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domenica, gennaio 29, 2017

SERIE A. Juve ospite del Sassuolo

(ANSA)
di PIERO LADISA – Dopo la vittoria contro il Milan in Tim Cup, che ha spianato la strada IN semifinale dove affronterà il Napoli, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni sul campionato. Ad attendere i campioni d’Italia in carica c’è la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo, in uno stadio (il Mapei Stadium, ndr) dove Max Allegri non ha ancora vinto da quando siede sulla panchina bianconera: «Ho pareggiato un anno e perso quello successivo, è ora di vincere – ha ricordato il tecnico toscano nella conferenza stampa della vigilia – Paradossalmente, le partite precedenti erano più facili: con la Lazio dovevamo rifarci dopo Firenze, con il Milan c’era una semifinale in ballo e poi con i rossoneri avevamo perso due volte in due occasioni. Ora ci attende una importante a livello di gioco, per continuare a capire come ci troviamo con questo sistema, e poi a livello di approccio alla partita».

QUI SASSUOLO. Di Francesco dovrebbe affidare le chiavi dell’attacco neroverde al tridente visto nell’ultima gara col Pescara: Matri punta centrale, con Berardi e Politano sugli esterni. Defrel, obiettivo di mercato della Roma, non partirà titolare. Coperta corta in difesa, dove Lirola è out e Cannavaro dovrebbe accomodarsi in panchina. 

QUI JUVE. Per la terza partita consecutiva Allegri si affiderà 4-3-2-1, il modulo ultra offensivo che nelle due precedenti uscite ha fruttato altrettante vittorie. La linea difensiva a quattro dinanzi a Buffon – ieri il portiere bianconero ha compiuto 39 anni – sarà formata da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. In mediana spazio al duo composto da Pjanic e Khedira. Marchisio, recuperato, difficilmente scenderà in campo. Alle spalle dell’unica punta Higuain agirà il terzetto composto da Dybala, Mandzukic e Cuadrado.


PROBABILI FORMAZIONI SASSUOLO-JUVENTUS 

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Antei, Letschert, Acerbi, Peluso, Pellegrini, Aquilani, Mazzitelli, Berardi, Matri, Politano
A disposizione: Pegolo, Pomini, Gazzola, Cannavaro, Terranova, Dell'Orco, Sensi, Duncan, Ragusa, Defrel, Iemmello, Ricci
Allenatore: Di Francesco
Squalificati: -
Indisponibili: Magnanelli, Missiroli, Biondini, Lirola, Adjapong

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain
A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Barzagli, D. Alves, Mattiello, Asamoah, Sturaro, Rincon, Marchisio, Hernanes, Pjaca
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Benatia, Lemina
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domenica, gennaio 22, 2017

SERIE A. La Juve ospita la Lazio. Allegri stoppa le critiche: "Vincere non è mai facile"

(ANSA)
di PIERO LADISA - Archiviata la trasferta nefasta di Firenze, la Juventus è chiamata a una pronta risposta. I bianconeri, impegnati nel lunch match odierno contro la Lazio, non possono più permettersi altri scivoloni per non rischiare di compromettere la leadership in campionato. In momenti così delicati ciò che conta è l’equilibrio, come ha sottolineato Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia. 

STOP ALLE CRITICHE. Nonostante la Juve sia in corsa su tutti i fronti, le critiche non hanno risparmiato l’intera squadra, società e allenatore. Su questo punto Allegri – che oggi taglierà lo storico traguardo delle 300 panchine in Serie A – ha voluto esternare il proprio punto di vista: «Vincere non è mai facile, è un qualcosa di straordinario che richiede anche sofferenza. In questo non siamo diversi dagli altri. Siamo in corsa per campionato, Coppa Italia e Champions. Da qui in avanti dovremo essere bravi a gestire le varie situazioni che si presenteranno». Parlando della Lazio, il tecnico bianconero ha fatto i complimenti alla squadra di Simone Inzaghi: «Per noi sarà un match difficile, loro giocano molto bene. Il merito va senza dubbio al loro tecnico. Noi però siamo pronti e vogliamo i tre punti». Allegri ha inoltre dedicato un pensiero alla situazioni difficile che sta vivendo in Abruzzo: «E' una regione cui sono molto legato. I soccorritori fortunatamente stanno facendo un ottimo lavoro, sono vicino a tutte quelle persone che stanno vivendo da vicino questo tragico momento». 

QUI JUVE. Accantonato il 3-5-2, i bianconeri tornano a giocare con la difesa a quattro. La linea difensiva davanti a Buffon sarà costituta da Bonucci e Chiellini centrali con Lichtsteiner e Asamoah rispettivamente a destra e a sinistra. Torna nell’elenco dei convocati Dani Alves, dopo la frattura del malleolo di fine novembre. Il brasiliano partirà dalla panchina. Out Marchisio e Sturaro, a centrocampo giocheranno Khedira, Hernanes e Rincon. In attacco Pjanic agirà alle spalle del duo argentino formato da Dybala e Mandzukic. 

QUI LAZIO. Inzaghi dovrà fare a meno di Lulic (squalificato), Basta (infortunato) e Keita (impegnato in Coppa d'Africa). Malgrado una piccola contusione accusata nei giorni scorsi, Immobile sarà dalla partita. Con lui a comporre lo scacchiere offensivo ci saranno Felipe Anderson e uno tra Lombardi e Luis Alberto, con quest'ultimo favorito per scendere in campo dal 1'. 


PROBABILI FORMAZIONI 

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Khedira, Hernanes, Rincon; Pjanic, Dybala; Higuain
A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Dani Alves, Cuadrado, Barzagli, Mandzukic, Pjaca
Allenatore: Allegri
Squalificati: Alex Sandro (1), Sturaro (1)
Indisponibili: Benatia, Lemina, Mattiello, Marchisio

Lazio (4-3-3): Marchetti; Patric, De Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Lombardi, Immobile, Felipe Anderson
A disposizione: Strakosha, Vargic, Lukaku, Bastos, Hoedt, Murgia, Leitner, Kishna, Luis Alberto, Djordjevic
Allenatore: S. Inzaghi
Squalificati: Lulic (1) 
Indisponibili: Keita, Basta
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lunedì, gennaio 16, 2017

F1. Mercedes: è Bottas il sostituto di Rosberg

(Valtteri Bottas è il pilota scelto dalla Mercedes per il dopo Rosberg. ANSA)
La notizia circolava già da giorni, ma solo oggi è arrivata l'ufficialità: Valtteri Bottas è un nuovo pilota Mercedes. La scuderia della Stella ha scelto dunque il finlandese per sostituire Nico Rosberg, ritiratosi clamorosamente dopo il titolo iridato conquistato ad Abu Dhabi nel novembre scorso. Bottas farà coppia con Lewis Hamilton.

La giornata odierna è stata ricca di novità quel per che concerne il mercato piloti. In Williams, al posto di Bottas, è tornato Felipe Massa che aveva annunciato l'addio alla classe regina del motorsport solo qualche mese fa. Il brasiliano affiancherà il giovane Lance Stroll.

In Sauber invece, al posto di Felipe Nasr, è approdato Pascal Wehrlein. Il tedesco, di proprietà della Mercedes, ha disputato l'ultima stagione al volante della Manor.





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domenica, gennaio 15, 2017

SERIA A. La Juve fa visita alla Fiorentina

(Contro la Fiorentina Allegri si affiderà al tandem Dybala-Higuain. ANSA)

di PIERO LADISA - Archiviato positivamente l’ottavo di Tim Cup con l’Atalanta, non senza patemi d’animo, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni sul campionato, arrivato al giro di boa della stagione. Ad attendere questa sera i campioni d’Italia in carica ci sarà la Fiorentina, in una sfida per storia e tradizione per nulla banale. 

L’importanza del match è tangibile, come dichiarato da Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia. Per il tecnico toscano infatti la gara del Franchi rappresenta un test importante in ottica tricolore: «Per noi questa partita apre un ciclo molto importante, perché se riuscissimo a mantenere un buon vantaggio in classifica potrebbe essere molto utile per il campionato. Sarà un match complicato, perché per la Fiorentina questa è da sempre la partita dell'anno e spero che possa essere una bella serata di sport».

QUI VIOLA. Paulo Sousa pare intenzionato ad utilizzare il 4-2-3-1. A comporre il pacchetto arretrato davanti a Tatarusanu saranno Tomovic, Rodriguez, Astori ed Olivera. Badelj e Borja Valero comporranno la linea mediana. Per quel che concerne il fronte offensivo, alle spalle di Kalinic agiranno Chiesa, Ilicic e Bernardeschi. 

QUI JUVE. Allegri pare intenzionato a rispolverare il 3-5-2. In difesa si rivedrà Bonucci, dopo il guaio muscolare che lo ha costretto ai box per circa un mezzo e mezzo, che dovrebbe formare con Barzagli e Chiellini la classica linea difensiva a tre. Anche se la condizione fisica di quest’ultimo – colpito da attacco febbrile – sarà monitorata con attenzione fino all'ultimo. Squalificato Lichtsteiner, e con Dani Alves ancora out, sulla fascia destra toccherà all’ex Cuadrado mentre a sinistra tornerà Alex Sandro. A centrocampo giocheranno Khedira, Marchisio e Sturaro. In attacco spazio al tandem argentino Dybala-Higuain.


PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-JUVE 

Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori, Olivera; Badelj, Borja Valero; Tello, Ilicic, Bernardeschi; Kalinic. 

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro, Alex Sandro; Dybala, Higuain. 
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domenica, dicembre 11, 2016

SERIE A. Juve all'esame Toro, Allegri: "Sfida dura, servirà massima concentrazione per batterli"

(Allegri vuole una Juve tosta contro il Toro. ANSA)

di PIERO LADISA
– Conclusa positivamente la fase a gironi della Champions League (primo posto conquistato nel girone H, con relativo “status” di testa di serie nel sorteggio per l’accoppiamento degli ottavi che si svolgerà domani a Nyon), ora la Juventus può dirottare le proprie attenzioni esclusivamente agli impegni nazionali fino a metà febbraio. Il primo di questi, in campionato, vedrà i campioni d’Italia far visita al Torino per il 192° derby della Mole. 

UNA JUVE TOSTA. La squadra allenata da Sinisa Mihajlovic è senza dubbio, insieme all’Atalanta, la squadra rivelazione della stagione. Per avere la meglio sui granata servirà una Juve caparbia e con un livello di concentrazione massimo, come ha dichiarato Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia: «Loro sono una squadra difficile da affrontare, e non solo perché è un derby. Hanno un tasso tecnico molto elevato e sono meno fisici rispetto ad altri anni, inoltre i loro tre attaccanti stanno facendo bene. Noi dovremo essere tosti, vincendo i duelli aerei e i contrasti. Stiamo bene e siamo pronti per questa partita».

QUI TORO. Eccezion fatta per Molinaro e Obi, Mihajlovic ha tutta la rosa a disposizione che gli permetterà di schierare l’11 tipo. Zappacosta, Rossettini, Castan e Barreca presidieranno la porta difesa da Hart. In mediana il trio composto da Benassi, Valdifiori e Baselli. Per quel che concerne il fronte offesivo, Belotti sarà la prima punta con Iago Falque e Ljajic sugli esterni.

QUI JUVE. Allegri sembra intenzionato a schierare la squadra con il 4-3-3. Davanti a Buffon spazio dunque a Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro. In cabina di regia ci sarà Marchisio, con Khedira e Sturaro nel ruolo di mezzali che completeranno il centrocampo. In attacco il tridente formato da Manduzkic, Higuain e Cuadrado. Dybala partirà nuovamente dalla panchina, subentrando a gara in corso.


PROBABILI FORMAZIONI TORINO-JUVE 

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic.
A disposizione: Padelli, Cucchietti, Moretti, Ajeti, Bovo, De Silvestri, Lukic, Vives, Acquah, Gustafson, Martinez, Boyé, Maxi Lopez. 
Allenatore: Mihajlovic
Squalificati: -
Indisponibili: Molinaro, Obi

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Mandzukic, Higuain, Cuadrado. 
A disposizione: Neto, Audero, Benatia, Evra, Pjanic, Lemina, Hernanes, Asamoah, Dybala. 
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Mandragora, Barzagli, Pjaca, Bonucci, Dani Alves
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mercoledì, dicembre 07, 2016

CHAMPIONS. La Juve ospita la Dinamo Zagabria. Allegri: “Conta solo vincere”

(Allegri vuole chiudere il girone di Champions in testa e con la prima vittoria casalinga in stagione. ANSA)
di PIERO LADISA – Ritrovata la via maestra con annessa vittoria (sabato battuta 3-0 l’Atalanta allo Stadium, ndr), la Juventus torna a focalizzare la propria attenzione sulla Champions League con la sfida in programma questa sera con la Dinamo Zagabria. Un match, l’ultimo del girone H, dalla duplice importanza per i bianconeri che in caso di vittoria conquisterebbero matematicamente la leadership del gruppo, ottenendo così anche la prima vittoria stagionale nella competizione continentale.

CONTA VINCERE. Per Max Allegri non ci esistono mezze misure: contro i croati la Juve deve conquistare il massimo della posta in palio. «Abbiamo detto che volevamo arrivare primi a tutti i costi e così dovrà essere. Quest’anno abbiamo vinto sempre fuori e mai in casa, vorrà dire che lo faremo in questa occasione. Contro la Dinamo vogliamo vincere. Per riuscirci dovremo essere aggressivi fin dall’inizio, dato che i nostri avversari giocheranno chiusi e segnare non sarà semplice».

QUI JUVE. Allegri non ha ancora sciolto i dubbi sul sistema tattico da adottare contro la Dinamo. In caso di 3-5-2 la linea difensiva sarebbe costituita da Benatia, Rugani ed Evra davanti a Buffon, con Chiellini in panchina. In caso di difesa a quattro troverebbe spazio a destra Sturaro. A centrocampo invece dentro Lemina, Marchisio e Pjanic. Le uniche due certezze riguardano il fronte offensivo, con Higuain e Mandzukic che partiranno dal 1’. Sempre per quel che concerne l’attacco c’è una novità importante: Dybala è stato convocato e giocherà uno scampolo di partita.


PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Rugani, Evra; Sturaro, Lemina, Marchisio, Pjanic, Cuadrado; Mandzukic, Higuain. Allenatore: Allegri.

DINAMO ZAGABRIA (4-5-1): Livakovic; Stojanovic, Sigali, Benkovic, Pivaric; Soudani, Pavicic, Knezevic, Gojak, Coric; Junior Fernandes. Allenatore: Petev.
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sabato, dicembre 03, 2016

SERIE A. La Juve ospita la rivelazione Atalanta

(ANSA)
di PIERO LADISA - Archiviata e metabolizzata la sconfitta cocente col Genoa, la Juventus è chiamata a dare un pronta risposta nel match di questa sera che la opporrà all’Atalanta. Una sfida non certo agevole per i bianconeri, visto che la formazione nerazzurra allenata da Gian Piero Gasperini è l’autentica rivelazione della stagione in virtù dei 28 punti conquistati in 14 giornate che gli valgono attualmente il quarto posto in classifica in coabitazione con Lazio e Napoli.

CARICA MAX. Un avversario dunque la prendere con le pinze, anche se Max Allegri vuole conquistare la massima posta in palio: «In una stagione ci sono dei passaggi a vuoto, domenica abbiamo commesso molti errori ma l'importante è continuare a migliorare e non farsi trasportare in maniera troppo negativa dagli errori. A Genova non è stata una bella partita, ma questo non vuol dire che la squadra abbia problemi e difficoltà. Contro l’Atalanta dobbiamo assolutamente vincere».

QUI JUVE. Con le contemporanee assenze di Bonucci, Barzagli e Dani Alves, le scelte in difesa sono obbligate. Il modulo scelto da Allegri è il 3-5-2 con Rugani, Benatia e Chiellini davanti a Buffon. A centrocampo torna Marchisio. Il Principino agirà in cabina di regia, con Khedira e Pjanic ai lati. Sulla fascia destra ci sarà Lichtsteiner, con Evra a sinistra. Dybala è ancora ai box. Il peso dell’attacco bianconero sarà affidato dunque al duo Higuain-Mandzukic. 

QUI ATALANTA. Con Berisha out (problemi al menisco), Gasperini metterà tra i pali Sportiello. Dopo il turno di squalifica, in difesa potrebbe rivedersi Toloi al quale farà spazio uno tra Masiello e Zukanovic. Alle spalle della coppia d’attacco formata da Petagna e Gomez agirà Kurtic. Indisponibili Konko, Paloschi e Pinilla.


PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner; Khedira, Marchisio, Pjanic, Evra; Higuain, Mandzukic. Allenatore: Allegri

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Masiello, Caldara, Zukanovic; Conti, Kessie, Migliaccio, Spinazzola; Kurtic; Petagna, Gomez. Allenatore: Gasperini 






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venerdì, dicembre 02, 2016

F1, Rosberg annuncia il ritiro: "Vincendo il titolo ho coronato un sogno"

 (Nico Rosberg ha deciso di appendere il casco al chiodo. ANSA/EPA)
Clamoroso ma vero. A meno di una settimana dalla conquista del titolo di campione del mondo, il primo in carriera, Nico Rosberg ha annunciato il ritiro dalla Formula Uno nel corso del Gala della FIA svoltosi a Vienna.

Ad ufficializzare l'uscita si scena dalla classe regina del motorsport è stato lo stesso pilota tedesco, che come capita spesso in questi casi ha condiviso la sua decisione attraverso i canali social.

"Quando 25 anni fa ho iniziato a correre, il mio sogno è sempre stato quello di diventare campione del mondo - ha detto Rosberg nella nota -  Ho dovuto fare molti sacrifici, ma nonostante il duro lavoro sono riuscito a centrare questo traguardo. E' stata decisione difficile, ma il team mi ha capito".

Rosberg chiude la sua avventura in Formula Uno con un bilancio di 23 vittorie, 30 pole e il fresco titolo iridato ottenuto domenica scorsa al termine del Gran Premio di Abu Dhabi. 
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domenica, novembre 27, 2016

F1, GP Abu Dhabi: trionfa Hamilton, Rosberg campione del mondo. Ferrari a podio con Vettel

(Con il secondo posto conquistato nel GP di Abu Dhabi, Rosberg si è laureato campione del mondo. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – Un finale intensissimo di gara (i primi quattro sono passati sotto la bandiera a scacchi con un distacco di soli 1”6) ha coronato, nella splendida cornice di Abu Dhabi, Nico Rosberg campione del mondo per la prima volta in carriera. Al termine di una stagione tiratissima, dove ha mostrato un'ottima costanza di rendimento, il tedesco riesce così a tramutare il sogno iridato in realtà, andando ad eguagliare papà Keke vincitore del titolo con la Williams nel 1982. E così, trentaquattro anni dopo, il cognome Rosberg torna nell’albo d’oro della Formula 1. 

STRATEGIA HAMILTON. Arrivato negli Emirati con un gap di 12 punti dal compagno/rivale, sulla pista di Yas Marina Lewis Hamilton doveva vincere e sperare che Rosberg non terminasse la gara nella Top Three. Il primo punto all’ordine del giorno è stato rispettato e per concretizzare il secondo, l’inglese ha dato vita nel finale a una strategia “bizzarra” atta a compattare il gruppo di testa sperando nei sorpassi di Sebastian Vettel e Max Verstappen ai danni di Rosberg. Ma il piano di Hamilton non ha dato i frutti sperati, con Rosberg – autore al 20° giro di un sorpasso deciso ai danni della Red Bull di Verstappen – che ha concluso la gara al secondo posto, utile per conquistare l’iride. 

RIMPIANTI. Vero, Hamilton può recriminare numerosi guai tecnici (l’ultimo dei quali a inizio ottobre in Malesia, dove il motore della W07 Hybrid numero 44 andò letteralmente a fuoco) che lo hanno afflitto nel corso della stagione, ma sarebbe intellettualmente disonesto non riconoscere i vari errori commessi in partenza che hanno costretto l’inglese a gare di rimonta. Dettagli non certo trascurabili nell'economia di un campionato chiuso comunque con un bagaglio importante di dieci vittorie, una in più di Rosberg. 

FERRARI A PODIO. La scuderia del Cavallino chiude un 2016, molto al di sotto delle aspettative, cogliendo il podio con Sebastian Vettel che pone così fine a un digiuno che durava dalla gara “casalinga” di Monza (4 settembre). Col tedesco la Ferrari ha adottato una strategia differente rispetto a quella dei diretti avversari: una parte centrale di gara più lunga (29 giri su gomma soft), per essere più aggressivi nel finale montando le supersoft. Una tattica che ha premiato il muretto box della Rossa, con Vettel che rientrato sesto in pista ha sopravanzato nell’ordine Raikkonen (6°), Ricciardo (5°) e Verstappen (4°). Quest’ultimo, protagonista di un contatto con la Force India di Nico Hulkenberg alla prima curva, e scivolato nelle retrovie, ha dovuto costruire una gara votata all'attacco conclusa a ridosso del podio con una sola sosta all’attivo. 

GLI ALTRI. Completano la Top Ten, e quindi la zona punti, le Force India di Hulkenberg e Perez, la Williams di Felipe Massa (all’ultima gara in carriera in Formula Uno) e la McLaren di Fernando Alonso. Ultimo GP nella top class da dimenticare per Jenson Button, costretto al ritiro per la rottura della sospensione anteriore destra, danneggiato dopo un salto su un cordolo. Weekend da dimenticare anche per la Toro Rosso, che si congeda dal 2016 con un doppio zero. Prima il k.o. tecnico subito da Daniil Kvyat a cui ha fatto seguito quello di Carlos Sainz, la cui monoposto è stata danneggiata dopo uno scontro con la Renault di Jolyon Palmer, sanzionato con cinque secondi di penalità.



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Juve di scena a Marassi contro il Genoa, Allegri: “Per noi inizia un ciclo impegnativo”

(Allegri teme la sfida in trasferta col Genoa. ANSA)

di PIERO LADISA – Archiviata la trasferta di Champions League a Siviglia, dove ha ottenuto il massimo della posta in palio e la leadership del gruppo H, la Juventus torna a dirottare nuovamente le proprie attenzioni sul campionato e sul match di questo pomeriggio col Genoa a Marassi. Un avversario da prendere con le pinze, che fin qui ha disputato un’ottima stagione non avendo mai perso in casa.

CICLO DI FUOCO. Con la sfida in casa del Grifone, per i campioni d’Italia inizia un ciclo fitto di impegni che si esaurirà con la finale di Supercoppa Italiana a Doha contro il Milan: «Abbiamo di fronte quattro partite difficili prima della Supercoppa – ha dichiarato Max Allegri durante la conferenza stampa della vigilia - nelle quali ci giochiamo gran parte delle possibilità di vincere il campionato e pensare di poter gestire sette punti di vantaggio sarebbe da folli. Ora ci attende una sfida dura col Genoa su un campo difficile».

QUI GENOA. Con le indisponibilità, causa squalifica, di Orban e Veloso, Juric dovrebbe affidarsi a Munoz nel reparto arretrato e a Ntcham a centrocampo. In attacco partirà dal primo minuto Simeone, visto il lungo stop di Pavoletti, al quale saranno affiancati Ocampos e Rigoni che andranno così a completare il tridente offensivo. 

QUI JUVE. Allegri sembra essere propenso a schierare il 3-5-2, amche se non è del tutto tramontata l'idea del 4-3-3. Davanti a Buffon giocheranno Benatia (in vantaggio su Rugani), Bonucci ed Evra. Sulla fascia destra Lichtsteiner dovrebbe partire titolare, facendo così rifiatare Dani Alves. A sinistra ci sarà Alex Sandro. A centrocampo spazio ai titolarissimi Khedira, Marchisio e Pjanic. In attacco la certezza si chiama Mandzukic, mentre su Higuain Allegri non ha sciolto le ultime riserve. Proprio sull'impiego o meno del Pipita inciderà il modulo tattico con cui scenderanno in campo i bianconeri.

PROBABILI FORMAZIONI 
Genoa (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, Munoz; Edenilson, Rincon, Ntcham, Laxalt; Rigoni, Simeone, Ocampos
Juventus (3-5-2): Buffon; Benatia, Bonucci, Evra; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pjanic, Alex Sandro; Mandzukic, Higuain



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sabato, novembre 26, 2016

F1, GP Abu Dhabi: Hamilton conquista la pole, Rosberg 2°. Raikkonen (4°) beffato da Ricciardo

(Lewis Hamilton partirà in pole nel GP di Abu Dhabi)
di PIERO LADISA – L’ultima pole position del 2016 porta la firma di Lewis Hamilton. Nel fantastico scenario di Abu Dhabi l’inglese, il più veloce in tutte e tre le manche che compongono la sessione di qualifica, ottiene la migliore prestazione in 1’38”755 (oltre 1”4 più rapido della pole del 2015) che gli permette di precedere per tre decimi il compagno di squadra Nico Rosberg. Il tedesco, ancora una volta, si è limitato a non correre rischi conquistando senza patemi la prima fila. Il destino iridato è saldamente nelle mani di Rosberg, a cui basterà anche un terzo posto nella gara di domani per laurearsi campione del mondo, visti i 12 punti di vantaggio su Hamilton in classifica generale. 

RAIKKONEN PRECEDE VETTEL. Alle spalle del duo della Stella c’è Ricciardo che, con un’autentica zampata finale, è riuscito ad avere la meglio su Kimi Raikkonen per soli 15 millesimi. Anche sul tracciato di Yas Marina, come è capitato altre volte nel corso della stagione, il finlandese è riuscito ad avere la meglio sul teammate Sebastian Vettel, che aveva illuso un pò tutti dopo il miglior tempo stabilito nelle ultime libere. Sesto Verstappen che, per via di un errore, ha abortito l’ultimo tentativo nella terza e conclusiva manche. Chiudono la Top Ten le Force India di Nico Hulkenberg e Sergio Perez, la McLaren di Fernando Alonso e la Williams di Felipe Massa.

COSÍ LE PRIME DUE MANCHE. In Q1 tutti in pista con le ultrasoft, le coperture più morbide portate dalla Pirelli ad Abu Dhabi, ad eccezione della Williams di Bottas. In Q1 Hamilton ottiene il miglior tempo in 1’39”487, distanziando le Ferrari di Raikkonen e Vettel di oltre 8 decimi. Tra i due alfieri del Cavallino c’è la Red Bull di Verstappen che precede la Mercedes di Rosberg. Bene Wehrlein che riesce ad accedere alla Q2. Eliminati nel corso prima manche: Kvyat, Magnussen, Nasr, Ocon, Sainz ed Ericsson. Hamilton si conferma il più veloce anche nella Q2 dove realizza la migliore prestazione in 1’39”382, davanti a Rosberg per 108 millesimi. Alle spalle delle due W07 Hybrid c’è Raikkonen, a soli due decimi dalla vetta. Poi Verstappen, Vettel e Ricciardo. Entrambi i piloti della Red Bull scatteranno domani in gara con le coperture supersoft utilizzate in Q2, optando così per una strategia differente rispetto a Mercedes e Ferrari. Dietro i tre top team ci sono Hulkenberg, Perez, Massa e Alonso. Non superano la tagliola della seconda manche Bottas, Button, le Haas di Gutierrez e Grosjean, Palmer e Wehrlein.



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martedì, novembre 22, 2016

Champions League, Juve di scena a Siviglia. Allegri: "L'obiettivo è la qualificazione"

(Nella trasferta di Siviglia Allegri dovrà fare a meno di Higuain. ANSA)

di PIERO LADISA – Notte di Champions League per la Juventus che questa sera affronterà il Siviglia al Sánchez-Pizjuán. A distanza di quasi un anno (la sconfitta rimediata nel dicembre 2015 pesò come un macigno nel proseguo del cammino europeo di Madama), i bianconeri tornano in terra andalusa dove con una vittoria guadagnerebbero la leadership del girone H e la qualificazione matematica agli ottavi. 

CARICA MAX. Servirà dunque una partita importante da parte dei campioni d’Italia in carica per ottenere la massima posta in palio: «Dobbiamo giocare bene e i ragazzi possono farlo – ha dichiarato Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia – Per concludere il gruppo da testa di serie servirà vincere questo e il successivo match. Il obiettivo primario è la qualificazione, indipendentemente dalla posizione nel girone. Il Siviglia è una squadra insidiosa, che pratica un buon calcio ed è dotata di grande fisicità».

QUI JUVE, OUT HIGUAIN. Assenze importanti per mister Allegri che dovrà fare a meno di Higuain e Benatia oltre ai noti forfait di Dybala, Pjaca e Barzagli. Il tecnico toscano pare intenzionato a varare il 4-3-3 (non è da escludere il consolidato 3-5-2), anche se gli ultimi dubbi saranno sciolti solo a ridosso del match. Con il primo sistema tattico, la linea difensiva davanti a Buffon – tornato nuovamente tra i pali dopo il turno di riposo in campionato col Pescara – sarebbe formata da Dani Alves, Bonucci, Chiellini ed Evra. A centrocampo Marchisio e Pjanic tornano dal primo minuto con Khedira. Per quel che concerne il reparto offensivo, Mandzukic agirebbe al centro dell’attacco con Cuadrado nel ruolo di ala destra. A sinistra invece sarebbero in tre a giocarsi la maglia da titolare: Alex Sandro, Sturaro e Kean. Con quest’ultimo che tre giorni dopo il debutto in Serie A (primo dei nati nel nuovo millennio) potrebbe ripetersi esordendo nella massima competizione europea per club.

PROBABILI FORMAZIONI
Siviglia (3-5-2): Rico; Mercado, Rami, Parejo; Mariano, Nasri, N'Zonzi, Vázquez, Escudero; Vitolo, Vietto. Allenatore: Sampaoli 
Juventus (4-3-3): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Evra; Khedira, Marchisio, Pjanic; Cuadrado, Mandzukic, Alex Sandro. Allenatore: Allegri
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domenica, novembre 13, 2016

F1, GP Brasile: Hamilton trionfa nel caos di Interlagos, rimonta spettacolare di Verstappen nel finale

(Hamilton in azione sul tracciato di Interlagos. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – Tre ore intercorse dal primo all’ultimo giro, due bandiere rosse, Safety Car a gogò, gara svoltasi in condizioni di pista bagnata: sono questi gli ingredienti che hanno reso assolutamente frizzante, imprevedibile ed emozionante l’edizione 2016 del Gran Premio del Brasile. Ad avere la meglio in questa pazza roulette di Interlagos è stato Lewis Hamilton che con la vittoria numero nove in stagione (la 52ma in carriera) lascia aperto il discorso iridato fino al round conclusivo di Abu Dhabi, in programma il 27 novembre prossimo. Ad essere però ancora padrone del proprio destino è Nico Rosberg che anche oggi ha badato a non correre particolari rischi, portando a casa il massimo della posta disponibile con il secondo posto conquistato alle spalle del compagno/rivale. Negli Emirati, tra due settimane, al tedesco – leader del Mondiale con 12 punti su Hamilton – basterà un terzo posto per tramutare il sogno iridato in realtà.

FENOMENO VERSTAPPEN. Nelle gare disputate in condizioni estreme i piloti dotati di classe cristallina si esaltano e così è avvenuto per Max Verstappen, con quegli ultimi giri da assoluto fenomeno che gli hanno permesso di riconquistare il podio perso provvisoriamente nel corso del gara per la scelta errata di sostituire le gomme da bagnato estremo con quelle intermedie, che aveva inoltre vanificato un grande sorpasso compiuto ai danni di Rosberg – per la seconda posizione – alla Curva do Sol. Tornato in pista nelle retrovie (12°) nel corso del 54° giro, l’olandesino ha realizzato una rimonta clamorosa che lo ha portato nell’arco di 17° passaggi nuovamente in Top Three. Sorpassi con coefficiente di difficoltà elevato, viste le avverse condizioni climatiche, come quelli messi a segno sul teammate Ricciardo, su Sainz, Vettel e Perez. Dal punto di visto meramente comportamentale, il giovane pilota della Red Bull ha ancora molto da imparare ma non si può di certo discutere il suo enorme talento. In quarta posizione, alle spalle del duo Mercedes e di Verstappen, si piazza Perez seguito da Vettel (autore di un testacoda nelle prime fasi di gara che lo ha costretto alla rimonta fino alla quinta piazza finale), Sainz, Hulkenberg, Ricciardo, Nasr (un’autentica impresa quella del brasiliano che porta la Sauber a punti per la prima volta in stagione) e Alonso che chiude la zona punti.

PAURA PER RAIKKONEN. La pioggia è l’assoluta protagonista della gara brasiliana, tornando così a condizionare l’appuntamento di Interlagos a distanza di qualche anno dall’ultima volta. Iniziata in regime di Safety Car, con dieci minuti di ritardo rispetto all’orario stabilito e con Romain Grosjean out, andato a muro nel giro di formazione, la corsa è entrata nella sua valenza agonistica solo all’ottavo giro venendo successivamente congelata – con il ritorno in pista della vettura di sicurezza – per l’incidente che ha coinvolto la Sauber di Ericsson al 14° giro. Poco dopo (21° giro) Kimi Raikkonen si rende protagonista di un pauroso crash sul rettilineo principale. La SF16-H del finlandese sbanda prima sulla protezioni esterne e poi su quelle interne (transitando pericolosamente al centro della pista) venendo per fortuna evitata dalle monoposto che seguivano. Pilota incolume, ma grande paura per il violento botto del finlandese, con la direzione gara che ha esposto la bandiera rossa sospendendo momentaneamente la gara. Ripresa in regime di Safety Car dopo 35 minuti, con i piloti costretti a montare le gomme da bagnato estremo, la corsa viene nuovamente sospesa poco dopo per la troppa acqua presente in pista. Una decisione che ha scatenato il pubblico presente sulle tribune che ha manifestato il proprio dissenso fischiando uno spettacolo non degno di tal nome, con il GP ripreso alle 16:02 locali (19:02 italiane).

MASSA ULTIMA AMARA IN CASA. Nell’ultima gara in carriera nella sua Interlagos, prima del ritiro, Felipe Massa è stato costretto ad alzare bandiera bianca per l’incidente contro le barriere di curva 14 avvenuto al giro 48, con il ritorno sul tracciato della vettura di sicurezza per mettere ai commissari di pista di rimuovere la Williams numero 19 del brasiliano. Per Massa però la delusione del ritiro è stata mitigata dalla standing ovation tributatagli dal pubblico e dai vari meccanici degli altri team (tra ai quali figurano quelli Ferrari) che lo hanno ricoperto di abbracci e applausi in corsia box mentre sul tracciato la Safety Car ricompattava il gruppo per l’ennesima volta. Le ultime emozioni di questa pazza gara sono giunte dalla rimonta furiosa di Verstappen, che ha deliziato il pubblico con sorpassi straordinari, mentre Hamilton con il terzo successo consecutivo continua a conservare una speranza iridata in vista di Abu Dhabi.


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sabato, novembre 12, 2016

F1, GP Brasile: Hamilton conquista la pole, Ferrari in seconda fila con Raikkonen

(Hamilton in azione sul tracciato di Interlagos. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA - Continua la cavalcata di Lewis Hamilton sulla pista di Interlagos. Dopo aver dominato le libere, l’inglese ha conquistato la pole position del Gran Premio del Brasile realizzando la migliore prestazione in 1’10”736. A completare la prima fila, tutta Mercedes, c’è Nico Rosberg al secondo match ball iridato della stagione: vincendo domani il tedesco si laureerebbe campione del mondo con una gara d’anticipo. Ma sicuramente Hamilton venderà cara la pelle per lasciare aperta la lotta iridata con il compagno di squadra fino al round conclusivo di Abu Dhabi.

FERRARI, OK RAIKKONEN. Alle spalle del duo della Stella si piazza la Ferrari di Kimi Raikkonen, autore di un ottimo ultimo giro. Le basse temperature (19° aria, 27° asfalto) hanno certamente favorito la performance della Rossa, con Sebastian Vettel che si è dovuto accontentare del quinto tempo, preceduto per un soffio (10 millesimi) da Max Verstappen. A sua volta il tedesco della Ferrari ha avuto la meglio sull’altra Red Bull guidata da Daniel Ricciardo per soli 45 centesimi. Completano la Top Ten Romain Grosjean, Nico Hulkenberg, Sergio Perez e Fernando Alonso.

Q2, ELIMINATO MASSA. Hamilton ottiene il miglior parziale in 1’11”238, precedendo la W07 gemella di Rosberg. Dietro alle Frecce d’Argento c’è la Red Bull di Verstappen che precede la Ferrari di Vettel, il teammate Ricciardo e Raikkonen. Poi Alonso, Perez, Grosjean e Hulkenberg. Eliminati Bottas, Gutierrez, l’idolo di casa Massa (all’ultimo weekend di Interlagos in carriera prima del ritiro), le Toro Rosso di Kvyat e Sainz e la Renault di Palmer.

Q1, TUTTI SUBITO IN PISTA. Tutti fuori nei primissimi minuti con le gomme più morbide portate dalla Pirelli in Brasile (le soft), per l’allerta pioggia poi scongiurata. Il miglior tempo sul giro è ottenuto da Hamilton in 1’11”511 che distanzia Rosberg di tre decimi. Dietro i due alfieri della Mercedes ci sono Verstappen e Raikkonen. Più staccati Vettel (5° ed entrato in pista con alcuni minuti di ritardo per qualche problemino riscontrato sulla sua SF16-H) e Ricciardo (6°). Non superano la tagliola della prima manche Button (fuori per 17 millesimi), Magnussen, le Manor di Wehrlein e Ocon e le Sauber di Ericsson (montato un nuovo motore sulla monoposto dello svedese prima delle qualifiche) e del brasiliano Nasr.





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domenica, novembre 06, 2016

SERIE A. Juve di scena al Bentegodi col Chievo

Max Allegri teme il Chievo (ANSA)

di PIERO LADISA – Metabolizzato il mezzo passo falso rimediato allo Stadium con il Lione nell’ultimo turno di Champions League, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni al campionato dove questo pomeriggio farà visita al Chievo. Un avversario da prendere con le pinze e che, come ha ricordato Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia, vorrà riscattare la sconfitta patita a Crotone domenica scorsa.

«Il Chievo è il peggiore avversario che potesse capitarci. Sicuramente vorranno rifarsi dell’ultimo kappaò e naturalmente contro la Juventus di certo gli stimoli non mancano. Sono allenati molto bene, organizzati, Maran è molto bravo. Il Chievo ha giocatori di qualità, disputata ottime partite. Dobbiamo vincere per chiudere al meglio questo ciclo di sette impegni di cui almeno quattro molto complicati».

QUI CHIEVO. Gli unici dubbi di Maran riguardano il reparto offensivo. Con Meggiorini indisponibile, il tecnico dei veneti è indirizzato a schierare Floro Flores e Inglese in attacco. Alle loro spalle ci sarà Birsa. Cacciatore, Dainelli, Gamberini, e Gobbi in difesa. In mediana il trio composto da Hetemaj, Radovanovic e Castro.

QUI JUVE. Con Chiellini out e Bonucci a mezzo servizio (elongazione dei flessori della coscia destra, si accomoderà in panchina), Allegri metterà Benatia e Rugani accanto a Barzagli in difesa. Sulla corsia destra spazio a Lichtsteiner, al posto di Dani Alves, mentre a sinistra confermato Alex Sandro. A centrocampo uno tra Marchisio, Khedira e Pjanic riposerà, con Lemina o Hernanes pronti a scendere in campo dal 1’. Scelte obbligate in attacco dove verrà riproposto il duo formato da Higuain e Manduzkic.


PROBABILI FORMAZIONI

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Floro Flores, Inglese
A disposizione: Seculin, Frey, Spolli, Costa, Sardo, Izco, Pellissier, Bastien, De Guzman, Parigini. Allenatore: Maran 
Squalificati: -
Indisponibili: Cesar, Meggiorini

Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Barzagli, Benatia; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Lemina, Alex Sandro; Higuain, Mandzukic
A disposizione: Neto, Audero, Bonucci, Dani Alves, Evra, Sturaro, Hernanes, Pjanic, Cuadrado, Kean
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Mandragora, Pjaca, Dybala, Chiellini, Asamoah
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mercoledì, novembre 02, 2016

CHAMPIONS. La Juve ospita il Lione: un successo proietterebbe i bianconeri agli ottavi

In caso di vittoria contro il Lione, la Juve volerebbe agli ottavi con due turni d'anticipo (ANSA)
di PIERO LADISA – Dopo la vittoria conquistata nel big match col Napoli, la Juventus focalizza la propria attenzione sul fronte europeo dove questa sera ospiterà il Lione. Una sfida particolarmente importante per i bianconeri, chiamati a conquistare i tre punti per centrare la qualificazione agli ottavi con due giornate d’anticipo. 

NON ABBASSARE LA GUARDIA. Nella gara d’andata ci vollero uno straordinario Buffon (rigore parato a Lacazette, condito da tre interventi miracolosi) e un super Cuadrado (autore di un eurogol) per avere la meglio sul Lione, un motivo in più per non sottovalutare i transalpini nel faccia a faccia dello Stadium. «Sarà una partita difficile, come tutte quelle da affrontare in Europa - ha dichiarato Max Allegri - Sabato il Lione ha ottenuto una bella vittoria in trasferta (contro il Tolosa in Ligue 1, ndr). Occorrerà una grande prestazione per regalare ai tifosi e alla società il passaggio del turno anticipato. Questo deve essere il primo obiettivo stagionale. Successivamente penseremo al secondo, che è quello di conquistare la leadership del girone, e infine al terzo in ordine cronologico che è la Supercoppa Italiana». 

L'11 ANTI-LIONE. Solito 3-5-2 per i bianconeri. In difesa con Barzagli e Bonucci è ballottaggio tra Benatia ed Evra per sostituire l'infortunato Chiellini. Con Lemina squalificato, a centrocampo Marchisio torna titolare nel ruolo di regista, con Khedira e uno tra Sturaro e Asamoah nel ruolo di mezzali. Pjanic dovrebbe partire dalla panchina. Sulla corsia destra si rivede Dani Alves dal 1’, mentre a sinistra spazio ancora ad Alex Sandro. Confermato in attacco il duo composto da Higuain e Mandzukic.


PROBABILI FORMAZIONI
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Evra; Dani Alves, Khedira, Marchisio, Sturaro, Alex Sandro; Mandzukic, Higuain. Allenatore: Massimiliano Allegri
Lione (3-5-1-1): Lopes; Mammana, N'Koulou, Diakhaby; Rafael, Tolisso, Gonalons, Darder, Rybus; Fekir; Lacazette. Allenatore: Bruno Genesio
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domenica, ottobre 30, 2016

F1, GP Messico: trionfa Hamilton. Verstappen e Vettel penalizzati, Ricciardo 3°

Hamilton vince il GP del Messico ed eguaglia Alain Prost, ANSA/EPA
di PIERO LADISA – Dal weekend del Gran Premio del Messico arriva un’assoluta certezza: Lewis Hamilton non intende mollare i propositi di rimonta iridata. L’inglese, assoluto protagonista sul tracciato Hermanos Rodriguez, vince il Gran Premio del Messico (51ma vittoria in carriera, eguagliato Alain Prost) riducendo a 19 i punti di ritardo da Nico Rosberg in classifica generale. Anche a Città del Messico il tedesco ha giocato in difesa, non correndo nessun rischio e continuando così ad essere padrone del proprio destino: vincendo tra due settimane a Interlagos - penultimo appuntamento della stagione - trasformerebbe in realtà il sogno iridato. Un Rosberg che ha dovuto fare i conti solo con l’esuberanza di Max Verstappen, dapprima con il contatto al via (messo sotto investigazione dai commissari senza nessuna conseguenza) e successivamente con il tentativo di sorpasso – non andato a buon fine – provato dall’olandesino alla staccata di curva 4 nel corso del 49° giro. 

BAGARRE PER IL PODIO. Proprio Verstappen è stato protagonista di un tiratissimo duello con Sebastian Vettel per il gradino più basso del podio. La battaglia tra i due si è infuocata al passaggio numero 66, dove il tedesco della Ferrari ha tentato il sorpasso sulla RB12 numero 33 al termine del lungo rettilineo principale. L’olandesino, andato lungo e rientrato in pista tagliando la chicane, non ha voluto cedere la posizione al diretto rivale nonostante il richiamo da parte del muretto box della Red Bull. Ma al termine della corsa la direzione di gara ha penalizzato Verstappen con 5”. Una sanzione che ha permesso così a Vettel (adirato per il comportamento mostrato dall'olandesino) di tornare a podio dopo quattro gare. Un podio che premia la strategia Ferrari, con Vettel tenuto in pista il più a lungo possibile nella prima parte (ben 36 i giri compiuti su gomma soft) per sfruttare la freschezza delle coperture medie nella parte conclusiva della corsa. Ad approfittare della penalità comminata a Verstappen, sceso così al quinto posto, è stato anche Daniel Ricciardo, salito al quarto e autore anch’egli sul finale di un bel duello con Vettel. Un’azione finita sotto la lente d'ingrandimento della direzione gara che successivamente ha inflitto 10" di penalità al tedesco della Ferrari, scivolato al quinto posto, con Ricciardo 3° e Verstappen 4°. Un'autentica beffa per il quattro volte campione del mondo.

TOP TEN. Completano la zona punti Kimi Raikkonen (unico con Ricciardo ad effettuare due soste tra i piloti di testa), Nico Hulkenberg, Valtteri Bottas (il finlandese ha stabilito il nuovo record di velocità di punta grazie ai 372,54 km/h fatti registrare sul lungo rettilineo), Felipe Massa e l’idolo di casa Sergio Perez. L’unico pilota che non ha completato la corsa è stato Pascal Wehrlein, messo fuorigioco nel primo giro dal contatto avvenuto con la Sauber di Marcus Ericsson. Incidente che costretto la direzione gara a fare entrare in pista la Safety Car.


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sabato, ottobre 29, 2016

SERIE A. Allo Stadium va in scena il big match Juve-Napoli, Higuain ritrova il suo passato

Questa sera Gonzalo Higuain affronterà il Napoli per la prima volta da avversario (ANSA)
di PIERO LADISA – Serata di stelle allo Stadium dove la Juventus, padrona di casa, ospiterà il Napoli nel big match dell’undicesima giornata di campionato. Al netto dell’importanza della sfida, delle rispettive esigenze di classifica (la squadra di Allegri vuole vincere per allungare, quella di Sarri per ricucire il gap dalla vetta attualmente di quattro punti) e della rivalità tra le due tifoserie, ad aggiungere ulteriore pepe a questo nuovo capitolo della saga tra bianconeri e azzurri ci ha pensato il calciomercato estivo che ha portato Gonzalo Higuain all’ombra della Mole. Un’operazione che è costata alle casse di Madama la bellezza di 90 milioni e che naturalmente ha generato il malcontento nella maggior parte del tifo partenopeo, con i suppoter azzurri che hanno accusato l’argentino di tradimento per essersi accasato tra le fila della rivale storica.

QUI JUVE. Solito 3-5-2 per i bianconeri. Il trio difensivo davanti a Buffon sarà formato da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Sulla fascia destra il favorito sembra Lichtsteiner, mentre la corsia mancina verrà occupata da Alex Sandro. Allegri pare intenzionato a rinunciare, almeno dall’inizio a Marchisio, tornato contro la Samp dopo il lungo stop. In cabina di regia dunque spazio a uno tra Hernanes e Lemina, con Khedira e Asamoah nel ruolo di mezzali. In attacco, complici le assenze di Dybala e Pjaca, il tandem sarà composto dall'ex Higuain e Mandzukic. 

QUI NAPOLI. Con il lungo stop di Milik e l’indisponibilità per squalifica di Gabbiadini, Sarri proporrà al centro dell’attacco Mertens nel ruolo di “falso nueve”. Col belga, a completare il reparto offensivo, ci saranno Callejon e Insigne. In mediana spazio ad Allan, Jorginho e Hamsik. Sulla corsia destra torna titolare Hysaj. Ghoulam confermato sulla destra, mentre al centro della difesa spazio al duo Maksimovic-Koulibaly.


PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Hernanes, Pjanic, Alex Sandro; Higuain, Mandzukic
A disposizione: Neto, Audero, Dani Alves, Rugani, Evra, Benatia, Asamoah, Sturaro, Marchisio, Lemina, Cuadrado, Kean
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Mandragora, Pjaca, Dybala

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, L. Insigne
A disposizione: Rafael, Sepe, Chiriches, Tonelli, Maggio, Strinic, Zielinski, Giaccherini, Rog, Diawara, El Kaddouri, R. Insigne
Allenatore: Sarri
Squalificati: Gabbiadini (1)
Indisponibili: Milik, Albiol
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martedì, ottobre 25, 2016

SERIE A. La Juve ospita la Samp, Allegri: "Dobbiamo ottenere i tre punti"

Dopo il kappaò con il Milan, la Juve non può permettersi ulteriori passaggi a vuoto (ANSA)

di PIERO LADISA – Archiviata la sconfitta col Milan nell’ultimo turno di campionato, coincisa con il secondo kappaò stagionale in quel del Meazza, la Juventus vuole subito voltare pagina rimettendosi in carreggiata nel match dello Stadium di questa sera che la apporrà ad una Sampdoria galvanizzata dalla vittoria nel derby col Genoa.

Con Roma e il Milan (rimasto al momento a -2 dopo la sconfitta rimediata ieri a Marassi col Genoa) a distanza minima, i bianconeri non possono più permettersi passaggi a vuoto. Come ha ricordato Massimiliano Allegri: "Dobbiamo ottenere i tre punti. I nostri avversari sono una squadra ottimamente allenata, con ottima organizzazione di gioco. In maniera particolare dovremo stare molto attenti al loro attacco. Il nostro obiettivo è non solo vincere, ma tornare a non incassare reti e per farlo dobbiamo essere aggressivi".

QUI JUVE. I campioni d’Italia in carica scenderanno in campo con il consueto 3-5-2. Tra i pali non ci sarà Buffon, che godrà di qualche giorno di riposo, ma Neto. In difesa, accanto a Barzagli e Bonucci, potrebbe esserci Chiellini. Sulle fasce agiranno Lichtsteiner a destra ed Alex Sandro a sinistra. I principali indiziati al momento per giocare a centrocampo sono Asamoah (tornato dopo il problema al ginocchio accusato nella gara con l’Inter), Pjanic e Lemina, anche se non è escluso l’esordio stagionale di Marchisio a partita in corso. Con Dybala e Pjaca out, in attacco spazio a Mandzukic al fianco di Higuain.

QUI SAMP. Con Viviano indisponibile, Giampaolo si affiderà a Puggioni tra i pali. Out anche Pavlovic e Carbonero. Sala, Silvestre, Skriniar e Regini formeranno il pacchetto arretrato. In mediana dovrebbe stazionare il terzetto composto da Linetty, Barreto e Torreira. Praet potrebbe giocare dal 1’ alle spalle del duo Budimir-Muriel. Partirà dalla panchina l’ex Quagliarella.


PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Asamoah, Pjanic, Lemina Alex Sandro; Higuain, Mandzukic
A disposizione: Audero, Evra, Benatia, Rugani, Dani Alves, Khedira, Sturaro, Marchisio, Hernanes, Cuadrado, Kean, Loria
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Mandragora, Pjaca, Dybala, Buffon

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Linetty, Barreto, Torreira; Praet; Budimir, Muriel 
A disposizione: Tozzo, Amuzie, Krajnc, Pedro Pereira, Eramo, Palombo, Fernandes, Djuricic, Cigarini, Alvarez, Quagliarella, Schick
All.: Giampaolo
Squalificati: -
Indisponibili: Carbonero, Pavlovic, Viviano, Dodò
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domenica, ottobre 23, 2016

F1, GP USA: Hamilton vince ad Austin, Rosberg in versione "ragioniere"

Lewis Hamilton trionfa ad Austin, per l'inglese si tratta del 7° successo stagionale (ANSA/EPA)

di PIERO LADISA - Riecco Lewis Hamilton! Dopo un inizio di seconda stagione da dimenticare, l’inglese torna a sorridere vincendo il Gran Premio degli Stati Uniti sul tracciato di Austin. Un successo (il 50° in carriera, solo Schumacher e Prost hanno fatto meglio, il 7° in stagione) costruito fin dalla giornata di ieri con la pole position e consolidato quest’oggi con una prestazione super, da autentico dominatore, e con una leadership mai messa in discussione nell’arco dei 56 giri complessivi. Trionfo che mancava dalla corsa di Hockenheim del 31 luglio scorso e che permette ad Hamilton di conservare i propositi di rimonta in classifica iridata. 

ROSBERG RAGIONIERE. Sul tracciato dove lo scorso anno fu attore non protagonista dei festeggiamenti del terzo titolo da parte del compagno di squadra, Nico Rosberg ha giocato in difesa (come ha dimostrato la strategia, dove in entrambe le soste ha montato gomme medie) chiudendo la gara texana al secondo posto. Piazzamento che consente al tedesco di conservare un buon margine di vantaggio nei confronti di Hamilton (26 punti), continuando a essere padrone del proprio destino. 

RED BULL A PODIO. Anche nel fine settimana di Austin la scuderia anglo-austriaca si è confermata la seconda forza in pista. Il risultato della Red Bull poteva essere certamente più consistente se non fosse entrata in scena la Virtual Safety Car (causata proprio dal ritiro di Max Verstappen), costata a Daniel Ricciardo la piazza d’onore nei confronti di Rosberg. L’olandesino prima del kappaò tecnico, costatogli l’uscita di scena anticipata in gara, è stato protagonista di un'incomprensione con i meccanici nel corso della seconda sosta. 

CAPITOLO FERRARI. Nonostante la posizione persa da Ricciardo e il ritiro di Verstappen, la Red Bull è riuscita ad allungare nei costruttori sulla Ferrari che – come la rivale in classifica marche – è arrivata a traguardo con una sola monoposto, la SF16-H di Sebastian Vettel giunta quarta. Il tedesco, che ha palesato problemi di mancanza di carico al posteriore, è stato costretto ad effettuare una sosta suppletiva a due giri dalla conclusione della gara. L’altra Rossa, quella di Kimi Raikkonen, è stata costretta ad alzare bandiera bianca per il mancato fissaggio delle posteriore destra durante la terza sosta. 

ALONSO SUPER. Malgrado una monoposto lungi dall'essere competitiva, Fernando Alonso è stato autore di una consistente prestazione (confermando ancora una volta la sua classe cristallina) che lo ha portato a chiudere la gara in quinta posizione. Un ottimo risultato frutto dei sorpassi finali ai danni dell’ex compagno di team ai tempi della Ferrari Felipe Massa (7°) e della Toro Rosso di Carlos Sainz (6°). Chiudono la Top Ten la Force India di Sergio Perez, la McLaren di Jenson Button e la Haas di Romain Grosjean. Il team a stelle a strisce ha racimolato un punticino nella gara di casa.



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