Visualizzazione post con etichetta Top. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Top. Mostra tutti i post

sabato, ottobre 14, 2017

Serie A: Juve attesa dall’esame Lazio

(ANSA)

di PIERO LADISA –
Archiviata la pausa per la Nazionali, la Serie A torna protagonista in questo weekend con diverse partite di cartello. Tra queste figura anche Juventus-Lazio, che si disputerà questo pomeriggio (calcio di inizio ore 18:00) all’Allianz Stadium. Dopo il pareggio beffardo maturato con l’Atalanta, con conseguente perdita della testa della classifica in favore del Napoli di Sarri, la squadra di Allegri è chiamata al pronto riscatto proprio contro la compagine biancoceleste con cui perse la Supercoppa italiana il 13 agosto scorso. 

«Quella di agosto fu una partita strana – ha sottolineato Allegri nella conferenza stampa della vigilia – Abbiamo concesso ripartenze, poi abbiamo fatto un'ottima ultima mezzora, prima di calare ancora dal punto di vista dell'attenzione. Non dobbiamo concedere campo a una squadra organizzata, molto forte in campo aperto». Non sono mancati i complimenti del tecnico bianconero al collega biancoceleste Simone Inzaghi: «È uno dei giovani più preparati: non era facile prendere una squadra in corsa come ha fatto lui. Ha qualità tattiche e gestionali importanti, avrà una grande carriera».

QUI JUVE. Buone notizia in casa bianconera: Allegri recupera Khedira. Il tedesco, fermo da fine agosto per un’infiammazione al ginocchio patita in Nazionale, potrebbe addirittura scendere in campo dal 1’ andando così a completare il centrocampo a tre con Bentancur e Matuidi. Sulla fascia sinistra Asamoah farà rifiatare Alex Sandro, mentre a destra ci sarà il solito Lichtsteiner. Barzagli (in vantaggio su Rugani) e Chiellini formeranno la coppia di centrali difensivi davanti a Buffon. Dybala, visto anche l’impegno imminente di mercoledì in Champions con lo Sporting Lisbona, dovrebbe partire dalla panchina. In tal caso il tridente offensivo sarebbe costituito da Douglas Costa, Higuain e Mandzukic. Indisponibili De Sciglio, Höwedes, Marchisio, Pjaca e Pjanic. 


PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-LAZIO 

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. Allenatore: Allegri

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. Allenatore: S. Inzaghi

mercoledì, settembre 27, 2017

Champions League: questa sera in campo Roma e Juve


di PIERO LADISA – Serata di Champions per Roma e Juventus che questa sera calcheranno il palcoscenico continentale. I giallorossi di Di Francesco, dopo lo 0-0 ottenuto all’Olimpico due settimane fa contro l’Atletico Madrid di Simeone, saranno impegnati in Azerbaijan contro la matricola Qarabag (calcio di inizio ore 18:00); i bianconeri invece sono chiamati al pronto riscatto all’Allianz Stadium, davanti al pubblico amico, con l’Olympiacos per riscattare la scoppola subita alla prima giornata in casa del Barcellona. I greci si presentano a Torino con una nuova guida tecnica, Takis Lemonis, che prende il posto dell'esonerato Besnik Hasi. 

QUI ROMA. Solito 4-3-3 per i giallorossi, con qualche variazione rispetto all’11 che sabato scorso ha battuto l’Udinese. Davanti ad Allison agirà il blocco difensivo costituito da Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus e Kolarov. A centrocampo Gonalons potrebbe far rifiatare De Rossi, con Strootman e Nainggolan dovrebbero completare il centrocampo. Per quel che concerne il reparto offensivo, Cengiz Ünder potrebbe completare il terzetto d’attacco con El Shaarawy e Dzeko. Non sarà del match Perotti, costretto ieri a lasciare anzitempo l’allenamento di rifinitura per un problema al flessore. 

QUI JUVE. I bianconeri scenderanno in campo con la difesa a quattro. Con essa rimarrà invariato anche il sistema tattico, che sarà ancora una volta il 4-2-3-1. L’unica incertezza relativa al pacchetto arretrato riguarda Barzagli che potrebbe essere schierato come terzino destro o come centrale. Se fosse confermata la prima ipotesi, accanto a Chiellini ci sarebbe Benatia con Alex Sandro a sinistra. Nel secondo caso invece sarebbe Sturaro a giocare a destra, con Benatia che lascerebbe il posto a Barzagli. In mediana confermati Pjanic e Matuidi. Khedira torna nell’elenco dei convocati. Cuadrado, Dybala e Mandzukic dovrebbero formare il tridente alle spalle dell’unica punta che potrebbe essere Higuain. Anche se Allegri non ha sciolto ancora i dubbi riguardanti la presenza in campo del Pipita dal 1’.

sabato, settembre 23, 2017

Serie A: Derby della Mole: la Juve ospita il Toro

(ANSA)
di PIERO LADISA – Archiviata positivamente, ma non senza patemi, la pratica Fiorentina, la Juventus sarà impegnata questa sera sempre all’Allianz Stadium (calcio d’inizio ore 20:45) nel derby contro il Torino di Sinisa Mihajlovic, che nell’ultimo turno ha avuto la meglio in trasferta sull’Udinese. 

Un match particolare, dalle mille insidie, come ha sottolineato Max Allegri: "È sempre speciale per la città, per i tifosi e per noi – ha detto il mister bianconero nella conferenza stampa della vigilia – Sarà una gara complicata, in quanto loro hanno una squadra molto tecnica che può ambire alle prime sei posizioni in campionato". 

QUI JUVE - I bianconeri scenderanno in campo con il solito 4-2-3-1. Dopo il turno di riposo con la Fiorentina, tra i pali ci sarà Buffon. Smaltita la botta al polpaccio, in difesa si rivede Chiellini che farà coppia con uno tra Benatia (favorito) e Rugani. Sulle fasce tornano titolari Lichtsteiner a destra e Alex Sandro a sinistra. In mediana spazio al duo Pjanic–Matuidi. Alle spalle di Higuain agirà il trio composto da Cuadrado, Dybala e Douglas Costa, con Mandzukic che si accomoderà in panchina. Indisponibili De Sciglio, Howedes, Pjaca, Khedira e Marchisio. 


PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Douglas Costa; Higuain. Allenatore: Allegri.

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri; N’Koulou, Moretti, Molinaro; Rincon, Baselli; Iago Falque, Ljajic, Niang; Belotti. Allenatore: Mihajlovic

mercoledì, settembre 20, 2017

Serie A, la Juve ospita la Fiorentina

(ANSA)
di PIERO LADISA – Archiviata la trasferta trionfale di Reggio Emilia, dove domenica ha sconfitto 3-1 il Sassuolo nel lunch match grazie alla tripletta realizzata da Paulo Dybala, questa sera la Juventus ospiterà la Fiorentina nel primo turno infrasettimanale della stagione. 

Una sfida, quella coi viola, come sottolineato da Massimiliano Allegri, nella quale i bianconeri dovranno avere il giusto approccio per indirizzare la partita in proprio favore: “Dobbiamo giocare bene, mostrando solidità difensiva per vincere. Loro giocheranno senza pressioni”. 

Il mister bianconero, poi, ha sottolineato un aspetto fondamentale, senza però far drammi: “Anche col Sassuolo abbiamo avuto un momento dove abbiamo lasciato loro il campo. Non sono preoccupato per le reti subite. Dobbiamo essere concentrati sulla lettura e sulla gestione nei vari momenti della partita. Non dobbiamo mai uscire dal match”.

Parlando della quota scudetto Allegri ha detto: “Il campionato si vincerà attorno ai 90 punti, vincere con le medio piccole sarà importante”. 

QUI JUVE. Come avvenuto col Chievo, Buffon si accomoderà in panchina, osservando un turno di riposo. Tra i pali ci sarà Szczesny. Davanti al polacco ci sarà la linea difensiva a quattro costituita da Sturaro e Asamoah, rispettivamente al posto di Lichtsteiner a destra e Alex Sandro a sinistra, con Barzagli e Rugani o Benatia al centro. Bentancur dovrebbe far rifiatare Pjanic, mentre Matuidi occuperà l’altro posto in mediana. Alle spalle di Higuain agirà il tridente composto da Cuadrado, Dybala e Madzukic. Anche se non è esclusa la possibilità che Bernardeschi, grande ex dell’incontro, possa prendere il posto del colombiano scendendo in campo addirittura dal 1’. Indisponibili Marchisio, Khedira, De Sciglio e Pjaca. 

PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Sturaro, Barzagli, Rugani, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore: Allegri.

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Biraghi, Astori, Pezzella, Laurini; Badelj, Veretout; Chiesa, Thereau, Benassi; Simeone. Allenatore: Pioli.

domenica, settembre 03, 2017

F1, GP Italia: dominio Mercedes, trionfa Hamilton. Vettel 3°

(ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – Lewis Hamilton supremacy. Dopo aver dominato ieri la sessione di qualifiche, l’inglese si è ripetuto in gara conquistando la vittoria nel Gran Premio d’Italia. Una leadership mai messa in discussione nei 53 giri andati in scena a Monza, che ha permesso ad Hamilton di balzare in testa alla classifica iridata con tre punti di vantaggio su Sebastian Vettel giunto 3° a 36” dalla vetta. Malgrado un distacco così imponente (il più importante in stagione dopo Silverstone) e vista la marcata competitività mostrata in pista dalla Mercedes, espressa anche dal secondo posto centrato da Valtteri Bottas, la Rossa non ha potuto far altro che limitare i danni. A ridosso del podio si piazza un grande Daniel Ricciardo, autore di un’incredibile rimonta dalla 16ma piazza.

LA GARA. Allo spegnimento dei semafori Hamilton parte bene conservando la leadership, mentre Stroll viene beffato da Ocon. Alle loro spalle impazza la battaglia tra Bottas e Raikkonen, con quest’ultimo che sopravanza il connazionale all’esterno del curvone Biassono subendo poi il ritorno della Mercedes 77 alla Parabolica. Nel giro seguente Bottas mette la freccia anche su Stroll salendo al terzo posto. A centro gruppo l’attenzione si focalizza sul duello, e successivo contatto, tra Massa e Verstappen: la Red Bull dell’olandesino (letteralmente imbufalito con il brasiliano) è costretta a rientrare ai box per la foratura dell’anteriore destra pregiudicandone la prestazione in gara dopo una grande partenza. 

Intanto Bottas non si accontenta, andando all’attacco e al successivo sorpasso su Ocon salendo così al secondo posto alle spalle di Hamilton. Poi tocca a Vettel (giri 6-8) mettersi in mostra, sopravanzando prima Stroll e successivamente Ocon: un doppio sorpasso che permette al tedesco della Ferrari di scalare la classifica fino alla terza posizione. Stabilizzatesi le posizioni di testa, entrambe Mercedes imprimono un ritmo indiavolato alla gara con Hamilton e Bottas che realizzano tempi in fotocopia scambiandosi giri veloci. 

Il primo dei big a rientrare ai box (giro 15) per il cambio gomme è Raikkonen, che tenta l’undercut su Ocon e Stroll. Strategia riuscita a metà, con il finlandese che riesce ad avere la meglio solo sul giovane canadese mentre al rientro in pista si ritrova ancora alle spalle della Force India numero 31. Raikkonen comunque non demorde, riuscendo a sopravanzare Ocon alla staccata del lungo rettifilo iniziale. Tra giro 31 e 33 effettuano la sosta anche Vettel, Hamilton e Bottas che passano come previsto dalla supersoft alla soft. 

Hamilton mantiene sempre la leadership su Bottas, seguiti a distanza dalla Ferrari di Vettel. Seguono Raikkonen, Ricciardo (partito con le conservative soft, al giro 37 passa alle performanti supersoft), Ocon e Stroll. Sfruttando la competitività del proprio treno di gomme, Ricciardo inizia a spingere arrivando nello scarico della SF70-H di Raikkonen dopo qualche giro. Il sorpasso dell’australiano ai danni del finlandese è nell’aria e arriva all’altezza della prima Variante alla tornata numero 41. Sbarazzatosi della prima Rossa, negli ultimi giri di gara Ricciardo si mette alla caccia di Vettel, non riuscendo però mai a impensierire seriamente l’ex compagno di squadra che taglia il traguardo in terza posizione alle spalle delle Mercedes di Hamilton e Bottas. 

Doppietta dunque per la Stella che consolida il primato nei costruttori, mettendo invece la freccia in quello piloti con Hamilton che diviene il nuovo leader del Mondiale. Da cardiopalma il finale di gara delle Williams di Stroll e Massa, in lotta per la settima posizione conservata con tenacia dal 18enne canadese che chiude ogni varco al brasiliano, arrivate alle spalle di Raikkonen e di Ocon. Chiudono la zona punti la Force India di Sergio Perez e la Red Bull di Max Verstappen. 

Il prossimo appuntamento è in programma il 17 settembre sul tracciato cittadino di Marina Bay (GP Singapore), pista dove la Ferrari dovrebbe tornare a essere competitiva per la vittoria.

domenica, agosto 27, 2017

F1. GP Belgio: trionfa Hamilton davanti a Vettel. Ricciardo 3°

(ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – È stato il weekend di Lewis Hamilton. Dopo aver conquistato la pole position, eguagliato Michael Schumacher a quota 68 nella classifica all-time, l’inglese della Mercedes ha ribadito la propria supremazia anche in gara vincendo il Gran Premio del Belgio. Hamilton ha preceduto sul podio il rivale nella corsa iridata Sebastian Vettel, fresco di rinnovo contrattuale con la Ferrari, e la Red Bull di Daniel Ricciardo. Alle spalle della Top Three c’è Kimi Raikkonen che precede il connazionale Valtteri Bottas. L’unico tra i top costretto al ritiro è stato Max Verstappen, sostenuto a Spa da migliaia di tifosi giunti dalla vicina Olanda. 

LA PARTENZA. Allo spegnimento dei semafori le prime sei posizioni restano invariate, con Hamilton che riesce a difendere la posizione su Vettel così come Bottas su Raikkonen. Anche Ricciardo tenta l’affondo su Verstappen da deve desistere. Alle loro spalle è bagarre tra le due Force India di Perez e Ocon (preludio del contatto che avverrà più avanti in gara) che si toccano, rischiando l’incidente anche con la Renault di Nico Hulkenberg poco prima dell’ingresso dell’Eau Rouge-Radillon. A mettersi in luce nelle prime tornate sono Hulkenberg e Alonso che danno vita a un bel duello, ma per lo spagnolo della McLaren si tratta di una gioia effimera in quanto poco dopo sarà afflitto dall’ennesimo calo di potenza del motore Honda (che si tramuterà in ritiro al 27° giro) esternato con rabbia tramite team radio.

VERSTAPPEN OUT. Nel corso del 7° giro la gara perde Verstappen. L’olandesino deve alzare bandiera bianca (6° ritiro su 12 gare) per un problema al cambio, parcheggiando la sua RB13 a bordo pista sul rettilineo del Kemmel. Episodio che impone l’utilizzo delle bandiere gialle, per permettere ai commissari di rimuovere in tutta sicurezza la Red Bull, non rispettate da Raikkonen che più avanti (giro 16) viene sanzionato con uno stop&go (10 secondi di penalità). Il primo fra i big a fermarsi ai box per la sosta è Hamilton (12° giro), seguito poi da Bottas (13°), Vettel (14°) e Raikkonen (15°) che optano per l’utilizzo della conservativa gomma soft. L’unico a scegliere la supersoft è Ricciardo.


SAFETY CAR. Dopo la sosta Vettel mette pressione a Hamilton, ma nonostante l’ausilio del DRS non riesce a superare la Mercedes numero 44. Scontata la penalità, Raikkonen rientra in pista settimo, mettendosi alla caccia di Ocon e Hulkenberg. Poco dopo finisce sotto la lente d'ingrandimento dei commissari anche Perez, penalizzato di 5” per aver tagliato la chicane all’altezza di Les Combes dopo il sorpasso su Grosjean. Proprio il messicano, nel corso della 29 tornata, in lotta con il compagno di squadra Ocon, lo stringe a muro sul rettilineo opposto a quello dei box. Il contatto è inevitabile, con entrambi che danneggiano le rispettive monoposto e sono costretti a rientrare ai box: Perez fora la posteriore destra, Ocon rompe l’ala anteriore. Con detriti sparsi per la pista, è inevitabile l’ingresso in pista della Safety Car

TUTTI AI BOX. Approfittando della neutralizzazione, i box tornano ad affollarsi per il cambio gomme. Il leader Hamilton monta nuovamente le soft, mentre Vettel azzarda le ultrasoft. Anche Bottas, come il teammate Hamilton, opta per le gomme dure mentre Ricciardo e Raikkonen (salito in quinta posizione dopo i sorpassi su Ocon e Hulkenberg) vanno sulle più morbide. 

VETTEL TENTA L'AFFONDO. Dopo 5 giri, nei quali Hamilton si lamenta per la durata in pista della Safety Car ("E' ridicolo questo, non c'è più nessun detrito", il commento dell'inglese), la gara (giro 33) torna nella sua valenza agonistica con Vettel che tenta il colpaccio, provando il sorpasso su Hamilton che però riesce a difendersi bene sul lungo rettilineo del Kemmel. Al contrario di Bottas che scivola in quinta posizione dopo il doppio sorpasso subito da Ricciardo e da Raikkonen. Dopo pochi giri, malgrado una gomma più performante, Vettel non riesce più a impensierire Hamilton, a suo agio con le gomme soft, che taglia il traguardo in prima posizione conquistando la 58ma vittoria in carriera (terza a Spa) nel giorno del suo 200° GP. L’inglese dimezza così il gap iridato esistente con il diretto rivale, sceso ora a 7 punti. Bicchiere comunque mezzo pieno per Ferrari e per Vettel, attesi tra una settimana dalla gara di Monza dove potranno contare sul tifo della marea rossa che affollerà le tribune del tracciato brianzolo. 



sabato, agosto 26, 2017

Serie A: Juve di scena a Marassi contro il Genoa

(ANSA)
di PIERO LADISA – Archiviata la prima trionfale giornata di campionato, dove ha battuto con un sonoro 3-0 il Cagliari, smaltendo così la delusione patita in Supercoppa Italiana, la Juve quest’oggi sarà impegnata a Marassi dove alle 18:00 affronterà il Genoa. Una trasferta, la prima stagionale, non certo agevole per Madama dove lo scorso anno subì l’onta della sconfitta. 

Un monito in più per tenere alta la tensione, come sottolineato da Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia: “Abbiamo sempre faticato con loro, lo scorso hanno ce ne fecero tre in 27 minuti. Non dobbiamo farci trovare impreparati, troveremo un Genoa agguerrito. Dobbiamo vincere per regalarci una serena sosta di campionato”.

QUI JUVE. Tranne Marchisio (problemi al ginocchio sinistro, out per 3/4 settimane) e Asamoah (esclusione legata al mercato, potrebbe essere ceduto al Galatasaray), Allegri può contare su tutta la rosa a disposizione. Il tecnico bianconero riproporrà nuovamente il 4-2-3-1. La linea difensiva davanti a Buffon sarà costituita da Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro. A centrocampo spazio al tandem formato da Khedira e Pjanic. Per quel che concerne il fronte offensivo, Cuadrado, Dybala e Mandzukic agiranno alle spalle del Pipita Higuain.

domenica, luglio 16, 2017

F1. GP Gran Bretagna: Hamilton domina Silverstone, problemi alle gomme per le Ferrari

(ANSA)
di PIERO LADISA – Lewis Hamilton cala il pokerissimo. L’inglese vince per la quinta volta (quarta consecutiva) il Gran Premio di Gran Bretagna, mandando in visibilio la marea di connazionali giunti a Silverstone per sostenerlo. Una gara dominata dall’inizio alla fine, che rilancia Hamilton nel Mondiale ora a solo un punto dal leader Sebastian Vettel (solo 7°, costretto a una sosta suppletiva per il dechappamento dell’anteriore sinistra). La Mercedes conclude così un weekend da sogno grazie anche al secondo posto conquistato da Valtteri Bottas (partito 9°). Completa il podio la Ferrari di Kimi Raikkonen (afflitto anch'egli da un problema alla gomma del compagno di squadra). Alle spalle della Top Three ci sono le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo (grande rimonta dell’australiano, al via dalla 19ma piazza). Seguono Nico Hulkenberg, Vettel, le Force India di Ocon e Perez, con Felipe Massa che chiude la zona punti. 

SUBITO SAFETY CAR. Subito un colpo di scena nel giro di ricognizione, con la Renault di Jolyon Palmer costretta a fermarsi lungo la pista. Procedura di partenza abortita e nuovo start. Al via Hamilton conserva la posizione, così come Raikkonen, mentre Vettel deve cedere il terzo posto a Verstappen. A centro gruppo è battaglia tra le Toro Rosso di Sainz e Kvyat, con lo spagnolo che nel contatto con il russo (poi penalizzato) ha la peggio, riportando il ritiro. L’incidente tra i due "torelli" costringe la direzione gara all’ingresso in pista della Safety Car, per permettere ai commissari di pista di rimuovere i detriti presenti nel tratto di pista incidentato. 

RIPARTENZA. La Safety Car riprende la via dei box al termine del quarto passaggio. Nei giri successivi alla ripartenza, Hamilton inizia a imprimere il proprio ritmo, creando margine tra se e Raikkonen, unico tra i presenti in pista a replicare ai tempi dell’inglese. Alle spalle del duo di testa, si scatena la battaglia tra Verstappen e Vettel che danno via a un accesso duello al 13° passaggio: l’olandesino riesce a resiste agli attacchi del tedesco conservando la posizione. Bottas intanto riesce a recuperare posizioni salendo al quinto posto, con Ricciardo che si appresta, sorpasso dopo sorpasso, ad entrare in zona punti. 

VALZER DEI PIT-STOP. Il primo tra i top a effettuare il cambio gomme è Vettel (18° giro, passando da supersoft a soft), che tenta così il classico degli undercut su Verstappen. La strategia adottata dal muretto box della Rossa da i frutti sperati al giro successivo, con Vettel che si ritrova davanti all’olandesino dopo il pit di quest’ultimo. Tra giro 24 e 25 sono Raikkonen e Hamilton ad effettuare la sosta, con l’inglese che riesce a mantenere la leadership sul teammate Bottas, salito al secondo posto non essendosi ancora fermato (partito con le soft). 

L'ordine di arrivo del GP

MARTELLO HAMILTON.
Dopo il cambio gomme, Hamilton ritorna a spingere, aumentando così il gap da Bottas, entrato ai box al 32° passaggio (gomme supersoft per il finlandese) come Ricciardo (soft). Il finlandese della Mercedes rientra in pista al quarto posto alle spalle di Hamilton, Raikkonen e Vettel, mentre l’australiano della Red Bull scivola dal sesto al decimo posto. Con gomme più prestazionali, Bottas si avvicina giro dopo giro a Vettel che supera nel corso del 43° passaggio (dopo un precedente tentativo andato a vuoto), con il tedesco che inizia ad avvertire problemi di blistering alle anteriori. 

PROBLEMA PER LE ROSSE. Dopo poco, a pochi giri dalla conclusione, entrambe le Ferrari subiscono il problema dell’anteriore sinistra. Ad avere la peggio è Vettel, scivolato dal quarto al settimo, con il fondo della vettura danneggiato dopo il giro di rientro ai box su tre ruote per il cambio gomme. Raikkonen invece riesce a conservare il podio, grazie alla contemporanea sosta di Verstappen, malgrado la seconda posizione persa su Bottas. Ricciardo nel frattempo mette a segno gli ultimi definitivi sorpassi in pista su Massa, sulle Force India e su Hulkenberg che lo portano fino alla sesta piazza finale. 

GP DA DIMENTICARE. Il podio ottenuto con il solo Raikkonen è una magra consolazione per la Ferrari che vede la Mercedes prendere il largo nei costruttori (+55 il vantaggio della Stella sul Cavallino), mentre Hamilton è pronto a cercare il sorpasso iridato su Vettel (un solo punto tra i due) già dal prossimo appuntamento in programma all’Hungaroring il 30 luglio. 

domenica, maggio 14, 2017

F1. GP Spagna, trionfo di Hamilton che precede la Ferrari di Vettel

(ANSA)
di PIERO LADISA – È stato il weekend di Lewis Hamilton: pole position, vittoria, giro veloce. L’inglese, dopo la performance al di sotto delle aspettative nell’ultima gara di Sochi, era chiamato al pronto riscatto al Montmelò dove ha risposto presente conquistando il Gran Premio di Spagna. Non è stato un successo agevole per l’inglese che ha dovuto recuperare la posizione persa in partenza su Sebastian Vettel (2°), andando a superare l’alfiere della Ferrari nel corso del giro 44. Una grandissima gara da parte dei due contendenti alla corona iridata (Vettel conserva la testa del Mondiale, con 6 punti di vantaggio su Hamilton) che hanno lasciato solo le briciole al resto del gruppo: il primo degli “umani”, Daniel Ricciardo, è giunto ad oltre 1”10. Costretti al ritiro Kimi Raikkonen, Max Verstappen e Valtteri Bottas. 

La corsa ha riservato prontamente emozioni e colpi di scena. Al via Hamilton non è riuscito a conservare la prima posizione, venendo sopravanzato da Vettel. L’inglese inoltre ha dovuto tenere a bada anche Bottas che ha cercato di impensierirlo, con il finlandese che innesca una carambola che coinvolge il connazionale Raikkonen e la Red Bull di Max Verstappen che sono costretti al ritiro per la rottura della sospensione. Alonso, scattato dalla 7° piazza, scivola all’11° posto dopo un contatto con la Williams di Felipe Massa.

Passato in testa, Vettel comincia a spingere imprimendo un ritmo a cui fanno fatica a rispondere le Mercedes di Hamilton (“Non riesco a stargli dietro”, la comunicazione dell’inglese al suo ingegnere) e di Bottas. Nel frattempo impazza la battaglia tra Magnussen e Sainz per l’ottava posizione, con i due che lottano anche in pit-lane, durante la prima sosta, venendo quasi al contatto. 

Il primo dei top a sostituire gli pneumatici è Vettel (giro 14) che non cambia mescola montando nuovamente le soft. Il tedesco, rientrato quarto alle spalle di Ricciardo, non ci mette molto a sopravanzare la Red Bull numero 3 dell’australiano, con il sorpasso che va in porto due tornate dopo. Hamilton invece allunga il suo primo stint, prendendo la corsia dei box solamente al termine della tornata 20. Rispetto a Vettel il tre volte campione del mondo monta gomme medie, optando per una strategia più conservativa almeno in quel segmento di gara. 

Bottas dunque resta l’unico tra i piloti di testa a continuare, ma le sue prestazioni crollano giro dopo giro. Ne approfitta Vettel che poco dopo (giro 25) sopravanza di forza, alla staccata del rettifilo principale, la Mercedes numero 44. Il finlandese, in evidente deficit prestazionale, non può far altro che subire il sorpasso anche di Hamilton con successivo rientro ai box per montare – come il compagno di squadra – le medie. 

Nel corso del giro 34 la gara viene neutralizzata (Virtual Safety Car) per il contatto che vede coinvolte le monoposto di Vandoorne e Massa, con il belga che non può far altro che ritirarsi  - parcheggiando la propria vettura sulla ghiaia, successivamente verrà penalizzato per l'incidente con tre posizioni da scontare nel prossimo GP - dopo la rottura della sospensione. In concomitanza con l’uscita di scena della VSC (36° giro), Hamilton ne approfitta per effettuare la seconda posta, passando dalle medie alle più prestazionali soft. Al giro successivo tocca a Vettel, che invece dalle soffici passa alle medie. 

Al rientro in pista il tedesco della Ferrari difendere la prima posizione con le unghie e con i denti su Hamilton, che con le soft riesce chiaramente ad essere più veloce del rivale. Poco metri dopo Bottas è costretto ad alzare bandiera bianca a causa della rottura del motore, con Ricciardo che sale così in terza posizione. Il sorpasso di Hamilton su Vettel è solo rimandato e arriva all’inizio del 44° giro, con l’inglese che (ri)agguanta la leadership: il tedesco non riesce ad opporre resistenza ed è costretto ad osservare la Mercedes W08 sfrecciargli davanti. 

Nei giri seguenti Hamilton riesce ad allungare su Vettel distanziandolo di circa tre secondi, con il tedesco che dopo il GP di Russia ha una nuova incomprensione con Massa che non lo favorisce in fase di doppiaggio. È l’ultimo sussulto di una gara che vede Hamilton tornare al successo dopo tre gare, seguito da Vettel e da Ricciardo al primo podio stagionale. Grande prestazione della Force India, che centra il 4° e 5° posto con Perez e Ocon. Sesto un ottimo Hulkenberg che precede uno straordinario Pascal Wehrlein (7° nonostante abbia scontato una penalità), che permette alla Sauber di guadagnare i primi punti iridati. Completano la Top Ten le Toro Rosso di Sainz e di Kvyat (9° dopo essere partito dall’ultima fila) e la Haas di Grosjean. Fuori dalla zona punti Alonso, che fa comunque festa sventolando la bandiera spagnola nel giro di rientro. 

Il prossimo GP è in programma a Monaco il 28 maggio, dove si preannuncia una nuova battaglia tra Vettel e Hamilton.



domenica, marzo 26, 2017

F1. GP Australia, Vettel riporta al successo la Ferrari

(ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La prima alba della nuova stagione si tinge di rosso Ferrari. Nel Gran Premio d’Australia, svoltosi a Melbourne sul tracciato cittadino dell’Albert Park, la scuderia del Cavallino centra il successo con Sebastian Vettel a due anni di distanza dall’ultimo acuto (GP Singapore 2015). Dopo le ottime impressioni destate nei test invernali, la Ferrari sbanca la terra dei Canguri dove era attesa alla classica prove del nove. Chiaramente la strada da percorrere è ancora lunga, ma la SF70-H è una monoposto nata bene (bilanciata e veloce), che ora dovrà mostrare il proprio grado di competitività anche su circuiti più veritieri e probanti come quelli di Shanghai (Cina) e Sakhir (Bahrain) che ospiteranno le prossime tappe del campionato. Accantonato uno scialbo 2016, chiuso con un raccapricciante zero alla casella delle vittorie, sembrava utopistico vedere una Ferrari dettare legge in pista e dare paga alla Mercedes. E invece la prima gara del 2017 ha sovvertito questa tesi. Il successo odierno è anche figlio del nuovo corso “orizzontale”, basato sul “made in Italy” con Mattia Binotto al vertice della direzione tecnica, varato a Maranello dal presidente Sergio Marchionne, che sembra (finalmente) dare i risultati sperati. 

LA PARTENZA. L’inizio della gara, abortita al primo tentativo per lìerrato posizionamento in griglia della Renault di Nico Hulkenberg, vede scattare ottimamente Lewis Hamilton che mantiene la leadership seguito da Vettel. Alle loro spalle Valtteri Bottas difende la terza piazza, con Kimi Raikkonen costretto agli straordinari per recuperare il quarto posto soffiatogli momentaneamente da Max Verstappen. In fondo al gruppo non mancano i contatti, con l’incidente che vede coinvolti la Sauber di Marcus Ericsson e la Haas di Kevin Magnussen. L’idolo di casa Daniel Ricciardo è costretto a scendere in pista con un giro di ritardo, dopo i problemi palesati al cambio (già sostituito in precedenza) prima della gara, che costringono agli straordinari i tecnici della Red Bull. 

LA SVOLTA. Hamilton e Vettel fanno l’andatura, creando un autentico vuoto alle loro spalle. Proprio l’inglese è il primo tra i top a rientrare ai box per il cambio gomme al giro 17, montando le soft (la mescola più dura portata dalla Pirelli in Australia). Rientrato 5° alle spalle di Verstappen, l’inglese non riesce a sopravanzare l’olandesino. Secondi preziosi che Hamilton paga qualche tornata dopo, quando Vettel (giro 22) effettua la propria sosta. Al rientrato in pista la SF70-H numero 5 è davanti alla W08 del britannico: ecco la svolta che indirizza la gara verso il trionfo rosso. Da quel momento in poi Vettel diviene imprendibile per la concorrenza, con Hamilton particolarmente nervoso via radio (diverse le comunicazioni avute con il proprio ingegnere) per il comportamento delle gomme e che si ritrova a dover difendere la seconda posizione dal compagno di squadra Bottas, che con il 3° posto conquistato quest’oggi ottiene il podio alla gara di esordio in Mercedes. 

GLI ALTRI. Alle spalle della top three c’è la Ferrari di Kimi Raikkonen, autore – malgrado il giro più veloce stampato nel finale – di una gara anonima senza spunti. Il finlandese precede Verstappen. Quinto con l’unica Red Bull superstite in pista, visto il ritiro di Ricciardo che conclude nel peggiore dei modi il weekend di casa. Oltre all’australiano figurano nell’elenco dei ritirati anche Alonso, Magnussen, Stroll (all’esordio in F1), Ericsson, Palmer e Grosjean. Bene Massa che coglie il sesto posto al ritorno nella top class. Chiudono la top ten Perez, le Toro Rosso di Sainz e Kvyat e Ocon, con il francese della Force India che conquista i primi punti iridati. Merita una menzione particolare Antonio Giovinazzi, chiamato ieri dalla Sauber a sostituire Pascal Wehrlein, ancora sofferente dopo l’incidente che lo ha visto protagonista nella Race of Champions svolta a Miami lo scorso mese di gennaio. Il pilota di Martina Francese ha svolto una buona gara senza sbavature, macinando chilometri ed esperienza, che lo ha portato fino al 12° posto finale.

Il Mondiale di Formula Uno torna il 9 aprile con il Gran Premio della Cina.



venerdì, marzo 10, 2017

F1. Barcellona, giorno 8: “Flash” Raikkonen chiude i test con un crono sbalorditivo

(Raikkonen in azione sul tracciato del Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La nuova Ferrari SF70-H non smette di stupire. Dopo aver ottenuto il crono record nella giornata di ieri con Sebastian Vettel, quest’oggi la scuderia del Cavallino ha chiuso in testa l’ottava e ultima giornata di test pre-stagionali svoltisi sul tracciato catalano del Montmelò. A portare la Rossa in vetta alla classifica dei tempi ci ha pensato Kimi Raikkonen, sceso in pista al posto di Vettel. Il finlandese ha realizzato il best lap al mattino in 1’18”634 (tempo stratosferico, unico a scendere sotto l’1’19”, con cui Raikkonen ha abbassato di quasi quattro decimi la prestazione del compagno di squadra) utilizzando gomme a mescola supersoft. 

Per il campione del mondo 2007 l’unico intoppo della giornata è stato rappresentato da un problema elettrico (questa la versione ufficiale, anche se si ipotizza un guasto all’impianto frenante) verificatosi al pomeriggio che ne ha causato il bloccaggio al posteriore e il successivo testacoda. Portata ai box, i meccanici della Ferrari hanno riparato la monoposto permettendo così a Raikkonen di rientrare in pista nei minuti finali. Malgrado questo inconveniente la seconda tranche di test ha evidenziato la bontà del nuovo progetto partorito a Maranello, anche se il vero banco di prova sarà rappresentato dalla prima gara della stagionale in programma il prossimo 26 marzo in Australia.

La Red Bull ha chiuso in crescendo la seconda settimana di test, ritrovando le posizioni nobili di classifica. La scuderia anglo-austriaca ha infatti chiuso la giornata al secondo posto con Max Verstappen, anche se l’olandesino – a parità di mescola – ha accusato ben otto decimi di ritardo da Raikkonen. A completare il podio dei tempi troviamo la Toro Rosso di Carlos Sainz. 

Lo spagnolo ha dovuto fare i conti con un problemino che lo ha appiedato sul rettilineo principale. Tornato, come Raikkonen, in pista a pochi minuti dal termine delle prove è stato uno dei pochi piloti quest’oggi a sfondare il muro dei 100 giri. A condividere la palma di stacanovista di giornata sono lo stesso Sainz e Lance Stroll, grazie alle 132 tornate all’attivo. Dopo gli errori che ne hanno caratterizzato in negativo il debutto in Formula Uno nei primi test, Stroll ha disputato un’ottima seconda settimana senza commettere sbavature. 

A ridosso della Top Three ci sono le Mercedes di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton, che ancora una volta hanno badato a lavorare sulla distanza, come dimostrano gli oltre i 5000 chilometri complessivi percorsi dalle W08 Hybrid in questi test. Ennesima giornata tribolata in casa McLaren, dove gli ormai cronici problemi al motore Honda hanno costretto Fernando Alonso a ben stop ravvicinati nel corso della mattinata. Lo spagnolo è stato il pilota che ha girato meno (43 tornate come Jolyon Palmer), chiudendo all’11° posto davanti alle sole Sauber di Marcus Ericsson e Pascal Wehrlein.

Mentre i piloti erano impegnati a concludere la giornata di test del Montmelò, è giunta nel primo pomeriggio la notizia della morte dell'83enne John Surtees, unico pilota nella storia del motorsport capace di vincere il titolo iridato sia su due che su quattro ruote a cavallo tra gli anni '50 e '60. Un vero asso del volante, un’autentica leggenda.

La classifica dell'ottava e ultima giornata di test pre-stagionali (credit: LiveGP.it)

giovedì, marzo 09, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 7: Vettel mette tutti in fila con tempo record

(Vettel in azione sul tracciato del Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – Nella settima e penultima giornata di pre-stagionali, in corso di volgimento sul tracciato catalano del Montmelò, si erge in vetta alla classifica dei tempi la Ferrari di Sebastian Vettel. Il tedesco, che domani lascerà il volante della SF70-H a Kimi Raikkonen, ha realizzato il miglior tempo in 1’19”024 (crono record, abbassata di circa tre decimi la prestazione ottenuta ieri da Valtteri Bottas) utilizzando l’ultrasoft, la mescola più morbida della gamma Pirelli.

Dopo il problema idraulico riscontrato ieri mattina sulla macchina di Raikkonen, a cui ha fatto seguito l’incidente al pomeriggio, il lavoro odierno della Ferrari si è svolto senza intoppi. La scuderia del Cavallino ha lavorato in maniera ottimale sia sulla prestazione pura che sulla distanza, come dimostrano i 128 giri percorsi da Vettel che gli hanno permesso di conquistare la palma di stacanovista di giornata. 

Nonostante gli ottimi riscontri avuti dalla pista sulla Rossa, Vettel preferisce conservare un basso profilo sottolineando al tempo stesso la bontà del nuovo progetto: “La macchina va bene, anche è ancora presto per trarre delle valutazioni precise. Abbiamo fatto grandi passi avanti, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Abbiamo imparato dagli errori commessi nella passata stagione. La Mercedes resta la scuderia da battere”. 

Alle spalle del tedesco, staccata di 328 millesimi, troviamo Lewis Hamilton che nel pomeriggio ha sostituito Valtteri Bottas (8°) al volante della Mercedes W08 Hybrid. Complessivamente il duo della Stella ha effettuato 147 tornate. Completa il podio dei tempi la Force India di Esteban Ocon. Il francesino è stato, dopo Vettel, il pilota che ha girato di più (137 giri). Hanno abbattuto il muro delle 100 tornate anche Kevin Magnussen (119) e Daniel Ricciardo (128). 

Ennesima giornata da dimenticare per la McLaren. La scuderia di Woking ha dovuto fare i conti, ancora una volta, con le bizze del motore Honda che al mattino ha appiedato Stoffel Vandoorne (con 48 giri all’attivo, il belga è stato il pilota che ha girato meno) in ben due circostanze causando l’interruzione momentanea delle prove. Per la McLaren la luce in fondo al tunnel sembra sempre più distante. 

Sessione complicata anche per la Renault, in pista oggi con il solo Jolyon Palmer (10°), alle prese con problemi all’ERS che ne stanno condizionando l’affidabilità della power unit. 

Chiudono la classifica dei tempi le Williams di Felipe Massa e di Lance Stroll, ad oltre cinque secondi di distanza dalla vetta. Entrambi i piloti hanno badato esclusivamente a macinare chilometri con gomme medie, come dimostrano i 165 giri percorsi: nessun team ha girato così tanto oggi. 

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 per l’ultima giornata di test. L’inizio del Mondiale, che scatterà a Melbourne il prossimo 26 marzo, è sempre più vicino.

Classifica dei tempi settima giornata (credit: LiveGP.it)





mercoledì, marzo 08, 2017

F1. Barcellona, giorno 6: Bottas giro record, Raikkonen a muro

(Valtteri Bottas in azione al Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La sesta giornata di pre-stagionali, in corso di svolgimento sul tracciato catalano del Montmelò, si è tinta di argento Mercedes. La scuderia della Stella ha, infatti, stampato il crono più veloce della giornata grazie all’1’19”310 stabilito da Valtteri Bottas. Il finlandese ha realizzato il miglior tempo (abbassando di quattro decimi il record sul giro stabilito la scorsa settimana) utilizzando pneumatici a mescola supersoft.

Dopo il best lap ottenuto ieri, Felipe Massa si è confermato tra i “top” grazie al secondo posto ottenuto montando la gamma più morbida della Pirelli, la ultrasoft. A completare il podio dei tempi troviamo la Ferrari di Kimi Raikkonen. Per la scuderia del Cavallino quella odierna è stata una giornata tribolata, la prima in tal senso da quando è iniziata la finestra dei test. Il finlandese, che ha ottenuto la sua migliore prestazione con gomme soft, ad oltre 1” dalla vetta, ha accusato al mattino un problema all’impianto idraulico sulla sua SF70-H, che ha costretto i meccanici ad un controllo accurato che ha richiesto diverso tempo.

Nel pomeriggio invece Raikkonen è stato protagonista di un testacoda a curva 3, impattando contro il muro di pneumatici. Un incidente che ha rovinato la zona anteriore della Rossa numero 7, non permettendo al campione del mondo 2007 di completare l’intera sessione e causando la prima bandiera rossa della giornata a cui sono seguite altre due interruzioni che portano la firma di Max Verstappen e Marcus Ericsson. 

Proprio Verstappen (4°) è stato il pilota che ha percorso più giri, conquistando la palma di stacanovista di giornata con 102 giri all’attivo. Alle spalle dell’olandesino della Red Bull ci sono la Williams di Lance Stroll – il canadese, dopo gli errori mostrati la scorsa settimana, ha girato con regolarità macinando chilometri – e la Mercedes di Lewis Hamilton, che ha dato il cambio a Bottas girando al pomeriggio. 

Ennesima giornata da dimenticare per la McLaren, che ha dovuto montare una nuova power unit Honda sulla monoposto di Fernando Alonso, oggi in pista al posto di Stoffel Vandoorne. Lo spagnolo, come sempre schietto e diretto dinanzi ai microfoni, ha esternato tutta la sua frustrazione: “Abbiamo un buon telaio, il nostro unico problema è il motore. Ci mancano potenza e affidabilità”. 

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

La classifica dei tempi del day-6 (credit: LiveGP.it)




martedì, marzo 07, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 5: Felipe Massa il più veloce

(Credits: LiveGP.it)
di PIERO LADISA - Nella giornata odierna i team si sono ritrovati sul tracciato catalano del Montmelò per dare inizio alla seconda quattro giorni di test pre-stagionali. Quest’oggi ad ottenere la migliore prestazione è stata la Williams di Felipe Massa. Il brasiliano ha realizzato la migliore prestazione in 1’19”726, utilizzando gomme a mescola supersoft, a pochi millesimi (21 per l’esattezza) dal record stabilito la scorsa settimana dalla Mercedes di Valtteri Bottas. Massa, al pari di Sebastian Vettel, è stato il pilota che ha percorso più giri: ben 168. 

Alle spalle del brasiliano, a meno di due decimi, c’è la Red Bull di Daniel Ricciardo (1’19”900 ottenuto con l’ultrasoft, la mescola più tenera della banda Pirelli). Dopo una prima tranche di test in ombra, la scuderia anglo-austriaca è uscita allo scoperto, tornando nelle posizioni di vertice. A completare il podio dei tempi c’è la Ferrari di Sebastian Vettel, che ha concluso la sessione a soli 6 millesimi dalla Red Bull numero 3 di Ricciardo.

Rispetto ai piloti che l’hanno preceduto, Vettel ha centrato il proprio tempo utilizzando una gomma meno prestazionale: la soft. La SF70-H si è mostrata ancora una volta una monoposto affidabile, girando con assoluta regolarità senza palesare il benché minimo problema tecnico. Direttamente dal Salone dell’Auto di Ginevra, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha sottolineato la bontà del nuovo progetto di Maranello: “E’ un grande passo in avanti rispetto al passato. La nuova monoposto è affidabile ed ha girato più delle altre. Dobbiamo tornare ad essere imbattibili come avveniva ai tempi di Schumacher”.

Alle spalle della Ferrari di Vettel troviamo le Mercedes, con Lewis Hamilton impegnato al mattino e Valtteri Bottas invece in pista al pomeriggio. Anche la Stella ha badato a racimolare chilometri (135 i giri complessivi) e non alla prestazione assoluta. Alle spalle delle W08 Hybrid si è piazzata la Force India di Esteban Ocon. Il francese è stato, dopo Massa e Vettel, il terzo pilota impegnato in pista a sfondare il muro dei 100 giri (142).

Per Renault e McLaren quella odierna è stata una giornata alquanto tribolata. Entrambi i team infatti hanno dovuto sostituire le power unit sulle proprie monoposto (un inconveniente che per la scuderia di Woking sta diventando, purtroppo, una consuetudine con il motore Honda), perdendo diverse ore preziose di lavoro. Nico Hulkenberg, in pista con la Renault nel pomeriggio, si è reso protagonista dell’unica bandiera rossa della giornata – il tedesco ha parcheggiato la monoposto tra curva 12 e 13 – a pochi istanti dalla conclusione. 

Dopo il periodo di convalescenza, causato dai problemi al collo dovuti all’incidente verificatosi alla Race of Champions di Miami del gennaio scorso, Pascal Wehrlein ha fatto il suo personale debutto in questo 2017. Il tedesco della Sauber, sostituito nei primi test dal nostro Antonio Giovinazzi, ha chiuso 11° davanti al compagno di squadra Marcus Ericsson e alla Renault di Jolyon Palmer.

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 per la sesta giornata di test.




giovedì, marzo 02, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 4: Raikkonen il più veloce

(Raikkonen in azione sul tracciato del Montmelò)
di PIERO LADISA – Con il quarto giorno di prove sul tracciato catalano del Montmelò è calato il sipario sulla prima sessione di test pre-stagionali. Una giornata, quella odierna, che ha visto le scuderie lavorare anche in condizioni di pista bagnata – irrigata artificialmente mediante autobotti – per testare i nuovi “gommoni” Pirelli full wet ed intermedi. 

La prima quattro giorni di test barcellonese si è chiusa nel segno della Ferrari. A portare in vetta la SF70-H è stato Kimi Raikkonen, autore del migliore del tempo a un’ora dalla conclusione delle prove. Utilizzando gomme a mescola soft, il campione del mondo 2007 – che ha chiuso in testa anche la sessione mattutina – ha fermato il cronometro su 1’20”872. Un tempo non stratosferico, rispetto all’1’19” alto segnato ieri da Bottas, ma condizionato dalla diversa tipologia d’asfalto (alternanza bagnato/asciutto) con cui si sono cimentati i piloti. 

La Ferrari chiude dunque questa prima tranche di prove con un trend positivo. La SF70-H ha infatti mostrato un’ottima costanza (oggi percorsi 91 giri, per un totale complessivo di 466 tornate in questi quattro giorni) e un buon bilanciamento, che lascia ben sperare. Chiaro, la strada da percorrere è ancora lunga, ma i segnali inducono ad un cauto ottimismo. In tal senso la seconda sessione di test darà un quadro più completo sul grado di competitività della nuova monoposto progettata a Maranello. 

Alle spalle della Ferrari di Raikkonen troviamo la Red Bull di Max Verstappen. L’olandesino, che nel primo pomeriggio si era portato in testa alla classifica, ha dovuto cedere la leadership al più esperto rivale, accusando – a parità di gomma – un ritardo di oltre otto decimi. Completa il podio dei tempi Jolyon Palmer con un’ottima Renault. 

La Mercedes quest’oggi ha girato con il solo Bottas, complice un problema elettrico che ha impedito a Lewis Hamilton di scendere in pista al mattino. Il finlandese della Stella ha girato prettamente su pista bagnata, segnando in 1’23” il proprio miglior tempo sull’asciutto che gli è valso l’ottavo posto a ben 2”5 dalla pole di giornata firmata da Raikkonen. L’unica scuderia che ha sfondato il muro dei 100 giri è stata la Haas, alimentata da motore Ferrari, che ha percorso con Romain Grosjean (4°) la bellezza di 118 tornate. Sessione fruttuosa anche per il nostro Antonio Giovinazzi che, sfruttando le ultrasoft (la mescola più morbida della Pirelli), ha portato la Sauber fino al 5° posto. Dopo un avvio di test complicato, dovuto alle bizze del motore Honda, la McLaren è riuscita a macinare chilometri (67 giri) con Stoffel Vandoorne (8°). 

Complice l’incidente occorso ieri a Lance Stroll, la Williams non ha preso parte alle prove odierne a causa dei danni riportati al telaio. Giornata da dimenticare per la Toro Rosso. La scuderia faentina ha infatti percorso un solo giro con Daniil Kvyat, complice un problema verificatosi sulla power unit Renault che ne ha condizionato l’intera sessione. 

L’appuntamento è ora per la prossima settimana, dove dal 7 al 10 marzo si svolgerà la seconda tranche di test.

La classifica della quarta giornata di test

mercoledì, marzo 01, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 3: Mercedes detta l'andatura con Bottas, ma la Ferrari è subito dietro

Valtteri Bottas in azione sulla pista catalana del Montmelò
di PIERO LADISA – Anche la terza giornata dei test pre-stagionali, in corso di svolgimento sul tracciato catalano del Montmelò, è stata caratterizzata dalla sfida tra Mercedes e Ferrari. Dopo aver concluso in testa il day 1 con Lewis Hamilton, la Stella è tornata a svettare quest’oggi nella classifica dei tempi con Valtteri Bottas. Il finlandese infatti ha realizzato la migliore prestazione odierna in 1’19”705 (nuovo record di queste nuove monoposto) utilizzando gomme ultrasoft. 

La giornata della Mercedes è stata ravvivata anche da una visita speciale. Stiamo parlando del campione del mondo in carica Nico Rosberg, giunto a Barcellona per salutare tutti quelli amici con cui ha condiviso i momenti più importanti della sua carriera. Nessun ripensamento sulla decisione di appendere il casco al chiodo: “Mi ha fatto piacere rivedere tanta gente del team – ha sottolineato il tedesco – Sto bene, mi godo questo giorno di relax”. Non è mancato un giudizio sulle attuali monoposto, figlie del nuovo regolamento tecnico: “Sono bestiali, i piloti sono emozionati anche se faranno fatica con queste macchine”.

Malgrado sia scivolata al secondo posto nella griglia dei tempi, dopo il best lap ottenuto ieri da Kimi Raikkonen, la Ferrari può ritenersi alquanto soddisfatta. In pista oggi con Sebastian Vettel, la scuderia del Cavallino ha ottenuto il 2° tempo assoluto di giornata con gomma soft, a soli due decimi da Bottas che ha sfruttato il pneumatico più tenero per ottenere la “pole”. La SF70-H sta stupendo per la costanza mostrata in pista: anche oggi la monoposto del Cavallino ha superato la tripla cifra di tornate percorse, ben 139 giri che sono valsi a Vettel la palma di stacanovista. 

L’unico intoppo è arrivato a pochi minuti dalla conclusione, quando il tedesco si è piantato sul rettifilo principale (cause ancora da valutare), costringendo i commissari alla momentanea interruzione della sessione. Non da meno in termini di chilometraggio anche la Mercedes che tra mattino (Bottas) e pomeriggio (Hamilton) ha percorso 170 tornate complessive. Anche la Sauber, in pista con Marcus Ericsson (6°), ha badato a macinare chilometri, come dimostrano i 124 giri effettuati. 

La Red Bull agguanta anche oggi il gradino più basso del podio dei tempi, accusando un ritardo dalla vetta di 1”4. In pista con Daniel Ricciardo, la RB13 ha effettuato 70 giri, rallentata da un problema agli scarichi. Dopo l’inconveniente ai sensori, verificatosi nella giornata di lunedì, il lavoro del team anglo-austriaco in questo primo scorcio di test è stato rallentato da un nuovo inconveniente. 

Anche quest’oggi Lance Stroll ha dovuto interrompere anzitempo la sessione, quando mancavano meno di due ore alla bandiera a scacchi. Il giovane canadese, in forza alla Williams, tradito forte da un set di gomme ancora freddo, ha perso il controllo della monoposto ed è andato a sbattere contro le barriere di pneumatici posizionate in curva 5 rovinando la monoposto. Nonostante questo intoppo, che ha causato la quarta bandiera rossa della giornata, il 18enne Stroll – protagonista prima della pausa pranzo di un altro errore che lo ha portato ad insabbiarsi – è riuscito comunque a percorrere 98 giri. Le precedenti tre interruzioni sono state causate da Vettel, come detto, Jolyon Palmer (4° assoluto) e Carlos Sainz. 

Rispetto alle prime due giornate la McLaren è riuscita a girare con più regolarità, percorrendo 72 giri (3 in più rispetto alle somma complessiva delle tornate effettuate lunedì e martedì) con Fernando Alonso che ha stampato il 10° tempo. 

Domani si torna in pista per il quarto e ultimo giorno della prima sessione di test. I piloti saranno impegnati in simulazioni da bagnato, con la pista che verrà irrigata artificialmente mediante autobotti. 


La classifica della terza giornata di test (credit: LiveGP.it)

martedì, febbraio 28, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 2: Raikkonen chiude al top

Kimi Raikkonen in azione sulla pista catalana del Montmelò
di PIERO LADISA – La seconda giornata di test pre-stagionali sulla pista catalana del Montmelò si tinge di rosso Ferrari. Ad ottenere infatti la migliore prestazione è stata la SF70-H numero 7 di Kimi Raikkonen. Il finlandese ha realizzato il miglior tempo in 1’20”960 utilizzando gomme soft. Anche quest’oggi la nuova monoposto progettata da Maranello ha dato riscontri positivi, non accusando alcuna noia tecnica. 

Nonostante un buon inizio, nessun esponente del Cavallino ha voluto sbilanciarsi più di tanto (il 2016 insegna in tal senso… ) sulla nuova stagione. Le prime impressioni sulla nuova macchina sono giunte dal presidente Sergio Marchionne che ha dichiarato: “Chiaramente sono contento, la nuova monoposto è più potente rispetto a quella precedente – il commento del l’amministratore delegato di FCA a margine della mostra 'Driving with the Stars', presentata presso il Museo Enzo Ferrari – Il comportamento della macchina in pista è stato in linea con le aspettative. L’ottimismo c’è, ma non possiamo dire che vinceremo di sicuro il campionato. Quest’anno non ci dobbiamo vergognare, è importante”.

Alle spalle del finlandese leader di giornata, che domani cederà il volante a Sebastian Vettel, troviamo la Mercedes di Lewis Hamilton. L’inglese e Raikkonen sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro dell’1’21”, con Hamilton che ha ottenuto il proprio crono utilizzando la mescola supersoft. Rispetto alla giornata di ieri, Hamilton ha girato al mattino, lasciando spazio a Bottas (7° assoluto) nel pomeriggio. La scuderia della Stella, che ieri ha sfoggiato un’innovativa pinna sul cofano motore con un’apertura centrale, è tornata a mostrare la “cresta” vista nel giorno della presentazione. 

Ad occupare il gradino più basso del podio dei tempi è Max Verstappen, con una Red Bull tornato in alto dopo i guai patiti ieri ma distante 1”2 dalla vetta. L’olandese ha percorso 89 passaggi, il migliore dei quali (1’22”200) con pneumatici soft. Kevin Magnussen (4°) ha conquistato anche oggi la palma di stacanovista. Il danese della Haas ha preceduto in questa speciale classifica il leader di giornata Raikkonen: 118 tornate percorse da Magnussen, 108 per il finlandese. Anche Bottas ha toccato tripla cifra (100 giri) che, sommati ai 66 del teammate Hamilton, permettono alla Mercedes di chiudere questa seconda giornata con un attivo di 166 giri effettuati. 

C’era molta attesa nei confronti di Antonio Giovinazzi, che quest’oggi ha debuttato ufficialmente su una monoposto di Formula Uno. Dopo una mattinata difficile, contraddistinta dal cambio della power unit, il pilota di Martina Franca – chiamato in Sauber per sostituire il convalescente Pascal Wehrlein – si è riscattato nel pomeriggio effettuando complessivamente 65 giri e chiudendo la sessione al 9° posto, davanti alla Renault di Jolyon Palmer.

Ennesima giornata tribolata in casa McLaren. Stoffel Vandoorne è stato rallentato da problemi al motore, costringendo i meccanici a cambiare – come capitato ieri a Fernando Alonso – la power unit. Rientrato in pista negli ultimi istanti della sessione, il belga ha segnato il suo miglior crono in 1’25"600 che gli è valso il 10° tempo.

Esordio da dimenticare per il giovane Lance Stroll. Il 18enne canadese, compagno di squadra in Williams di Felipe Massa, è stato protagonista in mattinata di un testacoda all’uscita della veloce curva 9 che ha causato la prima bandiera rossa della giornata. Nessuna conseguenza per il pilota, ma la sua sessione è terminata anzitempo per via dei danni riportati dalla monoposto che lo hanno costretto a chiudere all'ultimo posto. 

La seconda e ultima interruzione porta la “firma” di Esteban Ocon (5°), che poco prima della pausa pranzo ha parcheggiato la sua Force India all’altezza di curva 10. 


La classifica della seconda giornata di test (credit: LiveGP.it)

lunedì, febbraio 27, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 1: Hamilton chiude in testa davanti alla Ferrari di Vettel

(ANSA/EPA)

di PIERO LADISA – Nella giornata odierna i team si sono ritrovati sul tracciato catalano del Montmelò per dare il via alla prima giornata di test invernali, che ha di fatto inaugurato la stagione 2017 di Formula Uno contraddistinta dal nuovo regolamento tecnico. Ad ottenere la migliore prestazione è stato Lewis Hamilton in 1’21”765 su gomme soft. Crono inferiore di qualche decimo rispetto alla pole 2016, conquistata dallo stesso Hamilton. Un dato questo che certifica l’assoluta competitività delle nuove monoposto.

Sulla Mercedes W08 dell’inglese, sceso in pista nel pomeriggio al posto di Valtteri Bottas (6° assoluto, con 79 giri all’attivo), ha destato particolare curiosità e attenzione la pinna (tratto distintivo di queste vetture) posizionata sul cofano motore che presentava un’apertura centrale. Una soluzione assolutamente innovativa (farà scuola?), finalizzata molto probabilmente dell’aria calda. 

Staccata di soli 113 millesimi dalla Mercedes dell’inglese troviamo la Ferrari SF70-H di Sebastian Vettel. Il tedesco, che ha concluso al comando la sessione mattutina e che domani cederà il volante della Rossa a Kimi Raikkonen, ha percorso la bellezza di 128 giri senza particolari problemi – il più veloce dei quali con pneumatici medium, mescola più dura rispetto alla morbida con cui Hamilton ha “strappato” il best lap – aggiudicandosi la palma di stacanovista odierno. 

Ad occupare il gradino più basso del podio dei tempi è la Williams del rientrante Felipe Massa. Alle spalle del brasiliano c’è la Haas di Kevin Magnussen, all’esordio ufficiale con la scuderia americana dopo l’anno di militanza in Renault. Poco prima della pausa pranza, il danese è stato protagonista di un incidente all’altezza della curva 10 dove ha rovinato l’alettone anteriore della propria monoposto.

Per Daniel Ricciardo il 2017 si è aperto in salita. L’australiano della Red Bull – scuderia candidata dalla critica ad essere la rivale numero uno della Mercedes in questa stagione – ha patito un problema ai sensori e alla batteria che di fatto lo ha messo fuorigioco per tutta la mattinata e che ha causato l’unica bandiera rossa odierna, con la RB13 riportata ai box dal carro attrezzi. Al pomeriggio Ricciardo ha girato con una certa regolarità (50 giri) ottenendo il 5° tempo. 

Non meno tribolata la giornata della McLaren e di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha infatti effettuato un solo giro questa mattina, prima di alzare bandiera bianca causa problema al sistema dell’olio. Dopo un lavoro intenso dei meccanici, che hanno dovuto sostituire la power unti sulla MCL32 numero 14, Alonso, preceduto nella classifica finale da Perez, Sainz e Hulkenberg, è entrato in pista solo nelle ultime ore della sessione marcando il 10° tempo.

Chiude la classifica dei tempi la Sauber di Marcus Ericsson. C’è grande attesa per il debutto del nostro Antonio Giovinazzi (terzo pilota Ferrari), chiamato dal team svizzero a sostituire in questa prima quattro giorni di test il convalescente Pascal Wehrlein. 

Domani si replica dalle 9:00 alle 18:00.

La classifica finale della prima giornata (credit: LiveGP.it)

venerdì, febbraio 24, 2017

F1, presentata la nuova Ferrari SF70-H


di PIERO LADISA - Nella mattinata odierna la Ferrari ha presentato la monoposto con cui disputerà il Mondiale 2017 di Formula Uno. Il nome scelto per la nuova creatura progettata dal team del Cavallino è SF70-H, dove il settanta sta ad indicare gli anni passati dalla fondazione della Scuderia avvenuta nel 1947.

Figlia del nuovo regolamento tecnico, che prevede aumento del carico aerodinamico e aderenza meccanica, la SF70-H presenta - in continuità con la vettura del 2016 - il naso con una protuberanza centrale ed anche la novità della pinna sul cofano motore. Rivisto anche l’alloggiamento delle sospensioni, che mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno.

Sulla nuova monoposto trova nuovamente spazio dal punto di vista cromatico il bianco, proprio sulla pinna dove figura nella parte superiore anche il tricolore della bandiera italiana. Il bianco inoltre è presente anche su alettoni e zona dei deviatori di flusso. Per il terzo anno consecutivo figura, tra gli sponsor presenti sulla carrozzeria, la scritta Alfa Romeo con annesso Quadrifoglio. 

La monoposto, scesa in pista sul tracciato di “casa” di Fiorano per percorrere i primi chilometri di vita, è stata testata questa mattina da Kimi Raikkonen mentre il collaudo di Sebastian Vettel è atteso nel pomeriggio. Terminato lo svezzamento della SF70-H, l’attenzione si sposterà sulla pista di Barcellona dove dalla giornata di lunedì prenderà il via la prima sessione di test pre-stagionali.

Dopo un 2016 da dimenticare, chiuso senza vittorie all’attivo, l’auspicio è che la SF70-H possa tornare a recitare un ruolo da protagonista. Non sarà facile spodestare dal trono iridato la Mercedes, che domina consecutivamente la scena del Circus da tre stagioni. Senza dimenticare la Red Bull che ha chiuso in crescendo il 2016 e che può contare su un genio dell’aerodinamica come Adrian Newey.

domenica, gennaio 29, 2017

SERIE A. Juve ospite del Sassuolo

(ANSA)
di PIERO LADISA – Dopo la vittoria contro il Milan in Tim Cup, che ha spianato la strada IN semifinale dove affronterà il Napoli, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni sul campionato. Ad attendere i campioni d’Italia in carica c’è la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo, in uno stadio (il Mapei Stadium, ndr) dove Max Allegri non ha ancora vinto da quando siede sulla panchina bianconera: «Ho pareggiato un anno e perso quello successivo, è ora di vincere – ha ricordato il tecnico toscano nella conferenza stampa della vigilia – Paradossalmente, le partite precedenti erano più facili: con la Lazio dovevamo rifarci dopo Firenze, con il Milan c’era una semifinale in ballo e poi con i rossoneri avevamo perso due volte in due occasioni. Ora ci attende una importante a livello di gioco, per continuare a capire come ci troviamo con questo sistema, e poi a livello di approccio alla partita».

QUI SASSUOLO. Di Francesco dovrebbe affidare le chiavi dell’attacco neroverde al tridente visto nell’ultima gara col Pescara: Matri punta centrale, con Berardi e Politano sugli esterni. Defrel, obiettivo di mercato della Roma, non partirà titolare. Coperta corta in difesa, dove Lirola è out e Cannavaro dovrebbe accomodarsi in panchina. 

QUI JUVE. Per la terza partita consecutiva Allegri si affiderà 4-3-2-1, il modulo ultra offensivo che nelle due precedenti uscite ha fruttato altrettante vittorie. La linea difensiva a quattro dinanzi a Buffon – ieri il portiere bianconero ha compiuto 39 anni – sarà formata da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. In mediana spazio al duo composto da Pjanic e Khedira. Marchisio, recuperato, difficilmente scenderà in campo. Alle spalle dell’unica punta Higuain agirà il terzetto composto da Dybala, Mandzukic e Cuadrado.


PROBABILI FORMAZIONI SASSUOLO-JUVENTUS 

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Antei, Letschert, Acerbi, Peluso, Pellegrini, Aquilani, Mazzitelli, Berardi, Matri, Politano
A disposizione: Pegolo, Pomini, Gazzola, Cannavaro, Terranova, Dell'Orco, Sensi, Duncan, Ragusa, Defrel, Iemmello, Ricci
Allenatore: Di Francesco
Squalificati: -
Indisponibili: Magnanelli, Missiroli, Biondini, Lirola, Adjapong

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain
A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Barzagli, D. Alves, Mattiello, Asamoah, Sturaro, Rincon, Marchisio, Hernanes, Pjaca
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Benatia, Lemina