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Bari, al via i lavori per la posa di nuovo asfalto a cura di Open Fiber a Japigia

BARI - Questa mattina sono cominciati, a cura di Open Fiber, i lavori di fresatura per la posa di nuovo asfalto sull’intera carreggiata di via De Lilla, la strada che collega via Archita a via Pitagora, nell’area delle palazzine ex Arca Puglia, a Japigia. 

Al termine dei lavori di fresatura, nella giornata di mercoledì si procederà alla realizzazione dell’asfalto. Completata via De Lilla il cantiere si sposterà su via Archita, dove è previsto il rifacimento della semicarreggiata. 

“Grazie all’intesa con Open Fiber, dopo tantissimi anni saranno realizzati i lavori per la posa di nuovo asfalto su questa strada, in un’area della città dove sono sempre stati effettuati rappezzi per il ripristino di single porzioni d’asfalto - ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Si tratta quindi di un intervento necessario che renderà più fluida e sicura la circolazione. La fresatura in via De Lilla si concluderà oggi, giornata scelta non a caso, in quanto il numero delle bancarelle di vendita del mercato di via Pitagora è minore rispetto al resto degli altri giorni della settimana. In questo modo la polvere sollevata dai lavori causa meno disagi agli operatori e ai cittadini”. 

Le ditte incaricate dei ripristini definitivi di Open Fiber attraverso il rifacimento dell’asfalto sono impegnate in queste ore anche su via Trisorio Liuzzi e nelle strade limitrofe, dando così seguito ai numerosi ripristini definitivi sulla totalità delle strade interessate dai lavori di posa della super fibra. 

'Come correre in una cartolina', in migliaia a Bari per la Deejay Ten

BARI - Si è svolta stamani a Bari con un incredibile successo di pubblico la quinta edizione della Deejay Ten. L'attesa corsa si è corsa per le vie del centro storico e per tutto il lungomare del capoluogo, ritenuto il più lungo d’Europa. 

Uno spettacolo mozzafiato la marea arancione che ha invaso le strade della città, con uno sfondo di palme, palloncini colorati e tanti, tanti sorrisi. Il sindaco Decaro, presente anch'egli ai nastri di partenza, ha commentato così la partecipata manifestazione sportiva: “Mare calmo, sole: come correre in una cartolina”.

Ph credits: Edo Giua

Barriera corallina a Monopoli, "Scoperta unica nel suo genere"

BARI  - “Il banco coralligeno scoperto al largo di Monopoli dai ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università, rappresenta una interessante novità per la nostra costa. Innanzitutto perché potrebbe estendersi ben oltre quel tratto di mare, costituendo un caso unico nel Mediterraneo. Ma anche perché l’area rappresenta senza dubbio l’habitat ideale per numerose specie e organismi marini. Ora quindi, fatta la scoperta, diventa necessario preservarla con la collaborazione non solo delle Istituzioni ma anche dei cittadini e delle categorie dei lavoratori del mare". Così in una nota l'assessore regionale all'Ambiente Stea.

"La giunta regionale - prosegue Stea - sta pensando ad un lavoro di concerto con le Capitanerie affinché si possa avviare l’iter per una nuova area marina protetta. Coinvolgeremo nel progetto anche le marinerie affinché nessuno possa sentirsi penalizzato, ma tutti si contribuisca alla creazione di una nuova visione di tutela ambientale e di un ecosistema che è certamente non diffuso nel Mediterraneo. L'obiettivo, come per esempio avviene per Torre Guaceto, deve essere quello di offrire un modello di sviluppo sostenibile della zona costiera e marina, in un percorso di miglioramento continuo, ma anche con azioni di sorveglianza attiva atte a scoraggiare pesca di frodo e attività che possano danneggiare l’ecosistema. Se si lavora insieme, coinvolgendo come detto i rappresentanti delle attività produttive, sono certo che la strada dei parchi protetti, sia sulla terraferma che in mare, sia la migliore non solo per la più accurata tutela di un territorio per molti aspetti unico al mondo, ma anche per lo sviluppo di un turismo più attento che non potrà che essere di ulteriore spunta allo sviluppo alla Puglia. E’ questa - conclude Stea - la scommessa che voglio portare avanti con i colleghi assessori regionali, ognuno per le proprie deleghe. Certo di trovare sulla stessa linea, e pronti alla collaborazione, anche i Ministeri competenti”.

Bari 2019: Decaro traccia il programma di cittadinanza

di NICOLA ZUCCARO - "Ascoltare con umiltà i cittadini per costruire con loro il programma per i prossimi cinque anni" . E' questa la linea tracciata dall'Ingegnere, prima ancora che dal sindaco uscente di Bari, lungo la quale Antonio Decaro cercherà la riconferma a Palazzo di Città per i prossimi 5 anni. E il cinque rappresenta per Decaro quel numero perfetto e al tempo stesso corrispondente agli altrettanti ambiti di un programma elettorale che dovrà essere scritto con la cittadinanza durante una serie di incontri tematici. 

Dalla mobilità all'ambiente, dall'ICT al servizio del cittadino, dalla cultura allo sport e, non ultimo, il dialogo fra il centro e la periferia del capoluogo pugliese. Da essi dovrà scaturire la sintesi per una proposta di programma del centrosinistra da contrapporre a quella degli altri aspiranti sindaco. In attesa della stessa, l'elevato numero dei partecipanti alla presentazione dell'iniziativa svoltasi presso il comitato elettorale sito in corso Vittorio Emanuele nella serata di sabato 9 marzo, come rilevato dallo stesso Decaro (che si è ripromesso di individuare un luogo più capiente per i prossimi incontri), conferma al tempo stesso la solidità della coalizione che attualmente amministra la città di Bari.

Bari, potenziato il servizio di prenotazione per le Disposizioni di trattamento

BARI - La direzione della Ripartizione Servizi Demografici, Elettorali e Statistici, rende noto che dallo scorso anno si è verificato un progressivo aumento delle richieste di accesso al servizio di consegna delle DAT, Disposizioni anticipate di trattamento, meglio conosciuto come testamento biologico.

La legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” prevede che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può, attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

Una delle modalità previste per la redazione della DAT è la scrittura privata consegnata personalmente dal richiedente presso l’ufficio dello Stato civile del proprio Comune di residenza, che provvede all’annotazione in un apposito registro (vedi circolare del Ministero dell’interno).

Per venire incontro alle esigenze dei cittadini e ridurre i tempi di attesa per le prenotazioni, la direzione ha predisposto il potenziamento dei servizi di front office: pertanto tutti gli interessati alla consegna delle DAT sono invitati a contattare telefonicamente gli uffici URP ai seguenti numeri 080 5772390/91 e per i telefoni fissi 800 018 291 - attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30, e il martedì e giovedì pomeriggio anche dalle 14.30 alle 17.30 - per prenotare un appuntamento.

Anche coloro che avevano già fissato un appuntamento possono telefonare per chiedere di anticipare la data. Inoltre, nel caso di comprovata urgenza, è possibile rivolgersi direttamente agli uffici demografici in largo Fraccacreta, che accoglieranno tempestivamente tutte le richieste.

“Grazie alle nuove assunzioni - commenta l’assessore al ramo Angelo Tomasicchio - stiamo cercando di potenziare una serie di servizi resi dalle delegazioni di stato civile tra cui le Disposizioni anticipate di trattamento, che rappresentano il riconoscimento di un diritto fondamentale sancito dalla legge per l’autodeterminazione di ciascuno in tema di trattamenti sanitari in caso di malattia, lesioni celebrali irreversibili o patologie invalidanti. Si tratta di un ambito particolarmente sensibile e rilevante, ed è giusto che i cittadini possano esprimere liberamente le proprie volontà. Negli ultimi anni i servizi di anagrafe e stato civile hanno sofferto una grave mancanza di personale, e con l’entrata in servizio di nuove figure professionali contiamo di poter rispondere in maniera più rapida ed efficiente alle richieste dei cittadini”.

Bari, al via al 4° Splash Festival: il beverage incontra la ristorazione

BARI - Al via domenica 10 marzo alla 4ª edizione di “Splash - Beverage & Hospitality Festival”. L’evento dedicato alla cultura del bere e dell’accoglienza si svolgerà all’interno di Levante Prof, nella Fiera del Levante di Bari, fino a mercoledì 13 marzo. Tanti appuntamenti e tantissimi ospiti, dal campione russo di flair bartending Vitaly Kolpin, al mastro distillatore norvegese Stig Bareksten, all’esperto italiano di merceologia e miscelazione Fulvio Piccinino. E poi la Stir It Up 2019, gara di coffee-mixology in cui 35 professionisti si sfideranno a colpi di cocktail; le “Conversazioni liquide”,  dibattiti sul mondo del beverage con bartender, chef stellati, gestori di locali ed esperti di comunicazione; le esposizioni con 17 aziende di tutta Italia coinvolte. Tutte le informazioni sul sito www.splashfestival.it.

Lo Splash Village troverà casa nel nuovo padiglione della Fiera del Levante e sarà una vero e proprio “villaggio nella fiera”, animato da esposizioni, degustazioni, esibizioni, dibattiti, attività esperienziali. Le parole chiave saranno ancora una volta Cultura del bere, innovazione e accoglienza: le stesse di Barproject Academy, scuola di formazione barese che organizza l’evento in collaborazione con l'associazione “Splash – Beverage & Hospitality”. Si può accedere alla Fiera dal 10 al 13 marzo, dalle 10.00 alle 18.30; chiusura alle 19.00. Per ulteriori informazioni: www.splashfestival.it/partecipa/visita.

Il tradizionale appuntamento dell’estate pugliese quest’anno anticipa di qualche mese e approda nella Fiera barese grazie a una partnership con Levante Prof. E proprio per suggellare la collaborazione con la rassegna biennale dedicata all’agroalimentare, Splash 2019 avrà come tema “Il beverage nella ristorazione”. Come accompagnare un pasto con un buon cocktail? Quali sono le nuove frontiere del mondo della miscelazione? Quanto siamo capaci di accogliere i clienti con un servizio di qualità?  Nello Splash Village, allestito con 14 stand, un’area business, un’area experience, tavoli da degustazione e un palco, si darà risposta a queste e altre domande attraverso dibattiti, educational, workshop e speech di ospiti internazionali. Ma non solo: il food sarà protagonista anche della “Stir It Up”, la competizione di coffee-mixology in cui i migliori bartender si sfideranno per vincere un viaggio formativo “liquid experience” all’estero.

Splash Festival si svolgerà per il secondo anno consecutivo a Bari, dopo le edizioni di Molfetta e Monopoli. L’evento è realizzato grazie al contributo delle aziende partner che credono e investono nel progetto: Bonaventura Maschio, Elektra, Morettino, Merak, Orsini, Living Web Studio, Ascoli,  Pietregiovani, Fervere, Caput Ursi, Tassoni, Gamondi, Molinari, Distilleria Marzadro, Spirits & Colori, Velier e The Spiritual Machine. Gode inoltre del patrocinio del Comune di Bari e di Puglia Promozione. 

Bari '19: Decaro incontra i rappresentanti del centrosinistra


BARI - Ieri sera il sindaco Antonio Decaro, nella sala congressi dell’hotel Parco dei Principi, ha incontrato i rappresentanti delle liste che fanno parte della coalizione di centrosinistra che si presenterà alla città per le elezioni amministrative di maggio 2019.

L’iniziativa è stata utile a condividere i prossimi passi della campagna elettorale che si sostanzierà soprattutto in un quotidiano rapporto con i cittadini. La prima occasione di confronto sarà sabato 9 marzo con la prima tappa di “cinque per cinque”, gli incontri per la scrittura partecipata del programma di governo del prossimo mandato. All’iniziativa nel comitato elettorale di corso Vittorio Emanuele, sono chiamati a partecipare tutti i cittadini, a partire dai rappresentanti della coalizione. Successivamente saranno organizzate 19 “passeggiate di quartiere” e le manifestazioni di presentazione delle liste.

Infine, nella riunione di oggi, sono stati trattati alcuni dettagli tecnici relativi alle campagne di comunicazione, all’affissione di manifesti, alla formazione e al deposito delle liste.
All’incontro hanno partecipato:

Silvio delle Foglie - Partito democratico
Ninni Mariani – Decaro per Bari
Francesco Giannuzzi – Decaro sindaco
Mario Ruggiero – Sud al centro
Francesco Sisto – Iniziativa democratica
Filippo Barattolo – Unione di centro Bari
Joris Gadaleta - Bari bene comune
Andrea Azzone - Articolo 1
Vincenzo Madetti – Italia in comune
Piero Marasciulo - Progetto Bari
Claudio Altini – Avanti Decaro

Dolci: premiate a Bari le migliori colombe artigianali d’Italia

BARI - Le migliori colombe artigianali d’Italia saranno premiate lunedì 11 marzo 2019 a Bari, in occasione della finale di “Divina Colomba”, contest organizzato da Goloasi.it che si propone di premiare la “Miglior Colomba Tradizionale” e la “Miglior Colomba Creativa” d’Italia.

Appuntamento a partire dalle ore 14:00 presso Levante Prof, la fiera internazionale che punta l’attenzione sul made in Italy tecnologico e agroalimentare presso la Fiera del Levante di Bari, dove a seguito dell’ultima fase di degustazione saranno decretati i vincitori delle due categorie del concorso fra i finalisti selezionati nella prima parte del contest sulla base del rispetto del disciplinare (Decreto 22 luglio 2005 Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno. GU n. 177 del 1-8-2005) e del regolamento del concorso, che prevede l’utilizzo esclusivamente di lievito madre e canditi senza anidride solforosa e proibisce l’uso di conservanti, emulsionanti, mono e di gliceridi, oltre a coloranti o aromi artificiali.

A giudicare le colombe in gara una commissione tecnica formata da Antonio Daloiso, Giuseppe Mancini, Eustachio Sapone, Giuseppe Russi, Marco Picetti e Carmen Vecchione. Ben 107 sono stati i partecipanti da tutta Italia alla prima edizione di “Divina Colomba” per un totale di 99 colombe tradizionali e 85 creative, di cui 14 per ognuna delle categorie arrivate in finale.

Come “Mastro Panettone”, contest di Goloasi.it che per due edizioni ha riscontrato un gran successo e attenzione da parte degli addetti al settore e del pubblico, anche “Divina Colomba” è un’importante occasione di promozione per gli artigiani del campo, che possono far conoscere e far apprezzare le loro creazioni a livello nazionale. “Abbiamo deciso di affrontare questa sfida dopo il successo delle due edizioni di Mastro Panettone e a seguito di numerose richieste da parte dei pasticceri. -  ha commentato Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi.it - Siamo molto soddisfatti sia dell’ottimo riscontro numerico sia dell’elevata qualità dei lievitati pervenuti per la gara. Questo ci rende orgogliosi del lavoro che stiamo svolgendo, che si pone fra gli obiettivi principali quello di valorizzare il prodotto artigianale italiano di qualità, ponendo particolare attenzione anche alla legge. Il nostro, infatti, è l’unico concorso del settore che focalizza l’attenzione anche sul rispetto del disciplinare del 2005, con lo scopo anche di fare cultura in tal senso”.

Importante anche il risvolto sociale della manifestazione, che oltre a promuovere prodotti di qualità si impegna a consegnare parte delle colombe in concorso a importanti strutture di sostegno sociale del territorio come la casa di riposo “Carmela Di Brindisi Valentini” di Putignano, la Lega del Filo d’Oro di Molfetta e l’Unitalsi di Turi.

“Divina Colomba” vanta, inoltre, la partnership di numerosi sponsor leader internazionali, fra i quali Agrimontana, Bombonette, Molino Merano, Calybra e Archimede. 

Tutte le informazioni sull’evento sono sul sito www.goloasi.it e sulla pagina Facebook Divina Colomba.

Il contest di Goloasi.it per valorizzare la produzione artigianale del Paese.

Dal ministero il riconoscimento di "Mensa di eccellenza" al Comune di Bari


BARI - Il Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali ha riconosciuto al servizio di refezione scolastica del Comune di Bari il sigillo di “mensa di eccellenza” per la qualità e la tracciabilità dei prodotti biologici utilizzati assegnando all’ente una premialità di oltre 600mila euro.
Lo rende noto l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano precisando che il Comune di Bari, in cui il servizio mensa è svolto dalla Ladisa aggiudicataria dell’appalto triennale, è uno dei due Comuni pugliesi, insieme a Valenzano, inserito nell’elenco nazionale delle “Mense biologiche italiane” come risulta dal decreto ministeriale pubblicato il 14 febbraio scorso in Gazzetta ufficiale.

Il decreto, emesso dal Mipaf di concerto con il Miur, ripartisce inoltre 10 milioni di euro complessivi del fondo disponibile per l'anno 2018 sulla base del numero dei beneficiari del servizio di refezione: al Comune di Bari andranno così 612.161 euro. I fondi saranno trasferiti alla Regione che provvederà a girarli al Comune di Bari.

Il fondo istituito dal Ministero è destinato a ridurre per la maggior parte i costi a carico dei beneficiari del servizio di refezione e per la restante parte a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio stesso.

Il titolo di “mensa d’eccellenza” viene assegnato alle cucine scolastiche che utilizzano prodotti biologici nella misura di almeno il 90% per frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine d’oliva, del 100% per uova, yogurt e succhi di frutta, e del 50% per prodotti lattiero-caseari, carne e pesce da acquacoltura.

“Sin dal nostro insediamento portiamo avanti l’impegno di offrire agli alunni e alle alunne delle scuole baresi menu bilanciati con prodotti locali, biologici e a filiera corta, convinti che le buone abitudini alimentari siano un fattore determinante per la salute e il benessere fin dall’infanzia - commenta soddisfatta Paola Romano -. Con l’ultimo appalto del servizio, che ha trovato nella Ladisa un partner sensibile e attento, siamo riusciti non solo a introdurre nelle mense il 100% di prodotti biologici e certificati, ma anche realizzare l’idea che il tempo della mensa possa rappresentare un’occasione di scambio, di socializzazione e di benessere e insieme un momento educativo utile per comprendere il valore degli alimenti e l’importanza di uno stile di vita sano. In questi anni siamo stati tra le poche città d’Italia che hanno scelto di garantire la gratuità dei pasti per tutti i bambini provenienti da nuclei familiari con meno di 6mila euro di ISEE, offrendo ogni giorno circa 1600 pasti gratuiti. Con i proventi di questo riconoscimento potremo diminuire il costo del servizio mensa per le 1300 famiglie che hanno un ISEE inferiore ai 19 mila euro. Così facendo, mentre rafforziamo la qualità del servizio, grazie alla partecipazione al bando ministeriale diminuiremo ulteriormente il costo a carico dei beneficiari”.

Per i fratelli Sebastiano e Vito Ladisa, titolari dell’omonima azienda di ristorazione barese, “il riconoscimento assegnato al Comune di Bari conferma la bontà delle nostre scelte imprenditoriali ispirate alla qualità e alla sicurezza alimentare coniugate al ridotto impatto ambientale. Grazie al nostro modo di fare ristorazione oltre a Bari, anche Matera - dove svolgiamo il servizio - ha ottenuto il sigillo di mensa di eccellenza; per non parlare di altre città del nord dove il nostro modello ha riscontrato risultati positivi. È un risultato che premia il nostro lavoro ma soprattutto quello svolto ogni giorno da migliaia di nostri dipendenti”.

Bari Multiservizi adotta rotatoria di C.so della Carboneria


BARI - Come già annunciato, l’azienda municipale Bari Multiservizi ha manifestato l’interesse e la disponibilità ad “adottare” alcune aree della città da allestire e manutenere. Nello specifico, i lavoratori dell’azienda comunale saranno impegnati in prima persona nei lavori di sistemazione a verde e di cura della rotatoria in corso della Carboneria e, nelle prossime settimane, di un nuovo progetto di manutenzione dell’area verde nelle vicinanze dell’accesso del park&ride di Pane e Pomodoro, su lungomare Trieste.

Nel caso della rotatoria, il progetto depositato definisce le tipologie di essenze, il loro posizionamento e la manutenzione che verrà eseguita negli anni. La sistemazione a verde costituisce una componente importante all’interno del disegno complessivo di quella che è pur sempre un’opera di viabilità; per questo la progettazione è frutto di uno studio attento, basato su considerazioni non solo di natura agronomica ma anche in materia di sicurezza stradale in termini di visibilità veicolare e di assenza di impatto. Riguardo a quest’ultimo aspetto, sono state prese in considerazione le linee guida prodotte dal Centro danese per il traffico, trasporti e infrastrutture (conosciuto come CROW) per assicurare la sicurezza nella rotatoria. La massa in elevazione è costituita da una fontana nella zona centrale della rotatoria, intorno alla quale verranno collocati gli arbusti più alti in maniera tale che non sia visibile la parte opposta della strada. Nella parti perimetrali troveranno collocazione, invece, specie erbacee e prato, così da lasciare libera la visuale a chi si immetterà nella rotatoria. Il rondò oggetto dell’intervento, sito all’incrocio tra il Ponte Adriatico a nord, l’entrata del Cimitero monumentale a est e via della Carboneria a ovest, quindi, è costituito da un impianto di irrigazione esistente e da una fontana sita al centro della rotatoria, tutti elementi importanti che hanno determinato la forma delle aiuole e la scelta delle essenze, specie arbustive a foglia caduca e sempreverde, specie erbacee perenni a contorno delle arbustive.

Per la forma delle aiuole si è pensato a tre raggruppamenti costituiti da tre sfere l’uno, che ricordano i tre sacchetti portati in mano da San Nicola, simbolo di provvidenza, unite tra loro da una rondine rossa a rappresentare la speranza. Particolare rilievo è stato dato al contrasto cromatico, impiegando nelle aiuole essenze dai fiori bianchi e rossi, colori della città di Bari. Le tre sfere fioriranno una in inverno, un’altra in primavera/estate e l’ultima in autunno.



· Di seguito le essenze del periodo invernale:



Arbusto Hamamelis vernalis (8 piante) fioritura tardo-invernale, da dicembre fino all’inizio della primavera. Variabile nel portamento, talvolta eretto e imponente, altre volte basso e aperto dai piccoli fiori rossastri.

Erbacea Helleborus niger, o anche rose di Natale, sono piante perenni molto rustiche. La pianta cresce in ciuffo compatto che può raggiungere i 30 cm di altezza. Le foglie frastagliate sono persistenti, verde più o meno scuro ed i fiori che ricordano le rose di macchia, sono bianchi macchiettati di verde al centro. Fioriscono d’inverno o all’inizio della primavera, in un periodo in cui i fiori sono rari in giardino.



· Le essenze del periodo primaverile:



Arbusto Lagerstroemia indica dynamite, conosciuta anche con il nome di Lillà delle Indie, è un arbusto compatto a foglia caduca che produce abbondanti fioriture da luglio a settembre. I fiori della varietà “Dynamite”, sono di colore rosso carminio, increspati e riuniti in pannocchie, la corteccia del fusto è screziata di grigio. Arbusto molto decorativo per la persistente infiorescenza dai colori brillanti.

Erbacea Lantana sellewoiana, è un arbusto sempreverde, dal portamento semi-prostrato, che da adulta raggiunge al massimo i 20-30 cm di altezza fino ad un metro di diametro. Presenta foglie tomentose, dentate ai margini e di forma ovale. I fiori riuniti in infiorescenze globose, fioriscono di bianco da giugno ad autunno inoltrato.



· Le essenze del periodo autunnale:



Arbutus unedo, o anche Corbezzolo, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae. È diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale. Uno stesso arbusto può ospitare contemporaneamente fiori e frutti maturi da settembre fino a novembre inoltrato. Questo, insieme al fatto di essere sempreverde, lo rende particolarmente ornamentale, per la presenza sull’albero di tre vivaci colori: il rosso dei frutti, il bianco dei fiori e il verde delle foglie.



Per le specie erbacee sono state scelte essenze da fiore quali l’Aster dumosus, o astro, un piccolo arbusto vivace, tappezzante, originario dell’America settentrionale che può raggiungere i 40-50 cm di altezza. Questi astri costituiscono densi cespugli tondeggianti, molto ramificati, con piccole foglie verdi e lisce e si allargano in maniera rapida quando le condizioni sono ideali per lo sviluppo. In tarda estate fino all’inizio dell’autunno, gli aster dumosus producono una profusione di fiorellini a forma di margherita, con centro giallo oro e numerosissimi petali bianchi.

Le attività di manutenzione che i lavoratori della Multiservizi eseguiranno senza costi per l’amministrazione consistono nel reimpianto delle specie erbacee e arbustive, nella periodica potatura degli arbusti, nella pulizia dalle infestanti, nella concimazione e sfalcio del prato.




Per quanto riguarda l’area adiacente al parcheggio di scambio su corso Trieste, situata tra la strada e la scogliera, i lavoratori della Multiservizi hanno proposto un’attività iniziale di bonifica radicale sia sul suolo sia sul verde esistente. Successivamente si procederà con un intervento di riforestazione sull'intera superficie, estesa per circa 2780 mq, con la piantumazione di circa 100 nuovi esemplari di arbusti (citrus, juniperus, corbezzoli, teucrium fruticans) e con un progetto di sistemazione e arredo urbano. Si sta individuando la traccia per un percorso pedonale interno, da realizzare e mettere a disposizione dei runners e dei cittadini che vorranno frequentare l’area e una serie di panchine.


Negli interventi di cura del verde, particolare attenzione sarà riservata alle tamerici già esistenti, e alla scelte delle essenze da piantumare: in questi giorni, infatti, si stanno selezionando arbusti appartenenti alla macchia mediterranea che presentano caratteristiche di resistenza ai fenomeni ventosi e marini. Su ogni panchina prevista in quest’area e nel resto della città, sarà affissa una piccola targa che recherà il messaggio scelto dai lavoratori della Multiservizi: la manutenzione di questa panchina della città di Bari è curata grazie al lavoro e all’impegno dei dipendenti della Multiservizi SpA.

In questi giorni la Multiservizi sta definendo i costi dell’intervento per pianificare e autorizzare il progetto e l’intervento.

Bari, squadre Amiu al lavoro: rimosse 180 tonnellate di posidonia a Torre a Mare

BARI - Questa mattina una squadra dell’Amiu è stata impegnata nelle operazioni di recupero dei cumuli di “Posidonia oceanica” depositati in zona scalo piccola pesca a Torre a mare. Al termine dell’intervento sono state rimosse circa 180 tonnellate di biomassa.

Si ricorda che durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.

Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.

Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.

Chi descriverà la Bari Contemporanea?

di NICOLA ZUCCARO - Chi descriverà la storia contemporanea di Bari dopo la scomparsa dello storico Vito Antonio Melchiorre e di Vito Maurogiovanni quale studioso delle tradizioni popolari ? La domanda rivolta nei giorni scorsi dal Giornale di Puglia all'assessore comunale alle Culture Silvio Maselli introduce una questione tutt'altro che secondaria e marginale se relazionata a quel principio secondo cui il recupero dell'identità culturale e civile può e deve procedere parallelamente a quello della descrizione della Storia di Bari a partire dal terzo decennio del '900.

Un punto fermo che - secondo Maselli - comporta il coinvolgimento della cattedra di Storia Contemporanea dell'Università degli Studi di Bari e della Casa Editrice Laterza. Essa in passato è stata coinvolta nell'editare quei corposi volumi inerenti l'evoluzione del capoluogo pugliese in età antica, medioevale e moderna.

Il sistema di collaborazione auspicato da Silvio Maselli (anche per la conferma dell'attuale Amministrazione comunale alla guida della città di Bari) è stato sollecitato dal Progetto Atrium Plus con l'individuazione in Bari di quel percorso storico-architettonico che, riportando all'attenzione della storiografia contemporanea l'eredità dell'architettura e dell'urbanistica lasciata dai regimi totalitari del XX secolo, accredita il capoluogo pugliese quale geloso custode della stessa.

Scompare Vittorio Tanzarella: il cordoglio del sindaco Decaro

BARI - Appresa la scomparsa di Vittorio Tanzarella, il sindaco Antonio Decaro così lo ricorda: “Vittorio Tanzarella ci ha lasciato. Professionista stimato, promotore dei movimenti dei cattolici del dissenso e amministratore comunale, lungimirante innovatore nel campo delle politiche del decentramento amministrativo e del welfare. È stato amministratore comunale negli anni più difficili in cui il furore ideologico infiammava le piazze e bloccava le istituzioni. Il suo tratto umano, la sua disponibilità al dialogo, la sua competenza e la sua riconosciuta autorevolezza lo hanno reso protagonista di pratiche di governo cittadino fondate sui valori cristiani del rispetto della dignità umana, del sostegno ai più deboli e della necessità di favorire politiche di integrazione e inclusione sociale. Particolarmente attento ai temi del decentramento amministrativo fu, insieme a Stefano Bianco, il promotore delle circoscrizioni comunali.

La sua innata vocazione pacifista, alimentata alla scuola di don Tonino Bello, lo portò a promuovere la rete delle città per la pace e contro il nucleare. Bari oggi è un Comune denuclearizzato grazie all'impegno e alla passione politica e civile di Vittorio. La città piange la scomparsa di un grande uomo che ha rappresentato un pezzo significativo della sua storia recente. A titolo personale e a nome dell'intera comunità cittadina, alla famiglia, e in particolare ai figli Giovanna e Francesco, giungano le espressioni di affettuoso cordoglio”.

Bari, domani giornata dedicata alle donne: test salivari HIV gratuiti e anonimi

BARI - Domani, venerdì 8 marzo, in occasione della giornata dedicata alle donne, l'associazione CAMA LILA effettuerà i test salivari HIV a risposta rapida. I volontari dell’associazione, in collaborazione con i medici dell’ambulatorio di counselling e screening HIV dell’istituto di Igiene dell’AUO Policlinico di Bari, daranno la possibilità a quanti intendono verificare le proprie condizioni di salute di sottoporsi alle analisi in modo anonimo e gratuito.

Si ricorda che il test viene eseguito da personale formato ed è accompagnato, appunto, da un colloquio di counselling finalizzato alla valutazione dei rischi corsi. Prima di effettuare lo screening si raccomanda di astenersi dal bere, fumare e mangiare per almeno 30 minuti. L’esito del test verrà consegnato circa 30 minuti dopo la somministrazione.

Sono due gli appuntamenti previsti: dalle ore 10 alle 13, nella sede di CAMA LILA, in via Castromediano 66, e dalle ore 17 alle 19.30, nella sede della Croce Rossa Italiana, in piazza Mercantile 47.

L’appuntamento di domani rientra tra le iniziative previste dal progetto “Accesso rapido - Interventi per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV” finanziato dall’assessorato al Welfare ad esito dell’avviso pubblico finalizzato a promuovere azioni di contrasto alla grave marginalità adulta.

Tumori al seno: 'La Breast Care Unit nelle mani delle Donne in rosa' al Policlinico di Bari

BARI - ‘La Breast Care Unit nelle mani delle Donne in rosa’ è il titolo del convegno che si terrà venerdì 8 marzo, in occasione della 'Giornata internazionale della Donna', nell’Aula Magna ‘G. De Benedictis’ del Centro Polifunzionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.

L’evento è dedicato e in parte anche organizzato dalle Donne baresi che hanno avuto il carcinoma della mammella, sono o sono state curate nella Breast Care Unit (o Centro di Senologia) del Policlinico di Bari e hanno trovato in particolari attività o arti come la musica, la fotografia, la cucina nuove energie per affrontare la malattia. E’, inoltre, rivolto ai medici di Medicina Generale, agli studenti di Medicina e Chirurgia e delle lauree in professioni sanitarie, in Psicologia e alle associazioni di volontariato che svolgono un ruolo importantissimo nell’affiancare e supportare le pazienti.

Il programma dell’evento è stato strutturato con l’obiettivo di mettere in risalto le sinergie e il potenziamento reciproco che si creano nell’affrontare insieme, medici e pazienti, il percorso diagnostico-terapeutico, percorso che oggi è sicuramente facilitato dalla istituzione delle Breast Unit.

I lavori si apriranno alle ore 9 con i saluti di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia; Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’; Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari; Giovanni Migliore e Matilde Carlucci rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’AOUC Policlinico di Bari. Seguirà la sessione intitolata ‘La Breast Care Unit incontra le Donne in rosa’ con interventi di: Elita Giardina, coordinatrice della Breast Care Unit del Policlinico barese su ‘La Breast Care Unit del Policlinico di Bari: che cosa è cambiato’; Franco Lavalle, referente Ufficio Valutazione Qualità dell’AOUC Policlinico di Bari su ‘Il punto di vista delle pazienti’; Dina Cazzarò, case manager Breast Care Unit dell’AOUC Policlinico di Bari su ‘La case manager: tra sogno e realtà’. Al termine della sessione si terrà la tavola rotonda “Il Team della Breast Care Unit incontra le Donne” con la partecipazione dei referenti delle 13 Unità che compongono al Breast Care Unit del Policlinico barese. Alle 11 è previsto il contributo alla ricerca senologica ‘Carla Giorgio’ a cura di Marco Moschetta, direttore del Servizio autonomo di Radiologia ad Indirizzo senologico del Policlinico di Bari. La sessione conclusiva dell’incontro, ‘Le Donne incontrano la Breast Care Unit’ sarà caratterizzata dalla proiezione del video ‘Le Donne in rosa si raccontano’ e dalle testimonianze di Maria Giovanna Ferrorelli su ‘Le Donne in rosa nell’arte’; Samara Germano su ‘Alla scoperta di nuovi sapori’; Francesca Barba su ‘La percezione del colore nel percorso della malattia’; Leda Enke su ‘La bellezza in rosa’; Claudia Garrappa su ‘Il gruppo delle Donne in rosa’. Concluderà la sessione per ‘La musica nella lotta contro il cancro’ il brano ‘Felicità’ che sarà proposto dai Mechanè: Tiziana Spagnoletta (voce) e Pierluigi Orsini (pianoforte).

L’evento è organizzato da: Breast Care Unit dell’AOUC Policlinico di Bari, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari e Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con le associazioni aBRCAdaBRA Onlus, Dragon Light Marton Canoa Club Bari, Pandora per l’Oncologia, Susan G. Komen Italia. Segreteria organizzativa Meeting Planner.

Bari, riconoscimento agli agenti della scorta del giudice Borsellino

BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro, il consigliere delegato alla prevenzione del disagio sociale Gianni Romito, il vicepresidente della commissione Welfare del Municipio II Fabrizio Romito, insieme al sindaco di Grumo Appula Michele D’Atri e all’avvocato Michele Laforgia, hanno consegnato un riconoscimento a Nicola Peragine e Raffaele Catacchio, agenti della scorta barese del giudice Paolo Borsellino.

La targa vuol essere un riconoscimento ufficiale per il lavoro svolto dai due agenti in favore di un grande e indimenticato servitore dello Stato, uomo simbolo della lotta alle mafie in uno  dei periodi più significativi e difficili della storia d’Italia.

“Una targa è solo un simbolo, un oggetto che spesso non rende giustizia al merito delle persone che invece ogni giorno si impegnano nella nostra città - ha spiegato il sindaco consegnando il riconoscimento -. Per questo per me è importante premiare gli eroi quotidiani, cittadini che dedicano parte della loro vita ad aiutare la città e i cittadini in difficoltà. Nicola e Raffaele sono due poliziotti in pensione che oggi, dopo aver servito lo Stato accanto al giudice Paolo Borsellino, rischiando la propria vita, si impegnano nel sociale accanto ai ragazzi del San Paolo e ai ragazzi con disabilità. Questa targa non basterà di certo a ringraziarli per quello che hanno fatto da poliziotti e per ciò che continuano a fare quotidianamente però vuole essere la testimonianza dell’attenzione e della gratitudine che la città di Bari nutre  nei loro confronti”.

“Queste persone sono due pezzi di storia: sono stati nel periodo in cui era a Bari, le scorte di  Paolo Borsellino  il magistrato d’Italia, l’amico della porta accanto, la cui vita è stata investita e dedicata alla lotta per la mafia. – ha dichiarato Fabrizio Romito -. Siamo stati onorati di premiare queste due splendide persone che si sono messe al servizio del popolo italiano rischiando la vita per fare in modo che questo nostro Paese fosse più pulito. Hanno lasciato a noi tutti un grande senso di responsabilità e gratitudine. Loro sono ancora molto impegnati nel sociale, Raffaele Catacchio è maestro di Box al quartiere San Paolo dove attraverso lo sport evita che i ragazzi finiscano nella pericolosa trappola della malavita. Nicola Peragine è, invece, presidente dell' associazione Lias, ha un figlio disabile, e si impegna quotidianamente per risolvere i disagi delle famiglie che convivono con la disabilità. Questo loro esempio deve spingerci ad impegnarci per la nostra città, perché è nostro dovere restituire un po’ di quella legalità che ci è stata donata dall’esempio di Borsellino e dagli uomini della sua scorta che hanno dato la vita affinché anche la nostra vita potesse essere migliore”.

Cinghiali a Bari, prelevati 55 capi

BARI - Nell’ambito delle azioni di monitoraggio e contrasto al fenomeno della presenza dei cinghiali nelle aree urbane, il Comune di Bari rende noto che in questi mesi sono stati prelevati 55 esemplari nella zona tra il quartiere San Paolo e le aree limitrofe al parco di Lama Balice.

Per rafforzare queste azioni è importante che i cittadini collaborino alla mitigazione del fenomeno evitando comportamenti sbagliati, come l’abbandono dei rifiuti sul ciglio delle strade o al di fuori dei cassonetti o, peggio ancora, il tentativo di offrire scarti di cibo agli animali attirandoli vicino le zone abitate.

Per questo si è deciso di condividere principalmente con i residenti del quartiere San Paolo e delle aree interessate dalla presenza degli animali una sorta di vademecum che spieghi le caratteristiche del fenomeno, che purtroppo ha dimensioni nazionali e sovranazionali, le questioni riguardanti i rischi per la sicurezza e l’incolumità pubblica, le iniziative avviate a Bari per arginarlo e, soprattutto, i modi in cui cittadini possono agevolare questo lavoro adottando comportamenti corretti.

Di seguito il testo del documento che sarà condiviso con i cittadini residenti del quartiere San Paolo, dove sono più frequenti gli avvistamenti dei capi selvatici.

CINGHIALI A BARI. 6 DOMANDE, 6 RISPOSTE PER SAPERNE DI PIÙ

1. PERCHÉ CI SONO CINGHIALI IN CITTÀ?

La presenza di cinghiali nelle aree urbane è un fenomeno esteso e non solo in Italia. Succede quando una specie selvatica trova «comodo» approvvigionarsi di risorse alimentari in zone abitate dall’uomo. Il fenomeno è largamente diffuso in Europa e interessa anche un numero elevato di città italiane, dove talvolta si è profondamente radicato. A Genova e Trieste, per esempio, la specie è stabilmente insediata nel territorio urbano da circa un ventennio.


2. QUALI SONO I RISCHI PER I CITTADINI? 

I cinghiali sono raramente aggressivi, ma sono pur sempre animali selvatici di stazza medio grande che, se impauriti, potrebbero attaccare l'uomo. Inoltre un cinghiale che si muove liberamente in città rappresenta un rischio per la circolazione stradale. Nel primo semestre 2017 (ultimo periodo per il quale esistono statistiche a riguardo) in Italia si sono verificati 75 episodi rilevanti, per un totale di 10 vittime e 91 feriti gravi.

3. È POSSIBILE ELIMINARE DEL TUTTO IL FENOMENO? 

Le azioni di contrasto al fenomeno raramente consentono di «eliminare» completamente il problema. Ciò sia perché i flussi di nuovi individui da aree limitrofe sono continui, sia perché il cinghiale ha un elevatissimo tasso di riproduzione (8/12 cuccioli all’anno). Tutto quello che si può fare ha pertanto lo scopo di mitigare il problema. Anche perché i cinghiali, come tutti gli animali selvatici, sono patrimonio indisponibile dello Stato, che delega alle Regioni la competenza in materia di programmazione e prelievo venatorio, fatta eccezione per le aree protette, disciplinate da specifiche norme.

4. COSA SI È FATTO NEGLI ALTRI COMUNI ITALIANI?

Le azioni di contrasto, quando effettuate all'interno di aree urbane, consistono, nella maggior parte dei casi, nella cattura incruenta degli animali, con successivo trasferimento in aree recintate e controllate. Da lì i cinghiali vengono poi generalmente avviati alla commercializzazione. Ma tutte queste azioni incontrano notevoli difficoltà, sia da un punto di vista tecnico, sia operativo, sia, soprattutto burocratico e legislativo. Per questo, spesso, in molti comuni italiani, le misure adottate per contrastare il fenomeno risultano poco efficaci.

5 E A BARI, COSA SI STA FACENDO?

Il fenomeno della presenza dei cinghiali a Bari riguarda in parte l’area del Parco di Lama Balice (di competenza del Comune di Bari) e in parte maggiore l'area urbana del quartiere San Paolo, di competenza della Regione Puglia. Grazie alla collaborazione tra Regione, Comune di Bari e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, attraverso i piani elaborati e approvati dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nel 2018 sono state avviate due sessioni di cattura, con l'utilizzo di quattro gabbie trappola. In circa tre mesi di attività sono stati ben 49 gli animali prelevati (un quarto dei quali adulti) e traslocati in aree recintate, lontane dai centri urbani. Non solo. La predisposizione di aree di cattura e l’azione di prelievo di animali hanno fatto sì che un numero consistente di capi si sia allontanato spontaneamente dalle aree urbane, verso zone dove la loro presenza non costituisce fonte di pericolo. Ciò ha consentito di ridurre la presenza della specie nel territorio urbano, contenendone il numero intorno alla decina di unità. Dai primi di febbraio di quest’anno è partita la terza sessione di catture, con la predisposizione di una nuova postazione di cattura con altre quattro gabbie trappola (quindi otto in tutto), con l'obiettivo di intercettare il massimo numero di animali in ingresso dal corridoio ecologico di Lama Balice, oltre agli individui che stazionano stabilmente nel territorio urbano. I primi risultati sono molto incoraggianti, e ad oggi il numero complessivo di animali catturati è di 55.

6. COSA POSSONO FARE I CITTADINI PER DARE UNA MANO?

Come detto, il fenomeno è molto difficile da debellare, ma si può mitigare significativamente, cosa che stiamo cercando di fare nel migliore dei modi. Ma è necessario che i cittadini, e in special modo i titolari di esercizi di ristorazione, ci diano una mano, evitando nel modo più assoluto di abbandonare resti di cibo fuori dai cassonetti. I residui alimentari lasciati in strada sono infatti delle vere sirene che attraggono gli animali anche a chilometri di distanza. Proviamo tutti a rispettare le regole di conferimento dei rifiuti e vedrete che la situazione migliorerà.

Bari, al via i lavori di rifacimento del marciapiede di piazza Massari

BARI - L’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso rende noto che sono cominciati oggi i lavori di rifacimento del marciapiede di piazza Massari (lato Bari vecchia). Non si tratta di una semplice sostituzione della pavimentazione ma anche di un contestuale allargamento del marciapiede.

La strada resterà monodirezionale, con possibilità di parcheggio ambo i lati, ma il disegno del marciapiede, che sarà realizzato in pietra bianca analoga a quella utilizzata in piazza Massari, verrà ampliato e regolarizzato. Saranno infatti sistemati gli scivoli per le persone in carrozzina in corrispondenza degli incroci.

L’appalto, dell’importo complessivo di 225mila euro di risorse comunali, prevede anche la manutenzione e il ripristino delle basole danneggiate dei vicoli della città vecchia, a cura dell’impresa aggiudicataria (Manutenzioni srl).

Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, il cantiere relativo alla parte in corrispondenza di Piazza Massari terminerà entro i primi giorni di maggio, prima dei festeggiamenti in onore di San Nicola, per poi proseguire con le riparazioni puntuali nella città vecchia. 

Le Grotte di Castellana protagoniste su Rai1

CASTELLANA GROTTE (BA) - “Alberto Angela ci guiderà in Puglia, alla scoperta di un vero tesoro geologico. Si tratta di uno spettacolare complesso di cavità sotterranee di origine carsica, che si sviluppa per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondità massima di 120 metri dalla superficie: sono le Grotte di Castellana”. Sabato 9 marzo a partire dalle ore 15 le grotte di Castellana (Ba) saranno protagoniste della nuova puntata di Passaggio a Nord Ovest, il format televisivo in programmazione su Rai Uno e condotto da Alberto Angela, paleontologo, giornalista e scrittore, che già nel 2015 portò il complesso carsico pugliese, uno dei siti turistici a pagamento più visitati d’Italia, tra gli attrattori più meravigliosi della Puglia, in prima serata su Rai Tre all’interno del programma Ulisse - Il piacere della scoperta.

Domenica scorsa, invece, le grotte di Castellana sono state protagoniste di un bell’approfondimento sul canale all news TgCom24 in un servizio sulla Puglia firmato da Rossella Ivone. Così la redazione giornalistica di Mediaset ha definito le grotte di Castellana: “Tra le tappe più amate della Puglia le grotte di Castellana: 3 km di canyon e concrezioni alabastrine a 100 metri di profondità, uno dei complessi carsici più suggestivi del mondo”. Il servizio è disponibile anche sulla pagina Facebook di Grotte di Castellana @castellanacaves.

Da domenica 3 marzo fino a mercoledì 6 marzo, infine, in onda, su un panel di circa 20 emittenti televisive che trasmettono nel territorio pugliese, il rotocalco News Magazine firmato da Benvenuti in Puglia e dedicato all’evento Bit Milano 2019. Al suo interno un approfondimento riservato alla partecipazione della Grotte di Castellana srl alla rassegna milanese. Le immagini del sito carsico pugliese e le interviste al sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo, al presidente e al vice presidente di Grotte di Castellana srl, Victor Casulli e Francesco Manghisi, e al regista di Hell in the Cave, Enrico Romita, su Telefoggia, Telebari, Teleregione, Teledehon, 7Gold, DeltaTv, Teledauna, Rtm, Canale 2, Puglia Tv, Euronews Puglia e Teletrani. Il format, che nei prossimi giorni sarà trasmesso anche da altre emittenti televisive, è disponibile anche sulla pagina Facebook di Benvenuti in Puglia @benvenutiinpuglia.

Ulteriori informazioni sui canali sociali facebook e instagram di Grotte di Castellana srl e sul sito www.grottedicastellana.it.

Ripetuti ritardi dei Frecciargento sulla tratta Bari-Roma: Decaro scrive all'ad di Trenitalia

BARI - Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha inviato questa mattina una nota all’amministratore delegato di Trenitalia spa per segnalare i ripetuti ritardi registrati nelle ultime settimane dai treni Frecciargento che collegano Bari a Roma, che risultano non più sostenibili in particolare per quanti utilizzano la tratta per motivi di lavoro.

“Tale situazione di disagio - scrive il sindaco Decaro - finirà per disincentivare l’utilizzo del treno come mezzo di collegamento alternativo, comodo e confortevole tra il versante adriatico e quello tirrenico del nostro Paese, determinando un impatto negativo sulle prospettive di crescita economica e sociale di un territorio, quello dell’area metropolitana barese, al momento sprovvisto di treni sia ad alta capacità che ad alta velocità”.

La nota si conclude con la richiesta di un intervento volto a rimuovere le criticità, tecniche e logistiche, alla base dei continui ritardi e a ripristinare la puntualità di un collegamento che, al suo varo, aveva suscitato grande entusiasmo tra i viaggiatori.

“In questi anni - commenta a margine Antonio Decaro - abbiamo lottato per vederci riconosciuto almeno un collegamento diretto, che rappresenta un diritto fondamentale alla mobilità per i cittadini, alla pari con le altre grandi città del Paese. E ora vediamo vanificati tutti i nostri sforzi, perché assistiamo nei fatti a un depotenziamento delle tratte esistenti a causa dei continui ritardi. Per questo sosteniamo le ragioni di tutti i cittadini pugliesi che protestano per un disservizio grave in un Paese che ragiona di autonomia differenziata ma non garantisce pari accesso ai diritti fondamentali sul territorio nazionale. Dalla Puglia deve arrivare un messaggio forte e chiaro: l’Italia non finisce a Roma e il Governo si deve fare garante di queste nostre istanze con Trenitalia e con tutti i gestori dei servizi nazionali”.

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