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venerdì, marzo 08, 2013

Grillo: di Pietro, io lo stesso calvario

ROMA. ''Caro Beppe quel che e' successo a me, ora sta succedendo a te: lo stesso calvario''. Lo scrive Antonio Di Pietro, in una lettera aperta a Grillo, pubblicata sul suo blog. ''L'unica soluzione - aggiunge Di Pietro che parla di 'sistema malato' - e' quella di far valere le proprie ragioni, davanti all'autorita' giudiziaria, rivendicando la propria onesta' e chiamando i diffamatori a rispondere delle loro falsita' e a risarcire i danni''. (ANSA)
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Vendola: Governissimo? Immagine casta che si blinda nel palazzo

ROMA. “Se Pd e Pdl facessero un’alleanza sarebbe l’immagine della casta che si blinda nel Palazzo e non vuole sentire il vento di cambiamento”. Sono le parole del governatore della Puglia Nichi Vendola ad Agorà, su Rai Tre, in collegamento da Modugno (Ba), dove sorge la fabbrica di pneumatici Bridgestone a rischio chiusura.

“Quindi – continua Vendola – vediamo chi sarà il candidato premier incaricato da Napolitano e che cosa dirà in Parlamento. Bisogna porre Grillo e tutta la classe politica di fronte alle proprie responsabilità, devono decidere se i loro calcoli elettorali sono più importanti dell’urgenza di rispondere ai drammi del Paese”.
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Politica: sondaggi: 28% italiani vuole Renzi premier. 14% Bonino al Colle

ROMA. Il 28 degli italiani vorrebbe Matteo Renzi premier. Oltre a raccogliere il 35 percento del gradimento degli elettori di centrosinistra, il sindaco di Firenze piace al 28 percento degli elettori del Movimento 5 Stelle, al 27 percento di quelli di centrodestra e al 26 percento dei sostenitori di Mario Monti. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Ad indicare come premier Pier Luigi Bersani è il 14 percento degli intervistati, seguito con un punto di distacco (13%) da Beppe Grillo. Il 10 percento degli italiani vorrebbe Silvio Berlusconi a capo del nuovo esecutivo, mentre il 7 percento darebbe l’incarico al presidente della Bce Mario Draghi. A volere un nuovo mandato per Mario Monti è il 6 percento degli intervistati, mentre chiudono la classifica i ministri Passera e Cancellieri, entrambi con il 3 percento. “Più che un gradimento – commenta Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg – è un orientamento potenziale a favore di Renzi, trasversale a tutti gli schieramenti”.

14% ITALIANI VUOLE BONINO AL COLLE - Il 14 percento degli italiani vorrebbe Emma Bonino al Colle. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Con il 9 percento ciascuno, sono a pari merito Romano Prodi, Mario Monti e Silvio Berlusconi, mentre a sorpresa l’8 percento degli intervistati darebbe l’incarico a Dario Fo. Il 7 percento vorrebbe un secondo mandato di Giorgio Napolitano, mentre il 4 percento degli italiani vedrebbe bene il ministro Cancellieri nei panni di Capo dello Stato. Il 2 percento, infine, vorrebbe Giuliano Amato al Quirinale, ma ben il 38 percento degli intervistati non farebbe salire al Colle nessuno dei nomi indicati nel sondaggio.
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Grillo al Time, "Vogliamo 100% Parlamento"


"Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%: quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L'obiettivo è quello di estinguere noi stessi". Sono le parole di Beppe Grillo in una intervista al Time nella quale risponde ad alcune domande sul programma M5S. I partiti "mostrano di essere l'uno contro l'altro ma, dietro le quinte, sono la stessa cosa. Sinistra e destra in Italia hanno sempre fatto finta di combattere. Ora devono fare alla luce del sole gli accordi che hanno fatto nell'ombra per 20 anni. E se lo fanno, saranno politicamente morti", ha spiegato il leader del M5S nell'intervista pubblicata dal settimanale Usa e intitolata 'Incontrando il comica canaglia diventato persona influente'. Destra e sinistra - ha quindi aggiunto Grillo - vogliono "scaricare la loro infelicità politica, la loro disintegrazione politica su di me, affermando che sono io a non formare un governo, a creare instabilità. Ma io non posso discutere con loro".

SE FALLIAMO VIOLENZA E RABBIA NELLE STRADE - "Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l'Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade". Lo dice il leader di M5S Beppe Grillo in un'intervista al magazine Time mettendo in guardia che se il suo movimento fallirà "questo accadra". Tutto è iniziato qui: il Fascismo, le banche. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia. Se la violenza non è iniziata qui" è grazie al nostro movimento, afferma Grillo.

RAI - "E' indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicità. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato". Così Beppe Grillo sul suo blog interviene sulla Rai.

MESSAGGIO AGLI ELETTI M5S, ATTENTI A LUPI! - "Lunedì sono stati eletti dai gruppi parlamentari del M5S per i prossimi tre mesi due capigruppo portavoce, Roberta Lombardi per la Camera, e Vito Crimi per il Senato. Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo. Attenti ai lupi!

La copertina del settimanale L'Espresso in cui Grillo viene accusato di investimenti in Costarica
"QUEL RESORT NON ESISTE" - 'L'autista, la cognata e l'ingegnere'. E' titolo dell'ultimo post del sito di Beppe Grillo che fa il verso al settimanale L'Espresso, che pone dubbi su alcuni investimenti in Costarica di Walter Vezzoli, autista di Grillo.

Il blog attacca il settimanale con un fotomontaggio della copertina de L'Espresso: al posto di Grillo c'e' l'immagine dell'ingegnere De Benedetti.

L'articolo riporta l'intervista a Vezzoli del Fatto Quotidiano che esclude investimenti sospetti. (ANSA)

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martedì, marzo 05, 2013

Ingroia, strade separate con De Magistris


ROMA. Le strade dei due ex magistrati Ingroia e De Magistris si separano. L'ha annunciato il leader di Rivoluzione civile in un'intervista odierna a Il Fatto Quotidiano. Il sindaco di Napoli, infatti, sarebbe colpevole di essersi distanziato dal partito dopo il deludente risultato elettorale.

Tra le questioni principali c'è l'ingerenza dei vecchi partiti e dei nomi 'calati dall'alto'. "Peccato che un bel po' di quei nomi 'calati' - rimprovera Ingroia a De Magistris - li abbia voluti lui: in Campania, in Sicilia e addirittura in Veneto. Non è simpatico condividere delle scelte e poi attribuirle agli altri".

Sul futuro di Rc, si mostra ottimista: "Abbiamo ricevuto migliaia di email e lettere dai nostri elettori che ci chiedono di andare avanti". Quando gli viene chiesto se lascerà la magistratura, Ingroia risponde: "Ho ancora qualche giorno per pensarci. Di certo non farò più il pm"; ma se deciderà di dimettersi, "il mio impegno politico sarà totale: sarò il presidente di Rivoluzione civile".
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lunedì, marzo 04, 2013

Monti-Casini, primo incontro dopo il voto

(Casini e il Professore in una foto d'archivio alla Camera)
ROMA. Dopo diverse settimane di attesa il prof Mario Monti e Pier Ferdinando Casini si sono incontrati oggi a pranzo. E' quanto riferiscono fonti della formazione di centro, secondo le quali durante il loro primo incontro nel dopo elezioni, i due leader hanno sostanzialmente affrontato tre argomenti: un'analisi del voto, il futuro dell'alleanza e il tema dei gruppi unici, compresa la nomina dei capigruppo.
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domenica, marzo 03, 2013

Ginefra, si sta giocando con pelle italiani


BARI. "Mi sembra che si stia giocando con la pelle degli italiani. Sembra un Risiko, non un approccio di forze responsabili che si rapportano al governo". Lo dice all'Adnkronos il deputato pugliese del Partito Demcratico, Dario Ginefra, riconfermato alla Camera alle elezioni politiche di domenica e lunedi', a proposito dell'approccio ai problemi del governo da parte del Movimento di Grillo.

"Altrimenti - aggiunge - di fronte all'apertura che il Pd ha fatto con il Movimento Cinque Stelle su tutti i punti che riguardano la riforma delle istituzioni e il taglio dei costi della politica, ci sarebbe stata una reazione diversa. In questo ho la sensazione che lo stesso Grillo, che e' stato maestro in questa campagna elettorale, stia sottovalutando il sentimento di quei tanti elettori del M5S che volevano dare un segnale alla politica ma che certo non si riconoscono in un atteggiamento che porta questo paese a un contraccolpo".

Per Ginefra "se andassimo a votare con questa legge elettorale tra tre mesi ci troveremmo di fronte a una situazione che non e' quella auspicata probabilmente neanche dal movimento di Grillo". (Adnkronos.it)
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Renzi, gente si è rotta le scatole


FIRENZE. "Non si e' capito fino in fondo che il segnale arrivato dai cittadini, al di la' delle percentuali, e' un segnale molto forte: che non e' un segnale che tutti siamo diventati chissa' cosa, ma che la gente si e' parecchio rotta le scatole". Sono le dichiarazioni di Matteo Renzi, sindaco di Firenze, in una parte del suo intervento ad un convegno organizzato dal Sunia a San Bartolo a Cintoia.

"Questo segnale di stanchezza verso la classe politica - ha concluso Renzi - va preso come un campanello d'allarme". "Se i partiti rinunciassero al finanziamento pubblico, che vale 45 milioni di euro per il Pd e 43 milioni per Grillo, e mettessero questi soldi in un fondo per l'edilizia pubblica e le case popolari per le dieci principali citta' italiane, credo che daremmo una risposta a migliaia di famiglie che in questo momento sono fuori". Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, a margine di un convegno del Sunia.
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sabato, marzo 02, 2013

Grillo, Vendola 2 facce. Ora ci ama

ROMA. ''Vendola si e' ingrillato all'improvviso dopo le elezioni. Si e' vestito di nuovo come le brocche dei biancospini. Sembra un'altra persona. Ha un rinnovato linguaggio, sempre variegato, e adopera inusitate e pittoresche proposizioni verso il M5S. Vendola ci ama''. Beppe Grillo accusa Nichi Vendola di avere ''due facce'' e riporta gli attacchi da lui ricevuti in campagna elettorale.

''Solo gli stupidi non cambiano mai idea. Vendola, percio', deve essere molto intelligente!'', afferma.
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Pdl: "Berlusconi frainteso, 23 non in piazza contro toghe"


L'ex premier Silvio Berlusconi
ROMA. "Contrariamente a quanto riportato da alcuni quotidiani che hanno evidentemente forzato frasi del presidente Berlusconi, la manifestazione del Popolo della Liberta' del 23 marzo non sara' "contro la magistratura", ma sara' un'iniziativa politica rivolta al Paese in questo momento di grave crisi". E' quanto si apprende in una nota di Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi.

"L'obiettivo fondamentale - continua Bonaiuti - e' quello di riaffermare, di fronte all'opinione pubblica, i punti principali del nostro programma che hanno portato all'ottimo risultato elettorale".

"Il Popolo della Liberta' sara' percio' in piazza per sottolineare la necessita' di una politica della crescita e dello sviluppo, sia dei consumi delle famiglie sia della produzione delle imprese, per contrastare il calo dell'occupazione e la mancanza di prospettive per i giovani e le donne. In questa iniziativa politica globale - conclude la nota - rientrera' anche il tema della malagiustizia, alla luce degli accadimenti degli ultimi giorni".
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Grillo, sì a Governissimo se legge elettorale e tagli


(GUARDA IL VIDEO) "Se il Pd di Bersani e il Pdl di Berlusconi proponessero un cambiamento immediato della legge elettorale, l'abolizione dei rimborsi dei costi della campagna elettorale e al massimo due legislature per ogni deputato, noi sosterremmo naturalmente, subito un governo del genere. Ma non lo faranno mai". E' uno stralcio dell'intervista rilasciata dal leader del M5S Beppe Grillo al settimanale tedesco Focus.

"Loro bleffano soltanto - ha continuato - per prendere più tempo". Il leader del M5S ha poi ribadito: "Io do ai partiti ancora sei mesi, e poi è finita qui". "Poi non potranno più pagare le pensioni e gli stipendi pubblici", ha aggiunto. Nell'intervista, di cui è stata diffusa una anticipazione, Grillo dice: "Saremo schiacciati non dall'euro ma dai nostri debiti. Se gli interessi salgono a 100 miliardi all'anno siamo morti. Non c'é alternativa". "Se compro le azioni di una società che fallisce sono sfortunato. Ho rischiato e perduto", spiega. "Se le condizioni non cambiassero l'Italia vorrebbe lasciare l'euro e tornare alla lira", si legge nell'anticipazione.

'E' il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenza della Camera, di commissioni, di ministrì, ma 'non siamo in vendita', dice Beppe Grillo. Se il Pd 'vuol trasformare il Parlamento in un Vietnam, non staremo a guardare', aggiunge il leader del M5S che si è trasferito nella sua casa al mare in Toscana'.Nessuna trattativa né calcolo sottobanco - replica il Pd - Giochiamo a viso aperto'.Parla per la prima volta dopo il voto Renzi: 'Niente giri di parole, il centrosinistra ha perso. Non pugnalo Bersani alle spalle. La priorità é tornare in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini'.
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Bersani, il mio piano in 7-8 punti. Grillo, no a mercato

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha pronto un piano da esporre in Parlamento
ROMA. "Chiamatelo come volete: governo di minoranza, governo di scopo, non mi interessa. Mercoledì prossimo lo proporrò in direzione, poi al Capo dello Stato: io lo chiamo un governo del cambiamento, che mi assumo la responsabilità di guidare, che propone sette o otto punti qualificanti e che chiede in Parlamento la fiducia a chi ci sta". Sono le parole rilasciate in un'intervista a Repubblica del leader del Pd Pierluigi Bersani che aggiunge: "Dico no a un governissimo", con Berlusconi, "ora basta, di occasioni per dimostrarsi responsabile ne ha avute e le ha sprecate tutte".

Bersani poi fa riferimento al difficile e tesissimo rapporto con Grillo: "I suoi insulti non mi spaventano", e apre alle ipotesi di offrire le alte cariche dello Stato a M5S e Pdl: "Sui ruoli istituzionali siamo pronti a esaminare tutti gli scenari". Analizzando il voto poi, ammette: "E' innegabile che la necessità di non rompere con Monti ci ha condizionato. E in questo condizionamento qualcosa abbiamo pagato".

"Voglio ribaltare lo schema - spiega quindi Bersani -. Mercoledì prossimo in direzione mi assumerò la responsabilità di formalizzare la proposta di un governo di cambiamento, che segnali in modo netto il cambio di fase con sette-otto punti programmatici. Il primo tema è l'Europa. Voglio che il prossimo governo ponga una questione dirimente, di cui ho parlato al telefono con Hollande l'altroieri: l'austerità da sola ci porta al disastro. In sede europea, tutti devono mettersi in testa che il rientro dal debito e dal deficit è un tema che va spostato nel medio periodo: ora c'é un'altra urgenza assoluta, il lavoro".

"Il secondo tema - prosegue - è quello sociale. Il disagio è troppo forte, i comuni devono poter aprire sportelli di sostegno, bisogna sbloccare subito i pagamenti della Pa alle imprese e introdurre sistemi universalistici negli ammortizzatori sociali. Il terzo tema è la democrazia. Il nuovo governo - sottolinea -, immediatamente, deve dimezzare il numero dei parlamentari, abbattere gli stipendi al livello di quelli dei sindaci, varare leggi che regolino la vita dei partiti e non solo per i finanziamenti, che inaspriscano drasticamente le norme anti-corruzione e che regolino finalmente i conflitti di interessi". "Ciascuno di questi punti - aggiunge il leader Pd - si tradurrà in un specifico disegno di legge, che giorno dopo giorno farò pubblicare in rete già da giovedì mattina".

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi 
RENZI: HO PERSO E FACCIO IL SINDACO - Dopo la delusione sulla mezza sconfitta alle politiche del centrosinistra guidato da Bersani e chi lo vedeva come l'unico che poteva condurre il Pd alla vittoria, lui tace e continua a fare il suo lavoro. ''Cio' che volevo per l'Italia l'ho detto nelle primarie. Ho perso. Adesso faccio il sindaco''. Lo ha scritto su Twitter Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che oggi secondo un articolo pubblicato dal Corriere della Sera sarebbe pronto a fare il premier alla guida di una grande coalizione.

''Non ci possiamo permettere neanche i rimpianti'', ha concluso.


"ORA NON LO PUGNALO ALLE SPALLE" - ''Ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno, guardandolo negli occhi.
Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro?''. Lo ha scritto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, nella sua Enews di oggi.

La priorita' ''e' rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini''. ''Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli schemi che hanno gia' fallito in passato?'' ha scritto Matteo Renzi parlando dell'attuale situazione politica.


GRILLO: PD FACCIA DA C... - "Questi hanno la faccia come il culo. I vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori". A scriverlo su su Twitter è Beppe Grillo che poi sul suo blog attacca ancora: "In questi giorni e' in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha gia' identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E' il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo pero' ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita".

"Bersani e' fuori dalla storia e non se ne rende conto - prosegue Grillo - i giochini sono finiti e quando si aprira' la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarra' neppure il ricordo. Renzi che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo".

Beppe grillo attacca ancora dal suo blog i vertici del Pd
"Per la sua elezione - continua Grillo - "Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto." In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori. Questa e' politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale? Il M5S e' composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo e' impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo.

Il M5S votera' in aula ogni legge che risponda al suo programma, non fara' alleanze. Questo impegno: "I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi" e' presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento. E' stato firmato da tutti i candidati e reso pubblico agli elettori prima delle elezioni, Queste regole erano note a tutti, al politburo del pdmenoelle compreso. Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non stara' certo a guardare".
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venerdì, marzo 01, 2013

Il Pdl pugliese ottiene il primato nazionale


Nicola Zuccaro. Al Senato della Repubblica si è andati oltre il 30%. Alla Camera si è raggiunto il 29%. Per una mattina Antonio Di Staso e Francesco Amoruso rivestono il ruolo di ragionieri elettorali evidenziando che il Popolo per la Libertà uscito vincitore in Puglia dalle recenti Politiche è il Primo Pdl in Italia.

Un dato che, pur facendo onore agli sforzi profusi sia dagli esponenti pidiellini pugliesi che dagli elettori, non rappresenta, da quanto emerso durante la conferenza stampa tenutasi presso il Comitato Elettorale in Via Argiro a Bari, un elemento di rendita. E' quanto si legge fra le righe del lungo intervento iniziale di Luigi D'Ambrosio Lettieri.

Il riconfermato Senatore di Bari analizza questo risultato con una lettura squisitamente locale. Essere il primo partito nella Bari del Centro-Sinistra e nel resto della Puglia rappresenta una sonora bocciatura per Michele Emiliano e Nichi Vendola. A costoro l'attuale Coordinatore del Pdl Bari invia l'avviso di sfratto.

Si apre così ma ufficiosamente una campagna elettorale per le amministrative che secondo D'Ambrosio Lettieri dovrà caratterizzarsi per l'unione delle forze liberali e moderate nell'uniforme blocco del Centro-Destra a prescindere dalla convocazione delle primarie interne al medesimo schieramento.
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Il prof. Schittulli boccia Nichi Vendola


Nicola Zuccaro. "La Puglia non può permettersi più di andare allo sfascio" . E' stato il primo delle due grida di dolore esternati da Francesco Schittulli. Il Presidente della Provincia di Bari, in occasione della conferenza stampa di bilancio della campagna elettorale del Pdl in Puglia per le Politiche, è andato così e inizialmente giù duro contro Nichi Vendola.

Il Governatore della Puglia, come ricordato in un precedente resoconto, è stato oggetto di pesanti critiche anche da parte del N.1 di Via Spalato. Dalla malasanità alla disoccupazione, Schittulli, alla luce della sua attuale esperienza presidenziale, va oltre. Nel richiamare il suo attuale ruolo di Coordinatore Regionale dell'Upi ( Unione delle Province Italiane) per la Puglia rivela al tempo stesso la difficoltà sua e dei suoi colleghi Presidenti delle Province pugliesi rappresentato da quel "debbo dolermi di non avere degli interlocutori validi alla Regione Puglia".

Il sentimento di dolore che Schittulli ribadirà nella prossima riunione dell'organismo da egli diretto ha come destinatario sempre Vendola. E, facendosi portavoce di una consistente parte dei cittadini pugliesi che l'oncologo (ri)lancia alla luce del suo personale impegno elettorale per la vittoria del Centro-Destra alle Politiche, la propria candidatura a successore di Vendola al Governatorato Regionale.
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Renzi, non pugnalo Bersani alle spalle

FIRENZE. ''Ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno, guardandolo negli occhi. Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro?''. Lo ha scritto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, nella sua Enews di oggi. La priorita' ''e' rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini''. ''Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli schemi che hanno gia' fallito in passato?'' ha scritto Matteo Renzi parlando dell'attuale situazione politica.
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Berlusconi, cambiare legge elettorale e andare a rivotare


ROMA. ''L'Italia rischia molto. Tutti guardano a noi con molta preoccupazione. Se non saremo capaci di governarci e di fare le riforme avremo una situazione difficile con cui scontrarci''. Lo dice Silvio Berlusconi a skytg24.

''Io non sarei cosi' ostile a una continuazione della campagna elettorale e andare dopo aver cambiato la legge elettorale immediatamente a nuove elezioni'' ha aggiunto il Cavaliere.

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Grillo, "Pd faccia da c..., nostri attivisti non in vendita"


ROMA. "Questi hanno la faccia come il culo. I vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori". A scriverlo su su Twitter è Beppe Grillo che poi sul suo blog attacca ancora: "In questi giorni e' in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha gia' identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E' il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo pero' ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita".

"Bersani e' fuori dalla storia e non se ne rende conto - prosegue Grillo - i giochini sono finiti e quando si aprira' la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarra' neppure il ricordo. Renzi che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo".

"Per la sua elezione - continua Grillo - "Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto." In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori. Questa e' politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale? Il M5S e' composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo e' impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo.

Il M5S votera' in aula ogni legge che risponda al suo programma, non fara' alleanze. Questo impegno: "I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi" e' presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento. E' stato firmato da tutti i candidati e reso pubblico agli elettori prima delle elezioni, Queste regole erano note a tutti, al politburo del pdmenoelle compreso. Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non stara' certo a guardare".
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Il Pdl pugliese incalza Nichi Vendola

Nicola Zuccaro. Cosa farà da grande Nichi Vendola? E' la domanda posta dai neo-parlamentari pugliesi del Pdl D'Ambrosio Lettieri, Amoruso, Palese e Di Staso durante la conferenza stampa di bilancio della campagna elettorale che ha impegnato in Puglia il Popolo delle Libertà per le Politiche del 2013.

In attesa del fatidico 15 Marzo, giorno nel quale chi ricopre attualmente cariche istituzionali presso le istituzioni locali, dovrà scegliere fra Roma e la Puglia, gli eletti sopra menzionati non ci stanno e desiderano, quanto prima, una risposta dal Governatore della Puglia.

"La sua risposta è più importante della mia". Così ha ribattuto alla domanda di una collega il neo eletto e attuale capogruppo alla Regione del Pdl Rocco Palese. Governare una Regione come la Puglia - spiega Palese - non è facile.

Dalla sanità, con la chiusura degli ospedali, all'aumento della pressione fiscale con gli 1,9 miliardi in più di euro e relativi alle tasse aggiuntive regionali passando per il superamento del 60 % della disoccupazione, il modello di governo vendoliano che tanto si sarebbe voluto esportare sul piano nazionale rivela - ha concluso Palese - questi disastri.

Per Rocco Palese la sede deputata presso cui dover sciogliere questa riserva è il Consiglio Regionale della Puglia. Ragion per cui, in termini di importanza per i futuri equilibri politici locali, a precedere il 15 Marzo ci sarà un'altra data: lunedì 4 Marzo, giornata nella quale si riunirà dopo la pausa elettorale, il parlamento pugliese.
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Politiche: 73% italiani scontento risultato elettorale. Grillo vero vincitore


ROMA. Il 73 percento degli italiani non è contento del risultato elettorale. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Del restante 27 percento, solo il 4 percento giudica molto positivamente per il Paese il voto. Il 23 percento (percentuale simile a quella degli elettori di Grillo) è comunque soddisfatto delle elezioni per il futuro dell'Italia. 

Chi è il vero vincitore delle elezioni? Oltre la metà degli italiani (63%) non ha dubbi: è il Movimento 5 Stelle. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Per il 10 percento degli intervistati, invece, a vincere è stato il centrodestra, mentre l’8 percento incorona il centrosinistra. Significativa anche la quota (18%) di chi crede che non ci sia alcun vincitore.

Il 27 percento degli italiani vorrebbe così un governo super partes, ma per il 29 percento lo scenario più probabile è tornare al voto. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Tornare al voto non è solo probabile, ma è anche auspicato dal 26 percento degli italiani, mentre il 19 percento vorrebbe un governo di unità nazionale tra tutte le forze in Parlamento. Per il 24 percento degli intervistati, però, è probabile che si formi un governo di larghe intese tra Monti, centrodestra e centrosinistra.


COME GIUDICA IL RISULTATO ELETTORALE?

Molto positivamente 4% 
Positivamente 23%
Negativamente 40% 
Molto negativamente 33%
Sondaggio Swg
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Renzi, ho perso e ora faccio il sindaco

FIRENZE. Dopo la delusione sulla mezza sconfitta alle politiche del centrosinistra guidato da Bersani e chi lo vedeva come l'unico che poteva condurre il Pd alla vittoria, lui tace e continua a fare il suo lavoro. ''Cio' che volevo per l'Italia l'ho detto nelle primarie. Ho perso. Adesso faccio il sindaco''. Lo ha scritto su Twitter Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che oggi secondo un articolo pubblicato dal Corriere della Sera sarebbe pronto a fare il premier alla guida di una grande coalizione.

''Non ci possiamo permettere neanche i rimpianti'', ha concluso.
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