Visualizzazione post con etichetta L'Angolo della Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'Angolo della Poesia. Mostra tutti i post

domenica, marzo 01, 2015

Poetando d’Altamura: Orme della Storia

Poesia di Roberto Berloco

“Orme della Storia”


Lì stanno
ferme da millenni,
in silente attesa,
da troppo mute

mentre
il vento e l’acqua,
scatenata dal cielo,
briciole ne fanno,

come
a saper d’incendio
di quel che fu gioia
per molti, per tanti

istante di speranza
ormai persa, bruciata
da un tempo senza pietà
di saper salvo

il futuro
di quei figli d’Altamura
che calcarono quell’orme
coi piedi premuti

dal desiderio
di veder miglior presente,
gagliardo oppur solo
più vero.

Che mai sarà
di quelle tracce
di fiere scomparse
da tramonti senza storia?

Forse
già nulla più,
forse solamente
neppiù di ciò che fu.

giovedì, giugno 19, 2014

L'ANGOLO DELLA POESIA / Poetando di Altamura

Poesia di Roberto Berloco

“Come lo Svevo la volle”


D’ingegno
forte trabocca
ovunque curioso
lo sguardo si faccia

per le calle,
i vicoli e le piazze,
per ogni angolo
d’una storia

ch’un dì
si fece gloria
di penne e menti
puntate alla scienza,

al sapore
di prime vette
di numeri o note,
parole o ideali.

Eccola
tutta la vedo,
urbe opulenta
come la volle

lo Svevo
ch’imperò
per la nascita
di quel che fu

città d’alte mura,
luce per vicine genti,
fonte di sol certo bene
per chi v’elesse dimora.

Eccola
tutta la odo,
rocca di speranza
ch’abbatte ogni paura,

donando
gioia al palpito
del giovane e dell’anziano,
dell’uomo e della donna,

nel segno
che solca il vigore
di giornate rese d’amore,
vive solo d’Altamura.








sabato, aprile 26, 2014

L'ANGOLO DELLA POESIA / Puglia Madre - 10° e ultima parte

Anima di Puglia

Poesia di Puglia di Roberto Berloco

Puglia Madre - 10° e ultima parte


Tu,
Puglia che sei
Terra di noi figli,
primogeniti d’una idea

che Ti rese
sapor vivo e fierezza
dei tanti popoli viventi
del Mezzogiorno d’Italia,

ora
vieni qui,
donandoci lo sguardo
che sia Speranza d’una legge,
nuova e certa d’Amore,

e tendendoci
la mano forte e gentile
forza per i passi nostri
e del chi dopo di noi!





domenica, febbraio 16, 2014

L'ANGOLO DELLA POESIA / Anima di Puglia


Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 9° Parte


A Te
che dondoli
col Tuo destino di Madre
sulle nude mani nostre,

doniamo
tutto di noi stessi,
sicuri del nostro fare,
veri del nostro essere,

perché
mentre Tu ci dai,
noi proviamo a darti,
come figli di verità,

quella Tua
d’arresa pazienza
all’infinita marea
dei nostri timori.


martedì, dicembre 31, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Puglia Madre - 8° Parte


Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 8° Parte


A Te
vera e unica
tra le terre di Meridione
per unione di uomini

che da lidi
e mari vicini
giunsero forti,
sereni d’una idea,

di offrir infine
ai padri e alle madri,
ai bei figli amati,
e alle consorti

la terra promessa
a quegli avi fidi
nello sperare
mai arreso.

martedì, dicembre 24, 2013

Natale tra storia, tradizioni e dialetto

di Vittorio Polito - Il ciclo natalizio, che rappresenta la principale festività dell’anno, parte dal solstizio d’inverno (il giorno più corto dell’anno) e termina con l’Epifania. L’evento, che appartiene all’anno liturgico cristiano in cui si ricorda la nascita di Gesù, viene ricordato, nella cristianità occidentale, il 25 dicembre, mentre in quella orientale il 6 gennaio. Qual’è l’origine della natività? Pare considerata nell’ottica di una importante festa pagana, la celebrazione del ‘Sol invictus’, dio del Sole e signore dei pianeti. Il Messia veniva spesso descritto come ‘Sole di giustizia’ e lo stesso Vangelo ne parla, a volte, paragonandolo al Sole. Ecco la preferenza per il 25 dicembre, data, anche se probabilmente non esatta, è stata scelta per la necessità di contrapporre una festa cristiana ad una pagana nel momento in cui si diffondeva una nuova religione, il Cristianesimo. In Palestina ed a Gerusalemme, invece, fino al V secolo era comunque l’Epifania ad essere festeggiata in memoria della nascita di Cristo. Storici famosi come Clemente Alessandrino propendevano per il 6 o il 10 gennaio, altri addirittura per il 25 marzo. Nell’antica Roma, dal 17 al 24 dicembre, si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura, un periodo in cui si viveva in pace, si scambiavano doni, venivano abbandonate le divisioni sociali e si facevano sontuosi banchetti. Nel 274 d.C. l’Imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole, da cui nasce la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si è trasformato nelle luci e nelle candele che oggi addobbano case, alberi, e strade. Ai giorni nostri il Natale deriva da tradizioni borghesi del secolo scorso, con simboli e usanze sia di origine pagana che cristiana. Negli anni recenti, il Natale, festa prettamente cristiana, è diventata occasione per una corsa al consumismo, un festeggiamento frenetico, sostituendosi da un clima di celebrazione e di riflessione a una gara commerciale, facendo intervenire spesso la Chiesa a promuovere con incisione il significato religioso. Il pranzo di Natale per tradizione viene consumato in casa e varia a seconda dei paesi. Abbiamo anche una ricchezza di dolci preziosi e prelibati, che ricordano spesso simboli solari o tradizioni rurali; i dolci spesso richiedono lunghi preparativi e la lavorazione viene fatta diversi giorni prima. La serie di festeggiamenti continua con il cenone di fine anno, e dopo la breve euforia di pranzi, brindisi, auguri e abbracci, si fa una pausa di riflessione nella giornata di Capodanno. Il primo giorno dell’anno, festa di rinnovamento, viene celebrata in tutte le civiltà ed è caratterizzata da rituali che simbolicamente chiudono un ciclo annuale e inaugurano quello successivo. Infine arriva l’Epifania, una delle principali feste cristiane, la cui celebrazione ricorre il 6 gennaio. Nata nella regione orientale per commemorare il battesimo di Gesù, fu presto introdotta in occidente dove assunse contenuti religiosi diversi, come la celebrazione delle nozze di Cana e il ricordo dell’offerta dei doni dei Magi nella grotta di Betlemme. Quest’ultimo aspetto sovrapponendosi a precedenti tradizioni folcloriche, ha determinato la nascita della figura della Befana che distribuisce doni.. I Magi, che non erano maghi, ma astronomi e sacerdoti, guidati da una stella, arrivarono dall’oriente per rendere omaggio a Gesù appena nato a Betlemme, donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente vengono indicati come “re” e il loro numero viene fissato a tre, con i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Questa festa, che dà un supplemento di regali ai bambini, pone termine al ciclo di festeggiamenti dedicato al Santo Natale. Franca Fabris Angelillo nel suo libro di poesie dialettali “Bari inCanto” (Levante Editori), ha inserito una bella poesia su “Gesù Bammìne de la pasce” che bene augurando mi piace riproporla ai lettori. GESÙ BAMMÌNE DE LA PASCE di Franca Fabris Angelillo Besù Bammìne, dì, Tu t’arrecuèrde? fu chèdda Sanda Notte ca nascìste, com’a nu poveriìdde iìnde a la stàdde, ca u bbèbe de la pasce nge denàste e ngiìle redèvene le stèdde… E mò, Gesù, ce viìne a fa? C’abbàsce a nù iè sèmbe na canzòne: delùre e chiànde, maffie, delinguènze. No nge st’amore, no nge stà chesciènze! Peccenìnne ca mòrene de fame pe colpe de chiìsse uèrre mbàme. Meh! Gesù, facime n’alda prove annùsce arrète a ll’ommene la PASCE. Cuss’anne però, me raccomànne, na zoche ha da pertà, na zoca longhe. Nge ad’attaccà la pasce strètta strètte, sott’a la pàgghia tò, ppo’, l’ad’ascònne!

venerdì, dicembre 06, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Puglia Madre - 7° Parte

Anima di Puglia

Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 7° Parte


A Te
che sei viva
di sapori e fragranze
come mare nel cielo

d’una Primavera
che ha solamente
mille Primavere
per confine,

e come orizzonte
la vermiglia passione
di nordici guerrieri
in sella a destrieri

feroci
al pari certo
delle loro spade
sempre sguainate.

domenica, dicembre 01, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Puglia Madre - 6° Parte

Anima di Puglia

Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 6° Parte


A Te
che sei terra
sotto piedi d’uomini
e di donne

e di fanciulli
ignari d’un futuro
oggi danzante
su lastrichi

di pietre roventi
di miseria e paura
del domani
sempre

più simile
a un passato
obliato dall’illusione
del non ritorno.

venerdì, novembre 29, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Puglia Madre - 5° Parte

Anima di Puglia

Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 5° Parte


A Te
che inondi d’amore,
generosa e mai ostile,
i passi e i respiri

di chi geme
col sole in fronte,
le spalle curve
su una terra

ricca e persa
di migliaia d’anni,
tra pietre ululate
da rapidi venti

senza misericordia
e senz’altro vero senno
che soffiar fiamme di furia
fin sopra l’ultima speme.



domenica, novembre 24, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Anima di Puglia (4° parte)


Poesia di Puglia di Roberto Berloco

Puglia Madre - 4° Parte


A Te
Che dai
anima e luce,
forza e grazia

alle pareti
d’antichi trulli,
casa sicura di genti
oggi nell’oblio

d’un tempo
di memoria sepolta
tra ceneri di violenze
senza volto

per la storia
che alla storia passò,
dopo leghe di buio
e pece di miseria.

domenica, novembre 17, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Anima di Puglia (3° parte)


Poesia di Puglia di Roberto Berloco

Puglia Madre - 3° Parte


A Te,
Puglia nata
per sostar di vita
frammezzo ad uomini

che da donne
di bell’aspetto
e di cuor materno
sempre seppero

nutrir
corpo e mente
di buoni alla fatica
tra campi arsi

dal sole
ch’è figlio
degno e vero
d’un cielo d’Italia.

venerdì, novembre 15, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Anima di Puglia



Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 2° Parte


Puglia
Tu sei Terra
di popoli d’oltremare
e di creature nate

in odor
di sangue scorso
per viver liberi almeno
una volta appena

dentro
una storia
di guerra e di pace,
di catene e di sole,

come
sol conviene
al principio dell’alba
d’un giorno senza fine.

giovedì, novembre 14, 2013

L'ANGOLO DELLA POESIA / Anima di Puglia

Poesia di Puglia di Roberto Berloco


Puglia Madre - 1° Parte


Puglia
Tu sei Madre
di figli andati e persi,
ma salvi per destino

duro di verità,
aperto al sole alto
d’un Mezzogiorno
povero e dominato,

nel segno antico
di quei figli di Sparta
che sulle tue sponde
di sabbia fine

giunsero
per farci dimora
e poi patria degna
di nobile progenie.