto per il suo lavoro, costellato di successi, di titoli indimenticabili e di momenti destinati a segnare per sempre il nostro immaginario collettivo come nel caso del ballo de Il Gattopardo le cui note hanno risuonato qui una volta ancora solo poche sere fa, grazie al film di Giuseppe Tornatore dedicato alla figura di Goffredo Lombardo.
Claudia Cardinale riceve il Premio Fellini Otto e Mezzo: un premio che porta il nome di un film di cui è stata indimenticabile interprete e di un regista che ha reso immortale la sua personalità effervescente e magnetica.
Nelle indimenticabili sequenze di quello che resta uno delle sue più grandi opere, Federico Fellini ha sublimato il talento e il fascino di Claudia Cardinale. In quel film vediamo compiersi, in uno scintillante bianco e nero, la trasformazione di Claudia nel simbolo senza tempo di un cinema che, come lo sguardo di questa grandissima attrice, è destinato a brillare per sempre.

Bif&st 2011: Cardinale a nudo al Kursaal, non mi sono mai considerata un'attrice

BARI. "Non mi sono mai considerata un'attrice. Per molti anni nemmeno volevo fare questo mestiere, ma tutti mi cercavano e allora mi sono convinta''. Con queste parole Claudia Cardinale spiazza il pubblico della sala Santalucia del Kursaal di Bari. Pur essendo un pezzo di storia del cinema italiano e mondiale, la Cardinale affronta con leggerezza e con umilta' le domande del pubblico, partendo dall'esordio con Mario Monicelli ne I soliti ignoti (1958) sino ad arrivare a Father di Pasquale Squitieri presentato in anteprima ieri sera. Per ogni regista un ricordo, un aneddoto scolpito nella memoria.

Monicelli: ''Quando rischiai di rompere il naso a Murgia mi prese da parte e m'insegno' che al cinema si doveva fare per finta!''. Fellini e Visconti: ''Gli esatti opposti: con Federico era tutta improvvisazione, mentre con Luchino nulla era lasciato al caso''. Germi: ''Con lui la mia natura schiva e selvaggia trovava terreno fertile: ci capivamo a sguardi, pochissime parole''. E ancora Leone, Damiani, Comencini, Bolognini, Magnani, Cavani, Ferreri, Bellocchio, Zurlini e Black Edwards: tutti catturati dallo sguardo profondo e ammaliante di Claudia.

L'esperienza piu' bella della sua vita e' stata pero' lavorare sul set di Fitzcarraldo (1982) di Werner Herzog: ''Si girava nella profonda Amazzonia e ogni giorno non sapevi quel che avresti mangiato e quante bestie ti avrebbe assalito! Il film ebbe un sacco d'incidenti di percorso, venne interrotto e poi ripreso. Fu complicatissimo, ma non lo scordero' mai''.

Bif&st 2011: il programma di giovedì 27

Il programma di giovedì 27
Film per lezioni di cinema Kursaal - h. 09:00 iCal
LA PELLE di Liliana Cavani- ABNNULLATA E SOSTITUITA DA CADO DALLE NUBI di Gennaro Nunziante Ingresso libero

Cinema & Razzismo Galleria 1 - h. 09:15 iCal
1943-1997 (9′)
CONCORRENZA SLEALE di Ettore Scola (106′) Ingresso riservato

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 09:30 iCal
SUL MARE di Alessandro D’Alatri € 2

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 10:00 iCal
A MAO E A LUVA di Roberto Orazi (63′)
I CANI ABBAIANO di Michele Pennetta (21′) € 1

mostra fotografica Hotel Oriente - h. 10:00 iCal
“LO SGUARDO NON MENTE MAI – Tutte le verità del cinema italiano in uno scatto” di Riccardo Ghilardi Ingresso libero

Iniziative speciali Kursaal - h. 11:00 iCal
Incontro con i Numeri 1 Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 11:30 iCal
IL PADRE E LO STRANIERO di Ricky Tognazzi € 2

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 11:45 iCal
I GIORNI BUONI di Andrea Barzini (54′)
IL SANGUE VERDE di Andrea Segre (57′) € 1

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 15:00 iCal
Conversazione con Gabriele Salvatores condotta da Giorgio Arlorio Ingresso libero

Laboratori Cineporto - h. 15:00 iCal
IL MESTIERE DELL’ATTORE: IL METODO ORAZIO COSTA Ingresso riservato

Laboratori S. Teresa dei Maschi - h. 15:00 iCal
SCRIVERE IL CINEMA-SCRIVERE LA FICTION Ingresso riservato

mostra fotografica Hotel Oriente - h. 15:00 iCal
“LO SGUARDO NON MENTE MAI – Tutte le verità del cinema italiano in uno scatto” di Riccardo Ghilardi Ingresso libero

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 15:15 iCal
IL LORO NATALE di Gaetano Di Vaio € 1

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 15:30 iCal
LE QUATTRO VOLTE di Michelangelo Frammartino € 2

Puglia e cinema Galleria 4 - h. 15:45 iCal
PHOBETOR… IL MIO SOGNO di Bianca Delapierrre (10')
LE DERNIER COMBAT di Mario Tani (15')
I BAMBOCCIONI di Armando De Vincenti (17')
MAMMALITURCHI! di Carlo M. Schirinzi (17')
41°17'N Memorie dal Regina Pacis di Alberto Chironi e Francesco Maggiore (7')
L'ABBANDONO di Salvatore Lanotte (8'20")
L'UMANESIMO DEI LUPI E DELLE SCIMMIE di Jonathan Panacciò e Keti Stamo (4'50")
VAMOS A MAGNAR COMPAÑEROS di Luciano Mario Toriello (15')
AMOR TACIUTO di Giulio Mastromauro (12')
L'ALTRA di Sergio Recchia (17')
IL COMPLEANNO DI SOFIA di A. Strohm, S.Salvemini, L.Franco (10') Ingresso libero

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 16:00 iCal
ET IN TERRA PAX di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 16:15 iCal
L’AMICO DI FAMIGLIA di Paolo Sorrentino Ingresso libero

Tributo a Paolo e Vittorio Taviani Galleria 2 - h. 16:15 iCal
UN UOMO DA BRUCIARE di Paolo e Vittorio Taviani Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 16:30 iCal
VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE di Michele Placido Ingresso riservato

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 16:30 iCal
Conversazione con Pasquale Scimeca condotta da Nino Russo Ingresso libero

Percorsi di cinema Kursaal - h. 17:00 iCal
Conversazione con Giuseppe Tornatore condotta da Francesco Maselli Ingresso libero

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 17:30 iCal
IL PEZZO MANCANTE di Giovanni Piperno € 1

Anteprime Petruzzelli - h. 18:00
SENNA di Asif Kapadia € 7

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 18:00 iCal
Conversazione con Ettore Scola condotta da Francesco Martinotti Ingresso libero

Concorso Cortometraggi Galleria 4 - h. 18:00 iCal
LA VITA ACCANTO di G. Pizzo
VOMERO TRAVEL di G. Lombardi
SALVE REGINA di L. Bispuri
IL CORRIDOIO DEL GRANDE ALBERGO di D. E. De Feudis
HABIBI di D. Del Degan
XIE ZI di G. M. Albano
SOLO UN GIOCO di E. Amoruso
Totale 113′ € 1

Tributo a Paolo e Vittorio Taviani Galleria 2 - h. 18:15 iCal
ALLONSANFAN di Paolo e Vttorio Taviani Ingresso libero

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 18:30 iCal
GIOVANNI PASSANANTE di Sergio Colabona € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 18:30 iCal
LA TERRA di Sergio Rubini Ingresso libero

Rising star Libreria Feltrinelli - h. 18:30 iCal
RISING STAR Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 19:00 iCal
UNA VITA TRANQUILLA di Claudio Cupellini € 2

Tributo a Giuseppe Tornatore Kursaal - h. 19:00 iCal
Backstage di MALENA di Giuseppe Tornatore (45′)
FROM A VILLAGE TO PARADISO di Gianfranco Cabiddu (40′) Ingresso libero

Apulia Film Commission Galleria 3 - h. 19:30 iCal
LA SAGRA DI S.NICOLA (15′)
BARI IN BIANCO E NERO (20′)
LO SCEICCO DI CASTELLANETA (54′30”) di Giuseppe Sansonna Ingresso libero

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 19:45 iCal
Conversazione con Silvio Soldini condotta da Vito Zagarrio Ingresso libero

Cinema sul cinema Galleria 5 - h. 20:00 iCal
VITTORIO RACCONTA GASSMAN di Giancarlo Scarchilli € 1

Tributo a Paolo e Vittorio Taviani Galleria 2 - h. 20:15 iCal
PADRE PADRONE di Paolo e Vittorio Taviani Ingresso libero

Iniziative speciali Galleria 4 - h. 20:15 iCal
VISIONI D’ACQUA Ingresso libero

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 20:30 iCal
LEZIONE 21 di Alessandro Baricco Ingresso libero

Anteprime Petruzzelli - h. 21:00 iCalAcquista il biglietto per questo evento
LONDON BOULEVARD di William Monahan € 10

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 21:00 iCal
HAI PAURA DEL BUIO di Massimo Coppola € 2

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 22:00 iCal
NOI CREDEVAMO di Mario Martone € 2

Tributo a Giuseppe Tornatore Kursaal - h. 22:00 iCal
SPOT D’AUTORE: IL BIANCO NERO DI DOLCE & GABBANA
MALENA di Giuseppe Tornatore Ingresso libero

Apulia Film Commission Galleria 3 - h. 22:15 iCal
A WOMAN di Giada Colagrande Ingresso libero

Panorama Galleria 4 - h. 22:30 iCal
VIA APPIA di Paolo De Falco € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 22:30 iCal
LA GIUSTA DISTANZA di Carlo Mazzacurati Ingresso libero

Tributo a Paolo e Vittorio Taviani Galleria 2 - h. 22:30 iCal
LA MASSERIA DELLE ALLODOLE di Paolo e Vittorio Taviani Ingresso libero

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 22:45 iCal
BASILICATA COAST TO COAST di Rocco Papaleo € 2

martedì, gennaio 25, 2011

Bif&st 2011: regista iraniano Jafar Panahi nominato presidente onorario

BARI. E' stato nominato presidente onorario del 'Bif&st', il festival del cinema in corso a Bari, il regista iraniano Jafar Panahi, condannato il 20 dicembre scorso a 6 anni di carcere per aver iniziato a girare un film sull' opposizione a Ahmadinejad e al quale il governo ha precluso la possibilita' di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste. Lo ha reso noto l'altro presidente onorario Ettore Scola: molti festival - ha detto - lo hanno invitato a far parte della giuria e per l'impossibilita' di Panahi di essere presente hanno lasciato una sedia vuota

Bif&st 2011: il programma di mercoledì 26

Programma Bif&st mercoledì 26 gennaio:
Film per lezioni di cinema Kursaal - h. 09:00 iCal
LA RAGAZZA DI BUBE di Luigi Comencini Ingresso libero

Cinema & Razzismo Galleria 1 - h. 09:15 iCal
CRASH.CONTATTO FISICO di Paul Haggis Ingresso riservato

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 09:30 iCal
MINE VAGANTI DI Ferzan Ozpetek € 2

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 10:00 iCal
E’ STATO MORTO UN RAGAZZO di Filippo Vendemmiati € 1

mostra fotografica Hotel Oriente - h. 10:00 iCal
“LO SGUARDO NON MENTE MAI – Tutte le verità del cinema italiano in uno scatto” di Riccardo Ghilardi Ingresso libero

Lezioni di cinema Kursaal - h. 11:30 iCal
CLAUDIA CARDINALE intervistata da Enrico Magrelli Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 11:45 iCal
COSA VOGLIO DI PIU’ di Silvio Soldini € 2

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 11:45 iCal
DIOL KADD di Gianni Celati € 1

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 15:00 iCal
Conversazione con Emzo Monteleone condotta da Francesco Martinotti Ingresso libero

Laboratori Cineporto - h. 15:00 iCal
IL MESTIERE DELL’ATTORE: IL METODO ORAZIO COSTA Ingresso riservato

Laboratori S. Teresa dei Maschi - h. 15:00 iCal
SCRIVERE IL CINEMA-SCRIVERE LA FICTION Ingresso riservato

mostra fotografica Hotel Oriente - h. 15:00 iCal
“LO SGUARDO NON MENTE MAI – Tutte le verità del cinema italiano in uno scatto” di Riccardo Ghilardi Ingresso libero

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 15:15 iCal
I GIORNI BUONI di Andrea Barzini (54′)
IL SANGUE VERDE di Andrea Segre (57′) € 1

Concorso Lungometraggi Galleria 3 - h. 15:30 iCal
LA DONNA DELLA MIA VITA di Luca Lucini € 2

Puglia e cinema Galleria 4 - h. 15:45 iCal
TUTTE LE BARCHE A TERRA di Chiara Idrusa Scrimieri (56′)
IL VALZER DELLO ZECCHINO di Vito Palmieri (60′) Ingresso libero

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 16:00 iCal
HAI PAURA DEL BUIO di Massimo Coppola € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 16:15 iCal
NEMMENO IL DESTINO di Daniele Gaglianone Ingresso libero

Tributo a Liliana Cavani Galleria 2 - h. 16:15 iCal
OLTRE LA PORTA di Liliana Cavani Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 16:30 iCal
IL PADRE E LO STRANIERO di Ricky Tognazzi € 2

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 16:30 iCal
Conversazione con Gillo Pontecorvo condotta da Lidia Ravera Ingresso libero

Tributo a Giuseppe Tornatore Kursaal - h. 17:00 iCal
Backstage di LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO (50′)
VIAGGIO NEL MONDO DEL LIBRO (31′45”)
IL CANE BLU (35′) di Giuseppe Tornatore Ingresso libero

Concorso Documentari Galleria 5 - h. 17:30 iCal
A MAO E A LUVA di Roberto Orazi (63′)
I CANI ABBAIANO di Michele Pennetta (21′) € 1

Anteprime Petruzzelli - h. 18:00
WIN/WIN di Jaap van Heusden € 7

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 18:00 iCal
Conversazione con Marco Risi condotta da Vito Zagarrio Ingresso libero

Concorso Cortometraggi Galleria 4 - h. 18:00 iCal
CAFFE’ CAPO di A. Zaccariello
ARMANDINO E IL MADRE di V. Golino
COME UN SOFFIO di M. Cescon
DIARCHIA di F. Cito Filomarino
41 di M. Cappelli
DEU CI SIA di G. Tarditi
LA SCATOLA DI CARTONE di D. De Pardi
PANE AMARO di F. Brollo
Totale 115′ € 1

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 18:30 iCal
BASILICATA COAST TO COAST di Rocco Papaleo € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 18:30 iCal
LA GUERRA DI MARIO di Antonio Capuano Ingresso libero

Tributo a Liliana Cavani Galleria 2 - h. 18:30 iCal
IL PORTIERE DI NOTTE di Liliana Cavani Ingresso libero

Rising star Libreria Feltrinelli - h. 18:30 iCal
RISING STAR Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 19:00 iCal
SUL MARE di Alessandro D’Alatri € 2

Tributo a Giuseppe Tornatore Kursaal - h. 19:00 iCal
DIARIO DI GUTTUSO (60′)
INCONTRO CON FRANCESCO ROSI (30′) di Giuseppe Tornatore Ingresso libero

Apulia Film Commission Galleria 3 - h. 19:30 iCal
IO E DIO di Pasquale Squitieri Ingresso libero

Percorsi di cinema Kursaal – Sala Giuseppina - h. 19:45 iCal
Conversazione con Francesco Rosi condotta da Felice Laudadio Ingresso libero

Cinema sul cinema Galleria 5 - h. 20:00 iCal
LILIANA CAVANI: UNA DONNA NEL CINEMA di Peter Marcias € 1

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 20:30 iCal
TEXAS di Fausto Paravidino Ingresso libero

Tributo a Liliana Cavani Galleria 2 - h. 20:45 iCal
IL GIOCO DI RIPLEY di Liliana Cavani Ingresso libero

Anteprime Petruzzelli - h. 21:00 iCalAcquista il biglietto per questo evento
MORNING GLORY di Roger Michell € 10

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 21:00 iCal
IL PRIMO INCARICO di Giorgia Cecere € 2

Apulia Film Commission Galleria 3 - h. 21:30 iCal
IL COLORE DEL VENTO di Bruno Bigoni Ingresso libero

Concorso Lungometraggi Galleria 1 - h. 22:00 iCal
LE QUATTRO VOLTE di Michelangelo Frammartino € 2

Tributo a Giuseppe Tornatore Kursaal - h. 22:00 iCal
SPOT D’AUTORE: MANGIARE, BERE…
LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO di Giuseppe Tornatore (170′) Ingresso libero

Panorama Galleria 4 - h. 22:30 iCal
TANGLED UP IN BLUE di Haider Rashid € 2

Tributo a Domenico Procacci Cinema ABC - h. 22:30 iCal
FASCISTI SU MARTE di Corrado Guzzanti Ingresso libero

Tributo a Liliana Cavani Galleria 2 - h. 22:45 iCal
FRANCESCO di Liliana Cavani Ingresso libero

Concorso Opere prime Galleria 6 - h. 22:45 iCal
L’EREDE di Michael Zampino € 2

lunedì, gennaio 24, 2011

Bif&st 2011: a colloquio con Carlo Verdone

di Luigi Bramato
Sono giorni intensi, questi, per la città di Bari. E lo saranno fino al 29 gennaio prossimo, quando il secondo, fortunato appuntamento del Bifest chiuderà i battenti. Sarà allora il momento di tirare le somme dell’imponente iniziativa. Per ora, la rassegna cinematografica presieduta da Ettore Scola e diretta da Felice Laudadio, corre a gran velocità lungo i binari della città. Più di quattrocento gli appuntamenti, tra proiezioni, dibattiti e interviste. Un’analisi serrata, ma appassionata, sulla storia del cinema italiano. Raccontata dai protagonisti, quelli veri, della macchina da presa. Ettore Scola, tanto per cominciare. Ma anche Pupi Avati, Claudia Cardinale, Giuseppe Tornatore, Gillo Pontecorvo, Sergio Rubini e tanti altri. Il pubblico, finora numerosissimo, è entusiasta. Dalle prime ore del pomeriggio fino a sera, le platee di cinema e teatri registrano il tutto esaurito. A prezzi, se non gratuiti, stracciati. Nel buio della sala, le pellicole, alcune d’annata, filtrano immagini speciali. Sono quelle di Oci Ciornie, nella candida interpretazione di Marcello Mastroianni e di Silvana Mangano. I primi piani di Amedeo Nazzari e Silvana Pampanini in Processo alla città di Luigi Zampa. Sono le parole di Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. La Sicilia di Philippe Noiret in Nuovo Cinema Paradiso. Il neorealismo di Vittorio De Sica. La bellezza di Catherine Deneuve, la comicità satirica di Mario Monicelli. E la Roma circense e aristocratica di Federico Fellini. Non c’è posto, almeno in questi giorni, per i tormentoni deliranti e le interpretazioni nonsense di certo cinema. La recitazione, come da buona tradizione, torna a far riflettere. Di questo e di altro ancora si è discusso questa mattina a Bari, nell’elegante cornice del Kursaal Santa Lucia, in compagnia di un ospite d’eccezione: Carlo Verdone. Il regista romano, accolto da un lungo e gioioso applauso, più che una lezione sul cinema ha intrattenuto il pubblico in una conversazione brillante, attingendo dalla sua fortunata carriera di commediante, una lunga serie di ricordi e testimonianze. Come gli ultimi, preziosi insegnamenti del padre, Mario Verdone, finissimo critico cinematografico; o la raffinata comicità del compianto Massimo Trosi; fino a quella, più cinica, del maestro Alberto Sordi, a proposito del quale ha voluto precisare: “Intere generazioni di italiani hanno riso con i suoi film. Hanno riso, cioè, dei loro stessi difetti, delle loro stesse cialtronerie. Ma quanti, di quei vizi e di quelle cialtronerie, si sono indignati? Nessuno. Il pubblico si è limitato a ridere, non a indignarsi. Il cinema, lungi dal trarne insegnamento, lo ha imitato, e nulla più”. Ed è al pubblico, soprattutto al pubblico più giovane, che il regista torna a rivolgere la sua attenzione, parlando del nuovo fenomeno Checco Zalone: “I suoi film, che io considero divertenti, sono una pillola antidepressiva senza effetti collaterali. Il pubblico accorre numerosissimo, ride e nient’altro. Al contrario, pellicole di grande valore passano senza lasciare alcuna traccia”. E la ragione di questo declino, ammonisce Verdone, è una sola: la televisione ci ha abituati al brutto, al volgare, i suoi modelli ci hanno imbarbarito e impoverito. Si è persa ogni capacità di analisi, di critica. Perfino l’indignazione non sappiamo più cosa sia.

Bif&st 2011: consegnate le chiavi della città a Procacci. Emiliano: Puglia esempio per gli altri

BARI. Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha consegnato le chiavi della citta' di Bari a Domenico Procacci, noto produttore cinematografico e fondatore della Fandango (casa di produzione indipendente conosciuta in tutto il mondo per le scelte coraggiose che da oltre vent'anni contraddistinguono la sua politica culturale), attualmente nelle sale con ''Qualunquemente'' di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese - che andra' al prossimo Festival di Berlino - e ''La versione di Barney'' con Paul Giamatti, recentemente premiato con il Golden Globe come miglior attore.
Davanti ad una sala gremita, il sindaco ha detto: ''Le belle storie fanno fatica a crescere nelle terre che vengono rappresentate come sconfitte, come di solito accade ai Sud del mondo. Eppure, a volte succede che qualcuno di noi possa diventare un esempio per gli altri.
La nostra terra, grazie all'impegno e alla passione di molti, e' diventata un luogo dove il cinema raccoglie un entusiasmo e un interesse che nel passato sembravano inimmaginabili.
Domenico rappresenta questa visione e ci insegna che i risultati che stiamo raggiungendo non sono definitivi ma, anzi, vanno salvaguardati nel tempo.
''E' un momento di commozione per me - ha detto Oscar Iarussi, presidente dell'Apulia Film Commission - Pensando a Domenico mi viene in mente quel verso di Vladimir Majakovskij che recita la 'barca dei tempi si e' spezzata, l'altra gamba corre ancora nella via accanto'. In una cerimonia solenne e autentica come questa, la barca dei tempi si ricompone. Il cinema vive di questa dialettica, tra quello che sei e quello che sogni, tra il qui e l'altrove e Domenico Procacci ne e' un perfetto interprete, come tutti noi sappiamo''.
Ha concluso Procacci: ''Cerchero' di meritarmi il grande riconoscimento che ricevo oggi. Sono nato a Bari, a Santo Spirito, e quando sono andato via trent'anni fa non sentivo una grande vicinanza alla mia citta', ricordo che partii con qualche senso di colpa ma non con particolare nostalgia; oggi invece questo legame lo sento molto piu' forte. Quella fu una scelta importante, se fossi rimasto non avrei mai fatto nella vita cio' che realmente desideravo. Per realizzare il mio sogno c'era solo Roma. Adesso non e' piu' cosi', in questi anni a Bari e in Puglia si e' costruito qualcosa di importante''.

Bif&st 2011: Gennaro Nunziante e Luca Medici Premio numero 1

BARI. Mercoledì 26 gennaio, alle 21, saliranno sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari Gennaro Nunziante e Luca Medici (in arte Checco Zalone) per ricevere dalla direzione artistica del festival il Premio Numero 1 - Bif&st 2011. Il premio sarà consegnato dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Il riconoscimento, deciso dalla direzione artistica e dall’organizzatore del Festival, la Fondazione Apulia Film Commission, vuole premiare regista e protagonista del film Che bella giornata, sia per il successo ottenuto, sia per il forte legame con il nostro territorio.
Che bella giornata è stato prodotto da Pietro Valsecchi per Tao Due e distribuito da Medusa Film.
La seconda edizione del Bif&st, Bari International Fim&Tv Festival – posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana– promosso dalla Regione Puglia-Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo con la collaborazione del Comune di Bari e dell’Università degli Studi di Bari, è organizzato dall’Apulia Film Commission.
Presidente del Bif&st è il regista Ettore Scola, ideatore e direttore artistico è Felice Laudadio, direttore organizzativo Angelo Ceglie, vicedirettori Enrico Magrelli e Marco Spagnoli.