Emergenza immigrati: parla Ferrarese, Berlusconi venga a Manduria

di Daniele Martini. Si parla ancora di emergenza immigrati ad Oria e a Manduria. La situazione si fa sempre più grave. A parlare, questa volta, è il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, il quale afferma che “il fatto che sia stato il Premier in persona a dichiarare che i primi 1.400 immigrati evacuati da Lampedusa saranno portati all’interno della Tendopoli di Manduria dimostra ancora una volta che il Governo è piegato sulle volontà della Lega la quale ha già deciso che il peso immenso di questa ondata migratoria deve ricadere sulle nostre province”.
“Questa notizia" – continua Ferrarese – "è stata data dalle agenzie di stampa proprio mentre le stesse evidenziavano come a Manduria e ad Oria siano state effettuate due manifestazioni di segno opposto: pro e contro gli immigrati. La realtà è che, come stiamo sostenendo dal primo momento, hanno ragione entrambi. Non si possono ospitare migliaia di persone in una struttura da terzo mondo, priva di servizi essenziali e dove esiste il rischio concreto di epidemie. Non appartiene alla nostra cultura dell’ospitalità e della solidarietà e soprattutto non si addice ad un Paese civile come l’Italia.
Allo stesso tempo, i cittadini hanno perfettamente ragione a sostenere che viene messa a repentaglio la sicurezza delle famiglie perché centinaia di questi immigrati sono già fuggiti e si aggirano tra le campagne di Manduria e di Oria".
Massimo Ferrarese ha inoltre fatto un invito al premier a rendersi conto di persona come vengono trattati questi immigrati e di spiegare con quale criterio di giustizia sociale si è deciso di scaricare su due piccole comunità cittadine il peso di un dramma che riguarda tutta la Nazione.

Mariantoni e il Medio Oriente: tutta la verità sulla Libia

di Roberta Calò. Gheddafi ha chiesto all’occidente di lasciare la Libia ai libici, l’Italia altalena tra il silenzio del Premier e la richiesta da parte di Frattini per l’esilio del Rais, l’America appare e scompare dalla scena mostrando a intermittenza i suoi reali interessi politici ed economici, la Francia si mostra disponibile nel fornire un aiuto militare agli insorti della Libia.
In un panorama internazionale di tale portata le cui voci si vanno accavallando in base agli schieramenti politici d’appartenenza, occorrerebbe probabilmente uno sguardo più obiettivo che metta in luce le reali e pressoché sconvolgenti dinamiche che giacciono latenti nelle realtà delle singole nazioni. A tal proposito abbiamo voluto intervistare Alberto Mariantoni, noto giornalista, scrittore, studioso da sempre impegnato nell’attenta analisi in loco dei precari e spesso occultati equilibri politici, economici e sociali che caratterizzano il medio oriente.

-Se la guerra di Gheddafi, come lui stesso ha dichiarato all'inizio di marzo, è contro il terrorismo, perché lui non si è coalizzato con l'Occidente contro al-Qaeda, ma ha fatto sì che si creasse un triangolo bellico tra lui, il terrorismo e l'Occidente in una politica del tutti contro tutti?

Mariantoni: -Non è così. Mi spiego. Gheddafi, già dalla fine degli anni ’90, per cercare di farsi accettare (e perdonare?) dai Paesi dell’Occidente, ha fatto molto di più… Dopo aver offerto, infatti, per anni, in Libia, armi, danaro, sostegno, ospitalità, basi, punti d’appoggio e diversi campi di addestramento – non solo alle formazioni combattenti palestinesi e ad altri movimenti di liberazione nazionale del mondo, ma addirittura – all’ETA basca, all’IRA irlandese ed alla Rote Armee Fraktion tedesca, ha semplicemente consegnato o fatto consegnare, alle Intelligences degli USA e della Gran Bretagna, gli elenchi completi dei membri di quelle organizzazioni: con tanto di nomi, cognomi, foto, indirizzi e numeri di telefono. Quel suo gesto, però, non è valso a nulla. Gli Occidentali (USA+GB+FRANCIA), dopo averlo momentaneamente accettato, a partire dal 2003, nei vari consessi internazionali, giusto per potergli vendere un po’ di aerei, carri armati, missili, armi pesanti/leggere e munizioni varie, hanno pensato bene di fare bingo, contro di lui (e contro l’Italia…), cercando di impadronirsi delle immense ricchezze in petrolio e gas che possiede la Libia. Il tutto, incominciando, sin dal mese di Novembre 2010, a finanziare ed armare i membri della Setta islamica estremista libica dei Senussi che, come sappiamo, dal 17 Febbraio scorso, sta mettendo a ferro ed a fuoco alcune regioni della Libia. Altro, dunque, che “rivoluzione spontanea” di popolo! Altro che “poveri civili disarmati” che lottano a “mani nude” contro i carri armati ed i mercenari del mostro Gheddafi!

- Che fine ha fatto Bin Laden in tutto questo? Perchè non si sente più nominare?

Mariantoni: -L’ineffabile, introvabile ed imprendibile terrorista Bin Laden (già socio in affari, fino al 2001, con la famiglia Bush) – oltre ad essere stato un ex “freedom fighter” (combattente della liberta!) filo americano ed una delle principali “pedine” della CIA e dei Servizi segreti pachistani durante la Guerra contro i Sovietici in Afghanistan – è improvvisamente diventato la “bestia nera” dell’Occidente. A me sembra, il classico e proverbiale “coniglio di pezza” che viene agitato e fatto correre davanti al muso dei soliti “levrieri” scemi. A quanto ne so io, infatti – dopo essere stato visto come degente, in una clinica americana di Oman, a metà degli anni ’90, mentre era sottoposto a delle speciali cure dialitiche, per una poco simpatica e cronica affezione ai reni – nessuno lo ha più visto. E’ probabile che sia morto e sepolto da tempo. E se è ancora vivo, non credo sia in condizione di dirigere, dalle montagne di Safed Koh (al confine tra Afghanistan e Pakistan, come ci vorrebbero far credere…), una “internazionale terrorista”, come la congetturata al-Qaeda (il cui nome, altro non è che traduzione in arabo, dell’inglese “data base”: i dati personali, cioè, dei mugiaheddin freedom fighters che gli agenti della CIA avevano arruolato, finanziato, addestrato ed armato conto i Sovietici, in Afghanistan, e li avevano raccolti e condensati in un dischetto). Bin Laden, dunque,, un ottimo “soggetto” (interrogato il morto, “non rispose”…) da “rappresentazione teatrale”, per fargli recitare, puntualmente ed a comando, il ruolo del terribile “Vecchio della montagna”... con il possibile ausilio di filmati olografici in terza dimensione, costruiti “ad hoc”, a tavolino, per qualsiasi evenienza o necessità, presente o futura.

- Perchè gli uomini del mondo religioso islamico, che in teoria sono a conoscenza dello status quo delle cose (contrabbando armi, al qaeda,..), in riferimento alle vittime di guerra hanno dichiarato: "Questo il regalo che Gheddafi ha fatto ai nostri figli?". Perchè incolpare solo Gheddafi e non rivoltarsi contro l'occidente?


Mariantoni: Per la semplice ragione che non c’è un solo Islam… (vedere, per credere: http://www.abmariantoni.altervista.org/lezioni/2_Corso_Islam.pdf). E l’”Islam” a cui l’Occidente da spazio mediatico, è quasi sempre funzionale alle tesi politiche e militari dell’Occidente stesso. Come, ad esempio, in Afghanistan all’epoca dell’occupazione sovietica (i mugiaheddin afghani, allora, se ben ricorda, venivano chiamati “freedom fighters” o “combattenti della libertà”, e non certo terroristi come dal 2001 ai nostri giorni!). Ma ugualmente nel Kossovo, in Bosnia, nell’attuale Iraq, in Arabia Saudita, nel Kuwait, nel Bahrein e, ovviamente, in Cirenaica/Libia, dove da sempre regna l’influenza della Senussiya, la Setta che ho descritto in un mio recente articolo (http://civiumlibertas.blogspot.com/search?q=Mariantoni) e su cui “puntano” e stanno contando, in questo momento, USA, GB e Francia, per potersi sbarazzare di Gheddafi e, con la stessa occasione, impadronirsi dell’insieme della riserve energetiche (petrolio e gas) del suo Paese, a svantaggio, pregiudizio e danno soprattutto dell’Italia che, fino all’inizio della crisi libica (17 Febbraio 2011), importava da quel Paese, all’incirca il 40% del suo fabbisogno interno in petrolio ed il 25% in gas.

- Perchè l'Italia prima ha fatto credere di essere stata costretta dall'America a rendere fruibili le sue basi militari e ad entrare in guerra e poi ha sgomitato con Francia e Usa per capeggiare la coalizione ora invece affidata alla Nato?

Mariantoni: -Le favole che i “nostri” politici hanno quotidianamente l’abitudine di raccontare agli Italiani sui diversi canali televisivi del Paese (e qualche volta, anche su quelli esteri), lasciano il tempo che trovano. Insomma, a parte le varie risatine sotto i baffi che fanno regolarmente fare ai corrispondenti dei Media stranieri, non mi sembra che abbiano o abbiano mai avuto un qualunque impatto sulla politica mondiale! Certo, da un lato, per non “farsi bocciare” dagli elettori che li hanno votati ed eletti, e non perdere la faccia nei loro confronti, i “nostri” politici cercano alternativamente di fare la “voce grossa” contro qualche Paese o tendono – come nel caso dell’attuale Crisi libica – ad atteggiarsi a vittime ignare ed innocenti della politica di questi ultimi; dall’altro, non potendo fare nient’altro di quello che in realtà fanno (cioè, ubbidire alle disposizioni dei “padroni del mondo”!), tentano di “arrampicarsi sugli specchi” e di atteggiarsi a “Prime Donne” di un’Opera buffa… che non esiste, per lasciar credere, all’opinione pubblica italiana, che stanno comunque contando qualcosa sullo scacchiere internazionale. Cosa vuole, questo è il destino delle “comparse” o dei “figuranti”: quella categoria di artisti dello spettacolo che, per darsi un tono davanti ai loro amici, tentano di far credere loro che sono dei veri e propri attori!

- Perchè l'Italia prima di farsi soggiogare dall'America a sfruttare le sue basi militari non ha proposto agli Usa di condurre una portaerei americana nel Mediterraneo per non essere costretta da subito ad entrare in conflitto con la Libia di Gheddafi con cui ha intrattenuto "equilibrati e pacifici" rapporti di convivenza per 42 anni?

Mariantoni: -Guardi che gli USA, nel Mediterraneo, non hanno soltanto una portaerei. Dal 1945, posseggono addirittura un’intera armada navale: la loro VI Flotta (http://www.naveur-navaf.navy.mil/). Flotta che, ordinariamente, è ormeggiata nei porti italiani, e scorazza tranquillamente – senza chiedere il permesso a nessuno, tanto meno al Governo o allo Stato italiano… – sulle acque di quello che, al tempo di Roma antica, avevamo l’abitudine di definire il Mare nostrum. Prova ne è che, già prima dell’inizio della “Guerra civile” libica, alcune importanti untità navali della VI Flotta USA – in particolare, la portaerei Uss Enterprise, la portaelicotteri Uss Kearsarge (con a bordo all’incirca 800 marines), la Uss Ponce (strapiena di munizioni e di mezzi da sbarco) e la Uss Andrid (con nella stiva numerosi blindati), si erano già posizionate ai limiti delle acque territoriali libiche, nel Golfo di Sidra (Khalij Syrt). Per il resto, credo di averle già risposto. L’Italia, in quanto colonia degli USA, non può né proporre, né negoziare alcunché. Fino a prova del contrario, non può fare altro che continuare ad eseguire alla lettera gli ordini che le vengono impartiti da Washington.

-Perchè l'Unicredit, che più di tutti sta subendo la crisi libica essendo libici i suoi principali azionisti, non si ribella a quanto sta accadendo opponendosi alle omertose dinamiche subliminali di contrabbando, complotto, manipolazione?

Mariantoni: -Per gli stessi identici motivi che sto cercando di spiegarle dall’inizio di questa conversazione.

- Perchè se l'America può pretendere il supporto delle basi americane in Italia, il nostro paese non pretende il supporto statunitense per lo smaltimento dei profughi?

Mariantoni: Poiché l’Italia, dal 3/8 Settembre 1943 (data della capitolazione senza condizioni dell’allora Regno d’Italia), non è più un Paese indipendente e sovrano (leggere, per verificare: http://www.abmariantoni.altervista.org/storia/h_8_Settembre_1943.pdf). Ed anche perché esiste un iniquo ed unilaterale diktat politico-militare che è stato imposto, al nostro Paese (chiamato candidamente, “Trattato di pace fra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate”), il 10 Febbraio 1947, a Parigi (Francia), e che, da allora – con le sue 182 pagine, 90 articoli e 16 note annesse – non è mai stato rivelato, nella sua integralità, al popolo italiano. La parte pubblica di questo Trattato (e questa parte, già la dice lunga… sul “regalino” che è stato fatto al nostro Paese) è comunque consultabile su Internet: http://it.wikisource.org/wiki/Trattato_di_pace_fra_l%27Italia_e_le_Potenze_Alleate_ed_Associate_-_Parigi,_10_febbraio_1947 .
Va da sé, dunque, che l’Italia – con o senza le chiacchiere dei “nostri” politici (di destra, sinistra, centro, centro-sinistra, centro-destra, etc., non cambia nulla!) – non possa “pretendere” nulla dagli USA. Al massimo, può soltanto eseguire gli ordini di Washington, e basta!


- Perchè i profughi da Lampedusa vengono condotti in Puglia e non al confine con la Francia che tanto ci tiene a portare avanti questo braccio di ferro con la Libia? Perchè Sarkosy non si accolla con noi questo problema?

Mariantoni: -Per il banale motivo che l’Italia – non essendo, come abbiamo visto, realmente una Nazione libera, indipendente e sovrana – non ha voce in capitolo, in nessun consesso internazionale. Inutile, dunque, attendersi qualcosa da Bruxelles (l’Europa delle banche) o dall’ONU che, sulla base della sua Carta costitutiva (firmata a San Francisco il 26 Giugno 1945, entrata in vigore, una prima volta, il 24 Ottobre 1945 e, dopo vari emendamenti, approvata definitivamente, il 12 Giugno 1968) ci considera tuttora – insieme alla Germania e al Giappone, ed agli altri Stati, allora, membri dell’Asse – uno “Stato nemico”, “momentaneamente ammesso” in quel consesso, come è facilmente ricavabile e desumibile dall’articolo 53, paragrafo 1 e 2, e dall’articolo 107 della medesima Carta.

- Partendo dal presupposto che sono consapevole di alcuni fattori: in tutta l'Africa (Libia inclusa) non si impiantano industrie né si fornisce un governo per non rendere il continente istruito e responsabile, a tal punto da poter sfruttare autonomamente le proprie risorse economiche di petrolio e diamanti, sottraendo così terreno alla mano occidentale; non si cerca di debellare l'Aids, altrimenti un sacco di case farmaceutiche chiudono i battenti o comunque rischiano un grave danno economico; non si procede con il recupero di un popolo perchè la persone ignoranti possono essere più facilmente schiavizzate, strumentalizzate, armate per le guerre. Perché di fronte a tutto questo Unicef, Greenpeace, Medici Senza Frontiere che magari sono coscienti e consapevoli di come realmente gira il mondo in ogni zona dell'Africa e che sono spinti da spirito di volontariato e non da interessi economici, anziché limitarsi a missioni umanitarie, non si uniscono e non si mobilitano in toto per risolvere il problema dalla radice?
Mariantoni: -Beata innocenza! Santa ingenuità… Lei, con il suo candore d’animo e la sua purezza intellettuale – a meno che non stia tentando di prendermi in giro… – mi sta quasi facendomi commuovere. Insomma, mi sta dicendo che crede ancora che organismi come Unicef, Greenpeace, Medici Senza Frontiere siano esclusivamente animati da spirito di volontariato e non da interessi economici? Lei è una giornalista. Ancora giovane e senza troppa esperienza, ma sempre e comunque una giornalista. Dunque, prima di trarre affrettate ed indimostrabili conclusioni, indaghi! Vedrà che non è esattamente così come crede. Intendiamoci, non è interamente colpa loro. Purtroppo, come recitail proverbio, “chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”. Il responsabile di tutto – se così vogliamo chiamarlo – è il modello di società nel quale viviamo. Il discorso, però, ora, si farebbe lungo e complicato. Cercherò di riassumerlo con queste rime, tratte dalla conclusione di una delle mie poesie: ”(…) quando è l’uomo che emerge al centro della società, son le arti, la virtù e gli imperi che segnano la Civiltà; se, al contrario, è il mercante o il danaro a dominare, ciascuno ha un prezzo ed ogni schiavitù è sull’altare”.

Caso Tedesco: arrestati segretario e genero

BARI. Il Tribunale del Riesame di Bari ha accolto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese contro la decisione del gip Vito Fanizzi secondo il quale non c'erano le esigenze cautelari per mettere agli arresti domiciliari Mario Malcangi, segretario particolare dell'ex assessore regionale alla sanita' e oggi senatore del Gruppo Misto, Alberto Tedesco, e il genero di quest'ultimo, Elio Rubino, titolare della societa' Draeger, nell'ambito di una inchiesta che porto' a luglio del 2010 all'arresto di cinque persone (due imprenditori del settore rifiuti e tre funzionari della Asl di Bari).

TEDESCO INDAGATO - Tedesco in questa indagine risultava solo indagato. Due gli appalti sotto la lente della Procura. Le accuse per Malcangi e Rubino sono di concorso in turbativa d'asta; per Rubino anche di rivelazione di segreto d'ufficio. Il coinvolgimento dei due riguarda solo uno dei due appalti al centro dell'inchiesta, precisamente quello vinto dalla Draeger di Rubino per la fornitura delle attrezzature necessarie al completamento dell'Istituto Tumori di Bari.

AVVOCATO PREANNUNCIA RICORSO - L'avvocato di Malcangi, Beppe Modesti, preannuncia, parlando con l'ADNKRONOS, che presentera' ricorso in Cassazione. La decisione del Riesame non e' immediatamente esecutiva. Lo sara' eventualmente solo dopo il pronunciamento della Suprema Corte. Malcangi si trova agli arresti domiciliari dal 23 febbraio nell'ambito dell'inchiesta, sempre sulla sanita' regionale, per la quale, un altro gip, Giuseppe De Benedictis, ha disposto l'arresto del senatore Tedesco dopo l'eventuale via libera del Senato in discussione in questi giorni nella giunta per le autorizzazioni a procedere.

Gemelline scomparse: è giallo nel giallo, trovato cadavere di Katia Iritano

FOGGIA. Alcuni testimoni l'avevano vista insieme a Matthias Schepp, padre delle due gemelline Alessia e Livia. Poi, di Katia Iritano, si erano perse le tracce. Fino ad oggi, quando la polizia cantonale ha annunciato di aver ritrovato il suo cadavere in una scarpata non lontano dalla sua abitazione. Il corpo della 27enne è stato rinvenuto martedì pomeriggio in fondo a un burrone a pochi chilometri da Montboyon, comune in cui la ragazza abitava. A pochi passi è stata ritrovata la sua borsa. Al momento, gli investigatori propendono per l'ipotesi che si sia trattato di un incidente.
Katia Iritano era scomparsa da casa il 25 gennaio scorso. La sua famiglia aveva offerto una ricompensa di 20mila franchi svizzeri a chiunque avesse offerto dettagli utili per ritrovarla. Nello scorso mese di febbraio, poi, in una trasmissione italiana si era ricollegata la sua scomparsa a quella delle due gemelline Schepp: due testimoni avevano affermato di averle viste a metà gennaio in un negozio di Cantù. Con le tre, c'era anche Matthias Schepp, papà delle gemelline poi suicidatosi sotto un treno alle porte di Cerignola, vicino Foggia. Tuttabia la famiglia della Iritano e la polizia elvetica hanno sempre smentito possibili collegamenti tra i due casi. E secondo Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia del Cantone di Vaud, aveva affermato che "per la polizia di Vaud e di Friburgo era chiaro fin dall’inizio che non c'era alcun legame".

Inchiesta carte di credito revolving: dopo American Express s'indaga su Barclays

TRANI. Un secondo istituto, la Barclays, e' coinvolto nelle indagini per truffa ed usura della procura di Trani relative a finanziamenti per il credito al consumo. La nuova inchiesta e' nata da quella su carte di credito del tipo 'revolving' di American Express che viene svolta a carico di cinque responsabili dell'area carte del gruppo di servizi finanziari.
E' stato reso noto oggi in una conferenza stampa in procura a Trani. Nel corso delle indagini sono state compiute perquisizioni e sequestri di documentazione nella sede dell'istituto bancario a Milano.

INTERESSI USURARI - Secondo quanto accertato dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, la Banca si faceva corrispondere dai clienti titolari della Carta Barclaycard, come corrispettivo del credito concesso, interessi di carattere usurario, costituendo l'addebito illecito del premio assicurativo un onere aggiuntivo collegato all'erogazione del credito la cui contabilizzazione determinava il superamento (noto alla Banca Barclays) del tasso-soglia previsto con riguardo agli interessi corrispettivi.
I fatti, secondo la Procura, sono aggravati per essere stati commessi dalla Banca nell'esercizio di un'attivita' professionale bancaria e di intermediazione finanziaria mobiliare e con abuso di poteri e violazione di doveri inerenti un pubblico servizio quale l'attivita' bancaria e di intermediazione finanziaria autorizzate.
La Procura precisa in una nota che ''a tutela della generalita' dei consumatori, continua l'impegno della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza nella direzione di accertare condotte analoghe a quelle finora investigate da parte di altri Istituti e/o intermediari finanziari. Il contenuto del presente comunicato ha gia' formato oggetto di una nota ufficiale inoltrata al signor Governatore della Banca d'Italia per le determinazioni di legge di competenza''.

Sarah: Procura, no a confronto tra Sabrina e Michele

TARANTO. La Procura della Repubblica di Taranto ha respinto la richiesta di confronto tra Michele Misseri e sua figlia Sabrina chiesto nei giorni scorsi dai difensori della ragazza, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia. Michele Misseri, il 9 febbraio scorso ha dato, in una lettera al suo avvocato, Francesco De Cristofaro, una nuova versione dei fatti (la sesta), scagionando la figlia Sabrina.
Michele Misseri e la figlia sono detenuti nel carcere di Taranto.

Sbarcano in 53 a Bari ma sono egiziani: rimpatriati

BARI. Sono stati rimandati la scorsa notte in Egitto con un volo EgyptAir partito da Bari e diretto al Cairo 53 cittadini egiziani che erano arrivati l'altro giorno a Monopoli a bordo di una motonave battente bandiera georgiana, la 'Gold Star'. Gli stranieri, tutti uomini di eta' compresa tra i 18 e i 40 anni arrivati insieme con 10 minorenni, avevano detto di essere libici, ma gli accertamenti fatti dalla Polizia hanno consentito di stabilire che si trattava di cittadini egiziani. I dieci ragazzi sono stati affidati ad una struttura per minorenni della provincia di Bari.

Internalizzazioni: Fitto, riunione interlocutoria

BARI. ''E' stata una riunione interlocutoria, ci riserviamo di vedere gli atti che nel frattempo la Regione ci inviera' per poi fare le dovute valutazioni anche con i Ministeri della Salute e dell'Economia in sede di tavolo del Piano di Rientro, convocato per il 6 aprile. Abbiamo preso atto della proposta della Regione e ci riserviamo di valutare la compatibilita' con i contenuti della sentenza della Corte costituzionale''.
Lo ha dichiarato il Ministro per gli Affari regionali e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto al termine della riunione con la Regione Puglia e i sindacati sulla questione delle internalizzazioni nella sanita' pugliese.

Meteo: ancora nuvole al Sud ma da domani bel tempo

ROMA. Ancora qualche nuvola al Sud Italia, ma da domani, sole e bel tempo insisteranno su tutto il Belpaese portando temperature decisamente primaverili.
Secondo le previsioni meteo della Protezione Civile, sull'Italia il flusso nella media troposfera, ancora a curvatura ciclonica, sara' responsabile, per tutta la giornata odierna, di condizioni d'instabilita' specie sulle regioni meridionali del Paese, tuttavia l'espansione di un vasto promontorio nord-africano, dal Mediterraneo occidentale, portera' un significativo miglioramento del tempo sulle nostre regioni del nord e del centro. Tale miglioramento si estendera' poi pienamente su tutto il territorio nelle successive giornate, coinvolgendo anche il meridione in una fase di stabilita', per alcuni giorni, con cieli per lo piu' sereni e temperature di stampo primaverile.
In particolare, per oggi, al Sud, poche nubi sulla maggior parte delle regioni eccezion fatta per il settore meridionale della Calabria e quello centro orientale della Sicilia e sulla Basilicata, dove non mancheranno locali rovesci o brevi temporali specie a ridosso dei rilievi. Temperature in rialzo anche sensibile nei valori massimi sulle regioni nord-occidentali e sui settori tirrenici di Toscana, Lazio e Campania, quasi stazionarie sul resto d'Italia. Per domani, al Sud, locale residua instabilita' sulla Sicilia orientale e sulla Calabria meridionale, dove si potranno verificare locali rovesci durante le ore centrali della giornata, il tempo rimarra' stabile e soleggiato sul resto delle regioni meridionali. Temperature in aumento nei valori massimi.
Infine, per sabato e' previsto tempo sereno o poco nuvoloso ovunque salvo locali passaggi nuvolosi al nord, in particolare sulle zone alpine e prealpine. Deciso aumento delle temperature, con valori superiori alla media del periodo. Domenica, sereno o poco nuvoloso per l'intera giornata su tutte le regioni.

Crisi: 'Avvocato di strada', 20% persone in più senza tetto nel 2010

ROMA. "Nel 2010 sono circa il 20% in piu' le persone che sono finite in strada a causa delle crisi economica, sono sia imprenditori sia persone con un profilo professionale non alto che hanno perso il lavoro, ma anche uomini separati o divorziati che non sono riusciti a rifarsi una vita, magari perche' la casa coniugale e' rimasta alla moglie e ai figli. Per lo piu' si tratta di persone intorno ai 50 anni". E' quanto riferisce il presidente di 'Avvocato di strada' Antonio Mumolo che oggi a Bologna ha presentato i report nazionale dell'onlus che da circa 10 anni offre assitenza legale gratuita i senza fissa dimora e alle vittime della tratta.
Il dato emerge dall'osservatorio condotto sull'attivita' dei 19 sportelli presenti in tutta Italia, da Bolzano a Lecce. Una rete in cui offrono servizio gratuitamente 600 avvocati volontari piu' alcune decine di avvocati domiciliatari. Piu' in dettaglio, nel 2010 sono state aperte 2.212 pratiche, circa 140 in piu' rispetto al 2009, dato su cui pesa ancora una volta l'effetto della crisi.
Si conferma, invece, il trend della prevalenza di pratiche di diritto amministrativo che sono state 1.021 (46%) e spaziano dalle richieste di permessi di soggiorno alle violazioni del codice della strada, fino alle multe per essere saliti sull'autobus senza biglietto. Seguono le 978 pratiche di diritto civile (44%) e, infine, quelle penali che riguardano il 10% dei casi seguiti, pari a 213 in termini assoluti.

Allarme al Di Venere di Bari: furto di rame provoca abbassamento livello ossigeno

BARI. Per tentare un furto di rame all'interno dell'ospedale 'Di Venere' di Carbonara, a Bari, ignoti hanno tranciato un lucchetto di una cabina elettrica e hanno chiuso due valvole determinando cosi' un abbassamento del livello di pressione degli erogatori di ossigeno delle sale di rianimazione. E' accaduto stamane. Intorno alle 7 dagli otto posti letto del reparto di rianimazione e' scattato l'allarme e cosi' il direttore sanitario del presidio ospedaliero Luigi Lestingi ha ordinato di utilizzare delle bombole di ossigeno di emergenza di cui la rianimazine e' gia' dotata e di attivare la ventilazione manuale.
Inoltre ha disposto il blocco di nuovi ricoveri da parte del 118 e, per motivi precauzionali, dell'inizio di interventi chirurgici in sala operatoria, anche se in questi locali non si era ancora verificato un abbassamento del livello di erogazione di ossigeno. Quindi e' stato fatto intervenire il personale dell'area tecnica che ha individuato il problema e riavviato la fornitura. L'emergenza e' durata circa un'ora. La cabina si trova in una zona isolata dell'ospedale.
''Finora questo tipo di furti ha danneggiato le ferrovie, le zone industriali, le strade - dice il direttore Lestingi all'ADNKRONOS - ma non era mai successo che danneggiasse un ospedale. Non posso militarizzare la struttura'', aggiunge. Intanto e' stata presentata una denuncia ai carabinieri. Intanto sono in corso i rilievi.

Da Bari al "Wacken Open Air" sola andata: che vinca la band migliore!


di Michele Tedesco. C’ è chi per le vacanze sogna la montagna, chi predilige il mare, chi le città d’ arte e chi, per forza di cose, è costretto a restare a casa. Una piccola percentuale di vacanzieri, quella più “suonata”, progetta di attraversare l’ Europa, per crogiolarsi nel fango di uno dei mastodontici festival rock, sparsi qual e là per il vecchio continente. Giorni e giorni di musica ininterrotta, tra live sessions e dj sets, con i pilastri mondiali delle sette note on stage. Roskilde, Sziget, Pinkpop, sono solo alcune delle mete predilette da questi “insoliti vacanzieri”. Chi parteciperà all’ edizione 2011, la ventunesima, del Wacken Open Air a Wacken in Germania, dal 4 al 6 agosto, non dovrà stupirsi quando si troverà ad assistere, oltre alle circa 80 performances attualmente confermate, all’ esibizione di una piccola band underground. Anche quest’ anno torna, a grande richiesta “Wacken Metal Battle”, un contest per gruppi emergenti, senza contratto discografico, che offre, come premio finale, oltre alla possibilità di esibirsi nel festival heavy-metal numero uno al mondo, un contratto con la Wacken Records per la realizzazione di un disco completo, un anno di management e promozione completamente gestito dal team del rinomato festival tedesco. Le fasi finali del concorso italiano si disputeranno proprio in Puglia, al Target Club di Bari, in collaborazione con Vivo Management, agenzia sempre attenta e dedita alla promozione del “risvolto duro” del rock n’ roll. Al via le iscrizioni da domani, 1 aprile. Per maggiori informazioni: www.metal-battle.it.

Scompare il giornalista Antonio Rossano: il Giornale di Puglia lo ricorda con la recensione della sua ultima opera

BARI. È scomparso il giornalista e scrittore Antonio Rossano (Adelfia 21.12.40 – Milano 30.3.2011). Un signor giornalista, un galantuomo, una persona cordiale e gentilissima, degna di ogni rispetto. Ha scritto molti saggi, ha ottenuto vari premi tra cui: Saint Vincent ’75, Campione d’Italia, Nuovo Mezzogiorno.
Ha scritto per molte case editrici (Levante, Cacucci, Dedalo, De Donato, Ecumenica, Laterza, Palomar, SugarCo, Progedit, La Nuova Italia).
Ha pubblicato con la casa editrice Levante: “I Cippecciotti”, “Io Flippy, e tu?”, “Mi lagnerò tacendo”, “Discorso in forse - omaggio a Giorgio Aldini”, scomparso anch’egli tre giorni fa, “Piccinni mi ha detto”, “In un tempo senza tempo”, “Poveri di passaggio”, “L’Italiano (ieri e oggi)”, l’ultimo suo libro.
Per tre lustri è stato docente a contratto all’Università di Bari, attualmente dirigeva il Master di giornalismo promosso dall’Ordine dei Giornalisti d’intesa con l’Ateneo barese.
Per ricordarlo degnamente pubblichiamo la recensione del suo ultimo libro “L’Italiano (ieri e oggi)” (Levante Editori).
Alla famiglia le condoglianze del Giornale di Puglia.


LA NOSTRA LINGUA TRA RICORDI E CONTAMINAZIONI

di Vittorio Polito. Per la “Bibliotechina di Tersite (Levante Editori), Antonio Rossano, con una lunga carriera di giornalista e di scrittore, ha pubblicato recentemente il volume “L’Italiano (ieri e oggi)”.
Il lettore sappia subito che Rossano si è servito, per questo libro, dell’indispensabile aiuto di importanti testi specialistici, in particolare di un prezioso vocabolario dei sinonimi, che ha ancora tanta vitalità: il Pietro Fanfani del 1865.
Non si tratta di un trattato su come studiare o insegnare la lingua italiana, ma una rassegna di centinaia di lemmi antichi e nuovi, diligentemente allineati alfabeticamente in un personale, divertito e, in qualche caso, malizioso dizionario della lingua italiana. L’autore descrive e discute in dieci schede una serie di vocaboli, ivi compresi quelli dialettali e gergali (politichese compreso), partendo dalle radici latine per finire alle contaminazioni degli anglismi e del linguaggio iper tecnologico.
E così si parte da “abbacare” (fantasticare con la mente sopra cose vane e senza proposito deliberato, ma con raziocinio), passando per “baciapile” (bigotto dal cervello corto del quale è bene non fidarsi), “dovere” (è quello che nessun altro ha voglia di fare), “paraguanto” dallo spagnolo ‘para guantos’ (ricompensa signorile data per nobili servigi a persone civili). Oggi si dirà ‘fatti una birra’. Non poteva mancare il nostro “Polpo” (che se è grande e cotto allesso, umetta il ventre e conforta lo stomaco). “Tangente” usato per “parte spettante, porzione”: è latinismo non bello, né necessario. Vallo a dire a certi appaltatori e/o assessori all’ingrasso.
Rossano descrive anche le voci dell’autarchia ricordando che il “neo purismo di Stato”, l’11 febbraio 1923 (inizio era fascista), vietò, con il decreto n. 352 l’eliminazione dal linguaggio ufficiale, dalle cronache, dai giornali, dalle insegne dei cinema, dai ritrovi e dai negozi, l’uso di parole straniere. Per coloro che non si fossero adeguati al divieto, era prevista “una tassa in misura aggravata”. E così un negozio genovese dal nome “Adams” si tramuta in Adamo, il negozio milanese “Sportman” diventa Sportivo, il “paletot” diventa cappotto, il “cachet” per il mal di testa fa effetto se si chiama cialdina. Insomma tutto è passato al setaccio della “italianizzazione”, anche i prodotti dell’industria nazionale devono essere preferiti e pubblicizzati secondo le nuove norme, anche se autarchici. Il poeta Trilussa così scrive dell’autarchia: “Appena che il droghiere/mise in mostra/il Vero insetticida nazionale/la mosca disse ‘Me farà più male/ma per lo meno/è produzione nostra’”.
Il volume presenta nella seconda parte “Prove di scrittura”, una serie di brevi racconti.
Non mancano i “Titoli di coda” attraverso i quali l’autore ringrazia coloro che prima di lui si sono interessati alla delicata materia, i lettori, gli autori che sono sfuggiti alla menzione, non per dispregio, ma per le manchevolezze della memoria, ed anche l’editore per il singolare coraggio di accettare di pubblicare il testo di cui si parla.
In copertina un pastello di Aurora Zehra Rizvi.

Teatro: a Lecce ritorna Improvviva!, la sfida a colpi di sketch

LECCE. Si chiama “Catch Imprò”. E’ il terzo appuntamento della rassegna di improvvisazione teatrale Improvviva!, in programma venerdì 1° aprile.
Il Catch Imprò arriva dalla Francia, dalla fantasia di Inédit Théâtre: due attori contro due che si affrontano a colpi di sketch comici all'interno di un ring, un master crudele che propone giochi di improvvisazione oltre ogni limite, con la complicità del pubblico. Una sola equipe si aggiudicherà la vittoria finale e il titolo di campioni,
Una sorta di “Fight Club” dell’improvvisazione dove si respira energia e tensione altissima tra sfide esasperate e una cornice che riprende scherzosamente le lotte clandestine e i ring da strada.
Il ritmo frenetico e l'assenza di regole sono le caratteristiche principali che fanno del Catch Imprò lo spettacolo più energetico, imprevedibile e coinvolgente dell' improvvisazione teatrale.
Lo scenario è quello di uno scherzoso wrestling: scenografia e presentazioni ad hoc, la musica carica di energia accompagreranno il pubblico tra un round e l'altro tra sfide esasperate e altissima tensione.
La rassegna è promossa dalla Cooperativa ImprovvisArt di Lecc, 'unica sede pugliese della S.N.I.T (Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale) affiliata al circuito Impoteatro.

Costi biglietti:

Platea € 10,00

Palchi € 8,00
Per informazioni e prevendite biglietti:Alessandra Villa (Palchi) 328.7686080; Fabio Musci (Platea) 347.8502529. www.improvvisart.com - info@improvvisart.com

Puglia al Vinitaly: l'eccellenza enologica in mostra a Verona

BARI. Eccellenze enologiche, turismo enogastronomico e tante novità: la Puglia è pronta per la 45° edizione del Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati che dal 7 all'11 aprile richiamerà alla Fiera di Verona ben 4 mila espositori provenienti da tutto il mondo e proverà a superare i 153 mila visitatori specializzati (di cui più di un terzo da 114 Paesi) e i 2500 giornalisti dello scorso anno. Il programma messo a punto dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, in collaborazione con l’Unione delle Camere di Commercio di Puglia, valorizzerà le qualità (e la qualità) del vino di Puglia, che hanno ottenuto il definitivo riconoscimento anche dal mercato internazionale. “La Puglia – ha dichiarato l’assessore alle risorse agroalimentari Dario Stefàno - dimostra di saper rispondere alle esigenze dei consumatori, non solo italiani, con risultati di eccellenza, che è il frutto di vere e proprie rivoluzioni avute in cantina, per l’utilizzo di nuove tecnologie, l’audacia dei produttori, per l’affinarsi delle competenze e della preparazione dei tecnici ma anche per l’estro creativo degli enologi”.

Novità di rilievo di questa edizione 2001, il primo Concorso enologico nazionale dedicato ai rosati italiani indetto ed organizzato dalla Regione Puglia con la collaborazione dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani, che a Verona sarà presentato in anteprima nazionale alla stampa, ai produttori e alle altre Regioni. Altra novità, la presenza per la prima volta dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, per sottolineare con forza quanto, in Puglia, turismo e vino siano un binomio vincente su cui consolidare una prospettiva di crescita per le aziende ed il territorio.

“Si compiono salti di qualità - ha dichiarato l’assessore al Turismo Silvia Godelli - connettendo con un unico brand le eccellenze vinicole e i prodotti pugliesi, ingredienti apprezzati che si offrono oggi al territorio nazionale e internazionale. Il gusto dell’assaggio non ha stagionalità, e si delinea così il percorso tracciato tutto l’anno lungo le Strade del vino e dei sapori non più semplici itinerari, ma uno strumento per leggere il territorio, per decodificarlo e comprenderne valori e identità. In Puglia il vino è l’espressione di una cultura millenaria che oggi si riafferma per conquistare il viaggiatore. Partecipando a questa edizione del Vinitaly ci proponiamo di dare un ulteriore segno di concretezza, proponendo attività di senso e valore, promuovendo pacchetti turistici mirati e percorsi strutturati rivolti non più ad una ristretta élite di specialisti, ma a un segmento diffuso e molto consistente della domanda turistica pugliese”.

Il Padiglione Puglia (pad. n.10) conferma i punti fermi che tanto successo hanno riscosso nelle passate edizioni: grazie ai numerosi eventi organizzati da Associazione Italiana Sommelier Puglia, Movimento Turismo del Vino Puglia, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino Puglia e Slow Food Puglia, lo spazio pugliese promette ancora una volta di essere tra i più attivi dell’intera manifestazione. Anche con iniziative divertenti come “A prova di naso”, una sorta di caccia al tesoro olfattiva per identificare i principali vitigni autoctoni, o “Vino e Socialnetwork”, un modo per sognare di essere già in vacanza tra le bellezze pugliesi. Da sottolineare i laboratori del gusto dedicati alle degustazioni del vino e dell’olio pugliesi curati da Slow Food Puglia che come sempre si occuperà del ristorante interno, divenuto ormai meta delle visite dei gourmet presenti in fiera.

Molto attesi dai produttori due momenti creati dal Movimento Turismo del Vino Puglia: il primo, “Taste &Buy”, un workshop b2b tra produttori e buyer internazionali, il secondo, “Taste, Press & Blog”, il tradizionale ed atteso incontro tra i produttori pugliesi e le più importanti firme del giornalismo di settore, cui quest’anno andranno ad aggiungersi anche i blogger.

E poi, laboratori, degustazioni, dibattiti, tavole rotonde tra cui quella sui “Vini di Puglia ed il ruolo dell’Onav regionale” con la partecipazione del presidente nazionale dell’Organizzazione ed esperto nutrizionista Giorgio Calabrese che interverrà su “ Vini del Sud: più polifenoli più salute”.

Altra novità: per la prima volta il congresso nazionale dell’AIS quest’anno si volgerà in Puglia. A Verona l’associazione dei sommelier italiani illustrerà dettagli, dati e curiosità del loro 45° congresso nazionale.

Infine, l’iniziativa “I vini di Puglia vanno dritti al cuore”. La sera di sabato 9 aprile uno degli angoli più suggestivi di Verona, la zona nel cuore della città scaligera tra via Sottoriva, piazzetta Pescheria e via Trota, dove sono concentrati i locali tipici, le osterie e i ristorantini alla moda, si trasformerà in un pezzo di Puglia: corner informativi, totem, vetrofanie, materiale promozionale e soprattutto la possibilità di pasteggiare gratuitamente con un buon vino pugliese, da scegliere da una carta dei vini appositamente preparata per l’occasione.

Le aziende al Vinitaly

Saranno 137 le aziende che quest’anno porteranno il top della produzione vinicola pugliese con oltre 1500 etichette protagoniste del programma di eventi e soprattutto dei b2b con i più importanti buyer internazionali.

“E’ sotto gli occhi di tutti ormai – sottolinea Stefàno - il percorso di qualità intrapreso dalle aziende pugliesi, l’affermarsi sul mercato di vini più raffinati, più equilibrati, espressioni del terroir ma anche in linea con le esigenze di un consumatore più colto ed esigente”. Nel 2010 (ricerca Symphony per Vinitaly) nei canali di vendita della Gdo (iper e supermercati) mentre cala il confezionato, crescono le Doc di fascia alta: tra le tipologie di bottiglie DOC da 0.75 cc più vendute per la Puglia ritroviamo il Negroamaro ed i Primitivo.

Gli eno-appassionati italiani (sondaggio www.winenews.it per Vinitaly) si dividono nella scelta tra vino “per tutti i giorni”, per il quale spendere poco acquistando direttamente dal produttore (28%) o al supermercato (24%), ed il vino “per le grandi date ” da acquistare in enoteca (39%) e pagando un prezzo decisamente più alto. Ben il 71% degli amanti del buon bere opera, infatti, un netto distinguo nel proprio stile di consumo, separando il vino quotidiano da quello da stappare in ricorrenze particolari.

Export: Puglia protagonista di un 2010 eccezionale

La Puglia si presenta da protagonista al Vinitaly 2011, forte di un risultato eccellente conseguito nel 2010: la crescita dell’export con un importante più 20,7 % che ha contribuito al + 8,6 % dell’intero Paese. Un 2010 decisamente importante per il vino pugliese e italiano in generale che, a detta di tutti gli osservatori, proprio grazie all’export potrebbe uscire dalla crisi. Se il trend venisse confermato anche nel 2011, infatti, si potrebbe ipotizzare una inversione di rotta: la congiuntura a livello internazionale è pesante ma il vino italiano, sia pur manifestando degli spiragli superiori ad altri prodotti agroalimentari, sembra non essere più in balia della schizofrenia dei mercati.

Tra gli aspetti positivi è da rilevare in particolare la crescita dei mercati extra-europei: Cina +145% e Russia +69%. Ottima la performance del mercato canadese +67,5%, Danimarca +37,1%, Paesi Bassi +32,2%. I due grandi mercati Germania e Stati Uniti mostrano una vivace dinamicità (+14,4% e +16,3% rispettivamente). E non meno importanti sono i segnali che giungono dalla Svizzera con +15,5%.

“Il ruolo che in questa ripresa ha avuto proprio la nostra regione – sottolinea Stefàno – è indicativo del lavoro svolto sinora dal comparto, ma anche delle potenzialità enormi: abbiamo un vantaggio competitivo strategico, la straordinaria diversità territoriale della Puglia che rappresenta un asset da spendere sui mercati internazionali”.

Il mercato tedesco, ad esempio, già nei primi mesi del 2011, ha rilevato una crescita notevole dei vini del Sud Italia: le produzioni di Puglia, Calabria, Sicilia e Abruzzo vivono un deciso trend positivo. Ma anche negli Stati Uniti l’interesse per i vini autoctoni italiani continua ad essere alto: tra i più richiesti Primitivo e Negroamaro, un successo confermato anche dalla sempre più assidua presenza fra vini venduti al bicchiere.
Vendemmia 2010: +20% in quantità e qualità ottima con punte di eccellenza

La Puglia è la seconda regione italiana per superficie vitata, con oltre 93mila ettari (13,62% del totale nazionale dei vigneti), e la terza per quantità prodotta di vini e mosti, con 6.510 ettolitri (14,41% del totale nazionale).

Buono il recupero produttivo della Puglia sul 2009, in termini percentuali le variazioni più elevate si registrano nel Salento. Quest’ anno tutti gli indicatori hanno confermato, sia per la qualità che per la quantità, che il vino pugliese vendemmia 2010 sarà ottimo con punte di eccellenza.

I primi responsi di cantina danno prodotti interessanti, con ottima forza acida e notevole corredo aromatico anche se mancanti di qualche grado zuccherino. In Puglia la primavera è decorsa nel migliore dei modi e le abbondanti piogge verificatesi sia in inverno che durante la ripresa vegetativa hanno favorito il germogliamento e introdotto nel migliore dei modi le fasi fenologiche della vite.

Il fenomeno “Rosè”: la Puglia bandisce il primo concorso nazionale dedicato ai rosati

Novità assoluta di questo Vinitaly 2011 sarà la presentazione di “Divino Rosè” il primo Concorso enologico nazionale dei vini rosati d'Italia, indetto e organizzato dalla Regione Puglia con la collaborazione dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani. “Il concorso nazionale – sottolinea l’assessore Stefàno – bandito per la prima volta non a caso dalla Puglia, che vanta una lunga e prestigiosa tradizione produttiva di vini rosati, rappresenta una bella opportunità per valorizzare una tipologia enoica che ha grandi potenzialità di espansione sul mercato nazionale ed estero e per consolidare il percorso delle aziende sul fronte della qualità”.

La presentazione del concorso avverrà in una cornice ad hoc, la serata “Puglia in Rosè”, dedicata ai piatti tipici in abbinamento ai rosati Pugliesi, che si svolgerà a Verona il 7 aprile nello splendido Palazzo Giardini Giusti di Verona. Presenti le principali espressioni dell’universo enologico italiano, la stampa specializzata, e le altre Regioni. La serata si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del vino rosato, tipologia enologica che ha radici profonde nella storia produttiva della Puglia, regione leader per la produzione di rosati. Dopo il rischio dell' ok comunitario ai rosati "tagliati", ottenuti cioè dalla miscelazione di vino bianchi e rossi, fortunatamente sventato con il dietrofront di Bruxelles del giugno 2009, nasce l'idea di un progetto a lungo termine per tutelare, promuovere e valorizzare una delle eccellenze produttive del Made in Puglia. La questione del "rosato tagliato" ha avuto il merito di accendere i riflettori su una tipologia di vino rivalutata negli ultimi anni dal mercato di tutto il mondo. Proprio in questi giorni dalla Germania arriva la conferma del cambiamento di rotta in atto nelle richieste del mercato: soffrono un po’ i grandi vini da invecchiamento, sono sempre di meno gli appassionati che comprano vini da tenere in cantina 10 anni, mente il gusto sta decisamente puntando su prodotti più “semplici” da bere”. E questo, secondo gli osservatori, spiega anche il boom del rosé.

Il progetto "Puglia in Rosè" ha mosso i suoi primi passi con alcuni momenti di confronto scientifici organizzati in Italia (ad Otranto nel Salento a marzo 2010) ed in Francia (in occasione del Sial di Parigi, ad ottobre scorso), in collaborazione con Accademia della Vite e del Vino e Assoenologi Puglia-Basilicata-Calabria e la pubblicazione della omonima guida, per la prima volta esclusivamente dedicata alle etichette pugliesi di rosati, in occasione del Vinitaly 2010.

Turismo enogastronomico, la Puglia nella top five delle destinazioni italiane

Altra novità dell’edizione 2011 di Vinitaly, l’area dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo destinata agli operatori turistici, coordinati da Unioncamere, che vorranno esporre il proprio materiale promozionale durante la cinque giorni di Verona. In calendario, da segnalare, “Vino & Turismo”, l’iniziativa interattiva promossa del Movimento Turismo del Vino.

L’enogastronomia qualifica la Puglia creando uno stretto legame identitario tra il territorio, le risorse naturali e la comunità. Durante questa 45esima edizione del Vinitaly di Verona la Regione Puglia presenta un prodotto turistico maturo, nato dalla volontà di offrire non solo ingredienti apprezzati, ma anche occasioni di consumo che li sappiano valorizzare. Continuano le azioni strutturate, attuate per consolidare l’offerta completa e compatta, sempre attenta al rispetto delle tradizioni, che ha portato, secondo il Censis, la Puglia tra le cinque destinazioni italiane a maggior vocazione enoturistica, sul podio con Toscana, Piemonte, Veneto e Umbria. Secondo indagini demoscopiche su consumi e abitudini dei vacanzieri condotte dall’Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), enologia e gastronomia rappresentano infatti circa un terzo della spesa complessiva del turista.

Taranto, commerciante rapinato di 6500 euro: consegna ai ladri anche le scarpe

TARANTO. Un commerciante tarantino di 50 anni e' stato rapinato di 6500 euro che si apprestava a versare in banca, e costretto dai banditi a consegnare le scarpe. E' accaduto nella tarda mattinata ed in pieno centro, in via Caita. Due banditi a bordo di una moto, con in volti coperti da caschi integrali, hanno avvicinato il malcapitato e sotto minaccia di una pistola lo hanno rapinato. Il commerciante e' stato anche costretto a consegnare ai due le scarpe, in modo da impedirgli un'eventuale inseguimento a piedi.

'Mon secret': il nuovo realismo dell'immagine di Angela Panaro

di Maria Teresa Lattarulo. Da sempre gli uomini hanno avuto il desiderio di strappare all’inesorabile scorrere del tempo le fattezze di un volto amato, consegnandole alla memoria attraverso il ritratto. Oggi il nostro territorio può vantare la presenza di una nuova, giovane artista che si è cimentata in quest’arte, l’arte degli sguardi e dei sorrisi, o dei sorrisi attraverso gli sguardi: Angela Panaro, ventotto anni, monopolitana, laureata a pieni voti presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e componente del gruppo artistico “Nudare solent”. La sua mostra Frammenti, inaugurata il 26 marzo presso la biblioteca comunale di Adelfia con la presenza di Rocco Labellarte, docente e critico d’arte barese, espone opere di notevole impatto e capacità espressiva sia di dettaglio che d’insieme. Il volto umano, che la pittrice ha a lungo esaminato nei suoi studi di anatomia artistica, è scomposto e ricomposto, sottoposto ad un’analisi, nei frammenti di visi, occhi, labbra, e poi ad una sintesi nei ritratti d’insieme. Lo studio delle espressioni assume le caratteristiche di un gioco nella rappresentazione dei volti di personaggi famosi, quali Audrey Hepburn, Sophia Loren, Totò, Stanlio e Ollio, Roberto Benigni. Il realismo dell’immagine, nell’opera di Angela Panaro, è quello di una fotografia, la potenza evocativa è la stessa del sogno.

Confezionava droga in casa: 20enne ai domiciliari

NARDO' (LE). Si parla ancora di traffico di droga nel Leccese. Nella giornata di ieri 31 marzo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Nardò Carlo Schiavoni, ventenne del posto. Il giovane, colto in flagranza, deve rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Il giovane è finito in manette quando i carabinieri, dopo averlo pedinato per tanto tempo, hanno fatto irruzione nel suo appartamento. Carlo Schiavoni, accortosi dei militari, ha tentato la fuga per evitare il controllo ma è stato poi arrestato.
I carabinieri hanno inoltre rinvenuto 26 grammi di marijuana suddivisa in 13 dosi. Oltre ai stupefacenti, il giovane possedeva un bilanciano di precisione, materiale per il confezionamento, più 840 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell'attività illecita. Dopo il sequestro dei materiali, al giovane sono stati assegnati gli arresti domiciliari.

(Daniele Martini)

Criminalità: Bari, perquisizioni e rastrellamenti: 7 denunciati

BARI. Perquisizioni e rastrellamenti sono stati eseguiti ieri sera nella zona di Carbonara e Ceglie del Campo, finalizzati a prevenire e contrastare il dilagare della "criminalita'" e che hanno visto impegnati una ventina di carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo. In un muretto a secco ubicato in via Corticelli a Ceglie del Campo, i militari hanno scoperto un involucro contenente circa 50 grammi di cocaina. L'esecuzione di controlli nei circoli ricreativi e nei luoghi di ritrovo frequentati da pregiudicati, invece, hanno portato alla denuncia di sette persone: 3 per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorita', 1 per resistenza a pubblico ufficiale e 3 per guida senza patente (due perche' revocate e una per non averla mai conseguita). Cinque giovani, inoltre, sono stati segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, essendo stati trovati in possesso di altrettante dosi di hashish. Nel corso del servizio sono state pure eseguite 6 perquisizioni domiciliari, 16 personali, 4 circoli ricreativi ispezionati e controllata la posizione di 28 soggetti sottoposti a misure cautelari.

Bari, egiziano violenta 27enne: arrestato

BARI. Un cittadino egiziano di 53 anni e' stato arrestato ieri sera dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale a Bari. L'uomo, dopo aver invitato nella sua abitazione al quartiere Liberta' una ragazza barese di 27 anni, l'ha costretta a subire violenza sessuale e poi l'ha lasciata andare. La donna ha subito chiesto l'intervento della Polizia e gli agenti della sezione "Volanti" hanno arrestato lo straniero, da molti anni residente nel capoluogo.

150° Unità d'Italia: Emiliano alla presentazione della mostra documentaria a Campi Salentina

BARI. Il sindaco Michele Emiliano interverrà domani 1° aprile, alle ore 18.30, alla presentazione della mostra "Campi racconta: documenti e memorie dall'archivio storico comunale nel periodo dell'Unità d'Italia", che si terrà nella Biblioteca comunale in Piazza Libertà a Campi Salentina.
Prenderanno parte all'evento il sindaco di Campi Salentina Roberto Palasciano, la direttrice dell'Archivio di Stato di Lecce Annalisa Bianco e il docente dell'Università del Salento Egidio Zacheo.

150° Unità d'Italia: Adriana Nenni “fotografa” il lavoro nei campi delle donne

LECCE. Si chiama “Le donne e il lavoro agricolo salentino dopo l’Unità d’ Italia”, la mostra di pittura di Adriana Nenni, iniziativa che rientra nell’ambito della rassegna Itinerario Rosa. La mostra resterà aperta dal 2 al 10 aprile prossimi presso le sale al primo piano dell’ Ex Conservatorio S. Anna in via Libertini. L’appuntamento è fissato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. L’ingresso è libero.

Disastro in Giappone: radioattività in mare Fukushima 4385 volte 'mortale'

TOKYO. Lo iodio radioattivo nello specchio di mare antistante la centrale nucleare di Fukushima e' di 4.385 volte superiore ai limiti di sicurezza fissati dalla legge. Lo ha riferito l'Agenzia per la sicurezza nucleare.
Mercoledi' il valore era di 3.355 volte superiore ai limiti. I dati, frutto di prelievi effettuati a 300 metri dalla costa, rafforzano l'ipotesi che materiale tossico continui a riversarsi in mare. Il gestore della centrale, la Tepco, sta avendo difficolta' a raccogliere l'acqua radioattiva intorno ai reattori e agli edifici delle turbine. Inoltre, a causa del maltempo, ha dovuto sospendere i piani per spargere resina sintetica nella zona dei reattori numero 4 e 6 per provare a trattenere la polvere radioattiva ed evitare la sua dispersione nell'aria.
Intanto il governo giapponese ha fatto sapere che a breve termine non e' previsto un ampliamento dell'area di evacuazione intorno alla centrale di Fukushima. Questo nonostante l'Aiea abbia registrato livelli di radiazioni oltre i limiti a Iitate, a 40 km dall'impianto nucleare, e quindi al di la' del raggio di 30 chilometri previsto dall'esecutivo.

"Giusto il grazie a Lampedusa, ma ora Berlusconi venga in Puglia”

BARI. “Condivido e approvo la candidatura di Lampedusa e dei suoi cittadini al Nobel per la Pace, come testimonianza di affetto del Paese e giusto riconoscimento dell’ospitalità offerta ai profughi, andando incontro ad enormi sacrifici ed allo sconvolgimento dell’ordinata vita economica nell’isola”. È la considerazione del presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna. “Adesso auspico che il presidente Berlusconi raggiunga al più presto la tendopoli creata in Puglia, a confortare con la sua presenza anche gli abitanti di Manduria, di Oria e tutti i pugliesi, comunicando di aver acquistato una casa nelle nostre splendide cittadine”.
“Chi vive nell’area ionica e brindisina potrà sentirsi così rassicurato sulla presenza provvisoria dei profughi e degli immigrati che in queste ore si stanno stipando nelle tende allestite in contrada Paione”.

Cie Manduria/2: Maroni, al massimo 2900 immigrati

BARI. Nella tendopoli di Manduria non saranno ospitate mai piu' di 2900 persone. Lo ha assicurato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni a una delegazione di parlamentari pugliesi del Popolo della liberta' ricevuta nel pomeriggio a Roma. Della delegazione facevano parte i parlamentari Vitali, Franzoso, D'Ambrosio Lettieri Lisi e Lazzari. ''In linea con quanto gia' stabilito ieri sera - spiegano i parlamentari - dai ministri Maroni e Fitto nella Conferenza unificata con Regioni, Province e Comuni, il ministro ci ha garantito che nel centro di Manduria non ci saranno mai piu' di 2.900 ospiti''. (leggi anche: Cie Manduria, domani in arriva nave con 1700 immigrati)

PIANO IMMIGRAZIONE - Il piano messo a punto per accogliere i migranti sbarcati a Lampedusa prevede una ''disponibilita' di diecimila posti, in tutte le regioni italiane ad eccezione dell'Abruzzo''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in una conferenza stampa a palazzo Chigi ribadendo che ''l'emergenza si risolve se e quando la Tunisia blocca i flussi e si riprende i clandestini, che devono essere rimpatriati''.
Il piano sara' illustrato domani alle regioni e agli enti locali in una riunione al Viminale.

Cie Manduria: sindaco Tommasino formalizza dimissioni, mio impegno continua

TARANTO. ''Sto formalizzando le dimissioni in questo momento presso il segretario comunale ma il mio impegno continua per proteggere e stare vicino ai miei concittadini e anche per organizzare l'assistenza agli immigrati e ai profughi insieme alla Caritas''. Lo riferisce al telefono all'ADNKRONOS il sindaco di Manduria, in provincia di Taranto, Paolo Tommasino.
L'arrivo con due navi di altri 2300 immigrati, provenienti da Lampedusa, previsto per domani mattina prima al porto di Taranto e poi alla tendopoli di contrada 'Paione' a Manduria ''mi conferma e rafforza nella decisione - sottolinea - ma il mio impegno continua'', promette.
''Anzi, adesso liberato da impegni istituzionali, forse saro' piu' utile alla mia citta'. Con la Caritas e il nostro arciprete stiamo trovando dei locali privati dove raccogliere materiale per il campo. Alcuni immigrati erano senza indumenti e scarpe''. Il primo cittadino, come prevede la legge, ha 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni.

Mantovano si dimette: Manduria invasa da altri 1400 immigrati. Vendola, è stato ingannato

ROMA. Era andato in Puglia, a Manduria, lunedi' scorso per rassicurare cittadini e istituzioni locali, su indicazione del ministro dell'Interno Maroni, che la tendopoli in allestimento non avrebbe ospitato piu' di 1500 immigrati clandestini. (leggi anche: Introna a Manduria e ad Oria per incontrare la comunità)
Oggi, dopo la notizia data dal presidente del Consiglio Berlusconi che la prima nave passeggeri utilizzata per sfollare Lampedusa avrebbe portato altri 1400 tunisini a Taranto e poi a Manduria, Alfredo Mantovano sottosegretario all'Interno ha dato le dimissioni. Anche il sindaco del centro in provincia di Taranto, Paolo Tommasino (Pdl), a Roma per incontrare il ministro Maroni, si e' dimesso: ''non posso accettare una cosa del genere, volevo difendere la mia popolazione ma non mi è stato possibile". La realizzazione di nuovi Cie (Centri di identificazione ed espulsione) provvisori, aveva spiegato Mantovano a Manduria lunedi' scorso, e' l'unico strumento possibile ''in questa situazione di crisi'' perche' ''certamente non possiamo - ha rilevato - far dormire gli immigrati, neanche coloro che devono essere restituiti alla Tunisia, per terra o sui moli''. Ed e' a Manduria, infatti, che e' stato realizzato il primo dei 13 Cie che sorgeranno in Italia in strutture militari dismesse per fare fronte all'esodo di migranti provenienti dal Nord Africa.
L'ex sottosegretario Alfredo Mantovano
Nel corso del consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Paolo Tommassino, Mantovano si era speso per rassicurare le autorita' locali e i cittadini. ''La tendopoli di Manduria non ospitera' piu' di 1500 immigrati''. La tendopoli ''e' una soluzione dettata da un'esigenza assolutamente transitoria'' aveva aggiunto Mantovano ''e' una estensione di Lampedusa, dove stiamo gestendo la prima accoglienza. Di certo non e' un Cie, che e' una struttura chiusa''. ''Chi se ne andra' volontariamente perdera' il diritto d'asilo e diventera' clandestino'' aveva avvertito, facendo riferimento ai primi casi di fuga che si erano verificati a Manduria. Poi aveva assicurato: ''il sacrificio di Manduria non sara' senza seguito. L'attenzione del Governo sara' straordinaria''. La Puglia, infatti, ospita gia' due Cie e tre Cara (centri per rifugiati e richiedenti asilo). Intanto a Manduria gli immigrati erano diventati 1300, scesi oggi a 800 dopo le plurime fughe, ma i posti sono di piu'. Dalle iniziali 120 tende, che potevano ospitare tra le 700 e le mille persone, si è infatti passati a 400. Significa che se fossero ospitati 6 migranti per tenda (il numero minimo previsto), i posti complessivi salirebbero a 2.400, mentre se ogni tenda accogliesse 8 migranti, si salirebbe a 3.200 posti a disposizione. L'opposizione commenta: "le dimissioni del sottosegretario Mantovano confermano l'irresponsabilità e la superficialità con cui il Governo ha gestito la questione dell'immigrazione, senza garantire - dice Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato - né il rispetto della dignità dell'essere umano e né la sicurezza per le popolazioni del Mezzogiorno che hanno generosamente accolto migliaia di persone". Il presidente della Regione Puglia, Vendola dichiara: ''Mantovano si è accorto di essere stato ingannato e con correttezza si è dimesso: lodo la sua onestà intellettuale". ''Le sue dimissioni - ha aggiunto Vendola - dimostrano che le mie critiche espresse su Manduria non erano pretestuose: stiamo subendo l'imposizione leghista, un modello ipotecato dal pregiudizio ideologico della Lega".
Il sindaco di Bari Michele Emiliano dichiara: “Finalmente un atto di dignità e di affetto per la propria terra. È intollerabile che dopo la sceneggiata di Berlusconi a Lampedusa, che riecheggia analoghe performance nella città di Napoli ancora piena di immondizia, i problemi dell’isola vengano risolti trasferendo a Manduria i profughi in fuga dal Nord Africa a causa della guerra libica . Occorre dichiarare lo stato di emergenza nazionale e coinvolgere tutte le regioni in modo effettivo ed equanime nella risoluzione di un problema del Paese e non solo di Lampedusa e del Sud Italia”.

Cie Manduria: domani in arrivo nave con 1700 immigrati

ROMA. La nave Excelsior, che trasporta i profughi sbarcati a Lampedusa nei giorni scorsi, e' attesa a Taranto nella base della Marina a Chiapparo alle 7.30 di domattina. E' la nave che trasporta 1700 persone. La Catania, che invece ne trasporta circa 600, e' attesa a Chiapparo fra le 13.30 e le 14 di domani. La Catania ha gia' fatto tappa a Taranto martedi' scorso sbarcando 800 profughi. I profughi, che arriveranno domani, sono destinati alla tendopoli di Manduria.

Cie Manduria: via anche sindaco Tommasino

MANDURIA (TA). Il sindaco di Manduria, Paolo Tommasino (Pdl), ha rassegnato le dimissioni. Tommasino era oggi a Roma per incontrare il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per discutere dei problemi legati alla presenza sul territorio della tendopoli per immigrati. La decisione e' legata al numero di immigrati previsti per il centro di accoglienza di Manduria nel quale saranno presto accolti altri 1.400 migranti.

Sarah: Sabrina vuole il confronto con Michele

di Roberta Calò. Sabrina è pronta ad un confronto con il padre "essendo evidente l’importanza dei fatti e della circostanze su cui esiste disaccordo".
Dopo le ultime rivelazioni epistolari di Michele Misseri che si sarebbe assunto nuovamente la paternità dell'omicidio della piccola Sarah Scazzi, la figlia Sabrina chiamata in correità dal padre, si direbbe pronta ad un confronto con il genitore.
La proposta, già avanzata nei mesi scorsi e conclusasi poi in sede di incidente probatorio nel corso del quale l'uomo fornì semplicemente la sua versione dei fatti senza alcun contatto tra i due indagati, si ripete. L'input parte dagli avvocati della Procura di Taranto Francesco Coppi e Nicola Marseglia, rappresentanti legali di Sabrina: "il 19 novembre 2010 è stato sentito nell'ambito di un incidente probatorio chiesto dai rappresentanti della pubblica accusa, nel corso del quale si è dichiarato estraneo all'esecuzione del delitto, attribuendone l'intera responsabilità alla figlia Sabrina, sia pure affacciando l'ipotesi che la morte di Sarah possa essersi verificata per colpa e non per dolo; che successivamente lo stesso Misseri ha indirizzato due lettere, una alla figlia Valentina e l'altra alla stessa Sabrina, nell'ambito delle quali egli scrive, contrariamente a quanto in precedenza affermato, che Sabrina è innocente e che egli si è determinato ad accusarla falsamente per evitare conseguenze a carico di altri familiari; che Misseri esaminato dall'avvocato Coppi, il 15 gennaio scorso, nell'ambito di indagini difensive autorizzate dal Gip di Taranto, ha dichiarato di aver scritto spontaneamente tali lettere, di non aver subito in proposito minacce, richieste o suggestioni da parte di alcuno, e si è peraltro riservato di chiarirne i contenuti in un successivo interrogatorio di fronte ai pubblici ministeri che, allo stato attuale, non risulta essere stato ancora disposto; che nel frattempo, una richiesta di uno dei sottoscritti difensori, in data 17 gennaio 2011, per ottenere un incidente probatorio nel quale Misseri avrebbe dovuto appunto chiarire i motivi per i quali egli si sarebbe indotto ad accusare falsamente Sabrina, è stata respinta con ordinanza del gip di Taranto; che allo stato attuale permane pertanto un radicale e insanabile contrasto fra la versione dei fatti fornita da Michele Misseri a partire dall’interrogatorio del 15 ottobre 2010, in forza della quale unica responsabile del delitto sarebbe Sabrina, mentre il Misseri si sarebbe limitato all'occultamento e alla soppressione del cadavere e la versione di Sabrina, che si è sempre professata estranea alla commissione del delitto; che è inutile soffermarsi a indicare specificamente i fatti e le circostanze su cui si registra disaccordo tra le versioni offerte dai due dichiaranti. È infatti fin troppo evidente che il contrasto riguarda la presenza stessa dell'uno e dell'altra sul luogo del delitto e ogni altro particolare del racconto dei fatti". "Nella versione dei fatti -concludono gli avvocati- contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Sabrina Misseri e confermata anche dal Tribunale del Riesame la stessa Sabrina è unica autrice dell'omicidio di Sarah Scazzi, mentre Michele Misseri, chiamato solo successivamente sul luogo del delitto, si limita a sopprimere il cadavere della povera Sarah. Viceversa, nel corso dei suoi interrogatori, Sabrina Misseri ha reiteratamente sostenuto di aver avvertito Sarah alle ore 14.20 del 26 agosto 2010; che di lì a poco sarebbe sopraggiunta presso casa Misseri Mariangela Spagnoletti per recarsi al mare".
La modalità investigativa è stata in passato rigettata avendo constatato la notevole influenza che la predominante personalità della figlia avrebbe su Michele; la comprova del fatto giunge tacitamente dalla numerose versioni che l'uomo ha già fornito nel corso del tempo essendo "richiamato all'ordine" ora da Sabrina, ora dall'altra figlia Valentina, ora dalla moglie Cosima. Una dimensione familiare, dunque, in cui l'omertosa verità difficilmente verrà a galla.

Introna a Manduria e ad Oria per "incontrare la comunità"

BARI. “Domani saremo a Manduria ed Oria non per contare le tende ma per incontrare le comunità”. Venerdì 1 aprile, prima alle 11 in contrada Paione, poi alle 12,30 al Municipio di Manduria e alle 15 ad Oria, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, sarà con i vice presidenti Antonio Maniglio e Nicola Marmo ed un rappresentante del governo regionale nel territorio che sta accogliendo i profughi tra le province di Brindisi e Taranto.
“Andremo a verificare le condizioni – fa presente Introna - ad approfondire cosa possa fare la Regione per aiutare le Amministrazioni e i cittadini a superare l’impatto dell’emergenza sulla loro vita, sulle attività commerciali e produttive ed anche sulle aspettative per il futuro, alla vigilia di una stagione estiva importante per due belle cittadine pugliesi ed una zona che vede nelle attrattive turistica una delle maggiore risorse di ricchezza”.
Il presidente Introna commenta le informazioni che danno in crescita l’estensione della tendopoli, predisposta per accogliere 6mila profughi. “Dai 600 del progetto iniziale si sta passando rapidamente ad un insediamento di oltre 5mila persone, il governo centrale smentisce se stesso e il sottosegretario all’Interno l’ha evidenziato rassegnando le dimissioni: Mantovano è un pugliese serio vittima di un governo non serio”.
“La pressione sulla zona di Manduria ed Oria e sulla Puglia non può crescere, anzi, deve necessariamente venire alleggerita, perché c’è un’economia fragile come quella di tutto il Mezzogiorno che non può subire un immeritato danno aggiuntivo”.

Ruby: i legali di Berlusconi, udienza filtro

di Roberta Calò. “I reati contestati a Silvio Berlusconi ledono la dignità delle donne". Per questa ragione Arcidonna, con un pool di sei avvocati, chiederà di costituirsi parte civile nel processo al premier sul caso Ruby che inizierà il 6 aprile. "Ci abbiamo pensato tanto e abbiamo deciso che non potevano sottrarci. Le donne sono cresciute, il vaso è colmo, come ha dimostrato la mobilitazione nelle piazze di "Se non ora, quando?". E indietro non si torna. La nostra sarà un'azione giuridica ma anche politica, di certo non trasformeremo questo caso in uno show”.
In un’Italia in cui su molteplici fronti nessuno pare voglia prendere posizione, la presidente nazionale dell' Arcidonna, Valeria Ajovalasit, chiarisce il ruolo dell’ associazione nel caso Ruby. Il sei aprile a Milano, infatti, presenterà la richiesta di costituzione di parte civile assieme all'avvocato Monica Gambirasio, presidente della Camera penale di Milano.
Dalle poltrone politiche, intanto, è giunto il via libera per le autorizzazioni di Montecitorio alla richiesta che la Camera sollevi un conflitto di attribuzione contro il tribunale di Milano per il Rubygate. La motivazione è che un’eventuale rinuncia della Camera ad una reazione sarebbe valsa come “una modifica implicita” alla Costituzione in materia di rapporti tra i singoli poteri dello Stato. I legali stessi del Cavaliere chiariscono che quella del sei Aprile sarà un’ “udienza filtro” a cui lo stesso Berlusconi non presenzierà; dunque un'ennesima farsa per fissare la linea guida sulle modalità con cui si procederà in questo processo momentaneamente stantio su rimpalli di responsabilità, rinvii, scoop giornalistici su foto e documentazioni che non sembrano trovare un riscontro poi effettivo nell’applicazione del potere esecutivo come lo stesso Premier ha profeticamente anticipato: “Anche questa volta l'attacco fallirà e noi ne verremo più forti di prima, come è sempre accaduto”.
Berlusconi ha peraltro commentato: “L'accusa è totalmente falsa e i miei avvocati lo hanno dimostrato, così falsa che c'è da chiedersi con quale coraggio la procura di Milano abbia insistito a spenderci sopra tra consulenze, rogatorie e atti processuali solo qualcosa come una ventina di milioni di euro tolti dalle tasche dei contribuenti”; una dichiarazione certo strategica per far abboccare l’opinione pubblica cercando di deviarne lo sguardo dalle falle giuridiche e legislative che mettono in ginocchio la giustizia dell’Italia.
Si tratta comunque di un contributo, quello economico, che in caso di colpevolezza dovrebbe essere addebitato alle tasche dell’imputato e non ai danni di un popolo che oltre a subire il danno di un rappresentante politico eticamente discutibile, deve sorbirsi anche la beffa di liquidare economicamente i suoi vizietti.
Berlusconi, infatti, secondo quanto emerso dalla dichiarazioni Irpef del 2009, sostiene 23 milioni 57mila e 981 euro di reddito imponibile, vantando un aumento di dieci milioni in più rispetto all’anno precedente. E mentre le tasche degli italiani si svuotano, quelle dei nostri politici si colmano. I colleghi del Cavaliere, infatti, non hanno nulla di che lamentarsi; in elenco troviamo il leader della Lega Bossi con 156.405 euro, il segretario del Pd Bersani con 150.450,il leader dell’udc Casini con 123.005, Gianfranco Fini con 142.243euro. Dunque nulla a che vedere con un governo, quale ad esempio quello giapponese, che per far fronte alla grave crisi del paese ha previsto un taglio del 30% per sei mesi allo stipendio dei parlamentari dietro proposta del Primo ministro Naoto Kan.

"No all'arresto di Alberto Tedesco"

ROMA. Non e' a favore dell'arresto del senatore Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanita' della Regione Puglia, il relatore della giunta delle immunita' del Senato che deve decidere sulla richiesta della magistratura di Bari per l'inchiesta sulla sanita' in Puglia. ''Ho escluso la presenza di un fumus persecutionis - dice Alberto Balboni - ma sulle accuse mosse a Tedesco ho ritenuto, in coscienza, di escludere che ci siano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza''. Per il segretario Pd, Pier Luigi Bersani,i senatori sono ''liberi di decidere in scienza e coscienza''.
Ora si attende una nuova riunione della giunta prevista per martedì prossimo in cui sarà discussa la proposta del relatore. Il voto invece sarà espresso entro mercoledì 6 aprile. Il Pd intanto ha ritirato la richiesta di attendere la decisione del Tribunale del riesame, anche se sulla relazione di Balboni non sa ancora come votare.

PROPOSTA DISCUSSA MARTEDI' - La proposta del relatore Balboni sarà discussa martedì prossimo e votata al più tardi mercoledì 6 aprile. Il Pd, nel frattempo, ha ritirato la proposta di attendere la decisione del Tribunale del riesame, ma sulla relazione deve ancora decidere come votare. "Non siamo né a favore né contro, ma credo che ci sarà una posizione comune del Pd" nella Giunta delle autorizzazioni sul caso Tedesco, ha detto il capogruppo dei democratici in Giunta, Francesco Sanna, al termine della riunione.

DISTASO: NON SIAMO GARANTISTI A CORRENTE ALTERNATA - ''Non siamo garantisti a corrente alternata e lo dimostra il fatto che, pur essendo Alberto Tedesco un ex assessore della Giunta Vendola ed attuale parlamentare del Pd, lo siamo anche nei suoi confronti, come dimostrato dalla posizione giustamente assunta dal relatore e dagli esponenti del Pdl nella Giunta del Senato''. Lo dichiara, in una nota, il vice coordinatore regionale del Pdl della Puglia, il deputato Antonio Distaso, in merito alla posizione del relatore Pdl della Giunta delle immunita' del Senato, Alberto Balboni, contrario all'autorizzazione all'arresto del senatore Alberto Tedesco, passato recentemente al Gruppo Misto, anche se, sempre per il relatore, non c'e' persecuzione nei suoi confronti.
''Non si puo' dire altrettanto dei senatori del Pd - aggiunge Distaso - che, invece, alle agenzie dicono di essere spaccati sulla decisione da assumere. Sono garantisti a corrente alternata? O forse fanno il gioco di qualcuno della sinistra a cui conviene oggi lavarsi immagine e coscienza, 'scaricare' Tedesco e il suo operato da assessore per negare al mondo l'evidenza anche degli atti in base alla quale Tedesco, da assessore, agiva su mandato politico e in piena sintonia con Vendola?''.

Intervista ai U'Papun: 'RollingStone' è roba da baresi

BARI. Una band barese su “RollingStone”. Si, avete capito bene, si tratta proprio della testata musicale famosa in tutto il mondo. Il gruppo “U'Papun”, composto da Alfredo Colella (voce), Gigi Lorusso (chitarra), Enrico Elia (tastiera), Mario Orlandi (basso), Cristiano Valente (batteria), Davide Caselli (chitarra acustica) e Francesco Tatone (teatro), continua a riscuotere il gradimento del pubblico, e dopo la collaborazione col noto cantante pugliese Caparezza, si è imposto su “RollingStone”. Per l'occasione, il cantante degli “U'Papun”, Alfredo Colella, ha risposto ad alcune nostre domande.

Domanda - E' stato difficile mettere in piedi il vostro gruppo?

Risposta - In realtà non è stato molto difficile. Da quando il progetto è stato fondato, abbiamo mosso i primi passi cercando gli elementi giusti con le idee molto chiare sul da farsi. Fortunatamente ci è voluto davvero poco per arrivare ad una stabilità e trovare un punto d'incontro tra le nostre idee. Il lavoro faticoso, ma anche estremamente stimolante, è la gestione del gruppo in tutti i suoi aspetti, dal rapporto umano al rapporto professionale. Tutto ciò ci porta ad avere anche un giusto rapporto con la produzione (JustPlayMusic) e l'etichetta (Volume!Records), con cui abbiamo sempre un scambio di idee costruttivo e con i quali si è creata una simbiosi professionale vincente.

D. - Come vi è venuta l'idea di sperimentare teatro e musica contemporaneamente?

R. - E' un'idea che ci ha messo d'accordo da subito. Consideriamo il concerto una forma di spettacolo che va curata nei minimi dettagli, anche inserendo altre espressioni artistiche. Ognuno di noi ha avuto in qualche modo esperienze passate, che ci hanno spinto ad adottare questo stile. Ovviamente non abbiamo inventato nulla di nuovo, cerchiamo solo di sviluppare a modo nostro un mix di linguaggi che rendano lo show completo e godibile su più versi.

D. - Come avete reagito al vostro clip pubblicato su RollingStone?

R. - Per noi è stata una vera sorpresa e sopratutto un premio. Avere questa possibilità è davvero una medaglia al valore per tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto. Vorrei precisare che è stato tutto realizzato con pochi mezzi ottenendo una buona riuscita grazie alla bravura del regista e all'impegno di tutti i collaboratori. E' un piccolo pezzo di Puglia rappresentato da noi, Caparezza, Suoni Mudù, Enzo Piglionica (regista), Justplaymusic (co-produttori), Vertigo Imaging, e tutti gli attori, musicisti, cantanti e comparse che hanno dato il proprio contributo.

(V. Fiore)

Gemelline scomparse: a Losanna vertice tra forze dell'ordine

FOGGIA. Il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, e' a Losanna dove nel pomeriggio si svolgera' un vertice tra le forze di polizia italiane, francesi e svizzere per fare il punto sulle ricerche di Alessia e Livia, le gemelle di sei anni sparite dalla loro abitazione in Svizzera, il 31 gennaio scorso dopo essere state rapite dal padre. L'uomo, Matthias Schepp si e' ucciso il 3 febbraio, gettandosi sotto un treno in corsa alla stazione ferroviaria di Cerignola Campagna, in provincia di Foggia. Dopo il suicidio dell'uomo, le ricerche - per alcune settimane - si sono concentrate proprio a Cerignola, anche se sin dal primo momento era chiaro che le bambine non erano mai giunte in Italia. Sui binari della stazione la polizia e i volontari hanno trovato pezzi del navigatore satellitare dell'uomo. Nelle scorse settimane erano stati trovati anche pezzi di un registratore: in un primo momento si era pensato che fossero parti del registratore che Schepp portava sempre con se', sul quale incideva ogni suo pensiero. Ma i tecnici di una ditta coreana, a cui i pezzi trovati erano stati inviati, hanno negato che erano del registratore in possesso dell'uomo. Gli investigatori sperano che Schepp possa aver registrato frasi importanti per ritrovare Alessia e Livia: ecco perche' trovare quel registratore era ed e' ancora molto importante. Nel pomeriggio, gli inquirenti dovrebbe decidere nuovi spunti per reindirizzare le ricerche, anche se sembra che Cerignola non sia piu' centro dell' interesse investigativo come prima.

Concorsi truccati a Bari: perquisizioni in studi docenti milanesi coinvolti

ROMA. La Gdf sta eseguendo in queste ore perquisizioni negli studi e nelle abitazioni di tre docenti universitari milanesi coinvolti in un'inchiesta avviata dalla procura di Bari su concorsi truccati. Si tratta di Giuseppe Ferrari, ordinario di diritto pubblico e comparato all'Universita' Bocconi e di Giuseppe Casuscelli ed Enrico Vitali, entrambi ordinari di diritto canonico ed ecclesiastico all'Universita' Statale del capoluogo lombardo.

LE IPOTESI ACCUSATORIE - Le ipotesi d'accusa formulate dai magistrati baresi, che in questa fase si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della procura di Milano come 'presenza di garanzia', e' di associazione a delinquere finalizzata a vari reati tra i quali la corruzione.
In particolare i docenti avrebbero manipolato, secondo l'accusa, "l'esito di molteplici procedure concorsuali pubbliche bandite sul territorio" attraverso "accordi, scambi di favore, sodalizi e patti di fedelta'". L'inchiesta coinvolgerebbe in totale una dozzina di docenti.

Provincia Bari: Schittulli dà nomina Paparella a Nuccio Altieri

BARI. Il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, ha conferito la delega alla Protezione civile, polizia provinciale e sicurezza al vicepresidente Nuccio Altieri. E' detto in una nota. La decisione è stata presa all'indomani della revoca delle deleghe a Matteo Paparella, 'sfiduciato' dal Pdl dopo l'ufficializzazione della sua candidatura a sindaco di Ruvo di Puglia in contrapposizione al partito.

Detenuto tenta il suicidio al “Vito Fazzi” di Lecce: è in gravi condizioni

LECCE. Momenti di follia del carcere "Borgo san Nicola" di Lecce: un detenuto, originario di Gallipoli, nel pomeriggio di ieri ha tentato il suicidio nella sua cella. A dare l'allarme è stato il compagno di cella e tempestivo è stato l'intervento degli agenti di polizia penitenziaria.
L'uomo, sulla quarantina e originario di Gallipoli, è stato immediatamente accompagnato all'ospedale “Vito Fazzi”, dove si trova ora ricoverato in rianimazione. Le sue condizioni sono gravi

(Daniele Martini)

E’ reato di truffa ed evasione fiscale non pagare l’Iva sulle auto importate

LECCE. Chi importa auto dall’Estero senza pagare l’Iva oltre all’evasione fiscale commette una truffa ai danni dello Stato.
È il principio stabilito nella sentenza del 29 marzo 2011, emessa dalla seconda sezione penale della Suprema Corte che riporta Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.
Con la decisione in commento gli ermellini hanno, infatti, confermato la condanna nei confronti della mamma di un indagato per truffa al quale erano state sequestrate delle automobili.
Nella motivazione è possibile, inoltre, leggere che il reato si consuma nel momento e nel luogo dove i mezzi arrivano e dove non sono state pagate le imposte. Il luogo della vendita non conta.
Nel caso di specie, la sezione penale ha rigettato il ricorso presentato dalla mamma di un giovane trentino che aveva importato dalla Germania una serie di automobili senza pagare l’Iva per cui era scattato il sequestro. La difesa ha allora proposto ricorso per cassazione avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Trento, sostenendo che comunque, prima di tutto, un’eccezione di incompetenza poiché sempre secondo i difensori gli atti avrebbero dovuto essere rimessi ai giudici di Brescia, luogo nel quale i veicoli erano stati venduti. Tale tesi però, non ha incontrato il favore della seconda sezione penale che hanno confermato la competenza di Trento secondo cui nessuna truffa poteva configurarsi a carico degli acquirenti.
Nella motivazione è possibile, infatti, leggere che “Nel caso di specie, secondo il capo d'imputazione, il profitto sarebbe consistito nella mancata assoluzione degli oneri fiscali ed esattamente nel mancato pagamento dell'IVA…...come correttamente rilevato dal Tribunale, che il reato si è consumato non nel momento in cui le auto furono rese commerciabili a seguito della truffa e, quindi, quando l'indagato riscosse il prezzo della compravendita (invero nessuna truffa è stata ipotizzata nei confronti degli acquirenti) ma nel momento in cui non fu assolta l'Iva, vantaggio che venne conseguito presso il luogo dove le imposte avrebbero dovuto essere pagate e quindi, pacificamente, nel circondano di Trento”.