venerdì, aprile 21, 2017

Tap, "Espianto ulivi è svendita nostra storia"

BARI - “La decisione del TAR del Lazio in merito all’espianto degli ulivi secolari del salento, che ha respinto il ricorso presentato dalla regione Puglia, mi lascia alquanto interdetta e preoccupata. Se il passaggio del gasdotto in quel fazzoletto di terra è considerato strategico per lo Stato, mi chiedo come non debba essere considerata almeno altrettanto strategica la necessità di tutelare un patrimonio naturalistico unico al mondo. Nelle radici di quelle 211 piante di ulivo, al centro di una vera e propria battaglia legale, c’è la storia della nostra terra, che proprio grazie al prodotto agricolo, olio d’oliva in primis, è conosciuta in ogni angolo del globo. Elemento che nei palazzi governativi viene considerato però sacrificabile. Roma, e ne abbiamo ormai da tempo la prova, non si pone alcun problema nel decidere, senza confronto e senza alcuna lungimiranza, sulle sue periferie, o meglio, come si sarebbe detto due millenni fa, sulle sue province. La Puglia non vuole e non può pagare la miopia romana”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati.

Le poesie di Grazia Stella Elia

di VITTORIO POLITO - È stato pubblicato in questi giorni il volume di poesie di Grazia Stella Elia “Aspettando l’angelo” (FaLvision Editore).

La pubblicazione, che si avvale della prefazione di Grazia Distaso, riporta oltre 150 poesie scritte in diversi tempi e trattano argomenti di vario genere (sacro, profano, natura, ulivi, ecc.).

“La poesia – diceva Voltaire – è necessaria all’uomo: chi non ama la poesia ha uno spirito arido e pesante, perché i versi sono la musica dell’anima”, e se questo si paragona all’attività poetica di Grazia Stella Elia, allora i conti tornano.

L’autrice che ha già all’attivo molti libri di poesie, stanno a dimostrare la statura della poetessa che non si limita al solo poetare, ma è anche scrittrice di importanti testi ed autrice del poderoso “Dizionario del dialetto di Trinitapoli”, che si avvale della prefazione di Manlio Cortelazzo (Levante Editori).

La raccolta poetica di Grazia Stella Elia «è una sorta di “inno” che si protende verso il divino, cantandone e implorandone la misericordia e testimoniando un’ininterrotta religiosità dell’anima», per la quale non si può non essere d’accordo.

Un esempio liricità dei versi dell’autrice si possono valutare in questa breve poesia ripresa dal testo dell’Autrice.

PER CHI CANTA

Per chi canta
l’uccello
non visto
tra i rami
di un vecchio ulivo?
Manda note di letizia
a Te, Dio creatore,
che ali gli hai donato
per volare
e ugola speciale
per cantare.

Oliveira assiste al suo minuto di silenzio

di PIERO CHIMENTI - Bizzarro episodio avvenuto in Brasile, nella partita tra Santa Fe e Santos, dove Ricardo Oliveira, sceso in campo da titolare, ha assistito al minuto di silenzio in suo onore. L'errore è nato dallo speaker dello stadio, che doveva dedicare il momento di raccoglimento in memoria di Kaneco.

SERIE B. Bari-Verona, partita ostica per i biancorossi

di FRANCESCO LOIACONO - Il Bari giocherà in casa contro il Verona. La gara si disputerà sabato alle 15. Per i biancorossi sarà una partita molto difficile. I veneti dopo la vittoria interna per 2-0 sul Cittadella nel derby saranno determinati a ripetersi per confermarsi al secondo posto nella corsa verso la promozione in serie A diretta. I galletti dovranno evitare di concedere spazi a Pazzini, capocannoniere del campionato di serie B con 22 reti. Ma da non sottovalutare sono anche Bessa, Luppi Romulo e Siligardi. Il tecnico Pecchia dovrà rinunciare agli infortunati Zuculini Pisano e Gomez. Nelle ultime tre gare lontano dal “Bentegodi” il Verona ha ottenuto 5 punti. Vincendo 2-0 a Trapani. Pareggiando 1-1 a Vercelli e 2-2 a Novara.

Il Bari dopo la sconfitta per 2-0 a Carpi nel turno infrasettimanale del campionato non può più sbagliare. Deve assicurarsi i tre punti per tornare in zona play off. Colantuono dovrà schierare una squadra rimaneggiata. Indisponibili Romizi, Ivan Raicevic Brienza e Floro Flores tutti ko tra fratture e problemi muscolari. Saranno presenti 15000 spettatori circa 1000 arriveranno dal Veneto. Fondamentale per i galletti imporre un gioco veloce e continuo nei pressi dell’area di rigore avversaria. Determinanti potrebbero essere le progressioni a destra e sinistra del campo. Bisognerà evitare anche le ingenuità in fase di copertura.

Nel Bari in porta Micai. Nel reparto arretrato Capradossi, Tonucci Moras Sabelli e Daprelà. Esterni Parigini e Martinho. Regista Basha. In attacco Maniero e Galano. Nel Verona tra i pali Nicolas. In difesa Bianchetti, Caracciolo Souprayen Romulo e Zaccagni. Sulle fasce Fossati e Bessa. Trequartista Luppi. In avanti Pazzini e Siligardi. Negli ultimi precedenti in serie B a Bari, tre vittorie dei veneti e solo una dei biancorossi.

LEGA PRO. Monopoli-Catania, match duro per i biancoverdi

di FRANCESCO LOIACONO - Il Monopoli affronterà in casa il Catania. La partita è in programma domenica alle 16,30. Per i biancoverdi si preannuncia un match abbastanza duro. I siciliani dopo la sconfitta interna per 2-0 col Cosenza cercheranno un colpo al “Veneziani” per tornare in zona play off. I pugliesi dovranno fare molta attenzione soprattutto a Di Stefano, Tavares Pozzebon Mazzarani e Di Grazia. Di questi ultimi due, il primo ha segnato 8 gol nel girone C di lega pro. Il secondo ha dato 7 dispiaceri ai portieri avversari. Il tecnico Pulvirenti non potrà far giocare Scoppa, Gil e Russotto infortunati.

L’unico ex del confronto è il portiere degli etnei Pisseri. Il Catania nelle ultime tre gare in trasferta ha ottenuto solo un punto. Pareggiando 1-1 a Vibo Valentia. Perdendo 2-1 a Pagani e Catanzaro. Il Monopoli dopo il successo per 1-0 a Taranto nel derby vuole assicurarsi i tre punti per fare un importante passo in avanti nella corsa verso la salvezza. Il tecnico Zanin potrà contare sui rientri di Balestrero dopo la squalifica, e di Cikos guarito da un problema muscolare. Nella gara di andata al “Cibali” vinsero i siciliani con un netto 4-1. L’unica rete dei pugliesi fu realizzata dall’attaccante Montini nel secondo tempo. I biancoverdi dovranno evitare di farsi prendere dalla frenesia di sbloccare subito il match. Fondamentale sarà avere tenacia e pazienza per aspettare il momento giusto di segnare.

Nel Monopoli in porta Furlan. Nel reparto arretrato Carissoni, Esposito Bacchetti Cikos e Nicolini. Esterni Franco e Balestrero. Regista Gatto. In attacco Genchi e Montini. Nel Catania tra i pali Pisseri. In difesa Parisi, Mbodj Marchese Djordjevic e Bucolo. Sulle fasce Di Stefano e Mazzarani. Trequartista Tavares. In avanti Di Grazia e Pozzebon. Al “Veneziani” saranno presenti 2500 spettatori, dei quali 50 arriveranno dalla Sicilia.

LEGA PRO. Reggina-Virtus Francavilla Fontana, gara insidiosa per i biancoazzurri

di FRANCESCO LOIACONO - La Virtus Francavilla Fontana giocherà in trasferta contro la Reggina. Il match si disputerà domenica alle 14,30. Per i pugliesi sarà una gara non semplice. I calabresi dopo la sconfitta per 1-0 a Foggia cercheranno di vincere per non precipitare in zona play out. Fondamentale evitare di concedere spazi a Cucinotti, Porcino Cane Knudsen RomanòBianchimano e Bangu. Quest’ultimo ha segnato 4 gol nel girone C di lega pro. Il tecnico Karel Zeman, figlio del famoso Zdenek che allena in serie A il Pescara, dovrà rinunciare a Coralli infortunato. Ma potrà contare sui rientri di Cucinotti e Porcino dopo la squalifica.

Nelle ultime tre gare in casa la Reggina ha totalizzato 7 punti. Vincendo 2-1 sul Melfi e 1-0 col Catanzaro. Pareggiando 0-0 contro la Vibonese. Il Francavilla Fontana dopo il pareggio in casa per 1-1 con la Juve Stabia deve ottenere un risultato positivo a Reggio Calabria per confermarsi in zona play off. Il tecnico Calabro squalificato, non potrà andare in panchina. Al suo posto l’allenatore in seconda Roberto Taurino. Purtroppo i biancazzurri pugliesi saranno rimaneggiati. Assenti Ayina, Pastore Idda e Casadei tutti per problemi muscolari. Però rientra Abate dopo lo stop impostogli dal giudice sportivo. Nell’andata in Puglia vinsero i biancazzurri per 1-0 con un gol realizzato dall’attaccante francese Nzola nel secondo tempo. Determinante potrebbe rivelarsi giocare con notevole compattezza e freschezza atletica. Decisivo sarà proporre un gioco veloce e ricco di fantasia per assicurarsi i tre punti.

Nella Virtus Francavilla Fontana in porta Albertazzi. Nel reparto arretrato De Toma, Pino Abruzzese Albertini e Triarico. Esterni Galdean e Biason. Regista Gallù. In attacco Nzola e Abate. Nella Reggina tra i pali Sala. In difesa Maesano, Cucinotti De Vito Kosnic e Cane. Sulle fasce Knudsen e Bangu. Trequartista Romanò. In avanti Porcino e Bianchimano. Saranno presenti 3000 spettatori allo stadio “Granillo”, 60 arriveranno dalla provincia di Brindisi.

Trofeo Moto Guzzi, al via il 10° Atto

BARI - I prossimi 22 e 23 aprile, tra le verdi colline di Varano De' Melegari (PR), si alzerà il sipario sulla decima, avete letto bene "decima", edizione del Trofeo Moto Guzzi.

Dieci anni di "carriera" per una iniziativa motociclistica di indubbio spessore che pochi club di marca possono vantare di aver organizzato nel tempo e di poter offrire, ancora oggi, ai propri soci.

Qualcosa iniziato quasi per caso che ha avuto il pregio di affermarsi costantemente fino a raggiungere questo importantissimo traguardo sportivo.

Obiettivo raggiunto? Indubbiamente, ma anche con la consapevolezza che è solo il primo di una nutrita serie di traguardi ancora da raggiungere perché nessuno, dagli organizzatori a tutti i singoli partecipanti, ha alcuna intenzione di fermarsi e, chissà mai, come molti "guzzisti" ormai sognano da tempo, avere la possibilità di essere finalmente testimoni del debutto in pista di una nuova sportiva targata "Moto Guzzi".

Fatta questa importante premessa, nell'anno in corso i piloti Moto Guzzi "scalderanno le prime gomme" in occasione del penultimo week end del mese di aprile (sabato 22 e domenica 23 a Varano De' Melegari) per poi ritrovarsi nuovamente, il 20 ed il 21 di maggio, sul prestigioso circuito di Vallelunga (RM) e, a seguire, il 24 e 25 di giugno tra i cordoli di Adria (RO).

Dopo la pausa estiva, due sono gli imperdibili appuntamenti inseriti in calendario dalla Federazione Motociclistica Italiana, sabato 2 e domenica 3 settembre - Imola per poi terminare la stagione, il 7 e l'8 ottobre prossimi, sul prestigioso palcoscenico di Misano Adriatico.

In ogni caso, come è ormai consuetudine la formula, oltre ad essere studiata per contenere i costi di partecipazione, è sempre rivolta a premiare la costanza dei tempi sul giro (cd. regolarità) e non le prestazioni velocistiche assolute.
Il tutto, oltre a voler avvicinare sempre più persone alla pista e, di conseguenza, alla guida sicura dei propri mezzi su strada, ha come ulteriore obiettivo quello di salvaguardare i pregevoli valori estetici e meccanici dei singoli mezzi impegnati in gara, siano essi testimoni del patrimonio storico di Moto Guzzi (quindi d'epoca), così come sublime espressione delle architetture motoristiche e delle eleganti linee che contraddistinguono le più recenti creature "made in Mandello del Lario".

Un caloroso invito quindi a tutti gli amici, siano essi vecchi o nuovi, a voler raggiungere gli altri appassionati guzzisti presso il box che il Moto Guzzi World Club, in occasione di ogni week end di gara, mette a disposizione dei propri soci come punto di incontro.

Che si venga per cimentarsi in pista od anche solo per stare in compagnia, ci sarà sempre qualcuno ad attendervi per condividere la medesima passione.

giovedì, aprile 20, 2017

"Uso scorretto cellulare provoca tumore"

TORINO - "Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l'uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello". Ad annunciarlo i legali Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l'Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il tumore dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni.

La sentenza, resa nota oggi dagli avvocati, è dello scorso 30 marzo. Il giudice del lavoro del Tribunale di Ivrea, Luca Fadda, riconosce che il tumore, benigno ma invalidante, contratto dall'uomo è stato causato dall'uso scorretto del cellulare. "Speriamo che la sentenza spinga ad una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c'è ancora", afferma l'avvocato Stefano Bertone. "Come studio - aggiunge - abbiamo aperto il sito www.neurinomi.info, dove gli utenti possono trovare anche consigli sull'utilizzo corretto del telefonino".

CHAMPIONS. Juve monumentale, al Camp Nou annichilito il tridente blaugrana ed è semifinale

(credits: Juventus Fb)
di ALESSANDRO NARDELLI - Una Juventus monumentale esce indenne dal match di ritorno contro il Barcellona, nell'inferno del Camp Nou, ritornando nuovamente tra le prime quattro grandi d'Europa. Quello che i tifosi bianconeri auspicavano è quindi accaduto, con gli uomini di Allegri, che, forti anche del 3-0 ottenuto all'andata, hanno disputato ancora una volta una gara perfetta, mettendo il sale sulla coda ai temutissimi catalani, che, a dispetto delle parole pronunciate dal tecnico Luis Enrique in conferenza stampa ("Voglio pazzia e in tre minuti facciamo tre gol"), si sono mostrati incapaci di sbloccare un match che si è concluso sul risultato finale di 0-0. Quella conquistata dai bianconeri è la terza semifinale di coppa europea in quattro anni, e, vista anche la prova di forza contro il Barcellona, nulla è adesso precluso a Buffon e compagni, che dovranno affrontare una tra Monaco, Atletico e Real Madrid.

Il match di ieri, è stato per larghi tratti la fotocopia di quello dell'andata, con una Juventus che nei primi venti minuti, ha cominciato ad attaccare in maniera arrembante, sfruttando la freschezza dei propri uomini. Successivamente, quando è cominciato a venire fuori il Barcellona, più Neymar che Suarez o Messi (anche se le occasioni più nitide sono state sprecate proprio dall'argentino), la Vecchia Signora ha risposto con una fase difensiva enciclopedica, fatta di meccanismi ben oliati e studiati fino al minimo dettaglio. Non per niente, la retroguardia bianconera, attualmente la migliore d'Europa, ha subito solo due reti nelle ultime otto partite europee. Il finale ha visto Allegri chiudersi a riccio, con gli innesti di Barzagli, Lemina e Asamoah, terminando la gara con Cuadrado unico terminale offensivo, per impedire agli avversari di produrre pericoli, che avrebbero potuto, chissà, complicare la partita, soprattutto nei minuti finali.

Migliori in campo in assoluto i due centrali difensivi della Juventus, Bonucci e Chiellini, che hanno cancellato dal campo tre marziani quali Messi, Neymar e Suarez. Bonucci è stato praticamente perfetto, non commettendo un errore che sia uno, intervenendo sempre in maniera pulita e negando ogni spazio all'MSN catalano. L'arcigno Chiellini invece, alla solita concretezza, ha aggiunto una dose massiccia di grinta e rabbia, ringhiando su ogni pallone e annichilendo il malcapitato Suarez. In mediana benissimo anche Miralem Pjanic, che dopo qualche difficoltà iniziale, si è subito ritrovato con una personalità incredibile, aggiungendo, come all'andata, quantità alla solita qualità, smentendo chi dice che non ha il fisico per giocare da mediano. Giocate in profondità e ricerca continua della profondità per l'ex romanista, che davanti ad Iniesta fa un figurone.

La prossima sfida verrà disputata dalla Juventus, questa domenica alle ore 20:45 in casa allo Stadium contro il Genoa di Ivan Juric. Una gara sulla carta abbordabile, contro una squadra che lotta per salvarsi, ma il nuovo cambio di allenatore, con il ritorno del discepolo di Gasperini, dopo la disastrosa parentesi Mandorlini, potrebbe aver riportato quella fiducia persa dai calciatori rossoblù.

Cucchi, Cassazione annulla assoluzione medici

ROMA – Il processo Cucchi si riapre. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio le assoluzioni dei 5 medici dell’ospedale Pertini di Roma, accusati di omicidio colposo per la morte del ragioniere romano, morto il 22 ottobre 2009 nella struttura protetta del nosocomio romano, 6 giorni dopo il suo arresto per droga. La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura generale della Capitale contro la sentenza di appello-bis con cui la Corte d’assise d’appello di Roma aveva nuovamente assolto i 5 medici.

Anche il sostituto pg di Cassazione Antonio Mura ha sollecitato l’annullamento delle assoluzioni e chiesto un ulteriore processo a carico dei 5 medici, ricordando che “Cucchi poteva essere salvato”.

I cinque medici dovrebbero ora comparire davanti ad un’altra sezione della corte di Assise di Appello ma i termini della prescrizione del reato scattano oggi. “E’ un momento importante per la nostra famiglia, un momento di riflessione sugli otto anni trascorsi e su quanto sia stato difficile arrivare fino ad oggi, un momento di riconoscimento di quella verità che era sotto gli occhi di tutti e che ora dopo tanta fatica finalmente è arrivata nelle aule della giustizia”, ha commentato al telefono con Askanews Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, ringraziando il procuratore generale della capitale e il procuratore generale della Cassazione, “un momento importante anche se – ha aggiunto – non posso non pensare a tutto quello che ci è costato, a quello che è successo con i periti della corte, a tutto ciò che è stato detto e fatto fuori ed entro le aule dei tribunali e quanto tutto questo ci è costato”.

Il Senato accoglie le dimissioni di Minzolini con 142 sì VIDEO

ROMA – Il Senato della Repubblica italiana accoglie la richiesta di dimissioni di Augusto Minzolini con 142 sì. Nella votazione, fatta a scrutinio segreto, i no sono stati 105 mentre gli astenuti sono stati 4. Minzolini, condannato per peculato quando era direttore del Tg1, nel suo intervento prima del voto ha ricordato quanto accaduto il 16 marzo e ha definito quell’episodio “una prova di coraggio di non poco conto” che “ridà respiro non solo alle istituzioni ma alla politica intera”.

In quell’occasione, ha dichiarato Minzolini, è stata scritta “una bella pagina” in cui “il Senato è tornato ad assumere il ruolo che gli compete” “Ringrazio – ha aggiunto – anche chi si è astenuto o non partecipando al voto ha dimostrato di avere delle riserve. Ringrazio anche chi ha votato a favore, anche se per ragioni diverse. C’è chi lo ha fatto come il M5S per rispetto, dicono, della legalità, in ossequio al principio per cui la legge va applicata sempre in un senso senza tenere conto dei casi specifici. Una posizione che ricorda le parole del gran sacerdote del Tempio, Caifa, che chiedeva la morte di Cristo: ‘così chiede la legge’. Poi c’è chi lo ha fatto per opportunità” attuando “un comportamento che ricorda quello di Pilato”.

Tap, Tar respinge il ricorso della Regione Puglia. Emiliano, "Andremo avanti"

ROMA - Il Tar del Lazio respinge il ricorso della Regione Puglia per ottenere l'annullamento delle note del Ministero dell'Ambiente che autorizzava il Tap all'espianto degli ulivi nell'area del cantiere per il gasdotto. Il Tar nei giorni scorsi aveva sospeso l'efficacia della nota, ma ora ha respinto il ricorso.

Lo scorso sei aprile la terza sezione del Tribunale amministrativo del Lazio, con decreto 01753/2017, si legge nel provvedimento, aveva accolto l'istanza presentata dalla Regione Puglia "per l'annullamento, previa sospensione, della nota del Ministero dell'Ambiente del 27 marzo scorso" con cui è stata dichiarata pienamente ottemperata la prescrizione "A44".

A seguito della sospensiva il consorzio Tap aveva fermato le operazioni di espianto degli alberi, che avaveno portato a diverse proteste e a scontri con la polizia, fino a oggi. Anche se di fatto da rimuovere ne restavano solo 43, di cui molti già espiantati ma rimasti nel cantiere a causa delle proteste.

Questa prescrizione è riferita alla cosiddetta fase 0 dei lavori e autorizza Tap, il consorzio a cui fa capo la realizzazione del gasdotto, a espiantare gli ulivi nell'area del cantiere. Ieri il Tar ha riesaminato l'intera questione nel merito, in camera di consiglio, e ha deciso di respingere il ricorso.

Emiliano: "Andremo avanti" - “Andremo avanti perché crediamo fermamente che sia ingiusto che la Tap approdi in una delle spiagge più belle d’Europa e che si debbano costruire chilometri di gasdotto sotto il maggiore giardino di ulivi d’Italia”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, prendendo atto della sentenza del Tar Lazio che respinge il ricorso della Regione contro l’espianto degli ulivi per la realizzazione del cantiere Tap.

“Continueremo – ha aggiunto – a porre il problema in tutte le sedi, a partire dalla Corte Costituzionale dove pende il giudizio sulla partecipazione della Regione Puglia all’iter decisionale”.

“Siamo convinti – ha detto infine Emiliano – che il tema dell’idoneità tecnica dell’approdo a San Foca non sia derubricabile a un semplice vezzo degli ambientalisti, ma che sia una delle questioni fondanti del rapporto tra sviluppo e identità di un territorio, come quello salentino, che non può essere appaltato a decisioni che vengono da lontano.

Intendiamo proseguire nel proporre soluzioni alternative che permettano la salvaguardia del territorio insieme all’implementazione delle necessità energetiche nazionali, cui la Puglia da sempre contribuisce massivamente”.

M5S: "Tar Lazio conferma le enormi responsabilità della Regione Puglia” - “La sentenza del TAR Lazio conferma purtroppo ciò che già avevamo compreso da tempo: le responsabilità della Regione Puglia sull’avanzamento del progetto TAP sono enormi” lo dichiara il consigliere regionale salentino del M5S Antonio Trevisi che prosegue: “Basta leggere le motivazioni della odierna sentenza del TAR Lazio per capire che la Regione Puglia sta conducendo, dai tempi di Vendola fino ad oggi, solo una finta guerra contro il gasdotto TAP. Senza i cittadini nel presidio e il M5S nelle istituzioni la multinazionale svizzera TAP sarebbe, con tanto di tappeto rosso, già padrone del futuro delle nostre coste e del nostro paesaggio.”

Il consigliere cinquestelle evidenzia i passaggi della sentenza del TAR Lazio, nei quali si sottolineano responsabilità dell’ente regionale che, con diverse azioni fatte in passato, ha finito per delegittimare le sue stesse censure proposte nell’ultimo ricorso: dapprima rimettendo, in precedenti note interlocutorie, le valutazioni finali al Ministero pur essendo la stessa Regione ente vigilante sulla prescrizione A44 (la Regione Puglia [...] nelle varie note interlocutorie dalla stessa redatte (tra cui quella del 4 novembre 2016, in risposta alla nota ministeriale del 25 ottobre 2016), ha invero rimesso la valutazione finale al MATTM, pur essendo la stessa coinvolta quale ente vigilante nella verifica dell’ottemperanza alla prescrizione A44);) e, successivamente, ponendo in essere un comportamento quasi “schizofrenico” con due dipartimenti regionali che nel tempo hanno sostenuto posizioni diverse: prima il Dipartimento Agricoltura ha concesso le autorizzazioni agli espianti, e poi il Dipartimento Ecologia ha presentato delle osservazioni contrarie agli espianti che non hanno, tuttavia, avuto alcun effetto sulle precedenti autorizzazioni (le ulteriori osservazioni del Dipartimento di Ecologia della Regione Puglia (articolazione diversa da quelle prima citate), in data 15 marzo 2017, non hanno posto nel nulla le predette autorizzazioni regionali del 6 e del 9 marzo scorso né è stato chiarito il rapporto esistente tra le predette articolazioni dello stesso ente territoriale, con riferimento alla competenza nella concessione delle autorizzazioni all’espianto delle piante di ulivo).

“Siamo stati gli unici - prosegue Trevisi - che si sono da sempre e da subito, sia in Parlamento che in Regione, opposti al gasdotto e ad una politica energetica basata sull’utilizzo di fonti fossili anziché su fonti rinnovabili che utilizzano sistemi di generazione elettrica distribuita. Costruire il TAP non servirà a rilanciare l’economia e a uscire dalla crisi economica che persiste. Non serve a chi ha perso il posto di lavoro, o a chi è stato costretto a chiudere la propria attività. Non serve neanche a chi vorrebbe emanciparsi dal gas russo, perché i russi sono parte del progetto con la loro azienda petrolifera Lukoil, impegnata nell’estrazione proprio del gas che dovrebbe essere trasportato dal TAP. Il TAP, dunque, fino ad oggi è servito solo al PD di Renzi per guadagnarsi il favore di qualche multinazionale e a Emiliano come argomento di scontro in vista delle elezioni primarie. E’ invece - conclude - una gran brutta notizia per il nostro territorio e per i nostri cittadini costretti ancora una volta a pagare il prezzo dell’inerzia del governo regionale e di scelte scellerate fatte dal governo PD nazionale”.