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Forte scossa nell'Aquilano

ROMA - Ieri sera nell'Aquilano forte scossa di magnitudo 4,1 con epicentro a Collelongo. Il sisma, verificatosi alle 19,37, ha fatto tremare la terra in buona parte del centro Italia. L'Ingv, il Centro Nazionale Terremoti, ha registrato da allora solo una scossa, di magnitudo 2 sempre a Collelongo, all'1,19. Non si sono registrati danne a persone o cose.

Papa Francesco: "Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani"

CDV - "E' uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani" ha dichiarato Papa Francesco, nell'udienza generale nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

"Il cristiano - secondo il Pontefice - non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie. Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre Nostro', prendendo le distanze dagli ipocriti. C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini. La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza".

Etna: quasi 5mila richieste di sopralluoghi

PALERMO - Prosegue l'opera dei tecnici incaricati di verificare le abitazioni danneggiate dal terremoto di magnitudo 4.8 nel giorno di Santo Stefano che ha colpito i comuni alle pendici dell'Etna: sono salite a 4.733 le richieste di sopralluoghi, 1.265 sono state già eseguite. Al momento sono risultate inagibili 338 case, 337 parzialmente agibili e 590 quelle agibili.

Controllate anche 47 strutture scolastiche: 38 sono risultate agibili, 7 parzialmente inagibili, due non agibili. Rimane invariato il numero degli sfollati, 1.096 cittadini: sono 300 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e 794 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione siciliana; due le persone ospitate in strutture pubbliche.

“A grandi linee, la Sicilia è ubicata in corrispondenza dello scontro tra la placca africana e quella euroasiatica, ciò spiega l’elevata sismicità dell’area che in passato è stata causa di terremoti distruttivi: nel 1693 (54.000 vittime), nel 1908, nel 1968 e nel dicembre 1990”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi CNG in merito alla forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che si è registrata il 6 ottobre alle 2:34 con epicentro a Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, a una profondità di nove chilometri. Il sisma può essere collegato a una ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna? “La raccolta di dati geofisici in atto, - risponde Tortorici - ci permetterà di stabilire se l’evento, nella notte tra venerdì e sabato, è un terremoto di natura tettonica o vulcanica e quali sono stati i meccanismi di rottura che lo hanno generato e soprattutto se si stanno verificando fenomeni di ricarica delle tensioni vulcaniche. Per ora, è certo che il sisma non è scaturito direttamente dall’interno del principale condotto vulcanico. I geologi dell’INGV a breve verificheranno se il terremoto è collegato al movimento di masse magmatiche periferiche. In ogni caso, nell’area etnea si è sempre delineata una complessa interazione tra le strutture crostali tettoniche e la struttura del vulcano”.

Capodanno, quasi 700 interventi Vigili fuoco: decine di feriti

ROMA - E' stato alacre il lavoro dei Vigili del fuoco la notte di Capodanno. Sono stati infatti 658 gli interventi dei pompieri riconducibili ai festeggiamenti del nuovo anno. E' un dato in leggero aumento rispetto allo scorso anno quando furono 519. Il numero maggiore di chiamate anche quest’anno nel Lazio 171 (114 lo scorso anno), poi la Lombardia con 88, la Campania con 86, l'Emilia Romagna con 76 e la Toscana con 52. Anche quest’anno nessun intervento in Sardegna. 

Tra i numerosi interventi dei Vigili del Fuoco si segnala quello verificatosi intorno alle 2 a Livorno, in via Forte dei Cavalleggieri 49, per un principio d'incendio in un sottoscala, causato probabilmente da un petardo. A causa del denso fumo sviluppatosi nel vano scala, otto persone, (tre adulti e cinque bambini) sono state soccorse e affidate alle cure del personale sanitario.   

Verso le 3, intervento per l’incendio di un’abitazione al secondo e ultimo piano di una palazzina al centro storico di Bassano del Grappa (VI), in Via Campo Marzio 42. Tre persone intossicate dai fumi (un uomo e due donne) sono state assistite e inviate all'ospedale.   

Alle 5 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti in via del Tirassegno 3 a Campobasso, per l’incendio di un appartamento al terzo piano di una palazzina di cinque. Sei feriti sono stati trasportati all’ospedale per sintomi da intossicazione fumi.

Botti di Capodanno, killer per gli animali

ROMA - Festeggiare, si può ma con qualche precauzione. Infatti, durante la notte di San Silvestro, assieme al tradizionale cenone e al brindisi allo scoccare della mezzanotte, a "fare la voce grossa" ci sono anche i fuochi d'artificio e i petardi. Oltre alla sicurezza, i celebri botti sollevano pure la questione del benessere degli animali. Il fragore degli scoppi, concordano gli esperti del settore, scatenano infatti per esempio ai cani, che possono udire frequenze superiori alle 80mila vibrazioni al secondo, un vero e proprio dolore. I gatti scappano con il rischio di essere investiti, gli uccelli perdono l'orientamento e vanno a sbattere contro alberi e pali. Insomma i botti di Capodanno sono un pericolo per tutti gli animali, domestici e selvatici. Questi ultimi, possono anche morire per il terrore di eventi che non riescono a comprendere. Quelli domestici possono scappare.

Secondo gli esperti i botti sono colpevoli ogni anno della morte di migliaia di animali per stress, spaventi, incidenti e assideramento, esistono comunque delle precauzioni da prendere. Gli animali che normalmente vivono all'esterno, andrebbero tenuti temporaneamente in un luogo chiuso, comodo e rassicurante. Inoltre se l'animale resta solo in casa il consiglio è tenere alto il volume della tv, della radio o altri abituali suoni casalinghi per coprire in parte il rumore dei botti. Il consiglio degli esperti è quindi quello di non tenere i propri animali in giardino, ma di farli entrare in casa, chiudere bene porte e finestre, ed eventualmente alzare il volume della televisione in modo che non capiscano cosa sta succedendo fuori dalle mura domestiche.

Quando festeggeremo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ricordiamo che il rumore di ogni botto, di ogni petardo terrorizzerà centinaia di animali da compagnia, che i nostri giorni di festa saranno per loro giorni di orrore: ne soffriranno i cani e i gatti ma anche i piccoli animali nelle gabbie, i conigli, i roditori, gli uccellini…... Ma pensiamo anche alle persone che stanno male, a chi non è nelle condizioni di far festa e non può condividere questa forma di “gioia” rumorosa…Se festa dev’essere, che lo sia per tutti.

Arriva la 'pace fiscale': il condono per i contribuenti in difficoltà e le altre novità legislative

BARI - Il Governo ed il Parlamento a dicembre 2018 hanno deliberato una serie di modifiche fiscali per l’anno 2019, che il noto tributarista avvocato Maurizio Villani espone sinteticamente allo “Sportello dei Diritti”:

a)   "Pace fiscale" (che in effetti è un condono fiscale) prevista dagli artt. da 1 a 9 del D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, entrato in vigore il 24 ottobre 2018, convertito dalla Legge n. 136 del 17 dicembre 2018 (in G.U. 293 del 18 dicembre 2018) e che si articola nel modo seguente:

-     definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (art. 1);
-     definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (art. 2);
-     definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (c.d.       rottamazione - ter – art. 3);
-     stralcio dei debiti fino a 1000 euro (art. 4);
-     definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione Europea (art. 5);
-     definizione agevolata delle liti fiscali pendenti alla data del 24 ottobre 2018, con la possibilità di definizione agevolata delle controversie dei tributi locali se gli Enti territoriali lo stabiliscono entro il 31 marzo 2019 (art. 6);
-     definizioni agevolate da parte delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel Registro CONI (art. 7);
-     definizione agevolata di alcune imposte di consumo (art. 8);
-     definizione di tutte le irregolarità formali con il pagamento di euro 200 (art.9).

b)   Con la legge di bilancio che sarà approvata oggi, e che sarà pubblicata domani lunedì 31 dicembre 2018, sono previste le seguenti modifiche fiscali:

-     regime forfetario con imposta sostitutiva al 15% ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno 2018 ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro; il suddetto limite dei 65.000 euro è unico per tutte le partite iva e sostituisce i precedenti valori soglia dei ricavi – compensi percepiti (riguarda un milione di partite iva nonché gli insegnanti per le ripetizioni private); il suddetto regime non è applicabile a chi fattura al proprio datore di lavoro;
-     con il decimo condono del Governo si prevede una definizione agevolata dei debiti derivanti dall’omesso versamento di IRPEF e IVA delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, ossia che hanno un ISEE fino a 20.000 euro (c.d. "saldo e stralcio"); sarà possibile definire il capitale, le sanzioni e gli interessi con il pagamento di un forfait pari al 16% se l’ISEE del nucleo familiare non supera gli 8.500 euro, al 20% con ISEE compreso tra 8.500 e 12.500 euro e al 35% se l’ISEE è superiore a 12.500 euro ma sempre nel tetto dei 20.000 euro; l’istanza deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 e si potrà pagare o in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 o in cinque rate: 35% a novembre 2019, 20% a marzo 2020, 15% a luglio 2020, 15% a marzo 2021 e 15% a luglio 2021; alle rate si applicano gli interessi al 2% annuo;

-     web tax del 3% su piattaforme, pubblicità e dati;
-     aumento dell’IRES per gli Enti del terzo settore e per le aziende del sistema sanitario;
-     aliquota del 7% per tutti i pensionati, anche esteri, che si trasferiscono nelle regioni del Sud in Comuni fino a 20.000 abitanti;
-     infine, torna per gli Enti locali la possibilità di aumentare le aliquote dell’IMU, della TASI e delle addizionali IRPEF.,

Al di là delle suesposte rilevanti novità legislative in materia fiscale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilancia l'augurio dell'avvocato Maurizio Villani che "il 2019 porti la riforma della Giustizia Tributaria".

Trema il Centro Italia: scossa 3.2 a est di Roma

ROMA - Trema la terra nel Centro Italia. Un sisma magnitudo 3.2 si è verificato alle 00:52 nell'est della provincia di Roma, a 24 km dalla capitale. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro tra Gallicano e Colonna.

La scossa è stata avvertita dalla popolazione, ma non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

Etna, due scosse nella notte


ROMA - Trema ancora il Catanese. Sono due le scosse di terremoto di magnitudo 2.9 registrate nella notte in provincia di Catania. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima è avvenuta a 00:36 con epicentro vicino Adrano mentre la seconda alle 4:12 non lontano da Ragalna e Zafferana Etnea. Non si segnalano ulteriori danni a persone o cose.

Xylella: scoperto ulivo infetto nel Barese


BARI - Rinvenuto nelle campagne tra Monopoli e Castellana Grotte un albero di ulivo infetto da Xylella, il batterio che causa l'essiccamento dell'albero. Il ritrovamento comporterà "l'estensione della fascia di contenimento contro la Xylella alle porte di Bari", ha annunciato il direttore dell'Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, Giuseppe Tedeschi.

A riportare la notizia alcuni quotidiani secondo cui lo spostamento della fascia di contenimento in una zona a circa dieci chilometri più a nord nella provincia del capoluogo pugliese sarà effettivo dall'inizio di gennaio. Di conseguenza sarà modificata l'attuale perimetrazione della zona infetta e si procederà anche con la eradicazione degli ulivi nel raggio di 100 metri da quello colpito dal batterio.

Il 28% degli anziani si sente discriminato

ROMA - In termini tecnici si chiama ageismo, un inglesismo che indica la discriminazione nei confronti di una persona in base alla sua età, in particolare verso gli anziani, è un fenomeno diffuso in tutta Europa. Secondo uno studio condotto a livello europeo, il 28% delle persone intervistate ha riferito di episodi di questo tipo, addirittura più di coloro che subiscono atti di sessismo (22%) e razzismo (12%). In uno dei settori che riguardano gli aspetti principali della vita delle persone della terza età, ossia quello della sanità, il "30% tra quelle di 70 anni e più hanno la sensazione di essere trattate in modo ingiusto a causa della loro età", secondo quanto affermato dal professore Christian Maggiori, docente presso l'Alta scuola per il lavoro sociale di Friburgo, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano friburghese "La Liberté".

Secondo Maggiori, vi sono diversi fattori che spiegano l'aumento delle discriminazioni nei confronti degli anziani. Rispetto al razzismo e al sessismo, "l'ageismo è ancora relativamente tollerato": ed, infatti, a differenza dei primi due fenomeni, non esistono leggi che vi si oppongono. Inoltre, le persone anziane sono spesso ritenute responsabili dell'aumento dei costi della sanità. Infine, i più giovani possono percepirle "come una minaccia per la propria pensione". In novembre, Maggiori è stato premiato dalla Fondazione Leenaards con 50.000 franchi (oltre 44mila euro al cambio attuale), che impiegherà per valutare la fattibilità e la pertinenza di un programma di sensibilizzazione dei bambini sull'ageismo. È importante lavorare con i bimbi perché gli stereotipi vengono integrati a partire dai 4-5 anni, spiega nelle colonne del quotidiano. Quando la persona sarà anziana, applicherà a se stessa questi stereotipi, che avranno un impatto sul suo benessere, aggiunge. Alcune persone anziane tendono ad esempio a trascurare le cure perché ritengono che sia normale essere malati a partire da una certa età.

Al tempo della Terza Grande Depressione, gli anziani (i non ricchi e non potenti) spesso divengono -insieme ad altri soggetti marginalizzati, discriminati o disprezzati (ancora una volta migranti, rifugiati, rom)- capri espiatori per settori di popolazione che sperimentano direttamente gli effetti sociali della crisi e delle politiche di austerità. E non solo: l’ideologia dell’austerità, le sue pratiche, nonché una certa demografia apocalittica fanno sì che l’invecchiamento della popolazione sia rappresentato -dai poteri ma anche da settori di opinione pubblica- come fardello sociale non più sopportabile. Così i tagli drastici al welfare, in specie alla sanità pubblica, nel nostro e in altri paesi europei incrementano la discriminazione delle persone anziane.

In Europa sono soprattutto i medici a denunciare che l’età avanzata è la principale barriera rispetto all’accesso a cure sanitarie adeguate. Specialmente in periodi di crisi e recessione, il pregiudizio e la discriminazione in ragione dell’età avanzata possono sommarsi a quelli in base al genere, all’origine, allo status, alla condizione sociale, producendo effetti drammatici. La svalorizzazione della vecchiaia, la rappresentazione di giovani e anziani quali unità sociali distinte e rivali è un inganno utile a occultare le fratture di classe e di potere, le crescenti ineguaglianze sociali, l’isolamento dei più deboli, la disoccupazione e l’impoverimento di massa. Colpa, quindi, anche delle istituzioni e dei governi - per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - che, anzichè tentare di mitigare le disuguaglianze sociali, in tempi di crisi continuano a soffiare sul vento del sentire comune e della pancia del popolo invece di tentare di superarle ed abbatterle.

Terremoto nel Catanese: Governo stanzia 10 milioni e dichiara lo stato d'emergenza

ROMA - "Avevamo promesso che in Consiglio dei ministri avremmo varato lo stato di emergenza e così è stato. Sono stati stanziati i primi dieci milioni di euro per l'emergenza". A sottolinearlo il vicepremier Luigi Di Maio in un video su Facebook, insieme al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Il vicepremier ha ricordato di aver visitato i luoghi colpiti dall'eruzione dell'Etna nella zona del catanese.

"Cominceremo ad aiutare da subito le persone in difficoltà", ha evidenziato Di Maio, "questo è solo un primo passo. C'è ancora tanto da fare. Noi manteniamo le promesse non solo con le parole, ma anche con i fatti: nessuno verrà lasciato indietro".

"I soggetti attuatori saranno i sindaci", spiega il vicepremier a proposito degli stanziamenti, "inoltre è già stata firmata l'ordinanza di protezione civile".

Open Arms: 311 profughi approdano in Spagna

Sono sbarcati in Spagna i 311 migranti a bordo della Open Arms salvati dalle coste libiche. L'attracco nel porto di Crinavis nella baia di Gibilterra è iniziato in un tweet. Lo rende noto il fondatore della ong, Oscar Camps. "Missione compiuta, Open Arms è entrata alle ore 8.30 nella baia di Gibilterra e si dirige verso l'unico porto sicuro di Crinavis, nel municipio di San Roque", ha scritto Camps.

I migranti, una volta sbarcati, saranno accolti dalla Croce Rossa che offrirà loro i primi beni di sostentamento necessari e assistenza medica. Dopo si procederà all'identificazione, un procedimento che durerà "diverse ore". Il gruppo di migranti, accolto dalla nave ong il 21 dicembre scorso, dopo essere stato respinto da Malta e Italia ha avuto il via libera dal governo spagnolo.

Terzo settore, Mennea: “Se il Governo tassa i volontari, noi stanzieremo fondi per agevolarli”


ROMA - “Questo governo nazionale non sa di cosa parla quando si occupa del mondo del volontariato, perché evidentemente non lo ha mai vissuto tranne quando – fatto paradossale e a tratti ridicolo – indossa le maglie delle forze dell’ordine o addirittura della Protezione civile. Solo chi non conosce cosa è la Protezione civile può commettere questo errore e beffare un popolo di volontari che è sempre disponibile durante le emergenze ed è un esercito civile che, a qualunque tipo di problema, risponde con un grande senso di professionalità, umanità e generosità.

Tassare la solidarietà e l’umanità è un atto ignobile per un governo che si dimostra incompetente, incosciente e che vuole distruggere quello che è stato costruito in anni di lavoro”. Lo dichiara il consigliere regionale e presidente del Comitato permanente della Protezione civile Puglia, Ruggiero Mennea, commentando quanto accaduto ieri a Catania con il vicepremier Luigi Di Maio in visita sui luoghi colpiti dal terremoto con addosso la maglia della Protezione civile. Come ha avuto modo di sottolineare l’ex capo dipartimento, Guido Bertolaso, in una lettera aperta, l’atto è in aperto contrasto con la decisione presa dal Governo gialloverde di tassare, nella legge di stabilità, il terzo settore da cui provengono anche i volontari della Protezione civile.

“I rappresentanti dei volontari della Protezione civile sono stati ricevuti dal Papa, che ha avuto parole di encomio nei loro confronti e di quelli della Protezione civile tutta, perché svolgono una funzione educativa nei confronti della comunità - prosegue Mennea. Penalizzare questo settore vuol dire essere ignoranti e inconsapevoli di ciò che vuol dire volontariato. Penso che questo governo debba chiedere scusa ai volontari che, anche in queste ore, stanno aiutando il Paese”.

“Comunque, visto che il governo li vuole penalizzare, sarà compito della Regione Puglia – dice ancora il consigliere regionale - prevedere nel prossimo bilancio dei fondi per agevolare le associazioni di volontariato. La risposta alla tassazione del governo è la nostra incentivazione. E spero che tutti coloro i quali, finora, hanno pensato che questo fosse il governo del cambiamento – conclude - si possano ravvedere, visto che gli atti compiuti verso la parte sana della società risultano tutti distruttivi”.

Discarica Martucci, Laricchia: "Sentenza conferma danni ambientali, la Regione intervenga"


BARI - La consigliera regionale M5S Antonella Laricchia torna ad interrogare la Giunta regionale sulla discarica in contrada Martucci a Conversano. All’esito delle attività di indagine sulla stessa, lo scorso maggio la procura di Bari ha assolto i dieci imputati ‘perché il fatto non sussiste’. Una sentenza che però, ad un’attenta lettura delle motivazioni depositate solo poche settimane fa, certifica l’immissione di sostanze inquinanti nei terreni e fa emergere tutte le storture nella gestione dei rifiuti. Alla Regione Puglia ora spetta garantire la messa in sicurezza e bonifica dell’area.

“Alla luce delle enormi criticità ambientali emerse nel corso del procedimento penale e degli indirizzi forniti dal Giudice agli organismi di controllo e agli Enti Locali - dichiara Laricchia - sarebbe ora che la Giunta si esprimesse chiaramente sul futuro della discarica Martucci. La Regione deve ora, innanzitutto, avviare nel più breve tempo possibile le procedure per obbligare il gestore della discarica ad una corretta post-gestione delle aree e alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’area vasta in contrada Martucci e fornire soluzioni tecniche e gestionali per garantire che la gestione dei rifiuti nell’ambito del Bacino BA/5 sia in grado di assicurare efficienza nella programmazione e, soprattutto, la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Nel sito persistono numerose criticità, tra le quali: assenza del pacchetto di chiusura sul 1° lotto, dal quale vi è fuoriuscita di percolato a causa della tipologia costruttiva dell’epoca della sua realizzazione; fuoriuscita di biogas dalle sponde del 3° lotto; perdite di percolato dalla vasca B causate dallo sversamento delle acque che, entrano nella vasca; mancata messa in sicurezza dei lotti 1° e 3°; mancato avvio della fase di post-gestione per il 3° lotto, per il quale è necessario altresì verificare la sussistenza delle polizze fideiussorie; presenza in area attigua a quella dell’impianto complesso di rifiuti abbancati illegalmente; presenza di dati epidemiologici anomali nei territori di Mola e Conversano.

“Il Giudice ha affermato che le criticità emerse - prosegue Laricchia - anche se non portano ad una condanna penale degli imputati, richiamano le responsabilità degli Enti preposti a far fronte alle problematiche segnalate, ampiamente descritte nelle relazioni dei periti.

Non dimentichiamo, infatti, che la peculiarità del sottosuolo caratterizzato da carsismo superficiale e le enormi criticità strutturali, ambientali e gestionali della discarica stessa, da sole, avrebbero dovuto scongiurare qualsiasi possibilità di realizzazione di impianti di discarica nel sito in esame.

Occorre anche informare i cittadini se, anche sulla base di quanto concordato nel corso del tavolo tecnico tenutosi la scorsa estate, sia finalmente stato riconvocato il Comitato Tecnico costituito nel 2013, mai concluso e che sarebbe dovuto durare 6 mesi, affinché riprenda i lavori di indagine presso l’area e concluda l’incarico ricevuto presentando i risultati raggiunti al Consiglio regionale che sarà presto chiamato ad esprimersi sul nuovo Piano di gestione dei rifiuti.

Pur conoscendo le dichiarazioni diffusa dell’AGER, suggeriamo alla Giunta, insieme all’avvocatura regionale, di rivedere l’affidamento della gestione in capo all’attuale gestore, in considerazione delle numerose irregolarità che lo stesso ha commesso e valutare un eventuale ricorso. La Regione ora - conclude - non può fare a meno di considerare le significative segnalazioni dei periti e la conseguente necessità di interventi strutturali e gestionali sul comparto di discarica, al fine di evitare, in primo luogo, le perdite di percolato e garantire sicurezza e salubrità”.

Migranti: 43 salvati negli ultimi due giorni nel Canale della Manica

Le autorità marittime francesi e britanniche hanno salvato negli ultimi due giorni nella Manica 43 migranti che cercavano di raggiungere l'Inghilterra a bordo di sei piccole imbarcazioni. Cinque canoe, con a bordo 40 persone provenienti da Iraq, Iran e Afghanistan, sono state soccorse il giorno di Natale; la sesta barca, con a bordo tre migranti, è stata invece intercettata mercoledì mattina.

L'Etna si risveglia: terremoto 4.8 a Catania, feriti

CATANIA - L'Etna torna a far paura. Sono 28 le persone rimaste ferite a causa dei danni causati dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.8 sul vulcano verificatasi nella notte.  E' quanto emerso dalle due riunioni che si sono tenute, alle 4.30 e alle 6:00, del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a solo 1 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni. Gente in strada, soprattutto famiglie con bambini piccoli, nei paesi vicini all'epicentro. Il terremoto è stato leggermente avvertito anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Nelle ultime ore l'Etna ha fatto registrare un'ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande 'energia' e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell'edificio vulcanico.

Momenti di paura anche durante i soccorsi: oltre ai due feriti registrati nella casa di Fleri, nella stessa frazione di Zafferana Etnea un 80enne è stato estratto da soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno: portato in ospedale con un'ambulanza è stato accettato nel pronto soccorso in codice verde per delle contusioni alla testa. Lo stesso per un abitante di Pisano. Registrati a Pennisi dei crolli nella chiesa del paese, ma senza danni alle persone.

"Vivi per miracolo", ripete una famiglia di 4 persone - madre, padre e due figli minori - dopo che le pareti della loro casa sono crollate per il terremoto avvenuto alle 3:19 a nord di Catania. Sono due i feriti in maniera lieve: escoriazioni e un po' di sangue. "Eravamo a letto - ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo". Altre antiche costruzioni sono crollate a Fleri, Santa Venerina e Zafferena Etna.

Sopralluogo del capo della Protezione Civile Borrelli nelle zone colpite dal sisma per fare il punto dei danni, e pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell' agibilità degli edifici. Il prefetto Sammartino ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L'assistenza è stata delegata alla Croce rossa.

Chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell'autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di 'lesioni' sospette sull'asfalto createsi dopo il terremoto. Il blocco si registra tra i caselli di Acireale e Giarre. L'eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico. L'eruzione sull'Etna, ancora in piena attività, e l'intensa attività sismica sul vulcano al momento non hanno alcun impatto sull'attività dell'aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo.

Sisma nel catanese: salvati tre cuccioli di cane

Il personale Usar dei vigili del fuoco ha salvato, a Zafferana, tre cuccioli di cane rimasti intrappolati nelle macerie del crollo di un solaio per il terremoto della notte scorsa nel Catanese. La proprietaria ha chiamato i pompieri sentendo i guaiti dei cani che provenivano dalla sua abitazione. I cuccioli sono sani e salvi.

Terremoto a Catania: 10 scosse nella notte

CATANIA - Trema la Sicilia. Sono dieci le persone rimaste ferite per i danni provocati dalla scossa di magnitudo 4.8 sull'Etna. Da un primo bilancio sono emersi crolli di muri e case e danni a chiese, soprattutto a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, e della chiusura a scopo precauzionale del tratto tra Acireale e Giarre dell'autostrada A18 Catania-Messina, per lesioni presenti sull'asfalto della carreggiata vicino ad Acireale. Disposti sopralluoghi delle strutture e la messa in sicurezza anche delle chiese.

Non si registrano danni o criticità a Catania città dopo la scossa della. A renderlo noto il servizio di Protezione civile del comune del capoluogo etneo dopo una perlustrazione effettuata per le strade del capoluogo.

Kenya: Silvia Romano forse ancora viva

NAIROBI - Potrebbe essere ancora viva la volontaria italiana Silvia Romano, rapita il 20 novembre in una località vicino a Malindi. A riferirlo il comandante della polizia regionale Noah Mwivanda, citato dall'emittente keniana Ntv.

"Abbiamo informazioni cruciali, che non vi possiamo rivelare, che ci fanno pensare con certezza che Silvia Romano sia ancora viva e che la troveremo", ha spiegato. "Abbiamo sul campo tutte le risorse necessarie per l'operazione e sappiamo che è ancora in Kenya", ha assicurato.

Papa: "In troppi senza pane, superare ingordigia ed egoismi"

ROMA - La messa della vigilia del Papa, che ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano, si è svolta con imponenti misure di sicurezza. "L'uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un'insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere", ha detto il Pontefice durante la messa della Notte di Natale.

"Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia", ha sottolineato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l'invito del pontefice.

"La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell'egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo".

Oggi il Papa impartirà la tradizionale benedizione 'Urbi et Orbi', nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti. Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che ieri notte ha celebrato la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive.

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