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Sea Watch: Carola Rackete arriva in Procura ad Agrigento per l'interrogatorio

AGRIGENTO - Carola Rackete, il comandante della 'Sea Watch3', è in Procura ad Agrigento per essere interrogata nell'ambito dell'inchiesta aperta a suo carico per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra. Fonte: Twitter/@seawatch_intl

Assenteismo in ospedale, arrestati medici nel Barese

MONOPOLI (BA) - Nuovo caso di assenteismo nel Barese, nel quale sono coinvolti anche primari e aiuti primario. Il caso è stato scoperto nell'ospedale civile San Giacomo di Monopoli (Bari) dai carabinieri che hanno messo ai domiciliari 13 persone e notificato obblighi di dimora per venti altri dipendenti. 

Sono in tutto 46 gli indagati con le accusa di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato commessa in violazione dei doveri inerenti un pubblico servizio, false attestazioni e certificazioni sulla propria presenza in servizio commesse da dipendente della pubblica amministrazione, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e peculato. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura. 

EMILIANO: "ASL COLLABORANO CON MAGISTRATI" - “Le Asl stanno collaborando da tempo con la Magistratura e le Forze dell’ordine per stanare i casi di assenteismo diffuso che purtroppo, alla luce delle indagini, sono ancora tanti. Come Regione Puglia abbiamo anche dato vita a un nucleo ispettivo che segnala automaticamente alla Procura e alla Corte dei conti tutti i casi denunciati alle strutture o anche a me personalmente. Il nucleo ha svolto delle ispezioni anche sull’ospedale di Monopoli, i cui esiti sono stati trasmessi alle autorità competenti. Oggi tredici persone sono state arrestate nell’ospedale di Monopoli e altre trenta sono indagate. Partiranno contestualmente i procedimenti disciplinari e, ove accertate le accuse, i relativi licenziamenti nel rispetto dalla legge. Così come auspico che, se ci sono persone estranee ai fatti contestati, possano rapidamente chiarire la loro posizione. Per quanto doloroso possa essere, l’accertamento della verità e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a cominciare da chi è dipendente pubblico e si occupa della cura delle altre persone, è un passo necessario e fondamentale per migliorare le cose. E tengo anche a dire che chi si comporta male danneggia anche i tantissimi lavoratori diligenti e onesti, che sono la stragrande maggioranza, che ogni giorno sono al servizio della comunità. Questi ultimi devono denunciare ai loro superiori ogni episodio di assenteismo in modo da rendere più facile la repressione del fenomeno. Denunciare chi non si presenta al lavoro o lo abbandona prima del dovuto non è un gesto di slealtà verso i colleghi, ma è l’unico sistema possibile per evitare che pochi dipendenti infedeli macchino l’immagine di decine di migliaia di lavoratori che stanno migliorando giorno per giorno la qualità della sanità pugliese al prezzo di grandissimi sacrifici, nonostante la mancanza di personale. Ricordo che è prevista dalle leggi anche la denuncia anonima che non comporta alcuna conseguenza per il denunciante”. Sono le parole del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento agli arresti e alle indagini in corso oggi all’ospedale di Monopoli.

Mafia nigeriana, clan agiva tra Piemonte ed Emilia: arresti


TORINO - Sono in corso dalle prime ore dell'alba due operazioni di polizia a Torino e Bologna nei confronti di un’associazione criminale nigeriana di tipo mafioso, da anni insediata in Piemonte ed Emilia Romagna. I provvedimenti restrittivi, emessi dalle Procure di Torino e Bologna colpiscono un elevato numero di appartenenti al culto "Maphite", molto diffuso e potente, fino ad oggi rimasto all'ombra rispetto alle altre cosche. 

Tra i destinatari non solo i semplici "soldati" ma anche soggetti che ricoprivano un ruolo di primo piano all’interno dell’organizzazione criminale. In particolare, coloro che decidevano le nuove iniziazioni, gestivano la prostituzione, mantenevano i rapporti di forza con le altre organizzazioni criminali e organizzavano lo spaccio di droga nelle piazze cittadine. L'operazione di polizia ha impiegato più di trecento poliziotti, che in queste ore stanno eseguendo numerose perquisizioni.

Rogo tossico a Carbonara: la Polizia locale coglie in flagrante e denuncia il responsabile

BARI - A seguito di una segnalazione dei Rangers, nel pomeriggio di ieri due agenti della Polizia locale si sono recati nella zona di via Fanelli ad angolo con via Madonna delle Grazie, a Carbonara, cogliendo in flagrante un uomo di nazionalità italiana intento ad alimentare un fuoco in un fondo agricolo con rifiuti di vario genere, tra cui plastica, cartoni, pezzi di moquette e lamiere.

L’intervento, svolto in collaborazione con i Rangers, ha consentito di identificare l’autore del rogo tossico, privo di qualsiasi atto autorizzatorio inerente la raccolta o il deposito di rifiuti, che è stato successivamente denunciato per violazione degli articoli 256 comma 2 e 256 bis della Legge 152/2006.

Il terreno, di proprietà di terzi, sul quale erano accatastati diversi rifiuti speciali pericolosi (parti meccaniche di motori di auto contenenti olio esausto, radiatori per automobili, matasse di fili elettrici contenenti rame, materiale ferroso e in alluminio, pneumatici, contenitori di plastica e altro materiale non classificabile), è stato sottoposto a sequestro preventivo come previsto dalla legge.

Per spegnere il rogo, la cui colonna di fumo era visibile da oltre un chilometro di distanza, è stato necessario l’intervento di una pattuglia dei Vigili del fuoco.

“Pare che l’uomo identificato ieri pomeriggio e condotto al Comando, che è stato denunciato per reato ambientale e immissione di fumi nocivi in atmosfera, oltre che per occupazione di suoli privati - ha commentato il sindaco Antonio Decaro - fosse solito smaltire rifiuti di vario genere bruciandoli. Una pratica non solo illegale ma gravemente nociva per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Per questo non ci fermeremo fino a quando non avremo individuato tutti i responsabili dei roghi che intossicano l’aria della nostra città.

In queste ore, nell’ambito del coordinamento interforze definito con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, grazie all’impegno della Polizia locale e alle segnalazioni dei cittadini, stiamo eseguendo controlli a tappeto su quel territorio e in altre zone della città.

E se questo non basta a scoraggiare chi pensa ancora di speculare sulla pelle e sulla salute dei cittadini, la nostra intenzione è quella di risalire fino ai mandanti di questi scempi, che spesso si servono di altre persone per smaltire rifiuti speciali in questo modo barbaro”.

Mafia: svelato asse con il clan Gambino, arresti


PALERMO - Duro colpo al patto di mafia sulla rotta Palermo-New York. La Polizia di Palermo ha annientato vertici e affari del mandamento di Passo di Rigano con un blitz scattato all'alba e condotto da oltre 200 uomini della Squadra mobile, del Servizio centrale operativo e dell'Fbi di New York. 

Eseguiti numerosi arresti e fermi, disposti dalla Dda del capoluogo siciliano, di boss e gregari del mandamento mafioso di Passo di Rigano (Palermo). Il blitz, denominato "New connection", ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York. 

A Passo di Rigano avevano ricostituito la loro roccaforte criminale importanti esponenti della famiglia Inzerillo, una storica cellula mafiosa palermitana, decimata negli anni '80 dalla seconda guerra di mafia. Agli esiti delle indagini, è risultato che questi "scappati", rientrati in Italia nei primi anni duemila, avessero ricostituito le file della "famiglia", anche grazie al ritrovato equilibrio con la fazione criminale avversa.

Nel corso dell'operazione "New Connection" sono stati sequestrati beni mobili, immobili e quote societarie per circa tre milioni di euro riconducibili agli Inzerillo che avevano ricostituito parte dell'esercito degli 'Scappati', sfuggiti alla furia dei Corleonesi di Totò Riina e negli ultimi tempi tornati a comandare in un pezzo di Palermo.

Ragazza in bici travolta e uccisa da camion


TORINO - Dramma a Rivarolo, nel Torinese, per una ragazza di 26 anni morta sul colpo dopo essere stata travolta, mentre andava in bici, da un camion cisterna. Secondo quanto si apprende, l'incidente è stato ripreso da una videocamera di sorveglianza e le immagini sono al vaglio degli inquirenti della procura di Ivrea che hanno indagato il camionista per omicidio stradale. Dopo l'impatto, l'uomo si è subito reso conto della tragedia, ma quando è sceso dal mezzo per la giovane donna era ormai troppo tardi.

Roma, incendio in appartamento: muore 62enne


ROMA - Dramma alla periferia est di Roma: un uomo italiano di 62 anni, disabile, è stato trovato morto nel rogo che si è propagato in un appartamento al terzo piano di uno stabile in via delle Isole Curzolane, nel cuore della zona del Tufello. Altre due persone, la madre della vittima e un'altra signora del condominio, sono state trasportate in ospedale.

Le fiamme sono divampate poco prima delle 20 e l'appartamento è stato evacuato con un'autoscala dai Vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme si propagassero ad altre stanze.

Ad intervenire sul posto, oltre ai medici del 118, i vigili del fuoco, che hanno tratto in salvo la mamma del 62enne e una vicina di casa. Sull'episodio indaga la Polizia di Stato. 

'Ndrangheta: sequestrati 7 milioni a imprenditore


REGGIO CALABRIA - Maxi- confisca di beni per 7 milioni di euro dalla Dia di Reggio Calabria ad un 60enne di Villa San Giovanni, imprenditore attivo nel settore edilizio ed attualmente detenuto. L'uomo era stato arrestato nell'operazione "Tibet", coordinata dalla Dda di Milano e condotta dalla Squadra mobile milanese con l'apporto della Dia reggina. 

Per l'accusa, l'imprenditore era rappresentante e collettore di risorse economiche di cosche reggine coinvolte nelle attività gestite in Lombardia. Il 60enne è stato poi condannato, con sentenza passata in giudicato, a 6 anni e 10 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. La Cassazione aveva però annullato con rinvio la sentenza per la confisca dei beni. Il Tribunale di Reggio Calabria, con il provvedimento odierno, ha ritenuto l'imprenditore portatore di pericolosità sociale.

Tenta di uccidere moglie e figlia: catturato


BRESCIA - Dramma sfiorato nel Bresciano dove un uomo ha tentato di uccidere a martellate la moglie e la figlia. La tragedia si è sfiorata a Coccaglio, dove il 59enne è stato arrestato dai carabinieri. Nel garage nascondeva anche alcune taniche di benzina che non si esclude volesse utilizzare per incendiare la casa. La moglie, di 51 anni, e la figlia, di 21, hanno riportato ferite lievi e sono state trasportate in ospedale. A lanciare l'allarme è stato il figlio della coppia che abita al piano di sotto.

Fondi russi alla Lega: Savoini non risponde ai pm


MILANO - Il leghista presidente dell'associazione Lombardia-Russia Gianluca Savoini ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai pm di Milano. L'interrogatorio con i pm milanesi è stato pertanto di breve durata. Savoini è indagato per corruzione internazionale nell'inchiesta su presunti fondi russi alla Lega attraverso una compravendita di petrolio a prezzo scontato. 

Questa mattina c'è stato un lungo vertice tra pm nell'ufficio del procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale per fare il punto sull'inchiesta per corruzione internazionale sulla presunta compravendita di petrolio per far arrivare fondi russi alla Lega. L'indagine è nata dall'audio di un incontro all'hotel Metropol di Mosca.

Savoini, assieme ad altri due italiani e a tre russi, era presente all'hotel di Mosca per la presunta trattativa per far arrivare 65 milioni di dollari al Carroccio.

Il killer del karaoke si costituisce


SAVONA - Si è costituito Domenico “Mimmo” Massari, l'uomo che sabato sera ha ucciso sabato sera a colpi di pistola l’ex moglie Deborah Ballesio, nei bagni-ristorante "Aquario", a Savona, durante una serata karaoke.

Secondo quanto si apprende, l'uomo si è presentato spontaneamente nel carcere di Valle Armea, a Sanremo poco dopo mezzanotte, dicendo di aver assassinato la donna. Aveva con sé una pistola, probabilmente quella usata per uccidere l’ex. Massari si è consegnato alle forze dell'ordine, senza avvocato. Si trova in stato di fermo, in attesa dell’interrogatorio del pm.

Lancia figlia di 16 mesi da balcone: è morta

NAPOLI - Dramma a Napoli, dove un uomo ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone del secondo piano e poi si è buttato giù: la bimba è morta sul colpo e lui, 35 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli. Il dramma si è consumato a San Gennaro Vesuviano (Napoli).

Secondo una primissima ricostruzione l'uomo era in casa con la moglie. Le avrebbe chiesto, con una scusa, di allontanarsi, di andare in un'altra stanza, poi la tragedia. Tra il marito e la moglie vi sarebbero stati dei problemi: la coppia, sembra, si stava separando. Indagini dei carabinieri.

Nord Italia: sequestrato arsenale da guerra

TORINO - Avevano nelle loro disponibilità vere e proprie armi da guerra, tra cui fucili automatici, e materiale rievocativo del Terzo Reich. La Polizia di Stato di Torino, coordinata della Procura della Repubblica, ha sequestrato nel Nord Italia armi da guerra nella disponibilità di soggetti “orbitanti” nell’estrema destra oltranzista. Durante l’operazione dei poliziotti della Digos di Torino in collaborazione con quelli di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì, coordinati dalla Polizia di Prevenzione – UCIGOS, è stato sequestrato un autentico arsenale di armi da guerra (fucili d’assalto automatici di ultima generazione). 

L'operazione dei poliziotti del Servizio Antiterrorismo dell'UCIGOS e della Digos di Torino trae origine dalle attività di alcuni combattenti italiani con ideologie oltranziste evidenziatisi in passato per aver preso parte al conflitto armato nella regione ucraina del Donbass. Durante l'operazione è stato sequestrato un missile aria-aria perfettamente funzionante ed in uso alle forze armate del Qatar.

Tre le persone arrestate dalla Digos, scrive La Stampa, spiegando che "tra queste c’è un ex ispettore antifrode delle dogane, 50 anni, che nel 2001 si era candidato al Senato, per Forza Nuova nel collegio di Gallarate. Nel 2003, in servizio a Malpensa, era finito nei guai perché accusato di intascarsi l’Iva sulle fatture che i passeggeri stranieri di ritorno nei loro Paesi extra-comunitari, presentavano per il rimborso al momento della partenza".

E' morto anche l'altro bambino travolto dal suv. Salvini: "Pagheranno tutto"


RAGUSA - Non ce l'ha fatta nemmeno l'altro bambino, 12 anni, investito da un Suv lanciato a grande velocità in una stradina del centro storico di Vittoria. A renderlo noto fonti investigative di Messina. Da venerdì mattina il piccolo, che aveva perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato al Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso.

Intanto sono stati celebrati oggi a Vittoria i funerali dal cuginetto morto anche lui dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Il bambino era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina. "Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati", dichiara Eloise Gitto, direttrice del reparto.

L'uomo che aveva travolto i due cuginetti era stato arrestato dalla polizia per omicidio stradale aggravato. Il più piccolo dei due è morto sul colpo.

"Mi impegno perche' queste carogne paghino tutto e fino in fondo senza sconti". Così il vicepremier, Matteo Salvini, parlando con l'Agi, risponde all'appello del papa' di Alessio D'Antonio, ucciso a Vittoria dal Suv.

Stragi del sabato sera: 11 giovani morti in poche ore

ROMA - Fiumi di sangue la notte scorsa, dove undici giovani, reduci dal sabato sera, hanno perso la vita in quattro diversi incidenti, a Cesena, Genova e Jesolo.

A Cesena quattro giovani sono morti sul colpo poco dopo le 5 sulla via di Dismano, nella frazione cesenate di Sant'Andrea, a bordo di una Seat Leon. Secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Forlì e dei carabinieri, l'auto su cui viaggiavano avrebbe toccato un muretto laterale, il conducente avrebbe perso il controllo e la vettura si è schiantata in un fosso rovesciandosi. Intervenuti i vigili del fuoco che solo verso le 7 hanno estratto l'ultimo corpo.

E' invece di un morto e due feriti gravi il bilancio di un incidente avvenuto la scorsa notte sulla A7 Genova-Serravalle Scrivia, nei pressi di Genova Bolzaneto nella direzione del capoluogo. Le persone coinvolte, secondo la polizia stradale, sono tutti ventenni. 

Altrettanto impressionante anche l'incidente di Jesolo, dove quattro giovani, tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e i 23 anni, sono morti stanotte dopo che la loro auto è finita in un canale a Ca' Nani. A bordo c'era una quinta ragazza che si sarebbe salvata. L'incidente è avvenuto lungo la strada regionale 43.

Puglia: un ragno 'vedova nera' punge 50enne

BARLETTA - Ieri un cinquantenne è stato punto da una "malmignatta", un genere italiano di ragno appartenente alla famiglia della famigerata specie della "vedova nera". Il fatto è accaduto a Barletta, in Puglia mentre l'uomo, stava lavorando in un giardino in campagna. La puntura alla gamba ha provocato sudore, convulsioni, dolori articolari, muscolari e all'addome, aggravando ora dopo ora la situazione, fino a quando il 50enne è finito in una situazione definita "critica", finendo in ospedale. 

Accertati i sintomi, l'ospedale di Barletta si è rivolto al Centro nazionale Antiveleni Maugeri di Pavia, che dopo una diagnosi per avvelenamento, in una frenetica corsa contro il tempo, ha inviato un antitodo "anti-vedova nera". In poche ore, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti" un siero specifico è giunto da Milano a Barletta con un volo di linea e, dopo 40 minuti dall'assunzione, il paziente è stato stabilizzato.”

Uccide ex moglie al karaoke

SAVONA - Dramma nella notte a Savona, dove un 54enne ha sparato e ucciso la ex moglie durante una serata di karaoke al ristorante del bagno 'aQuario'. Ad aver sparato è Domenico Massari, un meccanico disoccupato. La vittima si chiamava Deborah Ballesio, 40 anni. La donna, che era l'animatrice della serata, è stata colpita da diversi proiettili. Ferite tre persone, tra le quali una bambina. 

Secondo alcuni testimoni prima di sparare l'uomo avrebbe gridato alla ex moglie "ti ricordi di me?". L'omicida avrebbe esploso più di cinque colpi di pistola. L'uomo da anni aveva un comportamento minaccioso verso la donna. Nell'agosto del 2015 l'uomo dette fuoco al locale di lap dance 'Follia' di Altare, gestito dalla donna. L'episodio era avvenuto dopo una serie di liti e molestie che gli erano costati un patteggiamento a tre anni e due mesi per danneggiamenti e stalking e il divieto di avvicinarsi alla donna. Era uscito dal carcere lo scorso anno.

Accoltellato per strada: muore 45enne

di PIERO CHIMENTI - Tragedia ad Ostuni, dove un uomo di 45 anni, titolare di un bar, è stato accoltellato mentre passeggiava su viale Pola insieme alla moglie. Nonostante i tempestivi soccorsi del 118, l'uomo non ce l'ha fatta. Sul caso indaga la polizia, per risalire ai responsabili ed al movente. Tra le varie ipotesi, c'è la pista che porta al consuocero, fermato dalle forze dell'ordine, con il quale aveva avuto in precedenza un litigio.

Emanuela Orlandi: trovati ossari nel cimitero teutonico

(credits: Corriere.it)
ROMA - S'infittisce il giallo di Emanuela Orlandi. Due ossari sono stati ritrovati nel cimitero teutonico del Vaticano durante gli scavi nelle due tombe aperte per cercarvi i resti della giovane scomparsa nell'estate del 1983. A renderlo noto il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. 

I due ossari sono stati sigillati e saranno esaminati sabato 20 luglio alla presenza dei periti dell’Ufficio del Promotore di giustizia della Santa sede e di quelli nominati dalla famiglia Orlandi, nonché del personale specializzato del Corpo della Gendarmeria.

Alla deriva su materassino: salvata bimba

QUARTU SANT'ELENA - Una bimba di tre anni e un bagnino sono stati tratti in salvo dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco ad un miglio dalla costa di Quartu Sant'Elena, in una delle estremità del Golfo degli Angeli. La chiamata d'emergenza è arrivata alla sala operativa del 115 alle 19.40 perché una bambina di nazionalità cinese era in difficoltà su un materassino gonfiabile al largo delle acque del golfo di Cagliari, nel tratto di mare davanti al ristorante La Marinella di Quartu Sant'Elena. 

I sommozzatori hanno anche salvato un bagnino che, notata la bimba col materassino ala deriva, è uscito con il pattino per cercare di raggiungerla ma si è trovato anch'egli in difficoltà a causa delle onde e del vento. Entrambi sono stati recuperati e portati a riva: la bambina e stata affidata sana e salva ai genitori che, disperati, si trovavano in spiaggia e hanno assistito a tutte le fasi del salvataggio.

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