Con la 'roba' prima della visita in carcere. Ma è un avvocato, in manette a Bari

BARI. Una notizia che ha dall'incredibile arriva da Bari. Un avvocato penalista del Foro del capoluogo pugliese, Pasquale L., di 38 anni, e' stato arrestato dalla polizia penitenziaria nel carcere di Turi dopo che un cane antidroga degli agenti di custodia gli ha trovato indosso una sostanza stupefacente sulla quale non si sono appresi particolari.

Il gruppo cinofilo questa mattina si trovava nella casa di reclusione di Turi per effettuare controlli su alcuni detenuti che rientravano nel carcere dopo alcuni giorni di permesso-premio autorizzati dal magistrato. E' successo verso le 12: l'avvocato, dopo essere entrato dalla porta girevole che rivela presenza di armi, e' stato identificato dall'addetto alla portineria che si e' accertato anche sul diritto ad avere colloqui con i detenuti.

Una volta espletate queste verifiche, il legale e' stato accompagnato al secondo cancello che immette nell'area dove sono situate le sale destinate ai colloqui. Prima di accedere a questa zona, uno dei cani addestrati per la scoperta di stupefacenti si e' avvicinato all'avvocato muovendosi molto nervosamente. Insospettito da cio' il poliziotto penitenziario, suo addestratore, si e' avvicinato all'avvocato chiedendo se avesse addosso sostanze stupefacenti.

L'episodio, del quale danno notizia i sindacati di polizia penitenziaria Osapp e Sappe, e' avvenuto oggi dopo che il professionista aveva superato la portineria ed era in procinto di essere immesso nella sala destinata ai colloqui con i reclusi.

Il pm di turno della Procura di Bari ha convalidato l'arresto dell'avvocato che e' stato rinchiuso in isolamento nello stesso penitenziario.

Sono in corso le indagini per stabilire se la droga fosse destinata al cliente del legale.