Visualizzazione post con etichetta Top. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Top. Mostra tutti i post

domenica, luglio 16, 2017

F1. GP Gran Bretagna: Hamilton domina Silverstone, problemi alle gomme per le Ferrari

(ANSA)
di PIERO LADISA – Lewis Hamilton cala il pokerissimo. L’inglese vince per la quinta volta (quarta consecutiva) il Gran Premio di Gran Bretagna, mandando in visibilio la marea di connazionali giunti a Silverstone per sostenerlo. Una gara dominata dall’inizio alla fine, che rilancia Hamilton nel Mondiale ora a solo un punto dal leader Sebastian Vettel (solo 7°, costretto a una sosta suppletiva per il dechappamento dell’anteriore sinistra). La Mercedes conclude così un weekend da sogno grazie anche al secondo posto conquistato da Valtteri Bottas (partito 9°). Completa il podio la Ferrari di Kimi Raikkonen (afflitto anch'egli da un problema alla gomma del compagno di squadra). Alle spalle della Top Three ci sono le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo (grande rimonta dell’australiano, al via dalla 19ma piazza). Seguono Nico Hulkenberg, Vettel, le Force India di Ocon e Perez, con Felipe Massa che chiude la zona punti. 

SUBITO SAFETY CAR. Subito un colpo di scena nel giro di ricognizione, con la Renault di Jolyon Palmer costretta a fermarsi lungo la pista. Procedura di partenza abortita e nuovo start. Al via Hamilton conserva la posizione, così come Raikkonen, mentre Vettel deve cedere il terzo posto a Verstappen. A centro gruppo è battaglia tra le Toro Rosso di Sainz e Kvyat, con lo spagnolo che nel contatto con il russo (poi penalizzato) ha la peggio, riportando il ritiro. L’incidente tra i due "torelli" costringe la direzione gara all’ingresso in pista della Safety Car, per permettere ai commissari di pista di rimuovere i detriti presenti nel tratto di pista incidentato. 

RIPARTENZA. La Safety Car riprende la via dei box al termine del quarto passaggio. Nei giri successivi alla ripartenza, Hamilton inizia a imprimere il proprio ritmo, creando margine tra se e Raikkonen, unico tra i presenti in pista a replicare ai tempi dell’inglese. Alle spalle del duo di testa, si scatena la battaglia tra Verstappen e Vettel che danno via a un accesso duello al 13° passaggio: l’olandesino riesce a resiste agli attacchi del tedesco conservando la posizione. Bottas intanto riesce a recuperare posizioni salendo al quinto posto, con Ricciardo che si appresta, sorpasso dopo sorpasso, ad entrare in zona punti. 

VALZER DEI PIT-STOP. Il primo tra i top a effettuare il cambio gomme è Vettel (18° giro, passando da supersoft a soft), che tenta così il classico degli undercut su Verstappen. La strategia adottata dal muretto box della Rossa da i frutti sperati al giro successivo, con Vettel che si ritrova davanti all’olandesino dopo il pit di quest’ultimo. Tra giro 24 e 25 sono Raikkonen e Hamilton ad effettuare la sosta, con l’inglese che riesce a mantenere la leadership sul teammate Bottas, salito al secondo posto non essendosi ancora fermato (partito con le soft). 

L'ordine di arrivo del GP

MARTELLO HAMILTON.
Dopo il cambio gomme, Hamilton ritorna a spingere, aumentando così il gap da Bottas, entrato ai box al 32° passaggio (gomme supersoft per il finlandese) come Ricciardo (soft). Il finlandese della Mercedes rientra in pista al quarto posto alle spalle di Hamilton, Raikkonen e Vettel, mentre l’australiano della Red Bull scivola dal sesto al decimo posto. Con gomme più prestazionali, Bottas si avvicina giro dopo giro a Vettel che supera nel corso del 43° passaggio (dopo un precedente tentativo andato a vuoto), con il tedesco che inizia ad avvertire problemi di blistering alle anteriori. 

PROBLEMA PER LE ROSSE. Dopo poco, a pochi giri dalla conclusione, entrambe le Ferrari subiscono il problema dell’anteriore sinistra. Ad avere la peggio è Vettel, scivolato dal quarto al settimo, con il fondo della vettura danneggiato dopo il giro di rientro ai box su tre ruote per il cambio gomme. Raikkonen invece riesce a conservare il podio, grazie alla contemporanea sosta di Verstappen, malgrado la seconda posizione persa su Bottas. Ricciardo nel frattempo mette a segno gli ultimi definitivi sorpassi in pista su Massa, sulle Force India e su Hulkenberg che lo portano fino alla sesta piazza finale. 

GP DA DIMENTICARE. Il podio ottenuto con il solo Raikkonen è una magra consolazione per la Ferrari che vede la Mercedes prendere il largo nei costruttori (+55 il vantaggio della Stella sul Cavallino), mentre Hamilton è pronto a cercare il sorpasso iridato su Vettel (un solo punto tra i due) già dal prossimo appuntamento in programma all’Hungaroring il 30 luglio. 

domenica, maggio 14, 2017

F1. GP Spagna, trionfo di Hamilton che precede la Ferrari di Vettel

(ANSA)
di PIERO LADISA – È stato il weekend di Lewis Hamilton: pole position, vittoria, giro veloce. L’inglese, dopo la performance al di sotto delle aspettative nell’ultima gara di Sochi, era chiamato al pronto riscatto al Montmelò dove ha risposto presente conquistando il Gran Premio di Spagna. Non è stato un successo agevole per l’inglese che ha dovuto recuperare la posizione persa in partenza su Sebastian Vettel (2°), andando a superare l’alfiere della Ferrari nel corso del giro 44. Una grandissima gara da parte dei due contendenti alla corona iridata (Vettel conserva la testa del Mondiale, con 6 punti di vantaggio su Hamilton) che hanno lasciato solo le briciole al resto del gruppo: il primo degli “umani”, Daniel Ricciardo, è giunto ad oltre 1”10. Costretti al ritiro Kimi Raikkonen, Max Verstappen e Valtteri Bottas. 

La corsa ha riservato prontamente emozioni e colpi di scena. Al via Hamilton non è riuscito a conservare la prima posizione, venendo sopravanzato da Vettel. L’inglese inoltre ha dovuto tenere a bada anche Bottas che ha cercato di impensierirlo, con il finlandese che innesca una carambola che coinvolge il connazionale Raikkonen e la Red Bull di Max Verstappen che sono costretti al ritiro per la rottura della sospensione. Alonso, scattato dalla 7° piazza, scivola all’11° posto dopo un contatto con la Williams di Felipe Massa.

Passato in testa, Vettel comincia a spingere imprimendo un ritmo a cui fanno fatica a rispondere le Mercedes di Hamilton (“Non riesco a stargli dietro”, la comunicazione dell’inglese al suo ingegnere) e di Bottas. Nel frattempo impazza la battaglia tra Magnussen e Sainz per l’ottava posizione, con i due che lottano anche in pit-lane, durante la prima sosta, venendo quasi al contatto. 

Il primo dei top a sostituire gli pneumatici è Vettel (giro 14) che non cambia mescola montando nuovamente le soft. Il tedesco, rientrato quarto alle spalle di Ricciardo, non ci mette molto a sopravanzare la Red Bull numero 3 dell’australiano, con il sorpasso che va in porto due tornate dopo. Hamilton invece allunga il suo primo stint, prendendo la corsia dei box solamente al termine della tornata 20. Rispetto a Vettel il tre volte campione del mondo monta gomme medie, optando per una strategia più conservativa almeno in quel segmento di gara. 

Bottas dunque resta l’unico tra i piloti di testa a continuare, ma le sue prestazioni crollano giro dopo giro. Ne approfitta Vettel che poco dopo (giro 25) sopravanza di forza, alla staccata del rettifilo principale, la Mercedes numero 44. Il finlandese, in evidente deficit prestazionale, non può far altro che subire il sorpasso anche di Hamilton con successivo rientro ai box per montare – come il compagno di squadra – le medie. 

Nel corso del giro 34 la gara viene neutralizzata (Virtual Safety Car) per il contatto che vede coinvolte le monoposto di Vandoorne e Massa, con il belga che non può far altro che ritirarsi  - parcheggiando la propria vettura sulla ghiaia, successivamente verrà penalizzato per l'incidente con tre posizioni da scontare nel prossimo GP - dopo la rottura della sospensione. In concomitanza con l’uscita di scena della VSC (36° giro), Hamilton ne approfitta per effettuare la seconda posta, passando dalle medie alle più prestazionali soft. Al giro successivo tocca a Vettel, che invece dalle soffici passa alle medie. 

Al rientro in pista il tedesco della Ferrari difendere la prima posizione con le unghie e con i denti su Hamilton, che con le soft riesce chiaramente ad essere più veloce del rivale. Poco metri dopo Bottas è costretto ad alzare bandiera bianca a causa della rottura del motore, con Ricciardo che sale così in terza posizione. Il sorpasso di Hamilton su Vettel è solo rimandato e arriva all’inizio del 44° giro, con l’inglese che (ri)agguanta la leadership: il tedesco non riesce ad opporre resistenza ed è costretto ad osservare la Mercedes W08 sfrecciargli davanti. 

Nei giri seguenti Hamilton riesce ad allungare su Vettel distanziandolo di circa tre secondi, con il tedesco che dopo il GP di Russia ha una nuova incomprensione con Massa che non lo favorisce in fase di doppiaggio. È l’ultimo sussulto di una gara che vede Hamilton tornare al successo dopo tre gare, seguito da Vettel e da Ricciardo al primo podio stagionale. Grande prestazione della Force India, che centra il 4° e 5° posto con Perez e Ocon. Sesto un ottimo Hulkenberg che precede uno straordinario Pascal Wehrlein (7° nonostante abbia scontato una penalità), che permette alla Sauber di guadagnare i primi punti iridati. Completano la Top Ten le Toro Rosso di Sainz e di Kvyat (9° dopo essere partito dall’ultima fila) e la Haas di Grosjean. Fuori dalla zona punti Alonso, che fa comunque festa sventolando la bandiera spagnola nel giro di rientro. 

Il prossimo GP è in programma a Monaco il 28 maggio, dove si preannuncia una nuova battaglia tra Vettel e Hamilton.



domenica, marzo 26, 2017

F1. GP Australia, Vettel riporta al successo la Ferrari

(ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La prima alba della nuova stagione si tinge di rosso Ferrari. Nel Gran Premio d’Australia, svoltosi a Melbourne sul tracciato cittadino dell’Albert Park, la scuderia del Cavallino centra il successo con Sebastian Vettel a due anni di distanza dall’ultimo acuto (GP Singapore 2015). Dopo le ottime impressioni destate nei test invernali, la Ferrari sbanca la terra dei Canguri dove era attesa alla classica prove del nove. Chiaramente la strada da percorrere è ancora lunga, ma la SF70-H è una monoposto nata bene (bilanciata e veloce), che ora dovrà mostrare il proprio grado di competitività anche su circuiti più veritieri e probanti come quelli di Shanghai (Cina) e Sakhir (Bahrain) che ospiteranno le prossime tappe del campionato. Accantonato uno scialbo 2016, chiuso con un raccapricciante zero alla casella delle vittorie, sembrava utopistico vedere una Ferrari dettare legge in pista e dare paga alla Mercedes. E invece la prima gara del 2017 ha sovvertito questa tesi. Il successo odierno è anche figlio del nuovo corso “orizzontale”, basato sul “made in Italy” con Mattia Binotto al vertice della direzione tecnica, varato a Maranello dal presidente Sergio Marchionne, che sembra (finalmente) dare i risultati sperati. 

LA PARTENZA. L’inizio della gara, abortita al primo tentativo per lìerrato posizionamento in griglia della Renault di Nico Hulkenberg, vede scattare ottimamente Lewis Hamilton che mantiene la leadership seguito da Vettel. Alle loro spalle Valtteri Bottas difende la terza piazza, con Kimi Raikkonen costretto agli straordinari per recuperare il quarto posto soffiatogli momentaneamente da Max Verstappen. In fondo al gruppo non mancano i contatti, con l’incidente che vede coinvolti la Sauber di Marcus Ericsson e la Haas di Kevin Magnussen. L’idolo di casa Daniel Ricciardo è costretto a scendere in pista con un giro di ritardo, dopo i problemi palesati al cambio (già sostituito in precedenza) prima della gara, che costringono agli straordinari i tecnici della Red Bull. 

LA SVOLTA. Hamilton e Vettel fanno l’andatura, creando un autentico vuoto alle loro spalle. Proprio l’inglese è il primo tra i top a rientrare ai box per il cambio gomme al giro 17, montando le soft (la mescola più dura portata dalla Pirelli in Australia). Rientrato 5° alle spalle di Verstappen, l’inglese non riesce a sopravanzare l’olandesino. Secondi preziosi che Hamilton paga qualche tornata dopo, quando Vettel (giro 22) effettua la propria sosta. Al rientrato in pista la SF70-H numero 5 è davanti alla W08 del britannico: ecco la svolta che indirizza la gara verso il trionfo rosso. Da quel momento in poi Vettel diviene imprendibile per la concorrenza, con Hamilton particolarmente nervoso via radio (diverse le comunicazioni avute con il proprio ingegnere) per il comportamento delle gomme e che si ritrova a dover difendere la seconda posizione dal compagno di squadra Bottas, che con il 3° posto conquistato quest’oggi ottiene il podio alla gara di esordio in Mercedes. 

GLI ALTRI. Alle spalle della top three c’è la Ferrari di Kimi Raikkonen, autore – malgrado il giro più veloce stampato nel finale – di una gara anonima senza spunti. Il finlandese precede Verstappen. Quinto con l’unica Red Bull superstite in pista, visto il ritiro di Ricciardo che conclude nel peggiore dei modi il weekend di casa. Oltre all’australiano figurano nell’elenco dei ritirati anche Alonso, Magnussen, Stroll (all’esordio in F1), Ericsson, Palmer e Grosjean. Bene Massa che coglie il sesto posto al ritorno nella top class. Chiudono la top ten Perez, le Toro Rosso di Sainz e Kvyat e Ocon, con il francese della Force India che conquista i primi punti iridati. Merita una menzione particolare Antonio Giovinazzi, chiamato ieri dalla Sauber a sostituire Pascal Wehrlein, ancora sofferente dopo l’incidente che lo ha visto protagonista nella Race of Champions svolta a Miami lo scorso mese di gennaio. Il pilota di Martina Francese ha svolto una buona gara senza sbavature, macinando chilometri ed esperienza, che lo ha portato fino al 12° posto finale.

Il Mondiale di Formula Uno torna il 9 aprile con il Gran Premio della Cina.



venerdì, marzo 10, 2017

F1. Barcellona, giorno 8: “Flash” Raikkonen chiude i test con un crono sbalorditivo

(Raikkonen in azione sul tracciato del Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La nuova Ferrari SF70-H non smette di stupire. Dopo aver ottenuto il crono record nella giornata di ieri con Sebastian Vettel, quest’oggi la scuderia del Cavallino ha chiuso in testa l’ottava e ultima giornata di test pre-stagionali svoltisi sul tracciato catalano del Montmelò. A portare la Rossa in vetta alla classifica dei tempi ci ha pensato Kimi Raikkonen, sceso in pista al posto di Vettel. Il finlandese ha realizzato il best lap al mattino in 1’18”634 (tempo stratosferico, unico a scendere sotto l’1’19”, con cui Raikkonen ha abbassato di quasi quattro decimi la prestazione del compagno di squadra) utilizzando gomme a mescola supersoft. 

Per il campione del mondo 2007 l’unico intoppo della giornata è stato rappresentato da un problema elettrico (questa la versione ufficiale, anche se si ipotizza un guasto all’impianto frenante) verificatosi al pomeriggio che ne ha causato il bloccaggio al posteriore e il successivo testacoda. Portata ai box, i meccanici della Ferrari hanno riparato la monoposto permettendo così a Raikkonen di rientrare in pista nei minuti finali. Malgrado questo inconveniente la seconda tranche di test ha evidenziato la bontà del nuovo progetto partorito a Maranello, anche se il vero banco di prova sarà rappresentato dalla prima gara della stagionale in programma il prossimo 26 marzo in Australia.

La Red Bull ha chiuso in crescendo la seconda settimana di test, ritrovando le posizioni nobili di classifica. La scuderia anglo-austriaca ha infatti chiuso la giornata al secondo posto con Max Verstappen, anche se l’olandesino – a parità di mescola – ha accusato ben otto decimi di ritardo da Raikkonen. A completare il podio dei tempi troviamo la Toro Rosso di Carlos Sainz. 

Lo spagnolo ha dovuto fare i conti con un problemino che lo ha appiedato sul rettilineo principale. Tornato, come Raikkonen, in pista a pochi minuti dal termine delle prove è stato uno dei pochi piloti quest’oggi a sfondare il muro dei 100 giri. A condividere la palma di stacanovista di giornata sono lo stesso Sainz e Lance Stroll, grazie alle 132 tornate all’attivo. Dopo gli errori che ne hanno caratterizzato in negativo il debutto in Formula Uno nei primi test, Stroll ha disputato un’ottima seconda settimana senza commettere sbavature. 

A ridosso della Top Three ci sono le Mercedes di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton, che ancora una volta hanno badato a lavorare sulla distanza, come dimostrano gli oltre i 5000 chilometri complessivi percorsi dalle W08 Hybrid in questi test. Ennesima giornata tribolata in casa McLaren, dove gli ormai cronici problemi al motore Honda hanno costretto Fernando Alonso a ben stop ravvicinati nel corso della mattinata. Lo spagnolo è stato il pilota che ha girato meno (43 tornate come Jolyon Palmer), chiudendo all’11° posto davanti alle sole Sauber di Marcus Ericsson e Pascal Wehrlein.

Mentre i piloti erano impegnati a concludere la giornata di test del Montmelò, è giunta nel primo pomeriggio la notizia della morte dell'83enne John Surtees, unico pilota nella storia del motorsport capace di vincere il titolo iridato sia su due che su quattro ruote a cavallo tra gli anni '50 e '60. Un vero asso del volante, un’autentica leggenda.

La classifica dell'ottava e ultima giornata di test pre-stagionali (credit: LiveGP.it)

giovedì, marzo 09, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 7: Vettel mette tutti in fila con tempo record

(Vettel in azione sul tracciato del Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – Nella settima e penultima giornata di pre-stagionali, in corso di volgimento sul tracciato catalano del Montmelò, si erge in vetta alla classifica dei tempi la Ferrari di Sebastian Vettel. Il tedesco, che domani lascerà il volante della SF70-H a Kimi Raikkonen, ha realizzato il miglior tempo in 1’19”024 (crono record, abbassata di circa tre decimi la prestazione ottenuta ieri da Valtteri Bottas) utilizzando l’ultrasoft, la mescola più morbida della gamma Pirelli.

Dopo il problema idraulico riscontrato ieri mattina sulla macchina di Raikkonen, a cui ha fatto seguito l’incidente al pomeriggio, il lavoro odierno della Ferrari si è svolto senza intoppi. La scuderia del Cavallino ha lavorato in maniera ottimale sia sulla prestazione pura che sulla distanza, come dimostrano i 128 giri percorsi da Vettel che gli hanno permesso di conquistare la palma di stacanovista di giornata. 

Nonostante gli ottimi riscontri avuti dalla pista sulla Rossa, Vettel preferisce conservare un basso profilo sottolineando al tempo stesso la bontà del nuovo progetto: “La macchina va bene, anche è ancora presto per trarre delle valutazioni precise. Abbiamo fatto grandi passi avanti, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Abbiamo imparato dagli errori commessi nella passata stagione. La Mercedes resta la scuderia da battere”. 

Alle spalle del tedesco, staccata di 328 millesimi, troviamo Lewis Hamilton che nel pomeriggio ha sostituito Valtteri Bottas (8°) al volante della Mercedes W08 Hybrid. Complessivamente il duo della Stella ha effettuato 147 tornate. Completa il podio dei tempi la Force India di Esteban Ocon. Il francesino è stato, dopo Vettel, il pilota che ha girato di più (137 giri). Hanno abbattuto il muro delle 100 tornate anche Kevin Magnussen (119) e Daniel Ricciardo (128). 

Ennesima giornata da dimenticare per la McLaren. La scuderia di Woking ha dovuto fare i conti, ancora una volta, con le bizze del motore Honda che al mattino ha appiedato Stoffel Vandoorne (con 48 giri all’attivo, il belga è stato il pilota che ha girato meno) in ben due circostanze causando l’interruzione momentanea delle prove. Per la McLaren la luce in fondo al tunnel sembra sempre più distante. 

Sessione complicata anche per la Renault, in pista oggi con il solo Jolyon Palmer (10°), alle prese con problemi all’ERS che ne stanno condizionando l’affidabilità della power unit. 

Chiudono la classifica dei tempi le Williams di Felipe Massa e di Lance Stroll, ad oltre cinque secondi di distanza dalla vetta. Entrambi i piloti hanno badato esclusivamente a macinare chilometri con gomme medie, come dimostrano i 165 giri percorsi: nessun team ha girato così tanto oggi. 

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 per l’ultima giornata di test. L’inizio del Mondiale, che scatterà a Melbourne il prossimo 26 marzo, è sempre più vicino.

Classifica dei tempi settima giornata (credit: LiveGP.it)





mercoledì, marzo 08, 2017

F1. Barcellona, giorno 6: Bottas giro record, Raikkonen a muro

(Valtteri Bottas in azione al Montmelò. ANSA/EPA)
di PIERO LADISA – La sesta giornata di pre-stagionali, in corso di svolgimento sul tracciato catalano del Montmelò, si è tinta di argento Mercedes. La scuderia della Stella ha, infatti, stampato il crono più veloce della giornata grazie all’1’19”310 stabilito da Valtteri Bottas. Il finlandese ha realizzato il miglior tempo (abbassando di quattro decimi il record sul giro stabilito la scorsa settimana) utilizzando pneumatici a mescola supersoft.

Dopo il best lap ottenuto ieri, Felipe Massa si è confermato tra i “top” grazie al secondo posto ottenuto montando la gamma più morbida della Pirelli, la ultrasoft. A completare il podio dei tempi troviamo la Ferrari di Kimi Raikkonen. Per la scuderia del Cavallino quella odierna è stata una giornata tribolata, la prima in tal senso da quando è iniziata la finestra dei test. Il finlandese, che ha ottenuto la sua migliore prestazione con gomme soft, ad oltre 1” dalla vetta, ha accusato al mattino un problema all’impianto idraulico sulla sua SF70-H, che ha costretto i meccanici ad un controllo accurato che ha richiesto diverso tempo.

Nel pomeriggio invece Raikkonen è stato protagonista di un testacoda a curva 3, impattando contro il muro di pneumatici. Un incidente che ha rovinato la zona anteriore della Rossa numero 7, non permettendo al campione del mondo 2007 di completare l’intera sessione e causando la prima bandiera rossa della giornata a cui sono seguite altre due interruzioni che portano la firma di Max Verstappen e Marcus Ericsson. 

Proprio Verstappen (4°) è stato il pilota che ha percorso più giri, conquistando la palma di stacanovista di giornata con 102 giri all’attivo. Alle spalle dell’olandesino della Red Bull ci sono la Williams di Lance Stroll – il canadese, dopo gli errori mostrati la scorsa settimana, ha girato con regolarità macinando chilometri – e la Mercedes di Lewis Hamilton, che ha dato il cambio a Bottas girando al pomeriggio. 

Ennesima giornata da dimenticare per la McLaren, che ha dovuto montare una nuova power unit Honda sulla monoposto di Fernando Alonso, oggi in pista al posto di Stoffel Vandoorne. Lo spagnolo, come sempre schietto e diretto dinanzi ai microfoni, ha esternato tutta la sua frustrazione: “Abbiamo un buon telaio, il nostro unico problema è il motore. Ci mancano potenza e affidabilità”. 

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

La classifica dei tempi del day-6 (credit: LiveGP.it)




martedì, marzo 07, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 5: Felipe Massa il più veloce

(Credits: LiveGP.it)
di PIERO LADISA - Nella giornata odierna i team si sono ritrovati sul tracciato catalano del Montmelò per dare inizio alla seconda quattro giorni di test pre-stagionali. Quest’oggi ad ottenere la migliore prestazione è stata la Williams di Felipe Massa. Il brasiliano ha realizzato la migliore prestazione in 1’19”726, utilizzando gomme a mescola supersoft, a pochi millesimi (21 per l’esattezza) dal record stabilito la scorsa settimana dalla Mercedes di Valtteri Bottas. Massa, al pari di Sebastian Vettel, è stato il pilota che ha percorso più giri: ben 168. 

Alle spalle del brasiliano, a meno di due decimi, c’è la Red Bull di Daniel Ricciardo (1’19”900 ottenuto con l’ultrasoft, la mescola più tenera della banda Pirelli). Dopo una prima tranche di test in ombra, la scuderia anglo-austriaca è uscita allo scoperto, tornando nelle posizioni di vertice. A completare il podio dei tempi c’è la Ferrari di Sebastian Vettel, che ha concluso la sessione a soli 6 millesimi dalla Red Bull numero 3 di Ricciardo.

Rispetto ai piloti che l’hanno preceduto, Vettel ha centrato il proprio tempo utilizzando una gomma meno prestazionale: la soft. La SF70-H si è mostrata ancora una volta una monoposto affidabile, girando con assoluta regolarità senza palesare il benché minimo problema tecnico. Direttamente dal Salone dell’Auto di Ginevra, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha sottolineato la bontà del nuovo progetto di Maranello: “E’ un grande passo in avanti rispetto al passato. La nuova monoposto è affidabile ed ha girato più delle altre. Dobbiamo tornare ad essere imbattibili come avveniva ai tempi di Schumacher”.

Alle spalle della Ferrari di Vettel troviamo le Mercedes, con Lewis Hamilton impegnato al mattino e Valtteri Bottas invece in pista al pomeriggio. Anche la Stella ha badato a racimolare chilometri (135 i giri complessivi) e non alla prestazione assoluta. Alle spalle delle W08 Hybrid si è piazzata la Force India di Esteban Ocon. Il francese è stato, dopo Massa e Vettel, il terzo pilota impegnato in pista a sfondare il muro dei 100 giri (142).

Per Renault e McLaren quella odierna è stata una giornata alquanto tribolata. Entrambi i team infatti hanno dovuto sostituire le power unit sulle proprie monoposto (un inconveniente che per la scuderia di Woking sta diventando, purtroppo, una consuetudine con il motore Honda), perdendo diverse ore preziose di lavoro. Nico Hulkenberg, in pista con la Renault nel pomeriggio, si è reso protagonista dell’unica bandiera rossa della giornata – il tedesco ha parcheggiato la monoposto tra curva 12 e 13 – a pochi istanti dalla conclusione. 

Dopo il periodo di convalescenza, causato dai problemi al collo dovuti all’incidente verificatosi alla Race of Champions di Miami del gennaio scorso, Pascal Wehrlein ha fatto il suo personale debutto in questo 2017. Il tedesco della Sauber, sostituito nei primi test dal nostro Antonio Giovinazzi, ha chiuso 11° davanti al compagno di squadra Marcus Ericsson e alla Renault di Jolyon Palmer.

Domani si torna in pista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 per la sesta giornata di test.




giovedì, marzo 02, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 4: Raikkonen il più veloce

(Raikkonen in azione sul tracciato del Montmelò)
di PIERO LADISA – Con il quarto giorno di prove sul tracciato catalano del Montmelò è calato il sipario sulla prima sessione di test pre-stagionali. Una giornata, quella odierna, che ha visto le scuderie lavorare anche in condizioni di pista bagnata – irrigata artificialmente mediante autobotti – per testare i nuovi “gommoni” Pirelli full wet ed intermedi. 

La prima quattro giorni di test barcellonese si è chiusa nel segno della Ferrari. A portare in vetta la SF70-H è stato Kimi Raikkonen, autore del migliore del tempo a un’ora dalla conclusione delle prove. Utilizzando gomme a mescola soft, il campione del mondo 2007 – che ha chiuso in testa anche la sessione mattutina – ha fermato il cronometro su 1’20”872. Un tempo non stratosferico, rispetto all’1’19” alto segnato ieri da Bottas, ma condizionato dalla diversa tipologia d’asfalto (alternanza bagnato/asciutto) con cui si sono cimentati i piloti. 

La Ferrari chiude dunque questa prima tranche di prove con un trend positivo. La SF70-H ha infatti mostrato un’ottima costanza (oggi percorsi 91 giri, per un totale complessivo di 466 tornate in questi quattro giorni) e un buon bilanciamento, che lascia ben sperare. Chiaro, la strada da percorrere è ancora lunga, ma i segnali inducono ad un cauto ottimismo. In tal senso la seconda sessione di test darà un quadro più completo sul grado di competitività della nuova monoposto progettata a Maranello. 

Alle spalle della Ferrari di Raikkonen troviamo la Red Bull di Max Verstappen. L’olandesino, che nel primo pomeriggio si era portato in testa alla classifica, ha dovuto cedere la leadership al più esperto rivale, accusando – a parità di gomma – un ritardo di oltre otto decimi. Completa il podio dei tempi Jolyon Palmer con un’ottima Renault. 

La Mercedes quest’oggi ha girato con il solo Bottas, complice un problema elettrico che ha impedito a Lewis Hamilton di scendere in pista al mattino. Il finlandese della Stella ha girato prettamente su pista bagnata, segnando in 1’23” il proprio miglior tempo sull’asciutto che gli è valso l’ottavo posto a ben 2”5 dalla pole di giornata firmata da Raikkonen. L’unica scuderia che ha sfondato il muro dei 100 giri è stata la Haas, alimentata da motore Ferrari, che ha percorso con Romain Grosjean (4°) la bellezza di 118 tornate. Sessione fruttuosa anche per il nostro Antonio Giovinazzi che, sfruttando le ultrasoft (la mescola più morbida della Pirelli), ha portato la Sauber fino al 5° posto. Dopo un avvio di test complicato, dovuto alle bizze del motore Honda, la McLaren è riuscita a macinare chilometri (67 giri) con Stoffel Vandoorne (8°). 

Complice l’incidente occorso ieri a Lance Stroll, la Williams non ha preso parte alle prove odierne a causa dei danni riportati al telaio. Giornata da dimenticare per la Toro Rosso. La scuderia faentina ha infatti percorso un solo giro con Daniil Kvyat, complice un problema verificatosi sulla power unit Renault che ne ha condizionato l’intera sessione. 

L’appuntamento è ora per la prossima settimana, dove dal 7 al 10 marzo si svolgerà la seconda tranche di test.

La classifica della quarta giornata di test

mercoledì, marzo 01, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 3: Mercedes detta l'andatura con Bottas, ma la Ferrari è subito dietro

Valtteri Bottas in azione sulla pista catalana del Montmelò
di PIERO LADISA – Anche la terza giornata dei test pre-stagionali, in corso di svolgimento sul tracciato catalano del Montmelò, è stata caratterizzata dalla sfida tra Mercedes e Ferrari. Dopo aver concluso in testa il day 1 con Lewis Hamilton, la Stella è tornata a svettare quest’oggi nella classifica dei tempi con Valtteri Bottas. Il finlandese infatti ha realizzato la migliore prestazione odierna in 1’19”705 (nuovo record di queste nuove monoposto) utilizzando gomme ultrasoft. 

La giornata della Mercedes è stata ravvivata anche da una visita speciale. Stiamo parlando del campione del mondo in carica Nico Rosberg, giunto a Barcellona per salutare tutti quelli amici con cui ha condiviso i momenti più importanti della sua carriera. Nessun ripensamento sulla decisione di appendere il casco al chiodo: “Mi ha fatto piacere rivedere tanta gente del team – ha sottolineato il tedesco – Sto bene, mi godo questo giorno di relax”. Non è mancato un giudizio sulle attuali monoposto, figlie del nuovo regolamento tecnico: “Sono bestiali, i piloti sono emozionati anche se faranno fatica con queste macchine”.

Malgrado sia scivolata al secondo posto nella griglia dei tempi, dopo il best lap ottenuto ieri da Kimi Raikkonen, la Ferrari può ritenersi alquanto soddisfatta. In pista oggi con Sebastian Vettel, la scuderia del Cavallino ha ottenuto il 2° tempo assoluto di giornata con gomma soft, a soli due decimi da Bottas che ha sfruttato il pneumatico più tenero per ottenere la “pole”. La SF70-H sta stupendo per la costanza mostrata in pista: anche oggi la monoposto del Cavallino ha superato la tripla cifra di tornate percorse, ben 139 giri che sono valsi a Vettel la palma di stacanovista. 

L’unico intoppo è arrivato a pochi minuti dalla conclusione, quando il tedesco si è piantato sul rettifilo principale (cause ancora da valutare), costringendo i commissari alla momentanea interruzione della sessione. Non da meno in termini di chilometraggio anche la Mercedes che tra mattino (Bottas) e pomeriggio (Hamilton) ha percorso 170 tornate complessive. Anche la Sauber, in pista con Marcus Ericsson (6°), ha badato a macinare chilometri, come dimostrano i 124 giri effettuati. 

La Red Bull agguanta anche oggi il gradino più basso del podio dei tempi, accusando un ritardo dalla vetta di 1”4. In pista con Daniel Ricciardo, la RB13 ha effettuato 70 giri, rallentata da un problema agli scarichi. Dopo l’inconveniente ai sensori, verificatosi nella giornata di lunedì, il lavoro del team anglo-austriaco in questo primo scorcio di test è stato rallentato da un nuovo inconveniente. 

Anche quest’oggi Lance Stroll ha dovuto interrompere anzitempo la sessione, quando mancavano meno di due ore alla bandiera a scacchi. Il giovane canadese, in forza alla Williams, tradito forte da un set di gomme ancora freddo, ha perso il controllo della monoposto ed è andato a sbattere contro le barriere di pneumatici posizionate in curva 5 rovinando la monoposto. Nonostante questo intoppo, che ha causato la quarta bandiera rossa della giornata, il 18enne Stroll – protagonista prima della pausa pranzo di un altro errore che lo ha portato ad insabbiarsi – è riuscito comunque a percorrere 98 giri. Le precedenti tre interruzioni sono state causate da Vettel, come detto, Jolyon Palmer (4° assoluto) e Carlos Sainz. 

Rispetto alle prime due giornate la McLaren è riuscita a girare con più regolarità, percorrendo 72 giri (3 in più rispetto alle somma complessiva delle tornate effettuate lunedì e martedì) con Fernando Alonso che ha stampato il 10° tempo. 

Domani si torna in pista per il quarto e ultimo giorno della prima sessione di test. I piloti saranno impegnati in simulazioni da bagnato, con la pista che verrà irrigata artificialmente mediante autobotti. 


La classifica della terza giornata di test (credit: LiveGP.it)

martedì, febbraio 28, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 2: Raikkonen chiude al top

Kimi Raikkonen in azione sulla pista catalana del Montmelò
di PIERO LADISA – La seconda giornata di test pre-stagionali sulla pista catalana del Montmelò si tinge di rosso Ferrari. Ad ottenere infatti la migliore prestazione è stata la SF70-H numero 7 di Kimi Raikkonen. Il finlandese ha realizzato il miglior tempo in 1’20”960 utilizzando gomme soft. Anche quest’oggi la nuova monoposto progettata da Maranello ha dato riscontri positivi, non accusando alcuna noia tecnica. 

Nonostante un buon inizio, nessun esponente del Cavallino ha voluto sbilanciarsi più di tanto (il 2016 insegna in tal senso… ) sulla nuova stagione. Le prime impressioni sulla nuova macchina sono giunte dal presidente Sergio Marchionne che ha dichiarato: “Chiaramente sono contento, la nuova monoposto è più potente rispetto a quella precedente – il commento del l’amministratore delegato di FCA a margine della mostra 'Driving with the Stars', presentata presso il Museo Enzo Ferrari – Il comportamento della macchina in pista è stato in linea con le aspettative. L’ottimismo c’è, ma non possiamo dire che vinceremo di sicuro il campionato. Quest’anno non ci dobbiamo vergognare, è importante”.

Alle spalle del finlandese leader di giornata, che domani cederà il volante a Sebastian Vettel, troviamo la Mercedes di Lewis Hamilton. L’inglese e Raikkonen sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro dell’1’21”, con Hamilton che ha ottenuto il proprio crono utilizzando la mescola supersoft. Rispetto alla giornata di ieri, Hamilton ha girato al mattino, lasciando spazio a Bottas (7° assoluto) nel pomeriggio. La scuderia della Stella, che ieri ha sfoggiato un’innovativa pinna sul cofano motore con un’apertura centrale, è tornata a mostrare la “cresta” vista nel giorno della presentazione. 

Ad occupare il gradino più basso del podio dei tempi è Max Verstappen, con una Red Bull tornato in alto dopo i guai patiti ieri ma distante 1”2 dalla vetta. L’olandese ha percorso 89 passaggi, il migliore dei quali (1’22”200) con pneumatici soft. Kevin Magnussen (4°) ha conquistato anche oggi la palma di stacanovista. Il danese della Haas ha preceduto in questa speciale classifica il leader di giornata Raikkonen: 118 tornate percorse da Magnussen, 108 per il finlandese. Anche Bottas ha toccato tripla cifra (100 giri) che, sommati ai 66 del teammate Hamilton, permettono alla Mercedes di chiudere questa seconda giornata con un attivo di 166 giri effettuati. 

C’era molta attesa nei confronti di Antonio Giovinazzi, che quest’oggi ha debuttato ufficialmente su una monoposto di Formula Uno. Dopo una mattinata difficile, contraddistinta dal cambio della power unit, il pilota di Martina Franca – chiamato in Sauber per sostituire il convalescente Pascal Wehrlein – si è riscattato nel pomeriggio effettuando complessivamente 65 giri e chiudendo la sessione al 9° posto, davanti alla Renault di Jolyon Palmer.

Ennesima giornata tribolata in casa McLaren. Stoffel Vandoorne è stato rallentato da problemi al motore, costringendo i meccanici a cambiare – come capitato ieri a Fernando Alonso – la power unit. Rientrato in pista negli ultimi istanti della sessione, il belga ha segnato il suo miglior crono in 1’25"600 che gli è valso il 10° tempo.

Esordio da dimenticare per il giovane Lance Stroll. Il 18enne canadese, compagno di squadra in Williams di Felipe Massa, è stato protagonista in mattinata di un testacoda all’uscita della veloce curva 9 che ha causato la prima bandiera rossa della giornata. Nessuna conseguenza per il pilota, ma la sua sessione è terminata anzitempo per via dei danni riportati dalla monoposto che lo hanno costretto a chiudere all'ultimo posto. 

La seconda e ultima interruzione porta la “firma” di Esteban Ocon (5°), che poco prima della pausa pranzo ha parcheggiato la sua Force India all’altezza di curva 10. 


La classifica della seconda giornata di test (credit: LiveGP.it)

lunedì, febbraio 27, 2017

F1. Test Barcellona, giorno 1: Hamilton chiude in testa davanti alla Ferrari di Vettel

(ANSA/EPA)

di PIERO LADISA – Nella giornata odierna i team si sono ritrovati sul tracciato catalano del Montmelò per dare il via alla prima giornata di test invernali, che ha di fatto inaugurato la stagione 2017 di Formula Uno contraddistinta dal nuovo regolamento tecnico. Ad ottenere la migliore prestazione è stato Lewis Hamilton in 1’21”765 su gomme soft. Crono inferiore di qualche decimo rispetto alla pole 2016, conquistata dallo stesso Hamilton. Un dato questo che certifica l’assoluta competitività delle nuove monoposto.

Sulla Mercedes W08 dell’inglese, sceso in pista nel pomeriggio al posto di Valtteri Bottas (6° assoluto, con 79 giri all’attivo), ha destato particolare curiosità e attenzione la pinna (tratto distintivo di queste vetture) posizionata sul cofano motore che presentava un’apertura centrale. Una soluzione assolutamente innovativa (farà scuola?), finalizzata molto probabilmente dell’aria calda. 

Staccata di soli 113 millesimi dalla Mercedes dell’inglese troviamo la Ferrari SF70-H di Sebastian Vettel. Il tedesco, che ha concluso al comando la sessione mattutina e che domani cederà il volante della Rossa a Kimi Raikkonen, ha percorso la bellezza di 128 giri senza particolari problemi – il più veloce dei quali con pneumatici medium, mescola più dura rispetto alla morbida con cui Hamilton ha “strappato” il best lap – aggiudicandosi la palma di stacanovista odierno. 

Ad occupare il gradino più basso del podio dei tempi è la Williams del rientrante Felipe Massa. Alle spalle del brasiliano c’è la Haas di Kevin Magnussen, all’esordio ufficiale con la scuderia americana dopo l’anno di militanza in Renault. Poco prima della pausa pranza, il danese è stato protagonista di un incidente all’altezza della curva 10 dove ha rovinato l’alettone anteriore della propria monoposto.

Per Daniel Ricciardo il 2017 si è aperto in salita. L’australiano della Red Bull – scuderia candidata dalla critica ad essere la rivale numero uno della Mercedes in questa stagione – ha patito un problema ai sensori e alla batteria che di fatto lo ha messo fuorigioco per tutta la mattinata e che ha causato l’unica bandiera rossa odierna, con la RB13 riportata ai box dal carro attrezzi. Al pomeriggio Ricciardo ha girato con una certa regolarità (50 giri) ottenendo il 5° tempo. 

Non meno tribolata la giornata della McLaren e di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha infatti effettuato un solo giro questa mattina, prima di alzare bandiera bianca causa problema al sistema dell’olio. Dopo un lavoro intenso dei meccanici, che hanno dovuto sostituire la power unti sulla MCL32 numero 14, Alonso, preceduto nella classifica finale da Perez, Sainz e Hulkenberg, è entrato in pista solo nelle ultime ore della sessione marcando il 10° tempo.

Chiude la classifica dei tempi la Sauber di Marcus Ericsson. C’è grande attesa per il debutto del nostro Antonio Giovinazzi (terzo pilota Ferrari), chiamato dal team svizzero a sostituire in questa prima quattro giorni di test il convalescente Pascal Wehrlein. 

Domani si replica dalle 9:00 alle 18:00.

La classifica finale della prima giornata (credit: LiveGP.it)

venerdì, febbraio 24, 2017

F1, presentata la nuova Ferrari SF70-H


di PIERO LADISA - Nella mattinata odierna la Ferrari ha presentato la monoposto con cui disputerà il Mondiale 2017 di Formula Uno. Il nome scelto per la nuova creatura progettata dal team del Cavallino è SF70-H, dove il settanta sta ad indicare gli anni passati dalla fondazione della Scuderia avvenuta nel 1947.

Figlia del nuovo regolamento tecnico, che prevede aumento del carico aerodinamico e aderenza meccanica, la SF70-H presenta - in continuità con la vettura del 2016 - il naso con una protuberanza centrale ed anche la novità della pinna sul cofano motore. Rivisto anche l’alloggiamento delle sospensioni, che mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno.

Sulla nuova monoposto trova nuovamente spazio dal punto di vista cromatico il bianco, proprio sulla pinna dove figura nella parte superiore anche il tricolore della bandiera italiana. Il bianco inoltre è presente anche su alettoni e zona dei deviatori di flusso. Per il terzo anno consecutivo figura, tra gli sponsor presenti sulla carrozzeria, la scritta Alfa Romeo con annesso Quadrifoglio. 

La monoposto, scesa in pista sul tracciato di “casa” di Fiorano per percorrere i primi chilometri di vita, è stata testata questa mattina da Kimi Raikkonen mentre il collaudo di Sebastian Vettel è atteso nel pomeriggio. Terminato lo svezzamento della SF70-H, l’attenzione si sposterà sulla pista di Barcellona dove dalla giornata di lunedì prenderà il via la prima sessione di test pre-stagionali.

Dopo un 2016 da dimenticare, chiuso senza vittorie all’attivo, l’auspicio è che la SF70-H possa tornare a recitare un ruolo da protagonista. Non sarà facile spodestare dal trono iridato la Mercedes, che domina consecutivamente la scena del Circus da tre stagioni. Senza dimenticare la Red Bull che ha chiuso in crescendo il 2016 e che può contare su un genio dell’aerodinamica come Adrian Newey.

domenica, gennaio 29, 2017

SERIE A. Juve ospite del Sassuolo

(ANSA)
di PIERO LADISA – Dopo la vittoria contro il Milan in Tim Cup, che ha spianato la strada IN semifinale dove affronterà il Napoli, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni sul campionato. Ad attendere i campioni d’Italia in carica c’è la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo, in uno stadio (il Mapei Stadium, ndr) dove Max Allegri non ha ancora vinto da quando siede sulla panchina bianconera: «Ho pareggiato un anno e perso quello successivo, è ora di vincere – ha ricordato il tecnico toscano nella conferenza stampa della vigilia – Paradossalmente, le partite precedenti erano più facili: con la Lazio dovevamo rifarci dopo Firenze, con il Milan c’era una semifinale in ballo e poi con i rossoneri avevamo perso due volte in due occasioni. Ora ci attende una importante a livello di gioco, per continuare a capire come ci troviamo con questo sistema, e poi a livello di approccio alla partita».

QUI SASSUOLO. Di Francesco dovrebbe affidare le chiavi dell’attacco neroverde al tridente visto nell’ultima gara col Pescara: Matri punta centrale, con Berardi e Politano sugli esterni. Defrel, obiettivo di mercato della Roma, non partirà titolare. Coperta corta in difesa, dove Lirola è out e Cannavaro dovrebbe accomodarsi in panchina. 

QUI JUVE. Per la terza partita consecutiva Allegri si affiderà 4-3-2-1, il modulo ultra offensivo che nelle due precedenti uscite ha fruttato altrettante vittorie. La linea difensiva a quattro dinanzi a Buffon – ieri il portiere bianconero ha compiuto 39 anni – sarà formata da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. In mediana spazio al duo composto da Pjanic e Khedira. Marchisio, recuperato, difficilmente scenderà in campo. Alle spalle dell’unica punta Higuain agirà il terzetto composto da Dybala, Mandzukic e Cuadrado.


PROBABILI FORMAZIONI SASSUOLO-JUVENTUS 

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Antei, Letschert, Acerbi, Peluso, Pellegrini, Aquilani, Mazzitelli, Berardi, Matri, Politano
A disposizione: Pegolo, Pomini, Gazzola, Cannavaro, Terranova, Dell'Orco, Sensi, Duncan, Ragusa, Defrel, Iemmello, Ricci
Allenatore: Di Francesco
Squalificati: -
Indisponibili: Magnanelli, Missiroli, Biondini, Lirola, Adjapong

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain
A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Barzagli, D. Alves, Mattiello, Asamoah, Sturaro, Rincon, Marchisio, Hernanes, Pjaca
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Benatia, Lemina

domenica, gennaio 22, 2017

SERIE A. La Juve ospita la Lazio. Allegri stoppa le critiche: "Vincere non è mai facile"

(ANSA)
di PIERO LADISA - Archiviata la trasferta nefasta di Firenze, la Juventus è chiamata a una pronta risposta. I bianconeri, impegnati nel lunch match odierno contro la Lazio, non possono più permettersi altri scivoloni per non rischiare di compromettere la leadership in campionato. In momenti così delicati ciò che conta è l’equilibrio, come ha sottolineato Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia. 

STOP ALLE CRITICHE. Nonostante la Juve sia in corsa su tutti i fronti, le critiche non hanno risparmiato l’intera squadra, società e allenatore. Su questo punto Allegri – che oggi taglierà lo storico traguardo delle 300 panchine in Serie A – ha voluto esternare il proprio punto di vista: «Vincere non è mai facile, è un qualcosa di straordinario che richiede anche sofferenza. In questo non siamo diversi dagli altri. Siamo in corsa per campionato, Coppa Italia e Champions. Da qui in avanti dovremo essere bravi a gestire le varie situazioni che si presenteranno». Parlando della Lazio, il tecnico bianconero ha fatto i complimenti alla squadra di Simone Inzaghi: «Per noi sarà un match difficile, loro giocano molto bene. Il merito va senza dubbio al loro tecnico. Noi però siamo pronti e vogliamo i tre punti». Allegri ha inoltre dedicato un pensiero alla situazioni difficile che sta vivendo in Abruzzo: «E' una regione cui sono molto legato. I soccorritori fortunatamente stanno facendo un ottimo lavoro, sono vicino a tutte quelle persone che stanno vivendo da vicino questo tragico momento». 

QUI JUVE. Accantonato il 3-5-2, i bianconeri tornano a giocare con la difesa a quattro. La linea difensiva davanti a Buffon sarà costituta da Bonucci e Chiellini centrali con Lichtsteiner e Asamoah rispettivamente a destra e a sinistra. Torna nell’elenco dei convocati Dani Alves, dopo la frattura del malleolo di fine novembre. Il brasiliano partirà dalla panchina. Out Marchisio e Sturaro, a centrocampo giocheranno Khedira, Hernanes e Rincon. In attacco Pjanic agirà alle spalle del duo argentino formato da Dybala e Mandzukic. 

QUI LAZIO. Inzaghi dovrà fare a meno di Lulic (squalificato), Basta (infortunato) e Keita (impegnato in Coppa d'Africa). Malgrado una piccola contusione accusata nei giorni scorsi, Immobile sarà dalla partita. Con lui a comporre lo scacchiere offensivo ci saranno Felipe Anderson e uno tra Lombardi e Luis Alberto, con quest'ultimo favorito per scendere in campo dal 1'. 


PROBABILI FORMAZIONI 

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Khedira, Hernanes, Rincon; Pjanic, Dybala; Higuain
A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Dani Alves, Cuadrado, Barzagli, Mandzukic, Pjaca
Allenatore: Allegri
Squalificati: Alex Sandro (1), Sturaro (1)
Indisponibili: Benatia, Lemina, Mattiello, Marchisio

Lazio (4-3-3): Marchetti; Patric, De Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Lombardi, Immobile, Felipe Anderson
A disposizione: Strakosha, Vargic, Lukaku, Bastos, Hoedt, Murgia, Leitner, Kishna, Luis Alberto, Djordjevic
Allenatore: S. Inzaghi
Squalificati: Lulic (1) 
Indisponibili: Keita, Basta

lunedì, gennaio 16, 2017

F1. Mercedes: è Bottas il sostituto di Rosberg

(Valtteri Bottas è il pilota scelto dalla Mercedes per il dopo Rosberg. ANSA)
La notizia circolava già da giorni, ma solo oggi è arrivata l'ufficialità: Valtteri Bottas è un nuovo pilota Mercedes. La scuderia della Stella ha scelto dunque il finlandese per sostituire Nico Rosberg, ritiratosi clamorosamente dopo il titolo iridato conquistato ad Abu Dhabi nel novembre scorso. Bottas farà coppia con Lewis Hamilton.

La giornata odierna è stata ricca di novità quel per che concerne il mercato piloti. In Williams, al posto di Bottas, è tornato Felipe Massa che aveva annunciato l'addio alla classe regina del motorsport solo qualche mese fa. Il brasiliano affiancherà il giovane Lance Stroll.

In Sauber invece, al posto di Felipe Nasr, è approdato Pascal Wehrlein. Il tedesco, di proprietà della Mercedes, ha disputato l'ultima stagione al volante della Manor.





domenica, gennaio 15, 2017

SERIA A. La Juve fa visita alla Fiorentina

(Contro la Fiorentina Allegri si affiderà al tandem Dybala-Higuain. ANSA)

di PIERO LADISA - Archiviato positivamente l’ottavo di Tim Cup con l’Atalanta, non senza patemi d’animo, la Juventus torna a dirottare le proprie attenzioni sul campionato, arrivato al giro di boa della stagione. Ad attendere questa sera i campioni d’Italia in carica ci sarà la Fiorentina, in una sfida per storia e tradizione per nulla banale. 

L’importanza del match è tangibile, come dichiarato da Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia. Per il tecnico toscano infatti la gara del Franchi rappresenta un test importante in ottica tricolore: «Per noi questa partita apre un ciclo molto importante, perché se riuscissimo a mantenere un buon vantaggio in classifica potrebbe essere molto utile per il campionato. Sarà un match complicato, perché per la Fiorentina questa è da sempre la partita dell'anno e spero che possa essere una bella serata di sport».

QUI VIOLA. Paulo Sousa pare intenzionato ad utilizzare il 4-2-3-1. A comporre il pacchetto arretrato davanti a Tatarusanu saranno Tomovic, Rodriguez, Astori ed Olivera. Badelj e Borja Valero comporranno la linea mediana. Per quel che concerne il fronte offensivo, alle spalle di Kalinic agiranno Chiesa, Ilicic e Bernardeschi. 

QUI JUVE. Allegri pare intenzionato a rispolverare il 3-5-2. In difesa si rivedrà Bonucci, dopo il guaio muscolare che lo ha costretto ai box per circa un mezzo e mezzo, che dovrebbe formare con Barzagli e Chiellini la classica linea difensiva a tre. Anche se la condizione fisica di quest’ultimo – colpito da attacco febbrile – sarà monitorata con attenzione fino all'ultimo. Squalificato Lichtsteiner, e con Dani Alves ancora out, sulla fascia destra toccherà all’ex Cuadrado mentre a sinistra tornerà Alex Sandro. A centrocampo giocheranno Khedira, Marchisio e Sturaro. In attacco spazio al tandem argentino Dybala-Higuain.


PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-JUVE 

Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori, Olivera; Badelj, Borja Valero; Tello, Ilicic, Bernardeschi; Kalinic. 

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro, Alex Sandro; Dybala, Higuain. 

domenica, dicembre 11, 2016

SERIE A. Juve all'esame Toro, Allegri: "Sfida dura, servirà massima concentrazione per batterli"

(Allegri vuole una Juve tosta contro il Toro. ANSA)

di PIERO LADISA
– Conclusa positivamente la fase a gironi della Champions League (primo posto conquistato nel girone H, con relativo “status” di testa di serie nel sorteggio per l’accoppiamento degli ottavi che si svolgerà domani a Nyon), ora la Juventus può dirottare le proprie attenzioni esclusivamente agli impegni nazionali fino a metà febbraio. Il primo di questi, in campionato, vedrà i campioni d’Italia far visita al Torino per il 192° derby della Mole. 

UNA JUVE TOSTA. La squadra allenata da Sinisa Mihajlovic è senza dubbio, insieme all’Atalanta, la squadra rivelazione della stagione. Per avere la meglio sui granata servirà una Juve caparbia e con un livello di concentrazione massimo, come ha dichiarato Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia: «Loro sono una squadra difficile da affrontare, e non solo perché è un derby. Hanno un tasso tecnico molto elevato e sono meno fisici rispetto ad altri anni, inoltre i loro tre attaccanti stanno facendo bene. Noi dovremo essere tosti, vincendo i duelli aerei e i contrasti. Stiamo bene e siamo pronti per questa partita».

QUI TORO. Eccezion fatta per Molinaro e Obi, Mihajlovic ha tutta la rosa a disposizione che gli permetterà di schierare l’11 tipo. Zappacosta, Rossettini, Castan e Barreca presidieranno la porta difesa da Hart. In mediana il trio composto da Benassi, Valdifiori e Baselli. Per quel che concerne il fronte offesivo, Belotti sarà la prima punta con Iago Falque e Ljajic sugli esterni.

QUI JUVE. Allegri sembra intenzionato a schierare la squadra con il 4-3-3. Davanti a Buffon spazio dunque a Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro. In cabina di regia ci sarà Marchisio, con Khedira e Sturaro nel ruolo di mezzali che completeranno il centrocampo. In attacco il tridente formato da Manduzkic, Higuain e Cuadrado. Dybala partirà nuovamente dalla panchina, subentrando a gara in corso.


PROBABILI FORMAZIONI TORINO-JUVE 

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic.
A disposizione: Padelli, Cucchietti, Moretti, Ajeti, Bovo, De Silvestri, Lukic, Vives, Acquah, Gustafson, Martinez, Boyé, Maxi Lopez. 
Allenatore: Mihajlovic
Squalificati: -
Indisponibili: Molinaro, Obi

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Mandzukic, Higuain, Cuadrado. 
A disposizione: Neto, Audero, Benatia, Evra, Pjanic, Lemina, Hernanes, Asamoah, Dybala. 
Allenatore: Allegri
Squalificati: -
Indisponibili: Mandragora, Barzagli, Pjaca, Bonucci, Dani Alves

mercoledì, dicembre 07, 2016

CHAMPIONS. La Juve ospita la Dinamo Zagabria. Allegri: “Conta solo vincere”

(Allegri vuole chiudere il girone di Champions in testa e con la prima vittoria casalinga in stagione. ANSA)
di PIERO LADISA – Ritrovata la via maestra con annessa vittoria (sabato battuta 3-0 l’Atalanta allo Stadium, ndr), la Juventus torna a focalizzare la propria attenzione sulla Champions League con la sfida in programma questa sera con la Dinamo Zagabria. Un match, l’ultimo del girone H, dalla duplice importanza per i bianconeri che in caso di vittoria conquisterebbero matematicamente la leadership del gruppo, ottenendo così anche la prima vittoria stagionale nella competizione continentale.

CONTA VINCERE. Per Max Allegri non ci esistono mezze misure: contro i croati la Juve deve conquistare il massimo della posta in palio. «Abbiamo detto che volevamo arrivare primi a tutti i costi e così dovrà essere. Quest’anno abbiamo vinto sempre fuori e mai in casa, vorrà dire che lo faremo in questa occasione. Contro la Dinamo vogliamo vincere. Per riuscirci dovremo essere aggressivi fin dall’inizio, dato che i nostri avversari giocheranno chiusi e segnare non sarà semplice».

QUI JUVE. Allegri non ha ancora sciolto i dubbi sul sistema tattico da adottare contro la Dinamo. In caso di 3-5-2 la linea difensiva sarebbe costituita da Benatia, Rugani ed Evra davanti a Buffon, con Chiellini in panchina. In caso di difesa a quattro troverebbe spazio a destra Sturaro. A centrocampo invece dentro Lemina, Marchisio e Pjanic. Le uniche due certezze riguardano il fronte offensivo, con Higuain e Mandzukic che partiranno dal 1’. Sempre per quel che concerne l’attacco c’è una novità importante: Dybala è stato convocato e giocherà uno scampolo di partita.


PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Rugani, Evra; Sturaro, Lemina, Marchisio, Pjanic, Cuadrado; Mandzukic, Higuain. Allenatore: Allegri.

DINAMO ZAGABRIA (4-5-1): Livakovic; Stojanovic, Sigali, Benkovic, Pivaric; Soudani, Pavicic, Knezevic, Gojak, Coric; Junior Fernandes. Allenatore: Petev.

sabato, dicembre 03, 2016

SERIE A. La Juve ospita la rivelazione Atalanta

(ANSA)
di PIERO LADISA - Archiviata e metabolizzata la sconfitta cocente col Genoa, la Juventus è chiamata a dare un pronta risposta nel match di questa sera che la opporrà all’Atalanta. Una sfida non certo agevole per i bianconeri, visto che la formazione nerazzurra allenata da Gian Piero Gasperini è l’autentica rivelazione della stagione in virtù dei 28 punti conquistati in 14 giornate che gli valgono attualmente il quarto posto in classifica in coabitazione con Lazio e Napoli.

CARICA MAX. Un avversario dunque la prendere con le pinze, anche se Max Allegri vuole conquistare la massima posta in palio: «In una stagione ci sono dei passaggi a vuoto, domenica abbiamo commesso molti errori ma l'importante è continuare a migliorare e non farsi trasportare in maniera troppo negativa dagli errori. A Genova non è stata una bella partita, ma questo non vuol dire che la squadra abbia problemi e difficoltà. Contro l’Atalanta dobbiamo assolutamente vincere».

QUI JUVE. Con le contemporanee assenze di Bonucci, Barzagli e Dani Alves, le scelte in difesa sono obbligate. Il modulo scelto da Allegri è il 3-5-2 con Rugani, Benatia e Chiellini davanti a Buffon. A centrocampo torna Marchisio. Il Principino agirà in cabina di regia, con Khedira e Pjanic ai lati. Sulla fascia destra ci sarà Lichtsteiner, con Evra a sinistra. Dybala è ancora ai box. Il peso dell’attacco bianconero sarà affidato dunque al duo Higuain-Mandzukic. 

QUI ATALANTA. Con Berisha out (problemi al menisco), Gasperini metterà tra i pali Sportiello. Dopo il turno di squalifica, in difesa potrebbe rivedersi Toloi al quale farà spazio uno tra Masiello e Zukanovic. Alle spalle della coppia d’attacco formata da Petagna e Gomez agirà Kurtic. Indisponibili Konko, Paloschi e Pinilla.


PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Buffon; Rugani, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner; Khedira, Marchisio, Pjanic, Evra; Higuain, Mandzukic. Allenatore: Allegri

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Masiello, Caldara, Zukanovic; Conti, Kessie, Migliaccio, Spinazzola; Kurtic; Petagna, Gomez. Allenatore: Gasperini 






venerdì, dicembre 02, 2016

F1, Rosberg annuncia il ritiro: "Vincendo il titolo ho coronato un sogno"

 (Nico Rosberg ha deciso di appendere il casco al chiodo. ANSA/EPA)
Clamoroso ma vero. A meno di una settimana dalla conquista del titolo di campione del mondo, il primo in carriera, Nico Rosberg ha annunciato il ritiro dalla Formula Uno nel corso del Gala della FIA svoltosi a Vienna.

Ad ufficializzare l'uscita si scena dalla classe regina del motorsport è stato lo stesso pilota tedesco, che come capita spesso in questi casi ha condiviso la sua decisione attraverso i canali social.

"Quando 25 anni fa ho iniziato a correre, il mio sogno è sempre stato quello di diventare campione del mondo - ha detto Rosberg nella nota -  Ho dovuto fare molti sacrifici, ma nonostante il duro lavoro sono riuscito a centrare questo traguardo. E' stata decisione difficile, ma il team mi ha capito".

Rosberg chiude la sua avventura in Formula Uno con un bilancio di 23 vittorie, 30 pole e il fresco titolo iridato ottenuto domenica scorsa al termine del Gran Premio di Abu Dhabi.