FADOI Forum One Health, a Bari il confronto su prevenzione e sostenibilità della salute

BARI – Prevenzione, sostenibilità e integrazione tra salute umana, ambiente e salute animale sono stati al centro del Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, che si è svolto martedì 22 settembre al Centro Congressi del Levante, nell’ambito dell’89ª edizione della Fiera del Levante di Bari.

L’iniziativa, promossa dalla FADOI Puglia, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante, ha riunito professionisti e rappresentanti delle istituzioni per approfondire il concetto di “One Health” e rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti del sistema sanitario regionale, con un ruolo centrale affidato alla Medicina Interna.

Nel corso del Forum è stata evidenziata la necessità di diffondere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Servizio sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, attraverso programmi di screening e campagne vaccinali. L’obiettivo è contribuire alla salute dei cittadini e, allo stesso tempo, alla sostenibilità dei sistemi sanitari.

A incidere sempre più sulla gestione sanitaria sono l’invecchiamento della popolazione e la crescente presenza di condizioni di comorbilità. Il paziente è infatti sempre più spesso pluripatologico, fragile e cronico, con la necessità di ripensare i modelli assistenziali per affrontare una maggiore complessità clinica. A questo si aggiungono le conseguenze dei cambiamenti climatici, dalle nuove zoonosi all’antibiotico-resistenza, fino all’aumento di alcune patologie cardio-nefro-metaboliche.

«Per essere in grado di abbracciare la complessità e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale», ha dichiarato Salvatore Lenti, presidente FADOI Puglia.

Lenti ha ricordato anche l’attività del One Health Village, allestito nel padiglione 90 della Fiera del Levante, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di effettuare percorsi di screening dedicati al rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio, indirizzando i cittadini verso eventuali approfondimenti diagnostici.

Nel corso della sessione istituzionale sono intervenuti da remoto anche Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, presidente nazionale FADOI, e Maria Sofia Rosati, direttore medico GSK Italia.

Per la Regione Puglia è intervenuta l’assessora all’Ambiente Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative regionali sul rapporto tra ambiente e salute, citando la Strategia del clima e il Piano dell’aria in fase di approvazione. «Salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune», ha sottolineato.

Il presidente della Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, ha evidenziato la necessità di una maggiore collaborazione tra le società scientifiche e tra i professionisti della salute. Tra le priorità indicate, la costruzione di un linguaggio comune, lo sviluppo di nuove specializzazioni universitarie e un maggiore confronto con le istituzioni.

Sul ruolo della prevenzione nelle giovani generazioni si è soffermato Franco Lavalle, vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, mentre Roberto Greco, in rappresentanza dell’OPI Puglia, ha sottolineato il contributo degli infermieri nel percorso assistenziale. Nei mesi scorsi, ha ricordato Greco, sono stati formati 400 infermieri di famiglia con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sul territorio.

I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda “La prevenzione come investimento per il futuro”, moderata da Gaetano Serviddio, presidente del Collegio Docenti Universitari di Medicina Interna, e Dario Manfellotto, referente FADOI per la Comunicazione con le Istituzioni. Al confronto hanno partecipato Vito Campanile, direttore sanitario dell’IRCCS Oncologico Bari, Savino Soldano, direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Foggia, Rosella Squicciarini, direttore sanitario ASL Bari, e Luigi Vernaglione, direttore sanitario ASL Brindisi.

Serviddio ha sottolineato come il confronto abbia coinvolto realtà diverse del mondo sanitario, accomunate dall’obiettivo di applicare i principi della One Health. «Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity», ha affermato, evidenziando la necessità di intercettare precocemente i fattori di rischio e puntare al miglioramento della qualità della vita.

A chiudere la sessione mattutina è stata la relazione di Stefano Alvergna, direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, sul progetto “FADOI per la Prevenzione”. Negli ultimi quattro anni, secondo i dati presentati, circa 1.700 volontari sono stati coinvolti nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.

Nel pomeriggio si sono susseguite tre sessioni tematiche dedicate a ambiente, clima e salute, prevenzione cardiovascolare e vaccinazioni e alimentazione, stili di vita e rischio cardio-nefro-metabolico, con il coinvolgimento di medici e specialisti pugliesi.

La giornata si è conclusa con la presentazione e la sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”, documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni rivolte a istituzioni, professionisti sanitari e cittadini, con l’obiettivo di tradurre la tutela integrata della salute in azioni concrete.

Tra le proposte figurano un percorso condiviso tra istituzioni, Servizio sanitario nazionale e società scientifiche; interventi sulla salute ambientale e animale; l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la previsione del rischio di ricovero; l’educazione sanitaria nelle scuole; una comunicazione comune tra professionisti e cittadini; la formazione universitaria; la promozione della longevity fin dall’età pediatrica; la nutrigenomica; il rafforzamento del ruolo dell’infermiere nella promozione della salute; la tutela della salute nei luoghi di lavoro e la vaccinazione come strumento di prevenzione.

«Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti – ha concluso Lenti – dall’educazione sanitaria a partire dalle scuole a un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti della nostra terra: olio, frutta e verdura».

Parallelamente al Forum, prosegue fino al 27 settembre, nel padiglione 90 della Fiera del Levante, l’attività del One Health Village. L’area offre ai cittadini che avevano effettuato la prenotazione la possibilità di sottoporsi gratuitamente a screening clinici specialistici, tra cui elettrocardiogramma, ecografia, spirometria, saturimetria e misurazione di pressione, glicemia e colesterolo.

A ogni partecipante viene consegnato il Passaporto della Salute FADOI, con la valutazione del rischio e l’indicazione per un controllo di follow-up a sei mesi.

Le iniziative della FADOI Puglia alla Fiera del Levante 2026 sono state organizzate da InFoCongress.