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Morto a Roma Pino Caruso, aveva 84 anni

ROMA - E' morto ieri, all'età di 84 anni, Pino Caruso. Il noto attore era da tempo malato. Attore versatile, Pino Caruso aveva debuttato in teatro a Palermo con Pirandello, per trasferirsi poi a Roma e lavorare al Bagaglino, interprete di spettacoli come Terza parte della serata, Il venditore di echi e Pane al pane Pino al Pino. 

L'esordio in tv con Castellano e Pipolo negli anni '70 con il programma Che domenica amici, che gli diede la grande popolarità; seguirono poi Gli amici della domenica, Teatro 10, Dove sta Zazà con Gabriella Ferri e Due come noi con Ornella Vanoni. E ancora Palcoscenico con Milva. Nella sua carriera anche il cinema: dopo il debutto nel film La più bella coppia del mondo di Camillo Mastrocinque, ha recitato con Peppino De Filippo ne Gli infermieri della mutua, poi in Malizia di Salvatore Samperi, La seduzione, La governante, L'ammazzatina, e ancora La donna della domenica e Ride bene... chi ride ultimo, L'esercito più pazzo del mondo, Canto d'amore e Scugnizzi. Autore di numerosi libri, negli anni '90 è tornato in tv grazie alla fiction, con Ultimo, Non lasciamoci più e soprattutto la serie Carabinieri. La sua presenza era stata annunciata nel cast, tutto siciliano, del film Il delitto Mattarella, per la regia di Aurelio Grimaldi, coprodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema, le cui riprese, inizialmente previste a fine febbraio sono state spostate a marzo.

La società del Palermo Calcio "esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell'attore palermitano Pino Caruso", che dei rosanero era tifoso ed era stato fra i più critici negli ultimi anni della gestione del patron Maurizio Zamparini. "Corriamo il rischio - amava ripetere nelle interviste sulla sua squadra del cuore - che ci innamoriamo di un giocatore perché fa gol nel primo tempo e Zamparini ce lo vende nell'intervallo".

Chi descriverà la Bari Contemporanea?

di NICOLA ZUCCARO - Chi descriverà la storia contemporanea di Bari dopo la scomparsa dello storico Vito Antonio Melchiorre e di Vito Maurogiovanni quale studioso delle tradizioni popolari ? La domanda rivolta nei giorni scorsi dal Giornale di Puglia all'assessore comunale alle Culture Silvio Maselli introduce una questione tutt'altro che secondaria e marginale se relazionata a quel principio secondo cui il recupero dell'identità culturale e civile può e deve procedere parallelamente a quello della descrizione della Storia di Bari a partire dal terzo decennio del '900.

Un punto fermo che - secondo Maselli - comporta il coinvolgimento della cattedra di Storia Contemporanea dell'Università degli Studi di Bari e della Casa Editrice Laterza. Essa in passato è stata coinvolta nell'editare quei corposi volumi inerenti l'evoluzione del capoluogo pugliese in età antica, medioevale e moderna.

Il sistema di collaborazione auspicato da Silvio Maselli (anche per la conferma dell'attuale Amministrazione comunale alla guida della città di Bari) è stato sollecitato dal Progetto Atrium Plus con l'individuazione in Bari di quel percorso storico-architettonico che, riportando all'attenzione della storiografia contemporanea l'eredità dell'architettura e dell'urbanistica lasciata dai regimi totalitari del XX secolo, accredita il capoluogo pugliese quale geloso custode della stessa.

Matera: un inizio con il botto per la Capitale europea della cultura

MATERA - La città dei Sassi ha dato il via con spettacolari celebrazioni a 12 mesi al centro della cultura europea. Per assistere a tutti gli eventi basterà un passaporto particolare.

Robert De Niro teme per il figlio gay

di PIERO CHIMENTI - Robert de Niro, la stella hollywoodiana, teme per il figlio omosessuale che vive negli Usa, paese che definisce intollerante per le politiche adottate da Trump e che, a suo dire, potrebbe 'maltrattarlo'. È quanto è emerso nell'intervista al The Guardian, in cui l'attore parla del padre pittore, scomparso nel 1993, di cui scoprì l'omosessualità in tarda età.

La Puglia vista con la reflex di Daniele Conte

di PIERO CHIMENTI - Daniele Conte, dalla piccola realtà di Montemesola, ha fatto della sua passione per la fotografia un viaggio alla scoperta di scorci inesplorati della Puglia, girandola in lungo e largo,'armato' del suo amore per i viaggi e della sua reflex. La passione è nata tra i banchi di scuola, ed adesso è supportato, nella sua avventura, dalla sua compagna Anna Russo. 

L'obiettivo di Daniele è quello di regalare emozioni che possono essere date da un panorama mozzafiato, colto da uno scorcio di Puglia, o dal sorriso della gente in un giorno di festa, come quello di due sposi che incoronano il loro sogno d'amore, o quello di un nonno, suo nonno Alfredo, mentre fa ciò che ama di più: curare la campagna.


CONTACTS: 
https://www.facebook.com/danielecontefotografia/

Carnevale di Putignano: vince Deni Bianco con 'Chi è senza peccato scagli la prima mela'

PUTIGNANO (BA) - È "Chi è senza peccato scagli la prima mela" realizzato dall'associazione Carte in regola con alla guida il maestro cartapestaio Deni Bianco il carro vincitore della 625esima edizione del Carnevale di Putignano, il più longevo d’Europa. Al secondo posto con uno scarto infinitesimale  "Verso la libertà" di Carta e Colore dei maestri Vito e Paolo Mastrangelo e al terzo  "La gabbia dei matti" di Chiaro e Tondo di Domenico Galluzzi, new entry di quest'anno tra i maestri cartapestai.

Seguono, nell'ordine,  "The Wall Incubi dal passato" di  associazione La maschera di Domenico Impedovo, "Italian dream libertà di cambiare" di associazione Con le mani  di Angelo Loperfido, "La revolution italienne" di associazione Carta Bianca di Francesco Lippolis e infine "Libertà in burrasca" di associazione Carta in festa di Lello Nardelli.

“Dopo cinque anni di manifestazioni ed esperienze condivise con tante persone non posso far altro che ringraziare tutti per essersi profusi in questa magnifica avventura talvolta lastricata di difficoltà – dichiara il Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Giampaolo Loperfido – Sono soddisfatto dei risultati raggiunti dimostrati anche dall’importante afflusso di visitatori che hanno scelto di vivere la magia del nostro Carnevale e condividere un momento importante della tradizione putignanese. Il mio augurio è che si possa proseguire sulla strada intrapresa aumentando sempre più la notorietà del nostro Carnevale in Italia e nel mondo».

Tra i gruppi mascherati in concorso, a salire sul podio al primo posto "Liberamente noi" dell'istituto comprensivo De Gasperi-Stefano da Putignano seguito da "Libera Mente" dell'associazione Il Coriandolo; "Free Generation" dell'istituto Losapio-San Filippo Neri; "Liberi e felici come le farfalle" dell'associazione La Zizzania; "Peter Pan e l'isola che non c'è" dell'associazione Amici del Carnevale Lizzanello; "Libertà meraviglia a doppio taglio" dell'università popolare della terza età; "Cromosoma" dell'associazione Ball Rer I Cant e infine "L'esercito dei selfie" di cooperativa sociale Apollo.

Tra le maschere di carattere, le piccole opere in cartapesta che sfidano i “giganti”, al primo posto "Alla ricerca della libertà" di Giacomina Mezzapesa; secondo per "Siluratis" di Matteo Bianco; terzo a "Connessione debole" di Alessio Troilo. Seguono "Evoluzione...No grazie" di Valerio Montevago; "Il piacere del pensiero" di associazione Farinella; "Con satira e libertà...u' lotm c'ppone ama chiandà" di Gianfranco Guarnieri; "I sogni son desideri di libertà" di associazione Lumen; "Cultura e libertà" di Giambattista Detomaso e Davide Marchitelli; "Verso la libertà" di Annalisa Pantaleo e infine "Carnevale...Il ritorno al mille800" del Comitato Feste Patronali.

Laurea honoris causa per Michele Mirabella

BARI - Laurea honoris causa per il grande Michele Mirabella. Venerdì 8 marzo alle ore 17 al Policlinico nell’Aula Magna ”De Benedictis” dell’Università degli Studi di Bari si terrà la cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Medicina e Chirurgia al cantante bitontino. Ad insignirlo del titolo saranno il Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio e il Presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo.

Il Volo: i festeggiamenti dei 10 anni di carriera a Bari

BARI - Dopo il successo al 69° Festival di Sanremo che ha portato IL VOLO sul podio con il brano “Musica che resta”, continuano i festeggiamenti per i 10 anni di carriera del trio con l’annuncio delle date del tour in Italia e con l’instore tour che arriva a Bari il prossimo 7 marzo alle 18.00 nel centro commerciale Mongolfiera di Santa Caterina.  IL VOLO incontrerà i fan durante la presentazione del  nuovo album “Musica”  che,  oltre al brano sanremese“Musica che resta” (qui il video https://www.youtube.com/watch?v=6NaPnoAIPSM), contiene altri due inediti "Fino a quando fa bene” e “Vicinissimo” e le cover di“Arrivederci Roma”, “A chi mi dice”, “People”, “La nave del olvido”, “Lontano dagli occhi”, “Be My Love”, “La voce del silenzio”e“Meravigliosa Creatura”.

Intanto proseguono le prevendite su Ticketone.it e nei punti vendita abituali dei biglietti  del tour estivo che per la Puglia toccherà questa estate Barletta(27 luglio nel Fossato del Castello) e Lecce(28 luglio in Piazza Duomo).

Il tour italiano è prodotto e organizzato da Friends & Partners.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono partiti dal palco dell’Ariston che li ha visti nascere,conquistando il podio al 69° Festival di Sanremo con il brano “Musica che resta”,scritto da Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro e Antonello Carozza. Una serie di prestigiosi appuntamenti live, che testimoniano l’autentico successo de Il Volo in tutto il mondo in questi dieci anni di carriera, sono previsti da maggio 2019 a maggio 2020!

Si parte a maggio 2019 con un tour in Giappone dove già nel 2017 il trio aveva registrato il sold out a Tokyo e a Kawasaki. A fine maggio Il Volo sarà in Italia per due esclusive date a Matera. L’estate vedrà i tre artisti protagonisti nelle più belle location italiane, un tour imperdibile che culminerà con lo show all’Arena di Verona. In autunno Il Volo sarà in tour nelle città più importanti in Europa e in America Latina. I festeggiamenti per i dieci anni di carriera del trio italiano più famoso al mondo, continueranno fino a maggio 2020, con un tour negli Stati Uniti, in Canada e ancora tante sorprese!

Il Volo ha recentemente ricevuto il Creator Award d’Oro, riconoscimento che YouTube attribuisce ai canali che superano 1 milione di iscritti. Sabato 26 gennaio il trio italiano si è esibito a Panama in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, davanti a Papa Francesco e a oltre un milione di persone, durante la cerimonia della Veglia, nel Campo San Juan Pablo II. L’evento è stato trasmesso in mondovisione. Un appuntamento arrivato dopo un’altra grande avventura artistica e umana: a dicembre 2018 Il Volo ha vissuto per qualche giorno presso la base Unifil di Tiro, in Libano, per sostenere le truppe italiane in missione di pace.

Info: 
IL VOLO
INSTORE A BARI - 7 marzo ore 18.00

Libri: ‘Il Senatore’, romanzo di Andrea Laterza

di PIETRO FABRIS - Il fascino perverso nel “Luna park” degli interessi senza scrupoli di un “Senatore Astuto” o forse di uno dei tanti registi occulti di un “biliardo” di “partecipazioni”, dove la Puglia è solo un porto sul quale carambolano affari loschi e, la via di transito per il mattatoio di esseri umani, viene descritto con puntualità sorprendente da Andrea Laterza. Un libro che potrebbe essere il diario di bordo di un ex ufficiale di marina mercantile, il quale non smette di annotare o mettere a fuoco fatti di dubbia umanità, attraverso il binocolo o meglio il periscopio scottante del bisogno di sognare l’onestà, mentre scruta sorpreso il pianeta nei flutti titanici di certi miseri che si divertono sadicamente con le vite altrui e del pianeta, come se fossero davanti a un” video games” piuttosto che davanti al mondo reale…, questo è anche il romanzo di Andrea Laterza dal titolo: “IL SENATORE” (edito da radici future produzioni).

L’immaginazione dell’autore è contagiosa, coinvolgente il suo rappresentare il vero in termini chiari e con un linguaggio “colorito”, rende il lavoro fin dalle prime pagine avvincente. Il Laterza illuminando certe situazioni strazianti come, il far dei migranti il serbatoio degli organi umani per un grande business lucroso… fa di questo testo un’operazione etica, di grande valore e senso di servizio, perché attraverso la finzione letteraria si pone l’attenzione sugli orrori che ci scorrono silenziosamente accanto; descrivendo la florida gramigna della malavita organizzata che si spande avida e cattiva come la iena, fornisce scomode riflessioni di fronte alle quali è più semplice volgere lo sguardo altrove che interrogarsi seriamente.

Queste righe di verità ben documentate, in cui è facile riconoscere la cronaca subito accartocciata e gettata alle spalle da chi ha bisogno di sentirsi in coscienza sempre a posto,  i fatti narrati dal romanziere svelano aspetti inimmaginabili di riti e capacità delle organizzazioni criminali che, possono apparire soggetti per fiction e, invece sono delle realtà difficili da accettare; questi fili d’inchiostro, a volte, si avvinghiano agli intestini per le elaborazioni e sensazioni che suscitano, ma questo libro nel divenire reagente all’ “inchiostro simpatico”, finisce coll’essere  evidenziatore fosforescente che mette in contrasto lo squallore di certi paesaggi e la potenza della natura indomabile. Tra una riga e l’altra la sensibilità poetica emerge potente e delicata regalandoci appunti di visioni del mondo di rara bellezza.

In un puzzle di fatti agghiaccianti, l’Amore e la capacità di incontrarsi di Giulia Franceschi e Riccardo Gerardi in quell’oasi che è Sara, la figlia, fanno del commissario e sostituto procuratore e i simboli della Speranza, nonostante le loro debolezze, la paura e, sulle fragilità di queste personalità prevale il senso della giustizia, dei protagonisti di tutta la serie noir dello scrittore/giornalista: “Ursa Major” (2012); “La collina dei veleni”- 2016 (premiato per l’impegno sociale alla XII edizione Premio internazionale Rosario Livatino) e “Il Senatore” che la penna dell’animatore culturale inserisce come arma vincente, di questi (e tanti), esseri a servizio dell’ordine, della giustizia, ancore della libertà,  sopravvissuti a sistemi marci e specchi per le allodole, dove la lusinga della “giostra”, sulla quale salire è una tentazione inebriante, anzi una voragine del Male il cui vortice di miraggi è un perfetto equilibrio tra forza centrifuga e forza centripeta nei quali “ingranaggi” è facile trovarsi, salire,  ma si può discendere solo stritolati. Un giallo come invito a guardare oltre il naso, a considerare certe vicende come la punta di un iceberg di grossi interessi delle organizzazioni criminali (per le quali esiste SOLO il profitto) che sanno divenire trasparenti ed apparire il sommo bene nelle nostre società di Santi, commercianti e navigatori…miopi o distratti.

Domani è un altro giorno: la recensione

di FREDERIC PASCALI - La normalità della vita a volte scivola via senza darci il tempo di rendercene conto pienamente, senza la possibilità di riconoscerla se non quando ormai è troppo tardi. Simone Spada ne affronta le sfumature più complesse confermando la spiccata sensibilità registica e l’attitudine alla sintesi dei sentimenti. “Domani è un altro giorno”, dramedy sceneggiato da Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, è il remake di “Truman - un vero amico è per sempre”, un successo spagnolo – argentino del 2015. 

La storia, praticamente uguale alla versione originale, narra le vicende di due grandi amici che loro malgrado la vita costringe a dirsi addio. Tommaso vince la sua paura di volare e dal Canada, dove vive ormai da anni, torna a Roma per incontrare Giuliano, malato terminale di un cancro ai polmoni. Spronato da Paola, la sorella di lui, Tommaso ha a disposizione 4 giorni per convincere l’amico a non interrompere le cure e sperare ancora.

I confini di una grande amicizia, le tante facce del dolore, la solitudine del morente, la disperazione dell’amore sono gli ingredienti fondamentali di cui si nutre “Domani è un altro giorno” senza mai tracimare nell’enfasi o nella recitazione sopra le righe, semplicemente affidandosi al naturale corso delle emozioni. In questo piano d’intenti fondamentale è il ruolo dei due protagonisti interpretati da Marco Giallini, “Giuliano”, e Valerio Mastandrea, “Tommaso”. La coppia, come il resto del cast, funziona egregiamente e porta in dote una complicità innata che ben tratteggia i profili dei loro personaggi. La loro naturale carica di disincantata ironia, frutto anche di una “romanità” mai assente, al momento giusto sopperisce a qualche dialogo troppo vicino ai margini del “me l’aspettavo”. In uno scenario complessivo tenue e mai frenetico, la macchina da presa sembra voler fermare il tempo, custodire il più a lungo possibile ogni istante, far dimenticare il senso della fine. La fotografia complice di Maurizio Calvesi ne disegna la luce delle strutture portanti, senza scossoni, senza iperboli, rispettandone il dolore e la presa di coscienza.

Addio a Luke Perry, Dylan di Beverly Hills 90210

LOS ANGELES - Se ne è andato all'improvviso Luke Perry, attore della serie televisiva di successo degli anni Novanta 'Beverly Hills, 90210'. A stroncarlo un ictus. Perry aveva 52 anni ed era noto soprattutto per aver interpretato il ruolo di Dylan McKay nella serie tv cult 'Beverly Hills 90210'. 

Perry nei giorni scorsi era stato colpito da un ictus cerebrale. L'attore dell'Ohio aveva girato quasi tutte le stagioni di 'Beverly Hills 90210' dal 1990 al 1995 ininterrottamente, poi dal 1998 al 2000. 

Era apparso in varie pellicole, come 'Buffy - L'Ammazza Vampiri', 'Il quinto elemento', diretto da Luc Besson, e anche nell'italiano 'Vacanze di Natale '95', con Massimo Boldi e Christian De Sica. Era apparso inoltre nelle serie tv 'Oz', 'Le cose che amo di te' e 'Will & Grace' ed è stato protagonista della serie tv 'Jeremiah'.

Trovato morto in casa cantante dei Prodigy

LONDRA - Dramma in Inghilterra per Keith Flint, il cui cadavere è stato trovato morto nella sua abitazione. A riferirlo Sky news aggiungendo che la polizia non tratta la morte come sospetta. 

Flint era appena rientrato da un tour in Australia e un altro sarebbe partito a breve negli Stati Uniti, tutto con i Prodigy, la band per il quale è stato prima ballerino e poi cantante e frontman, una delle band più sperimentali degli anni ’90. Ma stamattina Flint è stato trovato morto nella sua casa dell’Essex. Aveva solo 49 anni.

Carnevale di Putignano: domani l'ultima sfilata dei carri

PUTIGNANO (BA) - Ancora due giorni per fare “quel pazzo che vi pare”a Putignano. Tra maschere e coriandoli le giornate trascorrono veloci. Lunedì 4 marzo. Dalle 16.00 alle 20.00 c’è la Visita agli hangar dei giganti di cartapesta, in collaborazione con l’Associazione Lavori dal Basso APS (info e prenotazioni 327.8957407). Alle 19.00, invece, per le vie cittadine si celebra l’Estrema Unzione del Carnevale, a cura dell’Associazione Argo e poco dopo, alle 19.30 nella Dimora Mazzaro (SS 172 Turi-Putignano km 14) si cena e si balla per “A dej d Minz”, con l’animazione del gruppo “Panama band”. L’iniziativa è a cura del Comitato Festa Patronale in onore di Santo Stefano.

Ultimo giorno di Carnevale. Martedì 5 marzo, martedì grasso, la festa non finisce mai. Si comincia al mattino per terminare a notte inoltrata e salutare il Carnevale. L’appuntamento per i più piccoli è alle 11.00 nel Coworking Barsento10, con LiberArte!, il Laboratorio di cartapesta (info e prenotazioni 328.8939456). Dalle 19.00 a mezzanotte nel centro storico c’è “Carnevale N'de Jos’r”, balli, maschere e gastronomia, a cura dell’Associazione “Trullando”. Ancora un po' di attesa per la parata, perché prima, dalle 17.00, Enzo Calabritta curerà intrattenimento e animazione con il suo Info Point In Music, e poi, alle 18.30, c’è La Xaranga del Xubec – Street band dalle Baleari che si esibisce in “Swingbalkanicircus Carnaval” con musica, spettacolo e follia per dare inizio alla parata.  Alle 19.00, l’attesa è finita, comincia la sfilata dei giganti di cartapesta. 

Si comincia con il gruppo mascherato Liberi di sognare, a cura di palestra JoyFit in collaborazione con Associazione AVIS, con le incursioni “oscure” e divertenti dei Fratelli Lo Tumulo. Purtroppo il Carnevale si avvia verso la fine e dopo la sfilata è tempo di funerali. Ma non preoccupatevi, si celebra quello del Carnevale a cura dell’Associazione Argo per le vie della città. Alle ore 21.30 in Largo Porta Nuova, c’è invece l’estrazione dei numeri vincenti della Lotteria del Carnevale. A seguire la proclamazione dei carri allegorici, delle maschere di carattere e dei gruppi mascherati vincitori. I festeggiamenti terminano con due appuntamenti importanti. Alle ore 22.30 in piazza Principe di Piemonte c’è La campana dei maccheroni, a cura dell’Associazione La Zizzania. Mentre, alla stessa ora, al New Autodromo Club, ci si diverte con Carnival Night Circus, con la comicità impareggiabile di Umberto Smaila, a cura dell’associazione culturale Il Tassello Mancante.

"Chi ride vive di più". Il Carnevale è pronto a sfilare. Che la festa abbia inizio!

Di seguito le informazioni di logistica, parcheggi e acquisto ticket per raggiungere Putignano nei giorni delle sfilate.

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Parcheggi e logistica

In occasione delle sfilate del 17 e 24 febbraio, 3 e 5 marzo, saranno predisposte aree adibite a parcheggio in: Zona Industriale, via De Miccolis, Campo Sportivo Torino 49, Ex Liceo Laterza – SS 172, area Cimitero – via Castellana 5, v.le Cristoforo Colombo, Parco Grotte, Scuola Media Stefano Da Putignano – via Carafa Balì, Pacello SRL – SP 237 km 17+656.

Prevista navetta dal parcheggio sito nella zona industriale.
Aree parcheggio camper: Parco Grotte di Putignano e Zona Industriale.

Per chi decidesse di usufruire dei parcheggi custoditi a pagamento, il costo è di 5€ per le auto, 25€ per i camper, 50€ per i pullman.

Ticket

Per accedere ai corsi mascherati è previsto l’acquisto di un ticket di ingresso.
I biglietti sono acquistabili in prevendita online sul sito web www.vivaticket.it

I bambini da 0 a 10 anni entrano gratis.

Previsto l'ingresso ridotto per ragazzi da 11 a 13 anni, forze dell'ordine, over 65, disabili (con un accompagnatore gratuito).
Previsto il biglietto serale, valido per le sole tre domeniche: per chi entra a partire dalle ore 18:00 il costo del ticket è di 5€; fino a 13 anni l'ingresso è gratuito.

Tariffe speciali per famiglie e comitive.
Gli abbonamenti ai 4 corsi mascherati sono acquistabili solo presso la sede della Fondazione Carnevale di Putignano. Online e presso la Fondazione si possono acquistare i biglietti per le tribune site in Piazza Aldo Moro e in Piazza XX Settembre.

Listino prezzi completo sul sito web www.carnevalediputignano.it

Carnevale di Corsano, tutto pronto per la sfilata finale

CORSANO (LE) - Decine di migliaia di persone (secondo le stime 50mila) hanno invaso domenica scorsa le strade di Corsano (Lecce) per assistere al maestoso corteo di carri allegorici organizzato dalla Pro Loco guidata da Salvo Bleve, che per il gran finale di martedì’ 5 marzo ha in serbo tantissime sorprese.

A riprendere l’evento attraverso una serie di collegamenti nel corso della diretta con il Carnevale di Putignano saranno le telecamere di Telenorba.

La sfilata finale è in programma martedì 5 marzo alle ore 15.00 a Corsano con partenza da via Kennedy, attraversamento di via Regina Elena, via Cellini, via Umberto I e via Libertà e conclusione nella centralissima piazza San Biagio, dove nel corso di una mega festa verrà assegnato il «Trofeo del Carnevale» e saranno premiate le maschere più belle insieme ai gruppi di ballo che meglio avranno saputo accattivare pubblico e i giurati (il voto è espresso da una giuria tecnica e da una giuria popolare).

Il «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca» è sostenuto con il patrocinio da Unpli (Unione delle Pro loco d’Italia), Città di Corsano, Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, Gal Capo Santa Maria di Leuca, Parrocchia Santa Sofia e Protezione civile “La Torre”, con media partner Radio Venere e Radio Peter Pan. L’intera sfilata potrà essere seguita in diretta streaming su www.radiodelcapo.it

I carri in concorso (anticipati da quello di apertura della Pro Loco e dal carro del laboratorio di cartapesta “Marco Ciardo” e seguiti a chiusura di corteo dal carro fuori concorso “Jumangi”) sono: carro del gruppo “Picca ma boni” (Patù) dal titolo «VITA SOCIAL: INVOLUZIONE DELLA SPECIE?» (carristi Francesco De Nuccio, Fabio Panico e Stefano De Salvo), carro del gruppo “Franky Family” (Morciano di Leuca, Barbarano del Capo, Specchia e Ruggiano di Salve) dal titolo «È TUTTO UN AVADA KEDAVRA» (carrista Gianluca Piccinni), carro del gruppo “Quelli che il Macello” (Corsano) dal titolo «VENGHINO SIGNORI» (carrista Carlo Morrone), carro del gruppo “Mir” (Corsano) dal titolo «BUON COMPLEANNO TOPOLINO» (carrista Cesario Ratano) e carro del gruppo “Corsano motori nella storia” (Corsano), dal titolo «LA GRANDE ABBUFFATA» (carristi Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello).

I gruppi di ballo mascherati in sfilata invece sono: “Padri Trinitari”, “Fidas”, “Carta e zucchero salato”, “Quelli della Parrocchia e del Grest” con “Alice nel paese dei matti”, “Gli anonimi”, “L’allegra compagnia”, “Ladydantes”, “Save the planet (Il centro – Storella)”, “Insieme per i disabili”, “90 e non sentirli”, “Rivoluzione dei colori”, “Stefano De Donno”, “Tiggiano”, “Tiggiano bis” e “Chitri ballet”. Tutti daranno vita a meravigliose coreografie, mentre singole maschere faranno da sfondo a una splendida kermesse che negli anni ha raggiunto livelli qualitativi di eccellenza.

A Bisceglie 'La voce delle donne' con la Red Shoes Women Orchestra

MOLFETTA (BA) - 30 orchestrali, tutte donne. Un simbolo forte: le scarpe rosse. È la neonata Red Shoes Women Orchestra. Assieme professioniste e studentesse dei licei musicali di Puglia suoneranno in esclusiva nazionale nel concerto “La voce delle donne” al Teatro Politeama di Bisceglie (BT), indossando calzature di color rosso. 

L’idea, nata in seno all’associazione “Il Nuovo Piccolo Conservatorio di Rutigliano” del Maestro Dominga Damato, nota bacchetta rosa di straordinario talento, si prefigge di sensibilizzare il pubblico sull’argomento di stringente attualità della lotta alla violenza a danno delle donne, attraverso uno strumento di forte impatto emozionale ed evocativo, l’unico vero linguaggio universale esistente: la musica. 

L’evento, declinato tutto al femminile, sarà un’occasione di riflessione in vista dell’8 marzo, la festa che celebra la donna. L’intento è di contribuire a creare attenzione e consapevolezza attorno al tema della violenza sulle donne attraverso la musica, strumento che da sempre unisce con eccezionale forza aggregativa, oltre che mezzo privilegiato per veicolare messaggi importanti.

Unico uomo del progetto il violista Giacomo Battista, che ne cura la direzione artistica.

Un percorso musicale frutto di un'attenta e laboriosa scelta dei brani che vede la figura femminile alternativamente musa ispiratrice, protagonista, eroina, madre universale nella immaginazione dei compositori. Il repertorio si muove tra le celebri arie “Habanera” di Georges Bizet a “È scabroso le donne studiar” di Franz Lehár, passando per l’Ave Maria di Caccini, sino alle atmosfere più sensuali di Libertango di Astor Piazzolla e Por una cabeza di Carlos Gardel. Solo per citare alcuni brani.

Con la musica si possono toccare anche argomenti delicati e scomodi o addirittura drammatici e con questo concerto ci si propone di far riflettere il pubblico sulla violenza di genere. Messaggi forti mirati ad una maggiore consapevolezza sociale del tema attraverso un repertorio interpretato da trenta musiciste, che si faranno portatrici de “la voce delle donne”. 

Apprezzeremo in un meraviglioso viaggio musicale che attraversa i secoli le virtù vocali di Francesca Ruospo, mezzosoprano, nome noto anche nella BAT per numerosi concerti e spettacoli tutti di straordinario successo e gradimento del pubblico, già tenutisi nella cittadina del nord barese. 

Dirigerà con la sua indiscussa maestria questo straordinario ensemble il M° Dominga Damato.  

A far da madrina della serata Patrizia Rossini, una donna sempre in prima fila per i diritti civili, in particolar modo di quelli a sostegno del gentil sesso. Dirigente scolastica alla “Don Orione” di Bari-Japigia, scrittrice di successo, porterà la sua testimonianza di donna risoluta ed impegnata.  

Tante le forze che si sono volute unire per questo progetto artistico che gode del patrocinio del Comune di Bisceglie, e vede la collaborazione della Commissione Diocesana Feste Patronali, AVIS Bisceglie, UNITRE Bisceglie, LILT sez. Barletta Andria Trani, Fidapa, BPW Italy, Rotary club Bisceglie, Centro Studi Biscegliese, Confcommercio Bisceglie, MercatinCittà, Associazione Santa Margherita, agenzia Sinestesie Mediterranee. 

La serata sarà presentata da Annamaria Natalicchio.

Ingresso libero
Teatro Politeama, via Montello, 2, Bisceglie (BT) ore 20.30

Anna Tatangelo (intervista): «'La fortuna sia con me', un album in cui in assoluto ho messo di più di me stessa»

di NICOLA RICCHITELLI – Weekend pugliese per Anna Tatangelo, infatti il suo instore tour approda in Puglia per le due date di Foggia – ieri alle ore 17, Centro commerciale “Grandapulia” – mentre oggi sarà a Bari al Centro commerciale “Mongolfiera” – appuntamento sempre per le ore 17 per il firma copie del suo nuovo album “La fortuna sia con me”.

“La fortuna sia con me” è il settimo album di Anna Tatangelo, pubblicato l’8 febbraio su etichetta GGD srl/Sony Music. Un disco importante, che arriva a 4 anni di distanza dal precedente “Libera”, un periodo che è stato molto denso di nuove esperienze professionali, ma anche di vita vissuta. Una crescita quindi prima di tutto di un’artista che ha cercato nuove strade, allargandosi a inedite collaborazioni, tra sperimentazioni e confronti, con nuovi incontri che si svelano con linguaggi diversi nelle 11 tracce che lo compongono.

L’album contiene “Le nostre anime di notte”, il brano in gara al Festival di Sanremo 2019, dove Anna torna per l’ottava volta, diretta dal maestro Adriano Pennino. Una ballad moderna, firmata da Lorenzo Vizzini che racconta di una notte rivelatrice. La storia di una coppia che, dopo tante incomprensioni e frasi non dette, per la prima volta si rivela completamente al buio della notte, e tutto diventa improvvisamente più chiaro. E così come è evidente che niente potrà tornare mai uguale a prima, è altrettanto evidente che, al di là di tutti gli errori commessi e delle direzioni che prenderà il futuro, sarà impossibile per entrambi perdersi veramente.

Quella di quest’anno è stata solo l’ultima delle apparizioni di Anna sul palco dell’Ariston, iniziate nel 2002 quando, appena quindicenne, vince la categoria Giovani con la canzone “Doppiamente Fragili”. L’anno successivo è la volta di “Volere volare”, questa volta tra i “Big”. Nel 2005 Anna si presenta con “Ragazza di periferia” (terzo posto nella categoria “Donne” e appena riarrangiata insieme ad Achille Lauro e Boss Doms), nel 2006 con “Essere una donna” (brano scritto per lei da Mogol, primo posto nella categoria “Donne”). E ancora “Il mio amico” nel 2008, con cui ha duettato con Michael Bolton, “Bastardo” nel 2011, e infine “Libera” nel 2015.

Ciao Anna, innanzitutto ti diamo il nostro benvenuto nella nostra bella Puglia. Che rapporto hai con la nostra bella regione?
R:«Una regione bellissima. Ci sono venuta spesso in concerto, ma anche in vacanza. Una terra piena di colori e sapori intensi, e con persone che mi accolgono sempre facendomi sentire a casa».

“La Fortuna sia con me”, settimo album della tua carriera: che Anna Tatangelo ritroviamo in questo tuo nuovo lavoro?
R:«Probabilmente questo è l’album in cui in assoluto ho messo di più di me stessa. Il disco ha avuto una lunga gestazione: 4 anni di sperimentazioni e confronti, cercando nuovi suoni e linguaggi, grazie anche a nuove collaborazioni, con un team di autori e produttori giovani. Ho voluto curare ogni parte della lavorazione e ogni minimo dettaglio, per cui posso dire che questo è il disco che mi assomiglia di più».

Cos’è per te la fortuna e che significa essere fortunati nella vita?
R:«La fortuna è un insieme di tante cose. In questo caso, proprio per quello che ho detto sopra, ho voluto farmi e fare a tutti l’augurio che dà il titolo al disco “La fortuna sia con me”, perché per tutto l’impegno e la passione che ci ho messo, sentivo di averne bisogno. Per tutti nella vita è importante che ci sia almeno un pizzico di fortuna».

Nel disco, ricordiamolo, è contenuto il brano presentato a Sanremo, “Le nostre anime di notte”. Cosa c’è del tuo vissuto in questo brano?
R:«È una canzone in cui mi ci sono ritrovata come sta capitando a tanti che ora l’hanno fatta propria. È capitata in un momento particolare per me, proprio alla fine della lavorazione del disco, ed è un testo che sento anche molto mio, ma appunto rappresenta tantissime storie. Del resto il bello della musica è proprio che ti puoi identificare in una canzone».

Come è nato questo brano?
R:«La canzone è arrivata all’ultimo momento, proprio quando stavo per consegnare l’album alla casa discografica. Mi ci sono subito sentita in sintonia: è stata come una folgorazione. È proprio per questo abbiamo pensato di tentare la carta del Festival».

Un disco, tra l’altro, che arriva dopo quattro anni dall’ultimo “Libera”. Quali le esperienze vissute durante questo arco di tempo?
R:«È stato un periodo denso di nuove esperienze, sia di vita che professionali. Come ad esempio la conduzione insieme a Carlo Conti di “I migliori anni”, su Rai 1. Esperienze che mi hanno fatto crescere come persona e come artista. E spero che questo nuovo album lo possa dimostrare».

Anna, quella di quest’anno è stata l’ottava volta che sei salita sul palco dell’Ariston, la prima nel 2002. Che significa stare su quel palco?
R:«Anche se mi hanno definita una “veterana”, devo dire che cantare al Festival di Sanremo è sempre un’emozione grandissima. Anzi, forse cresce addirittura con il tempo».

Otto festival, vi è uno che rifaresti altre centinaia di volte e uno che non rifaresti?
R:«Ognuno è stato speciale in maniera diversa. Si può dire che quel palco mi ha visto crescere. Sono tutti un po’ speciali e ogni volta l’emozione è più grande. Se ripenso al primo Sanremo, quello che ho vinto nella categoria Giovani, oggi faccio i complimenti a quella ragazzina per come lo ha affrontato. Evidentemente l’incoscienza dell’età mi ha aiutata a viverlo con più leggerezza. Oggi invece sento una maggiore responsabilità e ho vissuto grandi emozioni e tensioni prima di salire su quel palco».

Anna, permettimi di fare un’incursione nella polemica legata ad Achille Lauro e alla sua “Rolls Royce”, con cui hai collaborato nel riarrangiamento di 'Ragazza di periferia'. Tu che idea ti sei fatta?
R:«Lauro è un grandissimo artista. Ci siamo scoperti attraverso i social, e conoscendoci abbiamo capito di avere molte cose in comune. E poi mi ha confessato che amava “Ragazza di periferia”, e mi ha chiesto se poteva provare a lavorarci su. E da lì è nata questa prima collaborazione che non è certo finita qui!».

Ricordiamolo, al disco seguirà il tour - “La fortuna sia con me tour 2019” – che tour hai preparato per i tuoi fans?
R:«Sarà bello incontrarci di nuovo con le mie vecchie e nuove canzoni. Il tour inizierà ad aprile con sei eventi speciali che, oltre a Conversano (Ba) il 5 aprile alla Casa delle Arti, mi porteranno il 2 aprile a Roma, il 4 aprile a Napoli, il 10 aprile a Milano, l’11 aprile Torino e il 12 aprile a Roncade (TV). Ci saranno sicuramente degli ospiti, e ci saranno sorprese che non voglio svelare. E poi ci sarà l’estate con tanti concerti in tutta Italia».

Nel mese di aprile Anna tornerà anche in concerto con “La fortuna sia con me tour 2019”, la tournée prodotta da Massimo  Levantini per 1 Day, che la vedrà impegnata con sei eventi speciali attraverso l’Italia, per poi proseguire in estate. I biglietti sono disponibili online sul circuito Ticketone e nelle prevendite abituali.

RADIO SUBASIO è partner ufficiale de “La fortuna sia con me tour 2019”, tutte le info su www.unoday.it

Queste le prime date in calendario: 
2 aprile Roma – Largo Venue;
4 aprile Napoli  – Common Ground;
5 aprile Conversano (BA) – Casa delle Arti;
10 aprile Milano  – Tunnel Club;
11 aprile Torino  – Hiroshima Mon Amour;
12 aprile Roncade  (TV) – New Age.

Intanto la cantante è impegnata con il tour instore per presentare il nuovo disco ed incontrare i fan.

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Bari, Polo bibliotecario regionale nella ex Caserma Rossani: lavori entro metà marzo

BARI - Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta ha approvato nella giornata di venerdì 1 marzo 2019, il progetto esecutivo per la realizzazione del Polo bibliotecario regionale all’interno della ex Caserma Rossani, finanziato dalla Regione Puglia con 9.695.874 euro nell’ambito dell’APQ rafforzato “Beni ed Attività culturali” (delibera CIPE 92/2012).

Il progetto prevede la destinazione di due degli edifici presenti nell’area della ex Caserma Rossani per la creazione di uno spazio multifunzionale che ospiti la più grande biblioteca della regione con la Teca del Mediterraneo (la biblioteca del Consiglio regionale), l’Istituto IPSAIC e la Mediateca regionale.

Gli interventi previsti sono di tre tipi: architettonici - sia conservativi sia ricostruttivi -, strutturali con un adeguamento antisismico in linea con la vigente normativa e con l’esecuzione di nuovi collegamenti fra i diversi piani e, infine, impiantistici (elettrici, tecnologici, idrici, di videosorveglianza, antincendio, ecc.).

L’edificio più grande su cui si interverrà è la “Casermetta” (palazzina F), un edificio originariamente destinato a depositi militari, spazio per l’allenamento del tiro e camere per i militari. Un immobile composto da tredici campate, originariamente di 3000 mq, che al termine dei lavori si estenderà su 3500 mq aumentando la superficie di calpestio senza incrementare la cubatura esistente. Nel corso della riqualificazione saranno realizzati soppalchi e ballatoi e utilizzate nuove coperture che consentiranno di rendere gli ambienti molto più luminosi, anche grazie ad una serie di aperture previste nelle coperture e nelle pareti.

La ex palazzina “Comando”, (palazzina A) si estende invece su 1500 mq e ospiterà sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale.

Il progetto prevede tre obiettivi fondamentali: conservare i manufatti presenti, assicurare nuovi spazi destinati ad istituzioni culturali locali e favorire il riuso di un grande spazio urbano attraverso finalità concordate nel corso di un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni e cittadini interessati.

Al termine degli interventi, gli immobili saranno facilmente raggiungibili da tre diverse direzioni, cioè da corso Benedetto Croce, via Giulio Petroni e dall’extramurale Capruzzi attraverso largo Sorrentino, in quest’ultimo caso passando per il parco ora in fase di realizzazione.

Previsti anche lavori di conservazione degli elementi di maggior pregio interni agli immobili (porte in legno, pavimenti decorati, ecc.).

Gli interventi, secondo quanto previsto dal contratto, si completeranno in 730 giorni. L’avvio dei lavori avverrà entro metà marzo.

“Dopo circa 100 anni dalla sua realizzazione - commenta Giuseppe Galasso-, la Caserma Rossani tornerà a nuova vita grazie ad un intervento poderoso, che restituirà alla fruizione pubblica una mole di circa 26mila metri cubi, senza prevedere ulteriori cubature, per farne una sorta di piazza del sapere, reale e virtuale. Il nuovo Polo bibliotecario regionale, che può contare su una posizione strategica in virtù della sua vicinanza alla stazione centrale e all’Università Aldo Moro, ospiterà spazi dedicati alla ricerca, allo studio, alla lettura ma anche all’incontro, all’aggregazione e al co-working, con alcune sale proiezioni, un caffè letterario e spazi per i più piccoli”.

“Con l’approvazione del progetto esecutivo del Polo bibliotecario regionale - osserva l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco - si concretizza un altro importante tassello della strategia di trasformazione della ex Rossani in un grande parco urbano, in cui si alternino attività ludico-ricreative, culturali, sociali, tanto negli spazi aperti quanto nei padiglioni restaurati. La condivisione di questa strategia, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, durante il percorso partecipativo Ri-accordi urbani aperto ai cittadini e alle associazioni, rappresenta il valore aggiunto di questa grande operazione di restituzione di uno spazio pubblico molto esteso alla città”.

La Caserma Rossani, costruita in un quindicennio ad inizio secolo scorso - dal 1902 al 1917 - , è chiusa al pubblico da oltre 20 anni, da quando nel 1998 cominciò la sua dismissione, completata nei due anni successivi. Nel 2008 è diventata di proprietà comunale grazie a un’operazione di permuta che prevedeva in cambio la cessione della Chiesa Russa allo Stato, annunciata durante il vertice Italo-Russo del 2007.

Dal 2010 tutti gli edifici interni al perimetro sono sottoposti ai vincoli previsti dall’art. 10 del Codice di tutela dei beni culturali e paesaggistici. Si tratta, infatti, di un importante esempio di architettura militare d’inizio ‘900. Nel 2012 sono stati vincolati anche gli spazi circostanti gli edifici (art. 45 del citato codice) a tutela delle viste prospettiche e delle condizioni ambientali di contesto. 

Ricordo di Vito Maurogiovanni a dieci anni dalla scomparsa

di VITTORIO POLITO - Sono trascorsi 10 anni dalla scomparsa del grande Vito Maurogiovanni, amabile scrittore, poeta, giornalista, commediografo e sceneggiatore, ma soprattutto cantore di Bari e della Baresità.

Mi piace ricordarlo come uno dei figli illustri di Bari con i suoi personaggi, i suoi fatti, le sue commedie, la sua storia. Monsignor Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto, in occasione del suo 80° compleanno disse che «La città deve a lui l’aspetto migliore per la sua profondità culturale, mai ostentata, la sua fede, la sua umiltà. Si coglie nella sua persona un tratto di storia di Bari».

Maurogiovanni, galantuomo, esperto di cultura popolare, ha scritto, tra le tante cose, diverse farse in dialetto come “Aminueamare”, “Chidde dì” e “U café antiche”, quest’ultimo, unico dramma in dialetto barese e prima opera teatrale dell’autore. C’è poi “Jarche vasce”, una ricostruzione dei cicli della vita e dell’anno secondo la cultura della tradizione, che ha ottenuto grandissimo successo, superando le 3000 repliche, essendo in cartellone da un trentennio e trasmessa anche da Raitre, raggiungendo così un primato nella storia del teatro dialettale barese. Da non dimenticare “La Caravella”, i cui testi li scriveva insieme al giornalista Venanzio Traversa, scomparso a gennaio scorso, e ad altri autori. Vito era legato soprattutto a due volumi: “Cantata per una città” (fatti, cose personaggi del Novecento), una vera romanza d’amore per la sua Bari, e “Come eravamo” (entrambi eleganti edizioni della Levante Editori). Quest’ultimo testo è frutto della rubrica settimanale pubblicata per anni dalla Gazzetta del Mezzogiorno, fino alla sua scomparsa.

Maurogiovanni ricorda nei suoi libri molti personaggi di Bari, molti dei quali non sono più tra noi: Michele Campione, indimenticabile e simpatico giornalista, Vito Lozito, scrittore e docente di Storia della Chiesa, monsignor Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari, Nunzio Schena, prestigioso editore, Donato Marrone, grande direttore d’orchestra, ma non mancano neanche direttori di quotidiani, uomini politici, attori, attrici, ecc. Anche Giovanni Panza è ricordato da Vito con “La Checine de nononne” (Schena Editore), «uno sfizioso e oculato libro sui piatti della cucina popolare barese». Attraverso la sua notevole produzione letteraria su teatro, dialetto, commedie, San Nicola, al quale era molto legato, lo ha ricordato, infatti, con il volume “Un gran Santo…” (Levante Editori), e non ha dimenticato neanche i ragazzi pubblicando “San Nicola a fumetti” (Bracciodieta Editore), tutte opere che sopravvivranno a se stesso, a testimonianza della sua “immortalità”. Da non dimenticare “La Passione de Criste” (Edipuglia), che non è solo la storia della Rivelazione, della salvezza degli uomini attraverso il sacrificio di Cristo, ma è anche la storia della passione degli uomini, di tutti gli uomini, soprattutto di quelli più dimenticati, degli ultimi.

Devo la mia gratitudine a Vito per aver prefato il mio libro “Baresità e… maresità” (Levante Editori), negli ultimi giorni della sua vita.

Grazie Vito per averci regalato con tanta finezza, amore ed eleganza una delle tante testimonianze della vita di Bari, delle quali molti di noi sono stati protagonisti o testimoni, ma che devono conoscere anche i giovani, dal momento che guardando il passato è possibile leggere il futuro.

Il Comune di Bari gli ha dedicato un “Largo” sulla Muraglia nei pressi della Basilica di San Nicola, a lui tanto caro.

Lunedì 4 marzo alle ore 17,30, S.E. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, celebrerà nella Cripta della Cattedrale di Bari la Santa Messa in suffragio di Vito, per iniziativa del “Circolo delle Comunicazioni Sociali Vito Maurogiovanni”.

Riporto dal mio ciato volume “Baresità, curiosità e…”, una significativa poesia dedicata a Vito dal poeta dialettale barese Peppino Zaccaro, scritta appositamente per ricordare l’illustre amico.

Na Candate pe Ttè
di Peppino Zaccaro

Na candate pe ttè
ca sì regalate
a tutte le barìse
u mègghi’a mmègghie
du Cafè Andiche.
Na candate pe ttè
ca ngi sì racchendate
Jarche Vasce e Bare vècchie
ca te fascene aprì l’ècchie.
Chèdde ca sì allassate
sop’a stà tèrre
sò tande cose bèlle
pezzinghe la Caravèlle
sò probbete assà assà
ca non nze podene chendà.
Quanda pausì, quande chemmèdie:
La Passione de Criste, Aminueamare,
Sanda Necole ca menì da mare.
Ce bène e ce tesore
naskennute mmènze o core.
Che le chià ca sì avute
sì apjirte le porte du Paravise
e dassuse sì pertate
che nu bèlle serrise
u tjiaddre de le barìse.
Na candate pe Ttè
Vite Maurogiovanne
u candastorrie de la terra noste
de Bare tu sì u cchiù granne.

Francesca Giuliano accanto alle donne: "Siete il motore della vita: denunciate subito ogni forma di violenza"

di PIERO CHIMENTI - Diamo il benvenuto a Francesca Giuliano, protagonista della nostra chiacchierata nel Giornale di Puglia. La nota donna stile anni ‘50 è protagonista della trasmissione pomeridiana di Canale 5 'Avanti un altro'. La Giuliano, la cui fisicità prorompente è stata vittima di feroci insulti, ha mostrato di possedere una grande sensibilità, diventando una delle figure di punta della associazione D Di Donne, che combatte la discriminazione verbali e fisiche che le donne subiscono. 

La showgirl ha anche contribuito insieme ad altre 8 donne, diverse tra loro anche per generazione, a creare un album che sarà distribuito a maggio, interamente dedicato al genere femminile, dove nei testi si viaggia nelle varie sfumature dell’universo rosa. La donna in perfetto stile anni ‘50, nel nostro incontro, ci ha raccontato dei suo impegno sociale ed i suoi progetti futuri, che la vedono impegnata nel piccolo schermo.

Sei testimonial dall'associazione D Di Donne, contro la violenza verbale e fisica alle donne. Quale contributo speri di dare?
Spero di poter contribuire divulgando il più possibile e a più persone possibili il messaggio che nessuno deve essere discriminato, sopratutto le donne che sono il motore della vita... che sono la vita, poiché danno la vita.

Sei stata vittima di feroci attacchi per le tue morbide forme: quale critica ti ha fatto più male? Quali consigli dai alle donne di tutte le età che sono vittime di violenze fisiche o verbali?
La critica che mi ha fatto più male e' stata "sei grassa come una vacca, vatti a nascondere". I consigli che mi sento di dare alle donne vittime di violenze fisiche e verbali sono di denunciare subito alle forze dell'ordine, senza vergognarsi, sopratutto agire quando le violenze sono verbali, non credere mai che lui cambierà perché non accadrà, tutto questo sfocerà inevitabilmente in violenze fisiche. Non accettate mai appuntamenti per ultimi chiarimenti e, soprattutto, non fatevi vedere da sole, circondatevi di persone.

In una recente intervista hai dichiarato che ti sei avvicinata molto al Buddismo. Quali risposte ti ha dato questa dottrina rispetto alle altre religioni?
Sì, il buddismo di Nichiren Daishonin, la legge del Sutra del loto. Semplicemente ho scelto di essere felice, tutti possiamo esserlo. Se ci affidiamo a questa legge mistica. Mettiamo i semi (la causa buona) e i fiori nasceranno (i nostri desideri) ecco perché legge del loto (il loto contiene seme e  frutto insieme), quindi tutto questo per dirvi che è  una religione  in cui in maniera "pratica" recitando il "nam- myoho- renge- kyo"  realizzerete i vostri sogni più  impensabili (Mettendo cause buone). 

Oltre al mangiare, che so che è una tua grande passione, cosa ti piace fare a telecamere spente?
Attualmente sto facendo lezioni individuali di recitazione con una grandissima attrice italiana. Amo cucinare primi piatti e mi piacerebbe fare un programma tv in cui cucino e do consigli alle donne, ad esempio come preparare un piatto succulento in 15 minuti. Inizierò  a marzo a imparare la danza del ventre che si faceva negli anni '50: vi sorprenderò! 😄

Tra il GF e un film con Tinto Brass quale proposta accetteresti subito?
Tinto Brass è il maestro di quel cinema eroticamente spudorato che in un'epoca particolarmente chiusa che ha stravolto l'immaginario  comune del sesso. Mi piacerebbe riuscire a interpretare un ruolo di una donna sensuale che somiglia un po' alle protagoniste dei film di Brass, italiane, vestite con abiti sexy anni ‘50, accetterei solo se fosse un ruolo di una donna sensuale e non volgare. Il Grande Fratello è  un fenomeno straordinario nella sua unicità, ha stravolto i canoni televisivi mettendo a nudo vizi, virtù e debolezze dell'essere umano senza un copione. Accetterei subito, io amo il GF.

Un bacio a tutti i lettori del Giornale di Puglia!!! 👄👄

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Lecce, la Sandrelli inaugurerà il Festival del Cinema europeo

LECCE - Sarà Stefania Sandrelli a inaugurare la XX edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, che si terrà a Lecce dall’8 al 13 aprile 2019. Un omaggio alla grande diva e Signora del nostro cinema che nella sua lunga carriera ha lavorato e lavora con i più importanti registi, contribuendo con un suo umano e unico stile recitativo ad arricchire le pellicole di cui è interprete.

Alla Sandrelli, oltre alla retrospettiva di alcuni suoi film, sarà dedicata una Mostra fotografica dal titolo “STEFANIA SANDRELLI, ICÔNE DU CINÉMA ITALIEN” con le immagini dell’archivio del Centro Cinema Città di Cesena e curata da Antonio Maraldi “che ripercorre il lungo e celebrato cammino, evidenziando sia i ruoli più significativi (Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli), sia le collaborazioni con autori importanti (Bernardo Bertolucci e Ettore Scola, tra gli altri), sia le partecipazioni da protagonista in opere più marginali (Il diavolo nel cervello di Sergio Sollima ed Evelina e i suoi figli di Livia Giampalmo), ma non per questo meno interessanti per il suo lavoro di attrice”, come sottolinea il curatore.

“Siamo molto contenti che Stefania Sandrelli abbia accettato il nostro invito e che sia proprio lei, indiscussa icona del grande cinema, a inaugurare la XX edizione del Festival. – dichiara il direttore artistico Alberto La Monica -. Per la manifestazione, e sono sicuro ne sarebbe felice anche Cristina Soldano, festeggiare il traguardo dei vent’anni con un’artista come la Sandrelli, segna un momento di un’ulteriore crescita, costruita anno dopo anno, cercando di portare al pubblico di Lecce i grandi interpreti del cinema italiano ed europeo”.

“Per festeggiare al meglio un importante anniversario come il ventennale, il Festival del Cinema Europeo non poteva scegliere meglio di un’attrice come Stefania Sandrelli, splendida protagonista della storia del cinema di casa nostra da oltre mezzo secolo - sottolinea l’Assessore Loredana Capone -. Diva popolare, dotata di una leggerezza e di un’ironia che la fanno apprezzare dal pubblico femminile e maschile, è stata ed è un’interprete poliedrica e una donna coraggiosa e combattiva che ha voluto e saputo sfidare le convenzioni sociali in anni di chiusura e arretratezza. Le sue inconfutabili doti professionali e umane le hanno fatto meritare importanti riconoscimenti: numerosi David di Donatello e Nastri d’Argento e il Leone d’Oro alla carriera nel 2005 a Venezia”.

"La presenza di Stefania Sandrelli al Festival del Cinema Europeo ci riempie di gioia. Considero un grande privilegio avere come madrina del festival una donna che ha saputo incarnare tutta la forza e la magia del mondo femminile - conclude Simonetta Dellomonaco, Presidente di Apulia Film Commission -. Ricordo l'ammirazione che ho provato per lei quando ho scoperto un suo film sulla figura meravigliosa di Cristine De Pizan, una donna di lettere vissuta fra Italia e Francia nel XV secolo, che ha scritto il bellissimo libro "La cité des femmes". In un momento delicato come quello che stiamo vivendo occorre essere consapevoli ed avvertiti sul fatto che la presenza delle donne in qualsiasi campo o ambito, rappresenta sempre e comunque un contributo alla costruzione della democrazia. Mi congratulo quindi con la direzione artistica del festival per questa scelta!”

Il Festival del Cinema Europeo, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia con risorse del Patto per la Puglia (FSC).

Si avvale inoltre del sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio del Parlamento Europeo e della collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, del S.N.G.C.I., della FIPRESCI, del S.N.C.C.I., del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Agiscuola. 

Gdp Tv

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