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Stanziati 5 milioni per la Costa Concordia


di Roberta Calò. "'Occorre garantire l'attuazione, in concreto, degli interessi turistici ed economici della popolazione, tutta, del nostro territorio" commenta il sindaco dell'isola del Giglio a seguito del naufragio della Costa Concordia. "Nel ringraziare il lavoro fin qui svolto dalla procura di Grosseto, le istituzioni sono, naturalmente, come sempre, disponibili ad un confronto con le autorita' interessate con l'obiettivo di individuare un giusto compromesso che salvaguardi le legittime aspettative dei cittadini e degli operatori economici nell'ambito di questa triste vicenda. Nell'area interessata, infatti, ci sono punti di attrazione e interesse turistico di notevole valore. Una scultura che raffigura due delfini e un subacqueo, la Madonna Stella Maris, la statua del Cristo del Giubileo del 2000 benedetta da Giovanni Paolo II, un'ancora ammiraglia e la presenza di flora e fauna marina di notevole interesse per le escursioni dei diving". Il primo cittadino infatti punta ad ottenere una revoca o comunque una modifica del'ordinanza che ha esteso la zona delimitata per un corretto svolgimento delle attività marittime fino all'isolotto "La Scola" in vista del sopraggiungere della bella stagione e dunque dei turisti.
Lo stesso sindaco ha disquisito con gli enti competenti circa lo stanziamento di una ingente somma con cui contribuire al recupero dell'isola; il presidente vicario dei deputati Idv ha dichiarato: "Non basta aver stanziato 5 milioni di euro, adesso questi fondi devono essere sbloccati e accreditati sul conto del Comune dell`Isola del Giglio. L'amministrazione comunale si sta assumendo un carico economico serio e insostenibile perché il governo Monti non ha ancora liquidato gli impegni assunti con il decreto per l`Emergenza Costa. È fondamentale velocizzare lo stanziamento, la macchina organizzativa messa in campo al Giglio non deve essere bloccata proprio ora. Dobbiamo garantire all'isola da una parte la difesa ambientale e la rimozione della nave, dall'altra il regolare ripristino dell`attività turistica fin dalla stagione 2013. La partita ora è
tutta incentrata su tempi e modi di rimozione della nave. Un`operazione di per sé delicata e difficilissima, complicata dall`urgenza del recupero delle ultime vittime. Non bisogna infatti dimenticare che nel labirinto della Concordia giacciono ancora sette persone che non possono essere abbandonate lì".
Circa il recupero del relitto: "entro fine mese sarà fatta una preselezione dei progetti ed entro la metà di aprile sarà stipulato il contratto definitivo da allora sono previsti dodici mesi per la rimozione. Stiamo parlando di quasi duecento persone che si occuperanno delle operazioni. Senza i fondi necessari sarà impossibile restituire all`ambiente e all`economia del Giglio il ritorno alla normalità".