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sabato, luglio 22, 2017

Ferrovia Barletta-Spinazzola, Mennea: "E’ una battaglia per il territorio"

BARI - Il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, risponde al sindaco di Spinazzola, Michele Patruno, che in una lettera – indirizzata a lui e al governatore Michele Emiliano – lamentava il mancato coinvolgimento suo e degli altri primi cittadini della Bat, nelle decisioni per i lavori di potenziamento della tratta ferroviaria Barletta- Spinazzola. L’incontro tra dirigenti regionali e vertici di Rfi si è tenuto qualche giorno fa con la partecipazione del consigliere Mennea.

“Io sto conducendo da anni questa battaglia per evitare che la tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola fosse dismessa e abbandonata. Il rilancio di questa tratta, con un investimento di 26 milioni di euro, deve essere accolto con favore e non con grande stupore. Mi dispiace soltanto che chi si stupisce, come il sindaco di Spinazzola, non abbia avuto cura di leggere gli atti propedeutici al piano di investimenti e, in particolare, il piano territoriale di coordinamento provinciale della Barletta-Andria-Trani. E’ un atto disponibile per tutti i cittadini sul sito della Provincia Bat e al suo interno contiene tutti i punti da me elencati: elettrificazione della tratta, innovazione tecnologica con l’introduzione del nuovo Lrt (light rail transit), con l’obiettivo di intensificare i servizi turistici anche durante i giorni festivi e il trasporto di rifiuti da riciclo. E’ contemplata anche la realizzazione della nuova fermata all’ospedale Dimiccoli di Barletta. Mi meraviglia che il sindaco di Spinazzola, anche in qualità di consigliere provinciale, non conosca questo atto propedeutico alla realizzazione l’investimento, approvato sia dal Consiglio provinciale che dalla Giunta regionale. Comunque rimango a disposizione per qualsiasi confronto e chiarimento, ma soprattutto sia chiaro che nessuno vuole fare nulla all’insaputa del sindaco di Spinazzola e dei cittadini. Il mio atteggiamento è, come sempre, trasparente e volto solo a favorire gli interessi del territorio”.

mercoledì, luglio 19, 2017

Fs: risultati polo Mercitalia in linea con piano industriale '17-'26

BARI - In relazione a quanto comunicato ieri dall’organizzazione sindacale Uiltrasporti, FS Italiane precisa che il Piano industriale 2017-2026 del Gruppo rappresenta una roadmap ben definita per raggiungere gli ambiziosi obiettivi previsti.

Con la costituzione, a gennaio 2017, del Polo Mercitalia, in particolare, è stato realizzato un nuovo modello di business che prevede lo sviluppo di soluzioni integrate di trasporto merci e logistica e che cerca di intercettare le esigenze dei clienti, fornendo soluzioni complete di trasporto.

I risultati conseguiti finora sono chiari, a dispetto di quanto affermato dall’organizzazione sindacale: nel 2017 il Polo Mercitalia sta raggiungendo gli obiettivi indicati dal Piano, mentre la società Mercitalia Rail - guidata da un CdA composto da soli 3 membri, tutti interni al Gruppo FS - sta anche iniziando a generare flussi di cassa positivi, dopo anni di crisi. Risultati che testimoniano l’adeguatezza del management, impegnato nel garantire un ambizioso turnaround che conta sul supporto concreto di circa 5mila lavoratori che giocano un ruolo primario nel raggiungerlo. Senza dimenticare che il Polo Mercitalia sta assumendo nuovo personale operativo e sta procedendo ad acquisizioni, come ad esempio recentemente Serfer, che consentiranno di rafforzare il posizionamento nel mercato.

Il Piano industriale del settore merci e logistica prevede per i prossimi dieci anni investimenti pari a 1,5 miliardi di euro. Nei primi sette mesi di attività il Polo Mercitalia ha già avviato l’iter per l’acquisto di oltre 100 nuove locomotive, con effetti positivi sull’età media della flotta, e 250 nuovi carri per il trasporto di prodotti siderurgici e di semirimorchi mega, per un investimento complessivo di circa 400 milioni di euro. Inoltre, saranno rottamati quasi 10mila carri obsoleti, con risparmi manutentivi e di gestione del parco.

Per quanto riguarda Trenitalia, ricordiamo ancora una volta che la quotazione di una sua parte rappresenta un mezzo, non un fine, per lanciare nuovi investimenti e sviluppare il business. Non è chiaro, quindi, su quali basi e sillogismi la Uiltrasporti lanci un allarme sull’aumento dei prezzi dei biglietti, visto il contesto competitivo e concorrenziale nel quale opera la lunga percorrenza, o sul ridimensionamento del Servizio Universale, che viene regolato da un apposito Contratto di Servizio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Gruppo FS Italiane resta aperto al dialogo con i suoi stakeholder ma allo stesso tempo ribadisce con forza l’impegno di tutte le società del Gruppo per portare avanti tutte le azioni necessarie a perseguire gli obiettivi del Piano industriale 2017-2026.

martedì, luglio 18, 2017

Ferrovie dello Stato, Uil: basta con il poltronificio

ROMA - “Il Piano industriale ricco di contenuti e di investimenti comunicato al Paese e al Sindacato da FSI, da qualche mese è usato, purtroppo, anche come alibi per effettuare operazioni di dubbia utilità per l’economia aziendale e scorrette sul piano delle relazioni sindacali”. Questo è quanto denuncia il Segretario nazionale Mobilità della Uiltrasporti, Nicola Settimo, riguardo ad alcune iniziative intraprese dal Gruppo FS.

“L’ex Divisione Cargo di Trenitalia, confluita poi nella sub holding del Polo logistico, ora è diventata Mercitalia Rail, cioè un’ennesima società di capitale con tanto di Consiglio di Amministrazione ed un management continuamente contestato, che la Uiltrasporti ritiene non sufficientemente adeguato rispetto all’attuale situazione, in quanto non riesce a risolvere i problemi gestionali e organizzativi che stanno penalizzando l’andamento aziendale.

“Ma ora è all’orizzonte un’ulteriore scomposizione di Trenitalia – avverte il Segretario Nazionale della Uiltrasporti.
“Il neo raggruppamento di Frecce, AV ed Intercity sotto un’unica direzione è utile per una razionale gestione organizzativa ed economica di tutto il settore di lunga percorrenza, a condizione che resti una divisione operativa all’interno di Trenitalia, insieme a quella del trasporto regionale.

“La Uiltrasporti è fortemente contraria alla creazione di un’altra ennesima società, ancor di più se propedeutica alla quotazione in Borsa, perché la privatizzazione produrrà solo effetti negativi tanto sul piano delle convenienze economico-patrimoniali di FSI e del suo attuale azionista pubblico unico (MEF), quanto su quello sociale, a causa di tariffe più alte per i viaggiatori e per il conseguente ridimensionamento dei treni che saranno considerati non profittevoli”.

giovedì, luglio 13, 2017

Autotrasportatori Ilva, la tregua è condizionata

di NICOLA ZUCCARO - Autotrasportatori-Ilva, decisione rinviata. Per ora - come si apprende da Anita Puglia - la sospensione del servizio non ci sarà. Si attende infatti il via libera all'emendamento che conferma il diritto di prededucibilità dei crediti. E' quanto deciso dalle associazioni di categoria Anita, Unatras e Fisi, riunitesi nei giorni scorsi a Milano.

L'incontro è avvenuto per esaminare la situazione che si è determinata, dopo che il Tribunale di Milano ha deciso di non riconoscere la prededucibilità dei vecchi crediti vantati dalle imprese stesse. Quest'ultima era stata invece riconosciuta dal Governo a gennaio 2015.

"Quest'inversione di rotta - affermano gli imprenditori - mette a repentaglio l'operatività delle nostre aziende, che, stanti così le cose, non potranno recuperare le somme sulle quali legittimamente contavano ".

Già prima di questo tegolone, le aziende di trasporto dell'indotto ILVA di Taranto erano in una situazione di gravissima precarietà. Quanto evidenziato da Natale Mariella introduce una preoccupazione. Per il Presidente di ANITA Puglia, senza una auspicata soluzione, il fallimento sarà giuridico e morale, con l'eventualità di intravedere una strada a senso unico e diretta verso il baratro.

mercoledì, luglio 12, 2017

Sud Est, "I pugliesi meritano un sistema trasportistico moderno e sicuro"

BARI - Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini. "Lavori immediati e messa in sicurezza dei convogli e dei mezzi sui quali viaggiano i nostri figli. Basta treni da terzo mondo, strumentazioni fatiscenti che non garantiscono il diritto alla mobilità. E’ quanto ho chiesto lunedì a Bari - dichiara Perrini - durante un incontro nel quale si è discusso delle problematiche che riguardano le Ferrovie del Sud Est. Qualche segnale positivo è arrivato, mi è stato infatti garantito che sono in cantiere progetti di ammodernamento delle linee e che sono già partiti gli appalti per le forniture dei nuovi mezzi. E’ chiaro che le parole non bastano, ma è evidente che dopo i tanti solleciti che ho fatto nei mesi scorsi, interrogazioni e interlocuzioni personali, qualcosa cominci a muoversi".

"Nell’incontro di lunedì - prosegue Perrini - è stata affrontata con largo anticipo rispetto all’inizio dell’anno scolastico la questione dei disservizi che riguardano il sistema trasportistico pugliese, inefficienze che puntualmente si amplificano nel mese di settembre per studenti e pendolari. Ho visto personalmente lo scorso anno, il caos che si è venuto a creare nelle tratte che collegano Statte-Crispiano-Martina Franca. Una fotografia che non voglio più vedere. Ecco perché non è più accettabile che vengano utilizzati mezzi obsoleti e vecchi. Il parco macchine deve essere urgentemente rinnovato; le Ferrovie del Sud Est, nonostante l’amministrazione controllata e le difficoltà economiche e finanziarie dovute alle passate gestioni, non possono esimersi da un’operazione di ammodernamento strutturale e di gestione. E per farlo ha bisogno dialogare con i Comuni pugliesi, che meritano un sistema efficace ed evoluto".

"Scrivo oggi di trasporto a distanza di un anno dalla strage tra le stazioni di Andria e Corato che provocò qui in Puglia 23 morti e 50 feriti. Un incidente ferroviario che ci ha mostrato tutta la fragilità della struttura trasportistica regionale su ruote e su binario, e che ci ha aperto gli occhi sull’urgenza di migliorare gli standard sulla sicurezza", conclude Perrini.

giovedì, luglio 06, 2017

Roma, sciopero del trasporto pubblico: disagi nella capitale

di ILEANA CIRULLI - Oggi, giovedì 6 luglio, Roma e il Lazio saranno interessati dallo sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore, indetto da Usb, Faisa-Confail e Sul-Ct. Alle 8.30 sono scattate le ultime corse di metro A, B, C e delle ferrovie e il servizio sarà garantito nella sola fascia di garanzia tra le 17 e le 20. La protesta nazionale è legata alla tutela del diritto allo sciopero e al cosiddetto emendamento “Covello” approvato dalla commissione Bilancio della Camera il 27 maggio scorso.

L'Unione sindacale di base spiega che vi è l'obiettivo di "difendere il diritto dell'esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei servizi pubblici locali e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure e liquidazioni e un esubero di personale di oltre 300.000 lavoratori".

I disagi annessi alla mancata circolazione di bus, tram e metro interessano varie zone della città, segnalate sul sito di Luceverde con code e rallentamenti; dalla Tangenziale Est all'Ostiense, dalla Flaminia a diversi tratti del Lungotevere, da via Marconi a via Gregorio VII, fino alla Cristoforo Colombo completamente paralizzata - anche a causa dei lavori -, con ripercussioni sulla Pontina fino a Tor de Cenci.

Al momento sono chiuse le tre linee della metropolitana e la ferrovia Roma-Lido. Forti rallentamenti per la ferrovie Roma-Viterbo, nel tratto urbano, e Termini-Centocelle. Pochi sono i bus in circolazione, mentre a Termini vi sono lunghe file per i taxi.

mercoledì, luglio 05, 2017

Aeroporti: giugno positivo, Salento +4,8%. Bene anche Bari

BARI – Nello scorso mese di giugno il traffico passeggeri sull’aeroporto del Salento di Brindisi ha registrato un incremento del 4,85%, passando dai 231.706 passeggeri di giugno 2016 ai 242.937 del mese scorso. Di questi 232.564 sono stati i passeggeri di linea (+4,5%) e 10.080 (+12,9%) quelli riferiti a voli charter.

L’ulteriore dettaglio del traffico di linea evidenzia che i passeggeri di linea nazionale sono stati 173.399 (+0,5%) e 59.165 quelli di linea internazionale, pari al +18,7% rispetto ai 49.853 passeggeri dello stesso mese dello scorso anno. Il buon risultato di giugno consente di migliorare il dato relativo al 1° semestre del 2017  che si attesta a 1.042.422 passeggeri, in flessione dell’1,8% (era al -4,9% nello scorso mese di febbraio) rispetto  a 1.061.942 passeggeri del 1° semestre 2016.

Segno positivo anche per l’aeroporto Karol Wojtyla di Bari che nel mese di giugno 2017 ha registrato un totale di 436.453 passeggeri, in crescita del +9,8% rispetto alle  397.513 unità dello stesso mese del 2016. In crescita del +19,3% i passeggeri di linea internazionale (165.731 a giugno 2017 contro i 138.925 dello scorso anno) e del 2,9% quelli di linea nazionale, passati dai 251.733 del 2016 ai 259.107 di quest’anno. Il consuntivo del 1° semestre dell’aeroporto di Bari si attesta a 2.129.961 passeggeri, il +7,5% rispetto all’analogo periodo 2016. Il totale del traffico di linea è stato di 2.094.222 passeggeri (+7,2%), dei quali 1.370.400 (+2,3%) di linea nazionale e 723.822 (+17,8%) di linea internazionale.

Il dato aggregato dei due aeroporti riferito ai primi sei mesi del 2017 si attesta a 3.172.383 passeggeri (+4,2%), dei quali 2.204.490 (+0,3%) su voli di linea nazionale e 918.776 (+14,4%) su quelli di linea internazionale. Buon andamento anche per il traffico charter, i cui passeggeri sono passati dai 37.799 del 1° semestre 2016 ai 45.818 (+21,2%) del 2017. Sempre a livello di rete (Bari e Brindisi), nello scorso mese il traffico passeggeri è cresciuto dell’8% (629.219 passeggeri a giugno 2016 contro i 679.390 di giugno scorso) con percentuali che si sono attestate al +1,9% per la linea nazionale, al + 19,1% per la linea internazionale e al + 38,4% per il charter.

martedì, luglio 04, 2017

Trasporti: Decaro all'apertura della nuova stazione Cecilia sulla tratta metropolitana Bari - San Paolo

BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha effettuato un sopralluogo presso la nuova stazione “Cecilia” sulla linea Bari-San Paolo in occasione dell'inaugurazione del nuovo tratto del percorso della metropolitana leggera gestita dalla Ferrotramviaria.

“Era il 5 dicembre 2006 ed ero assessore ai Trasporti della città di Bari quando fu firmato l’accordo tra Comune, Regione e Ferrotramviaria per prolungare il tratto ferroviario di circa cinque chilometri e avviare i lavori di realizzazione della stazione Cecilia, la quinta nuova fermata della linea metropolitana che collega il centro cittadino con il quartiere San Paolo. Con questa nuova fermata offriamo un servizio importante ai residenti del quartiere Cecilia, a cavallo tra il San Paolo e il Comune di Modugno. Nelle ultime settimane la Regione Puglia ha perfezionato l’iter delle autorizzazioni e ha finanziato la messa in esercizio della linea, cosicché da questa mattina sono partite le corse dal quartiere Cecilia per il centro cittadino e viceversa, che rappresentano un'opportunità per tanti cittadini dell’area metropolitana. Questo è un altro tassello fondamentale sul fronte della mobilità pubblica che garantisce un collegamento efficiente con un quartiere periferico di Bari e con un Comune dell'area metropolitana. Un collegamento molto simile si sta realizzando con le FAL per la linea Bari - Bitritto.

lunedì, luglio 03, 2017

Aeroporti: Vueling festeggia a Bari il suo 250.000° passeggero in partenza

BARI – Vueling raggiunge un importante traguardo trasportando il suo 250.000° passeggero presso l’Aeroporto di Bari ed ha voluto festeggiare questa giornata insieme ai suoi passeggeri, regalando al fortunato n°250.000 due biglietti omaggio per viaggiare nuovamente con la compagnia aerea.

Vueling ha iniziato ad operare dall’aeroporto di Bari nell’estate 2013 e quattro anni dopo, per l’estate 2017, la compagnia aerea offre il collegamento con Barcellona El Prat, principale hub internazionale di Vueling,  con più di 33.000 posti disponibili e fino a 5 frequenze settimanali.

Inoltre, proprio grazie al collegamento con l’aeroporto di Barcellona El Prat i passeggeri in partenza da Bari potranno usufruire all’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione, che permette ai passeggeri di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare comodamente i bagagli all’arrivo. Con questo servizio, i passeggeri in partenza da Bari potranno raggiungere via Barcellona mete come Ibiza, Siviglia, le Isole Canarie, Malaga e molte altre, grazie ad un’offerta di più di 135 destinazioni servite dalla compagnia in tutta Europa, Africa e Medio Oriente.
 
“Siamo molto felici di aver raggiunto quest’importante traguardo” ha affermato Alexander D’Orsogna, Country Manager per l’Italia di Vueling “Vueling opera dall’aeroporto pugliese da più di 4 anni, continuando a trasportare i passeggeri in partenza da Bari verso destinazioni ideali per trascorrere le vacanze estive.”

“La giornata costituisce un bel segnale per i nostri aeroporti - ha dichiarato Marco Franchini, Direttore Generale di Aeroporti di Puglia - non solo per il risultato raggiunto, ma anche quale ideale punto di partenza per sviluppare, in accordo con il vettore, nuove iniziative che favoriscano l’ulteriore crescita del traffico”.

Per ulteriori informazioni sugli orari dei voli e sulle tariffe consultare il sito www.vueling.com. I biglietti sono acquistabili attraverso tutti i canali di vendita della compagnia (www.vueling.com, smartphone, app Vueling e agenzie di viaggio).

domenica, luglio 02, 2017

FSE, lavori sulla rete ferroviaria. "Non giustificata la soppressione di tutti i treni sulla Maglie - Otranto"

LECCE - “Sulla linea ferroviaria  Maglie - Otranto non si stanno eseguendo lavori di manutenzione di una portata tale da giustificare la soppressione di tutti i treni. Il sospetto è che per recuperare i debiti contratti dalla passata gestione si stia tagliando sui servizi”. Lo dichiara il consigliere del M5S Antonio Trevisi, che presenterà un’interrogazione indirizzata all’assessore Giannini sui lavori di manutenzione e potenziamento iniziati lo scorso 26 giugno su tutta la rete delle Ferrovie Sud Est, provocando un drastico taglio dei treni in circolazione che saranno sostituiti dagli autobus.

“Oltre a penalizzare - continua Trevisi - l’utenza pugliese si stanno provocando importanti danni al turismo. In questi giorni sono, infatti, tanti i turisti che arrivano sulle nostre spiagge, costretti ad attendere ore sotto il sole l’arrivo di uno degli autobus sostitutivi. Sul fronte interno si ha, inoltre, tutta l'impressione che il  nuovo management  di FSE non tenga conto delle richieste dei lavoratori, ormai stanchi di prestare servizio su treni insicuri e fatiscenti, e assolutamente non adeguati con le esigenze del territorio. Basti pensare - continua -  che nelle ore di punta sulla linea Lecce - Gallipoli i viaggiatori sono stipati sulle littorine come bestiame su un carro, e sottoposti a temperature da cottura a fuoco lento, quando basterebbe spostare un ATR da Bari a Lecce per farli viaggiare comodamente. Mi chiedo: è giusto che un territorio, considerato uno tra i più belli al mondo, tratti i suoi visitatori in questo modo?”.

Per aumentare il numero di treni, FSE a settembre del 2016 ha noleggiato  quattro automotrici  FIAT da Trenitalia, in modo da formare due convogli aggiuntivi in servizio sulle linee salentine. “Si tratta di automotrici che dovevano essere demolite e smaltite da Trenitalia - incalza Trevisi - che invece ha trovato il modo di lucrarci su noleggiandole a buon prezzo. Questo dimostra la considerazione che si ha nei confronti degli utenti salentini trattati a livello nazionale da ultima ruota del carro. Tutto ciò rappresenta una vera presa in giro perché Ferrovie dello Stato acquisendo FSE aveva il compito di rilanciare il servizio nel Salento, invece è chiaro che a Lecce si stia puntando sul trasporto su gomma, mentre solo nel barese si voglia rilanciare la ferrovia. Il sospetto - conclude - è che si  stiano creando rami secchi per aver poi la scusa per tagliarli definitivamente, quando invece un servizio ferroviario nel Salento efficiente e adeguato ridurrebbe notevolmente traffico ed inquinamento nonché il pericolo incidenti stradali che sono in crescita proprio a causa del fatto che il trasporto su gomma è sovrautilizzato in quanto è ormai l’unico rimasto possibile nel tacco d'Italia”.

mercoledì, giugno 28, 2017

Treni, M5S: "I problemi non riguardano solo le Sud Est"

BARI - Linee ferroviarie abbandonate a loro stesse, tempi di percorrenza troppo lunghi e treni fatiscenti. I consiglieri del M5S Antonio Trevisi e Grazia Di Bari tornano a denunciare i problemi del trasporto ferroviario regionale che “non riguardano solo i treni delle Ferrovie Sud Est”. “C’è ancora molto da fare - dichiara Trevisi -  nel trasporto regionale pugliese gestito da Trenitalia.

Sui treni regionali ci arrivano segnalazioni di continui problemi sugli impianti  di condizionamento. Un esempio per tutti quanto è successo domenica, quando alcuni viaggiatori hanno fotografato sul regionale 22301 per Lecce un impianto non funzionante che perdeva acqua facendo letteralmente la doccia ai passeggeri.”

“I tempi di percorrenza sono in alcuni casi troppo lunghi e i ritardi sono ancora troppo frequenti. Ad esempio il regionale 12497 ci mette oltre un’ora e mezza per arrivare da Monopoli a Lecce, almeno un quarto d’ora in più di tutti gli altri regionali. Il motivo di una percorrenza così lunga? Quel treno nella tratta da S. Vito dei Normanni a Brindisi impiega venti minuti per  percorrere meno di dieci chilometri senza fermate intermedie. Ciò avviene perché deve fermarsi  per lasciarsi superare da un convoglio Freccia Bianca che viaggia in direzione Lecce. E parliamo - continua - di un treno che parte da Bari alle 14, orario di punta per i pendolari. L’unica cosa da fare per i passeggeri che vogliano accelerare i tempi per arrivare a Lecce è  scendere a Fasano e dotarsi di un biglietto Freccia Bianca, pagando circa dieci euro in più. Una spesa che non può permettersi chi quella tratta la deve percorrere tutti i giorni.  È chiaro che Trenitalia voglia  tutelare i propri interessi che sono focalizzati sul traffico commerciale delle Frecce, ma anche per quelle ci sono forti disparità tra il Mezzogiorno e il Nord Italia. Sulla tratta adriatica, infatti, le Frecce  sono poche e con un numero limitato di posti con tariffe scontate, al contrario di quanto avviene per i collegamenti tra  Roma a Bologna. Si potrebbe di certo - incalza Trevisi- rivedere gli orari di alcune frecce per evitare troppo soste ai treni regionali anche perché i treni nazionali da o per Lecce andrebbero di certo distribuiti in maniera più razionale mentre adesso sono concentrati solo su alcune fasce orarie.”

“Il prossimo 12 luglio ricorre il primo anniversario della tragedia ferroviaria tra Andria e Corato  - dichiara Di Bari - e il problema sicurezza su tutte le linee ferroviarie pugliesi, è ancora lungi dall'essere risolto. Oltre alle evidenti problematiche ricordate dal collega Trevisi sulle tratte principali, ci sono linee cosiddette "secondarie", ad esempio alla Barletta - Canosa - Minervino - Spinazzola, praticamente abbandonate a se stesse senza tenere in alcun conto l'isolamento di cui ormai sono vittime quelle popolazioni. Da un anno continuiamo a denunciare i disagi dei pendolari pugliesi e chiediamo al governo regionale venire in aula a riferire sullo stato di tutte le linee ferroviarie regionali. Per tutta risposta abbiamo ricevuto la promessa di un consiglio monotematico sui trasporti, di cui ancora non si ha notizia. La domanda che rivolgiamo all’assessore Giannini è sempre la stessa: “Quanti anni dovranno ancora passare per poter viaggiare in modo dignitoso sui treni pugliesi?”.

Treno no stop Roma-Bari: Decaro in stazione per l'arrivo del primo treno fast

BARI - Questa sera, alle ore 22.35, il sindaco Antonio Decaro sarà alla stazione di Bari Centrale per accogliere il primo treno che collega Bari e Roma senza fermate intermedie. Il treno arriverà al piazzale Ovest, sottopasso giallo.

Come annunciato da Trenitalia, a partire da oggi, 28 giugno, è attivo il nuovo servizio ferroviario che prevede due corse fast Frecciargento (Bari - Roma e ritorno) che collegano le due città in poco più di 3 ore e mezza. Si tratta di un collegamento in più rispetto alle tre coppie di Frecciargento attive sulla stessa tratta.

Ad oggi il nuovo treno sta riscuotendo un buon riscontro tra gli utenti: nei primi quattro giorni di attivazione del servizio - la prenotazione del viaggio è stata attivata sul sito di Trenitalia lo scorso 24 giugno - sono stati venduti centinaia di titoli di viaggio, a valere sui prossimi giorni, sintomo di un trend di risposta molto positivo da parte degli utenti.

“Chi va a Roma non perde la poltrona, anzi, può sceglierne una tra 432 - commenta il sindaco Decaro -. Da oggi, infatti, ci saranno circa 430 posti in più e più veloci per chi da Bari deve raggiungere Roma e viceversa. I dati relativi ai biglietti acquistati non sono una sorpresa per noi: la necessità di avere maggiori e più efficienti collegamenti è un elemento fondamentale per la crescita sociale ed economica di un territorio. Bari, alla pari di tante altre città del Mezzogiorno d’Italia, ha diritto di avere le stesse opportunità infrastrutturali di cui beneficiano altre realtà del nostro Paese. Il servizio che parte stasera è un primo passo importante”.

lunedì, giugno 26, 2017

Trenitalia, Frecciargento Foggia-Roma: dal 4 settembre al via nuovo collegamento

ROMA - Partirà il prossimo 4 settembre un nuovo collegamento giornaliero Frecciargento di Trenitalia tra Foggia e Roma. Le due corse faranno fermate intermedie a Benevento e a Caserta impiegando il mattino 2 ore e 42 minuti da Foggia a Roma e il pomeriggio 2 ore e 50  minuti da Roma a Foggia. Lo rende noto Trenitalia.

Dal capoluogo dauno la partenza è prevista alle 5.00 con arrivo a Roma Termini alle 7.42.  Da Roma Termini la corsa pomeridiana partirà alle 16.55 con arrivo a Foggia alle 19.45.

Il nuovo collegamento, realizzato interamente a rischio d’impresa da parte di Trenitalia, verrà realizzato estendendo le due attuali corse tra Roma e Benevento, introdotte lo scorso 11 giugno con l’attivazione del nuovo orario.

I nuovi servizi saranno inseriti nei sistemi di consultazione e vendita di Trenitalia nelle prossime settimane, conclude la nota.

giovedì, giugno 22, 2017

"Il treno diretto Bari-Roma una vittoria? No, una sconfitta per la Puglia"

BARI - Nota del presidente del gruppo regionale di Alternativa Popolare, Giannicola De Leonardis. “Quando il sindaco di Bari - e presidente nazionale dell’Anci - Antonio Decaro - dichiara De Leonardis - ha sollecitato mesi fa i vertici di Trenitalia per l’implementazione di un collegamento diretto tra il capoluogo di regione e Roma, al mattino presto, sono stato il primo a permettermi di ricordargli che l’esigenza di raggiungere la Capitale in orari comodi - per impegni di varia natura - era sentita anche da Foggia e dal considerevole bacino d’utenza della provincia; e che Foggia era - e dovrebbe essere - ancora da considerarsi una città della Puglia, peraltro non con un aeroporto operativo e con voli diretti quotidiani da e per Roma. Considerazioni elementari ma che non hanno prodotto alcun risultato, né indotto nessuna delle parti interessate e direttamente protagoniste di questa vicenda a un ripensamento".

"Il ruolo di semplice consigliere regionale, purtroppo, - prosegue - non mi permette ulteriori iniziative: ma credo ugualmente di esprimere e rappresentare lo stato d’animo di una intera collettività, meritevole di una considerazione che non riesce a ottenere dalle istituzioni, nel considerare questo nuovo collegamento non una vittoria ma una sconfitta. Una sconfitta della politica, dell’imprenditoria e di una classe dirigente che hanno mostrato ancora una volta una colpevole miopia nel bypassare un territorio considerato un peso e non una risorsa e ancora una volta ignorato, salvo poi ovviamente attirare riflettori e passerelle in base a convenienze ed interessi estemporanei. Una sconfitta che suscita e lascia una profonda amarezza, e allarga quel solco di diffidenza e distacco che sarebbe stato invece opportuno e doveroso ricucire e chiudere, nell’interesse dei cittadini, quelli relegati a un eterno limbo e costretti a subire sulla propria pelle decisioni dalle quali vengono sistematicamente scavalcati e traditi”, conclude De Leonardis.

mercoledì, giugno 21, 2017

Treni, Frecciargento Bari-Roma: dal 28 giugno al via nuovo collegamento superveloce

BARI - Partirà il prossimo 28 giugno un nuovo collegamento giornaliero Frecciargento di Trenitalia tra  Bari e Roma. Lo rende noto Trenitalia.

Il treno non farà fermate intermedie e unirà il capoluogo di regione alla Capitale in poco più di 3 ore e mezzo.

Dal 28 giugno la prima corsa da Roma Termini, con partenza alle 18.55 e arrivo a Bari alle 22.35. La partenza della prima corsa da Bari è prevista, invece, il 29 giugno alle 6.24 con arrivo a Roma Termini alle 9.58.

I biglietti saranno acquistabili su tutti i canali di vendita di Trenitalia da giovedì 22 giugno.

GATTA: “FOGGIANI RESTANO A TERRA MA DECARO ED EMILIANO PERDONO TRENO BUONA POLITICA" - “Dieci minuti che per il sindaco Decaro saranno un’eternità e per i quali condanna un intero territorio a non salire sul nuovo diretto per Roma. È proprio il caso di dire che Foggia, grazie ad una politica sempre baricentrica, perde il treno e resta a terra”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. 

“E’ confermata, ahinoi, - aggiunge - la notizia del nuovo diretto Bari-Roma senza fermate intermedie. La sosta a Foggia avrebbe comportato un arrivo con dieci minuti di ritardo, ma il beneficio per tutta la Capitanata avrebbe meritato un sacrificio quasi inesistente per i passeggeri baresi. A questo punto, ho l’obbligo di porgere delle domande al presidente della Giunta regionale Emiliano: che ne pensa? Dieci minuti valgono l’esclusione di una delle comunità più popolose della Puglia da un treno? Cosa intende fare adesso? I soliti retorici proclami o azioni concrete? E se si in quest'ultimo caso, quali, per rimediare all'ennesima e grave ingiustizia? Siamo veramente senza parole - conclude Gatta - perché se Politica significa mediazione tra varie esigenze, stavolta possiamo confermare che il centrosinistra abbia smesso di fare politica e assecondi solo i bisogni dei territori regionali di appartenenza dei suoi esponenti più di spicco. Hanno ‘perso il treno’ della buona politica che avrebbe richiesto, come biglietto, un risultato per tutta la Puglia”.

venerdì, giugno 16, 2017

Sciopero dei trasporti: in Puglia fermi voli Alitalia VIDEO

di ANTONIO GAZZILLO - Venerdì 16 giugno è stato indetto uno sciopero generale della mobilità per tutta la giornata, da parte di alcuni sindacati autonomi per rivendicare il diritto di sciopero e protestare contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore.

La protesta riguarda tutti i mezzi anche a livello locale: per quanto concerne i treni, il servizio ferroviario sarà sospeso dalle 21 del 15 giugno alle 21 del 16 da parte di alcune aziende come Trenitalia, fatta eccezione per le “Frecce”, Ntv e Trenord.

Alitalia, invece, sciopererà per quattro ore, dalle 10 alle 14, mentre il personale navigante e di terra delle altre compagnie aeree in Italia per 14 ore, dalle 10 a mezzanotte. Saranno regolarmente eseguiti i voli nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Ci saranno scioperi anche nei servizi di trasporto urbano di autobus, metro e tram soprattutto nelle città di Roma e Milano.

PUGLIA: STOP A VOLI ALITALIA - Disagi lievi solo per i voli in Puglia a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto pubblico.

Tutti regolari i collegamenti di Trenitalia, Alitalia ha invece annullato tre voli in arrivo a Bari da Milano-Linate, uno da Roma e uno da Tirana. Per le partenze da Bari sono annullati due voli per Linate, uno per Roma e uno per Tirana. Per quanto riguarda l'aeroporto di Brindisi, invece, cancellati due voli da e per Roma e uno da e per Milano-Linate. I bus dell'Amtab a Bari circolano regolarmente.

Oggi trasporti in sciopero: in Puglia fermi voli Alitalia

di ANTONIO GAZZILLO - Venerdì 16 giugno è stato indetto uno sciopero generale della mobilità per tutta la giornata, da parte di alcuni sindacati autonomi per rivendicare il diritto di sciopero e protestare contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore.

La protesta riguarda tutti i mezzi anche a livello locale: per quanto concerne i treni, il servizio ferroviario sarà sospeso dalle 21 del 15 giugno alle 21 del 16 da parte di alcune aziende come Trenitalia, fatta eccezione per le “Frecce”, Ntv e Trenord.

Alitalia, invece, sciopererà per quattro ore, dalle 10 alle 14, mentre il personale navigante e di terra delle altre compagnie aeree in Italia per 14 ore, dalle 10 a mezzanotte. Saranno regolarmente eseguiti i voli nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Ci saranno scioperi anche nei servizi di trasporto urbano di autobus, metro e tram soprattutto nelle città di Roma e Milano.

PUGLIA: FERMI VOLI ALITALIA - Disagi lievi solo per i voli in Puglia a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto pubblico. Tutti regolari i collegamenti di Trenitalia, Alitalia ha invece annullato tre voli in arrivo a Bari da Milano-Linate, uno da Roma e uno da Tirana.

Per le partenze da Bari sono annullati due voli per Linate, uno per Roma e uno per Tirana. Per quanto riguarda l'aeroporto di Brindisi, invece, cancellati due voli da e per Roma e uno da e per Milano-Linate. I bus dell'Amtab a Bari circolano regolarmente.

giovedì, giugno 15, 2017

Treni, Foggia-Roma fantasma: "La situazione è grave ma non è seria"

BARI - Nota del presidente del Gruppo consiliare ‘Alternativa Popolare’, Giannicola De Leonardis. “La situazione è grave, ma non è seria”. Ci perdoni - dichiara De Leonardis - Ennio Flaiano per l’utilizzo della sua metafora (riferita alla politica), ma è perfetta per sintetizzare, senza bisogno di aggiungere altro, quanto sta accadendo in Puglia e in particolare a Foggia. Ricordiamo alcuni passaggi: il sindaco di Bari Antonio Decaro chiede di inserire nell’orario estivo di Trenitalia un collegamento ferroviario diretto dal capoluogo di regione alla capitale, il mattino presto. Il sottoscritto, le istituzioni locali, le organizzazioni di categoria e il territorio si permettono di far notare che esisterebbero anche la stazione e la provincia di Foggia, ampiamente penalizzate sul piano infrastrutturale dalla perdurante chiusura dell’aeroporto ‘Gino Lisa’.
Dopo il clamore iniziale, viene ventilata l’ipotesi di un collegamento diretto tra Foggia e Roma, con partenza intorno alle sei del mattino, che verrebbe incontro all’esigenza di molti – non automuniti - di raggiungere la capitale in un orario accettabile per impegni di studio, lavoro e di varia natura, senza l’obbligo di pernottare la sera precedente o di viaggiare di notte con autobus. Si arriva così alla presentazione del nuovo orario, e del nuovo collegamento non solo non c’è traccia, ma al danno si aggiunge la beffa: all’orario ipotizzato parte da Foggia un treno, senza alcun passeggero a bordo, diretto a Benevento per poi ripartire direzione Roma, stavolta (come ovvio) con i fortunati cui viene riconosciuta la possibilità di salire.
Impossibile, a rigor di logica, capire le ragioni di questo vero e proprio accanimento verso un territorio. Un compito che spetta all’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini, cui chiediamo un intervento immediato e un incontro con i manager aziendali, magari gli stessi che una settimana fa nel corso di un’audizione in Commissione Trasporti decantavano la crescita della qualità, dell’offerta e del gradimento dell’utenza per i servizi offerti da RFI. Rifugiarsi nel silenzio, un assordante silenzio, è l’ultima delle risposte da dare adesso a una comunità stordita da continui schiaffi, stanca, delusa, mortificata ma non ancora rassegnata”, conclude De Leonardis.

mercoledì, giugno 14, 2017

Incidente treni, "si lavori per mettere in sicurezza la rete ferroviaria e garantire i cittadini"

BARI - Quella che poteva trasformarsi in una nuova tragedia si è conclusa fortunatamente "solo" con qualche ferito e tanta paura. Ma questo non basta a placare la rabbia.

Quanto successo poche ore fa alle porte di Lecce rende manifesta, in maniera dirompente, l'importanza del tema della sicurezza ferroviaria. Spiace dover constatare come, nonostante più volte sia stata denunciata la superficialità con la quale da tempo viene gestita l'azienda di trasporto ferroviario in Puglia e nonostante le ingenti risorse investite da Governo e Regione, poco o niente si sia fatto per stanziare adeguati investimenti utili a invertire la rotta di una storia fatta di mezzi vecchi e obsoleti, binari unici e non sicuri.

E così lo stato di abbandono dei trasporti torna oggi a manifestarsi in maniera prepotente con questo incidente che solo grazie a un miracolo non ha causato morti, ma ha messo e continua a mettere a repentaglio la vita di quei pendolari che ogni giorno scelgono di muoversi con il treno.

A un anno di distanza abbiamo ancora davanti agli occhi le immagini della strage ferroviaria lungo la tratta Andria-Corato eppure crediamo che dopo quell'incidente sarebbe stato lecito lavorare di più, con più determinazione, per dotare le ferrovie pugliesi di strumenti idonei a garantire la sicurezza dei cittadini.

E così oggi, in questo momento di dolore, nell'esprimere la vicinanza ai viaggiatori e ai lavoratori che si trovavano sui convoglio coinvolto nell'incidente, riteniamo doveroso invitare le classi dirigenti ad ogni livello istituzionale e i vertici di FSE ad interrogarsi su quanto fatto fino ad ora e sulle risposte concrete da dare alle continue e costanti richieste di intervento che vengono dai cittadini e dalla politica. Forse troppo spesso si dimentica che la mobilità è si un diritto di ogni cittadino, ma garantire a questi ultimi una mobilità sicura è il dovere di ogni istituzione. Lo dichiara in una nota Ernesto Abaterusso, Presidente Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP Regione Puglia.

martedì, giugno 13, 2017

Incidente Sud Est, attivati servizi sostitutivi con autobus

LECCE - Per garantire la mobilità dei passeggeri fra Lecce e Zollino le Ferrovie del Sud Est hanno già attivato servizi sostitutivi con autobus. Lo rende noto Trenitalia.

La linea ferroviaria è infatti interrotta dalle 17.30 circa per l’urto fra due treni avvenuto in località Galugnano. Dai primi accertamenti risulta che uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso. Il treno stava viaggiando a bassa velocità.

Al momento risultano lievemente feriti 15 viaggiatori e il macchinista del treno. Tutti i viaggiatori a bordo del treno sono stati portati a destinazione con autobus.

La rete ferroviaria e i servizi di trasporto di Ferrovie del Sud Est sono stati integrati nel Gruppo FS Italiane a fine 2016, dopo il trasferimento dell’ex ferrovia concessa.

Il nuovo management di Ferrovie del Sud Est, nominato da FS Italiane, ha immediatamente attivato un piano di interventi per l’adeguamento tecnologico e infrastrutturale dell’intera rete ex concessa e dei treni. Piano che prevede l’installazione dei più moderni sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario e di distanziamento in sicurezza dei treni.

I primi lavori sono stati avviati già lo scorso anno e si concluderanno entro il 2017, investimento complessivo 19 milioni di euro. La seconda parte degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico partiranno, come programmato, nelle prossime settimane e saranno conclusi entro il 2018 (Bari e Taranto) e il 2019 (Salento), con un investimento pari a 53 milioni di euro. Entrambi gli interventi sono finanziati dalla Regione Puglia.

Sulla rete FSE dai primi mesi del 2017, quando è stata inserita sotto il controllo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) i treni, in attesa dei miglioramenti tecnologici, viaggiano a una velocità massima di 50 km/h. Al termine degli interventi, binari e treni saranno attrezzati con il sistema di sicurezza “SCMT”*, come previsto dalla normativa, e i treni potranno ritornare a viaggiare alla velocità prevista dal tracciato ferroviario.