Sarah: udienza sospesa, rinvio al 10 ottobre. Famiglia Scazzi chiedono risarcimento milionario
TARANTO. Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di rimessione del processo presentata dall'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri ed ha sospeso l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi, rinviandola al 10 ottobre prossimo.
Nel contempo il gup ha disposto la trasmissione degli atti alla Cassazione, della quale attendera' la decisione sulla richiesta di rimessione del processo.
"AMBIENTE OSTILE PER SABRINA" - Prima della sospensione dell'udienza, si erano costituiti parte civile i genitori della vittima, il fratello e la badante rumena che viveva nella loro abitazione per accudire il nonno e sulla quale, all'inizio delle indagini, erano stati sollevati numerosi sospetti. La decisione del Gup e' stata presa dopo una breve camera di consiglio, a seguito della richiesta di remissione del processo presentata dal legale di Sabrina Misseri, secondo il quale il procedimento si svolgerebbe in un "ambiente ostile" che avrebbe gia' condannato la sua assistita.
RISARCIMENTO DA 33 MLN - Ammonta a 33 milioni di euro, con una provvisionale di 300mila euro, la richiesta di risarcimento danni depositata dai legali della famiglia Scazzi, costituitasi parte civile, nei confronti dei Misseri imputati per l'omicidio di Sarah. Giacomo Scazzi, sua moglie Concetta e il loro figlio Claudio hanno chiesto in udienza preliminare tre milioni di euro a testa nei confronti di Michele Misseri, la figlia Sabrina e la moglie Cosima, più' un milione di euro a testa nei confronti di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, accusati con lui della soppressione del cadavere.