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L’artigianato alimentare pugliese sulla tavola delle feste: il settore dà lavoro a 26.723 addetti

BARI – Anche quest’anno, l’artigianato alimentare locale sarà protagonista sulle tavole dei pugliesi e, in occasione delle festività natalizie, il settore vedrà un aumento del volume dei ricavi e di fatturato.

In Puglia, il settore dell’artigianato alimentare conta 6.303 imprese tra pasticcerie, panifici, pastifici, distillerie, laboratori per la lavorazione di prodotti lattiero-caseari, carni, frutta, ortaggi, pesce, oli, grassi vegetali ed animali. Rappresentano il 7,1 per cento del totale delle imprese del settore alimentare (88.961). È quanto emerge da un’indagine del Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia.

In particolare, il comparto più consistente è quello che raggruppa pasticcerie, panifici e gelaterie con 3.094 imprese, pari al 49,1 per cento del totale. Seguono i locali che vendono cibi da asporto. Ce ne sono 2.163. Rappresentano il 34,3 per cento del dato complessivo.

Le ditte che lavorano prodotti lattiero-caseari sono 366, cioè il 5,8 per cento del totale. I pastifici sono 296 e rappresentano il 4,7 per cento. Le aziende che producono oli, grassi vegetali e animali sono 54, mentre quelle che fanno tè, caffè, cacao, condimenti e spezie 55.

Sono 57 le distillerie e le birrerie, 39 le imprese che trasformano le granaglie, 81 quelle che lavorano frutta, ortaggi e pesce. In 20 quelle che si occupano della prima fase di macellazione delle carni. Ci sono, poi, altri 78 produttori alimentari. Cene e pranzi natalizi, dunque, saranno ancora all’insegna dei prodotti made in Puglia.

In provincia di Bari si contano 2.422 imprese dell’artigianato alimentare, in quella di Brindisi 587, in quella di Foggia 1.001, in quella di Lecce 1.411 e in quella di Taranto 882.

Il settore dà lavoro a 26.723 addetti pugliesi, di cui ben 22.812 sono occupati in micro e piccole imprese.

«I dati elaborati dal nostro Centro Studi regionale – spiega Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – confermano la grande vitalità di un settore strategico per l’economia regionale. Le nostre aziende vantano una tradizione antica nel campo alimentare, con un repertorio di specialità la cui eccellenza è riconosciuta ed invidiata in Italia e nel mondo. È noto – aggiunge il presidente – che il periodo natalizio rappresenta per i pugliesi un appuntamento irrinunciabile con le prelibatezze locali, al punto che, persino negli anni più duri della crisi, i nostri concittadini hanno mantenuto la tendenza ad un livello di spesa più elevato di quello medio nazionale, sintomo di un modello di acquisto che tiene in debita considerazione anche la qualità. Nondimeno – continua Sgherza –  occorre considerare altresì le ricadute occupazionali che l’artigianato alimentare è in grado di generare. Anche per questo, il settore meriterebbe una maggiore protezione e considerazione. Le meritano prima di tutto i tantissimi artigiani e piccoli imprenditori di cui la Puglia è costellata e che tengono vivo questo tesoro, impegnandosi a preservarlo, migliorarlo e reinventarlo, facendolo conoscere anche al di là dei confini regionali. Come Confartigianato – conclude – siamo impegnati nella tutela di questo patrimonio umano, culturale e di impresa, difendendolo da contraffazioni, frodi e violazioni di legge: pericoli che in prossimità delle feste crescono esponenzialmente». Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa dei consumatori tanto che, a dicembre, il valore delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del 19,8 per cento la media mensile annua. Si stima per dicembre una spesa delle famiglie pugliesi in prodotti alimentari e bevande pari a 914 milioni di euro. Più in generale, in Italia si producono 299 prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine e a indicazione geografica ed è il primo Paese tra quelli europei che hanno ottenuto tali riconoscimenti, davanti a Francia (248 prodotti), Spagna (195), Portogallo (139) e Grecia (107) vantando oltre un quinto (21,2 per cento) dei prodotti censiti nei Paesi europei.

Spread apre a 252 punti

MILANO - Il differenziale tra Btp e Bund apre stabile a 252 punti base. Il rendimento del decennale è al 2,74%.

Manovra, Di Maio: "Iva non aumenterà"

ROMA - E' positivo aver evitato la procedura di infrazione ma l'Europa deve cambiare. E' la linea del Governo gialloverde dopo aver raggiunto l'intesa con l'Ue sul deficit al 2,04%, che di fatto ha scongiurato la bocciatura della Commissione e la conseguente procedura d'infrazione.

"Attraversare una procedura di infrazione - ha dichiarato anche il premier Conte in una intervista al Corriere - che avrebbe messo sotto controllo i conti dell'Italia per sette anni, inutile negarlo, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile", dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista al Corriere della Sera, riflettendo sulla possibilità che con un 'no' della Commissione si sarebbe riaperta la discussione sulla permanenza dell'Italia in Ue e nell'euro. Questo però, precisa, "non è né sarà mai un obiettivo politico di questo governo".

Per quanto riguarda le misure, Di Maio ha puntualizzato che "non c'è un aumento dell'Iva quest'anno e non ci sarà nei prossimi anni. Come abbiamo dimezzato quest'anno le clausole le dimezzeremo nei prossimi anni". Le clausole di salvaguardia, che prevede aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 (28,75) nel 2021 e nel 2022, come emerge dall'emendamento del governo che recepisce l'accordo con la Ue sulla manovra.

"Smentisco il fatto che abbiamo tagliato 4 miliardi di investimenti. Gli investimenti restano, alcuni vanno in flessibilità perché sono sul dissesto idrogeologico. La maggior parte degli investimenti che mettiamo sono legati al dissesto. La manovra per quanto riguarda gli investimenti resta ambiziosa", ha detto infine.

Borse Europa in calo dopo rialzo tassi Fed

(Pixabay)
MILANO - Aprono in calo le Borse europee dopo che ieri la Federal Reserve ha rialzato per la quarta volta i tassi quest'anno. L'ammorbidimento della stretta della Fed è stato giudicato troppo poco soft dai mercati, con Wall Street che ieri è affondata e Tokyo che oggi ha chiuso in calo del 2,84%. Londra cede l'1,44% a 6.668 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna -1,63% a 18.633,7 punti. Francoforte perde l'1,34% a 10.621 punti e Parigi l'1,41% a 4.709 punti.

Spread apre in calo a 259 punti

ROMA - Apre in netto calo il differenziale fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 269 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del decennale italiano scivola a al 2,84%.

Cinque gadget aziendali personalizzati perfetti

(Pixabay)
I gadget aziendali sono da sempre degli strumenti molto interessanti, perché permettono di fare pubblicità alla propria impresa e nel contempo sono spesso oggetti che vengono utilizzati tutti i giorni. Calendari, penne, block notes e via dicendo si possono distribuire ai propri dipendenti ma anche ai clienti: l’importante è che siano personalizzati e che ricordino la propria azienda!

Alcune realtà sono piuttosto restie ad investire nella realizzazione di gadget aziendali, ma le statistiche non mentono: questi oggetti personalizzati possono davvero fare la differenza in termini pubblicitari! Certo è che bisogna scegliere quelli giusti: devono risultare effettivamente utili prima di tutto, ma anche avere un bell’aspetto in modo da non dover essere confinati in un cassetto.

Gadget aziendali: le 5 idee più gettonate

Oggi vi proponiamo i 5 gadget aziendali più gettonati ed apprezzati da chi li riceve, in modo da poter andare a colpo sicuro e realizzare degli oggetti che siano davvero perfetti.

1) Block notes personalizzati

I block notes sono sicuramente utilissimi per tutti: sia per i vostri clienti che li userebbero a casa, sia per i vostri dipendenti che li avrebbero sempre a disposizione in ufficio. Online si possono trovare diversi servizi di stampa block notes personalizzati ed i costi sono davvero molto bassi. Questa è un’idea piuttosto classica, ma sempre molto gettonata perché economica e utile.

2) Penne personalizzate

Le penne sono altrettanto gettonate, ma non sempre si rivelano il gadget aziendale vincente. Di certo regalare una biro ai propri clienti è un qualcosa in più che viene sempre apprezzato, ma i costi sono un po’ più alti e su una penna possiamo scrivere poche informazioni. Diciamo che in questo caso la personalizzazione è minima perché spesso si può inserire solo il logo e al massimo il numero di telefono o il sito web. Un’idea buona ma indicata specialmente per le aziende già conosciute.

3) Apribottiglie

Gli apribottiglie personalizzati sono il gadget perfetto per le aziende che producono e vendono bevande: sono originali e sempre utili! Solitamente vengono apprezzati moltissimo, ma naturalmente in questo caso dipende dalla tipologia di azienda. Naturalmente in questo caso si tratta di omaggi per i clienti e non strumenti utili anche per i dipendenti.

4) Calendari personalizzati

I calendari sono dei gadget che potremmo definire di vecchia generazione, perché sono tra i primi che siano stati prodotti a tale scopo. Tuttavia, ancora oggi moltissime persone li apprezzano e addirittura li richiedono al proprio negozio di fiducia piuttosto che allo sportello bancario. Dal punto di vista pubblicitario, un calendario personalizzato è ricco di potenzialità perché se è fatto bene e quindi anche gradevole viene esposto e visto tutto l’anno.

5) Power Bank e Pen Drive

Se volete uscire dagli schemi e regalare ai vostri clienti e dipendenti dei gadget aziendali che siano originali ed utili potete sempre optare per delle power bank o delle pen drive personalizzate. Al giorno d’oggi sono sicuramente un omaggio apprezzatissimo, ma in questo caso il budget da investire potrebbe essere leggermente più elevato. Si tratta comunque sempre di cifre abbordabili, se ci si rivolge ai servizi online.

Spread apre a 272 punti

ROMA - Apertura stabile del differenziale tra Btp e Bund tedeschi a 272 punti contro i 271 della chiusura di ieri. Il rendimento resta sotto al 3% al 2,967%. Giovedì scorso il differenziale era sceso fino a un minimo di 261 punti, il livello più basso dal primo di ottobre.

Borse europee aprono deboli, Milano -0,06%

MILANO - Partenza debole per le Borse europee. I mercati guardano alle evoluzioni sul fronte della manovra italiana, oltre alle attesissime riunioni della Fed e della Boj di questa settimana, in un contesto caratterizzato dal timore di un rallentamento dell'economia globale. Londra apre in calo dello 0,3% a 6.824,97 punti. A Milano l'indice Ftse Mib si attesta in calo dello 0,06% a 18.900 punti. Francoforte va giù dello 0,12% a 10.852 punti e Parigi dello 0,25% a 4.840,12 punti.

Bankitalia: debito sale a 2.334,4 miliardi

ROMA - Sale il debito pubblico italiano. Nel mese di ottobre il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 3,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.334,4 miliardi. Sono i dati diffusi da Bankitalia. L’incremento corrisponde al fabbisogno mensile. La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (1,0 miliardi, a 48,7) è stata compensata dall’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 3,0 miliardi e quello delle amministrazioni locali di 0,2 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

Moscovici: "Riduzione deficit italiano al 2,04? Non basta". Poi si corregge: "Frainteso"

(Afp)
ROMA - Il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici smorza gli entusiasmi sull'accordo fra Ue e Italia in merito alla manovra. La riduzione dal 2,4% al 2,04% del deficit proposta dall'Italia, ha detto il Commissario europeo per gli Affari economici, "non è ancora sufficiente". "E' un passo nella giusta direzione, ma tuttavia non ci siamo ancora, ci sono altri passi da fare, forse da entrambe le parti", ha sostenuto Moscovici in un'audizione al Senato francese.

"Abbiamo la volontà di arrivare a una soluzione comune e condivisa", ha aggiunto poi il commissario Ue, parlando con i giornalisti a palazzo Berlaymont dopo l'incontro con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, sulla manovra.

In merito alle frasi pronunciate durante la mattinata, Moscovici ha detto di essere "stato frainteso: ho detto che bisogna fare degli sforzi, ma nel senso del dialogo e della discussione, non ho parlato di cifre. Non ho voluto parlare di uno sforzo di bilancio aggiuntivo, non parlo mai di cifre salvo che nelle discussioni", ha aggiunto. "Quando ho detto che non ci siamo ancora volevo dire che non abbiamo ancora concluso la discussione".

"Il lavoro è intenso, costruttivo e positivo - ha ripetuto Moscovici - non vogliamo arrivare alla procedura, che dobbiamo preparare, ma che non è la nostra prospettiva. Abbiamo fatto dei buoni progressi, resta del lavoro tecnico da fare con la volontà condivisa di arrivare a una posizione comune", ha concluso.

I vicepremier Salvini e Di Maio esprimono piena fiducia nel lavoro che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta svolgendo con Bruxelles per evitare una proceduta di infrazione contro l'Italia per debito eccessivo. E' quanto si legge in una nota emessa questa mattina dopo che ieri Conte ha presentato ai vertici della Commissione Ue un target deficit/Pil 2019 al 2,04% dal precedente 2,4%, assicurando però che platee e importi di quota 100 e reddito di cittadinanza non cambieranno.

"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte", dice il comunicato.

"Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati. Manterremo tutti gli impegni presi, dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese", proseguono i vicepremier.

Ricerca, D’Amato (M5S): "Da Parlamento Ue 120 mld per il post-2020, più risorse a Pmi e clima"

(Pixabay)
BARI - Un fondo specifico per le piccole e medie imprese e il vincolo di utilizzo dell’intero budget per il contrasto al cambiamento climatico, per incrementare l’efficienza energetica e per agevolare iniziative locali di autoproduzione e consumo. Con un investimento pluriennale pari a 120 miliardi di euro. Sono questi i punti principali del nuovo programma Horizon per la ricerca e l’innovazione post-2020 fissati dal Parlamento europeo. “Si poteva fare di più, ma Strasburgo ha di fatto confermato le richieste del Movimento 5 Stelle”, dice l’eurodeputata M5S Rosa D’Amato, che ha lavorato al testo.

“Molto spesso i settori della ricerca e dell’innovazione sono quelli su cui si abbatte la scure di politiche miopi – dice D’Amato -Noi invece li consideriamo di primaria importanza per il futuro dei cittadini, per il fiorire dei centri del sapere e per la solidità nostre imprese, affinché siano capaci di affrontare le sfide più rilevanti. Per questo abbiamo indicato come necessari ben 120 miliardi per il programma Horizon Europe. Ci attendiamo adesso che gli Stati membri mantengano questo livello di impegni”.

Per D’Amato, una delle battaglia vinte dal M5S è quella per le Pmi: “Oltre alla necessità di un maggiore raccordo con tutti i soggetti interessati – spiega - abbiamo voluto con forza che fosse mantenuto uno strumento destinato alla ricerca incrementale per le micro, piccole e medie imprese”.

Dal punto di vista dell’inquinamento e delle risorse, poi, “abbiamo lottato per ottenere un vincolo di utilizzo dell’intero budget per il contrasto al cambiamento climatico, per incrementare l’efficienza energetica e per agevolare iniziative locali di autoproduzione e consumo”.

Borsa di Milano apre in rialzo, spread ai minimi da settembre

MILANO - Apre in rialzo la Borsa di Milano con l'indice Ftse Mib che segna +0,78% a quota 19.094, mentre All Share apre +0,8%. In forte ribasso lo spread che, dopo il disgelo fra governo e Ue sulla manovra, si restringe in apertura a 266 punti, ai minimi da fine settembre. Ieri sera il differenziale aveva chiuso a 274 punti. Il rendimento del Btp decennale scende al 2,946%.

Piazza affari apre in rialzo: +0,41%

MILANO - Partenza di seduta positiva per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,41% a 18.672 punti.

Piazza affari apre in rialzo: +0,78%


MILANO - Partenza di seduta in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib avvia le contrattazioni in progresso dello 0,78% a 18.553 punti.

Bandenia Financial Group approda a Bari

BARI - Il gruppo londinese Bandenia Financial Group, inaugurerà il giorno 15 dicembre, alle ore 12.30, presso il Palazzo Conte Massenzio Filo della Torre, sito in Piazza Massari n. 6, la sua sede istituzionale di Bari.

Già presente in diversi contesti europei e mondiali, il suo core business, oltre che alla gestione e tutela del risparmio Private, è legato a strumenti di finanza innovativa che la banca impiegherà a sostegno delle realtà imprenditoriali meridionali.

Per Bandenia saranno presenti il CEO Dr. Fabio Pastore, il General Manager Dr. Andrea Polegri e la dottoressa Carparelli Annarita, responsabile Area Manager della nascente struttura in Puglia.

Nell’ottica di ripristino e valorizzazione del tessuto imprenditoriale locale interverranno all’incontro le più alte cariche politiche regionali, esponenti della cultura pugliese con rilevanti riconoscimenti internazionali, le eccellenze del food pugliese nel mondo ed infine i rappresentanti delle più importanti filiere produttive territoriali.

Piazza affari apre in calo: -0,84%

MILANO - Apre in ribasso la Borsa di MIlano. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,84% a 18.584 punti.

Tredicesime: il fisco incasserà 11 miliardi

ROMA - A festeggiare sotto l'albero con l’arrivo delle tredicesime sarà anche il fisco, che incasserà 11 miliardi. E' quanto rileva la Cgia, secondo cui a fronte di circa 47 miliardi di mensilità aggiuntiva che a dicembre saranno erogati a 33,7 milioni di pensionati, operai e impiegati, l’erario attraverso le ritenute Irpef ne preleverà 11 e alla fine in tasca ai beneficiari ne rimarranno 36. Grazie alla gratifica natalizia, segnala la Cgia, "si spera che a far festa siano anche i piccoli commercianti e le botteghe artigiane". Spiega l'associazione: è vero che una buona parte di questa mensilità sarà spesa nel mese di dicembre per pagare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi sulla seconda abitazione e la Tari (tributo per l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti), ma è altrettanto auspicabile che la rimanente parte venga utilizzata per far ripartire i consumi interni.

Borraccino: "Pon Imprese e Competitività investirà 30 milioni nelle Pmi del tarantino"

TARANTO - Una nota dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino. “Si svolgerà mercoledì prossimo, 12 dicembre a partire dalle ore 15 presso la sede della Camera di Commercio di Taranto, l’incontro finalizzato a illustrare i contenuti del PON Imprese e Competitività 2014-2020 destinato al rilancio dell’area di crisi industriale di Taranto, nel corso del quale, come Assessore allo Sviluppo Economico,  interverrò.

Si tratta di una straordinaria opportunità che mette a disposizione delle piccole e medie imprese localizzate nei comuni della provincia di Taranto ben 30 milioni di euro per iniziative finalizzate a realizzare programmi di investimento produttivo e interventi per la tutela ambientale e l’innovazione tecnologia delle aziende che comportino un significativo incremento dei livelli occupazionali esistenti.

Le agevolazioni rientrano nell’ambito del regime di aiuto previsto dalla legge n. 181/1989 che prevede misure per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale, tra le quali rientra Taranto e il suo hinterland. Nelle scorse settimane si è svolta una serrata interlocuzione tra gli uffici della Regione Puglia e quelli del Governo centrale, finalizzata a consentire una proroga del termine di scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissato al 28 settembre u.s., al fine di consentire alle imprese di elaborare i propri progetti di investimento sfruttando un più lungo arco temporale.

Ebbene nei giorni scorsi è giunta la formalizzazione della proroga e il termine di scadenza per la presentazione delle istanze per l’accesso a questa agevolazione è ora fissato alle ore 12.00 del prossimo 26 gennaio. Sono molto soddisfatto per l’esito di questa interlocuzione con il Governo e auspico che le aziende e le attività produttive del territorio jonico colgano questa importante opportunità per mettere in campo progetti di investimento in grado di rivitalizzare il tessuto imprenditoriale della provincia di Taranto anche allo scopo di riconvertirlo verso attività a minore impatto ambientale, puntando all’innovazione tecnologica come leva per lo sviluppo locale e per la crescita occupazionale.

Nel corso dell’iniziativa del prossimo 12 dicembre presso la Camera di Commercio di Taranto saranno fornite tutte le informazioni di carattere tecnico per poter accedere a questa significativa opportunità che può rappresentare un aiuto significativo per le PMI del tarantino affinché possano crescere e svilupparsi puntando all'innovazione, alla qualità e alla buona occupazione”.

Governo, Tria: non esiste ipotesi mie dimissioni

ROMA - "Ipotesi che non esiste". A dichiararlo il ministro Giovanni Tria rispondendo così a proposito delle voci di sue dimissioni, a margine di un congresso Ocse a Venezia. Delle dimissioni del titolare del ministero dell'Economia si era ipotizzato nelle scorse ore per presunti contrasti all'interno dell'esecutivo sulla manovra economica e il rapporto con l'Ue.

Rapporto Censis: Fumarola (Cisl Puglia), ennesimo grido d'allarme per il Sud

BARI - “Condannati a un deserto generazionale e alla componente anziana ad occuparsi di figli e nipoti”. Così Daniela Fumarola, Segretaria generale della Cisl Puglia, dopo la lettura del Rapporto Censis che conferma il quadro preoccupante per il Paese e per il Meridione in particolare. Troppo deboli, secondo la leader della Cisl Puglia, i segnali sulle misure anticrisi che famiglie e lavoratori si aspettano dai loro governanti.

“Intanto al Sud assistiamo a una serie di chiacchiere imbustate, buone per tutte le stagioni, ma che non individuano soluzioni per quanto sta accadendo, anno dopo anno, nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia: giovani tra i 15 e i 34 anni che rappresentano un gruppo minoritario della popolazione, appena il 20,8%, costretti a cercare ‘fortuna’ al Nord o all’estero perché profondamente delusi. Pure le nuove generazioni istruite segnano il passo – aggiunge Fumarola – perché se nel 2007 si contavano 249 giovani laureati occupati ogni 100 lavoratori anziani, nel 2017 sono diventati 143. Sottoccupati e part time i nostri giovani sono costretti a emigrare al Centro Nord pur di realizzare i loro sogni. Se il saldo netto fra gli ingressi e le uscite in Puglia dopo la laurea risulta negativo, pari -35 mila studenti, è evidente che qualcosa non sta funzionando nella crescita del Paese nel suo insieme”. Ai politici a cui abbiamo affidato l’amministrazione delle regioni del Sud “dobbiamo chiedere a gran voce interventi che guardino, in prospettiva, allo sviluppo e alla crescita di tutti i territori della nostra Italia, altrimenti saremo prigionieri delle nostre stesse mancanze e dei continui rinvii a tempi migliori”. La Cisl regionale ritiene che manchi una visione strategica della Puglia e che sarebbe necessario fare squadra con la Giunta, le imprese e le parti sociali, per favorire politiche per la crescita e la buona occupazione, a partire proprio dal Mezzogiorno. Veleggiare senza una rotta partecipata verso la crescita, non è saggio. Come dicono illustri commentatori “gli italiani hanno smarrito la fiducia e si sono incattiviti e impauriti – conclude Fumarola – allora è chiaro che il pessimismo ci sta condizionando e che l’unica soluzione passa da strategie politiche di lungo respiro, piuttosto che alimentare dubbi tra i cittadini. Ripartiamo dal lavoro e dalla fiducia delle persone. La Cisl è pronta a contribuire con le sue proposte a dare una svolta utile a cambiare pagina”.

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