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sabato, aprile 29, 2017

Bif&st2017, Schlöndorf, Perrin e Paskaljević per il 'The End'

di FREDERIC PASCALI - É il “Deserto dei tartari” l’evento d’apertura, nel mattino del “Petruzzelli”, dell’ultima giornata del Bari International Film Festival. La pellicola, diretta da Valerio Zurlini e datata 1976, anticipa la Master Class di Jacques Perrin che ne fu il protagonista assoluto. Allo stesso, in serata, verrà consegnato il “Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence”.

Dopo il consueto, e ultimo, incontro con gli autori dei film presentati il giorno prima, le sale del Circolo Canottieri Barion ospitano, alle 14, la conferenza stampa finale del Bif&st.

Il tempo di una riflessione e di un caffè e alle 16 riapre i battenti il Teatro Petruzzelli per la proiezione di “Return to Montauk” (Rückker nach Montauk) del premio Oscar Volker Schlöndorff e della sua successiva Master Class.

Nel pomeriggio si conclude anche la rassegna dedicata a Vittorio Gassman e Dino Risi con un incontro, alle 17, presso il Barion, con Caterina D’Amico, Antonio Catania e Maurizio Giammusso, autore de “Il Dante di Gassman”.

In serata spazio alle ultime premiazioni con la sezione “lungometraggi italiani” che per la “miglior sceneggiatura” decreta vincitori Francesca Archibugi e Paolo Virzì per “La pazza gioia” dello stesso Virzì. La pellicola si aggiudica anche il titolo per la “migliore attrice protagonista” consegnato ieri a Valeria Bruni Tedeschi.

Nel Concorso per il “Panorama Internazionale” la giuria popolare, presieduta dall’attrice Chiara Caselli, ha attribuito a Goran Paskaljević la “miglior regia” per “Dev Boohmi”, a Hera Hilmar “miglior attrice” per “An ordinary man” di Brad Silberling, a Leonardo Sbaraglia “miglior attore” per “El otro Hermano” di Adrián Caetano e ad Andrea Carpenzano una menzione speciale per “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni.

Già assegnati, nella scorsa serata, i premi per la competizione dell’ItaliaFilmFest “Opere prime e seconde” con la “miglior regia” andata ad Alessandro Aronadio per “Orecchie”, “la miglior attrice protagonista” a Sara Serraiocco per “La ragazza del mondo” di Marco Danieli e il “miglior attore protagonista” a Luca Marinelli per “Il padre d’Italia” di Fabio Mollo. La giuria popolare era presieduta dal critico Klaus Eder.

Infine, la conclusione del Bif&st 2017 è affidata alla proiezione di “Gifted” dell’americano Marc Webb che idealmente cala un sipario colmo di buone visioni e audaci prospettive.

venerdì, aprile 28, 2017

Vivement Bif&st

di FREDERIC PASCALI - Alla presenza di Dario Argento, insignito del premio alla memoria di Federico Fellini e già autore di un’apprezzatissima Master Class mattutina, il Bif&st del giovedì si è chiuso con la proiezione, decisamente in tema, di “Get Out”, la pellicola diretta da Jordan Peele che negli Stati Uniti ha già incassato 170 milioni di dollari. A metà strada tra i toni del noir e quelli dell’horror, la macchina da presa del regista americano cita molti classici del genere, da John Carpenter a Stephen King fino all’onnipresente Tarantino. Il risultato e l’interpretazione degli attori è buono senza tuttavia riuscire a emanciparsi da cliché già visti e abusati.

La giornata odierna, per contro, ha aperto i battenti con la Master Class a due voci di Margarethe Von Trotta e Fanny Ardant, preceduta dalla visione di “Paura e amore” con la regia della prima e il ruolo principale affidato alla seconda.

Fanny Ardant sarà la protagonista principale anche del programma serale del Teatro Petruzzelli dove assisterà alla proiezione del suo “Le Divan de Staline”. La sua terza fatica come regista è tratta da una storia di Jean - Daniel Baltassat e presenta Gérard Depardieu ed Emmanuelle Seigner come interpreti principali.

Molti temi in questo penultimo atto del Festival con, tra gli altri, la celebrazione degli 80 anni dalla morte di un grande intellettuale come Antonio Gramsci. Nel pomeriggio la sala 5 del Galleria ospiterà la proiezione di “Antonio Gramsci. I giorni del carcere”, il bello e complesso film, del 1977, diretto da Lino Del Fra.

Oggi chiudono tutte le competizioni in cartellone con il “Panorama Internazionale” che cala il sipario con “De Premier”, un lavoro belga di Erik Van Loy, e “Nobili bugie”, un film fuori concorso diretto da Antonio Pisu con Claudia Cardinale, Raffaele Pisu e Giancarlo Giannini.
Conclude la giornata la proclamazione dei vincitori dell’ItaliaFilmFest “Opere prime e seconde” e la consegna del premio come miglior attrice, per la sezione “lungometraggi”, a Valeria Bruni Tedeschi per “La pazza gioia” di Paolo Virzì.

Il “Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence” va a Volker Schlöndorf che terrà la sua Master Class nel pomeriggio di domani.

domenica, aprile 23, 2017

Al Bif&st 'La guerra dei cafoni' e 'Tutto quello che vuoi'

di FREDERIC PASCALI - Archiviata la prima giornata con la chiusura affidata a “La Tenerezza”, l’ultima incerta prova di Gianni Amelio che sconta dei dialoghi non sempre all’altezza e alcuni attori decisamente fuori ruolo, la domenica del Bari International Film Festival non delude le attese con un cartellone ancora più ricco e interessante.

Nella mattinata, per le consuete “Master Class”, è stata la volta di Alessandro Gassmann (ha da poco ripristinato la “n” in più del cognome del nonno) e della sua lezione di cinema. L’autore è presente anche nella serata del “Galleria” con “Essere Riccardo … e gli altri”, un docufilm diretto da Giancarlo Scarchilli e girato in teatro nel 2013. Giornata intensa, si diceva, anche per il debutto, al “Petruzzelli” della sezione in concorso dedicata al “Panorama Internazionale”. Alle 16 si proietta il drammatico “Carole Matthieu”, film francese con la regia di Louis-Julien Petit e l’intramontabile Isabelle Adjani, e alle 18 e 30 “Tutto quello che vuoi”, l’atteso ritorno alla regia di Francesco Bruni con una commedia che annovera tra i protagonisti il regista Giuliano Montaldo.

Fuochi d’artificio per il programma serale con il “Galleria” che alle 20 e 15 offre la prima de “La guerra dei cafoni”, la pellicola di Davide Barletti, con in sé qualcosa del sempiterno capolavoro “I ragazzi della via Pal”, in gara nel concorso “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde”, e il Teatro Petruzzelli che ospita il ritorno di John Madden con “Miss Sloane”, un thriller franco - americano con Jessica Chastain e Mark Strong tra gli interpreti principali. Da non dimenticare le consuete premiazioni per la sezione dei lungometraggi italiani. Oggi è la volta di Barbara Ronchi, miglior attrice non protagonista,e  Marco Dentici, premo per la miglior scenografia,entrambi per “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio. A un ospite a sorpresa verrà consegnato il “Platinum Award for Cinematic Excellence”.

lunedì, febbraio 27, 2017

Fanny Ardant e Jacques Perrin nel programma del Bif&st 2017 di Gassman e Risi

di FREDERIC PASCALI - Il programma dell’ottava edizione e mezza, considerando il numero “0” del 2009, del Bari International Film Festival, con il nuovo presidente Margarethe von Trotta(il compianto Ettore Scola resta presidente onorario), anche quest’anno si preannuncia estremamente variegato.

Nella sezione “Cinema e Scienza”, patrocinata dal CNR(Centro Nazionale delle Ricerche) e dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), con la collaborazione dell’Università degli studi “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari, nell’ambito del tributo dedicato al maestro Jacques Perrin, si proiettano sei pellicole di documentario di assoluta qualità divulgativa tra le quali spicca “Le Saisons”, girata da Perrin insieme a Jacques Cluzard nel 2015.

Nel concorso “Panorama Internazionale” sono già noti un paio dei 12 film della selezione finale: “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni e “Land of the Gods” di Goran Paskalievic. Il regista e sceneggiatore romano, alla sua terza prova di lungometraggio, propone una commedia di ricordi e di sentimenti e annovera tra i suoi protagonisti il regista Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Il suo collega serbo invece muove la sua storia in un villaggio alle pendici dell’Himalaya e si avvale delle interpretazioni di Victor Banerjee,Geetanajali Thapa e Raji Zutshi.

Nella principale delle sezioni riservate ai lungometraggi italiani nove esponenti del SNCCI, il Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici, attribuiranno i riconoscimenti ai migliori film nostrani selezionati da Felice Laudadio, il Direttore e ideatore del Bif&st. Nell’altra sezione, “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde”, tra i lavori in gara spiccano  alcuni già noti al grande pubblico: “In guerra per amore” di Pif, “Smetto quando voglio2: Masterclass” di Sydney Sibilia, “Tommaso” di Kim Rossi Stuart e “La guerra dei cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte.

Per le “anteprime internazionali” del “serale” del Teatro Petruzzelli sono già “scritturati” “Le divan de Staline”, tratto dal romanzo di Jean-Daniel Baltassat, con l’esordio alla regia di Fanny Ardant e Gerard Depardieu nei panni del protagonista e l’americano “20th Century Women” di Mike Mills con Annette Bening ed Ellen Fanning tra le interpreti principali. A essi si affianca l’apertura del 22 aprile destinata al ritorno di Gianni Amelio con la sua “La tenerezza” e un cast di grande valore supportato da Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti e Greta Scacchi.

In conclusione,da non dimenticare la grande retrospettiva dedicata a Vittorio Gassman e Dino Risi che farà il paio con le consuete “lezioni di cinema”, confermata la presenza di Sabrina Ferilli il 25 aprile.

mercoledì, febbraio 08, 2017

Bif&st, tedesca Margarethe Von Trotta nuovo presidente

BARI - Sarà la regista tedesca Margarethe Von Trotta il nuovo presidente di 'Bif&st', la kermesse internazionale di cinema che si terrà a Bari dal 22 al 29 aprile prossimi.
 
La Von Trotta, nata a Berlino nel 1942, ha girato soprattutto film sulle donne: risale al 1975 il suo primo successo 'Katharina Blum', cui sono seguiti, tra gli altri, 'Anni di piombo' nel 1981, che suscitò grande scalpore perché affrontava il tema del terrorismo, 'Rosa L.' (1986) fino a 'Hannah Arendt' nel 2012.

La rassegna del cinema barese è giunta ormai alla sua ottava edizione e con la nuova presidenza accrescerà il suo prestigio anche a livello internazionale.