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Covid Puglia: +5.314 casi e 7 decessi. Tasso al 44,1%


BARI - Nelle ultime 24 ore in Puglia si registrano 5.314 nuovi casi di contagio da Covid-19 su 12.041 test analizzati nelle ultime 24 ore per una incidenza del 44,13% (ieri era del 24,2%).

Sono stati registrati 7 decessi.

I nuovi casi sono stati individuati nelle province di Bari (1.621), Bat (468), Brindisi (517), Foggia (716), Lecce (1.109), Taranto (775). Sono residenti fuori regione altre 88 persone risultate positive in Puglia, mentre per altri 20 casi la provincia è in corso di definizione.

Delle 46.805 persone attualmente positive 314 sono ricoverate in area non critica (ieri 229) e 14 in terapia intensiva (ieri 12).

Mondiali master di orienteering in Puglia: lunedì la presentazione

BARI - Sono attesi oltre 3 mila atleti da ben 40 Paesi, per i Mondiali Master di Orienteering che, da venerdì 8 a sabato 16 luglio prossimi, si disputeranno sul Gargano, con il sostegno della Regione Puglia e la sinergia di ben 14 Comuni.

Il grande evento sportivo sarà illustrato lunedì 4 luglio 2022, alle ore 12.00, nella sala “Di Jeso”, al 1° piano del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, a Bari, L.re Nazario Sauro 33, in una conferenza stampa alla quale parteciperanno il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il vicepresidente e assessore allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, l’assessore al Turismo, sviluppo e impresa turistica, Gianfranco Lopane, il dirigente della Sezione Amministrazione, Finanza e Controllo in Sanità e Sport della Regione Puglia Benedetto, Giovanni Pacifico, il direttore generale di Pugliapromozione, Luca Scandale, il presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento Sergio Anesi, il direttore generale WMOC 2022, Gabriele Viale, il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e i sindaci e assessori dei Comuni coinvolti.

Intimidazione ad imprenditore del Foggiano, la solidarietà di Lovecchio

ROMA - "Pietro Leone ha subito l'ennesimo atto intimidatorio. Dopo il taglio di 100 ulivi in un suo apprezzamento a Borgo Incoronata, questa mattina altre tre piante sono state distrutte. Un pessimo onomastico per uno degli imprenditori più virtuosi della mia terra". Così l'On. Giorgio Lovecchio Vicepresidente Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

"Un uomo - prosegue Lovecchio - che è partito dal basso, senza aiuti, che conosce la parola 'lavoro' e che ogni giorno è presente nella sua azienda o in mezza Europa per insegnare ai suoi colleghi le tecniche del superintensivo in olivicoltura. A Pietro giunga il mio sostegno e la mia solidarietà: gli auguro di tener fede al suo cognome e di non lasciarsi intimorire dai balordi che hanno cercato di colpirlo. È d'obbligo un'ulteriore riflessione sulla sicurezza che manca nei campi e in città. Sarebbe importante convocare un incontro col nuovo Prefetto della provincia di Foggia", conclude Lovecchio.

Covid Puglia: 6.577 casi e 6 decessi, il 24,2% dei test

BARI - Nelle ultime 24 ore in Puglia si registrano 6.577 nuovi casi di contagio da Covid-19 su 27.123 test analizzati nelle ultime 24 ore con un tasso di incidenza del 24,2% (ieri era al 31,6 %).

Si registrano sei decessi.

I casi odierni sono stati individuati nelle province di Bari (1.990), Bat (623), Brindisi (625), Foggia (919), Lecce (1.505), Taranto (792). Sono residenti fuori regione altre 93 persone risultate positive in Puglia mentre per altri 30 casi la provincia di appartenenza non è stata ancora definita.

Delle 43.416 persone attualmente positive 299 sono ricoverate in area non critica (270 ieri) e 12 in terapia intensiva (10 ieri).

Malattie neurologiche rare, pubblicate le indicazioni operative per redigere le linee guida

SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) - Dopo una “consensus procedure”, una procedura utilizzata in medicina per raggiungere un accordo tra esperti, sono state pubblicate sulla rivista “European Journal of Neurology ” le indicazioni operative per redigere le linee guida per le malattie neurologiche rare. Il prestigioso incarico è stato affidato dall’European Academy of Neurology (EAN) ad un gruppo di studio coordinato dal neurologo Maurizio Leone, già direttore dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e attualmente ricercatore presso la Direzione Scientifica dell’Ospedale di San Pio a San Giovanni Rotondo.

Le malattie rare colpiscono fino a 29 milioni di persone nell'Unione Europea e quasi il 50% di esse colpisce il sistema nervoso o i muscoli. Spesso si tratta di pazienti che accedono tardivamente a diagnosi e trattamenti, con scelte terapeutiche che si rivelano poi insoddisfacenti. Le linee guida per la pratica clinica possono migliorare questi aspetti e ottimizzare i percorsi di cura, fornendo le migliori prove scientifiche a tutti i medici che cercano di curare questi pazienti.

Al “consensus” hanno partecipato un gruppo di 50 neurologi europei provenienti da Italia, Macedonia del Nord, Austria, Portogallo, Germania, Regno Unito, Svizzera, Russia, Slovenia, Ungheria, Turchia, Francia, Danimarca, Olanda e Belgio. Tra questi anche una giovane specializzanda in Neurologia dell’Università di Skopje, in Macedonia del Nord, Katina Aleksovska, che ha frequentato l’Ospedale di San Giovanni Rotondo per un anno proprio per contribuire alla pubblicazione. Assieme agli esperti internazionali coinvolti, Casa Sollievo ha coinvolto nel gruppo di lavoro Massimiliano Copetti, ricercatore a capo dell’Unità di Biostatistica, che ha partecipato come docente al corso di formazione organizzato a Vienna nella sede dell’European Academy of Neurology.

«Esistevano già diversi strumenti per redigere le linee-guida – ha spiegato il neurologo Maurizio Leone –. Il vero problema era che per le malattie rare neurologiche vi sono difficoltà ad applicare i vari passaggi degli strumenti normalmente utilizzati per redigere linee-guida di malattie “non rare”. Si tratta di difficoltà dovute soprattutto alla carenza di informazioni basate sull’evidenza e a causa dello scarso numero di sperimentazioni in corso. Le linee guida, invece, se di buona qualità, possono migliorare diagnosi e trattamento dei pazienti con malattie rare e ottimizzare i percorsi di cura. In particolare saranno utili a coloro che lavorano al di fuori dei centri ultra-specializzati».

«I professionisti sanitari – sottolinea il neurologo – si possono trovare di fronte alla necessità di diagnosticare e curare pazienti con malattie rare. In quanto rare, molti medici come neurologi generalisti o medici generici, o infermieri o altri professionisti sanitari, potrebbero non avere competenze sufficienti per diagnosticare e curare queste persone, con il rischio di causare ritardi nella diagnosi e nell'inizio del trattamento. Si tratta di un problema molto sentito in neurologia perché quasi il 50% di tutte le malattie rare interessano il sistema nervoso e i muscoli. Abbiamo pensato quindi ad uno strumento utile per il loro lavoro quotidiano, soprattutto quando le informazioni sulla gestione della malattia, diagnosi, terapia, riabilitazione, possono essere difficili da recuperare».

Dopo una serie di inchieste tra i partecipanti al “consensus”, sono stati individuati 63 item, cioè 63 punti problematici condivisi che sono stati risolti. Il risultato del lavoro ha portato così ad una serie di raccomandazioni che avranno un’importanza fondamentale anche nel prossimo futuro. «Abbiamo stabilito delle raccomandazioni che potranno essere molto utili per diversi anni ancora. Tra queste – continua Leone – abbiamo stabilito dei punti fermi come, ad esempio, la necessità di includere nel gruppo di lavoro la multidisciplinarità dei clinici coinvolti e la partecipazione di esperti come biologi, genetisti, infermieri, fisioterapisti, senza dimenticare l’importanza della rappresentanza associativa dei pazienti».

Sono numerose le malattie neurologiche rare che potrebbero beneficiare di questo nuovo strumento, tra queste: epilessie rare (sindrome di Lennox-Gastaut, sindrome di Dravet), demenza fronto-temporale, encefaliti autoimmuni, sindrome di Guillain-Barrè, malattia di Huntington, morbo di Wilson. Per alcune di queste, come la SLA e la CIDP (Polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante) i gruppi di studio hanno già iniziato a produrre linee-guida specifiche.

L’auspicio è che, a seguito di questo lavoro all’interno dell’European Academy of Neurology, questa guida possa favorire lo sviluppo di nuove linee-guida per malattie neurologiche rare, dando preziose indicazioni su come risolvere i vari passaggi tecnici che di volta in volta si andranno a presentare.

Turismo, Zangardi: “Gargano boom di presenze su costa e aree interne”


FOGGIA – “Era almeno da un decennio che il Gargano non vedeva un’estate così: la ripartenza è totale e non riguarda solo arrivi e presenze, ma anche una ripresa incredibilmente qualitativa e quantitativa di eventi, con una diffusione capillare di manifestazioni, concerti, sagre, escursioni e iniziative di ogni tipo dalla costa alle aree interne. Ci sono un’attenzione e un entusiasmo nuovi anche nei paesi dell’area montana, con moltissime persone che – anche a causa del caldo – hanno scelto di pernottare nei borghi interni e di fare la spola tra collina e spiagge. Difficile quantificare il fenomeno, perché in molti casi si tratta di coppie e famiglie che hanno deciso di prendere in fitto abitazioni private, ma sono in tanti anche quelli che pernotteranno in hotel, agriturismi e b&b. Solo a ottobre potremo avere dei dati certi, ma gli indicatori di una stagione record ci sono già tutti”.

MONTE, VICO E SAN GIOVANNI. E’ Bruno Zangardi, presidente del consorzio degli operatori turistici ‘Gargano Ok’ (garganook.com), a delineare una delle novità della stagione estiva iniziata da qualche settimana: la riscoperta e il rilancio delle aree interne, con Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano e San Giovanni Rotondo su tutti. “Monte Sant’Angelo sta risentendo in modo molto positivo di una lunga serie di iniziative che l’hanno rimessa al centro dell’attenzione, come ad esempio la candidatura a Capitale della Cultura 2025, ma non solo. Discorso simile per Vico del Gargano, che sta raccogliendo i frutti di una campagna di promozione ben congeniata in occasione del concorso nazionale per la proclamazione de Il Borgo dei Borghi”, ha spiegato il presidente del consorzio degli operatori turistici Gargano Ok. “C’è una riscoperta anche di San Giovanni Rotondo, che comunque negli anni ha continuato sempre a registrare buoni numeri, sulla scia di un turismo religioso che finalmente ha ripreso a camminare”.


LA COSTA DEL GARGANO. “Vieste sta vivendo un momento magico”, ha aggiunto il presidente del consorzio che unisce gli operatori turistici del Gargano. “La qualità dei servizi e degli eventi offerti dalla meta numero 1 del turismo in Puglia è ulteriormente cresciuta, l’impressione è quella di un vero e proprio salto di qualità che conferma e rafforza un brand e un appeal sempre più solidi. Non è da meno Peschici, ma gli indicatori sono oltremodo positivi anche per Rodi, per una Mattinata sempre più innovativa, per Lido del Sole che quest’anno sta vivendo un vero e proprio boom, mentre per San Menaio e Torre Mileto registriamo un interesse crescente e un rilancio che fa ben sperare”.

TORNANO GLI STRANIERI. “Stanno tornando anche gli stranieri. Per il Gargano”, ha ribadito Zangardi, “la stagione 2022 si conferma da record, con un incremento delle presenze che ormai va oltre il 40% e con un ‘allungamento’ del periodo di massimo afflusso fino a ben oltre la metà di settembre”. I dati riguardano in particolare le strutture (hotel, villaggi vacanze, lidi attrezzati e titolari di imprese di servizi turistici) di tutta l’area garganica, con numeri di rilievo per Vieste, Peschici, Rodi, Mattinata, San Menaio, Lido del Sole e Torre Mileto, ma anche per le località dell’area interna come Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e Vico. “Il dato che più ci rende felici è quello riguardante l’altissima percentuale di conferme da parte di chi è venuto lo scorso anno o ancora prima; dall’altra, stiamo registrando un incremento di turisti che verranno per la prima volta sul Gargano. Come avevamo anticipato, la stragrande maggioranza di turisti che verranno sul Gargano è italiana, con una prevalenza marcata di giovani, famiglie e coppie provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”, ha concluso Zangardi.

Covid Puglia: +7.387 casi e cinque decessi. Tasso balza al 31,6%


BARI - Nelle ultime 24 ore in Puglia si registrano 7.387 nuovi casi di contagio da Covid-19 su 23.371 test analizzati nelle ultime 24 ore con un balzo in avanti dell'incidenza che raggiunge il 31,6% (ieri era al 18%).

Sono stati registrati cinque decessi.

I casi odierni sono stati individuati nelle province di Bari (2.319), Bat (709), Brindisi (647), Foggia (1.104), Lecce (1.562), Taranto (926). Sono residenti fuori regione altre 94 persone risultate positive in Puglia mentre per altri 26 casi la provincia di appartenenza non è stata ancora definita.

Delle 39.692 persone attualmente positive 270 sono ricoverate in area non critica (269 ieri) e 10 in terapia intensiva (come ieri).
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