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Taranto, Galante (M5S) a evento sul nuovo codice deontologico degli infermieri: “Professionisti centrali per la sanità"

TARANTO - Il consigliere del M5S Marco Galante ha preso parte all’evento organizzato dall’OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) di Taranto dal titolo “Nuovo Codice Deontologico: strumento per la buona prassi del professionista infermiere”.

“Il nuovo Codice - spiega il pentastellato - è stato approvato a 10 anni di distanza dal precedente e con un confronto con tutti gli ordini provinciali durato oltre un anno. Era necessario un testo che si adeguasse sia all’evoluzione della professione che ai bisogni dei cittadini. Tre le parole chiave: consapevolezza, autonomia e responsabilità. Ora sta a noi adoperarci per far sì che questa guida non resti solo sulla carta. Il tempo di relazione è tempo di cura, ma perché sia realmente così sono necessarie piante organiche adeguate. Conosciamo però le condizioni in cui sono costretti a lavorare tanti infermieri, demansionati a causa della scarsità di personale negli ospedali. La contenzione, spesso è un rimedio per il sovraccarico di lavoro, non riconosciuto come atto terapeutico dagli infermieri, ma causato dalla mancanza di un numero adeguato e normato per legge che stabilisca un rapporto infermiere/paziente. La politica deve assumersi le proprie responsabilità per non aver mai riconosciuto concretamente la centralità del ruolo di questi professionisti, che spesso per non far collassare gli ospedali sono costretti a svolgere compiti che non sarebbero tenuti a fare  e per stipendi inadeguati alla mole di lavoro.  Oggi sarebbe stato utile un confronto con la Asl di Taranto, i cui vertici non si sono presentati, sottolineando ancora una volta lo scarso interesse per la professione infermieristica. Sono anni - continua Galante - che chiediamo al Consiglio regionale e alla giunta di riconoscere la valenza strategica della figura dell’infermiere di famiglia e comunità per potenziare l’offerta dei servizi di assistenza territoriale e domiciliare. Parliamo di una figura che si occupa della gestione delle cronicità, di educazione alla salute e prevenzione e permetterebbe di abbassare i costi del servizio sanitario evitando ricoveri inappropriati. Auspichiamo che la regione Puglia, come successo in altre Regioni, dia al più presto centralità a una figura purtroppo sottovalutata”.

Manduria: al Vinilia Wine resort arriva “Le Voci nella notte”

MANDURIA (TA) - Le Voci nella notte, lo spettacolo ideato da Federico Passariello e Chicco Passaro per una notte sarà nelle suggestive sale del Vinilia wine Resort a Manduria. 

Nel weekend in cui in Puglia con il Movimento del Turismo del Vino si celebra Cucine Aperte, il grande movimento di curiosità verso la ristorazione, al Vinilia wine resort si è deciso di prolungare l’esperienza portando la bellezza del teatro all’interno della struttura ottocentesca che ha visto nascere la storia del Primitivo di Manduria. 

Si prospetta questa una grande festa per salutare l’estate e per accogliere la nuova stagione.

Per una sera il bellissimo Castello alle porte di Manduria si trasformerà in un teatro a cuore aperto. Ogni spazio, ogni angolo, dal grande piazzale alla più significativa delle camere, dalla pineta alla lounge della piscina, tutto si trasformerà in un palcoscenico per un’esperienza immersiva nella bellezza.

Domenica 29 settembre il castello di Vinilia Wine Resort ospiterà quindi Le Voci Nella notte, lo spettacolo più intrigante e coinvolgente nato dall’esperienza e dall’idea di Federico Passariello e Chicco Passaro che ne curano anche la regia.

Per una sera emozioni altalenanti con uno spettacolo eccentrico, assurdo, irreale, incredibile, folle, amabile, da odiare, ma che sicuramente farà sognare.

Gli artisti di Le Voci nella notte” saranno gli accompagnatori all’interno di sogni, incubi, desideri, ansie, problemi di ogni giorno. Un viaggio nei sentimenti e nelle ragioni del quotidiano. Un viaggio a tappe, interattivo e passionale che non pretende di dare soluzioni o consigli, ma semplicemente un viaggio che mette a nudo l'artista e lo spettatore stesso, che contrappone sogni e paure, amore ed odio, interesse e sincerità, follia e razionalità.

Una serata itinerante con performance teatrali ovviamente itineranti. È per questo stile in movimento che anche a proposta gastronomica della serata a firma dello chef Pietro Penna sarà in linea con panini d’autore e una degustazione di birre artigianali del Birra Salento, il marchio che da Leverano sta raccontando attraverso e sue etichette divertenti ed eclettiche, uno stile di vita tutto pugliese. 

Tutte le info e i dettagli per prendere parte alla serata sul sito viniliaresort.it
teatro, musical ed interattività

(domenica 29 settembre start ore 20,00)

Con 'Puliamo il Mondo' di Legambiente ripulita dai ragazzi la spiaggia di Tramontone

TARANTO - Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall'incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo.

Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di "volontari dell'ambiente", che organizzano l'iniziativa a livello locale.

 La campagna ha avuto origine dalla collaborazione tra Clean Up Australia e l'UNEP (United Nations Enviroment Programme), legate dal comune obiettivo di estendere su scala globale quanto proposto dall'iniziativa Clean Up Sydney Harbour Day, realizzata in Australia nel lontano 1989, e ideata dal costruttore e velista australiano Ian Kiernan che, navigando attraverso gli oceani con la sua barca a vela, era rimasto impressionato e disgustato dall'enorme quantità di rifiuti che incontrava ovunque andasse, anche nelle aree più incontaminate come il Mar dei Sargassi nei Caraibi.  Nel 1993, Clean Up Australia coinvolse altri paesi nella sua campagna di impegno per la tutela dell'ambiente, dando vita alla prima edizione di Clean Up the World.

A Taranto il primo appuntamento con l’edizione 2019 di Puliamo il Mondo ha visto i ragazzi di terza media dell'Istituto comprensivo Sciascia, accompagnati dai loro docenti, pulire durante la mattinata di  venerdì 20 settembre la spiaggia di Tramontone a Talsano. Armati di guanti e rastrelli, hanno setacciato la spiaggia a caccia di rifiuti trovando specialmente mozziconi di sigaretta e frammenti di plastica, rifiuti questi ultimi che - una volta arrivati in mare- troppo spesso vengono scambiati per cibo e ingeriti da mammiferi marini, tartarughe e uccelli, con ripercussioni gravi e spesso mortali.

Da anni Legambiente denuncia i problemi legati ai rifiuti dispersi nell'ecosistema marino e costiero: oggi sono stati più di cento i ragazzi che, insieme ai  loro docenti, hanno voluto con un gesto concreto chiedere, anche nella nostra realtà, maggiore rispetto e tutela per il mare, incredibile serbatoio di biodiversità.

 Il secondo appuntamento con Puliamo il Mondo è nella mattinata di sabato 21 settembre, dalle ore 9.30  alle ore 12,  in Città Vecchia, in via Garibaldi, dove i volontari di Legambiente si uniranno  ai volontari dell'Oratorio San Giuseppe.

Nel pomeriggio di sabato, dalle ore 15.30 alle 18.30,  Puliamo il Mondo si sposta infine  nel quartiere Salinella, nei pressi del Mercatino delle pulci  in via Lago Maggiore, dove entreranno in azione anche  i volontari della parrocchia Santa Famiglia.

L'intento, come sempre nelle iniziative di pulizia promosse da Legambiente, è quello di sensibilizzare cittadini e operatori a non abbandonare rifiuti nell'ambiente circostante e ad avere cura del nostro territorio. I volontari lasceranno un pezzo della nostra città più pulito: starà a tutti averne giorno per giorno cura.

Ex Ilva, Uilm: "Ora ArcelorMittal deve rilanciare investimenti per salvaguardare l’ambiente e l’occupazione"

BARI - “Dopo la decisione del Tribunale di Taranto che ha accolto il ricorso di Ilva As, scongiurando la fermata dell’altoforno 2 il prossimo 10 ottobre, ArcelorMittal non ha più attenuanti e deve rilanciare gli investimenti per salvaguardare l’ambiente, l’occupazione e la produzione”. Così Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, appresa la notizia dell’accoglimento da parte del Tribunale di Taranto del ricorso presentato da Ilva Amministrazione Straordinaria sulla facoltà d’uso dell’altoforno 2, concedendo novanta giorni di tempo per effettuare la progettazione e l’analisi di rischio in vista di ulteriori lavori di messa a norma e in sicurezza.

“Dopo la norma sulle tutele legali prevista dal Dl Imprese e la sentenza di oggi – dichiara Palombella – l’azienda deve accelerare urgentemente negli investimenti in sicurezza e monitoraggio degli impianti che hanno bisogno urgente di manutenzione, oltre a incrementare la produzione senza prolungare la cassa integrazione per altre tredici settimane per 1400 lavoratori e ricreare le condizioni lavorative per coloro che sono attualmente in Amministrazione straordinaria”.

“Ora ArcelorMittal deve rispettare l’accordo del settembre 2018 – continua il leader Uilm – e mettere in campo gli investimenti e le risorse per rilanciare gli interventi previsti dal Piano Ambientale, l’occupazione e la produzione”.

“Ci aspettiamo – conclude – che anche il Governo e il Ministro Patuanelli predispongano tutti gli strumenti a loro disposizione per far attuare ogni punto dell’accordo di un anno fa e che convochino subito un tavolo al Mise per un aggiornamento sulle situazioni critiche che riguardano l’azienda e il sistema degli appalti”.

Taranto ricorda Nadia Toffa con un murale


di PIERO CHIMENTI - Nel quartiere Salinella di Taranto un grande murale ritrae 'la Iena' Nadia Toffa. Questa è solo una delle tante iniziative che i tarantini stanno organizzando per ricordare la Toffa, che ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Taranto a gennaio. La Toffa è scomparsa lo scorso agosto a causa della grave malattia con cui aveva combattuto. 

Una tra queste è quella di dedicare il reparto oncoematologico pediatrico di Taranto, con la raccolta di decina di migliaia di firme, per il quale la Toffa si era spesa in prima persona diventando madrina di 'Ie jesche pacce pe te', iniziativa benefica la cui vendita di magliette ha consentito di raccogliere oltre 500mila euro, grazie ai quali è stato possibile assumere una pediatra nel reparto oncoematologico.

Borraccino: "Porto di Taranto proiettato verso nuovi orizzonti con la Ylport"

BARI - La Regione Puglia guarda  con grande interesse alle prospettive di collaborazione che si vanno profilando tra la Yilport, il gruppo turco che ha ottenuto la concessione del molo polisettoriale del porto di Taranto, e la “China Ocean Schipping Company”, compagnia di Stato cinese attiva nei settori della logistica, trasporti e spedizioni con sede a Pechino. Così in una nota Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

"In questi giorni - prosegue la nota - si è svolto un incontro tra i vertici di queste due grandi realtà imprenditoriali, definito dagli stessi protagonisti “molto costruttivo e fruttuoso” e foriero di una possibile cooperazione su scala globale. 

Noi auspichiamo che questa imminente collaborazione tra il colosso turco che gestisce il molo polisettoriale del capoluogo jonico e la compagnia di Stato Cinese COSCO possa coinvolgere anche il Porto di Taranto che potrebbe diventare uno snodo di fondamentale importanza nell’ambito della cosiddetta “nuova via della seta”, l’imponente progetto infrastrutturale che collegherà l’estremo Oriente con l’Europa. 

Sarebbe questo un risultato straordinario che premierebbe gli sforzi che il tessuto produttivo e imprenditoriale pugliese e, in particolare, jonico, oltre alle organizzazioni sindacali e alle associazioni del territorio, hanno posto in essere per sensibilizzare i vari livelli istituzionali sull’inserimento del Porto di Taranto nell’ambito della “Via della seta”. 

Si tratta di una proposta che , come noto, anche il sottoscritto, nello svolgimento della mia attività di Assessore allo Sviluppo Economico, assieme a tutto il Governo regionale e al Presidente Michele Emiliano, ha sempre avanzato ritenendo questa una opportunità di straordinaria importanza per la crescita economica e occupazionale del territorio pugliese e di quello jonico in particolare. Auspico, pertanto, una positiva prosecuzione dell’interlocuzione tra Yilport e COSCO che possa portare benefici anche a Taranto e alla Puglia intera", conclude Borraccino.

«Paisiello anni ’50, con De Sica e Sophia»: la commedia all’italiana della regista Premoli

(credits: La Fratta)
TARANTO - Intreccia merletti, e ordisce anche trame d’amore, la bella Camilletta. Ma ad essere tutto un ricamo è l’opera-intreccio “La finta amante”, commedia in musica di Giovanni Paisiello che il festival intitolato al compositore mette in scena venerdì 20 settembre, alle ore 21, nel Teatro Comunale Fusco di Taranto. Per quest’allestimento diretto da Vsevolod Borzak sul podio dell’Orchestra da Camera del Giovanni Paisiello Festival, s’è inventata uno spettacolo-macramè la regista e scenografa Alessandra Premoli, che nella vicenda della giovane merlettaia, desiderosa d’un po’ d’amore e meno miseria, e dello sposo Gelino, impegnati a complottare ai danni del facoltoso Don Girone e a farlo cadere nella loro trama, ha visto la commedia italiana di “Pane, amore e gelosia”, “L’oro di Napoli” e “Poveri ma belli”. 

E se Camilletta ricorda Sophia Loren e Gina Lollobrigida, Don Falcone potrebbe essere il maresciallo Vittorio De Sica, mentre in Gelino non sarebbe difficile ritrovare il Renato Salvatori o Maurizio Arena diretti da Dino Risi. Personaggi che sono il motore di una storia la cui ambientazione napoletana ha come sfondo l’indigenza e la lotta per la sopravvivenza, proprio come  in certe commedie all’italiana.

(credits: La Fratta)
In scena, per quest’evento storico che segna l’ingresso della lirica nel primo teatro comunale nella storia di Taranto, e che verrà certificato dalla casa discografica Bongiovanni, c’è un cast dell’Accademia Musicale Isolana composto dal soprano Fiammetta Tofoni, dal tenore Daniele De Prosperi e dal baritono Johnny Bombino, rispettivamente nei ruoli di Camilletta, Gelino e Don Falcone, che indossano costumi firmati da Anna Missaglia. Sono infatti, soltanto tre le voci di quest’operina in due atti con la quale Paisiello recuperò, ampliandolo, il libretto anonimo dell’intermezzo intitolato, per l’appunto, “Don Falcone”, reso famoso da Jommelli nel 1754.

Basata su una serie di gag tipiche della commedia dell’Arte improntate a una decisa fisicità attoriale, “La finta amante”, che chiude la XVII edizione del Giovanni Paisiello Festival diretto da Lorenzo Mattei per gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”,  ebbe la sua prima rappresentazione in Russia, a Mogilëv (l’odierna Mahilëŭ), il 5 giugno del 1780, in occasione di una sorta di G7 dell’epoca voluto da Caterina II. Ripresa al Burghteater di Vienna, ai Fiorentini di Napoli, e alla Corte di Portici e al Santa Cecilia di Palermo, “La fina amante” approdò a Parigi col titolo mutato in “Camilletta”, mentre a Firenze, nel 1788, venne ridotta a un solo atto, ma ampliata a quattro voci (s’aggiungeva Balestra, amico di Gelino). 

(credits: La Fratta)
Tuttavia, è soprattutto la ripresa napoletana, al Teatro del Fondo, del 1825, a fare della “Finta amante” una tra le opere più longeve di Paisiello, che per il pubblico dei nostri giorni viene riproposta dal festival a lui intitolato nella revisione di Giuseppe Labadessa nell’originale spettacolo di Alessandra Premoli, promettente regista varesina e assistente di Davide Livermore, del quale ha ripreso importanti spettacoli, come il “Demetrio e Polibio” del Rossini Opera Festival al San Carlo di Napoli, prima di realizzare nuove produzioni a proprio nome, tra cui “Silla” di Händel al Palau de les Arts di Valencia e “Gli amori di Apollo e Dafne” di Cavalli all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.

Il Giovanni Paisiello Festival è sostenuto da Mibact, Regione Puglia, Comune di Taranto, Fondazione Puglia e il supporto degli sponsor Conad, Basile Petroli, Interfidi e BCC di San Marzano.

Biglietti € 20 (platea), € 12 (galleria), € 10 (ridotto under 21).

Info www.giovannipaisiellofestival.it

Orchestra della Magna Grecia: al via il Balcanian Tour

TARANTO - Si è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, a Taranto, la presentazione del Balcanian Tour 2019 che anche quest’anno vede protagonista l’Orchestra della Magna Grecia. Quattro le città nelle quali, a partire dal 18 settembre, l’ICO eseguirà un repertorio di brani della tradizione classica con la direzione del maestro Piero Romano.

Il direttore artistico dell’Orchestra è stato, inoltre, fra i relatori nell’incontro con stampa e organi di informazione insieme con Fabiano Marti, assessore a Cultura e Sport del Comune di Taranto; Lorenzo Mancini, archeologo del MarTa; Pierfranco Semeraro, direttore artistico del L.A. Chorus.

Durante la conferenza, un intervento audio di Eva Degli’Innocenti, direttrice del MarTa, museo archeologico di Taranto che ha sostenuto il progetto Musiké Areté 2019 grazie al quale i vincitori del bando, Claudia Lucia Ostuni e Simone Falcone, hanno svolto un viaggio di studi di quarantacinque giorni alla fine del quale hanno composto il brano originale “Mysteria”.

Anche questo brano, diviso in cinque “stanze musicali”, sarà eseguito nelle città di Ulcinje (Montenegro), Tirana (Albania), Fier (Albania) e Arta (Grecia) insieme con estratti da opere di Donizetti, Lehar, Puccini, Verdi e altri grandi autori.

«E’ un grande progetto che durerà nel tempo – ha dichiarato Romano – quest’anno arricchitosi ulteriormente di un bando di ricerca che ha favorito due giovani ricercatori nel recarsi nei territori delle antiche colonie greche per acquisire informazioni, elementi, emozioni utili alla realizzazione di un’opera musicale che raccontasse la Magna Grecia attraverso aspetti musicali; Claudia e Simone, vincitori del bando e autori di “Mysteria”, dal 18 al 21 settembre parteciperanno al nostro tour in Montenegro, Albania e Grecia, negli stessi luoghi che hanno ispirato la scrittura del brano; esperienza importante il Balcanian Tour che consentirà ai nostri partner stranieri di ascoltare questa opera originale unitamente a un repertorio in buona parte italiano; insostituibile anche in questa occasione ruolo di partner istituzionali, quali il Ministero dei Beni culturali, il Comune di Taranto, proseguendo con il MarTa e gli istituti di cultura di Montenegro, Albania e Grecia, che hanno dato forza alla progettualità».

«Ogni progetto importante illustrato dall’Orchestra della Magna Grecia – ha sottolineato Mart – vede al loro fianco l’Amministrazione comunale, che sostiene contributi dall’alto spessore culturale; in questo caso si incontrano storia, musica, arte di questa città; mai come in questo caso l’ICO tarantina diventa “Orchestra della Magna Grecia”: quando il maestro Romano me ne ha parlato ha subito  trovato la disponibilità del sottoscritto, naturalmente del sindaco, Rinaldo Melucci, e dell’Amministrazione comunale, a nome della quale auguro un in bocca al lupo per questo e altri progetti futuri».

Intervenuti, a seguire, l’archeologo del MarTa, Lorenzo Mancini, e il direttore artistico del L.A. Chorus, Pierfranco Semeraro. «E’ stata una grande sfida – ha detto Mancini – considerando non frequente il ruolo di un archeologo in veste di tutor, ruolo da me svolto nell’assistenza dei due ragazzi vincitori del bando; spero che il mio contributo sia stato utile nella scrittura del brano originale perché questo caratterizzasse i vari Paesi, attori del progetto e confluiti nella storia della Magna Grecia». «Sono stato prima incuriosito – ha proseguito Semeraro – successivamente rapito dal lavoro della Ostuni e Falcone, autori di un’opera interessante e che favorisce la messa in rete di Taranto fra passato e futuro, quanto dimostra che si può costruire un futuro partendo dal nostro passato».

«Abbiamo messo a disposizione del progetto e, in particolare, dei due ricercatori – la dichiarazione di Eva Degl’Innocenti, direttrice MarTa – la nostra conoscenza perché attraverso il viaggio di apprendimento curassero al meglio la loro opera; non nascondo che proprio al lavoro svolto insieme all’Orchestra e ai due giovani ricercatori, stiamo ponendo massima attenzione tanto da pensare a una sorpresa legata proprio a “Mysteria”, ma sulla quale non vorrei dare ulteriori anticipazioni».

Martina Franca: progetto di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne


MARTINA FRANCA (TA) - Il Soroptimist Club di Martina Franca, presieduta da Rosa Maria Vinci, nell’ambito del progetto del Soroptimist International d’Italia “Si Parla di cuore”, organizza “Si cammina per il cuore”, una salutare passeggiata aperta a tutti. Il 22 settembre, ore 10. Partenza da Piazza da XX Settembre.

Il Soroptimist International è un'associazione di servizio mondiale, che riunisce donne con elevata qualificazione in ambito lavorativo, e che opera attraverso progetti diretti all’avanzamento della condizione femminile, alla promozione dei diritti umani, all’accettazione delle diversità, allo sviluppo e alla pace. In tale ottica, è sempre attento alle problematiche che riguardano la donna in tutte le sue accezioni. Nel caso specifico, si organizza la camminata per il cuore allo scopo di sensibilizzare la popolazione circa la prevenzione delle malattie cardiovascolari, che sono attualmente la prima causa di mortalità femminile. Questo progetto, che si sta realizzando nei club di tutta Italia (151 club che contano oltre 6000 socie), oltre alla camminata per il cuore, comprende altre fasi che prevedono conferenze e meeting sul tema indicato e sulla conoscenza e riconoscimento delle malattie di genere.

La camminata si articolerà nel seguente modo: Iscrizione con contributo, grazie al quale ogni partecipante riceverà maglietta, borraccia e zainetto, per evitare sprechi di materiale e rilascio di bottigliette in plastica lungo il percorso; possibilità per i partecipanti di effettuare uno screening, che verrà effettuato da alcuni medici volontari in collaborazione con Croce Rossa Italiana, comitato di Martina Franca.

Il ricavato delle iscrizioni, al netto da eventuali spese, sarà impiegato nell’acquisto di un apparecchio multiparametrico da donare al Comitato di della Croce Rossa Italiana di Martina Franca.

Serie D: bene Foggia e Taranto, ko il Brindisi

(Pixabay)
di FRANCESCO LOIACONO - Giornata positiva a metà per le squadre pugliesi la terza di andata del campionato di serie D girone H. Il Fasano nel primo dei tre derby pugliesi ha vinto 1-0 in casa col Bitonto ed è primo in classifica da solo con 9 punti. Decisivo il gol realizzato nel primo tempo dall’argentino Diaz su punizione. 

Nel secondo derby pugliese il Casarano ha vinto 4-0 allo stadio “Capozza” col Brindisi. Nel primo tempo in vantaggio i salentini con Tiscione di destro. Hanno raddoppiato con Mincica di sinistro. Nel secondo tempo il terzo gol realizzato da Olcese con un tiro rasoterra. Tiscione con un tocco da pochi metri ha segnato la quarta rete. Il Casarano è quinto con 3 punti, il Brindisi è terzo a quota 6. 

Il Taranto nel terzo derby pugliese ha sconfitto 4-0 allo stadio “Jacovone” il Nardò. Nella ripresa in gol gli jonici con D’Agostino su punizione. Raddoppio di Guaita di destro. Terzo gol realizzato da Croce di sinistro. Quarta rete segnata ancora da Croce su rigore concesso per un fallo di Aquaro su Oggiano. Il Taranto è terzo con 6 punti.

Il Foggia ha vinto 2-0 a Nocera Inferiore ed è terzo a quota 6. Per i dauni le reti sono state realizzate nel primo tempo da Gentili su rigore dato per un fallo di mano di Carrotta, e nella ripresa da Tortori di destro. L’Andria ha pareggiato 1-1 in trasferta col Gladiator ed è penultima con un punto. L’Altamura ha vinto 2-0 ad Agropoli ed è quarta a quota 4. Il Cerignola ha battuto 2-1 allo stadio “Monterisi” il Grumentum ed è quinto con 3 punti. Il Gravina ha vinto 1-0 in casa col Sorrento ed è terzo a quota 6.

Smau arriva a Taranto: il 24 settembre una giornata dedicata all'open innovation

TARANTO - Il Roadshow Smau fa tappa nel cuore del Mediterraneo martedì 24 settembre per la prima edizione di Smau Taranto, organizzato in collaborazione con ICE-Agenzia, Camera di Commercio di Taranto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. Una giornata di lavori interamente dedicati all'Open Innovation e che coinvolgeranno imprese, istituzioni, abilitatori di innovazione e startup: il focus sarà in particolare sugli ambiti della Blue Economy e del Cleantech, con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e favorire la loro connessione con l'ecosistema nazionale dell'innovazione.

Momenti pubblici di rilascio e tavoli di lavoro sono la formula consolidata del Roadshow Smau per riunire tutti i potenziali attori dell’innovazione presenti nel territorio e favorire occasioni di collaborazione in ottica Open Innovation. Da un lato gli Smau Live Show sono eventi aperti al pubblico dove imprese e istituzioni illustrano le proprie esperienze di innovazione (le migliori riceveranno il Premio Innovazione Smau, tra cui proprio quella dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto), e dove una selezione di startup ha la possibilità di presentarsi con uno speed pitching di 90 secondi. Dall’altro, i tavoli di lavoro sono eventi a numero chiuso in cui imprese, istituzioni e startup si confrontano su un tema specifico, rappresentando così un’occasione importante di incontro e scambio di esperienze in corso. I temi cardine di Smau Taranto saranno, appunto, Blue Economy e Cleantech: nel tavolo di lavoro dedicato alla Blue Economy si discuterà delle prospettive di sviluppo per superare le barriere nazionali e affermarsi sui mercati internazionali; in quello sul Cleantech si parlerà di riciclo di rifiuti, uso di fonti di energie rinnovabili, razionalizzazione dei trasporti e delle fonti di illuminazione.

Durante Smau Taranto si svolgerà parallelamente anche un hackathon sul tema Ambiente 4.0 organizzato da Math2B e aperto ai talenti dell’Internet of Things: studenti universitari, laureandi STEM e giovani startupper, ma anche studenti delle scuole superiori maggiorenni. L’hackathon sarà dedicato a valorizzare la creatività, il talento e il lavoro in team dei partecipanti: il regolamento per partecipare è sul sito Smau Taranto, mentre per iscriversi è necessario compilare il form a questo link.

“Anche nell’innovazione si può parlare di specificità: ogni territorio, infatti, può esprimere una vocazione, ed è quello che approfondiremo a Taranto vedendo quali opportunità offrono settori qui strategici come la Blue Economy e il Cleantech” afferma Pierantonio Macola, Presidente di Smau. “La nostra visione dell’innovazione si fonda sull’incontro e l’Open Innovation: ci auguriamo che imprese, istituzioni e startup trovino a Smau un luogo ideale per intessere relazioni”.

“L'ICE-Agenzia, di concerto con il MISE, ha raccolto la sfida di sviluppare un piano di azioni di sostegno al territorio tarantino collaborando in stretta sinergia con i vari attori locali” sostiene Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE-Agenzia. “Con l'obiettivo di promuovere le piccole e medie imprese sui mercati esteri, ICE-Agenzia, è presente alla prima edizione di Smau Taranto quale espressione concreta di questa collaborazione che si propone di trasmettere know-how relativo ai processi di internazionalizzazione e di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale, favorendo il rilancio all’estero dell’immagine del territorio tarantino. In particolare, ICE-Agenzia in occasione di Smau Taranto, si propone di sostenere il posizionamento di Taranto - e relativo ecosistema - come hub d’innovazione su temi della Blue Economy e Cleantech, di valorizzare e promuovere casi di successo e buone pratiche già presenti sul territorio. Obiettivi, questi, in linea con la rinnovata enfasi che lCE-Agenzia dedica ai processi di internazionalizzazione dell'ecosistema tecnologico, dell'open innovation e delle startup del nostro Paese. Smau Taranto è solo il primo appuntamento del nostro piano di rilancio di Taranto che proseguirà con un forte programma di azioni di formazione e marketing territoriale, focalizzato sulle eccellenze produttive locali più tradizionali ed un’azione specifica di sostegno alla filiera aerospaziale, che proprio in Puglia vede uno dei cluster maggiormente attivi nel panorama nazionale."

“A settembre, il RoadShow Smau 2019 riparte dalla nostra città. È una opportunità unica, resa possibile dalla collaborazione di Smau con ICE-Agenzia e Camera di commercio di Taranto nell’ambito dell’Accordo che le due Istituzioni hanno sottoscritto nel giugno scorso per la valorizzazione delle nostre produzioni e l’incremento della competitività internazionale delle nostre imprese” commenta il Presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli. “Ne siamo fieri e grati, poiché l’evento non solo consente l’incontro e la promozione di imprese e startup operanti in ambiti particolarmente innovativi – tema sul quale è intenso e costante l’impegno della nostra Camera di Commercio -, ma assicura anche un riflettore internazionale importante per la nostra economia che proprio di confronto e visibilità, in una parola, di respiro ha bisogno.”

“I porti sono di recente entrati in un’era di accelerazione della crescita e dello sviluppo, che può essere definita come la “quarta generazione portuale”, non più legata esclusivamente all’incremento dei traffici”, conclude Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. “Se da un lato resta per noi l’esigenza, in uno scenario fortemente dinamico e competitivo, di continuare a lavorare per consolidare e diversificare le attività portuali per raggiungere sempre maggiori quote di efficienza, produttività e sostenibilità, dall’altro lato l’AdSP del Mar Ionio ha ritenuto di voler valorizzare l’importanza e la dinamicità del suo ecosistema portuale attraverso percorsi di accompagnamento rivolti sia alle imprese che a quelle start up che offrono la possibilità di innovare processi, servizi e prodotti. Oggi, per l’AdSPMI, riuscire a realizzare questo processo di evoluzione del porto e del suo ecosistema in un’ottica di sostenibilità, innovazione tecnologica e digitale, rappresenta uno dei principali obiettivi strategici per la crescita della comunità portuale e dell’intero territorio jonico”.

Libri: un pregevole volume dedicato a Martina Franca


di VITTORIO POLITO - È stato pubblicato per i tipi di Adda editore il volume di Vito Bianchi e Anna Marangi “Martina Franca”, illustrato con le inconfondibili foto di Nicola Amato, ad eccezione di alcune altre che sono di Anna Marangi, Cecilia Vaccari e Marta Massafra.

Martina Franca, una delle perle della Valle d’Itria, non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare che sorge alle pendici meridionali della Murgia ed è abitata da circa cinquantamila persone, che il suo nome deriva dal Santo Patrono francese, Martino di Tours e contornata dai Trulli.

Il pregevole volume è diviso in quattro parti: La storia della città; Itinerario nel borgo antico; Viaggio nella campagna martinese e Approfondimenti. Affronta numerosi argomenti tra storia, identità della città, il Festival della Valle d’Itria, le decorazioni del Palazzo Ducale, le Chiese, i Conventi, la Collegiata, il Bosco delle Pianelle, i riti della Settimana Santa, la Valle d’Itria ed i suoi trulli, il convento dei Cappuccini, la Ciclovia dell’Acquedotto, la costruzione di un trullo, ecc. Per gli approfondimenti si parla di Martina a tavola, dei Santi Patroni, del folklore, dell’artigianato dei viaggiatori nel tempo, dei viaggiatori ed anche del dialetto. Com’è noto Martina Franca anche se faceva parte della Terra d’Otranto, nel suo dialetto ha risentito della terra apulo-barese e di alcuni strascichi grecofoni, orientali e francofoni. Nel volume, sono riportati alcuni detti, scritti in maniera semplice per una facile lettura e comprensione, finalizzata a dare un’idea della martinesità e della saggezza popolare.

Scorrendo le pagine del volume noto una foto relativa al Palazzo Recupero, un palazzo che parla di storia e di arte ed ha ancora lo stemma di casa Caracciolo, che da oltre trentacinque anni ospita nel suo “Salotto”, magistralmente gestito da Teresa Gentile, autentici portatori di talenti pittorici, poetici, artigianali, musicali o canori, ecc., uno spazio finalizzato al rafforzamento della presa di coscienza del proprio valore.

I più umili e volenterosi, quelli che non si autocelebrano, ma sanno dialogare con chi è migliore per poter sempre meglio esprimere la propria idea di bellezza e di armonia, sono pervenuti a notorietà ma hanno continuato ad essere accanto agli altri perché ormai legati da sincera e rispettosa amicizia. E, chi scrive, ha avuto l’onore di essere presente a una delle serate, quella dell’amicizia, prezioso tassello di pace, gioia, ottimismo, positività, opportunità, riconoscenza, rispetto reciproco e speranza.

Ilva, Borraccino: "Assurdo e immotivato licenziamento per un rappresentante sindacale Usb"


BARI - “Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore dell’ILVA di Taranto, rappresentante sindacale dell’USB, destinatario di un incomprensibile e immotivato provvedimento di licenziamento da parte dell’azienda, per non essersi presentato al lavoro lo scorso 9 luglio in quanto aveva aderito allo sciopero indetto dalla sua organizzazione sindacale e al presidio tenutosi a Roma dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico". Così in una nota l’assessore regionale Mino Borraccino. 

"Siamo davvero allibiti - prosegue - nel constatare il mancato rispetto da parte dei vertici di Arcelor Mittal delle prerogative e dei diritti dei lavoratori che sono sempre più preoccupati per il clima di grande confusione che continua a regnare sul destino dell’acciaieria tarantina. La sensazione che abbiamo nell’apprendere del licenziamento, ma vorremmo tanto sbagliarci, di questo lavoratore modello, con vent’anni di esperienza alle spalle e padre di famiglia, è che Arcelor Mittal abbia voluto “colpirne uno per educarne cento”, allo scopo di intimidire i lavoratori, affinché cessino di rivendicare, con gli scioperi e l’attività sindacale, i loro sacrosanti diritti, sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo della tutela ambientale. E’, questo, un atteggiamento inaccettabile e padronale, da veri e propri “padroni del vapore”, che denuncia una concezione ottocentesca e non più tollerabile dei rapporti tra impresa e lavoratori. Sappia “Arcelor Mittal” che il Governo regionale sarà sempre al fianco dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e richiamiamo l’azienda al pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti del Governo italiano, della Regione Puglia e di tutta la comunità tarantina. Rinnovo al lavoratore coinvolto in questa assurda vicenda e all’USB di cui è autorevole rappresentante, tutta la mia solidarietà personale e quella del Governo regionale, assicurando tutto il sostegno possibile, affinché prevalga il buon senso e possa presto tornare alla sua occupazione”, conclude Borraccino.

CIA Puglia: cordoglio per la tragica scomparsa di Mario Di Cristo

TARANTO – “Siamo addolorati e sconvolti per la tragica scomparsa di Mario Di Cristo, un uomo perbene, uno stimato imprenditore agricolo. Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari e a quanti hanno potuto apprezzarne le qualità conoscendolo e collaborando con lui”. E’ Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), a esprimere a nome di CIA Agricoltori Italiani della Puglia lo sconcerto e il dolore per la brutale aggressione di cui è stato vittima Mario Di Cristo, 79enne imprenditore del settore ortofrutticolo, associato CIA, la cui azienda opera da oltre trent’anni nella parte occidentale della provincia di Taranto. 

Aveva origini campane, ma la terra jonica era diventata la sua casa, la sua vita e il suo futuro. L’uomo qualche giorno fa si trovava in un’azienda agricola di Policoro, in provincia di Matera, quando, intervenendo per soccorrere una donna aggredita da due persone, è stato a sua volta aggredito. Era stato ricoverato d’urgenza, purtroppo non ce l’ha fatta. “Mario, padre di tre figli – Aniello, Giuseppina e Patrizia – da qualche anno era vedovo”, ha aggiunto Rubino. “Persona umile, grande lavoratore, era rispettato da tutti. 

La sua azienda, denominata Mario e Aniello Di Cristo, opera nel settore della lavorazione dell’ortofrutta sia a Palagianello che a Castellaneta e in tutta la provincia di Taranto. Nostro associato da tantissimi anni, ha più volte collaborato con noi, fornendoci in diverse occasioni i prodotti che portavamo nelle manifestazioni e nei tanti eventi organizzati ogni anno dalla CIA”, ha spiegato Rubino.

Taranto, via a corso di laurea in Medicina e Chirurgia

TARANTO - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato oggi a Taranto alla conferenza di servizi per l’avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia nel capoluogo jonico. Alla conferenza decisoria nell’aula del padiglione “Vinci” dell’ospedale Santissima Annunziata. Hanno partecipato tra gli altri, il direttore generale dell'Asl di Taranto Stefano Rossi, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti e l'arcivescovo di Taranto mons, Filippo Santoro.

“Noi – ha detto Emiliano - stiamo cercando di investire su questa città in tutti i modi possibili: in cultura, in sport, in competenze. Vengo adesso dall’ospedale della Marina Militare che è già una parte importantissima di questa comunità e stiamo cercando di collaborare con la Marina per rinforzare questa struttura ed aprirla anche alla cittadinanza. Abbiamo preso degli impegni per consentire agli studenti della provincia di Taranto di avere dei corsi di laurea anche qui e questo deve fare coraggio alla città, che è la figlia prediletta in questo momento della Puglia per una serie di ragioni che anche nelle altre province vengono comprese, al di là del campanilismo. Tutti i pugliesi - e mi auguro tutti gli italiani - sono stretti intorno a questa città che è il cuore del nostro principale interesse".

Secondo quanto emerso oggi nel corso della conferenza, il corso di laurea inizierà il prossimo 14 ottobre. Sono sessanta le nuove matricole che frequenteranno le lezioni nella sede della Cittadella della Carità che metterà a disposizione gli spazi per la didattica. 

L'istituzione nel Polo universitario ionico del corso di laurea di Medicina e Chirurgia, dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari, è stata decretata dal Ministero dell’Università e della Ricerca dopo un lungo iter procedurale, che ha visto protagonisti la Regione Puglia, la Scuola di Medicina, l'Università degli Studi di Bari, la ASL di Taranto, il Comune di Taranto e l'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).  

Archita e Platone sbarcano a Taranto

TARANTO - Prima l’arrivo in barca, poi narrazioni e dialoghi. Infine, la ricostruzione delle feste dionisiache e delle danze pirriche. Taranto è pronta a rivivere il suo antico passato e immergersi nel IV sec. a.C. con l’evento “Taras, Il Cammino della sua Storia. L’Epos della Bellezza e dell’Armonia”, in programma sabato 14 settembre (ore 21:00) nel borgo antico. Ingresso con posto a sedere 6 euro. Attori, costumi, musiche e scenografie regaleranno uno spettacolo unico, che si snoderà in due luoghi diversi: il canale navigabile e la discesa Vasto per le imbarcazioni e il pendio La Riccia per il teatro. Gli spazi urbani diventano palcoscenico, in un connubio tra risorsa mare e beni archeologici. Attraverso la valorizzazione di questi siti, il centro storico si popola dei protagonisti e della vita sociale dell’epoca. Si potranno incontrare Archita e Platone, ma anche ascoltare il poeta Leonida e gli antichi canti, persino scoprire le simbologie legate alle feste e i segreti di un guerriero oplita.

Promotrice è l’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine, da anni impegnata in rievocazioni e ricostruzioni che si caratterizzano per l’assoluta fedeltà al periodo di riferimento. Un esempio di living history in grado di catturare interesse e grandi emozioni tra i partecipanti che saranno proiettati nei fasti della Magna Grecia.

Dopo “La Battaglia dell’XI secolo tra Normanni e Bizantini” che  nel mese di giugno ha tagliato il traguardo della dodicesima edizione, arriva adesso questa seconda manifestazione, che rientra nel progetto “Taras lives again”, sostenuto dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto e realizzato in partenariato con l’università di Foggia-Dipartimento di Studi Umanistici- vincitore di “FISH & C.H.I.P.S.: Cultural Heritage, Identity and Participated Societies” (che coinvolge anche Confcommercio e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA) ed è realizzato in collaborazione con l’istituto Pitagora e l’associazione Nobilissima Taranto.

I posti a sedere sono duecento e i ticket sono già acquistabili presso l’Info- Point del Castello Aragonese, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Loco. Per informazioni: 340.5556114.

Mitilicoltura, Turco: “Emiliano ascolti grido di dolore di Taranto"


BARI - “Il governatore nonché assessore alle Politiche agroalimentari, Michele Emiliano, ascolti il grido di dolore di un settore fondamentale per l’economia dell’intera provincia di Taranto. La mitilicoltura non può aspettare. Occorre dare delle risposte in tempi celeri e sbloccare l’ter burocratico”. Il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, accoglie l’appello di Confcommercio Taranto e delle associazioni di categoria di Agci Pesca e Lega Pesca sullo stallo, da ormai otto anni, delle produzioni mitilicole del primo seno del Mar Piccolo di Taranto.

“Una situazione - spiega Turco - dettata dai vincoli sanitari che da allora hanno bloccato la produzione. Uno stop che ha messo in ginocchio la mitilicoltura tarantina. Senza considerare, e su questo gli operatori hanno pienamente ragione, che da ormai due anni attendono la classificazione (in classe A) delle acque del secondo seno del Mar Piccolo, nonostante la ASL di Taranto abbia certificato con una costante attività di analisi a campionamento abbia riconosciuto le condizioni per tale classificazione. Tutto sbloccato? Nemmeno per sogno visto che l’Ufficio Veterinario regionale non ha ancora adottato il provvedimento. Con inevitabili conseguenze per il settore: maggiori costi per la depurazione del prodotto e il blocco di una campagna di comunicazione che consenta di rilanciare l’immagine della cozza tarantina, sempre e solo associata alla situazione di criticità del primo seno. Senza dimenticare che il comparto non può ancora accedere ai fondi comunitari per la pesca, i Gac, determinando quindi una situazione di sconforto tra gli operatori”.

“Ecco perché sono convinto che il presidente Emiliano accoglierà con favore le richieste delle associazioni – conclude Turco – avendo sempre dimostrato forte e spiccata sensibilità per le sorti e il rilancio economico e sociale della provincia di Taranto. La Regione convochi quindi al più presto un tavolo di lavoro con gli operatori per trovare soluzioni condivise per un serio piano di marketing, di comunicazione e di risorse finanziarie. Taranto non può perdere il legame con uno dei suoi prodotti simbolo”.

Ilva, D'Amato: "Nuovo Governo renda obbligatoria valutazione danno sanitario preventivo e riveda Aia"

BARI - La segnalazione da parte di ARPA relativa allo sforamento dei limiti di emissione non può che destare preoccupazione. Pertanto, in attesa degli approfondimenti tecnici, è necessario far notare quanto importante sia l'argomento della immunità seppur parziale di cui dal 6 settembre gode il Gestore, poiché essa non deve in alcun modo evitare l'applicazione del principio di "chi inquina paga" nè mettere lavoratori e cittadini in pericolo. Oggi scade l'immunità totale regalata dal governo Renzi, ed inizia un nuovo percorso sanzionatorio che dipenderà dal rispetto del Piano Ambientale. Non siamo affatto d'accordo neppure a una immunita parziale in quanto viola direttive europe ed è incostituzionale. Ma è comunque necessario precisare che anche quando riusciranno a dimostrare che eventuali violazioni dipendono dall'applicazione del Piano, sono comunque tutelate la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini con i mezzi a disposizione della pubblica amministrazione e degli enti locali. È importante che gli enti di controllo approfondiscano i dettagli dell'accaduto, le motivazioni e gli inquinanti emessi al fine di tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salute pubblica, permettendo a chi di dovere di emanare provvedimenti anche in urgenza. Intanto il nuovo Governo si adoperi per rendere obbligatoria la Valutazione del danno sanitario preventivo e attuare la revisione dell' AIA, che, viste le condizioni fatiscenti,ritengo sia da revocare. Così in una nota Rosa D'Amato, Eurodeputata del Movimento 5 Stelle.

Incidente in pieno centro abitato: tragedia sfiorata a Palagiano


di ANTONIO NOTARNICOLA - Tragico incidente stradale, giovedì 5 settembre, in pieno centro cittadino che solo per pura fortuna non ha avuto conseguenze drammatiche. Erano da poco passate le ore 9 quando il 59enne palagianese, Cataldo Napoli, mentre percorreva il corso centrale del paese, ha perso il controllo della propria vettura, una Fiat Croma, andando a sbattere dapprima su un’auto in sosta, davanti alla Banca Popolare di Taranto per poi finire la corsa sul marciapiede opposto. In questo tragitto incontrollato l’auto ha travolto e tirato giù i pali delle luminarie, montate in occasione della conclusa festa patronale, per poi finire contro un palo della segnaletica stradale. 

Al momento dell’incidente, accaduto tra l’altro a poca distanza dalla sede municipale,  la gente presa dallo spavento non ha capito subito l’entità della tragedia che si stava consumando. Quando però il veicolo ha concluso la sua corsa inerziale, si è capito che il povero autista, tra l’altro persona nota in paese, era stato colto da infarto. Immediatamente i presenti hanno subito richiesto l’intervento del 118, la cui sede per fortuna si trova a pochi passi dal luogo dell’incidente, i quali dopo aver provveduto a portare i primi soccorsi hanno trasportato l’infartuato all’Ospedale SS.Annunziata di Taranto. 

Nella sua corsa senza controllo l’auto ha dapprima urtato un’automobile ferma davanti alla Banca, come detto, al cui interno vi erano dei bimbi, per poi finire sul marciapiede opposto. Il palo della segnaletica stradale e i provvidenziali pali delle luminarie, ne hanno rallentato il pericoloso ed incontrollato tragitto. Da precisare che anche se in foto appare la frantumazione del mascherino anteriore dell’auto, non tragga in inganno questo particolare, la velocità non ha nulla a che vedere, poiché quando un soggetto è colpito da infarto, il corpo tende a distendere i muscoli, fatto questo che porta i piedi a schiacciare involontariamente i pedali.  

Come si può notare un incidente oltremodo singolare che ha destato non poco  stupore nella gente, per la dinamica, ancorché per lo scampato pericolo, che ha commentato l’accaduto più come “grazia ricevuta”. Ciò dovuto a motivo del fatto che non si registrano né vittime nè feriti. Poteva andare davvero molto peggio, rispetto all’entità dell’accaduto. Anche se, c’è da aggiungere, nelle ore successive all’incidente. sui social, si è scatenato un vero e proprio putiferio da parte di taluni commentatori i quali, sollevavano responsabilità all’amministrazione comunale, per non aver indotto la ditta a rimuovere, a tempo debito, le luminarie. Una polemica del tutto fuori luogo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti come detto gli operatori del 118, i Carabinieri, Vigili Urbani e Vigili del Fuoco.

Lega Puglia: nominati sei nuovi segretari provinciali

BARI - L’On Luigi D’Eramo, Segretario Regionale della Lega Salvini Premier Puglia - ha provveduto a nominare i sei segretari provinciali della Lega: Rossano Sasso a Bari, Gianfranco De Blasi a Lecce, Lelio Lolli a Brindisi, Giacomo Conserva a Taranto, Daniele Cusmai a Foggia e Giovanni Riviello nella Bat. Su proposta dei responsabili d’area e dei nuovi Segretari Provinciali sono stati nominati i primi 100 segretari cittadini e dirigenti provinciali del partito in Puglia. Infine l’Esecutivo Regionale è stato allargato ad altri nove dirigenti territoriali.

“La Lega - dichiara l’On D’Eramo - lancia la sfida per il governo della regione Puglia partendo da ogni provincia, da ogni singolo comune pugliese, dal contatto reale con la gente e con i bisogni del territorio, perché la Lega è lontana anni luce dalle manovre di palazzo del PD di Emiliano, Renzi e Zingaretti. La elezioni si vincono tra la gente e non nei palazzi e lo dimostreremo in questi mesi in Puglia. La Lega è il partito dei territori che mai come in questo periodo sono stati abbandonati da Emiliano e dalla sua giunta dalle porte girevoli. Forti del consenso per Matteo Salvini, espresso a maggio da un pugliese su quattro, oggi consolidiamo il radicamento della Lega Puglia sul territorio con le nomine dei segretari e dirigenti provinciali e soprattutto con le prime nomine dei segretari cittadini, che sono la vera forza del nostro partito: a tutti loro faccio i migliori auguri di buon lavoro”. #prepariamociavincere 

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