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mercoledì, marzo 23, 2016

SS275, M5S: “Bloccare l’appalto e ristabilire la legalità”

BARI - Questa mattina in V Commissione Ambiente e Trasporti, si è tenuta l’audizione richiesta dal consigliere regionale M5S Cristian Casili, in merito alla situazione della SS275. Erano presenti l’Assessore ai trasporti Giovanni Giannini, l’Ing. Nicola Marzi capo dipartimento Anas Puglia e il dott. Vito Lisi in rappresentanza del comitato S.O.S 275.

Il consigliere pentastellato ha fatto emergere le evidenti criticità  progettuali per l’assenza totale di adeguata valutazione sotto il profilo paesaggistico, geomorfologico e archeologico. “Gli interventi proposti sono anacronistici rispetto alle attuali esigenze socio economiche del territorio del Capo di Leuca - dichiara Casili - che oggi ha una vocazione primariamente turistica e rurale. Nessuno vuole musealizzare il paesaggio e di fronte alle esigenze di sicurezza stradale, troppo spesso strumentalizzata dall’inefficienza e dal ricatto politico, abbiamo richiesto che lo stralcio del vecchio progetto della Pro.sal e la definizione di una soluzione progettuale non sia una “semplice linea di inchiostro su una cartina datata” come ha dichiarato il Presidente di Anas Gian Vittorio Armani in merito al progetto su cui è stata appaltata l’opera“.

Il dott. Vito Lisi, presidente del comitato SOS275, ha richiesto con fermezza alla commissione trasporti della Regione di attivare tutte le procedure legali per annullare in autotutela lo stanziamento dei fondi regionali (152 mln di euro) per l’esecuzione del vecchio progetto di ammodernamento della SS275.

“Abbiamo sollecitato Anas ad attivare, senza ulteriori ritardi - prosegue Casili - tutte le procedure per il recupero dei 5 mln di euro erogati indebitamente a Pro.sal Srl per un’attività di progettazione che non poteva eseguire per carenza delle necessarie figure professionali e, infine, abbiamo auspicato l’apertura di un percorso partecipativo per una nuova soluzione progettuale che contempli il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni veri artefici del ripristino della legalità violata".

Il Capo dipartimento Anas Puglia, Ing. Nicola Marzi, ha invece preso atto delle considerazioni esposte durante i lavori dichiarando la volontà di acquisire i documenti  presentati alla commissione trasporti e richiedendo una seconda audizione  finalizzata all’ascolto dei vertici nazionali ed in particolare del Presidente Armani. L’assessore Giannini ha invece precisato che l’opera in questione è stata già appaltata. “All’assessore - conclude il consigliere salentino - ho fatto notare le insuperabili criticità in merito alle anomalie in fase di progettazione, l’illegittimità a seguito della triangolazione nei pagamenti intercorsi tra ANAS, Consorzio Asi ex Sisri e Pro.sal srl, e la presenza di numerose discariche interrate sul percorso del tracciato ad oggi completamente ignorate in fase di progettazione e di appalto”.

mercoledì, novembre 11, 2015

“Expo, Renzi dimentica lavoratori”

BARI - "Ieri Renzi ha ringraziato l'universo mondo per l'Expo. Penso abbia fatto bene, ma non ha citato una volta le migliaia di lavoratori e lavoratrici che l'hanno fatto funzionare". A dichiararlo a Bari il segretario della Cgil, Susanna Camusso, aggiungendo che "mi sarei aspettata che dentro quel lungo elenco di ringraziamenti avesse inserito" anche i lavoratori e le lavoratrici "senza i quali il successo di Expo non ci sarebbe stato".

Ieri il presidente del Consiglio era intervenuto al Piccolo di Milano sul dopo-Expo. "Negli ultimi 20 anni l'Italia ha parlato tutti i giorni di riforme - aveva detto il premier nel corso del suo intervento - e negli ultimi 20 mesi le riforme sono state realizzate. Non esprimo un giudizio di merito: c'è chi apprezza e c'è chi contesta, ma in 20 mesi si è fatto ciò che è stato rimandato per 20 anni".

Expo, Renzi: “Pronti 150 mln per i prossimi 10 anni”

(ANSA)
MILANO - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi interviene al Piccolo di Milano sul dopo-Expo. "Negli ultimi 20 anni l'Italia ha parlato tutti i giorni di riforme - ha detto il premier nel corso del suo intervento - e negli ultimi 20 mesi le riforme sono state realizzate. Non esprimo un giudizio di merito: c'è chi apprezza e c'è chi contesta, ma in 20 mesi si è fatto ciò che è stato rimandato per 20 anni".

"Gli ultimi dati Inps sono il segno di una novità": così il premier rivendica i dati sulla crescita dell'occupazione grazie agli effetti delle riforme.

"Negli ultimi 20 mesi le riforme di cui si è parlato per vent'anni sono state realizzate" e ora "la domanda è come vogliamo essere fra vent'anni", ha detto tornando sui risultati delle "riforme organiche" avviate dal suo governo.

Sui dettagli qualcuno può non essere d'accordo "ma la legge elettorale è una riforma molto semplice, dice che chi vince le elezioni deve governare". Questo il principio dell'Italicum ribadito da Renzi nel suo discorso a Milano. Il premier ha rimarcato che vince "governa per 5 anni", come negli altri Paesi.

"L'Italia non è un concentrato di problemi, dobbiamo essere capaci di generare talenti smettendo di compiangerci", ha aggiunto il premier sostenendo che l'Italia è "il secondo Paese per longevità, il secondo Paese per associazionismo, la seconda manifattura d'Europa, ha il maggior numero di beni Unesco". "Siamo - ha aggiunto - una superpotenza culturale. L'Italia è questo, non è solo insieme di problemi".

domenica, novembre 01, 2015

L’Expo chiude i battenti. Mattarella, “Italia ha vinto la sua sfida”

(ANSA)
RHO - Ieri, dopo 183 giorni consecutivi di cerimonie, convegni, parate, spettacoli, workshop, terrace talk, dibattiti, tavole rotonde e concerti sul tema "Nutrire il Pianeta", cala finalmente il sipario su Expo.

"Dichiaro ufficialmente chiusa l'Expo Milano 2015": così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato chiusa l'edizione 2015 dell'esposizione Universale di Milano. Con circa mezz'ora di ritardo rispetto all'orario annunciato, alle 17:35 sono stati chiusi al pubblico gli ingressi di Expo Milano 2015.

La giornata di oggi non è un addio ma un passaggio. E' l'inizio di un nuovo impegno civico, ha detto Sergio Mattarella alla cerimonia di chiusura di Expo 2015. Del resto, i risultati vanno oltre la cifra, imponente e davvero lusinghiera, dei 21 milioni di visitatori registrati, ha detto Sergio Mattarella alla cerimonia di chiusura di Expo.

"Abbiamo conquistato il mondo". Con la creatività, l'accoglienza e l'organizzazione "lo abbiamo conquistato con la prova di civiltà che siamo stati capaci di esprimere", ha spiegato il commissario unico, Giuseppe Sala, nella cerimonia conclusiva di Expo Milano 2015.

"E' stato bello crederci, grazie a tutti. Viva l'Italia #orgoglioexpo", ha scritto in un tweet ilpresidente del Consiglio Matteo Renzi nella giornata conclusiva dell'Expo di Milano.

"Quando abbiamo iniziato la nostra avventura con il governo era il periodo più difficile e molti ci suggerirono di non mettere la faccia su Expo perché sarebbe stato un fallimento - ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi -. Questo governo ha invece creduto fortemente in Expo e oggi possiamo dire che è stato un successo di cui siamo orgogliosi ma che non era scontato pochi mesi fa".

Sala ha ricevuto i complimenti del presidente del Consiglio Renzi. "L'ho sentito stamattina velocemente al telefono - ha detto Sala - solo per farmi i complimenti". Il premier, che ha inaugurato l'esposizione universale il primo maggio, non sarà oggi alla cerimonia di chiusura ma tornerà a Milano il 10 novembre per parlare del dopo Expo.

Una cerimonia "sobria e spettacolare al tempo stesso", con un finale nel segno dei Mille, gli uomini che - simbolicamente - fecero l'unità del Paese: questo il segno scelto da Expo per celebrare la conclusione di Milano 2015. 

mercoledì, ottobre 21, 2015

Sostenibilità, Carta di Milano ed Expo 2015

di Donato Forenza - Il vertice di alcuni giorni or sono, sviluppato in New York nella sede delle Nazioni Unite, determinerà l’adozione di nuovi obiettivi di sviluppo globale. L’agenda 2030, a distanza di 15 anni dall’adozione dei “Millenium development goals” incomincia a diventare un fattore determinate nello scenario globale della sostenibilità ambientale. Da allora molto è stato realizzato nel settore agricolo e alimentare.

Tra le priorità, un elemento rilevante è la riduzione della fame nel mondo. Molto ancora va costruito. Infatti, quasi 800 milioni di persone soffrono la fame cronica, ed è compito di tutte le nazioni attivarsi in modo da debellarla nei prossimi decenni. Con Expo 2015 l’Italia ha assunto un importante ruolo di leader della diplomazia agricola e alimentare internazionale. La Carta di Milano è tra gli importanti progetti dell’ONU. Da Milano a New York e da Expo alle Nazioni Unite: l’impegno contro la fame e la povertà, per la tutela delle risorse naturali e la difesa della dignità della persona, è condizione imprescindibile per garantire il progresso umano. All’Assemblea generale dell’ONU la comunità internazionale ha un’opportunità storica per assumere le proprie responsabilità di fronte al mondo intero.

A distanza di 15 anni dall’adozione degli Obiettivi del Millennio, nonostante gli sforzi compiuti e alcuni rilevanti sviluppi, siamo ancora lontani dai risultati auspicati, e per questo alle Nazioni Unite hanno affrontato recentemente i Sustainable Developement Goals, cioè gli obiettivi da raggiungere per lo sviluppo sostenibile nei prossimi anni. Nel 1990 le persone in stato di povertà alimentare erano oltre 1 miliardo, oggi siamo scesi a 795 milioni. Un numero che resta enorme, ma gli sforzi effettuati in questi anni ci dicono che l‘obiettivo “fame zero” è concreto, e richiede decisioni importanti a livello globale. Il tema della sicurezza alimentare e dell‘approvvigionamento di cibo diventerà sempre più centrale nella geopolitica, lo dimostrano i fatti di queste settimane e i grandi cambiamenti che stanno riguardando aree cruciali del pianeta, tra cui Cina, India, Brasile, ed aree depresse di alcune nazioni che devono affrontare anche il tema della tutela del reddito dei piccoli coltivatori, esposti al rischio territorio.

In questo scenario l‘Italia, con il successo ottenuto a Expo, sta fornendo un contributo all‘individuazione di soluzioni, come quelle indicate nella Carta di Milano, in relazione a decisioni che si dovranno assumere a New York nell’ONU. Abbiamo una sfida storica davanti, e nel costruire la generazione “Fame zero” l‘Italia può fornire validi contributi. La Puglia, che in campo agricolo è una delle più importanti regioni d’Europa, contribuirà ad importanti programmi di sostenibilità alimentare, ambientale e di tutela del paesaggio

martedì, ottobre 20, 2015

Ad Expo la cucina pugliese con Ippazio Turco

MILANO - La grande opportunità di Expo 2015 è stata ben recepita da Oscar Farinetti, patron di Eataly, il quale ha messo in campo l’iniziativa 'Italy is Eataly', semplice ma molto efficace. L'idea è quella di una grande struttura di circa otto mila metri quadri che ospita al suo Ippazio_Turco_sm.jpginterno la bellezza di 20 ristoranti, uno per ogni regione d'Italia. Le attività di ogni regione sono gestite da un ristoratore/chef selezionato che opererà per un mese intero. Quindi nell'arco dei sei mesi dell’Expo, “Italy is Eataly” ha ospitato 120 chef, 6 per regione.

In questa gustosa rotazione, il mese di ottobre, l’ultimo, nel “Ristorante Puglia” lo chef prescelto è Ippazio Turco del ristorante Lemì di Tricase. Tra le varie preparazioni dello chef salentino ci sono anche le Ruote medie (del premiato pastificio Cavalieri di Maglie) ai cardoncelli su letto di ceci (della comunità Slow Food Legumi di Zollino) e foglie di timo selvatico, sedano e prezzemolo. La straordinaria particolarità di questo piatto è la cottura dei ceci fatta in modo tale da non procurare il gonfiore di pancia. In particolare i legumi vengono ammollati e cotti con una dose di Vincotto Primitivo Ingentilito (dell’Azienda Venneri di Melissano) che ne riduce la consistenza / durezza e ne migliora la digeribilità. Un processo, questo, documentato anche dal prof. Luigi De Bellis  del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento.

Nei cinque mesi precedenti, il “Ristorante Puglia” è stato curato dal cuoco contadino Peppe Zullo patron del ristorante 'Villa Jamele' di Orsara di Puglia (maggio); da Nazario Biscotti, chef del ristorante 'Le antiche sere' di Lesina (giugno); da Antonio Scalera, chef del ristorante 'La Bul' di Bari (luglio); da Vincenzo Elia, chef di Tenuta Moreno di Mesagne (agosto); da Stefano D'Onghia, chef del ristorante dell’Osterie Botteghe Antiche di Putignano (settembre).

Alcuni collegamenti utili:
Italy is Eataly: www.eataly.net/it_it/magazine/identita-golose/expo-la-tradizione-regionale-protagonista-da-eataly

giovedì, ottobre 15, 2015

Creamodaexpo, due pugliesi in finale al concorso per creativi e designer

BARI - Le due studentesse pugliesi Alessandra Dimiccoli e Rosa Cuomo, entrambe residenti in provincia di Barletta-Andria-Trani e iscritte all’Accademia di Belle Arti di Foggia, si sono aggiudicate rispettivamente il terzo e quarto posto al concorso nazionale “Innovare, la calzatura in divenire”, organizzato nell’ambito di CREAMODAEXPO, evento fieristico dedicato agli accessori e alla componentistica per la Pelletteria, l’Abbigliamento e le Calzature, svoltosi a Bologna dal 13 al 15 ottobre.

La premiazione è avvenuta ieri 14 ottobre alla presenza di numerosi visitatori, espositori nonché della dirigenza della fiera. La consegna dell’attestato e del premio, un’originale scarpetta in plexiglass, è avvenuta per mano del Direttore Organizzativo CreaModaExpo Eliseo Monaco e di Elena Barolo, madrina della fiera e conduttrice dei numerosi eventi (sfilate, workshop e performances) che si sono svolti durante le tre giornate all’interno dell’area ViviModa, curata da Map Communication.

Per partecipare al concorso, i candidati hanno dovuto elaborare un progetto sul tema “Innovare, la calzatura in divenire" fornendo una re-interpretazione della calzatura da un punto di vista "non convenzionale" e basandosi dunque su un’impostazione che collegasse passato e futuro, tradizione e innovazione. Nel bando si chiedeva di rispettare almeno uno dei seguenti parametri: cambio d'uso del prodotto, contenuto social, tecnologie digitali, naturalità.
Proprio sulla base di queste linee guida sono stati sviluppati i due progetti, “Naturà” di Alessandra Dimiccoli e “Vaso-Contenitore” di Rosa Cuomo.

La prima ha realizzato una scarpa ballerina in juta, decorata con innumerevoli foglioline in materiale plastico assemblate a mano, una ad una. “La trama e l’ordito della juta richiamano ad un folk accurato e delicato di quel territorio fertile e ricco di frutti che è la mia terra, la Puglia” ha dichiarato Alessandra Dimiccoli.

La seconda ha re-interpretato la scarpa, una décolleté, trasformandola in un vaso-contenitore porta-pianta da utilizzare come oggetto d’arredo per la casa.

mercoledì, ottobre 07, 2015

Orsara di Puglia premiata all’Expo di Milano

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Per la seconda volta consecutiva, al Comune di Orsara di Puglia è stato assegnato il “Premio Consumo di Qualità – Antichi Sapori”, riconoscimento giunto quest’anno alla sua ottava edizione, ideato e promosso dalla Rete Asel, Antichi Sapori Eat Local, in base alle valutazioni espresse dai consumatori interpellati dall’Osservatorio istituito dall’organizzazione. Il premio al Comune di Orsara di Puglia è stato consegnato martedì 6 ottobre, nel corso della cerimonia ospitata dall’Expo di Milano.

“E’ una grandissima soddisfazione”, ha dichiarato il sindaco Tommaso Lecce che ha ritirato personalmente il premio. Il primo cittadino è doppiamente soddisfatto, perché quest’anno il riconoscimento è stato assegnato anche a Giorgio Mercuri, presidente nazionale di Fedagri, leader di una delle realtà produttive orsaresi che si distinguono per qualità, nel settore agroalimentare, sul mercato italiano e internazionale, vale a dire la Cooperativa Giardinetto. A Orsara di Puglia, unico comune della provincia di Foggia tra quelli premiati, è stato riconosciuto “l’essersi distinto, con la propria amministrazione, nella promozione della cultura e delle tradizioni dei saperi e dei sapori della Puglia”. Il Comune di Orsara, con questo riconoscimento, si vede confermato il marchio che permette di promuovere la cultura e le produzioni del paese grazie alla Rete che valorizza le vocazioni e i valori autentici del “made in Puglia”. “E’ un risultato di rilievo - ha aggiunto Tommaso Lecce – perché sono i consumatori a esprimere una valutazione sulla bontà del lavoro espresso dalla nostra Comunità”.

A ORSARA CONFERMATO ANCHE IL MARCHIO “CITTASLOW”. Sempre all’Expo, al Comune di Orsara di Puglia è stato confermato il riconoscimento di “Cittaslow”, rete di promozione che mette insieme 200 municipalità, di 30 Paesi del mondo, nelle quali sono state certificate le politiche volte a tutelare e valorizzare il buon cibo e la qualità della vita. Il 5 ottobre, a Milano, con la partecipazione di Tommaso Lecce e di altri 60 sindaci, si è tenuta l’ l’Assemblea delle Cittaslow italiane, presieduta da Stefano Pisani, sindaco di Pollica e presidente di Cittaslow International, l’Associazione  con sede a Orvieto L’occasione è stata utile per ribadire i fondamenti di Cittaslow, “un metodo applicativo per lo sviluppo locale” che riscuote sempre più successo in tutto il mondo, dagli Usa alla Cina, dalla Corea del Sud alla Colombia e in tutta  Europa. In Italia in oltre 15 anni di attività sono maturate nelle Cittaslow centinaia di esperienze e progetti di eccellenza. Orsara di Puglia, con il sindaco Tommaso Lecce, è stata confermata all’interno del Coordinamento Cittaslow Italia per il triennio 2015-2018. “Orsara di Puglia non si ferma”, ha concluso Tommaso Lecce. “Il premio Antichi Sapori è il sesto marchio d’eccellenza ottenuto o confermato negli ultimi 8 anni: sommato ai marchi Cittaslow, Bandiera Arancione, Comune amico del turismo itinerante, Bandiera Verde per l’agricoltura e Rete Italiana di Cultura Popolare fa del nostro Comune quello che in provincia di Foggia ha ottenuto il maggior numero di certificazioni di qualità”.

domenica, ottobre 04, 2015

Made in Carcere ad Expo Milano vincitrice del concorso “WE - Progetti per le donne”

MILANO - Per sei giorni Made in Carcere irrompe nella frenetica Esposizione Universale di Milano con uno speciale showcase di propri contenuti. Dal 2 al 7 ottobre, ad Expo, all’interno del Padiglione Italia, i manufatti, i progetti, i concetti, le esperienze, i nuovi obiettivi di Made in Carcere diventano uno spazio di riflessione sulla necessità di rivedere i modelli di business, mettendo accanto al profitto anche il benessere sociale ed ambientale, per una più corretta declinazione  di “stare” sul mercato.

HAPPENING MADE IN CARCERE 6 OTTOBRE - Alle ore 14.30, proprio all’interno del Padiglione Italia di Expo, saranno presentati alcuni dei nuovi progetti sperimentali avviati, quali gli Orti Verticali in carcere e nelle scuole, “Dì di Sole” di Made in Carcere cioè una speciale linea di prodotti da forno (biscotti senza uova e senza latte) e la partnership di distribuzione dei nostri manufatti con “IReNeri” ZERO CONTRAFFAZIONE, progetto contro emarginazione e contraffazione, finalizzato a trasformare i migranti da venditori abusivi in lavoratori 100% legali.

L’occasione è data dal progetto “Distributore Automatico di Solidarietà” con cui Officina Creativa (Società Cooperativa Sociale da cui ha preso vita il brand “Made in Carcere” per cui lavora un gruppo di detenute degli istituti penitenziari di Lecce e Trani, tutte regolarmente assunte) è risultata tra i 24 progetti vincitori di “WE - Progetti per le donne”, concorso nato con l’obiettivo di promuovere, nell’ambito della vetrina straordinaria di Expo Milano 2015, progetti realizzati allo scopo di migliorare la qualità della vita della donna, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e la  Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

“Distributore Automatico di Solidarietà”: si tratta di piccoli dispenser (destinati a luoghi ad alta affluenza di persone, come stazioni, aeroporti, scuole, università) di manufatti vari (portachiavi, braccialetti, porta bottiglie, borse fashion di dimensioni più piccole) realizzati da detenute con materiali di recupero, disegnati da designer e stilisti particolarmente ingegnosi, in collaborazione con Accademie e scuole specifiche del settore. All’interno non mancherà uno dei manufatti più popolari di Made in Carcere, il braccialetto, finito addirittura al polso di Papa Francesco.

Obiettivi: attraverso un gesto a costo contenuto, si può fare un acquisto, h24, che alimenta crescita e benessere sociale. Si afferma la validità del modello di sviluppo sostenibile, valorizzando il riuso dei materiali e offrendo un’altra chance a donne detenute, tessuti ed oggetti. Le donne detenute aprono così le porte dei carceri ad eleganza, estetica e di conseguenza all’etica, ricostruendo dignità, competenza ed autonomia economica. Importante la tangibilità di impatto ambientale ed inclusione sociale.

Made in carcere e il Progetto Sigillo. La qualità e l’eticità dei prodotti realizzati all’interno delle sezioni femminili di alcuni istituti penitenziari italiani è certificata dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, attraverso il marchio “Sigillo”. Il progetto, negli ultimi cinque anni, è servito a promuovere un modello di economia sostenibile facendo dialogare tra loro i laboratori sartoriali che operano a livello nazionale nelle carceri. Obiettivo dell’agenzia, prima nel suo genere in Italia e in Europa, è stato quello di curare le strategie di prodotto, comunicazione e posizionamento sul mercato di quanto realizzato dalle donne detenute attraverso vere e proprie imprese sociali.

“La vita è cambiamento. Lento o veloce, ma continuo. Per noi la partecipazione ad Expo ed in particolare l’appuntamento di martedì 6 ottobre sono un’ulteriore occasione per scambiare progetti e sogni su quel cambiamento che vorremmo avvenisse - dice Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere. Invitiamo tutti a venire a vedere, ascoltare, forse anche emozionarsi, assaggiare, magari indossare o anche solo riflettere per quello che siamo capaci di fare all 'interno dei luoghi di detenzione”.

martedì, settembre 29, 2015

Masseria Pilano, da Crispiano all’Expo per mostrare al mondo il meglio dell’offerta agrituristica del nostro Paese

BARI - Una masseria tarantina, associata a Confagricoltura, tra i cinque migliori agriturismi d’Italia. E’ l'agriturismo Masseria Pilano, antica masseria pugliese del XVII secolo, collocata nel cuore del Parco Naturale Regionale "Terra delle Gravine" tra i Comuni di Crispiano e di Martina Franca, che è stato selezionato insieme ad altre quattro aziende agrituristiche italiane per rappresentare il nostro Paese a EXPO il 4 ottobre 2015 in occasione dell'incontro "L'agriturismo italiano si presenta al mondo". La Masseria Pilano è il primo agriturismo del Sud Italia premiato con 5 Girasoli: una selezione durissima, curata dal gruppo di lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf),  tra le 20mila aziende italiane del settore.

"Si tratta di una grande soddisfazione per il duro lavoro svolto in tutti questi anni, sia per noi che per il nostro staff e la rete di produttori e operatori con cui collaboriamo da anni quotidianamente" spiega Pierpaolo Palmisano, vicepresidente dell’ufficio di zona di Confagricoltura a Martina Franca, che con la famiglia gestisce la struttura. “Dal 2007, anno di apertura dell'agriturismo – continua Palmisano -  è stata fatta molta strada e oggi essere riconosciuti come un riferimento per l'agriturismo italiano nel mondo è un importante traguardo ma anche un'ulteriore fonte di energia per continuare su questa via, puntando sempre più sulla valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze eno-gastronomiche e piccole produzioni tipiche, mantenendo così anche un paesaggio rurale di grande bellezza e unicità".
Nell'ambito dell'iniziativa sarà presentato, alla presenza del ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, il nuovo marchio 'Agriturismo Italia' che sarà rappresentato dalla Masseria Pilano e dai suoi 5 Girasoli, simbolo della qualità ed unicità paesaggistica, artistica, naturalistica, agricola e dei tanti servizi offerti.

 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali organizza l’evento sull’agriturismo per illustrare alla platea mondiale presente ad EXPO la straordinaria e variegata offerta agrituristica nazionale. L’incontro del 4 ottobre (Palazzo Italia, Expo - Milano ore 10,30-13) sarà l’occasione per comunicare e divulgare i valori autentici del patrimonio agrituristico, attraverso la testimonianza diretta e la proiezione di un video racconto realizzato presso il gruppo di aziende, selezionate come “case history”, per trasferire l’immagine ed illustrare i temi dell’agriturismo italiano. L’agriturismo è un fenomeno tipicamente italiano e rappresenta la principale espressione della diversificazione dell’attività agricola, a cui deve essere connessa.

Nel corso dell’evento sarà presentato il sito ufficiale dell’agriturismo www.agriturismoitalia.gov.it, che riporta l’elenco nazionale delle aziende autorizzate, la cui consultazione, con chiavi di accesso tematiche o geografiche, consente di accedere e organizzare i soggiorni nei vari territori italiani. Il sito descrive anche il Marchio nazionale e il sistema unitario di classificazione delle aziende agrituristiche, di cui l’Italia si è dotata nel 2013 per salvaguardare e garantire l’immagine autentica dell’agriturismo nazionale. Di cui Masseria Pilano è ora uno dei simboli di cui poter andare fieri.

giovedì, settembre 17, 2015

Da Expo a New York le foto di Carlos Solito raccontano l’Italia e la Puglia

BARI - Dopo l’inserimento del suo nome tra 12 personalità del saper fare italiano, il talento narrativo di Carlos Solito viene confermato dall’ennesimo lavoro per Eataly e Arbatax Park Resort in occasione di Expo Milano 2015.

Ma anche (e non è la prima volta) in USA, a New York, dove dal 17 al 20 settembre presenterà con Berlin Collective – la grande rete internazionale di talenti - insieme ad altri 26 artisti da tutto il mondo, il progetto “One site in 16 Cities” curata dalla gallerista Nicole Cohen. Ispirato al film di Jim Jarmusch, “Night on Earth” del 1991, ogni artista (lo scrittore, fotografo e filmaker pugliese è l’unico a rappresentare l’Italia) narrerà con le proprie declinazioni creative il personale racconto di una città. Carlos Solito ha interpretato la sua Grottaglie (TA) con la fotografia E#VISIONE (stesso titolo del suo film in uscita realizzato col brand sociale Made in Carcere.) L’opera è uno sguardo insolito, visionario, sulla periferia cittadina dove sulla riva/deriva di un mare di pietra e cemento dalle cromie desaturate l’autore ha installato un ombrellone sotto il quale officiare il rito dell’evasione mentale (da qui il titolo) per un altrove più “colorato”.

“Un personale omaggio a tutti i detenuti e detenute – reali e non – che vivono la condizione – reale e non – di una prigione anche quando la stessa può avere le paradossali dimensioni di un paese con le sbarre invisibili, e taglienti, di una grande gabbia meglio nota come provincialismo che ha recluso, illuso e deluso, eserciti di uomini e donne, soprattutto giovani, negando loro la libertà di espressione essere esistere secondo le proprie attitudini. Ogni paese, nessuno escluso, ha dei carcerieri senza sostanza umana, incapaci di sognare, capaci solo di covare invidia. Quest’opera la dedico a tutti coloro costretti ai valori forzati, come dice la mia grande amica Luciana Delle Donne”, il virgolettato del fotografo.

In Expo, invece, questa volta sono stati gli imprenditori Oscar Farinetti, patron di Eataly, Angela Scanu e Giorgio Mazzella dell’Arbatax Park Resort a interpellare il creativo pugliese per intraprendere, nel suo stile routard, un viaggio attraverso i paesaggi e la natura d’Italia tutta e della Sardegna. N’è nato un reportage che il fotoreporter ha realizzato in diverse stagioni per “imprigionare” i colori e le luci del Bel Paese in ogni sua forma ed espressione. Il risultato? 250 fotografie proiettate su grandi tvcolor che, nel totale, “sprigionano” emozione e raccontano momenti della biodiversità paesaggistica italiana, dalle Dolomiti all’Appennino, dalle coste dei nostri mari alle campagne tra pianure e colline. Carlos Solito, da oltre un quindicennio gira in lungo e in largo per lo Stivale, il Mediterraneo, l’Europa e tutto il mondo raccontando storie di uomo e luoghi carichi di emozioni per importanti magazine e quotidiani nazionali.

Nei 16mila metri quadrati dello spazio di Eataly, dedicato alla biodiversità italiana, fino a fine ottobre saranno diffuse le immagini del racconto fotografico che lo stesso autore ha intitolato MERAVIGLIOSA, discovernig the beauty of Italy. “La bellezza della nostra Italia è così, meravigliosa. Un aggettivo semplice per un paese semplicemente unico dove il meltin pot umano, naturale, artistico e gastronomico, nelle sue molteplici espressioni e forme, parla di biodiversità, di moltitudine, di diversi ecosistemi che stimolano i nostri sensi e invitano al senso della scoperta. Questa è magia, perlomeno per me!”, la sua spiegazione. Fino alla fine di Expo Milano 2015, tra le diverse proposte culinarie delle tradizioni regionali che animeranno il padiglione, interpretate da un turnover di cuochi italiani, i visitatori potranno godere di un viaggio ideale che parte dai severi scenari dolomitici dell’Alto Adige fino a quelli delle Prealpi Bresciane e poi continua con le pianure emiliane, le vette marmoree delle Alpi Apuane in Toscana, il gran salto della Cascata delle Marmore in Umbria, le isole Pontine, il Gran Sasso circondato da Campo Imperatore in Abruzzo, la lunga carrellata di paesaggi del Mezzogiorno che da sempre il photoreporter, viaggiatore e scrittore pugliese ha interpretato nei suoi reportage, nei suoi scritti e nei lavori filmici. La Basilicata con Matera Capitale della Cultura 2019, la Campania dalla Costiera Amalfitana al Vesuvio e dal Cilento all’Irpinia, la Calabria dalle coste tirreniche fino all’Aspromonte, la Sicilia con anche gli arcipelaghi minori e la sua Puglia. Quest’ultima già ampliamente rappresentata in Expo assieme alla holding Casillo Group dove tra l’altro Carlos Solito cura la direzione artistica del progetto “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra” (da lui stesso ideato) all’interno del Cluster Cereali e Tuberi (main partner dell’official sponsor Farine Varvello del Cluster Cereali e Tuberi).

Relativamente alla scelta dell’artista Oscar Farinetti ha motivato così: “Siamo in una penisola dove l’incontro tra i venti del mare dal Sud e quelli delle montagne del Nord produce un microclima unico al mondo che ha concorso nella storia a una straordinaria biodiversità alimentare, artistica, di paesaggi e umana. Ma anche d’incontri umani, come quello avvenuto con Carlos Solito lo scorso anno, in terra di Puglia, insieme all’amico Beniamino Casillo. Appena ho visto le sue fotografie gli ho chiesto di raccontarci l’Italia con un suo reportage da utilizzare all’interno del nostro spazio in Expo”.

Quanto all’universo Sardegna, invece, nel The Waterstone, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo, per l’importantissima iniziativa “Ecco la mia impresa” (400 aziende espressione del made in Italy di qualità, selezionate nelle diverse regioni e nell’ambito dei settori merceologici affini ai temi di Expo, Food, Fashion, Design e Hospitality) anche il focus dedicato all’Arbatax Park Resort dello scorso primo settembre ha visto il coinvolgimento di Carlos Solito chiamato dai coniugi Mazzella per raccontare l’Ogliastra attraverso una mostra fotografica musicata dal musicista e compositore sardo Romeo Scaccia già autore di colonne sonore per il cinema in tutto il mondo.

Nel frattempo la maison d’alta moda Missoni, ha rinnovato il suo interesse verso Carlos Solito continuando a vestirlo e seguirlo nei suoi lavori come interprete dei colori e delle luci del mondo. Anche durante questo lavoro l’autore ha interpretato i colori d’Italia in collaborazione con la maison di Sumirago.

lunedì, settembre 14, 2015

Puglia: al via la seconda settimana del progetto “ Puglia Rurale: la Puglia sposa il mondo” in Expo

MILANO – Gli elementi dell’orchestra si stanno scaldando: chef, artigiani, produttori, sommelier sono pronti per dar vita a quella che sarà una sinfonia di sapori, saperi, cultura e tradizioni rappresentativi dei GAL che animeranno la seconda settimana di “Puglia Rurale: la Puglia sposa il mondo”(7 settembre-4 ottobre 2015), progetto di cooperazione che vede i 25 GAL pugliesi riuniti per la prima volta, sotto i riflettori del grande palcoscenico internazionale che è Expo.

Nella seconda settimana- dal 14 al 20 settembre- il Padiglione Alessandro Rosso, location nella quale i gruppi d’azione locale si alterneranno per animare il grande evento mondiale, vedrà protagonisti i GAL Alto Salento, Daunofantino, Le Città di Castel del Monte, Terra d’Otranto, Terre del Primitivo e Valle D’Itria.

Territori eterogenei che presenteranno le proprie eccellenze ai visitatori della grande esposizione, in un caleidoscopio di profumi, atmosfere e colori, mostrando loro le mille sfaccettature e ricchezze del territorio. Obiettivo: far innamorare della Puglia tutto il mondo.

Le attività in programma nel corso della settimana sono molteplici: cooking lesson a cura di rinomati chef pugliesi, aperitivi a base di prodotti tipici e dalla forte connotazione identitaria, “matrimoni” tra vini e specialità delle differenti zone della Puglia, laboratori didattici, convegni, mostre d’artigianato e presentazione di itinerari turistici che culmineranno con l’evento del 18 settembre, nella terrazza del padiglione. Proprio qui la Valle D’Itria Wind Orchestra accompagnerà il primo “Happy hour rurale”, presentato da una madrina d’eccezione, rigorosamente Made In Puglia: Maddalena Corvaglia.

Il programma dettagliato degli eventi che si susseguiranno durante la settimana sarà visionabile cliccando www.pugliarurale.com

domenica, agosto 16, 2015

Expo 2015: domani in visita Cancelliera Merkel


MILANO - Angela Merkel sarà in visita privata a Expo 2015 nella giornata di domani, accompagnata dal marito Joachim Sauer. "Prosegue la straordinaria stagione di Expo. Con le visite ufficiali, come quella di domani della Cancelliera Merkel, dopo tanti Presidenti e premier da tutto il mondo. Ma soprattutto con un incredibile successo di pubblico, di visitatori che continuano e continueranno nel prossimi mesi a venire a Milano" - ha commentato il premier Renzi alla luce dell'affluenza registrata nei giorni di Ferragosto.

giovedì, agosto 13, 2015

Export italiano, aumenta richiesta da Usa e Cina


di Pierpaolo De Natale - Volano le esportazioni del cibo Made in Italy, che sia in Usa che in Cina sono cresciute del 29%. Questo il dato emerso da un'indagine condotta da Coldiretti, che ha anche registrato un aumento pari al 9.7% in Ue. "A livello globale - riporta Coldiretti - le esportazioni agroalimentari Made in Italy nei due primi mesi di Expo (maggio e giugno) hanno fatto registrare un aumento record del 7% per effetto della ripresa economica, del tasso di cambio più favorevole, ma anche per l'impulso positivo di Expo".

Il prodotto più esportato è indubbiamente il vino, ma crescono anche le spedizioni di ortofrutta, pasta e olio d'oliva. "Con questi risultati sul commercio estero l'agroalimentare, insieme al turismo, è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell'effetto traino di Expo. Si tratta di una occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi 'tarocchi' italiani che circolano in molti Paesi", ha detto Roberto Moncalvo (presidente di Coldiretti).

sabato, agosto 01, 2015

Expo, Israele festeggia San Valentino ebraico

photo credit: Ansa

MILANO - Expo pullula di cuori e innamorati per celebrare il San Valentino israeliano, la Festa di Tu B'Av "con l'unica differenza che durante il Tu B'Av l'amore, se ancora non lo si è trovato, lo si può anche cercare"; è questo l'invito rivolto ai visitatori dal personale del Padiglione d'Israele.

Questa festa ha origini contadine ed è celebrata il 15esimo giorno del mese di Av, che corrisponde al nostro luglio-agosto. "Expo è un luogo perfetto per festeggiare il Tu B'Av" - ha riferito il commissario generale del padiglione, Elazar Cohen. "Anticamente il popolo ebraico viveva in base ai ritmi dell'agricoltura. Oggi le cose sono cambiate e anche il modo di festeggiare non è più lo stesso, ma il Tu B'Av è sempre la festa dell'amore". Secondo la tradizione popolare ebraica, questa giornata è anche la più indicata per sposarsi.

In occasione della Festa di Tu B'Av i ragazzi del padiglione hanno distribuito cuoricini tagliati a metà con diverse sagome, completabili solo trovando l'altra esatta metà del cuore. I visitatori hanno partecipato con entusiasmo al San Valentino ebraico e i loro baci - scambiati al kiss-spot, una postazione romantica allestita di fronte al "campo verticale" del padiglione - sono ancora trasmessi in tempo reale sui maxi-schermi posti all'ingresso. "L'importante è celebrare l'amore in tutte le sue forme" - ha detto Cohen - "qui a Expo vogliamo portare un messaggio di amore e pace fra tutti gli esseri umani. Buon Tu V'Av a tutti".

lunedì, luglio 13, 2015

Trenitalia, Expo: in treno a metà prezzo ad agosto

MILANO - Biglietto Trenitalia di andata e ritorno per Milano ridotto del 50%, ad agosto, per i cittadini con reddito inferiore ai 10mila euro. Obiettivo: offrire a sempre più italiani l’opportunità di raggiungere Milano in treno per visitare l’Expo.

E’ un obiettivo che Trenitalia persegue non da sola, ma attraverso una partnership che vede coinvolti  Expo Milano 2015 e INPS.

L’offerta è infatti riservata ai beneficiari individuati dall’Inps che potranno ottenere, con procedura on line, un’apposita credenziale nominativa. Il biglietto di andata e ritorno scontato del 50% con destinazione Milano, inclusa la stazione di Rho Fiera, porta dell’esposizione universale, potrà essere acquistato presso qualunque  biglietteria Trenitalia. L’offerta è valida per viaggi nel mese di agosto utilizzando le Frecce o i treni Intercity.

Ogni giorno sono 236 i treni a lunga percorrenza che arrivano a Milano da tutta Italia, di cui 148 Frecce, per un’offerta complessiva di 130mila posti al giorno. Sono 67 le fermate di treni nazionali e internazionali alla stazione di Rho Fiera Expo Milano 2015 (37 Frecce, quattro collegamenti notte da e per il Sud, 24 treni internazionali Italia – Svizzera e due Thello Italia – Francia) per un offerta complessiva che supera i 31mila posti al giorno.

martedì, luglio 07, 2015

“La mia divertente (e stancante) giornata all’Expo”

di Andrea Stano - Sveglia presto, colazione abbondante, metropolitana. Nel mezzanino della fermata Rho-Fiera ritiro agevolmente e rapidamente il mio pass di giornalista che mi consentirà (fortunatamente) di saltare qualche fila e di ottenere guide private in un paio di padiglioni.
Alle ore 10 si aprono i cancelli; il numero di persone è incalcolabile e i tempi di ingresso sono snervanti. Come in aeroporto, infatti, i metal detector, doverosamente presenti, rallentano il cammino delle fiumane di uomini, donne e bambini pronti a rimanere sbalorditi dalle attrazioni dell’esposizione internazionale tanto attesa.

Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono oltre 140 padiglioni (non tutti sono Stati, per esempio c’è quello di Eataly o della Coca-Cola) in un’area di 1,1 milioni di metri quadri. Assistere a ogni stand visitando l’intera fiera in un’unica giornata è praticamente impossibile a meno che voi non siate Superman o Flash.

Personalmente in un arco di tempo di dieci ore circa sono riuscito a visitare ben undici padiglioni (pensavo peggio, nonostante fosse sabato). Al termine della giornata avrò percorso circa diciassette chilometri a piedi. Si cammina moltissimo, ma è anche comprensibile che sia così.
L’immensa fiera è divisa in sei settori, ciascuno dei quali raggiungibile col pullman che senza sosta raccoglie i visitatori scorrazzandoli per le fermate richieste. Dalla parte opposta dell’ingresso principale c’è il padiglione più interessante, o almeno uno dei più divertenti (non credete che ogni padiglione sia stupefacente, anzi): il Giappone. Ottanta minuti di coda prima di entrare nell’immenso stand dello stato orientale. Quattro stanzoni in cui immagini, specchi e giochi di luce ne fanno da padrona, fino all’ultima gigantesca sala interattiva che ricostruisce il ristorante del futuro. Ognuno dei visitatori siede al tavolo e viene fornito di bacchette e schermo touch screen col quale scegliere virtualmente il piatto da ordinare, il tutto accompagnato da uno spettacolino scanzonato organizzato dai nipponici composto da musiche, balletti e slogan tipicamente giapponesi, nello spirito e nella forma.
Il padiglione cinese
L’intera mattinata (ci vogliono addirittura cinquanta minuti per visitare solo il padiglione del Giappone) viene trascorsa nel paese del sushi. Esperienza senza dubbio suggestiva e consigliabile.

Delle delusioni cocenti, invece, Cina e Thailandia. Nel padiglione dello stato cinese, dal quale ci si aspettava molto di più, ma evidentemente l’Expo non ha suscitato granchè interesse da quelle parti, un tappeto di bambù illuminati e qualche accenno ad una sana alimentazione non bastano a garantire soddisfazione al pubblico così come il padiglione della Thailandia, interessata soprattutto a omaggiare e incensare il proprio re in un video francamente ridondante e decisamente fuori contesto.

Tutta un’altra storia è Palazzo Italia, dalla forma di un bellissimo nido bianco. Grazie al pass riesco a evitare una coda prevista di ben due ore. Cinque piani che raccontano le eccellenze italiane, dai suoi prodotti alimentari agli imprenditori più meritevoli di avere persino una propria action figure dedicata (il biologo Carmelo Fanizza è il rappresentante della regione Puglia). È un tripudio di specchi nello smisurato padiglione nostrano. In una fantastica sala vengono proiettate incantevoli immagini paesaggistiche che rimbalzano su ogni parete riflettente consentendo la piena immersione virtuale al visitatore. Poi è il turno delle bellezze architettoniche (ma alla guida squilla il cellulare proprio dinanzi ad una delegazione giapponese, con tanto di telecamera). Il giro si conclude con una stanza dedicata alle piante tipiche di ciascuna regione.
Giochi di specchi all'interno di Palazzo Italia
Una riproduzione di un bosco, con tanto di passeggiata, è stata allestita nel padiglione dell’Austria, anche questo da visitare, come quello del Marocco dove ogni stanza corrisponde a uno dei quattro climi che caratterizzano lo stato africano. Per i più temerari è possibile anche provare l’afoso, anzi, bollente vento desertico, ricreato ad hoc con un sistema di ventole. Inoltre sono disponibili tutti i sapori e odori dello stato esotico, spiegati anche con contributi audiovisivi (animazioni).

Expo Milano 2015 è dedicato, tuttavia, al cibo. Ogni padiglione promuove la sana alimentazione, soprattutto l’avveniristico e minimale stand della Corea del Sud che fa del suo punto di forza uno spettacolo con schermi robotizzati che illustrano l’apporto calorico di pietanze tipicamente locali.

La bellezza della fiera è rappresentata in particolar modo dall’architettura di ciascun padiglione. La vegetazione tipicamente vietnamita all’ingresso del padiglione dello stato asiatico, le forme morbide e ondulanti che ricreano le dune del deserto per il padiglione dell’Arabia Saudita.
Ancora dentro Palazzo Italia
Un’enorme sfera, che avvolge un albero con schermi al posto di frutti, è ben visibile nel padiglione dell’Azerbajan mentre una cascata d’acqua in grado persino di riprodurre intere frasi accoglie i visitatori del padiglione del Kuwait, che richiama nel design i Dhow, le tipiche imbarcazioni kuwaitiane. Al suo interno si possono conoscere i lavori sorprendenti che il paese conduce sul piano dell’energia sostenibile e dell’agricoltura.

Il padiglione più sorprendente (tra quelli da me visitati), più coraggioso e ficcante è senza dubbio, però, quello della Svizzera. I nostri cugini del Nord, aldilà delle sezioni dedicate ai prodotti tipici e ai punti di forza del territorio, hanno voluto sorprendere tutti col tema della sostenibilità delle risorse alimentari. Quattro torri di quattro piani (o piattaforme), ciascuno dei quali ospita casse di bicchieri (con la possibilità di riempirli d’acqua attraverso apposite fontane), caffè in polvere, mele disidratate e sale, tutti prodotti che ciascun visitatore può tranquillamente mettersi in tasca e portare via. La lezione è proprio sull’abbondanza apparente e sul rispetto nei confronti di risorse che, in futuro, potrebbero anche scarseggiare promuovendone il rispetto e la fruizione responsabile. Ogni piattaforma, svuotata di ogni prodotto, non è più accessibile al pubblico costretto dunque a visitare il piano inferiore. Il quarto piano, alla mia visita, era già prosciugato da qualche giorno.

Tra i padiglioni più divertenti, invece, c’è il Brasile che offre la possibilità di camminare su una rete a circa sei metri di altezza dal suolo prima di iniziare la visita vera e propria, uno spot a favore della pluralità culturale e agricola del Paese sudamericano.
Il simbolo di Expo 2015: l'Albero della Vita
Il fiore all’occhiello di Expo Milano 2015, tuttavia, è il fantastico Albero della Vita che dalle 21 in poi prende vita con lo spettacolo a cadenza oraria. Vortici di colori avvolgono questa fantastica opera d’arte fatta di legno e acciaio; le luci lo fanno brillare al tempo della musica potente e romantica che accompagna i getti mirabolanti delle fontane. La speranza è questa straordinaria creazione artistica di ispirazione rinascimentale e alta ben 37 metri, oltretutto piacevole alla vista anche di giorno, venga conservata adeguatamente anche in seguito alla chiusura di Expo 2015 (prevista per il 31 ottobre). L’area milanese in questione è distante dal cuore della città; smontarlo e riproporlo in aree centrali sarebbe una soluzione sicuramente gradita.

L’area della fiera offre fortunatamente innumerevoli stazioni di distribuzione gratuita di acqua fresca, sia liscia che gassata. Tra uno stand e l’altro sono presenti, poi, i cluster del riso, della cioccolata e del caffè relativi a più stati in una volta. Attrazioni poco accattivanti, si consiglia di non perderci molto tempo.

Alle 21 i padiglioni chiudono, ma i ristoranti no. Inoltre quattro giorni la settimana, nell’Open Theatre dell’Expo si esibisce il Cinque do Soleil col meraviglioso ed elettrizzante spettacolo “Alla Vita”, al quale ho fortunatamente assistito nonostante il fresco serale. La visione dello spettacolo degli acrobati più famosi del mondo è, però, concessa solo a chi è munito di biglietto.

Expo Milano 2015 è stata un’esperienza davvero entusiasmante, sicuramente da provare. Ci sono eventi ogni giorno, come, ad esempio, la cottura della pizza più lunga del mondo che ha conquistato il posto nel Guinness dei Record (1.5 chilometri). Il mio consiglio è quello di visitare la manifestazione in almeno due giornate, magari col biglietto serale in una tranche (soli cinque euro a partire dalle 19) e quello canonico il giorno successivo.

lunedì, luglio 06, 2015

Expo 2015: “Cuore della Puglia” a Cascina Triulza per proporre al mondo le eccellenze enogastronomiche di 40 comuni

MILANO - Sette giorni per mostrare al mondo intero i prodotti della straordinaria terra di Puglia, quelli enogastronomici in primis, ma anche quelli della natura, dell’arte, della cultura, frutto della storia e del lavoro del popolo di questa regione, realizzato attraverso i secoli. Da martedì 7  a lunedì 14 luglio, “Cuore della Puglia” sarà presenti alla manifestazione milanese all’interno di “Cascina Triulza”, unico spazio espositivo per Prodotti d’eccellenza in cui sarà possibile effettuare degustazioni e vendita diretta ai visitatori. Partner dell’iniziativa è la Città Metropolitana di Bari, che ha condiviso in pieno le finalità dell’associazione e l’importanza della presenta del territorio ad Expo 2015.

“Cuore della Puglia” è un’ associazione di 40 Comuni,  uniti per rilanciare il territorio attraverso un viaggio alla scoperta delle migliori esperienze nel settore agroalimentare, turistico e culturale, coniugando sapientemente tradizione, enogastronomia e buone pratiche. La presenza all’EXPO 2015 vede la partecipazione di circa 70 aziende del territorio, che hanno aderito all’iniziativa e che porteranno a Milano profumi e sapori di questa terra straordinaria: giorno per giorno, attraverso un preciso calendario di appuntamenti, i produttori ed i Comuni aderenti al progetto avranno spazi e tempi per poter rappresentare le proprie peculiarità.

A Cascina Triulza, dunque, per sette giorni aziende e istituzioni pubbliche potranno dare visibilità e valore alle proprie eccellenze in un programma unitario che sposa agricoltura di qualità, educazione alimentare e sostenibilità ambientale, organizzato in collaborazione con il Patto Territoriale nord barese ofantino: migliaia di visitatori di tutto il mondo potranno vivere l’esperienza sensoriale unica del vivere la Puglia, dalla convivialità gioiosa delle feste patronali con la loro atmosfera magica e irripetibile, alla tacita sapienza degli agricoltori, eredi di tecniche secolari e fedeli custodi della cura delle loro terre.

I Comuni di “Cuore della Puglia” vantano una lunga storia legata all’enogastronomia che mette al centro un paniere ricco di eccellenze la cui garanzia è sancita da marchi di qualità riconosciuti su scala nazionale e su cui è in atto un vero e proprio programma di valorizzazione: non poteva esserci occasione migliore dunque per questi 40 Comuni del territorio pugliese, uniti sotto il marchio “Cuore della Puglia” per ribadire in questo evento importante e di respiro mondiale, quelli che sono i valori portanti dell’ associazione.

Fanno parte di “Cuore della Puglia”: Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Altamura, Andria, Bari, Barletta, Bisceglie, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano, Castellaneta, Cellamare, Conversano, Corato, Ginosa, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina, Laterza, Maruggio, Minervino, Mola, Molfetta, Noci, Palagianello, Polignano, Putignano, Rutigliano, Ruvo, Sammichele, Sannicandro di Bari,Santeramo, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi, Valenzano, Galatina.

lunedì, giugno 22, 2015

Expo 2015: incontro Renzi-Hollande, basta isterie su migranti

(ANSA)
MILANO - L'incontro bilaterale fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente della Repubblica francese Francois Hollande. Fra i temi all'ordine del giorno, in particolare, quello dei migranti, come aveva già annunciato il premier Renzi.

"L'Europa è un modo di vivere, e questo modo comprende una visione del mondo, un messaggio universale, ma anche una serie di regole", ha detto il presidente francese, Francois Hollande, nella conferenza stampa a Expo dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. "Le relazioni tra Italia e Francia sono eccellenti", ha detto ancora Hollande

Quello dell'immigrazione "è un problema che riguarda tutta l'Europa" ma è vero anche che "noi - e quando dico noi mi riferisco all'Europa - abbiamo il dovere di aiutare l'Italia ad accogliere queste persone. In nome dei valori europei", ha affermato ancora il presidente Francois Hollande.

Il premier è tornato oggi all'Expo di Milano per incontrare il presidente francese, Francois Hollande, in occasione della giornata nazionale che l'Esposizione dedica alla Francia. Il presidente del Consiglio è arrivato al sito alle 11 e per lui è stato subito bagno di folla: strette di mano e "selfie" con i visitatori, in attesa che arrivasse la delegazione francese.

Nell'attesa dell'arrivo di Hollande, Renzi si è fermato a parlare, fra gli altri, con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, il Commissario unico Giuseppe Sala e, in rappresentanza della Regione, l'assessore Valentina Aprea oltre al vicesindaco della città metropolitana Eugenio Comincini.

sabato, giugno 20, 2015

Expo Milano 2015 capitale internazionale della pizza

di Mauro Guitto - Oggi 20 giugno, in occasione della "Settimana Mondiale del Pomodoro", si tenterà di realizzare la pizza margherita più lunga del mondo. Il record è detenuto dall'associazione spagnola dei pizzaioli con una pizza lunga 1.141,5 metri. Lungo il Decumano, davanti ai giudici del "Guinness World Records", sono 80 i pizzaioli provenienti da tutta Italia che sono impegnati nell'impasto e nell'infornata della pizza che misurerà almeno 1 chilometro e mezzo.

A organizzare il tutto, l'azienda di Piacenza "La Pizza+1" leader nella produzione di pizza fresca in teglia e la Nazionale Italiana Pizzaioli. La macchina organizzatrice si è mossa già nella notte di giovedì 18 giugno con la partenza da Piacenza di 12 camion pieni di alimenti e macchinari verso Expo. Le operazioni di preparazione della pizza sono partite la scorsa notte alle ore 24 e la pizza è pronta già questa mattina. I prodotti, manco a dirlo, sono esclusivamente provenienti dall'Italia.

Pensate che numeri: 1700kg di farina per 2500kg di impasto, oltre 150kg di olio extravergine di oliva, 30 kg di lievito tutto questo solo per l'impasto. Per il condimento invece 1500 kg di pomodoro e 1700 Kg di mozzarella. Dopo l'ufficializzazione dei giudici, i visitatori di Expo potranno gustare dei 35 mila tranci di pizza preparati e il momento sarà decisivo perchè la prova sarà considerata superata e quindi il record battuto solo se la pizza sarà completamente mangiata. Una nota altrettanto importante da segnalare è che per evitare lo spreco di cibo, 300 metri di pizza saranno destinate all'associazione Banco Alimentare di Milano che li distribuirà alle mense per i più bisognosi.