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sabato, dicembre 31, 2016

Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali (RECENSIONE)


di FRÈDÈRIC PASCALI - Lo stile inconfondibile della regia di Tim Burton adatta per il grande schermo “La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine”, il romanzo scritto nel 2011 da Ransom Riggs. Un fantasy che ricorda molto le animazioni tipiche dei lavori di J.K. Rowling senza tuttavia mai ripercorrerle, brillando di luce propria soprattutto grazie alla capacità dell’autore di distillare il noir con sapienti sfumature horror che mai ne inficiano la naturale eleganza narrativa. Non da ultima contribuisce la fotografia di Bruno Delbonnel che incastona luci ed ombre in atmosfere che fiancheggiano i tratti classici di cui Fritz Lang fu maestro.

Jacob “Jake” Portman, un ragazzo un po’ introverso e dalla grande fantasia, si trova a dover affrontare la morte dell’amato nonno Abraham per cause violente ma apparentemente sconosciute. Il vegliardo prima di spirare gli confida che tutti i racconti che ebbe a narrargli da bambino non erano fantasie e che in una piccola isola del Galles è celata la verità. Per raggiungerla gli basterà scovare tra le sue cose una cartolina di una certa Miss Peregrine. Jake si convince e riesce a farsi accompagnare sul posto dal padre refrattario e preoccupato per la sua salute psichica.

La pellicola di Tim Burton ha il pregio di non limitarsi a descrivere le atmosfere di un gruppo di ragazzi degni del circo Barnum ma va oltre, sconfinando nel campo ristretto del “in che cosa vale la pena credere” e del “che cosa vale la pena essere”. Un intento che forgia la morale e il finale della trama con la macchina da presa “strattonata” ma mai succube degli effetti speciali richiesti dalla storia.

Ottima la scelta dell’interprete principale, il giovane Asa Butterfield che regge egregiamente il ruolo di “Jake” dandogli un’identità e una personalità funzionale al dispiegarsi narrativo e alla sceneggiatura di Jane Goldman. Agli elogi per il cast non possono sottrarsi Eva Green, “Miss Peregrine”, parsa assolutamente a suo agio in un ruolo per lei inedito, Ella Purnell, “Emma”, magnetica e brava e l’immarcescibile Samuel L. Jackson, “Barron”, che non tradisce mai. Peccato per Judi Dench, “Miss Esmeralda Avocet”, relegata a poco più di una comparsata e destinata a “fare gruppo”.
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mercoledì, dicembre 28, 2016

Carrie Fisher: messaggi di dolore dai colleghi

DI REDAZIONE - Messaggi, post e lettere per l'attrice Carrie Fisher. La sua scomparsa ha scosso non solo i fan di "Star Wars", ma soprattutto i colleghi che hanno lavorato con lei sul set della saga. Tanti i messaggi di dolore per l'indimenticabile principessa Leila, dal suo "amore" cinematografico Han Solo-Harrison Ford fino all'ideatore George Lucas, passando per il "fratello" Mark Hamill e J.J. Abrams, regista de "Il Risveglio della Forza". "Non ci sono parole per questa perdita. Carrie era la luce più brillante in ogni stanza in cui entrava. Mancherà profondamente" ha twittato Peter Mayhew (Chewbacca), mentre Anthony Daniels (C-3PO) accoglie così la dolorosa notizia: "Pensavo di aver avuto quel che volevo sotto l'albero''. L'attrice, 60 anni, aveva avuto un infarto nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles. Ad Hollywood è stata ricordata dai fan con dei fiori e sugli schermi all'esterno di alcuni teatri.
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venerdì, ottobre 14, 2016

Trani, Demetra Hampton inaugura la mostra "Valentina"


di REDAZIONE - Appuntamento imperdibile quello che si terrà a Trani il 14 ottobre presso il circolo Dino Risi "Valentina" icona di seduzione e di erotismo nata dalla penna visionaria di Guido Crepax. Demetra Hampton: l'antidiva, l'attrice che rifugge da tutti i cliché, scelta tra migliaia di candidate ad interpretare uno dei personaggi di fumetto più conosciuti nel mondo, inaugura questa imperdibile mostra. La Hampton, poliedrica e camaleontica, ha saputo calarsi in tanti personaggi diversi nel corso della sua carriera cinematografica, ma il filo conduttore è sempre stato la sensualità.

I suoi occhi da gatta, color acquamarina, e la grazia felina del suo incedere l'hanno sempre portata ad interpretare ruoli di donna forte, libera e disinibita. A mettere in contatto Demetra e l'oganizzatore della mostra, Giuseppe Del Curatolo, sono stati l'hairstylist Lino Sorrentino e sua moglie, la lookmaker Marina Avella, che curano ormai da anni l'immagine dell'attrice.

Il curatore della mostra offre una piccola anticipazione e scrive: "Ci sono creature che sopravvivono al proprio creatore, così come certe rose sopravvivono a chi le pianta. E se c’è stata o ci sarà mai una rosa, a questo mondo, è Valentina. A distanza di tredici anni dalla scomparsa di Guido Crepax, tornano le storie a fumetti di Valentina Rosselli, icona assoluta dell’immaginario del fumetto e dell’erotismo, nel libro Viva Valentina! (Edizioni BD), a cura di Micol Beltramini, con cinque storie inedite, le prime mai realizzate dopo la scomparsa del suo autore, disegnate da Maurizio Rosenzweig, Corrado Roi, Adriano De Vincentiis, Tuono Pettinato e Lola Airaghi".

Un selfie di Demetra Hampton con Lino Sorrentino e Marina Avella

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lunedì, agosto 01, 2016

Mr Cobbler e la bottega magica: la recensione


di Frédéric PASCALI - Thomas McCarty, regista premio Oscar per “Il caso Spotlight”, torna sugli schermi cinematografici italiani con una commedia costruita con i contorni della favola noir e lo spirito leggero dell’ottimismo dei semplici.
Già distribuita l’anno scorso negli Stati Uniti, è stata prodotta nel 2014, non ha incontrato grandi favori né di critica e né di pubblico, con un accanimento decisamente eccessivo fino a ottenere ben due candidature ai temuti “Razzie Awards”, i premi per i peggiori film dell’anno.

Max Simkin è un calzolaio di origine ebrea, molto legato all’anziana madre, quello che rimane della sua famiglia, alle prese con la solitudine della vita di tutti i giorni. Non bastano a rincuorarlo i preziosi consigli di Jimmy, un vecchio amico barbiere che ha il negozio proprio accanto al suo, e i tanti incontri di una professione che non conosce crisi. L’apatia non sembra abbandonarlo, fino a quando, per rimediare a un guasto meccanico della sua macchina da cucire, nello scantinato del negozio s’imbatte in un vecchio modello tramandato a lui da due generazioni di Simkin. Presto ne scopre le qualità magiche e la possibilità di assumere, tramite le scarpe risuolate, le sembianze degli altri. Un’avventura che gli cambierà per sempre la vita.

La buona volontà di McCarty non si discute, a maggior ragione se si prende in considerazione il cast messo insieme per l’occasione. Affiancano l’interprete principale, un Adam Sandler un po’ spento, vecchie glorie del calibro di Steve Buscemi, “Jimmy”, Ellen Barkin, “la Greenawalt”, e Dustin Hoffman, “il padre di Max”. Sforzi encomiabili ma insufficienti a far decollare una narrazione che rimane prigioniera di una trama condita di troppi colpi di scena “attesi” e di un ritmo che ricorda un po’ quello dei ciclisti in difficoltà sulle rampe del Tour de France.

Si fa apprezzare la fotografia di Mott Hupfel così come la scenografia di Stephen H. Carter, al contrario degli effetti sonori, ossessivamente identici, che accompagnano l’atto del calzare le numerose scarpe protagoniste.
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martedì, maggio 24, 2016

Redub: così Di Caprio e Will Smith parlano in dialetto barese


di PIERPAOLO DE NATALE - Da qualche mese, su Facebook, ha iniziato a farsi largo un'idea tutta barese che unisce il dialetto al cinema, generando risate senza eguali. Stiamo parlando di Redub, una pagina in cui Bari incontra Hollywood, con un risultato che supera ogni aspettativa. Molti di voi ricorderanno la simile impresa compiuta da un gruppo di altamurani, che doppiarono il celebre Troy suscitando ilarità ma, al contempo, non mancarono critiche riguardo la spiccata volgarità di alcuni testi. Questa volta, invece, l'esperimento può dirsi perfettamente riuscito. Grazie all'inconfondibile tono del dialetto barese - che in ogni contesto sa strappare sempre qualche risata - e alla grande bravura dei doppiatori di Redub. Il format funziona, è apprezzato da grandi e piccoli, fa ridere e molte battute già circolano nei social. Oggi abbiamo incontrato Tommaso Greco, 25 enne tra gli ideatori della pagina.

Iniziamo dalle origini: quando e perchè nasce l'idea di doppiare in dialetto barese?
È partito tutto nel modo più strano. Rivedendo su youtube alcuni filmati sulla vita di Ferruccio Amendola, mi è venuta voglia di iniziare questa esperienza. Decisi di scrivere un post su Facebook e taggare un amico che aveva già vissuto la realtà del doppiaggio a livello amatoriale, così da incontrarlo. Nel post, in maniera scherzosa, decisi di citare anche il grandissimo Luca Ward, che ha prestato la voce ad attori del calibro di Russel Crowe e Keanu Reevs. Ebbene, Luca Ward mise un like a quel post: era il segnale che, forse, l'idea non era affatto male. Dopo essermi documentato molto, capii che potevo iniziare, perchè con alcuni amici già avevo uno studio di registrazione musicale. Spiegai l'idea al mio amico Jacky Biancofiore, il quale, dopo aver visto e ascoltato un mio doppiaggio in dialetto di C'era una volta in Messico, impazzì (in senso positivo, ovviamente) e decise di buttarsi con me in questo progetto. L'idea ci è stata gentilmente concessa dagli amici altamurani, che fecero del loro Troy in Puglia un vero colossal. Ogni barese della mia generazione conosce almeno una decina di battute di quel film. Con noi cambia il dialetto e cambiano le tematiche, ma il concept resta lo stesso. Dopo il loro consenso misi su la crew, con gli amici di sempre: Jacky Biancofiore e Claudio Colella, Gerry e Fabrizio Cassano. Poco dopo si aggiunsero anche Giacomo Cuccovillo e Simone Loiacono. Redub, come pagina Facebook, non era nei piani. La sua apertura è stata possibile solo grazie alle pressioni di Jacky, che non finirò mai di ringraziare.



Perchè la scelta di questo nome?
Redub è una mia scelta. Lo trovai in alcuni video postati sul gruppo de Il mondo dei doppiatori su Facebook. Suonava bene e non volevo dare un'impronta dialettale alla pagina. Volevo un nome giovane, facile e mi pare che abbia funzionato.

Al momento il video più virale è sicuramente The Wolf of Wall Street. Come sono nate le sue battute?
Noi non scriviamo quasi mai copioni, facciamo tutto un po' a braccio e le idee ci vengono al momento. A volte è davvero dura, soprattutto perchè nel vero doppiaggio c'è sempre la figura del dialoghista e noi non ne abbiamo uno. Di solito prendiamo un tema principale, che ci toglie giorni, se non settimane, e poi inseriamo le battute, che invece richiedono ore. È un lavoro gratificante, ma collocare le parole giuste, al momento giusto è davvero impegnativo. Penso proprio a Leonardo Di Caprio, che ho doppiato personalmente. Per me è stato un onore doppiarlo in quel video, a prescindere dall'ormai popolare "moesciandogno e gaudianello". In quel doppiaggio, il tema centrale è stato quello del ragazzo "zampo arricchito coi soldoni del papi", un esempio di vita reale. E questo è proprio ciò che intendiamo fare: raccontare una parte di Bari che, più o meno, tutti conoscono.



Poche ore fa avete pubblicato l'ultimo video, adesso cosa avete in mente? 
Ci sono una marea di idee, questo è il momento dei feedback. Vediamo come risponde il nostro amato pubblico e leggiamo i commenti (che il più delle volte sono tag). Di solito aspettiamo qualche giorno prima di ricominciare, sia per capire cosa migliorare, sia perchè siamo sette pazzi che cambiano idea in continuazione. A breve avrete nostre notizie!
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venerdì, maggio 20, 2016

Bella Hadid conquista Cannes (quasi) nuda


Abito rosso fiammante e scollatura da urlo: così Bella Hadid ha conquistato la scena sul red carpet di Cannes 2016, attirando a sè tutti i fotografi. La top model americana, figlia dell'ancor più celebre Gigi Hadid, ha sfoggiato un vertiginoso spacco ed una seducente scollatura, che hanno messo in mostra il suo irresistibili fisico 19 enne.

A suscitare scalpore, però, non è stato tanto l'azzardato outfit, quanto la scelta di non indossare l'intimo. Infatti, la giovane Bella ha deciso (comprensibilmente) di rinunciare al reggiseno, per via della parte superiore dell'abito. Ma cosa dire riguardo l'assenza degli slip? Come notato dai critici, si tratta di una decisione indubbiamente provocante e maliziosa.


Credit: Ansa/Epa
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sabato, aprile 30, 2016

Stop Jolie, ecco chi sarà la nuova Lara Croft


Sarà Alicia Vikander a prendere il posto di Angelina Jolie nei sexy panni di Lara Croft, nel celebre Tomb Raider. La Jolie ebbe il ruolo nel 2001, dopo aver vinto l'Oscar come migliore attrice non protagonista per Ragazze interrotte. Dopo quindici anni, Lara Croft cambia volto e il ruolo viene assegnato alla Vikander, attrice svedese anche lei reduce dall'importante vittoria agli oscar, come migliore attrice non protagonista per il film The Danish girl.


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venerdì, aprile 22, 2016

Mara Teigen, l'incredibile sosia di Angelina Jolie


Capelli scuri, labbra carnose, occhi chiari e fisico da urlo. Stiamo parlando di Mara Teigen, modella 21 enne di Los Angeles apparsa su Sports Illustrated e recentemente testimonial del marchio di Kylie Jenner. La giovane modella americana, però, ha da poco conquistato l'attenzione dei media per la sua innegabile somiglianza con la sexy regina di Hollywood, Angelina Jolie. Il profilo Instagram di Mara ha in poco tempo conquistato migliaia di follower in più e tutto grazie alle sue sembianze, che ricordano indiscutibilmente la celebre moglie di Brad Pitt.
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lunedì, febbraio 29, 2016

Oscar 2016: i look delle star commentati dal vip hairstylist Lino Sorrentino


Olivia Wilde
Sorrentino con Clizia Incorvaia
al Festival del Cinema di Roma


di Lino Sorrentino - Giunta al termine l'attesissima notte degli Oscar 2016, tiriamo le somme della kermesse che ha visto sfilare sul red carpet attori e attrici protagonisti dell'ultima stagione cinematografica. 

Però, in veste di hairstylist, non sono qui per scrivere riguardo le statuette assegnate ai divi hollywoodiani, ma per fare il punto della situazione in merito ai look sfoggiati dalle star americane. 

Partiamo subito con Alicia Vikander, che sbaglia clamorosamente l'acconciatura da esibire nella cerimonia di premiazione. Bocciata la sua coda superiore, che fa tanto stile "piccole donne crescono".

Cate Blanchett e Rachel McAdams

Tutt'altra storia per l'elegantissima Cate Blanchett, che si presenta con un fine short bob, sfoggiato con classe da Oscar. Molto bene anche per Olivia Wilde, che con l'abbinamento peplo e capelli intrecciati conquista senza ombra di dubbio il titolo di miglior look agli Oscar 2016. Segue Rachel McAdams, la quale esibisce un sofisticato torchon che conquista l'attenzione dei buoni intenditori.

Chiudiamo con una nota negativa per Rooney Mara, che con il piccolo chignon sulla sommità della testa ricorda una lottatrice di sumo, piuttosto che una star del grande schermo. Infine, impossibile non accennare all'eccentrica Lady Gaga, anche lei presente alla cerimonia di premiazione. Buco nell'acqua per la cantante statunitense, che con un look decisamente troppo vintage ci fa quasi rimpiangere i tempi in cui si acconciava con le aragoste.

Rooney Mara e Lady Gaga

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sabato, febbraio 27, 2016

Scamarcio ricoverato in codice rosso


Malore per Riccardo Scamarcio. Il protagonista di Tre metri sopra il cielo e Romanzo criminale è stato ricoverato in codice rosso all'alba di questa mattina. Avvertito un malore mentre era in auto verso Roma, l'attore pugliese è stato velocemente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Santa Scolastica di Cassino. Svolti gli esami e le analisi, tutti aventi risultato negativo, si è dedotto che causa del malore siano stati stress e stanchezza, come riportato dal Corriere della Sera. Proprio pochi giorni fa, Scamarcio era finito al centro dei gossip per via delle continue voci, successivamente smentite, riguardanti la rottura con la compagna Valeria Golino.
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venerdì, febbraio 19, 2016

Uccio De Santis con "Mi rifaccio il trullo", dal 3 marzo al cinema


BARI - Riapproda al cinema Uccio De Santis, con un nuovo film dal titolo "Mi rifaccio il trullo". La commedia, girata interamente in Puglia, arriverà nelle sale a partire dal 3 marzo.
Nel film, Uccio interpreta il ruolo di un muratore pugliese con la passione per la musica, il quale incontra una turista milanese che arriva in vacanza nella sua regione. Il trullo in cui la turista avrebbe dovuto alloggiare, però, viene rubato pietra dopo pietra, costringendo il protagonista della storia ad una convivenza forzata con la donna milanese, interpretata da Lorena Cacciatore.
Una trama ricca di sorprese, incluso un intrigo internazionale ed un amore contrastato. La regia è del materano Vito Cea, con testi di Antonio De Santis e Silvio Donà. Film prodotto da Mimmo Cavallo per Adriatica Film, col supporto di Apulia Film Commission.
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giovedì, febbraio 11, 2016

È ufficiale: in uscita il 31 luglio l'ottavo capitolo di 'Harry Potter'


L'attesa è finita ed ora è ufficiale: continuano le avventure di Harry Potter, il mago più famoso del pianeta. Dopo il termine della saga nel 2007, la scrittrice scozzese JK Rowling annuncia di aver concluso la scrittura dell'ottavo capitolo. "Harry Potter and the Cursed Child" (ossia, Harry Potter e il Bambino Maledetto): questo il titolo del nuovo libro, che sbarcherà nelle librerie inglesi, statunitensi ed australiane a partire dalla mezzanotte del 31 luglio, giorno del compleanno di Harry e della Rowling, che compirà 51 anni.

La trama del nuovo racconto è divisa in due tomi ed è ambientata vent'anni dopo l'ultimo capitolo. Harry, ormai adulto, lavora presso il Ministero della Magia, è sposato con Ginny Weasley (sorella di Ron) ed ha tre figli. A dover lottare contro le forze oscure sarà il più piccolo dei tre, Albus Severus Potter.
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mercoledì, febbraio 03, 2016

Cinema, è successo per Masha e Orso: 1 mld click su YouTube

di Marco Masciopinto - I simpaticissimi Masha e Orso sono i più amati dal web. La cartoon serie più seguita dai piccini ha totalizzato su YouTube, oltre 1 miliardo di visualizzazioni. In tutta la storia del canale video di proprietà di Google solo 17 filmati hanno superato questa soglia. Il tenero orso e la piccola Masha conquistano il mondo dei bambini con le loro esilaranti vicende. Le divertentissime avventure di Masha e Orso hanno raggiunto livelli di popolarità da capogiro. Una serie più unica che rara in grado di trasmettere valori semplici e di facile comprensione, oltre a una cosciente costruzione di un piccolissimo e coloratissimo mondo circondato da un bosco popolato da varie specie di animali ognuna con i propri ruoli. Una missione importante quella di Masha e Orso, quella d’intrattenere ma, allo stesso tempo, di educare i bambini a relazionarsi con il mondo degli adulti, con un sano divertimento e dialoghi semplici e coinvolgenti.
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giovedì, gennaio 28, 2016

Doraemon sbarca al cinema: nelle sale dal 28 gennaio

Nelle sale italiane dal 28 gennaio arriva "Doraemon: Nobita e gli eroi dello spazio", il nuovo film con protagonista il gatto più amato da intere generazioni di bambini. Grazie a Doraemon creeranno straordinari scenari virtuali, ma si ritroveranno catapultati in una realtà che va oltre la loro immaginazione.
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lunedì, gennaio 25, 2016

Manifestazione contro chiusura del cinema Armenise, piccolo bagliore di speranza

Cinema Armenise, no alla chiusura. I residenti: "Non svuotare Carrassi"


BARI - Circa cento persone hanno partecipato, ieri pomeriggio, ad una manifestazione di protesta verso l'ormai avviata chiusura del cinema Armenise, che abbassa la saracinesca dopo 61 anni di attività nel quartiere Carrassi. Mentre molti cittadini si oppongono, si registra anche qualche movimento istituzionale. In un incontro fra Comune e costruttori - infatti - pare che sia stata avanzata la richiesta di mantenimento di una piccola sala del cinema, per proiezioni d'essai e di alta qualità.
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lunedì, gennaio 18, 2016

Successo per i Minions: superano Star Wars nelle sale cinematografiche

di Marco Masciopinto - Numeri da capogiro per il cinema italiano. A sorpresa i "Minions" superano in classifica il nuovo e attesissimo film di "Star Wars: Il risveglio della forza". Il settimo capitolo della saga stellare si è infatti fermato al quarto posto con 3,2 milioni, dietro ai 3,5 milioni dello spin-off dedicato ai simpatici esserini di "Cattivissimo Me". Quindi Medaglia di bronzo per i piccoli ometti gialli con 3,5 milioni mentre "Star Wars: Il risveglio della forza", riscuote 'solo' 3,2 milioni di presenze. Dietro di lui "Spectre", ultimo capitolo della saga di 007, con 1,8 milioni di spettatori.
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mercoledì, gennaio 06, 2016

“Il piccolo principe”, vero insegnamento per grandi e piccini


di Pierpaolo De Natale – È ben noto quanto sia difficile portare sul grande schermo la storia di un libro, poiché non è affatto facile soddisfare le aspettative dei tanti lettori. Figuriamoci se si vuol portare al cinema la maestosità de Le Petit Prince, un libricino le cui dimensioni sono inversamente proporzionali alla fama acquisita a livello mondiale, un testo così apprezzato da essere stato stampato in quasi 300 versioni, persino una in dialetto barese.

Senza perderci in fuorvianti giri di parole, diciamo subito che Marck Osborne ha centrato il bersaglio. Operando con inevitabile timore reverenziale, il regista di Kung Fu Panda ha riportato in vita le vicende narrate da Antoine de Saint-Exupéry. Attenzione però, non v’è stata una mera riproduzione del libro in forma cinematografica, poiché il regista ha preferito optare (saggiamente) per una sorta di sequel del famoso racconto scritto nel ‘43.

Ecco, dunque, la storia di Prodigy, bambina con una madre in carriera che pianifica nei minimi particolari la vita di sua figlia, programmandone giorni, mesi ed anni. Tutto affinché la piccola possa avere le carte in regola per accedere ad una prestigiosa facoltà. La grigia routine quotidiana della bimba, spesa su formule matematiche, viene letteralmente scombussolata dall’entrata in scena di un bizzarro vecchietto: un ex-aviatore che inizia a raccontarle le vicende di un certo “piccolo principe”, incontrato tanti anni fa nel deserto del Sahara.

Il film prosegue lungo un doppio binario, ponendo in continuo incontro-scontro le due realtà che Prodigy si ritrova a vivere. Da un lato veniamo inquadrati dalla meticolosa organizzazione del mondo degli adulti, che si muovono e lavorano meccanicamente, come ingranaggi. Dall’altro ci abbandoniamo alle emozioni, lasciandoci coinvolgere da fantasia e stupore. E così la giovane protagonista del film ogni mattina lascia la propria casa dal design minimale e dalle tonalità grigio scure, per oltrepassare la siepe ed entrare nell’abitazione dell’aviatore: una sgangherata torre in legno ricca di colori e sentimento, un luogo con disegni, cannocchiali, pitture fluorescenti e, in giardino, un aereo quasi pronto al decollo. Giorno dopo giorno, la piccola viene sempre più coinvolta dalle vicende del piccolo principe, la cui narrazione avviene con assoluta fedeltà al testo originale, riportandone integralmente i tratti più salienti.


Le immagini del film sono state realizzate con due tecnologie differenti, le quali – alternandosi – azzerano gli sforzi necessari a comprendere il confine fra la storia di Osborne e la storia di Saint-Exupéry, in quanto l’opera realizzata dal regista consiste in un vero e proprio racconto nel racconto. La quotidianità della bambina ossessionata dalle tabelle di marcia della madre è prodotta in CGI, elaborando le immagini al computer con grafiche 3D. L’avventura del piccolo principe è invece narrata con lo stop-motion, una tecnica che immortala una serie di fotogrammi, i quali, montati in sequenza, creano un’immagine. Per i fotogrammi de Il piccolo principe il regista ha deciso di raffigurare i personaggi basandosi sui disegni realizzati dall’autore del libro, riproducendoli con la carta. Una scelta, a mio parere, molto ragionata. Con la carta Osborne ricostruisce i volti del piccolo principe, dell’aviatore e della volpe, ricordando che il mondo della fantasia – come il mondo dei più piccoli – sa essere tanto vivace e colorato, quanto delicato e semplice.

Infine, un grande plauso va rivolto alla straordinaria capacità con cui questo film d’animazione riesce a tenere incollati allo schermo sia grandi che piccini. Infatti, se troviamo scene che fanno ridere i bambini, ce ne sono altre che fanno commuovere gli adulti, i quali al termine del film si affrettano ad asciugare qualche lacrima prima che in sala torni la luce dopo i titoli di coda.

Come nelle pagine del libro, anche al cinema quel piccolo principe dai “capelli color dell’oro” e proveniente dall’asteroide B612 ha ancora tanto da donare. Riesce ad insegnare ai piccoli i valori della vita, dell’amicizia e dell’amore, mentre aiuta i grandi a ritornar bambini e a ricordare l'infanzia: perché “il problema non è diventare grandi, ma dimenticare”.
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sabato, gennaio 02, 2016

Record di incassi per Zalone: 7 mln di euro nel primo giorno


Nuovo grande successo per Checco Zalone, che già al primo giorno sbanca al botteghino col nuovo film 'Quo vado?'. "Un risultato al di là di ogni immaginazione", commenta Pietro Valsecchi. "Quasi 7 milioni di euro di incasso (pari a un milione di biglietti) nel primo giorno di programmazione è un dato incredibile, che polverizza il record precedente di 3 milioni e mezzo: anche a voler essere molto ottimisti nessuno avrebbe potuto immaginare una partenza così", riferisce il produttore.

"Si tratta di una performance veramente unica che conferma l'eccezionalità di Checco Zalone nel panorama cinematografico italiano" - ha aggiunto. "Il 2016 si apre così per il nostro cinema con un'iniezione di fiducia di cui si sentiva davvero il bisogno: dovrebbe uscire un nuovo Zalone ogni anno per dare una spinta all'intero sistema del cinema italiano. Ora spero che a questo successo ne possano seguire altri per le nostre pellicole".
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venerdì, gennaio 01, 2016

Inaugurato Ciaky, nuovo multisala a Bari San Paolo


BARI - Inaugurato Ciaky, nuovo multisala da 1.300 posti e nove sale che ha aperto i battenti a Bari, nel quartiere San Paolo. La struttura è costata 15 milioni di euro e sorge a poche centinaia di metri dall'Hotel Parco dei Principi, in corrispondenza di Lama Balice. Il nuovo cinema avrebbe dovuto aprire già lo scorso aprile, ma a causa di contenziosi giudiziari si è assistito ad un rallentamento dei lavori che ne hanno posticipato l'entrata in funzione. Il Ciaky si pone come nuovo ed importante polo artistico per gli oltre 200 mila abitanti dei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese, Catino e San Pio, oltre che per i vicini Comuni di Modugno e Bitonto.

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Da oggi al cinema "Quo vado?", nuovo film di Checco Zalone


Arriva nelle sale di tutta Italia "Quo vado?", nuovo film di Checco Zalone. L'attesisima pellicola del comico barese ha finalmente inaugurato l'anno cinematografico, portando milioni di Italiani al cinema nel giorno di Capodanno. Distribuito da Medusa, il film di Luca Medici è in proiezione in 1.300 sale (un vero e proprio record), molte delle quali hanno iniziato la giornata con over booking di prenotazioni.

Al centro della trama c'è il famigerato "posto fisso", ossessione del protagonista e del popolo italiano. soprattutto al meridione. “Fino a 10 anni fa il posto fisso era veramente la mia massima aspirazione, ho anche fatto il concorso da vice dirigente in polizia, chiaramente fui scartato e per fortuna!”, riferisce il comico pugliese. “Noi ci ispiriamo alla grande commedia senza volerci paragonare ai grandi registi e sceneggiatori che erano certamente di altro livello rispetto al nostro. Comunque è lì che guardiamo, esattamente come osserviamo la realtà che ci circonda, tentando di fotografare quel che ci passa davanti”, dichiarano l'attore e Gennaro Nunziante, regista del film.


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