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Lecce, sette medici indagati per la morte di un 72enne

di PIERO CHIMENTI - Un anziano di 72 anni, cardiopatico, si era recato all'ospedale di Lecce 'Vito Fazzi', ma dopo gli accertamenti del caso ed una prescrizione di una cura da effettuare a casa era stato dimesso dal pronto soccorso. Il giorno successivo è stato il medico curante a spingere l'uomo a ritornare al nosocomio, dove è stato colto da arresto cardiaco mentre la struttura si organizzava per il ricovero. Per tale grave episodio, sono stati iscritto nel registro degli indagati 7 medici.

Lecce, cane lasciato legato a palo: denunce

NARDO' (LE) - Ancora una storia di abbandoni di animali dal Salento. E' scattata la denuncia a piede libero per una coppia leccese per aver abbandonato il proprio cane, legandolo a un palo in una via centralissima di Nardò, addossando poi a ignoti la responsabilità del gesto. 

La scoperta del cane, un meticcio di piccola taglia, legato a un palo, ha fatto scattare l'azione congiunta di Polizia locale, Guardie zoofile 'Agriambiente' e Asl che ha portato subito all'identificazione della coppia di proprietari. 

I due, pur riconoscendo la proprietà del cane, alla richiesta di spiegazioni hanno risposto che è stato legato al palo e abbandonato da ignoti. La coppia dovrà rispondere dei reati di abbandono di animale e false dichiarazioni.

Xylella: sindacati pronti a grande mobilitazione di massa

BARI - Una grande mobilitazione di massa per fronteggiare l'avanzata della xylella e trovare soluzioni concrete per i territori già colpiti. Associazioni ed imprenditori scenderanno in piazza a Lecce, sabato prossimo, 9 marzo. Manifesteranno, in maniera compatta, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative delle tre province (Lecce, Brindisi e Taranto), assieme ad altre organizzazioni anche non agricole e le comunità territoriali. A renderlo noto l'ufficio stampa congiunto delle associazioni aderenti.

Nei giorni scorsi - prosegue la nota - è stato istituito un tavolo istituzionale di crisi in quanto “non si decide sulla grave pandemia per cui l’Unione Europea pretende delle azioni concrete tese ad attuare una politica di contenimento; la Regione Puglia invece di definire una strategia chiara e condivisa che consentisse di superare le difficoltà che ancora oggi impediscono di eliminare le piante infette e secche, inizialmente si è fatta condizionare da ideologi negazionisti e propugnatori di fantomatici rimedi e solo ora si sta ricredendo. Nel frattempo il Salento si è distrutto velocemente ed il batterio si sta propagando sempre più verso il nord della Puglia. La politica e i decisori pubblici a tutti i livelli devono assumersene le responsabilità. Intanto c’è chi nega ancora l’evidenza della ufficialità dei dati di una positività prossima al 100 per cento nella zona delimitata come infetta; si susseguono provvedimenti legislativi e amministrativi tanto generici quanto inconcludenti ai danni dei territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto”.

Secondo le organizzazioni datoriali occorre intervenire, con forza estrema, per ottenere un'attenzione delle istituzioni pubbliche sulla distruzione del territorio e dell’economia non solo agricola del Salento operata dalla malattia.

Per questo le associazioni datoriali hanno dichiarato lo stato di agitazione della intera categoria dei territori salentini colpiti dalla pandemia xylella fastidiosa, e stigmatizzato il ritardo negli interventi da parte della Unione Europea, del Governo italiano e soprattutto della Regione Puglia, conclude la nota.

Carnevale di Corsano, tutto pronto per la sfilata finale

CORSANO (LE) - Decine di migliaia di persone (secondo le stime 50mila) hanno invaso domenica scorsa le strade di Corsano (Lecce) per assistere al maestoso corteo di carri allegorici organizzato dalla Pro Loco guidata da Salvo Bleve, che per il gran finale di martedì’ 5 marzo ha in serbo tantissime sorprese.

A riprendere l’evento attraverso una serie di collegamenti nel corso della diretta con il Carnevale di Putignano saranno le telecamere di Telenorba.

La sfilata finale è in programma martedì 5 marzo alle ore 15.00 a Corsano con partenza da via Kennedy, attraversamento di via Regina Elena, via Cellini, via Umberto I e via Libertà e conclusione nella centralissima piazza San Biagio, dove nel corso di una mega festa verrà assegnato il «Trofeo del Carnevale» e saranno premiate le maschere più belle insieme ai gruppi di ballo che meglio avranno saputo accattivare pubblico e i giurati (il voto è espresso da una giuria tecnica e da una giuria popolare).

Il «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca» è sostenuto con il patrocinio da Unpli (Unione delle Pro loco d’Italia), Città di Corsano, Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, Gal Capo Santa Maria di Leuca, Parrocchia Santa Sofia e Protezione civile “La Torre”, con media partner Radio Venere e Radio Peter Pan. L’intera sfilata potrà essere seguita in diretta streaming su www.radiodelcapo.it

I carri in concorso (anticipati da quello di apertura della Pro Loco e dal carro del laboratorio di cartapesta “Marco Ciardo” e seguiti a chiusura di corteo dal carro fuori concorso “Jumangi”) sono: carro del gruppo “Picca ma boni” (Patù) dal titolo «VITA SOCIAL: INVOLUZIONE DELLA SPECIE?» (carristi Francesco De Nuccio, Fabio Panico e Stefano De Salvo), carro del gruppo “Franky Family” (Morciano di Leuca, Barbarano del Capo, Specchia e Ruggiano di Salve) dal titolo «È TUTTO UN AVADA KEDAVRA» (carrista Gianluca Piccinni), carro del gruppo “Quelli che il Macello” (Corsano) dal titolo «VENGHINO SIGNORI» (carrista Carlo Morrone), carro del gruppo “Mir” (Corsano) dal titolo «BUON COMPLEANNO TOPOLINO» (carrista Cesario Ratano) e carro del gruppo “Corsano motori nella storia” (Corsano), dal titolo «LA GRANDE ABBUFFATA» (carristi Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello).

I gruppi di ballo mascherati in sfilata invece sono: “Padri Trinitari”, “Fidas”, “Carta e zucchero salato”, “Quelli della Parrocchia e del Grest” con “Alice nel paese dei matti”, “Gli anonimi”, “L’allegra compagnia”, “Ladydantes”, “Save the planet (Il centro – Storella)”, “Insieme per i disabili”, “90 e non sentirli”, “Rivoluzione dei colori”, “Stefano De Donno”, “Tiggiano”, “Tiggiano bis” e “Chitri ballet”. Tutti daranno vita a meravigliose coreografie, mentre singole maschere faranno da sfondo a una splendida kermesse che negli anni ha raggiunto livelli qualitativi di eccellenza.

Alta velocità, Lezzi: "Fondi Fsc per portarla a Lecce"

ROMA - “Relativamente alle dichiarazioni da me rilasciate oggi (ieri, ndr) a Bari sull'estensione dell'alta velocità Napoli-Bari fino a Lecce, desidero precisare che, in occasione dei tre Cis convocati a Roma per il 12 marzo, chiederò ad Rfi di predisporre un apposito studio di fattibilità. Aggiungo inoltre che per finanziare l'opera metterò a disposizione le risorse del Fondo sviluppo e coesione, di mia competenza”. Così in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

Serie B: il Lecce perde 2-1 a Palermo

di FRANCESCO LOIACONO - Nell’ottava giornata di ritorno di serie B il Lecce ha perso 2-1 a Palermo. Nel primo tempo al 3’ i siciliani sono passati in vantaggio con Trajkovski, tiro da fuori area. Nel secondo tempo al 7’ ha raddoppiato Puscas, conclusione di destro da pochi metri su passaggio di Trajkovski. Al 92’ i salentini hanno segnato con Tabanelli, girata al volo di sinistro sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Falco. 

Nel primo tempo sull’1-0 per il Palermo il Lecce insidioso. Un tiro di Mancosu è terminato alto. Un colpo di testa di La Mantia è finito di poco fuori. Un destro in diagonale di La Mantia ha colpito l’incrocio dei pali. Sconfitta immeritata per il Lecce. E’ quarto in classifica con 41 punti. Sabato 9 marzo i salentini giocheranno in casa alle 15 contro il Foggia nel derby pugliese.

Abusi su bimbi 30 anni fa: denunciato prete a Lecce

LECCE - E' una storia che viene da lontano quella che ha visto protagonista un prete della provincia di Lecce che avrebbe abusato a lungo di un bambino di nove anni. I fatti risalirebbero a 30 anni fa. E la vittima, che ora ha 40 anni e vive all'estero con la sua famiglia, ha deciso di denunciare l'accaduto, secondo quanto riportano alcuni giornali locali, sporgendo querela e raccontando gli abusi subiti in un post su Facebook. 

Sul caso la Procura di Lecce ha aperto un'inchiesta in cui il sacerdote è indagato per violenza e abusi sessuali su minori. E ci sarebbero anche altre vittime. I presunti abusi su altri minori risalirebbero alla fine degli anni Ottanta. 

Lecce, la Sandrelli inaugurerà il Festival del Cinema europeo

LECCE - Sarà Stefania Sandrelli a inaugurare la XX edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, che si terrà a Lecce dall’8 al 13 aprile 2019. Un omaggio alla grande diva e Signora del nostro cinema che nella sua lunga carriera ha lavorato e lavora con i più importanti registi, contribuendo con un suo umano e unico stile recitativo ad arricchire le pellicole di cui è interprete.

Alla Sandrelli, oltre alla retrospettiva di alcuni suoi film, sarà dedicata una Mostra fotografica dal titolo “STEFANIA SANDRELLI, ICÔNE DU CINÉMA ITALIEN” con le immagini dell’archivio del Centro Cinema Città di Cesena e curata da Antonio Maraldi “che ripercorre il lungo e celebrato cammino, evidenziando sia i ruoli più significativi (Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli), sia le collaborazioni con autori importanti (Bernardo Bertolucci e Ettore Scola, tra gli altri), sia le partecipazioni da protagonista in opere più marginali (Il diavolo nel cervello di Sergio Sollima ed Evelina e i suoi figli di Livia Giampalmo), ma non per questo meno interessanti per il suo lavoro di attrice”, come sottolinea il curatore.

“Siamo molto contenti che Stefania Sandrelli abbia accettato il nostro invito e che sia proprio lei, indiscussa icona del grande cinema, a inaugurare la XX edizione del Festival. – dichiara il direttore artistico Alberto La Monica -. Per la manifestazione, e sono sicuro ne sarebbe felice anche Cristina Soldano, festeggiare il traguardo dei vent’anni con un’artista come la Sandrelli, segna un momento di un’ulteriore crescita, costruita anno dopo anno, cercando di portare al pubblico di Lecce i grandi interpreti del cinema italiano ed europeo”.

“Per festeggiare al meglio un importante anniversario come il ventennale, il Festival del Cinema Europeo non poteva scegliere meglio di un’attrice come Stefania Sandrelli, splendida protagonista della storia del cinema di casa nostra da oltre mezzo secolo - sottolinea l’Assessore Loredana Capone -. Diva popolare, dotata di una leggerezza e di un’ironia che la fanno apprezzare dal pubblico femminile e maschile, è stata ed è un’interprete poliedrica e una donna coraggiosa e combattiva che ha voluto e saputo sfidare le convenzioni sociali in anni di chiusura e arretratezza. Le sue inconfutabili doti professionali e umane le hanno fatto meritare importanti riconoscimenti: numerosi David di Donatello e Nastri d’Argento e il Leone d’Oro alla carriera nel 2005 a Venezia”.

"La presenza di Stefania Sandrelli al Festival del Cinema Europeo ci riempie di gioia. Considero un grande privilegio avere come madrina del festival una donna che ha saputo incarnare tutta la forza e la magia del mondo femminile - conclude Simonetta Dellomonaco, Presidente di Apulia Film Commission -. Ricordo l'ammirazione che ho provato per lei quando ho scoperto un suo film sulla figura meravigliosa di Cristine De Pizan, una donna di lettere vissuta fra Italia e Francia nel XV secolo, che ha scritto il bellissimo libro "La cité des femmes". In un momento delicato come quello che stiamo vivendo occorre essere consapevoli ed avvertiti sul fatto che la presenza delle donne in qualsiasi campo o ambito, rappresenta sempre e comunque un contributo alla costruzione della democrazia. Mi congratulo quindi con la direzione artistica del festival per questa scelta!”

Il Festival del Cinema Europeo, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion”, è realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia con risorse del Patto per la Puglia (FSC).

Si avvale inoltre del sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale”, è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, si pregia del Patrocinio del Parlamento Europeo e della collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, del S.N.G.C.I., della FIPRESCI, del S.N.C.C.I., del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Agiscuola. 

Aqp: terminate le prove sulle centrifughe per ridurre i fanghi

BARI – Si è conclusa la fase di test sulle nuove tecnologie per la disidratazione dei fanghi. Dopo il via libera del Consiglio di Amministrazione che, nel complesso, ha autorizzato l’avvio di gare per un importo totale di oltre 40 milioni di euro, Acquedotto Pugliese, per prima in Italia, ammodernerà l’intero parco macchine dotandosi di nuove tecnologie su larga scala.

Si tratta di grandi centrifughe destinate alla disidratazione dei fanghi che, a regime, consentiranno di ridurre circa 35 mila tonnellate all’anno.

“E’ una vera sfida per Acquedotto Pugliese, che opera intensamente nel settore della depurazione, adottare tecnologie all’avanguardia volte alla riduzione dei fanghi. Questo progetto - afferma il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia – rientra in un percorso di innovazione volto al benessere delle comunità e alla tutela dell’ambiente. In quest’ottica, sempre a Lecce abbiamo di recente avviato un impianto di cogenerazione che consente di produrre energia elettrica dalla lavorazione dei fanghi”.

“Una scelta per la sostenibilità e per la riduzione dei costi di esercizio a beneficio del territorio - commenta l’Amministratore Delegato di AQP Nicola De Sanctis - L’adozione di nuove tecnologie nel settore della depurazione si inserisce in un ben più vasto piano di interventi e di sperimentazioni promosso da Regione Puglia e che vede coinvolti attivamente Autorità Idrica Pugliese e l’Agenzia Regionale per i Rifiuti”.

Il sito scelto da AQP per i test è stato l'impianto di depurazione di Lecce, tra le eccellenze del panorama nazionale, dove fino a fine febbraio sono state eseguite le prove tecniche al fine di individuare le apparecchiature più adeguate. Il tutto sotto la supervisione e la collaborazione dei tecnici AQP: dal laboratorio chimico alla manutenzione specialistica fino ai reparti tecnici dell'impianto di Lecce.

La competizione ha visto la partecipazione di importanti player europei del settore, tra cui una pugliese.

L’integrazione di nuove tecnologie nel processo di lavorazione dei fanghi consentirà ad Acquedotto Pugliese di cogliere le opportunità di innovazione tecnologica e acquisire un’alta specializzazione nel settore della depurazione.

Il risparmio all’anno, calcolato in termini di minori spese per l’allontanamento dei fanghi dagli impianti di depurazione, sarà di circa 5 milioni di euro.

Il costo relativo allo smaltimento dei fanghi della depurazione, il cui volume è pari a 244mila tonnellate l’anno, è tra le voci più significative del bilancio di Acquedotto Pugliese e, di conseguenza, della bolletta idrica a carico dei cittadini: 29 milioni di euro. Costi che Acquedotto Pugliese è impegnato attivamente a contenere, congiuntamente a Regione Puglia, Autorità Idrica Pugliese e Agenzia Regionale per i Rifiuti.

L’obiettivo è ridurre i fanghi e puntare sul loro miglior riutilizzo in agricoltura, grazie a tecnologie innovative e a cicli lavorativi rispettosi dell’ambiente. Un passo significativo sulla strada dell’ottimizzazione delle spese, nonché del beneficio per l’ambiente.

Lecce, inaugurato anno accademico. Leo: "Serve svolta culturale"

LECCE - Conclusa la 64a inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento e Sebastiano Leo, Assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro della Regione Puglia,  pone l’accento sulle nuove sfide.

“Molti spunti di riflessione hanno  aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università del Salento. Dalla preoccupazione degli studenti per il loro futuro, agli scenari un tempo fantascientifici del direttore Cingolani, passa la complessità della storia che stiamo scrivendo. Nuove sfide che devono stimolare la ricerca. Una importante opportunità è rappresentata da  "Research for Innovation" (REFIN). La Regione Puglia ha investito 26 milioni di euro per individuare 170 progetti di ricerca e di innovazione che porteranno altrettanti ricercatori nel sistema universitario pugliese” 

Termina l’Assessore: “Le misure di sostegno alle università pugliesi sono tante perché diamo valore alla formazione e alla ricerca quali chiavi di una migliore qualità della vita. Accanto alle risorse serve il coraggio di governare i processi innovativi e sono convinto che da realtà come quella rappresentata dall’Università del Salento possa partire una svolta, anche culturale, che ci permetta di ottenere dal progresso scientifico e tecnologico,  i giusti benefici”.

Lecce, le nanotecnologie in aiuto di Sant’Oronzo

di GIANLUCA ROSSELLINI - LECCE. Statua di Sant’Oronzo: "Utilizzare le nanotecnologie per conservare e proteggere al meglio l’opera". E’ la proposta dell’ambasciatore emerito dell’Unesco Ray Bondin che aggiunge: “Un’azienda specializzata di Milano è pronta a farlo gratuitamente.
 
E spiega: "Solo attraverso l’uso delle nanotecnologie, che sono la migliore tecnica in assoluto per preservare i beni culturali, si potrà operare al meglio sulla statua di Sant’Oronzo, che è un’opera di notevole importanza in un contesto come quello di Lecce, città barocca già patrimonio dell’umanità, dove sono molte le opere da tutelare".
 
L’ambasciatore  emerito dell’Unesco  afferma che un’azienda di Milano, la “4ward360”, è disponibile ad applicare gratis queste nuove tecnologie nell’ultima parte del restauro della statua.

"Le lamelle di rame - prosegue Bondin - presenti nell’opera soffrono molto gli agenti atmosferici,  la soluzione che sto  proponendo è la migliore in assoluto perché conserva la statua senza alterarne l’originalità: questo è l’aspetto più positivo di questa tecnologia che salva il nostro patrimonio culturale, senza però modificarlo".
 
Da parte sua, l’architetto Maurizio De Vito, responsabile scientifico e tecnico di “4ward360”, sottolinea: "Le nanotecnologie potrebbero intervenire con trattamenti idonei per conservare al meglio l’opera. Questo anche perché la statua rappresenta l’identità di Lecce e sarebbe opportuno tutelarla adeguatamente".

De Vito proviene dalla Scuola di restauro di Firenze  e, d’accordo con i vertici di “4ward360”, ha pensato di aprire una sede  in Puglia, "perché qui è necessario operare per il recupero di molti beni, come ad esempio la pietra leccese, gli edifici  barocchi, le masserie, i palazzi baronali, le torri costiere o i fregi in marmo e i tanti elementi in legno nelle chiese. Speriamo che le istituzioni comprendano il valore di queste applicazioni tecniche e scommettano su queste innovazioni per preservare i beni culturali".
 
Dello stesso parere è Franco Fazzio, restauratore e componente del comitato scientifico di “4ward360”, che ha studiato all’ISCR (Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma), e da parte sua ribadisce: "I vantaggi di applicare ad un restauro le nanotecnologie sono molteplici, innanzitutto perché, a differenza di altre tecniche non impediscono all’elemento da conservare di mantenere la propria porosità e la lasciano traspirare, garantendo le caratteristiche della  materia trattata. Lo sviluppo e la ricerca di nuovi nanomateriali è in continua evoluzione per la vastissima gamma di applicazioni in cui questi possono essere impiegati, come sono in grande evoluzione le tecnologie per la loro produzione. L’alto interesse rivolto verso queste tecniche è dovuto alle particolari proprietà chimico-fisiche che queste presentano a causa dell’aumento dell’area specifica e agli effetti quantistici in essi presenti; siamo alla ricerca di un metodo di produzione che sia applicabile su larga scala ed economicamente conveniente".

Senza trascurare un altro elemento importante, come l’occupazione, come osserva Sabrina Zuccalà, responsabile tecnologico e amministratore delegato della “4ward360”: "Sviluppare queste nuove tecnologie nel restauro, potrebbe creare molti posti di lavoro in una Regione come la Puglia, che ha molteplici Beni Culturali da preservare, puntando così sul turismo culturale. Potrebbero essere  tanti gli occupati nel settore del restauro conservativo con l’utilizzo delle nanotecnologie: abbiamo bisogno di giovani che vogliono investire in formazione per essere protagonisti del loro futuro e di quello della loro terra".

Entusiasta anche l’europarlamentare Lara Comi, che evidenzia "le soluzioni innovative e l’impatto che queste nanotecnologie  hanno nell’ambiente", spiegando l’impegno intrapreso dalla Comunità Europea sul tema delle norme che regolano i principi sulla tutela del paesaggio. "Queste tecnologie - afferma- rispettano l’ambiente e hanno impatto zero, quindi sono adatte per essere utilizzate in molteplici applicazioni, in linea con le normative europee. La proposta della “4ward360” per la statua di Sant’Oronzo può essere da stimolo per le amministrazioni della Regione Puglia per tutelare e valorizzare il proprio patrimonio culturale. Siamo da sempre vicini alle aziende del made in Italy, che non sono seconde a nessuno per competenza e innovazione".

E infine Monsignor Jean Marie Gervais, Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano e Presidente dell’associazione di promozione delle Arti “Tota Pulchra”, profondo estimatore delle tecnologie applicate all’Arte, commenta: "Sono convinto che l’utilizzo delle nanotecnologie, di cui Sabrina Zuccalà è una vera pioniera, se vengono applicate per studiare, gestire e conservare l’immenso patrimonio artistico, storico e culturale di cui è fecondo il nostro Paese, possono contribuire a ridare una nuova luce, una nuova identità a molte opere d’arte in evidente stato di abbandono. I nano materiali nei prossimi anni assumeranno un’importanza fondamentale nella gestione dei beni culturali".

Aqp: appalti per oltre 26 mln di euro

BARI - Appalti per oltre 26 mln di euro deliberati dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese. Tra le voci più significative, i lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’abitato di Martina Franca (Ta) e il completamento delle reti idriche e fognarie nel comune di Salve (Le).

“E’ stata una tornata significativa – è il commento del Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia. Abbiamo varato una serie di iniziative, specialmente nel settore della depurazione, che produrranno effetti sostanziali dal punto di vista economico e della salvaguardia dell’ambiente. È nostro dovere seguire la strada della sostenibilità e porre come obiettivo primario il benessere delle comunità”.

Con riferimento all’impianto di depurazione di Martina Franca, l’importo a base d’asta ammonta complessivamente a quasi 11 milioni di euro e sarà destinato alla progettazione e all’esecuzione dei lavori di adeguamento al fine di potenziare il sistema depurativo nell’abitato.

Il piano di investimenti sulla depurazione è dettato dalla necessità di ottimizzare i processi, con benefici sul piano economico ed ambientale.

Circa la progettazione e realizzazione di nuove reti idriche e fognarie, in particolare nel territorio di Salve (Le), l’appalto ammonta a 11,2 milioni di euro. Un intervento che si tradurrà in benefici effettivi per gli utenti del Servizio Idrico Integrato di detto territorio.

“Gli investimenti sulla depurazione varati dal CdA - ha dichiarato l’Amministratore Delegato Nicola De Sanctis, – sono finalizzati a garantire un servizio sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente. Acquedotto Pugliese opera attivamente in questo settore e ne sono la riprova l’avvio di un impianto di cogenerazione a Lecce per la produzione di energia elettrica dalla lavorazione dei fanghi e la ricerca delle migliori tecnologie per la riduzione dei fanghi. Perseguiamo, altresì, opportunità di incremento del servizio integrato grazie al potenziamento delle reti idriche e fognarie del territorio”.

Lecce, operaio fa volo da impalcatura: morto sul colpo

MONTERONI (LE) - Tragico incidente sul lavoro nel Leccese, dove un operaio di 56 anni, Roberto Pulli, di Arnesano, ha perso la vita precipitando da nove metri di altezza mentre era su una impalcatura che, probabilmente per una forte raffica di vento, ha ceduto ed è crollata. Il lavoratore, che non indossava il casco di protezione ed è stato soccorso da un altro operaio, è deceduto sul colpo. 

«Questa ennesima, amara esperienza di oggi suggerisce ancora una volta che se non si investe in sicurezza le conseguenze possono essere gravissime. Per questo, anche a costo di sembrare ripetitivi, non dobbiamo mai smettere di ricordare a tutti che con la pelle dei lavoratori non si può scherzare». È l’accorato appello che i segretari generali della Uil e Feneal Uil di Lecce, rispettivamente Salvatore Giannetto e Paola Esposito, rivolgono alle Istituzioni dopo l’incidente mortale che è costato la vita al 56enne.

«È probabile che la causa sia da addebitare al forte vento – sottolineano – ma di sicuro non sono state adottate tutte le misure di sicurezza e protezione. Pertanto riteniamo che i temi della sicurezza, della legalità e della vigilanza siano quanto mai attuali e che debbano essere concretizzati. Ci appelliamo ancora una volta alle istituzioni affinché il mondo dell’edilizia sia monitorato con costanza e continuità per evitare simili tragedie».

Per i segretari provinciali di Uil e Feneal è tempo di allargare l’orizzonte: «Bisogna puntare decisamente – dicono – a costruire una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro. E per riuscirci c’è una sola strada disponibile e praticabile: quella della scuola. Bisogna cominciare dai banchi ad insegnare quanto sia importante la sicurezza, anche in autotutela, ai lavoratori di domani».

Nasce a Lecce la sede distaccata della Scuola Nazionale di Cinema

LECCE - “La nascita di una scuola è sempre un momento importante per la comunità che la accoglie. Sono felice di annunciarvi che stiamo aprendo in Puglia la nuova sede nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Chi vuole fare Cinema verrà qui da noi a formarsi. Rafforziamo la filiera dell’audiovisivo, diamo ai nostri ragazzi una straordinaria opportunità di coltivare il proprio talento in Puglia, attiriamo sempre più nella nostra regione nuovi progetti e occasioni di crescita legate al Cinema”. Le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ad annunciare l’apertura in Puglia di una nuova sede della Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC), unica istituzione pubblica di alta formazione nel campo cinematografico. Una notizia molto attesa dal mondo del cinema, non solo pugliese, che colma un importante vuoto nel settore.

L’accordo tra Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e CSC è stato firmato stamattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Museo Castromediano di Lecce alla presenza degli assessori regionali all’Industria Turistica e Culturale,Loredana Capone, all’Istruzione, Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, al presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva e al presidente del CSC, Felice Laudadio. Un risultato straordinario per la Puglia che sul cinema ha scommesso e investito, solo nell’ultimo anno, oltre 15 milioni di euro.

Ammonta a due milioni di euro l’investimento regionale per l’avvio della “CSC Digital School”. Si chiamerà così la sede pugliese della Scuola Nazionale di Cinema del CSC che troverà casa negli spazi di Palazzo Argento e sarà dotata di laboratori digitali, strumentazioni e infrastrutture hardware e software all’avanguardia. L’obiettivo è duplice: formare operatori altamente specializzati nel campo specifico del restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo e fornire supporto tecnologico per la post-produzione alle imprese già operanti sul territorio regionale ma anche nazionale.

“L'accordo con il Centro Sperimentare di Cinematografia per realizzare in Puglia una sede della Scuola Nazionale di Cinema – ha detto l’assessore regionale Loredana Capone che ha fortemente voluto l’apertura di una sede in Puglia della più famosa scuola di cinema nazionale - mette le basi per assicurare un futuro all'industria dell’audiovisivo nella nostra regione e aumentare la sua competitività. La scelta di tenere insieme la conservazione e il restauro delle opere cinematografiche e l’innovazione nella post-produzione non è casuale, risponde a una precisa esigenza del mercato del lavoro e di completamento della filiera produttiva dell’audiovisivo. La collaborazione con la Provincia di Lecce è stata decisiva per il conseguimento dell’obiettivo e costituisce un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del patrimonio di proprietà provinciale avviato con l’istituzione dei Poli Biblio Museali”.

“La Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia – ha aggiunto l’assessore Sebastiano Leo - è l’unica istituzione pubblica di alta formazione nel campo dell’audiovisivo. La sua reputazione e il suo prestigio travalicano i confini nazionali. Quella di Lecce sarà la quinta sede distaccata della Scuola, le altre sono a Torino, Milano, L'Aquila, Palermo. Questa, insieme alle Accademie di Belle Arti e ai Conservatori Musicali, colma così l’offerta nel campo dell’alta formazione artistica nella nostra Regione. Quello che auspichiamo è un coordinamento delle attività tra queste istituzioni formative e le università pugliesi”.

“Aprire la nuova sede di Lecce – è intervenuto poi il presidente Felice Laudadio - è, per me e per tutto il CSC, un piacere, un onore e un traguardo di portata storica. La Scuola di Cinema del Centro Sperimentale, fra le più antiche e importanti del mondo, ha a Roma la sua sede centrale che ospita dieci corsi triennali più i quattro delle sedi distaccate. Con la nuova missione affidata alla scuola di cinema di Lecce si chiude un cerchio che è al tempo stesso culturale, teorico e produttivo. Siamo profondamente grati alla Regione Puglia per aver accolto il nostro indirizzo di studi e per darci l’opportunità non solo di formare nuove professionalità, ma di attivare una filiera che sarà insieme didattica e industriale. La nuova sede formerà specialisti del restauro filmico a livello di eccellenza. Da anni il recupero dei grandi classici del cinema muto e sonoro ha acquisito una forte centralità culturale e mediatica. Tutti i più importanti festival del cinema, da Cannes a Venezia, da Berlino a New York, hanno da anni sezioni dedicate a grandi film salvati dall’inevitabile deterioramento della pellicola e riportati all’originaria bellezza; e le proiezioni di questi classici ottengono, ovunque, sempre più successo. La funzione didattica della Scuola Nazionale del CSC si incrocia così con il lavoro di conservazione e diffusione del cinema italiano e internazionale che giusto da 70 anni, dal 1949, è compito istituzionale della Cineteca Nazionale, parte integrante del Centro. La nuova sede di Lecce è la sintesi virtuosa di queste due istituzioni. Non solo formerà i professionisti di questa difficile e affascinante tecnica, ma permetterà di realizzare, per così dire “in casa”, i restauri futuri, con un’integrazione industriale e un’ottimizzazione economica fondamentali per un ente sostenuto dal denaro pubblico”.  

La sede di Lecce sarà diretta dal prof. Paolo Cherchi Usai, presente alla conferenza stampa con il direttore generale del CSC, Marcello Foti, e il preside della Scuola Nazionale di Cinema, Adriano De Santis. Paolo Cherchi Usai è tra i più qualificati e prestigiosi professionisti del settore a livello mondiale e tra i massimi esperti di conservazione e restauro dei film, nonché storico del cinema, docente universitario e organizzatore culturale di caratura internazionale.

“La suggestione e la professionalità dell’industria cinematografica avranno una nuova “casa” in Puglia, che sarà abitata dai giovani salentini e non, che vorranno confrontarsi e cimentarsi con la formazione di eccellenza in questo settore”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. “Con questo accordo tra Provincia di Lecce, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Centro Sperimentale di Cinematografia, siamo certi di offrire al territorio nuove opportunità e occasioni di crescita, perché anche nella nostra Puglia, nel nostro Salento, possano formarsi direttamente operatori specializzati nel restauro digitale dell’audiovisivo e, contemporaneamente, anche le imprese che già operano nel campo della post produzione possano trovare maggiore supporto tecnologico. È una nuova sfida, con la quale le istituzioni vogliono proseguire ad accompagnare chi è motivato in un percorso competitivo e di qualità”.


“Vogliamo portare l’Apulia Film Commission - ha concluso la neo presidente di AFC Simonetta Dellomonaco - a diventare sempre più competitiva non solo nel panorama nazionale, ma anche in quello internazionale. In questi ultimi due anni, infatti, si è lavorato alla clemente per raggiungere questo straordinario risultato. L’industria cinematografica pugliese conta su una filiera produttiva di tutto rispetto, che può, tuttavia, essere potenziata ed ulteriormente implementata. Con questo ulteriore tassello, oltre alla lavorazione e allo shooting, la Puglia potrà offrire un set di competenze e servizi tali da completare l'intera filiera dell'audiovisivo, compresa la formazione”.

“Con l’apertura di una sede distaccata del CSC in Puglia - commenta il direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio Aldo Patruno -, si accende un’altra delle tessere fondamentali che vanno a comporre il mosaico del PiiiLCultura in Puglia, il Piano Strategico Regionale della Cultura 2017-2026. Una tessera importante che riguarda l’alta formazione specialistica nel settore dell’audiovisivo, indispensabile per sviluppare sul territorio una solida industria culturale e creativa. Mettendo a frutto gli straordinari risultati che l’Apulia Film Fund sta producendo in termini di attenzione delle produzioni cinematografiche e di promozione della Puglia nella sua interezza. Nel contempo, l’insediamento della Scuola Nazionale del Cinema a Lecce, con il suo corso di laurea breve in restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo, contribuisce a completare la valorizzazione del Polo Biblio-Museale provinciale, incentrato sul Museo Sigismondo Castromediano che, tra qualche settimana, nel 150° della sua fondazione, tornerà a nuova vita, completamento ristrutturato, riallestito secondo i più moderni criteri di musealizzazione e arricchito con una offerta culturale e formativa di livello nazionale e internazionale”. 

Nei prossimi mesi gli spazi saranno adeguati e attrezzati per le nuove esigenze di gestione mentre le attività avranno inizio già dal prossimo ottobre quando prenderà il via un Corso triennale di Alta formazione finalizzato alla formazione di tecnici specializzati nelle varie fasi del restauro di opere audiovisive. Dalla storia del cinema a quella della fotografia, dal restauro delle immagini e del suono alla legislazione sul patrimonio culturale, dalla catalogazione all’archiviazione e alla conservazione del patrimonio audiovisivo, fino alla post produzione, alla proiezione in sala e al broadcasting.

Il corso, che ha ottenuto il riconoscimento di equipollenza a una laurea breve, prevede un bando d'ingresso ogni due anni, avrà un massimo di quindici allievi e sarà tenuto in lingua inglese. La scelta della doppia lingua consentirà ai partecipanti da un lato di acquisire le competenze e la terminologia utili nell’approccio alla manualistica specialistica sull'argomento, che è per la maggior parte dei testi in lingua inglese, dall’altro di cogliere opportunità professionali internazionali. Le attività si svolgeranno tra Lecce e Roma presso le sedi del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Luce Cinecittà.

Un’occasione unica per gli operatori pugliesi in una materia viva, com’è quella cinematografica, che impone sia l'aggiornamento del sapere acquisito sia un livello di preparazione specialistico in grado di rispondere alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione. La Scuola Nazionale di Cinema, in questo senso, è la massima interprete delle nuove esigenze e propone corsi all'avanguardia: una formazione completa, tradizione e innovazione, sperimentazione e ricerca.

Alla conferenza stampa, inoltre, sono intervenuti il direttore della Fondazione Apulia Film Commission, Antonio Parente, e il direttore del Polo Biblio Museale, Luigi De Luca. 

Primarie Lecce: al via la macchina organizzativa

LECCE - Entra nel vivo la macchina organizzativa delle primarie per la scelta del candidato sindaco di centrodestra a Lecce: oggi, 27 febbraio, alle ore 19.30 nello studio legale Garrisi (via G. Mantovano, Lecce), si terrà la prima riunione del Comitato di Garanzia cui sono attribuite, come previsto dal Regolamento per le elezioni primarie, le competenze in ordine alla ratifica delle candidature ed alla verifica dei requisiti per l’elettorato attivo. 

Il Comitato sovrintenderà, inoltre, alle regole di svolgimento della campagna elettorale, alle operazioni di voto, alla predisposizione della scheda elettorale ed alla proclamazione del candidato risultato vincitore.

Il Comitato, com'è noto, è composto dal Presidente dott. Antonio Cavallari (già Presidente del TAR Lecce) che lo presiede e dall’avv. Francesca Conte; dall’avv. Roberto De Giuseppe; dall’avv. Gianni Garrisi; dall’avv. Davide Pierri; dall’avv. Maurizio Tafuro; dal dott. Fernando Tarantino.

Serie B: Lecce vince 2-1 col Verona, Foggia pareggia 2-2 ad Ascoli

di FRANCESCO LOIACONO - Turno infrasettimanale di serie B positivo per Lecce e Foggia. I salentini hanno vinto 2-1 in casa col Verona. Nel primo tempo al 34’ la squadra di Liverani è passata in vantaggio con La Mantia di testa su cross di Mancosu. Nel secondo tempo al 7’ ha raddoppiato Lucioni di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Petriccione. Al 94’ i veneti hanno accorciato le distanze con Laribi, tiro a rientrare di sinistro. Nel primo tempo al 39’ è stato espulso il tecnico del Verona Fabio Grosso per proteste. Successo importante per il Lecce. I pugliesi sono quarti in classifica con 41 punti.

Il Foggia ha pareggiato 2-2 ad Ascoli. Nel primo tempo all’11’ sono andati in gol i marchigiani con Rosseti di destro su passaggio di Beretta. La squadra di Padalino ha pareggiato al 30’con Deli di sinistro su assist di Matarese. L’Ascoli al 44’ ha segnato con Ninkovic su punizione. Nella ripresa i dauni hanno ristabilito la parità con il tedesco Kragl, tiro di sinistro da trenta metri. Il Foggia è quartultimo a quota 23. Venerdì 1 marzo giocherà alle 21 allo stadio “Zaccheria” contro il Cosenza. Il Lecce dovrà recarsi sabato 2 alle 18 a Palermo.

Ensi: il 28 febbraio a Lecce per un appuntamento speciale


MILANO - “CLASH” è il nuovo album di Ensi che, uscito l’1 Febbraio, ha esordito nella top 10 degli album più venduti in Italia. Dal 28 Febbraio ENSI presenta “CLASH” in alcune città italiane in luoghi a lui vicini, con amici e con vari ospiti in ogni città. TIME TO CLASH EXPERIENCE è più di un semplice meet&greet, è una serie di eventi unici ed irripetibili con talk, Dj Set e la possibilità di un vero e proprio incontro fra il rapper e la community. Si potrà acquistare l’album e in anteprima l’esclusiva fanzine “INSIDE CLASH”, una straordinaria raccolta fotografica a cura di Andrea Barchi che documenta con degli scatti inediti il making of dell’intero disco.

Questi i prossimi appuntamenti:

28 Febbraio LECCE – CANTIERE h. 19.30
01 Marzo PALERMO - YANKEE SHOP h.18.00
02 Marzo CATANIA - DEADLY SHOP h.18.00
06 Marzo BOLOGNA - PROPAGANDA STORE / COLLETTIVO MAGMA h. 18.00
07 Marzo FIRENZE - TSH COLLAB h.18.00
08 Marzo NAPOLI – RIOT h.18.00

Dopo “V” e “Rock Steady”, che hanno debuttato ai vertici delle classifiche di vendita, CLASH è un album denso il cui titolo racconta, più che qualche tema trattato nei brani, l’approccio generale al progetto. CLASH rappresenta i due mondi e di due spiriti di Ensi: da un lato l’improvvisazione del freestyle che lo ha sempre caratterizzato e dall’altro una dimensione più personale e intima descritta con una maturità artista che è sempre cresciuta ad ogni album.

CLASH è la costante guerra di Ensi che deve combattere, in primis, con se stesso e con i propri pensieri e, in secondo luogo, con il resto della scena e del rap italiano, che si allontanab troppo dalla sua visione artistica e personale, nella quale i valori fondanti di questa musica sono ancora forti.

Ensi ha registrato e mixato il suo nuovo album sul Red Bull Music Studio, uno studio di registrazione mobile d’avanguardia, con strumenti multifunzionali e di altissimo livello e con la particolarità di essere mobile e trasportabile dovunque in giro per tutta l’Italia: un punto d’incontro innovativo e itinerante, un luogo diffuso nello spazio in grado di far incontrare le persone, che insieme possono realizzare progetti e format innovativi.

Dramma sulla Matino-Taviano: muore 27enne leccese

LECCE - Nuovo dramma sulle strade salentine. A perdere la vita Valeria Cavarero, 27 anni, di Matino, spentasi nella corsa disperata dell'ambulanza verso l'ospedale. A spezzarle la vita un incidente avvenuto ieri mattina sulla strada che collega Matino a Taviano. Non è chiara ancora la dinamica del sinistro nel quale non è stato coinvolto nessun altro veicolo.

La giovane, sola nell'auto, forse rientrava a casa dalla madre Silvana e dalla sorella Laura che vivono a Matino. Un giorno che doveva essere di festa per il compleanno della sorella si è trasformato in uno straziante dolore. Valeria era una grande appassionata di sport: in passato aveva giocato in diverse squadre di pallavolo e ancora adesso la corsa e la palestra erano tra le sue passioni. 

La ragazza, diplomata in Gestione dei servizi ristorativi ed alberghieri presso l'istituto Filippo Bottazzi di Ugento, da diverso tempo viveva a Pinerolo, dove lavorava nell'ambito della ristorazione. Nell'ultimo periodo lavorava come barista ed era rientrata pochi giorni fa a Matino, forse proprio per festeggiare in famiglia il compleanno della sorella.

Numerosi i messaggi di dolore per la scomparsa della giovane, ma anche di rabbia per lo stato in cui versa quel tratto stradale, già teatro in passato di diversi incidenti mortali. Polemiche inutili a questo punto, ma che non fanno altro che rafforzare l'idea che quel tratto di provinciale necessiti di interventi urgenti.

Lecce, paura in centro: anziana inciampa su asfalto dissestato e cade

LECCE - Attimi di preoccupazione questa mattina in via XX Settembre a Lecce dove una signora di circa 77 anni è caduta sul manto stradale dopo essere inciampata a causa dell'asfalto sconnesso. La donna avrebbe battuto il volto sull’asfalto ed è stata subito soccorsa da alcuni passanti e poi è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Per lei e per chi ha assistito alla scena si è trattato di tanta paura, poichè avrebbe riportato oltre contusioni al volto, diverse ferite e fratture e accompagnata in autoambulanza in Ospedale. 

Al momento probabilmente è stato accertato che a provocare la perdita di equilibrio dell’anziana donna sono state le insidie che nasconde, ma nemmeno tanto, il manto stradale che presenta una pavimentazione irregolare. Inoltre sino a poco tempo fa, è stato un cantiere. La donna sarebbe inciampata in un dislivello del manto stradale nel punto in cui è stato coperto recentemente da asfalto dopo una cantierizzazione per l'ammodernamento della rete idrica. 

Secondo quanto sostengono i residenti, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il manto stradale asfaltato solo nel punto dove è avvenuto lo scavo, rappresenta una continua trappola per i pedoni, specie i più anziani, che attraversano la carreggiata. Oltremodo i commercianti e gli espositori presenti del mercato mensile dell'antiquariato si sono lamentati che un'iniziativa del genere, non può essere predisposta ad area mercatale senza preventivi accertamenti tecnici di idoneità al transito pedonale.

Appare assurdo che lavori appena apparentemente ultimati vengano consegnati in uno stato palesemente inadeguato ad un centro urbano che si rispetti. Ci auguriamo che nelle condizioni contrattuali dell'asfalto sia stato previsto il rifacimento completo del tappetino di bitume su tutta la carreggiata, perchè troppe volte a Lecce, si è assistito a cantieri pubblici rivelatisi incompiuti, che hanno lasciato, addirittura, opere pericolose per la circolazione stradale e pedonale.

Centrosinistra: nasce 'Prima le idee', Stefàno: "Necessario ritrovare la rotta"

LECCE - "Prima le Idee perchè è necessario ritrovare la rotta. Perché è indispensabile ritrovare l’unità del centrosinistra intorno ai suoi valori, ai suoi territori, alle sue energie. Un centrosinistra largo ma non nel perimetro indefinito, nei contorni invisibili sino a non riconoscere i trasformismi. Non basta, né sarebbe credibile, chiamare tutti a stare insieme contro la paura di Salvini, se questo nasconde solo la volontà di non discutere sulle cose fatte, sugli errori commessi, sulle priorità dimenticate, sulla rotta smarrita. Il centrosinistra vero è quello che si è ritrovato qui a Prima le Idee, non altri. È questo il luogo per chi si sente di questo mondo, di chi vive l’ambizione di essere alternativo agli egoismi sovranisti di Salvini ed ai populismi inconcludenti a 5Stelle".

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