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mercoledì, agosto 19, 2015

Santuario Madonna della Nova di Ostuni location del Festival dei Sensi 2015


di Redazione - Frequentare cose sane e sensate, belle e seducenti per riprendere i sensi, lontano dall’anestetico (antiestetico N.d.R.) inquinamento che il rumore delle informazioni ci propina ogni giorno.

Antiche masserie e dimore storiche della Valle d’Itria eccezionalmente aperte al pubblico: luoghi privilegiati dove ascoltare per tre giorni riflessioni originali legate al mondo dei sensi. Lezioni a tema tenute da prestigiosi studiosi italiani e stranieri, conferenze itineranti, gite a lenta velocità, esposizioni tattili, biodiversità, re-design delle tradizioni, cibi buoni e occasioni per godere della sensualità della Puglia vista con occhi nuovi. Questa l’ormai consolidata “mission” del Festival dei Sensi, manifestazione sensoriale e socio-culturale che, giunta alla sua VII° edizione, si svolge tra le bellezze della Valle d’Itria, nei comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca (l’edizione 2015 vedrà la novità Ostuni come sede di alcuni eventi) e si terrà il 21, 22 e 23 Agosto.

Mostra P.G.R. Ex voto: storie straordinarie di vita nei campi, Santuario Madonna della Nova, Ostuni. Date e orari:
  • Venerdì 21 agosto 20,30 – 23,00
  • Sabato 22 agosto 10,00 – 13,00 e 17,00 – 22,00
  • Domenica 23 agosto 10,00 – 13,00 e 17,00 – 22,00
Per Grazia Ricevuta ex voto suscepto, secondo la promessa fatta, è la formula posta sulle offerte nei santuari per ringraziare Dio, la Madonna o il santo protettore di aver esaudito una preghiera. Fra le varie tipologie di oggetti spiccano le interessanti e vivacissime tavolette dipinte e il soggetto che vi proponiamo in questa mostra è la vita contadina.

La devozione popolare svela in maniera spesso fresca e divertente quanto rischiosa e piena di insidie fosse la vita campestre di un tempo: le fatiche, i drammi, la malasorte e il lieto fine del miracoloso scampato pericolo. Giandomenico Amendola, noto sociologo e appassionato collezionista, concede per la prima volta in mostra alcuni esemplari della sua vasta collezione raccolta in molti paesi del mondo.
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venerdì, maggio 29, 2015

San Severo: 2 mostre fotografiche fino al 3 giugno al Mat

SAN SEVERO(FG) - Fino a mercoledì 3 giugno, presso il MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, sarà possibile visitare le due mostre fotografiche ‘Il territorio in buona luce’, a cura del Circolo Fotografico “Estate 1826″ di San Severo, e ‘Tesoro Italia’, esposizione itinerante del Touring Club Italiano, allestita su iniziativa del locale Club di Territorio. Il finissage delle due mostre sarà festeggiato con un brindisi, organizzato insieme con l’International Inner Wheel – Club di San Severo, alle bellezze del territorio che avrà luogo alle ore 19.00 di mercoledì 3 giugno negli spazi espositivi del MAT. Il brindisi sarà preceduto da un intervento della dott.ssa Elena Antonacci, direttore del MAT, sulla valorizzazione del paesaggio, e dai saluti di Alberto Busini, referente del Circolo Fotografico “Estate 1826, e di Amalia Antonacci, console Touring Club di Territorio – San Severo. La mostra ‘Il territorio in buona luce’, inaugurata lo scorso 16 maggio, nasce dal desiderio di raccontare il nostro territorio nell’accezione della bellezza più pura, una bellezza che si coniuga in mille maniere e che talvolta è esaltata dall’opera dell’uomo quando questa è sapiente e scevra da interessi particolari. Le foto esposte ritraggono paesaggi della Capitanata. Autori degli scatti sono: Alberto Busini, Raffaele Camillo, Italo Cinquino, Primiano d’Apote, Pasquale de Salvio, Mario Giannubilo, Matteo Iacubino, Michele Iannelli, Fabio Marinelli, Antonio Nicastro, Giuseppe Petruzzellis, Antonio Savino, Alessio Schiavone, Maurizio Tattoni, Fedele Vigliaroli, Michele Vincitorio. L’esposizione ‘Tesoro Italia’, giunge a San Severo dopo essere stata esposta in anteprima nazionale al Palazzo storico della provincia di Reggio Calabria dal 24 aprile al 3 maggio e nella chiesa dei Ss. Severino e Sossio a Napoli dall’8 al 16 maggio per l‘evento ‘Maggio dei Monumenti’. Una nuova tessera per ‘Tesoro Italia’, l’omonimo progetto del TCI mirato a difendere e valorizzare il patrimonio di beni culturali del nostro Paese tuttora inaccessibile o visitabile solo con forti limitazioni. In questa rassegna, infatti, le pagine del volume illustrato ‘Tesoro Italia’, realizzato in esclusiva per i soci Touring Club Italiano per il 2015, hanno preso vita per trasformarsi in una mostra fotografica che continua il suo percorso attraverso il Sud del Paese. “Due mostre – spiega il Sindaco Francesco Miglio – che sanno al meglio raccontare San Severo, la Capitanata e l’Italia intera, attraverso un viaggio suggestivo”.
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martedì, dicembre 23, 2014

Tricase, i paesaggi marini di De Giovanni

TRICASE (Le) - Dal 23 al 30 dicembre 2014, le Scuderie di Palazzo Gallone (tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 21.00) si vestono dei colori di Luigi De Giovanni, che presenta in anteprima il primo nucleo di opere della mostra itinerante che prende il titolo dall’ultimo verso de “L’Infinito” del grande poeta Giacomo Leopardi: “e il naufragar m’è dolce in questo mare”. Curata dalla giornalista Antonietta Fulvio, la mostra è patrocinata e organizzata dal Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e l’associazione “e20Cult”. Un’anteprima che, tra l’altro, aderisce perfettamente al tema delle manifestazioni che l’Assessorato alla Cultura ha voluto ideare per il Natale 2014. Spiega l’assessore Sergio Fracasso: “Con il segno e i colori Luigi De Giovanni sta ‘dipingendo’ le nostre coste puntando l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico salentino. Una mostra, dunque, che rientra perfettamente in tema di sostenibilità ed ecologia che sono al centro della nostra attività culturale. E tra le novità, non a caso il 30 dicembre, dalle 18 alle 24, Tricase vivrà una “EcoNotte” incentrata sulla sostenibilità dell’arte, mettendo in evidenza artisti e musicisti del luogo, perché anche l’Arte può essere a km zero”. E nell’ambito dell’EcoNotte, che coincide con il finissage dell’evento espositivo, un doppio incontro con l’artista e l’autrice di “Mena”: la bellezza delle marine di Luigi De Giovanni con le parole di Lucia Accoto che nel libro, edito da Il Raggio Verde, racconta e fa vibrare le atmosfere del Sud, cogliendone insolite prospettive e lasciando fluire, attraverso il recupero dei ricordi, profumi e visioni. Un’alchimia tra segno e scrittura in un continuum di emozioni capace di coinvolgere tutti i sensi. “e il naufragar m’è dolce in questo mare” è il primo tassello di un progetto espositivo che parte da Tricase. Un omaggio al mare, e alla natura, nel solco di un percorso personale dell’artista che, dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto con le precedenti mostre - “La rinascita di Flora. Dialogo con la natura- oltre i 16:9” – approdate nelle città di Mesagne, Brindisi e Tricase, continua la sua ricerca nel segno della ri-scoperta del paesaggio. E continua a dipingere la luce e i luoghi, rigorosamente en plein air, costruendo un itinerario pittorico che attraversa i comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase, tracciando, costa dopo costa, un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte sia uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura. La mostra, allestita dall’architetto Stefania Branca, è un percorso ricco di fascino e di storia che parte dalla punta del tacco, Santa Maria di Leuca, fino a risalire la bellissima costa adriatica e giungere a Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l’estremo più orientale d’Italia.
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''Retrospettiva in giro per l'Italia": la mostra personale di Angelo Capoccia al Castello Carlo V di Lecce

(Ph: Pabloperon)
LECCE - Diventerà itinerante la mostra personale di Angelo Capoccia che sarà possibile ammirare fino al 6 gennaio 2015 nelle sale del Castello Carlo V di Lecce. “Retrospettiva” propone un importante gruppo di circa 37 opere in cartapesta, in marmo, in terracotta, anche di grande formato, che ancora nei giorni nostri, testimoniano un guizzo di orgoglioso valore e originalità che Angelo Capoccia ha saputo dare all’arte della cartapesta. Dopo il grande successo di pubblico e di critica il progetto è destinato ad approdare in numerose città italiane. Numerose, a questo proposito, sono state già le richieste pervenute all’organizzatore dell’evento , il nipote Angelo Capoccia Jr. I curatori della mostra sono gli architetti Andrea Novembre e Stefania Stamerra che in appena due giorni e a titolo completamente gratuito hanno realizzato un singolare e suggestivo allestimento per dare “luce” alle opere del maestro Capoccia. Fra i pochi artisti italiani di statura europea e internazionale, Capoccia e la sua opera sono espressione dell’arte nel mondo. Il nuovo stile da lui inaugurato, e che oggi pedissequamente ripropongono i suoi adepti , fu quello dell’“incompiuto”, ossia della scultura cartacea proposta allo stato della focheggiatura, ricca di suggestioni cromatiche, dove il colore è calore, aura della memoria dell’antico. Degno discendente di grandi maestri come Maccagnani, Manzo, Guacci, De Lucrezi ed altri, ha impresso la sua “leccesità” sui volti, nelle braccia, nelle vesti dei suoi personaggi. Pastori, Madonne, Angeli, donne, bambini sentivano il calore delle sue mani di artista che “modellavano” creature della sua gente e del suo mondo interiore. Angelo Capoccia progettava con rigore le forme, le creava ex novo senza avvalersi - come purtroppo spesso accade - di calchi tanto sfruttati. L’artista leccese conosceva e applicava le regole anatomiche ed intuiva l’efficacia delle posture, l’espressione dei soggetti, corroborando così con tanta originalità la comunicazione con il fruitore. Il Maestro impersona la tradizione nella continuità. E la sua opera è sicuramente destinata a lasciare un’indelebile traccia.
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venerdì, agosto 08, 2014

Torte e Templari conquistano Alberona

ALBERONA – L’arte contemporanea come “macchina del tempo” per indagare e ricostruire il passato con gli strumenti della creatività e della modernità: è questo l’obiettivo di "Pauperes commilitones Christi, I Templari tra storia e leggenda", la mostra d’arte contemporanea, a cura di Ecstrarte A.P.S, che aprirà i battenti lunedì 11 agosto, alle ore 18, nell’auditorium comunale “Vincenzo D’Alterio” di Alberona. La collettiva resterà aperta fino al prossimo 22 agosto. I Templari hanno lasciato tracce profonde e misteriose del loro dominio anche ad Alberona, dove fecero edificare la Chiesa Madre dedicando il sacro edificio alla Natività di Maria Santissima. Quello dei "Pauperes commilitones Christi templique Salomonis" (Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone), meglio noti come Cavalieri templari o semplicemente Templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medioevali. L'Ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l'appoggio di Bernardo di Chiaravalle. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l'Ordine templare negli anni della sua maturità, fu sempre fonte di perplessità in ambito cristiano. La Chiesa, preoccupata per l'enorme potere economico e politico assunto dai Templari, li tacciò di eresia e li perseguitò. Ecstrarte ha voluto indagare la vicenda dei “Cavalieri di Cristo” attraverso una collettiva che ha coinvolto 20 artisti provenienti da tutto Sud: pittori, artisti digitali, scultori e fotografi utilizzeranno le loro opere come una “macchina del tempo”. Alle ore 18 di lunedì 11 agosto, dopo l’apertura al pubblico, il vernissage entrerà nel vivo con la presentazione della mostra e un concerto di musica new wave ed elettronica dei Nine Tears alle 20,30, l’affascinante atmosfera medievale catturerà lo spettatore trasportandolo in un’altra epoca. ALBERONA CAKE DESIGN. Prima di immergersi nel medioevo, però, sabato 9 e domenica 10 agosto il paese dei Templari sarà dolcemente “invaso” dagli appassionati di una nuova forma d’arte, quella dei decoratori di torte. Con “Alberona cake design”, giungeranno nel borgo esperti e appassionati da tutta Italia. Il cake design, l’arte di inventare e realizzare decorazioni per torte, dopo essere esplosa in Inghilterra e Stati Uniti, da qualche anno sta spopolando anche in Italia, caratterizzandosi in migliaia di casi come una vera e propria professione. La crisi economica e occupazionale di questi ultimi anni ha trasformato il cake design in una opportunità di lavoro. Sono centinaia le persone che si sono reinventate una occupazione grazie a quello che, solo qualche tempo fa, era considerato solo come un hobby. L’appuntamento si volgerà lungo tutto il fine settimana, dalle 9 del mattino alla mezzanotte. Sabato 9 agosto, inoltre, concerto-cover con omaggio alla musica dei Modà dalle 21.30 sulla Terrazza Panoramica. Domenica 10 agosto, oltre alla seconda giornata di “Alberona Cake Design”, è in programma anche una serata karaoke e uno spettacolo di cabaret.
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martedì, agosto 05, 2014

Specchia, “La Natura e il Paesaggio” di De Giovanni in mostra

SPECCHIA (Le) - Col patrocinio del Comune di Specchia, nell’ambito dell’Estate Specchiese, l’associazione culturale e20cult presenta: “La natura e il paesaggio”, personale di pittura Luigi De Giovanni. Inaugurazione il 10 agosto alle ore 21,00 “Sutta Le Capanne du Ripa” (Piazza del Popolo, 21). Fino al 15 settembre. L’allestimento è a cura dell’architetto Stefania Branca. Durante la mostra verranno presentati degli eventi culturali e delle performance, con letture programmate di volta in volta, che vedranno coinvolti l’artista, amanti dell’arte e genitori e figli. Scrive Federica Murgia in catalogo: “Davanti alle tele Luigi De Giovanni avverte la forte urgenza di appagare il naturale impulso che lo porta a fissare nell’istante le sue percezioni pittoriche. Infatti l’artista non ha bisogno di soffermarsi a lungo per meditare le pennellate di cui conosce i percorsi e gli andamenti, perché è l’istinto che lo guida a cogliere con sensibilità quelli delle vibrazioni luministiche della natura. Egli, nella sua tendenza alla solitudine, vive un intimo dialogo con il paesaggio cui si abbandona nell’ascolto dei sussurri silenziosi del Genius Loci che conosce da sempre. Nella sua terra, si estrania dalle angosce che tormentano la società e si lascia guidare dalle sensazioni coloristiche interpretando i luoghi del suo Io e dell’infanzia con ancestralità. Tracce di colore che rincorrono la durata dell’attimo, raccontano il tempo e i paesaggi dell’uomo in contorte pennellate che inseguono gli aggrovigliamenti della natura del Salento. Gli ulivi si vestono della luce del giorno in verdi che, dai toni del sole, si tingono in colori di luna. Il nascente mattino stempera le ombre dell’alba in luminescenze abbaglianti che dissolvono le forme. Nel racconto pittorico di Luigi De Giovanni gli orizzonti si allontanano in un’apertura alla vita che non vuole confini, facendo si che i profili dei luoghi diventino profili dell’animo. Descrizioni che non si soffermano all’esteriorità del momento ma vanno alla ricerca dell’humus e del Genius che sono anima dei luoghi. Anima che differenzia, rendendo Specchia, paese dei suoi primordi e dei ricordi dei vagiti, vestita di armonie quasi magiche”.
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giovedì, luglio 31, 2014

Specchia: “Da Pinocchio… al fischietto”, Capone in mostra

SPECCHIA (Le) - Si inaugura oggi giovedì 31 luglio, ore 21.00, a Specchia "Da Pinocchio… al fischietto - non solo terracotta" la mostra personale di Claudio Capone artista nel campo della lavorazione in terracotta,pluripremiato e noto come ideatore del marchio “Keramos” . Interverranno Rocco Pagliara Sindaco di Specchia, Giorgio Biasco assessore alla Cultura, la curatrice dell’evento Antonietta Fulvio e l’ingegnereMichele Martina che ha curato l’allestimento. La serata sarà impreziosita dal reading “Il mio amico Pinocchio” con la partecipazione di cinque bambini della scuola primaria di Specchia che rileggeranno il romanzo collodiano nonché dalla performance musicale "La Cantata di Pinocchio" a cura di Specimen Teatro. L'evento espositivo organizzato dall'associazione e20Cult, in collaborazione con Il Raggio Verde,è patrocinato da Comune di Specchia, Comune di Lecce e sostiene Lecce 2019. Per quattro giorni, nelle sale di Palazzo Risolo, nel cuore di piazza del Popolo sarà allestita, dal 31 luglio al 3 agosto 2014, la mostra che ricostruisce il percorso artistico di un artigiano che ha cominciato giovanissimo ad apprendere le tecniche di lavorazione della creta riuscendo a creare un suo atelier nel cuore di Lecce. Più volte vincitore del famoso concorso internazionale organizzato dal Museo dei Cuchi di Vicenza, Claudio Capone è riuscito a rappresentare con la sua arte una delle produzioni d’eccellenza dell’artigianato pugliese. Tantissimi sono i riconoscimenti che nel tempo ha collezionato, dalla tradizionale fiera dei pupi a concorsi nazionali richiamando l’attenzione dei media, recentemente recensito anche sulla testata web del Touring Club di Torino che gli ha dedicato un servizio. La mostra itinerante “Da Pinocchio... al fischietto”, lo vede ritornare a Specchia, sempre a Palazzo Risolo, dove lo scorsoinverno è stato tra i protagonisti della rassegna“Manufactus” (promossa dall’associazionee20Cult) e dopo un’anteprimadella mostra a Lecce presso Casa Eutopia,la galleria Francesco Foresta. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni con orario 18-23; la mattina previa prenotazione telefonando al numero 347.7156411. A latere nei giorni della mostra lo stesso Capone terrà un laboratorio didattico aperto ai giovani ma anche ai turisti che vogliano avvicinarsi all’antica arte e scoprire il fascino di plasmare la terracotta. Info e prenotazioni: 347.7156411. Catalogo a cura de Il Raggio Verde edizioni Partner dell’evento Si ringraziano per il supporto tecnico La Nuova Ferramenta di Stefano Stifani- a Lecce, in viale Otranto 21 - , il Bar Astoria (Porta San Biagio) il Pub Road 66 (via dei Perroni) La Negra Tomasa (in via Federico D'Aragona). Ancora un grazie all'investigatore Guido Rossacci (investigazioniguido.it), al Museo Archeologico Faggiano di Lecce, alla casa editrice Il Raggio Verde che ha curato il catalogo e la comunicazione dell’evento, a Casa Eutopia 01 Lecce 2019la galleria Francesco Forestaper aver ospitato un'anteprima della mostra e, infine, alla compagnia Specimen Teatro che allieterà la serata inaugurale con la "Cantata di Pinocchio".
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lunedì, luglio 28, 2014

''Creart'', una mostra una mostra d'arte contemporanea ai teatini

Martedì 29 luglio, alle ore 19.30, al primo piano dell’ex convento dei Teatini, sarà inaugurata una sezione in progress dedicata alla collezione d’arte contemporanea di CreArt. L’iniziativa fa parte del progetto europeo CreArt Network of cities for artistic creation per la promozione della creatività artistica, nonché della candidatura della Città di Lecce a “Capitale Europea della Cultura 2019”. Saranno esposte le opere degli artisti che in questi primi due anni di attività hanno collaborato con il Comune di Lecce partecipando alle mostre collettive, aderendo alle residenze d’artista e ai workshop programmati nelle diverse città della rete del progetto. Video, fotografia, pittura, disegno, installazione: sono molteplici i linguaggi adottati dai protagonisti di questo progetto espositivo che ha una doppia valenza: permanente e in progress. CreArt è un progetto quinquennale finanziato dal programma Cultura 2007-2013 della Comunità Europea e che ha come obiettivo la promozione della creatività all’interno della rete di città partner. Il progetto mira a raggiungere i suoi obiettivi attraverso l’organizzazione di mostre itineranti, workshop con artisti e curatori di rilievo, scambio di buone pratiche, organizzazione di programmi di residenze, conferenze e studi. La rete del progetto CreArt è costituita dalle città di Valladolid (Spagna), capofila del progetto, Arad e Hargita (Romania), Aveiro (Portogallo), Delft (Olanda), Kristiansand (Norvegia), Kaunas e Vilnius (Lituania), Lecce e Genova (Italia), Linz (Austria), Pardubice (Repubblica Ceca), Zagabria (Croazia). A Lecce negli ultimi due anni, in seguito alle mostre locali e alle altre iniziative programmate nell’ambito del progetto, gli artisti hanno donato un’opera ciascuno al Comune. I protagonisti della sezione permanente di CreArt sono: Chiara Buonanova, Andrea Buttazzo, Alice Caracciolo, Dario Carratta, Daniele Coricciati, Alfonso De Lorenzis, Annalisa Macagnino, Sandro Marasco, Mariangela Marra, Gabriele Mauro, Samuel Mele, Cristiano Pallara, Francesco Perla, Emanuela Rizzo e Salvatore Surano. "Negli ultimi due anni - afferma l'assessore Alessandro Delli Noci - l'Amministrazione comunale ha lavorato tanto per la promozione e la valorizzazione delle giovani eccellenze del territorio. In questo senso, CreArt rappresenta senza dubbio uno dei progetti più interessanti, dacché ha offerto e continua ad offrire a molti artisti salentini la possibilità di esprimere il loro talento anche al di fuori dei confini locali, di esporre le proprie opere in location e spazi espositivi di gran pregio e valore, partecipare a workshop e residenze artistiche internazionali, relazionarsi e confrontarsi con realtà diverse e stimolanti. In qualità di assessore alle politiche giovanili e comunitarie, non posso che esprimere la mia grande soddisfazione per l'ennesimo traguardo raggiunto: la mostra ai Teatini, sapientemente curata da Lorenzo Madaro, è l'ennesima riprova di questo virtuoso processo, che fa della creatività e della concretezza le sue parole chiave, e che trova nella candidatura a Lecce2019, il terreno più fertile all'interno del quale esprimersi e proliferare". “Continua a sorprendere -– aggiunge Luigi Coclite, assessore comunale al Turismo, Spettacoli e Marketing Territoriale - la vitalità che sta investendo il sistema dell’arte contemporanea leccese negli ultimi mesi. Quasi ogni giorno nei diversi spazi istituzionali e privati si inaugurano mostre personali e collettive di artisti salentini e non. C’è pertanto una vitalità che rende certamente Lecce una delle città di riferimento del sud per chi ama l’arte di oggi, anche quella concepita dalle giovani generazioni. E mediante CreArt stiamo lavorando in particolare su questo fronte, per alimentare la mobilità e la caratura internazionale dei nostri giovani artisti. All’interno dell’ex convento dei Teatini sarà pertanto possibile imbattersi nei linguaggi della contemporaneità, attraverso i video, le fotografie e le installazioni degli artisti che in questi due anni hanno creduto e sostenuto questo progetto, anche in relazione alla candidatura della città a capitale europea della cultura”. Secondo Raffaele Parlangeli, dirigente del settore programmazione strategica e comunitaria del Comune di Lecce: “Questo nuovo step di CreArt consolida ulteriormente il progetto di cooperazione che abbiamo già avviato da un biennio. Avere uno spazio al contempo permanente e dinamico, risulterà sicuramente fondamentale per informare i nostri giovani artisti sulle possibilità offerte da CreArt: residenze d’artista, mostre, workshop, convegni e attività di formazione. Mentre per i turisti e i cittadini diventerà un luogo per conoscere le ricerche dei giovani artisti salentini proiettati nell’Europa contemporanea”. “Un nuovo avamposto per l’arte contemporanea a Lecce: con questa sezione del progetto europeo CreArt, la città – dichiara Nicola Elia, dirigente del settore cultura e direttore del museo civico Must – si dota di un nuovo spazio per l’arte, questa volta dedicato ai giovani, dagli esordienti alle presenze già mature e conosciute oltre i confini pugliesi. Sarà uno spazio di condivisione di idee, un vero e proprio laboratorio, ma anche un ambiente in cui poter analizzare gli sforzi di questi primi anni di progettualità. All’interno, tra video, installazioni e fotografia, sarà anche possibile sondare quanto stanno facendo i giovani artisti salentini nell’ambito della sperimentazione dei linguaggi e dei temi della contemporaneità”.
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giovedì, giugno 12, 2014

Aperta ufficialmente al pubblico a Brindisi la mostra di “Pink Cup”

di Daniele Martini - Continuano le iniziative nella città di Brindisi: è stata aperta al pubblico in questi giorni la mostra della prima edizione della Pink Cup nella Palestra polivalente “Leonardo Da Vinci”, in Via Pietro Chimienti a Brindisi. L’esposizione è visitabile dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e per l’intera giornata nei giorni 12, 19, 20, 21 e 28 giugno. L’evento, organizzato dall’ASD Brindisi Futsal Club e dall’associazione foggiana EcstrArte A.P.S. con il patrocinio del Comune di Brindisi, propone una inedita sinergia d’intenti che coniuga la passione per le arti visive e per lo sport. Media Partner dell’evento Idea Radio. Per quanto riguarda gli artisti in mostra, sono per la sezione pittura Valentina Sonzogni, Lorraine Cross, Luke Kristoffersen, Jonathan Curran e Lucia De Santis; per la sezione fotografia e digital Art Bożena Augustyn, Workhaolic, Maddalena Modugno e Michele Grimaldi, per la sezione Scultura e Installazioni Tony Clarke, Sofia Zardi e Dora Grittani. Tra gli appuntamenti, questa sera si terrà un torneo di calcio a 5 organizzato dall'associazione UFO tra cooperative sociali provenienti da tutta la Puglia per dare un calcio a tutti i pregiudizi. Cresce l’attesa, inoltre, per lo svolgimento dell’evento sportivo in programma sabato 28 giugno durante il quale 6 squadre di calcio a 5 femminile si contenderanno la prima edizione della Pink Cup. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 349 1318807.
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lunedì, giugno 09, 2014

Lecce, “Maestri d’Arte nella Moda”: mostra al Must

LECCE - Continua l’evento “Maestri d'Arte nella Moda”: al convegno, che si è svolto lo scorso 29 maggio, fa seguito l’esposizione del progetto presso il Must, museo storico di Lecce. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Rosanna Calcagnile, con il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio di Lecce e con il patrocinio del Comune di Lecce, supporta Lecce 2019. Durante il convegno è stato consegnato il “Premio Salvatore Fantastico di Kastron”, una borsa di studio per un corso specialistico in “Couturier designer” alla fashion designer Monica Centonze. I suggerimenti degli esperti del settore e l'esperienza vissuta dei Maestri sarti, depositari di una tradizione e di una cultura profondamente legata al territorio, assumono particolare importanza nel processo formativo delle nuove generazioni. L’iniziativa, profondamente legata ai valori del lavoro, della ricerca e del fare artigiano, ha coinvolto numerosi studenti provenienti dagli Istituti di altre Regioni italiane. In mostra (in foto), nelle sale del Must, cinque camicie-prototipi ispirate al linguaggio artistico dello scultore Cosimo Carlucci e un capo che, emblematicamente, rappresenta la figura professionale del “Couturier designer”. Nello specifico questo capospalla, realizzato in pelo di cammello, materiale solitamente applicato come rinforzo, reinterpreta tecniche e lavorazioni proprie dell’artigianato sartoriale innovandone l’utilizzo. La mostra sarà visitabile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. I lavori si potranno ammirare anche nei giorni 12/13/14 giugno, a sostegno dell’iniziativa Pe(n)sa Differente.
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martedì, dicembre 24, 2013

Capo di Leuca, “Archès” alla scoperta delle sue bellezze

Scoprire il Salento insieme alle guide dell’Associazione “Archès”, attraverso i luoghi più autentici del Capo di Leuca, per ripercorrere e rivivere i momenti più significativi che hanno segnato la storia e la cultura salentina. Ecco il programma: Domenica 29 dicembre A Salve, visita guidata nel territorio alla scoperta dell’archeologia e della civiltà contadina. ore 9.00 – 12.30. Un’escursione che permetterà di scoprire il ricco patrimonio culturale e paesaggistico di Salve alla ricerca delle origini più remote dell’Uomo. Qui le pietre dei monumenti megalitici sveleranno la storia millenaria di una delle più notevoli aree archeologiche del Capo di Leuca. Si visiterà: una grotta preistorica frequentata dall’uomo di Neanderthal (70.000 anni fa), un tumulo a valenza funeraria e cultuale di oltre 4.000 anni fa, un dolmen, monumenti della civiltà contadina e una masseria settecentesca costruita su un antico abitato dell’età del Bronzo, inserita in un suggestivo contesto paesaggistico. Ritrovo presso l’area antistante la chiesa di Pescoluse. Info e prenotazione obbligatoria al 340.5897632. Dal Santuario di Santa Marina (Ruggiano) a Patù, in viaggio lungo la Via dei Pellegrini. ore 15.00 – 18.00 Partendo dal Santuario di Santa Marina (Ruggiano) si seguiranno le tracce dei pellegrini percorrendo un tratto dell’antica Via Leucadensis. Una sosta a Barbarano del Capo permetterà di visitare il complesso di Santa Maria di Leuca del Belvedere (Leuca Piccola), con la cappella che conserva pregevoli affreschi settecenteschi, i confessionali in pietra della sacrestia, il panorama sul terrazzo e gli ampi cunicoli sotterranei. Seguendo un antico tracciato viario ci si sposta nelle campagne di Giuliano a vedere la chiesetta medievale di San Pietro. L’itinerario si concluderà a Patù dove si visiterà la Chiesa di San Giovanni Battista e il monumento funerario della Centopietre. Ritrovo: area antistante Santuario di Santa Marina a Ruggiano. N.B. Munirsi di auto propria.
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giovedì, novembre 14, 2013

A Torino una mostra celebra il mito intramontabile di Martini Racing

di Michele Tedesco
TORINO
. Il brivido e l’emozione. A controbilanciare quello negativo dato dai numeri in picchiata di un mercato in costante contrazione, resta sempre inscalfibile quello tenuto vivo dall’ amore viscerale degli italiani per le automobili. Quando si parla di Italia e di motori, si parla di Torino. Il MAuTo (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino) è il tempio ideale in cui si consacra la passione per il mondo delle auto e di tutto ciò che gravita attorno alla mobilità su quattro ruote. È stata da pochi giorni inaugurata in questa sede, alla presenza del Sindaco di Torino, Piero Fassino, e dell’ Assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, la mostra dedicata alle leggendarie auto del Martini Racing Team, protagoniste da quarantacinque anni della storia delle competizioni. “Martini Racing - Inseguendo il mito”, organizzata dalla Martini & Rossi in concomitanza con gli altri eventi del calendario delle iniziative che celebrano il centocinquantesimo anniversario di uno dei brand più noti a livello planetario, porta in mostra, oltre alle memorabilia dell’ epopea del team, tutte le vetture che hanno innalzato all' eterna gloria la livrea rosso-blu-azzurro. Dalla Lancia Beta Montecarlo del 1981, alla Lancia Rally 037, all’ Alfa Romeo 155 di Larini, alla Porsche 911 GT3 che partecipa all’ attuale campionato monomarca, all’ avveniristica Porsche 918 (la prima super car della casa di Stoccarda a sfruttare una tecnologia ibrida, con doppio motore elettrico montato sull’asse anteriore in grado di sviluppare una potenza complessiva di 770 CV), fino alla Ford Focus WRC, guidata dal leggendario team di Colin McRae e Nicky Grist. Un trionfo di bielle, pistoni, sterrati e podi inondati di champagne. E pensare che uno dei più celebri consumatori di Martini di tutti i tempi, James Bond, ha guidato sempre e “solo” un’ Aston Martin.
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venerdì, ottobre 25, 2013

Arte: Torino e i capolavori di Renoir

di Michele Tedesco TORINO.
A poche decine di ore dall’apertura, non tende a smorzarsi l’entusiasmo con cui i torinesi e non solo hanno accolto l’ esposizione “Renoir. Dalle collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie”, ospitata fino al prossimo 23 febbraio nelle quattro sale del primo piano della Galleria di Arte Moderna del capoluogo piemontese. Cinquemila presenze solo nella prima giornata, vincolate da un comune stupore per un disatteso excursus storico sulla carriera di uno dei padri dell’impressionismo, a cui ha egregiamente supplito un percorso tematico, che ha posto l’accento anche sulle influenze ricevute dal peregrinare del Maestro soprattutto in Italia e nella stessa città di Torino. Nove sezioni costituiscono il percorso dell’esibizione, tra le cui tele dedicate alle nature morte, alle danze in campagna e in città, ai nudi e ai paesaggi, spiccano due opere di proprietà della GAM di Torino: il “Ritratto di Pierre” dello stesso Renoir e la “Bagnante al sole” che porta la firma di Giorgio De Chirico. Il sindaco della città, Piero Fassino, ha dichiarato in occasione dell’inaspettato successo del vernissage: «Sono tornate le grandi mostre a Torino. È la conferma che investire sulla cultura, in modo intelligente, aprendo sempre più le porte ai privati, è una strada necessaria, soprattutto nei momenti di crisi». Un milione e settecentomila euro, di cui quattrocentomila provenienti dagli sponsor, sono stati messi sul piatto da Skira Editore per l’evento che, per certo, replicherà il grande successo dell’esposizione dedicata a Degas dello scorso anno. Duecentomila saranno i visitatori previsti per questo imperdibile appuntamento con l’arte. Previsione che, stando così le cose, si rivela del tutto poco ottimistica.
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venerdì, settembre 06, 2013

Alla Co Art Gallery di Corato la mostra fotografica del pugliese Ennio Tullio

di Egidio Franco - Venerdì 13 settembre 2013, presso le sale della CoArt Gallery di Corato, prende avvio la mostra fotografica personale del fotografo pugliese Ennio Tullo - patrocinata dal Comune di Corato in collaborazione con Holly&paul fashion blogzine pugliese - visitabile fino a domenica 23 settembre.

 Il titolo dell'esposizione, Ennio Tullo En Vogue, preannuncia l'intento artistico di seguire le tracce della carriera dell'artista coratino nelle sue espressioni visive riconosciute e apprezzate dai photo editor della nota rivista Vogue. L'inaugurazione, prevista alle ore 20.30, vedrà il centro storico animarsi di immagini che si scagliano cromaticamente sul paesaggio murgese, quale backstage favorito da Tullo per i suoi scatti fotografici che sembrano sondare le innumerevoli armonie emotive di sguardi, oggetti e paesaggi.

Ennio Tullo en VOGUE mostra personale di: Ennio Tullo CoArt gallery, Vico San Francesco 4/6 (P.zza Di Vagno) - Corato (Ba) tel.cel.: 349.6141159 e-mail: coartgallery@hotmail.it

Orari: dal 13 al 23 settembre 2013 dal lunedì al sabato h 10:00-12:00; 18:00-21:00
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martedì, agosto 06, 2013

Barbarano, “Il culto di S. Lorenzo”: convegno e mostra

LECCE – Il culto di San Lorenzo a Barbarano”. E’ il titolo di un convegno che si svolgerà l’8 agosto prossimo, alle ore 21, presso l’aula magna della “Casa del Marinaio” di Barbarano del Capo (Lecce). Nella stessa serata sarà inaugurata la mostra sul Santo protettore del paese. La serata è promossa dalla locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia “Bartolomeo Ciullo” e l’Associazione culturale “Domus Dei” di Ugento, in collaborazione con la Parrocchia di San Lorenzo Martire e il patrocinio della Provincia di Lecce e la Diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca. Lo studioso locale Donato Sergi condurrà i lavori. E previsto il saluto delle istituzioni: Giovanni Villani (presidente ANMI di Barbarano), don Giuseppe Stendardo, parroco del paese, Giuseppe Picci, sindaco di Morciano di Leuca, Daniela De Bellis (funzionario soprintendente Baee di Puglia), Giorgio R. De Marinis (presidente Associazione “Domus Dei”) e Giovanni Giangreco, funzionario soprintendenza Bat della Puglia. Seguiranno i relatori: Carlo Vito Morciano (esperto in Scienze dei beni artistici e librari sul tema) sul tema: “Il culto di San Lorenzo fra devozione e folklore”, Stefano Cortese (esperto di arte sacra) su “Iconografia di San Lorenzo nel Salento”, Stefano Tanisi (esperto di arte sacra) su: “Il dipinto del martirio di San Lorenzo nella Chiesa Matrice di Barbarano del Capo” e Antonella Chiarello (esperta in museologia) su “L’antica croce argentea di Barbarano del Capo”.
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venerdì, agosto 02, 2013

Leuca, i paesaggi onirici di Christian Lecci

LECCE – E’ stata inaugurata ieri sera e proseguirà sino al 10 di agosto la personale di pittura del giovane artista salentino (è nato e lavora a Salve, nel Leccese) Christian Lecci. Turisti e appassionati potranno visitarla presso la Pro Loco di Santa Maria di Leuca, lungomare Cristoforo Colombo (orario: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 23). 22 opere che rappresentano gli ultimi lavori del pittore, che è figlio d’arte: sua madre è infatti Lucia Serracca, un’artista molto nota in Italia e nel mondo. Lecci propone in chaive naif i paesaggi del Salento trasfigurati dal sogno, lievi, folli, modulati su una dimensione onirica e fiabesca (in foto “Paesaggio con luna”, acrilico su cartoncino). Una lettura del reale di grande impatto emotivo, capace di evocare i sentimenti più autentici che ispirano la nostra vita.
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martedì, luglio 30, 2013

'Fatti D'Arte': Mostra di pittura e scultura presso “La Nuova Vernice” di Bari

di Mara Todaro - Volge al termine, fino al 31 luglio, l’esposizione di pittura e scultura presso la Galleria “La Nuova Vernice”, in piazza Massari,6 a Bari. In mostra opere di Antonio Bibbò, Maria De Pasquale, Marco Dioguardi, Carlo Fasani, Vincenzo Gentile e Maria Todaro. Nella mostra le sculture in bronzo di ANTONIO BIBBO’ risaltano per la forza pura dei corpi, elevati a voler affermare la dignità tutta umana dell’esistenza; imponenza e radicamento insieme, inducono ad una lettura della rivelazione di senso, intensificantesi nell’atto stesso del vivere. Oltre all’arte scultorea, Bibbò presenta numerosi dipinti, avvalendosi delle svariate tecniche padroneggiate: acquarelli delicati che immortalano scorci paesaggistici del paese natìo, composizioni di ecclesiastici con uso di pastelli ad olio e tecniche miste, in atteggiamenti che inducono ad attuali, profonde riflessioni. E tante ballerine, levità e forza nell’arte della danza, tema ricorrente e caro all’artista. MARIA DE PASQUALE è presente con due opere di periodi diversi: una composizione astratta che mette in risalto il tema onirico, per il bisogno di esprimere col colore emozioni e sensazioni senza forzature, la spontaneità di un animo puro che sa tradurre sulla tela poetiche visioni introspettive. L’altra composizione, “Acquario fantastico”, raggruppa conchiglie, licheni e pesci che sinuosamente aprono varchi volteggiando tra amebe, sabbia, e piante cullate al loro passaggio. Il visitatore si ritrova in un mondo sospeso tra realtà e poesia, in una raffigurazione pregevole e di piacevole godibilità. Nelle opere di MARCO DIOGUARDI emerge il disegno in tutta la sua chiara visibilità: essenziale, dalla pulizia formale nella sua particolare tecnica. Un segno vigoroso che sostiene e recinta la figura, una geometria composta, strutturata, non leziosa. Un percorso di linee che racchiude il colore, - propedeutico, questo, all’innegabile impatto emozionale. Un artista apparentemente schivo, in realtà sensibile e soprattutto partecipe della drammaticità della condizione umana. Ci inoltriamo poi nei dipinti di CARLO FASANI, con gruppi di casette dai tetti rossi, di sembianza paesaggistica medievale. Casette che palesano, nella loro coesione, il voler rafforzare l’idea del luogo inteso come “home”, non soltanto il posto del vivere. Le case dai tetti rossi, la cromia ne è conferma, a voler raffigurare il calore, l’affezione, l’amorevolezza. Leggendo tra le righe, oggi quasi un’utopia, in una società che si trascina… Di VINCENZO GENTILE, artista bitontino deceduto in veneranda età due anni orsono, si può ammirare un’opera del lontano 1955. Un’incantevole opera a raffigurare una ragazza intenta alla mietitura tra covoni di grano, quando la tecnologia non era avanzata come al giorno d’oggi ed il lavoro era connotato dal madido sudore delle membra umane. Un’opera che rivela tutta la vera maestria del dipingere a mezzo di pennellate robuste, tutta matericità, in un cromatismo che sincronicamente si sposa con la diffusa bellezza della Natura. Un artista che è stato pure un valentissimo poeta, un animo tanto sensibile che della propria vita, insieme alla dura fatica del proprio lavoro di maestro muratore, ha colto l’amore per la Bellezza e per la Conoscenza, sì cara, quest’ultima, che, come insegnano i veri pedagoghi, non può e non deve mai finire. Infine, le opere di MARIA TODARO. Variegate composizioni di fiori sciolti, scene attestanti simboli di stampo federiciano, nature morte e studi sulla figura femminile. Disegni e dipinti con l’utilizzo di svariate tecniche: olio, acquarelli, pastelli, grafite e china. Il colore rosso predominante per il suo significato di energia, forza, coraggio, amore. Una bella ed attraente mostra che sta riscuotendo tanti consensi da parte dei visitatori, la cui viva partecipazione è come sempre un bell’omaggio agli artisti, ed all’Arte …fatta d’Arte.
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sabato, luglio 27, 2013

Senigallia: una mostra per ricordare Johnny Cash

di Redazione - Una mostra in onore di Johnny Cash. Il Summer Jamboree di Senigallia rende omaggio al grande protagonista del rock and roll e lo fa con una prestigiosa mostra fotografica dal titolo 'Johnny Cash: we are all men in black. 2003-2013', che raccoglie 40 scatti, inediti in Italia, tra i più significativi fra quelli realizzati da Jim Marshall, fotografo 'ufficiale' e amico di Cash. La mostra sarà allestita dal 3 all'11 agoato a Palazzetto Baviera, per tutta la durata del Festival.
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lunedì, aprile 15, 2013

Musei chiusi il 1 maggio, sindacati: ''Scelta miope''

ROMA. “SI prende una grande responsabilità l’Ufficio centrale di Bilancio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, impedendo con un’interpretazione restrittiva della riforma Brunetta l’accordo sindacale per l’apertura straordinaria del Primo Maggio e della Notte dei musei”. Ne dà notizia Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale dell’Fp Cgil, commentando la mancata firma dell’accordo tra il Mibac e le organizzazioni sindacali in occasione del tavolo nazionale tenutosi ieri, 11 aprile. Una scelta doppiamente inopportuna, spiega il sindacalista: “Perché viola una prassi negoziale ormai lunga 15 anni che ha permesso, nonostante lo smantellamento del ministero, di tenere in piedi i servizi e in alcuni casi di ampliarli, e perché indebolisce l’offerta culturale in una fase in cui servirebbe invece un potenziamento per rendere il nostro sistema turistico più attrattivo e competitivo”. “La maggioranza delle sigle sindacali – osserva ancora Chiaramonte - ha scritto alle più alte cariche dello Stato e ai ministri competenti per denunciare l’accaduto e chiedere un intervento risolutivo. È inaccettabile che degli uffici cerchino di mortificare le prerogative sindacali per un vezzo ideologico, limitando il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori alla sottoscrizione di accordi relativi alla sola parte economica. Il fatto che si causi l’interruzione del servizio in un settore così strategico – conclude la nota – ci pare francamente un segno di miopia”. (Fonte: Rassegna.it)
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mercoledì, marzo 13, 2013

Motori: a Torino in mostra le auto dell' Avvocato

di Michele Tedesco TORINO. A dieci anni dalla scomparsa, la città di Torino continua a ricordare il suo cittadino forse più illustre: Gianni Agnelli. Lo ha fatto anche questa mattina, alla presenza dei suoi più cari nipoti, Lapo e John Elkann, con una mostra dedicata alle sue auto, allestita presso il MAuTo, Museo Nazionale dell’ Automobile (www.museoauto.it). Protagonista indiscusso della rivoluzione industriale italiana che ha portato alla diffusione massiva del concetto di mobilità privata a motore, l’ Avvocato è stato prima che un costruttore, un grandissimo appassionato di automobili. Guidare era una passione per lui, “e sapeva guidare benissimo, se la cavava sempre”, come ha ricordato lo stesso Lapo. Tre sono le aree dedicate alla mostra, tutte impreziosite da ricchissimo materiale multimediale. La prima racconta la storia e i momenti più salienti dello sviluppo di casa FIAT, di cui Agnelli è stato indiscusso protagonista. La seconda area vede le dieci vetture di proprietà di Gianni Agnelli, protagoniste indiscusse dell’ esposizione. Non prototipi, nè fuoriserie, ma auto di produzione rese uniche dal concetto di “Tailor Made”, del “pensato” dall’ Avvocato e “realizzato su misura” per l’ Avvocato. Tra tutte spicca la Fiat 130 familiare, con inserti di legno sulle fiancate e una cesta di vimini sul tetto, usata come porta-sci durante le permanenze della famiglia Agnelli a St. Moritz, come la Lancia Delta Integrale, adattata a cabriolet. Per le vacanze estive in Corsica, Agnelli si muoveva con una delle sue 11 Fiat Panda: la Panda Rock Moretti. La Lancia K Limousine, a passo lungo, accolse anche la Regina Elisabetta di Inghilterra nella sua visita ufficiale del 2000; Agnelli la volle con gli interni di velluto blu e tetto rivestito in vinile, che avrebbe dovuto “americanizzare” l’ idea di automobile di rappresentanza. Visionario e attualissimo, fa bella mostra di sè un concept di Fiat Multipla Spider. La Fiat 130 Shooting Brake Maremma e la Fiat Croma blindata, con motore Alfa Romeo, fanno da esclusiva cornice alla Ferrari 360 Speedway “barchetta” (unico esemplare, in questa versione, prodotto dalla casa di Maranello): forse la più bella, ma non la più importante. La sua “favorita”, infatti, fu la Fiat 125 blu oltremare del 1967, con motore da 1600 cmc e 90 cavalli di potenza: i vertici dell’ azienda fecero molta fatica per fargli accettare la nuova 131. L’ ultima parte della rassegna, approfondisce il tema del “tailor made” applicato nel campo dell’ automotive: in mostra, alcuni prototipi frutto del lavoro in collaborazione con il Centro Stile Fiat e con il Centro Stile Ferrari nel 2012. Amava l’ Italia e le automobili, la velocità e le sue auto. E pensare che al servizio dell’ Avvocato c’era anche un autista, Michele D’ Aloia, il cui compito era quello di starsene seduto al posto del passeggero.
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