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sabato, luglio 22, 2017

Un murales sul Cara: l'idea delle studentesse Usa in stage a Brindisi


BRINDISI - Sono ufficialmente iniziati i lavori perla realizzazione di un murales nel Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo a Restinco, sulla base di un’idea originale delle studentesse americane di Spring Hill College in stage a Brindisi in partnership con la Cooperativa Auxilium. La parete, situata all’ingresso del centro, misura circa 4 metri di altezza per 8 metri di lunghezza. Raffigurerà i pensieri e le emozioni degli ospiti del centro elaborati nei momenti di art therapy svoltisi nei laboratori del centro.

“Svolgere attività pittoriche è una delle modalità che adottiamo qui al Cara di Restinco per andare oltre alle differenze personali, culturali e religiose”, spiegano gli operatori. “Il ‘fare cose’ insieme aiuta ad abbandonare gli individualismi, crea armonia e rinforza il senso di appartenenza alla comunità”.

“Gli ospiti si sono dimostrati estremamente ricettivi all’espressione artistica”, ha commentato una delle studentesse che partecipano al progetto. “Vedere gli ospiti concentrati a disegnare ciò che amavano, la loro idea di comunità, i loro sogni, condividere immagini della loro casa e della loro famiglia, è un ricordo che porterò con me per sempre”.

Il murales si svolge all’interno del progetto Humans of Brindisi, organizzato in partnership con la cooperativa Auxilium. Scopo del progetto è mettere in contatto la popolazione migrante che si trova a Brindisi e la comunità ospitante. L’esperienza dei laboratori (incluse le foto del murales), le testimonianze dei migranti, di esperti e volontari, e della cittadinanza ospitante verranno presentati in una mostra aperta al pubblico.

L’appuntamento è per giovedì 27 luglio 2017 presso l’ex Convento di Santa Chiara, dalle ore 18.30 alle ore 21.

È prevista la partecipazione del Commissario Dr. Santi Giuffrè, della prefettura, del Servizio Beni Monumentali del Comune di Brindisi, della Cooperativa Auxilium, di Caritas, della Cooperativa Thalassia e di tutti gli altri soggetti coinvolti.

venerdì, luglio 21, 2017

"Ogni anno 4 anni Puglia consuma suolo pari a estensione città di Bari"


BARI – Il suolo consumato ad oggi in Puglia si attesta tra l’8 e il 9% del suo territorio. Il dato nazionale medio è tra il 7-8%. Mediamente, nell’ultimo decennio, ogni anno, 1700 ettari circa del territorio pugliese si trasformano in infrastrutture, industrie, nuove abitazioni. Ciò significa che la Puglia ogni 4 anni consuma un suolo pari alla estensione di una città come Bari.

Per la prima volta una regione italiana, la Puglia, ha prodotto, grazie agli studi condotti presso il Politecnico di Bari, un rapporto regionale dedicato al suo territorio e al consumo di suolo. Tale studio, di rilevanza nazionale, ha suscitato vivo interesse in occasione della manifestazione di Milano, “Sol Day 2017”, tenutasi nei giorni scorsi, presso il Politecnico lombardo.

Nell’occasione sono stati presentati il rapporto 2017 sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, il rapporto del Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo e il rapporto sulla Puglia curato dal Politecnico di Bari.

L’edizione 2017 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, ha fornito il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, grazie alla cartografia aggiornata del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio svolto anche utilizzando le migliori informazioni che le nuove tecnologie sono in grado di offrire.

“Nella nostra regione – dice il prof. Carmelo Maria Torre, docente del Politecnico di Bari e coordinatore della ricerca presentata in anteprima nazionale a Milano - le cause del consumo di suolo sono fondamentalmente dovute a tre elementi di pressione diversa: l'infrastrutturazione, l'espansione residenziale, soprattutto dispersa, il fotovoltaico. Il consumo di suolo è comunque rallentato nel tempo, in linea con il dato nazionale, anche se il suolo consumato in Puglia (8,5% del totale) è leggermente al di sopra della media nazionale (7,5% del totale)”.

Lo studio sul consumo di suolo ha suddiviso la Puglia in 11 contesti territoriali, da nord a sud: sub appenino Dauno, Gargano, Tavoliere, Valle dell’Ofanto, Terra di Bari, Alta Murgia, Area vasta Tarantina, Valle d’Itria e Costa degli ulivi monumentali, Area vasta di Brindisi, Piana salentina, Serre salentine.

Ogni contesto, e a volte anche i singoli comuni, mostrano loro specifiche peculiarità. In generale un maggior consumo di suolo si registra sulle aree costiere e nel contesto territoriale delle principali città. Contemporaneamente si assiste all'abbandono di edifici nei centri minori della daunia e al consumo di suolo dovuto alle innumerevoli case per vacanza disseminate lungo la costa pugliese, dove, nel caso del comune di Porto Cesareo (Lecce), le seconde case rappresentano ben l’85% del costruito!

Dal secondo dopoguerra all’inizio del XXI secolo in Puglia la crescita per dispersione (caratterizzata cioè dalla comparsa di nuovi nuclei edificati) avrebbe interessato tre quarti del territorio regionale (più che in qualsiasi altra regione), rappresentando peraltro l’unica forma di crescita urbana – ad eccezione di una minima espansione dei nuclei esistenti e a fronte dell’assenza di fenomeni di saldatura, laddove nel resto della regione non si sarebbe registrato alcun cambiamento. Ciò ha costituito forme di urbanizzazione marcatamente dispersa. In ciò, sono riconoscibili almeno due sistemi territoriali in cui il fenomeno è più evidente: una vasta area fra la Puglia centrale e il Salento, che comprende l’intera Valle d’Itria e la parte della piana costiera fra Bari e Brindisi più prossima al capoluogo regionale e la fascia centro-occidentale del Salento.

Lo studio del Politecnico di Bari presenta la prima descrizione sistematica condotta nel territorio regionale sulle trasformazioni e sulle cause, le necessità e le criticità che hanno generato perdita o degrado dei suoli agricoli o naturali a cavallo tra il primo e il secondo decennio del nuovo millennio.

“Il Rapporto sul Consumo di suolo in Puglia, nato dalla collaborazione del Politecnico di Bari con Il CRCS (il Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo costituito dal Politecnico di Milano, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica-INU e da Legambiente) – dice il Rettore del Poliba, Eugenio Di Sciascio - è un esempio dell’attenzione del nostro ateneo ai temi innovativi ed emergenti oltre che della sensibilità rivolta ai temi della valutazione della sostenibilità ambientale dei processi di sviluppo urbano. Nel contempo, questo studio è anche frutto della capacità di cooperazione e della convergenza verso temi di interesse comune di istituzioni che a vario titolo sono state coinvolte nelle attività di elaborazione – insieme al Politecnico di Bari: la Regione Puglia, InnovaPuglia, il Politecnico di Milano ed enti di Ricerca e di alta cultura quali sono INU e ISPRA”.

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo “MITO”, coordinato per il Politecnico di Bari dal prof. Carmelo Maria Torre, con il supporto del ricercatore Alessandro Bonifazi. Il Rapporto sul consumo di suolo in Puglia del Politecnico di Bari è nato nell'ambito di un Progetto di Potenziamento finanziato con 1.250.000 euro dai fondi europei del Piano di Adesione e Coesione, per il rafforzamento delle strutture di ricerca. Il Progetto ha portato alla costituzione del MITO-Lab, un laboratorio dedicato al rilascio di Open data, e il Rapporto sul consumo di Suolo è il primo importante prodotto di ricerca del Laboratorio.

Il Laboratorio MITO-Lab del Poliba è uno dei laboratori della rete MITO-labs, che prevede analoghe strutture dedicate all’analisi territoriale (MITO è l’acronimo di Multimedia Information for Territorial Objects) in quattro università della Campania (Federico II, Suor Orsola Benincasa, Università Vanvitelli e Università di Salerno), nell’Università di Palermo, e nella sede Siciliana di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), per una spesa totale di 10 milioni di Euro. Dopo Milano, lo studio completo sarà illustrato a Bari nel prossimo settembre.

giovedì, luglio 20, 2017

Fondi Ue: 69.000 euro in borse di studio per un'avventura in Nuova Zelanda

ROMA - Le borse di studio sono solo per secchioni o persone dotate? Ma cosa! La Social Startup European Funding Guide insieme a Education New Zealand assegna 25 borse di studio “Dream NEW” per studenti avventurosi. I buoni voti non servono.

Vengono favoriti gli studenti che sognano l’impossibile e vogliono toccare le stelle. Quindi, si cercano persone diverse dai comuni borsisti. Insieme al suo partner e datore di borse di studio Education New Zealand, il team di European Funding Guide vuole incoraggiare studenti ordinari a fare domanda per le borse di studio. Nella scelta dei borsisti conta soprattutto la creatività. La dott.ssa Mira Maier, co-fondatrice e amministratore delegato di European Funding Guide, spiega: “Nella scelta conta soprattutto il contesto individuale, la personalità e l’originalità della candidatura”.

Il programma di borse di studio “Dream NEW”

Assegnato da: Education New Zealand – l’ente del governo della Nuova Zelanda per la formazione internazionale - e la Social Startup European Funding Guide, che gestisce il più grande motore di ricerca di borse di studio in Europa.

Si cercano: studenti che preferiscono toccare le stelle piuttosto che condurre una vita normale. Quindi avventurieri, che le altre persone prendono per pazzi perché sognano l’impossibile.
Le borse di studio: un semestre gratuito all’estero in una delle 10 migliori università della Nuova Zelanda, del valore complessivo di 69.000 €. Le 25 borse di studio hanno ciascuna un valore fino a 8.000 €.

Candidatura: fino al 01/09/2017
http://www.european-funding-guide.eu/it/borsa-di-studio/dream-new

Tutto tranne studenti prodigio – più borse di studio per gli studenti ordinari

La Social Startup European Funding Guide finora ha creato e assegnato un totale di 40 borse di studio per studenti normali e fuori dal comune, del valore complessivo di 377.000 €. Fondamentalmente i voti non hanno importanza. “Promuovere l’élite è una buona cosa. Noi però pensiamo che anche lo studente ‘normale’ si è meritato una borsa di studio”, afferma la dott.ssa Mira Maier. “Ecco perché ci fregiamo del fatto che le borse di studio vengono assegnate a studenti che non rientrano nel modello tipico di un borsista e non corrispondono a nessuna definizione tipica di élite.” Tra i programmi di borse di studio della European Funding Guide rientrano, tra gli altri, borse di studio per studenti medi, per studenti fuori dal comune, la borsa di studio per l’ansia da esame e quella anti-stress.

Panoramica dei programmi di borse di studio: http://www.european-funding-guide.eu/uploads/Press_room/Borse-di-studio-curiose.pdf

Molte fondazioni – tante opportunità

In Italia ci sono tantissimi programmi di borse di studio, tuttavia la maggior parte di essi sono praticamente sconosciuti. “La maggior parte dei maturandi e degli studenti conoscono – se proprio – un paio dei grandi datori di borse di studio. La maggior parte non sa che oltre a questi ci sono oltre 512 programmi di borse di studio.”, spiega Mira Maier di European Funding Guide.

In generale, il ruolo delle piccole fondazioni viene sottovalutato: molti finanziatori si lamentano di non ricevere sufficienti candidati. “Continuo a sentire di fondazioni che vorrebbero avere più candidati”, dice ancora Mira Maier.

Una delle principali ragioni di questa mancanza risiede probabilmente nella scarsa notorietà di molte fondazioni e datori di borse di studio. “Molte borse di studio sono legate a criteri di selezione che a priori proprio non sono noti e non li si può nemmeno immaginare", spiega Maier.

Il motore di ricerca di borse di studio http://www.european-funding-guide.eu/it, grazie a un questionario, filtra le borse di studio i cui requisiti di candidatura corrispondono alle caratteristiche del candidato.

Maggiori informazioni

http://www.european-funding-guide.eu/it/borsa-di-studio/dream-new
http://www.european-funding-guide.eu/it
http://www.studyinnewzealand.govt.nz
https://enz.govt.nz/

Università: Master di Protesizzazione Acustica all’Ateneo di Bari

BARI - Si terrà presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” lo Short Master Universitario in “Misure in situ e Protesizzazione Acustica”, finalizzato all'acquisizione di nozioni teorico-pratiche relative alla ‘best practice’ nella protesizzazione acustica.

Il master è riservato a laureati in medicina e chirurgia, specialisti in otorinolaringoiatria e audiologia, e a laureati in tecniche audio-protesiche e tecniche audiometriche. Obiettivo del Master è fornire le conoscenze fondamentali per permettere al tecnico audiometrista-audioprotesista di svolgere tali pratiche durante l’attività quotidiana, partendo da approfondimenti in materia di fisica acustica, anatomo-fisiologia dell’orecchio e dei processi patologici che interessano l'orecchio medio e l'orecchio interno.

La durata del master è di circa 100 ore. Le iscrizioni sono aperte dal 17 Luglio al 29 Settembre 2017, e al link in calce è possibile accedere a tutte le informazioni dettagliate relative al corso e ai costi con i relativi moduli di iscrizione.

http://www.uniba.it/didattica/master-universitari/short-master/short-master-aa-2017-2018/misure-in-situ

sabato, luglio 01, 2017

Studentesse americane a Brindisi per uno stage

BRINDISI - Cinque studentesse americane dell’Università Spring Hill di Bologna sono a Brindisi fino al 28 luglio per uno stage nell’ambito del progetto Humans of Brindisi, svolto in partnership con la cooperativa Auxilium, che gestisce il CARA e il CIE di Restinco.  Obiettivo dello stage è quello di facilitare l’incontro tra gli studenti americani, la popolazione migrante, la cittadinanza, le autorità competenti, gli esperti e i volontari che si occupano di accoglienza. Le cinque studentesse, infatti, stanno studiando le rotte di immigrazione e il percorso di accoglienza dei migranti, la lotta alla criminalità organizzata, la collaborazione tra settore pubblico e privato nell’ambito dell’accoglienza e la gestione delle risorse e dei servizi durante periodi di crisi umanitaria.

Al termine dello stage, il prossimo 27 luglio, presso l’ex convento Santa Chiara di Brindisi, sarà allestita una mostra multi disciplinare (foto, disegno/pittura, scrittura, poesia) che raccoglierà le testimonianze della popolazione migrante, della cittadinanza e degli esperti e volontari raccolte durante l’esperienza di volontariato presso il CARA e il CIE (sulla base del protocollo di intesa sottoscritto con Auxilium), presso Caritas, presso il Centro Aggregazione Giovanile e con la Cooperativa Thalassia.

Obiettivo del progetto Humans of Brindisi (referente organizzativo è la dottoressa Alia K. Nardini, direttore del programma Internship e Independent Research) è quello di mettere in contatto la popolazione migrante che si trova a Brindisi con la comunità ospitante attraverso la narrazione di storie e l’elaborazione di testimonianze personali, espresse attraverso vari mezzi. Inoltre, verrà successivamente prodotta una pubblicazione cartacea, corredata da materiale fotografico, pittorico e scritto prodotto nel corso dei laboratori e degli incontri svoltisi nella città di Brindisi nei mesi di giugno e luglio, che sarà presentata a Bologna e in Alabama (USA).

Lo Spring Hill College è un ente non commerciale riconosciuto con Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 6 giugno 2010, esercente attività di istruzione universitaria per studenti regolarmente iscritti allo Spring Hill College negli Stati Uniti. A Bologna organizza corsi universitari e di specializzazione per i propri studenti con docenti stranieri e italiani. Si prefigge di creare un percorso interamente centrato sulla giustizia sociale, sia per quanto riguarda il programma didattico, sia per l'organizzazione dei viaggi di istruzione e le attività extracurriculari. Si intende così fornire agli studenti un'esperienza e un riscontro sul campo delle tematiche affrontate durante il percorso universitario, all’interno di un percorso dinamico e innovativo.

mercoledì, giugno 28, 2017

Bari, 29 giugno: "Acqua e democrazia, verso un acquedotto davvero pubblico"


di REDAZIONE - Da anni ci battiamo perché il diritto all’acqua sia rispettato ed il servizio idrico sia sottratto alle logiche e agli appetiti privati. In Puglia ci battiamo perché l’Acquedotto Pugliese, il più grande d’Europa, sia finalmente messo al riparo da imminenti possibili svendite e smembramenti.

Il 17 maggio 2017 si è tenuto l'ultimo incontro del tavolo tecnico paritetico con la Regione Puglia, frutto della lotta del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune e di tutte le soggettività che hanno aderito alla campagna "Acqua e Democrazia".

Abbiamo presentato una proposta di delibera di effettiva ripubblicizzazione del nostro acquedotto, risultato del lavoro approfondito dei Professori Alberto Lucarelli (già estensore dei quesiti referendari del 2011 e assessore della giunta De Magistris che ha curato la ripubblicizzazione del servizio idrico napoletano) e Bruno De Maria, a dimostrazione che trasformare AqP da società per azioni in azienda speciale è possibile. Anzi, è doveroso.

Ora tocca alla Giunta Regionale scegliere quale futuro dare al servizio idrico integrato assumendosi la responsabilità di una scelta politica non più rinviabile: se far tornare l'acqua nell'alveo dei beni comuni, garantendone il diritto all'accesso a di tutti e tutte, o continuare ad affidarne la gestione ad una forma privatistica quale la società per azioni, che per sua natura deve tendere a conseguire e massimizzare i profitti, a scapito dei diritti, della trasparenza, della partecipazione, come dimostrano i distacchi per morosità incolpevole, i tagli ai servizi e agli organici ed i depuratori sotto procedimento penale e mal funzionanti.

L'obiettivo del convegno è quello di presentare e spiegare la delibera presentata nel tavolo tecnico.

Ore 17.00; Aula "Aldo Moro", Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Bari.

Introduzione
  • Loretta Moramarco - Comitato Pugliese Acqua Bene Comune
Relazioni
  • Prof. Gaetano Bucci: "Il bene comune acqua nella Costituzione"
  • Prof Alberto Lucarelli: "Trasformazione di Aqp in azienda speciale"

È invitato il Presidente della Giunta Regionale, Michele Emiliano.

lunedì, giugno 26, 2017

'SUD 4.0 – Le Opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno', incontro alla Lum con i ministri

di DONATO FORENZA - Presso l’Università LUM Jean Monnet in Casamassima si è svolto il Convegno interdisciplinare sul tema “SUD 4.0 – Le Opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno”. Dopo i saluti di Emanuele Degennaro, Magnifico Rettore dell’Università LUM, l’evento si è sviluppato nell’Aula Magna in presenza di una notevole partecipazione di esperti, di studenti della LUM, di importanti personalità del governo italiano, della società e dell’economia. E’ stata programmata la partecipazione di Giuseppe De Tomaso (Direttore della "Gazzetta del Mezzogiorno") e di Alessandro Barbano (Direttore del "Mattino"), quali moderatori.

Durante le intense fasi del Convegno, caratterizzato, vivamente, da una serie di interventi sulla complessità della situazione del Mezzogiorno, sono state analizzate, da varie angolazioni polisemiche, le notevoli risorse e la possibilità che il Sud è in grado di fornire al Nord, alla nazione Italia, all’Europa e al mercato internazionale.

Nell’ambito dei vari interventi sono mirabilmente emerse proposte di nuove attività e interessanti elementi operativi per la riqualificazione del Sud su protezione dell’ambiente, bellezza del paesaggio, infrastrutture e territorio, turismo e cultura, valorizzazione del sistema antropologico, formazione avanzata dei giovani e loro interconnessioni. Incisivi, tra i vari contributi, sono emersi quelli dei ministri Angelino Alfano (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale) e di Beatrice Lorenzin (Salute), che hanno evidenziato utili strategie per il Sud.

Hanno aderito all’evento i ministri Enrico Costa (Affari Regionali) e Gianluca Galletti (Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare), Massimo Cassano (Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Luigi Casero (Vice Ministro, Economia e Finanze), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Vincenzo De Luca (Presidente Regione Campania ), ed alcuni sottosegretari tra i quali Giuseppe Castiglione (Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Federica Chiavaroli (Giustizia), Angela D'Onghia (Istruzione, dell’Università e Ricerca ), Barbara Degani (Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare), Antonio Gentile (Sviluppo Economico), Gabriele Toccafondi (Università e Ricerca), Gioacchino Alfano (Difesa), Dorina Bianchi (Beni Culturali e Turismo); e, inoltre, Giovanni La Via (Eurodeputato), Maurizio Lupi (deputato), Laura Bianconi (Presidente Gruppo AP), Eric Haddad (Direttore SEMEA, Google), Stefano Parisi (Leader Energie PER l'Italia), Alessandro Ambrosi (Pres. Camera Commercio, Bari), Salvatore Liso (Pres. Confapi Bari/Bat), Domenico De Bartolomeo (Pres. Confindustria Bari/Bat), Elbano De Nuccio (Pres.Ord.Dottori Commercialisti, Bari),Sabrina Sansonetti (Business Executive – Noovle) ed altre autorità civili e militari.

La manifestazione, per la sua peculiarità, ha riscosso notevole adesione e consensi. E’ meritoria l’opera della LUM per le sue valenze poliedriche nei confronti della formazione e per lo sviluppo del Mezzogiorno.

sabato, giugno 17, 2017

Premio nazionale 'Francesca Molfino' a Lucia Potì, laureata Unisalento

LECCE - Il Premio Nazionale “Francesca Molfino” alla dottoressa Lucia Potì: va a una laureata dell’Università del Salento questo premio promosso dalla Fondazione Roma La Sapienza e destinato alla miglior tesi di laurea specialistica/magistrale sul tema della violenza contro le donne. La cerimonia di premiazione è in programma il prossimo 19 giugno 2017 nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza alle ore 16.30, quando alla vincitrice verrà consegnata una pergamena di riconoscimento e un premio in denaro di 1.500 euro.

Lucia Potì ha conseguito la laurea magistrale in Progettazione e Gestione dei Processi Formativi presso la Facoltà di Scienze della formazione, Scienze politiche e Sociali dell’Università del Salento (sessione del luglio 2016) con una tesi dal titolo “La violenza di genere: la formazione degli operatori”, discussa in Teorie e metodi della formazione. L’obiettivo generale della tesi è stato quello di analizzare il fenomeno del femminicidio, focalizzando in particolare l’attenzione sul processo di aiuto e sulle risorse territoriali per fronteggiare il problema. La tesi ha in particolare individuato gli elementi strategici per impostare il processo di lavoro con le donne che hanno subìto violenza.

L’approfondita e articolata riflessione teorica del lavoro di tesi è stata resa possibile grazie all’esperienza formativa di tirocinio svolta presso la “Comunità Chiara Luce – Salentopportunità Cooperativa Sociale Onlus” di Lecce. Grazie all’attività di osservazione partecipata e di affiancamento agli operatori della comunità, il lavoro della dottoressa Potì ha riguardato le madri ospiti della comunità assieme ai propri figli, con l’obiettivo di individuare le strategie di intervento e gli strumenti operativi volti alla tutela dell’infanzia, dell’adolescenza e dei nuclei in difficoltà.

venerdì, giugno 09, 2017

Contrasto alla 'Quarta mafia', Università del Salento per la legalità


LECCE - Nell’ambito del progetto “Università per la legalità”, promosso dal MIUR, CNSU, CRUI e Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, l’Università del Salento ha risposto alla prima Call per le Università, nata con l’intento di diffondere la cultura della memoria, dell’impegno e della legalità attraverso il coinvolgimento delle rispettive realtà studentesche.

Gli studenti dell’Università del Salento, con l’ausilio del professor Rossano Adorno, stanno sviluppando un cortometraggio articolato su due piani: quello di un minuzioso lavoro di ricostruzione storica dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso nel trritorio salentino e quello della rievocazione, anche in forma teatrale, di singole vicende locali.

Il progetto, ancora in corso di svolgimento, è stato ideato dagli studenti Rocco Accogli, Stefania Argentiero, Rocco Cozza, Robert D’Alessandro, David Lazzari, Gioele Giovanni Levantaci, Veronica Liquori, Eugenio Luperto, Lorenzo Merola, Federica Monteduro, Laura Russo, Mattia Solito, Chiara Tarantini, Eleonora Vergine.

Nei giorni 22 e 23 maggio scorsi, in occasione del XXV anniversario della morte di Giovanni Falcone una delegazione di studenti dell’Ateneo salentino, guidata dal professor Adorno, era presente a Palermo.

«È stata un'esperienza straordinaria» dichiara Adorno «e ad alto impatto emotivo. Nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i 19 Atenei aderenti al progetto "Università per la legalità" hanno presentato e condiviso i rispettivi percorsi. Il progetto dell'Università del Salento - Il contrasto alla quarta mafia - brillantemente esposto a Palermo da Chiara Tarantini ed elaborato con il prezioso e infungibile contributo del Dott. Cataldo Motta, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, ha entusiasmato gli organizzatori».

«Giorni intensi e pieni di riflessioni profonde quelli che ci hanno visti partecipi del progetto “Università per la legalità” qui a Palermo» dichiara Robert D’Alessandro, Presidente del Consiglio degli Studenti, il quale, ricordando le parole di Antonio Caponnetto, osserva come «la mafia teme più la scuola della giustizia». «Per questo» prosegue D’Alessandro, «come studenti universitari, dobbiamo sentire la responsabilità di portare sulle nostre gambe, soprattutto nei luoghi della formazione, la nascita di un cambiamento culturale: è da li che parte la lotta alla mafia. Il Consiglio degli Studenti dovrà ancor più promuovere iniziative sulla cultura della memoria, dell’impegno e della legalità, con quest'auspicio ho firmato il protocollo che ci impegnerà anche nel prossimo anno a promuovere all'interno del nostro Ateneo percorsi di sensibilizzazione e formazione su questi temi».

Parole di entusiasmo anche da parte di Chiara Tarantini: «Sono stata scelta per esporre il progetto del nostro Ateneo nel XXV anniversario della strage di Capaci. È stato emozionante descrivere il lavoro degli studenti, l'impegno profuso, nella consapevolezza di aver partecipato a un'iniziativa importantissima: siamo consci del privilegio che ci ha riservato, con la sua partecipazione, il Procuratore Cataldo Motta, che rappresenta per noi studenti simbolo di una vita di impegno antimafia».

Il progetto dell’Università del Salento è stato molto apprezzato a Palermo e Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Maria Falcone” ha inviato al Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, una lettera di ringraziamento e congratulazioni per il lavoro svolto e l’adesione all’iniziativa.

«Sono orgoglioso» dichiara Zara «dei nostri studenti e del lavoro da essi svolto. Essere iscritti all’Università non significa soltanto seguire lezioni e sostenere esami. Essere studenti universitari oggi significa essere cittadini consapevoli, diffondere i valori più importanti della società ed essere portatori e rappresentanti della parte sana e giusta del mondo in cui viviamo. Progetti di questo genere mirano a diffondere la “cultura della legalità” che rappresenta l’arma più potente, proprio perché di natura culturale, a combattere le derive di illegalità che purtroppo sono molto presenti in alcuni contesti sociali ed economici».

martedì, giugno 06, 2017

Università Bari, intitolata aula a Stefano Fumarulo


BARI - Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro ha partecipato alla cerimonia di intitolazione di alcune aule universitarie presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Bari a personalità pugliesi, con piccole eccezioni motivate dal grande contributo fornito allo sviluppo della nostra Università, come Luigi Ferrari Bravo e Gino Giugni, o dal significato civile del loro sacrificio, come Nicola Calipari e Giulio Regeni. Nel complesso, si tratta di donne e uomini che hanno dato lustro alla politica culturale, amministrativa e professionale della nostra terra. All’ingresso di ogni aula è stata apposta una foto della personalità scelta ed un breve curriculum della stessa.

“Sono contento di poter partecipare a questa iniziativa - ha dichiarato Antonio Decaro -. È un momento importante perché normalmente, da sindaco, mi capita di inaugurare dei luoghi della città, delle strade, delle piazze o dei giardini e di intitolarle a persone che, attraverso l’attività professionale e l’impegno civile, hanno dato lustro alla propria comunità. Lo facciamo da un lato per onorare la memoria di queste persone, dall’altro per lasciare una traccia del loro percorso che può trasformarsi in un insegnamento alle nuove generazioni. Scegliere di intitolare luoghi della formazione per eccellenza, come le aule universitarie, ci permette non solo di ricordare ma anche e soprattutto di insegnare alle persone che attraverseranno queste aule e questi corridoi, per lo più giovani, la storia della nostra comunità. Qui i ragazzi, frequentando questi spazi, ricorderanno le persone a cui sono dedicate e, contemporaneamente, avranno la possibilità di conoscere ciò che questi uomini hanno realizzato e magari crescere anche grazie al loro esempio. Tra tutti coloro cui oggi è stata dedicata un’aula, c’è una persona a me molto cara, Stefano Fumarulo. Un ragazzo che è cresciuto con me e che è andato via troppo presto. Con lui ho avuto un’esperienza umana e politica importante. Abbiamo percorso un tratto di strada insieme. Quando ero parlamentare e lui componente della commissione Antimafia, abbiamo persino condiviso la stessa casa a Roma. Don Franco Lanzolla lo ha giustamente definito un partigiano moderno perché ha sempre saputo da che parte che stare. Mi fa piacere che da oggi a Stefano, che ha scritto delle pagine importanti della storia di questa città e di questa regione sulla lotta non repressiva alla criminalità organizzata e sull’antimafia sociale, che ci ha insegnato con il suo esempio e il suo lavoro a tracciare una linea netta tra il rispetto delle regole e l’illegalità, sia intitolata un’aula dove intere generazioni si formeranno proprio sui principi del diritto, sul rispetto delle regole e sulla legalità”.

mercoledì, maggio 17, 2017

UniSalento, facoltà Economia festeggia 30 anni

LECCE - Tra ricordi e progetti per il futuro, la Facoltà di Economia “Antonio de Viti de Marco” dell’Università del Salento celebra i suoi “Trent’anni e oltre”: appuntamento venerdì 19 maggio 2017 nella piazzetta Caiaffa del complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce), per una giornata di approfondimento ma anche di festa per tutti coloro che vivono o hanno vissuto la Facoltà.

Si parte alle ore 10 con gli indirizzi di saluto del Rettore Vincenzo Zara e del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia Stefano De Rubertis.

A seguire, in programma la tavola rotonda “I primi 30 anni della Facoltà di Economia: uno storytelling accademico”. Interverranno i professori Lanfranco Massari, Giovanni Girone, Benito Leoci, Donato Scolozzi, Nicola Di Cagno, Stefano Adamo, Francesco Giaccari e Amedeo Maizza; modera Claudio Scamardella, Direttore di Nuovo Quotidiano di Puglia.

Alle ore 11.45 al via una seconda tavola rotonda sul tema “Le prospettive occupazionali del nostro laureato in Economia”. Relatori saranno Mauro Buscicchio (Direttore Generale Banca Popolare Pugliese), Loredana Capone (Assessora Sviluppo economico Regione Puglia), Antonella Manca (Dirigente Liceo Scientifico “Banzi Banzoli”, Lecce), Giancarlo Negro (Presidente Confindustria Lecce), Alfredo Prete (Presidente CCIAA Lecce), Giuseppe Venneri (Presidente Ordine Dottori Commercialisti); modera Claudio Scamardella, Direttore di Nuovo Quotidiano di Puglia.

Nel pomeriggio, alle ore 16, in programma la presentazione dell’accordo Double Degree (doppio titolo) con l’Università di Lille; intervengono le docenti Nathalie Chusseau (University of Lille, France), Mariaenrica Frigione (Prorettrice UniSalento con delega all’Internazionalizzazione), Stefania Massari (Facoltà di Economia, UniSalento).

Alle ore 16.30 “Uniamarcord”, una “Reunion degli ex studenti della Facoltà di Economia” con il coordinamento del professor Oronzo Trio.
Chiusura alle ore 17.30 con un “Aperitivo di Networking”: in programma musica live a cura degli studenti della Facoltà di Economia, visualizzazione dello storytelling della giornata (tramite social challenge realizzato dagli studenti #economia30eoltre) e un evento musicale conclusivo a cura della UniSalento band.

lunedì, maggio 15, 2017

Due opere di Domenico Triggiani presentate all’UTE 'Eurolevante'

di VITTORIO POLITO - Si è svolta presso il Teatro della “Scuola Zingarelli” di Bari la serata conclusiva del Corso di Laboratorio Teatrale, diretto da Felice Alloggio, dell’Università della Terza Età, “Eurolevante”.

Sono state presentate per l’occasione, due opere di Domenico Triggiani, personaggio cardine della cultura barese e non solo, “Donne al potere” e “Peccati di provincia”.

Le recite graditissime dal pubblico, sono state interpretate dai bravi corsisti dell’Eurolevante”, che hanno entusiasmato i presenti, Anna Divella, Angela Fiore, Lucia Labellarte, Anna Binetti, Anna Riccardo, Ida Sciarrilli, Anna Riccardo, Aldo Fornarelli, Alfredo Manuti e Lina Terzi. Interpreti d’eccezione lo stesso Felice Alloggio e Mariarosaria Ranieri, la quale ultima si è esibita, nel corso della commedia “Donne al potere” in un castigato e movimentato “streep tease”, molto gradito dagli spettatori che ha rivelato “virtù” nascoste della simpatica e brava attrice ed anche ballerina.

Il pomeriggio teatrale è stato presentato dalla prof. Mariella Castoro, presidente dell’Università “Eurolevante”, che ha tracciato un articolato curriculum di Domenico Triggiani.

Alla serata era presente anche la signora Rosa Lettini Triggiani che ha ricordato alcune curiosità sull’attività del marito Domenico e sulla sua notevole produzione di scrittore in lingua e in dialetto barese.

Inutile dire che Domenico Triggiani è stato un operatore culturale poliedrico e instancabile, non c’è genere letterario con il quale Triggiani non si sia cimentato almeno una volta, e sempre con contributi significativi e di successo: inchieste di costume, saggi di critica letteraria e di sociologia, commedie, drammi, radiodrammi, soggetti cinematografici, romanzi, racconti, ed è stato l’inventore del “Premio Letterario Città di Bari”, per chi non lo sapesse.

Regia di Felice Alloggio, coreografie di Mariarosaria Ranieri, luci e audio di Aldo Fornarelli.
Un applauso per tutti.

martedì, maggio 02, 2017

Bari, convegno all’Ateneo su ‘E… state in salute’

di VITTORIO POLITO - Venerdì 5 maggio alle 16,30 presso l’Aula Magna del Palazzo Ateneo (Piazza Umberto) si terrà il Convegno “E… state in Salute”, strumenti e suggerimenti per prepararsi alla bella stagione.

Prendersi cura della salute è importante tutto l’anno, soprattutto in estate in cui, quasi nudi, ci esponiamo al sole, alla salsedine e qualche volta anche alle improvvise intemperie. In particolare dovremmo prestare attenzione al caldo, ai cali di pressione, alle scottature e a eventuali inconvenienti che ci potrebbero capitare in vacanza. Ecco l’utilità di questo Convegno in cui relatori qualificati parleranno dell’idratazione, della nutrizione, del movimento, della bellezza, della micronutrizione funzionale e del benessere durante il periodo più bello dell’anno.

L’evento, è organizzato da: “Italian Lifestyle Medicine”, “Dipartimento nazionale Scienze dello stile di vita”, C.I.R.P.A.S. (Centro Universitario di Ricerca), “Technoscience” (Parco Scientifico e Tecnologico Pontino) e “Puglia Wellness Festival” (La Puglia del benessere).

Interverranno per i saluti istituzionali: Antonio Nunziante, Vice presidente Regione Puglia; Giovanna Da Molin, direttore C.I.R.P.A.S.

Le relazioni saranno tenute da: Pasquale Saponaro, Luigi Maselli, Silvio Spinelli, Francesco Ferretti, Grace Massiah, Titti Debitonto e Michele Giannuzzi.

L’incontro sarà moderato da Cristina Bartoli, dirigente ILMA, e Francesco Manfredi, fisiatra e ortopedico Ospedale Giovanni XXIII e membro ILMA.

L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione al numero 331.1700433.

venerdì, aprile 21, 2017

Bari, Politecnico e 'Thorlabs Inc' danno vita al nuovo laboratorio pubblico-privato 'PolySense'

BARI - Il Politecnico di Bari e l’azienda americana, “Thorlabs Inc.” con sedi in tutto il mondo, hanno formalizzato questa mattina, 21 aprile, presso la sede del rettorato, un accordo di collaborazione decennale.

Il contratto, da quest’oggi operativo, dà l’avvio alla realizzazione presso il Dipartimento Interateneo di Fisica (Poliba-Uniba), direttamente coinvolto, al Laboratorio pubblico-privato, “PolySense”, dedicato alla sensoristica e all’ottica.

Il Laboratorio sarà realizzato sul modello già collaudato negli USA con il MIT di Boston e costituirà l’avamposto dell’azienda in Europa. Previsti investimenti di “Thorlabs Inc” per 2 milioni di euro per i prossimi dieci anni e la fornitura delle attrezzature di laboratorio per un valore di circa 500 mila euro. L’intesa apre nuove possibilità di lavoro per ricercatori, dottorandi, laureandi del Poliba.

Il Laboratorio avrà sede presso il Dipartimento di Fisica, nel campus universitario.

In allegato le foto della sottoscrizione degli accordi. Le firme: per il Politecnico di Bari, il Rettore, Eugenio Di Sciascio; per “Thorlabs Inc.”, Katrin Kunitz, manager ricerca e sviluppo.

lunedì, aprile 03, 2017

Fondazione Italia-Usa: prestigiosa borsa di studio internazionale alla neolaureata salentina Francesca Annicchiarico

ROMA - L’attestato di “professionista accreditato presso la Fondazione Italia-USA” e una borsa di studio per frequentare il master “Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy”. Sono i riconoscimenti ricevuti nei giorni scorsi a Roma da Francesca Annicchiarico, 27 anni, originaria di Grottaglie, laureata lo scorso luglio con il massimo dei voti all’Università del Salento in Studi Geopolitici e Internazionali.

La borsa di studio, una delle mille messe a disposizione dalla stessa Fondazione Italia-USA assieme al Centro Studi Comunicare l’Impresa, è stata assegnata attraverso una selezione tramite la banca dati Almalaurea, con l’obiettivo di formare professionisti che possano contribuire alla diffusione della cultura d’impresa nell’internazionalizzazione dell’Italia verso gli Stati Uniti.

Il master “Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy” è ufficialmente riconosciuto a livello internazionale dalle Nazioni Unite attraverso il programma UNAI - United Nations Academic Impact, lanciato dal segretario generale dell’ONU nel 2010 e del quale la Fondazione Italia-Usa fa parte.

«Il premio rappresenta un riconoscimento molto importante per i corsi universitari che hanno il nobile intento di sviluppare una conoscenza transnazionale del mondo, intesa non come limite ma come riconoscimento e comprensione di valori e punti di vista differenti», dice la dottoressa Annicchiarico, «Il collegamento fra varie culture rappresenta il fulcro del dinamismo attuale che spesso sfugge alla logica delle politiche pubbliche o economiche. In questo quadro rientra il percorso formativo che l’Università del Salento promuove con il corso di laurea magistrale in Studi Geopolitici e Internazionali, grazie al quale ho potuto sviluppare una tesi di ricerca in Comparazione Costituzionale e Geopolitica con il professor Michele Carducci su “Il ruolo costituzionale delle Imprese Transnazionali”. Il lavoro di tesi ha analizzato il fenomeno dell’influenza delle imprese transnazionali e multinazionali a livello globale e costituzionale, con riferimento alla Responsabilità sociale d’impresa e ha posto particolare attenzione al fenomeno del lobbying (inteso come attività costituzionale delle imprese), comprendendo l’importanza delle relazioni istituzionali nelle democrazie pluralistiche nel rispetto di codici etici e nel bilanciamento degli interessi tra le parti».

«Si tratta di un importante riconoscimento che testimonia anche l’elevata qualità della nostra offerta formativa magistrale», sottolinea il professor Attilio Pisanò, Presidente del consiglio didattico di Scienze Politiche e delle relazioni internazionali, «Il Corso di Laurea in Studi Geopolitici e Internazionali, infatti, è stato ripensato tre anni fa con l’idea di “aprirlo” per affrontare con un taglio esclusivamente internazionalistico le questioni politiche, giuridiche, economiche. Il fatto che una nostra studentessa abbia avuto un riconoscimento da parte di una fondazione che sviluppa i rapporti tra Italia e USA è una grande soddisfazione per gli sforzi compiuti in questi ultimi anni da tutto il corpo docente».

sabato, aprile 01, 2017

Il Made in Italy all'Università di Bari, col Cav. Giovanni Rana


BARI - Un evento volto alla scoperta del Made in Italy quello che si terrà mercoledì 5 aprile, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Infatti, grazie all'iniziativa dei rappresentanti di UniVerso Studenti, l'ateneo barese ospiterà il Cav. Giovanni Rana.

"Abbiamo chiamato Giovanni Rana perchè è un imprenditore italiano di successo, conosciuto volentieri anche per i suoi spot, che hanno conquistato il grande pubblico" - riferisce Giovanni Capodiferro, membro dell'associazione studentesca. "È un uomo che può indubbiamente essere preso a modello dai giovani, che in lui riconoscono una figura capace di coniugare il marchio del Made in Italy con la qualità e l'efficienza".

L'evento si svolgerà a partire dalle ore 15:00, presso l'Aula Magna "Aldo Cossu", con i seguenti ospiti.

SALUTI

Prof. Antonio Felice Uricchio - Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari
Prof.ssa Irene Canfora - Cordinatrice dei Corsi di Laurea del Dipartimento di Giurisprudenza

INTERVERRANNO

Prof.ssa Emma Sabatelli - Docente di Diritto Commerciale
Cav. Giovanni Rana - Fondatore del gruppo "Pastificio Rana"

MODERA

Claudio Musciacchio - Consigliere d'Interclasse del Dipartimento di Giurisprudenza

N.B. per partecipare è necessario prenotarsi compilando il modulo al seguente link.

mercoledì, marzo 15, 2017

La Giustizia tributaria democraticamente al servizio dei cittadini

di VITTORIO POLITO - Sabato 18 marzo 2017, nel magnifico Salone degli Affreschi dell’Università di Bari, si terrà la consueta cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario Tributario Regionale. Quest’anno vi è la relazione di un nuovo Presidente, il dr. Francesco Lorusso, che nell’introduzione precisa: “Per me questa manifestazione rappresenta la prima ed ultima occasione per presiederla, poiché cesserò dalla funzione di giudice tributario, per limiti di età, nel prossimo mese di ottobre”. Vorrei fare delle considerazioni a bassa voce, ma non aspiro a ‘ferire’ la suscettibilità di nessuno e lascio al lettore la facoltà di interpretare quello che può essere un vantaggio o un handicap, a seconda dei punti di vista: tutti leciti ed opinabili (Perfino un allenatore di calcio chiede più tempo per forgiare una squadra omogenea).

Trovo istruttivo e altamente significativo che la manifestazione venga celebrata nell’Università quasi a sancire una collaborazione fra giovani che mirano a costruirsi un futuro e il mondo dei tributi che sarà loro compagno per tutta la vita, in modo da smentire quel vecchio proverbio che recita “per le tasse e per la morte tutti abbiam le gambe corte”.  Il futuro del mondo penso sia legato al giusto tributo ed alla giustizia tributaria. Per motivi di impegni concomitanti non potrò esserci e mi dispiace perché sarei ansioso di partecipare, contribuire e relazionare ai miei lettori l’andamento del dibattito. Si tratta senz’altro di una meritevole iniziativa, tesa a far capire a Noi che le ‘imposte’ (a prescindere dal nome e dalla sua radice) sono un atto di grande democrazia e civiltà. Lo dice un dipendente dello Stato, ora in pensione, che nel suo piccolo si onora di essere stato un onesto pagatore.

Ho letto nella relazione che anche, per l’anno passato in esame, vi sono stati tanti interventi normativi che, oltre a tutelare lo Stato, sono serviti a rendere meno litigioso il contenzioso tributario.

Con enorme soddisfazione ho letto della legge 225 del dicembre 2016 che contempla la soppressione di Equitalia e il differente modo di riscuotere e magari procedere (Per lo Stato non è meglio incassare meno ed evitare di non recuperare niente perché ‘fallito’ il contribuente?  Nessuna pietà per coloro che aprono società estere per fregare il fisco e vivono tranquillamente in Italia… pur risiedendo all’estero).

La relazione di quest’anno può anche essere letta dai non addetti ai lavori tanto è chiara ed efficace, la qual cosa va a tutto merito del Presidente Lorusso e dei suoi collaboratori.

Una non piccola segnalazione non sono riuscito a giudicare ed interpretare nell’inciso in cui recita: “Non si può d’altronde non segnalare un’altra diminuzione cui si è assistito nel deposito delle sentenze, in ragione di 3.256 pronunce in meno, rispetto al passato”. Sono di meno perché si è lavorato meno, vi sono sentenze più complesse o è diminuito il carico di lavoro.  Probabilmente, appena possibile, dovrò rileggere con più calma e attenzione il tutto.

Apprendiamo, inoltre, che da tempo, presso la Camera dei Deputati, giace una proposta di legge presentata da alcuni parlamentari per sopprimere le Commissioni tributarie e trasferirne le competenze a sezioni specializzate dei Tribunali e Corti di appello, con relativo trasferimento del personale. Una volta tanto i nostri parlamentari possiamo giustificarli per un ritardo ‘elogiativo’: non è solo una mia impressione che attuare questa proposta significherebbe affossare la giustizia tributaria. Mi sembra proprio il caso di dire: meditate parlamentari prima di agire, magari facendovi una provvista di ’giudizio’… tanto per restare in argomento.

lunedì, marzo 06, 2017

'AMO EVA?', a Bari Giornata dedicata all’universo femminile

BARI - Giovedì 9 marzo, dalle ore 10,30 sino alle 21 , la sala conferenza del dipartimento jonico, ex caserma Rossarol, sarà la location, di conferenze, seminari, collettiva d’arte, musica, testimonianze, per approfondire il tema della violenza, dell’autocoscienza. Amo Eva? A questa domanda sull’amare se stesse, su come amiamo noi stesse o sul perché non ci amiamo così tanto da subire violenza di genere, stalking o morte (femminicidio) cercheremo di rispondere insieme, come? Raccontandoci, scoprendoci, liberandoci, fino a capire che prima di tutto dobbiamo amare noi stesse.

Amo EVA? Sarà un momento di riflessione post Festa Internazionale della Donna, avrà inizio dalle 10.30 alle 13.00 per poi riprendere dalle 17.30 alle 21.00, nella Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari “Aldo Moro” in Via Duomo 259, Taranto. E’ un appuntamento realizzato in collaborazione tra il Dipartimento Jonico-Università di Bari e Donna a Sud. Violenza sulle donne: dal sommerso al femminicidio è il titolo del seminario della sessione mattutina, ad introdurre sarà Tiziana Magrì ideatrice di Donna a Sud, a seguire i saluti del professor Riccardo Pagano, Delegato del Magnifico Rettore dell’Ateneo o barese Antonio Uricchio per il Polo Jonico, del professor Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico, e della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto e Assessore alla Cultura, Istruzione e Università Gina Lupo.

Apre l’evento l’attrice SARAH Genga con L’AMORE MALATO (Monologo Teatrale) Seguirà la presentazione del libro dell’avvocato Paolo Maci “Mi chiamo Eva. Cinque donne, cinque storie, una toga.” Interverranno al dibattito il Professore di Diritto Processuale Penale, Università di Bari, Nicola Triggiani, la dottoressa Antonia Palmisano e l’avvocato Filomena Zaccaria del Centro Antiviolenza “Rompiamo il silenzio”; l’assistente sociale Sabrina Callea del Centro Antiviolenza “Sostegno Donna”; la Presidente del Centro Antiviolenza “Renata Forte” Maria Luisa Toto; Rita Lanzon, madre di Federica De Luca, vittima di femminicidio alla quale il Consiglio del Dipartimento Jonico, nella seduta del 25 novembre dello scorso anno, ha deliberato di intitolare un’aula della sede di Giurisprudenza.

A coordinare l’incontro sarà la giornalista Luisa Campatelli. All’iniziativa ha aderito l’associazione studentesca Progetto Taranto Universitaria Giurisprudenza. Gli studenti partecipanti riceveranno il credito formativo. Amo EVA? Proseguirà dalle 17,30 fino alle 21,00 con la sessione pomeridiana Letture&Confronti. Violenza sulle donne: Una lettura attraverso l’Antropologia Esistenziale della Dottoressa Francesca Minerva con l’intervento di Paolo Maci autore di MI chiamo Eva, e della Dottoressa Paola Conte, Centro Antiviolenza “Sostegno Donna”. Nel momento successivo ci sarà il dialogo tra autori gli: Celeste Fortunato” con L’Angelo della Notte” e Luigi Calabrese con “ Irresistibile Fougez” Parteciperà all’incontro Jamila Hassoune, la libraia di Marrakech e libraia nomade. È ideatrice e animatrice della «Carovana del libro», lo spazio culturale itinerante le cui attività coinvolgono, insieme agli abitanti dei luoghi che raggiunge, associazioni, scrittori, studiosi marocchini e di altri paesi. Svolge la sua attività con particolare attenzione verso donne e bambini, portando la sua Carovana anche nei deserti.

In contemporanea sarà possibile visitare la Collettiva d’Arte (pittura, fotografia, fumetto) “Auto/Ritratti” di Elena Manigrasso, Tamara Rizzo, Lucilla Sergio, Luciano Greco, Gabriella Martinelli, Maria Luisa Semeraro, Maria Elena Guerriero, Maria Letizia Gangemi, Sergio Malfatti, Jenny Ungaro, Giovanna Cinieri, Francesca Vivacqua, Rossana Russo, Luciana Trappolino, Valeria Di Girolamo. Reading poetico di Rosalia D’Arcangelo Proiezione in anteprima del video Per sempre bella. Dedicato a tutte le donne vittime di femmincidio. Ideato da Tiziana Magrì, realizzato dal regista Gianni Giacovelli. Interpretato da Daniela Delle Grottaglie. Proiezione del docufilm del regista Guido Chiesa “Le Fragole Celesti”. L’intero programma pomeridiano sarà accompagnato dalla cantautrice Melga. Chiusura evento a cura di Christiana Troussa con L’ombra di Clitennestra tratto da ESCHILO EUMENIDI

giovedì, febbraio 23, 2017

Lecce, Open Days in onore di Sandro Pertini

LECCE - Uno speciale 'open day' per ricordare la figura del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e celebrarne il 120mo anniversario della nascita. L’appuntamento è all’Università del Salento lunedì 27 febbraio 2017, a partire dalle ore 15.30 nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce).

Su iniziativa del professor Enrico Cuccodoro, docente di Diritto costituzionale e curatore del libro “Gli impertinenti. Il viaggio di Sandro e Carla Pertini per l’Italia di oggi”, l’'open day' è stato organizzato in collaborazione con le rappresentanze studentesche della Facoltà e con il coinvolgimento degli istituti superiori della provincia di Lecce e di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui svariati sindaci salentini. Invitati anche i sindaci e i consigli comunali dei ragazzi.

«Vogliamo ricordare il Presidente e la sua storica visita di Stato nel Salento nel marzo 1980, che vide una notevole presenza e un vivo e partecipato entusiasmo popolare», sottolinea il professor Cuccodoro, «Ci saranno testimonianze, reading affidate ad attori, video e musica. Una manifestazione insomma dedicata ai giovani, tanto vicini al cuore di Sandro Pertini. Ci onora aver ricevuto numerosi messaggi di congratulazioni per l’iniziativa, primo dei quelli quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che leggeremo in apertura), e poi il Presidente del Senato, il Presidente del Consiglio dei Ministri e altri ancora. I moniti del Presidente Sandro Pertini furono sempre orientati ai valori essenziali della libertà e democrazia, giustizia sociale e legalità, in onestà e fondamentale pulizia morale. Un esempio al quale guardare oggi, di fronte alle tante distorsioni della società contemporanea», conclude Cuccodoro, «soprattutto per le più giovani generazioni».

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, il Dipartimento di Scienze Giuridiche, l’Osservatorio nazionale per la libertà e la giustizia sociale “Sandro e Carla Pertini”. Reading a cura di Tina Pezzuto, Maria Grazia Mariano e Marco Laggetta; contributi audio-video di Serena Accogli. Tributo musicale del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

venerdì, febbraio 03, 2017

UniSalento, visita del Presidente Mattarella FOTO

BARI - In occasione della sua visita a Lecce, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto oggi tappa anche all’Università del Salento per un saluto alla comunità accademica nel chiostro del Rettorato. Presenti circa duecento persone tra studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. Il Rettore Vincenzo Zara ha voluto inoltre che fossero presenti i Rettori delle altre Università della Puglia, a testimonianza del lavoro comune del sistema universitario pugliese.

Commenta il Rettore Vincenzo Zara: «Questa visita è per noi motivo di orgoglio e nel contempo di riflessione. Il saluto del Presidente Mattarella nella sede del Rettorato e l’incontro con la comunità universitaria è un riconoscimento dell’intensa attività svolta da UniSalento nel corso di questi anni, della qualità della formazione impartita ai nostri studenti e della valenza della ricerca scientifica svolta in tutte le aree del sapere. Siamo un’Università che, periferica solo dal punto di vista geografico, vuole con tutte le sue forze giocare un ruolo importante nel contesto del sistema universitario nazionale. Siamo convinti che ci stiamo riuscendo. Quest’occasione ci invita anche a riflettere sull’ulteriore ruolo che la nostra Università intende svolgere nel Salento. Il nostro territorio è in cerca di una propria identità, costruita con la propria forza, le proprie competenze e il proprio cuore. Un’identità che non può venire da ciò che altri decidono che il Salento sia o possa essere o diventare, magari anche con la forza illusoria di ipotetici modelli di sviluppo capaci solo di costruire cattedrali nel deserto, ma un’identità che affonda le proprie radici nella cultura del territorio, nelle tradizioni e nella consapevolezza delle proprie capacità. La nostra cultura e le nostre competenze non sono inferiori ad altre aree del Paese, e non è un caso che il Presidente Mattarella, visitando oggi la città di Lecce, si soffermi su aspetti che riguardano sia la cultura del territorio e i suoi beni, tra cui il Teatro Apollo, sia la formazione e la ricerca sviluppate da UniSalento e CNR. Come Università, l’esperienza di questa giornata ci spinge ancor di più a costruire, assieme al territorio salentino, questa nuova identità, favorendo e creando l’humus culturale che ne rappresenta il principale motore di sviluppo. UniSalento e il suo territorio, lavorando assieme e alimentandosi a vicenda, da spettatori diventano veri protagonisti di un nuovo modello in cui è il Salento a guidare e non a essere guidato».

Il Rettore ha consegnato al Presidente della Repubblica il sigillo d’argento dell’Università del Salento e un dono appositamente realizzato per l’occasione. Si tratta di un’opera che «vuole rappresentare l’integrazione tra storia e futuro, tradizione e innovazione, artigianato e tecnologia, natura e cultura: in due parole Accademia e Territorio. L’Università del Salento vuole essere radice e linfa, volano di sviluppo, fucina di talenti per il “suo” Salento. In questo senso anche la scelta del supporto: il disegno architettonico e quello naturalistico assieme su una maiolica d’arte, simbolo di ciò che si può costruire, insieme, nel segno dell’equilibrio e della bellezza». Su idea del Rettore Vincenzo Zara l’opera è stata appositamente realizzata dal designer salentino Pierpaolo Gaballo.

La firma del Presidente della Repubblica ha inoltre inaugurato l’“albo d’onore” dell’Università.

Credits photo: G.Ruggieri