Sarah: Biscotti e Gentile, la signora Concetta è una donna molto forte, determinata, ha una grande fiducia nei giudici
di Roberta Calò. "Cosima l'ho vista da lontano dal vetro, c'è stata un'emozione fortissima, mi è venuto da piangere. La volevo abbracciare però non è stato possibile. Ci siamo guardati con la coda dell'occhio. Sabrina non l'ho riconosciuta, l'ho trovata dimagrita. Se l'avessi incontrata in mezzo alla strada non l'avrei riconosciuta. Ci siamo guardati da lontano. Ho visto Concetta, volevo dirle qualcosa ma non ci sono riuscito. È come se avessi Sarah in mano come l'ho abbracciata sempre. La scorsa notte non ho dormito, non dormirò stanotte. Concetta non la vedevo da tempo, non sapevo come stava...è una mamma distrutta. "dichiara Michele Misseri ai microfoni del Tg5.
L'uomo è il marito di Cosima Serrano e padre Sabrina Misseri, entrambe detenute presso il carcere di Taranto con l'accusa di rapimento, omicidio e vilipendio di cadavere ai danni della povera Sarah Scazzi.
Alla domanda se si fosse mai recato in carcere per far visita alle donne della sua famiglia, l'uomo ha risposto: "Io non posso andarci, non posso uscire da casa….mi buttano le pietre ho dovuto chiudere davanti. Sono isolato da tutto, so solo io cosa sto passando".
L'opinione pubblica non ha dimenticato e infatti all'uscita dal Tribunale una persona ha gridato contro l'uomo: "Se Dio esiste anche tu dovevi finire in un pozzo".
Nella giornata di ieri l'udienza fissata per il processo è stata sospesa e rinviata al 10 ottobre in attesa del verdetto della Cassazione circa il problema di incompatibilità ambientale sollevato dai difensori di Sabrina Misseri. Lo stesso procuratore Franco Sebastio ha spiegato: "Questo non significa che ricusano il giudice più semplicemente vuol dire che non ritengono vi siano le condizioni ambientali adatte per lo svolgimento del processo".
A tal proposito l'avvocato Franco Coppi, rappresentante legale di Sabrina Misseri, ha precisato: "Nessuno venga a dire che abbiamo chiesto la rimessione del processo per guadagnare tempo sulla custodia cautelare perché per il codice l'istanza proposta comporta la sospensione dei termini di custodia cautelare e quindi, verosimilmente, la nostra assistita non potrà essere scarcerata a metà ottobre. Sabrina rimane in cella fino a quando la Corte di Cassazione non deciderà. Solo dopo cominceranno a decorrere i termini, quindi non si possono fare dietrologie su questa iniziativa e non è possibile pensare di aver voluto sgraffignare 10-15 giorni per la scarcerazione".
La difesa sostiene che: "l'abnorme interesse mediatico non può essere considerato esclusivamente fenomeno di rilevanza sociologica o di costume" ma ha favorito "un pesantissimo condizionamento ed inquinamento dell'attività inquirente e giurisdizionale". Tale fenomeno è stato "ulteriormente alimentato dalle manifestazioni ed espressioni dell'opinione pubblica locale" e "ha contribuito a generare non solo un clima di aperta intolleranza nei confronti di Sabrina Misseri e di Cosima Serrano, che ovviamente pregiudica la serenità del processo". Peraltro il "pesantissimo condizionamento ed inquinamento dell'attività inquirente e giurisdizionale" riguarda "il Tribunale di Taranto in ognuna delle sue componenti" ed è "talmente grave e radicato da non poter essere rimosso se non attraverso la rimessione del processo ad altra sede giudiziaria".
In occasione della seduta la famiglia Scazzi ha presentato la richiesta per un risarcimento economico pari a 33 milioni di euro
con una provvisionale di 300mila euro. I rappresentanti legali della famiglia Scazzi, gli avvocati Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, hanno chiarito: "La signora Concetta è una donna molto forte, determinata, ha una grande fiducia nei giudici, nel lavoro svolto con scrupolo e dedizione dalla procura. La signora Concetta ha molta fiducia nei giudici. Lei è tranquilla perché consapevole del fatto che ci sono giudici nei quali aver fiducia e in questo senso e' molto serena. Lei sa che sarà fatta giustizia".