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domenica, aprile 10, 2016

SPECIALE BIF&ST / Il futuro è un 8½ tra Gassman e Annecy

di FREDERIC PASCALI — I titoli di coda del movimentato “Criminal” di Ariel Vromen, con Kevin Costner mattatore, fanno da corollario all’ultimo sipario di questa settima edizione del Bari International Film Festival. Un successo certificato dalle 75000 presenze, da un numero elevato di addetti ai lavori giunti da ogni dove, circa 300 personalità del cinema, e da più di 100 giornalisti accreditati tra stampa estera, nazionale e regionale.

La conferenza stampa di chiusura, tenuta da Felice Laudadio, Direttore del Festival, in compagnia di Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, e Maurizio Sciarra, Presidente dell’Apulia Film Commission, ha svelato molte incognite ristabilendo, a partire dalla prossima edizione, una sezione in concorso per le pellicole straniere di lungometraggio, annunciando la prossima “dedica” nel nome del grande Vittorio Gassman, decretando il gemellaggio con il Festival di Annecy, di cui Scola era presidente, e lasciando la porta aperta per una liaison americana con la possibilità della presenza di una regista/attrice ancora in attività per una retrospettiva a lei dedicata.

Resta un solo nodo vero da sciogliere ed è quello relativo al prossimo Presidente del Bif&st, probabilmente un altro illustre regista italiano di cui al momento si ignora l’identità. Volendo fare un bilancio anche delle pellicole che hanno solcato i grandi schermi di quella che è oramai considerata la Casa del cinema italiano va senza dubbio sottolineato il livello qualitativo dei lavori presentati nel “serale” delle anteprime internazionali.

Mai come quest’anno la media è stata così elevata, con molto spesso applausi a scena aperta del sempre numeroso pubblico presente nel Teatro Petruzzelli. A tal proposito basterebbe solo ricordare l’entusiasmo per “Veloce come il vento” di Matteo Rovere,per “The Man Who Knew Infinity”(L’uomo che vide l’infinito) di Matt Brown, per “Taulardes” di Audrey Estrougo e per “Les Innocentes” di Anne Fontaine.

Non da meno sono stati i vari concorsi in itinere, con la messa in mostra di pellicole italiane interessanti e di assoluto livello, a parte qualche delusione nella sezione “Nuove proposte” che non ha confermato appieno le aspettative. Solo plausi invece per le due rassegne dedicate a Scola e Mastroianni, caratterizzate da un costante “tutto esaurito” e per la “storica” “Red scare Black List”.
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sabato, aprile 09, 2016

Bif&st, “75mila spettatori risultato straordinario”

BARI - “Oggi si conclude una bellissima edizione del Bif&st e si conclude con grande soddisfazione per  noi, per la Regione Puglia, ma credo anche per i 75mila spettatori che hanno partecipato a tutti gli eventi. Il Bif&st è cresciuto ancora e questo in continuità anche con il passato. Attraverso questo festival, e quindi attraverso il cinema, una città e una regione stanno cambiando, cambiando in meglio, prendendo consapevolezze e relazionandosi con il mondo, aumentando la propria autostima e progettando il futuro senza sentirsi vittime della storia. Il cinema è uno strumento potentissimo in grado di farci riflettere su mille questioni. Persino la scienza non è in grado di riconsegnarci gli eventi così come fa il cinema”.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano partecipando questa mattina alla conferenza stampa finale del Bif&st 2016 insieme con il direttore del festival Felice Laudadio e il presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra.

“Il cinema – ha continuato Emiliano - è una delle forme di espressione più dirompenti e anche più commoventi che fino ad oggi l’umanità abbia inventato. Bari si impadronisce di tutto questo per una settimana. E’ una gioia e un’energia che vogliamo condividere con tutti gli appassionati di cinema. Se il Bif&st sarà capace di mantenere questa sua purezza, questa sua semplicità e questa caratteristica antidivistica, penso che potrà fare una strada lunghissima. E io glielo auguro di cuore”.

Per quanto riguarda il finanziamento che il Bif&st ha ricevuto quest’anno, Emiliano ha sottolineato che “non c’è stata nessuna carenza di fondi”.

“Abbiamo risparmiato certo, ma il risultato è stato strepitoso – ha aggiunto il Presidente – io sono convinto che talvolta la scarsità aguzza l’ingegno. Tra l’altro, non è detto che l’entità del finanziamento determini il successo. Il Bif&st è il festival italiano di minor costo e di maggior successo, e per noi questo è un risultato straordinario. E’ ovvio però che le ambizioni del Bif&st sono importanti ed è la ragione per la quale abbiamo pensato di contrattualizzare il festival per i prossimi cinque anni, per consentire una programmazione non affannosa. Questa non è un’opera di mecenatismo o di passione da parte della Regione.

Puglia che alimenta un circuito autoreferenziale, non è un giocattolino, è un’attività che ha un forte ritorno concreto per il territorio e che in più ci affascina. Il cinema non è educazione né sanzione, è un modo di descrivere le cose che rimane nella testa delle persone e quindi può costruire anche la crescita di un popolo e lo ha già fatto in molti casi”.

“Il cinema – ha concluso Emiliano - è capace di sfondare completamente i limiti della indifferenza umana. Quando lo fa, ti cambia la vita. Laudadio è stato in grado di portare tutto questo nella nostra comunità, una comunità che ha bisogno di una grande dose di coraggio perché dal Sud dobbiamo cambiare il mondo. Il coraggio necessario lo dobbiamo alimentare in maniera abitudinaria ogni anno a primavera con questo appuntamento con il cinema che deve caricarsi di significati che vanno oltre. Un grazie di cuore per questa settimana bellissima”.

Il direttore del festival Felice Laudadio, nel corso della conferenza stampa, oltre ad aver dato i numeri della partecipazione (scheda allegata) ha annunciato il tema della prossima edizione, la scienza, il nome dell’attore cui sarà dedicata la retrospettiva, Vittorio Gassman e l’avvio delle procedure per l’attivazione di un gemellaggio internazionale fra il Bif&st e il festival di Annecy (Région Auvergnes Rhöne Alpes)tema della prossima edizione, la scienza.

Il presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra ha voluto infine ringraziare la “stupenda” macchina organizzativa che ha permesso lo svolgimento del Festival.
“Nonostante i tempi ristretti - ha sottolineato Sciarra – siamo riusciti ad osservare al millesimo tutte le procedure imposte dai fondi europei. Tutto è stato fatto seguendo una procedura di affidamento pubblico in ogni ruolo. Questo è un vanto per noi. Abbiamo lavorato con la massima trasparenza e visibilità”.

L’assessore alla Cultura della Regione Puglia Loredana Capone, impossibilitata a partecipare alla conferenza stampa questa mattina, ha voluto comunque mandare il suo saluto e il suo ringraziamento al direttore del festival Felice Laudadio.

“Sono molto contenta e soddisfatta dei numeri registrati quest’anno in occasione della settima edizione del Bif&st – ha detto la Capone - numeri in crescita che danno il senso della importanza di questa iniziativa. Un festival entrato nel cuore e nella testa dei ragazzi è il risultato migliore che noi potessimo ottenere. Dobbiamo continuare a lavorare per loro, per il loro futuro e per il loro cambiamento. Il Bif&st è un’occasione preziosa non solo per Bari ma per l’intera Puglia”.
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Il Bif&st si congeda con Valeria Golino, Laura Morante e Kevin Costner

di FREDERIC PASCALI — Ancora coinvolgenti emozioni nel programma serale del Petruzzelli.  Dopo “Taulardes”, proiettato giovedì sera e diretto dalla brava Audrey Estrougo, con il ruolo principale affidato a una Sophie Marceau mai così in stato di grazia, ieri è stata la volta di “Les innocentes” di Anne Fontaine. Una storia commovente che giunge dalla Polonia del 1945 e affronta il coraggio di una giovane dottoressa francese alle prese con la disperazione di alcune suore rimaste incinta dopo essere state violate dai soldati sovietici.

Eccellente viatico per quest’ultima giornata con la mattinata che dedica un’ultima serie di grandi titoli alle celebrazioni di Scola e Mastroianni: “Che ora è”, “Signori e signori, buonanotte” e “Splendor”.

Prima del pomeriggio, alle 14, presso il Teatro Margherita, vi sarà la consueta conferenza stampa di chiusura della manifestazione. A seguire, per la rubrica “Conversazione con”, spetterà a Laura Morante dialogare con il pubblico subito dopo la proiezione di “Ciliegine”, il suo primo lavoro in regia.

Come da tradizione il galà serale di chiusura si terrà al Petruzzelli dove nella serata di ieri sono stati decretati i vincitori della sezione “Opere prime e opere seconde” con la vittoria della regia di Gabriele Mainetti per “Lo chiamavano Jeeg Robot”, con il titolo di miglior attrice protagonista assegnato a Juliette Binoche, per “L’attesa” di Piero Messina, e di miglior attore a Giorgio Colangeli per “Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio. Premi definiti anche nella sezione “Nuove proposte” con l’affermazione del regista Andrea D’ambrosio per “Due euro l’ora”, film vincitore anche per la migliore attrice con Chiara Baffi, e di Andrea Vasone come miglior attore per il film “The plastic cardboard sonata” di Enrico Falcone e Piero Persello.

A “Criminal”, la pellicola di Ariel Vromen con Kevin Costner, Gary Oldman, Alice Eve e Tommy Lee Jones, il compito di lasciar cadere l’ultimo sipario di questa settima edizione del Bif&st.

Prima del film l’ultima premiazione della sezione ItaliaFilmFest/lungometraggi con Valeria Golino migliore attrice protagonista, per “Per amor vostro”, e Luca Bigazzi miglior direttore della fotografia per “Youth -la giovinezza”.
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martedì, aprile 05, 2016

Al Bif&st “una giornata particolare” nel segno di Banat e Pif

di FREDERIC PASCALI — Giunti quasi alla metà dell’opera nel cartellone festivaliero campeggiano i titoli che hanno segnato la storia del cinema italiano.

“Una giornata particolare” e “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica, con in entrambi Marcello Mastroianni e Sophia Loren protagonisti assoluti, troneggiano la mattinata introducendo la Master Class di assoluto rilievo condotta da Marco Bellocchio e Claudia Cardinale.

Nel pomeriggio “The Majestic”, il bel film di Frank Darabont compreso nella rassegna “Red Scare Black List” introduce una serata ricca di appuntamenti e visioni interessanti.

Mentre alle 18, per la rubrica “Conversazione con”,Pif incontra il pubblico al Teatro Petruzzelli, nelle sale del cinema Galleria si affiancano, quasi in contemporanea, due intense pellicole italiane: “Per amor vostro”, di Giuseppe M. Gaudino con Valeria Golino, Massimiliano Gallo e Adriano Giannini, e “Amo la tempesta” di Maurizio Losi, con Nando Paone, Maya Sansa e Tony Sperandeo, in concorso nella sezione ItaliaFilmFest/Nuove Proposte.

Per il serale delle “Anteprime internazionali” dopo il sorprendente e avvincente “Veloce come il vento” di Matteo Rovere, con un Stefano Accorsi eccellente e la rivelazione Matilda De Angelis, oggi tocca a “Vieni a vivere a Napoli!”, una pellicola divisa in tre racconti diretti da Guido Lombardi, Francesco Prisco,ed Edoardo De Angelis con Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato e Miriam Candurro tra gli interpreti principali.

La chiusura di giornata è affidata a “Banat-Il viaggio” di Adriano Valerio. In gara nel concorso “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde” ha tra i suoi interpreti principali Edoardo Gabriellini, Elena Radoncich, Stefan Veiniciuc e Piera Degli Esposti. Ambientato in parte a Bari, traccia un’attenta analisi psicologica della migrazione “a rovescio”, per necessita di lavoro, da occidente a oriente. 
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lunedì, aprile 04, 2016

Toni Servillo, Sonia Bergamasco, “L’Universale” e “Promiseland”: è un lunedì di Bif&st

di FREDERIC PASCALI — Nel terzo giorno di Bif&st l’imbarazzo della scelta attanaglia e,  come al Pitti o al Louvre, si cerca di fare il più possibile incetta di visioni, racconti ed emozioni.

Quelle che sicuramente avranno regalato la Master Class mattutina della regista Francesca Archibugi,coordinata come sempre da Francesco Magrelli; o gli incontri con gli autori e gli attori de “La macchinazione”, David Grieco e Libero De Rienzo; de “La terra dei Santi”, Fernando Muraca e Daniele Marra; de “Il figlio sospeso”, Egidio Termine e Paolo Bruguglia; de “L’Universale”, la pellicola che meglio rappresenta il senso di una stagione, gli anni ’70, a suo modo piena di ideali, in parte vissuta all’interno dello storico cinema “Universale” di Firenze.

La proiezione pomeridiana di “Viva la libertà”, di Roberto Andò, anticipa il tanto atteso incontro con Toni Servillo, previsto nella quotidiana sezione “Conversazione con”. Lo stesso Servillo verrà poi premiato, all’interno del programma serale del Petruzzelli, con il “Fellini Platinium Award for Cinematic”. Tra gli allori di giornata anche la brava Sonia Bergamasco, miglior attrice non protagonista per il campione d’incassi “Quo vado?” di Gennaro Nunziante.

Nel tributo a Scola, nella sala 4 del cinema Galleria, alle 20, si proietta uno dei più toccanti film del regista campano: “C’eravamo tanto amati”. I 4 interpreti principali, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores e Stefania Sandrelli, forniscono una prova magistrale con le storie personali dei loro personaggi che s’intrecciano nella società italiana dal secondo dopoguerra al boom industriale.

Nel contesto delle “Anteprime internazionali”, con ancora presente l’interrogativo del “Frankestein” supereroistico di Paul McGuigan, “se la vita è un intervallo perché non può esserlo anche la morte?”, l’odierno “Veloce come il vento”, di Mattero Rovere con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, descrive la vicenda di due fratelli di talento alle prese con il campionato automobilistico italiano GT. Giulia è colei che, giovanissima, vuol diventare grande e Loris, quello che, persa la gloria, cerca almeno di ritrovare se stesso.
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domenica, aprile 03, 2016

Al Bif&st irrompono Frankestein e “Il prestanome”

di FREDERIC PASCALI - Messa in archivio una prima giornata colma di entusiasmo,  massiccia l’affluenza di pubblico, e ricordi, nel segno soprattutto di Ettore Scola e del suo talento, il Bari International Film Festival entra nel vivo del suo articolato cartellone.

Dopo la Master Class mattutina tenuta dalla regista Liliana Cavani, “Il portiere di notte” e “La pelle” tra i suoi lavori più noti, il pomeriggio, passando per l’evergreen “La dolce vita”, l’indimenticato capolavoro felliniano con Mastroianni mattatore, e l’interessante “Scola racconta «La terrazza»”, testimonianza registrata nel 2004,si concentra sul bellissimo, ed esplicativo,”The Front” (“Il Prestanome”).

Il film, collocato all’interno della rassegna “Red Scare Black list”,datato 1976 e diretto da Martin Ritt, si avvale di uno straordinario Woody Allen nei panni di Howard Prince, squattrinato cassiere di un bar che accetta di fare da prestanome a uno sceneggiatore caduto in disgrazia a causa di certe sue sospette attività antiamericane.

Nel preserale mentre per la rubrica “Conversazione con” il Petruzzelli ospita il regista Paolo Virzì in un incontro coordinato da Enrico Magrelli, al Galleria va in scena il bello e intimista “Youth-La giovinezza” di Paolo Sorrentino.

Il programma odierno si conclude con un trittico di assoluto livello capeggiato da “L’universale” di Federico Micali, in concorso nella sezione “ItaliaFilmFest/Nuove proposte”, seguito da “La macchinazione” di David Grieco, nella sezione “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde” e, nell’ambito delle anteprime internazionali, dal drammatico horror “Victor Frankestein”, una rivisitazione in chiave moderna del romanzo di Mary Shelley siglata dal regista Daniel Radcliffe con James McAvoy e Jessica Brown tra gli interpreti.
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sabato, aprile 02, 2016

Matteo Garrone, Will Smith e il “Dramma della gelosia”: ritorna il Bif&st

di FREDERIC PASCALI - La prima giornata della settima edizione del Bari International Film Festival debutta con una mattinata interamente dedicata al compianto Presidente Ettore Scola. Dopo le proiezioni di “Che strano chiamarsi Federico”,il documentario realizzato dal regista campano in occasione del ventennale della morte di Fellini, e il celeberrimo “Dramma della gelosia. Tutti i particolari in cronaca.”, con Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini, alle 11 il Teatro Petruzzelli ospita un incontro a lui dedicato, moderato dal critico Jean Gili e con, tra gli altri, Enrico Lo Verso, Antonio Catania e Antonella Attili.

La Conferenza stampa inaugurale, prevista per le 13 e 30 presso Il Teatro Margherita, prepara al programma pomeridiano forte di due anfitrioni quali “Teorema”, un Pasolini datato 1968, e “Marcello Mastroianni. Mi ricordo, si io mi ricordo.”, il bel documentario di Anna Maria Tatò, protagonista della prima giornata della sezione “Conversazione con”.

Nel preserale da non perdere l’omaggio a Matteo Garrone, il “miglior regista” della sezione ItaliaFilmFest/lungometraggi, con la riproposizione del suo fantasmagorico “Il racconto dei racconti”. A lui, e a Massimo Cantini Parrini, vincitore nella categoria “costumi”,  verranno consegnati i premi “Mario Monicelli” e “Piero Tosi” in apertura della serata del  Petruzzelli, presenti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Sindaco di Bari Antonio De Caro.

La conclusione sarà di “Concussion”, (Zona d’ombra), pellicola diretta da Peter Landesman con Will Smith e Alec Baldwin. Un thriller tratto da una storia vera, quella del neuropatologo americano Bennet Omalu, e primo della serie della sezione “Anteprima Internazionale”.

Per i nottambuli da non perdere, dopo le 22, presso le sale del “Galleria”, “Il bell’Antonio”, un super classico del 1960 con la regia di Mauro Bolognini e la partecipazione di Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale, e “Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio, con Marco D’Amore e Matilde Gioli, pellicola in gara nel concorso “ItaliFilmFest/Opere prime e seconde”.
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sabato, marzo 19, 2016

Bif&st 2016, rien ne va plus

di FREDERIC PASCALI - La settima edizione del Bari International Film Festival, presentata ufficialmente ieri mattina a Roma presso la “Casa del Cinema” da Felice Laudadio, ideatore e Direttore del Bif&st, con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano tra gli intervenuti, ha delineato una manifestazione imperniata sul ricordo, e il tributo, verso il grande Ettore Scola, dal giugno 2010 presidente del Festival, e dell’indimenticabile Marcello Mastroianni. Complessivamente un programma denso e sempre più incentrato sull’aspetto divulgativo del Cinema come arte, pensiero e storia sociale dell’uomo.

Istituita la nuova sezione “ItaliaFilmFest/Nuove proposte”, con 8 film italiani di lungometraggio in anteprima mondiale, il concorso “ItaliFilmFest/Opere prime e seconde” appare il più interessante con, tra i tanti,“La macchinazione” di David Grieco, film inchiesta sul delitto Pasolini con Massimo Ranieri nei panni del grande poeta e l’acclamato “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Luca Marinelli.

Tra le novità compare anche la sezione “Conversazioni con …” curata da Beatrice Kruger e dedicata all’incontro del pubblico con il talento di registi, attori e produttori. Tra i previsti spicca il 4 aprile il contributo di Toni Servillo.
Rese note le “Anteprime internazionali”, consueti capisaldi del programma serale presso il Teatro Petruzzelli. “Concussion” di Peter Landesman, con Will Smith e Alec Baldwin, avrà il compito del debutto di sabato 2 aprile, il travolgente “The man who knew infinity” di Matt Brown con Jeremy Irons, Dev Patel e Stephen Fry si attesta tra gli imperdibili.

Già definiti i vincitori del concorso “ItaliaFilmFest”, decretati dalla giuria di 9 critici aderenti al “Sindacato nazionale critici cinematografici italiani” con in evidenza la vittoria di Matteo Garrone come miglior regista per il “Racconto dei racconti”. I premi verranno consegnati nell’ambito delle serate del Petruzzelli.

Da non dimenticare la rassegna “Red Scare Black List” con il tributo a Dalton Trumbo, tra i perseguitati della famigerata “Commissione per le attività antiamericane”, compreso di alcune pellicole frutto delle sue sceneggiature e del recentissimo relativo biopic “Trumbo”, e i documentari “Alcide De Gasperi, il miracolo italiano” di Franco Mariotti e “I sogni del lago salato” di Andrea Segre.
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