Addio a Mirko Tremaglia. Diede voto a italiani all'estero
ROMA. E' morto Mirko Tremaglia. Aveva 85 anni ed era malato da tempo. Ne hanno dato conferma fonti di Futuro e liberta'.Nato a Bergamo il 17 novembre 1926, laureato in Giurisprudenza, avvocato, e' stato deputato in undici legislature. Gia' ministro degli Italiani nel mondo, sua e' la paternita' della legge che ha riconosciuto il diritto di voto degli italiani residenti all'estero.
Dopo avere studiato al Liceo classico Sarpi di Bergamo in classe con il futuro ministro Dc Filippo Maria Pandolfi, a 17 anni aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana insieme ai suoi due fratelli per "difendere l'Italia - racconto' in seguito - I ragazzi di Salo' hanno rappresentato una parte viva e eccezionale della gioventu' italiana". Catturato dagli Alleati, fu recluso nel campo di Coltano.
Eletto per la prima volta alla Camera nel 1972, per decenni il suo principale interesse era stato rappresentato dagli interventi a favore degli emigrati italiani: nel 1968 aveva istituito i Comitati Tricolori per gli Italiani nel Mondo, nel 1988 aveva fatto approvare la Legge che prende il suo nome sull'anagrafe e censimento degli italiani all'estero. Nel 1991 era stato eletto componente dell'ufficio di presidenza del neonato Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.
Al suo nome e' legata la Legge Tremaglia che consente il voto degli italiani all'estero.
Era stato Ministro per gli Italiani nel mondo nel governo Berlusconi 2001-2006. Alle elezioni politiche del 2006 proprio i voti della circoscrizione Estero avevano determinato la maggioranza al Senato per il centrosinistra, e questo aveva portato a un ridimensionamento del ruolo di Tremaglia nel partito.
Intanto Gianfranco Fini sara' domani a Bergamo per portare l'ultimo saluto all'amico Tremaglia. Intorno alle 12, il presidente della Camera visitera' la camera ardente che e' stata allestita nella ex sede provinciale di Alleanza nazionale in via Locatelli. Alla stessa ora e' prevista anche la presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
CONGEDO: FU COMBATTENTE PER L'IDEALE - “La scomparsa di Mirko Tremaglia chiude una gloriosa pagina di storia della Destra italiana, che ha attraversato a testa alta e senza macchia, in condizioni spesso proibitive di emarginazione e di demonizzazione, l’intera storia della nostra democrazia.
Non ho condiviso le sue recenti scelte politiche ma lo ricordo per l’esempio di dignità con cui si non ha mai accettato di abiurare la scelta di campo consapevolmente perdente della sua giovinezza.
Lo ricordo per il suo amore per l’Italia, che si proiettava al di là dei nostri confini per abbracciare tutti gli Italiani del mondo".
Così in una nota il consigliere regionale pugliese del Pdl Saverio Congedo.
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