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sabato, agosto 12, 2017

Vaccini obbligatori fino ai 16 anni. Cosa fare con l'inizio della scuola?


di REDAZIONE - Da quest’anno, e con la conversione in legge del decreto n.73 del 7 giugno 2017, saranno 10 le vaccinazioni obbligatorie richieste ai bambini e ragazzi fino a 16 anni, compresi i minori stranieri non accompagnati, cioè i minorenni, senza cittadinanza italiana o UE, presenti sul territorio italiano a qualunque titolo.

Le vaccinazioni sono essenziali per l’iscrizione all’asilo nido, alla scuola materna e ai servizi integrativi, compresi quelli privati. In assenza della idonea documentazione sarà infatti impossibile iscrivere e frequentare la struttura scolastica. La data ultima per la presentazione della documentazione (asili nido, scuola materna e servizi integrativi) è il 10 settembre 2017.

L’adempimento o meno alle vaccinazioni non preclude l’iscrizione alle scuole dell’obbligo, dalle elementari fino ai primi due anni delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale. I ragazzi potranno frequentare l’anno scolastico, ma i genitori vanno incontro ad alcune sanzioni pecuniarie. La data ultima per la presentazione della documentazione (scuole dell’obbligo) è il 31 ottobre 2017.

Regione Puglia e Ufficio scolastico regionale sono impegnati per rendere semplice e agevole la produzione della documentazione, che già a partire dai prossimi mesi sarà resa disponibile nei reciproci sistemi informativi. Con la collaborazione dei dipartimenti di prevenzione delle Asl e della società che gestisce l'anagrafe vaccinale regionale, si sta mettendo a punto un sistema che, incrociando gli elenchi degli alunni iscritti con i dati presenti nel sistema informativo regionale, darà immediata indicazione degli alunni in regola (codici verdi) degli alunni che devono completare la profilassi (codici gialli) e degli alunni che non sono in regola con gli obblighi vaccinali (codici rossi).

Questo servizio, a regime, consentirà alle scuole di avere i dati in tempo reale (le scuole hanno l’obbligo di comunicare all’ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati), alle famiglie di evitare la presentazione della documentazione, agli ambulatori vaccinali di procedere con lettera di invito alla chiamata attiva e gratuita di tutti i non vaccinati.

La documentazione richiesta è diversa a seconda della situazione:
  • in caso di avvenuta vaccinazione, occorre presentare il libretto o il certificato delle vaccinazioni oppure un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, che comprovi l’avvenuta vaccinazione e che dovrà essere sostituita, entro il 10 marzo 2018, dai documenti ufficiali, cioè libretto o certificato delle vaccinazioni. La mancata presentazione dei documenti ufficiali comporta la decadenza dell’iscrizione
  • in caso di vaccinazione non ancora effettuata ma prenotata, occorre presentare l’attestazione fornita dalla Asl di appartenenza che dimostri la prenotazione della vaccinazione
  • in caso di esonero dalla vaccinazione, è obbligatorio presentare la relativa documentazione rilasciata dalle strutture sanitarie che attesti la motivazione dell’esonero.

venerdì, agosto 11, 2017

I genitori tarantini scrivono a Emiliano


di REDAZIONE - Caro governatore di questa nostra bellissima regione, sono una mamma, una semplice mamma tarantina. Mi è capitato di incontrarti, di guardarti negli occhi e, confesso, ho creduto che tu sentissi quella pressione sulla coscienza che anche io sento, quando penso a quei genitori che hanno sepolto i propri figli sotto questa coltre di diossina. Mai dovrebbe accadere che un genitore seppellisca un figlio, la natura ci insegna il contrario. Non è umano che si conoscano i responsabili e chi dovrebbe fare qualcosa, non fa. Sai, governatore, io nei tuoi occhi avevo letto una fede politica incrollabile e anche la tenacia di voler cambiare, in meglio, quel partito che a Taranto ha solo seminato decreti e morte per decreto. Ci avevo creduto ed ero stata presa in giro dagli amici che mi dicevano che tu eri peggio dell'altro, del tuo predecessore. Io ti giustificavo dicendo: “Vedrete che lui lavorerà per liberarci da questi veleni”. Avevo torto, purtroppo: i miei amici avevano visto più lontano.

Da sindaco di Bari, hai trasformato la tua città. Troppo semplice, quel compitino, rispetto alle criticità tarantine.

Alla luce di tutto quello che è venuto in seguito, la tua presenza, meno di un anno fa, al funerale di un operaio, vittima numero 500 all’interno dell’Ilva, mi sembra oggi solo un atto di rappresentanza e le parole che volesti regalare ai genitori affranti adesso suonano vuote e prive di qualsiasi significato.

La fabbrica delle bare d’acciaio sta cadendo a pezzi, come raccontano gli stessi dipendenti, ma, prima di morire, vuole ancora uccidere, armata dal Governo centrale e sopportata da quello regionale.

La fede politica può spingerti fino ad accettare passivamente il sacrificio della vita dei tuoi conterranei, al pari degli ovini soppressi solo perché pascolavano nei campi intorno alla zona industriale?

Può la fede politica farti illudere di poter cambiare un partito dal proprio interno invece di sfidare il malaffare sostenendo che a talune condizioni tu non ci stai più?
Può, sempre la stessa fede, trascinarti fino a Taranto per appoggiare la candidatura a sindaco di una persona che, con ogni probabilità, non risponderà alla richiesta di incontro formulata dai Genitori tarantini?
Puoi, infine, essere così incauto da circondarti ancora di personaggi locali che mai hanno dimostrato di voler bene a Taranto, la loro città?

Mi dispiace, Michele, pur con sofferenza e dispiacere, non ti credo più.
I bambini di Taranto vogliono vivere e noi genitori difenderemo la loro salute. Costi quel che costi.

Cinzia, dei Genitori tarantini.

martedì, agosto 08, 2017

Uil Puglia: spesa farmaceutica da record


di REDAZIONE -
"Ancora una volta la Sanità regionale si distingue in peggio. E ancora una volta a causa di una spesa farmaceutica ormai definitivamente fuori controllo, addirittura, stando ai numeri, la più elevata d'Italia. Eppure non è una novità: già a marzo il Governo nazionale aveva espresso la propria preoccupazione per l'abnorme spesa farmaceutica pugliese. Andando ancora a ritroso, il 12 dicembre scorso, nell'ambito dell'accordo firmato dal Presidente regionale con i sindacati, la Regione riconosceva l'emergenza, impegnandosi espressamente a contenere la spesa sanitaria e farmaceutica, anche e soprattutto attraverso il famoso centro unico di spesa e appalti, un progetto da noi caldeggiato da anni, iniziato sulla carta con la precedente amministrazione, ma mai realmente attuato. Un accordo rimasto, ahinoi, disatteso, non solo per quel che concerne la spesa, con le conseguenze che ora tutto il Paese conosce”.

Lo dichiara Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia.

“Si persegue – attacca ancora Pugliese – con la politica dei tagli indiscriminati, chiudendo ospedali e pronto soccorso, riducendo di fatto non già gli sprechi, al fine di ricavare risorse ed economie per il rilancio della sanità pugliese, bensì il servizio, con la conseguente dilatazione delle liste d’attesa e peggioramento della qualità dell'offerta sanitaria. Una regione come la Puglia, che in alcuni territori si trova ad affrontare emergenze clamorose, non può certo permettersi di tollerare sperperi ed esagerazioni”.

“La Sanità e il diritto alla salute – conclude il Segretario della UIL regionale – rappresentano i pilastri di una società civile e non possono essere affrontati o governati come un passatempo o come un lavoro part-time. Riteniamo, a questo punto, ormai improrogabile la nomina di un assessore al ramo. Il presidente della Regione Puglia ha dimostrato di non essere, anche fisicamente, in grado di svolgere un doppio ruolo così gravoso e di seguire un settore che rappresenta quasi l’85% del bilancio regionale. Sarebbe il caso che rivedesse il suo pensiero, difeso spesso con una cocciutaggine inspiegabile, prima che le conseguenze, per la Puglia e per i pugliesi, siano irreparabili”.

Policlinico di Bari, svolta nella diagnosi dei tumori: basterà un respiro


BARI - Addio esami invasivi grazie alla grande svolta del Policlinico di Bari, che consentirà di diagnosticare tumori grazie alla rapida analisi del respiro. L'esito del test sarà fornito in tempo reale, diminuendo i costi per la sanità pubblica e cancellando i lunghi tempi d'attesa.

Lo spirometro messo a punto per l'analisi del respiro sarà sperimentato a partire dal 2018 proprio nel nosocomio barese, che opererà in stretto contatto con l'Università degli Studi di Bari. In particolare, l'apparecchio sarà utilizzato per lo screening di massa del carcinoma colon rettale, una forma tumorale che colpisce soprattutto gli over 65 e che, al giorno d'oggi, richiede analisi molto più invasivi.

L'esame sarà effettuato in pochi istanti. Basterà che il paziente soffi nello spirometro e un apposito software svolgerà il resto del lavoro, trasmettendo i dati ad una centralina. Al termine del test, il medico rileverà la presenza di eventuali segnali sospetti, indirizzando il paziente verso ulteriori e più approfonditi esami.

sabato, gennaio 14, 2017

Bimbi e meningite: la parola al Pediatra


di PIERPAOLO DE NATALE - Ormai in tutta Italia è "allarme" meningite. Dopo le diverse vittime accertate in Toscana, il 2017 si è aperto con una vera corsa al vaccino in tutte le regioni. Le Aziende Sanitarie Locali sono state letteralmente prese d'assalto, con migliaia di richieste e anche i pugliesi seguono l'ondata di panico nazionale. In particolare, ad agitare la Puglia è stato il falso allarme erroneamente lanciato da alcuni quotidiani locali circa la presunta morte per meningite di una bimba di quattro anni, presso l'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.
Dunque (tra ansie, allarmismi e falsi miti) facciamo chiarezza con il dott. Danilo Falciatore, noto medico pediatra di libera scelta presso l'Asl di Bari.


dott. Danilo Falciatore
Come si contrae la malattia? Esistono luoghi in cui il contagio viene agevolato?
La meningite è un processo infiammatorio a carico delle meningi che sono tre membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale proteggendoli. Tale infiammazione è provocata, nella grande maggioranza dei casi, da virus o batteri che possono colonizzare queste membrane provocando la malattia.
Essendo i virus ed i batteri (questi molto più frequenti e pericolosi) i responsabili della meningite, la malattia si contrae prevalentemente attraverso le goccioline respiratorie. In particolare gli starnuti e i colpi di tosse sono i principali veicoli di trasmissione dell'infezione da un soggetto all'altro.
Se pensiamo che il temutissimo meningococco spesso alberga nelle prime vie respiratorie di soggetti sani (portatori) o con sintomi estremamente limitati, si capisce come si possa contrarre la malattia non necessariamente da un soggetto malato o con sintomi conclamati. E tali soggetti diventano, inconsapevolmente, la fonte principale d'infezione non potendo essere individuati come avviene invece per gli ammalati.
Da tutto ciò deriva che i luoghi più a rischio per il contagio sono i luoghi iperaffollati, magari senza fonti adeguate di areazione come ad esempio asili, scuole e uffici. Luoghi in cui si soggiorna per parecchie ore al giorno.

Come prevenire e quali attenzioni devono prestare i genitori?
La prevenzione principale, per le forme batteriche, è direi quasi esclusivamente la vaccinazione. Infatti non si può pensare di isolarsi dal mondo impedendo ai bambini di frequentare le scuole o astenendoci dal recarci nei luoghi di lavoro quali uffici, studi o ipermercati.
Ovviamente è importante prestare attenzione anche alle principali norme igieniche previste per limitare la trasmissione di qualunque agente infettivo: lavarsi spessissimo le mani, soffiarsi il naso con fazzoletti di carta usa e getta rapidamente eliminati dopo l'uso, arieggiare i locali evitando il ristagno di aria viziata.

Quali sono i sintomi della meningite e quando si manifestano?
La meningite spesso è una malattia subdola i cui sintomi iniziali ricalcano quelli di una banale influenza: febbre, malessere generale, brividi, prostrazione. Successivamente subentrano i sintomi eclatanti che possono essere diversi nei bambini e negli adulti. Nei neonati e bambini: pallore o pelle a chiazze o colorazione bluastra della pelle stessa, sonnolenza, rifiuto del cibo, irritabilità, stato di flaccidità corporea, difficoltà ad essere calmato, respirazione affannosa, lamento o pianto stridulo, rigonfiamento della fontanella cranica. Come si può vedere la rigidità nucale, da sempre considerata il segno patognomonico della meningite, nei lattanti e nei bambini può mancare. È invece un sintomo sempre presente nell'adulto insieme a vomito, intensa cefalea, stato confusionale (a volte convulsioni) e fotofobia. Come detto questo corteo sintomatologico può presentarsi in una fase secondaria della malattia.

Cosa fare in tal caso? Cosa consiglia ai genitori?
Come già detto i sintomi della meningite inizialmente sono del tutto simili a quelli di una banale forma influenzale. Anche il periodo di maggiore incidenza delle meningiti è sovrapponibile a quello del picco influenzale. Fortunatamente, però, la stragrande maggioranza delle febbri di questo periodo risulta poi essere un'influenza: infatti la frequenza di questa patologia è di gran lunga maggiore rispetto a quella delle meningiti.

Alla luce di quanto detto, il consiglio che do ai genitori è di non pensare subito ad una meningite allorquando il proprio bambino presenta una sintomatologia febbrile anche se associata a mal di testa: infatti quasi tutti i bambini quando hanno febbre manifestano anche cefalea. Quest'ultima, però, nelle forme non meningee regredisce rapidamente e completamente insieme alla febbre con l'uso di un antipiretico.

Tenere attentamente sotto controllo l'andamento del quadro clinico nelle successive 24 - 48 ore. Lì dove comparissero segni e sintomi come quelli precedentemente descritti, tenendo conto anche delle diverse peculiarità cliniche in base all'età del soggetto ammalato, consultare repentinamente il proprio medico di famiglia o il proprio pediatra descrivendo accuratamente la situazione. Il medico, visitando il soggetto, potrà avanzare o meno il sospetto di una meningite ed eventualmente inviare subito il malato in un centro ospedaliero per la conferma diagnostica.
Il ricorso diretto al Pronto Soccorso deve avvenire solo se i sintomi presentati dall'ammalato sono fortemente evocativi di meningite: in particolare convulsioni e/o stato soporoso o confusionale o comparsa di manifestazioni cutanee bluastre sulla cute, sintomi quindi assolutamente non comuni delle normali febbri influenzali.

Vaccinazioni e Asl: come si procederà con la profilassi?
La vaccinazione è il principale se non l'unico strumento di prevenzione delle meningiti batteriche. Per quelle virali, purtroppo, non esiste possibilità di vaccinazione ma va anche detto che si tratta di forme più rare e più benigne.
Gli agenti batterici responsabili delle principali forme di meningite sono: l'Haemophilus influenzae B, lo Streptococcus Pneumoniae (Pneumococco) e la Neisseria Meningitidis (Meningococco). In particolare quest'ultima prevede numerosi sierotipi identificabili con una lettera: i più frequenti e patogeni sono A, B, C, Y, W135.

La vaccinazione nei confronti dei primi due agenti, l'Haemophilus ed il Pneumococco, viene effettuata gratuitamente nei primissimi mesi di vita: infatti l'anti-Haemophilus è compreso nella cosiddetta esavalente insieme a anti-tetano-difterite-pertosse-polio-epatite B e l'anti-Pneumococco 13 valente viene fatta contemporaneamente alla precedente ovvero nel primo anno di vita. Non sono ad oggi previsti richiami per questi vaccini.

Per quanto riguarda la vaccinazione anti-meningococco, la Regione Puglia offre già da diversi anni GRATUITAMENTE il vaccino contro il sierotipo C che viene effettuato ai bambini subito dopo l'anno di vita, ed il vaccino contro i sierotipi A, C, Y, W135 che viene effettuato insieme a quello per il Papillomavirus dopo gli undici anni. Anche per questi vaccini ad oggi non è previsto richiamo.

Diversa è la situazione per il più recente dei vaccini anti-meningococco cioè quello attivo nei confronti del sierotipo B: infatti questo vaccino, introdotto dal 2014, viene offerto GRATUITAMENTE ai bambini nati dal 2014 in poi. La schedula è diversa a seconda dell'inizio del ciclo vaccinale e, dopo il ciclo primario, ad oggi non sono previsti nuovi richiami.

La novità è che sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 150 del 30 dicembre 2016, è stata pubblicata la Legge Regionale n. 40 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017 e bilancio pluriennale 2017–2019 della Regione Puglia (legge di stabilità regionale 2017)”; la quale recita:
"art. 52 - Disposizioni in materia di vaccinazione anti meningococco 
1. È assicurata con oneri a carico del Servizio sanitario regionale la vaccinazione “anti meningococco B”, anche per i nati prima dell’anno 2014"
Ad oggi, però, le ASL pugliesi non hanno recepito ancora tale disposizione prevista nella Legge Regionale n.40/2016. Auspichiamo che al più presto, tale vaccinazione, che al momento è offerta in copagamento con un onere di 150,00 euro per i bimbi nati prima del 2014, sia disponibile gratuitamente.

Detto questo mi preme precisare però che in Puglia, così come in Italia ad eccezione della Regione Toscana, non è in corso alcuna epidemia di meningite: infatti i casi segnalati sul territorio sono esattamente in linea con quelli "attesi" ogni anno in questo periodo. È dunque immotivato il panico diffuso nella popolazione ed anche la corsa al vaccino "immediato e a tutti i costi". La vaccinazione anti-meningococco B va sicuramente programmata perchè si tratta di un vaccino sicuro ed efficace nel prevenire questa pericolosa e temibile patologia, ma l'eccessivo ed incontrollato panico di questi giorni sta mandando in tilt i centri vaccinali e sta portando ad esaurimento le scorte di vaccini. È bene, dunque, che la precedenza venga data alle fasce di età più a rischio: l’incidenza della malattia invasiva da meningococco è maggiore nella fascia di età 0-4 anni e in particolare nel primo anno di vita in cui l’incidenza supera i 4 casi per 100.000. Tuttavia l’incidenza si mantiene elevata fino alla fascia 15-24 anni e diminuisce dai 25 anni in sù. Quindi, precedenza alla fascia pediatrica ed in particolare ai primi anni di vita. Keep calm and protect yourself and your family with vaccines! (ndr. Mantenete la calma e proteggete voi stessi e la vostra famiglia con i vaccini!)

lunedì, gennaio 02, 2017

Tour ospedali, Manca: a Galatina e Casarano penalizzati donne e bambini


di REDAZIONE - Un Piano di Riordino Sanitario che a Galatina e Casarano penalizza donne e bambini che saranno costretti per partorire e curarsi doversi spostare di parecchi chilometri. Questa mattina il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione, Luigi Manca - insieme ai parlamentari del suo partito (Conservatori e Riformisti), il senatore Francesco Bruni, e i deputati Roberto Marti e Rocco Palese - ha visitato gli ospedali di Galatina e Casarano, entrambi saranno declassati perdendo importanti reparti. Nella prima struttura la delegazione CoR accompagnata dal direttore sanitario De Maria ha visitato i reparti di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria, due fiori all'occhiello che presto saranno chiusi a causa dei tagli previsti in modo ragionieristico dal piano di riordino. Nella seconda oltre ai due reparti la delegazione, accompagnata dal direttore medico, Creti, ha visitato il reparto di Chirurgia pediatrica. Un vero "gioiello" ospedaliero un punto di riferimento di vera e propria eccellenza per i bambini e le loro famiglie.

"Fermo restando la creazione del polo pediatrico all'ospedale di Lecce - ha sostenuto il consigliere Manca - ci adopereremo, ognuno per propria competenza, affinché la Chirurgia Pediatrica di Casarano resti attiva. Se il presidente Emiliano avesse operato i tagli ospedalieri dopo aver visitato i reparti sicuramente sarebbe d'accordo con noi: questo reparto non può chiudere! La struttura serve un territorio importante e l'utenza non può essere costretta a spostarsi di molti km per un servizio che fino ad oggi è offerto a Casarano in maniera straordinaria".

venerdì, agosto 05, 2016

Garza dimenticata dopo il parto: muore donna nel napoletano


NAPOLI - Paola Savanelli, 30 enne di Caivano, è morta lo scorso 31 luglio nell'ospedale di Loreto Mare, 5 mesi dopo un parto avvenuto l'8 febbraio. Nei giorni successivi al parto, la donna iniziò ad avvertire forti dolori all'addome, al punto da iniziare un valzer di ricoveri e dimissioni dall'ospedale. Le numerose visite permisero di scoprire una garza, dimenticata nell'addome durante il parto cesareo e, pertanto, si procedette con un intervento chirurgico per l'asportazione del presidio medico. Nonostante l'intervento, però, ha avuto luogo l'imprevedibile e la donna è morta. La famiglia ha subito presentato una denuncia, ma l'ospedale ha replicato sostenendo che la donna sarebbe stata medicata anche presso altre strutture. A tal proposito, i magistrati avrebbero disposto il sequestro della salma, così da procedere con l'autopsia e far luce sulla vicenda.

martedì, maggio 31, 2016

Rubava aghi, garze e guanti: arrestata ostetrica del Policlinico di Bari


BARI - Colta in flagranza di reato un'ostetrica del Policlinico di Bari, sorpresa dai Carabinieri mentre rubava farmaci e materiale sanitario. A seguito di una segnalazione da parte della direzione sanitaria ospedaliera, gli agenti hanno iniziato un'attività di osservazione della donna. Al termine dell'indagine, considerando il materiale trovato nel portabagagli dell'auto della donna e quello rinvenuto nella sua abitazione, è stato stimato un furto complessivo pari a 600 euro. All'esito del processo per direttissima, la donna ha patteggiato la pena a un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa).

giovedì, maggio 26, 2016

Bimbo muore durante il parto: 8 indagati alla Mater Dei

Bimbo muore durante il parto, otto indagati tra medici e infermieri


BARI - Aperta dalla Procura un'inchiesta per omicidio colposo, a seguito della morte di un bambino durante il parto, avvenuta lo scorso 15 maggio presso la clinica Mater Dei. Al momento risultano indagati 4 medici e 4 infermieri.

La denuncia è partita proprio dalla gestante, che aveva in programma il parto per il 16 maggio. Avvertendo strani movimenti del feto, però, la donna - una 36 enne di Bisceglie - avvertì il ginecologo.

La mattina seguente, alla luce del tracciato, risultò una sofferenza fetale che spinse i sanitari ad anticipare il parto, sottoponendo la 36 enne ad un cesareo d'urgenza. La documentazione sanitaria è stata acquisita su disposizione del pm, mentre l'autopsia è stata affidata al medico legale ed al ginecologo.

mercoledì, maggio 04, 2016

Medicinali cannabinoidi, “I malati in Puglia penalizzati da un Presidente che pensa solo a far carriera politica”

BARI - Dichiarazione del presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo. “Malati di fibromialgica che rinascono grazie all'utilizzo di medicinali cannabinoidi. Belle storie di buona Sanità, ma che in Puglia non possono verificarsi, perché nonostante i nostri continui appelli a dar seguito con il Regolamento attuativo alla legge regionale, approvata nella passata legislatura, i vertici dell'assessorato alla Sanità dormono sonni tranquilli, forse, perché non provano sulla propria pelle gli stessi dolori che provano tanti affetti da particolari malattie che potrebbero trovare un sollievo, ma anche un miglioramento della propria salute, proprio grazie all’assunzione di farmaci a base di cannabis. Essere malati in Puglia è essere penalizzati due volte: per la malattia in se stessa, ma anche perché il presidente Emiliano, anche in qualità di assessore alla Sanità, è troppo impegnato a far carriera politica da trascurare la soluzione dei problemi reali che i pugliesi vivono”.

mercoledì, aprile 20, 2016

Brindisi: farmaci scaduti e truffa al 118, arrestati


BRINDISI - Gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del presidente di un'associazione di volontariato - e di tre suoi collaboratori - incaricata del servizio di 118 di Brindisi.
I quattro sono accusati di peculato, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata (perché commessa ai danni di un ente pubblico) e tentata somministrazione di medicinali guasti e o imperfetti.

mercoledì, aprile 06, 2016

Dichiarazione dei redditi: tutto sulle nuove detrazioni


di PIERPAOLO DE NATALE - Nuove voci meritevoli di tutela sono ora inseribili tra le detrazioni in riferimento alle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno. Che si tratti di 730 precompilato o di modello cartaceo da presentare a commercialisti o Caf, per usufruire degli sconti sull'imposta è sempre necessario presentare la documentazione che attesti le spese sostenute e il loro ammontare. Dunque, se avete tutto a disposizione, vediamo nel dettaglio cosa si potrà detrarre in sede di dichiarazione.
  • SPESE MEDICHE
Una detrazione del 19% è prevista per tutte le spese sanitarie. Nell'elenco rientrano: farmaci, medicine acquistate all'estero e qualificate come farmaci, dispositivi medici e apparecchiature sanitarie (purchè vi siano scontrino parlante e indicazione "dispositivo medico CE" sullo scontrino). Ancora, è possibile detrarre analisi di laboratorio, inclusi kit fai-da-te senza ricetta medica, certificati medici e perizie medico-legali, fisioterapia ed altre terapie di riabilitazione senza necessità di prescrizione medica, visite dal dietista, spese di degenza e interventi chirurgici, spese per disabili anche non fiscalmente a carico.
  • MUTUI PRIMA CASA
Sono previste agevolazioni per l'acquisto della prima casa. Sono detraibile la spesa per l'agenzia immobiliare, per un importo massimo di 1.000 euro e gli interessi pagati sui mutui, fino a 4 mila euro annui, purchè l'intestatario del mutuo sia anche proprietario dell'immobile. Casi particolari sono previsti per il mutuo col coniuge (se a carico, detraibile al 100%), casa assegnata dal giudice, casa dei familiari, trasferimento per lavoro, mutuo rinegoziato e mutuo per ristrutturazione o costruzione.
  • FAMIGLIA E ISTRUZIONE
Detrazione del 19% per le spese dei figli a carico spetta all'intestatario del documento di spesa e, se intestato ai figli, la detrazione è al 50%. Sono detraibili: asili nido (massimo 632 euro per
ciascun figlio dai 3 mesi ai 3 anni), attività sportive (massimo 210 euro per ogni figlio tra i 5 e i 18 anni), spese scolastiche (massimo 400 euro per ciascun figlio), università (sia per corsi di laurea che per master, specializzazioni e dottorati), affitti fuori sede (per gli iscritti ad atenei distanti almeno 100 km da casa, per massimo 2.633 euro complessivi).
  • RISTRUTTURAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO
Sono previste detrazioni del 50% per tutte le ristrutturazioni di immobili residenziali, senza differenza tra prima e seconda casa, con obbligo di pagamento tramite bonifico. Casi particolari sussistono per box di nuova costruzione, immobili ereditati e bonus mobili.
  • ASSICURAZIONI
Sono ammesse detrazioni di assicurazioni diverse dal piano previdenziale, in dettaglio: assicurazioni sulla vita (massimo 530 euro), assicurazione conducente, assicurazione per il rischio di non autosufficienza (massimo 1.291,14 euro).
  • PREVIDENZA
Questi tipi di spesa sono tutti deducibili. In particolare, la deduzione è relativa a spese sostenute per sè e per familiari a carico, circa: contributi obbligatori, contributi volontari e fondi pensione (massimo 5.164,57 euro).
  • ALTRE SPESE
Agevolazioni fiscali sono previste anche per: stipendi delle badanti (19%, massimo 2.100 euro e soddisfacendo alcuni requisiti),  contributi colf e badanti (massimo 1.549,37 euro), spese funebri (19% anche per non familiari), art bonus (credito d'imposta del 65% per le spese sostenute a sostegno del patrimonio culturale pubblico), donazioni in favore di Onlus e altri organismi di utilità sociale (19% o 26%).

Giornata nazionale della salute della donna, visite gratuite in tutta Italia


Oltre 170 ospedali in Italia saranno aperti dal 22 al 28 aprile in occasione della prima Giornata nazionale della salute della donna, offrendo visite e consulti clinici gratuiti. "Da oggi sul sito www.bollinirosa.it si potrà consultare l'elenco dei servizi offerti dagli ospedali aderenti all'iniziativa e le modalità di prenotazione", si legge in una nota degli organizzatori.

"Migliorare l'accesso delle donne al Servizio Sanitario Nazionale, promuovere l'informazione sulle diverse patologie femminili per garantire un progresso nella Medicina di genere, sono tra gli obbiettivi dei 248 ospedali con i Bollini Rosa", riferisce Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

Sono tante le aree specialistiche coinvolte, "diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, ginecologia e ostetricia, malattie cardiovascolari, malattie metaboliche dell'osso, neurologia, oncologia, reumatologia, senologia e sostegno alle donne vittime di violenza. Crediamo nel lavoro in rete di Istituzioni, Società scientifiche, ospedali, associazioni e welfare community per promuovere la salute della donna e promuovere la salute della donna significa promuovere la salute collettiva, a partire dalla famiglia".

sabato, aprile 02, 2016

Hiv, cura in 3 anni


Messa a punto una nuova tecnologia di editing genetico (Crispr/Cas9) delle cellule infette, capace di eliminare il virus dall'interno. Questa la grande innovazione che, entro tre anni, consentirà di raggiungere una cura per l'Hiv. I risultati dello studio sono stati resi noti sulla rivista Nature da un team di ricercatori di Philadelphia, fra cui c'è anche l'italiano Alessandro Napoli. Gli esperti sono convinti che in poco tempo potranno già avere inizio gli esperimenti sull'uomo, riuscendo a modificare il Dna con precisione e facilità mai raggiunte prima.

martedì, marzo 01, 2016

L’Ospedale di San Severo resta ospedale di I livello

L’Ospedale Masselli Mascia è stato riconosciuto nel piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia come ospedale di I livello. A deliberarlo la Giunta della Regione Puglia, che ha accolto le istanze provenienti dal territorio. La notizia è stata accolta in un clima di festa in piazza Municipio dove amministratori e cittadini si erano riuniti per una fiaccolata a tutela dell’ospedale che serve l’intero bacino dell’Alto Tavoliere. “Ringrazio il Presidente Michele Emiliano – spiega il Sindaco Francesco Miglio – per aver accolto le nostre istanze. Sarebbe stato ingiusto non riconoscere l’importanza che il presidio ospedaliero “Masselli-Mascia” ricopre sul territorio. È una vittoria del territorio, dobbiamo riconoscere che quando le istituzioni, tutte le forze politiche, i cittadini e i rappresentanti istituzionali della Provincia si uniscono per il bene della città possiamo vincere grandi battaglie anche nei confronti delle istituzioni superiori. Sono convinto che se la città prosegue su questa strada potrà finalmente rivendicare quel ruolo di primo piano che merita ed esprimere al meglio le sue numerose potenzialità”.

sabato, febbraio 20, 2016

Furti in struttura sanitaria, arrestato a Bisceglie


BAT - È stato sorpreso mentre rubava all’interno di una struttura sanitaria ed è finito in carcere. È accaduto l’altra mattina a Bisceglie, dove i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 45enne, già noto alle forze dell’ordine, accusato di furto aggravato. I militari, allertati da una segnalazione giunta al 112, da parte del responsabile della struttura, si sono precipitati sul posto ed hanno sorpreso l’uomo mentre asportava, da un locale adibito a magazzino, prodotti alimentari e materiale per la pulizia e l’igiene personale.

Bloccato dai Carabinieri, il 45enne è stato perquisito e trovato in possesso della refurtiva, contenuta in un borsone, che è stata poi restituita al legittimo proprietario. Dopo l’arresto, l’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato trasferito nel carcere locale.

giovedì, febbraio 18, 2016

Barletta: operata al femore donna di 105 anni


BARLETTA - Un'anziana donna di quasi 105 anni ha subito un intervento chirurgico per ricomporre una frattura al femore. Protagonista dell'operazione, andata a buon fine, è un'abitante di San Ferdinando di Puglia, classe 1911. La donna, caduta nella sua abitazione, è stata sottoposta ad intervento chirurgico nell'ospedale "Dimiccoli" di Barletta. "Le condizioni della paziente sono molto buone - riferisce il chirurgo Rocco Colasuonno - ed è la prima volta che mi capita di operare una paziente di oltre 100 anni, è davvero un evento straordinario"."Le sue condizioni di salute - conclude il primario - sono buone, ha reagito molto bene, è monitorata, ma mostra una grande capacità di reazione".

venerdì, febbraio 05, 2016

Adozioni gay: presidente pediatri pugliesi: "per i bambini nessun rischio"


BARI - Dura critica del presidente della Società Italiana di Pediatria riguardo la crescita di bambini al'interno di famiglie con coppie di genitori omosessuali.

dott. Giovanni Corsello
«Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva», dichiara infatti il dott. Giovanni Corsello.

Non manca però la pronta risposta del dott. Nicola Laforgia, medico pugliese presidente regionale della Società Italiana di Pediatria, che afferma: «nel mondo scientifico si possono sostenere le più svariate posizioni su qualsiasi argomento (dai vaccini alla xylella siamo pieni di esempi, non sempre virtuosi), ma per evitare confusione è assolutamente necessario, quando si espongono dati, chiarire da quali studi provengano e con quali metodologie siano stati ottenuti. In altri termini, non è la stessa cosa se un singolo esprime un proprio parere o se i dati riferiti sono il risultato di studi scientifici seri o di posizioni ufficiali di società scientifiche».
dott. Nicola Laforgia

 Dopo questa premessa, ecco espressa la contrarietà di Laforgia a quanto detto da Corsello: «credo sia utile riportare cosa ha pubblicato nel 2013, come position statement, cioè come posizione ufficiale di una società con 64.000 iscritti, l’American Academy of Pediatrics: "Evidenze scientifiche affermano che i bambini hanno necessità di sviluppo ed emozionali simili e ricevono le stesse cure genitoriali sia che siano cresciuti da coppie dello stesso sesso sia di sesso diverso". A questo va aggiunto che “se li bambino ha due genitori che vogliono creare un legame permanente con il matrimonio, è nel migliore interesse del bambino che le istituzioni lo permettano e lo supportino, indipendentemente da qualsivoglia orientamento sessuale”, raccomandando che "l’eguaglianza per il matrimonio, compreso per coppie dello stesso sesso, è una maniera per garantire diritti, benefici e sicurezza a lungo termine per i bambini"».

martedì, febbraio 02, 2016

Virus Zika, Puglia: ’nessun allarme, ma solo attenzione’


di Redazione - Nessun allarme, ma solo attenzione. Anche nella Regione Puglia è stata diffusa una circolare redatta dall’Osservatorio Epidemiologico sul virus Zika, trasmesso attraverso la puntura di zanzare affette del genere Aedes.

In Italia il rischio è limitato ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi nei quali si è diffuso il virus: Brasile, Capo Verde, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Suriname e Venezuela. Particolare attenzione è richiesta alle donne in gravidanza per le quali è consigliato, se possibile, il differimento del viaggio: l’infezione nelle donne gravide è potenzialmente associata a casi di microcefalia.

Le raccomandazioni per coloro che si recano nei posti dove il virus si è diffuso sono molto semplici: usare prodotti repellenti per insetti, indossare abiti di colore chiaro e che coprano la maggior parte del corpo, dormire il luoghi protetti da zanzariere. Ai donatori di sangue e delle banche del seme è richiesta la sospensione temporanea di 28 giorni. Eventuali sintomi che dovessero comparire a tre settimana dal ritorno vanno comunicati al proprio medico di famiglia.

La maggior parte delle infezioni è asintomatica e la malattia si risolve spontaneamente dopo 2-7 giorni mentre il periodo di incubazione va dai 3 ai 12 giorni. Le infezioni sintomatiche sono caratterizzate da febbre lieve, artrite e artralgie, rush maculo-papulare, congiuntivite bilaterale e sintomi generali aspecifici.

“Non c’è nessun allarme – dice Giovanni Gorgoni, Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia – l’Osservatorio Epidemiologico ha redatto una circolare che abbiamo diffuso a tutte le Asl e agli Enti del territorio per avere una comunicazione uniforme, diretta e immediata. I cittadini che hanno dubbi o che devono recarci o provengono da uno dei paesi nei quali il virus risulta diffuso, possono fare riferimento al proprio medico di famiglia o al Dipartimento di prevenzione della propria Asl di appartenenza”.

“In questo momento ci limitiamo ad alzare il livello di attenzione – dice Cinzia Germinario, Direttore dell’Osservatorio Epidemiologico regionale – i casi sospetti vanno comunicati al proprio medico mentre la diagnosi di conferma deve essere effettuata dal Centro Regionale di riferimento per le Arbovirosi. Tuttavia è bene sottolineare che in Italia non sono mai stati segnalati casi autoctoni, ma solo casi importanti: nel marzo del 2015 sono stati registrati su viaggiatori provenienti dal Brasile (3 a Roma e 1 a Firenze), risolti positivamente”.

domenica, gennaio 10, 2016

Taranto: prelievo multiorgano su bimbo di 6 mesi


TARANTO - Per la prima volta nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto è stato eseguito un prelievo multiorgano su un bimbo di soli sei mesi, deceduto nella mattinata di ieri a causa di una grave insufficienza respiratoria che lo ha colpito fin dalla nascita. Col consenso dei genitori, sono stati asportati cuore, fegato e intestino, organi che sono già in viaggio per Bologna, Padova e Bergamo. La complessa operazione è stata portata a termine con successo da diverse equipe, tutte coordinate dal dott. Pasquale Massimilla, primario del reparto di Rianimazione dell'ospedale tarantino.