Sarah/2, ancora tanti dubbi dopo la settima versione di Misseri
di Roberta Calò
Dopo le scioccanti rivelazioni di Michele Misseri che con la sua ennesima confessione ha attribuito tutta la responsabilità dell’omicidio della nipote, Sarah Sacazzi, alla figlia Sabrina, riconoscendo la paternità solo dell’eventuale occultamento di cadavere, si attende il deposito ufficiale degli atti relativi al colloquio di ieri tra indagato e inquirenti per una più completa visione di quella che è stata la settima versione dei fatti.
Il prof. Luigi Strada, che aveva inizialmente refertato il corpo della vittima dopo una permanenza di questo in una cisterna d’acqua per 40 giorni, aveva parlato di un omicidio a “quattro mani”, per i segni trovati sul collo e sulla spalla della ragazza. Gli ulteriori risultati dei Ris, a cui sono stati sottoposti ad esame numerose tracce di diversa natura, saranno fondamentali per avvallare o screditare la tesi di Misseri chiarendo così la dinamica delittuosa.
La madre della vittima, Concetta Serrano intervista dalle telecamere della trasmissione Quarto Grado, resta sempre più sconcertata dalle recenti rivelazioni: ”Ho passato giornate piene di ansia, insicurezze, paure”. La donna, che non aveva mai creduto alla nipote Sabrina ma riteneva veritiere le tesi del cognato Michele, ora mostra solidarietà ad un’altra madre, Rosa Ciavarella. La donna è alla ricerca del figlio Alessandro scomparso da ben due anni. Il caso del ragazzo è stato assimilato a quello della piccola Sarah in quanto, come spiega anche la signora Concetta: ”Le ricerche sono partite in ritardo perché anche per lui si pensava ad un allontanamento volontario. Loro (i carabinieri) non avendo nessun indizio pensano a tutte le strade. Le indagini iniziano in ritardo perché non sanno d dove cominciare”.
Dopo le scioccanti rivelazioni di Michele Misseri che con la sua ennesima confessione ha attribuito tutta la responsabilità dell’omicidio della nipote, Sarah Sacazzi, alla figlia Sabrina, riconoscendo la paternità solo dell’eventuale occultamento di cadavere, si attende il deposito ufficiale degli atti relativi al colloquio di ieri tra indagato e inquirenti per una più completa visione di quella che è stata la settima versione dei fatti.
Il prof. Luigi Strada, che aveva inizialmente refertato il corpo della vittima dopo una permanenza di questo in una cisterna d’acqua per 40 giorni, aveva parlato di un omicidio a “quattro mani”, per i segni trovati sul collo e sulla spalla della ragazza. Gli ulteriori risultati dei Ris, a cui sono stati sottoposti ad esame numerose tracce di diversa natura, saranno fondamentali per avvallare o screditare la tesi di Misseri chiarendo così la dinamica delittuosa.
La madre della vittima, Concetta Serrano intervista dalle telecamere della trasmissione Quarto Grado, resta sempre più sconcertata dalle recenti rivelazioni: ”Ho passato giornate piene di ansia, insicurezze, paure”. La donna, che non aveva mai creduto alla nipote Sabrina ma riteneva veritiere le tesi del cognato Michele, ora mostra solidarietà ad un’altra madre, Rosa Ciavarella. La donna è alla ricerca del figlio Alessandro scomparso da ben due anni. Il caso del ragazzo è stato assimilato a quello della piccola Sarah in quanto, come spiega anche la signora Concetta: ”Le ricerche sono partite in ritardo perché anche per lui si pensava ad un allontanamento volontario. Loro (i carabinieri) non avendo nessun indizio pensano a tutte le strade. Le indagini iniziano in ritardo perché non sanno d dove cominciare”.
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CRONACA
