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Paolini, il ritorno del disturbatore seriale

Paolini, il ritorno del disturbatore seriale


ROMA - Pensavamo di essercene liberati ma, purtroppo, non è così. Gabriele Paolini torna in scena e ancora una volta, nelle vesti di disturbatore. Questa volta ha tentanto di infastidire il lavoro dell'inviata del Tg1 Paola Cervelli mentre la giornalista era in diretta con un collegamento in cui racconta l’evoluzione della crisi di governo.

Gino Pastore (intervista):«Vi racconto la mia festa di San Cataldo tra aneddoti e ricordi»

Gino Pastore (intervista):«Vi racconto la mia festa di San Cataldo tra aneddoti e ricordi»

DI NICOLA RICCHITELLI - Quest’oggi accogliamo la preziosa testimonianza del cantautore barlettano Gino Pastore, e del suo personale ricordo della festa di San Cataldo, che tornerà a svolgersi proprio sabato 31 agosto dopo un assenza di circa vent’anni.

Era la festa della marineria la festa dell’orgoglio marinaro anche se: «Purtroppo oggi la marineria vera di Barletta sta pian piano scomparendo…oggi ci sono solo bar, B&B e ristoranti; un tempo la marineria era ricca di attività che vivevano sulla pesca, oggi il tutto è ridotto a poche unità quindi potrebbe essere difficile per i marinari provvedere alla festa. Io auspicherei la costituzione di un comitato ad hoc proprio per questa festa».

Ma aldilà di tutto, “Divi Cataldi in honorem Barulensium nautarum soliditatis…” e rendiamo onore al Protettore della nostra gente di mare, facciamolo tutti e nel frattempo ricordiamo con le parole del grande Gino Pastore i fasti della festa che fu…

Gino, come hai accolto la notizia del ritorno della festa di San Cataldo dopo circa vent’anni? 
R:«Sicuramente c’è grande soddisfazione, erano quasi vent’anni che questa festa non si svolgeva più e rivedere alla luce una delle nostre più grandi tradizione di questa città non può far che piacere».

Come era vissuta ai tuoi tempi questa festa dal quartiere di Santa Maria? 
R:«E’ inutile dire che negli anni 50/60 quella di San Cataldo era la festa del quartiere di Santa Maria, una festa che si iniziava a preparare molte settimane prima, i pescatori lasciavano sempre delle piccole offerte e in questo modo contribuivano alla festa, ricordo che si faceva anche una questua. Il quartiere di Santa Maria si illuminava a feste con lampadine, poi vi era la gara tra i pescatori per portare San Cataldo sulla propria barca, infatti vi era una legenda che diceva che chi portava San Cataldo sulla barca il giorno della festa, poi il giorno dopo pescava lo storione – un pesce prelibato, un pesce che raramente si pescava - cosa che poi succedeva, è capitato parecchie volte di pescatori che hanno raccontato questa cosa qui». 

Come avveniva la scelta del peschereccio a cui sarebbe poi toccato l’onore di portare la statua di San Cataldo in processione? 
R:«La scelta del peschereccio che doveva portare San Cataldo avveniva per sorteggio proprio nella chiesta di San Cataldo, al peschereccio sorteggiato toccava di portare in processione la statua di San Cataldo e il quadro della Stella Maris. Anche a mio padre pescatore, proprietario ai tempi di un peschereccio è capitato questo privilegio di portare la statua di San Cataldo in processione in mare, quindi posso dire di aver vissuto in prima persona questo momento così emozionante».

Qual era il momento più emozionante di questa festa? 
R:«Sicuramente vedere le tante persone che si riversavano sulla banchina del porto nel momento che il peschereccio lasciava la banchina. Non se questa volta sarà possibile, ma ai tempi era una cosa molto bella».

Ph. theonivas
E diciamolo, questa festa è anche un modo per ricordare i tanti marinai devoti che tanto hanno amato questa festa e che ora non ci sono più… 
R:«Certamente… la festa di San Cataldo era la festa dei marinai e della marineria di Barletta, infatti appeso al Suo Pastorale ci sono due pesci, “un luzzo e una triglia”. Purtroppo oggi la marineria vera di Barletta sta pian piano scomparendo, basta vedere oggi i pescherecci attraccati al molo, un tempo le imbarcazioni si perdevano a vista d’occhio tra pescherecci e barchette, un tempo la marineria era ricca di attività che vivevano sulla pesca, oggi il tutto è ridotto a poche unità quindi potrebbe essere difficile per i marinari provvedere alla festa. Io auspicherei la costituzione di un comitato ad hoc proprio per questa festa». 

Gino come popolo cosa possiamo fare affinché quello di quest’anno non rimanga un momento da ricordare poi tra vent’anni? 
R:«Per preservare questa tradizione iniziamo a non far mancare la nostra presenza sabato in piazza Marina, quindi il mio invito a tutto il popolo barlettano è quello di esserci. Poi speriamo che tutto vada per il meglio, però posso dirti che sto vedendo molto entusiasmo e gioia per il ritorno di San Cataldo tra le vie del quartiere Santa Maria».

Gino chiudiamo con un po’ di ringraziamenti, doverosi e sentiti li facciamo al nostro Arcivescovo, mons.Leonardo D’Ascenzo, al rettore della chiesa di San Cataldo, don Francesco Fruscio, ma possiamo dire anche che un grazie va al sindaco, dott.Mino Cannito, per aver mantenuto la parola data in sede di campagna elettorale? 
R:«Certamente, lui è stato l’artefice e a lui vai il grande merito del ritorno di questo momento così importante della tradizione marinara, sin da subito il dott. Cannito si rese disponibile affinché questa festa tornava a svolgersi».

Uno studio rivela: l'omosessualità deriva da una serie di Dna e culture

Uno studio rivela: l'omosessualità deriva da una serie di Dna e culture

L'omosessualità nasce da un mix di fattori genetici e ambientali. E' quanto sostiene un controverso studio condotto su mezzo milione di persone da un team internazionale coordinato dall'italiano Andrea Ganna del Broad Institute di Harvard. Per i ricercatori non esiste un solo gene che permetta di prevedere il comportamento sessuale, ma migliaia di varianti che contribuiscono in modo limitato rispetto all'influenza dell'ambiente e della cultura.

"Studi precedenti avevano suggerito la presenza di segnali genetici forti che potessero far prevedere il comportamento sessuale: uno dei più noti puntava al cromosoma X, ma nel nostro studio, con un campione cento volte più grande, abbiamo dimostrato che non è così", ha spiegato Ganna.

 "Messe tutte insieme - ha osservato lo scienziato - le cinque varianti che abbiamo trovato spiegano meno dell'1% della variabilità nel comportamento sessuale. E' probabile che esistano migliaia di altri geni legati in qualche modo al comportamento sessuale, anche se stimiamo che potrebbero contribuire al massimo per il 25% a questo tratto molto complesso, che dal punto di vista genetico rientra nella normale variabilità umana".

Stromboli: nuove esplosioni vulcaniche

Stromboli: nuove esplosioni vulcaniche

Nelle notte tra giovedì e venerdì un'altra serie di esplosioni hanno squassato l'intera isola delle Eolie ricoprendo le case nuovamente di cenere e altro materiale lavico. Non si sono registrati feriti.

Donne e bambini sbarcano dalla Mare Jonio

Donne e bambini sbarcano dalla Mare Jonio

Sono sbarcati in giornata da Mare Jonio i soggetti più vulnerabili: si tratta di un gruppo composto da donne incinte, mamme con bambini, minori non accompagnati. "Siamo felici sollevati per loro e grati agli uomini - dice la ong Mediterranea Saving Humans - della Guardia Costiera e ai medici del personale sanitario che hanno effettuato il trasbordo in condizioni meteo marine avverse, come segnaliamo da stamattina". Rimangono a bordo 34 persone, tra cui donne sole, uomini in condizioni precarie a seguito di maltrattamenti e torture, e in stato di stress post traumatico. 

Masturbazione femminile: benifici e consigli

Masturbazione femminile: benifici e consigli

di REDAZIONE - Nella masturbazione femminile non ci sono delle indicazioni o regole ben precise da seguire però, a volte, capita che non ci soddisfi pienamente da arrivare all'orgasmo. Il motivo? Spesso commettiamo degli errori che compromettono l’eccitazione.

Masturbarsi significa imparare a conoscere il proprio corpo e capire quello che ci piace. Bisogna lasciarsi andare mettendo via i pensieri e lo stress della giornata lavorativa.

Scopriamo i benefici e i consigli per praticare al meglio l’autoerotismo: 

. Inizia accarezzandoti la pelle, sfiora con le dita i capezzoli e vedrai che non ci saranno più scuse. Sentirai la necessità di farlo sempre.
. Utilizza un buon lubrificante che possa regalarti sensazioni uniche, o se preferisci, un vibratore.
. Non strofinare in maniera forte il clitoride: è una parte molto delicata e sensibile
. Hai bisogno di tutta la fantasia e del totale relax: vasca da bagno, candele e musica sensuale in sottofondo.

Ong 'Mare Jonio' salva 100 migranti

Ong 'Mare Jonio' salva 100 migranti

TRIPOLI - La ong Mare Jonio di Mediterranea saving humans ha completato il salvataggio di circa cento persone su un gommone alla deriva al largo della Libia. Tra i soccorsi 26 donne di cui almeno 8 incinte, 22 bambini di meno di 10 anni e almeno altri 6 minori. "Abbiamo individuato il loro gommone, sovraffollato - rende noto la ong - alla deriva e con un tubolare già sgonfio con il nostro radar, e per fortuna siamo arrivati in tempo per portare soccorso", che è stato completato alle 8.35 di questa mattina.

"Le persone - sottolinea Mediterranea - sono tutte al sicuro a bordo con noi, ci sono casi di ipotermia e alcune di loro hanno segni evidenti dei maltrattamenti e delle torture subite in Libia. Fuggono tutte dall'inferno. Restiamo ora in attesa di istruzioni dal centro di coordinamento marittimo italiano, cui ci siamo riferiti mentre ancora il salvataggio era in corso, in quanto nostro Mrcc (Centro di coordinamento marittimo, ndr) di bandiera".

Stromboli: forte eruzione con ricaduta di sabbia

Stromboli: forte eruzione con ricaduta di sabbia

MESSINA - Momenti di paura sullo Stromboli per una forte esplosione avvenuta poco dopo mezzogiorno, con ricaduta di sabbia, cenere e altro materiale vulcanico. Secondo alcuni testimoni il fenomeno, preceduto da un forte boato, sarebbe stato di intensità maggiore a quello che il 3 luglio scorso provocò una vittima. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, tranne piccoli focali d'incendio sul versante di Ginostra del Vulcano.

Scilipoti (Fi) " Possibile un governo s.... Figato?"

Scilipoti (Fi) " Possibile un governo s.... Figato?"

ROMA - "Secondo fonti di stampa, la trattativa sul nascituro governo giallo rosso potrebbe trovare punto di mediazione nella leadership affidata al Presidente della Camera Fico. Considerati i precedenti di quest' ultimo, ci sta poco da essere allegri: privo di raffinata cultura politica, e soprattutto nemico dichiarato dei valori liberali e cristiani, sostenitore di eutanasia, matrimoni gay e utero in affitto. E' evidente che si avrebbe un esecutivo di estrema sinistra, nemico del ceto medio , pronto a mettere patrimoniale e tasse, cosa che distruggerebbe commercio e mercato immobiliare. Si profila per l' economia un governo s... Figato. Meglio andare al voto, vista la totale confusione che coinvolge tutti, col centro destra unito, o al massimo fare legge di bilancio, modifica del sistema elettorale proporzionale puro e andare subito alle urne con un esecutivo istituzionale. In quanto a Conte, che delusione. Quando si va in Europa, anche da premier dimissionario, non si parla di fatti nazionali. Inoltre il suo camaleontismo politico è sorprendente. Altro che metodo... Scilipoti. Chi scrive è sempre stato coerente, senza ondeggiare. E' invece' il metodo... Conte": lo dice in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Turismo e prezzi salati nel Salento: panzerotto o calzone venduto a 5 euro in aeroporto

Turismo e prezzi salati nel Salento: panzerotto o calzone venduto a 5 euro in aeroporto

LECCE - Dopo la notizia ferragostana divampata su social e media di tutt’Italia sulla presunta “frisa d’oro” che ha fatto scatenare una marea di polemiche che ancora non sembrano assopite, un altro “scandalo” per tutti coloro che sono amanti della cucina meridionale potrebbe scatenarsi per il prezzo di uno dei tipici “food” nostrani nel punto di ristoro a marchio “Autogrill” dell’aeroporto di Brindisi, divenuto scalo pressoché obbligatorio per migliaia di viaggiatori che raggiungono e ripartono dal Salento: panzerotti fritti (o calzoni a Lecce o fritte a Brindisi) venduti a 5 euro cadauno (4,90 euro per la precisione) come dimostra la foto dello scontrino postatoci da una turista bolognese. 

Anche se è pur vero che l’acquisto di qualsiasi prodotto in aeroporto o in autostrada e sempre un po’ “pompato” dall’impossibilità di una scelta concorrenziale, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, quando la speculazione o “libero mercato” che dir si voglia, arriva a tal punto è giusto dire “Basta!” e se nessun’autorità può intervenire per fermare quest’andazzo, allora l’unica forma di protesta rimasta è forse quella della libera scelta di ciascuno di noi di non comprare più da coloro che vendono prodotti che normalmente costano meno di 1/3 se acquistati altrove?

Possedere un cane fa bene al cuore e allunga la vita

Possedere un cane fa bene al cuore e allunga la vita


Gli umani si sono coevoluti con i cani, a cominciare dall'addomesticamento del lupo circa 40.000 anni fa. Da allora, questa relazione simbiotica tra un uomo e un cane ha influenzato favorevolmente lo sviluppo bilaterale e ha intrecciato le 2 specie. Non è un caso, perciò, se lo consideriamo il migliore amico dell’uomo. Il cane è un compagno fedele e instancabile, che ci aiuta a rimanere attivi e con la sua presenza sembra addirittura capace di tenere alla larga alcuni problemi di salute, come asma e allergie respiratorie. Ma a ben vedere c’è di più: un amico a quattro zampe infatti potrebbe letteralmente allungarci la vita. È quanto emerge da uno studio europeo pubblicato oggi sulla rivista medica Mayo Clinic Proceedings, che svela quanto è importante il legame tra questi animali e la salute cardiovascolare: un amico a quattro zampe diminuirebbe il rischio di soffrire di infarti o ictus, e più in generale abbatterebbe anche del 33% le probabilità di incorrere in una morte prematura. La scoperta arriva da uno studio dell'italiano dott. Andrea Maugeri, ricercatore presso il Centro di ricerca clinica internazionale presso l'Ospedale universitario di Sant'Anna a Brno, nella Repubblica Ceca, che rafforza ulteriormente il crescente numero di prove che indicano l'effetto benefico dei cani sulla salute cardiovascolare (CVH) e sul benessere generale. I ricercatori dello studio Kardiovize Brno 2030, hanno esaminato 1769 pazienti e hanno utilizzato una nuova metrica per CVH basata su 7 fattori chiave di salute enfatizzati dall'American Heart Association. I proprietari di animali domestici hanno riportato livelli più elevati di attività fisica (PA), una migliore aderenza a una dieta salutare per il cuore, livelli più elevati di colesterolo lipoproteico ad alta densità e livelli più bassi di glucosio nel sangue e diabete. Inoltre, PA e dieta erano ancora più propensi nei proprietari di cani che nei proprietari di altri animali. La proprietà del cane era inoltre correlata con un punteggio CVH complessivo significativamente più elevato rispetto alla proprietà di un animale non canino o all'assenza di animali domestici. Gli esperti sull'argomento hanno a lungo raccomandato la compagnia canina come protezione contro le malattie cardiovascolari (CVD) a causa della tendenza di un cane a migliorare la PA e la salute mentale del suo proprietario. La ricerca indica che portare un cane in casa può migliorare l'esigenza di un regime di esercizio fisico, migliorare la forma fisica e ridurre l'adiposità viscerale dei suoi coinquilini umani. Con la CVD come causa principale di morte in tutto il mondo e l'inattività fisica e il sovrappeso / obesità sono i principali fattori di rischio per CVD e morte prematura e disabilità, un impegno a favore di PA, esercizio fisico e fitness regolari ha il potenziale per migliorare sostanzialmente i risultati. In effetti, la PA ha effetti miglioranti su 5 dei 6 principali fattori di rischio modificabili per infarto del miocardio, inclusi profili lipidici, stress, diabete, ipertensione e obesità addominale, nonché fattori di rischio psicologico e stress psicosociale (PSS). I cani costringono i loro proprietari a fare specificamente più attività all'aperto, il che può anche rafforzare ulteriormente i benefici per la salute. Recentemente, un ampio studio trasversale ha scoperto che 120 minuti / settimana trascorsi in un ambiente naturale all'aperto erano associati a livelli più elevati di salute e benessere. Livelli più elevati di PA, esercizio fisico e fitness non solo migliorano i risultati della CVD, ma anche frenano l'ansia, l'ostilità, la depressione e il disagio emotivo. Oltre ad aumentare la dose di esercizio all'aperto dei proprietari, i cani riducono i livelli di PSS, aiutano nel trattamento della depressione e agiscono efficacemente come intervento ansiolitico. Esiste una pericolosa relazione reciproca tra CVD e salute mentale in base alla quale la PSS è associata a tassi elevati di CVD, ma CVD rappresenta anche un importante fattore di rischio per lo sviluppo o il peggioramento delle condizioni di salute mentale. Il forte legame emotivo che si sviluppa in genere tra un essere umano e un cane può conferire potenti effetti terapeutici sulla salute mentale e sulla salute del cuore. Uno studio di riferimento dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha analizzato la salute di oltre 3,4 milioni di svedesi lungo un periodo di 12 anni. I partecipanti, tutti di età compresa tra i 40 e gli 80 anni e privi di patologie nel periodo precedente a quello monitorato, sono stati seguiti attraverso i registri del sistema sanitario nazionale. Un set di dati che ha permesso ai ricercatori di prendere in considerazione tutte le variabili rilevanti: età, sesso, stato civile, e anche il possesso di un cane, informazione che dal 2001 in Svezia deve essere comunicata e registrata a livello statale. Analizzando quindi l’incidenza di disturbi cardiovascolari e la mortalità nel campione, e sistemando i risultati in base all’età, il sesso e altri fattori, i ricercatori hanno potuto stimare quale effetto ha sulla salute il possesso di un cane. E i risultati sembrano abbastanza chiari: i possessori di cani avrebbero un rischio di morire prematuramente inferiore del 20% rispetto alla popolazione generale. Un effetto protettivo che varia anche in base allo status familiare e alla razza di cane che si possiede. Stando ai dati raccolti, per i single il possesso di un cane diminuisce del 33% il rischio di morte e dell’11% quello di soffrire di malattie cardiovascolari. E l’effetto risulta massimo se il cane in questione appartiene a una razza selezionata originariamente per la caccia. Per ora,si tratta di risultati che arrivano da uno studio epidemiologico, una ricerca che può identificare associazioni statistiche, ma non può chiarire la presenza di un eventuale nesso causale. Non è possibile quindi escludere la possibilità che i risultati osservati dipendano da altre variabili che lo studio non ha preso in considerazione: potrebbe darsi ad esempio che l’impegno richiesto dalla convivenza con un cane faccia sì questa scelta abbia in partenza una salute migliore; o che altre caratteristiche e stili di vita, ad esempio una dieta più sana, siano più comuni tra le persone che convivono con un cane. Diversi indizi però potrebbero aiutare a spiegare una relazione diretta tra cani e salute. Chi convive con un cane tende ad avere livelli più alti di attività fisica, e questo potrebbe spiegare i risultati osservati. Altre possibili spiegazioni riguardano le maggiori interazioni sociali, il benessere psicologico e l’affetto garantiti dalla convivenza con un cane, o persino l’influenza che potrebbe avere l’animale sul microbioma del padrone. Negli ultimi 40.000 anni, l' Homo sapiens e il Canis familiaris si sono evoluti in modo evolutivo per riempire una nicchia negli ambienti reciproci e quella relazione si è tradotta in benefici per la salute contemporanei. Attualmente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la presenza di un cane in casa fa presagire un cambiamento nello stile di vita in meglio ed è legata a una riduzione dei livelli di PSS.

Pubblica amministrazione, Quota 100: 11mila statali in pensione

Pubblica amministrazione, Quota 100: 11mila statali in pensione

credit: Ansa

Sono circa 11 mila i dipendenti pubblici in uscita che, grazie a Quota 100, a decorrere dal mese di agosto, abbandoneranno la Pubblica Amministrazione per via del nuovo meccanismo di pensione anticipata.

Gli assegni già liquidati grazie a Quota 100 sono invece circa 9 mila a cui si aggiungerebbero quindi altri 2000 circa. Queste le stime che, a quanto si apprende da fonti, emergono dai dati in possesso dell'Inps. Per il 2019 si stimano 250 mila uscite e si parla di mezzo milione per i prossimi anni.

Terribile puzza di gas a Taranto, ma Eni esclude propria responsabilità

Terribile puzza di gas a Taranto, ma Eni esclude propria responsabilità

credit: Ansa
TARANTO - "Da 48 ore i quartieri Paolo VI e Tamburi sono assediati da una puzza di gas nauseabonda ed irrespirabile che sta creando problemi ai cittadini. Diventa un problema anche condurre una vita normale: aprire le finestre, uscire per andare a fare la spesa. Le emissioni di gas provenienti dall'area industriale persistono anche questa mattina, così come accaduto ieri". Ad affermarlo è l'Usb di Taranto, che raccoglie le segnalazioni dei tanti cittadini che da tempo denunciano l'aria irrespirabile. "Chiediamo agli enti preposti come Arpa Puglia, vigili del fuoco, Carabinieri del Noe e al sindaco Rinaldo Melucci - riferisce il sindacato - di intervenire, individuare la fonte ed infine agire per tutelare i cittadini". Dopo le segnalazioni, Eni interviene affermando di aver avviato "immediatamente" i controlli, ma aggiunge che gli stessi "hanno escluso problematiche odorigene in tutta l'area di pertinenza della Raffineria Eni, ivi compreso il pontile e il campo boe".

Sequestrata Open Arms: profughi sbarcano a Lampedusa

Sequestrata Open Arms: profughi sbarcano a Lampedusa


LAMPEDUSA - È stato Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento, a sbloccare lo stallo della nave Open Arms, da ben diciannove giorni al largo di Lampedusa.
Rientrato dalle ferie, Patronaggio ha preso le redini dell'inchiesta e, a bordo di un elicottero ed accompagnato da un equipe medica, si è diretto sull'isola.
"Finalmente l'incubo finisce, le persone rimaste riceveranno assistenza immediata in terra", ha scritto Open Arms su Twitter commentando la decisione della Procura. "La situazione è esplosiva, devo riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male, l'impegno e l'attenzione sono massimi per l'incolumità delle persone", aveva detto il pm prima dirigersi verso Lampedusa. Un'ora d'ispezione sulla nave della Ong è stata sufficiente per giungere alla decisionee quindi, all'esito di un vertice in Capitaneria di porto, è stato disposto il sequestro preventivo dell'imbarcazione, che ora sarà trasferita a Licata, e l'immediata evacuazione dei profughi.

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”


“La Svimez ha detto che il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 %. È stato soddisfacente sentire tante lodi a questo importante risultato economico, in particolare del Presidente Emiliano e del Sindaco De Caro, soprattutto per chi come noi, assieme ai colleghi Peppino Longo e Enzo Colonna, si preoccupa di presentare ogni anno la legge di proroga al Piano casa, che è lo strumento più utilizzato per raggiungere quel risultato economico. E per questo, oggi abbiamo provveduto a presentare un’ulteriore proroga in vista del 2020”. 
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, annunciando la presentazione odierna della proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa. 
“È piacevole sentire in queste ore parole d’entusiasmo sui risultati economici della Puglia, in qualche caso però prive di riferimento al settore che principalmente li genera. In alcuni ambienti vige purtroppo l’idea infondata che l’edilizia non sia una encomiabile attività professionale e che gli imprenditori, i muratori e i professionisti tecnici siano soggetti predisposti alla violazione sistematica di regole o alla distruzione dell’ambiente o del paesaggio” – proseguono i sei consiglieri. 
“Non è ovviamente così, e quanto al Piano casa si tratta, invece, di offrire la possibilità ai comuni, ognuno secondo la sua volontà o necessità, di aumentare i volumi senza consumare suolo – quindi tutelando spazi non costruiti – e di assecondare le destinazioni richieste dall’antico meccanismo della domanda e dell’offerta. Certo, con il passare degli anni la legge sul Piano casa ha subito così tante modifiche che almeno un lifting di chiarezza sarebbe necessario; e su questo siamo ovviamente disponibili a collaborare con il Governo regionale e con tutti i colleghi”. 
“Restano però da confermare alcune idee di fondo consolidate e che offrono i risultati economici contabilizzati dalla Svimez: che il legislatore regionale abilita al compimento di un’attività edilizia ma spetta ai comuni decidere se avvalersene o meno; che una legge chiara nel procedimento e negli effetti volumetrici, tale da giustificare il ricorso al permesso di costruire e non a provvedimenti attuativi discrezionali, elimina alla fonte ogni forma di corruzione, anche nella forma della tentazione; che le migliori riqualificazioni avvengono incentivando i proprietari; che le destinazioni d’uso, cioè il modo di vivere delle persone, devono essere flessibili nel tempo e non assoggettati a regole di vita imposte da un Grande artefice; che l’edilizia è una delle attività a più alta densità di posti di lavoro e che permette a migliaia di cittadini pugliesi di mettere il piatto a tavola e mandare i figli a scuola – concludono –”.

Open Arms: due migranti ricoverati

Open Arms: due migranti ricoverati

credit: Ansa

LAMPEDUSA - Due migranti appartenenti al gruppo dei nove sbarcati ieri sera a Lampedusa per motivi di salute, sono stati oggi ricoverati per accertamenti.
Si tratta di un uomo con un'aritmia cardiaca e di una donna con deficit visivo. Gli altri sette sono stati portati presso l'hotspot di Lampedusa, anche se uno di loro, affetto da scabbia, sarà curato nel centro di contrada Imbriacola.

Terribile atterraggio per un boeing 757: passeggeri risarciti

Terribile atterraggio per un boeing 757: passeggeri risarciti


PORTOGALLO - Un aereo Delta Air Lines ha effettuato un atterraggio molto difficile lo scorso 18 agosto, all'aeroporto di Ponta Delgada nelle Azzorre, causando danni alla fusoliera e al carrello di atterraggio. Il Boeing 757-200 registrato con il numero N543US stava effettuando il volo DL414 dall'aeroporto JFK di New York, negli Stati Uniti. In ritardo sulla tabella di volo, "ha fatto un duro atterraggio sulla pista 12 dell'aeroporto João Paulo II di Ponta Delgada " dell'isola di Sao Miguel, intorno alle 08:30, hanno riferito fonti aeroportuali locali.

Le stesse fonti affermano che il grave incidente avvenuto con contatto della pista ha causato danni strutturali alla fusoliera e al carrello di atterraggio del naso dell'aereo di questa compagnia aerea americana. Non sono stati segnalati feriti. L'aereo è ancora sull'isola atlantica. Il volo di ritorno è stato cancellato. Delta ha programmato due voli oggi da Ponta Delgada a New York, al fine di trasportare i passeggeri bloccati negli Stati Uniti.

Il volo di salvataggio DL9959 (Boeing 757-200, N538US da Atlanta) dovrebbe arrivare a Ponta Delgada intorno alle 21:00 ora locale.Poiché le Azzorre fanno parte del Portogallo, quindi dell'UE, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, ciascun passeggero avrà diritto a un risarcimento di 600 euro ai sensi del regolamento UE 261/2004.

Open Arms: "ci diano mezzi per raggiungere porto sicuro"

Open Arms: "ci diano mezzi per raggiungere porto sicuro"


LAMPEDUSA - "Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro". Ad affermarlo è la Ong Open Arms, riferendosi alla possibilità di uno sbarco in Spagna. a Maiorca.
Secondo Open Arms, questa decisione sarebbe "del tutto incomprensibile", soprattutto in considerazione delle evidenti difficoltà insite nell' "affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni meteorologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari e volontarie molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l'Europa nega". Di qui allora la richiesta dei "mezzi necessari" per arrivare ad "un porto sicuro".
"E' urgente porre fine subito a questa situazione disumana inaccettabile che le persone che abbiamo salvato in mare sono costrette a vivere".

Casa editrice fallita: sequestrati 93 mila libri

Casa editrice fallita: sequestrati 93 mila libri


BRINDISI - Sono stati denunciati i proprietari di una società editrice dichiarata fallita, i quali avrebbero continuato a vendere libri online. L'intervento della Guarda di Finanza, disposto dal Tribunale di Brindisi, ha portato al sequestro di circa 93 mila testi, aventi valore commerciale pari ad oltre 1,3 milioni di euro.
La casa editrice dichiarata fallita ha sede a Fasano, nel Brindisino, ma i sequestri hanno avuto luogo anche in Toscana, Umbria e Campania.
I libri erano stati venduti ad un prezzo irrisorio poco tempo prima della dichiarazione di fallimento ad un'altra società operante nello stesso settore e con la medesima sede della casa editrice cedente, per poi essere nuovamente messi in commercio al prezzo di copertina.

Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile trovare calzolai

Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile trovare calzolai


di REDAZIONE - Sono tanti gli antichi mestieri che lentamente, ma progressivamente, vengono spazzati via dalla società del consumismo, dell'usa e getta. Tra i più emblematici, anche perché indispensabili per tutti sino ad un paio di decenni fa, vi é quello del calzolaio. Il dato, se si prende in considerazione questa tradizionale professione é assolutamente eclatante, perché, possiamo verificarlo personalmente, che al giorno d'oggi, se abbiamo bisogno di riparare un paio di scarpe, é molto più difficile trovare un ciabattino. E così, é ovviamente più semplice, prenderle e buttarle nel cestino dell'immondizia insieme al resto di tanti beni di consumo che dopo un pò d'uso devono essere eliminati.La categoria presa in considerazione, infatti, si é più che dimezzata negli ultimi anni ed attualmente alcune statistiche parlano di solo due calzolai ogni cinque comuni. La colpa sta ovviamente, come già detto nella mentalità "usa e getta" che ha prevalso da tempo, provocando inevitabilmente un netto declino della professione. Anche i corsi di formazione per un mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio, da maestro ad apprendista, sono rarissimi. Un aspetto che sorprende però é che la crisi, paradossalmente, potrebbe portare anche maggior lavoro ai calzolai che ancora resistono ad abbassare definitivamente le saracinesche anche perché la gente ci pensa due volte prima di buttare le proprie calzature danneggiate o che hanno bisogno di una revisione.Se la crisi globale potrebbe essere un toccasana per questo tipo di lavoro autonomo, sono altre le cause che incidono sul declino della professione: il caro – affitti che sino a poco fa imperversava nei centri urbani aveva reso, un sistema bancario ormai chiuso e sempre meno flessibile. Per non parlare poi del costo del lavoro, della difficoltà ad assumere apprendisti ed in genere personale e del proporzionale aumento della tassazione negli ultimi anni, sia centrale che degli enti locali, ma, soprattutto, di un sistema economico ultra- consumeristico che ha favorito la grande distribuzione e produzione, a discapito della piccola impresa, e che ha progressivamente allontanato la piccola produzione ed il piccolo commercio al di fuori dei centri urbani sino a quasi cancellarlo.Una serie di concause che, dovrebbero essere arginate con interventi mirati del Governo centrale ma anche delle Amministrazioni locali che dovrebbero, in questo momento di grave crisi, detassare le attività di quegli artigiani che hanno scelto o che sceglieranno i centri urbani quale loro sede e che contribuiscono, in questo modo a ravvivare il tessuto economico e sociale dei Comuni spogliati dalle antiche tradizioni. Ecco perché Giovanni D’Agata, predidente dello “Sportello dei Diritti” chiede interventi mirati ed urgenti del Governo a sostegno delle imprese artigiane, proponendo ai Comuni una generale riduzione o sospensione della tassazione locale nei confronti di quelle aziende artigiane che abbiano individuato nei centri urbani la sede della propria attività e tra queste, ovviamente, quella del calzolaio.

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