Sanità pugliese, Bellomo: “Dal Governo 400 milioni in più, a Decaro i soldi non bastano mai”
BARI – «Ci vuole davvero una bella faccia tosta a definire insufficienti i 400 milioni in più che il governo ha destinato alla sanità pugliese rispetto allo scorso anno». È quanto afferma il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera, intervenendo sul finanziamento della sanità regionale e sulle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Bellomo lega la questione delle risorse al disavanzo della sanità pugliese, che secondo quanto riferito dal parlamentare ammonta a 349 milioni di euro, e contesta alla maggioranza regionale di centrosinistra la gestione dei conti del settore.
«Specie se il presidente Decaro è da sempre un sodale politico di quel malgoverno della sinistra che ha prodotto la voragine di un disavanzo nel settore che ammonta a 349 milioni di euro», sostiene Bellomo, ricordando inoltre l’aumento dell’Irpef regionale che, secondo il deputato, sarebbe stato necessario per far fronte alla situazione finanziaria della sanità.
Nel suo intervento Bellomo richiama anche gli stanziamenti nazionali destinati alla sanità pugliese, sottolineando che «sono cresciuti, fino a toccare la ragguardevole cifra di 8,794 miliardi nel 2025». Da qui la richiesta al presidente della Regione di fornire maggiori dettagli sul fabbisogno finanziario del sistema sanitario regionale.
«Se la matematica non è un’opinione, questo significa che con i 400 milioni aggiuntivi si arriverebbe oltre i 9 miliardi. Non bastano?», afferma il parlamentare, chiedendo a Decaro di chiarire «qual è il fabbisogno reale e per quali spese».
Bellomo pone quindi una serie di domande sulla gestione delle risorse: «Ha utilizzato nuovi strumenti di controllo? Quanti milioni sono stati risparmiati? Quali costi strutturali sono stati ridotti? E soprattutto quale risultato di bilancio prevede la Regione per il 2026?».
Secondo il deputato di Forza Italia, il tema centrale deve essere quello della programmazione e del controllo della spesa. «Il rigore non si proclama, si pratica», afferma, accusando la Regione di non riuscire, a suo giudizio, a trasformare le risorse disponibili in una gestione efficace del sistema sanitario.
Bellomo conclude chiedendo al governatore di rendere conto nel dettaglio delle risorse disponibili e delle relative spese: «Decaro presenti il conto completo. Poi, a tempo debito, saranno i pugliesi a presentarlo alla sinistra».
Bellomo lega la questione delle risorse al disavanzo della sanità pugliese, che secondo quanto riferito dal parlamentare ammonta a 349 milioni di euro, e contesta alla maggioranza regionale di centrosinistra la gestione dei conti del settore.
«Specie se il presidente Decaro è da sempre un sodale politico di quel malgoverno della sinistra che ha prodotto la voragine di un disavanzo nel settore che ammonta a 349 milioni di euro», sostiene Bellomo, ricordando inoltre l’aumento dell’Irpef regionale che, secondo il deputato, sarebbe stato necessario per far fronte alla situazione finanziaria della sanità.
Nel suo intervento Bellomo richiama anche gli stanziamenti nazionali destinati alla sanità pugliese, sottolineando che «sono cresciuti, fino a toccare la ragguardevole cifra di 8,794 miliardi nel 2025». Da qui la richiesta al presidente della Regione di fornire maggiori dettagli sul fabbisogno finanziario del sistema sanitario regionale.
«Se la matematica non è un’opinione, questo significa che con i 400 milioni aggiuntivi si arriverebbe oltre i 9 miliardi. Non bastano?», afferma il parlamentare, chiedendo a Decaro di chiarire «qual è il fabbisogno reale e per quali spese».
Bellomo pone quindi una serie di domande sulla gestione delle risorse: «Ha utilizzato nuovi strumenti di controllo? Quanti milioni sono stati risparmiati? Quali costi strutturali sono stati ridotti? E soprattutto quale risultato di bilancio prevede la Regione per il 2026?».
Secondo il deputato di Forza Italia, il tema centrale deve essere quello della programmazione e del controllo della spesa. «Il rigore non si proclama, si pratica», afferma, accusando la Regione di non riuscire, a suo giudizio, a trasformare le risorse disponibili in una gestione efficace del sistema sanitario.
Bellomo conclude chiedendo al governatore di rendere conto nel dettaglio delle risorse disponibili e delle relative spese: «Decaro presenti il conto completo. Poi, a tempo debito, saranno i pugliesi a presentarlo alla sinistra».
