Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post

sabato, settembre 23, 2017

Salute: fare le pulizie di casa può salvare la vita

ROMA - "Mezz'ora di esercizio fisico quotidiano per 5 giorni a settimana basterebbe a prevenire una morte su 12. Un effetto salvavita che non vale solo per lo sport vero e proprio, ma anche per i mestieri di casa: passare l'aspirapolvere o lavare i pavimenti, come pure andare a piedi al lavoro, potrebbero garantire la giusta dose giornaliera di movimento necessaria a proteggere il cuore e guadagnare longevità" ha dichiarato uno studio pubblicato su 'The Lancet'.

"150 minuti di esercizio fisico alla settimana riducono del 28% le probabilità di morte per tutte le cause e di un quinto le patologie cardiache. Ancora superiori i vantaggi per i più attivi: camminare velocemente per oltre 750 minuti a settimana abbatte del 36% il pericolo di morire prematuramente. Non è necessario correre, nuotare o sudare in palestra: vanno bene anche i lavori domestici o la strada fatta a piedi per recarsi in ufficio. Andare in palestra è meglio, anche se non abbiamo molto tempo da trascorrere fra step e tapis roulant. Se possiamo camminare per andare al lavoro oppure a pranzo, anche questo ci aiuterà. I nuovi dati rafforzano il messaggio secondo cui l'esercizio fisico è la medicina migliore che abbiamo a disposizione per ridurre il rischio di morte precoce. Se un'azienda avesse un farmaco efficace tanto quanto l'attività fisica, avrebbe fra le mani un blockbuster da miliardi di dollari e meriterebbe il premio Nobel".

Oncologico Bari, di scena "Zero a zero"

BARI - La risata per mettere a tappeto il rischio della solitudine. Una combinazione vincente di umorismo e riflessione renderà più che straordinario il pomeriggio di chi è abituato a prendere schiaffi in faccia dalla vita. Per omaggiare la “Giornata regionale contro le solitudini”, istituita nel 2012 su proposta dell’associazione barese “Giraffah!” e fiore all’occhiello della sola regione Puglia, lunedì a partire dalle 18 la scrittrice, drammaturga e comica pugliese Daniela Baldassarra, spirito solare e con il vizio di ragionare su tematiche impegnate, regalerà ai pazienti dell’Oncologico il monologo brillante dal titolo “Zero a Zero”.

Perché l’ironia non conosce il graffio della solitudine, né il velo della noia. «Abbiamo scelto questo ospedale non di certo perché c’è solitudine; conosciamo il grande lavoro che il personale medico, paramedico e amministrativo già effettua positivamente e giornalmente sulla tematica delle solitudini- spiega Maria Pia Vigilante, Presidente di “Giraffah!”- Ma solo perché c’è il rischio della solitudine, qui come altrove». E allora, come scongiurare questo pericolo? «Con l’ironia- suggerisce la Baldassarra- Certo si cammina sempre sul filo sottile tra irriverenza e blasfemia, ma la risata ha il potere di aggregare le persone. E poi, la comicità si fa ascoltare persino dagli uomini che, invece, di fronte ad altri tipi di discorsi si fingono morti» continua l’artista che proprio nel “Giovanni Paolo II” ha trovato cibo per la sua battaglia di annientamento delle più svariate forme di disagio: un obiettivo contro cui, da anni, anche l’Istituto sta lanciando i propri strali.

Lo spettacolo di lunedì, presentato negli anni passati anche nelle carceri baresi e nelle scuole, segnerà uno scossone nella giornata tipo dei degenti. «La solitudine è diventata un elemento caratterizzante la nostra società; riguarda tante persone che riescono in maniera più o meno efficace a reagire, ricercando nuovi equilibri - spiega il Direttore Generale Antonio Delvino - Quando la solitudine riguarda una persona ammalata di tumore, la sofferenza raggiunge livelli intollerabili- L’Istituto Tumori di Bari si è posto sempre l’obiettivo di combattere la solitudine e ha trovato un formidabile alleato nella associazione “Giraffah!” che ha posto al centro della propria attività il contrasto di tutte le forme di solitudine e che utilizza efficacemente l’arma dell’ironia per portare a riflettere su tale devastante problematica e per stimolare in tutte le persone di buona volontà l’impegno a combattere la solitudine».

Un momento di riflessione dal forte valore simbolico in un ospedale che continua a ribollire di stimoli per i pazienti: «A quanti non avranno la possibilità di raggiungere la sala conferenze, location dello spettacolo, sarà garantita la possibilità di vedere in diretta, in tutte le stanze di degenza, la performance- assicura il dottor Attilio Guarini, Direttore del reparto di Ematologia, nonché gancio tra l’associazione e l’Istituto- Con le sole terapie, la guerra della malattia si può vincere così come si può perdere; ma c’è una battaglia che si vince sempre, ed è quella che fa leva sull’umanità, sul benessere morale dei pazienti».

A Taranto la seconda Giornata Nazionale di Psiconcologia

TARANTO - Con un convegno dal titolo “I bisogni psicologici dei pazienti e dei loro caregivers”, l’Ordine degli Psicologi della Puglia e la Società Italiana di Psico-Oncologia hanno celebrato la Seconda Giornata Nazionale della Psiconcologia. L'evento si è svolto a Taranto, all'interno del Dipartimento Jonico dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il cancro è una malattia che mette seriamente in crisi il malato ed i suoi familiari. Può cambiare l’identità della famiglia. La psiconcologia ha l’obiettivo di promuovere un miglioramento della vita della persone coinvolte, limitare il rischio di conseguenze psicobiologiche durante tutto il percorso della malattia.

“La Puglia - dice il Presidente dell'Ordine degli Psicologi regionale Antonio Di Gioia - negli ultimi anni ha risposto in maniera ottimale alla richiesta di interventi psicologici da parte delle famiglie in presenza di patologie tumorali. Le istituzioni però rispondono in maniera parziale. Spesso gli interventi degli psicologi sono eseguiti nella forma del volontariato, come precari con contratti a tempo. In alcuni casi sono le associazioni che si occupano di psiconcologia a sostenere i costi degli interventi specialistici. Alle istituzioni - aggiunge Di Gioia - chiediamo maggiori sensibilità e interventi per migliorare la vita di chi soffre di tumore, dei suoi familiari e amici".

Il sostegno ai pazienti affetti da tumore - afferma Fulvio Giardina Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi - è ormai un problema sociale. Gli psicologi sono impegnati nell'ampliare il loro contributo professionale che si rivolge non solo al paziente, ma anche a tutto il nucleo familiare. Se supportate adeguatamente, le sofferenze possono essere alleviate. Gli psicologi - continua Giardina - contribuiscono ad attivare quel processo motivazionale che porta il malato a superarsi, ha trovare le risorse e le energie per affrontare il percorso della malattia".

Attenzioni a pazienti e familiari ma anche a tutto il personale medico ed infermieristico che opera nei reparti oncologici. "Il tumore – ha detto il Presidente della SIPO Paolo Gritti - è una malattia che rimodula i nostri rapporti, cambia la vita del paziente e di chi gli è accanto. E non solo della famiglia o degli amici. Cambia in qualche modo la vita di chi ne ha cura, dei medici, dei caregivers. La Psiconcologia è una terra di mezzo. Agisce in maniera trasversale e tocca gli incroci della vita e della nostra professione. La Psiconcologia ci permette di guardare alla medicina del futuro che deve affrontare la malattia del paziente abbracciandolo in tutta la sua integrità, come persona, come uomo”.

venerdì, settembre 22, 2017

Salute: ascoltare Mozart può aiutare chi soffre di epilessia a prevenire nuove crisi

ASSISI - "Ascoltare Mozart può aiutare chi soffre di epilessia a prevenire nuove crisi" ha dichiarato uno studio dell'Istituto Serafico di Assisi, centro specializzato nella riabilitazione, cura ed educazione di bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche e cognitivo comportamentale, realizzato dal direttore sanitario Sandro Elisei.

"L'ascolto quotidiano indotto della Sonata K448 di Mozart - sostiene Elisei - riduce di quasi il 21% la frequenza delle crisi nella metà dei pazienti. Nei pazienti con epilessia farmacoresistente in aggiunta a una severa disabilità intellettiva, ascoltare la sonata di Mozart diminuisce il rischio di ricaduta. In un paziente su 2 la melodia del compositore austriaco riduce di circa un quinto le crisi, mentre nel 10% dei casi si è assistito alla loro scomparsa. La musica contribuisce inoltre a un miglioramento delle abilità comunicative, verbali, motorie, emotive e sociali. Ecco perché si parla di 'Effetto Mozart'".

"La partecipazione allo studio clinico - spiega - ha interessato persone affette da una particolare forma di epilessia resistente ai farmaci, che hanno avuto almeno 2 crisi al mese nel semestre precedente l'inizio dell'indagine e con una grave disabilità cognitiva. I pazienti sono stati divisi in maniera casuale in 2 gruppi: al primo è stata fatta ascoltare per 30 minuti la sonata di Mozart, una volta al giorno per 6 mesi, mentre l'altro gruppo fungeva da controllo; al termine del semestre, il procedimento è stato ripetuto invertendo i ruoli".

"Oltre alla riduzione o alla scomparsa delle crisi, l'ascolto della musica ha migliorato la qualità della vita dei malati che si sono dimostrati meno nervosi e agitati. Gli effetti benefici rilevati sui soggetti a seguito dell'ascolto della sonata sono temporanei. Infatti, a distanza di qualche mese la frequenza delle crisi epilettiche è tornata ai numeri iniziali. Per avere effetti positivi a lunga durata è consigliabile dunque 'prescrivere' l'ascolto della sonata a vita. Lo studio che abbiamo realizzato è un importante contributo a sostegno dell'indicazione di far ascoltare la musica come terapia aggiuntiva nella gestione clinica dell'epilessia in soggetti con una disabilità profonda, soprattutto quando i trattamenti farmacologici standard non si dimostrano particolarmente efficaci", conclude Elisei.

Batterio della salmonella nelle cozze vive: disposto ritiro

ROMA - L’Asur di Ancona ha disposto il divieto al consumo diretto dei molluschi bivalvi vivi della specie Mytilus Galloprovincialis (cozze), provenienti dall’allevamento Portonovo Coooperativa Fra Pescatori arl a seguito della presenza di Salmonella.

“I mitili non sono considerati sicuri per il consumo umano diretto, per cui si ritiene utile intervenire ai fini della Sicurezza Alimentare con il declassamento temporaneo” sottolinea l'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche.

Il produttore, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sarà tenuto a ritirare il prodotto già in commercio. Chiunque avesse acquistato questi prodotti a consumarli ben cotti evitando il consumo di prodotti crudi.

Uova fresche contaminate: scatta il ritiro del Ministero della salute

ROMA - Tracce rilevanti dell'insetticida Fipronil sono state trovate nel corso di un controllo in un campione di uova fresche proveniente dalla Calabria e commercializzate sul territorio nazionale con marchio UOVA ROSSE Az. Agricola Tomaino Rosina. Per questo il Ministero della salute ha diffuso il richiamo del lotto di uova di varie categorie provenienti dall’allevamento AZIENDA AGRICOLA TOMAINO ROSINA - Serrastretta(CZ) loc. San Nicola n. 5, per presenza di fipronil. Le uova richiamate appartengono dal lotto che riporta sul guscio il codice allevamento cod. 3IT129 in confezioni da 30 uova.

Il provvedimento è stato disposto dai Servizi veterinari delle AASSPP Calabria perché in alcuni campioni di uova proveniente da questo lotto è stato riscontrato un livello di fipronil superiore al limite di tossicità acuta di 0.72 mg/kg.

Il Ministero della salute, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che avverte di un " Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta da Fipronil" invita i consumatori in possesso di uova appartenenti a questo lotto a non consumarle e consegnarle ai Servizi Veterinari delle AASSPP competenti per territorio. Il fipronil è considerato “moderatamente tossico” per l’uomo dall’Oms e il suo impiego è vietato negli allevamenti avicoli in Europa. Il rischio per i consumatori resta comunque molto basso.

Convegni: a Bari 'Tumore al seno & Breast Unit in Puglia'

BARI – Anche la Puglia deve adeguarsi alle direttive nazionali e avviare al più presto la propria rete di centri di senologia multidisciplinari: è questa l’attesa delle cittadine pugliesi per cui Europa Donna Italia, il movimento che tutela i diritti delle donne per la prevenzione e la cura del tumore al seno, organizza un evento pubblico che si svolge nell’Aula del Consiglio della Regione Puglia.

Dal monitoraggio condotto da Europa Donna Italia si rileva che la rete pugliese di Breast Unit, che per legge avrebbe dovuto essere completata entro il 2016, non è stata ancora oggetto di alcuna delibera regionale. I centri di senologia, che garantiscono un incremento scientificamente provato della guaribilità del 18% grazie ad un team di professionisti specializzati e strumentazioni appropriate, non sono ancora stati identificati e le donne non sanno dove poter trovare un’assistenza multidisciplinare per poter affrontare tutto il percorso, fase per fase. C’è bisogno di una risposta puntuale attraverso un’offerta omogenea delle Asl pugliesi e in questo percorso è fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni.

L’evento coinvolge la comunità scientifica e le Istituzioni regionali ma soprattutto tutte le donne della Puglia, circa 2 milioni, rappresentate da 66 Associazioni che si occupano di tumore al seno (direttamente o indirettamente) nella regione, di cui 4 sono iscritte a Europa Donna Italia (A.G.A.T.A. di Foggia, A.V.O. di Bari, Cuore di Donna di Brindisi e Uì-Together di Bari). Aprirà i lavori il Presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo, seguito dal Consigliere Luigi Manca e dal Dottor Angelo Paradiso che tracceranno un quadro della situazione attuale della sanità pugliese. La parola passerà poi alle Associazioni che, moderate dal giornalista Daniele Amoruso, segnaleranno bisogni e necessità delle donne. Interverranno anche i responsabili delle principali Breast Unit della regione moderati dal Direttore Vito Antonio Delvino e, infine, Giovanni Gorgoni, il Direttore dell’AReSS, e Giancarlo Ruscitti, Direttore Generale del Dipartimento Salute, insieme al Presidente della Regione Michele Emiliano e alla Presidente Rosanna D’Antona, concorderanno approcci mirati per risolvere le criticità e accelerare l’avvio della rete regionale delle Breast Unit.

“È questo un esempio importante di collaborazione tra Istituzioni e Volontariato, che è un obiettivo primario del nostro impegno. L’ascolto delle donne e il coinvolgimento delle Associazioni di volontariato è garanzia per un servizio sempre più attento ai bisogni delle pazienti. Oggi la donna che riceve una diagnosi di tumore al seno ha il diritto-dovere di informarsi per partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute”, dichiara Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia “anche per aderire al percorso di cura e stabilire una relazione efficace con il proprio medico. Siamo convinte che la Puglia potrà raggiungere questi obiettivi se, come speriamo, il dialogo e la collaborazione che stiamo avviando continueranno in modo sistematico”.

Europa Donna Italia, con la consulenza scientifica di Senonetwork Italia Onlus, ha avviato già nel 2014 un’attività di lobbying mirata a promuovere il modello Breast Unit presso le Istituzioni, la comunità scientifica e la popolazione femminile, sottolineando gli impegni assunti da ogni Regione nell’applicare entro il 2016 le Linee di indirizzo ministeriali oggetto dell’intesa tra il Governo e la Conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre 2014.

Hanno partecipato alla tavola rotonda dell’evento le Associazioni:
-        Angela Serra
-        Ui-Together
-        Avo Bari
-        Cuore di Donna Brindisi
-        Stati Generali delle Donne
-        Lilt Puglia
-        A.N.D.O.S. Foggia

Per informazioni, Europa Donna Italia:
02 36709790 -  segreteria@europadonna.it - elisa.travaglio@europadonna.it

Bari, imminente al Petruzzelli l’evento ‘Art&Science 2017 – Dal microcosmo al macrocosmo’


di VITTORIO POLITO - È quasi completamente esaurito il Teatro Petruzzelli di Bari per lo spettacolo scientifico-artistico “ART & SCIENCE 2017”, a firma del dott. Matteo Gelardi, Presidente Fondatore dell'Accademia Italiana di Citologia Nasale (AICNA) e dell’Italian Academy of Rhinology (IAR).

Un evento che Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra e citologo nasale, propone da alcuni anni con sempre nuove sorprese originali e creative. Il notissimo citologo nasale, impegnato da alcuni anni alla formazione e divulgazione nazionale ed internazionale della Citologia Nasale, attualmente ricopre l’incarico di dirigente di I livello ed è responsabile del Centro di Rinologia del Policlinico Universitario di Bari.

Lo spettacolo si terrà giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 20:00, con le performance di professionisti e artisti provenienti da campi apparentemente distanti tra loro. Il tutto vede autore e regista Matteo Gelardi che tiene riuniti assieme, come il filo di Arianna, medicina, astrofisica, musica e moda: semplicemente scienza e arte strette assieme tra loro.

“Anche quest’anno l’evento sarà entusiasmante”, dice il dott. Gelardi. “Grazie al contributo di un importante astrofisico, Fabio Peri, il quale ci accompagnerà in un lungo ‘viaggio’ che, partendo dall’interno delle nostre cellule ‘microcosmo’ giungeremo sino ai confini dell’universo ‘macrocosmo’, trasformando il Teatro Petruzzelli in un grande Planetario”.

Fabio Peri, Direttore del Civico Planetario “U. Hoepli” di Milano, si occupa della conduzione scientifica dell’Istituto. È stato fondatore e presidente dell’Associazione dei Planetari Italiani (PlanIt) e membro di varie associazioni italiane ed internazionali (IPS, SAIt). Svolge attività divulgativa attraverso conferenze e iniziative, anche con musica e teatro, dedicate a far conoscere l’Astronomia al pubblico.

L’espressione della creatività e dell’intuito scientifico del dott. Gelardi, non si arresta, ma espleta la sua funzione più alta nel dare e ricercare emozioni. Il corpo insieme alla musica dà emozioni, e il complesso delle emozioni è un concentrato di tanti aspetti dove difficilmente una persona non viene sensibilizzata. L’integrazione tra arte e scienza, sono teorie brillanti, al punto da far entusiasmare i partecipanti e di renderli partecipi all’evento.

Abbiamo chiesto al dott. Gelardi “Cos’è la citologia nasale, dalla quale lei è partito per le sue ricerche”?  “Fino a qualche anno fa - racconta Gelardi - il naso era considerato la Cenerentola di tutto l’organismo e come tale si pensava persino che non ci fossero cellule al suo interno, tanto è vero che nessuno le studiava. È stato il reparto di Otorinolaringologia del Policlinico di Bari a dare vita, per primo, alla Citologia Nasale e da qui si diffuse in tutta Italia e in tutto il resto del mondo, trasmettendo nel tempo a una moltitudine di medici, l’interesse per questa nuova materia, tanto da riunirli insieme nella prima Accademia Italiana di Citologia Nasale. La citologia nasale è, inoltre, una diagnostica che è servita a dare il nome a molte patologie che prima venivano definite aspecifiche, idiopatiche e criptogenetiche. Questi 3 termini vengono tutt’ora utilizzati quando il medico non sa dare un nome alla malattia e ciò, molto spesso, diventa un’offesa per il paziente. “Noi, invece, abbiamo dato il nome a molte patologie e la precisa diagnosi consente sempre una terapia mirata”.

La serata si concluderà con il concerto del gruppo musicale “Il Complesso di Golgi”, formato da medici-musicisti che si uniranno all’Orchestra di Bepi Speranza, al Corpo di ballo “Coreutica”, con i costumi curati da Giovanna Gelardi, ed a musicisti di fama internazionale e giovani cantanti, per eseguire brani musicali correlati al cosmo e alle imprese spaziali.

giovedì, settembre 21, 2017

Colchicum Autumnale: nuovo caso di avvelenamento a Modena

ROMA - Un nuovo caso di avvelenamento da 'falso zafferano' o colchico autunnale (Colchicum Autumnale), è avvenuto a Modena. Una famiglia composta da padre, madre e il figlio di 26 anni, il 13 settembre è finita in pronto soccorso per un avvelenamento da colchicina, raccolta nei boschi di San Clemente, frazione di Monterenzio (Bo) e consumata in un risotto la sera prima.

"Tutti e tre sono stati ricoverati in osservazione breve intensiva, grazie alle cure, ora stanno bene e sono stati dimessi" hanno dichiarato i medici del policlinico modenese coadiuvati dal dottor Antonio Luciani.

"Il Colchicum autunnale è un'erba velenosa altamente tossica che, come dice il nome, è diffusa in questa stagione. Non bisogna toccare né il fiore né la pianta perché il solo contatto può causare danni alla pelle. Se viene ingerita provoca bruciore alle mucose, nausea, vomito, coliche, diarrea sanguinolenta fino al delirio e alla morte. L’avvelenamento colpisce l’apparato digerente, biliare, respiratorio, cardiovascolare, renale, sul sistema nervoso e sulle ghiandole endocrine. In seguito a un’intossicazione acuta la morte avviene tra le 7 e le 48 ore. Per la colchicina non esistono antidoti specifici e, a differenza di altri veleni non è possibile eliminarla con la dialisi In un caso come questo decisivo è stato l’intervento terapeutico precoce che abbiamo effettuato assieme ai colleghi della terapia intensiva. In particolare abbiamo effettuato gastrolusi, cioè la lavanda gastrica, abbiamo somministrato il carbone vegetale, che consente di assorbire la tossina dal tratto gastro enterico e forzato la diuresi per smaltire la tossina. Un’azione di forza, immediata, che ha consentito di invertire una prognosi che, purtroppo, è frequentemente infausta. Il consiglio è evitare di raccogliere piante, se non si conoscono alla perfezione. Anche se si sopravvive alla fase acuta dell’avvelenamento, gli effetti tossici della colchicina possono durare nel tempo e portare anche complicanze neurologiche o al sangue, causando forti anemie o calo di piastrine. Si tratta, insomma, di un rischio davvero eccessivo da correre. Non improvvisatevi esperti di piante, il rischio è enorme".

Listeria monocytogenes: richiamato lotto di Taleggio di latte crudo DOP

ROMA - L’azienda Carozzi Formaggi ha richiamato in via precauzionale un lotto di formaggio Taleggio latte crudo per sospetta contaminazione da Listeria monocytogenes. Ne dà comunicazione il Ministero della salute attraverso il portale dedicato ai richiami alimentari. Oggetto del richiamo un tipo di formaggio preincartato e porzionato commercializzato dall’azienda Carozzi Formaggi srl con sede a Barzio (LC), loc.Prato Buscante. Il lotto n° 04827 riguarda il “TALEGGIO DOP LATTE CRUDO”. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori si raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto con medesimo lotto di appartenenza, di non consumarlo e di restituirlo al punto vendita nel quale è stato acquistato.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, non esclude che l'ingerimento del prodotto gastronomico possa provocare un pericolo per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione. La listeriosi è un’infezione che si trasmette prevalentemente per via alimentare e può avere effetti gravi nell’uomo. Il germe (Listeria monocytogenes), è un batterio largamente diffuso nell’ambiente, nel terreno e nelle acque di superficie, che tollera gli ambienti salati e le basse temperature (+2/+4°C). Alcune categorie di persone sono più a rischio di contrarre la malattia se presentano un sistema immunitario indebolito: anziani, neonati, donne in gravidanza, soggetti con altre malattie in corso che compromettono il sistema immunitario.

Tuttavia anche i soggetti non considerati a rischio possono contrarre l’infezione e in qualche caso manifestare la malattia nella forma gastrointestinale. Il veicolo principale di infezione nell’uomo è il consumo di alimenti pronti al consumo (in inglese: RTE “ready-to-eat”) e di cibo crudo. Il batterio della Listeria si trova più comunemente sulla crosta di formaggi freschi molli, o in formaggi a base di latte crudo, salmone affumicato, carni fresche non stagionate, salumi, ma anche nei vegetali crudi. La cottura dei cibi uccide il germe, la conservazione in frigorifero no.

Una persona affetta da listeriosi può manifestare i segni di una sindrome simil-influenzale caratterizzata da febbre e dolori muscolari, a volte preceduti da diarrea o altri sintomi gastro-intestinali. Nel caso di pazienti immuno-compromessi la malattia può evolvere in modo molto più grave con setticemia e meningite. Nelle donne in gravidanza la malattia può portare a complicanze anche gravi per la gestazione. I primi sintomi si possono rilevare anche a distanza di 70-90 giorni dall’assunzione di cibo contaminato.

Tumori Testa-Collo, gli otorinolaringoiatri scendono in campo per la prevenzione

BARI - Si terrà venerdì 22 settembre nelle Unità Operative di Otorinolaringoiatria d'Italia la «3ª Giornata di Prevenzione del Tumore del Cavo Orale», promossa dall’AOOI - Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani e patrocinata dal Ministero della Salute.

La «Giornata di Prevenzione del Tumore del Cavo Orale» nasce nel 2015 su iniziativa dell’AOOI - Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani come campagna di sensibilizzazione rivolta al cittadino, per promuovere il benessere del distretto testa-collo attraverso la figura del medico specialista in otorinolaringoiatria.

L’importanza del coinvolgimento di tutte le figure mediche che operano nel cavo orale nasce dal fatto che, nel corso degli ultimi anni, il tumore del cavo orale si sta diffondendo drammaticamente anche in soggetti con età al di sotto dei 45 anni. La «Giornata di Prevenzione del Tumore del Cavo Orale» rappresenta un’opportunità di conoscenza della patologia e di consapevolezza dei fattori di rischio alla base della neoplasia.

Con questo evento tutti gli otorinolaringoiatri ospedalieri e universitari che aderiscono all’evento aprono gratuitamente le porte dei propri ambulatori ai cittadini per offrire consulenze gratuite ed, eventualmente, indirizzare gli stessi verso approfondimenti mirati. Scopo dell'iniziativa è la volontà di sensibilizzare i cittadini alla prevenzione del tumore del cavo orale che resta tra i più diffusi al mondo, e che è dotato di un potere altamente invasivo e invalidante.

Sul sito ufficiale della società (www.aooi.it) è possibile trovare l’elenco completo delle Unità Operative aderenti all’iniziativa, l’orario di accesso alle valutazioni specialistiche e i numeri telefonici di prenotazione.

L’ «Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani» (A.O.O.I.) è una organizzazione medica scientifica italiana istituita nel 1947 che rappresenta gli specialisti in otorinolaringoiatria ospedalieri e che raccoglie sotto la sua egida il maggior numero di specialisti ORL italiani. L’A.O.O.I. assieme alla «Associazione degli Otorinolaringoiatri Universitari» (A.U.O.R.L.) costituisce oggi la «Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale» (S.I.O. e Ch. C.F.), organizzazione medico-scientifica italiana che rappresenta gli specialisti in otorinolaringoiatria ospedalieri, universitari e libero professionisti.

mercoledì, settembre 20, 2017

Salute: aumentano nuovi casi di ictus giovanile per abuso di droghe e alcol

GENOVA - "Abbiamo circa il doppio di nuovi casi di ictus giovanile rispetto, per esempio, ai nuovi casi di sclerosi multipla in chi ha meno di 45 anni, e un numero di ictus all’incirca eguale rispetto ai casi di epilessia nei soggetti della stessa fascia d’età" ha dichiarato Carlo Gandolfo, ordinario di Neurologia all’Università di Genova e membro del Comitato tecnico scientifico di Alice Italia Onlus (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale).

"Vi è un sensibile aumento di casi nelle fasce più giovani d’età, purtroppo da attribuire in gran parte alla maggior diffusione dell’abuso di alcol e droghe, di cui è nota la capacità di determinare l’insorgenza di ictus o di aumentarne il rischio. L’insorgenza di ictus nei giovani adulti si associa, inoltre a un tasso maggiore di mortalità rispetto ai coetanei e, soprattutto, a un aumento di disabilità permanente, tanto più grave considerando la lunga aspettativa di vita di chi sopravvive all’ictus. Molti lavori scientifici comprovano, poi, la relazione tra ictus ischemico e l’uso di cannabis. Sono segnalati numerosi casi di ictus ischemico, con una stretta relazione temporale tra esposizione alla cannabis e insorgenza dell’ictus; in alcuni casi sono segnalate recidive di ictus, dopo un primo episodio legato alla cannabis, in occasione di una nuova esposizione alla sostanza. In circa metà dei casi segnalati, peraltro, non si può escludere del tutto il ruolo di cofattori favorenti come il fumo di tabacco e dell’alcol. Inoltre, sono segnalati numerosi casi di ictus, sia ischemico che emorragico, associati all’uso di oppiacei (eroina, in particolare). La patologia ischemica può essere legata a embolia cardiogena dovuta a endocardite settica (frequente negli eroinomani che usano la via endovenosa); gli emboli settici possono poi erodere vasi intracranici dando anche emorragie cerebrali".

Yoga astroenergetico a Lecce: cos'è, chi lo organizza e perchè


di BEATRICE GALLUZZO - L’associazione Anahata, presente a Lecce e Nardò, nasce nel 2003 e si occupa delle cosiddette “discipline interne” al fine di – come si legge sul loro sito – “promuovere nell'individuo un processo di auto miglioramento e trasformazione interna, favorendo così il risveglio del proprio potenziale e l'Armonia sia interna che esterna”. Al momento, stanno organizzando lezioni di “AstroYoga”. 

Dal momento che “l’Armonia sia interna che esterna” latita nella mia persona, e dal momento che ho un’idea molto vaga di cosa sia l’Astroyoga, sono andata a trovarli nella sede della loro associazione a Lecce, in via Lupiae 41.

Quando entro, percepisco un vago sentore di incenso, e mi accoglie una luce calda veramente piacevole. Ad accogliermi ci sono Pietro Potenza e Cinzia Lippolis, insegnante di Yoga da oltre 13 anni.

Mi puoi spiegare in parole povere cosa fate? Cos’è l’AstroYoga?
Inizio col dire che lo yoga è una disciplina che racchiude in sè varie forme: l’Hatha yoga è una di queste, ed è quello che facciamo qui. In particolare, Yoga astroenergetico significa che utilizziamo le Asana (posture) dell’Hatha yoga, però in base ai cicli astrali. Il calcolo lo faccio io stessa, ad inizio di ogni lezione, considerando vari fattori tra cui il giorno della settimana in cui viene effettuato l’incontro.

In pratica, come si svolgono le lezioni?
Le lezioni si svolgono nella sala attigua, in gruppi in genere molto piccoli, massimo dieci persone. La durata è di un’ora e mezzo, suddivisa in Asana e rilassamento finale. E’ molto importante, mentre si pratica, mantenere il silenzio, affinchè si raggiunga il giusto grado di concentrazione mentale, fisica ed emotiva. Lo yoga è una disciplina peculiare e necessita tranquillità- venire qui non è come andare a lezione di ballo.

Ascolta, quali sono i benefici della disciplina?
 Guarda ti posso dire, parlando terra terra che ci sono dei doni che lo yoga ti fà, dopo alcuni tempi, a livello quotidiano. In senso fisico dona elasticità ai muscoli, in senso psicologico migliora il tono dell’umore, riduce lo stress. Ma quello che voglio fare capire è che è riduttivo trattare la questione in termini solo di benefici psico-fisici; il fine ultimo dello yoga trascende queste cose- arriva a toccare l’Essenza dell’individuo. Ed è veramente difficile da spiegare se non lo fai.

Cosa intendi quando parli di “Essenza”?
Bè, per te cos’è l’Essenza?

Così su due piedi francamente è un quesito che non mi sono mai posta. Probabilmente non sono una persona abbastanza spirituale.
Guarda, non è solo un fatto di spiritualità, in realtà io sono una persona molto concreta. La gente a volte ci dipinge come stralunati che vivono su eremo, ma voglio dire, io ho una vita normalissima. Il mio pensiero è che bisogna essere ben radicati per elevarsi verso qualcosa di più grande.

Comunque, cosa ne pensi del fatto che una disciplina come lo yoga sia diventata negli ultimi anni molto diffusa e, passami il termine, molto “glamour”?
Penso che l’eccessiva pubblicizzazione dello yoga abbia anche dei risvolti negativi. La gente che viene qui per seguire una moda interpreta lo yoga in una maniera fuorviante, concentrandosi sugli aspetti più frivoli della disciplina, mancando però di afferrare il senso ultimo del percorso. Questo atteggiamento lo ha svuotato moltissimo del suo significato originario. Quando lo yoga era meno pubblicizzato, le persone facevano anche più fatica a trovarci: questo le motivava ancora di più.

Praticare lo yoga, almeno nell’immaginario comune, si inserisce all’interno di uno stile di vita più ampio che abbraccia alcune scelte di vita come per esempio la medicina omeopatica. Cosa ne pensi?
Chi fa yoga si trova a percorrere un percorso di ricerca del benessere che è a tutto tondo, e che in effetti spesso passa anche per la naturopatia, la cura con i fiori di Bach, eccetera. Quando inizi a pensare a cosa può farti bene, o a cosa stai introducendo nel tuo corpo molto spesso le strade si trovano a convergere. Non è assolutamente un percorso obbligato. Nella mia storia personale, è stato così.
Alla fine, quando sto per andarmene, mi chiedono di che segno sono. “Vergine”, dico io. Ridendo, mi comunicano che sen’erano accorti subito.

Come considerazione finale mi preme dire che, dietro una porticina un po’ nascosta nella periferia di Lecce, adesso so che ci sono Cinzia e Pietro:  due persone gentili, calorose, sorridenti.  Più di tutto, le definirei serene, di una serenità contagiosa. Se sia merito dello yoga, dei calcoli astrali, dei cicli cosmici, io questo non saprei dirlo.

I 'Dialoghi di Trani' anche a Bisceglie, incontro sulla dieta mediterranea

di FRANCESCO BRESCIA - La bellezza è il tema protagonista dell'edizione 2017 de “I Dialoghi di Trani”, la rassegna letteraria che si tiene a fine settembre a Trani.

I "Dialoghi" toccano anche città limitrofe per coinvolgere un pubblico sempre più vasto e, infatti, quest'anno Bisceglie ospiterà, a Palazzo Tupputi, un appuntamento della rassegna made in Trani giovedì 21 settembre alle 19.

Argomento cardine dell'incontro sarà il gusto. Relatori della serata saranno Elisabetta Moro (Professoressa di Antropologia culturale, Tradizioni alimentari del Mediterraneo e Mitologie contemporanee - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli), Marino Niola (professore di Antropologia dei simboli, Antropologia delle arti e della performance, Miti e riti della gastronomia contemporanea - Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, svolge attività di divulgazione su Tv e Radio Rai) e Vito Santoro (docente a contratto di Letteratura e cinema - corso di Laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale - Università di Bari) che inviteranno i presenti ad “Andare per i luoghi della Dieta Mediterranea”, questo il titolo dell'appuntamento. La dieta mediterranea, infatti, non è solo un modello alimentare fatto di stagionalità, tipicità e biodiversità, ma è un modo di vivere che rimette in equilibrio l'ambiente e lo sviluppo.

Clicca qui per il programma completo della sedicesima edizione.

Bari, dal 22 al 24 settembre il 'Puglia Wellness Festival'

BARI - Dal 22 al 24 settembre Bari sarà la capitale italiana del benessere. Merito della quarta edizione del “Puglia Wellness Festival”, in programma al Fortino Sant’Antonio nella Città Vecchia sul Lungomare Imperatore Augusto. Stamani, mercoledì 20 settembre, è avvenuta la presentazione alla stampa della manifestazione alla Sala Giunta di Palazzo di Città alla presenza dei promotori dell’evento Michele Giannuzzi (Direttore artistico PWF), Alberto Scattarelli (presidente A.I.DI.Bio., Accademia Italiana Discipline Bionaturali), l’avv. Romina Centrone (Affari legali ed istituzionali PWF) e l’assessore allo Sport e all’Ambiente del Comune di Bari Pietro Petruzzelli.

IL COMUNE: SPORT E (E’) BENESSERE - “Da qualche tempo come amministrazione comunale - ha dichiarato l’assessore Pietro Petruzzelli - abbiamo scelto di associare sempre il concetto di sport a quello di benessere, intendendo l'attività sportiva come pratica necessaria alla salute e a uno stile di vita sano. Si tratta di un principio che vale per tutti, ad ogni età, ed è per questo che il nostro impegno è quello di elevare il tasso di sportivizzazione dei baresi. Il Puglia Wellness Festival è perfettamente in linea con questa visione che individua nell'armonia tra corpo e mente una delle chiavi per il benessere della nostra comunità, e sono certo che questa nuova edizione vedrà una grande partecipazione di pubblico".

IL VALORE DELLE DISCIPLINE OLISTICHE - Giunto alla quarta edizione, il “Puglia Wellness Festival” racchiude il concetto strategico delle discipline bio-naturali, che consistono in attività pratiche che hanno per finalità il mantenimento di recupero dello stato di benessere della persone. E’ questa la direttrice dell’Accademia Italiana Discipline Bionaturali  (A.I.DI.Bio.), che attraverso il presidente Alberto Scattarelli evidenzia “il valore formativo del Puglia Wellness Festival che da quattro anni porta il benessere nelle piazze delle nostra regione e che in questa edizione barese rafforza la propria offerta attraverso appuntamenti che abbracciano la divulgazione, la promozione e la concretizzazione delle materie olistiche. L’evento si svilupperà in tre giornate nelle quali Bari diventa la capitale italiana della salubrità, accogliendo esperti che tracceranno un percorso che guarda alla prevenzione ed alla cura integrata delle malattie. Ogni appuntamento è gratuito e mira ad aprire le mente sulla propria attitudine olistiche e dunque al poter riuscire a godere del proprio essere”.

LA SPORTIVIZZAZIONE DELLE CITTA’ - Michele Giannuzzi, direttore artistico del Puglia Wellness Festival evidenzia la sinergia con gli enti pubblici come il Comune e l’Università di Bari, “che guarda alla sportivizzazione dei centri urbani, che è divenuta una esigenza sempre più crescente che mira al miglioramento della qualità della vita. A riguardo - sottolinea il fondatore e formatore di A.I.DI.Bio. – va evidenziato che il Sud ha tanto da lavorare visto che la sportivizzazione delle proprie realtà urbane è ancora al 5% rispetto al 15% del Nord Italia. Questo dato deve essere da stimolo per cercare di crescere sotto il profilo della diffusione delle pratiche legate al benessere nella nostra società. Fondamentale è promuovere l’idea della industrializzazione del benessere che, attraverso una possibile adozione normativa, possa portare in Puglia lavoro e ricchezza psico-fisica. In questa direzione si muove Puglia Wellness Festival che porta il benessere nei luoghi pubblici, cercando, attraverso percorsi multi-sensoriali e performativi, di contagiare l’animo e la ragione della gente. Le discipline bio-naturali sono una nuova frontiera che guarda al ben-essere”.

LA LEGISLAZIONE DEL BENESSERE - L’istituzionalizzazione del benessere. E’ questo uno dei messaggi che saranno lanciati dal “Quarto Puglia Wellness Festival”. A riguardo l’avv. Romina Centrone (Affari legali ed istituzionali PWF) evidenzia il valore sociale del benessere “attraverso la disciplina delle professioni non organizzate in ordini o collegi che è avvenuta con la Legge numero 4 del 2013 che ha riformato il settore. Fondamentale è che adesso la Regione Puglia possa adottare questo strumento legislativo che potrà così dare vigore a settori del benessere come le discipline bio-naturali”. Questa via sarà indirizzata da una delle conferenze del “Quarto Puglia Wellness Festival”, in programma sabato 23 sul tema “L’Industria del Benessere-Opportunità di lavoro e prospettive”. Figure esperte relazioneranno sull’evoluzione delle discipline olistiche, guardando alla loro istituzionalizzazione.

Il PWF auspica la valorizzazione delle pratiche bio-naturali, “puntando contestualmente – evidenzia l’avv. Centrone – alla promozione dei luoghi come il Fortino Sant’Antonio, una delle location storiche di Bari che potrà dunque contagiare i partecipanti all’evento con la sua energia positiva. L’obiettivo comune è il benessere, ovvero vivere in modo sano”.

IL PROGRAMMA DEL 4° PWF - Pratiche olistiche, conferenze, stage, workshop, cibi naturali, arti marziali, spettacoli, aree benessere ed aree espositive. Un evento ricco che vedrà per tre giorni Bari la capitale italiana del benessere nella fascinosa location del Fortino Sant’Antonio. Ingresso libero a tutti gli appuntamenti in cartellone.

Apre venerdì 22 settembre il “Quarto Puglia Wellness Festival” la conferenza “I sani stili di vita e Life Style Medicine” alle ore 18. Relazioneranno: il prof. Luigi Maselli, presidente ILMA, docente universitario di Neuroscienze, istruttore di Medicina dello Stile di Vita; il dott. Francesco Ferretti, fisiologo dell’esercizio, Trainer WSpace Bari, membro ILMA; Rocco Palmisano, naturopata, perfezionato in Medicina dello Stile di vita, autore ed editore, membro ILMA; Pasquale Adamo, direttore master Coach Italia-Scuola di Coaching membro ILMA; Titti De Bitonto, biologo nutrizionista, membro ILMA. Segue alle ore 21 nell’area esibizioni e dimostrazioni un flash mob con performance di ballerini di Lindy Hop (swing).

Sabato 23 settembre l’area conferenze del IV PWF ospiterà dalle ore 10.30 “La cultura del Ben-Essere Olistico-Percorsi e terapie complementari a supporto della medicina convenzionale”. Saluti istituzionali di: prof. Avv. Antonio Felice Uricchio-Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari A. Moro, prof. Giovanni Procacci-Consigliere Presidente Regione Puglia, dott. Antonio Decaro-Sindaco Comune di Bari, dott. Pietro Petruzzelli-Assessore ad Ambiente e Sport del Comune di Bari. Seguiranno gli interventi del convegno moderato da avv. Romina Centrone-Affari legali ed istituzionali Puglia Wellness Festival: prof. dott. Antonio Moschetta-Ordinario Medicina Interna, presidente Corso di laurea in Medicina Uniba; prof. Francesco Fischetti-Dipartimento Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso Uniba; dott. Vito Antonio Delvino-Direttore generale Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari; dott.ssa Claudia Cormio-Psicologa oncologica; Fulvia Lagattola-Musicista e musicoterapeuta; Alberto Scattarelli-presidente Accademia italiana Discipline Bionaturali e Istruttore Shiatsu; Marilena De Letteriis-Presidente dell’associazione “Le Ali di Iside”.

Alle ore 16.30 si terrà il dibattito sul tema “L’Industria del Benessere-Opportunità di lavoro e prospettive”, moderato da Michele Giannuzzi-Direttore artistico Puglia Wellness Festival. Dopo il saluto istituzionale del dott. Silvio Maselli-Assessore a Cultura, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, seguiranno gli interventi di: avv. Romina Centrone-Affari legali ed istituzionali Puglia Wellness Festival; dott. Claudio Parolin-Presidente del Movimento Libere Discipline Bio-Naturali; dott. Nicola Di Carne-commercialista; Francesco Franco-Presidente provinciale e delegato nazionale CNA-Salute e Benessere; Michele Giannuzzi, direttore artistico PWF e istruttore Shiatsu. Seguiranno nell’Area esibizioni e dimostrazioni del Fortino Sant’Antonio: esibizione Danza indiana-Bolly Dance, a cura dell’associazione Ashkara di Bari (ore 21.30) e l’esibizione Danze Orientali a cura dell’associazione Le Ali di Iside di Bari.

Domenica 24 settembre la terza ed ultima giornata del Puglia Wellness Festival sarà caratterizzata da un ricco programma. Workshops e stage si terranno dalle ore 9.30 con: Lezione aperta di Shiatsu a cura dell’accademia A.I.Di.Bio; Lezione aperta di Pilates-Ins. Maria Teresa Di Stefano (A.I.Di.Bio); Lezione aperta di Hata Yoga-Ins. Michele Cassano (A.I.Di.Bio); Lezione aperta di Pilates-Ins. Daniela Di Gese (Edian Danza); Presentazione del Corso di massaggio Ayurveda-M° Michele Cassano (A.I.Di.Bio); Presentazione del corso di Reiki Usui-M° Fabio Squadrone (A.I.Di.Bio); Lezione aperta di Bodanza-Ins. Vita Matarrese e Tina Sorensen (A.I.Di.Bio). L’area espositiva dalle ore 18 ospiterà: massaggi shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda, decontratturante sport, a cura di A.I.Di.Bio. Nell’area dimostrazioni si terranno: alle ore 20.30 Esibizione e pratica di Ninjutsu a cura del M° Francesco D’Agostino (Koryu Bujinkan Dojo); lezione aperta di Scherma Tradizionale giapponese a cura del M° Maurizio Colonna; Esibizione e lezione aperta di Capoeira a cura del M° Paolo Fasciano.

GLI ENTI PROMOTORI - Il Puglia Wellness Festival è ideato e promosso da A.I.DI.Bio, Accademia Italiana Discipline Bionaturali. La quarta edizione gode del contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Bari e dei patrocini di: Regione Puglia, Area Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Dipartimento Nazionale Scienze dello Stile di Vita.

Acqua minerale con batterio killer, scatta il ritiro

POTENZA - Il 6 settembre 2017 lo “Sportello dei Diritti” segnalava ai consumatori che il sistema di allerta rapido europeo (Rasff) aveva comunicato il ritiro dal mercato belga di una marca italiana di acqua minerale naturale contaminata da batterio killer. Oggi il Ministero della salute lancia l'allarme indicando i lotti, il produttore ed il nome dell'acqua minerale naturale interessata dal richiamo dal mercato europeo e non solo.

Si tratta di diversi lotti dell'Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero e Acqua Effervescente Naturale Blues commercializzata da Fonte Cutolo Rionero in Vulture SrL Contrada Santa Maria degli Angeli, 85020 Atella (PZ). Nello specifico si tratta dei lotti LR7248C; LR7249C; LR7250C; LR7251C; LR7252C; LR7253C; LR7254C e LR7255C con data di scadenza rispettivamente del 05-09-2018; 06-09-2018; 07-09-2018; 08-09-2018; 09-09-2018; 10-09-2018; 11-09-2018; 12-09-2018 in unità di 1,5 PET/X6 Bottiglie e 1L PET/X12 Bottiglie. Il ritiro è stato giustificato con la non conformità sanitaria: nel prodotto infatti sono state rilevate tracce di del batterio Pseudomonas aeruginosa, molto virulento ed ubiquitario, ma che non riesce a sostenere seri quadri patologici in soggetti immunocompetenti.

A volte tuttavia se infetta il meato urinario può provocare infezioni estese, che possono causare la morte dei tessuti e il decesso per setticemia. Il New England Journal of Medicine ha spiegato quanto poco si sappia di questa sindrome, nonostante sia la decima causa di morte negli Stati Uniti. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, invita a chiunque abbia acquistato l'acqua interessata dal richiamo a non consumarla e restituirla al punto vendita. L’avviso di richiamo è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerta alimentari del Ministero della salute nella sezione "Avvisi di sicurezza".

martedì, settembre 19, 2017

Sclerosi multipla: ricercatori San Raffaele dimostrano efficacia terapia con interferone beta

ROMA - "Negli ultimi vent’anni l’uso dell’interferone beta ricombinante nel trattamento della sclerosi multipla (SM) ha cambiato la qualità di vita di chi soffre di questa  malattia. Il meccanismo d’azione di questa citochina, solitamente prodotta dal nostro organismo per organizzare la risposta immunitaria contro le infezioni virali, nel trattamento della SM è però poco chiaro, così come rimane poco chiaro il meccanismo alla base della malattia" si legge in una nota di uno studio pubblicato lo scorso 21 agosto 2017 su Scientific Reports.

"I ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato, e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno scoperto che in presenza della malattia numerosi geni regolati dagli interferoni prodotti normalmente dall’organismo (endogeni) risultano espressi in modo anomalo nelle cellule dei pazienti, ovvero sono sovraprodotti o sottoprodotti. Non solo, ma alcune anomalie riscontrate sono specifiche delle diverse fasi di malattia e vengono in parte corrette grazie alla somministrazione dell’interferone beta ricombinante. La ricerca, possibile grazie al sostegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) a un progetto multicentrico che coinvolge i gruppi coordinati da Cinthia Farina presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e da Eliana Marina Coccia presso l’Istituto Superiore di Sanità, oltre a descrivere un nuovo meccanismo alla base della malattia e a spiegare il funzionamento di uno dei farmaci di prima linea usati nella SM, getta le basi per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici e di nuovi marcatori predittivi della sua progressione.

I ricercatori del San Raffaele hanno analizzato in parallelo i campioni di sangue periferico di più di 500 pazienti con SM a diversi stati di progressione, prima che iniziassero i trattamenti o sotto trattamento con interferone beta, e i campioni di tessuto provenienti da topi affetti da encefalite autoimmune sperimentale, il modello sperimentale di questa malattia. Così facendo, hanno potuto misurare, sia nelle cellule umane che in quelle animali, i livelli di espressione dei geni regolati dagli interferoni, raccolti in maniera sistematica nel database Interferome sviluppato da Paul Herzog della Monash University in Australia, collaboratore dello studio.

L’ipotesi dietro il lavoro è nata da una scoperta pubblicata di recente sempre dal gruppo di Cinthia Farina, capo unità di Immunobiologia delle Malattie Neurologiche, secondo cui singoli geni di suscettibilità alla SM coinvolti nella risposta agli interferoni, sono alterati nel sangue periferico dei pazienti, suggerendo la presenza, nella SM, di un’anomala risposta del sistema immunitario agli interferoni prodotti dall’organismo, e quindi un’anomala reazione antivirale. In effetti, la risposta ai virus risulta alterata in alcune popolazioni cellulari del sangue periferico dei pazienti con SM, come dimostrato dagli studi del gruppo di Eliana Coccia, da diversi anni focalizzati a definire perché una citochina, quale l’interferone beta, prodotta ed usata dal nostro organismo per combattere i virus possa risultare anche utile nella terapia di una malattia autoimmune quale la SM".

"Molti dei geni regolati dalle molecole che chiamiamo interferoni, sia nella malattia umana che in quella sperimentale, vengono in effetti trascritti in modo eccessivo, o al contrario in modo insufficiente" ha dichiarato Cinthia Farina. "Non solo, ma, coerentemente con la nostra ipotesi, l’espressione di circa la metà di questi geni viene modificata con la somministrazione dell’interferone beta ricombinante. Inoltre, al di là di un gruppo abbastanza ridotto di geni (21) la cui espressione è alterata in modo indistinto in tutti i pazienti (ovvero indipendentemente dal tipo di SM) lo studio mostra come numerose altre anomalie siano specifiche per stadi diversi di malattia. Un risultato che apre nuove prospettive di ricerca su più fronti. Quanto ottenuto ci suggerisce la possibilità di utilizzare i profili di espressione genica nel sangue sia per la messa a punto di marcatori di progressione della malattia, sia per lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di agire in modo complementare all’interferone beta, ovvero di regolare l’espressione dei geni su cui quest’ultimo non interviene".

lunedì, settembre 18, 2017

Sanità, Oms: "Stare attenti alle punture di zanzare in Italia"

ROMA - Bisogna stare sempre attenti e proteggersi dalle punture di zanzare. A tal proposito, l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, ha diffuso un documento che mette in guardia i viaggiatori sui casi di Chikungunya, la malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette che ha già fatto registrare 64 casi nel Lazio.

"C'è il rischio di un'ulteriore trasmissione", si legge nella nota dell'Oms "La zanzara è ormai stanziata nel bacino del Mediterraneo. Il vettore ha dimostrato in passato la sua capacità a sostenere focolai di Chikungunya. L'area in cui si sono registrati i casi è altamente popolata e frequentata da molti turisti, soprattutto nei mesi estivi. La malattia solitamente si verifica in Africa, Asia, nelle Americhe e nel subcontinente indiano. Nel 2007 la trasmissione è stata documentata per la prima volta in Europa, in Emilia Romagna, dove si verificarono 217 casi accertati. Al momento c'è un altro focolaio autoctono nel dipartimento del Var, in Francia".

Benessere: torna a Bari il 'Puglia Wellness Festival'

BARI - L’oasi del benessere. Mercoledì 20 settembre sarà presentato in conferenza stampa, alle ore 11 presso la Sala Giunta di Palazzo di Città in Corso Vittorio Emanuele II a Bari, la Quarta Edizione del “Puglia Wellness Festival”.

Presenzieranno l’incontro con la stampa: i promotori dell’evento Michele Giannuzzi (Direttore artistico PWF), Alberto Scattarelli (presidente A.I.DI.Bio., Accademia Italiana Discipline Bionaturali) l’avv. Romina Centrone (Affari legali ed istituzionali PWF) e l’assessore allo Sport e all’Ambiente del Comune di Bari Pietro Petruzzelli.

Il 22, 23 e 24 settembre prossimo il “Puglia Wellness Festival” torna al Fortino Sant’Antonio della Città Vecchia di Bari, sul Lungomare Imperatore Augusto. Pratiche olistiche, conferenze, stage, workshop, cibi naturali, arti marziali, spettacoli, aree benessere ed aree espositive. Un evento ricco che vedrà per tre giorni Bari la capitale italiana del benessere.

Il Puglia Wellness Festival è ideato e promosso da A.I.DI.Bio, Accademia Italiana Discipline Bionaturali. La quarta edizione gode del contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Bari e dei patrocini di: Regione Puglia, Area Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Dipartimento Nazionale Scienze dello Stile di Vita.

domenica, settembre 17, 2017

Modena, scatta la disinfestazione per caso sospetto di Chikungunya. Ecco le 5 cose da sapere sulla malattia

MODENA - Un caso sospetto di Chikungunya è stato rilevato a Modena città, dove, per questa ragione il Comune ha attivato nella giornata di oggi il primo di tre interventi di disinfestazione. Giovedì scorso, a Casinalbo di Formigine, frazione a ridosso sempre di Modena, l'azienda sanitaria locale aveva rilevato il contagio di una giovane studentessa, ricoverata al Policlinico di Modena proprio per aver contratto la malattia trasmessa dalle zanzare del genere Aedes, la cosiddetta zanzara tigre. L'intervento di oggi, preceduto da comunicazioni con altoparlante da parte della polizia municipale e dall'affissione di volantini, riguarda un'area a sud della città, tra la tangenziale Neruda e via Giardini.

La chikungunya, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è una malattia virale acuta trasmessa dalle punture di zanzare infette. Non esiste il contagio diretto da persona a persona, con i normali contatti della vita quotidiana. I sintomi compaiono di solito entro 3-12 giorni dalla puntura di una zanzara infetta, del genere Aedes. Sono tipici della chikungunya la febbre e i dolori articolari, anche molto forti. Non a caso il nome della malattia deriva da una parola che significa “diventare contorto”: in questo modo si vuole ricordare la posizione rannicchiata che viene assunta a seguito dei dolori articolari.

Altri sintomi che possono essere presenti sono: cefalea, vomito e esantema sul corpo. Generalmente, la malattia si risolve da sola. La terapia è mirata ad alleviare i sintomi, in particolare il dolore articolare. Può essere pericolosa solo in poche situazioni, specialmente nei pazienti immunocompromessi.

Rare le complicanze segnalate, tra cui quelle neurologiche, oculari e cardiologiche. La mortalità è stimata intorno a 0,4%.Non esiste un farmaco per prevenirla, né una vaccinazione. La sospensione delle trasfusioni e le disinfestazioni dovrebbero essere sufficienti a bloccare la diffusione dell’infezione in Italia. Nei Paesi in cui la malattia è endemica è importante attuare anche misure di protezione individuale, in particolare dall’alba al tramonto.