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sabato, gennaio 02, 2016

Cadavere semicarbonizzato trovato nelle campagne del brindisino


BRINDISI - Trovato cadavere semicarbonizzato appartenente a un uomo di 34 anni, la cui identità non è ancora stata resa nota dalle autorità. Il corpo è stato rinvenuto stamane nelle campagne di Torre Santa Susanna. Secondo una prima ricostruzione, si ipotizza che la vittima sia l'autore del doppio accoltellamento avvenuto ieri sera, quando una donna e il suo compagno sono stati colpiti dall'ex di lei.

mercoledì, luglio 16, 2014

Brasile '14: Messi convocato nei Flop 11

di Nicola Zuccaro - Uscito sconfitto dalla finale contro la Germania, Lionel Messi si consola "vincendo", per la terza volta consecutiva, il Mondiale virtuale. L'asso argentino comparirà sulla copertina di Fifa 15 in qualità di testimonial dopo le edizioni di Fifa 13 e Fifa 14, lanciando dal prossimo 25 settembre la simulazione calcistica targata EA Sports.

Questo riconoscimento non risparmia Messi dall'autorevole bocciatura di Mario Alberto Kempes. Il cannoniere di Argentina '78 laureatosi Campione del Mondo con gli albiceleste, nella stessa edizione, ha rilevato il mancato apporto fornito da Messi nell'atto conclusivo di Brasile 2014. 

Un elemento che trova conferma nell'assenza di Messi dalla formazione dei Top 11, stilata al termine della stessa rassegna iridata.

martedì, luglio 15, 2014

Quattro, il numero perfetto della Germania Mondiale

di Nicola Zuccaro - Se c'è un numero che arricchisce la cabala calcistica al termine di Brasile '14. Questo è sicuramente il 4 ; particolarmente favorevole alla Germania. Per averne ulteriore conferma si parte dalla successione cronologica dei titoli vinti - durante l'era del Muro - dai tedeschi occidentali.

Si parte dal 1954 in Svizzera con il primo 4; si arriva 20 anni dopo, nel 1974, con il titolo vinto di rimonta sull'Olanda per 2-1 nella finale di Monaco e si prosegue 16 anni dopo, a Roma nel 1990, nella prima delle 2 finali vinta, per 1-0, ai danni dell'Argentina.

Nel 2014, a distanza di 24 anni (ancora un 4) giunge, nel segno del numero precedentemente menzionato, il primo titolo di Campione del Mondo della Germania riunificata. Al di là di quelli che legittimamente risultano essere i "corsi e i ricorsi ... " di vichiana memoria, ci sono gli elementi per sostenere, sul piano storico, che il 4 si presenta quale numero perfetto per la Germania-Campione del Mondo.

lunedì, luglio 14, 2014

Top model di tutto il mondo in delirio per la Germania (VIDEO)

Da Heidi a Gisele, passando per Alessandra e Naomi: le bellezze si congratulano attraverso i social media con i ragazzi della Manschaft per aver portato a casa la Coppa del Mondo. Le immagini.

Mondiali: Sabella, giocato alla pari con Germania

"In una partita così tirata, quando si ha la possibilità di segnare, si deve segnare. Abbiamo mancato di efficacia". Sono le parole del ct argentino Alejandro Sabella, a commento della finale mondiale. "La Germania ha avuto più possesso palla, noi occasioni più chiare, maggiori possibilità.
Però, in un match così equilibrato, serve trasformare", ha aggiunto Sabella, che fa i complimenti ai 'suoi': "Mi congratulo con la squadra. I ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario. E congratulazioni alla Germania".

Il ct argentino si è preso "qualche giorno" di riposo, per decidere se rimanere o meno ct dell'Argentina. "Voglio riposarmi, stare con i giocatori, con i miei collaboratori e tutto il gruppo, che ha svolto un lavoro meraviglioso. Con la mia famiglia. Mi riposerò qualche giorno, poi deciderò cosa fare", ha detto in conferenza stampa.

Il sogno argentino s'infrange contro la Germania

di Francesco Loiacono - La Germania ha battuto 1-0 l’Argentina dopo i tempi supplementari nella finale dei mondiali di calcio in Brasile. I tedeschi hanno vinto il torneo. Probabilmente la squadra di Low ha avuto una maggiore forza d’urto ed ha prevalso soprattutto dal punto di vista fisico. L’Argentina però ha disputato una buona partita e ce l’avrebbe fatta se fosse stata più lucida e precisa in area di rigore.

Nel primo tempo i sudamericani si sono resi insidiosi con Higuain la cui conclusione di destro ha sfiorato il palo. Lo stesso Higuain ci ha riprovato di sinistro ma il pallone è terminato di un soffio a lato. I tedeschi si sono resi insidiosi con Klose il quale è stato anticipato all’ultimo momento dal portiere Romero. L’Argentina ha segnato con Higuain però il gol è stato annullato per fuorigioco.

La Germania ha replicato con Schweinsteiger la cui bordata di destro è stata respinta con bravura dal portiere Romero. Gli albiceleste si sono fatti notare con Messi il cui tiro rasoterra è stato salvato sulla linea da Jerome Boateng. I tedeschi sono stati sfortunati, infatti un colpo di testa di Howedes ha centrato il palo. Nella ripresa il tecnico argentino Sabella ha fatto entrare in campo Aguero al posto di Lavezzi. Messi tutto solo davanti al portiere Neuer ha incredibilmente calciato fuori.

La Germania ha sfiorato il gol con Klose il cui tocco di testa è stato respinto con tempestività dal portiere Romero. Messi ci ha ritentato e per poco non ha inquadrato la porta dei tedeschi.

Allo stadio “Maracanà” di Rio De Janeiro erano presenti 74000 spettatori, la maggior parte dei quali erano tifosi dell’Argentina. Ha arbitrato abbastanza bene l’italiano Rizzoli di Bologna.

La Germania si è fatta pericolosa con Gotze sul cui destro è stato strepitoso a parare il portiere Romero.Nel primo tempo supplementare l’Argentina ha sbagliato con Aguero che solo in area di rigore non è riuscito a sorprendere il portiere Neuer. Un pallonetto dell’interista Rodrigo Palacio è finito a lato davvero di un niente. Nel secondo tempo supplementare la Germania è passata in vantaggio con Gotze il quale con un tiro di destro da pochi metri ha superato il portiere Romero.

L’Argentina è andata vicina al pareggio con Messi il cui colpo di testa ha sfiorato la traversa.

Per la Germania questo è il quarto mondiale vinto dopo quelli del 1954, del 1974 e del 1990.



Grande gioia dei tifosi tedeschi a fine gara, delusione invece tra i sostenitori argentini.

domenica, luglio 13, 2014

Germania campione del mondo

Mario Goetze, l'uomo partita (FOTO: EPA)
La Germania ha vinto il suo quarto Mondiale in Brasile, battendo 1-0 l'Argentina in finale a Rio e conquistando la quarta coppa del Mondo della sua storia.

Terminati sullo 0-0 i tempi regolamentari, caratterizzati da un palo della Germania e due chiare occasioni sprecate da Higuain e Messi, ai supplementari il nuovo entrato Goetze ha deciso la gara battendo Romero al 112'. 

Messi non è stato sufficiente ai suoi. La Germania è la prima europea a vincere un Mondiale in Sudamerica.

Rio de Janeiro, tifosi argentini invadono spiagge

Migliaia di tifosi argentini hanno letteralmente invaso le spiagge di Rio, in attesa della finale tra Argentina e Germania.

I supporter argentini, molti dei quali hanno trascorso la notte in spiaggia, intonano cori e sventolano bandiere. Dopo due giorni di pioggia, a Rio e' spuntato oggi il sole e la temperatura e' di 26 gradi. 

L'atmosfera e' di grande festa e gioia e al momento non ci sono problemi di ordine pubblico, anche se la polizia ha gia' bloccato al traffico le strade attorno al Maracana' ed effettua controlli.

Mondiali: tanti altri premi, oltre la coppa

di Andrea Stano - La sfida di questa sera al Maracanà tra Germania e Argentina non designerà solamente il vincitore della rassegna iridata ma probabilmente sarà anche decisiva per gli ulteriori premi individuali che la FIFA elargisce ai giocatori che maggiormente si sono distinti nel corso della manifestazione.

Quello più ambito è sicuramente il Pallone d’oro dei Mondiali o meglio, per essere precisi, l’Adidas Golden Ball. Il Comitato tecnico della FIFA stila la lista dei giocatori in corsa per il prestigioso trofeo mentre una giuria composta da giornalisti decreterà il vincitore. I dieci calciatori in lizza quest’anno sono Robben, Mascherano, James Rodriguez, Hummels, Neymar, Messi, Muller, Kroos, Lahm e Di Maria.

Il Pallone d’oro Adidas è stato assegnato per la prima volta nel 1982 al termine dei Mondiali vinti dagli Azzurri in Spagna. Fu proprio un italiano ad aggiudicarselo: Paolo Rossi che vinse anche la Scarpa d’oro di cui parleremo a breve.

Quattro anni più tardi fu la volta di Diego Armando Maratona, l’unico argentino ad averlo finora vinto. Italia 90’ consegnò a Schillaci la magra consolazione del Pallone d’oro ereditato nell’edizione successiva da Romario. Poi Ronaldo, Kahn, Zidane e infine Forlan.

L’attaccante che realizza più reti nel corso del torneo, invece, viene insignito con la Scarpa d’oro, premio, anche questo, istituito dal 1982.

Il campione in carica è il tedesco Thomas Muller che potrebbe bissare il successo qualora dovesse segnare una o due reti questa sera, ammesso che Lionel Messi non faccia di meglio. Sarebbe un inedito che un giocatore vincesse la Scarpa d’oro una seconda volta, per giunta consecutivamente.

Il fenomeno del Bayern di Monaco, oltretutto, raccoglie la pesante eredità di Miroslav Klose che si aggiudicò il premio nell’edizione di Germania 2006.

Infine, il premio che omaggia il miglior portiere della competizione: il Guanto d’oro, ex premio Yashin. In vigore soltanto dal 1994, è stato vinto sempre da estremi difensori diversi. Il primo fu il belga Proud-homme, seguito dal francese Barthez e da Kahn nel 2002. In quell’occasione, lo storico portiere tedesco si aggiudicò anche il Pallone d’oro staccando al secondo posto Ronaldo che dovette accontentarsi di quello d’argento.

Non poteva mancare all’appello il miglior portiere degli ultimi dieci anni: Gianluigi Buffon che nella vittoriosa spedizione tedesca del 2006 si laureò anche campione del mondo.

Chi raccoglierà, invece, l’eredità di Iker Casillas che ottenne il Golden Glove nel 2010 in Sudafrica? La scelta non sarà per nulla facile. Brasile 2014 è stato infatti il Mondiale dei portieri. Moltissimi numeri 1 si sono destreggiati in strabilianti parate mettendo in mostra tutta la propria agilità e reattività, come il messicano Ochoa, o il costaricense Navas (tra i favoriti) e il tedesco Neur.

Mondiali: a Rizzoli Germania-Argentina. È la terza volta che un fischietto italiano dirige la finale di un Mondiale

di Piero Ladisa – C’è anche un pezzo d’Italia nella finale che questa sera vedrà opposte Germania e Argentina al Maracanà di Rio de Janeiro. Stiamo parlando di Nicola Rizzoli. Il fischietto bolognese è stato scelto da Massimo Busacca, capo degli arbitri Fifa, per arbitrare l’atto conclusivo del Mondiale brasiliano.
In questo Mondiale, Rizzoli ha già diretto tre gare (Spagna-Olanda; Argentina-Nigeria; Argentina-Belgio).

Non è la prima volta che un arbitro italiano viene designato per la finale della Coppa del Mondo. Ci sono due precedenti. Il primo riguarda Sergio Gonella nella kermesse svoltasi in Argentina nel 1978. In quella circostanza i padroni di casa trionfarono 3-1, ai supplementari, contro l’Olanda, laureandosi campioni del mondo per la prima volta nella loro storia.

Il secondo, invece, vide protagonista Pierluigi Collina nei Mondiali nippo-coreani del 2002. L’ex fischietto viareggino, attualmente membro della Commissione Arbitrale Uefa, diresse Brasile-Germania. Ad avere la meglio furono i verdeoro grazie alla doppietta realizzata da Ronaldo. 
Rispetto all’Italia, solo l’Inghilterra può vantare un numero più alto di direttori di gara scelti per dirigere una finale, ben quattro ('50, '54, '74, 2010).

Infine una curiosità statistica. Nelle due edizioni dei Mondiali successive a quelle in cui un fischietto italiano ha arbitrato la finale, gli azzurri si sono laureati campioni del mondo (1982, 2006). Un buon auspicio in vista della prossima rassegna in programma in Russia nel 2018.

Mondiali: all'Olanda la finalina, 3 a 0 sulla Selecao

(FOTO: EPA)
di Andrea Stano - L’Olanda conclude il suo percorso ai Mondiali arrivando terza dopo aver battuto il Brasile per 3 a 0. E’ la prima volta che gli Oranje si aggiudicano la finale 3°/4° posto.

Si gioca nella capitale, Brasilia, all’Estadio National.

Molti cambi tra le file del Brasile con Maxwell che esordisce dal primo minuto e un inedito tridente d’attacco formato da Willian, Ramires e Jo. Quest’ultimo sostituisce il criticatissimo Fred, autentico caprio espiatorio (ma non solo lui a dire la verità) del naufragio verdeoro in questa competizione.

Van Gaal, che non ci ha pensato due volte a definire la finalina “inutile” (e come dargli torto) schiera il giovane Clasie e De Guzman sulla linea della mediana in sostituzione degli acciaccati Snejider e De Jong.

Nonostante stimoli e ambizioni siano stati ragionevolmente sedati, il match è comunque pimpante e divertente.

L’Olanda passa immediatamente in vantaggio al terzo minuto. Contropiede letale: sciagurata lettura difensiva di David Luiz e Robben viene steso da Thiago Silva fuori l’area di rigore; l’arbitro, che erroneamente non espelle l’ex centrale del Milan, fischia il penalty . Della battuta dagli undici metri se ne incarica Van Persie che supera Julio Cesar.

Al 16esimo il raddoppio: percussione sull’out di destra di De Guzman, servito da un indemoniato Robben, traversone in area malamente respinto da Luiz che regala il pallone al difensore Blind che controlla col mancino e scaraventa la sfera col destro sotto la traversa.

I brasiliani rivedono i fantasmi del Mineirao. Fortunatamente la compagine carioca non va nel pallone e la risposta emotiva è soddisfacente. Tuttavia i soli Oscar e Maicon, autentici trascinatori, creano le occasioni da gol più pericolose senza però riuscire ad accorciare le distanze.

Squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2 a 0.

Brasile più intraprendente nella ripresa, in virtù anche degli ingressi di Hulk e Hernanes. I padroni di casa non ci stanno a lasciare il torneo con l’ennesima umiliazione ma, malgrado ce la mettano tutta, stentano terribilmente a creare palle gol effettive e per poco Robben non segna la terza rete in ripartenza. Bravissimo in questa occasione Thiago Silva a murarne la conclusione.

La selecao è anche sfortunata quando Oscar viene palesemente atterrato in area dal difensore Blind ma il giudice di gara lo ammonisce per simulazione.

Prestazione a dir poco negativa dell’arbitro algerino Hajmoudi.

Al 91esimo arriva anche il sigillo finale di Wijnaldum che impreziosisce il suo splendido Mondiale col 3 a 0 conclusivo. Assist di Janmaat e piattone destro del talentuoso centrocampista del Feyenord.

Finisce con un ulteriore delusione il percorso mondiale del Brasile che si deve accontentare, dunque, di un poco accattivante quarto posto. La notizia peggiore è che la rete di Wijnaldum è la 14esima subita in questa edizione: record negativo di tutti i tempi per la selezione brasiliana nella manifestazione iridata.

L’Olanda vince la finalina, una magra consolazione. Van Gaal, prossimo allenatore del Manchester United, ha però messo in campo una squadra compatta, tecnica ma soprattutto giovane, pronta a maturare e migliorare in vista degli Europei in Francia nel 2016.

Domani sera questo emozionante e vibrante Mondiale chiuderà il sipario, non prima della finalissima tra Germania e Argentina dove sul campo ci sarà almeno un italiano: si tratta di Nicola Rizzoli che ha vinto la concorrenza di Webb per arbitrare la partita più importante del pianeta.

MIGLIORE IN CAMPO: ROBBEN (7)

E’ stato uno dei giocatori che ha più brillato in questo Mondiale. Oggi si procura il calcio di rigore e propizia le altre due reti fornendo i palloni agli assistmen De Guzman e Janmaat. Tra i dieci candidati a vincere il Pallone d’oro dei Mondiali, Aryan Robben è sicuramente uno dei più papabili assieme all’attuale capocannoniere James Rodriguez, in attesa naturalmente dei più attesi Muller e Messi in campo domani nella finale del Maracanà.


venerdì, luglio 11, 2014

Balotelli spara a zero sui suoi nemici (VIDEO)

Armato fino ai denti, l'attaccante del Milan, ha lanciato una chiara provocazione per tutti coloro che lo odiano. Il messaggio apparso sul profilo Instagram del calciatore.

Neymar choc, 'ho rischiato di finire su sedia a rotelle'

"Dio mi ha protetto. Se mi avesse colpito due centimetri piu' in la' oggi forse sarei su una sedia a rotelle". A riferirlo, in lacrime, il n.10 del Brasile Neymar, in conferenza stampa, a proposito del fallo subito da Juan Camilo Zuniga.

 Un incidente di gioco costato caro alla stella del Barca, costretto a saltare per infortunio la semifinali dei Mondiali, Brasile-Germania, e a stare lontano dai campi di gioco da 4 a 6 settimane, a causa della frattura di una vertebra. 

"Io stavo staccando ed ero in chiaro vantaggio sulla palla: ero gia' in volo quando Zuniga e' entrato. Non voglio dire che e' stato sleale; ma chiunque ha giocato a calcio sa che non e' stato un intervento normale. Cio' per i tempi, il modo e la forza dell'entrata", ha aggiunto Neymar. "In piu' lui era alle mie spalle. Zuniga e' arrivato da dietro e, non vedendolo arrivare, non ho avuto la possibilita' di difendermi. E' difficile comunque parlare ora: era un momento fondamentale della mia carriera", ha terminato la stella del Brasile.

giovedì, luglio 10, 2014

Robben dopo la sconfitta, 'triste ma fiero del team' (VIDEO)

Parla l'attaccante olandese, dopo la partita a San Paolo contro l'Argentina finita ai rigori a favore di quest'ultimo: un po' di amarezza, ma nessun rimpianto. L'intervista.

Mondiali: Argentina - Germania. Derby papale

di Nicola Zuccaro - Argentina - Germania. Derby in Vaticano, domenica 13 luglio 2014 alle ore 21. Chi arbitrerà il confronto tra Bergoglio per l'Albiceleste e Ratzinger per i teutonici? In attesa di conoscere la direzione di gara, la storia della Chiesa e del Papato, in particolare, propone una sfida senza precedenti sul piano del tifo. Un Papa regnante contro un Papa emerito: entrambe accomunati dalla "fede" calcistica.

L'Argentina batte ai rigori l'Olanda: è finalissima contro i tedeschi come nel '90

di Francesco Loiacono - L’Argentina ha vinto ai rigori con l’Olanda e si è qualificata per la finale dei mondiali in Brasile. Un successo meritato quello dell’albiceleste che ha giocato con notevole determinazione e tenacia per tutta la gara. Buona però la partita degli orange che sono riusciti nella non facile impresa di bloccare il fuoriclasse Messi. Nel primo tempo l’Olanda si è resa insidiosa con Snejder la cui conclusione di destro è terminata di poco a lato. L’Argentina ha replicato con una punizione calciata di sinistro da Messi che è stata bloccata con sicurezza dal portiere Cillessen. Ci ha provato per gli albiceleste Garay il cui tocco di testa ha sfiorato la traversa. Nella ripresa la squadra di Sabella è scesa in campo più convinta. Una botta in corsa di destro di Lavezzi è stata respinta dal difensore olandese De Vrij. Messi su calcio piazzato per un soffio non ha inquadrato la porta. Higuain di sinistro ha lambito il palo della porta olandese. L’allenatore dei sudamericani Sabella ha fatto entrare in campo Palacio al posto di Perez ed Aguero che è subentrato al napoletano Higuain nel tentativo di cambiare qualcosa.

L’Argentina ha sfiorato il gol con un destro del difensore Rojo sul quale è stato bravo ad opporsi il portiere Cillessen. Ma l’Olanda è andata vicina al vantaggio in contropiede con Robben il quale è stato anticipato all’ultimo momento da Mascherano con tempestività. Nel primo tempo supplementare la squadra di Van Gaal ha tentato il tutto per tutto ancora con Robben il cui destro è stato ribattuto dal portiere Romero. Nel secondo tempo supplementare gli arancioni si sono fatti notare con De Vrij il cui sinistro per un niente è terminato fuori. Gli argentini hanno replicato con un colpo di testa di Palacio troppo centrale però e facile preda del portiere Cillessen. Ai rigori l’Argentina è stata molto precisa ed ha vinto per 4-2.

Per gli albiceleste hanno segnato Messi, Garay Aguero e Maxi Rodriguez. Per l’Olanda invece hanno realizzato solo Robben e Kuyt. Errori decisivi invece per gli arancioni di De Vrij e Sneijder i cui tiri sono stati bloccati con sicurezza dal portiere argentino Romero l’eroe in positivo della squadra albiceleste. Grande gioia a fine gara dei tifosi argentini. Notevole delusione invece per i sostenitori arancioni. L’Olanda che nel 2010 perse la finale dei mondiali con la Spagna in Sudafrica stavolta è eliminata. L’Argentina invece va all’atto conclusivo del mondiale dove domenica affronterà la Germania come successe in Italia nel 1990. Grande soddisfazione per gli albiceleste.

mercoledì, luglio 09, 2014

Mondiali: Scolari, non è tutto da buttare

SAN PAOLO - "La vita continua, non è morto nessuno. Troveremo una nuova rotta per affrontare lo tsunami di ieri". Così il ct del Brasile Felipe Scolari nel corso di una conferenza stampa a Teresopolis, sede del ritiro della Seleçao.

"È la prima volta dal 2002 che la Nazionale arriva in semifinale - ha sottolineato Scolari- Abbiamo subito una brutta sconfitta, oltre quello che potevamo immaginare; ma non tutto è da buttare.
Ora pensiamo al terzo posto, che è un obiettivo comunque importante".

La Germania riscrive la storia, giubilo fra i tifosi (VIDEO)

'Finale! Finale!': cantano a squarcia gola i tedeschi a Belo Horizonte dopo il clamoroso 7-1 nella partita della semifinale contro i padroni di casa. Mentre il CT della Seleçao, Luiz Felipe Scolari, loda il team avversario

Germania, la gioia di Klose: ''Non mi rendo conto di quanto successo''

di Redazione - Non riesco a rendermi conto di quello che è successo". Alla fine del match che lo catapulta nella finalissima dei Mondiali e nella storia come miglior marcatore di sempre a quota 16 gol, Miroslav Klose è l'immagine della felicità. "Abbiamo giocato benissimo, siamo stati armonici - prosegue l'attaccante tedesco della Lazio - Anche le persone in panchina riuscivano a essere con noi. Noi abbiamo analizzato la partita come sempre, abbiamo iniziato benissimo". (ANSA).

Disastro Brasile, ct Scolari: ''Sono io il responsabile''

di Redazione - Fa il 'mea culpa' il Ct della Nazionale brasiliana Luiz Felipe Scolari, responsabile delle scelte tecniche della squadra per giustificare l'1-7 del Brasile contro la Germania, già ribattezzato la "vergogna delle vergogne".

"Dopo il primo gol - dice ci ha presi il panico e loro ne hanno approfittato. La pressione ci ha schiacciati. Ora però dobbiamo continuare a lavorare per centrare almeno il terzo posto".