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Il protocollo della bellezza illuminerà S.Teresa dei Maschi


di NICOLA ZUCCARO - Dopo la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino, anche la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi potrà beneficiare dell'illuminazione esterna in virtù della quale si completerà la fase di rilancio dell'architettura religiosa presente all'interno della Città Vecchia. E' quanto annunciato e formalizzato nella mattinata di sabato 11 maggio 2019 con la firma del cosiddetto "Protocollo della Bellezza" così come definito da Antonio Decaro. 

L'attuale primo cittadino barese, in rappresentanza della Città Metropolitana, è stato uno dei tre firmatari dell'importante intesa con il vice sindaco di Bari Pier Luigi Introna in rappresentanza del Comune di Bari e con l'Arcivescovo della Diocesi Bari-Bitonto Mons.Francesco Cacucci. L'inaugurazione dell'impianto di illuminazione è prevista per sabato 18 maggio e sarà preceduta dai relativi lavori di sistemazione che inizieranno lunedì 13 maggio 2019.

Arte: Giancarlo Nunziato e Basquiat - About Life all'Holm di Lecce


LECCE - Prosegue a Lecce la prima edizione del festival "Holm! Editoria e disegno", nato dalla sinergia tra le Officine Culturali Ergot e il Collettivo artistico Calm, ideatore della rivista Lamantice e di altri progetti. Domenica 12 maggio (ore 19) al Fondo Verri vernissage di Festa Mobile - Monotipi per un diario, mostra personale di Giancarlo Nunziato, una serie dedicata ai volti dei protagonisti del “diario dei ricordi” di Ernest Hemingway, da Gertrude Stein a Scott Fitzgerald, da T. S. Eliot a James Joyce e altri suoi compagni di viaggio. 

Le opere in mostra sono figlie della sua “Stamperia Nomade”, progetto nato da una sperimentazione che ha prodotto un ibrido tra pittura ed incisione. Dall’inchiostrazione di una matrice vergine emerge il tratto inciso nel colore accompagnato dal gesto pittorico. Al momento della stampa la carta cotone assorbe l’inchiostro calcografico rilevando la traccia dal supporto, così da produrre un pezzo unico. La serialità dell’incisione viene, in questo modo, sostituita dall’unicità della pittura, dando vita al Monotipo. Giancarlo Nunziato, nasce a Gagliano del Capo, si diploma al Liceo Artistico V. Ciardo a Lecce, nel capoluogo salentino frequenta poi l’Accademia delle Belle Arti, dove consegue il diploma accademico di primo e secondo livello, vive ed opera a Lecce. Il lavoro dell’artista è frutto di un’ossessiva e ponderata devozione alla ritrattistica ed alla figura, come mezzo per memorizzare la vita attraverso gli altri. Lunedì 13 maggio (ore 21) alle Ergot presentazione della biografia illustrata Basquiat - About Life (NPE) di Daniele Benefico (scritta con Fabrizio Liuzzi). 

Tarantino, classe 1980, alterna l’attività di insegnante a quella di grafico e illustratore pubblicitario, e ha esposto in mostre personali e collettive in tutta Italia. Il 12 agosto 1988, nel suo appartamento di New York, moriva di overdose Jean Michel Basquiat. Poco prima di morire, dopo essersi iniettato la dose fatale, il giovane artista rivive, in una sorta di incubo, alcuni dei momenti che hanno segnato la sua vita e il suo percorso artistico. Ad accompagnarlo nell'onirico viaggio tra i suoi ricordi sono i “mostri” dei suoi dipinti. Non si tratta del classico vedersi scorrere la vita davanti agli occhi, ma di un percorso nella contorta mente del poliedrico Basquiat. Rivive in rapida sequenza momenti belli e brutti della sua vita, successi e fallimenti: alle mostre con gente che si congratula con lui, alle serate nei club esclusivi di New York, all'amicizia e alla stima dei colleghi artisti come Keith Haring e Andy Warhol si alternano momenti di solitudine, tristezza e insoddisfazione ai quali Jean tenta di sopperire con la droga ed altri eccessi. Alla fine torniamo a quel fatidico momento e la vita di Basquiat si interrompe tragicamente a soli 27 anni. La sua fulminea ascesa e la sua precoce morte, raccontate da questo intenso graphic novel, lo fanno entrare a pieno titolo nel cosiddetto “club dei 27” (insieme a lui fanno parte anche Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse ed altri) guadagnandosi il soprannome di “James Dean dell’arte moderna”.

Martedì 14 maggio (ore 21) una serata dedicata a Paz e il '77 con materiali video e il coordinamento di Massimo Pasca. Venerdì 17 maggio (ore 10) alle Ergot incontro con Andrea Yuu Dentuto (mangaka e animatore freelance, insegnante e storiografo italiano di Lupin III) sul tema Alla scoperta del manga d'autore. Tecniche e stili. Sabato 18 maggio si parte alle 16:30 nell'Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con Storie cucite a mano (progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile), con Lecce-popup, laboratorio per bambini (8/10 anni) a cura di Chiara Rescio. Dalle 19 alle Ergot si festeggeranno I 70 anni di Tex Willer con Mario Milano (fumettista - Sergio Bonelli Editore) e la proiezione di "Come Tex nessuno mai" diretto da Giancarlo Soldi, un viaggio appassionato nella storia editoriale di Aquila della Notte e in quelle dei suoi creatori, Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini. Domenica 19 maggio (ore 18) il Birrificio B94 ospiterà, in collaborazione con Birre di Primavera, un Live Drawing a cura del collettivo Lamantice e il dj set di Max Nocco. Martedì 21 maggio (dalle 10 alle 18) alle Ergot appuntamento con One Shot Comics, un workshop sulle basi dell'arte sequenziale per la realizzazione di una tavola di fumetto con Gianpiero Chionna, Stefano Palma e Alessandro Romita. 
In serata (dalle 21) sempre alle Ergot proiezione di Sex in the comix, documentario di Joelle Oosterlinck. Un viaggio sexy e rivelatore nel cuore di fumetti erotici, esamina la storia colorata di una forma d’arte unica e audace. Mercoledì 22 maggio sempre alle Ergot secondo dei due appuntamenti con Disegno dal vero, incontro su materiali da disegno in collaborazione con Belle Arti De Micheli di Casarano. 

Sabato 25 maggio doppio appuntamento con Alessio Spataro che, in mattinata (dalle 16:30), terrà un workshop per ragazzi nell'Ex Convento dei Teatini (in collaborazione con Storie cucite a mano, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile), mentre alle 19 incontrerà i lettori alle Ergot. Sempre il 25 maggio alle 19:30 Lo.Ft - Visual Culture House ospiterà il vernissage di Oltre - Osservare l'invisibile, mostra personale di Valeria Puzzovio. Martedì 28 maggio (ore 21) sullo schermo delle Ergot il documentario She makes comics di Marisa Shotter. Venerdì 31 maggio (ore 21) alle Officine Culturali Ergot spazio alla presentazione del terzo numero della rivista "Lamantice - Fiato ai disegni" con la mostra delle tavole e il dj set di Max Nocco. La rivista di giornalismo illustrato è ideata dal collettivo CALM ed è pubblicata da Edizioni Ergot. Un progetto editoriale ricco dei numerosi contributi illustrati di un folto gruppo di disegnatori del territorio ma non solo. Il Festival si concluderà domenica 2 giugno alle 19 nelle sale del Must - Museo Storico di Lecce con l'inaugurazione della mostra La stanza di ieri, personale di Marco Cazzato che, nel corso degli anni, ha collaborato con La Stampa, Tuttolibri, Einaudi, Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, Comic Art Books, Slow Food, Penguin Random House, Linus, Sony, Baldini Castoldi Editore, Coniglio Editore, Torino Film Festival, Stresa Festival, Teatro Metastasio e molti altri. Tra le collaborazioni in ambito musicale ha realizzato le copertine dell’album “Canzoni per un figlio” dei Marlene Kuntz , di  “C’eravamo abbastanza amati” di Luci della centrale elettrica e “Alone” di Gianni Maroccolo. Ha realizzato inoltre  manifesti e curato l’immagine per molti eventi, tra i quali il Torino Film Festival 2011 e per La Traviata di Giuseppe Verdi e Tosca di Giacomo Puccini per la Stagione lirica di Spoleto 2012 e 2013, Guido Catalano Tour e molti altri. La mostra sarà aperta sino al 31 agosto.

"Holm! Editoria e disegno" è una progetto di Officine Culturali Ergot in sinergia con il Collettivo Artistico Lamantice, finanziato dal programma straordinario 2018 in materia di cultura e spettacolo della Regione Puglia, realizzato in collaborazione con Coolclub, Must, Loft, Fondo Verri, Stryx Roller Derby Salento, Storie Cucite a mano (progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile) e Fermenti Lattici, Birre di Primavera, Museo dell'alto Tavoliere con il contributo di Belle Arti De Micheli con il patrocinio del Comune di Lecce e dell'Accademia delle Belle Arti di Lecce.

Pamela Prati: “Sono distrutta, abbiamo rimandato il matrimonio perché manca la serenità”


MILANO - “Tutto ciò mi ha distrutta. Abbiamo deciso di rimandare le nozze perché mancano gioia e serenità. Era tutto confermato: location, chiesa, testimoni: uno doveva essere Pingitore. L’altra, dopo l’impossibilità di Simona Ventura, ho pensato di farla fare a Pamela (Perricciolo ndr).”.

Pamela Prati, in esclusiva a Verissimo, risponde al fuoco di fila di domande di Silvia Toffanin sul suo discusso matrimonio, che ha occupato per mesi giornali e programmi tv. Molto dimagrita e provata la Prati racconta: “Non riesco più a parlare. Dicono che sono stata truffata, plagiata, ma da chi? Io sono una donna di 60 anni e non vado in tv a dire bugie. Volevo condividere una gioia e invece ha portato solo dolore”.

Verissimo, che doveva seguire in esclusiva con le sue telecamere il matrimonio, non ha mai ricevuto conferma esatta da parte del gruppo di Pamela Prati di una data e una località precisa. A Silvia Toffanin, che le domanda perché, la show girl risponde: “Perché avevamo cambiato location. Ci hanno detto di no all’ultimo per tutto quello che avevano sentito. Poi abbiamo trovato un’altra location in Toscana a Prato, e doveva essere l’8 maggio”.

Sulla misteriosa identità del futuro marito, Marco Caltagirone, e sul fatto che non sia uscita nemmeno una foto perché, afferma lo sposo, c’era un contratto d’esclusiva con ‘Verissimo’ (valido solo per il matrimonio, ndr), la Prati confessa: “Lui non fa parte del mondo dello spettacolo, quindi pensava di non poter farsi vedere perché avevamo un’esclusiva del matrimonio. L’ha fatto in buona fede! Le foto di Marco esistono, ma lui fin dall’inizio mi ha detto che non voleva apparire”. E sulla telefonata fatta dal futuro sposo al programma ‘Live-Non è la D’Urso’, Pamela dichiara: “Confermo che era lui che ha chiamato in diretta Barbara D’Urso”.

Incalzata da Silvia Toffanin, sul mostrare una foto di Caltagirone, Pamela risponde: “In camerino te la faccio vedere. Se vuole venire e apparire lo deciderà lui, non verrà certo obbligato da me. Se avessi voluto divulgare le foto prima, l’avrei fatto”.

Un giallo dietro l’altro, tanto che Silvia Toffanin rivela un dettaglio emerso durante le trattative per portare il presunto futuro marito in trasmissione. Dopo la richiesta, la risposta dell’entourage è stata che Caltagirone, essendo molto ricco, non voleva firmare nessun documento e che al massimo ci proponevano che poteva venire girato di spalle: “Questa cosa non la so e non so chi l’abbia riferita sinceramente. A me non interessa, sono i media che stanno parlando e gettando fango su di me. Non ho guadagnato niente, sono stata strumentalizzata”.

Convinta ad andare a prendere una foto e provare a chiamare al telefono Marco, Pamela Prati se ne va dallo studio, scatenando la reazione di Silvia Toffanin che afferma: “È tutto una barzelletta che non fa neanche più ridere”.

Dopo circa mezz’ora la showgirl torna sui suoi passi, rientra in studio e decide di mostrare solo alla conduttrice la foto di Marco Caltagirone: “È un uomo di 54 anni e l’unico motivo per cui non si mostra è per una questione di riservatezza. In questo momento – aggiunge - non c’è un’atmosfera delle migliori tra di noi. Io non ce la faccio più, perché scrivono delle cose non belle, ma è la loro versione”.
Una storia che ha scatenato reazioni condannabili, sia sui social che nella vita reale: “Non abbiamo ammazzato nessuno, solo perché non si fa vedere non vuol dire che non esista. Esiste eccome. Sono state dette cose orrende, solo perché siamo personaggi famosi veniamo messi alla gogna: non va bene. Bisogna stare attenti, hanno ucciso alcuni artisti in passato parlandone male in questo modo”.

E rivela un episodio scioccante: Mi hanno fatto trovare l’acido fuori dalla porta di casa con un biglietto orrendo. Ma è tutto nelle mani di chi di dovere. Si sta esagerando”. E l’agente Eliana Michelazzo, presente tra il pubblico in studio, aggiunge in lacrime: “Abbiamo paura adesso. Siamo state aggredite, con l’acido, con un biglietto di minacce con scritto ‘Al matrimonio ci arrivate a metà’”.

Nessun problema finanziario e un futuro che dovrebbe prevedere ancora delle nozze: “Non ho nessun problema economico. Dove sta il guadagno in questa storia? Adesso basta. Mi sposerò, ma lo farò in maniera privata, visto quello che è successo. E da oggi, quello che farò saranno solo fatti miei”.

Bari, Albano Carrisi in collegamento con il Giovanni XXIII


BARI - Spettacolo domenica ore 10 alla Pediatria Giovanni XXIII, "Canto per te mamma" organizzato dall'associazione Impegno 95, presenta Nicola Papagna. Saluti del Presidente del CCM Gaetano Balena e dal Manager della Sanità Antonio Perrugini. Ospiti: Anna Carone (cantante Rai2), Gabriella Carone, Cinzia Ferri, Rossana Loverre. Erasmo Villa, Antonio Allegretti, Mirko Di Bartolomeo e Michele Cirasola di Sanremo giovani. Collegamento telefonico con Albano Carrisi. Al termine i nonni di Casa Caterina di Adelfia, i ragazzi disabili, Casambulanti di Bari, i coniugi Lavermicocca Roberto consegneranno alle mamme le rose.

Irene Grandi, nuovo singolo e prima data del tour a Fasano

ROMA - Torna sulla scena musicale la cantautrice toscana Irene Grandi con il singolo inedito 'I passi dell'amore' da oggi in tutte le radio. Il singolo anticipa il nuovo album intitolato “Grandissimo” con il quale l’artista festeggia i suoi 25 anni di carriera e che uscirà il prossimo 31 maggio. Il disco contiene nuovi brani inediti ed alcune delle canzoni del suo repertorio riarrangiate in una nuova veste.

“Questa canzone - spiega Irene Grandi - è come una ventata di primavera che porta il suo profumo tra le vie della città trafficata e alienante, dove spesso si respira incertezza, e riporta la fiducia nella vita che ci sorprende sempre. Nel momento preciso in cui abbandoniamo l’ostinazione ad avere tutto ciò che vogliamo, si apre una strada nuova e così muoviamo i primi passi dell’amore”.

È con questa significativa canzone che Irene apre i festeggiamenti del suo traguardo venticinquennale, riprendendo un lungo cammino, consapevole e autentico, di evoluzione artistica e umana.

Annunciata anche la data di inizio del tour estivo della cantante fiorentina che partirà il 22 giugno dalla Sardegna, con un live in una location suggestiva ed evocativa - il Parco dei Suoni di Riola Sardo - preceduto da un’anteprima a Fasano (BR).

Il ritorno di Ed Sheeran con Justin Bieber nel nuovo singolo ''I don't care''

MILANO - Io e Justin Bieber abbiamo pubblicato una nuova canzone. Si intitola “I don’t care” e spero che vi piaccia”, cosi Ed Sheeran ha annunciato il suo nuovo singolo oggi in uscita.

Ed Sheeran ha dimostrato di essere un artista che definisce un’era. L’artista ventottenne il cui talento è senza confini è l’autore di alcune delle canzoni più importanti della storia. Canzoni che hanno infranto ogni record di vendita così come le sue performance live. Da quando è apparso nella scena musicale inglese nel 2010 l’artista di Suffolk è riuscito ad affascinare milioni di fan in tutto il mondo con il suo talento senza pari nel comporre brani (e nel cantarli) e riuscendo ad entrare in relazione con ognuno dei suoi fan.

Con 3 album n.1 in tutto il mondo, “+” nel 2011, “x “nel 2014 e ‘÷’ nel 2017, Ed Sheeran ha venduto oltre 45 milioni di album. L’ultimo album di Ed ‘÷’ ha infranto tutti i record fin dalla sua pubblicazione diventando l’album di un artista maschile che ha venduto il maggior numero di copie nel minor tempo di sempre in Inghilterra. Il suo singolo “Shape of you” è stato il primo brano in assoluto a raggiungere 2 miliardi di streaming su Spotify.

Nel nostro paese è presente da 114 settimane nella classifica di vendita, salendo sul podio della classifica degli album più venduti nel 2017 (non succedeva da 17 anni, l’ultima volta con l’album “1” dei Beatles nel 2000, che un artista internazionale arrivasse al n.1 della classifica di vendita annuale) e anche nel 2018 (nella top 10 e album internazionale più alto in classifica).

L’album è certificato 5 volte Platino, mentre Shape of you è certificato Diamante (10 volte Platino). Ma sono molte di più le certificazioni raggiunte dai brani contenuti in‘÷’: Perfect (9 volte Platino), Galway Girl (4 volte Platino), Castle on the hill (3 volte Platino), Happier (Platino), What do I know (oro), How would you feel (oro), Dive (oro), Supermarker Flowers (oro), Barcellona (oro).

Ed non solo ha la capacità di scrivere canzoni che ti toccano il cuore, ma anche il talento quasi mistico di creare in uno stadio con 90 mila persone la stessa l’atmosfera e intimità che c’era nelle stanzette nei retro dei pub dove ha iniziato a suonare con solo una chitarra e una pedialiera.

Ed è stato il prima artista nella storia nel 2015 ad aver suonato nello stadio di Wembley da solo, senza band, per tre serate consecutive sold out. Ed Sheeran ha ricevuto nel 2017 l’MBE, L'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico , tra le onorificenze più importanti del Regno Unito per i suoi servizi alla musica e per la sua beneficenza, e nello stesso anno è stato certificato dall’IFPI come  l’artista che venduto di più al mondo. Nella sua carriera ha ricevuto 4 Grammy, 4 Ivor Novello, 6 Brits tra cui due consecutivi nel 2018 e nel 2019 per il successo globale e 7 Billboard Awards.

In questo momento sta continuando il tour iniziato due anni fa (il tour globale con il maggior incasso nel 2018) e sarà presto in Italia per tre attesi eventi live: a Firenze il 14 giugno, a Roma il 16 giugno e a Milano il 19 giugno.

Jovanotti lancia la 'Jova Beach App'

MILANO - Dall'8 maggio, a due mesi di distanza dal debutto del "Jova Beach Party" a Lignano Sabbiadoro, sarà disponibile la Jova Beach App. È completamente gratuita. Gratis il download e gratis tutti i servizi offerti e i contenuti. Compatibile per Android e per IOS. L’APP è sviluppata per rispondere a tutte le domande relative ai nuovi Party che dal 6 lu- glio arriveranno in 15 spiagge italiane e si arricchirà nel corso delle settimane di numerosi aggiornamenti. Già dal primo giorno, in esclusiva, chi scarica l’app troverà la Jova Beach Radio Powered by Radio Italia, un nuovo canale di musica scelta da Lorenzo, con veri programmi registrati e in diretta.

La playlist dei migliaia di brani on air è la selezione dei brani che Lorenzoo ama e che fanno parte della sua storia. Ma Jova Beach Radio è soprattutto Lorenzo DJ, i suoi programmi/session da 45 minuti ognuno con chiacchierate inedite, musica dal vivo e rarità, anche la versione demo di alcune hit, con il racconto esclusivo della nascita dei pezzi.

Nicolò Targhetta, la star del web presenta il libro 'Non è successo niente'

MILANO -  Da una semplice pagina facebook a diventare il nuovo fenomeno della rete, conquistando il giovane pubblico degli utenti. Nicolò Targhetta, il 16 maggio, pubblicherà l libro tratto dal blog fenomeno del web ''Non è successo niente'' edito da BeccoGiallo. Una raccolta di storie veloci, corrosive, da leggere sulla metro o nella pausa pranzo. Un concentrato di ironia che si prende gioco dei nostri tic, delle nostre paure, delle nostre inadeguatezze.

Un mix esilarante di dialoghi alla Joe R. Lansdale e situazioni alla Woody Allen, conditi con abbondanti dosaggi di Monty Python, Pif, Stefano Benni e Guido Catalano, racconta le avventure comiche e surreali dei trentenni Nicolò, Sergej e Primo. Pubblicate ogni giorno a mezzogiorno sulla pagina facebook del blog, le puntate di Non è successo niente sono diventate un immancabile appuntamento quotidiano per 90.000 fedelissimi lettori, tanto da convincere Becco Giallo a raccogliere gli episodi migliori in questo libro.

Dal blog, oltre al libro, è stato tratto un omonimo spettacolo teatrale che – dopo i primi appuntamenti sold out in Veneto, terra natale dell’autore – farà tappa a Bologna (23 maggio), Torino (27 maggio), Milano (28 maggio), Roma (19 luglio). In programma ci sono anche Firenze e Napoli e speriamo che faccia un salto anche nella nostra meravigliosa Puglia.

Da star del web a scrittore. Com'è nata questa idea? 
Evidentemente qualcuno, da qualche parte, ha sbattuto la testa fortissimo.

Non ti aspettavi tutto questo successo in rete? 
No, assolutamente. D'altra parte è una pagina Facebook dove o leggi o te ne vai. Non sono un esperto, ma ho la sensazione che questo non sia il modo più efficace per sbancare sui social.

Come nasce il libro? 
Un amico mi ha segnalato a BeccoGiallo che a sua volta mi ha contattato. “Abbiamo letto quello che scrivi, perché non facciamo un libro?” Ovviamente ho capito subito che erano degli squilibrati e ho deciso di sfruttare la cosa a mio vantaggio.

Che ricordi conservi della tua infanzia? 
Beh, quasi tutti. Ho ancora il Piccolo Mago Ravensburger sulla mensola del… ah, tu intendevi i ricordi in senso più… ho capito. Vediamo, quando avevo sette anni sono rimasto incastrato con un braccio dentro un bidone per la raccolta delle pile. Hanno chiamato i pompieri. Nessuno ti piglia per il culo come un pompiere. Quell'esperienza mi ha insegnato due cose molto importanti su me stesso: che sono molto curioso, ma che sono anche molto stupido. Da lì, scrivere mi è sembrata la direzione più logica.

Sei diventato 'popolare' grazie alla tua pagina Facebook che ha ottenuto ottimi consensi. Cosa consiglieresti ai tuoi coetanei che vorrebbero intraprendere il tuo stesso percorso?
Costruitevi una voce, che sia originale e che siate in grado di gestire. Rimanete il più possibile coerenti. E in qualsiasi modo decidiate di comunicare, sforzatevi di dire la verità su di voi e su quello che raccontate. E, per carità di dio, non ascoltate i consigli di uno che a 33 anni vanta un blog su Facebook.

Da Euripide a Sky, Enza De Rinaldis story

di FRANCESCO GRECO - SPECCHIA (LE). Una carriera attraversata da un filo rosso nel segno della bellezza, l’emozione, il sublime. Sospesa tre metri sopra il cielo, tra ieri, oggi, domani. Va da Euripide a Pirandello e Tito Schipa, poi Mogol, e Sky (Premio Schola Federiciana), Bizet, Verdi, Puccini, ecc. 
   
Esuberante, generosa, quel che si dice un’artista polisemica. Com’è, d’altronde, nella cifra del III Millennio (da Madonna a Lady Gaga e JLo), ma lo era anche nel passato: Leonardo, per dire, faceva 28 cose diverse.
   
34 anni, nata a Specchia (borgo più bello d’Italia, e, aggiungeremmo anche gente più bella), cantante e attrice, Vincenza “Enza” De Rinaldis è impegnata nel teatro classico ma anche “sociale”, il canto lirico (mezzosoprano), la musica pop (scrive e canta le sue canzoni – su Youtube - e nel 2016 arrivò in finale ad Area Sanremo con “Provaci con me”, hit di visualizzazioni), inoltre balla, suona la chitarra e il pianoforte, presenta (2016, memorial Carmelo Bene). Insomma, un’eccellenza di Terra d’Otranto e oltre.    
   
Studi classici (liceo, poi laurea in Lettere all’Università del Salento) e in canto operistico al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Master in canto lirico e teatro. Insomma, mille interessi, tutti di spessore. Vissuti con passione, pathos dicevano al tempo di Aristotele. 
   
Una carriera intensa, tutta in ascesa, punteggiata da premi e riconoscimenti (Donna del Sud, 2013, Eccellenza Salentina, 2017, Spring Music Camp al C.E.T. di Mogol, Capo di Leuca, 2019, alla carriera, ecc.) e da collaborazioni di prestigio con cantanti e attori di fama (Cosimo Cinieri, Donato Chiarello, Salvatore Della Villa, Lino Capolicchio, Gabriella Monteduro, ecc.). 
   
“Ho mosso i primi passi sul palcoscenico a 7 anni…”, sorride al telefono mentre prova in teatro. Vocazione precoce, talento naturale: ne parla rapita, come tutti quelli che credono in ciò che fanno. Tipico delle donne mediterranee, ci mettono l’anima. Mamma e papà annuiscono: con una figlia così, i sacrifici sono stati premiati. 

E Specchia (amata da personalità del calibro di Rubbia, Benigni, Inge Feltrinelli, Monica Bellucci, ecc.) è sospesa fra Europa e Mediterraneo, due mondi allo specchio, come Narciso, che dialogano, si intrecciano, si contaminano nel profondo della loro comune semantica.
   
Da allora non si è più fermata: una carriera folgorante. In teatro ha debuttato con un testo classico, arduo, “Le Baccanti” di Euripide diretta dal regista-attore Ippolito Chiarello, poi ancora Euripide, “Ippolito”, “Pensaci, Giacomino” (Pirandello), “Il piccolo principe” (Antoine de Saint-Euxpery). 
   
Ma si è misurata anche con un genere difficile, il musical: “Chiara di Dio”, e ancora “Le donne cantate dai poeti”, “Fino all’ultima fila”, “Pinocchio”, “La Gerusalemme liberata”, ecc.
   
Dal 2015 è direttrice artistica e insegnante dell’Accademia d’arte “Thymòs” e in collaborazione con l’associazione “Teatro dell’Argo” di Giustina De Iaco, hanno elaborato un progetto sul tema più che mai attuale del femminicidio (siamo nella città della povera Noemi Durini, barbaramente assassinata il 3 settembre 2017 in circostanze ancora misteriose), dal titolo “Lo SchiacciaSogni”, che è stato finanziato.   

Il monologo omonimo (scritto dalla De Iaco, altra perla della drammaturgia pugliese che vive fra qui e Roma), sarà proposto dalle due compagnie il 18 maggio al Palazzo Marchesale di Arnesano (20,30) e il 9 giugno a Specchia, dopo un convegno sul tema della violenza di genere a Palazzo Risolo (20,00), alle 20,30 all’ex Convento dei Francescani Neri. 
   
Il progetto è sostenuto da enti istituzionali e associazioni del territorio: il Comune di Specchia; la Pro-loco; la “Fidas”; “E20 cult”; l’Istituto Comprensivo di Alessano (comprende le Scuole Primarie e Secondarie di primo grado di Specchia, Alessano e Montesardo); il Centro Antiviolenza “Renata Fonte” – Ass. “Donne Insieme”; L’Associazione “Mozart Italia” sede di Lecce; l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tricase; l’Associazione “Amici della Lirica” di Lecce e l’Associazione “I Have a Dream – circolo Pina Adamo” di Lecce. Sipario!

Tedua: il rapper presenta il 'Rumble in the Jungle Summer Tour 2019''

MILANO - Dopo il grande successo riscosso con "Mowgli - il disco della giungla" il rapper genovese Tedua è pronto a tornare alla dimensione live conquistando nuovamente il pubblico con il suo "Rumble in the jungle summer tour 2019", una lunga ondata di concerti dal vivo a partire dal prossimo 8 Giugno. Tra le prime date confermate della leg estiva del "Rumble in the jungle summer tour 2019" di Tedua l'8 Giugno a Darfo Boario (Bs), il 13 luglio a Venezia, il 20 Luglio a Locarno (Ch), il 27 Luglio a Gallipoli (Le), il 12 Agosto a Follonica (Gr), il 21 Agosto a Brescia, il 22 Agosto a Vinadio (Cn), il 30 Agosto a Forte dei Marmi (Lu), il 5 Settembre a Vicenza, il 6 Settembre a Lanzada (So) e il 14 Settembre a Crema. Durante le sue nuove performance live, Tedua proporrà dal vivo molti dei brani tratti dal suo ultimo album Mowgli (Sony Music), certificato disco di platino per aver venduto oltre 50 mila copie, ma anche i maggiori successi che hanno segnato definitivamente l'inizio del suo singolare percorso artistico. 

Da "La legge del più forte", brano che ha registrato oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, a "Burnout" fino ad arrivare a "Vertigini". Ad accompagnare il Mowgli del rap italiano sul palco sarà come sempre Chris Nolan, produttore di tutte le 14 tracce contenute nel disco nonché uno tra i migliori producer della scena rap contemporanea.

In Arte Gibilterra: il 10 maggio esce il disco d'esordio 'Porno & Rancori'

ROMA - Uscirà il 10 maggio 2019 Porno & Rancori, il debut album del nuovo artista della scena indie pop italiana: In Arte Gibilterra. Pubblicato su etichetta Limonata Dischi, l’album è il manifesto beat pop del cantautore romano Gian Marco "Jimmy" Massari. Sette i brani che compongono il disco, tra cui i singoli Cornice e Cosmopolitan rilasciati nei mesi scorsi e divenuti virali sul web per l'immaginario erotico e provocatorio evocato dai rispettivi videoclip.

“Porno & Rancori - spiega In Arte Gibilterra - è un cocktail di esperienze, di amori sbocciati e appassiti, di sesso, ma anche della mia inadeguatezza a creare qualcosa di solido, dell’invidia verso la “normalità” che vedo ovunque ma che non riesco a trovare in me, della mia fuga nei letti altrui per cercare qualcosa che probabilmente non troverò mai”.

Tutti i brani sono stati scritti e suonati da Gian Marco “Jimmy” Massari. La produzione e il mix dei brani portano la firma di Andrea “Fox” Della Volpe, ad eccezione di Madagascar prodotta da Andrea Iannone. Le voci sono state registrate presso lo studio O.S. Recording di Gino Reccia a Grumo Nevano (NA), mentre il master dell’album è stato affidato a Gianni "Blob" Roma presso L’arte dei Rumori Studio a Marano (NA).

Gian Marco “Jimmy” Massari nasce a Roma nel 1990. Si avvicina alla musica all’età di quattro anni, premendo i tasti del pianoforte regalatogli dai genitori. Nel corso degli anni crea e disfa numerosi progetti musicali, svariando tra diversi generi, influenze e modi di comporre. Con i Metma Caspen dichiara il suo amore per il rock anni ’70, con i Latte allo Smog si avventura nella progressive, con i Il Piano di Sopra impara ad essere frontman per poi accomodarsi (ancora oggi) al ruolo di tastierista. Poi, un giorno, capisce che la cosa migliore da fare è togliere, più che mettere. Jimmy trova così la sua dimensione nel pop, e in seguito all’interessamento di Giulio Bruni di Limonata Dischi dà vita al progetto In Arte Gibilterra.

Porno & Rancori è il suo primo album ufficiale, in uscita il 10 maggio 2019, per l’etichetta indipendente Limonata Dischi. Il disco è anticipato dalla pubblicazione dei singoli, Cornice, uscito il 23 novembre 2018, e Cosmopolitan, uscito il 15 febbraio 2019.

Corteo storico San Nicola: gli spettacoli in programma


BARI - Il Corteo Storico è uno spettacolo del Comune di Bari organizzato da Doc Servizi - Bari, con Direzione artistica di Elisa Barucchieri, e realizzato grazie a una fondamentale rete di apporti:

A sancire la crescita del Corteo, quest’anno anche l’impegno dell’Ente regionale pugliese nell’ambito del Patto per la Puglia - FSC 2014/2020 e delle specifiche attività finalizzate alla valorizzazione degli attrattori culturali e dei tratti identitari del territorio.

Corteo Storico - “Il Fuoco Sacro di San Nicola” - Inizio h. 20.30

NB: Alcuni numeri spettacolari, in caso di condizioni meteo avverse, potrebbero non andare in scena o andarlo in maniera ridotta. Ma si confida in San Nicola.

- La cornice scenica prende il nome di “I Drappi dal Mondo”. San Nicola è il santo con più patronati al mondo. È patrono della Russia, di New York e Amsterdam, della Loira, di città in Portogallo e Cile, in tutto l’arco alpino; in Messico è patrono dei contadini, in Argentina prende il nome di San Nicola dei Ruscelli. E’ in tutta la Scandinavia, in Indonesia, in Iran, in tutto il mondo ortodosso. In suo nome in Albania e Palestina - dove anche ebrei e musulmani si uniscono nel celebrarlo - si firmano tregue durature tra fazioni belligeranti.
A simboleggiare ciò - in collaborazione con il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, in particolare con i Consolati di Francia, Cile e Olanda - su corso V. Emanuele scenicamente il corteo è incorniciato ai suoi lati dal susseguirsi di una quindicina di drappi colorati sospesi: stendardi dei Paesi di fede Nicolaiana (realizzati dai writers pugliesi Domingo Bombini e Giuseppe d’Asta, col supporto di Giovanni D’Angelo).
Alcuni drappi saranno man mano sollevati al passaggio della barca d’apertura; tutti i drappi si compatteranno in coda al passaggio finale della Caravella.

INFO DI SERVIZIO: In caso di forte vento i drappi potranno alzarsi solo in parte, ma saranno comunque ben visibili.

- In alto, l’intero Corteo sarà accompagnato da una Eliosfera itinerante con la danzatrice aerea Teri Demma (intervento a cura della Compagnia Namastè).

INFO DI SERVIZIO: Tre quadri (n. 1- Oste cattivo / n. 4 -Bambino in acqua bollente / n. 6 - L’olio maledetto, fuoco a mare, citati in seguito in scaletta, e ognuno con in scena un San Nicola) faranno 4 brevi stop-show (circa 3 min. ciascuno) lungo Corso V. Emanuele, durante i quali si fermerà l’intero Corteo.

1 – Apertura: La Barca del Fuoco Sacro di San Nicola
Subito una grande, spettacolare novità: una barca illuminata - si alzerà in volo in piazza Libertà - che omaggia il tema di quest’anno, “Il Fuoco Sacro di San Nicola”. E’ una macchina scenica alta 8 metri, lunga 9 e larga, a “onde” spiegate, altri 9 metri.
L’ha realizzata il maestro cartapestaio Deni Bianco (pluripremiato per i suoi carri mascherati del carnevale di Putignano): una collaborazione ormai consolidata negli ultimi anni. Sue anche le altre macchine scenografiche del Corteo.

2- PRIMO QUADRO (con stop-show) / La leggenda dell’oste cattivo
Il legame tra San Nicola e i bambini è secolare e profondo. La leggenda racconta che Nicola resuscitò tre bambini, uccisi da un oste che usava la loro carne come prelibata specialità della sua cucina. L’intervento del Santo spinse l'oste alla conversione.
Gli abusi degli adulti sui più piccoli sono un male gigante. San Nicola difende la loro vita e la loro giovinezza e restituisce agli adulti un senso di responsabilità profondo nei confronti dei più piccoli.
In scena un carro con tavolata e panche, attorno a cui un grande oste-trampoliere (l’artista Niky Gianky: una donna, perché spesso i ruoli scenici sono volutamente ribaltati al femminile) insegue tre piccoli bambini al ritmo scandito dai timpanisti Nicolaus. I bambini e i commensali sono tutti atleti di parkour - in gergo tecnico “traceurs”, tracciatori - dell’Accademia Rhizai, con l’aggiunta dell’atleta Dario Bolzano - disciplina acrobatica urbana che per la prima volta è in scena al Corteo. Interagisce con l’azione scenica un primo San Nicola.

3- Clero, nobili e armigeri
Sono categorie storiche di figuranti, le prime due interpretate da I Figuranti San Nicola, la terza della compagnie d’armi Stratos e Historia.

4- SECONDO QUADRO: San Nicola nel Mondo
Nicola è il Santo di tutto e tutti. Il vescovo di Myra si fa portatore di un messaggio di accoglienza e integrazione che coinvolge tutto il mondo, senza distinzione di razza, sesso, e nemmeno di religione. Bari, quindi, diventa il centro ecumenico di un reticolato mondiale di fede e devozione. La città accoglie tutto il popolo Nicolaiano in un unico abbraccio: dal Messico alla Russia, i fedeli si uniscono in un coro di preghiere e invocazioni gioiose in tutte le lingue.
Una sfera luminosa con scritte, preghiere e pensieri in più lingue, è accompagnata da delegazioni internazionali del culto Nicolaiano, fra costumi, canti e tradizioni.

5- TERZO QUADRO: Se io fossi San Nicola
I bambini sono la testimonianza viva del fuoco sacro di San Nicola. Che affida loro il messaggio attivo di cambiamento rendendoli i promotori della creazione di un domani migliore. La testimonianza del Santo punta a una presa di consapevolezza su cosa noi dobbiamo fare per ripagare il debito di gratitudine nei suoi confronti, attivamente, ogni giorno.
Nei giorni scorsi in laboratori tenuti da Elisa Barucchieri e il suo staff nelle scuole baresi Verga, Don Bosco e Marconi, è stato chiesto ai piccoli alunni: “Cosa faresti se fossi San Nicola, oggi?” Loro hanno risposto.
I pensieri dei ragazzi diventano in corteo messaggi che a bordo di barchette colorate, piccole moderne caravelle, simbolicamente riportano la testimonianza viva di San Nicola a Bari, e oltre.
A corredo, quattro striscioni a tema realizzati dagli stessi alunni e dai loro genitori, con la supervisione del writer Domingo Bombini.

6- Popolani
Il popolo: la radice del messaggio Nicolaiano. A interpretarli, sempre I Figuranti di San Nicola.

7- QUARTO QUADRO (con stop-show): Il bambino nell’acqua bollente
La leggenda racconta che Nicola salvò un bimbo da un pentolone di acqua ormai bollente dove la mamma per distrazione l’aveva dimenticato lavandolo: infatti, ascoltando le campane suonare a festa perché Nicola era diventato Vescovo, per la gioia era accorsa in chiesa dimenticando ciò che stava facendo. Ritrovò il figlio giocare immerso nell’acqua bollente, intatto.
Nicola insegna la pietas umana: gli errori compiuti in buona fede fanno parte del nostro percorso, l’importante è prendere consapevolezza e farne esperienza.
Un grande calderone con all’interno una bambina – altro ruolo scenico volutamente ribaltato  al femminile - avanza in corteo. Negli stop-show, la sua mamma raggiunge il popolo, fino all’interazione con la benedizione del Vescovo Nicola. Il tutto tra movimenti di danzatrici, sia in body painting (dell’Asd Dimensione Danza, di Capurso) a simboleggiare le fiamme distruttrici, sia con ventagli di fuoco salvifici (Selena Ciraci, Rukola e Yin).
Le musiche sono delle percussioni itineranti dell’associazione Bembè: un ritmo africano che si suona in occasione delle nascite, legato alla “rinascita” della bambina nel calderone.

8 - Cavalli e falchi
Come da tradizione, è il momento di cavalli e cavalieri, accompagnati – novità di quest’anno – da due falchi, con rispettivi falconieri: tutti forniti dall’associazione I Cavalieri del Mito, di Barletta. Durante gli stop-show, i cavalieri daranno vita a un carosello con i destrieri.

9 - QUINTO QUADRO: Il grano, focolare delle famiglie
San Nicola è legato al grano, da secoli. Il suo miracolo del grano è qui rivissuto in atto concreto: come ha salvato il suo popolo durante la carestia, così continua a nutrire i suoi devoti ancora adesso. Il grano, metafora di famiglia e accoglienza, di radici e condivisione, è simbolo universale. Il chicco si identifica con la radice più antica da cui nascono i legami familiari, seme di rispetto e amore, nutrimento per corpo e anima. E se le famiglie sono l’alveo dove i bambini devono essere accolti e protetti, istintivi rifugi da ingiustizie e abusi, il grano Nicolaiano si allarga ad abbracciare qualunque concetto di famiglia, e anche chi l’ha persa.
I chicchi di grano e la loro lavorazione sono ancora come li ha visti San Nicola, oggi come secoli addietro. E chicchi di antichi grani locali, con paste e farine derivate (forniti dal pastificio “La Pasta di Flò” in collaborazione con l’Istituto Scientifico Nutrisal), saranno trasportati su un tradizionale carretto e simbolicamente distribuiti al pubblico. Attorno, in costume, la presenza fortemente simbolica di minori migranti non accompagnati, famiglie migranti e ragazzi ospiti delle strutture dell’assessorato comunale al Welfare e di ragazze accolte dalla Casa delle Donne.
Ad accompagnare il quadro, 3 muse con “gonne viventi” (animate da danzatrici), simbolo di prosperità.

10 – Altri popolani
In questo gruppo, oltre ai Figuranti della Pro Loco di Santo Spirito, anche i partecipanti al tradizionale casting pubblico organizzato nei giorni scorsi, momento che sancisce il legame partecipativo tra l’evento e i cittadini baresi.

11 - SESTO QUADRO (con stop-show): L’olio maledetto, fuoco a mare
San Nicola ci dimostra che l’illuminazione è conoscenza, il fuoco da elemento distruttivo diventa salvifico per le anime dei pellegrini.
La leggenda racconta che il Santo salvò dal mare in tempesta pellegrini che si stavano recando verso la sua tomba. I marinai trasportavano a bordo anche un’ampolla di olio prezioso affidata loro da una vecchina: in realtà un travestimento del Diavolo, al fine di portare disgrazie. San Nicola apparve e ordinò di buttare l’ampolla nel mare, che bruciò e placò le sue onde.
Il fuoco simboleggia quindi la rinascita, la liberazione dai veleni del male, la possibilità di riscattarsi e di portare la luce del Santo in tutto il mondo.
Al potente ritmo scandito dalle bandiere e dai timpani della Militia Sancti Nicolai - i difensori della sopraggiungente Caravella – potenti giochi di fuoco: un marinaio sarà circondato da un cerchio di fiamme, con 3 sputafuoco (Yang, Fakiro e Domenico Pizzutilo)  e interazione tra  capoeiristi (del gruppo Sementa do Jogo de Angola) e ginnaste dell’Asd Ginnastica Ritmica Iris di Giovinazzo (militante in serie A1). La lotta tra il bene e il male è invece impersonata da San Nicola e un alto minotauro, travestito da vecchina - altro ribaltamento scenico dei ruoli, stavolta al maschile: è interpretato da Giuseppe Dely De Marzo.

12-  SETTIMO E ULTIMO QUADRO: La Caravella nel mondo
La Caravella è il simbolo del culto di San Nicola. È il veicolo di scoperta che porta verso la luce e unisce Bari al mondo Nicolaiano. Il Santo invita a illuminare i cuori col suo monito di non commemorare le sue ceneri, ma di portare nel mondo i suoi insegnamenti. Ai fedeli il compito di custodire questa luce per illuminare il futuro della Terra.
Al seguito della Caravella, su cui svetta il quadro del Santo, i colorati drappi del mondo congiuntisi in coda al passaggio del corteo.

13 – Autorità
A guidare la chiusura del Corteo, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, oltre a varie autorità. Con lui, a simboleggiare l’abbraccio di tutte le città nicolaiane nel mondo, anche il Sindaco di Saint-Nicolas-de-Port, Luc Binsinger: un piccolo comune dell’Est della Francia (7mila abitanti), che custodisce uno dei massimi capolavori dell'architettura gotica: una Basilica nicolaiana, eretta fra il 1481 e il 1545 per custodire una preziosa reliquia di San Nicola di Bari.
Tra le autorità, anche il Sindaco di Vasto, Francesco Menna: tra le città di Bari e Vasto stamattina in Comune è stato siglato un gemellaggio all’insegna di San Nicola; l’area abruzzese è profondamente devota al Santo, come testimoniano i tanti pullman di pellegrini in questi giorni arrivati in città.

Quando la Caravella arriva davanti alla sede del Comune, cuore della città moderna, in un simbolico abbraccio italo-russo si congiungeranno alle autorità il Monaco di Rostov (il primo pellegrino) affiancato dal sindaco della Citta delle Stelle, Evgeny Barishevsky.
La Città delle Stelle (Zvezdny Gorodok in russo) è un particole agglomerato a 30 km da Mosca, imperniato sul suo Centro di ricerca spaziale: in pratica, qui dagli Anni 60 - quando il centro era chiuso, isolato dal mondo - si sono formati tutti gli astronauti sovietici. La Città è dal 2010 gemellata con Bari: all’epoca i Padri domenicani della Basilica di San Nicola consegnarono al comandante Lonchakov – astronauta eroe nazionale in patria - una particella lignea della cassa usata dai marinai baresi per il trasporto delle ossa da Myra. La reliquia è stata nello spazio con il Volo “Sojuz TMA-19”. Una metà di questa particella lignea è attualmente venerata nella Cappella della Trasfigurazione nella “Città delle Stelle”, mentre l’altra metà è esposta nella Cappella delle reliquie della Basilica di San Nicola.

I 3 SPETTACOLI

Comune ai tre spettacoli, un “regalo” artistico dell’ultimo momento: ad arricchire il programma previsto, sarà diffusa in audio una “Preghiera della Donna” rivolta a San Nicola, scritta per il Corteo dall'attore Francesco Carrassi e interpretata in voce da Elena Sofia Ricci (fresca vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista), sorella di Elisa Barucchieri. L’attrice, venuta a sorpresa ieri a Bari per un abbraccio benaugurale a Elisa, segue il Corteo da Palazzo di Città.

TEATRO MARGHERITA (PIAZZA IV NOVEMBRE), dalle ore 20.30
PROLOGO - Nelle vicinanze del Teatro Margherita, a corteo partito – e in attesa del passaggio finale della Caravella – tra esibizioni di danzatori aerei (ResExtensa) e giovani danzatrici a terra (scuola di danza Il Cigno, di Bitritto), la voce narrante dell’attore Elio Colasanto (regista di questo segmento con supervisione di Elisa Barucchieri) rievocherà dal vivo 3 miracoli del Santo, calandoli nelle tragedie contemporanee:
1) i Pellegrini salvati dalla tempesta dal Vescovo di Myra, apparso sulla barca in veste di marinaio; 2) la Dote, con le tre saccocce piene di monete d’oro - le iconiche palle del Santo - che ricevettero altrettante fanciulle altrimenti destinate alla prostituzione; 3) il miracolo del Grano, in cui l’equipaggio di un bastimento fu convinto dal Santo, in uno scalo a Myra, a donare parte del carico al popolo affamato, ritrovando poi le stive di nuovo colme approdando a Costantinopoli.

L’arrivo della Caravella – verso le 22 circa - culminerà in uno speciale saluto spettacolare (dur. circa 5 min.: Ndr: potrebbe esserci contemporaneità con spettacolo in P.zza Libertà) che, sullo sfondo di proiezioni architetturali con giochi di luci (di Pino Loconsole - “Luci di Scena”), vede protagoniste una rete aerea di bambini – giovani atleti della Scuola di Roccia K2 Indoor e di Adrelin Zone - sospesa nell’aria, da cui un bambino (il piccolo barese Claudio Scardigno) si calerà con una fune sulla Caravella, e una danzatrice giunta dal mare sospesa da un grande grappolo di palloncini (a cura della compagnia Molecole Show, in collaborazione con ResExtensa).

PALAZZO DI CITTA’ (PIAZZA LIBERTÀ), ore 22.00 circa (comunque ad arrivo Caravella – dur. circa 30 min)
Qui nell’attesa dello spettacolo, per tutta la durata del Corteo la voce narrante dell’attore Francesco Ocelli - ieri interprete di Niceforo nei racconti della rievocazione – racconterà in terzine i vari quadri scenici.
San Nicola è portatore di luce nel mondo, faro di speranza da Nord a Sud, da Est a Ovest.
Renderà omaggio all’arrivo della Caravella uno spettacolo sull’intero isolato di Palazzo di Città, ormai tradizionale saluto. Ad aprirlo, il volo di una grande macchina scenica con le tre sfere iconiche del Santo – a cui sono agganciate altrettante danzatrici aeree – che si calerà sulla Caravella. Sulla macchina scenica è ancorato un San Nicola (l’insegnante di arrampicata Graziano Montel). Dalla sfera centrale si srotola sulla Caravella un tessuto che aggancerà per la sua performance un danzatore aereo, accompagnato dalle evoluzioni di due “gocce” laterali. 
Quindi la più grande videoscenografia mai realizzata a Bari (curata dallo Studio Leandro Summo di Doc Creativity) legata agli elementi della natura, che coinvolgerà anche il volo dell’Eliosfera itinerante.
A seguire, ad accompagnare il volo delle tre sfere, la grande novità dello sway pole della compagnia Elementz (l’unica compagnia di sway pole in Italia, per la prima volta in Puglia; tra i performer anche la danzatrice Annalisa Loiodice, di origini baresi) con 6 performer che fluttuano su alti pali flessibili.
Tutti gli elementi scenici si fonderanno in un gran finale.

BASILICA DI SAN NICOLA, ore 23.00 circa (durata circa 45 min)
Il sagrato della Basilica è il palcoscenico dove prende vita la notte sacra e dove confluiscono tutte le testimonianze celebrate in Corteo. La drammaturgia dei miracoli di San Nicola apre uno spiraglio tra il mondo reale e il mondo sacro.
Lo spettacolo finale è dedicato ai temi centrali: i bambini, speranza per il futuro, e il fuoco sacro.

In avvio, la barca d’apertura corteo si posiziona al centro del sagrato, raggiunta da due bambine, che rimarranno parte integrante di tutta la scena. Una terza bambina accompagnerà la cantante rumena Paula Mitrache, in arte Haiducii, che intonerà il Padre Nostro in aramaico suonando un’antica toaca (strumento cristiano nato prima delle campane) in omaggio anche al rogo di Notre Dame. Sulle loro teste la danzatrice aerea Germana Raimondo volerà da un grappolo di palloncini (Molecole Show).
Dopo la sfilata dei vari figuranti - accompagnata dalla citata Preghiera della Donna recitata in voce da Elena Sofia Ricci e scritta dall’attore Francesco Carrassi – spazio ai citati tre quadri-show per il pubblico del sagrato, accompagnati rispettivamente dai potenti e spettacolari ritmi di Nicolaus, Bembè e Militia (nell’occasione sia Nicolaus sia Militia faranno anche una propria, spettacolare, esibizione).

Quindi, nel sottofinale, parte il suggestivo video mapping interattivo (curato sempre dallo Studio Leandro Summo di Doc Creativity) giocato sulla luce del fuoco, al crescere delle musiche originali (curate, qui come per tutta la serata, dal giovane compositore barese Roberto Capone).
Col video interagiranno i bambini e le barchette del quadro “Se io fossi San Nicola”.
Epicentro sono le due bimbe, simbolo delle nuove generazioni, che diventano le testimoni della magia di San Nicola: le loro voci sono quelle delle nipoti del grande Nino Manfredi, le gemelline Margherita e Matilde Manfredi, giovani attrici nella fiction Rai Che Dio ci aiuti. Il Santo (interpretato dall’attore Francesco Carrassi, testo di Elisa Barucchieri) le esorta a recepire l’insegnamento di pace e accoglienza e a portarlo nel mondo per creare un futuro migliore. Le bimbe si impegneranno a custodire e ravvivare ogni giorno il fuoco sacro di San Nicola. Sul finire del videomapping, gran finale all’insegna del fuoco.
Tutto il fuoco in scena è una dedica speciale dell’organizzazione a Mimmo Bellomo, fondatore di Nouvelle Esthétique Académie – nelle ultime edizioni prezioso partner del Corteo per trucco e parrucco - scomparso di recente.

Ultimo e tradizionale atto, l’entrata del quadro in Basilica, accompagnato dal suono delle campane e dalla festa di tutti i musicisti.  E la Basilica Nicolaiana si fa centro propulsore di Luce per tutta l’umanità.

Concorso Giordano: in arrivo tre guest da Sanremo Young


FOGGIA - Il Concorso nazionale musicale “Umberto Giordano” è partito ieri mattina e sono già oltre quattrocento i candidati delle sezioni “Solisti” e “Musica d’insieme” esaminati nell’Auditorium Santa Chiara di Foggia dalle commissioni composte da esperti e musicisti, tra cui il pianista Roberto Corlianò e i direttori d’orchestra Francesco Lentini e Roberto Molinelli. 

Nel pomeriggio di oggi saranno più di cinquecento i componenti dei cori delle scuole primarie e secondarie che si esibiranno invece sul palco del Teatro Giordano.

Mercoledì 8 maggio sarà la volta dei batteristi, una cinquantina, che attenderanno il verdetto della giuria presieduta da Christian Meyer, batterista del gruppo “Elio e le Storie Tese”, considerato tra i migliori in assoluto in Italia.

Il giorno successivo, 9 maggio, si svolgerà l’attesa finale del Talent Voice, con i cinquantotto candidati che canteranno davanti ad Elio, presidente di giuria, al dj Federico l'Olandese Volante, popolare conduttore di Radionorba, a Roberto Molinelli (presidente per tre anni di seguito della giuria di Sanremo-Lab), al giornalista Loris Castriota Skanderbegh e altri esperti del settore musicale.

La sera stessa, alle 19.30, si svolgerà la cerimonia di premiazione che sarà presentata da Massimo Marsico, noto giornalista e conduttore televisivo. 

Sul palco, oltre a tutta la giuria e agli organizzatori, il direttore artistico Lorenzo Ciuffreda e il presidente del Concorso, Gianni Cuciniello, ci saranno anche tre special guest, giovanissimi talenti che hanno partecipato all’ultima edizione di Sanremo Young: Laura Fantauzzo, 17 anni di Avezzano, in provincia dell’Aquila, Massimo Urbanelli in arte Maxi Urban, stessa età ma di Ascoli Piceno, e Pietro Peloso in arte Halien, 18 anni di Orta Nova, in provincia di Foggia, già vincitore della passata edizione del Talent Voice.

Il trio si esibirà dal vivo in una performance a sorpresa con brani di Lucio Battisti, Ninna Zilli e un inedito di Peloso.

Quindi saranno proclamati, alla presenza del sindaco di Foggia, Franco Landella,  dell’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani, e del presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso, i nomi dei vincitori di quest’anno. 

In palio ci sono il Premio della Critica, il Premio “10 e lode” alla migliore interpretazione, istituito dall’avvocato Fabio Verile, e il Premio “Promuovi la tua musica”, che darà a uno dei concorrenti la possibilità di partecipare gratuitamente ad una delle tappe del tour nazionale dell’omonimo contest ideato dalla cantautrice Fanya Di Croce, che sarà presente giovedì 9 maggio e consegnerà personalmente la targa al più meritevole.

Tutti i vincitori, infine, incideranno un brano in italiano che farà parte del secondo CD ufficiale del Concorso musicale Giordano. La cerimonia di premiazione della sezione “drums” avrà luogo il giorno 8 maggio, mentre il 10 maggio si conosceranno i nomi dei vincitori di tutte le altre sezioni.

Il Concorso nazionale musicale “Umberto Giordano” è organizzato dall’Associazione musicale “Suoni del Sud” in collaborazione con il Comune di Foggia - Assessorato alla Cultura, il Teatro Pubblico Pugliese, la Fondazione Apulia Felix e la Fondazione Musicalia della Fondazione Monti uniti di Foggia. 

A Bari il 'Festival Sabir'


BARI - Giovedì 9 maggio alle ore 11, presso il Castello Svevo di Bari in via Pier l’Eremita 25, verrà presentata la quinta edizione di Sabir, Festival diffuso delle culture mediterranee, che si svolgerà dal 16 al 19 maggio a Lecce. 

Il programma completo e tutte le iniziative di quest’anno saranno illustrati nella conferenza stampa, dove interverranno: il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, Filippo Miraglia (Arci nazionale), Giuseppe Gesmundo (Segretario Generale CGIL Puglia), Antonio Russo, consigliere di presidenza nazionale Acli, Oliviero Forti (Caritas Italiana) e Sara Prestianni (responsabile del programma del Festival).

Il Festival è promosso dall'Arci insieme a Caritas Italiana, Acli e Cgil con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Associazione Carta di Roma e con i patrocini di ANCI, RAI, Regione Puglia, Unisalento, Provincia di Lecce e Comune di Lecce.  

Come negli anni precedenti, il Festival sarà caratterizzato da una forte partecipazione della società civile italiana e internazionale, da momenti formativi, laboratori, incontri internazionali, appuntamenti culturali di teatro, cinema, letteratura e musica. 

La novità di quest’anno è rappresentata dalle ‘Lezioni Mediterranee’: un ciclo di lezioni sui temi legati al mare nostrum, alla sua storia, alle sue tradizioni e alla sua attualità.

Inoltre, per la prima volta, sarà organizzato il ‘Mercato del Mediterraneo’ in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, perché anche il cibo è veicolo di cultura e conoscenza tra popoli.

Medimex: a Taranto tornano le scuole di musica


TARANTO - Dal direttore d’orchestra Beppe Vessicchio al produttore degli U2, Marc Urselli. Docenti di primo piano per le scuole di musica del Medimex, International Festival & Music Conference in programma a Taranto dal 5 e 9 giugno. Nel capoluogo ionico tornano Puglia Sounds Musicarium e Songwriting Camp, i due prestigiosi appuntamenti con la formazione ai quali si affianca, come lo scorso anno, Musicarium Advanced, spazio interamente riservato ai professionisti (iscrizioni a partire da oggi, 6 maggio sul sito www.medimex.it).

In programma lezioni sui mestieri della musica e i segreti per scrivere, produrre e promuovere canzoni con un team rinnovato di professionisti del settore. Oltre a Beppe Vessicchio e Marc Urselli, del gruppo di docenti fanno parte il produttore discografico Tommaso Colliva, vincitore (come Marc Urselli) di un Grammy Award,Tiziano Russo, autore di videoclip per Ghali, Francesco Gabbani, Negramaro e molti altri big della scena musicale italiana, Matteo Zanobini, manager di Brunori Sas e consulente artistico, tra i tanti, di Vinicio Capossela, Marc Plotkin, musicista,  producer e startupper considerato dal settimanale di economia Bloomberg BusinessWeek tra i 25 migliori imprenditori musicali. E, ancora, Antonella Rizzi, avvocato fiduciario dei più importanti artisti e autori italiani in tutto il mondo, la cantante e autrice Carolina Bubbico, il mago dell’illuminotecnica e vincitore del Premio Abbiati, Gianluca Cappelletti, il fondatore dell’agenzia di digital strategy Exploding Bands, Giuseppe Tatoli, che segue molti artisti, da Liguabue a Mahmood, l’imprenditrice musicale Francesca Rubino, curatrice di tanti tour di artisti italiani e internazionali, da Laura Pausini a Peter Gabriel, il fotografo Giovanni Canitano, che ha immortalato i grandi del rock, da Bob Dylan ai Rolling Stones, e l’art director Paolo De Francesco, autore di copertine per più di 400 artisti, tra cui Mika e Fiorella Mannoia.

Le lezioni del Musicarium e del Songwriting, rivolte a chi vuole entrare in contatto con il mondo professionale della musica e accrescere le proprie competenze artistiche, si terranno nell’Istituto musicale Paisiello, in via Duomo, mentre la sede dell’Università, sempre in via Duomo, sarà il luogo dove si terranno gli incontri del Musicarium Advanced, percorso destinato a coloro i quali nel mondo della musica già lavorano e si propongono di affinare le proprie conoscenze e strategie.

Puglia Sounds Musicarium è una scuola a cura di Ernesto Assante e Stefano Senardi pensata per offrire, in maniera aperta e non selettiva, un approccio corretto e formativo alle discipline della musica con lezioni in programma il 7 e 8 giugno dedicate ad altrettanti temi trasversali e significativi delle professioni della musica:  “Scrittura di musica e parole” (Beppe Vessicchio), “Autoproduzioni” (Antonella Rizzi), “Social Media Marketing (Giuseppe Tatoli), “Palchi e luci” (Gianluca Cappelletti), “Vocal Coach” (Carolina Bubbico), “Video” (Tiziano Russo), “Management” (Matteo Zanobini) e “Impresa musicale” (Francesca Rubino). Iscrizioni entro il 1° giugno.

Per il Musicarium Advanced, riservato ai professionisti, sono previsti il 6, 7 e 8 giugno i perfezionamenti in “Ingegneria del suono e produzioni” (Marc Urselli e Tommaso Colliva), “Fotografia e art direction” (Giovanni Canitano e Paolo De Francesco) e “Music Marketing e Comunicazione Digitale” (Marc Plotkin e Giuseppe Tatoli). Iscrizioni entro il 27 maggio.

Songwriting Camp, anche quest’anno organizzato con la collaborazione di Sony/ATV, è destinato a 16 autori/produttori  è pensato per apprendere e perfezionare le diverse discipline della musica: da come seguire le reference musicali alla ricerca del giusto brano per il giusto interprete. Per  quattro giorni, dal 6 al 9 giugno, le aule dell’Istituto musicale Giovanni Paisiello si trasformeranno in studi di registrazione e gli artisti selezionati lavoreranno a stretto contatto con alcuni dei principali autori e producer della nuova scena musica italiana. Iscrizioni entro il 27 maggio.

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it.

Libri: in distribuzione il n. 48/2019 del periodico ‘l’Audioprotesista’


di VITTORIO POLITO - È in distribuzione il numero 48/2019 della rivista tecnico-scientifica dell’udito “l’Audioprotesista”(ECA Editrice), organo del comparto Audioprotesico Italiano e di altre associazioni del settore e membro dell’Associazione Europea degli Audioprotesisti.

La rivista, introdotta come di consueto dal direttore responsabile, Mauro Menzietti e dalla giornalista Valentina Faricelli, è dedicata alle attività dell’Associazione Nazionale Audioprotesisti.

L’editoriale di Gianni Gruppioni, presidente ANAP, critica la mancata applicazione del Decreto del 12 gennaio 2017 sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), pur definito dall’ex Ministro della Sanità “un passaggio storico per la sanità italiana”, asserendo che si è in una situazione di stallo che penalizza soprattutto gli utenti.

Maurizio Menzietti, presidente ANA, nel suo editoriale tratta del futuro di progetti e obiettivi per tutte le aziende audioprotesiche e centri acustici italiani. L’editorialista assicura la massima collaborazione dell’ANA con le istituzioni sanitarie e politiche, finalizzata a “fare il bene della gente”.

Una nota di Massimo Sitzia, docente in Audioprotesi, annuncia la nascita del “Comitato tecnico-scientifico ANAP” al servizio del cittadino, delle istituzioni e dei professionisti del comparto.

Il periodico riporta anche la cronaca relativa alla IV Giornata dell’Udito “Nonno ascoltami!” che ha registrato un gran successo ed un confronto presso il Ministero della Sanità con i massimi esperti del settore.

Una nota di Paolo Petrone, otorinolaringoiatra, Dirigente medico presso l’Ospedale di Monopoli (Bari) e responsabile scientifico “Nonno ascoltami!”, sottolinea che al momento non vi è nessuna relazione tra cellulari e tumori, come dimostra uno studio australiano che ha valutato 16mila casi di tumori cerebrali negli ultimi 30 anni.

Corrado Canovi nel suo “Punto” evidenzia che prevenire è meglio che curare e che gli ipoacusici non sono soli: esistono percorsi sanitari specifici per loro e la campagna “Nonno ascoltami!” dà una grande mano a risolvere i problemi delle persone che hanno problemi di udito.

Numerose altre note e rubriche trattano argomenti e notizie di interesse degli audioprotesisti.

Quattro teatri per il Bif&st del futuro


di FREDERIC PASCALI - La proiezione, in un teatro Petruzzelli gremito in ogni ordine di posti, di “Passeggeri Notturni”del regista Riccardo Grandi ha chiuso ufficialmente la decima edizione del Bari International Film Festival. Quella presentata è stata la versione lungometraggio di una serie tv in 10 brevi puntate, di circa 15 minuti l’una, prossimamente in onda su Rai2 e tratta da una raccolta di racconti di Gianrico Carofiglio. Il risultato finale sul grande schermo non ha convinto, appesantito da una disomogeneità d’interpretazione, il protagonista non brilla particolarmente, e da una sceneggiatura, specie nei dialoghi, che risente troppo del format.

Poco prima, sempre sullo stesso palcoscenico, prima del simpatico show di Valerio Mastandrea, insignito del “Federico Fellini Platinum Award For Cinematic Excellence”, era andata in scena l’ultima serie di premiazioni relativa, stavolta, alla sezione “Panorama Internazionale”, mai come quest’anno caratterizzata da un livello di assoluta qualità. Il premio per la miglior regia è andato al turco Ali Vatansever per “Saf”, Seu Jorge è stato designato miglior attore protagonista per il film brasiliano “Marighella” di Wagner Moura e Trine Dyrholm, già applaudita interprete di film come “Nico 1988”, migliore protagonista femminile per la pellicola danese “Queen of Hearts” di May el-Toukhy. Eccezionalmente la giuria, presieduta dal critico britannico Derek Malcolm, ha poi consegnato una Menzione Speciale all’attrice Martina Apostolova per il film bulgaro “Irina” di Nadejda Koseva.

Buono è stato anche il livello della maggior parte dei lavori in concorso nella sezione “Opere Prime e Seconde” dove la giuria popolare, diretta dalla scrittrice Lidia Ravera, ha assegnato per “Ricordi?” il premio per la miglior regia a Valerio Mieli e a Linda Caridi quello per la migliore attrice protagonista. Il bravissimo Alessandro Borghi ha vinto quello come miglior attore per “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini.

In sede di bilancio finale questa edizione del Bif&st dedicata a Ennio Morricone, accolto a Bari da un entusiasmo degno di una rockstar, registra un incremento degli spettatori,76000,la presenza di un numero monstre di illustri addetti ai lavori, 418, e oltre 600000 utenti raggiunti sui social network. Cifre importanti che autorizzano a pensare a un futuro dagli orizzonti radiosi per una edizione 2020, dal 21 al 28 marzo, che assommerà il teatro Piccinni senza lesinare le speranze per il teatro Kursaal.

Bif&st, Emiliano: "Attraverso il cinema la Puglia e Taranto non sono sole nelle grandi battaglie"


BARI - “È stata un'edizione che ha visto un esordio clamoroso, con la presenza di quattro Premi Oscar, Tornatore, Piovani, Quaranta e ovviamente Morricone che ci ha regalato non solo la sua presenza artistica, ma anche quella umana”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo alla conferenza stampa conclusiva di Bif&st, Bari international film festival promosso dalla Regione Puglia e Apulia Film Commission, alla presenza del sindaco Antonio Decaro, del direttore Felice Laudadio, della presidente di Afc Simonetta Dellomonaco e del direttore Afc Antonio Parente. 

“Bari si è commossa - ha proseguito Emiliano - e ha commosso il maestro Morricone soprattutto dentro il Petruzzelli, teatro che ho avuto l’onore e l'onere di ricostruire di inaugurare. Per me è stato un grande momento, anche perché lui sa che la musica ha bisogno dei teatri e adesso possiamo dire che i teatri hanno bisogno del cinema. Il Petruzzelli è diventato la sede di questo festival, che cresce d'importanza anno per anno e sul quale la Regione Puglia vuole investire sempre di più non solo risorse ma soprattutto idee. Ieri sera c'è stato un momento straordinario tra i tanti: “Il grande spirito” di Sergio Rubini, la sua interpretazione insieme a quella di Rocco Papaleo, e la presenza di Domenico Procacci, mi hanno profondamente scosso, come hanno scosso tutto il pubblico presente, si sono alzati tutti in piedi e hanno applaudito per minuti e minuti. E vedere sullo sfondo di questo film uno dei drammi della mia vita che è la fabbrica di Taranto mi dà il senso che la Puglia non è sola nelle sue battaglie, che i tarantini non sono soli. Grandissimi artisti, senza che nessuno chiedesse nulla, sono stati capaci di intercettare quell'ansia terribile che la città vive ogni giorno da cinquant'anni e l’hanno trasformata in queste scene riprese sui tetti della città di Taranto, che avevano sempre come scenario appunto l'Ilva. E penso si tratti veramente di un film geniale e tenerissimo, perché è anche una raccomandazione a tutti noi pugliesi e tarantini: nonostante tutte le ingiustizie e le brutalità che subiamo ancora da parte della Repubblica italiana in quel frangente di non perdere la nostra umanità, come il capo dei Sioux ha saputo fare, e come anche lo stesso personaggio interpretato da Sergio Rubini ha saputo fare creando subito con il suo ospite una relazione umana profondissima. Taranto non deve perdere la sua relazione umana con il mondo, nonostante la rabbia che custodiamo dentro il nostro cuore. Io cinema serve anche a questo, a dare voce a chi non ce l’ha. Questo è il cinema, questo è il Bif&st”.

ArteBari: ultime ore per ammirare 'mostri sacri' e nuovi talenti dell'arte contemporanea

BARI - Ultimi due giorni, domenica 5 e lunedì 6 maggio, per ammirare alla Nuova Fiera del Levante di Bari i capolavori dei grandi nomi dell’arte contemporanea nella 1^ edizione di ArteBari, mostra - mercato allestita nei padiglioni 18 e 20 (ingresso da via Verdi). Qui una cinquantina tra le più prestigiose gallerie italiane giunte da Puglia, Lombardia, Toscana, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Abruzzo, Slovenia e Stati Uniti, raccontano la storia dell’arte del Novecento. L’evento portato in Puglia dalla società padovana N.E.F. - Nord Est Fair srl attiva nell’organizzazione di fiere d’arte a Padova, Genova, Parma, Forlì, Vicenza, rappresenta l’unica fiera d’arte moderna presente nel Mezzogiorno.

Gli autori presentati sono moltissimi: da Andy Warhol a Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Fortunato Depero, Mario Sironi; e ancora Afro, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Tano Festa, Georges Mathieu, Roberto Crippa, Lucio Fontana, Virgilio Guidi, Maurice Utrillo, Massimo Campigli, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Tullio Crali, Pietro Annigoni, Antonio Bueno, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Remo Brindisi, Mario Schifano, Arman, Mimmo Rotella e Jacques Villeglé, Emilio Vedova, Zoran Music, Marc Chagall, Arnaldo Pomodoro e molti altri, con forte presenza della Pop Art americana e italiana.

Tra gli espositori i nomi di maggior spicco sono quelli di Galleria Accademia Torino, La Spirale di Milano, Deniarte di Roma, FerrarinArte di Legnago (Vr), Arte Ce.Co di Milano, Galleria Cinquantasei di Bologna, Andrea Ingenito Contemporary Art di Milano e Napoli, Daliano Ribani Arte di Carrara, Ca’ di Fra’ di Milano, Galleria Damiani di Bari.

Nella sezione espositiva Contemporary Art Talent Show, ArteBari propone anche opere di nuovi talenti emergenti in ascesa, che hanno in comune il costo inferiore a 5.000 euro.

Sponsor di ArteBari è, come in tutte le altre fiere a marchio N.E.F., Banca Mediolanum.

Orari e biglietti: La mostra-mercato è aperta domenica dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 13. Biglietti ingresso 5 euro, ridotti 3 euro. Ridotti, anche scaricabili dal sito https://www.artebari.it/, per chi attesta l’appartenenza a queste categorie: over 65, studenti diversamente abili con invalidità inferiore all’80% (NO accompagnatore), ragazzi dai 13 ai 17 anni, gruppi (minimo 10 persone), forze dell’ordine.

Ingresso gratuito: ingresso gratis per i diversamente abili con invalidità superiore all’80% e per l’accompagnatore; per i ragazzi entro i 12 anni e per le scolaresche (accompagnatori compresi) previa richiesta alla Segreteria Organizzativa via mail o fax giulia@fierenef.com  Fax: 049 8800944  www.artebari.it

Teatro: la Butterfly di Puccini al Giordano di Foggia


FOGGIA - Il prossimo 21 maggio sul prestigioso palcoscenico del Teatro Umberto Giordano di Foggia andrà in scena il capolavoro pucciniano Madama Butterfly “in pillole” nell’ambito del progetto “Pillole d’Opera”, al suo secondo anno dopo il successo dello scorso con La Bohème sempre del Genio musicale di Lucca. Lo spettacolo è promosso dall’associazione culturale “Piano&Music Academy” nel nome del presidente Giuseppe Bisceglia, con il patrocinio del comune Foggia assessorato alla cultura nelle persone del sindaco Franco Landella, dell’assessore Anna Paola Giuliani, del dirigente Carlo Di Cesare e con il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese nel nome del presidente Giuseppe D’Urso. 

A dar voce alla quindicenne geisha “sedotta e abbandonata” Cio-Cio-San il soprano Giuseppina Crincoli, la fida Suzuki affidata all’esperienza del mezzosoprano Giulia Calfapietro, lo sprezzante luogotenente della marina americana Pinkerton affidato al tenore foggiano Alessio Walter De Palma, sua “vera sposa americana” è il soprano Bianca D’Errico, il baritono, veterano del palcoscenico, Gianfranco Zuccarino interpreta il console Sharpless, al tenore Giuseppe Maiorano è affidato il ruolo del nakodo Goro, nella duplice veste di Zio Bonzo e Principe Yamadori il baritono Graziano De Pace, il baritono foggiano Giuseppe Giannetta darà voce al Commissario Imperiale e all’ufficiale del registro, i giovani Emanuele Di Pompeo sarà lo “zio briaco e pazzo” Yakusidé e Denise Graziano quale madre di Cio-Cio-San, gli attori foggiani Gianni Scopece e Giancarlo Puteo interpretano i due servitori e il piccolo Dolore interpretato dalla giovanissima Sara Forgelli. Il maestro concertatore è il giovane, ma già affermato, Michele Augelli con la collaborazione di Piera Rucher, la regia affidata al foggiano Nicola, il quale non ha bisogno di presentazioni, la guida all’ascolto sarà della studiosa foggiana Silvia Ribolsi, Chiara Maglia direttore di palcoscenico, le foggiane Giovanna Colangione e Monia Russo responsabili del make-up artist, alle luci l’esperienza del foggiano Francesco Martinelli. 

Si accede per invito, per info 320.3496120 348.3849306 340.9413017 pillolediopera@gmail.com ingresso ore 20e15 sipario ore 20:45.  Media partner dell’evento Sharing Tv. 

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