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Musica: il ritorno di GionnyScandal, ''Ti amo ti odio'' è il nuovo singolo


MILANO - Dal 4 gennaio sarà disponibile su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali "Ti Amo Ti Odio", nuovo singolo di GionnyScandal, uno dei maggiori esponenti della nuova generazione rap. Il brano segna un cambiamento nella produzione del giovane rapper che porta in Italia per la prima volta il genere Emo Trap: "Le sonorità sono un po' Emo e un po' Trap, e dato il mio background Emo-core in una band ho deciso di unire per la prima volta il genere Emo con la Trap", ha detto l'artista. Il videoclip del brano, diretto da Federico Santaiti sarà disponibile su YouTube dall'8 gennaio. "Ti Amo Ti Odio" è scritto dallo stesso Gionata Ruggieri e prodotto da Sam Lover e nel testo riflette direttamente l`esperienza dell`artista relativamente alla sua ultima relazione sentimentale.

Tutto sull’onomastica italiana tra nomi, cognomi, soprannomi e toponimi

di VITTORIO POLITO - L’onomastica è un ramo della linguistica che studia, in una o più lingue o dialetti, il sistema dei nomi propri di persona o antroponimi, di località o toponimi, ecc.

Qualche anno fa, Carla Marcato, docente di Linguistica italiana nell’Università di Udine e direttore del Centro Internazionale sul Plurilinguismo, ha pubblicato fra i suoi tanti testi, il volume “Nomi di persona, nomi di luogo – Introduzione all’onomastica italiana” (Il Mulino editore).

L’autrice, esperta in materia, nel suo interessante libro tratta numerosi argomenti tra i quali: nomi personali, cognomi, soprannomi, toponomastica in relazione all’ambiente naturale e antropizzato, insieme ad altri argomenti sull’onomastica in particolare.

Il volume fornisce una chiara introduzione all’onomastica e ne illustra le diverse categorie in relazione ai nomi di centri abitati, di regioni, di fiumi e monti e ad altre forme, descrivendo significati, aspetti storici, linguistici e classificazione. Per la toponomastica, Carla Marcato, tratta tra l’altro della tradizione popolare e tradizione dotta, ovvero la diversa ‘distanza’ esistente tra la dizione dialettale e quella ufficiale di un toponimo (come ad esempio ‘Scìgghiu’ = Scilla).

C’è un capitolo dedicato ai soprannomi. Il soprannome altro non è altro che l’appellativo scherzoso, ironico o anche malevolo imposto a una persona per distinguere un individuo prendendo spunto da caratteristiche fisiche e/o morali della persona e che col tempo può diventare anche soprannome di famiglia. Il soprannome è anche un appellativo distintivo di una persona, che si usava aggiungere al nome proprio, derivandolo generalmente dal nome di uno dei genitori, dal luogo di origine, dal mestiere esercitato, o da un appellativo equivalente, al moderno cognome, diverso, sotto certi aspetti, dal nome proprio e dal cognome.

A Bari, ad esempio, nella città vecchia, esiste una via con il nome di “Roberto il Guiscardo”. In realtà egli si chiamava Roberto d’Altavilla, ma le sue vicende politiche lo portarono, tra l’altro, a circondare il Papa Nicolò II di ogni cura e rispetto, tanto che il pontefice nell’anno 1059 lo investì del titolo di Duca di Calabria e di Puglia per grazia di Dio e di S. Pietro. Si creava così una nuova situazione politica e giuridica nel Mezzogiorno d’Italia, che avrebbe avuto sviluppi di grande importanza storica nei secoli seguenti. Da queste vicende probabilmente il soprannome di “Guiscardo” (furbo, astuto).

Nel testo di Marcato non manca neanche un capitolo dedicato alle altre forme dell’onomastica, come quelli dei teatri e cinema, esercizi commerciali e prodotti di vario tipo. Insomma un libro non solo tecnico ma denso di informazioni e risposte a molti interrogativi che certe volte ci poniamo.

Tutte le preghiere a San Nicola a cura di fr. Santo Pagnotta

di VITTORIO POLITO - La Pontificia Basilica di San Nicola editore ha pubblicato recentemente il volume di grande formato “Preghiere a San Nicola”, curato da fr. Santo Pagnotta o.p., domenicano della stessa Basilica.

La pubblicazione raccoglie tutte le preghiere, gli inni, i riti della Messa e le celebrazioni solenni del 6 dicembre e 9 maggio, i canti e la vita di San Nicola. Si tratta, in sostanza di un messale che contiene i formulari per la celebrazione di tutte le ricorrenze dedicate al nostro Santo Patrono.

Il volume è presentato da Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto, che sottolinea come “San Nicola è oggi testimone ed ispiratore privilegiato di un cammino di tutta la Chiesa che cerca di vivere sempre più pienamente la sua dimensione di Unità”.

Anche padre Giovanni Distante, attuale Rettore della Basilica, firma la presentazione, scrivendo che “Il volume è diviso in più tappe di un unico ‘percorso spirituale’, dove liturgia e devozione si mescolano e si intrecciano nel delineare la figura del Santo Vescovo Nicola a immagine di Cristo Buon Pastore, così come è apparso al suo gregge”. Padre Distante ricorda anche l’elevazione del tempio barese a ‘Basilica Pontificia’ voluta dal Beato Paolo VI.

Il volume riporta anche un documento, firmato dal Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che porta a conoscenza della Basilica che la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso la necessaria ‘recognitio’ che stabilisce l’obbligatorietà, per tutte le Diocesi italiane, di celebrare San Nicola come ‘memoria’ a partire dal 6 dicembre 2016.

L’elegante messale, illustrato con immagini relative al Santo, pubblica anche la “Meditazione del Card. Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI, il Discorso di San Giovanni Paolo II, papa, e il Discorso di Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico e, infine, il Discorso di Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca.

Bisogna dare atto a frate Santo Pagnotta o.p, Segretario generale della Facoltà Teologica Pugliese e redattore del Bollettino di San Nicola, che ha raccolto in unico volume tutte le orazioni, non tralasciando neanche il canto popolare in dialetto barese “Sanda Necòle va pe màre”, dedicate al nostro San Nicola, la cui devozione è riconosciuta in tutto il mondo.

Lecce, Momo in concerto

LECCE - Una delle voci più personali e poetiche della canzone d’autore italiana aprirà la nuova stagione live del circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce. Appuntamento giovedì 3 gennaio, ore 22.00, con Momo, nome d'arte di Simona Cipollone, che porterà in scena il suo poliedrico repertorio fino all'ultimo singolo “5 Alibi“, scritto e cantato con l’attore-cantante Attilio Fontana. Una serata d'autore che vedrà la cantautrice abruzzese esibirsi sul palco di casa accompagnata al piano dalla musicista e cantante Carla Petrachi.

La musica di Momo è ricercata e si fonde perfettamente alle sue parole, in modo provocatorio e geniale, gettando sul mondo una potente e spietata analisi ironica sulla società e sulle debolezze e sui vizi umani, rappresentando un viaggio dell’anima di chi è nauseato dalla tv, dai mezzi tutti di comunicazione e da ogni forma di strumento che dovrebbe rappresentare il materializzarsi della modernità, l’evoluzione che  invece palesemente non è.

Le sue canzoni sono un cammino di che si dichiara apertamente disilluso dalla politica e si rifugia in una forma di teatro con la canzone, riunendo attorno a sé una nicchia eterogenea e dissidente, per poi, a chiusura di spettacolo, fuggire e rintanarsi nell’apparente silenzio e nella vera solitudine per pensare e ricreare nuova musica e poesia. Questa è Momo.

Il punto magico dove l’ironia incontra la poesia e la apparente leggerezza delle sue parole ne confessano una profonda sensibilità.

Capodanno a Bari: oltre 10mila persone in piazza Libertà

BARI - Grande successo ieri sera in piazza libertà a Bari per il concertone che ha accompagnato l'arrivo del 2019. Erano almeno diecimila le persone che hanno seguito lo show da sotto il palco. Presenti sedici artisti di prim'ordine, tra cui Ron, Annalisa, Ermal Meta, Luca Carboni, Elodie, Riccardo Fogli, Rovazzi, Fabrizio Moro e Roby Facchinetti.

Da facciata al mastodontico palco di 46 metri il magnifico prospetto ottocentesco del Teatro Piccinni, riaperto per l'occasione dopo un lungo restauro ed utilizzato come backstage. A presentare lo show, trasmesso in diretta tv su Canale 5, sulle radio Mediaset e Radionorba, Federica Panicucci.

A festeggiare l'arrivo del 2019 con i cittadini sul palco è salito anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro. Lo spettacolo si è concluso alle 2. Successivamente la folla è defluita in tutta tranquillità dalla piazza.

"Da questa splendida piazza vi auguro uno straordinario 2019!", ha dichiarato su Facebook il sindaco Decaro. "Speriamo in questo nuovo anno di imparare a volerci più bene, a stare più uniti, come stiamo facendo in questa piazza stasera stando insieme, abbracciandoci e facendoci gli auguri, rifiutando qualsiasi odio come ci ha ricordato il presidente Mattarella questa sera. Buon anno a tutti dalla città di Bari. Buon anno Italia!", ha aggiunto.

Negramaro: Lele spedicato riappare in video auguri

LECCE - Lele Spedicato, il chitarrista colpito da un'emorragia celebrale lo scorso 17 settembre, appare per la prima volta in video insieme ai Negramaro per un augurio speciale di buon 2019 a tutti i fan sui social. "E' stato un 2018 denso di storie bellissime, difficili, nuove, impegnative, condivise ed affrontate tutte sotto il segno dell'amicizia, quella vera che ci insegna, ancora una volta, che insieme agli altri i sogni si realizzano davvero. Noi siamo qui a raccontarvelo, urlando con tutto il fiato che abbiamo in corpo, che sia per tutti un nuovo anno meraviglioso!" scrivono.

Il 2019 coinciderà anche con il ritorno live della band che da febbraio sarà in tour nei palazzetti, dopo un momento di pausa dalle scene in cui i Negramaro si erano stretti attorno a Lele.

BrindisiClassica: concerto del duo Varaldo/Ballestrero al museo Ribezzo

BRINDISI - Giovedì 10 gennaio 2018 (ore 20.00) riprende a Brindisi, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico "F. Ribezzo", la stagione concertistica "BrindisiClassica", organizzata dall'Associazione "Nino Rota" sotto l'egida del MiBACT e con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Brindisi. Sul podio il duo Alberto Varaldo (armonica cromatica) e Pietro Ballestrero (chitarra), che propone un percorso musicale in cui riecheggiano le atmosfere di celebri colonne sonore di film, quali «Il postino», «Nuovo Cinema Paradiso», «Smile», «Moon River», e quelle sudamericane e mediterranee con musiche di Piazzolla (Oblivion, Cafè 1930, Libertango), De Bandolim (Noite carioca), Pixinguina (Rosa) e degli stessi concertisti Varaldo (La giostra di Egberto e Tarantella) e Ballestrero (I cani di Delphine).

Musicista eclettico, nato a Torino nel 1968, Alberto Varaldo si afferma a livello internazionale come uno dei più interessanti solisti dell’armonica cromatica in ambito classico e jazzistico. Avviato alla musica all’età di sette anni, studia pianoforte, composizione, arrangiamento e improvvisazione jazz diplomandosi presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino e il Centro Professione Musica di Milano. Vincitore del primo premio come miglior solista/jazz al World Harmonica Festival 2005 di Trossingen (Germania), nel 2006 gli viene assegnato il primo premio come solista di musica classica e di jazz al Nordic Baltic Harmonica Festival di Parnu (Estonia).

Attivo professionalmente da più di vent’anni come interprete, improvvisatore e compositore, ha pubblicato vari lavori discografici e si è esibito nei più importanti teatri e festival internazionali in formazione da camera e con orchestre. Scrive arrangiamenti e composizioni originali per l’armonica cromatica. Nel 2014 ha pubblicato per le edizioni KWB il suo metodo di studio completo “Blow! Suonare l’armonica cromatica".

Pietro Ballestrero ha studiato musica classica e jazz, perfezionandosi con insigni Maestri.  Dal 2003 al 2006 ha partecipato al “Laboratorio permanente di ricerca musicale” condotto da Stefano Battaglia nell’ambito della fondazione SIENA JAZZ – Accademia Nazionale del Jazz. È autore di numerose incisioni per importanti etichette, si esibisce regolarmente in concerti, rassegne e festival e compone musiche per il teatro. Dal 2006 collabora con la compagnia Stalker Teatro. Ha partecipato a ensemble con A. Ayassot, A. Succi, A. Rolle, M. Tardito, Lab Dance Orchestra di F. Di Castri e G. Petrella, A. Mella, L. Minetti, M. Decimo, G. Mirabassi e molti altri. Nell’ambito della musica classica contemporanea ha collaborato con Ezio Bosso, Giacomo Agazzini, Claudia Ravetto, Roberta Bua, Roberto Tarenzi, Valerio Iaccio e con l’Orchestra da tre soldi, Roberto Taufic.

https://www.youtube.com/watch?v=YBs3GnvtB1k

Ingresso € 10,00 - Ridotto studenti e under 25 € 5,00
Info: 3288440033 - www.associazioneninorota.it

Elisa, regina della programmazione radio invernale


MILANO - Elisa è la campionessa d'inverno della programmazione radiofonica: l'artista chiude il 2018 in testa alla classifica di EarOne con “Se piovesse il tuo nome” (Disco D’Oro).

Il brano, primo singolo estratto dal nuovo album "Diari Aperti" (uscito lo scorso 26 ottobre per Island Records e certificato anch’esso Disco D'Oro), si attesta per l'ottava settimana al n.1 della chart di EarOne, confermandosi il pezzo più ascoltato in radio. Elisa nei giorni scorsi ha voluto regalare ai fan anche una speciale versione di “Se piovesse il tuo nome” cantata in duetto con Calcutta, autore della canzone insieme a Dario Faini e Vanni Casagrande.

Intanto continua incessante la richiesta di biglietti per la nuova tournée teatrale “Diari Aperti Tour” (organizzata e prodotta da Friends & Partners), in partenza il 18 marzo da Firenze, arrivata a segnare nel suo calendario oltre 40 date in due mesi (prevendite aperte su ticketone.it).

Sanremo 2019: i Big in gara e le novità


MILANO - Dal 5 al 9 febbraio 2019 riparte la macchina targata Sanremo. In questa 69^esima edizione della kermesse canora la novità consisterà nella scelta di separare la gara dei giovani da quella dei big, sino a creare una competizione a parte portando poi i due vincitori, uno per serata, nella rosa dei 24 Big in gara. I due vincitori della categoria giovani che si contenderanno il premio sono il giovane Einar e il talentuoso Mahmood.

Il direttore artistico Claudio Baglioni è la figura chiave del Festival perché ne definisce la linea musicale e questa volta più che mai, ha osato mischiare il passato (Bertè,Pravo, Nino D’Angelo e Paola Turci) il presente (Il Volo, Nek e Arisa) e il futuro (ex-Otago, Motta, Boomdabash, Achille Lauro, Zen Circus, Ultimo e Irama).

Tra di loro ritroviamo i Negrita, Daniele Silvestri, Francesco Renga e un grande ritorno, quello di Simone Cristicchi. Quest’anno il Festival abbraccerà 4/5 generazioni, dagli ultra sessantenni che aspetteranno le esibizioni della Bertè e Patty pravo ai giovanissimi che hanno in Motta e Boomdabash i nuovi idoli.

Baglioni si dimostra si dimostra ancora una volta di gusto raffinato nel scegliere artisti che potranno offrire qualcosa di valido e variegato al pubblico. Archiviato l’elenco dei big, la curiosità si sposta sui conduttori del Festival. L'unica certezza al momento è Rocco Papale al Dopo Festival. Mistero anche sui possibili ospiti che calcheranno l'ambito palco; si fa il nome di Luciano Ligabue e Raffaella Carrà.

La nota positiva è che negli ultimi anni il Festival diventa più interessante proponendo ogni genere musicale, dal classico pop melodico passando per il rap, portando anche i giovani a vederlo (da sempre nota dolente delle passate edizioni).

I 24 artisti di Sanremo:

Arisa – Mi sento bene
Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me
Boomdabash – Per un milione
Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta
Simone Cristicchi – Abbi cura di me
Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce
Einar
Ex Otago – Solo una canzone
Ghemon – Rose viola
Il Volo – Musica che resta
Irama – La ragazza con il cuore di latta
Achille Lauro – Rolls Royce
Mahmood
Motta – Dov’è l’Italia
Nek – Mi farò trovare pronto
Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood
Negrita – I ragazzi stanno bene
Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita
Francesco Renga – Aspetto che torni
Daniele Silvestri – Argento vivo
Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte
Paola Turci – L’ultimo ostacolo
Ultimo – I tuoi particolari
Zen Circus – L’amore è una dittatura

Il ritorno di Antonino Spadaccino: 'Wake up Call' è il nuovo singolo

MILANO - Torna sulle scene dopo un lungo periodo lontano dall'Italia Antonino Spadaccino. “Wake Up Call” è il titolo del nuovo singolo del talentuoso artista, concorrente della quarta edizione di Amici di Maria De Filippi. In questi anni Antonino ha partecipato all’edizione inglese del talent”X Factor” conquistando l’approvazione anche di un giudice come Robbie Williams.

''Il 2018 si è aperto con una rinnovata voglia di crescere, di esplorare e di mettermi alla prova. Da diversi anni pensavo di fare un’esperienza di vita all’estero per cominciare a scrivere canzoni anche in inglese - spiega Antonino - una delle lingue che mi ha sempre affascinato. In questo anno a Londra, giorno dopo giorno, mi sono lasciato emozionare da tutti i generi così diversi che la Capitale ha da offrire cominciando a metter da parte idee e piccole bozze. Ho pensato al coraggio di rimettersi in gioco, alla voglia o per meglio dire, all’esigenza di musica che mi spinge, mi porta a camminare svelto verso un nuovo me stesso, e così è nato il brano. Questo pezzo è un sunto di tutte le emozioni provate in terra inglese''.

Su Canale 5 Gianni Morandi omaggia l'amico Lucio Dalla



MILANO - Sabato 29 dicembre 2018, Canale 5 dedica la prima serata a Lucio Dalla con un racconto emozionante e privato dell’amico di sempre Gianni Morandi. “Io e Lucio: Dalla-Morandi, solo 30 anni fa” è un’occasione imperdibile per rivedere e riascoltare gli evergreen del tour italiano che, nel 1988, ha visto protagonisti due giganti della musica Italiana.

In una serata che vuole raccontare la storia di una grande amicizia: Gianni Morandi omaggia Lucio Dalla accompagnando i telespettatori nei luoghi più intimi e simbolici della loro Bologna. Aneddoti sul cantautore, sulla loro amicizia e sulle loro canzoni: la complicità, gli scherzi, l’affetto.

Tra le immagini del tour, a 30 anni di distanza, i duetti senza tempo sulle note dei grandi successi di Dalla e di Morandi: da “Caruso” a “Uno su Mille”, da “Piazza Grande” a “Occhi di ragazza”. Gianni ripercorre le tappe che hanno scandito il tempo di quella che fu una delle collaborazioni più vincenti, capace di lasciare un segno indelebile nel panorama della musica italiana.

Giancarlo Scheri, direttore Canale5: «“Io e Lucio” è un meraviglioso omaggio tra musica e parole, a uno dei cantautori più talentuosi e amati di sempre. Sono davvero orgoglioso di poter regalare ai telespettatori di Canale 5 una serata così speciale ed emozionante. Sono immensamente grato a Gianni Morandi per i preziosi ricordi che ha voluto condividere con noi».

Sting annuncia il tour europeo con due date in Italia



Torna in Italia il grande Sting, che farà tappa in Italia con due date il 29 luglio al Lucca Summer Festival e il 30 a Padova all’Arena Live @ Gran Teatro GEOX.

Sting lo racconta così: My Songs sarà un tour dinamico e divertente che si concentrerà sulle canzoni più amate scritte dall’artista durante la sua prolifica carriera come solista e frontman dei Police, costellata di successi e premi tra cui 16 Grammy Awards. I fan avranno modo di sentire hit come “Englishman in New York”, “Fields of Gold”, “Shape of My Heart”, “Every Breath You Take”, “Roxanne”, “Message in a bottle” e tante altre. Sting suonerà come sempre accompagnato dalla sua band.

Gli iscritti al Fan Club di Sting avranno la possibilità di acquistare i biglietti esclusivi per i due concerti a partire dalle ore 15.00 di giovedì 27 dicembre 2018 su sting.com. La messa in vendita generale partirà invece dalle ore 16.00 di venerdì 28 dicembre su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

A Taranto la Notte Bianca dell'Archeologia: visitatori da tutta la Puglia

TARANTO - Arrivano prenotazioni da ogni parte della Puglia per partecipare al grande evento che avvicina Taranto al suo passato e alla sua storia millenaria. Tutto pronto per la “Notte Bianca dell’Archeologia” in programma sabato 29 dicembre dalle ore 18:00 alle 01:00. Vista l’affluenza, sarà possibile acquistare le prevendite già dal mattino (sabato dalle ore 10:00 alle 13:00, presso la Necropoli di via Marche di fronte all'ingresso del Tribunale). Il ticket, al costo di 10 euro (ridotto 5 euro per i ragazzi da 8 a 17 anni, gratuito sotto gli 8 anni) include visite guidate, ingressi alle aree archeologiche, allestimenti, mostre, spettacoli e degustazioni. Servizio navetta gratis in calessino (secondo disponibilità Ape Calessino Taranto).

I visitatori, inoltre, potranno assistere ad uno spettacolo particolarmente atteso: il reading dell’attore Ettore Bassi. Nella Necropoli di via Marche (alle ore 20:00 e in replica alle 22:00) a lui il compito di interpretare i grandi classici della letteratura, nella suggestione di un luogo unico. Già, perché tutti i siti coinvolti nella manifestazione si caratterizzano per l’alto valore archeologico e culturale, ma rappresentano anche l’identità della città che il progetto vuole far riscoprire agli stessi tarantini, ma anche ai turisti incuriositi dal grande evento. Il format, infatti, è davvero unico e si snoda in un vero e proprio percorso di archeologia urbana: oltre la Necropoli di via Marche, anche le Tombe a camera di via Sardegna, via Umbria, via Pasubio e via Pio XII, la Cripta del Redentore di via Terni, resi fruibili grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto e del Comune di Taranto. Quest’ultimo ha fornito un sostegno all’iniziativa, organizzata dall’Ati Taranto Sotterranea e dall’associazione Terra.

Nel corso della serata, imperdibili le due mostre di arte contemporanea “Sacralia, dal mito ellenistico alla cristianità”, con due installazioni ambientali site specific: nella Cripta del Redentore Sacre simbologie di Lucia Rotundo, nella Necropoli di via Marche Fertilità multipla di Maria Teresa Sorbara. L’evento è realizzato in collaborazione con il CRAC Puglia della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto. E poi, immancabili, le visiste guidate per conoscere la storia di questi luoghi, i concerti dei “Sud in festa”, le degustazioni di prodotti e bevande tipiche magno greche, la mostra fotografica “Metamorfosi del paesaggio urbano” di Pierfrancesco La Fratta e Francesca Razzato (tomba a camera di via Pio XII), laboratori e giochi per bambini (via Pasubio dalle ore 18:00 alle 20:00). Ai visitatori sarà distribuita una cartina con il percorso e il programma dettagliato delle attività. Per informazioni: 347.6122488. Facebook: Taranto Sotterranea.

Theos & Mattia, i nuovi idoli delle teenager

Bravi, belli e con un grande talento. Il duo composto da Theos & Mattia sono il nuovo fenomeno che sta conquistando il popolo del web...e soprattutto quello delle teenager. 'Temporale' è il titolo del loro nuovo singolo disponibile dal 21 dicembre in tutti gli store digitali e in rotazione radiofonica.

Il pezzo viene scritto e composto ad ottobre, mese in cui i due ragazzi di Novara partecipano alle semifinali nazionali per accedere a Sanremo giovani. Il tema principale del brano è quello del temporale inteso come evento atmosferico burrascoso e distruttivo ma visto in forma positiva e allegra. Un chiaro paragone con l’amore raccontato dai due giovani in totale contrapposizione con i canoni classici della musica italiana.

Theos & Mattia ci promettono grandi sorprese per il nuovo anno, magari l'arrivo di un album. 

Teatro: l'eroe 'etico' di Verdi incendia l'apertura di stagione della Scala


di ILARIA STEFANELLI - Alla Scala continuano a piovere applausi e manifestazioni di ampio consenso da parte del pubblico per Attila, capolavoro giovanile di Giuseppe Verdi, opera scelta accuratamente dalla direzione artistica per riportare l’attenzione del pubblico sulle opere meno popolari del celebre maestro tanto caro ai melomani di tutto il mondo.

Dopo “la sfida” lanciata con Giovanna d’Arco nel 2015, che vide una strepitosa Netrebko nei panni della celebre “martire” della giustizia francese, fino all’8 gennaio sarà Attila interpretato da Ildar Abdrazakov , a infiammare il pubblico del prestigioso teatro milanese, cosa che sembra verificarsi puntualmente ad ogni replica del lavoro con una massiccia presenza in sala di giovani provenienti da tutto il mondo, tutti pronti a lasciarsi ammaliare dalla direzione impeccabile di Chailly e dalla lettura registica innovativa e profondamente cinematografica di Livermore e  dalla sua  squadra formata da Giò Forma per le scene, dai video di D-Wok, le luci di Antonio Castro e dai costumi di Gianluca Falaschi.

Attila è per Giuseppe Verdi un’opera di estrema importanza. Il titolo è su libretto di Temistocle Solera rivisto da Francesco Maria Piave (per questa revisione Solera si offese e non collaborò mai più con Giuseppe Verdi). L’opera andò in scena al Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846, non riscosse il successo immaginato ma ben presto il pubblico mostrò di apprezzare questa partitura, tenendola in grande considerazione.

Il lavoro, si snoda per oltre due ore in modo assolutamente fluido e piacevole, conducendo lo spettatore a una immedesimazione fisica ed emotiva alle vicende rappresentate.

Lo straordinario talento vocale e interpretativo di Abdrazakov domina la scena in modo assoluto, egli è assolutamente a suo agio in questo ruolo complesso, che necessita di molta interpretazione oltre che di salda tecnica, la voce è copiosa, il timbro brunito, il fraseggio espressivo. È nell’aria Mentre gonfiarsi l’anima nel I atto che riesce a caratterizzare vocalmente al meglio il terribile conquistatore unno, mettendo in luce con grande maestria il doppio volto del personaggio : autorevole e arcigno da un lato e ragionevole e sentimentale dall’altro, dando vita a un ruolo di carne e sangue, naturale e sciolto, ovazione assoluta dopo la cabaletta Oltre quel limite, dopo la quale il pubblico gli è ufficialmente “in pugno”.

Al suo debutto alla Scala nei panni del complesso ruolo di Odabella,  Saioa Hernandez, nonostante qualche incertezza negli acuti, si apprezzano la tempra ferina, la baldanza della sortita, in definitiva i tratti forti del carattere della donna aquileiese. Emerge la capacità squisitamente attoriale di questa artista, abilità recitativa e vocalità che ne fanno una protagonista femminile di tutto rispetto.

L’interpretazione vocale e scenica del baritono romeno  George Petean è eccellente. La sua aria Dagli immortali vertici e la successiva cabaletta È gettata la mia sorte sono eseguite con un bellissimo fraseggio e rese in modo convincente dal punto di vista interpretativo. Tra i momenti più trascinanti, grazie anche alla musica galoppante voluta da Verdi, è il duetto tra Attila e Ezio Tardo per gli anni, e tremulo … Vanitosi! Che abbietti e dormenti.

Notevole anche il Foresto di Fabio Sartori: il timbro è squillante, la pulizia d’emissione e la caparbia presenza scenica gli fanno guadagnare meritati consensi.

Imponente il Pontefice Leone I, interpretato da Gianluca Buratto, con una voce molto bella per un ruolo purtroppo molto piccolo. Corretto anche l’Uldino di Francesco Pittari.

Molto buona la prova vocale del coro diretto da Bruno Casoni, che risulta ben preparato e dotato di voci tonanti, specialmente quando i cantanti si portano sul proscenio.

La regia di Davide Livermore lascia con il fiato sospeso, a dispetto delle critiche mosse al regista riguardo al taglio “politico” della sua lettura, appare invece estremamente convincente l’astrazione spazio temporale della vicenda rispetto all’originale dell’opera, rendendo appieno la tragicità del contesto e il messaggio di patriottismo consapevole verdiano. I “quadri” seducono per la loro potenza visiva profondamente cinematografica che porta lo spettatore a quelle suggestioni tipiche del neorealismo italiano, a metà tra Roma Città aperta e Ladri di biciclette. Nella scena dell’apparizione di Papa Leone Magno è stato ricostruito, con una cura ossessiva dei costumi, delle pose e dei fondali in 3D, l’affresco con L’Incontro di Leone Magno ed Attila dipinto da Raffaello Sanzio nella Stanza di Eliodoro nei Palazzi Vaticani.

 I video riprodotti sui fondali hanno reso maggiormente incisive le vicende rappresentate determinando un impatto fortemente emotivo e la scenografia ricostruiva perfettamente anche i mosaici della Basilica di Santa Maria Assunta di Aquileia. Il tutto, senza mai dimenticare la cura per la recitazione di ogni singolo componente in scena, accurata anche la scelta delle luci “stato d’animo”.

Encomiabile la direzione di Chailly che ha reso viva e piacevole quest’opera, trovando i tempi più adatti e senza attirare indebita attenzione su sé, ma lasciando al centro dello spettacolo unicamente la musica, ottima prestazione per l’orchestra del Teatro alla Scala,  che ha regalato una tinta sonora assolutamente avvincente.

Un teatro da tutto esaurito ad ogni rappresentazione e la massiccia presenza di pubblico giovanile, fanno presagire una resurrezione del genere operistico tra le nuove generazioni di fronte a lavori che pur nella loro complessità trovino interpreti, registi e direttori che , come in questo caso, riescano  a trascinare anche il pubblico più diffidente ( e i giovani lo sono) direttamente sul palcoscenico,  toccando semplicemente le corde dell’anima, con l’ausilio sapiente e non artefatto di suono e immagine alchemicamente intrecciati.

Una serata speciale a favore delle donne con Noemi, Emma e tanti artisti

ROMA - Continua la chiamata alle Arti a sostegno della campagna di raccolta fondi in favore del progetto Casa Internazionale delle donne, che in oltre 30 anni ha accolto oltre 500 mila donne ed ora è a rischio sfratto dalla sede di Trastevere a Roma.


Il 26 gennaio la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica di Roma ospita una serata di musica, duetti inediti e racconti. Ad aderire Fiorella Mannoia, Paola Turci, Giuliano Sangiorgi, Noemi, Emma, Nicky Nicolai, Stefano Di Battista, Luca Barbarossa accompagnati dalla Social Band. Durante la serata, che non è solo un concerto, si alternano sul palco anche le attrici Vittoria Puccini, Laura Morante ed Eugenia Costantini che raccontano l'impegno di chi ha creduto in questo luogo.

Carnevale di Putignano: con le Propaggini inaugurata la 625ma edizione


PUTIGNANO (BA) - Per il quarto anno consecutivo, A' cumpagnèie d'i uagnoun vince Le Propaggini 2018. La tradizionale festa che dà inizio al Carnevale di Putignano ha visto alternarsi, sul palco allestito per l’occasione, sette gruppi di propagginanti. Tra loro I Petecchie, gruppo composto da bambini tra i 9 e gli 11 anni che hanno conquistato con la loro tenerezza e la loro presenza scenica.

Le temperature rigide che hanno accompagnato la giornata di Santo Stefano non hanno scoraggiato i tanti appassionati e curiosi che hanno gremito Largo Porta Nuova. Alla presenza del pubblico e delle autorità cittadine, i propagginanti condotti da Pina Laera e dal giornalista Patrizio Pulvento hanno declamato versi in rima e in vernacolo nei confronti di eventi e personaggi noti della scena locale. A stilare la classifica finale e decretare i vincitori, la giuria composta dall’attore teatrale Dino Parrotta, gli attori amatoriali Pierpaolo Tateo e Piergianni Gemmati, il maestro Antonio Lippolis e il musicista Antonio Tinelli. Sul podio, con 109 punti, il gruppo de A' cumpagnèie d'i uagnoun seguiti dal Gruppo D’Elia (101 punti) e da I Spatriat (100 punti). Al quarto posto Cem cemderap i ciquere (88 punti), al quinto I Petecchie (84 punti), al sesto Giugno ’87 (75 punti), al settimo La Zizzania (69 punti).

«Con Le Propaggini – commenta il presidente della Fondazione Giampaolo Loperfido – si è aperto un nuovo capitolo del Carnevale di Putignano. A scriverne l’introduzione, con la satira e l’allegria che li contraddistingue, i nostri Propagginanti. A tutti loro, che perpetuano una tradizione antichissima e ancora vitale, e a tutta la collettività che si riunisce nel segno del ceppòne va il nostro ringraziamento. Per aver sancito ancora una volta il successo di un’usanza popolare, tassello importante della storia cittadina».

Con i riflettori puntati sulle Propaggini, Putignano entra ufficialmente nel clima del carnevale. I preparativi sono in corso, il cartellone degli eventi sta prendendo forma e i maestri cartapestai stanno dando vita alle opere che animeranno le sfilate del 17 e 24 febbraio, 3 e 5 marzo 2019.

Emma: parte da Bari l'attesissimo 'Essere qui tour'

(credits: Thorimbert)
BARI - Partirà il 15 febbraio dal PalaFlorio di Bari, sua amata regione, la seconda parte del tour Essere Qui di Emma, prodotto e organizzato da F&P Group i cui biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (per informazioni: www.fepgroup.it).

Il tour prende il nome dall’ultimo disco di inediti, certificato Platino che Emma definisce « il platino più bello e più importante della mia carriera. Oggi respiro e sorrido e le lacrime sono di gioia. Grazie cu tuttu Lu core a tutti. Il tempo è galantuomo e anche stavolta è stato dalla mia parte».

il 16 novembre intanto è uscito “ESSERE QUI - B∞M EDITION” il nuovo progetto discografico di Emma contenente il singolo “Mondiale”, tutti i brani del disco “Essere qui” e 3 inediti: “Incredibile voglia di niente”, “Nucleare” e “Inutile Canzone”, brano che segna il ritorno di Emma come cantautrice.

«Ho voluto fortemente lavorare a questo progetto perché ho sentito il bisogno di raccontarvi delle “storie” – spiega Emma – di raccontarvi di me e di farlo soprattutto a modo mio, un po’ strambo, tragicomico, ma tremendamente vero. È stato molto faticoso aprire i cassetti chiusi a chiave e tirare fuori le parole, i pensieri più intimi e profondi, le paure, tutto l’amore. Allo stesso tempo mi sono sentita leggera e forte davanti a tutto quello che ho avuto il coraggio di scrivere, rileggendo tutte le pagine ho pianto e ho riso, sono passata dal sentirmi sconfortata e debole al vedermi come una donna forte e determinata, una lunga seduta d’analisi, faccia a faccia con me stessa, perché ogni tanto è giusto fare i conti e tirare le somme, anche se la matematica non mi è mai piaciuta»!

Dopo la prima parte del tour “Essere qui”, Emma è pronta con la sua inconfondibile grinta,  a tornare sul palco dell’“EXIT”, il suo personale club musicale, per emozionare e coinvolgere tutto il suo pubblico con i brani estratti dall’ultimo disco di inediti “Essere qui” e tante altre grandi sorprese.

Libri: manuale per aspiranti scrittori


di FRANCESCO GRECO - Soffrite di una patologia assai diffusa, il “blocco dello scrittore”? State ore e ore davanti al foglio bianco (o al word), senza riuscire a spiccicar parola?

Credete nel grande potere terapeutico del logos e volete usarlo per elaborare un lutto (amori finiti, disincanti ideologici, perdita di persone care, di animali, ecc.)? Magari avete delle ambizioni letterarie, credete di avere in mente un’idea originale per buttar giù un romanzo, ma non sapete da dove e come cominciare? Forse avete il titolo, ma non è quello giusto, non attirerà lettori, in libreria e sul web?
 
Sappiatelo da subito: la scrittura è un dèmone, un tiranno, un percorso accidentato, denso di incognite, ma anche rigore e disciplina, sacrifici immensi, d’ogni sorta (anche economici, con l’aps, come diceva Umberto Eco).

In tanti si sono perduti nei suoi labirinti, confondendo vita e letteratura, nell’osmosi fra l’una e l’altra.
Non  solo, ma non dovete essere gelosi di quel che scrivete: anche Montanelli accettava editing ai suoi scritti, ed era Montanelli…

E se, acclarato tutto ciò, avete ancora delle velleità (quasi sempre infondate: ma potete scrivere anche per voi stessi, per la morosa, e poi non è solo colpa vostra, ma anche della scuola di massa che ha dato a tutti l’impressione di padroneggiare la scrittura, una storia, l’architettura di un romanzo), Ketty Magni ("la scrittrice dal taglio liquido" che ci ha dato "Adelaide. Imperatrice del Lago", "Il cuoco de Papa", "Arcimboldo, gustose passioni", "Rossini, la musica del cibo", "Teodolinda. Il senso della meraviglia", ecc.), ha un regalo per tutti voi, il ”Manuale di scrittura creativa” (Per valorizzare una brillante espressività narrativa), arricchito dalle deliziose vignette di Giovanni Beduschi, nate dalle scene di vita durante i corsi tenuti da Ketty con giovani scrittori ansiosi di impadronirsi dei ferri del mestiere, Bellevite Editore, Milano 2018, pp. 176, euro 13, 00.
 
Ketty non si è alzata una mattina con l’idea di un “manuale”, ma da anni insegna scrittura creativa e quindi il libro nasce, come si dice, “sul campo”, dal contatto quotidiano, de visu, con i suoi allievi, poichè la scrittura è anche, o soprattutto, rigore e disciplina, oltre che tecnica e "officina", ferri del mestiere.
 
Il ritmo svelto, il linguaggio essenziale, la cifra divulgativa e le vignette danno all’opera il tono lieve e giocoso del divertissement, “easy”, per dirla con gli anglosassoni.

Se volete diventare non scrittori, che è un termine impegnativo (oggi è un titolo di cui si fregia anche chi stila la lista della spesa, assecondato dalle case editrici di apps e dalla tv cattiva maestra, con esiti disastrosi, letali), ma gente che sa mettere due periodi uno dietro l’altro senza far disastri, sa cos’è la consecutio temporum e l’uso dei congiuntivi evitando di farsi ridere addosso per gli orrori di grammatica e sintassi, non vi resta che procurarvelo per attrezzarvi bene, anche come tecnica, e così affrontare la scrittura con un minino di raziocinio.
 
Se siete il nuovo Balzac o Andrè Gide o il redivivo Bruce Chatwin o la reincarnazione di Leopardi o della Deledda, poi, saranno gli altri a dirlo, ma preparatevi alla traversata del deserto, con la prospettiva di dover tornare indietro dopo pochi passi…
 
A metà gennaio comincerà, in tutt'Italia, il tour di Ketty per la promozione del "Manuale".

Rihanna annuncia: ''Nel 2019 pubblicherò un nuovo disco''

A tre anni di distanza da "Anti" Rihanna torna sulle scene con un nuovo progetto discografico. La pop star, in un'intervista a Vogue prima dell'estate, aveva rivelato che il nuovo lavoro avrebbe avuto influenze reggae.

Dal suo storico produttore, Kuk Harrell, invece trapelano notizie che addirittura è a lavoro su due dischi, uno più sperimentale e sta riflettendo sul fatto di pubblicare due dischi diversi se le canzoni non dovessero stare bene nello stesso disco. Al momento però non sappiamo ancora la data. Attendiamo con ansia il ritorno della pop star delle Barbados.

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