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Ballottaggi: centrosinistra perde Ferrara, Potenza alla Lega


Per la prima volta dal Dopoguerra la città di Ferrara vira a destra ed elegge sindaco Alan Fabbri, lasciando il centrosinistra dietro di oltre dieci punti percentuali. I ballottaggi per le elezioni in 186 comuni italiani si chiudono con la "storica vittoria" - come l'ha definita lo stesso neosindaco - del centrodestra nel capoluogo toscano, con il ritorno a sinistra di Livorno - dopo la parentesi pentastellata di Filippo Nogarin - e con il successo del Movimento 5 Stelle nell'unico ballottaggio in cui era in corsa, quello di Campobasso.

Potenza va alla Lega con il candidato Mario Guarente che, nel suo discorso di ringraziamento, rilancia uno slogan comparso nei giorni scorsi nel capoluogo lucano. "Prima gli ultimi - ha detto - è anche un nostro slogan".

Il Pd torna a vincere a Livorno con Luca Salvetti, che riconquista così la città che aveva perso cinque anni fa. Il centrosinistra tiene anche a Prato, Reggio Emilia, Cesena e Cremona.

A Biella è Claudio Corradino, candidato di Lega, Fi e Fdi, a vincere la sfida interna del centrodestra, conquistando il successo su Donato Gentile, in corsa per alcune liste civiche. In Umbria il centrodestra batte il centrosinistra per 4-1, lasciando agli avversari solo Gubbio.

Ad Avellino, dove la sfida era tutta interna al centrosinistra, ha vinto di una manciata di voti Gianluca Festa, sostenuto da alcune liste civiche di centrosinistra, su Luca Cipriano sostenuto da Pd e liste civiche.

Tria: "Con Commissione Ue troveremo soluzione"

(Afp)
ROMA - Sulla procedura e sul deficit "abbiamo un negoziato e un dialogo con la Commissione Ue e sono sicuro che troveremo una soluzione perché il governo italiano è solito rispettare le regole di bilancio dell'Ue": lo ha detto il ministro dell'Economia Giovanni Tria, a margine del G20 finanziario di Fukuoka. "Dopo proveremo a dimostrare che il nostro programma le rispetta. Dobbiamo discutere su come misurare alcuni indicatori e questa è la situazione", ha aggiunto. Per il ministro "le aspettative sono quelle scritte nel Def": sul deficit "andremo sotto intorno al 2,2-2,1%".

"Ho avvertito veramente che il ministro Tria è conscio di quello che deve fare", ha replicato il commissario europeo Pierre Moscovici - secondo quanto riporta l'Agenzia Bloomberg - a margine del G20 finanziario di Fukuoka sul processo di valutazione della commissione per la procedura di deficit eccessivo contro l'Italia. Moscovici, che si dice convinto che il processo sarà completo prima della decadenza dell'attuale commissione, ha detto di vedere "un ampio supporto all'approccio seguito".

Napoli, Fico: "Serve più cultura"


NAPOLI - "Le forze dell'ordine fanno un lavoro eccezionale che seguo moltissimo e lo seguo soprattutto a Napoli. Abbiamo un tessuto molto difficile, problemi endemici, nessuno ha la bacchetta magica. Bisogna lavorare tantissimo, essere uniti, in tutti i livelli istituzionali e dare i colpi che diamo con la repressione ma anche offrire un nuovo sistema di lavoro sul territorio culturale e sociale importantissimo". A dichiararlo il presidente della Camera, Roberto Fico, in merito al fenomeno criminale a Napoli dopo il ferimento della piccola Noemi.

Ballottaggi aperti in 136 comuni, a Foggia è sfida Landella-Cavaliere


ROMA - Al via stamani dalle ore 7 i seggi i ballottaggi nei 136 comuni chiamati al rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Sono 124 i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e 12 quelli con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. 

Due i capoluogo di Regione in cui si va al ballottaggio: Potenza e Campobasso; 13 quelli di provincia al ballottaggio: Foggia, Avellino, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Cremona, Ascoli Piceno, Biella, Verbania, Vercelli, Livorno, Prato e Rovigo. Gli elettori interessati dai ballottaggi sono complessivamente 3.648.485, su una popolazione di 4.406.443, per un totale di 4.431 sezioni elettorali. Alle 23 di stasera la chiusura dei seggi.

Il comune di Foggia
di NICOLA ZUCCARO - Domenica 9 giugno 2019 dalle 7 alle 23 gli elettori di Foggia torneranno in cabina elettorale per eleggere il loro sindaco in quello che va ben oltre un semplice ballottaggio dal quale uscirà il nome del prossimo primo cittadino del capoluogo dauno, poichè (ri)definirà gli equilibri della politica pugliese in vista delle Regionali del 2020. 

In primis per il centrodestra che, reduce dalla pesante sconfitta di Bari del 26 maggio, vorrà invertire la rotta con la coalizione che sosterrà il sindaco uscente Franco Landella. Quest'ultimo, forte del bagno di folla tributatogli nel comizio di chiusura svoltosi nella serata di venerdì 7 giugno e fermatosi quindici giorni fa al 46%, potrebbe allungare il vantaggio su Pippo Cavaliere. Il rivale di Landella sostenuto dal centrosinistra, anche alla luce del sostegno morale testimoniato in quel di Foggia nella stessa sera e in una piazza altrettanto stracolma dal confermato sindaco di Bari Antonio Decaro e dal Governatore della Puglia Michele Emiliano, punterà al ribaltone a partire dal 33% del primo turno. 

Un eventuale quanto sorprendente successo di Cavaliere confermerà (nonostante le crepe emerse negli ultimi giorni nel Partito Democratico di Puglia) che il centrosinistra pugliese è in salute e al contrario di un centrodestra in crisi d'autore.

Ex Ilva, M5S: "Pd chieda scusa ai tarantini. Governo sta lavorando per rimediare ai loro disastri"


BARI - “Emiliano e i parlamentari del Pd non sanno cosa sia la vergogna. Invece di chiedere scusa ai tarantini per i decreti salva Ilva e per l’inesistenza del sistema sanitario regionale cercano di scaricare le loro responsabilità su questo Governo, che in un anno ha fatto più di Emiliano durante questa legislatura e di Francesco Boccia in 11 anni in Parlamento". Così in una nota i consiglieri del M5S Puglia.

"Capiamo l’esigenza - prosegue la nota - di spararle sempre più grosse per cercare di spostare l’attenzione dai loro fallimenti, ma ormai siamo abituati ai roboanti annunci a cui non segue alcuna sostanza. Chiusure di ospedali mascherate da riconversioni per tagliare sui costi mentre si aumentano gli stipendi ai Direttori Generali e si investe un milione e mezzo per fare film sulla sanità; silenzio assoluto sul probabile rischio sanitario nella zona in cui sorgerà il nuovo Ospedale San Cataldo sono solo alcuni dei brillanti risultati raggiunti in questi anni. Senza contare i 70 milioni di euro dati dal Ministero alla Regione per potenziare le strutture sanitarie esistenti, da anni praticamente inutilizzati se non per qualche bando. Il Governo sta lavorando a testa bassa per il bene di Taranto, per rimediare a 60 anni di disastri dei precedenti Governi che hanno preferito fare finta di niente, chiedendo ai tarantini di scegliere tra lavoro e salute. Per la prima volta cinque ministri sono andati a Taranto e si sta lavorando su tre tavoli tematici che si riuniranno periodicamente per riuscire a sbloccare i 600 milioni a disposizione della città che non sono stati spesi in questi anni; abbiamo abolito l’immunità penale per i gestori dell’ex Ilva, compresi i commissari straordinari, attraverso una norma introdotta nel Dl Crescita; abbiamo avviato l’insediamento in città del Tecnopolo del Mediterraneo; abbiamo istituito presso il MiSE la Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto; sono partite nuove assunzioni di personale tecnico negli Arsenali e negli stabilimenti industriali della Difesa, di cui Taranto è il centro più grande; abbiamo garantito per l’anno corrente la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori ex Ilva; con il Dl Semplificazioni è stato inserito un emendamento che interviene a tutela anche del golfo di Taranto, sospendendo numerosi procedimenti tra istanze e permessi già rilasciati di prospezione e ricerca di idrocarburi; attraverso dei decreti del MEF, si è avviata la pubblicizzazione dell’istituto musicale Giovanni Paisiello; abbiamo candidato Taranto ai Giochi del Mediterraneo del 2025; è stata approvata la risoluzione che impegna il Governo per istituire l’Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo e stiamo continuando a lavorare per la città. Dispiace assistere all'ennesima strumentalizzazione di un Presidente e dei suoi degni compari del Pd che dovrebbero solo vergognarsi. Come sempre li smentiremo con i fatti. L’unica cosa che ci interessa è il bene dei tarantini”, concludono i pentastellati.

Emergenza rifiuti, Zullo a Stea: "Se tiri in ballo ancora la giunta Fitto attesti che il csx in questi anni non ha fatto nulla"


BARI - “Colpito e affondato! La reazione dell’assessore all’Ambiente Gianni Stea non è condivisibile, ma comprensibile. Di fronte al mio monito che richiamava alle proprie responsabilità sull’emergenza rifiuti e invitava alle dimissioni i responsabili… La sua coda di paglia ha preso fuoco e lo ha costretto a fare un salto dalla poltrona, sulla quale è seduto come contropartita per essere passato dal centrodestra al centrosinistra, fino al punto di tirare in ballo anche il Governo Fitto. Le colpe sarebbero di quell’Amministrazione di centrodestra (quel centrodestra dove lui si è candidato nel 2015) che, peccato, ha governato solo 14 anni fa! E loro in tutto questo tempo perché non hanno cambiato quelle leggi? Perché non ne hanno fatte altre? Perché non hanno costruito nuovi impianti per i Rifiuti? Le parole di Stea sono un’ammissione di colpa e attestano il loro totale fallimento: in questi 14 anni, tre legislature, non hanno fatto nulla, visto che ancora oggi Stea, nella replica al mio comunicato, scrive: faremo, stiamo attuando, stiamo procedendo… mai una parola definitiva, mai: abbiamo risolto il problema dei rifiuti in Puglia!". Così il presidente del gruppo regionale Direzione Italia, Ignazio Zullo, replica all’assessore all’Ambiente, Gianni Stea.

“E allora Stea - prosegue - spenga la coda di paglia e si metta al lavoro: lunedì ha convocato i sindaci. Lo avrebbe dovuto fare prima che scoppiasse l’emergenza non ora, per condividere il disastro di Politiche regionali sbagliate. Ai sindaci viene chiesta ora collaborazione, ma la sensazione è che si vogliono sono dividere con loro le responsabilità. Stea, stia sereno… i pugliesi sanno chi devono ringraziare se la TARI è una tassa che costringerà molti non solo a non andare in vacanza, ma a non arrivare a fine mese!”.

Di Pietro torna con l'Italia dei Valori

ROMA - Le immagini dell'assemblea nazionale dell'Italia dei Valori a Roma a cui ha partecipato anche il fondatore Antonio Di Pietro.

Lega spinge per Minibot. Tria: "Da Economia parere negativo"


ROMA - Il ministro dell'Economia Giovanni Tria boccia i minibot proposti dalla Lega per pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione. "Questa è una cosa che sta nel loro programma: il ministero dell'Economia ha girato un parere negativo", afferma Tria, a margine del G20 finanziario di Fukuoka. "Penso che in un'interpretazione, quella del debito, non servono. Nell'altra (valuta alternativa, ndr), ovviamente, si fanno i trattati e quindi non possono essere fatti", ha aggiunto Tria, condividendo i giudizi del presidente della Bce, Mario Draghi.

Il confronto con le autorità europee sui conti pubblici "sta andando bene nel senso che aspettiamo che si pronuncino secondo le procedure: il Comitato economico-finanziario e poi si dovrebbe aprire un dialogo con la commissione Ue", ha detto ancora il ministro dell'Economia Giovanni Tria. "Chiariremo ciò che abbiamo già detto, i nostri programmi, e porteremo le prove di un miglioramento del deficit dell'anno e i miglioramenti per l'anno prossimo".


Replica dell'economista della Lega Claudio Borghi al presidente dell'Eurotower Mario Draghi. "So bene che è vietato introdurre monete parallele, sarebbe un disastro. La mia proposta è quella di introdurre uno strumento esigibile per il pagamento di debiti della pubblica amministrazione. Dunque non sarebbe nuovo debito, ma la cartolarizzazione di crediti esistenti". Lo sostiene, in un'intervista a 'La Stampa', Borghi. 

Giovedì il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva dichiarato che i minibot "o sono un'altra moneta e quindi illegali oppure sono altro debito. Non vedo una terza possibilità", ha evidenziato. Possibilità che invece, per Borghi, c'è. 

Secondo Borghi il provvedimento, "sta nel contratto di governo. Lo faremo con la legge di bilancio, se riusciremo a realizzare la flat tax eliminando deduzioni e detrazioni, e riconoscendo i crediti di imposta che verranno meno attraverso i minibot".

Landella-Cavaliere, ballottaggio dalla prova di forza per le Regionali 2020

di NICOLA ZUCCARO - Domenica 9 giugno 2019 dalle 7 alle 23 gli elettori di Foggia torneranno in cabina elettorale per eleggere il loro sindaco in quello che va ben oltre un semplice ballottaggio dal quale uscirà il nome del prossimo primo cittadino del capoluogo dauno, poichè (ri)definirà gli equilibri della politica pugliese in vista delle Regionali del 2020. 

In primis per il centrodestra che, reduce dalla pesante sconfitta di Bari del 26 maggio, vorrà invertire la rotta con la coalizione che sosterrà il sindaco uscente Franco Landella. Quest'ultimo, forte del bagno di folla tributatogli nel comizio di chiusura svoltosi nella serata di venerdì 7 giugno e fermatosi quindici giorni fa al 46%, potrebbe allungare il vantaggio su Pippo Cavaliere. Il rivale di Landella sostenuto dal centrosinistra, anche alla luce del sostegno morale testimoniato in quel di Foggia nella stessa sera e in una piazza altrettanto stracolma dal confermato sindaco di Bari Antonio Decaro e dal Governatore della Puglia Michele Emiliano, punterà al ribaltone a partire dal 33% del primo turno. 

Un eventuale quanto sorprendente successo di Cavaliere confermerà (nonostante le crepe emerse negli ultimi giorni nel Partito Democratico di Puglia) che il centrosinistra pugliese è in salute e al contrario di un centrodestra in crisi d'autore.

Ok della Consulta a legge sull’obbligo vaccinale per i sanitari. Franzoso-Marmo: "Scienza vince su populismo 'no vax'"

BARI - “Scienza contro populisti No-vax, uno a zero. La legge pugliese sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, impugnata dal Governo gialloverde, supera il vaglio della Corte Costituzionale. Schiaffo alle “curve anti-scienza”, alla spocchia di qualche collega medico, al silenzio pilatesco del Governatore. La Puglia è Regione filoscienza. Da oggi cade ogni alibi contro l’imposizione dei vaccini a medici e operatori, quale dispositivo di sicurezza sul lavoro”. Lo dichiarano Francesca Franzoso e Nino Marmo, consiglieri regionali di Forza italia, promotori della legge regionale sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari nr.27 del 19 giugno 2018. 

“Abbiamo atteso fiduciosi il giudizio della Corte – proseguono i consiglieri - sulla legittimità della nostra legge. Una norma di civiltà, che protegge pazienti e operatori sanitari da possibili epidemie ospedaliere. Spetta al datore di lavoro tutelare la salute dei propri lavoratori e la vaccinazione è considerata una misura di protezione La finalità della legge, così come cristallizzato dalla Consulta, è quella di “prevenire e proteggere la salute dei pazienti - si legge nel verdetto - che sono in condizioni di fragilità e degli stessi operatori sanitari . Una finalità oggetto di attenzione da parte delle società medico scientifiche che segnalano da anni l’urgenza di mettere in atto prassi adeguate a prevenire le epidemie partendo da un appropriato comportamento del personale sanitario per garantire ai pazienti la sicurezza delle cure”. Insomma – concludono Franzoso e Marmo - vince la Scienza, perde la retorica no vax, che aveva inaugurato la stagione di Governo impugnando una legge sacrosanta, ammiccando alla setta anti-vaccini. Un monito anche i colleghi del centro destra che hanno tentato di sabotare l’approvazione della legge abbandonando l’aula al momento del voto. Ringraziamo l'Avvocatura regionale per l'egregio lavoro svolto, che ha consentito alla Puglia di ottenere il risultato sperato”. 

Rifiuti, Stea: "Problema complesso"

BARI - “Come più volte ribadito, in questi giorni, la questione dei rifiuti è un problema complesso e trovo di conseguenza assurdo soffiare sul fuoco per mere convenienze elettorali, a maggior ragione da parte di chi, in passato, ha fortemente contribuito a creare l’attuale situazione sottoscrivendo contratti di durata ventennale ancora vigenti ed efficaci. Si tratta di atti che non possono essere trascurati dai tecnici i quali hanno l'obbligo di legge di onorare gli impegni assunti per nome e per conto dall'Amministrazione regionale. Un principio che ai consiglieri dovrebbe essere ben noto”. Così l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea risponde ai consiglieri pentastellati e a quelli di centrodestra che accusano l’Ager e la Regione Puglia di mancata programmazione da cui sarebbe scaturita l’emergenza di questi giorni. 

L’assessore Stea e il Dipartimento Ambiente ricordano che l’Ager in questi anni ha rescisso quei contratti che avevano mostrato criticità, ha riordinato le tariffe, curato con il dipartimento regionale competente le gravi situazioni di infrazione che da dieci anni risultavano irrisolte e dato seguito alle attività per la rimozione di rifiuti e discariche abusive e abbandoni. L’Agenzia territoriale ha anche dato il suo contributo agli scenari di Piano che solo due mesi fa hanno ricevuto il parere positivo del Ministero.

“Il Piano dei rifiuti – continua Stea - è pronto. Gli uffici regionali e l’ Ager aspettano la sintesi delle richieste dai Comuni che l’Anci sta raccogliendo”. Dal dipartimento Ambiente si precisa, inoltre, che le strategie di Piano sono state anticipate e attuate con atti deliberati di giunta e hanno già sortito i risultati attesi: si è passati dal 30% di raccolta differenziata a oltre il 50%, livelli inimmaginabili solo 15 anni fa quando la Puglia era fanalino di coda in Europa. 
“Farebbero bene i consiglieri a studiare approfonditamente le questioni e non intervenire senza essere a conoscenza dei dati e degli atti deliberati dalla Giunta”.

L’assessore Gianni Stea chiarisce anche sulle polemiche accese dal consigliere Ignazio Zullo sul Comune di Galatone, a suo dire “rimasto inascoltato”.  “Forse a Zullo è sfuggito qualche passaggio. L’opposizione del Comune di Galatone a fare da centro di trasferenza per la frazione organica che di lì sarebbe partita fuori regione, è stata accolta. Ma dirò di più, con la questione di Galatone Ager e Regione Puglia non c’entrano nulla. E’ una questione che riguarda i Comuni”.

Quanto alla programmazione, l’assessore sottolinea che si sta andando avanti. E’ stato validato il progetto per la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Pulsano. E’ in fase di completamento il bando di gara che aspetta solo l’ok del Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici per essere ammesso al finanziamento. “Purtroppo mentre le procedure vanno avanti – conclude Stea - sappiamo che a Pulsano è già attivo un comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto”. Quanto alle strade che secondo il consigliere Zullo sarebbero “discariche a cielo aperto”, l’assessore Stea precisa che “per le strade comunali la competenza è dei Sindaci, e che Ager e Regione stanno sostenendo i Comuni in questa annosa battaglia a favore dell’igiene ambientale – è allo studio anche l’utilizzo di droni - pur non ricorrendone l'obbligo. Si tratta di una battaglia di civiltà in passato del tutto colpevolmente e spesso dolosamente ignorata”. 

Mattarella elogia la Marina Militare

(credits: Quirinale.it)
di NICOLA ZUCCARO - "L'azione della Marina Militare è fondamentale perché garantisce la sicurezza del Paese, sui mari e lungo le coste, contribuendo con molta intesità in questi ultimi anni al salvataggio di vite umane, dando prestigio all'Italia". E' giunto quasi come una sottolineatura per le operazioni che in queste ore stanno impegnando la flotta navale italiana nelle acque del Meditarraneo l'elogio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso alla Marina Militare italiana, nella prima giornata dei festeggiamenti riservati alla stessa Forza Armata. Essi culmineranno lunedì 10 giugno con la solenne cerimonia che tornerà ad essere ospitata nel 2019 dalla città di Taranto.

Fallita fusione Fca-Renault, Di Maio: "Governo non è stato assente"


ROMA - "Neanche Renault è contenta dell'interventismo dello Stato francese. Quella era un'operazione di mercato". Così il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, parlando a Radio 24 della fallita fusione tra Fca e Renault. "Se si fa mercato, una grande azienda parla con la sua omologa, non è che interferiscono ministri e presidenti della Repubblica. La Francia non ha fatto una bella figura", ha aggiunto Di Maio, che alle accuse dei sindacati sull'assenza del governo nella vicenda ha risposto: "Noi abbiamo rispettato quel momento che vedeva trattativa di mercato".

Il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, in due interviste a Repubblica e Corriere della Sera ha spiegato le ragioni del fallimento della trattativa: sarebbe servito altro tempo, ma Detroit ha avuto fretta. "Fca", sostiene Le Maire, "ha deciso di ritirare la sua offerta e io rispetto la sua scelta. Questa operazione rappresentava una bella opportunità industriale e questo rimane. Ma lo Stato, azionista di riferimento di Renault, aveva fissato delle condizioni da rispettare. Siamo stati chiari sin dall'inizio, esigendo degli impegni sulla tutela dei posti di lavoro e dei siti industriali. Qualunque sia la prospettiva di fusione in futur" sottolinea il ministro "noi saremo sempre presenti per proteggere l'occupazione e gli insediamenti industriali in Francia. Abbiamo chiesto inoltre garanzie sulla governance del gruppo futuro e abbiamo auspicato la sua partecipazione al programma di batterie elettriche. Su questi tre punti, i negoziati erano stati fruttuosi e avevamo fatto molti passi avanti. Tuttavia, la nostra prima esigenza era che questa fusione fosse siglata nel quadro dell'alleanza tra Renault e Nissan. Questo presupponeva che i rappresentanti di Nissan, presenti nel consiglio di Renault, votassero a favore del progetto. Mercoledì sera questa condizione non è stata rispettata: il nostro partner si sarebbe astenuto in caso di voto nel consiglio di Renault. Avremmo potuto prendere altro tempo per ottenere il suo appoggio, necessario al lancio della fusione, su basi chiare e solide. Oltretutto il mio viaggio in Giappone nel fine settimana, per il G20 finanziario, mi permetteva di proseguire le discussioni con i nostri partner giapponesi. Ma Fca ha fatto una scelta diversa".

Lavoratori Mercatone Uno: solidarietà del Consiglio regionale pugliese

(ANSA)
BARI - Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori dei punti vendita Mercatone Uno, rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali dopo la chiusura a sorpresa seguita alla dichiarazione di fallimento della società proprietaria. “Quello ch’è accaduto al personale della catena di grande distribuzione non alimentare è drammatico, nel contesto della già drammatica situazione occupazionale della Puglia e del Paese”, osserva Loizzo. 

Le organizzazioni sindacali, aggiunge, stanno seguendo la vertenza, di cui si è fatta carico con tempestività la task regionale per l'occupazionale. “Dalle dichiarazioni del coordinatore del gruppo di lavoro, Leo Caroli, si apprende della fattibilità di un acquisto degli ipermercati Mercatone da parte dei fornitori”. L’auspicio di Loizzo è che l’ipotesi possa rivelarsi efficace ai fini della soluzione di un problema che penalizza migliaia di dipendenti e famiglie. “Sono con loro, apprezzo e segnalo la prova di attaccamento che stanno offrendo, organizzando presidi degli stabilimenti, per evitare atti sciacallaggio e furti”, dopo la cessazione del servizio vigilanza. 

Intanto, insiste il presidente del Consiglio regionale pugliese, va intrapreso un percorso che porti quanto meno alla concessione degli ammortizzatori per assicurare ai lavoratori di che vivere”.

Sicurezza, Lega Puglia: "Potenziamento forze dell'ordine, Salvini sta mantenendo la parola data ai pugliesi"


BARI - "La notizia dell'arrivo di 579 unità delle forze dell'ordine in Puglia dimostra come il governo ed in particolare il ministro degli interni Matteo Savini - afferma Luigi D'Eramo segretario regionale Lega Salvini Premier Puglia - stiano investendo risorse economiche ed umane per la sicurezza dei cittadini pugliesi". 

Nei prossimi mesi in Puglia, infatti, arriveranno oltre a 579 operatori delle Forze dell'ordine anche una parte dei 4.290 Allievi Carabinieri immessi in servizio entro il 2023. Ed ancora un contingente interforze di 459 unità sarà già operativo dal prossimo 1° luglio nell'ambito del potenziamento degli uffici delle Forze dell'ordine predisposto in vista della bella stagione e finalizzato a specifici progetti individuati dal Viminale. Ulteriori 120 agenti della Polizia di Stato, quindi, assunti a seguito dei concorsi programmati, entro aprile 2020 saranno distribuiti nelle varie questure in Puglia. 

"Dalle parole ai fatti - prosegue Luigi D'Eramo. I cittadini pugliesi erano anni che chiedevano misure concrete per garantire maggiore sicurezza ed oggi, così come promesso, Salvini ed il governo rafforzano e potenziano la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. La Lega Puglia - dichiara D'Eramo - è grata a Matteo Salvini come lo sono tutti i cittadini pugliesi onesti sempre al fianco delle forze dell'ordine per lo straordinario quotidiano lavoro svolto a tutela della pubblica sicurezza". "Da un lato c'è chi insulta e denigra gli uomini e le donne in divisa - conclude il segretario regionale Lega Salvini Premier Puglia - e dall'altro lato fortunatamente al governo c'è la Lega di Matteo Salvini che è dalle parte delle nostre forze dell'ordine dando loro dignità e rispetto, consentendone un necessario e fondamentale implemento di organico".

"A Bari situazioni di degrado intollerabili"

(foto d'archivio)
BARI - "Alcuni organi di stampa hanno evidenziato ultimamente cataste di rifiuti tra i quali persino un frigorifero, abbandonati davanti alla Cattedrale nella Città Vecchia. E' una situazione di degrado  che conferisce a Bari un'immagine di incuria e sporcizia intollerabili, specialmente davanti ai turisti che in questo periodo arrivano numerosi e ricavano di Bari un' immagine sicuramente negativa. Ritardi e negligenze nella raccolta dei rifiuti si evidenziano, secondo  Sos Città, anche in via De Viti de Marco". Così in una nota Francesca Ferri, consigliere comunale eletto a Bari nella lista Sport Di Rella.

"Invito il sindaco - prosegue il neo consigliere - ad esortare l'Amiu ad una raccolta più puntuale ed accurata. Nei giorni scorsi l' amministrazione comunale ha trionfalmente annunciato in via Sparano l' installazione di 45 telecamere. Ben vengano per la sicurezza, ma tale rete sia presto estesa a tutta la città, anche al fine di identificare chi non rispetta gli orari e le modalità del conferimento dei rifiuti. Bari non è solo centro, ma anche periferie".

Pronto il piano per i rifiuti dei comuni pugliesi

BARI - “La chiusura anticipata delle due discariche, Aseco di Ginosa e Maia Rigenera di Lucera che trattavano il 40% della frazione organica prodotta in regione ci ha messo in grande difficoltà. Ma abbiamo prontamente risposto con un piano che ci ha permesso di evitare l’emergenza per di più in prossimità del periodo estivo che è notoriamente il più critico“. Così l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea a margine della firma, da parte del presidente della giunta regionale Michele Emiliano, dell’ordinanza sulle misure di sostegno al recupero della frazione organica raccolta in maniera differenziata dai Comuni pugliesi.

L’ordinanza, in sintesi, prevede che la Progeva di Laterza riceva per un periodo di 90 giorni 120 tonnellate a settimana di rifiuti, mentre la Tersan di Modugno riceverà 265 tonnellate provenienti dai Comuni pugliesi. 

Il provvedimento ordina, inoltre, al gestore di trasferenza Ecodaunia, per un periodo di 180 giorni di derogare il limite quantitativo di ricezione giornaliero della Forsu consentendo l’accettazione di 490 tonnellate al giorno di Forsu e garantendo l’avvio verso gli impianti di destino entro 24 ore; al gestore di trasferenza Bio Energy di Brindisi, invece, per un periodo di 60 giorni il provvedimento del presidente della giunta dispone di accettare 200 tonnellate al giorno di Forsu e garantire l’avvio verso gli impianti di destino entro 48 ore. 

I gestori dell’impianto Ambiente e Sviluppo di Cavallino, Progetto Ambiente di Poggiardo e Manduria Ambiente di Manduria tratteranno rifiuti pari a 900 tonnellate alla settimana prodotti dai Comuni della provincia di Brindisi secondo le ripartizioni decise dall’Ager. 

Draghi: "Italia sia credibile su piano rientro debito"

(ANSA/EPA)
ROMA - Monito del presidente della Bce Mario Draghi sul piano di rientro dal debito che metterà a punto il governo italiano: "Deve essere credibile", secondo il n.1 dell'Eurotower. "La politica di bilancio leggermente espansiva dell'Eurozona sostiene l'attività economica. Tuttavia, i paesi in cui il debito pubblico è elevato devono continuare a ricostituire le riserve di bilancio", ha continuato Draghi. "Tutti i paesi dovrebbero raggiungere una composizione delle finanze pubbliche più favorevole alla crescita".

"Nonostante dati migliori del previsto per il primo trimestre, le informazioni più recenti indicano i perdurare di venti contrari globali che pesano ancora sulle prospettive dell'area dell'euro", ha poi aggiunto. "Le incertezze geopolitiche, la crescente minaccia del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti lasciano il segno sul sentiment economico" ha spiegato Draghi. Tuttavia, ha aggiunto, "non c'e' alcuna probabilità di una deflazione, e ci sono molto basse probabilità di recessione" per l'area.

La Bce ha lasciato i tassi invariati rivedendo al rialzo le stime del Pil dell'Eurozona nel 2019: per quest'anno crescerà dell'1,2% anziché dell'1,1% previsto a marzo. Negative invece le previsioni per il prossimo anno: la stima del Pil è rivista al ribasso all'1,4% (dall'1,6%) di marzo.

Governo, incontro Salvini-Di Maio: "Abbassare le tasse"

(ANSA)
ROMA - I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono incontrati a Roma. A riferirlo fonti governative leghiste. L'incontro si è tenuto a Palazzo Chigi nel primissimo pomeriggio. "E' stato un incontro positivo" hanno reso noto le stesse fonti.

Salvini e Di Maio indicano come obiettivi da realizzare, l'abbassamento delle tasse, argomento che i due vicepremier considerano "prioritario per il rilancio del Paese", afferma un comunicato di M5s e Lega. 

"Servono misure straordinarie e nessun aumento delle tasse per lo sviluppo dell'economia. I maggiori incassi dell'Irpef e dell'Iva quasi dell'8 per cento e la diminuzione della disoccupazione rispetto al 2018 nei primi quattro mesi di quest'anno ci dicono che siamo sulla buona strada".

Conte: "Escludo taglio reddito-quota 100"


ROMA - Il taglio a quota 100 e del reddito di cittadinanza "non è assolutamente all'ordine del giorno. Lavoriamo con il Mef perché si prefigurano dei risparmi di spesa" visto che alcune somme erano state "un po' sovradimensionate". Lo sostiene il premier Giuseppe Conte in un punto stampa da Hanoi. 

"Noi abbiamo in via prudenziale abbiamo accantonato delle somme che ragionevolmente con il monitoraggio in corso si stanno rivelando un po' sovradimensionate ma il risparmio di spesa è diverso dal tagliare le misure. Le misure restano intatte e verranno applicate integralmente", ha sottolineato il premier.

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