Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post

Fondi Ue, D'Amato (M5S): "Su ritardi spesa Fitto farebbe meglio a tacere, pensi agli 80 milioni sottratti alla Puglia"


BARI - "Come chiarito dalla ministra Lezzi, la riorganizzazione del Fondo Sviluppo e Coesione prevista nel Decreto crescita non penalizzerà alcuna assegnazione di risorse al Sud, né toccherà quanto già è stato progettato. Piuttosto, è stata concepita proprio per accelerare la spesa dei fondi. Gli attacchi di Raffaele Fitto ai ritardi nella spesa dei fondi Ue in Puglia, che abbiamo denunciato da anni, sbagliano bersaglio. I ritardi non riguardano certo questo governo, ma le gestioni precedenti e le lungaggini della burocrazia regionale. Inoltre, ricordo all'ex governatore Fitto che sotto la sua gestione la Puglia ha perso ben 80 milioni di euro di fondi Ue. Ecco perché, invece di fare sterili polemiche, farebbe meglio a tacere. E magari a restituire i soldi sottratti ai pugliesi". Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato.

Decaro protagonista di un videogame


BARI - C’è il lungomare, ci sono i vandali che imbrattano i muri, ci sono i rifiuti fuori posto e le macchine in doppia fila. E soprattutto c’è il sindaco Decaro che dà le sembianze ad un personaggio virtuale chiamato a svolgere cinque missioni per guadagnare punti-civiltà. Tutto questo e molto altro è Missione Bari, un videogame gratuito ideato per la campagna elettorale di Antonio Decaro.

Non solo un videogioco, ma anche un modo per condividere "lezioni" di educazione civica con i baresi. Per accedere alle cinque “missioni” infatti, il protagonista, con indosso la fascia tricolore, deve rispondere a una serie di domande sulle regole della convivenza civile in città.

“Si dice che la politica abbia difficoltà a parlare con le giovani generazioni e a trasmettere loro messaggi positivi. Per questo ci siamo inventati uno strumento per provare a raggiungerli con mezzi di comunicazione differenti da quelli tradizionali – dice Decaro – senza però dimenticare che anche i linguaggi apparentemente più leggeri devono essere portatori di messaggi positivi”.

Le voci dei passanti che interpellano Decaro durante le sue scorribande in città sono di due noti attori baresi, Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone.

Il gioco è stato progettato e sviluppato da Cube Comunicazione e Proforma ed è disponibile gratuitamente per smartphone da App Store e Google Play Store e per pc sul sito www.antonio-decaro.it.

Europee, Salvini: "Saranno un referendum"


ROMA - Sulle elezioni europee è botta e risposta tra i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. "Il 26 maggio sarà un referendum" sulle politiche della Lega. "Non sono elezioni europee. Svegliate chi ancora dorme se sperate in qualcosa di nuovo. Dove governa al Lega si vede". Così il leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio elettorale a Sanremo.

"Ci dovete aiutare ad andare in Europa come primo partito europeo, la Lega primo partito europeo, per andare a riprenderci le chiavi di casa nostra. Il 26 maggio non sono elezioni europee, è un referendum tra la vita e la morte, tra passato e futuro, tra Europa libera e stato islamico basato su precarietà e paura", ha ribadito Salvini a Fossano (Cuneo) per un comizio elettorale.

"L'ultimo che ha parlato di referendum - replica Di Maio - è stato Renzi e non gli è andata bene. Io non sfido gli italiani,li rappresento. Gli italiani alle europee dovranno scegliere tra che si vuole tenere gli indagati per corruzione nelle istituzioni e chi no. Chi abbassa le tasse nei comizi e chi, invece lo fa davvero. Chi aiuta le persone con il salario minimo, e chi non lo vuole fare. Chi dice che la donna deve stare chiusa in casa a fare più figli".

Di Maio: "Ora decreto per dare 1 miliardo alle famiglie"


ROMA - "Ora stiamo lavorando per mettere nero su bianco su un decreto legge" la destinazione del miliardo recuperato dal reddito di cittadinanza alle famiglie. A sostenerlo Luigi Di Maio in un lungo post su Fb in occasione della festa della mamma. Tra le misure ci saranno "dimezzamento delle rette degli asili nido; sconti sui pannolini, sulla baby sitter; soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile". 

Il leader M5S chiede "a tutte le forze parlamentari, opposizioni incluse, di aprire subito un tavolo di lavoro".

"Le donne sono spesso penalizzate in termini di promozioni e bonus a causa delle loro assenze per far fronte alle responsabilità familiari e bisogna cambiare rotta", scrive in un lungo post su Fb il vicepremier Luigi Di Maio, illustrando le proposte del Movimento per "rivedere il sistema di welfare" e superare "il gender pay" e" una concezione tradizionale del ruolo delle donne nella società e una visione stereotipata delle aspirazioni; c'è una cultura aziendale maschile e, purtroppo, c'è persino la maternità che contribuisce all'ampliamento del divario retributivo".

Luigi Di Maio stasera a Bari all'Hotel Nicolaus


BARI - L'appuntamento con Luigi Di Maio in Puglia, a Bari, domenica 12 maggio 2019 alle ore 19:30, si terrà presso l'Hotel Nicolaus in via Cardinale Ciasca n.27 a Bari e non più in piazza, a causa delle avverse condizioni meteo (forti precipitazioni previste per il pomeriggio di oggi). Lo rende noto M5S Bari.

Confermata la scaletta dell'evento durante il quale il capo politico del M5S Luigi Di Maio parlerà di futuro e cambiamento, in Europa come in Italia.

Sarà inoltre presentato l’Europrogramma del MoVimento 5 Stelle per le elezioni europee del 26 maggio. È un grande programma, venite a conoscerlo!

Parteciperanno all'appuntamento la candidata Sindaca di Bari del M5S Elisabetta Pani, i candidati Sindaci Pugliesi del M5S ed i candidati Europei del M5S della circoscrizione meridionale.

Salvini: "Mi rifiuto di pensare che il M5S sia per i porti aperti"


MILANO - Matteo Salvini ha parlato ai cronisti a margine della sua visita al mercato di viale Papiniano a Milano.

Trump e l'ottimismo sulla Russia: Bolton e Pompeo dissentono


di DOMENICO MACERI* - "La montagna ha partorito un topolino".Queste le parole di Vladimir Putin per commentare i risultati delle indagini di Robert Mueller sul Russiagate. Putin ha ripetuto essenzialmente le stesse parole nella recente conversazione telefonica con Donald Trump, secondo le dichiarazioni del 45esimo presidente.

Rispondendo alla domanda di un giornalista se i due leader avevano discusso l'interferenza russa nelle elezioni, Trump ha detto che non hanno toccato il tema. Nessuno gli ha domandato se avessero discusso la situazione dei dodici ufficiali dell'intelligence russa incriminati da Mueller nel mese di luglio del 2018 e la loro possibile estradizione. Ma con ogni probabilità i due non lo hanno discusso nemmeno.

Secondo Trump i due leader hanno toccato parecchi temi incluso la situazione in Venezuela. L'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che Putin si interessa a una soluzione pacifica. Tutto bene dunque, secondo le parole di Trump.

La visione rosea di Trump sulla Russia e Putin non è però condivisa dallo staff del presidente. Emerge infatti una politica sulla Russia in netto contrasto con i suoi collaboratori.

Il rapporto di Mueller non ha dimostrato alcuna cospirazione fra la campagna di Trump e i russi nonostante i frequenti contatti. Da aggiungere i dodici agenti russi incriminati da Mueller, e Maria Butina, spia russa condannata in America a 18 mesi di carcere per avere cospirato contro il governo degli Stati Uniti. Mueller però ha confermato ciò che si sapeva già dai servizi di intelligence americana che la Russia aveva interferito nell'elezione americana del 2016 in maniera “sistematica” aiutando Trump e fomentando discordia mediante i social media. Trump da parte sua non ha mai digerito questa verità vedendola come macchia alla sua vittoria presidenziale. Ecco perché quando si è incontrato con Putin a Helsinki nel mese di luglio del 2018, Trump ha dichiarato che il leader russo era stato molto forte nella sue negazioni di interferenza. Trump in effetti ha rinnegato le raccomandazioni di 17 agenzie di intelligence americana. Per questa posizione alcuni ex leader dei servizi segreti statunitensi hanno dato del traditore a Trump.

Non si sa esattamente che cosa avranno discusso i due leader a Helsinki poiché Trump ha detto alla sua interprete di distruggere gli appunti presi durante l'incontro. Ciò rappresenta una violazione delle procedure tipiche poiché storicamente i presidenti informano in dettaglio il loro staff di quello che esattamente si discute in questi colloqui. L'idea è di evitare contraddizioni quando i collaboratori americani si riuniscono con i loro omologhi russi o di altri Paesi.

Le contraddizioni fra l'intelligence americana e la visione di Trump sull'interferenza russa nell'elezione si stanno ripetendo adesso nella situazione del Venezuela. Nonostante il quadro roseo di Trump che Putin non è coinvolto in Venezuela, i russi hanno un ruolo molto attivo e possibilmente destabilizzante, secondo John Bolton, il consigliere di sicurezza nazionale, e Mike Pompeo, segretario di Stato. Pompeo non è d'accordo con le parole di Trump e ha dichiarato che i russi hanno “centinaia o più di persone” in Venezuela che assistono le migliaia di cubani a mantenere Nicolas Maduro al potere. Pompeo ha anche dichiarato che Maduro deve andare via e che i cubani e i russi in Venezuela devono “seguirlo”. Il segretario di Stato americano ha anche detto che avvertirà i suoi omologhi russi in incontri imminenti a non interferire in Venezuela.

Anche Bolton ha usato parole simili persino minacciando che se i russi continuano la loro influenza malevole in Venezuela “ne pagheranno le conseguenze”. Bolton è preoccupato dal ruolo russo in Venezuela dichiarando che Putin non vorrebbe altro che ottenere il controllo di un Paese in America del Sud. Secondo Bolton, i russi sono stati informati che il loro comportamento è inaccettabile.

Trump però continua a ripetere che buoni rapporti con la Russia recheranno benefici ai due Paesi. Il problema però rimane che il 45esimo presidente non riesce ad affrontare la realtà, continuando a non vedere che un Paese ostile ha interferito nell'elezione americana. In ciò l'atteggiamento di Trump riflette un'insicurezza personale che lui trasporta in campo politico. La sua ex direttrice dell'Homeland Security, Kirstjen Nielsen, licenziata da Trump il mese scorso, i cui compiti includevano anche possibili interferenze straniere sulle elezioni americane, aveva tentato di organizzare riunioni di alto livello per affrontare il problema. La Nielsen era però stata informata da altri membri del gabinetto di Trump di non fare molto rumore sulla questione poiché il presidente non ne vuole sentire parlare.

In ciò Trump abbandona uno dei compiti fondamentali del presidente di difendere la democrazia americana non solo dalla Russia ma da altri potenziali avversari come la Cina e l'Iran. Se l'unica superpotenza al mondo non riesce a difendersi da hackeraggio di Paesi ostili, che speranza possono avere Paesi molti meno deboli?

================== 
Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Di Maio: "Dl sicurezza? Non vorrei servisse a coprire il caso Siri"


ROMA - "Non vorrei che il decreto sicurezza fosse l'ennesima iniziativa per coprire il caso Siri e per coprire quello che è successo sulla corruzione in queste tre settimane, perché all'interno non vedo grandissime novità sui rimpatri, che sono oggi il tema centrale per l'immigrazione". A dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un'iniziativa organizzata dal Forum delle associazioni familiari all'hotel Ergife di Roma.

"Io sono deluso dal decreto sicurezza bis, perché non c'è niente sui rimpatri. Il tema ora non sono gli arrivi", ha proseguito Di Maio, "gli arrivi li abbiamo fermati grazie alle politiche migratorie fatte dal ministero dell'Interno e da tutto il governo, e sono politiche che fanno in modo che anche quando arriva una nave con 30 persone a bordo, la maggioranza va negli altri paesi europei. Il tema vero, adesso, è sui rimpatri e noi siamo pronti a dare una mano al ministero dell'Interno se serve. Io non faccio il ministro dell'Interno, ma non può essere sempre colpa degli altri".

"Per me anche settimana prossima. Lo abbiamo già inoltrato a tutti gli altri ministeri. Quando gli altri ministeri rapidamente mi daranno le loro riflessioni, io sono pronto", ha detto intanto il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini a chi gli ha chiesto quando il decreto sicurezza bis andrà in Cdm.

Fondi Ue, Fitto: "Di 7,2 mld la Puglia ha speso solo 1,3 mld"


BARI - Dichiarazione del vicepresidente del gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti (ECR), on Raffaele Fitto, candidato nella Circoscrizione Sud nella lista di Fratelli d’Italia-Sovranisti e Conservatori. “In Politica, specie se si è in campagna elettorale e si deve difendere l’azione del governo sia questo regionale (leggasi presidente Michele Emiliano) sia questo nazionale (leggasi ministro Barbara Lezzi), tutto è interpretabile e coniugabile… ma non i numeri, i numeri sono numeri e nonostante tutto: la matematica non è un’opinione, anche in politica e in campagna elettorale.

“Un mese fa - prosegue Fitto - l’improbabile duo Emiliano-Lezzi erano venuti a raccontarci che ‘L’avanzamento della spesa per i fondi europei e, specificatamente, lo stato di attuazione del Patto per la Puglia è in piena e positiva esecuzione. Per quanto riguarda il POR, l’obiettivo per il 2018 è stato raggiunto con il 118% in più rispetto al target’, facendoci credere che gli obiettivi non solo erano stati raggiunti ma abbondantemente superati.

“E allora è il momento di fare chiarezza: quel 118% fa riferimento al rapporto tra spese certificate e risorse impegnate al 31 dicembre 2015, quindi non è un valore assoluto ma si basa su dati di base che possono essere e sono anche molto bassi. E, quindi, vediamoli questi numeri: a darli non sono io, ma il MEF, il Ministero Economia e Finanza che certifica che lo stato di attuazione al 31 Dicembre 2018 dei POR rientranti nella categoria delle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), distinto per i Fondi FESR e FSE. L’importo degli impegni e dei pagamenti comprende sia la quota UE e sia la quota nazionale riferiti ai programmi (impegni e pagamenti ammessi).

“La Regione Puglia - spiega Fitto - gode di un plurifondo (FERS + FSE): sono oltre 7,1 miliardi di euro le Risorse programmate per 2014/2020 (quindi siamo a 1 anno dalla scadenza), di questi 2,5 miliardi sono stati gli ‘Impegni’, vale a dire quelle opere per le quali è stato già fatto un bando e firmato un contratto; ma di questi di fatto solo poco più di 1,3 miliardi sono stati davvero impiegati e la spesa è certificata. Quindi le percentuali vere e ‘certificate’ sono: 35,9% (Avanzamento di Impegni); 19,1% (Avanzamento spesa certificata).

“Vediamo nel dettaglio dei Fondi europei a disposizione delle Regioni:

“FESR (Fondi che finanziano le infrastrutture materiali e immateriali) sono 5,5 miliardi di euro le risorse programmate; ma di queste poco più 2 mld di euro sono stati davvero impegnati, ma meno della metà, 1 mld hanno una spesa certificata. Queste le percentuali: 38,1 % (Avanzamento di Impegni); 19,6% (Avanzamento spesa certificata).

“FSE (Fondi che finanziano la formazione e le politiche di sostegno all’occupazione) sono 1,5 miliardi di euro le risorse programmate; 430 milioni sono quelli impegnati, ma  sono 268 milioni quelli per i quali la spesa è stata certificata. Le percentuali: 27,9% (Avanzamento di Impegni); 17,4% (Avanzamento spesa certificata).

“E veniamo ai famigerati ‘Patti’ che io ebbi già all’epoca definire PACCHI.”

“Il più clamoroso è il PATTO PER CITTA’ DI  BARI, proprio quello che il sindaco Antonio Decaro siglò con il suo amico premier Matteo Renzi in pompa magna, con tanto di panzerotti! Sulle 230 risorse programmate neppure una è stata impegnata. Percentuale 0,0%.

“Mentre PATTO PER LA REGIONE PUGLIA quello che fu siglato addirittura al termine di un’inaugurazione della Fiera del Levante, davanti a centinaia di persone, fra il presidente Emiliano e il premier Renzi, le risorse programmate, vale a dire 2 miliardi di euro, vedono solo 96 milioni la spesa impegnata e di questa quella certificata sono solo 12,5 milioni. Percentuali: 4,6% (Avanzamento impegni); 0,6% (avanzamento spese certificata).

“A voi le conclusioni e i calcoli, al di fuori di ogni campagna elettorale e fantasia di chi ci governa a Bari come a Roma”, conclude Fitto.

Bari '19: Iniziativa Democratica consegna cinque cartelle di programma a Decaro


BARI - Cinque cartelle di programma con temi su sicurezza, lavoro, inclusione, ricuciture sociali e verde urbano. Sono i temi portanti del programma di Iniziativa Democratica presentati questa mattina a Bari nel comitato di viale Unità d’Italia (13 e/f) dal leader del movimento e capolista al Comune, Alfonso Pisicchio, alla presenza del candidato sindaco del centrosinistra Antonio Decaro.

La lista di Iniziativa Democratica si presenta al Comune di Bari con ben 20 donne sul totale dei 36 candidati, diventando di fatto la compagine più rosa di questa competizione elettorale.

“Abbiamo uomini ma soprattutto donne di comprovata esperienza, che sapranno dare il giusto contributo – ha spiegato Pisicchio -. Ci siamo aperti al mondo civico con candidati provenienti da diversi ambiti professionali: dirigenti sanitari, liberi professionisti, giornalisti, docenti e tanti giovani. Dobbiamo continuare il percorso tracciato dalla buona amministrazione Decaro perché come recita il suo spot non vanno lasciate le cose a metà. Dalla nostra abbiamo idee, progetti e opere che in questi quindici anni di centrosinistra hanno davvero cambiato il volto della città. Peccato che invece i nostri competitors abbiamo deciso di sottrarsi a ogni tipo di confronto. La democrazia è confronto sulle idee, sui programmi, non sui silenzi”.

Pisicchio ha anche lanciato un appello a una campagna elettorale “trasparente, seria e senza strani movimenti”. “La politica della qualità deve prevalere sulla politica del ricatto. E chi è a conoscenza di certi meccanismi deve subito denunciare”.

Nel suo intervento Antonio Decaro ha ricordato i dati certificati “che fanno di Bari una città davvero europea e turistica” e tutti i contenitori culturali “già aperti e in fase di inaugurazione” come l’Auditorium Nino Rota, il Museo Archeologico, i teatri Piccinni e Margherita, la Sala Murat e l’ex Mercato del Pesce. “E se l’Accademia delle Belle arti – ha ricordato Decaro – troverà una sede dignitosa nella ex Caserma Rossani – il merito è anche di Alfonso Pisicchio. L’idea è stata sua”.

Infine uno sguardo sulle Europee, dove Pisicchio è candidato con "+Europa" nella Circoscrizione Sud. “Credo – ha concluso Decaro – che una persona competente come Alfonso meriti di andare in Europa. Con Alfonso sarà l’Europa a ricordarsi della Puglia e di Bari. E non saremo più noi a dover ricordare all’Europa di esserci”.

Rimpatri, il M5s contro Salvini: "E' sua competenza, non faccia lo gnorri"


ROMA - "Salvini scrive a Conte per chiedergli un salto di qualità sui rimpatri? Ma per favore, sono di sua competenza, non faccia lo gnorri. Il fatto che abbia scritto a Conte e Moavero e' come una dichiarazione di fallimento. Si prenda anche lui le sue responsabilità. Non aveva detto che avrebbe rimpatriato 600 mila migranti in un mese?". A dichiararlo fonti del Movimento 5 stelle replicano al ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

Il ministro ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi per "sollecitare un'azione collegiale per stipulare nuovi accordi bilaterali". Sottolineando che per la prima volta i rimpatri superano gli arrivi, il Viminale ha invocato "un salto di qualità in politica estera" e "una strategia comune di tutto il governo". 

Nella prima parte della lettera, Salvini sottolinea che "il nostro Governo ha conseguito importanti risultati nel contrasto all'immigrazione illegale. Un successo che ci viene riconosciuto in ambito GAI, nel Tavolo G7 ed è il frutto di un proficuo lavoro di squadra sia in Italia, sia con i Paesi di transito più vicini a noi, come l'Egitto, la Libia e la stessa Tunisia dove siamo appena stati anche per dare un segno di apprezzamento ed attenzione". 

"Un impegno - continua il ministro dell'Interno - frutto non solo della realizzazione da parte del mio Dicastero di programmi ad hoc per rafforzare la capacità di controllo delle frontiere marittime e terrestri dei Paesi Africani, ma anche della mia personale esposizione perché fosse chiaro a tutti gli Stati Membri dell'Unione Europea che l'Italia non sarebbe stata più disposta a sobbarcarsi, da sola e in ogni caso, il peso dell'accoglienza di migranti individuati e trasportati in zone SAR di altrui competenza".

Migranti: Mare Jonio in porto a Lampedusa. Salvini: "Non entrerà da nave libera"


LAMPEDUSA - Al via il "sequestro d'iniziativa" della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human con a bordo i 30 migranti soccorsi ieri al largo della Libia, tra cui due donne incinte e cinque minori. I militari delle Fiamme Gialle dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L'accusa ipotizzata nei confronti dell'equipaggio è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo rende noto il Viminale.

Intanto Mediterranea Saving Human su twitter ha postato un video della nave in movimento scortata da una motovedetta della Guardia di Finanza. "Partita in questo momento Mare Jonio per fare ingresso al porto di Lampedusa - scrive Mediterranea - per completare operazioni di salvataggio con lo sbarco dei naufraghi nel porto sicuro, come prevede la legge". 

"Mi risulta che la nave Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell'Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini", ha detto il ministro Matteo Salvini. "Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiamo fatto i rilievi del caso - ha aggiunto Salvini - Tutto questo è stato sottoposto all'autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda".

Conte: "Che comandi Salvini è un'illusione ottica"


ROMA - Matteo Salvini "è un compagno di viaggio con il quale mi confronto molto serenamente" ma "se da fuori o all'estero richiamano di più l'attenzione le dichiarazioni o l'immagine di Salvini, che ha una grande capacità di comunicazione, e si crede che nel governo comandi lui, è una vostra illusione ottica". Così il premier Giuseppe Conte in una intervista a 'El Pais'.

In vista delle elezioni europee del 26 maggio Lega e M5s "cercano di aumentare il proprio consenso e così si scatenano le polemiche", ma "dopo il 26, il clima cambierà e potremo concentrarci sulle attività del governo", ha assicurato. "Abbiamo portato avanti riforme significative: sblocco delle opere pubbliche e degli investimenti, il decreto Crescita per le piccole e medie imprese", ha aggiunto Conte, "però queste misure sono state oscurate dal dibattito politico". 

Al giornalista che gli chiede se la decisione sul caso Siri abbia rafforzato la "discussa autorità" del premier, Conte risponde: "Non la vedo in quest'ottica. Sono sempre stato cosciente delle mie funzioni come presidente del Consiglio. Il caso si è presentato oggi ma se fosse accaduto otto mesi fa avrei fatto lo stesso. Siete voi giornalisti che mi scoprite oggi. Io ho sempre esercitato pienamente le mie funzioni". 

Di Maio: "Lega non perda la testa e vada avanti"


ROMA - "Confesso che negli ultimi giorni le provocazioni subìte sono state tante, ma il Movimento 5 Stelle resta disponibile ad andare avanti per altri 4 anni. Con senso di responsabilità e consapevolezza". Così su Fb il vicepremier e leader M5s Luigi Di Maio, che continua: "C’è molto da fare, come la nostra proposta di legge per introdurre un salario minimo in Italia e fissare una soglia di 9 euro lordi l’ora al di sotto della quale non si può scendere. Una misura che aiuterebbe ben 3 milioni di italiani tra cuochi, barman, magazzinieri e camerieri. È nel contratto di governo e, appunto, si deve fare!". 


Per il ministro ieri , sui migranti, "c’è stata la dimostrazione che quando il governo gioca da squadra segna il punto. Senza urlare o sbraitare, senza minacce al mondo, in poche ore, grazie soprattutto al lavoro del presidente Conte, siamo riusciti a salvare la vita a quelle persone e a fare in modo però che ad occuparsene non fosse nuovamente l’Italia, ma l’Europa! La giornata di ieri mi auguro faccia riflettere qualcuno. Se quando nasce un problema il tuo primo primo pensiero non è risolverlo, ma finire sui giornali, allora c’è qualcosa che non va. In un governo ci si siede al tavolo tutti insieme e si lavora. Per il Paese. Questo ci chiedono gli italiani!".

Via della Seta, Lezzi: "E' opportunità anche per i porti del Sud"


ROMA - “Voglio porre l'attenzione sulla questione dei porti rispetto alla Via della Seta. C'è stato del malcontento palesato da alcuni amministratori del Sud che lamentavano l'esclusione dei porti del Sud dal memorandum firmato. In realtà non è così: i porti di Genova e di Trieste avevano già avviato degli accordi ed è per questo che sono stati espressamente menzionati. Ma ora l'interlocuzione con la Cina sarà più ampia ed estesa: la collaborazione non è contingentata rispetto soltanto a quelle due realtà. A tal proposito voglio sottolineare l'importanza di porti come Gioia Tauro e Taranto, che sono al centro del Mediterraneo e auspico una loro crescita grazie a questo nuovo dialogo con la Cina”.
Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi durante il suo intervento al del convegno "Il partenariato Italia Cina nella nuova Via della Seta", che si è svolto oggi al Senato.

“In Italia esiste la possibilità di istituire delle Zone economiche speciali, le Zes: sono già partite due in Calabria e Campania. So che le Zone economiche speciali esistono anche in Cina e che li funzionano molto bene. Quando sono state istituite le Zes vi sono state allocati 250 milioni per il credito d'imposta. Ora nel Decreto crescita ho voluto implementare la loro attrattività con lo stanziamento di ulteriori 300 milioni che andranno a costituire un fondo che sosterrà le grandi aziende e le imprese, non solo italiane, che vorranno insediarsi in queste Zone, sono strettamente correlate ai porti. Oltre alle risorse sono intervenuta anche attraverso norme che consentono la semplificazione delle procedure burocratiche per quanti vogliano insediarsi lì. Infine, nello Sblocca Cantieri stiamo individuando alcune grandi infrastrutture che possano "servire" le Zes, al fine di consentire una loro maggiore attrattività”.

Assegni di cura, M5S: "Giunta ammette propria inadeguatezza e tenta di rimediare con maggiori poteri a direttori Asl"


BARI - “Con l’ultima delibera riguardante gli assegni di cura, la Giunta attesta l’inadeguatezza del suo sistema di assistenza e tenta di rimediare assegnando poteri straordinari ai direttori generali delle Asl in modo da consentire l’accesso al beneficio a chi non avrebbe i requisiti indicati nell’avviso”, Lo dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia e  Marco Galante, firmatari di un’interrogazione urgente rivolta al presidente/assessore alla Sanità, Michele Emiliano. I consiglieri chiedono la rideterminazione dei requisiti di accesso agli assegni di cura e sottolineano la necessità di implementare l’offerta dei servizi e  le strutture per persone non autosufficienti. 

“Nella delibera - continuano i pentastellati -  si giustificherebbe l’esigenza di affidare maggiori poteri ai direttori delle Asl con l’indisponibilità di posti liberi nelle strutture sociosanitarie destinate ai disabili gravi, con conseguente inappropriatezza della presa in carico o per l’assenza di personale infermieristico e OSS. Una spiegazione assurda. Riteniamo totalmente inopportuna la scelta di rimettere al singolo direttore generale la valutazione, discrezionale, in merito alla sussistenza di una situazione “eccezionale” per accedere agli assegni di cura. Per questo chiediamo chiarimenti all’assessore alla sanità Emiliano e auspichiamo che possa trovare il tempo per rispondere a questa e ad altre questioni sospese da oltre un anno e magari (ma capiamo di pretendere troppo) anche per presentarsi in Giunta. Quel che suggeriamo - incalzano - è di stabilire un “budget della salute”, in modo che i beneficiari possano scegliere più liberamente a chi rivolgersi per l’assistenza sanitaria e di stabilire dei criteri validi per l’accesso agli assegni di cura che tengano conto esclusivamente della spesa che la famiglia deve affrontare per la disabilità.”

L'ironia di Decaro nello spot per le elezioni a Bari: "Non sopporto lasciare le cose a metà"


BARI - Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, su FB: "Se inizi qualcosa la devi portare a termine, non si lasciano le cose a metà». Una frase che da bambino sentivo dire spesso. Beh, mi sa che l'ho presa troppo sul serio. Grazie a Pippo Mezzapesa e agli amici di Proforma che con questo spot ci aiutano a rendere più divertente questa campagna elettorale" (Fonte: Facebook Antonio Decaro)

Sanità, Salvini fischiato a comizio: "Ma se state male dove c***o andate al centro sociale?"


ANCONA - Il comizio del ministro dell'Interno Matteo Salvini nelle Marche ad Osimo (Ancona). (Courtesy Facebook Salvini)

Camera: secondo ok al taglio dei parlamentari


ROMA - L'Aula della Camera ha dato il via libera alla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari, dagli attuali 945 (315 senatori e 630 deputati) a 600 complessivi (200 senatori e 400 deputati). Un taglio di 345 eletti, ovvero un terzo dei parlamentari attualmente previsti. I voti a favore sono 310, i contrari 107 e 5 astenuti. 

Contrari Pd, Leu e una parte del gruppo Misto. Hanno invece votato a favore M5s e Lega, a cui si sono aggiunti i voti favorevoli di Forza Italia e FdI, come già avvenuto in occasione dell'approvazione da parte del Senato.

Lega-M5S, è scontro anche sulla cannabis

ROMA - Nel Governo è scontro anche sulla cannabis. "Ringrazio le forze dell'ordine e la magistratura perché è in corso la chiusura di tre cannabis shop a Macerata, Porto Recanati e Civitanova Marche", ha detto il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio a Pesaro.

"Da oggi comincia una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città - ha aggiunto -. Gli spacciatori non li voglio, la droga fa male. Meglio un uovo sbattuto".
"Dopo aver messo in panchina il sottosegretario della Lega Armando Siri, indagato per corruzione in un'inchiesta dove c'è di mezzo anche la mafia, come chiedeva il MoVimento 5 Stelle, scorgo un po' di nervosismo da parte di qualcuno e mi dispiace. Mi sorprendono le provocazioni che la Lega ci sta muovendo contro in queste ore, ma credo facciano parte di una precisa strategia per cercare di riprendere consenso creando lo scontro su temi divisivi per la popolazione". Così Luigi Di Maio su Facebook.

"Evidentemente nella Lega dopo aver visto gli ultimi sondaggi che davano in ripresa il MoVimento sono andati in paranoia. Non a caso hanno ricominciato a parlare di grembiulini, armi, province e ora arrivano persino ad inventarsi che siamo a favore della droga (che è folle solo pensarlo). E vedrete che fra poco inizieranno a buttare in mezzo altre provocazioni" ribatte Di Maio su Fb aggiungendo che "dispiace davvero che si arrivi a questo, ovvero a sparlare di tutto pur di riprendere qualche voto in più".

Gdp Tv

150° Unità d'Italia AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE Animali Annunci Approfondimento Arredamento Arte Attualità Auto e motori Avviso Pubblico Aziende Bari Bari 2014 Bari 2019 Bat Bifest 2011 Bifest 2014 Bifest 2015 Bifest 2016 Bifest 2017 Bifest 2018 Bifest 2019 Brasile2014 Brindisi Calcio Casinò Chiesa cinema Columbus Day COMMENTO Comunicati Stampa Concerti Concorsi Corsi CROCIERE CRONACA CRONACA LOCALE CULTURA DOVE SEI? Cultura e Spettacoli Design Diari da Kinshasa Dimmi come scrivi Discoteche Donna del Giorno Economia Elezioni 2011 Enogastronomia Esoterismo Estate Esteri Eventi Expo 2015 F1 Festival del cinema di Roma 2010 Festival del cinema di Roma 2011 Festival del cinema di Roma 2012 Festival del cinema di Roma 2013 Festival del cinema di Roma 2014 Festival del cinema di Roma 2015 Festival del cinema di Roma 2016 Festival di Venezia '13 Festival di Venezia '14 Festival di Venezia '15 Festival di Venezia '16 Fiera del Levante Filastrocca film Flash Foggia Food Experience Foto Frodi Fumetti Gallery Gastronomia Gdp Junior Ghost Hunters Puglia Giochi Giubileo Gossip Grafico Hot IL MIO AVVOCATO Il Principe Azzurro Immobiliare Inchiesta Intervista Intrattenimento Islam isola dei famosi 5 L'Angolo della Poesia LA CURIOSITA' LA RECENSIONE Latitudeslife LAVORO Lecce Lettera al direttore Libri Link LIVE Lotterie Matera METEO milano Miss Italia MODA Mostre Motociclismo musica Necrologi NOTIZIE DAL MONDO novità musicali Oroscopo Paranormale Perle di storia pugliese photogallery PLAY: MUSICAEDINTORNI Politica Politica locale Potenza PRIMO PIANO Protezione civile Psicologia Pubblica Amministrazione Puglia Punto e a Capo Regionali 2015 Reportage ricerca Ricette Rio 2016 Roma Russia 2018 Salute e benessere Sanità Sanremo 2015 Sanremo 2016 Sanremo 2017 Sanremo 2018 Sanremo 2019 Scheda Scienza e tecnologie Scuola Sentenze europee Sessualità Silent Key Spazio Spazio Emergenti Speciale Speciale 21 dicembre Speciale amministrative 2012 Speciale Amministrative 2014 Speciale Euro 2012 Speciale Fiera Speciale Politiche '13 Spetteguless Sport Storia Taranto Teatro Tennis Territorio TICKER Top Tra scienza e fede Trasporti Turismo Tv UE Università e formazione Us version Vacanze Viabilità Viaggi Video Videogiochi Vignetta Vino diVino Voli Web Zootecnia