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Ritardi treni, Giannini scrive a Trenitalia: "Fare attenzione a necessità viaggiatori"

BARI - L’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, ha scritto oggi a Trenitalia e a RFI una lettera dopo i disservizi che si sono verificati lo scorso 28 dicembre sulla rete ferroviaria gestita da RFI ed in particolare sulle tratte Bari Zona Industriale - Bari S.Spirito; Barletta - Trinitapoli; Bari - Lecce e Bitetto - Taranto che hanno ridotto sensibilmente la disponibilità dell'infrastruttura e la conseguente circolazione dei treni, causando gravi disagi all'utenza soprattutto sulla linea Adriatica.

Giannini scrive che “con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, i servizi ferroviari regionali sono stati oggetto di una preoccupante quanto sistematica sequela di ritardi e soppressioni di convogli senza precedenti.

Solo negli ultimi 20 giorni registriamo (fonte Picweb) 14 treni regionali soppressi e ben 352 treni con ritardi superiori ai 10’ (181 treni con ritardi dai 10’ a 20’, 54 dai 20’ ai 30’, 37 dai 30’ ai 40’, 30 dai 40’ ai 50’, 34 dai 50’ agli 80’ e 16 treni con ritardi superiori agli 80’).

I ritardi, di cui solo il 16%  è da attribuire ad eventi atmosferici avversi, hanno generato nell’utenza un diffusissimo disagio, le cui cause non trovano giustificazioni accettabili ed una vibrata protesta assolutamente legittima e condivisibile”.

Prosegue l’assessore: “I viaggiatori sono contrariati e sfiduciati, il che spesso li induce ad utilizzare il mezzo privato, perché: il piano di reazione all’evento è lento e confuso, con la conseguenza che gli utenti (in particolare i pendolari), rimangono per tempi lunghissimi sui marciapiedi delle stazioni; percepiscono una debolezza complessiva dell’infrastruttura derivante da un’attività di manutenzione della stessa assolutamente insufficiente.

Inoltre, anomalie e inconvenienti, accaduti proprio nel passaggio dal vecchio al nuovo orario, hanno generato nell’utenza il convincimento che gli stessi fossero conseguenza del nuovo modello cadenzato con interscambio.

Percezione questa infondata, ma di difficile rimozione se dovesse perdurare il disservizio. La Regione Puglia, pertanto, a tutela dei pendolari e dell’utenza tutta,. intende per un verso far valere in modo rigoroso le proprie prerogative contrattuali e per altro verso esigere il rispetto delle regole e dei principi di gestione della circolazione, previste nel Prospetto Informativo di Rete e nell’Accordo di Programma Stato-RFI, che attengono non solo alla regolarità del servizio, ma anche alla sicurezza della circolazione ferroviaria.

I servizi di trasporto pubblico non assumono rilievo solo per il fatto di essere considerati di pertinenza di un’amministrazione pubblica, quanto anche per l’essere idonei a soddisfare in modo diretto, esigenze proprie di una platea indifferenziata di utenti nel rispetto di norme di continuità, regolarità, capacità e qualità.

Per questo è necessario uno sforzo di attenzione e reazione da parte vostra che vada al di là  del reciproco scarico di responsabilità degli eventi, ma che si orienti verso un rinnovato approccio, che prevenga i guasti e ponga rimedio alla debolezza di apparati e materiali evitando per il futuro il ripetersi di ulteriori disagi.

In ogni caso si fa espressa riserva di applicare le sanzioni previste per gli inadempimenti occorsi”.

Lecce, ondata di gelo in arrivo: "Allarme per i senzatetto e per gli animali"

LECCE - "Freddo gelido annunciato per i prossimi giorni su tutto il sud Italia, il Comune di Bari è già pronto a dare riparo ai senza tetto della città, a Lecce ancora non si sa nulla riguardo ad un eventuale piano di emergenza. Tutto tace". Così Andrea Guido, consigliere comunale Città di Lecce.

"Eppure, appena due anni fa abbiamo verificato, nostro malgrado, i disagi che le precipitazioni nevose portano in città: blocco dei trasporti pubblici, difficoltà negli interventi di soccorso, rischi altissimi per tutti gli automobilisti e, soprattutto, pericolo di vita per i senzatetto.

In tutte le città italiane da Roma in giù, in queste ore, s'intensificano le iniziative a favore di questa particolare e fragile categoria di cittadini. Dal nostro comune, invece, nessuna notizia in riferimento ad un eventuale piano di emergenza da adottare. Ciò a differenza di quanto, invece, stanno già facendo le instancabili associazioni attive sul territorio, unitamente ai volontari della Croce Rossa, che in questi casi è sempre in prima linea. Ma a poco potrà valere l’impegno di questi concittadini se non arriverà in tempo il supporto dell’apparato comunale.

Rivolgo - conclude Guido - un appello a tutti i leccesi affinché possano coadiuvare l’operato dei volontari segnalando e contribuendo all’aiuto di quei cittadini che non hanno dimora e affinché possano avere anche un occhio più vigile su tutti gli animali presenti sul territorio, vaganti e non, perché anche loro, nelle prossime ore, potrebbero aver bisogno di qualche coperta o di un po’ di tepore. L’Amministrazione Comunale, impegnata com’è nei selfie di Capodanno, li ha praticamente già abbandonati e se lo facciamo anche noi questa volta potrebbe finire male".

Lecce, Momo in concerto

LECCE - Una delle voci più personali e poetiche della canzone d’autore italiana aprirà la nuova stagione live del circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce. Appuntamento giovedì 3 gennaio, ore 22.00, con Momo, nome d'arte di Simona Cipollone, che porterà in scena il suo poliedrico repertorio fino all'ultimo singolo “5 Alibi“, scritto e cantato con l’attore-cantante Attilio Fontana. Una serata d'autore che vedrà la cantautrice abruzzese esibirsi sul palco di casa accompagnata al piano dalla musicista e cantante Carla Petrachi.

La musica di Momo è ricercata e si fonde perfettamente alle sue parole, in modo provocatorio e geniale, gettando sul mondo una potente e spietata analisi ironica sulla società e sulle debolezze e sui vizi umani, rappresentando un viaggio dell’anima di chi è nauseato dalla tv, dai mezzi tutti di comunicazione e da ogni forma di strumento che dovrebbe rappresentare il materializzarsi della modernità, l’evoluzione che  invece palesemente non è.

Le sue canzoni sono un cammino di che si dichiara apertamente disilluso dalla politica e si rifugia in una forma di teatro con la canzone, riunendo attorno a sé una nicchia eterogenea e dissidente, per poi, a chiusura di spettacolo, fuggire e rintanarsi nell’apparente silenzio e nella vera solitudine per pensare e ricreare nuova musica e poesia. Questa è Momo.

Il punto magico dove l’ironia incontra la poesia e la apparente leggerezza delle sue parole ne confessano una profonda sensibilità.

Capodanno di festa in piazza a Lecce. Oggi Gospel


LECCE - Questa sera presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie in Piazza Sant’Oronzo, a partire dalle 19 con ingresso gratuito, si terrà il Concerto organizzato dall’amministrazione comunale con il Coro Gospel A.M. Family di Elisabetta Guido, con  Carla Petrachi al piano;

Ieri si è svolta in tutta tranquillità la serata organizzata dall’amministrazione comunale per accogliere il 2019 a suon di musica. In Piazza Sant’Oronzo migliaia di persone hanno assistito al concerto organizzato dall’assessorato al Turismo, Spettacolo e Attività Produttive del Comune di Lecce, in collaborazione con l’assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia e realizzato da Molly Arts. Sul palco sono saliti il duo pop d’autore La Municipàl, seguiti dalla Bandabardò e dal dj set di Cesko, leader degli Aprés La Classe, che ha fatto ballare la piazza nelle prime ore del 2019. Nel corso della manifestazione non si sono registrati incidenti. Le forze dell’ordine hanno presidiato la piazza, insieme alla Protezione Civile e alla Polizia Locale.

Alla mezzanotte sul palco, per festeggiare con i cittadini c’erano il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore allo Spettacolo Paolo Foresio.

“La serata ha funzionato alla perfezione, è stato bello vedere tanti leccesi, salentini e turisti che hanno scelto di vivere il Capodanno in piazza, all’insegna del sano divertimento e della condivisione – dichiara l’assessore allo Spettacolo Paolo Foresio – ringrazio quanti hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione, gli artisti, Molly Arts, le forze di sicurezza e naturalmente la macchina amministrativa comunale che ha reso possibile tutto ciò. La nostra è una città viva, allegra, che ha fatto un salto di qualità nella capacità di organizzare e gestire eventi complessi. Siamo tra le mete turistiche più frequentate di questo Capodanno e come città ci siamo dimostrati ampiamente all’altezza delle aspettative che su di noi ripone chi viene a farci visita. Andiamo avanti con coraggio e determinazione ”.

Questa mattina il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha ringraziato quanti hanno reso possibile lo spettacolo: “Abbiamo congedato così il 2018 e accolto il 2019: con la musica in piazza - rito laico che si celebra in tante città del mondo - e centinaia di persone sorridenti, felici, speranzose riunitesi per ballare e divertirsi. Serate così impegnano tante energie e risorse; i miei ringraziamenti sinceri a chi ha lavorato per garantire che tutto potesse svolgersi in sicurezza: vigili urbani, protezione civile, polizia di stato, vigili del fuoco, carabinieri e guardia di finanza, operatori del pronto intervento. e - naturalmente - tutto il personale comunale e gli organizzatori”.

Dal suo profilo Facebook il sindaco ha poi rivolto il suo augurio ai cittadini leccesi scegliendo di citare le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno:

“l’augurio - come ci ha esortato ieri il Presidente Mattarella -di sentirsi “comunità” che significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Che significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Che significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Che vuole dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Che vuole dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.

Lecce, rubato bambinello dal presepe: agenti sulle tracce del ladro

LECCE - Nella notte di ieri, alle 5.40 circa, le telecamere di sorveglianza in Piazza Duomo hanno immortalato un uomo a volto scoperto dirigersi verso il presepe artistico, entrare nel recinto e uscirne con la statuetta del bambinello tra le braccia. La Polizia Locale è al lavoro per analizzare i filmati delle telecamere di sorveglianza e individuare il responsabile.

Il bambinello è stato fortunatamente riconsegnato questa mattina dal responsabile della “bravata” ad un parroco cittadino, e la statuetta è stata riportata a Sua Eccellenza Monsignor Michele Seccia, che ha provveduto a ricollocarla nella grotta.

“Con rammarico dobbiamo comunicare questa notizia, ancora una volta qualcuno in città ha pensato di poter offendere la comunità dei credenti rubando il bambinello dal presepe – aveva dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Sergio Signore – il fatto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza e sono già partite le indagini per risalire al responsabile. Nel frattempo già stamattina abbiamo sostituito la statuetta nel presepe. In attesa del completamento delle indagini, voglio rivolgere un invito al responsabile a fare ammenda, restituendo immediatamente la statuetta”.

Negramaro: Lele spedicato riappare in video auguri

LECCE - Lele Spedicato, il chitarrista colpito da un'emorragia celebrale lo scorso 17 settembre, appare per la prima volta in video insieme ai Negramaro per un augurio speciale di buon 2019 a tutti i fan sui social. "E' stato un 2018 denso di storie bellissime, difficili, nuove, impegnative, condivise ed affrontate tutte sotto il segno dell'amicizia, quella vera che ci insegna, ancora una volta, che insieme agli altri i sogni si realizzano davvero. Noi siamo qui a raccontarvelo, urlando con tutto il fiato che abbiamo in corpo, che sia per tutti un nuovo anno meraviglioso!" scrivono.

Il 2019 coinciderà anche con il ritorno live della band che da febbraio sarà in tour nei palazzetti, dopo un momento di pausa dalle scene in cui i Negramaro si erano stretti attorno a Lele.

Esplode abitazione: muore anziana nel Leccese

LECCE - Dramma ad Aradeo, nel Leccese, dove una donna di 82 anni è deceduta in seguito all'esplosione dovuta ad una probabile fuga di gas da una bombola che aveva in casa. La deflagrazione ha causato il crollo di alcune pareti e l'anziana, che viveva da sola, è stata trovata morta sotto le macerie. Ad intervenire sul luogo dello scoppio, oltre ai vigili del fuoco, anche i sanitari del 118 ed i carabinieri. In corso accertamenti per stabilire la causa della tragedia.

Lupiae servizi: il Consiglio comunale di Lecce vota il rinnovo delle convenzioni

LECCE - Con il voto all’unanimità di oggi il Consiglio Comunale di Lecce ha garantito la continuità aziendale alla Lupiae deliberando di approvare l’affidamento alla società dei servizi di interesse generale nonché l’autoproduzione di beni o servizi strumentali all’ente, strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell’Ente di seguito elencati, per un periodo di cinque anni:

1. Manutenzione del Verde pubblico, compreso quello cimiteriale e de campi di inumazione;
2. Servizio di portierato e custodia di sale espositive, strutture monumentali ed altri immobili storici, di alcune sedi di Uffici comunali e degli impianti sportivi;
3. Servizio di rilascio tessere venatorie e raccolta funghi, gestioni archivi, attività produttive, gestione aree mercatali e commercio su aree pubbliche;
4. Servizio di pulizia immobili di proprietà comunale o tenuti in fitto ad uso ufficio o per fini istituzionali;
5. Servizio di manutenzione dei plessi scolastici, degli impianti sportivi e di reperibilità;
6. Servizio di gestione dell’Urp, ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Lecce;
7. Servizio di bidellaggio presso le scuole dell’infanzia e asili nido comunali;
8. Servizio trasporto scolastico per le scuole dell’infanzia comunali e statali e per le scuole primarie statali e del servizio di trasporto alunni/studenti diversamente abili  delle scuole dell’infanzia comunali e statali, delle scuole primarie e secondarie di primo grado statali;
9. Servizio di sportello per le attività sociali e segretariato, servizio sociale professionale, servizi nell’ambito educativo e pedagogico, centri ricreativi per anziani;
10. Servizi cimiteriali;
11. Servizio di assistenza al cittadino per tutti i servizi inerenti mobilità traffico trasporti e segnaletica;
12. Servizio gestione titoli edilizi e servizio condono edilizio;

L’approvazione della delibera garantisce la continuità aziendale, senza la quale il concordato preventivo in continuità, che è lo strumento di gestione della crisi attraverso il quale è in atto il tentativo di evitare il fallimento della società, si sarebbe dovuto trasformare in liquidatorio.

Con il voto di oggi il Comune – committente pressoché esclusivo della Lupiae – ha approvato lo stanziamento di € 8.360.000 annuali per il periodo 2019-2023 per il rinnovo delle convenzioni che rappresenta la garanzia della continuità nella redazione del Piano di risanamento che stanno redigendo gli advisor e che dovrà poi essere sottoposto all’attestazione del professionista valutatore e all’omologa del Tribunale.

Con questo provvedimento il Comune sancisce gli impegni che sin dall’inizio della crisi ha indicato come obiettivi strategici nella gestione delle crisi aziendale ed in quella del comune, sottoposta a procedura di riequilibrio pluriennale ai sensi dell’art. 243 bis del TUEL:

- ottenere la trasformazione del CCNL dei lavoratori da “commercio e terziario” in “multiservizi”, indispensabile per ottenere la valutazione dì congruità economica delle offerte delle prestazioni della LUPIAE da parte dei dirigenti comunali;
- garantire un risparmio della spesa corrente del Comune ai sensi dell’art. 243 bis che per effetto di questo cambio contrattuale - obbligatorio perché adeguato alle prestazioni svolte - si riduce del 12% circa rispetto a quello del consuntivo 2017;
- mantenere inalterati i livelli occupazionali garantendo a tutti i lavoratori un contratto a tempo indeterminato di 36 ore per 14 mensilità con riconoscimento dei livelli corrispondenti alla mansioni effettivamente svolte;
- assicurare una distribuzione del sacrificio a tutti i livelli, compresi i dirigenti che si sono autoimposto una riduzione del 40% della retribuzione lorda;

“Questa giornata – ha dichiarato in aula il sindaco Salvemini – giunge dopo mesi di confronti, riunioni, assemblee in Comune, azienda, Prefettura e fa giustizia dei veleni, delle falsità, delle ingiurie sparsi da più fronti nei confronti del sottoscritto e dell’amministrazione descritta come politicamente ostile alla Lupiae e ai suoi lavoratori, avversaria del management, impegnata esclusivamente a portare l’azienda al fallimento. Abbiamo risposto con i fatti garantendo dapprima 1.400.000 euro necessari ad evitare il fallimento della società dopo la perdita del 2017, stanziando le risorse nel 2019 per copertura della perdita 2018, e indicando gli importi delle convenzioni per i prossimi 5 anni per oltre 41 milioni di euro”.

È bene evidenziare che la delibera di oggi non basta per portare la Lupiae definitivamente fuori dalla crisi. Serve ora che gli advisor raggiungano un accordo con i creditori per ottenere la riduzione di quanto loro dovuto che oggi è pari a circa 7,5 mln di euro. “È l’altra faccia del piano di risanamento aziendale -  ha precisato il sindaco - indispensabile per evitare che nonostante i sacrifici dei lavoratori l’azienda produca perdite come finora avvenuto; per chiudere gli anni delle stagioni del passato che nonostante l’impegno profuso da questo Cda e dai lavoratori fanno sentire il loro peso nei bilanci”.

Le convenzioni sono state scritte ponendo attenzione agli aspetti tecnici ed economici dei servizi, ovvero alla qualità dei servizi forniti dalla Lupiae. Per questo motivo entro 30 giorni la Lupiae dovrà produrre la Carta dei servizi per ciascuna convenzione, indicando standard di qualità e assumendosi la responsabilità della soddisfazione degli utenti.

Serie B: il Lecce pareggia 1-1 a La Spezia

di FRANCESCO LOIACONO - Nel posticipo della diciannovesima e ultima giornata di andata di B il Lecce ha pareggiato 1-1 a La Spezia. Nel primo tempo al 14’ sono passati in vantaggio i liguri con Ricci su rigore dato per un fallo di mano di Petriccione.

Nella ripresa al 23’ i salentini hanno pareggiato al 23’ con Scavone di testa su cross di Venuti. I pugliesi sono andati vicini alla vittoria. Un colpo di testa di Pettinari è terminato di poco fuori. Il tecnico Fabio Liverani ha fatto entrare in campo Falco al posto di Petriccione.

Un risultato positivo per il Lecce. E’ quarto in classifica con 30 punti. Sabato 19 gennaio 2019 dopo la sosta, la squadra di Liverani giocherà alle 15 allo stadio “Via del Mare” contro il Benevento, nella prima giornata di ritorno. La partita di andata terminò 3-3. I campani hanno pareggiato 1-1 in casa con il Brescia.

Plance pubblicità arrugginite e pericolanti: allarme in via XXV Luglio a Lecce


LECCE - Lo abbiamo denunciato più volte noi dello “Sportello dei Diritti”, ma pare che a Lecce cambino le amministrazioni, ma non cambia ancora il livello d’attenzione verso la tutela del decoro urbano e della prevenzione di eventuali pericoli. La prova è data dal fatto che le plance per la pubblicità in ferro, installate sui marciapiedi, sono arrugginite con i residui corrosi dei ferri che compongono il telaio, che distaccatisi dalla struttura, affilati ed appuntiti come un'arma bianca, rappresentano un vero rischio per i pedoni e soprattutto per i bambini che per giocare ci passano sotto.

Ecco la situazione nei pressi di via XXV Luglio a Lecce a ridosso dell'ingresso della Villa Comunale, di fronte al Palazzo del Governo. Se il fine di queste plance è positivo, ovvero non far imbrattare i muri con i manifesti, la loro manutenzione appare assolutamente incongrua e impattante, denuncia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”.

Davvero non è possibile pensare a plance più leggere e compatibili come quelle in uso in tutte le altre Capitali europee? La situazione delle plance arrugginite e pericolanti è segnalata in diversi punti della città.

In altri punti della città, rappresentano un vero rischio per i pedoni e per chi fa jogging. Le fotografie postateci, sono ancora una volta più eloquenti delle parole e solo un intervento serio di manutenzione straordinaria potrà eliminare questo scempio. Si dimostri, quindi, che il cambiamento amministrativo auspicato e promesso è davvero iniziato.

Lecce, ritrovata l’auto rubata ad anziano disabile la vigilia di Natale

LECCE - È stata ritrovata a Campi Salentina in via Napoli intorno alle 13 circa l’autovettura che era stata rubata sotto casa ad un anziano di Novoli la scorsa Vigilia di Natale, ed il cui furto era stato oggetto di un appello da parte dello “Sportello dei Diritti”. Appello che era stato raccolto dai media, non solo locali, e che aveva scatenato un tam tam sui social che probabilmente è stato utile per il reperimento del veicolo.

Lo stesso, infatti, era stato visto circolare a Campi Salentina nelle prime ore della mattinata odierna da parte di un vigilante fuori servizio che ne aveva segnalato la presenza alla locale aliquota radiomobile dei carabinieri, non prima di averne identificata la targa che avevamo indicato nel nostro comunicato. Dopo la segnalazione e il pattugliamento della zona, la vettura è stata trovata in sosta dagli stessi carabinieri che a bordo hanno reperito tutti i documenti, tranne il pass dei disabili che era normalmente lasciato dall’anziano proprietario in bella vista sul cruscotto.

Si tratta, quindi, di una buona notizia, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ha ricevuto i ringraziamenti dei familiari e dello stesso proprietario che sono rivolti anche a tutta la cittadinanza che ha voluto dimostrare grande solidarietà e vicinanza umana personalmente e sui social subito dopo la pubblicazione dell’appello. Insomma, dopo una Vigilia di Natale triste, per l’anziano e la sua famiglia si prospetta un Fine Anno meno amaro ed un inizio del Nuovo di speranza.

Serie B, il Lecce ha riposato: è terzo con 29 punti


di FRANCESCO LOIACONO - Il Lecce ha osservato un turno di riposo previsto dal calendario nella diciottesima giornata di serie B. I salentini sono terzi in classifica con 29 punti. Otto le vittorie ottenute, tre  su campi insidiosi come Verona 2-0, Carpi 1-0 e Cosenza 3-2. Sono stati sconfitti  in scontri diretti fondamentali per la promozione in A , 2-1 in casa col Palermo, 4-2 a Pescara e 2-1 a Brescia. Ma il  rendimento è al di sopra delle aspettative tenendo conto che, partiti per raggiungere l’obiettivo salvezza, i pugliesi sono in zona play off.

Lo 0-0 allo stadio “Via Del Mare” col Perugia nella quindicesima giornata ha lasciato qualche perplessità nei pugliesi, perché gli umbri crearono numerose difficoltà, soprattutto nella ripresa. Ma il 3-2 in casa sul Padova ottenuto domenica 23 dicembre, ha dato la consapevolezza che la squadra può disputare un torneo importante in questa stagione. Gli attaccanti Palombi e La Mantia hanno realizzato finora 6 gol. Buono anche il contributo di Falco, andato a segno 4 volte. Si è messo in evidenza bene in difesa Lucioni, rientrato a Cosenza dopo una squalifica per doping. Domenica 30 dicembre, il Lecce giocherà alle 21 allo stadio “Picco” contro lo Spezia. I liguri hanno vinto 3-0 a Crotone.

Lecce, trova portafoglio con 1600 euro e lo restituisce

LECCE - Ha trovato per strada un portafoglio con oltre 1600 euro e lo ha consegnato in Questura agli agenti. E' quanto accaduto a Lecce. Protagonista una giovane donna 33enne che dopo aver rinvenuto il portafoglio mentre passeggiava nella centralissima Piazza Mazzini, lo ha portato alla poliuzia.

Contenuti nel portafoglio 1650 euro, quasi tutti in banconote da 50 euro, oltre alla patente intestata al presunto proprietario del portafoglio, un 30enne originario di Foggia. Grazie al documento gli agenti sono riusciti a ricavare le informazioni necessarie per rintracciare il proprietario che poco dopo si è presentato con la moglie e due figlioletti negli uffici della Questura. L'uomo, commosso e meravigliato, lo ha definito 'un regalo di Natale'.

Xylella ko col siero, le acque da frantoio e la peperina


di FRANCESCO GRECO - Scarpe grosse, cervello fino. O, se si preferisce: la fame aguzza l'ingegno. Insomma, tocca al contadino combattere e debellare la xylella. Loro "sentono" il respiro della pianta, hanno con l'ulivo un'intima confidenza con la madreterra, un rapporto di osmosi, di carattere antropologico con le sue creature, e accade da secoli, millenni.

Forse fra poco sarà troppo tardi: le foreste spettrali intorno a noi, come nei racconti di Edgar Allan Poe o il napalm da "Apocalypse Now", saranno cresciute e avranno occupato tutto il paesaggio, e oppresso il nostro cuore. Va intanto avanti la sperimentazione empirica di Angelo Potenza: e sono ormai due anni (questo giornale ne parlò nella scorsa primavera). Metà uliveto è stato trattato, metà no. La differenza si vede a occhio nudo.

"Sono intervenuto proprio in questi giorni a fare un altro trattamento con il siero. Peró prima ho provveduto a potare, diciamo a togliere i polloni superflui dalle piante già precedentemente trattate a luglio". Angelo Potenza non sta nella pelle: due anni fa iniziò una sperimentazione empirica alle sue piante malate in agro di Taurisano col siero derivante dalla lavorazione del latte acquistato nei caseifici del Barese.  Tale lasso di tempo è sufficiente ad abbozzare un qualche bilancio.Lo facciamo sul campo.

Le piante hanno mostrato una qualche reazione? "La natura deve fare il suo corso, ma mi pare di osservare che hanno ripreso rigogliosamente a far crescere i polloni della base del tronco. Secondo la mia intuizione, le piante hanno bisogno di essere liberate appunto dai polloni superflui in modo da dare la possibilità a quelli buoni che restano di ingrossarsi e riprodurre la stessa quantità di chioma aerea perduta. Quindi quel che conta è salvare l'apparato radicale, che ripeto dà vita ai polloni e la chioma riprende in poco tempo. La pianta si difende da sola". 

Quindi la chioma ha mostrato segni di rinfoltimento...
"Abbiamo riscontrato un apparato fogliare il più possibile grande quanto l'apparato della pianta in sofferenza, questo perché i polloni, essendo piante giovani. hanno un floema maggiore dello xilema, al contrario della pianta adulta, che ha molto xilema e poco floema. Nel floema defluisce la linfa elaborata che ha la capacità di combattere il batterio. Mentre nello xilema, trovandosi il batterio, esso si moltiplica e va a soffocare la pianta. Questo però avviene nello xilema della pianta vecchia, nello xilema della pianta giovane non può avvenire in quanto è molto più ridotto rispetto al floema. Quindi con le caratteristiche di difesa della pianta".

L'olivicoltore che vuole seguire i suoi consigli, quali polloni dovrà lasciare? "Bisogna recarsi sotto la pianta per osservare quali sono quelli buoni e quelli selvatici, invece, che si devono eliminare".

Nelle due foto si vede il prima e il dopo il trattamento. La sperimentazione continua, ma possiamo dire che gli xylemi si sono sturati e hanno riaperto le loro vie e la linfa transita?"Ora dobbiamo continuare col siero a raggiera intorno al tronco (io le definisco flebo), per permettere alla pianta di assimilarlo attraverso le radici. Che lo mandano nello xilema e attraversando appunto lo xilema della pianta, cercano di raggiungere l'apparato fogliare, ma per far questo occorre che essa sia viva. Il siero attacca milioni di batteri e libera la pianta dal soffocamento.
Se la pianta è seccata, diciamo perché precedentemente questo passaggio è stato ostruito dalle colonie di batteri, difficilmente il siero passa all'interno di questi canali ostruiti dalle colonie dei 
batteri .E quindi Il nostro intervento diventa difficile, però ci sono delle possibilità..".

Continua con le buche ai quattro angoli del tronco, quindi? "Si tratta di praticare dei fori paralleli, ma inclinati dall'alto verso il basso. Praticandoli ad altezze varie, in modo da far penetrare il siero dentro i vasi dello xilema".

Ma se intorno ci sono piante malate, che cosa potrebbe accadere? "Dal punto di vista tecnico occorrerebbe che tutti i terreni venissero lavorati, allo stesso modo e contemporaneamente. Sappiamo però che ciò non è possibile e non avviene. E allora ciascuno protegga il suo. Una volta che le piante sono state liberate dalla soffocante presenza delle colonie di batteri, riprende anche la sua attività di difesa. Farà più fatica, ma ce la farà. Non dimentichiamo però che dobbiamo arare il terreno più volte l'anno e bruciare le parti secche. E poi bisogna trattare il terreno con la peperina, per distruggere eventuali residui di sputacchina".

La peperina? Che effetto fa, esattamente? "E' una sostanza fungicida. Nella lotta alla sputacchina è un metodo naturale. Si ricava dall'infusione del peperone. E funziona. Dobbiamo distruggere tutte le uova. Perché se alcune si schiudono, siamo punto e accapo. L'insetto è molto resistente".

In verità si usano anche le acque derivanti dalla lavorazione delle ulive...
"Le acque reflue dei frantoi sono ricche di polifenoli, sostanze antimuffa che distruggono le colonie di batteri. Ma è una pratica vietata, forse perché è autarchica, detta meglio: non produce business. Tutto a costo zero".

E ora? "Ora tocca alla politica. Dovrebbe approntare un protocollo unico per la conduzione degli uliveti, in modo che tutti gli olivicoltori provvedano a far ripartire le piante. Se le nostre si stanno riprendendo e intorno c'è la xylella allora ogni rimedio è del tutto inutile".

Meditazione mediterranea al Castello di Gallipoli


GALLIPOLI (LE) - Proseguono durante le vacanze natalizie le attività del Castello di Gallipoli, gestito dal 2014 dall'Agenzia di Comunicazione Orione, con il coordinamento generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari. Giovedì 27, sabato 29 dicembre e mercoledì 2 gennaio (ore 16 - info e prenotazioni 0833262775) riprendono gli incontri di Meditazione Mediterranea. Il tema di questo nuovo percorso, a cura di Ilaria Mancino, sarà "verso la luce", una riflessione "sul nostro percorso, un modo di guardare la mappa della nostra vita attraverso la pratica del corpo, della voce e della mente. La pratica ci consente di entrare nel tempo di Crono e Rea, quando gli uomini vivevano felici e senza affanni", sottolinea Mancino.

(credits: Toti Magno)
"Nel livello profondo della nostra consapevolezza va tutto bene dobbiamo solo imparare a portare questa percezione a livello cosciente. Questo percorso è di grande aiuto in questo momento dell’anno in cui siamo soliti tirare somme e fare propositi”. Uno strumento per orientarsi, tra le difficoltà del presente per affrontare con determinazione e serenità il futuro. Sino al 13 gennaio, inoltre, nella Sala Ennagonale è aperta la mostra fotografica "Una città nascosta. Gallipoli vista con gli occhi di Toti Magno".

Nelle altre sale del Castello saranno ancora allestite alcune installazioni della mostra estiva #Selfati (che ha anche ospitato gli scatti di Clelia Patella e la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto): la Selfie Timeline (con la storia dell’autoritratto dallo sciamano della Grotta dei Cervi sino a Marina Abramovic passando per Raffaello, Leonardo, Caravaggio, Van Gogh, Warhol), la mirror tower (un labirinto di specchi), la stravagante optical room di Chekos'art, la Selfie Room dove ogni visitatore diventa autore di un'opera collettiva partecipandovi e vivendola. Il Castello sarà aperto tutti i giorni (tranne il 7 gennaio) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Ingresso ridotto per tutti i visitatori 5 euro. Info e prenotazioni 0833262775 - info@castellogallipoli.it.

Lecce Film Fest: domani la seconda giornata

LECCE - Fino a domenica 30 dicembre nel capoluogo salentino prosegue la tredicesima edizione del Lecce Film Fest - Festival del cinema invisibile, promossa dal Cineclub Fiori di Fuoco con la direzione artistica di Nicola Neto. Giovedì 27 dicembre la seconda giornata prenderà il via alle 10:30 nell'Ex Convento dei Teatini con l'inaugurazione della mostra fotografica "Lecce non barocca" di Paola Ianni. Paesaggi urbani reali e ordinari attraverso cui, in filigrana, si legge la trasformazione di Lecce negli ultimi decenni, che al passo con la storia modifica i propri sogni, le proprie speranze, le proprie ambizioni. Per cambi di forme, di materiali, di densità, si leggono gli esercizi di stile di una città che cerca il proprio rapporto con la modernità, che sperimenta nuove forme dell’abitare, che si espande disegnando nuove vie, che talvolta si pente e tenta di porre rimedio.

Un tentativo, questo, di posare lo sguardo fuori dal comprovatamente noto e dal comprovatamente bello, nel tentativo di raccontare il fascino della città tutta intera. Dalle 17 (ingresso 3 euro) alle Officine Culturali Ergot al via le proiezioni dei film in concorso con i due corti di animazione "Filmesque" di Vincenzo De Sio e Walton Zed, "Circuit" di Delia Hess. A seguire per la sezione Cinema salentino sullo schermo "Edoardo de Candia, il Basquiat italiano" di Carlo Infante. Dalle 18 per il cinema italiano si alterneranno "Piccole italiane" di Letizie Lamartire, "Il regalo" di Alice di Gabriele Marino, "La lepre" di Svetlana Noskova. Dalle 19:30 per Cinema Italiano Doc saranno proiettati "La ricetta" di Giordano Acquaviva e Tina Pica di Daniele Ceccarini. Dalle 21 per Cinema del Mondo "Palabras de Caramelo" di Juan Antonio Moreno, "Arthur Rambo" di Guillaume Levil (in anteprima italiana), "Deux étés à ranger" di Eva Tapiero e "Sunken Plum" di Xu Xiaoxi e Roberto F. Canuto.

Venerdì 28 dicembre alle 11 la Città del Gusto ospiterà la proiezione di "Ho rischiato di diventare zollinese" di Fabrizio Lecce, un ricordo di Antonio De Blasi, recentemente scomparso, che negli anni ’50, da giovane geometra e tecnico di fiducia del Comune di Zollino, ha lavorato allo sviluppo urbanistico del paese salentino e da appassionato di fotografia ha contribuito, con i suoi scatti, alla ricostruzione dell’identità storica della comunità del paese della grecìa salentina.  Dalle 18.30 alle Ergot sarà, invece, presentata "Sentieri Selvaggi 21st", una nuova rivista cartacea che proverà a rileggere il presente, il passato ed il futuro con vecchi e nuovi strumenti, mantenendo l’inconfondibile tocco distintivo. Ai Teatini, sabato 29 e domenica 30 dicembre (dalle 11), in collaborazione con il Liceo Virgilio-Redi, il Festival Kids e e la Cooperativa sociale Imago, il Lecce Film Fest ospiterà “Il cinema in gioco", un programma di brevi film "invisibili" e laboratori creativi che permetteranno ai più piccoli di scoprire, giocare e sperimentare attraverso gli insoliti e divertenti personaggi del cinema indipendente.

Il Festival proporrà tra le Officine Ergot, l'ex Convento dei Teatini e il Dajs - Città del Gusto, incontri, mostre fotografiche, attività per bambini e ragazzi ma soprattutto la proiezione di più di sessanta opere (lungometraggi, film brevi, video-arte, animazioni e documentari) selezionate nel vasto panorama internazionale dei film senza distribuzione  e fuori dagli schemi, non legati alle logiche di mercato e valutate dalla giuria composta da Fabrizio Lecce, Corrado Punzi e Mattia Soranzo. Lecce Film Festival è organizzato in collaborazione con il Comune di Lecce, Coop Alleanza 3.0, Unione Italiana Circoli del Cinema, Amref Health Africa, Conservatorio di musica Tito Schipa, Liceo Virgilio Redi di Lecce e Squinzano, I Teatini nel Frattempo, Cooperativa Imago, Antica Saliera e Kids Festival con il patrocinio del MIBAC - Direzione Generale Cinema.

Emma Marrone (intervista): «L’amore è l’arma più potente… può fare bene ma anche malissimo»

di NICOLA RICCHITELLI – Questo vuole essere il nostro regale di Natale per i lettori del Giornale di Puglia, ma soprattutto per i fans pugliesi di questa grandissima artista figlia della nostra amata Puglia.

Nel giorno di Natale abbiamo il piacere di ospitare sulle pagine virtuali del nostro giornale una delle più grandi voci del panorama musicale italiano: Emma Marrone.

È di all’incirca un mese - 16 novembre – la pubblicazione dell’ultima fatica discografica dell’artista salentina - “ESSERE QUI - B∞M EDITION” - contenente il nuovo singolo “Mondiale”, e tutti i brani del disco “Essere qui” assieme a 3 inediti: “Incredibile voglia di niente”, “Nucleare” e “Inutile Canzone”, brano che segna il ritorno di Emma come cantautrice.


«Ho voluto fortemente lavorare a questo progetto perché ho sentito il bisogno di raccontarvi delle “storie” – spiega EMMA – di raccontarvi di me e di farlo soprattutto a modo mio, un po’ strambo, tragicomico, ma tremendamente vero. È stato molto faticoso aprire i cassetti chiusi a chiave e tirare fuori le parole, i pensieri più intimi e profondi, le paure, tutto l’amore. Allo stesso tempo mi sono sentita leggera e forte davanti a tutto quello che ho avuto il coraggio di scrivere, rileggendo tutte le pagine ho pianto e ho riso, sono passata dal sentirmi sconfortata e debole al vedermi come una donna forte e determinata, una lunga seduta d’analisi, faccia a faccia con me stessa, perché ogni tanto è giusto fare i conti e tirare le somme, anche se la matematica non mi è mai piaciuta!».

“ESSERE QUI - B∞M EDITION”, oltre che nella versione standard, è disponibile anche in uno speciale formato MAGAZINE, interamente scritto e ideato da Emma, composto da 8 racconti senza filtri, immagini live e inediti scatti di Toni Thorimbert che ne catturano la vera essenza.

Emma, innanzitutto grazie per essere qui quest’oggi ospite del nostro spazio editoriale dedicato alle interviste, a nome mio, della redazione e da parte di tutti i fans della Puglia.

Andiamo subito al cuore del discorso e parliamo di questo “ESSERE QUI - B∞M EDITION”. Da dove nasce l’idea di dare quasi un seguito all’album pubblicato a gennaio?
R:«Più che dare un seguito volevo renderlo completo. È un progetto molto ampio, è sempre stato così dal principio».

Il progetto, tra l’altro, è stato anticipato dal singolo “Mondiale”, un brano che sa di amore e dove è l’amore a fare da filo conduttore al brano. Emma, perché la parola amore fa sempre tremare? 
R:«Perché è davvero l’arma più potente. Perché non sappiamo mai come gestire questo sentimento. Perché può fare bene ma anche malissimo».

Esiste un modo giusto per amare?
R:«No, non credo. Non credo esistano cose giuste e sbagliate. Esistono solo le scelte che ognuno di noi sceglie di fare».

Emma, questo è un disco che sa di storie e dove le storie sono il cuore del progetto: «Ho sentito il bisogno di raccontarvi delle “storie”, di raccontarvi di me e di farlo soprattutto a modo mio…». Da dove nasce l’esigenza di mettersi in qualche modo a nudo dinanzi ai propri fans?
R:«Nasce dalla voglia di condividere dei concetti e delle storie, dalla volontà di voler spiegare tutti i miei pensieri senza filtri. È stato bellissimo scrivere 8 capitoli, mi ha fatto bene all’anima e sento di aver dato agli altri la parte migliore di me».

Rileggendo le tue storie che Emma hai visto? Ma soprattutto che Emma emerge?
R:«Quella che in pochi conoscono fino in fondo, una donna determinata ma piena di fragilità e di paure, una ragazza simpatica ma sincera e onesta fino in fondo, nel bene e nel male».

(credits: Toni Thorimbert)
Raccontare storie significa aprire dei cassetti e tirare fuori segreti e le cose più intime. Quali i cassetti più difficili da aprire?
R:«Parlare di me lo trovo sempre difficile… ma stavolta non ho avuto difficoltà particolari nel farlo, probabilmente ero pronta».

C’è qualcosa che in questo disco hai deciso di tenere per te?
R:«Niente. Questo disco mi rappresenta tantissimo. Ho dato tutto».

Che significa in questo momento per te “Essere qui”?
R:« Vivere e fare delle scelte. Prendere una presa di posizione e sentirmi libera. Si vive una volta sola».

In generale per ognuno di noi cosa dovrebbe significare “Essere qui”?
R:«Non lo so. Ognuno lo decide per se stesso. Libertà appunto».

Le note dell’album “Essere qui” hanno varcato non solo i confini del nostro bel paese, ma hanno anche sorvolato oceani e continenti, fino ad arrivare nel Paese del Sol Levante. Ti va di raccontarci del live in Giappone?
R:«È stato incredibile! Non credevo di avere così tanti fan dall’altra parte del mondo. Mi sono divertita molto e poi i giapponesi sono super rispettosi ed educati. È stata un’esperienza indimenticabile».

(credits: Toni Thorimbert)
Ricordiamo che il prossimo “Essere qui tour” partirà proprio dalla tua e nostra Puglia, ovvero da Bari – il prossimo 15 febbraio al PalaFlorio - una scelta casuale o in qualche modo di cuore?
R:«Una scelta che nella casualità ha tanto cuore. Sono felice di partire da Bari! Mi caricherò di energia positiva e di grandi emozioni. Anzi mi raccomando vi aspetto tutti!!!».

Ricordiamo che dopo la prima parte del tour “Essere qui”, a febbraio 2019 EMMA, con la sua inconfondibile grinta, tornerà a calcare il palco dell’“EXIT”, il suo personale club musicale, per emozionare e coinvolgere tutto il suo pubblico con i brani estratti dall’ultimo disco di inediti “Essere qui” e tante altre grandi sorprese!

Queste tutte le date del tour:

“ESSERE QUI Tour”

15 FEBBRAIO – Pala Florio di BARI
16 FEBBRAIO – Pala Calafiore di REGGIO CALABRIA
18 FEBBRAIO – Pala Sele di EBOLI
20 FEBBRAIO – Modigliani Forum di LIVORNO
22 FEBBRAIO – Pala Prometeo di ANCONA
23 FEBBRAIO – Unipol Arena di BOLOGNA
26 FEBBRAIO – Mediolanum Forum di Assago – MILANO
27 FEBBRAIO – Pala George di Montichiari – BRESCIA
1 MARZO – Pala Lottomatica di ROMA

Partirà il 15 febbraio dal Pala Florio di BARI, sua amata regione, la seconda parte del tour (prodotto e organizzato da F&P Group) i cui biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (per informazioni: www.fepgroup.it).

Triste vigilia di Natale per un disabile: rubata l'auto mentre scarica la spesa natalizia

LECCE - Aveva fatto la spesa con tanto amore e desiderio di veder riunita tutta la famiglia e le sue nipotine un anziano disabile di Novoli nell'hinterland di Lecce, ma appena scaricata la prima busta nella propria casa a piano terra si è voltato e ha appreso l'amara sorpresa: uno sconosciuto si dileguava con la propria utilitaria, una Chevrolet Matiz. Dopo un momento di smarrimento ha capito che non si trattava di uno scherzo e che il veicolo era stato rubato e veniva colto da malore.

Perchè quell'auto di modesto valore era l'unico mezzo di locomozione peraltro con il pass per disabili esposto in bella vista sul parabrezza, circostanza questa che non ha minimamente scalfito la sensibilità del ladro che si è dileguato portandosi via vettura, spesa e qualche regalo tra cui un tappeto che era stato riposto nel bagagliaio. Peraltro l'anziano signore aveva anche dei doni per altri meno fortunati del suo paesino da consegnare alla propria parrocchia.

Prontamente allertati dai parenti i Carabinieri del luogo si è comunque riuscito ad estrapolare dalle telecamere di vigilanza poste nell'adiacenze le immagini che immortalano il malintenzionato nelle sue sembianze.

Non ci piace mettere alla gogna nessuno, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma in questa circostanza il fatto avvenuto peraltro alla Vigilia di Natale nei confronti di un anziano indifeso ed affetto da disabilità, ci spinge a pubblicare la foto della video sorveglianza e a rivolgere un appello a quanti saranno in grado di fornire informazioni utili per il recupero dell'autovettura, al fine di restituirla al proprietario anche se confidiamo su un sussulto di buon senso di colui che l'ha sottratta dopo aver letto la storia che abbiamo descritto.

Il 'Lecce Film Fest' ricorda Antonio De Blasi

LECCE - Venerdì prossimo, 28 Dicembre, presso il “Dajs – Città del Gusto” di Lecce (con ingresso gratuito), alle ore 11, nell’ambito della sezione “Esplorazioni Visive” del “Lecce Film Fest”, verrà proiettato il “corto” “Ho rischiato di diventare zollinese”, di Fabrizio Lecce. Il film racconta lo sviluppo urbanistico e l’identità storica di Zollino, piccolo centro greco-salentino.

E lo fa attraverso le fotografie, i ricordi e le parole di Antonio De Blasi, geometra leccese, che negli anni Cinquanta, lavorò a Zollino per quasi un decennio, come tecnico di fiducia del Comune, documentando, con i suoi scatti, la ricostruzione dell’identità storica della comunità. La proiezione diventa anche l’occasione per un ricordo di Antonio De Blasi, recentemente scomparso all’età di ottantanove anni.

Il film rientra nel Progetto “Luoghi e Visioni”, curato da “MeditFilm” e patrocinato dal Comune di Zollino. Realizzato da Fabrizio Lecce, il video nasce da un’idea di Daniele Coricciati e Antonio Chiga, quest’ultimo attuale sindaco di Zollino e co-protagonista del “corto”.

Il lavoro si avvale, naturalmente, dell’ingente materiale fotografico messo a disposizione dallo stesso Antonio De Blasi. Dopo la proiezione, seguirà un incontro a cui prenderanno parte Daniele Coricciati, Antonio Chiga e Fabrizio Lecce, oltre alla signora Giovanna Fanciano, vedova di Antonio De Blasi. Saranno presenti anche i figli Claudia, Piero e Gabriele.

Orrore a Lecce: sterminata colonia felina che viveva nel cimitero

LECCE - Orrore a Lecce, dove è stata sterminata probabilmente con il veleno la colonia felina che viveva vicino al cimitero. I gatti morti nei dintorni del cimitero sono stati notati dai passanti e tra questi anche l'ex assessore all'Ambiente e al Randagismo del Comune di Lecce, Andrea Guido che ha postato sul suo profilo facebook le foto degli animali morti.

L'agghiacciante storia ha provocato sconcerto e indignazione tra cittadini e animalisti.

"Chiunque sia stato spero che le forze dell'ordine lo trovino e lo mettano di fronte alle sue responsabilita' - ha scritto Guido - e se davvero si dovesse individuare tale "bestia umana" spero che gli venga data una pena esemplare . Avvelenare un animale è un reato ai sensi del codice penale. E' bene ricordare inoltre che la legge proibisce e punisce anche la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni".

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