Visualizzazione post con etichetta Lecce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lecce. Mostra tutti i post

Serie B: Lecce-Ascoli sospesa e rinviata per l’infortunio a Scavone

(ANSA)
di FRANCESCO LOIACONO - La partita Lecce-Ascoli valida come anticipo della terza giornata di ritorno di serie B è stata sospesa dopo pochi secondi del primo tempo, e rinviata a data da destinarsi. Il centrocampista dei salentini Manuel Scavone dopo un contrasto di gioco con l’attaccante dei marchigiani Beretta è caduto per terra battendo violentemente la testa. Ha perso i sensi, è stata chiamata l’ambulanza del 118 che lo ha portato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove è stato ricoverato.

L’incontro con il consenso dell’arbitro Baroni di Firenze e le autorizzazioni di Gabriele Gravina presidente della Federcalcio, Mauro Balata presidente della Lega B e Marcello Nicchi presidente dell’AIA, l’associazione italiana arbitri è stato rinviato a data da destinarsi. Non c’erano le condizioni per giocare.

Le due squadre hanno subito capito la gravità della situazione in campo e si sono fermate. Scavone ha riportato un forte trauma commotivo. Sottoposto a controlli in ospedale ha ripreso conoscenza ed è stato dichiarato fuori pericolo. E’ stato salvato dal medico sociale Palaia con la respirazione bocca a bocca. Scavone sta meglio, ma sarà tenuto in osservazione in ospedale 24 ore. Nel prossimo turno, lunedì 11 febbraio il Lecce giocherà alle 21 fuori casa contro il Venezia.

Lecce-Ascoli, Manuel Scavone perde i sensi durante match. I medici: "E' fuori pericolo"


LECCE - Il calciatore del Lecce Manuel Scavone, vittima di un violento scontro di gioco, è fuori pericolo. E’ giunto pochi minuti fa nel Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove i medici gli hanno prestato le prime cure, riscontrando un forte trauma commotivo con momentanea perdita di coscienza. Lo rende noto l'Asl Lecce.

Le condizioni del paziente - si legge nella nota - sono comunque buone. I medici hanno già eseguito diverse Tac: cranio, cervicale e torace, tutte con esito negativo, quindi senza lesioni interne. Poichè il paziente ha perso conoscenza, i medici del Pronto Soccorso, d’intesa con il neurochirurgo di turno, hanno deciso il ricovero precauzionale in Neurochirugia, dove sarà tenuto in osservazione per almeno 24 ore.

Una giornata maledetta ancora prima che iniziasse Lecce-Ascoli. In mattinata, infatti, il lutto per la scomparsa di Antonio Renna, detto Mimmo, deceduto a Lecce ad 81 anni. Lo strano quanto brutto scherzo del destino ha voluto che la dipartita del già allenatore del Bari nella stagione sportiva di Serie B 1979-80 concomitasse con la giornata nella quale si sono affrontate Lecce e Ascoli alle 21 per l'anticipo della terza giornata di ritorno del campionato cadetto al via Del Mare. Nelle due squadre, Renna è stato giocatore e allenatore. Poche ore dopo il dramma al 31enne bolzanese.

E' morto Mimmo Renna, allenò il Bari nel 1979-80


di NICOLA ZUCCARO - Lutto nel calcio pugliese per la scomparsa di Antonio Renna, detto Mimmo, deceduto quest'oggi a Lecce alla veneranda età di 81 anni. Lo strano quanto brutto scherzo del destino ha voluto che la dipartita del già allenatore del Bari nella stagione sportiva di Serie B 1979-80 concomitasse con la giornata nella quale si affronteranno Lecce e Ascoli alle 21 per l'anticipo della terza giornata di ritorno del campionato cadetto al via Del Mare. Nelle due squadre, Renna è stato giocatore e allenatore.

Regione Puglia 2020, Caroppo in pole position


di FRANCESCO GRECO - MINERVINO DI LECCE. Primavera 2020, amministrative: si voterà anche per rinnovare il consiglio regionale della Puglia e il suo presidente. E mentre a Genova, ad aprile 2020 sarà inaugurato il nuovo Ponte Morandi, firmato Renzo Piano, la campagna elettorale in loco entrerà nel vivo. Le “grandi manovre”, le schermaglie per le liste e le alleanze sono già iniziate. Rumors di buona fonte danno in pole position per la candidatura alla presidenza del salentino (Minervino di Lecce, a due passi da Maglie e Otranto) Andrea Caroppo, consigliere regionale, eletto la prima volta (2010) con la Puglia prima di tutto, riconfermato nel 2015 con Forza Italia e ora folgorato sulla via di Pontida, seguace di Matteo Salvini.

Se il giovane e rampante Caroppo (38 anni, laurea in Giurisprudenza, segretario regionale della Lega, figlio del politico Luigi “Gigi”, un fratello commercialista con studio a Maglie) sarà il candidato di uno schieramento, il centro-destra, oppure solo della Lega con Salvini, è ancora presto per dirlo. Ma già nel maggio 2018, durante la formazione del governo gialloverde, Caroppo fu in predicato di essere chiamata come sottosegretario, poi i boatos non ebbero seguito. Ormai da tempo la Lega non è più un fenomeno territoriale da celodurista a “Roma ladrona”: Salvini è riuscito a “spalmarla” su tutto il territorio nazionale (portandola al governo del Paese dal maggio scorso col M5S), anche nelle regioni meridionali, dalla Sicilia alla Calabria, Puglia inclusa, dove alle politiche del 2018 ebbe una buona performance.

A favore di Caroppo (che dovrebbe candidarsi anche alle prossime Europee) c’è un altro elemento: la territorialità. Sin dalla nascita, nel 1970, la Regione Puglia ha avuto una regola non scritta, sottintesa: l’alternanza fra un presidente del nord della Regione e uno del Sud (Salento). Ora si viene da ben tre presidenze baresi di fila, tutte di sinistra: due consigliature guidate da Nichi Vendola e la terza, corrente, di Michele Emiliano. Ragion per cui nel 2020 toccherebbe a un salentino e Caroppo appare una delle soluzioni più accreditate nei salotti buoni della politica regionale e negli ambienti che contano. Se alla guida di una coalizione, appunto, il centro-destra (dalla Lega a Forza Italia e Fratelli d’Italia), candidato di una sola forza politica, quella di Salvini, saranno le Europee in itinere a stabilirlo. Basterà leggere i numeri in controluce già la sera del 26 maggio e l’eventuale candidatura prenderebbe corpo.

A Lecce torna 'Telefisco', il convegno annuale sulle novità del 2019 promosso da 'Il Sole 24 ore'


LECCE - Torna «Telefisco». Appuntamento per domani, giovedì 31 gennaio, dalle 9 alle 18, al Tiziano di Lecce, con il convegno annuale, promosso dall’«Esperto risponde» de «Il Sole 24 ore» che si concentrerà sulle novità del 2019, passando in rassegna la Manovra (legge di Bilancio e decreto fiscale), l’attuazione della direttiva Atad e i decreti sulle crisi d’impresa e la riforma del terzo settore.

Il programma prevede 14 relazioni, cui si aggiungono quattro focus tematici. Al convegno interverranno anche il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Massimo Miani.

Come nelle passate edizioni, i funzionari delle Entrate e del Ministero dell’Economia e finanze, oltre agli ufficiali della Guardia di finanza, risponderanno ai quesiti.

In contemporanea, in oltre 160 sedi in tutta Italia, sarà possibile assistere all’evento. L’iniziativa a Lecce è promossa dall’Associazione italiana dottori commercialisti (Aidc), in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, quello dei consulenti del lavoro, Fondazione Messapia e Unione dei giovani dottori commercialisti. In caso di posti esauriti o per chi preferisce vedere il convegno dal proprio studio, è possibile seguire la diretta in streaming.

L’evento è stato inserito nel programma di formazione professionale continua dei commercialisti e degli esperti contabili (8 crediti, sia nelle sedi che in streaming), dei consulenti del lavoro e dei notai (10 crediti, solo nelle sedi).

Ecco, in dettaglio, il programma delle 14 relazioni: «La fattura elettronica: regole, obblighi, esoneri» di Raffaele Rizzardi; «La fattura elettronica: l'effetto sulla detrazione. L'invio dei corrispettivi e le altre novità Iva» di Benedetto Santacroce; «Il passaggio generazionale in azienda, il patto di famiglia e i risvolti fiscali», di Angelo Busani; «La nuova legge fallimentare e il ruolo dei professionisti» di Nicola Cavalluzzo; «Le novità sul bilancio e la contabilità» di Franco Roscini Vitali; «La nuova disciplina dei forfettari» di Gian Paolo Tosoni; «Perdite, rivalutazioni, dichiarazioni 2019» di Gianpaolo Ranocchi; «La chiusura degli accertamenti, dei verbali e degli errori formali» di Dario Deotto; «La definizione delle liti pendenti e le novità in materia di controllo» di Antonio Iorio; «La rottamazione delle cartelle e il saldo e stralcio» di Luigi Lovecchio; «Reddito di impresa: nuove regole per gli interessi passivi, spunti dalle interpretazioni e dalla giurisprudenza» di Primo Ceppellini; «Iperammortamento, mini Ires e agevolazioni sugli investimenti» di Luca Gaiani; «La fiscalità internazionale per le imprese: prezzi di trasferimento, normativa Cfc, exit tax» di Marco Piazza; «Le operazioni straordinarie e l'abuso del diritto nelle interpretazioni più recenti» di Roberto Lugano.

Ddl Semplificazioni: Stefàno (Pd), "Olivicoltura vittima dell'incompetenza"

BARI - "C'era da aspettarselo. La Presidenza del Senato ha giudicato inammissibili 62 proposte di modifica su 85 al dl semplificazione. Ulteriore dimostrazione che siamo di fronte all'incompetenza al potere. L'ultima cosa che servirebbe per fronteggiare, ad esempio, il fenomeno della Xylella fastidiosa.

A tal proposito è rimasto in vigore il mio emendamento nella legge di Bilancio, apprezzato da tutto il comparto olivicolo perché persegue la giusta direzione.

Ma, se da un lato resta questa consolazione, dall'altro emerge l'amarezza di lasciare un tema così delicato nelle mani di incompetenti e ignoranti (perché ignorano totalmente quello di cui parlano e scrivono), che non riescono neanche a fare tesoro di chi conosce e fa, più e meglio di loro.

E pensare che questo governo annovera un Ministro che sulla carta è per il Sud, ma in realtà rischia di produrre tanto danno o, quantomeno, altri ritardi su un tema così serio ed urgente". Lo scrive il senatore Dario Stefàno (Pd) sulla propria pagina facebook.

Taurisano, il dono di Angelo agli 'ultimi'



di FRANCESCO GRECO - TAURISANO (Le). Bea ha solo 50 anni ma ha vissuto più vite. Il suo problema era l’alcol, ma ormai sono anni che non tocca più un bicchiere. E’ stata anche nella comunità di Saman, a Rimini, per dieci anni. Poi un po’ dalle suore a Casarano. E’ una brava cuoca, cucina molto bene ed è anche una maestra di taglio e cucito.
 
La vita scorreva tranquilla col marito, nella casa presa in affitto a Taurisano, la città di Vanini, quando all’improvviso fu sfrattata. Nessuno volle sentire ragioni, ora quella casa ha le persiane chiuse, non ci abita più nessuno.

Né il Comune né nessun altro riuscì a impedire che finisse per strada con le sue poche cose. Pur essendo in graduatoria per un alloggio popolare, non è mai riuscita a prenderne possesso. 
 
Accadeva 9 mesi fa: il giorno dello sfratto pioveva e i volontari della casa-agriturismo l’han raccolta dalla strada con i pochi mobili poggiati sul marciapiede, nell’indifferenza generale.
 
La casa è di Angelo Potenza, un emigrante che vive e Bari dove con la figlia Francesca conduce l’azienda “Es-senzaglutine” e l’ha messa a disposizione della gente in difficoltà come Bea. Per anni la grande casa (col forno in cantina e il capannone adibito a stalla) è stata visitata dalle scolaresche come masseria didattica.
 
Sei stanze, tre bagni (tutto tenuto pulito e in perfetto ordine), una cappellina con la Madonna della Misericordia, un salone dov’è sempre acceso un bel fuoco, sulla veranda un vaso con i gelsomini che piacevano tanto al fratello di Angelo, Antonio, che nel 2005 morì di ictus dopo una disavventura allucinante.
 
Con Bea (assistita e seguita da Cim, Sert e Ambito di Zona di Casarano) vive il marito e Alessandro, un ex detenuto con l’obbligo della firma che a Taurisano ha un figlio di 11 anni.

G. la rumena è stata qui qualche giorno: faceva la badante, ma la signora che assisteva è morta all’improvviso e lei si è ritrovata a dormire in auto: per fortuna ha trovato un’altra da accudire e ora è tornata a fare il suo lavoro. Mentre R., dopo un periodo in questa casa, sta vivendo a Casarano, in un convento di frati.
 
La casa-famiglia è situata in aperta campagna, la zona è detta “Don Franco” (a due passi dalla collina dell’agriturismo “Masseria Grande”), su più di un ettaro di uliveto e vive dell’opera caritatevole dei volontari.
 
Confida Bea con un sorriso: “Mi manca il calore di una casa tutta mia, è il mio sogno… Mi fa compagnia il mio bulldog Arthur, mi dà tanto affetto, per me è come un figlio…”.

In campagna non può vivere a causa di un’allergia. “Il paese è distante 3 km e farli è faticoso…”, aggiunge mentre prepara un buon caffè.
 
Dal poster sulla mensola del grande focolare, Madre Teresa di Calcutta partecipa al dolore degli ospiti di questa particolare casa-famiglia nata dalla generosità di un uomo che, come spesso ripete, “avendo ricevuto tanto da Dio”, ha deciso di condividere con i più bisognosi, con chi non ha niente, chi si ritrova in mezzo a una strada, e non in senso metaforico.
 
Il Comune di Taurisano e l’associazione “Costruttori di pace” sono stati più volte sollecitati a dare una mano. Hanno fatto quel che potevano, ma Bea e gli altri sono ancora ospiti della casa in mezzo agli ulivi, e son passati 9 mesi.
 
E domani? Angelo sorride: “Tutto ciò accade mentre ricorrono i 400 anni dalla morte del filosofo Giulio Cesare Vanini a Tolosa, sul rogo dell’Inquisizione: le sue ceneri sono ancora calde…”.
       

Boomdabash: la band salentina si prepara per Sanremo

MILANO - Dopo aver conquistato la vetta della Top 100 of the year con la hit “Non ti dico no”, singolo più trasmesso dalle radio nel 2018 e doppio disco di platino, i Boomdabash sono pronti ad approdare per la prima volta sul palco dell’Ariston alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. La band d’origine salentina sarà in gara tra i big con “Per un Milione”, brano che sarà disponibile su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali da mercoledì 6 febbraio e sarà incluso in “Barracuda – Predator Edition 2019” in uscita su etichetta B1-Polydor (Universal), una specialissima riedizione del loro ultimo album Barracuda, che sarà fruibile in fisico e digitale dall’8 febbraio.

“Per un Milione” è una ballad in stile reggae e un inno all’attesa delle molteplici forme d’amore nelle sue mille sfaccettature. Il testo esalta l’indispensabilità del vivere la semplicità dei piccoli gesti quotidiani facendo riflettere su quanto sia importante riscoprire i valori e la bellezza dei momenti passati insieme agli affetti più cari. Oltre ai Boomdabash al testo hanno collaborato anche Rocco Hunt, Federica Abbate e Cheope Mogol, alle sonorità invece hanno partecipato Takagi e Ketra.

Nella nuova riedizione “Barracuda – Predator Edition 2019”, oltre al nuovo singolo sanremese, ci sono collaborazioni con alcuni dei migliori artisti del panorama musicale italiano. Da Loredana Bertè a Fabri Fibra e Jake La Furia, fino ai feat con Rocco Hunt nel brano “Gente del sud”, Alborosie nel brano “Pon di Riddim” e con Sergio Sylvestre nel brano “The Blind man story”. La band dopo Sanremo partirà con il “Boomdabash & Friends”, il concerto – evento per celebrare 15 anni di carriera che si terrà all’Alcatraz di Milano il prossimo 9 maggio con numerosissimi ospiti, le cui prevendite sono già disponibili.

Schianto nel Leccese: morte due donne

TAVIANO (LE) - Nuovo dramma sulle strade leccesi. Due donne sono morte in un incidente stradale avvenuto nella notte in Salento, sulla Ss274 che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca. Le vittime sono Ilenia Falconieri, di 42 anni, di Nardò, e Ludovica Preite, di 31 anni, di Taurisano.

Le donne erano alla guida da una Opel e di una Lancia Y che, per motivi in corso di accertamento, si sono scontrate frontalmente all'altezza dello svincolo per Taviano.

Non è stato sufficiente il pronto intervento dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, che non hanno potuto che costatare il decesso delle due donne. Indagini dei carabinieri.

Lecce, precipita ultraleggero sulla provinciale Ugento-Gemini: muoiono pilota e un passeggero


LECCE - Un piccolo aereo privato partito oggi pomeriggio dall'aerodromo di Gemini, si è schiantato al suolo nelle vicinanze della zona residenziale, a soli 200 metri dalle abitazioni. Le due persone che erano a bordo del Cessna, sono morte: i corpi delle vittime sono stati recuperati dalla squadra di vigili del fuoco che ha lavorato attorno alla carcassa dell'aereo. A bordo del Cessna, volavano oltre al pilota un passeggero di Melissano e Gagliano Del Capo. La causa dell' incidente è ancora sconosciuta. L' aereo, è precipitato alle 173,00.

Durante il tragitto ha volato con regolarità seguendo un piano strumentale a velocità ed altezza standard passando sul campo sportivo di Ugento dove era in corso la partita Ugento-Lecce. Secondo i primi accertamenti il Cessna era ben equipaggiato dal punto di vista tecnico strumentale. Le circostanze e le cause dell'incidente, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono oggetto d'indagine. Il piccolo aereo era impegnato in un «volo di routine».

Serie B: il Lecce vince 2-1 a Salerno

di FRANCESCO LOIACONO - Nella seconda giornata di ritorno di serie B, il Lecce ha vinto 2-1 a Salerno. Nel primo tempo al 3’ la squadra di Liverani è passata in vantaggio con Mancosu, tiro da fuori area. Al 19’ i pugliesi hanno raddoppiato con Palombi di destro su passaggio del greco Tachtsidis. Nel secondo tempo al 26’ la Salernitana ha segnato con Andrè Anderson, tiro al volo su cross di Jallow.

Successo importante per i salentini. Sono terzi in classifica con 34 punti. Quinta vittoria fuori casa del Lecce. Settimo gol in questo campionato per Mancosu. Nella terza giornata di ritorno, i pugliesi venerdì 1 febbraio giocheranno alle 21 allo stadio “Via del Mare” contro l’Ascoli. I marchigiani hanno perso 3-0 in casa col Perugia.

'Nero tornatene a casa': 22enne di colore aggredito nel Leccese

di PIERO CHIMENTI - Un 23enne di colore della Sierra Leone ha subito un'aggressione verbale e fisica nella sua abitazione nel leccese. Un gruppo di ragazzi ha forzato l'ingresso dell'abitazione dove lavora anche come custode di impianti sportivi e mentre il giovane di colore tentava la fuga gli hanno lanciato addosso una sedia, colpendolo sulla schiena. I fatti sono avvenuti a Trepuzzi, in provincia di Lecce, dove purtroppo si sono registrati altri episodi simili, con lo sfortunato giovane protagonista.

Lavoro, Lezzi: "A imprese del Sud doppio incentivo per assunzioni"

ROMA - "Grazie alla somma delle misure inserite nel reddito di cittadinanza e a una mia proposta approvata nella Legge di bilancio 2019, le imprese del Sud che vorranno assumere personale potranno accedere a un doppio incentivo." Lo scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post su Facebook.

"Il reddito di cittadinanza  - spiega Lezzi - prevede che le aziende che offrono un lavoro ai cittadini che ne possono beneficiare,  avranno diritto ad un incentivo, che va da un minimo di cinque fino ad un massimo di 18 mesi dell'assegno inizialmente previsto per quelle persone.

Questo avverrà in tutta Italia, ma al Sud questa misura si potrà agganciare (raddoppiando) a un'altra, di mia iniziativa, già approvata nell'ultima finanziaria. Si tratta della decontribuzione al 100% dagli oneri Inps, sul 2019 e il 2020, per quelle imprese che nel Mezzogiorno assumeranno con contratti stabili under35 o disoccupati da più di 6 mesi.

In sostanza, per le imprese che già accedono alla decontribuzione dagli oneri Inps subentrerà anche il credito di imposta, per la parte residua di beneficio maturata dal neo assunto intestatario di reddito di cittadinanza. Lavoro e impresa sono un binomio che deve tornare a correre sullo stesso binario ed è quello che stiamo facendo."

H1N1: in Puglia un morto e tre casi in rianimazione


di PIERO CHIMENTI - La nuova influenza di tipo A, il cui picco non è stato ancora toccato, ha già fatto registrare alcuni casi nel Basso Salento. In particolare si registra una vittima di 67 anni, un malato cronico, che ha rifiutato la vaccinazione, e tre ricoverati in rianimazione presso l'Ospedale di Tricase, in provincia di Lecce. Al momento l'ondata di influenza, che solo tramite accurate analisi potrà essere ricondotta sotto ceppo di tipo H1N1, il maggiormente diffuso, o H1N2, H3N2, ha messo a letto circa 150 mila pugliesi, soprattutto neonati e bambini fino ai 4 anni.

Cavallino (Le), M5S : "Pensare un nuovo modello di sviluppo economico che non si basi sullo smaltimento di rifiuti"


BARI - “Il Comune di Cavallino rischia di dover restituire le royalties percepite dal 2011 per l’utilizzo della discarica, proventi che tengono vivo il bilancio dell’amministrazione. Se il Tar mercoledì prossimo dovesse confermare  la legittimità del Decreto n. 13/2018  con cui l’AGER  ha stabilito che al Comune che ospita l’impianto di smaltimento dei rifiuti spetta solo il "ristoro ambientale", ma non le cosiddette Royalties, verrebbe meno quel “castello sui rifiuti” costruito per 20 anni dalla politica locale”. Lo dichiarano il consigliere del M5S Antonio Trevisi e il consigliere comunale Giampaolo Falco.

“A causa di quei proventi che hanno sempre visto il comune di Cavallino come la pattumiera della provincia - incalzano  - probabilmente il Comune rischia il dissesto. I dati riguardanti la salute pubblica sono disastrosi in un paese in cui le amministrazioni hanno sempre ammesso che l’economia si fondava sui rifiuti, tanto da paventare il rischio chiusura per le strutture sportive, teatro, Museo e lo stop alle attività  culturali nella Galleria senza quegli introiti.

Non è così: una Cavallino diversa è possibile, bisogna pensare a un nuovo modello di città città che sia sostenibile da un punto di vista ambientale e non costringa i cittadini a scegliere tra salute e sviluppo economico.

L’Ager ha emanato anche un secondo decreto con cui si annullano i precedenti che approvavano  gli interventi previsti per l’ammodernamento degli impianti esistenti e per la realizzazione del nuovo mega-impianto di compostaggio da 40.000 t/anno.

“Ad oggi - spiegano i pentastellati - il progetto presentato non rispetta il Piano Regionale,  per questo l’Ager ha annullato le precedenti autorizzazioni. Anche qui  siamo in attesa della decisione del Tar, sul ricorso presentato dall’amministrazione che continua a difendere  a spada tratta la sua politica decennale basata sui rifiuti.  Noi riteniamo invece che sia arrivato il momento di dire basta: Cavallino deve aprirsi a nuove prospettive. Un modello diverso è possibile”

Ddl Semplificazioni: Stefàno, "Olivicoltura ostaggio dello 'sceriffo' Salvini e dell’ignoranza a 5 stelle"

BARI - “Sono le botti vuote quelle che cantano e, sulle norme per il contrasto alla Xylella, il governo ha dato l’ennesima prova di non conoscere la portata del problema e le ricadute che esso determina a cascata nei vari settori collegati al comparto olivicolo”. A ribadirlo è il senatore Dario Stefàno (Pd) commentando quanto approvato nel Ddl semplificazioni.

“L’emendamento dei relatori votato nelle commissioni – commenta Stefàno - è un classico lavoro di manina 5stelle-leghista: da un lato la rigidità del Chuck Norris del Carroccio, col carcere a chi non rispetta le norme e l’ausilio della forza pubblica per entrare nei campi di cui non si è in grado di rintracciare il proprietario; dall’altro, l’incompetenza dei 5Stelle che  dimostrano ancora una volta di non conoscere gli aspetti più importanti e i problemi principali, nonostante l’argomento sia stato cavallo di battaglia delle loro campagne elettorali”.

“La norma introdotta con la legge di bilancio attraverso un mio emendamento, che ora però si intende abrogare, tracciava il principio guida della semplificazione (per l’appunto) rispetto alle procedure di eradicazione in zona infetta (già infetta) in ossequio a quelle che sono le decisioni europee. Vogliono abrogare questa norma ritenuta necessaria da tutto il mondo olivicolo, ma nell’attuale proposta abrogativa non c’è nulla di ciò che servirebbe: nulla in fatto di modifiche alla Legge 14 febbraio 1951, n. 144 concernente il divieto di abbattimento di alberi di olivo (Legge Einaudi ancora in vigore); nulla in tema di gestione dell’emergenza in zona infetta, di eradicazione delle piante ornamentali ospiti del batterio, di cui tutte le strade del Salento sono piene; nulla su come un’attività vivaistica in zona infetta, priva di obblighi come nella zona cuscinetto, possa adeguare la propria attività. E nulla su come rendere più operativo il Piano Olivicolo Nazionale, che oggi più che mai sarebbe vitale per la rigenerazione dei territori distrutti".

“Ci sarebbe piaciuto leggere tutto questo – conclude Stefàno – in un decreto titolato “Semplificazione”, che invece eleva il nulla a testo normativo”.

Lecce, chirurgia toracica mini-invasiva ai massimi livelli: asportato un intero polmone attraverso un’incisione di 4 cm


LECCE - Un intero polmone asportato attraverso un’incisione di appena 4 centimetri, ossia senza aprire il torace. É l’eccezionale intervento portato a termine con successo, nei giorni scorsi, dall’équipe di Chirurgia Toracica dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, che ha impiegato una tecnica di chirurgia mini-invasiva per eliminare un grosso tumore: è la prima operazione del genere nel Centro-Sud Italia.

L’équipe, costituita dal direttore dell’Unità Operativa prof. Gaetano Di Rienzo e dai dottori Camillo Lopez e Gaetano Greco, anestesista la dott.ssa Paola Torsello, infermiere anestesista Stefano Perrone, infermieri di sala operatoria Alessandra Erroi, Barbara Mongelli, Edelweiss Gaetani, ha asportato il polmone sinistro in videotoracoscopia attraverso due incisioni (una di 2 cm, l’altra di 4 cm di lunghezza), quindi senza apertura del torace con divaricatore costale, inserendo gli appositi strumenti attraverso gli spazi intercostali corrispondenti alle due incisioni cutanee e con visione operativa al monitor.

La paziente, una donna di 73 anni, presentava una neoplasia del lobo inferiore del polmone sinistro con infiltrazione per contiguità del lobo superiore, per cui la radicalità oncologica, vale a dire la rimozione completa del tumore con margini liberi da neoplasia, era ottenibile solo asportando l’intero polmone.

«L’intervento di asportazione di un intero polmone (detto pneumonectomia)  - spiega il direttore dell’Unità Operativa Gaetano Di Rienzo - è eseguito molto raramente con tecnica mini-invasiva videotoracoscopica perché l’intervento presenta notevoli difficoltà anatomiche e chirurgiche. I casi operati al mondo con questa tecnica sono molto rari e scarsissimi in Italia. Il vantaggio per il paziente è legato alla mini-invasività delle incisioni chirurgiche e al non uso del divaricatore costale, che comporta una marcata riduzione del dolore post-operatorio e, quindi, una notevole riduzione dei farmaci analgesici, con ripresa funzionale del paziente decisamente migliore rispetto alla tecnica tradizionale a cielo aperto».

La paziente è stata dimessa dopo 4 giorni dall’intervento, in ottime condizioni.

Dal punto di vista squisitamente tecnico, l’uso di una tecnologia avanzata (suturatrici robotizzate) ha consentito un approccio sicuro alla sezione/sutura dei grossi vasi polmonari (vena polmonare inferiore, vena polmonare superiore e arteria polmonare principale) e del bronco principale, il tutto attraverso le due minuscole incisioni.

Queste suturatrici robotizzate possono essere opportunamente ruotate all’interno del torace, in modo da avvolgere completamente i vasi e il bronco che devono essere contemporaneamente sezionati e suturati in maniera perfetta.

A fine intervento il polmone, avvolto in una sacca impermeabile, è stato fatto uscire con opportune manovre (ma senza usare il divaricatore) attraverso una delle due incisioni, e ciò è stato possibile perché, grazie alla perfetta tecnica anestesiologica, il polmone era stato escluso dalla ventilazione ed era praticamente privo di aria, letteralmente sgonfiato.

L’U.O.C. di Chirurgia Toracica del Fazzi (20 posti letto, 7 medici e 15 infermieri in servizio) è nota in campo nazionale per la sua eccellenza in chirurgia mini-invasiva. Nel Registro Nazionale delle VATS lobectomie polmonari, che raccoglie tutti i dati statistici relativi a oltre 6000 interventi eseguiti dalle varie divisioni ospedaliere e universitarie italiane a partire dal 2014, la Chirurgia Toracica del Fazzi è saldamente fra le prime 5 strutture Italiane in questo tipo di intervento, con circa 500 interventi eseguiti a partire dal 2012, anno dell’introduzione a Lecce di queste innovativa tecnica.

Finora, però, non era stato mai eseguito l’intervento di asportazione dell’intero polmone, bensì solo di una parte (cioè la lobectomia): un traguardo importante che ora l’équipe leccese ha tagliato brillantemente, mettendo a disposizione dei pazienti salentini e delle province vicine una nuova efficace “arma” chirurgica contro i tumori al polmone.

Andreotti mi disse: "Giovanotto, portami al Ciolo!"


di FRANCESCO GRECO - L’invito dello statista della Dc fu deciso, perentorio: “Giovanotto, portami al Ciolo, finalmente voglio vederlo…”. Correva l’anno di grazia 1979, Andreotti (nasceva 100 anni fa, il 14 gennaio 1919 e moriva il 6 maggio 2013) era in Puglia, a Bari, per inaugurare la 43ma edizione della la Fiera del Levante: era infatti Presidente del Consiglio (del governo di unità nazionale seguito all’assassinio di Aldo Moro).

Sbrigato in mattinata l’impegno istituzionale, in un pomeriggio caldo, assolato (era settembre), il “divo” Giulio decise di concedersi un pomeriggio di vacanza. La Provincia di Lecce (presidente Pietro Licchetta) gli mise a disposizione uno dei suoi autisti, a cui Andreotti (in politica per ben 78 anni, 7 volte premier, 26 ministro) rivolse l’invito di cui si diceva all’inizio.
 
Partirono verso sud. Fecero la Statale 16 e all’altezza di Maglie deviarono per Otranto, puntando a sud-est, verso il Capo di Leuca.
 
Andreotti guardava il paesaggio, in silenzio, come rapito dalla sua bellezza, di cui fino ad allora aveva solo sentito parlare. E intanto sfogliava le carte della sua borsa nera, consultava l’agenda.
 
Percorsero la Litoranea delle Terme e quando giunsero al “Ciolo” (l’incantevole gola di pescatori, le cui estremità negli anni Sessanta erano state unite da un ponte), l’autista si fermò.

Andreotti scese e guardò il mare, le montagne dell’Albania sulla costa di fronte: restò così, assorto, silenzioso, per quasi mezzora. Poi si scosse e risalì in macchina.

L’autista rifece il percorso inverso. E quando giunsero a Lecce, l’uomo politico volle ricompensarlo consegnandogli una busta. L’autista, imbarazzato, si rifiutò di prenderla. Lo statista insistette. L’autista pure.

Alla fine, era ormai quasi sera, spazientito, Andreotti lo minacciò: “Se non la prendi ti faccio licenziare…”.  Il tono era fra il serio e il faceto, tipico di Andreotti, uomo notoriamente molto ironico, sempre con la battuta pronta (“Il potere logora chi non ce l’ha”). Così l’autista si decise ad allungare la mano e quando giunse a casa, curioso la aprì e sorpresa: dentro trovò ben 2 milioni: era il regalo di Andreotti per averlo portato al “Ciolo”.
 
Al di là delle leggende metropolitane e dei film, il “divo” fu quindi un uomo generoso.

Imprese: Fabrizio Benvenuto alla guida di Iamcp Italia

ROMA - Iamcp Italia rinnova il direttivo e sceglie il nuovo presidente. Si tratta di Fabrizio Benvenuto, 43 anni, leccese, fondatore di Co.M.Media srl, società che opera da circa venti anni nei campi dell’innovazione, dell’informatica e della comunicazione. Del direttivo fanno parte anche Claudio Salano, ex presidente che ha lasciato il passo a Benvenuto, ceo di Overnet Solutions e nuovo vicepresidente, il rappresentante a Iamcp Emea Giorgio Genta (Ett Solutions), il tesoriere Maria Teresa Paroli (Hit), Alessandra Galdabini (Microsys), Massimo Mattana (Emm&mme Informatica), Guido Colombo (Orchestra), Salvatore Gargano (CEGECA), Fabio Cazzaniga (Braindata), Giulio Valeri (Software Solutions). Arietta Pinti (Nav-lab), con la sua grande esperienza, partecipa al direttivo come invitato permanente, mentre la figlia, Stella Tedoldi, si occuperà di Women Tecnology per Iamcp.

Nel corso della riunione d’insediamento, tra le altre cose, è stata avviata la costruzione dell’agenda 2019 di Iamcp, con la partecipazione dell’associazione alla fiera A&T - Automation & Testing (che si terrà a Torino dal 13 al 15 febbraio), e si è discusso della opportunità di creare un evento di respiro internazionale nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sul tema delle nuove frontiere dello sviluppo software.

La International Association of Microsoft Channel Partners (Iamcp) riunisce società IT il cui business è centrato sull’offerta Microsoft. Fondata nel 1999, l’associazione (che non ha scopo di lucro) dà voce, all’interno del programma Microsoft, alla comunità dei partner internazionali e ne facilita la crescita e lo sviluppo. Le aziende trovano in Iamcp un alleato nella crescita, capace di dar loro voce nei programmi Microsoft e nella comunità IT, e un veicolo per lo sviluppo e la cooperazione tra soci. La mission è massimizzare le opportunità dei soci attraverso il network e, grazie allo sviluppo di importanti relazioni con gli uffici Microsoft nei diversi Paesi, facilitare preziose opportunità di internazionalizzazione e di collaborazione nel settore IT per plasmare il futuro del settore stesso.

“Iamcp - dice il presidente Fabrizio Benvenuto - è un alleato importante per le imprese operanti del settore dell’IT, anche grazie alla sua capacità di far dialogare, da un lato, piccole e grandi aziende innovative e, dall’altro, tutte le aziende con Microsoft, con l’obiettivo di far sviluppare il mercato dell’innovazione tecnologica. In questa direzione è cruciale proprio il ruolo del direttivo, che deve traghettare le opportunità del mondo dell’IT che nascono in aziende più piccole, che spesso sono fucine di idee straordinarie, sul “palcoscenico” più ampio delle realtà più strutturate, facendo in modo che tutti abbiano una possibilità di crescita. In tutto questo sappiamo di avere accanto Microsoft, che è il vero e proprio incubatore del processo.

Da parte mia - continua - devo ringraziare il direttivo per la fiducia, i cui componenti sono persone e professionisti che stimo moltissimo, per me modelli per esperienza e preparazione. Mi auguro infine che la presidenza di Iamcp Italia a un salentino possa aiutare il Sud, laboratorio di idee e di innovazione, a guadagnare la ribalta che merita”.

"Io, studente Erasmus nonostante una malattia rara": una sfida vinta grazie alla sanità pubblica

LECCE - Il suo nome è di fantasia, il protagonista e la storia sono veri. Abbiamo voluto diffonderla, con il benestare dell’interessato, non solo perché si tratta di una vicenda edificante in un contesto tutt’altro che semplice, ma anche perché è il racconto in prima persona di un’esperienza di vita e di studio a contatto, ogni giorno, con una malattia rara: una sfida continua, emblematica di un impegno silenzioso e quasi “invisibile”, in cui l’alleanza terapeutica tra paziente e azienda sanitaria risulta particolarmente efficace. Ecco di seguito il testo della missiva scritta dal nostro amico-paziente:

«Anche quest’anno, come 4 anni fa, mi è stata data per la seconda volta la possibilità di affrontare un anno di studio all’estero (Spagna) tramite il progetto Erasmus. Mi chiamo Carlo e ho una rara malattia.

La mia situazione clinica mi costringe ogni due settimane ad assumere un farmaco ad alto costo in regime ospedaliero, cioè in ambiente protetto. Terapia che faccio tranquillamente sul territorio nazionale.

Potete ben capire che, per uno come me, studiare un anno all’estero è quasi un’utopia, in quanto il costo del farmaco all'estero è a carico del paziente, quindi per me era impossibile sostenere la spesa di molte migliaia di euro ogni due settimane.

Quindi l'utopia si complicava con la necessità di attivare una macchina burocratica, piena di autorizzazioni, coinvolgimento di medici specialisti all'estero disposti ad accettarmi e, non meno importante, lingue differenti.

Quest’utopia, per ben due volte si è trasformata in realtà, proprio grazie ad un eccellente lavoro da parte della ASL di Lecce, che si è fatta carico di procedure autorizzative, coinvolgendo non solo i medici che mi hanno assicurato la presa in carico, ma anche la Ditta farmaceutica produttrice del farmaco per me salvavita.

Anche quest’anno, quindi, il mio bagaglio di vita si è arricchito di nuove esperienze, sia dal punto di vista universitario che dal punto di vista lavorativo. Mi è stato permesso, infatti, di affrontare in Spagna un tirocinio pratico di quello che sarà il mio futuro lavoro una volta terminati gli studi. Si sa che un’esperienza formativa all’estero vale molto sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista professionale, soprattutto di questi tempi in cui molti neolaureati cercano lavoro fuori. Una volta fatta la valigia a settembre è iniziata la mia nuova avventura, nuove amicizie, nuovi luoghi, nuove difficoltà...in un contesto del tutto nuovo. L’università lì è un po’ diversa dalla nostra e mi ha permesso sia di imparare nuove metodiche sia di sentirmi più vicino alla nostra Europa. Parlare un'altra lingua è un’impresa tutt’altro che semplice, richiede tanto studio e una buona velocità nell’espressione del concetto, soprattutto se vogliamo che gli altri ci ascoltino… sentirsi stranieri è un’esperienza da provare, apre la mente e moltiplica le prospettive, sempre.

Perchè questo mio scritto? Molto spesso, l’idea che noi abbiamo della nostra sanità italiana è un po’ negativa, basata il più delle volte sulla disinformazione; mentre la realtà è ben diversa.

Con questa lettera spero di aver trasmesso un messaggio positivo di fiducia nei nostri servizi e nel nostro territorio.

Colgo l’occasione per ringraziare la Dottoressa Cinzia Morciano, Responsabile del Centro Territoriale Malattie Rare della Asl di Lecce: senza di lei, infatti, tutto questo non mi sarebbe stato reso possibile.

Un limite rappresenta un ostacolo solo quando noi lo percepiamo come tale».

Gdp Tv

150° Unità d'Italia AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE Animali Annunci Approfondimento Arredamento Arte Attualità Auto e motori Avviso Pubblico Aziende Bari Bari 2014 Bari 2019 Bat Bifest 2011 Bifest 2014 Bifest 2015 Bifest 2016 Bifest 2017 Bifest 2018 Brasile2014 Bricolage Brindisi Calcio Casinò Chiesa cinema Columbus Day COMMENTO Comunicati Stampa Concerti Concorsi Corsi CROCIERE CRONACA CRONACA LOCALE CULTURA DOVE SEI? Cultura e Spettacoli Design Diari da Kinshasa Dimmi come scrivi Discoteche Donna del Giorno Economia Elezioni 2011 Enogastronomia Estate Esteri Eventi Expo 2015 Festival del cinema di Roma 2010 Festival del cinema di Roma 2011 Festival del cinema di Roma 2012 Festival del cinema di Roma 2013 Festival del cinema di Roma 2014 Festival del cinema di Roma 2015 Festival del cinema di Roma 2016 Festival di Venezia '13 Festival di Venezia '14 Festival di Venezia '15 Festival di Venezia '16 Fiera del Levante Filastrocca film Flash Foggia Food Experience Foto Frodi Fumetti Gallery Gastronomia Gdp Junior Ghost Hunters Puglia Giochi Giubileo Gossip Grafico Hot IL MIO AVVOCATO Il Principe Azzurro Inchiesta Intervista Intrattenimento Islam isola dei famosi 5 L'Angolo della Poesia LA CURIOSITA' LA RECENSIONE Latitudeslife LAVORO Lecce Lettera al direttore Libri Link LIVE Lotterie Matera METEO milano Miss Italia MODA Mostre Motociclismo musica Necrologi NOTIZIE DAL MONDO novità musicali Oroscopo Paranormale Perle di storia pugliese photogallery PLAY: MUSICAEDINTORNI Politica Politica locale Potenza PRIMO PIANO Protezione civile Psicologia Pubblica Amministrazione Puglia Punto e a Capo Regionali 2015 Reportage ricerca Ricette Rio 2016 Roma Russia 2018 Salute e benessere Sanità Sanremo 2015 Sanremo 2016 Sanremo 2017 Sanremo 2018 Sanremo 2019 Scheda Scienza e tecnologie Scuola Sentenze europee Sessualità Silent Key Spazio Spazio Emergenti Speciale Speciale 21 dicembre Speciale amministrative 2012 Speciale Amministrative 2014 Speciale Euro 2012 Speciale Fiera Speciale Politiche '13 Spetteguless Sport Storia Taranto Tennis Territorio TICKER Top Tra scienza e fede Trasporti Turismo Tv UE Università e formazione Us version Vacanze Viabilità Viaggi Video Videogiochi Vignetta Vino diVino Voli Web Zootecnia