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Lecce, ai bambini ricoverati un corso gratuito di progettazione web

TRICASE (LE) - Mercoledì 10 ottobre, grazie ad un progetto di “ALR - Associazione Lorenzo Risolo”, il giovane sviluppatore web Michael Candido terrà un mini corso molto speciale ad alcuni piccoli utenti altrettanto speciali.

Michael è co-founder della startup “Smart Siti”, si è diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e utilizzerà le competenze acquisite a scuola per tenere un corso introduttivo sull’uso del linguaggio HTML, un linguaggio utilizzato per progettare semplici pagine web.. La vera notizia però è che il corso, totalmente gratuito per gli utenti, è rivolto ai bambini e ai ragazzi ricoverati presso i reparti di Pediatria, Oncologia ed Ematologia dell'Ospedale “G. Panico” di Tricase (Le).

Il mini corso ha per titolo “Impariamo a divertirci con l’HTML”, è promosso da ALR, l’associazione di Trepuzzi (Le) intitolata a Lorenzo Risolo, ed è finanziato da Techsoup Italia. Il progetto salentino è infatti uno dei vincitori del bando nazionale “Meet and Code”. Sarà un evento divertente e stimolante, utile anche a far sentire i ragazzi in un posto diverso, seppure per qualche ora.

«Il nostro progetto ha un obiettivo molto semplice – raccontano i promotori – ossia quello di offrire ai bambini e ai ragazzi ricoverati presso i reparti di pediatria, oncologia ed ematologia dell'Ospedale di Tricase la possibilità di imparare con facilità (e divertendosi) le basi del linguaggio HTML e, allo stesso tempo, possibilmente contribuire ad alleggerire e rendere meno triste la loro permanenza. Attraverso l'uso di uno degli strumenti più vicini ai giovani, e cioè il PC, vogliamo offrire un semplice corso incentrato sul linguaggio HTML per trasmettere ai ragazzi dell'ospedale i concetti e le competenze base del codice, utili per creare qualcosa di concreto (e divertente) come una pagina sul web e/o per fondare le basi per un possibile futuro approfondimento del linguaggio. Siamo convinti che questo genere di intervento possa seriamente contribuire a realizzare qualcosa di costruttivo e utile, facendo concentrare le ragazze ed i ragazzi in un ambito sicuramente interessante e stimolante, e facendoli divertire nell’imparare a realizzare le prime pagine web. Il tutto in una modalità totalmente serena e rilassata».

L’obiettivo primario di “Meet and Code” è quello di preparare i bambini e i ragazzi ad affrontare il mondo digitalizzato del futuro, finanzia eventi digitali e di coding di qualsiasi genere da svolgersi nel corso della Code Week europea in programma dal 6 al 21 Ottobre 2018. Da workshop di IT a corsi di robotica, fino ad eventi su tematiche attuali come l'Intelligenza Artificiale o l'Industria 4.0.

I fisici leccesi alla ricerca del fotone oscuro

LECCE - È stato costruito a Lecce, dalla collaborazione scientifica tra ricercatori, tecnici e dottorandi del Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento e della locale sezione dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il “cuore” dell’esperimento “PADME” (Positron Annihilation into Dark Matter Experiment), che studierà le interazioni prodotte da positroni accelerati all’energia di 550 MeV dall’acceleratore lineare (LINAC) dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, alla ricerca della materia oscura. L’esperimento è stato inaugurato oggi, giovedì 4 ottobre 2018, con una cerimonia per festeggiare il passaggio dalla fase di test (commissioning) a quella di presa dati, e resterà in funzione per alcuni mesi, fino alla conclusione della prima fase di presa dati (Run 1). L’esperimento potrebbe svelare per la prima volta l’esistenza di una “nuova forza” a cui sarebbe associata una particella chiamata fotone oscuro, grazie a un apparato di misura piccolo, ma estremamente preciso, in grado di osservare la produzione del fotone oscuro in collisioni di antielettroni con gli elettroni del bersaglio.

Nei laboratori leccesi di UniSalento e INFN è stato costruito un innovativo rivelatore in diamante sintetico con lettura a strip che funge da “bersaglio attivo” dell’esperimento, fornendo una misura in tempo reale del profilo e dell’intensità del fascio. Questo dispositivo, il cui cuore è uno strato di diamante di grande area (2cm x 2cm) e piccolo spessore (100μm) prodotto dal partner industriale Applied Diamond (USA), è nato dalla cooperazione del gruppo di ricerca in Fisica sperimentale delle particelle (in particolare il Laboratorio di Rivelatori a stato solido) con il gruppo di ricerca in Fisica dello stato solido e radiazioni (LaserNanoLab). Questa collaborazione ha, inoltre, consentito di sviluppare una nuova tecnica per la realizzazione degli elettrodi basata sull’irraggiamento con luce laser della superficie del diamante per produrre strisce di grafite conduttive.

L’ipotesi teorica che PADME si propone di testare si è affermata nella comunità scientifica negli anni recenti in conseguenza della mancanza di indicazioni, dagli esperimenti condotti finora, sui possibili costituenti di questa forma di materia che chiamiamo oscura, che popola in maniera preponderante il nostro universo, ma di cui abbiamo solo evidenze gravitazionali. Anche gli esperimenti a LHC (al CERN di Ginevra), che hanno scoperto il bosone di Higgs, non hanno ancora individuato nessun segnale dell’esistenza di particelle di materia oscura nell’intervallo di massa che va delle centinaia di GeV fino al TeV. Ciò rafforza le motivazioni di esperimenti come PADME, che sono sensibili a bassi valori della massa di particelle correlate al problema della materia oscura.

Numerosi i ricercatori che da Lecce hanno contribuito e/o partecipano tutt’oggi all’esperimento PADME nelle varie attività di costruzione, caratterizzazione, integrazione meccanica ed elettronica, test, simulazione e analisi: Roberto Assiro, Gabriele Chiodini (referente del gruppo PADME locale nella collaborazione), Pietro Creti, Giuseppe Fiore, Angelo Innocente, Alessandro Miccoli (INFN), Anna Paola Caricato, Massimo Corrado, Francisco Gontad, Maurizio Martino, Carlo Pinto, Viviana Scherini, Stefania Spagnolo (INFN e Dipartimento di Matematica e Fisica UniSalento), Giuseppe Maruccio, Anna Grazia Monteduro (Dipartimento di Matematica e Fisica UniSalento e CNR-Nanotec). A questo nucleo si aggiunge il fondamentale contributo di energia, lavoro, competenza ed entusiasmo di giovani ricercatori, studenti di PhD e laureandi: Emanuele Alemanno, Emanuela Cianci, Mary De Feudis, Isabella Oceano, Federica Oliva (INFN e Dipartimento di Matematica e Fisica). Inoltre, tra gli ispiratori del concetto su cui si basa PADME, il Direttore della sezione INFN di Lecce, Fabio Bossi, all’epoca spokesperson dell’esperimento KLOE a LNF, che ha prodotto una delle prime campagne di ricerca del fotone oscuro.

«Questo importante contributo dei fisici leccesi all’esperimento PADME è reso possibile dalla presenza a Lecce di una Sezione dell’INFN e dalla stretta collaborazione, intensificata in questi ultimi anni, fra fisici provenienti da diversi settori», sottolinea il professor Giovanni Mancarella, Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento, «Inoltre i servizi di supporto alla ricerca dell’Università e dell’INFN (calcolo, elettronica, meccanica e, non ultimo, amministrazione) hanno svolto e svolgeranno un ruolo fondamentale per il conseguimento dei risultati finali. Realizzazioni così significative sono possibili solo quando competenze diverse cooperano per la realizzazione di un obiettivo comune. Molti dei ricercatori che collaborano all’esperimento sono precari, giovani e meno giovani: è auspicio di tutti che il mondo della ricerca, e la nostra università in particolare, abbia risorse sufficienti per offrire opportunità a questi giovani ricercatori, che oggi contribuiscono a importanti imprese scientifiche internazionali».

Cancro: Nobel per la Medicina a Allison-Honjo

ROMA - E' andato all'immunologo Usa James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo il premio Nobel per la Medicina. A valerli il prestigioso premio la scoperta della terapia del cancro per inibizione della regolazione immunonegativa.

I due studiosi "hanno capito che si puo' stimolare il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali, un meccanismo di terapia assolutamente nuovo nella lotta ad un tipo di malattia che uccide ogni anno milioni di persone e che costituisce una delle più gravi minacce alla salute dell'umanità", si legge nelle motivazioni dell'Accademia.

Le terapie dei due studiosi hanno rivelato una sorprendente efficacia nella lotta al cancro.

Connessione internet e telefonia, disservizi nel Salento

LECCE - Nonostante un investimento di 63 milioni di euro della Regione Puglia per creare una rete in fibra ottica moderna e capillare, sono ancora numerosi gli utenti pugliesi che lamentano disservizi su linee telefoniche e connessioni internet. In queste ultime settimane la rete, riporta l'agenzia di stampa italiana AGI,sembra andare ad intermittenza in un'ampia area dell'abitato di Gallipoli (LE), in particolare, nel popoloso quartiere Peep 3, dove gli utenti segnalano disfunzioni continue con distacchi completi che perdurano anche per intere giornate. Oggi pomeriggio l'assistenza tecnica Tim, raggiunta telefonicamente sul numero 187, ha rilevato malfunzionamenti della rete per 187 utenze collegate ad un'unica centrale nella città di Gallipoli. In molti casi è assente la telefonia e la connessione internet funziona ad intermittenza, in altri, invece, sono interrotti entrambi i servizi per un non meglio definito “guasto generalizzato”.

I problemi riguardano, tuttavia, non solo la rete gestita da Tim, ma anche le utenze in mano ad altri gestori. Gli utenti segnalano improvvisi cali di potenza, rilevabili attraverso un semplice speed test, che spesso impediscono una navigazione fluida sul web rendendo necessario utilizzare i servizi a pagamento offerti dai negozi per il trasferimento di file o per altre operazioni che dovrebbero essere normalmente svolte da casa. Chi può aggira il problema utilizzando l'hot spot del proprio smartphone, operazione che non sempre riesce a causa della non perfetta copertura della rete mobile. Tutto questo accade in una regione come la Puglia che, sulla carta, risulta essere tra le più virtuose d'Italia quanto a diffusione della fibra ottica. I 63 milioni di euro spesi in questo settore dalla Regione sono stati, tra l'altro, integrati da fondi Telecom che hanno portato ad un investimento complessivo di 95 milioni di euro. Malgrado questo, però, i disservizi non mancano e in diverse zone la fibra resta ancora un miraggio, tant'è che agli utenti aziendali viene persino proposto un collegamento analogico con velocità massima di connessione a 20 megabit.

Eppure, neppure un anno fa, nel novembre del 2017, l'allora assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Mazzarano, sottolineava in una nota il ruolo di battistrada della Puglia nella copertura territoriale con banda ultra larga, segnalando comel'87% delle unità immobiliari fossero state già connesse. Un dato, quest'ultimo, che avrebbe portato la regione a superare di 15,5 punti percentuali la media nazionale ferma al 72 % e ad oltrepassare perfino la media europea del 76%. Le soluzioni tecnologiche di nuova generazione legate alla connettività con banda ultra larga di cui la Puglia si vanta di essersi dotata, a giudicare dai disagi segnalati, non sembrano, però, assicurare a tutti i cittadini i servizi efficienti che erano stati promessi e che avrebbero dovuto essere diffusi anche nelle aree più periferiche. (Fonte AGI).

Anche allo “Sportello dei Diritti”, si sono susseguite a far data da giovedì 30 agosto scorso e fino ad oggi, una serie di segnalazioni di cittadini e aziende, che hanno constatato una serie di disservizi da parte dei propri operatori di telefonia fissa che sono coincisi proprio con il rientro dalle ferie. In tilt sono finiti il servizio voce e l’adsl in molte parti d’Italia e ad essere coinvolti tutti gli operatori delle telecomunicazioni per servizi fissi. Ovviamente, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in assenza di più precise indicazioni da parte delle stesse compagnie telefoniche, stiamo cercando di appurare l’entità del problema anche se a segnalarcelo non sono stati solo utenti “residenziali”, ma anche aziende e persino testate giornalistiche che, di fatto, si sono trovate isolate a causa della perdurante situazione.

Ove non dovesse risolversi prontamente con il ripristino delle normali forniture, riteniamo utile procedere con un esposto all’AGCOM affinché sia svolta un’indagine su una problematica non degna di un Paese che dovrebbe essere all’avanguardia nella tecnologia e che, al contrario, dimostra sempre più il gap infrastrutturale anche nelle telecomunicazioni rispetto al resto d’Europa. Nel frattempo, tutti gli utenti interessati dal problema, potranno chiedere gli indennizzi previsti dai regolamenti vigenti oltre la possibilità di un risarcimento dei danni subiti a causa del disservizio ove documentabili.

Facebook scopre una violazione della sicurezza: il tuo account è interessato?

ROMA - 2018, annus horribilis per Facebook. Il famoso social network annuncia questo venerdì che un attacco alla sua rete ha rivelato i dati di quasi 50 milioni di utenti. Secondo il New York Times , la compagnia ha scoperto questo problema durante la settimana. Gli hacker hanno sfruttato un difetto di codifica che ha dato loro accesso a questi milioni di account. Gli hacker sono stati in grado di prendere i controlli dell'account utente.

Facebook ha rilasciato una dichiarazione per indicare che ha identificato il difetto e ha avvertito le autorità giudiziarie. "Nel pomeriggio di Martedì 25 settembre il nostro team di ingegneri ha scoperto un problema di sicurezza che colpisce quasi 50 milioni di account. Noi prendiamo molto sul serio e vogliamo informare tutti che cosa passato e i passi immediati che abbiamo preso per proteggere la sicurezza delle persone. Le nostre indagini sono ancora agli inizi ", dice l'azienda. Facebook sta anche considerando che potrebbero essere interessati 40 milioni di account in più. "Stiamo anche prendendo le precauzioni necessarie per reimpostare i token di accesso a 40 milioni di account aggiuntivi che sono stati oggetto di una consultazione 'Visualizza come' nell'ultimo anno."

'Visualizza come' è una funzionalità che consente agli utenti di vedere come appare il proprio profilo. Se sei stato disconnesso dal tuo account e hai chiesto di tornare, è perché abbiamo scoperto un problema di sicurezza e stiamo prendendo provvedimenti immediati per proteggere le persone su Facebook. "Di conseguenza, circa 90 milioni di persone dovranno ora riconnettersi a Facebook o ad una delle loro applicazioni che utilizzano Facebook Login. Dopo ricollegato, gli utenti riceveranno una notifica nella parte superiore del loro news feed per spiegare cosa successo ", dice Facebook.

Questa è un'altra delusione per Facebook che ha sofferto dello scandalo Cambridge Analytica e soffre di una disaffezione del 25% dei suoi membri negli Stati Uniti. Per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ancora una volta è la prova che nessuno è immune agli attacchi informatici. La nostra preoccupazione che non venga compromessa ulteriormente la privacy e la sicurezza dei cittadini.

Anche in Puglia la Notte europea dei Ricercatori

BARI - “La ricerca vien di notte” e racconta universo, mondo subatomico, biosfera, beni culturali, scienze umane e tecnologie future. E ancora nanotecnologie, biotecnologie, medicina personalizzata, aerospazio, agroalimentare, materiali per la sostenibilità, dieta mediterranea, archeologia. Una full immersion nel mondo della ricerca pugliese a stretto contatto con chi la conduce, la anima, la vive ogni giorno: ricercatori e ricercatrici aprono le porte dei propri laboratori per raccontare il lavoro e la passione della vita in occasione dell’edizione 2018 della “Notte europea dei Ricercatori”, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che dal 2005 coinvolge migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.

Appuntamento venerdì 28 settembre dalle ore 18 alle ore 24 a Bari, Foggia, Lecce, Brindisi, Taranto e Castellana Grotte, con iniziative promosse nell’ambito del progetto “ERN Apulia”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie e coordinato da UniSalento, che coinvolge le università statali e i principali enti pubblici di ricerca pugliesi: Università del Salento, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Università di Foggia, CNR, INFN, ENEA, IIT, oltre all’IRCCS-DeBellis di Castellana Grotte e il Museo MArTA di Taranto. In alcune sedi, eventi sono in programma anche in altre fasce orarie e in giorni immediatamente precedenti e successivi (vedi programmi allegati).

Le iniziative in programma sono state presentate questa mattina in conferenza stampa da Giuseppe Maruccio, coordinatore ERN Apulia e Delegato del Rettore alla Ricerca - Università del Salento; Domenico Di Bari, Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Pierpaolo Limone, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione - Università di Foggia; Michele Penza, Responsabile di Laboratorio ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile - Brindisi; Giuseppe Dalfino, IRCCS-DeBellis, Castellana Grotte; Eva Degl’Innocenti, Direttrice del Museo MArTA – Museo Archeologico di Taranto; Mauro De Palma e Fabio Bossi, Direttori INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rispettivamente di Bari e Lecce; Francesco Rizzi, ricercatore IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Center for Biomolecular Nanotechnologies; Sandro Fiore, Data Scientist e Direttore della divisione Advanced Scientific Computing, CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Diverse le modalità di fruizione possibili: visite a laboratori e musei, partecipazione a dibattiti su tematiche attuali, presentazioni e spettacoli divulgativi, incontri diretti con i ricercatori e le loro scoperte, per comprendere meglio speranze, successi e difficoltà. Per i più piccoli, ma non solo, non mancheranno giochi scientifici e laboratori interattivi. E attraverso le iniziative di CitizenScience l’opportunità di essere protagonisti in prima persona della ricerca. Professionisti e aziende potranno conoscere la ricerca applicata, sviluppata nelle istituzioni e nei distretti pugliesi, anche visionando prototipi di laboratorio, con l’opportunità di usufruire di uno spazio dedicato per confrontarsi sull’innovazione tecnologica e ricevere supporto per progetti di ricerca e sviluppo. Altro focus su “Donne nella scienza”, per conoscere le scienziate che hanno contribuito alle grandi scoperte scientifiche fino all’incontro con brillanti ricercatrici pugliesi. Particolare attenzione sarà poi dedicata alle opportunità offerte dall’area di ricerca europea in uno specifico EU corner che fornirà anche informazioni su progetti europei attivi presso le istituzioni coinvolte.

Tutte le informazioni utili su www.laricercaviendinotte.it
Profili social: FB @laricercaviendinotte // Twitter @ern_apulia // Instagram @laricercaviendinotte

Finestre e pop-up che si aprono sui nostri dispositivi quando navighiamo in rete? Potrebbero nascondere tentativi di frode.

ROMA - Quante volte navigando con i nostri smartphone o tablet ci capita che si aprano improvvisamente finestre e popup che preannunciano la vincita di premi quali l’ultimo IPhone X, Samsung Galaxy S9 o un Ipad Pro? I pop-up non sono altro che degli elementi dell'interfaccia grafica, quali finestre o riquadri, che compaiono automaticamente durante l'uso di un'applicazione ed in determinate situazioni, per attirare l'attenzione dell'utente.

Tipici pop-up sono quelli contenenti pubblicità e che compaiono nel browser durante la navigazione sul web, ma anche dei fastidiosi tormentoni che non solo rallentano la nostra navigazione, ma che possono nascondere anche un tentativo di truffa. A ricordarlo è ancora una volta la Polizia Postale sulla pagina Facebook istituzionale “Commissariato di PS On Line – Italia” con un post accompagnato dallo screenshot di uno dei popup che possono apparire sul nostro display e che ci promettono fantomatici regali. Ovviamente gli operatori di Polizia Postale ci ricordano che “Questi fastidiosi popup ci complicano solo la navigazione. Diffidate e se non riuscite ad eliminarli chiudete forzatamente il browser e cancellate la cache”.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è sufficiente, quindi, seguire questi semplici consigli per evitare conseguenze dannose per i nostri dispositivi e riprendere normalmente la consultazione in rete. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Spamming a go go a scopo estorsivo sulle nostre email

ROMA - Tentativi di truffa a gogo attraverso messaggi sulle nostre email che ci comunicano l’avvenuta presa di controllo del nostro dispositivo da parte di un sedicente gruppo internazionale del cybercrime. Nulla di più falso però: a segnalare l’allerta è come al solito la Polizia Postale sulla pagina Facebook istituzionale “Commissariato di PS On Line – Italia”. In tal senso, per informare gli utenti su quanto sta accadendo e su ciò che si può fare per evitare conseguenze dannose, lo “Sportello dei Diritti” invita a leggere attentamente il post con lo screenshot del tipico messaggio che può pervenire sul nostro account di posta elettronica: “È in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di Criminali. L’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti. Da qui scaturisce la minaccia di divulgare a tutti il tipo di siti visitati e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto - per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.”

Altrettanto importanti, a parere di Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. per evitare pregiudizi sono i consigli della Polizia Postale su come comportarsi in casi di ricezione di questi messaggi:

“- Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti;

Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro
Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):
cambiare - se non si è già provveduto a farlo - la password, impostando password complesse;
non utilizzare mai la stessa password per più profili;
abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare;
Tenere presente che l’inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.”
Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Intelligenza artificiale: convegno a Lecce con il ministro Lezzi

(Getty)
LECCE - Microsoft, dopo l’anteprima di Las Vegas, sceglie Lecce per presentare le nuove strategie tecnologiche della Rivoluzione Industriale 4.0 che prevede 830.000 nuove assunzioni in Europa entro il 2020. Una giornata di approfondimento in programma il 24 settembre alle Officine Cantelmo, aperta alle imprese e ai giovani e che vedrà la partecipazione del Ministro per il Sud Barbara Lezzi.

L’implementazione delle nuove tecnologie richiede un cambio di visione per le aziende che passa dal vecchio concetto di fabbrica alla nuova fabbrica intelligente, caratterizzata da un produzione digitalizzata che funziona in maniera dinamica e connessa. La strategia di Microsoft per la formazione e il raggiungimento dei nuovi obiettivi di mercato  si incontra inevitabilmente con i temi della partecipazione, della diffusione e della riconversione delle aziende.

È necessario dunque che questi temi trovino spazio all’interno del panorama nazionale e nell’ambito del rilancio del sistema italiano delle piccole e medie imprese tecnologiche, in particolare quelle del Sud. In forza di tutto questo, diventano ineludibili un confronto tra amministrazioni centrali, università e mondo dell’impresa e nello stesso tempo un approfondimento su buone prassi di mercato e nuove tecnologie. 

Il convegno organizzato da IAMCP Italia in collaborazione con Microsoft e Ordine Ingegneri della Provincia di Lecce, con il patrocinio del Comune di Lecce e Confindustria, punta a creare una rete di scambio e un confronto allargato fra autorità governative, istituzioni, università, scuole e imprese. Obiettivo: definire la trasformazione in atto, il cui punto centrale sono i dati, le informazioni e il loro sfruttamento attraverso un utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per connettere, innovare e governare l’intera catena del valore nei diversi settori.

Il Convegno di IAMCP è sostenuto da SELLALAB e Co.M.Media. 

'Seo how to', a Molfetta il miglior evento Seo e social del Sud Italia

MOLFETTA (BA) - Negli ultimi anni il mondo dell’e-commerce è cresciuto notevolmente. Anche in Puglia commercio elettronico e digital marketing hanno registrato un grande sviluppo, soprattutto per quel che riguarda la vendita on line di prodotti agroalimentari: dal 2014 ad oggi è aumentata del 7% (fonte: Coldiretti Puglia).

Per questo motivo i  maggiori esperti italiani di Digital Marketing si sono dati appuntamento in Puglia, nella Cittadella degli Artisti di Molfetta, per parlare di business online.

L'appuntamento è il 21 e 22 settembre 2018 con l'evento di SEOOPEN dal titolo Seo How To - Make your online business real: una full immersion di 2 giorni per conoscere tutti i segreti del business online con esperti di Seo, Web Marketing, Blogging e Social Network che si alterneranno con interventi e dimostrazioni per apprendere strategie e strumenti per potenziare la visibilità di un brand online. Sarà possibile confrontarsi con esperti del settore per conoscere i meccanismi e le logiche che si celano dietro ai motori di ricerca e imparare a gestire e impostare una campagna di advertising online.

Il progetto è rivolto alle imprese, agli addetti del settore e a chiunque voglia approfondire gli aspetti teorici e pratici sull'utilizzo delle tecniche e degli strumenti a disposizione per costruire, in maniera corretta, la propria identità online e accrescerne la visibilità.

Durante l'evento SEOOPEN, partner di Resto al Sud Academy, avrà luogo una selezione di giovani talenti che, grazie alla partnership con Ninja Academy,  permetterà ai giovani del Sud (risedenti in quartieri disagiati) con una inclinazione per innovazione e social media, di entrare a far parte dell'accademia web gratuita per conoscere il mondo del digitale e farne un lavoro.

"Il 1 agosto Google ha rilasciato un update del proprio algoritmo rimescolando le carte in tavola. Gli esperti stanno cercando di capire quale sia la logica alla base di questo cambiamento, ma una cosa è certa: è necessario essere aggiornati e rivolgersi a professionisti del settore"- ha spiegato Nello Poli, uno degli organizzatori - un sito web non è più solo una vetrina digitale, ma un vero e proprio canale alternativo di vendita e promozione dei propri prodotti e servizi. Il rilancio dell’economia nel nostro paese passa anche dall’e-commerce e sarebbe impensabile per un’azienda oggi non approfittare di questa opportunità. Investire nel commercio elettronico e aprire un e-commerce in Puglia è possibile" 

Interverranno: 

Flavio Mazzanti: Consulente e formatore di StudioSamo.it”
Filippo Jatta: Consulente SEO di “Jfactor.it”
Francesco Margherita: Consulente SEO e autore di “Manuale di Seo Gardening”
Emanuele Tolomei: Uno dei massimi esperti italiani di SEO e Web Marketing. “EspertoSeo.it”
Veronica Gentili: Consulente e Formatrice accreditata Facebook Certified Planning Professional. “VeronicaGentili.com”
Maurizio Lotito: Co-founder e Responsabile Marketing e Comunicazione di “PostPickr.it”
Marco Bove: Co-founder di “ImEvolution.it”. Specializzato in imprese turistiche e e-commerce.
Marco Tomasone: Personal Branding Strategist. “MarcoTomasone.it”
Alessandra Maggio: Digital Strategist e formatrice di “StudioSamo.it”
Veronica Rizzo: Esperta di Local Search Marketing in “ImEvolution.it”
Roberto Zarriello: Giornalista, imprenditore, formatore, autore di Brand Journalism. “RobertoZarriello.com”

Seoopen è un gruppo di professionisti pugliesi riuniti con l'obiettivo di promuovere la cultura digitale e diffondere le tecniche e le strategie di promozione online, in particolar modo attraverso la SEO, il Digital Marketing e i nuovi mezzi di comunicazione come i Social Network al servizio del tessuto imprenditoriale (Nello Poli, Antonio Perrone, Nicola de Nichilo e Nino Mastropasqua)

Info: 
info@seoopen.it | cell: 347 94 33 078 | FB: www.facebook.com/SeoOpenIT/
Per l’acquisto dei biglietti: www.seoopen.it
Promo azienda: www.seoopen.it/promo-business
Tickets su Eventbrite:  https://seohowto.eventbrite.it

Ufficio Stampa 
Alessia De Pascale | ufficiostampa@seoopen.it | cell: 329 9124630

AIIC e l'Ingegneria clinica internazionale: da Bari un messaggio di sinergia tra i paesi del Mediterraneo

BARI - Come far dialogare sistemi innovativi e avanzati anche nella differenza delle situazioni territoriali? Come generare conoscenze comuni nell'ambito della sanità digitale? Come assicurare ai Servizi Sanitari nazionali tecnologie efficienti e servizi sicuri e di qualità? Mai come oggi i temi e le riflessioni che riguardano il settore dell'ingegneria clinica e biomedica stanno travalicando i confini, per assicurare competenze condivise anche in situazioni professionali e operative trans-nazionali differenziate. Per questo da alcuni anni l'Associazione Italiana Ingegneri Clinici - AIIC sta sviluppando una presenza internazionale che ha l'obiettivo di stimolare i colleghi di tutto il mondo ad una convergenza su temi, criticità e valori in tempi in cui le innovazioni tecnologiche stanno trasformando e trainando la sanità mondiale.

Per dar seguito a questa visione strategica l'AIIC propone all'interno del Forum del Mediterraneo in Sanità il workshop “Il ruolo dell’Ingegneria clinica nella Sanità che cambia. Confronto con i Paesi del Mediterraneo” (13 settembre, ore 14,30-18,30; Fiera del Levante, Bari) simposio che coinvolge ingegneri clinici ed esperti di politiche sanitarie di tutta l'area Mediterranea, con il contributo di alcuni ospiti provenienti dagli USA.

Saranno presenti al tavolo dei relatori una importante serie di esperti: Josè Domingo Sanmartin (in rappresentanza della Societad Espanola de Electronico y Ingenieria Clinico SEEIC; Hospital Universitario Virgen del Rocio, Siviglia), Christophe Parret (Association Française des ingénieurs biomédicaux – AFIB), Mario Medvedec (Croatian Biomedical Engineering and Medical Physics Society, CROBEMPS), Almir Badnjevic (Bosnia and Herzegovina Medical and Biological Engineering Society, DMBIUBIH), Dusan Perovic (Clinical Centre of Montenegro), Ledina Picari (Albania - Ministero della Salute), Nicolas Pallikarakis (Hellenic Society of Biomedical Technology, ELEVIT).

L'AIIC sarà rappresentata a Bari da Lorenzo Leogrande (presidente AIIC), dal chairman Stefano Bergamasco (vice presidente AIIC e membro della Clinical Engineering Division dell'IFMBE) e da Paolo Lago (past-president AIIC).

Obiettivo del workshop: confrontare a livello internazionale lo stato di salute di una professione sempre più nevralgica nei fatti, ma non sempre correttamente valutata dalle istituzioni e dai “centri di governo” delle strategie sanitarie, siano esse messe in opera a Parigi o ad Atene. Sul tavolo della discussione ci saranno inoltre il Nuovo Regolamento Europeo per i Medical Devices (745/2017) e per i dispositivi in vitro - IVD (746/2017), il mondo della sanità digitale e delle app mediche, la formazione professionale in un settore in costante trasformazione ed il dialogo con i paesi mediterranei non-europei.

“La messa in comune dei valori e delle problematiche”, sottolinea Lorenzo Leogrande introducendo i lavori del simposio, “è il primo obiettivo dell'evento e parte dalla considerazione che in tutti i Paesi la professione dell'ingegnere clinico è profilo che garantisce i cittadini sulla sicurezza delle apparecchiature biomediche, ma che al tempo stesso indirizza i sistemi sanitari verso le scelte ed acquisizioni di nuove tecnologie. Sappiamo d'altra parte che il riconoscimento professionale avviene nei vari Paesi ancora a macchia di leopardo: non sempre i colleghi hanno la possibilità di operare in situazioni ben strutturate e gerarchicamente equilibrate. Per questo lanceremo da Bari un messaggio per esprimere la necessità di unificare competenze e responsabilità, ma anche chiedendo garanzie e certezze sul posizionamento organizzativo dei rappresentanti della nostra professione”.

Link al programma del Forum:
https://www.forummediterraneosanita.it

Boom di messaggi per finti regali di un Samsung S9

ROMA - Riprendono ancor con maggior vigore le truffe telematiche che attraverso messaggini ci propongono regali, quasi sempre gli ultimi prodotti tecnologici, come uno smartphone tipo Samsung S9. Questa volta il truffatore di turno si vuole semplificare il compito di avere tutti i nostri dati a disposizione e ci chiede di trasmettergli anche il nostro documento d’identità.

Ed allora, vista anche la gran mole di segnalazioni ricevute dallo “Sportello dei Diritti” dopo la nostra denuncia del falso regalo del Samsung S9 di MediaWorld di venerdì scorso, è evidente che ancora troppi cittadini incappano in queste frodi: è bene ricordare che nessuno regala niente per niente e alcun operatore, catena di negozi o produttore, è pronto a donare beni di consumo al pubblico in cambio di nulla. Si tratta solo di truffe ben congegnate da malintenzionati che attraverso un invio massiccio di messaggi, spera di trovare il distratto di turno.

A segnalare in particolare la frode di colui che chiede anche il documento d’identità è la Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” con il post con tanto di screenshot del messaggio truffaldino. Il commento dell’autorità di pubblica sicurezza chiarisce tutto: «Cambia la forma ma la sostanza è sempre la stessa: una #TRUFFA. Attenzione: Nessuno vi regala niente. MAI dare i propri dati personali, a maggior ragione copia dei documenti d’identità.»

Ancora una volta hacker e truffatori della rete cercano di approfittare della nostra ingenuità e della bramosia di possedere le ultime novità tecnologiche, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perché è utile seguire alcuni semplici consigli per evitare di subire furti d’identità, il prosciugamento del proprio conto corrente o l’utilizzo della nostra carta di credito:

• Non “cliccare” sul link proposto;
• Non fornire alcun dato personale o relativo alla propria carta di credito o conto bancario;
• Non dare mai una copia del nostro documento d’identità;
• Effettuare la scansione del dispositivo con un antivirus aggiornato.

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Politecnico Bari: un gruppo di ricercatori e della 'Item-Oxygen' progettano il nuovo dispositivo anticendio per mezzi pesanti


BARI – Sono ancora vivide nella memoria le immagini dell’incendio e dell’esplosione dell’autocisterna, contenente GPL, sulla tangenziale di Bologna del 6 agosto scorso. Il tragico episodio si aggiunge a tanti altri e pone in maniera pressante la questione della sicurezza dei mezzi di trasporto pesanti, specie se adibiti al trasporto di sostanze pericolose, tossiche e/o infiammabili.

Una soluzione efficace di prevenzione è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari afferenti al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (guidati dai proff. Salvatore Digiesi, Giovanni Mummolo e Antonio Domenico Ludovico) su un’idea progettuale della Item Oxygen srl, una importante realtà del territorio pugliese, con sede ad Altamura, impegnata in numerose progettualità di Ricerca e Sviluppo in ambito tecnologico e biomedicale.

Il Gruppo di lavoro delle due parti ha progettato e realizzato infatti, un sistema prototipale per l’estinzione di incendi da installarsi a bordo di mezzi pesanti di trasporto merci e persone, denominato ‘T-fire System’.

Come è noto, le principali fonti di innesco d’incendio a bordo sono: il vano motore, il sistema frenante e l’impianto elettrico.

Il T-Fire System è un dispositivo che consente il monitoraggio e lo spegnimento di incendi su mezzi pesanti di trasporto. Il dispositivo è in grado di effettuare la rilevazione automatica di eventi critici, assicurata da un sistema di monitoraggio costante del mezzo di trasporto (temperature nel vano motore e freni, pressioni e temperature degli pneumatici, stato del circuito di distribuzione del mezzo estinguente) e permette al conducente, nella cabina di guida, di rendersi conto dello stato di sicurezza del sistema di trasporto e di agire solo se necessario ed in condizioni di massima sicurezza. Inoltre, il T-Fire permette l’intervento manuale del conducente grazie alla presenza di impianto semiautomatico per l’estinzione di un principio di incendio sul proprio mezzo e su quello di altri mezzi soggetti al fenomeno.

Il sistema, dopo accurate sperimentazioni e simulazioni in piena scala di estinzioni di incendio, ha condotto alla brevettazione (europea ed internazionale) e relativa certificazione  PED 2014/68/UE del T-Fire System.

Esso infatti, risponde ai nuovi e più stringenti requisiti di sicurezza che sono richiesti da regolamenti nazionali e Comunitari (ADR 2017 ed il recente aggiornamento DIRETTIVA (UE) 2018/217) ai sistemi di estinzione incendi a bordo di una vasta gamma di veicoli a unico piano, a due piani, rigidi o snodati.

Gli incendi a bordo. Con l’aumento dei mezzi pesanti in circolazione il fenomeno degli incendi a bordo è diventato ampio e crescente nelle sue dimensioni statistiche ed ha coinvolto anche i mezzi pesanti di trasporto persone, urbano ed extra-urbano, causando un crescente numero di vittime.

Nel 2016, in Italia, hanno circolato circa 50 milioni di autoveicoli dei quali circa 98000 autobus, 4 milioni di autocarri per trasporto merci e speciali e 162000 motrici (Annuario Statistico A.C.I. 2017). Accanto al numero crescente di mezzi pesanti coinvolti in incendi, la presenza di trafori e gallerie (l’Italia è seconda solo al Giappone per numero di tunnel e assorbe il 60% di tutte le gallerie presenti sulle reti Ue) rende questi incendi spesso catastrofici in termini di vite umane perdute (traforo del Monte Bianco, 1999; tunnel del Frejus, 2005). Il caso più recente è del 25 agosto in cui un mezzo pesante, andato a fuoco sotto la galleria Grottammare, ha generato notevoli disagi alla viabilità autostradale sulla A14.

Il nuovo dispositivo antincendio, T-Fire, finanziato dal Fondo Innovazione Tecnologica del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato citato come uno dei casi di successo della linea di intervento FIT (http://www.ponic.gov.it/sites/PON/storie_successo/T-fire_di_Item_Oxygen_1456149951625).

L’intero progetto ha rappresentato un esempio concreto e virtuoso di collaborazione fra impresa e istituzioni congiuntamente volte ad offrire nuove conoscenze e prodotti ad elevato contenuto tecnologico finalizzati alla sicurezza delle persone ed al benessere sociale.

Messaggi truffa a gogo per Whatsapp da rinnovare

ROMA - “Salve Rinnova il Suo Whats-App o verra disattivato. clicca qui”. Recita più o meno così, con un italiano a dir poco stentato, uno dei messaggini che può pervenire sui nostri dispositivi e che in realtà è un tentativo di truffa con il quale uno sconosciuto afferma falsamente che Whatsapp sta scadendo e che si dovrà effettuare un fantomatico rinnovo cliccando un determinato link. Niente di più falso e pericoloso!

Ancora una volta lo “Sportello dei Diritti” è costretto ad interviene per chiarire che questi finti messaggi, non sono altro che dei tentativi per carpire la nostra buona fede ed accedere ai nostri dati. Anche la Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” ha ricordato con un post con tanto di screenshot del tipico messaggino che “Il servizio WhatsApp non prevede abbonamento né tanto meno il pagamento”.

È bene ricordare ancora una volta - sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” - che “Whatsapp”, almeno per il prossimo futuro e salvo diverse indicazioni ufficiali degli sviluppatori e titolari del marchio, è un’applicazione completamente gratuita.

In tal senso, va sottolineato che i titolari di App compreso Whatsapp utilizzano specifici canali per i loro aggiornamenti ed in particolare Apple Store per i sistemi IOS dei dispositivi Apple e i Market Store (tra cui Google Play Store) per i dispositivi Android. È evidente, quindi, che questi messaggi sono falsi e vanno semplicemente cancellati per evitare conseguenze dannose per i nostri dispositivi.

Ue, da settembre lampadine alogene al bando: la metà degli italiani non lo sa

ROMA - L'Ue sta compiendo il passo successivo in termini di risparmio energetico: dal 1 ° settembre 2018, la lampada alogena sarà bandita - per motivi energetici e ambientali. In particolare sono interessate le lampade alogene con un indice di efficienza energetica inferiore a B. Tuttavia, rimangono escluse le lampade alogene con prese R7 e G9 e almeno una classe energetica di C. A casa, tutte le lampadine a pera non devono essere cambiate contemporaneamente.

Perché nella prima fase, il divieto sarà recepito solo per i produttori di lampade e rivenditori. Originariamente, le lampadine alogene dovevano essere bandite nel 2016, ma poi è stata approvata una sospensione fino a settembre 2018. La decisione di eliminare le lampade alogene dal commercio non verrà applicata alle lampade alogene direzionali, alle lampade alogene utilizzate per le lampade da tavolo e i proiettori.

Quindi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,a partire dal prossimo autunno, chi non l’avesse ancora fatto dovrà cominciare a sostituire le proprie lampadine alogene. Il divieto riguarda principalmente le classiche lampadine alogene in vetro, non direzionali, con attacco a vite E27 o E14 che funzionano senza trasformatore, oltre ad alcune lampadine alogene non direzionali con attacco speciale (G4 e GY6.35). Esistono già numerose alternative LED economiche e a basso consumo energetico simili nella forma alle lampadine tradizionali.

Per familiarizzare con la nuova tecnologia, in questa fase di transizione, basta verificare le seguenti informazioni presenti sulla confezione dei prodotti: La presenza della dicitura LED; Le informazioni sul wattaggio, che includono sia il “vecchio” wattaggio della lampadina a incandescenza sia il “nuovo” wattaggio della lampadina LED, il che fornisce un’indicazione indiretta del potenziale risparmio energetico; La forma: lampadina classica o faretto direzionale; L’attacco: a vite E27 o E14 oppure speciale (ad esempio G4 o GY6.35); La diffusione della luce: non direzionale (per la lampadina di forma classica) o direzionale (per i faretti); La durata: espressa in ore e anni, considerevolmente più lunga di quella delle alogene; La tonalità di luce: che può variare dal bianco caldo al bianco freddo. Anie Confindustria sottolinea che «Il passaggio da una lampada alogena di media potenza ad un LED ad alta efficienza energetica permetterà di risparmiare circa 115 euro, considerato il ciclo di vita del LED di circa 20 anni, e di recuperare il suo costo entro un anno.

I risparmi, poi, aumenteranno ulteriormente dal 2018, con i prezzi dei LED più bassi e una migliore performance dei LED stessi. Quanto ai vantaggi per l’ambiente e la sicurezza energetica, il passaggio a lampadine a basso consumo energetico dal 2018 porterà un risparmio energetico annuale pari al consumo annuo di elettricità del Portogallo (48 TWh di energia elettrica) e consentirà di risparmiare circa 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025, pari alle emissioni generate da circa due milioni di persone all’anno. I rivenditori potranno tuttavia continuare a venderle fino ad esaurimento scorte,le conseguenze saranno quindi avvertite con un certo ritardo e i consumatori avranno il tempo necessario per passare gradualmente alle moderne lampadine LED.

Riscaldamento del mare: nell'Adriatico stanno arrivando nuove specie di squali

ROMA - Negli ultimi anni si sono susseguiti sempre con maggior frequenza avvistamenti nel Mediterraneo, l’ultimo a Maiorca, dove il più temibile dei predatori del mare, il gigantesco squalo bianco è stato fotografato lo scorso 28 giugno vicino all’isola abitata di Cabrera, a sud di Maiorca. Ma anche l’Adriatico di recente è stato meta di specie di squali che mai in precedenza o assai raramente si erano viste nuotare nelle acque del bacino ad est della Penisola Italiana. Esperti del Dipartimento di studi marini dell'Università di Spalato in Croazia, ed in particolare Alen Soldo, hanno affermato che a causa del riscaldamento del mare, nel Mar Adriatico si è registrato un crescente numero di specie invasive, altrimenti inusuale per le regioni che si affacciano sullo stesso.

Il dato più eclatante è che, in base alle statistiche disponibili, ogni settimana una nuova specie entra dal Mar Rosso nel Mediterraneo. Tra queste specie vi sono gli squali, le cui abitudini e movimenti sono influenzati anche dall'aumento della temperatura. Gli stessi, infatti, eviterebbero le zone che diventano troppo calde, ed essendo in cerca di cibo esplorerebbero nuovi areali. Presumibilmente il temibile squalo tigre, responsabile di numerosi attacchi nel Mar Rosso, è già entrato nel Mediterraneo. Tuttavia, non è ancora visibile nell'Adriatico, a differenza del grande squalo bianco. Il più mastodontico di questi vertebrati si adatta a diverse gamme di temperatura.

E nell'Adriatico è legato alle migrazioni del tonno. Così come i branchi di tonno si spostano, così è possibile che li segua lo squalo bianco - spiega Soldo - e aggiunge che è un abitante occasionale del Mare Adriatico. Il problema è che non si può far nulla. Ci sono troppe variabili che non possiamo influenzare - dice Soldo. Ovviamente le statistiche di attacchi di squali nei nostri mari ci dicono che è più facile essere colpiti da un fulmine che subire un’aggressione da parte di un pescecane, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", che sottolinea come il fenomeno che si sta studiando del diffondersi di specie di squali non endemiche è qualcosa cui dovremo adattarci senza dover temere di fare un bagno in tutta tranquillità nei nostri luoghi tradizionali di balneazione.

Facebook down per diverse ore

ROMA - Un black out social totale nel primo pomeriggio di ieri: in diversi paesi di tutto il mondo centinaia di persone hanno avuto problemi di accesso su Facebook. In centinaia hanno segnalato anche su Twitter - dove gli hashtag #facebookdown sono diventati subito trending topics - di non riuscire a collegarsi agli account social da desktop.

In particolare, sembrava impossibile accedere a Facebook o postare contenuti. Ancora una volta i server riscontrano problemi. Le prime segnalazioni i social sono iniziate ieri sera, ma la situazione sembra essere tornata alla normalità

Cellulari e salute, nuovo studio shock: le telefonate danneggiano la memoria

ROMA - Una nuova ricerca che sarà certamente destinata a rilanciare una serie d’interrogativi sull’utilizzo, spesso abnorme, che si fa dei cellullari in un mondo iperconnesso come il nostro, avrebbe stabilito una connessione tra utilizzo e danni alla memoria specialmente tra i teenagers. Un’equipe di esperti del Swiss Tropical and Public Health Institute, in Svizzera, un istituto pubblico associato dell'Università di Basilea e parzialmente sostenuto dal Consiglio federale svizzero e dal Cantone di Basilea-Città, ha analizzato un campione di adolescenti d’età compresa tra i 12 e i 17 anni, esposti ai cosiddetti campi elettromagnetici a radiofrequenza, ovvero le onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra 300 kHz e GHz come quelli emanati dalle antenne per la diffusione del segnale radiofonico, del segnale televisivo o per telefonia cellulare.

Secondo i ricercatori, l’uso degli smartphone avrebbe un effetto negativo sulla memoria figurativa dei giovani partecipanti, collocata nell’emisfero destro del cervello. Tale associazione è risultata essere più evidente nei teenager che, per effettuare e ricevere le loro chiamate, utilizzavano abitualmente la parte destra del capo. «I nostri risultati indicano che le onde assorbite dal cervello sono responsabili delle associazioni che abbiamo osservato», ha dichiarato il professore Martin Roosli, a capo del dipartimento per la sanità e l’esposizione ambientale dell’organizzazione. Altri aspetti della comunicazione wireless, come i messaggi di testo, i videogiochi e le ricerche su internet, invece, sembrano causare un’esposizione solo «marginale» a queste onde nocive, e non sono state associate ad un’alterazione della performance mnemonica.

«Una caratteristica speciale di questo studio è l’uso di dati estrapolati oggettivamente dai telefoni degli utenti attraverso le compagnie telefoniche», precisa dottor Roosli, aggiungendo che sono necessarie ulteriori ricerche per esplorare l’influenza di altri fattori. «Per esempio, i nostri risultati potrebbero essere influenzati dalla pubertà, che ha un impatto sia sull’uso del telefonino, sia sullo stato comportamentale e cognitivo dei partecipanti».

Il team di ricerca, fra l’altro, consiglia di mantenere sempre al minimo il volume del cellulare durante le chiamate, soprattutto se usiamo cuffie o auricolari, ma per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un uso ridotto al necessario o l’utilizzo del vivavoce ed apparecchi bluetooth, a questo punto dovrebbe ridurre notevolmente l’esposizione e quindi i rischi per la salute. Restano però sempre aperti gli interrogativi sui pericoli a lungo termine che dovrebbero essere verificati dalle istituzioni sanitarie con ricerche approfondite e su campioni notevoli della popolazione per risolvere una volta per tutte i dubbi sui rischi connessi all’utilizzo dei cellulari.

Luna in rosso, è la notte dell’eclissi più lunga del secolo

Alla fine la notte in rosso c'è stata, con l'eclissi totale di Luna più lunga del secolo, della durata di un'ora e 43 minuti a partire dalle 21.30, e la grande opposizione di Marte, la più spettacolare dal 2003. Mentre la Luna si tinge di rosso per l'eclissi, il pianeta rosso appare nel cielo più grande del 10%.

La fase di totalità, che è durata ben 103 minuti, si verificherà tra le 21.30 e le 23.13, mentre il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è stato alle 22.22. Non solo. La Luna è apparsa rossa per la rifrazione della luce del Sole sull’atmosfera terrestre e nel cielo, poco sotto al nostro satellite, alle 21 sorgerà, insieme alle stelle del Capricorno, Marte, ben visibile a occhio nudo come Venere, Giove e Saturno.

Il pianeta rosso vive infatti in questi giorni un fenomeno altrettanto raro: Marte si avvicina di più alla Terra ogni 26 mesi, ma può farlo molto oppure poco. Quest’anno lo farà moltissimo, ai massimi livelli dall’opposizione del 2003. Così, alle 22.30, al massimo dell’eclissi di Luna, Marte che si troverà a meno di 58 milioni di km dalla Terra mostrerà un disco di ben 24,3 secondi d’arco, alto, per gli appassionati di astronomia, 12° sopra l’orizzonte. Insomma, una notte davvero speciale.

L’eclissi totale del nostro satellite si verifica quando nella sequenza Sole, Terra e Luna si trovano perfettamente allineati, mentre la sua durata dipende dalla distanza reciproca Terra-Luna. Durante questa eclissi – ricorda Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica – il nostro satellite si troverà in prossimità dell’apogeo, punto della propria orbita alla massima distanza dalla Terra, poco oltre 400mila chilometri. In questo tratto dell’orbita la Luna si muoverà più lentamente rispetto a quando si trova in altri punti della sua traiettoria dilatando i tempi di passaggio nel cono d’ombra terrestre.

In Italia il fenomeno astronomico sarà visibile anche ad occhio nudo quasi nella sua interezza. La Luna infatti sorgerà pochi minuti prima delle 21, ora locale italiana, verso sud est, già in fase di attraversamento del cono di ombra creato dalla Terra, che in quel periodo si verrà a trovare esattamente tra il Sole e il nostro satellite naturale. La fase di totalità si verificherà tra le 21.30 e le 23.13, mentre il massimo dell’eclissi è previsto alle 22.22. 

Momo, il nuovo raccapricciante 'passaparola' su Whatsapp

ROMA - Anche se non è pericoloso, sta creando il panico su Whatsapp diffondendo paura ed inquietudine fra gli utenti di tutto il mondo. Si tratta di “Momo”, una nuova catena di Sant’Antonio, accompagnata dall’inquietante foto di una donna dal volto deformato e gli occhi fuori dalle orbite, che da diversi giorni si sta facendo strada attraverso l’applicazione di messaggistica istantanea più popolare al mondo, tra gli smartphone degli utenti.

Come agisce Momo? Come nella più classica delle catene, vi invita ad inviare un messaggio a tutti i vostri contatti contenente la foto sopra descritta. E se non lo fate, la mostruosa ragazza promette di prendere contatto con voi. Fortunatamente, si tratta di uno scherzo completamente innocuo. Il messaggio infatti non veicola alcun virus, malware né nasconderebbe tentativi di truffa informatica. Se dovesse contattarvi, "difendersi" è molto semplice. È infatti sufficiente aprire la conversazione, selezionare le opzioni tramite i tre puntini e bloccare l'utente.

Per quanto riguarda la fotografia, l’immagine della ragazza che ricorda vagamente le sembianze deformate di Shelley Duvall in Shining non è altro che una statua artigianale esposta al Vanilla Gallery di Tokyo.

Uno scherzo ben poco originale, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma che non sta mancando di fare proseliti, fra chi ci crede davvero e chi invece vuole soltanto trarne divertimento, vista la diffusione globale che in pochi giorni ha guadagnato.

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