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Bari, la luce della cupola di Santa Teresa dei Maschi illumina il progetto 'Contraccademia'

BARI - C’è una nuova bellezza sulla linea d’orizzonte notturna della città di Bari: la cupola illuminata della Chiesa di Santa Teresa dei Maschi. Una nuova luce sulla città, una luce particolarmente simbolica che illumina anche le attività che si svolgono nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi che è sede della Biennale di Bari Bibart e che dal 25 maggio farà partire il progetto “Contraccademia”, galleria e residenza artistica. L'inaugurazione è prevista il 25 maggio alle ore 19.30 a Bari Vecchia presso Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26). Contraccademia è un progetto che vuole recuperare una tradizione di insubordinazione e antiaccademismo in uno spazio dinamico di produzione artistica e culturale. 

L’intento è di creare una fucina d’idee, uno scambio continuo tra artisti locali, nazionali, internazionali ed il pubblico che sarà presente alle attività. Bibart da aprile 2019 è residenza artistica che fa parte di un circuito che coinvolge anche altre residenze in Germania, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Ci sono infinite definizioni di arte, per ogni singola opera tantissime interpretazioni e altrettanti giudizi. Ma in definitiva cos’è l’arte? Un quadro del 500, una scultura tribale, il disegno di un bimbo, un foglio bianco, una performance, una tela capovolta? Qualsiasi cosa può essere considerata arte? E’ un dilemma questo che sarà difficile risolvere quando si è innanzi ad un’opera che esprime un concetto, una emozione, una vibrazione cromatica. Noi crediamo che un’opera d’arte acquisisca senso se messa in relazione all’artista che la crea e a colui che la guarda. In realtà non esiste uno schema preciso, il significato di un’opera non ha un confine definito, è estremamente fluttuante. L’arte si conforma alla propria visione del mondo, alla personalità di ognuno.

L’arte è espressione dell’animo umano che scende nei nostri sentimenti, è un atto creativo, che implica sempre il concetto sovversivo di "creatività". Queste sono le motivazioni che ha portato Bibart Biennale a far nascere il laboratorio/galleria denominato “Contraccademia”, l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto, d’altronde è storia che i grandi del 900 sono tutti nati all’interno di movimenti in cui gli artisti si confrontavano e scontravano in continuazione. Purtroppo dopo gli anni sessanta si è fatta sempre più forte l’idea dell’artista individualista, personalità isolata da tutti gli altri, favorita e sostenuta dalle nuove leggi di mercato e consumo che nulla hanno a che fare con la cultura dell’animo umano. La nostra sarà una utopia oppure una velleità, ma crediamo fortemente all’idea che l’arte sia una ispirazione da condividere, una occasione di comunione. Non è un caso che la sede del luogo in cui Bibart/Contraccademia ha scelto di svolgere le attività espositive e laboratoriali sia una Chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico della città di Bari, città che storicamente accoglie e condivide e certamente una chiesa è il luogo che più si adatta all’incontro, alla comprensione, allo scambio, alla trascendenza di cui l’arte deve essere sempre colma. 

Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera. In questo e per questo ci sentiamo “sovversivi” ed è il motivo per cui si è dato il nome “contraccademia”, noi vogliamo un’arte che non deve essere nè sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi, vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.

La galleria ospiterà mostre permanenti, collettive e personali, presentazioni letterarie, installazioni, video art. Il progetto si apre con una esposizione degli artisti Damiano Bitritto, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Anna Cristino, Emanuela de Franceschi, Miguel Gomez, Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Azio Speziga, Carmen Toscano.

Orari tutti i giorni tranne domenica 10.30/13.00 e 16.00/19.30.

L’estate di Sibilla

di FRANCESCO GRECO - “Lì in fondo verso l’orizzonte iniziava implacabile un altro giorno e Sibilla non trovò sostenibile il dramma che sarebbe stato per lei uguale al precedente”. Le donne forti, appassionate, decise ad affermare se stesse sono una costante dell’universo narrativo della scrittrice triestina (ma nata negli Usa) Serena Castro Stera. 

“Non entrarono, lo fecero lì, sul gradino più alto dell’inferno, mentre le birre rotte colavano…”. Si potrebbe vagheggiare una dilatazione del proprio vissuto, quindi una carsica semantica dell’autobiografia. 

Magari intrecciata a un’istanza femminista, e femminile, di ritorno, senza la asprezze e i parossismi del politically scorrect un po’ narcisista.
   
“Sibilla amava osservare quella prova del genio umano, era ipnosi e incanto, era speranza accesa…”.  
   
Comunque sia, in “Un luogo da cui partire”, Robin Edizioni, Torino 2019, pp. 144, euro 12,00, ritroviamo il mondo declinato al femminile delle precedenti opere, “Una” (Curcio, 2017) e “Nemesi d’aprile” (Robin, 2018).
   
Qui possiamo usare due password per decodificarlo: la donna che affronta il rischio dei sentimenti e l’identità sessuale sfumata: due archetipi del nostro tempo.
   
La protagonista Sibilla è una donna in cerca di se stessa, che parte da Siracusa, dove di notte ai giardinetti cerca spunti per la sua arte e incontra un prete insonne come lei, e gira il mondo (Lisbona, Roma, Firenze, Napoli, ecc.).
   
La pittura per lei è una forma di empatia con l’altro (“Non gliene fregava niente se era un porno-prete”), il mondo, l’eros, la propria anima inquieta. Scoprirà che dietro l’apparenza, la convenzione, il conformismo che ci impasta, c’è sempre un’altra vita insospettata e più complessa. Ciò non spaventa la donna del III Millennio, di cui Sibilla incarna la forza e la luce, il modo diretto di affrontarla, senza paura. Convinta, alla fine, di poterla decodificare, scomporla come un puzzle, e magari possedere.

Fiorella Mannoia al TeatroTeam di Bari

BARI - Prosegue con grande successo il “Personale Tour” di Fiorella Mannoia che la vede protagonista sui palchi dei maggiori teatri italiani e di alcune delle più suggestive e magiche location estive della penisola per presentare dal vivo i brani tratti dal suo nuovo progetto discografico “Personale” e i suoi maggiori successi. Questo sabato Fiorella Mannoia sarà sul palco del Teatro Team di Bari ma l'attesa è per questa estate quando il tour farà tappa in due suggestive location pugliesi: l'11 agosto in Piazza Duomo a Lecce e il 25 agosto nel Fossato del Castello di Barletta ( biglietti per le date del tour sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita autorizzati)

Quello di sabato 25 maggio a Bari dunque sarà il primo dei live che Fiorella Mannoia porterà in Puglia insieme ai musicisti Diego Corradin (batteria), Claudio Storniolo (pianoforte e tastiere), Luca Visigalli (basso), Carlo Di Francesco (percussioni e alla direzione musicale), Max Rosati (chitarre) e Alessandro "Doc" De Crescenzo (chitarre).

Un viaggio fatto di musica e parole, tra il passato con i cavalli di battaglia della Mannoia ed il presente con i successi dell'ultimo album “Person” composto da 13 brani, 13 storie che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull’umanità, sulla vita e sui sentimenti, in tutte le loro sfaccettature, e molto altro ancora. Preziosa e variegata la scelta degli autori: Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa (autore di un brano in romanesco), Bungaro, Antonio Carluccio (autore e interprete di un duetto con Fiorella in dialetto napoletano), Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e la stessa Fiorella Mannoia.

L’album è anche – come dichiara l’artista – una «piccola e umile “personale”», da cui il titolo. A rafforzare il racconto delle canzoni, infatti, trovano spazio fotografie realizzate da Fiorella in varie parti del mondo. Una passione, quella della fotografia, che l’artista ha recentemente approfondito e condiviso sui social network.

«Essere appassionati di qualcosa è la più grande fortuna che si possa avere. Non c’è età per scoprire nuove passioni – racconta Fiorella – io ho scoperto da poco quella della fotografia.  Per questo il  nuovo album  è anche la mia piccola e umile personale. Ho voluto abbinare a ogni brano uno scatto realizzato nel corso di viaggi, di incontri, di momenti imprevedibili. Perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni».

Ad Oria torna la 'Notte dell'Imperatore'


ORIA (BR) - Nel centro storico di Oria, tutto pronto per la "Notte dell'Imperatore": un grande contenitore di eventi - tra spettacoli ed enogastronomia - nel nome di Federico II di Svevia, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con la Compagnia d'arme "Milites Friderici II" e patrocinato da Regione Puglia e Comune di Oria.

La manifestazione avrà luogo per le caratteristiche stradine del borgo antico a partire dalle 18 di sabato 25 maggio e fino a tarda sera.

In particolare, alle 18 apriranno le danze in piazza Manfredi i bambini della scuola primaria "Edmondo De Amicis" e, a seguire:

18,30, piazza Manfredi: apertura ufficiale de "La Notte dell'Imperatore" con la presentazione e i saluti istituzionali;
Dalle 19,00: apertura di spettacoli ed eventi; esibizione dei bimbi delle scuole in piazzale Cattedrale; presentazione del libro di Christian Guzzao "Federico II di Svevia: l'uomo oltre il mito, il mito oltre l'uomo"; spettacoli dei gruppi sbandieratori e musici Rione Lama, Città di Oria, San Basilio;
20,30: spettacolo teatrale "Si muore soli ovvero la resa dei conti di ognuno" - adattamento del morality play "The Summoning of Everyman" di Anna Maria Andriani a cura del liceo scientifico e delle scienze applicate di Oria;
21,00: danze medievali a cura della scuola di danza "Arte in movimento"; esibizioni musicali a cura dei "Calenda Maia" e dei "Musices Friderici II"; spettacoli di giocoleria di Tiziano, il giullare senza radici; combattimenti ed esibizioni della Compagnia d'arma "Milites Friderici II"; spettacoli delle odalische.

Ristorazione ed enogastronomia saranno a cura di Pro Loco, Rione Lama, Rione Judea, Rione San Basilio, Sbandieratori Città di Oria, Sbandieratori Rione Lama, Sbandieratori San Basilio; Spina Sapori di Puglia, Birrificio Federico II; Passiante confetti ricci.

Parteciperanno inoltre: Arcieri di San Sebastiano; Cavalieri Teutonici; Gruppo danzatrici del ventre e odalische.

Sarà una grandissima serata all'insegna del divertimento, della socializzazione ma anche della storia che ha scritto e fatto grande lo Stupor Mundi e, al suo tempo, anche Oria.

Al Teatro Di Cagno si presenta il libro che diventa interattivo


BARI - Il 25 maggio alle ore 21 presso il Teatro di Cagno di Bari sarà presentato il libro che diventa interattivo “TH 3000” (teatro e videoproiezione). Il testo è tratto dall’omonimo Thriller fantascientifico di Teresa Conforti Edito dalla Wip Edizioni.

In che modo la tv e le nuove tecnologie potrebbero incentivare la lettura? Libro e tecnologie multimediali: percorsi differenti per i quali è indispensabile oggi definire sentieri di collegamento.

La lettura ha smesso di essere parte del discorso pubblico al contrario dei serial o dei social. Pagina scritta e multimedialità diventano facce della stessa medaglia con la performance TH 3000 di Teresa Conforti.

Una concreta opportunità e un attrattore culturale per i giovani che preferiscono il linguaggio delle immagini o quello televisivo dei reality (spesso privi di contenuti) alla pagina scritta.

Con MEDIA BOOK (progetto sostenuto dalla Regione Puglia) gli strumenti multimediali che costituivano una minaccia per il libro e la lettura, diventano una grande occasione di promozione innovativa.

In scena Cristina Angiuli e regia Teresa Conforti. A seguire il Talk “ti racconto un libro” con gli interventi di autori pugliesi abbinato al programma MONITOR TEATRO in onda il lunedì alle 13,30 e il martedì alle 12,30 su Antenna Sud.
Tema della serata: la promozione della lettura attraverso la tecnologia.

Una cella, uno spazio apparentemente vuoto, angusto senza vie d'uscita, ma che diventa infinito grazie ad immagini, luci, ombre, visioni oniriche e musiche che dilatano lo spazio, abbattono la quarta parete e immergono lo spettatore nel mondo di TH 3000.

16 aprile 3000. Tutte le abitazioni sono dotate di telecamere di sicurezza collegate con le centrali di polizia. Con il sistema FX42 i processi si svolgono attraverso collegamenti via cavo in modalità flashback e flash forward. Il pubblico assisterà al processo virtuale di Rochester accusato di bigamia e sequestro di persona. Ma il tutto dal punto di vista della vittima Antoinette Mason, segregata in una cella per dieci anni. Elementi visivi e sonori produrranno un vortice di suggestioni ed emozioni che immergeranno lo spettatore nella storia: follia, adulterio, omicidio. Dalla cella al tribunale.

Dalla pazzia alla razionalità attraverso le testimonianze, i percorsi alternativi gli alibi. Un gioco di specchi. Un thriller mozzafiato con finale a sorpresa. 
Fondamentale a tal proposito il tipo di messa in scena che utilizzerà l'augmented reality per una scenografia immersiva. Il progetto mira a promuovere la lettura attraverso la tecnologia per favorire una partecipazione attiva dello spettatore.

Il libro si anima grazie alla tecnologia e il pubblico viene immerso nella dinamica performativa. La decostruzione del testo e la ricostruzione nella performance permetterà di catturare nuovi pubblici. II libro-spettacolo che non ha più un senso precostituito, diventa una «polifonia significante aperta allo spettatore» (Dort).

Ingresso 3 €. Nel costo del biglietto è compreso un libro a scelta, in omaggio, tra quelli messi a disposizione da WIP Edizioni.

Infotel: Il sipario – 080.5566431
Wip Edizioni – 080.5576003.

Boomdabash: dopo la tappa a San Severo prosegue il 'Per un milione tour'

DI REDAZIONE - Dopo la prima tappa del nuovo tour partito il 21 maggio da San Severo, in provincia di Foggia, il quartetto salentino dei Boomdabash prosegue il suo viaggio in giro per l'Italia. 

IL gruppo è pronto quindi alla prima serie di concerti estivi che li porterà ad attraversare tutta l’Italia: la tournée arriva a qualche mese di distanza dalla conclusione del precedente “Barracuda Winter Tour”, e nei prossimi concerti Biggie Bash, Payà Blazon e Mr. Ketra hanno in programma di suonare pezzi di “Barracuda – Predator Edition 2019” ma anche riproporre successi come “Portami con te”, “Non ti dico no” o “Il mio solito italiano”, oltre ovviamente a “Per un milione”. Ecco tutte le date estive del tour:

04 luglio: Pavia, Castello Visconteo

13 luglio: Valmontone (RM) Valmontone Summer Festival – Valmontone Outlet

14 luglio: Mestre (VE), Home Festival – Parco San Giuliano

02 agosto: Agira (EN)

06 agosto: Vignanello (VT)

09 agosto: Vasto (CH), Aqualand

17 agosto: Roseto Capo Spulico (CS), Lungomare

18 agosto: Torre Paduli (LE)

21 agosto: Alassio (SV), Riviera Music Festival

31 agosto: Noci (BA), Noci Music Festival

06 settembre: Matelica (MC), Faceoff Fest

14 settembre: Mondovì (CN), Wake up Festival

21 settembre: San Vito Lo Capo (TP), Cous Cous Festival



Lonely Planet nomina Bari una delle migliori destinazioni per l’estate 2019


BARI - Bari è la città italiana scelta da Lonely Planet tra le migliori destinazioni in Europa del 2019. Best in Europe 2019 è la classifica delle 10 destinazioni europee da non perdere che ogni anno in primavera viene pubblicata da Lonely Planet.

Bari si è aggiudicata il quinto posto con questa motivazione redatta dagli esperti di viaggio della principale travel media company: “Dalla città portuale un tempo malridotta, che sorge sul tallone d’Achille italiano, si gode la rinascita avvenuta nel corso di un decennio. Il rinnovato centro storico è il cuore, i negozi chiusi sono diventati ristoranti a conduzione familiare dove le nonne cucinano piatti di orecchiette in graziose piazze. Ma i cambiamenti vanno oltre la pura estetica, perché sono stati riaperti anche gli spazi culturali, dall’elegante Teatro Piccinni agli storici alberghi, già destinati all’oblio, come l’Oriente, senza dimenticare il Teatro Margherita, costruito su pala tte in stile art nouveau, oggi riadattato a straordinario spazio artistico. Grazie ad una vivace vita notturna, all’aumento della sicurezza per le strade e alle spiagge più pulite: Bari sta tornando alla ribalta.”

Oggi pomeriggio a Firenze, a Villa Bardini, la presentazione delle 10 destinazioni da non perdere quest’estate in Europa, fra cui Bari appunto, in una conferenza stampa a Villa Bardini alla quale sono presenti Angelo Pittro, direttore marketing & commerciale di Lonely Planet Italia,il Presidente della Regione Puglia e il Sindaco di Bari.

“Bari è la città italiana scelta da Lonely Planet tra le migliori destinazioni in Europa del 2019! Best in Europe, destinazione imperdibile da visitare quest’anno! – commenta il Presidente della Regione Puglia - “Dalla città portuale un tempo malridotta, che sorge sul tallone d’Achille italiano, si gode la rinascita avvenuta nel corso di un decennio”. Questo riconoscimento premia tanti anni di lavoro. Un incessante lavoro di squadra. Un lavoro che parla di legalità, di rispetto dell’ambiente, di difesa del mare, di lotta all’inquinamento e all’abusivismo edilizio, di mobilità sostenibile, di investimenti enormi in infrastrutture. Un lavoro che parla di cultura ed eventi grandi e piccoli che coinvolgono tutti, che ha ricucito il centro con le periferie, e unito la città capoluogo con l’intera regione. Abbiamo investito nelle relazioni internazionali, creato ponti con il mediterraneo e con il mondo intero.Dalle macerie del Petruzzelli alla riapertura dell’orizzonte con l’abbattimento di Punta Perotti. Dai fiori al posto delle auto a Bari Vecchia, alla metropolitana che dall’aeroporto internazionale porta in pochi minuti alla stazione centrale, per collegarsi al resto della Puglia.

Sto andando a Firenze, con il Sindaco Antonio Decaro e la squadra di Pugliapromozione protagonista di questo risultato, per celebrare con Lonely Planet un traguardo che ci proietta verso nuovi grandi obiettivi.Bari è considerata da Lonely Planet, la più autorevole delle guide turistiche, tra le dieci migliori destinazioni europee da visitare insieme a Madrid (Spagna), Lione (Francia), Alti Tatra (Slovacchia), Arctic Coast Way (Islanda), Erzegovina, (Bosnia-Erzegovina), Shetland (Scozia), Liechtenstein, Vevey (Svizzera) e Istria (Croazia). Ai tanti giovani e turisti che verranno a trovarci dico che siete tutti i benvenuti, vi aspettiamo in Puglia!”

“Accogliamo con soddisfazione la notizia di Bari selezionata tra le 10 destinazioni europee da visitare nel corso del 2019. Il riconoscimento arriva da una casa editrice che consideriamo fra le più importanti ed autorevoli nel mercato internazionale e con la quale abbiamo collaborato proficuamente in questi anni – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia - Bari riceve un prestigioso riconoscimento. E ’il risultato di un lavoro di anni fatto dalla Regione, da Pugliapromozione, dal Comune dalla cittadinanza e dai tanti imprenditori che in questi anni in città hanno investito nel turismo”. 

 E naturalmente soddisfatto il Sindaco di Bari: “Sono felicissimo, orgoglioso più che mai della mia città. E non posso che dedicare questo prestigiosissimo riconoscimento a tutti quelli, tra i miei concittadini che ogni giorno, rispettando e amando la loro città, hanno contribuito a trasformarla da anonimo capoluogo di provincia di cui non si conosceva bene nemmeno la posizione sulla cartina geografica, in una grande star del turismo internazionale.

Eppure questo traguardo non è per noi una sorpresa. Sono anni infatti, che lavoriamo giorno e notte investendo nelle straordinarie potenzialità della nostra città, senza rassegnarci a quel destino di marginalità a cui qualcuno avrebbe voluto relegare Bari, la Puglia e l’intero Sud. Bari oggi dimostra che non esistono storie già scritte per chi ha il coraggio e la forza di alzare la testa, di lottare, di credere nei propri valori, nella bellezza, nella cultura, nell’accoglienza. Non esistono storie già scritte per chi sa combinare la valorizzazione di un patrimonio paesaggistico, artistico e architettonico di eccellenza ad attente e lungimiranti politiche di marketing territoriale e di promozione dell’immagine.

Ci dicevano: “Al Sud non esiste il lavoro di squadra”. E noi abbiamo risposto lavorando gomito a gomito con la Regione Puglia, con le associazioni di categoria, con le strutture ricettive e con il sistema pubblico e privato dei trasporti. Ci dicevano: “Non siete maturi per accogliere grandi eventi internazionali”. E noi abbiamo risposto ospitando il G7 delle Finanze, l’incontro di Papa Francesco con i patriarchi delle chiese del Mediterraneo e tantissime manifestazioni sportive di livello europeo e mondiale. Ci dicevano: “La vostra festa del patrono è solo una sagra di paese”. E noi abbiamo risposto trasformandola in un evento spettacolare capace di portare nelle strade di Bari trecentomila persone, provenienti da tutto il mondo. Ai pregiudizi e agli stereotipi sui “terroni” noi abbiamo risposto trasformando Bari in una capitale del turismo del sud Europa, ideale per programmare una vacanza in un territorio eccezionale, quello dell’area metropolitana, che è a tutti gli effetti uno dei più belli al mondo. 

Fare i conti con il passato, e investire sul futuro. Abbandonare pratiche di illegalità e compromesso e scommettere su giovani, turismo, servizi, legalità e accoglienza. Ecco la ricetta che ci ha portato fin qui. Ma attenzione: oggi festeggiamo questo traguardo, ma da domani siamo già pronti a ripartire. Perché il futuro di Bari è appena cominciato”.

Best in Europe è una classifica, giunta alla settima edizione, frutto di oltre 45 anni di viaggi attraverso ogni paese andando alla ricerca di quelle nuove e grandiose esperienze che permettono a Lonely Planet di essere sempre un passo avanti nelle previsioni delle tendenze di viaggio.

Il global editor di Lonely Planet Tom Hall ha dichiarato: “Lonely Planet Best in Europe 2019 presenta le destinazioni europee che meritano un viaggio. Una vacanza culturale in città, paesaggi mozzafiato, mete gastronomiche e i luoghi migliori per fuggire dai turisti: c’è una ricca gamma di esperienze da vivere nel continente”. E Bari è fra queste!

Capitanata: 'Alla scoperta delle cave'

FOGGIA - Il prossimo 24 maggio 2019 gli alunni delle Scuole secondarie di primo grado di Poggio Imperiale e Lesina al gran completo si recheranno a fare visita alle cave locali e non solo, invitati dagli imprenditori Petronzi, Dell'Erba e la IMELTEL di Fina. Si è scelta questa meta per far conoscere ai ragazzi del posto, alcune realtà lavorativa del nostro territorio. Una ricchezza per la nostra economia e un vanto per la nostra terra.

Il bacino di estrazione delle cave di pietra di Lesina, Poggio Imperiale e Apricena è il secondo più vasto in Italia. Calandosi nella profondità di quelle buche si possono seguire i percorsi della lavorazione della pietra, conoscere le varie tecniche estrattive, di taglio e trasporto dei blocchi.

Si può riflettere sulla gestione di questo fenomeno, sulle verifiche preliminari al lavoro estrattivo, sulla valutazione dell’impatto ambientale e su come vengono colmati i vuoti minerari rimasti inutilizzati.

Ma non è finita qui! Soprattutto si può ammirare un paesaggio “lunare” dove lo sguardo si perde nella visione delle sfumature cromatiche della pietra in un’ordinata sistemazione a fasce parallele. Per entrare nella cava servirà un’assicurazione “Pro tempore” per tutti i partecipanti e questo farà riflettere su un importante principio, che è quello della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Inoltre i ragazzi avranno modo di visitare un’altra realtà produttiva del nostro territorio sita in agro di Apricena, “le Cantine Le Grotte”, dove il direttore Biagio Cruciani spiegherà ai ragazzi l’importanza delle uve autoctone.

In tutto il percorso i ragazzi saranno accompagnati dalla prof Antonietta Bove, docente dei ragazzi, Massimo La Croce, organizzatore dell’evento e da Giucar Marcone, direttore della casa editrice “Edizione del Poggio”.

Un’altra tappa molto importante di questo percorso vede protagonista una grande realtà di Poggio Imperiale, la IMELTEL di Giacinto Fina, sita in Via San Severo. Un’azienda leader del settore dei cablaggi per automotive che da ben 30 anni realizza assemblaggi elettrici. Una grande Azienda che ospita 30 specialisti che operano nel settore.

'Redènne redènne, scequànne scequànne', un contributo al dialetto barese


di VITTORIO POLITO - L’Editore WIP di Bari ha recentemente pubblicato il volume di Nicola Alberto Papagna “Redènne Redènne, Scequànne Scequànne” (ridendo ridendo, giocando giocando), un ulteriore contributo al dialetto barese che, com’è noto, rappresenta la lingua degli affetti ovvero di tutto quanto attiene ad una località e non ad un’altra. Il dialetto è anche quel cordone ombelicale che lega generazioni di persone alla propria origine e da cui trae linfa vitale. Insomma il dialetto rappresenta il DNA della nostra identità attraverso il quale siamo collocati in un posto preciso della nostra storia personale.

Ribadisco l’importanza del dialetto quale codice identificativo conosciuto solo da chi appartiene alla zona d’origine, i quali lo parlano bene e ne comprendono i significati e le sfumature. In questo senso chi parla un dialetto si auto-identifica col territorio, rafforzando così il legame culturale con la tradizione. Insegnarlo ai nostri figli significa renderli eredi di una grande ricchezza che durerà nei secoli.

Il testo riporta sommariamente notizie sui giochi di una volta, detti, proverbi e modi di dire, cenni sulla storia di Bari e di Torre a Mare, dei teatri di Bari, alcune ricette di pietanze baresi, scenette da cabaret, ecc. Insomma di tutto un po’. Dedicati dall’autore a Bari e al quartiere Carrassi, dove è nato, ed a Torre a Mare dove è vissuto per trent’anni con la famiglia.

Il volume è corredato da un breve glossario e di immagini dell’autore, di Giuseppina Boccasile e del sottoscritto, mentre la copertina è di Teresa Daugenti.

Teatro: al Purgatorio 'Aprite piano quella porta'


BARI - Di scena a Bari la grande commedia classica. Un uomo distinto ed impacciato trova il coraggio di incontrare la donna dei suoi sogni ma succederà qualcosa di inaspettato... Amore, passione e risate sono gli ingredienti di "Aprite piano quella porta", brillante commedia in atto unico con protagonisti Antonello Loiacono, Lilia Pierno e Mauro Milano. Da non perdere giovedì 23 maggio ore 21:00 al Teatro Purgatorio di Bari.

A Yuste (Spagna) e San Severo eventi nel nome di Carlo V

di R.N.T. e D.V. - Gli eventi organizzati dalla Presidente del Centro ‘L. Einaudi’ di San Severo prof.ssa  Rosa Nicoletta Tomasone, dal segretario prof. Domenico Vasciarelli in  collaborazione con il  Direttivo del Centro, godono dei Patrocini del Senato della Repubblica e del Teatro Pubblico Pugliese.

Il  9 maggio si è svolto  a Yuste (Spagna) il "Premio europeo Carlo V".

In tale data  si è celebrata la XIII edizione del Premio “CARLO V“  e  per la prima volta non è stata premiata una persona bensì un progetto: il grande  VALORE  CULTURALE e  IDENTITARIO, con tutte le implicazioni di sviluppo ECONOMICO e  TURISTICO,  di cui sono portatori gli ITINERARI riconosciuti dal  Consiglio d’Europa. A presiedere il Premio S.M. FILIPPO VI alla presenza di ambasciatori, rappresentanti diplomatici dei paesi europei e iberoamericani e dei dirigenti di numerosi Itinerari. Per l’ITINERARIO LE VIE DI CARLO V erano presenti il Direttore Quintin CORREAS Domingo, la Vice Presidente Rosa Nicoletta TOMASONE e Domenico VASCIARELLI .
Il discorso delle autorità si è soffermato sull’importanza degli ITINERARI come dinamizzatori della società, lievito di crescita culturale ed economica, propulsori di pace e costruttori di ponti. Le reti nascono all’interno degli Itinerari prima ancora di ciò che promuovono, sono reti di conoscenza e scambio personale, sono sinonimo di amicizia tra i popoli.

S.M. FILIPPO VI sottolineava che l’Europa necessita di essere costruita giorno per giorno, perché sia un faro di cultura, uno spazio di libertà e di pace, per onorare lo sforzo dei fondatori che la pensarono per dare ai cittadini europei un futuro migliore.

Il 9 maggio dalla Basilica del monastero di Yuste, scelta dal grande Imperatore per chiudere la sua vita terrena, in continuità con l’idea politica di Carlo V, partiva l’importante messaggio e l’auspicio a realizzare un'Europa più unita, più forte, più determinata, ma anche più attenta a realizzare le aspettative dei suoi cittadini.

Il premio è stato consegnato al segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jaglanda.

Questa edizione ha premiato gli itinerari considerati “motore di sviluppo culturale ed economico e promotori dell’identità europea”, non possiamo che ritenerci soddisfatti, come frecce di un arco ben teso, continueremo nel nostro impegno. 

 Il 14  MAGGIO, invece, è andato in scena  a SAN SEVERO la NOBILE ACCADEMIA DEI SAPORI ANTICHI – ORDINE DELLA ZUPPETTA SANSEVERESE, in sostanza si tratta di  un importante evento di promozione gastronomica : la preparazione secondo disciplinare, degustazione e premiazione della “ zuppetta”, pietanza già presente sulla tavola dell’Imperatore CARLO V,  sia pure con qualche ingrediente diverso. Nella Giuria: il Gran Maestro dell’Accademia dott. Gregorio Saponaro, la Presidente dell’Einaudi  Rosa Nicoletta Tomasone, prof. Mario Falco Presidente degli chef di Capitanata e Gargano, che ha firmato il Protocollo di collaborazione con il Centro, la dott.ssa Mariangela Petruzzelli  giornalista, autrice di programmi Rai, Presidente del Premio Miss Chef, che ha sottoscritto con il Centro Einaudi il Partenariato per il Festival  dell’Incontro tra le Capitali Europee della Cultura 2018-2019  “Malta meets Matera Matera meets Malta”, il prof. Ncola Sabatino chef e docente dell’ Istituto Alberghiero. Presente dalla Francia il cav. Enrico Palmieri  Presidente dell’Accademia della Nobil Pasta, Ordine dell’Orecchietta,  per la firma del Patto di Amicizia.   La serata ha visto la definizione del Disciplinare in base alla preparazione della “migliore zuppetta” che varcherà i confini nazionali, entrando nei “MENU DI CARLO V” degli undici  Paesi della RETE dell’ITINERARIO.

Testimonial della zuppetta il famoso attore  Lillo della conosciuta coppia Lillo e Greg.

Il 17 maggio queste splendide iniziative si sono concluse con la  XIV  edizione del corteo storico  “CARLO V a SAN SEVERO”,  che ancora una volta ha portato la storia in scena, rievocando quanto accaduto nel Rinascimento a San Severo e non solo. Ha partecipato una delegazione da Ortona e si è scenificato l’incontro tra Madama Margarita d’Austria, figlia di CARLO V, duchessa di Ortona, e l’Imperatore; nell’occasione  è stata riproposta la lettura dei Privilegi dati alla città, ricordata la figura storica di Tiberio de Lisolis sindaco nel 1521-22.... Il CORTEO è composto di quadri di personaggi del tempo: la Municipalità, la Regia Udienza, i Casali, le Parrocchie, i Personaggi.

Il momento più bello è stato quello dell’OMAGGIO ALLA VERGINE DEL SOCCORSO in CATTEDRALE , di cui la domenica 19 si celebra la Festa Patronale.

Nella Chiesa meravigliosamente addobbata ed illuminata, già gremita di oranti, all’entrata del  corteo in pompa magna,  il  tenore ha intonato  il Salve Regina, cui ha fatto seguito  la Preghiera del rievocatore composta e declamata dal rievocatore  di Carlo V  prof. Vincenzo Fantetti.

Grazie a questi  splendidi progetti  la nostra San Severo e la piccola bellissima Yuste sono stati ammirate in tutto il mondo, ripagando in questo modo gli organizzatori degli sforzi sostenuti.

Italia seconda all'Eurovision Song

(Reuters)
TEL AVIV - E' 'Arcade' dell'olandese Duncan Laurence a trionfare nell'edizione 2019 dell'Eurovision Song Contest a Tel Aviv. Al secondo posto l'Italia con 'Soldi' di Mahmood che è stata battuta per pochi voti dopo essere stata per una buona parte della gara in testa. Al terzo posto la Russia con 'Scream' interpretata da Sergey Lazarev. L'Olanda ha guadagnato 492 punti, l'Italia 465 mentre la Russia 369.

Durante l'attesissima esibizione di Madonna, due ballerini della star si sono presentati sul palco uno con la bandiera israeliana l'altro con quella palestinese e si sono abbracciati al termine della canzone. L'Unione europea di radiodiffusione (Ebu) ha precisato di non aver approvato preventivamente l'esposizione delle bandiere.

Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana in concerto a Molfetta


di FRANCESCO BRESCIA - Torna a Molfetta, dopo il successo superlativo del concerto all’Anfiteatro di Ponente nel 2006, il Maestro, conduttore, musicista, cantante, speaker, autore di programmi tv Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana per chiudere in gran bellezza e con vigore ed entusiasmo la programmazione dell'estate molfettese 2019.

L’appuntamento è fissato per domenica 1° settembre 2019 nella Banchina di san Domenico. La tappa molfettese rientra in un ampio e lungo tour che porterà lo showman foggiano a girare per tutta la Penisola, con tre ore dense di spettacolo.

“La scaletta del concerto - spiega Renzo Arbore - coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore. Al suono di “Reginella”, ad esempio vedo il pubblico (di tutto il mondo) cantare a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”.

Stati Uniti, Cina, Messico, Canada sono solo alcuni dei Paesi che hanno accolto la musica colorata del Maestro e della sua Orchestra con una straordinaria partecipazione di pubblico.

L'Orchestra è composta da quindici talentuosi musicisti: “...all stars” come ama definirli Arbore, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia.

L’evento è patrocinato dal Comune di Molfetta, l’organizzazione è a cura della società “Gioia e Vita srl”.

Prevendite già attive sui circuiti e punti vendita Ticketone, Vivaticket e CiaoTicket. Info Prevendite 338.912.78.38.

Ciak a Nardò: al via riprese fiction Cops


NARDO' (LE) - Dal 28 maggio avranno inizio a Nardò le riprese della fiction “Cops” diretta da Luca Miniero. Le riprese avverranno tra il centro storico ed alcune località del territorio. Si tratta di una commedia ambientata in Puglia che si avvale della collaborazione della Apulia Film Commission e i set principali verranno realizzati nel comune di Nardò. 

“Vogliamo ringraziare la Apulia Film Commission e il Comune di Nardò per l’ospitalità che ci stanno riservando, oltre ai cittadini e le autorità locali per la disponibilità fin qui dimostrata”, queste le parole di Marcello Mereu, produttore esecutivo di DRYMEDIA che, con la produzione esecutiva Picture Show di Giuseppe Gallo, produce la serie per Sky.

Festa dei popoli: il programma di domenica 19 maggio


BARI - La Festa dei Popoli di Bari, la più grande manifestazione multietnica di Puglia, si chiude domenica 19 maggio, nel Parco Giacomo Princigalli  intitolato al politico del dialogo che fu membro della Costituente regionale e al quale è dedicata questa terza ed ultima giornata della manifestazione, organizzata dai Missionari Comboniani e dal Centro interculturale Abusuan.

Dalle ore 18 sino a mezzanotte, con ingresso gratuito, nei giardini di via Loiacono 3 (alle spalle del Multisala Showville), sono in programma incontri, musica, spettacoli e danze del mondo, esposizioni, attività sportive, cucina etnica, arte e artigianato, giochi e animazioni per bambini. Appuntamenti tutti nel segno della pace e dell’integrazione tra i popoli e le diverse culture.

La giornata si apre proprio con un incontro su Giacomo Princigalli, l’esponente politico scomparso nel 2017 che fu impegnato per il bene comune e la tutela della cosa pubblica. A seguire spettacoli di danze rumene e georgiane ed esibizione del progetto musicale Raffaella Direnzo & Tata Box. La serata prosegue con il cantautore “barisiliano” Dario Skèpisi che mescola bossanova, southern jazz e radici baresi e l’Orchestra Popolare di Via Leuca, progetto multietnico nel quale l’antico spirito di accoglienza del Salento tiene insieme sonorità africane del Kenia e canti in lingua Malawi, danze sufi del Mediterraneo e musica proveniente dai Balcani. L’Orchestra è composta da Antonio Castrignanò, Meli Hajderaj, Ramesh Pitchchi, Richard Gathiomi Murigu, Meissa Ndiaye, George Oduor, Giuseppe Spedicato, Gianni Gelao, Alessandro Monteduro, Raffaella Aprile e Rocco Nigro. La Festa dei Popoli si chiuderà con il Rumba de Bodas, la band bolognese con all’attivo tre dischi che miscela funk e  ska con laute dosi di vibrazioni latine.

L’ingresso è gratuito. Info 080.5010499 - 080.8090139.

Al via a Bari World Press Photo 2019

BARI - Parte a Bari World Press Photo 2019. Antonio Decaro, sindaco di Bari, dichiara: "Quest’anno con particolare piacere accogliamo World press photo in quella che è la sua casa naturale, il Teatro Margherita, uno dei tre spazi che comporranno il Polo contemporaneo delle arti della nostra città. Un luogo dove l’arte, in tutte le sue forme, potrà parlare al pubblico, e in cui ogni tipo di pubblico potrà trovare eventi e iniziative che rispondano ai suoi gusti. In questo caso parliamo della mostra di fotogiornalismo più famosa al mondo, che ormai da diversi anni, grazie all'intraprendenza degli amici di CIME (che ringrazio), fa tappa nella nostra città offrendo a cittadini e turisti una panoramica straordinaria degli eventi e delle vicende più significative dell'anno catturati dagli obiettivi dei più grandi fotoreporter del mondo. Credo che la fotografia abbia, rispetto ad altre espressioni artistiche, un'immediatezza e una forza senza pari, e che riesca a colpire l'immaginario di qualunque persona, a prescindere dalla sua formazione o provenienza: la foto scelta per veicolare questa edizione di World press photo - per capirci, quella che campeggia sul muro dell'ex Mercato del pesce, e che non è la foto vincitrice del concorso di quest'anno - ne é l'esempio. Quella foto ha una potenza incredibile e parla a tutti, senza alcuna distinzione, di uno dei più grandi drammi del nostro tempo. Ma ha il merito di farlo senza parole e senza alcuna retorica. Semplicemente, spacca il cuore, almeno il mio. Per questo sono orgoglioso che la nostra città, grazie a WPP, torni ad essere al centro del mondo, della bellezza e dell'orrore del mondo, delle grandi e piccole dinamiche che lo attraversano e che si riflettono sulla vita di tutti noi. Ringrazio la Regione Puglia per il sostegno e l'attenzione che rinnova e dimostra nei confronti dello sviluppo culturale della città di Bari". 

Michele Emiliano, presidente Regione Puglia: “Questa è una terra dove i porti sono sempre rimasti aperti, dove le porte delle nostre case sono sempre rimaste aperte e dove non vediamo l’ora di dare una mano a chi ha bisogno di noi. Anche perché in passato hanno dato una mano a noi, o perpetrato ingiustizie nei nostri confronti quando noi emigravamo per il mondo. E quindi la forza civile di questa grande manifestazione è nitida. È evidente che questo non è un premio neutrale, non premia solo la fotografia più bella, premia il significato della fotografia. E quindi, nell’essere così felici di ospitare questa mostra, noi sposiamo il progetto anche di natura civile e politica di World Press Photo e cerchiamo di fare la nostra parte. Siamo riusciti lavorando anno per anno a meritarci l'attenzione della Fondazione World Press Photo. Per farlo bisogna essere credibili. Come Regione stiamo investendo somme senza precedenti nelle attività culturali. Vogliamo ora far diventare questa mostra la più grande d'Italia. Ce la possiamo fare”.

A Bitonto 'Cortili aperti'


BARI - Palazzi storici, dimore di pregio, chiese e chiostri, cortili e giardini. Sono oltre 50 gli immobili pubblici e privati di rilevanza storico-artistica che verranno aperti al pubblico sabato 18 maggio (h. 18.00/22.00) e domenica 19 maggio (h. 10.00/13.00 e 16.30/22.00) a Bitonto (Ba), per la settima edizione di Bitonto cortili aperti.

La manifestazione, organizzata da A.D.S.I. Puglia e sostenuta dal Comune di Bitonto, è inserita nelle Giornate Nazionali dell’A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane). Anche quest’anno Bitonto detiene un primato, essendo la città che apre più siti in tutta Italia, il che testimonia il grande impegno che l’organizzazione ha profuso nel voler ancora una volta rendere ai visitatori la conoscenza più efficace della città di Bitonto e delle sue bellezze storico-artistiche (questo il link delle Giornate nazionali A.D.S.I http://www.adsi.it/giornatanazionaleadsi-domenica19maggio2019/). 

Quest’anno sono 4 i percorsi collocati lungo 3 differenti itinerari nel centro antico, nella parte ottocentesca della Città e nei dintorni: medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco dedicato all’architetto bitontino Luigi Castellucci. Tra questi, vi sono tre siti che apriranno per la prima volta: Giardini Palazzo Rogadeo, Palazzo Franco Spinelli Regna e Chiesa Maria Ss Annunziata. 

Le visite saranno arricchite anche da una serie di eventi, quali mostre, concerti, organizzati in alcuni dei siti da visitare.   

Saranno oltre 800 gli studenti (insieme a 14 docenti) coinvolti nell’attività di ciceroni volontari e “sentinelle della bellezza”, come sono stati definiti per il loro ruolo  durante i giorni della manifestazione bitontina. Vi saranno viste guidate anche il lingua inglese, spagnola, francese, tedesca, albanese (nei siti opportunamente segnalati in brochure).  

E anche per questa edizione, non è mancata la ricerca di storie da svelare, pressoché ignote ai più. Quella di quest’anno riguarda una vicenda avvenuta il 5 giugno 1457, quando la regina Isabella del Balzo Orsini, moglie del re di Napoli Federico I di Aragona, partecipò a Bitonto alle nozze di Laura Planelli, di nobile casata bitontina, e Sergio Bove. Palazzo Bove Planelli Termite (in via Termite) è uno dei luoghi che i visitatori potranno ammirare nei giorni di Cortili Aperti. 

La storia di quella giornata che portò lustro a Bitonto, ricavata dalle seguenti fonti: “Il Balzino” di Ruggiero de Pazienza;  “Isabella del Balzo Regina di Napoli” da Storie e leggende napoletane” di Benedetto Croce in Archivio Storico Napoletano; Studi Bitontini n. 71; Storia di una morte annunciata” di G. Planelli; Marco Vacca in “Nei secoli e secoli” – ed. Raffaello, è stata narrata da una interprete, Federica Monte, durante presentazione nella libreria Laterza (riportiamo a parte il testo interpretato, scritto dalla professoressa Lucia Achille che ha anche effettuato le ricerche). 

L’edizione 2019 di Bitonto cortili aperti è dedicata a Rosaria Devanna, scomparsa il 16 febbraio scorso. A lei e a suo fratello Girolamo si deve la donazione  del nucleo originario della Galleria Nazionale della Puglia a Bitonto, situata nel palazzo Sylos Calò, in piazza Cavour, una dei luoghi aperti alle visite. 

Le visite sono tutte gratuite salvo quella al Succorpo della Cattedrale che prevede un contributo minimo.    

Festa dei popoli: il programma odierno


BARI - Seconda giornata di appuntamenti per la Festa dei Popoli, la più grande manifestazione multietnica di Puglia. Sabato 18 maggio, dalle ore 18 sino a mezzanotte, con ingresso gratuito nel Parco Princigalli, in via Loiacono 3 (alle spalle del Multisala Showville), i Missionari Comboniani e il Centro interculturale Abusuan propongono nel segno della pace e dell’integrazione un programma di incontri, musica, spettacoli e danze del mondo, esposizioni, attività sportive, cucina etnica, arte e artigianato, giochi e animazioni per bambini.

Sul palco si parte con la musica degli Everlasting Night e il funk-rap de L’ira di Febo, per proseguire con le danze etniche di Alma Terra, il progetto di Isa Colonna. Poi, riflettori sul cantautore Cristian Larocca. E, ancora, danze multietniche di Artidea Cultura e Askara. La serata andrà avanti con la musica d’autore della songwriter Francesca Celiberti e della band Storie del Vecchio Sud-Folk, con le danze indiane e mauriziane del gruppo Bollywood da un lato e Nukiltirnu Fierte dall’altro. Si torna alla musica popolare con i Canti Migranti e alle danze del mondo con Samira Oriental Accademy prima dell’esibizione del progetto Bande Rumorose e la presentazione della crew Il B e la Muerte. Chiudono la serata i Louisiana Gamblers, la Moh! Urban Jam Orchestra, la Jamalaband e il dj set del collettivo Bari New Rockers.

L’ingresso è gratuito. Info 080.5010499 - 080.8090139.

Bari, è tutto pronto per la 'Festa dei Popoli'

BARI - Una  marcia di studenti sino al Parco Princigalli. E poi la festa, di suoni, colori, sapori. Venerdì 17 maggio, a Bari, parte la Festa dei Popoli, la più grande manifestazione multietnica di Puglia. E per tre giorni, sino a domenica 19 maggio, dalle ore 18 sino a mezzanotte, con ingresso gratuito nei giardini intitolati al politico del dialogo, Giacomo Princigalli, in via Loiacono 3 (alle spalle del Multisala Showville), i Missionari Comboniani e il Centro interculturale Abusuan lanciano il loro messaggio di pace e integrazione tra popoli e culture con un programma di incontri, musica, spettacoli e danze del mondo, esposizioni, attività sportive, cucina etnica, arte e artigianato, giochi e animazioni per bambini. E con una sezione dedicata alle scuole, meravigliosi luoghi di connubio tra culture e storie e moltiplicatore di sguardi, motivo conduttore della Festa dei Popoli.

Sono, infatti, gli studenti di tre istituti i protagonisti della marcia inaugurale che venerdì 17 maggio, alle ore 16.30 partirà da Largo Leonardo Lorusso (angolo via Franco Sorrentino) per raggiungere il Parco Princigalli, dove la Festa dei Popoli inizierà alle ore 18. Qui, i ragazzi della Scuola Tommaso Fiore esporranno materiali artistici realizzati con materiale di riciclo dopo un percorso di educazione alla diversità, mentre gli studenti della Scuola Giulio Cesare proporranno un omaggio alla musica etnica e all’amicizia tra i popoli. Temi che vedranno coinvolti anche gli allievi della Scuola Zingarelli, con un coro di trentacinque elementi e l’esposizione di prodotti ispirati all’accoglienza e la salvaguardia del pianeta realizzati nel corso dell’anno.

Davvero ricco il programma di appuntamenti della serata, a partire dalle ore 19.30, con proposte musicali trasversali tra i generi. Sul palco del Parco Princigalli salirà l’orchestra Tukrè, il progetto di ricerca e dialogo musicale capitanato dall’organettista Claudio Prima che porta sullo stesso palco musicisti subsahariani e del Salento. E, ancora, sempre nello spirito della multietnicità, le esibizioni del cantante e musicista Mr. Boniface, rifugiato politico residente al Cara di Bari, e del cantante e pianista iraniano di padre afgano, Hojat Rahimi, che presenta il suo Rahimi Project nel quale militano diversi artisti pugliesi. Ci sarà spazio anche per il dub e il reggae degli SmashRoom I Need, il rock’n’roll dei Bread & Pussy. Di scena, inoltre, The Bariche e il progetto In…canti di donne. E, poi, Le danze orientali di Daniela Tanzi e Jasmine Mariapia Mininni, i passi latinoamericani, tra tango argentino e balli boliviani, dell’associazione Terra Battuta, e, per concludere, danze georgiane e mauriziane presentate dalle rispettive comunità.

L’ingresso è gratuito. Info 080.5010499 - 080.8090139.

Tian'anmen a Napoli

(Pixabay)
di FRANCESCO GRECO - NAPOLI. II dramma "La Fuga" di Gao Xingjian, unico scrittore cinese che è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura (nel 2000), è stato messo in scena con successo l'11 e 12 maggio scorsi al Teatro "Galleria Toledo" di Napoli, con la regia di Lorenzo Montanini, le video installazioni dell'artista salentino (Castrignano del Capo, Lecce) Matteo Pizzolante e le scene di Francesco Felaco. Un dramma sulla strage di Tian'anmen, inizio anni Novanta, ha fatto si che Gao Xingjian non fosse più cinese. Lo spiega lui stesso perché. 

Dice Gao: "Si può dire che il mio testo teatrale "La Fuga" è stato ispirato dagli avvenimenti di piazza Tian’anmen. Mi era stato commissionato da un teatro americano, ma ho tolto lo sfondo della realtà cinese e ho scritto un testo teatrale politico e filosofico, senza che ci fossero dei veri eroi - gli Americani - aggiunge- hanno voluto che modificassi il testo. lo mi sono rifiutato e mi sono anche fatto carico delle spese di traduzione. Scrivo solo quello che voglio, non voglio soddisfare il gusto di chicchessia". E conclude: "Quando lo scrittore resta solo di fronte alla società, si esprime a nome proprio e questa voce è autentica". Il pubblico di Napoli lo ha capito.

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