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domenica, giugno 18, 2017

OPINIONI. Se il tempo per indossare la divisa è considerato orario di lavoro, quello per fumare cos’è?

di VITTORIO POLITO - La curiosa sentenza del Tribunale di Bari che impone all’ASL di pagare 165 mila euro come risarcimento per il tempo impiegato dai dipendenti per indossare la divisa, impone alcune considerazioni. Qualcuno definisce la sentenza “storica”, io la definirei stramba e assurda, poiché dimostra che “La legge ‘non’ è uguale per tutti” e vi spiego perché.

La sacrosanta legge 3/2003, che tutela la salute dei non fumatori, vieta il fumo nei locali pubblici e in tutti i luoghi frequentati dal pubblico (ora un’altra legge vieta di fumare anche nelle auto), forse ha creato qualche problema ai datori di lavoro. Infatti, oggi i fumatori, per alimentare il vizio del fumo, – ho detto vizio – sono “costretti” a sorbire continuamente dosi di nicotina, e per fare ciò, devono, nella stragrande maggioranza dei casi, allontanarsi dal posto di lavoro, se il lavoro non è svolto all’aperto. Ora il tempo necessario per fumarsi una sigaretta è di 5-7 minuti che moltiplicato per 4-5 sigarette, fa un totale di 25-35 minuti al giorno che moltiplicato ancora per 20-25 giorni al mese totalizza 500-875 minuti, pari a 9-15 ore al mese, che il datore di lavoro paga per il “vizio”.

Orbene, chi ne fa le spese sono le amministrazioni e i datori di lavoro che subiscono, a loro danno, l’allontanamento di una buona parte dei dipendenti e per tante volte al giorno quante sono le sigarette che ciascun dipendente fuma.

Pongo una domanda a magistrati e datori di lavoro: a chi dovrebbero essere addebitati i costi per il minor lavoro e per i disservizi che inevitabilmente creano “gli assenteisti del fumo”, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni? Considerando che, molti di questi “viziosi”, percepiscono, in molti casi, anche “indennità di lavoro straordinario”?

mercoledì, giugno 14, 2017

Ryanair torna a reclutare personale a Bari

BARI - La compagnia aerea low cost più grande d'Europa ha comunicato che tornerà a breve a Bari per selezionare personale aereo. Il giorno scelto sarà il prossimo 28 giugno. La selezione è aperta a tutti in quanto non sono richieste particolari competenze.

Per prenotare la propria partecipazione, bisognerà registrarsi al sito www.crewlink.ie. (P.Chimenti)

giovedì, maggio 11, 2017

Dipendenti pubblici: in arrivo soldi e assunzioni


Arriverà nella prossima settimana per l'approvazione definitiva dinanzi al Consiglio dei Ministri il Testo sul pubblico impiego. A confermare la notizia è la ministra alla Semplificazione, marianna Madia, che ha dichiarato: "Lo scorso 30 novembre  c'era stato un incontro che aveva portato a un accordo da cui dovrà scaturire il nuovo contratto per i pubblici dipendenti che ha una parte economica ma anche normativa importante, che noi realizzeremo nei decreti sul lavoro pubblico che la prossima settimana approveremo in via definitiva in Consiglio dei ministri. Alla luce di questo percorso che dura da mesi, ieri c'è stato un incontro in cui abbiamo continuato a discutere di possibili limature in vista dell'approvazione dei decreti e quando si discute è sempre positivo".

Riguardo la stabilizzazione dei precari, invece, ha aggiunto: "Nel decreto sul lavoro pubblico c'è una norma importante che nasce dalla sperimentazione positiva fatta sulle educatrici dei nidi e su alcuni centri di ricerca come l'Istat, dove si superano alcune norme illogiche, come quelle per esempio che oggi non consentono di utilizzare le risorse che stanno sui contratti temporanei per assunzioni stabili. Abbiamo l'esigenza di superare il cattivo reclutamento che c'è stato negli anni passati che ha generato molto precariato nell'amministrazione pubblica. Quindi, questa norma che verrà approvata in via definitiva la prossima settimana servirà certamente a portare avanti una serie di assunzioni stabili laddove invece sono stati violati in passato i diritti dei lavoratori reiterando i contratti temporanei".

mercoledì, maggio 03, 2017

A maggio anche in Puglia il casting Ryanair

di PIERO CHIMENTI - La compagnia aerea low cost irlandese ha deciso di investire sugli italiani. Continuano, infatti, le selezioni per implementare il personale aereo, senza richiedere nessun requisito, per partecipare ai colloqui di lavoro della compagnia europea leader nel settore.

Le città che verranno toccate nella selezione saranno:

.        05/05/2017     Naples
·       10/05/2017      Catania
·       10/05/2017      Pisa
·       11/05/2017      Bari
·       11/05/2017      Milan Bergamo
·       12/05/2017      Palermo
·       17/05/2017      Lamezia
·       17/05/2017      Bologna
·       17/05/2017      Rome
·       19/05/2017      Naples
·       24/05/2017      Cagliari
·       24/05/2017      Venice
·       25/05/2017      Genoa
·       25/05/2017      Milan Bergamo
·       30/05/2017      Catania
·       31/05/2017      Perugia
·       31/05/2017      Pisa
·       01/06/2017      Bari
·       01/06/2017      Pescara
·       02/06/2017      Torino
·       07/06/2017      Reggio Calabria  

Per prenotare è necessario solo iscriversi sul sito www.crewlink.ie.

sabato, aprile 29, 2017

Poche ore per candidare startup a Digithon. "In Puglia stesse opportunità che in Silicon Valley"

di FRANCESCO BRESCIA - Tra poche ore scatterà lo stop al termine delle candidature delle startup per DigithON 2017, la maratona delle idee digitali organizzata dall'associazione Digithon presieduta da Francesco Boccia. Alla mezzanotte del 1° maggio saranno chiuse le presentazioni dei progetti.

Saranno cento le idee digitali selezionate e che saliranno in pedana nel corso dell’iniziativa (22-25 giugno tra Bisceglie, Trani e Barletta).

Primo premio 10.000 euro e la possibilità, pertanto, di far camminare il progetto in maniera più spedita e incisiva. Vi saranno anche altre segnalazioni e altri premi minori ma di eguale e rilevante importanza per altre startup degne di nota.

Lo scorso anno a trionfare furono i ragazzi baresi di "AuLab". Il premio Italo fu assegnato a "Liberbook", mentre il premio Tim andò a "DammiLaMano".

"Vogliamo che i nostri ragazzi, i nostri startupper trovino qui in Puglia le stesse opportunità che troverebbero nella Silicon Valley, a Francoforte, a Londra", ha sostenuto il presidente Francesco Boccia, "e che Digithon diventi una sorta di Sanremo delle idee digitali, un appuntamento annuale fisso e riconducibile alla nostra Terra di Puglia".

Per presentare entro il termine la propria candidatura, basta compilare il form sulla piattaforma www.digithon.it.

domenica, aprile 23, 2017

Ryanair, due giorni di selezioni a Bari

BARI - La maggiore compagnia aerea low cost europea continua le selezioni per trovare personale. Le figure richieste sono sopratutto equipaggio di volo. I giorni decisi per le selezioni sono il 27 aprile ed 11 maggio. Per candidarsi è necessario iscriversi sul sito http://www.crewlink.ie.

(P.Chimenti)

giovedì, gennaio 26, 2017

Axélero e Google in Puglia per intrecciare cultura digitale e imprenditorialità

MILANO – Si svolgerà a Bari, il prossimo 28 gennaio, il workshop “Google e le opportunità per le imprese” promosso da axélero che, per l’occasione, vedrà la partecipazione di Google, di cui l’azienda italiana è Premier Partner.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con UPSA Confartigianato, l’associazione di categoria che opera al servizio delle imprese artigiane e delle PMI della Provincia di Bari, vuole contribuire alla diffusione della cultura digitale, propedeutica allo sviluppo di un tessuto imprenditoriale reattivo nel cogliere le opportunità dell’online.

Un evento dal taglio pratico, in cui Egidio Murru, Head of Digital Sales Training axélero e Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google, trasferiranno agli imprenditori le nozioni fondamentali per comprendere le potenzialità del web quale strumento di sviluppo del business e avviare così una presenza online strutturata.

A rappresentanza delle istituzioni e associazioni pugliesi, prenderanno parte ai lavori Mario Laforgia, Direttore dell'UPSA Confartigianato-Bari e Damiano Pietri, Presidente dei Giovani Imprenditori Confartigianato. Il convegno sarà chiuso da Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia.

“I nuovi consumatori sono sempre più acquirenti web, è quindi fondamentale una presenza online strutturata che consenta alle imprese italiane di rispondere alla crescente richiesta degli utenti.” afferma Stefano Cereseto, Founder e COO di axélero S.p.A. “La cultura digitale è la base da cui partire per costruire un tessuto imprenditoriale capace di cogliere le opportunità generate dal web, sia a livello tecnologico sia di clientela potenziale.” conclude Cereseto.

Con questo obiettivo, axélero, Internet Company quotata sul mercato AIM Italia e market maker digitale ad alto tasso di innovatività che offre soluzioni digitali a PMI e grandi aziende, ha ideato l’iniziativa “Angeli Digitali” supportando le associazioni di categoria, su tutto il territorio nazionale, in attività di sensibilizzazione e formazione degli imprenditori sulle tematiche del digital.

L’agenda dell’evento

9.15 Accredito e Welcome Coffee
10.15 Introduzione Mario Laforgia, Direttore dell'UPSA Confartigianato-Bari
10.25 Intervento  Damiano Pietri, Presidente dei Giovani Imprenditori Confartigianato
10.35 Inizio lavori
12.50 Intervento Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia


È possibile partecipare all’evento gratuitamente, fino ad esaurimento posti, iscrivendosi al seguente link http://www.axeleroacademy.it/

venerdì, dicembre 30, 2016

Lavoro, Uil: dal 2008 crescita boom dei voucher

ROMA - Dal 2008 al 2016, l'uso dei voucher ha segnato una crescita esponenziale pari al 27mila per cento. I dati diffusi dalla Uil indicano che nel 2008 furono venduti 535.985 voucher e in seguito, con l'estensione progressiva del buono-lavoro a quasi tutti i settori privati, si è arrivati nel 2016 a quota 145.367.954. Fra le città: in testa Milano con quasi 10 milioni di voucher (9,8) seguita da Torino (5,6) e Roma (5,1). Oltre il 50% dei voucher (oltre 73 milioni) vengono utilizzati in settori ai quali è stato esteso nel 2012 il voucher (industria, edilizia, trasporti). Fra gli altri settori in testa c'è il turismo (21 milioni) e il commercio (18,4 milioni).

mercoledì, dicembre 28, 2016

Lavoro: i dati del 2016

ROMA - In questo 2016 si registra un saldo positivo pari a 543mila delle posizioni di lavoro dipendente rispetto allo stesso trimestre del 2015. E' quanto emerge dalla prima Nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione in Italia. Com'è la situazione dei giovani? tra i 15 e i 34 anni, il mercato del lavoro non decolla: nel III trimestre gli occupati in questa fascia d'età sono calati sia su base congiunturale (-1,1%) sia su base tendenziale (-0,6%) e sia in termini di tasso di occupazione (in calo su base congiunturale dello 0,3%). In termini tendenziali si tratta di 55mila posti di lavoro in meno (sempre tra i giovani) rispetto allo stesso periodo del 2015 mentre su base congiunturale sono calati di 29mila. Ed invece nella popolazione adulta, cioè nella fascia d'età tra i 35 e i 49 anni, il tasso di occupazione sale (+0,1% congiunturale e +0,9% tendenziale) e tale tendenza è ancora più evidente per gli over 50 (rispettivamente dello 0,2% e dell'1,6%). Tra i giovani aumentano anche i disoccupati (+42mila nel III trimestre ad un tasso del 2,9%, e anche su base tendenziale c'è un incremento del 6,6%). Tasso che scende per gli adulti (-1,8% nel III trimestre su base congiunturale) e per gli over 50 (-2,8%).

martedì, dicembre 27, 2016

Lavoro: Scotto (Si): ''No ai voucher''

ROMA - "Sembra che il Governo voglia mettere mano ai voucher per evitare il referendum promosso dalla Cgil. Se così fosse, la strada sarebbe una sola: abolirli. E noi la sosterremmo in Parlamento e nel Paese. Se invece dovessimo trovarci di fronte a un puro e semplice tentativo di maquillage normativo, volto esclusivamente a perseguire l'obiettivo di aggirare le urne, si tratterebbe di un'inaccettabile mistificazione. Uno scippo della volontà popolare che vedrà la ferma opposizione di Sinistra italiana". Lo afferma il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana Arturo Scotto.

venerdì, agosto 05, 2016

"Lavoratori della formazione senza stipendio da mesi, ma la Regione nicchia"


di Redazione - “Siamo alle solite: il conto degli inghippi burocratici si riversa sulle tasche dei lavoratori. Quando poi i lavoratori in questione appartengono al settore della scuola e della formazione in generale, il tutto passa sotto un colpevole e inaccettabile silenzio. Ebbene, chiediamo alla Regione Puglia di alzare finalmente la voce e di risolvere il problema in tempi accettabili”.Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, ricorda come “i lavoratori della formazione operanti presso i centri per l’impiego siano ancora in attesa delle legittime retribuzioni, senza che dalle istituzioni interessate provenga alcuna risposta credibile. Anche gli incontri tra le organizzazioni sindacali, l’Assessore regionale competente Leo e i dirigenti regionali non hanno sortito i risultati sperati”.
“L’avvio del nuovo Por 2014-2020 – spiega Verga - e la ritardata approvazione del bilancio di previsione regionale 2016 hanno portato un ritardo notevole per l’accredito delle somme degli stipendi da parte della Regione Puglia alle Province pugliesi ed alla Città Metropolitana, impedendo a queste ultime di pagare, a loro volta, le fatture degli Enti di Formazione afferenti gli stipendi dei lavoratori. Dopo i ritardi fisiologici legati al trasferimento delle risorse economiche dalla Regione alle Province ed alla Città Metropolitana, tutto portava a far credere che i lavoratori, sino al termine del 2016, non subissero ulteriori ritardi, considerato che il primo stipendio (gennaio) era stato percepito a maggio e che le convenzioni sottoscritte dagli Enti datori di lavoro e le Province prevedevano la presentazione della polizza fideiussoria, a copertura delle somme richieste per il pagamento delle retribuzioni e dei relativi oneri. La Città Metropolitana, dopo aver pagato le mensilità di marzo ed aprile, ha bloccato l’erogazione del mese di maggio, adducendo la mancata verifica della rendicontazione delle spese ammissibili effettuata dalla Regione sulle somme erogate, nonostante la stessa abbia espresso parere positivo, richiedendo una liberatoria da parte della Regione Puglia. E’ evidente che questa situazione non può durare a lungo, con lavoratori che stanno percependo le retribuzioni con forte ritardo e che vengono chiamati a limitare le proprie ferie, poiché è imminente l’avvio del Welfare to Work”.
"La Regione - fa notare il responsabile del dipartimento F.P. UIL Scuola Puglia, Mimmo Giove - in merito all’applicazione di alcune voci di stipendio, disattende le decisioni assunte dalle organizzazioni sindacali e datoriali in seno alla contrattazione decentrata regionale e, questa, insieme alle altre, rappresenta una situazione insopportabile".
“Forse si attende – conclude Verga - che i lavoratori, stanchi di queste situazioni irrisolte, promuovano vertenze di lavoro nei confronti dei propri Enti datori di lavoro, i quali chiameranno in causa la Regione? Sarebbe un inutile spreco di denaro di cui si potrebbe fare volentieri a meno, usando un po’ di buonsenso da parte di chi deve prendere delle decisioni”.

giovedì, agosto 04, 2016

18 licenziamenti per assenteismo al Comune di Foggia


FOGGIA - Sono 18 i dipendenti comunali licenziati a seguito di episodi di assenteismo. I lavoratori erano stati sospesi dal servizio lo scorso 12 maggio, dopo essere stati raggiunti il 9 maggio da misure cautelari della magistratura di Foggia.

La Commissione, però, dopo aver ascoltato i dipendenti e aver posto al vaglio tutta la documentazione disponibile, ha ritenuto opportuno applicare quanto disposto dalla legge Brunetta e, dunque, 18 licenziamenti.

sabato, luglio 30, 2016

Natuzzi: Filca Cisl, lettera aperta al patron Pasquale



di Redazione - Egregio dott. Natuzzi, le scriviamo queste poche righe per illustrarle le necessità che tutti i vostri dipendenti, i nostri iscritti, le Rsu, i segretari territoriali e regionali delle Filca Cisl di Puglia e Basilicata, da tempo hanno rappresentato nelle riunioni che si sono tenute e nelle assemblee a cui hanno partecipato.
Questi anni di dura crisi che abbiamo percorso fianco a fianco e che ci hanno portato a superare, attraverso numerosi accordi, le questioni spinose dell’azienda Natuzzi, intrecciate a volte con quelle internazionali del gruppo, spinti dalla volontà di risolvere le problematiche di tutta la società nell’insieme, ci impongono, oggi, di ricordarle che affinché la Natuzzi si tenga salda in piedi il cammino futuro deve tener fede al percorso unico che abbiamo condiviso, e non avviando spacchettamenti di dubbia applicabilità.
Abbiamo sottoscritto il più importante accordo di programma per il rilancio del distretto pugliese e lucano del mobile imbottito, al cui interno la più grande azienda interessata é la Natuzzi, perché il nostro comune interesse é quello di traguardare l’azienda verso obiettivi collettivi e mantenere la Natuzzi sul territorio senza lasciare a casa nessun dipendente.
Un grande obiettivo sottoscritto al Mise, nato dalla stretta di mano tra galantuomini, tra un imprenditore lungimirante e i rappresentanti degli instancabili lavoratori che hanno fatto grande la Natuzzi nel mondo.
Siamo arrivati alla fine di un percorso di ammortizzatori sociali grazie ai sacrifici dei dipendenti della Natuzzi, eppure dobbiamo prendere atto che nei due anni trascorsi, pur spendendo tante risorse insocietà di consulenza, la Natuzzi non é riuscita a costituire le NEWCO, non é riuscita a trovare le giuste soluzioni per tutti, dipendenti in solidarietà o quelli in cassa integrazione.
Quando due galantuomini prendono un impegno lo mantengono fino in fondo, non dimenticando che in una famiglia “la Natuzzi” tutti hanno un ruolo primario per il bene ed il conseguimento degli obiettivi della famiglia stessa.
Egregio dott. Natuzzi, non ci aspettavamo sicuramente l’apertura della procedura di mobilità per i 350 dipendenti che attualmente si trovano collocati nello stabilimento di Ginosa e che contestiamo interamente nella sua procedura, crediamo che proprio nei momenti di difficoltà lo sforzo comune sia quello di condividere l’ultimo miglio.
Noi della Filca Cisl abbiamo contribuito con le nostre idee a costruire accordi per trovare possibili soluzioni e per questo crediamo ancora che il soldato Natuzzi possa salvarsi, auspicando da subito che il suo gruppo dirigente possa mettere a punto un piano industriale che ci consenta di dire NESSUNO TORNA A CASA SENZA LAVORO.

venerdì, luglio 29, 2016

Borraccino: “Urge una presa di posizione chiara per la ‘Cartiera’ di Foggia”


di Redazione - Nota del Consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale). “In data odierna ho presentato un’interrogazione urgente all’Assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, per denunciare la triste vicenda della “Cartiera”, l’ impianto foggiano che rischia la chiusura, e chiedere quali azioni intende avviare per scongiurare la dismissione dello stabilimento. Da una settimana infatti è stato reso noto che Istituto Poligrafico - Zecca dello Stato S.p.A. ha raggiunto un accordo di collaborazione con la Regione Valle d'Aosta per l'installazione, nello stabilimento di Varrès, della linea di produzione di targhe per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, storico asset industriale della sede foggiana del gruppo IPZS.
Tale spostamento, per altro non contenuto nelle linee guida del Piano industriale presentato dall'azienda alle OO.SS. non più di un mese fa, si configura come il colpo di grazia inferto al tessuto industriale della Capitanata, con l'ennesima contrazione dei livelli occupazionali nel territorio.
Con la delibera di Giunta n. 959 del 15/07/2016, la Regione Valle d'Aosta ha destinato l'enorme cifra di 12 milioni di euro ad un accordo di collaborazione tra FINAOSTA S.p.A., società finanziaria interamente posseduta dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, e l'Istituto Poligrafico - Zecca dello Stato S.p.A., con l'obiettivo di avviare la produzione di targhe ed aumentare di 25 unità le maestranze impiegate nello stabilimento.

Per prima cosa appare quantomeno inusuale che una Regione, ancorché a Statuto Speciale, destini investimenti ed incentivi a favore di una società integralmente controllata dal Ministero del Tesoro, andando pesantemente a penalizzare l'attività produttiva di una società pubblica di cui sopra.
Come se non bastasse, lo stabilimento valdostano risulta privo del necessario fabbricato coperto di circa 2.500 mq, fondamentale per l'installazione della nuova linea di produzione, di cui l’ IPZS S.p.A., ha manifestato la volontà di coprire per intero i costi di realizzazione, come testimoniato dalla già richiamata delibera. Al contrario, lo stabilimento foggiano attualmente dispone di strutture e terreni con destinazione d'uso già vincolata ad area industriale.

Il lodevole proposito (contenuto nella Delibera) di aumentare l'occupazione della ‘Bassa Valle’ con ricadute positive per l'intera regione, contrasta pesantemente con l'esigenza di tutelare un numero consistente di posti di lavoro in una delle provincie più povere d'Italia, che registra tassi di disoccupazione elevatissimi. La siffatta operazione fa sorgere il fondato dubbio che il Ministero del Tesoro abbia deciso di disinvestire in Capitanata in favore di una Regione ben più florida, da un punto di vista economico, unicamente in ragione della possibilità, da parte di quest'ultima, di sostenere un finanziamento di ingente portata.

La Cartiera rappresenta uno degli ultimi stabilimenti industriali dell'intera provincia, l'unica fonte di reddito per decine di famiglie, nonché un pezzo di storia della città di Foggia, che ha visto migliaia di propri concittadini avvicendarsi nello stabilimento, spesso anche in condizioni di sicurezza per nulla ineccepibili. Dopo il disastroso esito della vertenza Sangalli Vetro, in cui decine di operai hanno visto minato, da un'operazione simile, il proprio futuro lavorativo (anche in quel caso una Regione a Statuto Speciale il Friuli Venezia-Giulia, ha avuto un ruolo decisivo), è necessario impedire il trasferimento della linea di produzione delle targhe, altrimenti lo stabilimento IPZS di Foggia potrebbe avviarsi verso la definitiva dismissione.

A fronte di una delibera certa ed operativa, non appaiono sufficienti dichiarazioni di intenti e fantomatiche garanzie dei dirigenti dell'azienda. Urge una presa di posizione chiara da parte del Ministero del Tesoro”.

mercoledì, marzo 30, 2016

Inps, pensioni: oltre 63% sotto 750 euro


Critico dato diffuso dall'Inps: il 63,4% delle pensioni - non considerando i trattamenti pubblici ed ex Enpals - è sotto i 750 euro mensili, percentuale che sale a 77,1% per le donne. ''Un numero così elevato rispetto alla consistenza delle pensioni in pagamento - spiega l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale - è compensato da un ricambio molto più veloce rispetto alle prestazioni di tipo previdenziale''.

Pubblicati anche nuovi dati circa le pensioni riservate agli invalidi civili. A inizio 2016 erano 2.980.799, erogate per il 44% al sud. Guardando dall'alto le pensioni assistenziali, includendovi gli assegni sociali, la media in Italia è di 63 prestazioni ogni mille persone. Scendendo nel dettaglio, però, incontriamo 26 prestazioni ogni 1.000 in Trentino, 45 ogni 1.000 in Emilia Romagna e 97 in Calabria. 

lunedì, marzo 28, 2016

Bari: lavoratori Bosch donano uova a bimbi senza famiglia


di PIERPAOLO DE NATALE - "Speriamo di essere riusciti a regalare un piccolo momento di gioia e dolcezza ai nostri bimbi meno fortunati. Questo è uno dei propositi per il 2016 del nostro progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa che vedrà sempre più la Bosch di Bari con tutti i suoi collaboratori, impegnati in eventi ed iniziative rivolti ai meno fortunati del nostro territorio". Questo il commento di Francesco Basile, direttore delle Risorse umane dello stabilimento Bosch di Bari. Nel corso di una lodevole iniziativa di solidarietà sociale, i lavoratori della multinazionale tedesca hanno donato uova di cioccolato ai bambini senza famiglia, ospiti della comunità Annibale Maria di Francia.

Come reso noto da Basile, durante l'anno avranno luogo altre iniziative di rilevanza sociale. Al centro dell'attenzione ci saranno temi legati alla salute, all'ambiente e alla sicurezza: una serie di eventi in cui i lavoratori Bosch agiranno sia da promotori che da partecipanti attivi.

martedì, gennaio 26, 2016

Lavorare all'estero: tutti i consigli utili per realizzare questo sogno

Lavorare all'estero è, prima ancora che un'esigenza, il grande sogno di tanti ragazzi italiani: chi ha già compiuto questo passo, sa che il trasferimento in un altro Paese rappresenta un'esperienza che amplia enormemente i propri orizzonti e che apporta notevoli benefici sia sul piano professionale sia su quello della crescita personale.

Lo sforzo compiuto nell'inserirsi in un ambiente profondamente diverso da quello al quale si era abituati è per molti giovani uno stimolo in più per continuare a mettersi alla prova e superare nuovi ostacoli; d'altro canto, lavorare all'estero consente di cogliere molte più opportunità dal punto di vista lavorativo, e l'apprendimento di una lingua straniera costituisce un patrimonio culturale da non sottovalutare.

Certo, la decisione non è semplice e va opportunamente valutata in ogni sua sfaccettatura; limitandoci all'aspetto pratico, daremo di seguito alcuni consigli su come organizzare al meglio ogni fase di questo grande passo.

Prima del trasferimento

La destinazione deve essere stabilita con ampio anticipo, e la scelta deve tenere conto delle reali possibilità di trovare un'occupazione in tempi brevi, ma anche del "feeling" che avete nei confronti della città in questione, dei suoi usi, della mentalità locale, e dei collegamenti con la vostra città natale per le visite ai vostri cari.
In base al Paese scelto si dovrà poi provvedere al disbrigo delle pratiche burocratiche come la richiesta di un visto: in linea generale, per gli stati dell'UE non è necessario, ma è comunque consigliabile consultare a tal proposito il sito dell'ambasciata del Paese specifico.
Importante è valutare il costo della vita nella città scelta, soprattutto se arrivati sul posto dovrete ancora cercare un'occupazione: in città molto care, il vostro budget rischia di azzerarsi in breve tempo!
Cercate su internet un alloggio provvisorio per quando arriverete nella nuova città: a seconda delle vostre esigenze e possibilità potete scegliere un appartamento, una camera in una casa condivisa, oppure prenotare un posto letto in ostello per le prime settimane.

Il trasloco

Già qualche mese prima della partenza potrete iniziare a cercare un volo per raggiungere la città di destinazione, così da scovare le migliori tariffe.
Dovrete poi organizzare il trasloco: in questa fase potrebbe essere una buona idea quella di rivendere tutti gli oggetti che non porterete con voi nella vostra nuova abitazione, aumentando tra l'altro il vostro budget; tutto il resto va accuratamente imballato per essere spedito: è consigliabile in questi casi fare affidamento ad un’azienda che si occupa di traslochi internazionali come ad esempio Blissmoving, che si occuperà di trasportarli fino a destinazione senza crearvi ulteriore stress.
Qualche giorno prima della partenza, scambiate del contante nella valuta del Paese nel quale vi trasferirete, così da evitare commissioni più salate sul posto.

Arrivati a destinazione

Appena arrivati nella nuova città iniziate subito a cercare un lavoro se non lo avete già; almeno inizialmente, evitate di essere troppo esigenti e non disdegnate nemmeno i lavori più umili, che vi serviranno comunque per ambientarvi, fare nuove conoscenze ed apprendere la lingua; in seguito avrete tutto il tempo di trovare l'occupazione più adatta a voi!

Cercate di conoscere quante più persone possibile, iscrivendovi magari a qualche club o circolo sportivo ed esplorate in lungo in largo la vostra nuova città, sia per lasciare il curriculum a quante più aziende possibile, sia per stabilire in quale zona cercare una sistemazione definitiva.

lunedì, gennaio 18, 2016

Ecco i 10 lavori più stressanti, in testa poliziotti e vigili del fuoco


Pubblicata la classifica di CareerCast.com, che svela quali sono i lavori più stressanti del 2016. Secondo il sito americano di ricerca sul lavoro, le dieci professioni più stressanti sono quelle di: militari, vigili del fuoco, piloti di linea, poliziotti, coordinatori di eventi, esperti di pubbliche relazione, dirigenti d'azienda, conduttori, giornalisti e tassisti. La classifica è stata stilata considerando undici diversi fattori, fra cui pressione dell'opinione pubblica, scadenze, sforzi fisici, rischi per la vita propria o altrui e condizioni ambientali.

Noti anche gli impieghi meno stressanti, che occupano i gradini più bassi dell'elenco. Fra questi ci sono: analisti informatici, professori universitari, tecnici di laboratorio, dietisti, ecografi, parrucchieri e bibliotecari.

giovedì, dicembre 31, 2015

Cantieri di cittadinanza, 11 tirocini trasformati in altrettanti contratti di lavoro


di Redazione - Questo pomeriggio il sindaco Antonio Decaro e l’assessora Paola Romano hanno presentato i risultati del progetto Cantieri di cittadinanza che il Comune di Bari ha promosso e realizzato insieme ai sindacati e alle associazioni datoriali. La conferenza di oggi è stata l’occasione per annunciare la novità più importante: 11 tirocini formativi avviati nei mesi scorsi oggi si sono trasformati in 11 posti di lavoro con contratti a tempo indeterminato e determinato.

Su 400 posti disponibili, tarati su un investimento di 1.200.000 euro del Comune di Bari e 322.000 euro della Regione Puglia, hanno fatto richiesta 1.317 cittadini risultati idonei secondo i parametri individuati (reddito inferiore a 3000 euro ISEE, residenza a Bari da 6 mesi, età compresa tra i 30-55 per i Cantieri di cittadinanza e oltre i 45 anni all’interno del progetto Nebsoc). Al bando pubblicato per reclutare le aziende con cui avviare i tirocini hanno risposto 190 realtà proponendo 619 posizioni.

In questi mesi si sono svolti 1898 colloqui e sono stati attivati 348 cantieri di cittadinanza (264 cantieri + 84 progetto Nebsoc). Devono ancora sostenere un colloquio 190 persone risultate idonee. Tra i tirocini attivati si sono conclusi gli 84 del progetto Nebsoc, 7 dei quali si sono trasformati in contratti di lavoro, e 20 relativi ai Cantieri di cittadinanza, che hanno portato alla stipula di contratti di lavoro per 4 delle persone coinvolte.

All’incontro con la stampa sono intervenuti anche due dei neossunti, Daniela Calace oggi dipendente di Leroy Merlin e Antonio Sbrighi assunto presso l’Europulish. “Questo per noi è il risultato più importante dell’anno che si avvia a concludersi e insieme un segnale di speranza per il 2016 - ha dichiarato il sindaco Decaro -. Restituire fiducia alle persone che hanno avuto, attraverso il tirocinio di Cantieri di cittadinanza, la possibilità di mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore, è l’obiettivo che ci eravamo posti quando abbiamo deciso di giocare questa grande scommessa, in un periodo di certo non facile dal punto di vista occupazionale. Voglio ringraziare tutta la struttura comunale che in questi mesi ha giocato questa partita insieme a noi, le associazioni datoriali e i sindacati che ci hanno dato fiducia e soprattutto le aziende che hanno creduto nelle persone che poi hanno scelto di assumere. Abbiamo dato concretezza ad un progetto di cui abbiamo parlato in campagna elettorale e che abbiamo testato e realizzato nella realtà quotidiana”.

“Con i Cantieri di cittadinanza sapevamo di non poter risolvere la questione occupazionale della città - ha esordito l’assessora alle Politiche del Lavoro Paola Romano - ma abbiamo fortemente voluto dare almeno una prima risposta ai cittadini in maggiore difficoltà. Ci siamo assunti una responsabilità. Questi primi contratti non sono un premio all’amministrazione ma la prova che abbiamo intrapreso un percorso giusto, ossia creare un meccanismo per incrociare più facilmente la domanda e l’offerta di lavoro, senza entrare nel merito delle scelte dei profili dei lavoratori da reclutare, ruolo che spetta soltanto alle imprese che oggi ci dimostrano di voler confermare quella scelta. Siamo soddisfatti anche perché molti tirocini che non sono ancora terminati hanno comunque prodotto un risultato: hanno reso un’esperienza professionale a tante persone, hanno messo in relazione tra loro i tirocinanti e hanno rimesso in gioco persone che avevano perso anche la voglia di cercare un lavoro. Siamo infine contenti che, grazie all’aggiunta di fondi regionali ai fondi comunali potremo attivare altri 100 tirocini che si sommano ai 400 già previsti”.

venerdì, agosto 21, 2015

Ragusa, contrasto al lavoro nero: oltre 146 mila euro di sanzioni

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Ragusa, insieme agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, hanno impresso un ulteriore accelerazione nei controlli anti caporalato in agricoltura. Sono stati scoperti anche in queste ultime tre settimane nuovi casi di lavoro nero in danno di lavoratori italiani e stranieri. Il contrasto al caporalato è attualmente una priorità per i Carabinieri: ancor maggiore per i Carabinieri della Tutela Lavoro. Nel corso delle operazioni i militari controllavano diverse aziende fra cui una nell’agro di Vittoria, in cui rilevavano la presenza di 1 lavoratore rumeno ed 1 albanese “in nero” su 3 presenti, cui non veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale per non compromettere il raccolto (Circ. 33/2009 MinLavoro); un’altra nell’agro di Santa Croce Camerina, in cui emergeva la presenza di 1 lavoratore tunisino “in nero” su 2 presenti, ma anche qui nessuna sospensione; una ancora nell’agro di Scicli, in cui contestavano al titolare l’impiego di 2 lavoratori in nero, un italiano ed un albanese, su 3 presenti; una sempre nell’agro di Vittoria, in cui gli operanti contestavano all’imprenditore agricolo l’impiego di 3 lavoratori italiani “in nero” su 3 presenti: anche in questo caso non si è applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale al fine di preservare il raccolto. Questi gli episodi che avrebbero meritato la sospensione dell’attività imprenditoriale per la presenza di un numero superiore al 20% di lavoratori in nero rispetto alla forza lavoro presente: non veniva attuata al fine di evitare il possibile deperimento delle colture (Circ. 33/2009 del Ministero del Lavoro). Anche nei prossimi giorni continueranno in controlli sempre più serrati al fine di stanare e colpire il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nero: caporali e imprenditori senza scrupoli possono essere certi che la loro individuazione non è sicura, ma potrebbe essere solo questione di tempo perché i Carabinieri presidiano il territorio.