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domenica, marzo 29, 2015

Bif&st 2015: vincono Francesco Munzi, Alba Rohrwacher ed Elio Germano

di Frédéric Pascali - L'equilibrio è stato il comune denominatore dell'assegnazione dei premi nel concorso relativo alla sezione "ItaliaFilmFest/lungometraggi". In un teatro Petruzzelli gremito, Stefania Rocca ha presentato con sicurezza, e la giusta ironia, la cerimonia finale andata in scena subito dopo le premiazioni riservate alla sezione "Panorama Internazionale" e la proiezione dell'anteprima di "The Second Best Exotic Marigold Hotel", di John Madden.

Il concorso per gli "stranieri", presidente di giuria il produttore Valerio De Paolis, ha incoronato come vincitore "Discount" di Louis-Julien Petit, tratto da una storia vera e apparentato con il recente "Deux jours, une nuit" dei fratelli Dardenne. Una menzione speciale è stata assegnata al regista ucraino Oles Sanin per "Povodyr",un film dedicato al suo paese e ambientato negli anni '30 della dominazione sovietica.

Nei "lungometraggi italiani", la giuria di critici presieduta da Franco Montini, presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ha assegnato il premio per la miglior regia,  a Francesco Munzi per "Anime Nere", la drammatica vicenda di tre fratelli, figli di un pastore, che in un modo o nell'altro si lasciano coinvolgere dalla malavita dell'Aspromonte. "Anime nere" ha vinto anche il premio per il miglior produttore, consegnato a Luigi Musini, e quello per il miglior montatore, consegnato a Cristiano Travaglioli.

Due premi come migliore attrice protagonista per Alba Rohrwacher, per "Hungry Hearts", di Saverio Costanzo, e, nella sezione "Opere prime e seconde", per "Vergine giurata", di Laura Bispuri. Nella stessa sezione Pierfrancesco Favino è stato il miglior attore protagonista per "Senza nessuna pietà" di Michele Alhaique.

Il “miglior attore protagonista” è andato invece a Elio Germano per la sua accorata interpretazione di Leopardi ne "Il giovane favoloso" del regista Mario Martone. "Noi e la Giulia" è stato il film rivelazione del festival portandosi a casa i due premi relativi agli attori non protagonisti, con Anna Foglietta e Carlo Buccirosso. "Torneranno i prati", di Ermanno Olmi, si è aggiudicato ex aequo  il premio come miglior produttore, sempre Luigi Musini, quello per le migliori musiche, Paolo Fresu,  e quello per il miglior scenografo, Giuseppe Pirrotta.

Hanno vinto anche "Biagio", di Pasquale Scimeca, con il "miglior soggetto" andato a Marcello Mazzarella, e "Incompresa", di Asia Argento, con il "miglior costumista" andato a Nicoletta Ercole. "Hungry Hearts" , con Fabio Cianchetti, ha vinto anche il premio per il "miglior direttore della fotografia". Il Bif&st 2016 torna nel mese di aprile, dal 2 al 9, celebrando, nel ventennale della scomparsa, la figura di Marcello Mastroianni.

sabato, marzo 28, 2015

Ultimo giorno di Bif&st con Stefania Rocca e il “Marigold Hotel”

di Frédéric Pascali - La  proiezione di "Caro diario", che precede di poco la "Master Class" del suo autore, Nanni Moretti, è il preludio alla conferenza stampa di chiusura con un primo bilancio di questa sesta edizione del Bari International Film Festival. Anticipandone i contenuti si può senz'altro affermare che le cose migliori siano giunte da pellicole di produzione, o di regia, europea. Hanno deluso le anteprime italiane e non convinto del tutto alcuni "mostri sacri" come Jean-Jacques Annaud e Margarethe Von Trotta.

Il "Die Abhandene Welt", ("The Misplaced World"), di quest'ultima, presentato ieri sera in anteprima, pur impeccabile dal punto di vista tecnico e recitativo, offre spunti di critica alla sceneggiatura, a tratti troppo scontata.  "Shelter", del britannico Paul Bettany, "Lucia De B.", dell'olandese Paula van der Oest, e "Slow West", dello scozzese John MacLean, sono apparsi come i lavori più completi ed emozionanti.

Nel pomeriggio l'ultima delle tavole rotonde della rassegna barese, presieduta da Fabiano Fabiani e Marco Spagnoli, dedicata al rapporto tra cinema e fiction.

Il gran finale è come sempre nel tempio del Festival, il Teatro Petruzzelli, con la consegna del "Federico Fellini Platinum Award per l'eccellenza cinematografica" a Nanni Moretti, la premiazione del regista del miglior film del concorso "Panorama Internazionale" e infine la proclamazione dei vincitori della sezione più importante, quella "ItaliaFilmFest/Lungometraggi".

Stefania Rocca, presente al Bif&st con la regia di "Osa" e "L'abbraccio", due corti proiettati nella sezione "Extra", è la madrina, e presentatrice di questa serata,  alla quale non mancherà la consueta anteprima internazionale con la proiezione di "The Second Best Exotic Marigold Hotel", ("Ritorno al Marigold Hotel"), del regista britannico John Madden. Da ultimo, da non dimenticare il nome di Sebastiano Riso, il regista che, con il bel film "Più buio di mezzanotte", ha vinto il concorso nazionale dedicato alle "Opere prime e seconde".

venerdì, marzo 27, 2015

Bif&st, il penultimo atto tra “Salvatore Giuliano” e “The Misplaced World”

di Frédéric Pascali - Reduce dal fascino elegante e stordente di “Slow West”, la bella, toccante, ironica, tragica e drammatica pellicola dello scozzese John MacLean, con una prova magistrale del giovane Kodi Smith-McPhee,”Jay”, il Bari International Film Festival affronta, nel segno dell’impegno e del mistero, il suo penultimo giorno di narrazione.

Dopo la consueta “Master Class” mattutina, oggi dedicata alla regista tedesca Margarethe Von Trotta, “Anni di piombo” (Die bleierne Zelt) e “Hannah Arendt” tra i suoi lavori più importanti, il programma si inerpica verso le alte pendici della letteratura mitelleuropea con “Kafkas der Bau”, di Jochen Alexander Freydank, riadattamento cinematografico di una novella di Franz Kafka, in gara nella sezione “Panorama internazionale”.

Di vette ancor più alte si fregia la proiezione serale , presso il cinema Galleria, con “Salvatore Giuliano”, il capolavoro di Francesco Rosi, investito da non poche polemiche di carattere storico,qui riproposto nella versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna. Senza il tempo di rifiatare si prosegue per l’anteprima internazione del Teatro Petruzzeli con “The Misplaced World”, (“Die Abhandene Welt”),  della già citata Margarethe Von Trotta, e si corre verso il noir per eccellenza di “M” (“M, il mostro di Dusseldorf”)di Fritz Lang.

A seguire, sempre per il Festival a lui dedicato, è prevista la visione di “Giorgio Moroder presents Metropolis”, la versione ridotta, restaurata, colorata, musicata da Giorgio Moroder del mito di “Metropolis”. Infine da non dimenticare l’arrivo dei primi verdetti, in tarda serata si conosceranno i vincitori del Premio “Nuovo IMAIE” per gli attori protagonisti di “Opere prime e seconde” e il regista vincitore per il miglior film “Opera prima e seconda”.

giovedì, marzo 26, 2015

ActionAid: Stefania Rocca al Bif&st 2015

BARI – Saranno proiettati venerdì 27 marzo alle ore 16.00 presso la sala 5 del Multicinema Galleria di Bari, i cortometraggi “Osa” e “L’abbraccio” dell’attrice e regista Stefania Rocca, che presenterà la serata finale del Bif&st - Bari International Film Festival 2015, il 28 marzo al Teatro Petruzzelli di Bari.

Giunto alla sesta edizione, il Bif&est ha proposto quest’anno un ricco programma, con oltre 300 appuntamenti, fra i quali 200 proiezioni di film di lungometraggio, documentari, tavole rotonde e cortometraggi. Proprio all’interno della programmazione del Festival sono stati inseriti i due corti prodotti da Stefania Rocca, a seguito della sua collaborazione con ActionAid.

“Osa” racconta la storia di una giovane donna costretta a diventare sposa di un uomo che non ama, per rispettare il volere della propria famiglia. Partendo dalla lettura di un passo di “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, la donna è colta dal dubbio, indecisa sulla sua effettiva possibilità di osare, di andare oltre le imposizioni e le convenzioni sociali. Dove trovare il coraggio di scegliere della propria vita senza deludere le aspettative delle persone più care? “Osa” tratta di questo tormento interiore e intende essere un incentivo affinché tutte le donne del mondo possano essere libere di scegliere del proprio futuro per la propria felicità.

I protagonisti de “L’Abbraccio” sono i bambini della classe quinta A dell’Istituto G. Rodari dell’Aquila, che da 6 anni sono costretti a fare lezione nei MUSP (Moduli ad uso scolastico provvisorio), in attesa della ricostruzione della propria scuola, resa inagibile dal terremoto del 2009. Il cortometraggio si ispira al libro "L’Abbraccio" di David Grossman e racconta un dialogo tra un bambino e la mamma, che guida il piccolo alla scoperta della propria unicità e alla comprensione che, per quanto bella, essa comporta anche un senso di solitudine, che può essere vinto solo dalla condivisione e dallo stare insieme. Partendo da questo messaggio, il cortometraggio vuole raccontare in modo accattivante, semplice ed efficace il valore della cultura e dell’istruzione, la loro capacità di farci diventare persone migliori e cittadini consapevoli.

Sia “Osa” che “L’abbraccio”sono stati realizzati nel quadro della collaborazione fra Stefania Rocca e ActionAid. Con il primo cortometraggio, l’attrice e regista ha infatti deciso di essere al fianco delle donne vittime di matrimoni forzati: ActionAid e Trama di Terre hanno scelto di dare l’avvio ad un progetto sperimentale in Italia volto alla comprensione, analisi e creazione di conoscenze sul tema dei matrimoni forzati. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia, che ne è il principale finanziatore.

L’obiettivo del progetto è quello di contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati attraverso la creazione di un network nazionale ed internazionale tra gli operatori ed organizzazioni che lavorano in questo ambito. L’altro asse del progetto, prevede l’avvio di una serie di attività di sensibilizzazione tra i cittadini e di pressione sugli attori politici affinché si trovino delle misure volte a contrastare il fenomeno.

“L’abbraccio” è stato realizzato nell’ambito delle attività previste da “L’Italia del futuro”, la campagna di ActionAid che mira a integrare l’offerta di servizi formativi e occasioni ludico-educative in alcune scuole di Napoli, L’Aquila e Reggio Calabria. Il cortometraggio è il risultato del primo di una serie di laboratori sul linguaggio cinematografico, teatrale e letterario, che Stefania Rocca terrà presso l’Istituto Rodari dell’Aquila nel corso dell’anno scolastico 2014/2015.

mercoledì, marzo 25, 2015

“Lucia De B.” emoziona il Bif&st

dal nostro inviato Frédéric Pascali - Trascorsa la coinvolgente “Master Class” di Ettore Scola, gremita soprattutto di giovani cinefili e addetti ai lavori, il martedì del Bari International Film Festival ha fatto rotta verso il cinema d’impegno oltre confine con una pellicola a firma della regista olandese Paula van der Oest, nel 2003, con “Zus&Zo”, candidata all’Oscar per il miglior film straniero. La sua “Lucia De B.”, qui in concorso nella sezione “Panorama internazionale”, ha emozionato e convinto strappando minuti di scroscianti applausi. La triste storia dell’infermiera Lucia, magistralmente interpretata da Ariane Schluter, e del caso di mala giustizia che la vede protagonista nella civilissima Olanda, si candida tra i probabili vincitori della rassegna barese.

La serata al teatro Petruzzelli ha poi lasciato spazio alla presentazione di “Ho ucciso Napoleone”, la seconda pellicola a firma di Giorgia Farina, con Micaela Ramazzotti, Alessandro Giannini, Libero De Rienzo ed Elena Sofia Ricci tra gli interpreti principali. Una commedia brillante dai toni simpatici che rasenta più la fiction televisiva che quella cinematografica.

La giornata odierna, inaugurata dalla Master Class di Andrzej Wajda, “Tutto in vendita”, “L’uomo di ferro”, “Katyn”, tra i suoi film più importanti,prosegue con “Dimenticare Palermo”, un lavoro di Francesco Rosi, datato 1990, parte importante della retrospettiva tributo a lui dedicata, per inerpicarsi fino al fitto programma serale. Qui attendono un bel documentario di Gianfranco Pannone,”Sul vulcano”, fuori concorso nella sezione “ItaliaFilmFest/Documentari”, e “The Gunman”, l’anteprima nazionale del film di Pierre Morel, adattamento cinematografico del romanzo “La position du Tirer Couché”,(“Posizione di tiro”), scritto da Jean-Patrick Manchette e interpretato da Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem e Jasmine Trinca.

Il sipario festivaliero, a partire dalle 22 e 30, è per “Fino a qui tutto bene”, di Roan Johnson, in gara nella sezione “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde”, e “The Blue Gardenia”, la versione originale del celebre noir diretto da Fritz Lang nel 1953.

domenica, marzo 22, 2015

Nella domenica di Annaud al Bif&st è “il momento della verità”

di Frédéric Pascali - Dopo il riuscitissimo esperimento della giornata inaugurale, con lo spettacolo della mezzanotte accolto da un Teatro Petruzzelli gremito per il ben riuscito “Humandroid” di Neil Blomkamp, tocca a Jean-Jacques Annaud ergersi a protagonista assoluto.

Esaurita la mattutina “Master Class”, in serata, alle 21, nello stesso politeama, sarà presente alla proiezione, in anteprima per l’Italia, del suo “Le dernier loup” (“l’ultimo lupo”),titolo originale “Totem Wolf”, adattamento dell’omonimo romanzo di Jiang Rong. Un’appassionante ed epica narrazione ambientata nella Cina del 1969 con al centro la figura di un giovane studente di Pechino, Chen Zhen, inviato nelle zone interne della Mongolia per insegnare a una tribù nomade di pastori e sedotto dal loro rapporto con i lupi, fino al punto di addomesticarne uno. Una storia struggente, e dai risvolti drammatici, sonorizzata con la versione originale in mandarino.

Più o meno alla stessa ora, al “Galleria”, nell’ambito della rassegna tributo dedicata a Francesco Rosi, va in scena “Il momento della verità”. Il bel film, datato 1965 analizza “il rapporto tra l’uomo e la bestia” cercando di comprenderne i risvolti e tutte le sfaccettature più profonde. Lo fa senza impiegare attori professionisti, attraverso l’occhio attento della macchina da presa che documenta e svela al pubblico il mondo delle corride seguendo l’intera parabola della vita di un torero interpretato dal leggendario Miguelin. La fotografia, affidata a Gianni Di Venanzio, Aiace Parolin e Pasqualino De Santis, risulta mirabile con quest’ultimo che nel ruolo di operatore di macchina , sfruttando i nuovi obiettivi di ripresa, i “300”, utilizzati all’epoca per le competizioni sportive, rende ogni sequenza un affresco degno del pennello dei migliori Impressionisti.

Da non perdere l’avvio della sezione dedicata al concorso “Panorama Internazionale”. Due le pellicole in programma nel preserale del Petruzzelli: “Shelter” di Paul Bettany e “Graziella” di Mehdi Charef.

sabato, marzo 21, 2015

Bif&st 2015: tra “Metropolis” e “Humandroid” il primo ciak è fantascientifico

di Frédéric Pascali - È il futuro il grande protagonista della giornata inaugurale del Bari International Film Festival. Dopo una mattinata siglata dalla Master Class di Sir Alan Parker, il regista di film culto come “Midnight Express” (“Fuga di mezzanotte”)ed “Evita”, il pomeriggio è dedicato all’avvio ufficiale del “Festival Fritz Lang” con la presentazione dell’evento, presso il Multicinema Galleria, introdotto dal Prof Giovanni Spagnoletti e Angelo Amoroso d’Aragona, curatore delle mostre su Lang e Rosi, con ospiti il Prof Martin Koerber e il critico, e documentarista, Rüdiger Suschsland.

Tra le tantissime pellicole dedicate, alle 19 e 30, negli stessi locali, con ingresso libero, è prevista la proiezione di “Metropolis”, un classico del cinema di fantascienza datato 1927. Il robot protagonista del capolavoro di Fritz Lang trova un emulo nel contemporaneo “Humandroid”,diretto da Neill Blomkamp con protagonisti Hugh Jackman e Sigourney Weaver, in cui un poliziotto droide, “Chappie”, dopo essere stato riprogrammato, si trasforma nel primo robot con la capacità di pensare autonomamente. L’appuntamento è nel programma notturno del teatro Petruzzelli, con inizio alle 23 e 30.

Nella retrospettiva dedicata a Francesco Rosi, alle 18 e 30, nella sala 3 del “Galleria”, da segnalare “Un viaggio nella vita di persone non banali: Francesco Rosi”, un bel ritratto, datato 1997, firmato da Gianni Minà. Alla stessa ora, in sala 1, si spengono le luci anche per il toccante “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, primo film in concorso nella sezione “ItaliaFilmFest”/lungometraggi.

L’apertura ufficiale del Bifest è per le 19 e 30, come sempre al “Petruzzelli”, ed è affidata a “Tempo instabile con probabili schiarite”, l’ultimo lavoro di Marco Pontecorvo con protagonisti Luca Zingaretti, Carolina Crescentini, John Turturro e Lillo.

venerdì, marzo 13, 2015

Bifest 2015, apre Kurt Cobain, tributi a Rosi e Lang

di Frédéric Pascali - Nel ricordo di Francesco Rosi e di Fritz Lang, a loro la dedica di due imponenti retrospettive, la sesta edizione del Bari International Film Festival, a poco più di una settimana dal via, si preannuncia ricca di contenuti e novità. Le due conferenze stampa, di Bari e di Roma, hanno sciorinato, per bocca di Francesco Laudadio, ideatore e direttore artistico dell’evento, un cartellone denso di oltre 300 appuntamenti, comprensivo di oltre 200 proiezioni fra lungometraggi,documentari e cortometraggi, un convegno su Fritz Lang, una tavola rotonda su “Cinema e Fiction”, 8 lezioni di cinema e 7 Focus sugli attori.

L’apertura è per il pomeriggio del 21 marzo, al teatro Petruzzelli, con l’atteso documentario “Cobain:Montage of Heck” di Brett Morgen. Prodotto da Courney Love e da Frances Bean Cobain,la figlia del musicista tragicamente scomparso nel 1994. Nello stesso politeama verranno proiettate le pellicole relative alle “Anteprime internazionali” e al concorso della sezione “Panorama internazionale” composto da 12 film prodotti nell’ultimo anno e ancora inediti in Italia.

Tra le prime da non perdere “L’ultimo lupo”, l’epico ritorno alla regia di Jean-Jacques Annaud; “Ex Machina”, la visionaria opera prima del regista britannico Alex Garland; l’avventurosa “Slow West” diretta dallo scozzese John Maclean con protagonista Michael Fassbender e la drammatica “The Misplaced World” di Margarethe von Trotta.

Tra le seconde, proiettate tutte nel preserale, promettono bene “Shelter”, l’ opera prima dell’attore britannico Paul Bettany, “Road 47” di Vicente Ferraz e “Accused” di Paula van der Oest. Da non trascurare anche la sezione “ItaliaFilmFest” con i concorsi relativi ai “Lungometraggi” e alle “Opere prime e seconde”.

Un totale di 24 tra i più interessanti film italiani della passata stagione, con pellicole quali “Il giovane favoloso” di Mario Martone, “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, “Hungry Hearts” di Saverio Costanzo, “Noi 4” di Francesco Bruni, “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson e “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher.

L’ultima annotazione è per le “lezioni di cinema” che, mai come quest’anno, si fregeranno della presenza di autori di livello assoluto quali Sir Alan Parker, Costa-Gavras, Ettore Scola, Edgar Reitz, Jean-Jacques Annaud, Andrzej Waida, Margarethe von Trotta e,nella mattinata del 28 marzo,Nanni Moretti.

mercoledì, marzo 11, 2015

Bif&st 2015, Vendola: “Una creatura meravigliosa, mi auguro che sappiano fare buon uso”

BARI - “Questo festival si è fatto apprezzare a livello internazionale, ma soprattutto attira migliaia e migliaia di giovani, e non soltanto per godere dello spettacolo del cinema ma anche per imparare alla scuola del cinema, nelle lezioni di cinema, nel rapporto con i grandi autori, con gli attori e gli sceneggiatori”.

Così il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo nella tarda serata di ieri a Bari alla prima presentazione della sesta edizione del Bif&st 2015 (la seconda presentazione si è svolta questa mattina a Roma) che si svolgerà a Bari dal 21 al 28 marzo prossimi. Ricordiamo che questa edizione del Bif&st è dedicata al regista Francesco Rosi, scomparso di recente.

Per Vendola, il festival è “un evento unico sia perchè è il meno mondano tra i festival del cinema, ed anche il più economico, ma perché è anche il più partecipato”.

“È una specie di dono che lasciamo a quelli che verranno - ha aggiunto il Presidente – mi auguro che lo sappiano curare come un momento importante di rapporto tra cultura ed economia. Senza l’intelligenza e senza anche i mestieri del cinema, della musica e del teatro, è difficile che un territorio possa arricchirsi sia spiritualmente che economicamente. Sappiano fare buon uso di creature meravigliose come il Bif&st”.

“Una delle chicche che ripresenteremo durante il festival - ha aggiunto Vendola - è un film meraviglioso, completamente restaurato, “Le mani sulla città”, un omaggio al grande regista recentemente scomparso Francesco Rosi. Io penso che, avendo la responsabilità di guidare una Regione, non serve a niente ammirare quel film se poi non si è in grado di tradurne la lezione in politiche pubbliche. Io mi sento orgoglioso di essere allievo del cinema di Francesco Rosi, non dal punto di vista cinematografico, ma dal punto di vista politico, perché qui nella lotta al dissesto idrogeologico, nella lotta per la cura del paesaggio, per la tutela degli ecosistemi, dell'ambiente e della bellezza, la Puglia oggi è indicata come un buon esempio per tutta l’Italia”.

“Mi sembra che negli ultimi dieci anni – ha concluso Vendola – in questo settore abbiamo costruito una Puglia migliore. Abbiamo realizzato incubatori di cultura e di lavoro, sono tanti i mestieri che ruotano attorno all’avventura del cinema, all'industria audio-video, mestieri che vedono sempre più il formarsi di una domanda giovanile di lavoro. Oggi Bari è punto di riferimento del cinema italiano che è stato esiliato dai luoghi classici, che si è sentito lungamente tradito dallo Stato e dalla politica. Qui - ha concluso il Presidente - ha trovato rifugio il cinema italiano, ma anche quello mondiale ha cominciato a incuriosirsi di questo festival e della Puglia. Insomma, il festival aiuta la Puglia a essere conosciuta e la Puglia spinge il pubblico a venire a riempire le sale cinematografiche durante il festival. Abbiamo seminato bene”.

Bif&st: Vendola e Godelli a Roma per presentazione

ROMA - Questa mattina mercoledì alle ore 12.30, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l'assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, parteciperanno alla conferenza stampa a Roma (Casa del Cinema) per la presentazione del programma del Bifest 2015. Interverranno Felice Laudadio, ideatore e direttore artistico Bi&st, Ettore Scola, Presidente Bif&st e Maurizio Sciarra, presidente dell'Apulia Film Commission.

sabato, novembre 29, 2014

Bifest 2015, impressioni di novembre

di Frédéric Pascali - Mentre l’autunno già claudica pronto a lasciare il passo alla stagione più fredda, novembre si tempra di riflessi di primavera con il rito della presentazione del Bari International Film Festival. La sesta edizione, prevista dal 21 al 28 marzo prossimo,in linea con la sua vocazione cosmopolita, “assume” Fritz Lang quale protagonista principale. Promosso, come sempre, dalla Regione Puglia e prodotto dall’Apulia Film Commission, in collaborazione con il Comune di Bari e l’Università degli studi Aldo Moro, il Bifest dedicherà al celebre regista austriaco una rassegna composta di circa 50 titoli, comprensivi di tutti i suoi capolavori. La retrospettiva, realizzata grazie al contributo della Cineteca di Bologna, della Cineteca Nazionale e delle Teche Rai, curata da Felice Laudadio, ideatore e direttore artistico del Festival,e Carlo di Carlo, critico e storico del cinema, contiene un originale e imperdibile “Giorgio Moroder presents Metropolis”, la versione restaurata dell’opera più nota di Lang, colorata e rimontata con la colonna sonora rock del compositore italiano. Il resto del programma, rispetto alle passate edizioni, dimezza quasi i concorsi. Scompare quello dedicato ai cortometraggi e diventa non competitivo quello dei documentari. Mentre non sono ancora note le pellicole della sezione “Panorama internazionale”, qualcosa già trapela riguardo all’Italia Film Fest “lungometraggi” e “Opere prime e seconde”. Ritroveremo, tra gli altri, “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher, “Il giovane favoloso” di Mario Martone e gli esordienti “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson e “Perez” di Edoardo De Angelis. Da non perdere il preludio della manifestazione, dal 7 al 20 marzo, “Aspettando il Bifest” con la sezione dedicata ai 90 anni della Fipresci. Si festeggerà l’anniversario di fondazione della “Fédération Internationale de la Presse Cinematographique” con una selezione di 41 pellicole tra quelle premiate negli anni dai critici della Federazione nei festival di tutto il mondo.