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29enne si uccide dopo incidente stradale

di PIERO CHIMENTI - Il corpo di un 29enne è stato trovato sul selciato dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dopo che il giovane si era lanciato dal reparto di Neurochirurgia, dove era ricoverato dopo un incidente stradale avvenuto nella notte precedente. A dare l'allarme è stata la mamma del giovane che aveva trovato il suo letto vuoto. Sul caso indaga la polizia che ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima.

Agroalimentare: Emiliano e Borraccino in visita a Masseria Fruttirossi

BARI - Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, e Cosimo Borraccino, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, martedì 23 aprile visiteranno l’azienda Masseria Fruttirossi a Castellaneta Marina.

I due amministratori saranno accolti dalla famiglia De Lisi, l’Amministratore Michele con i figli Dario e Davide, rispettivamente Sales manager e Production Manager, e da Nicla Pastore, Responsabile delle relazioni esterne.

La visiterà inizierà nel modernissimo stabilimento di trasformazione e confezionamento, dove incontreranno il management e i lavoratori dell’azienda, nonché i rappresentanti delle istituzioni territoriali, per poi proseguire nelle piantagioni limitrofe, 350 ettari di proprietà, specializzate nella innovativa coltivazione di superfrutti.

Con oltre 280 ettari coltivati a melograno, l’azienda Masseria Fruttirossi è il maggiore produttore italiano di melagrana, frutto con eccezionali proprietà salutistiche per l’organismo. L’azienda agricola ha anche importanti coltivazioni di goji e di aronia, due arbusti le cui bacche hanno anch’esse straordinarie proprietà benefiche, nonché di avocado la cui piantumazione è iniziata recentemente.

L’innovativo progetto imprenditoriale dell’azienda Masseria Fruttirossi, infatti, si caratterizza proprio per la produzione e la lavorazione dei cosiddetti “superfrutti”, frutti che sono un autentico concentrato di salute e bellezza, in linea con la richiesta di un mercato di consumatori sempre più attenti al proprio benessere.

Tra le piantagioni è ubicato lo stabilimento di trasformazione e confezionamento, inaugurato il 2 ottobre scorso, in cui vengono realizzati i prodotti (frutto fresco selezionato, spremute e succhi, confezioni di arilli di melagrana e di bacche) commercializzati sui mercati nazionali ed esteri con il brand “Lome Super Fruit”.

Grazie a questo stabilimento Masseria Fruttirossi ha realizzato, per la prima volta sul territorio, una filiera cortissima “a chilometro zero” in cui i frutti verranno “lavorati” dopo poche ore dal raccolto, conservando così tutte le loro straordinarie proprietà salutistiche.

Xylella fastidiosa: novità, obblighi e prospettive future per gli agricoltori


CASTELLANETA (TA) - “Xylella fastidiosa: novità, obblighi e prospettive future per gli agricoltori”: è questo il tema di un incontro informativo organizzato da C.I.A. Agricoltori Italiani Due Mari Taranto e Brindisi, da APOL e dal G.A.L. Luoghi del Mito, con il patrocinio della Provincia di Taranto e del Comune di Castellaneta.

L’iniziativa si svolge martedì 23 aprile 2019, alle ore 19,00 presso l’Auditorium “7 Febbraio 1985” a Castellaneta (TA).

All’incontro, che sarà moderato dal direttore provinciale C.I.A. Due Mari Vito Rubino, dopo i saluti di Giovanni Gugliotti (sindaco di Castellaneta e presidente della Provincia di Taranto) e di Raffaele Ignazzi (presidente del G.A.L. Luoghi del Mito), interverranno Pietro De Padova (presidente provinciale C.I.A. Due Mari) e Maria Saponari (ricercatore del C.N.R. presso l’Istituto di Protezione sostenibile delle piante di Bari).

La problematica della Xylella fastidiosa è molto sentita in provincia di Taranto. Il territorio di Castellaneta fortunatamente non rientra in area delimitata, ma è importante e indispensabile informare gli agricoltori su quella che è ormai una vera e propria emergenza per la Puglia e su tutte le azioni preventive necessarie a evitare l’espansione del batterio e a difendere gli ulivi.

Visita animata del Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta


CASTELLANETA (TA) - Domenica 5 maggio 2019, vigilia del 124° anniversario della nascita di Rodolfo Valentino, in concomitanza con le celebrazioni per il rilancio del rinnovato Museo Rodolfo Valentino, le sale espositive verranno animate da attori che interpreteranno alcune scene romanzate della vita del celebre attore di Castellaneta.

In una successione di scene scritte e dirette dal regista Paolo Orlandelli (traduttore e curatore de “Il mio diario privato” e “Sogni a occhi aperti” di Rodolfo Valentino) in collaborazione con il professor Antonio Ludovico (Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), verrà ripercorsa l’intera parabola dell’artista che da Castellaneta è assurto al firmamento delle maggiori stelle del cinema. Oltre a voler celebrare il divo Rudy attraverso l’arte in cui si distinse, la recitazione, la Fondazione Rodolfo Valentino si pone l’obiettivo di far conoscere sempre meglio questo personaggio che tutti ricordano come il più grande amatore dello schermo ma di cui davvero pochi conoscono la vita privata.

Verranno così alla luce i sogni, le passioni, ma anche le debolezze, le ambiguità e le contraddizioni di un giovane che ignorava il suo destino e che interruppe bruscamente la sua esperienza terrena mentre si trovava all’apice della fama ma anche, forse, al culmine della disperazione. Un ritratto in carne ed ossa squisitamente incastonato nei diversi spazi museali, per dare finalmente voce a un divo del cinema muto che tanto aveva da dire sull’arte, sulla vita e sulla sua amatissima terra d’origine.

Per circa 50 minuti, alle 17,00, 18,30 e alle 20,00, un pubblico di massimo 30 persone potrà apprezzare la prova attoriale di Alfredo Calicchio nel ruolo di Rodolfo Valentino, di Maria Chiara Bisceglia nel ruolo di Natacha Rambova, seconda moglie di Rodolfo Valentino, e di Roberto Luigi Mauri nel ruolo di Norman Kerry, migliore amico di Rodolfo Valentino.

Ingresso con prenotazione obbligatoria.

Info 0998493192, 3475493021 e info@fondazionevalentino.it

Inquinata e deturpata l'oasi dei fenicotteri


TARANTO - Gravi illeciti ambientali in una pregiata area di rilievo paesaggistico e naturalistico di Taranto. Per questo motivo la Guardia di Finanza ha sequestrato 26 mila metri quadrati dove sono soliti stazionare numerosi fenicotteri, nella quale hanno avuto luogo deturpamenti, disboscamenti ed inquinamento tramite scarico incontrollato di rifiuti, anche pericolosi.

All'esito dell'indagine, durata alcuni mesi, sono dunque state denunciate due persone.

Nel corso dell'intera operazione la Guardia Costiera ha chiesto l'intervento di tecnici della Società E-distribuzione, grazie ai quali è stato possibile accertare la presenza di cavi elettrici abusivi che fornivano allacciamenti illeciti alle strutture commerciali del luogo, facendo scoprire un furto di energia elettrica pari a centinaia di migliaia di euro.

Taranto, nuova location per "Tessere d'Arte"


di REDAZIONE - Causa motivi organizzativi, lo spettacolo “Live picture: Beauty” sarà rappresentato al Castello Aragonese (in un primo tempo previsto al MuDì). Di seguito il comunicato stampa con orari e location aggiornate. Ci scusiamo per il disagio causato da motivi non dipendenti dalla nostra volontà.

Tessere d’Arte, nel Borgo e nell’Isola a Taranto, giovedì 18 e venerdì 19 aprile. Due spettacoli giornalieri, il primo alle 20.00, il secondo alle 21.30. Chiostro del Palazzo di Città, ex Caserma Rossarol, Castello Aragonese, Chiostro ex Convento di Sant’Antonio le location individuate per ciascuna delle rappresentazioni in programma: cinque spettacoli, diversi fra loro, tutti con temi all’interno del “Mysterium Festival 2019”, la rassegna di Fede, Arte, Cultura, Musica, Storia e Tradizione promossa dal Comitato scientifico presieduto da Donato Fusillo, responsabile Adriana Chirico, patrocinato dall’Arcidiocesi di Taranto in collaborazione con Comune di Taranto, Orchestra della Magna Grecia, Mibac, Regione Puglia e le Corti di Taras.

“Redemption” è il titolo con il quale nel Chiostro di Palazzo di Città, andrà in scena la magia della “sand art”, quella particolare tecnica illustrativa che si attua attraverso la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce, su un piano luminoso. Protagonista, Massimo Ottoni. Musiche al vibrafono eseguite da Ilaria Paolicelli.

“Novilunio”, con Redi Hasa al violoncello e Maria Mazzotta al canto, invece, sarà il programma musicale ospitato nell’ex Caserma Rossarol (oggi sede universitaria) in via Duomo. “Novilunio” è il titolo del secondo album di Hasa e Mazzotta: violoncello, albanese lui, voce e salentina lei. Dal 2010, insieme, reinventano le tradizioni musicali delle loro terre di origine. Talenti complementari che traggono ispirazione l’uno dall’altro nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé.

Due saranno, invece, gli spettacoli in programma al Castello Aragonese: il “Requiem di Fauré” per coro e orchestra al Castello Aragonese: Agnese Funari (soprano), Leonardo Galeazzi (baritono), Pasquale Veleno (direttore), Coro della Virgola, Orchestra della Magna Grecia. In contemporanea, sempre al Castello Aragonese: “Live Picture: Beauty”, opere d’arte animate da Rino Stefano Tagliaferro. Infine, Chiostro ex Convento Sant’Antonio: “Erodiade I”. Elisa Barucchieri si esibirà con la Compagnia di danza Resextensa. Da non perdere.

Accoglienza immigranti: 14 indagati per frode

TARANTO - Notificato dagli uomini della Guardia di Finanza di Taranto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 14 persone accusate di non aver somministrato i pasti secondo quanto previsto dal capitolato d'appalto e non aver consegnato vestiario adeguato alla stagione invernale e di aver ospitato i migranti in strutture non idonee.

Fra le 14 persone: imprenditori, rappresentanti di associazioni e cooperative sociali, responsabili di tre diversi enti associativi, affidatari dei servizi di accoglienza e della fornitura di vitto e alloggio ai migranti.

Statale Bradanico-Salentino, Turco: "Calendarizzata la progettazione"


BARI - “Sulla Bradanico-Salentino c’è l’impegno di Anas e Regione Puglia, in particolare dell’assessore Gianni Giannini, a dimostrazione di un’opera strategica per le province di Taranto e Lecce. A ristoro di anni di ritardi e di immobilismo”. Lo dichiara il consigliere de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, commentando gli ultimi interventi calendarizzati sull’arteria da realizzare per lotti funzionali, in parte come ammodernamento o completamento della strada esistente.

“Per quanto riguarda il secondo intervento ricadente nel tarantino, cioè nel tratto compreso tra la S.S.V. Taranto-Grottaglie e Manduria – spiega Turco – a dicembre scorso il progetto è stato sottoposto a valutazione preliminare e questo significa che in questo mese il definitivo sarà trasmesso al Provveditorato delle Opere Pubbliche per l’acquisizione del parere e per l’attivazione della Conferenza di Servizi finalizzata al perfezionamento dell’Intesa Stato-Regione. Dopo questo passaggio, si prevede di avviare la progettazione esecutiva entro giugno 2019 e di terminarla entro ottobre 2019. Fase propedeutica all’avvio delle procedure di gara nel primo trimestre 2020. Insomma, la meta è davvero vicina a dispetto di chi continua a dire che è tutto fermo”.

“Quest’opera, finanziata dal Cipe con un quadro economico di 25 milioni di euro è davvero un salto di qualità in tema di mobilità per le numerose opere previste: la progettazione di una rotatoria in corrispondenza dell’intersezione con la SP S. Marzano – Sava, la realizzazione di sovrappasso ferroviario in corrispondenza della linea ferrata Francavilla Fontana-Lecce, l’omologazione della parte finale della sezione esistente a quattro corsie che collega Manduria a San Pancrazio Salentino, la realizzazione di rampe e complanari senza dimenticare gli interventi idraulici     e la posa in opera di barriere di sicurezza”.

Il consigliere analizza anche gli altri interventi dell’area salentina: “Per quanto riguarda il completamento funzionale della variante di San Pancrazio Salentino lo stato di avanzamento del progetto prevede di acquisire tutti i pareri e l’intesa Stato-Regione entro fine maggio 2019 e l’ultimazione del progetto esecutivo entro dicembre 2019. Anche per la variante degli abitati di Guagnano e Salice Salentino abbiamo un cronoprogramma definito: progetto di fattibilità tecnica ed economica entro luglio 2019, progetto definitivo entro settembre 2020, progetto esecutivo entro marzo 2021e previsione di pubblicazione dell’appalto entro il 2021. Insomma, fatti concreti dopo anni e anni di promesse e di ritardi che hanno penalizzato tutte le comunità interessate”.

Emergenza maltempo, CIA Puglia: alberi da frutto in fiore a rischio

BARI - La Puglia è ripiombata nell'inverno e il brusco calo delle temperature mette a repentaglio la fase di fioritura degli alberi da frutto. Già da sabato, rispettando le previsioni e l'annunciata allerta gialla emanata dalla Protezione Civile, sul Salento si è abbattuta una copiosa grandinata che ha imbiancato Lecce e provincia. La perturbazione è stata accompagnata da una tromba d'aria al largo delle coste joniche. "Fenomeni di portata eccezionale hanno colpito il nostro territorio - afferma il presidente CIA Salento Benedetto Accogli - solo nei prossimi giorni potremo valutare eventuali danni, ma per certo sono notevoli i disagi subiti dai nostri agricoltori".

È stato un weekend da incubo nelle campagne della Puglia meridionale, salendo fino al Tarantino. Nella domenica delle Palme, la grandine ha ricoperto a macchia di leopardo la zona orientale e occidentale. Particolarmente colpito l'agro di Grottaglie, Martina Franca, Castellaneta e Massafra. Una spessa coltre bianca, come neve, si è posata nei campi e sulle strade rurali, complicando l'accesso ai poderi e alle aziende. "Sono a rischio soprattutto i fruttiferi, questo brusco calo delle temperature non è certamente positivo - afferma il presidente CIA Due Mari Pietro De Padova - A preoccupare è anche la tenuta dei teli posti a protezione dei vigneti, considerata l'intensità delle precipitazioni. La grandinata potrebbe aver provocato danni alle strutture".

Sono state numerose le segnalazioni pervenute da tutta l'area. Inevitabile il trauma subito dalle piante, anche in considerazione del repentino abbassamento delle temperature. A farne le spese sono stati anche i germogli delle uve precoci, non protetti da teli o reti. Solo nelle prossime settimane si potranno stimare gli eventuali danni, considerato che le conseguenze delle gelate tardive non si riscontrano sui fiori e sulle gemme. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno il Nord della Puglia: nel Foggiano si sono abbattuti forti temporali con un'intensa attività elettrica. CIA Puglia monitorerà la situazione, in costante contatto con le aziende.

"I cambiamenti climatici dovrebbero essere in cima all'ordine del giorno dei nostri governi, a tutti i livelli, senza aspettare l'emergenza - afferma il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - È arrivato il momento di ripensare l'intero sistema di gestione del rischio in agricoltura. La legge in materia di calamità, lo predichiamo da tempo, è ormai anacronistica rispetto alla straordinarietà dei fenomeni che il mondo agricolo è costretto ad affrontare". 

Settimana santa e artigianato: emozionante connubio

MOTTOLA (TA) - Una nuova troccola, nuovi sudari e il restauro delle Croci dei Misteri. La Settimana Santa di Mottola della Confraternita del Carmine si apre con tre grandi novità. La prima riguarda l’artigiano Angelo De Carlo, artista di 78 anni, autore di varie opere intagliate. Nonostante l’età, la sua straordinaria manualità gli ha permesso di realizzare una nuova troccola che ha donato alla Confraternita. Grandi emozioni nella presentazione ufficiale, accompagnata dalla benedizione di don Sario Chiarelli.

E poi ci sono i due sudari, per la Croce dei Misteri e quella della Pietà, cuciti e ricamati a mano da Gabriele Cosma Baldari dell’associazione per la conservazione degli antichi mestieri ‘Ars Aurea Ildegarda di Bingen’ di Avetrana.

Infine, l’altro aspetto degno di grande rilievo riguarda la processione del sabato santo, ormai tra le più note di Puglia. Dopo circa 40 anni e per la prima volta in questa edizione, comparirà il colore originale delle Croci e cioè il nero. Non solo: sarà presente anche la scritta ‘INRI’ orizzontale, anziché in verticale. «Questi dettagli significano molto- spiega il priore Vito Greco- dal momento che sono il frutto di una ricerca nei nostri archivi e di uno studio certosino da parte dei fratelli Buttiglione, restauratori che fanno parte del nostro sodalizio. Grazie alle donazioni, siamo riusciti a regalare ai fedeli qualcosa di unico, che molti non avevano mai visto». Questo tipo di Croci, infatti, era un ricordo dei più anziani. Ma, da quest’anno, saranno visibili a tutti, nel preciso intento di un ritorno alle origini, fortemente voluto dall’intero Consiglio di amministrazione della Confraternita che sta già lavorando per il 2020, in cui ricadranno i 160 anni dei Misteri. Grande fermento nella cittadina della provincia di Taranto che, con le sue processioni, è richiamo per devoti e visitatori.

Il giovedì santo, la messa in Coena domini, la lavanda dei piedi e gli altari della Reposizione. Ad aprire il momento di preghiera sono le paranze che, a coppie, si muovono in pellegrinaggio tra le varie chiese. Quest’anno saranno accompagnate proprio dalla nuova troccola di Angelo De Carlo, che sarà utilizzata anche il giorno successivo durante l’adorazione della Croce e in occasione del venerdì di Passione, quello dedicato all’Addolorata. Il sabato l’attesissima processione dell’alba. Partirà dalla chiesa del Carmine per fare rientro intorno alle 15, nell’abbraccio dei fedeli e dei pellegrini che, per ore, seguono il pio corteo.

Genitori tarantini: lettera aperta a Luigi Di Maio

TARANTO - Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell'Associazione Genitori tarantini-Ets, Aps LiberiAmo Taranto, Comitato Quartiere Tamburi, TarantoRicercaFuturo, Comitato Art. 32 Diritto alla Salute indirizzata al ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Sig. Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro,

apprendiamo dagli organi di informazione che il 24 aprile sarà a Taranto, la vittima del “delitto perfetto” a cui lei stesso ha destinato il colpo mortale con una semplice firma in calce ad un contratto che poteva, a parere dell’Avvocatura di Stato e nostro, essere tranquillamente rescisso. Neanche Alfred Hitchcock avrebbe saputo fare meglio.

L’altissima percentuale di voti presi a Taranto dal Movimento, di cui lei è il Capo politico, non raggiunge neppure quel 54% in più di incidenza di tumori che colpiscono i piccoli tarantini nella fascia di età 0-14 anni, rispetto ai coetanei del resto della Puglia (e, diremmo, dell’intera Italia). Un insopportabile numero di questi piccoli non è arrivato e mai arriverà ad esprimere il suo primo voto elettorale.

Lo scorso giugno ci accolse al MISE. Tra gli interventi delle associazioni tarantine da lei convocate, ascoltò, riteniamo con attenzione, la storia di Lollo Zaratta. Sembrava anche essersi commosso al pari di noi tutti. Esistono, signor Di Maio, lacrime di dolore e lacrime politiche? Se sì, a quale categoria appartengono le sue lacrime?

Siamo stanchi della falsa commozione. Non cadiamo più in ginocchio come questuanti davanti a vane promesse elettorali.

Sono i fatti che parlano per Lei. E saranno quelli che presto vedremo compiere. Vorremmo essere smentiti, ma lei, in pieno stile vecchia politica, si adopererà per rendere vana anche l'azione del GIP di Taranto, dott. Benedetto Ruberto.

Crediamo che si stia lavorando a questo. Lei ci smentisca, signor Ministro. Attendiamo, fiduciosi, il parere della Consulta riguardo l'incostituzionalità dei vergognosi decreti salva-ILVA.

Ogni sua azione e/o quella del suo governo mirata ad inficiare tale provvedimento del GIP sarà da noi denunciata con forza.

Le ricordiamo che, come Ministro del Lavoro, lei ha accettato condizioni insopportabili per i dipendenti dello stabilimento che ha voluto, sulla stessa linea dei suoi predecessori, salvare. In quella fabbrica non sussistono quelle condizioni di sicurezza, salute e salubrità dell’ambiente garantite dalla Costituzione italiana a tutti i lavoratori.

Le ricordiamo, inoltre, che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sentenza del 24 gennaio 2019, ha riconosciuto lo Stato italiano colpevole di non avere tutelato la vita privata e famigliare dei tarantini e di avere negato loro, anche a causa dei decreti salva-Ilva, il diritto a rivalersi presso un qualsiasi tribunale italiano, condannando lo stesso Stato italiano a porre rimedio nel più breve tempo possibile e con tutti i mezzi disponibili (si legga anche cancellazione dell’immunità penale ed amministrativa) all’insostenibile minaccia all’ambiente e alla salute tuttora esistente.
Il suo Movimento politico non rappresenta più i tarantini. Non li ha mai rappresentati.

Anche i deputati e i senatori di questa terra eletti nelle vostre fila hanno venduto l’anima assoggettandosi all’inconsistente ruolo di zerbini al servizio di una politica più attenta alle logiche del profitto che alla salute e agli interessi dei cittadini. Per questo, come novelli Giuda, hanno tradito le promesse fatte in campagna elettorale e, al pari di esponenti del centrodestra e del centrosinistra (che a più riprese e in perfetta alternanza hanno governato il paese negli ultimi trent'anni) hanno contribuito, insieme a lei, alla condanna a morte di questa città.

Per tali ragioni, noi tarantini firmatari di questa lettera consideriamo la sua comparsa a Taranto un mero tentativo di conquistare qualche titolo di quotidiano o telegiornale per ricostruirsi ali di cera e tentare di salvarsi dalla caduta libera nella quale è incappato. Già una volta, però, Lei si è avvicinato al sole; non le sarà data un’altra simile possibilità. Non dai tarantini.

Si combatte e si affronta il nemico quando anch'esso mostra di combattere con onore e pari dignità.
Lei questa dignità l'ha persa. Taranto non perdona. Lei non è gradito nella nostra città e non è degno di calpestare la terra che fu di Falanto lo spartano, dagli dèi e dalla natura destinata alla bellezza e non alla morte. Resti a Roma, dunque, e ritrovi il coraggio di cambiare le cose per il bene dei nostri figli. Fino a quel momento lei non sarà considerato nostro degno interlocutore.

La Puglia incanta con riti della tradizione religiosa, eventi, spettacoli e degustazioni

BARI - Dal Gargano alla Magna Grecia e il Salento, città e paesi della Puglia conservano una dimensione autentica del patrimonio di tradizioni legato agli antichi riti che precedono la Pasqua. E ognuno ha le sue solenni processioni del giovedì e del venerdì santo organizzate dalle Confraternite. Tra passione e mistero, la curiosità del visitatore diventa stupore ed emozione davanti al mistero dei volti degli incappucciati scalzi, dei lamenti e dei canti religiosi e al suono struggente delle marce funebri eseguite dalle locali bande musicali.

Fra i riti pugliesi spiccano le imponenti processioni del Giovedì e del Venerdì Santo a Taranto, che si snodano nelle vie pavimentate a lastrico della città vecchia e nel centro cittadino, un cammino di 14-15 ore ad andatura lentissima. Un’esperienza da vivere, al pari delle numerose rappresentazioni della Passione Vivente che dalla Puglia Imperiale alla Valle d’Itria e alle terre di Bari avvolgono di preghiere vicoli e corti. Quest’anno ad Ostuni la Passione ha la regia di Edoardo Winspeare che con i suoi collaboratori (musicisti, coreografi, artigiani) e oltre 300 figuranti da vita alla rievocazione storica degli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo (sabato 13 e domenica 14 aprile 2019). La Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto (ed il circostante Parco Archeologico) sarà invece la location martedì 16 aprile della seconda edizione dei “Riti della Settimana Santa in Puglia – Via Crucis Vivente a Siponto”, organizzata dal Gal DaunOfantino con la collaborazione delle Parrocchie Santa Maria Regina di Siponto, San Pio, San Carlo e Sacra Famiglia, Comune di Manfredonia, Polo Museale della Puglia ed Associazione P.A.S.E.R.

Processioni e Passioni si susseguono di borgo in borgo, difficile citarle tutte, ma gli  eventi del periodo pasquale sono pubblicati sui canali di Puglia Events. 

Quest’anno l’offerta di eventi e spettacoli e tradizioni religiose durante la settimana santa, grazie anche al sostegno della Regione e delle Agenzie, è ancora più ricca, di qualità e promossa sui social. Pugliapromozione sta raccontando la Pasqua su Facebook, Instagram e Youtube, attraverso il format “Storie di Puglia”, inaugurato con il Carnevale. E’ stato già pubblicato un video sui cartapestai di Francavilla Fontana, che realizzano le statue per la processione organizzata dai confratelli della chiesa del Carmine, chiamati Pappamusci, che ha già avuto circa 30 mila visualizzazioni.

Pubblicato anche un video sulla troccola, antico strumento dal suono particolare utilizzato per segnalare le funzioni liturgiche, e  sui canti pasquali in Griko, parlato nei nove paesi della Grecìa Salentina (Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino), una lingua quasi del tutto scomparsa, che, oggi, rimane viva nei canti popolari, tra cui c’è “Ia passiùna tu Christù” che si canta Martignano.

Nei prossimi giorni, altri video sulla Settimana Santa di Taranto oltre a focus su vestiti tradizionali, piatti e dolci pasquali come la scarcella, il dolce pasquale tipicamente pugliese, originario della città di Manfredonia, che simboleggia la nascita di una nuova vita. Sui social di Pugliapromozione anche gli altri riti di maggiore interesse che si svolgono durante questo periodo: Le Fracchie di San Marco in Lamis, La Desolata di Canosa, le processioni di Gallipoli, Molfetta, Troia. A supportare il racconto i materiali foto e video che arrivano dalla community online.

 “È un’atmosfera ricca di suggestioni e carica di pathos quella che caratterizza la Settimana Santa in Puglia, che continua ad emozionare turisti e pugliesi con le tradizionali processioni nei borghi di mare e nelle vie dei centri storici all’interno - afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia -È un onore e un piacere per noi promuovere con il supporto di Puglia promozione un impegno così grande di religiosi e laici e di tante associazioni che con noi stanno dimostrando di voler puntare anche su questo periodo per attirare turisti dall’Italia e dal mondo.

Già in questi giorni molte città sono piene di turisti e io ringrazio i sindaci e mi appello a loro e alla cittadinanza perché le nostre città siano sempre più accoglienti”.

I riti della settimana santa sono anche al centro delle iniziative gratuite del progetto di Pugliapromozione Inpuglia365: il 16 e 20 aprile nel centro storico di Taranto alla scoperta dei luoghi simbolo della Confraternita dell’Addolorata e della processione del giovedì santo; partecipare a laboratori sui giochi antichi presso il Museo Diocesano e vedere un video sulla Passione de il Miracolo. E naturalmente il tutto termina con una degustazione di piatti pasquali della tradizione tarantina. Il 17 e 21 aprile invece sempre a Taranto per la visita guidata è la volta della confraternita del Carmine e della processione dei Misteri con una puntata alla collezione Majorano di Palazzo Pantaleo. Seguono un laboratorio per bambini sulla manipolazione della terracotta a Palazzo Pantaleo e una mostra fotografica dedicata alla settimana santa. La degustazione questa volta è tutta dedicata a dolci pasquali.

A Francavilla Fontana invece il 18 e 19 aprile una mostra fotografica per raccontare la tradizione della cartapesta e Calici di fuecu, una festa di sapori con street food e musica da vivo per celebrare la fine della quaresima. E per gli amanti della natura il 20 aprile giardini dell’Om, trekking da Torre Pozzelle a Masseria Santa Lucia: meditazione fra gli ulivi con degustazione di dolci della tradizione. 

Ma durate la settimana Santa troviamo anche degli eventi musicali e teatrali di rilievo, anche se non tutti sono direttamente collegati con i riti della Pasqua. A Foggia per il Medimex in corso la mostra “Pattie Boyd and The Beatles” a cura di Ono Arte Contemporanea, in programma, a Palazzo della Dogana, fino al 5 maggio. E poi a Trani a Palazzo Beltrani la mostra “Il genio. 500 anni di meraviglia”, fino a giugno. Sempre nella settimana santa Il Balletto del Sud presenta a Lecce al Teatro Apollo “Le Ultime Parole di Cristo”, Sacra rappresentazione in forma d'arte del mistero della morte di Cristo.  A Taranto e a Matera Mysterium Festival 2019, in collaborazione con la Regione Puglia, Mibact, Comune e Arcidiocesi di Taranto, Orchestra della Magna Grecia e le Corti di Taras: mostre, incontri, spettacoli teatrali, concerti che si susseguono fino al 21 aprile e culminano con i Tableaux Vivants Caravaggio al Castello Aragonese di Taranto e alla Chiesa Madre di Grottaglie e il concerto di Pasqua domenica 21 alla Cattedrale di San Cataldo a Taranto. E quest’anno la Settimana Santa pugliese ha fatto anche tappa a Vallladolid in Spagna, con una mostra fotografica con due sezioni a confronto Puglia/ Spagna e un concerto dei cantori di cinque confraternite pugliesi, per il progetto Plenilunio di Primavera promosso da FeArT e Puglia Autentica in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione. E adesso la mostra della settimana santa, dopo Bitonto, sarà itinerante a Molfetta, Vico del Gargano e Lecce.

Per la programmazione del Teatro Pubblico Pugliese troviamo lunedì  15 Aprile a San Severo al Teatro Verdi, Alessandro Siani con Felicità tour; martedì 16 a Taviano al Teatro Fasano Tullio Solenghi e Massimo Lopez show; a Cisternino, Teatro Grassi, Lo soffia il cielo, uno spettacolo di Massimo Sgorbani; a Bari al Nuovo Teatro Abeliano, per DAB-Danza a Bari, in scena la prima nazionale di Equilibrio Dinamico; mercoledì 17, a Lecce al Teatro Paisiello, in scena Ippolito Chiarello con CLUB 27;  e infine a Ceglie Messapica al Teatro Comunale va in scena Metamorfosi.

E ancora curiosando fra le varie iniziative legate al cibo troviamo a Santeramo la seconda edizione di “Saporibus Murgia”, con una sagra dedicata ai dolci tipici pasquali, concerti, convegni, presentazioni di libri e la rievocazione della “Passio Christi” mentre a Lecce la seconda edizione di Foodexp, il primo congresso dedicato ai luoghi e ai cuochi che cambiano il mondo. Oltre alle lezioni, degustazioni e cene. Un evento aperto al pubblico di curiosi, professionisti, appassionati o semplicemente golosi. Alberobello invece ospiterà il Festival del Cioccolato: quattro giorni in piazza del Popolo dove il re indiscusso sarà il vero cioccolato. 

Martina Franca: una nuova statua sarà dedicata a San Martino per ricordarci il valore dell’empatia

di TERESA GENTILE - Fervono i preparativi perché il 26 aprile 2020, alla presenza dell’Arcivescovo di Tours (Città della Francia centro-occidentale, nella valle della Loira), e di autorità territoriali, scolastiche, militari e nazionali, oltre che del comitato cittadino, una statua dedicata a San Martino possa essere eretta in una  piazza dei nuovi quartieri di Martina Franca con l’intento di passare alle nuove generazioni il ricordo di un Santo che è molto raffigurato in pietra e affreschi nei vicoli, nelle strade, sul portale della basilica, nelle abitazioni, nella letteratura e nella storia locale.

L’iniziativa di erigere in una piazza dei nuovi quartieri una statua raffigurante San Martino nell’atto di dividere il mantello con un povero, ha un preciso messaggio pedagogico volto a mitigare nelle nuove generazioni l’affiorare di inutili e pericolosi disvalori, ideologie, rigurgiti di violenza e razzismo che nulla hanno da spartire con la condivisione, l’aiuto, la sacralità dell’accoglienza, la comprensione per la sofferenza altrui e l’empatia costruttiva che sono evocate dall’immagine del santo protettore della nostra città e dimostrano le vere qualità di un essere umano e non di un robot dotato di un cuore di pietra e animato da impulsi di violenza. Egli, ieri come oggi, è simbolo del più forte richiamo alla vera essenza delle nostre radici, poiché è stato il collante dell’unità cittadina, forma e sostanza della coscienza martinese e della devozione religiosa, ma in più è il testimone di un prezioso valore che è stato incarnato di generazione in generazione dai nostri avi che in gran parte erano giunti da nazioni diverse e poi, pacificamente, si fusero con coloro che già qui abitavano e si dedicavano all’agricoltura ed alla pastorizia. In seguito fondarono Martina Franca e pur appartenendo a etnie e fedi religiose diverse, seppero vivere e lavorare insieme, aiutarsi a vicenda, essere felici, imparare tante tecniche volte a utilizzare in modo creativo pietra, creta, legno e ferro e soprattutto, incarnando una carità intesa non come sterile elemosina, ma costituita da dialogo, ascolto, empatia e leale amicizia volta a restituire a chi aveva perso averi ed affetti, gli strumenti necessari per curarsi, vestirsi, sfamarsi, imparare a fare un lavoro e recuperare la propria dignità di uomini liberi e forti come ulissidi.

Tale costruttiva coesistenza costituì un autentico fatto culturale che portò alla condivisione di emozioni positive volte a ricercare le migliori espressioni della propria idea di bellezza. Come avvenne nel 900 quando un comitato cittadino apposito, per volontà di papa Leone 13° consentì di far costruire a 7 Km da Martina, in zona Orimini, in segno di pace la statua pugliese dedicata al Redentore e basata su venti bozzetti relativi a personaggi e avvenimenti succedutisi nel corso di 20 secoli dell’era cristiana. Ecco che, ancora una volta, un messaggio di pace e fratellanza viene riproposto da un crescente numero di esponenti di spicco del mondo culturale, imprenditoriale, scolastico, artistico, associativo e militare di Martina Franca ed anche dal mondo web grazie ai siti Martinesi in Italia e nel mondo (Amore per Martina Castrum vetus, Accademia della Cutizza, Salotto Culturale Recupero ecc.).

Questa volta l’idea non è stata un riflesso di un desiderio papale ma è di un nucleo spontaneo di cittadini capaci di superare ogni forma di divisione nel nome di un dialogo collettivo (come ci ha detto Agostino Convertino) che si avvale di web, carta stampata e assemblee. Il progetto artistico del comitato civico ‘Carità Prodigiosa’ ha come coordinatore Antonuccio Silvestri che per il suo impegno politico e le sue elette qualità umane è considerato il rappresentante ideale della caleidoscopica ed armoniosa essenza della martinesità che è emblema di libertà, fierezza, operosità tenace e creativa, rigore morale, accoglienza e solidarietà. Accanto a lui sono presidenti di varie associazioni molto operose sul territorio ed all’estero; c’è il preside Piero Marinò, artista d’avanguardia e certosino studioso della storia locale, Gianni Corrente, molto positivo, intuitivo e attento alla cultura, alla bellezza ed alla lealtà: Marilena Miola, Giovanni Fumarola, Gianni Genco, Donato Marinosci (persone che incarnano da sempre la difesa delle nostre radici e l’attuazione della solidarietà nel contesto del sogno di umanizzazione del contesto sociale) e tanti, tanti altri, ognuno con il proprio carisma, ma tutti insieme, fermamente intenzionati a tramandare non una utopia ma l’idea della opportunità di imparare ad esser solidali per poter crescere in cultura e umanità.

La bozza del progetto è stata realizzata dall’architetto Gianluigi Barnaba e il Garante della trasparenza sarà il rev. Sac. Don Luigi de Giorgio. Si prevede che il 26 aprile 2020, sarà presente, tra gli altri, anche una delegazione di Tours.

PeaceLink chiede una biobanca per Taranto: "Non si perdano le prove di quanto sta avvenendo a causa dell'inquinamento"

TARANTO - L'Istituto Superiore di Sanità ha reso noto lo studio sul biomonitoraggio svolto in collaborazione con la ASL di Taranto sulle concentrazioni dei vari tipi di diossina nel latte materno delle mamme della provincia jonica e del capoluogo. Tale studio era previsto dal Riesame AIA del 2012 a carico dell'Ilva. Così in una nota il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti. 

Il risultato - prosegue Marescotti - registra un aumento di diossine pari al 28% nel latte delle donne che risiedono a Taranto e Statte rispetto a quelle che abitano in provincia. Si tratta di concentrazioni statisticamente rilevanti. L'ISS ritiene che vi siano basse probabilità di effetti avversi per la salute. Questa conclusione non ci lascia tranquilli in quanto non si escludono affetti dannosi.Le donne sono esposte anche ad altri inquinanti ed è risultato ad esempio che sia stata trovato il naftalene nelle urine in quantità significativa (febbraio 2017) e sarebbe importante sapere dalla ASL se la principale fonte emissiva industriale, ossia la cokeria (con oltre tre tonnellate annue di naftalene diffuse nell'ambiente anche ad AIA completata), sia stata assolta oppure no. Inoltre le analisi sugli allevatori a Taranto indicano che le concentrazioni di diossina nel loro sangue aumenta man mano che ci si avvicina all'area industriale. Sono tutti indicatori che non ci possono far archiviare l'eccesso di diossine nelle donne di Taranto come un problema comune ad altre aree urbane, in considerazione del fatto che a Tarano ben si conosce qual è la fonte emissiva principale di diossina. E' sbagliato rassegnarsi ad un fatale destino di maggiore diossina per le donne e il loro latte materno. Lo studio in questione è stato reso noto dopo quasi sette anni dal Riesame AIA ILVA e fornisce dati importantissimi per i decisori. La scienza dice che la diossina passa nei bambini che vengono allattati al seno e non è accettabile neanche una piccola quantità, se vogliamo tutelare le generazioni future. L'emissione di diossina non è cessata nel 2012 e anzi, dopo un calo iniziale, è ritornata a salire nei deposimetri. I dati del deposimetro nella masseria Carmine, resi pubblici a febbraio, testimoniano che il problema va affrontato con rinnovata attenzione. Dal 2012 sono state concesse all'Ilva proroghe e deroghe con ben dodici decreti e la priorità di tutelare la salute a Taranto non è stata inserita nell'agenda di nessun governo, neppure di questo.

Chiediamo - conclude Marescotti - che venga creata a Taranto una biobanca (sangue, urine, cordone ombelicale, latte materno, liquido amniotico, capelli, tessuti) che mantenga la traccia di tutto quello che sta avvenendo, a partire dalle donne. Una biobanca che riguardi anche i lavoratori ILVA, a loro tutela. Non vogliamo essere trattati come cavie da laboratorio. E tuttavia va fatta questa biobanca affinché non si perdano le prove di quanto sta avvenendo in questo drammatico e prolungato esperimento sulla salute di un'intera comunità.

Genitori tarantini: lettera aperta alle massime cariche dello Stato

BARI - Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dei 'Genitori tarantini' a tutte le massime cariche dello Stato italiano:

"A tutti voi, a vario titolo, avete giurato sul sacro libro della Costituzione italiana. Tutti voi - prosegue la nota - avete accettato di rispettare e tutelare ogni suo articolo.
Tuttavia, per quanto riguarda Taranto, il gip Benedetto Ruberto ha sollevato questione di legittimità costituzionale sui diversi provvedimenti emessi dai vari Governi per salvare lo stabilimento siderurgico attualmente denominato ArcelorMittal.
Ben sette sono, a detta del giudice Ruberto, gli articoli della Costituzione italiana violata dai decreti salva-Ilva (artt. 3, 24, 32, 35, 41, 112 e 117). Di questi, gli artt. 3, 32 e 41 sono quelli da sempre richiamati dall’Associazione Genitori tarantini in ogni lettera e ad ogni incontro avuto con le Istituzioni, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale.
Ogni articolo della Costituzione italiana è intriso di senso della Giustizia; ogni parola scritta contribuisce a fare della “Costituzione italiana” il libro per eccellenza.
Decine di migliaia di italiani, di ogni regione, senza distinzione di sesso e condizione sociale, sono morti affinché la nostra terra diventasse una Repubblica democratica retta su doveri e diritti ben riconosciuti e mai ci saremmo aspettati, ancora negli anni 2000, di dover lottare per il riconoscimento dei nostri diritti. 
Tra questi diritti, quelli riconosciuti come “fondamentali” per l’individuo sono la salute (“tutelata” -quindi difesa, protetta, garantita, salvaguardata -, recita l’art. 32, “dalla Repubblica, anche come interesse della collettività”) e l’ambiente salubre. 
Ogni parola del testo sacro della Repubblica italiana è stata soppesata per dare il giusto valore ad ogni articolo in esso elencato. Quindi, dichiarare “fondamentali” alcuni diritti ci fa capire come questi servano da base per tutti gli altri. Senza questi, tutti gli altri diritti crollano, perdono la loro importanza.
Nell’art. 41 si legge che “l’iniziativa economica privata è libera”, ma questa “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
A differenza del sindaco di Taranto, noi non chiediamo di sapere se l’inquinamento è aumentato oppure no; noi sappiamo che, pur restando nei parametri previsti, l’inquinamento ambientale prodotto dagli insediamenti industriali è la principale causa di malattie e morte dei cittadini di Taranto, a partire dai più piccoli. Per percentuali di inquinamento molto meno significative, l’area a caldo di Genova venne chiusa per sempre perché rappresentava un pericolo sanitario per la popolazione. Per noi valgono gli studi epidemiologici commissionati dal Ministero della Sanità e dalla Regione Puglia. Questi ci presentano un quadro di percentuali insopportabili, se confrontate con il resto della Puglia e dell’Italia, di malattie, morbilità e morte.
Il gip Patrizia Todisco, nel 2012, indicò nell’area a caldo dello stabilimento Ilva la principale causa dell’inquinamento ambientale e sanitario di Taranto, ordinandone il sequestro senza facoltà d’uso, scatenando in questo modo quella inumana gara al massacro prodotta da 12 decreti legge mirati non solo a garantire la continuità produttiva, ma anche a tutelare dal punto di vista penale ed amministrativo dapprima i commissari del Governo e in seguito anche i nuovi gestori privati dell’industria.
Ci preme, inoltre, ricordare a tutti voi la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, in data 24 gennaio 2019, ha riconosciuto lo Stato italiano colpevole di non aver tutelato il diritto alla vita privata e famigliare dei cittadini di Taranto e di aver impedito loro, proprio attraverso l’emanazione dei decreti salva-Ilva, il diritto ad un ricorso effettivo davanti ad un’istanza nazionale. Lo Stato italiano è stato condannato a porre rimedio alla situazione ancora vigente nel più breve tempo possibile. Nessun cenno a riguardo è giunto a tutt'oggi dalle Istituzioni interessate.
Non riusciamo, quindi, a comprendere come lo Stato italiano, attraverso l’opera dei suoi Governi degli ultimi anni, avallata dai Presidenti della Repubblica, possa essersi accanito così violentemente contro lo stesso libro che garantisce lo svolgersi democratico della vita dei propri cittadini.
Non esiste, secondo il nostro modo di vedere, una produzione che possa essere dichiarata strategica, se questa procura danni all’ambiente e alla salute dei cittadini; non esiste che uno Stato democratico possa fondare parte della sua ricchezza sulle malattie e sulla morte di migliaia di italiani. Non crediamo che tutto questo sia contemplato nelle nostre regole democratiche.
Cambiate la Costituzione, dunque, se questo vi rende più tranquilli; ma fino a che questa Costituzione è in vigore, valgono gli articoli in essa contenuti.
Quello che mai potrete fare è cambiare anche di una sola virgola la prima parte del testo che regola la nostra nazione.
L’articolo 3 recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge...”
TUTTI i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. Sono eguali davanti alla Giustizia. 
Che Giustizia sia fatta, dunque, anche se i cieli cadono. Giustizia al di là di qualsiasi conseguenza. Giustizia, come scrissero i padri costituenti, affinché tutti i cittadini siano eguali.
Senza questa, citando Fabrizio De Andrè, potrete anche ritenervi assolti, ma sarete per sempre coinvolti. Associazione Genitori tarantini - Ets".

Di Maio preme per la punibilità dei vertici Ilva

di PIERO CHIMENTI - Il vicepremier Luigi Di Maio ha anticipato davanti le telecamere de il Fatto Quotidiano che il Consiglio dei Ministri è al lavoro per riscrivere una norma sulla punibilità penale dei vertici Ilva, cancellata nel Decreto crescita. Il leader pentastellato, pur non indicando i tempi in cui il decreto verrà discusso dalle Camere, ha fatto intendere che il provvedimento ha una certa urgenza.

Crispiano, va in scena la Passio Christi del ventennale

CRISPIANO (TA) - Avrà luogo sabato 13 aprile, con inizio alle ore 19, la 20a edizione della Passio Christi di Crispiano, organizzata dall'Azione Cattolica della parrocchia San Francesco d'Assisi. Raggiunge la cifra tonda, quindi, la storica manifestazione religiosa crispianese che quest'anno si incastona nel centenario del conseguimento dell’autonomia del Comune.

La grande novità è il ritorno della parte finale della Passione (crocifissione e deposizione) nelle suggestive Grotte del Vallone, dopo il cambio di location dello scorso anno dovuto ai lavori che avevano interessato la zona. Il percorso comincerà dal viale della scuola elementare “P. Mancini”, dove andrà in scena la scena del Discorso della montagna in cui Gesù si presenta, spiegando quale regno sta instaurando. “Abbiamo voluto inserire questo momento per rendere più fruibile la successiva scena del processo”, spiega il presidente dell'Azione Cattolica parrocchiale Ennio Colucci. La Passio Christi proseguirà poi lungo le seguenti strade del centro cittadino: via 14 Novembre, piazza San Francesco, via Roma, piazza Madonna della Neve, corso Vittorio Emanuele, via della Valle, via Sferracavallo, via Palermo. Vi parteciperanno un centinaio di interpreti, da bambini di 4 anni fino a uomini e donne ottantenni.

“Dalla nuova versione della nostra Passione – spiega Colucci – emerge un Gesù che rifiuta i formalismi, che si scaglia contro il perbenismo; un Gesù che accoglie gli ultimi, i poveri, i rifugiati, gli orfani e le vedove”.

Alcune donne della comunità parrocchiale hanno organizzato nuovamente un laboratorio di cucito per continuare a realizzare altri abiti per gli attori. Inoltre, anche quest'anno, nelle settimane passate gli interpreti principali hanno partecipato a un mini corso di recitazione di base. Così come è stato riproposto il concorso fotografico per professionisti e amatori “Fotografa la Passio”: tra le foto presentate, gli organizzatori sceglieranno la migliore che sarà utilizzata per il manifesto della prossima edizione.

Alla realizzazione della Passio Christi collaborano la Confraternita dell'Immacolata, la Pro Loco di Crispiano e l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Luca Lopomo e del geometra responsabile del progetto di sicurezza Piero Minardi. In caso di maltempo la rappresentazione verrà rinviata a mercoledì 17 aprile. (Vincenzo Parabita)

Ex Ilva: Usb, giù rotolo di lamiera

TARANTO - Momenti di paura ieri sera nello stabilimento dell'Ex Ilva a causa del cedimento delle funi della gru che stava movimentando uno dei coils d'acciaio, che ha deviato pericolosamente la posizione facendo cadere un pesante rotolo di lamiera che avrebbe potuto travolgere un operaio: a denunciarlo il sindacato Usb che precisa che l'incidente è avvenuto nella tarda serata di ieri, alle 23.45, nel reparto FNA2 (Finitura Nastri).
  
"L'episodio - secondo il coordinatore provinciale Francesco Rizzo - solo per un puro caso non ha causato un grave infortunio. In quel momento, per fortuna, non era presente personale in zona. Torniamo a ribadire e a denunciare una costante ed incombente situazione di assenza di sicurezza che continua a peggiorare in ogni reparto". 

Taranto: 'Terra Nostra' riaccende i riflettori sulla Passio Christi

(credits: T.Piccione)
FRAGAGNANO (TA) - Domenica 14 aprile 2019 alle ore 18.00, si riaccenderanno i riflettori sulla rievocazione storica itinerante della “Passio Christi Freganianum”, giunta ormai alla cospicua X edizione.  Evento rievocativo legato alla messa in opera degli ultimi momenti trascorsi in vita, da Gesù Cristo. E dopo il grandioso successo avutosi lo scorso anno, presso il Comune di San Giorgio Jonico e il Comune di San Marzano di S. Giuseppe, la #PassioChristiFreganianum ritornerà nel proprio centro urbano d’origine.  

Una performing art condivisa, per le vie e nei luoghi più significativi  del centro storico del Comune di Fragagnano (Ta)  con progetto artistico a cura dell’Ass. Terra Nostra. Fin dalle prime luci dei freddi mesi autunnali, nel cuore del piccolo borgo di Fragagnano (Ta), la macchina organizzativa del meraviglioso e singolare evento rievocativo della Passione Vivente è totalmente in fervore per realizzare e promuovere un evento tragico ma al contempo toccante. Col titulus “Passio Christi Freganianum” si intende concretizzare la sofferenza e l’interminata agonia di Gesù Cristo, che hanno portato alla sua morte. Insieme all’incarnazione e alla successiva risurrezione, scrive uno dei due grandi misteri della storia e della letteratura del Cristianesimo Antico. Le storie della Passione di Cristo, in latino, dunque, Passio Christi traggono, umilmente, origine dai  Vangeli. L’uso sottende la radice etimologica, dal verbo latino “ patior ”,“patire” inteso come “soffrire”. In seguito il termine si è esteso per indicare il racconto del supplizio subìto dai santi martiri della Chiesa.

Gli ultimi avvenimenti della  “Passio Christi ” vengono ancora oggi celebrati e concretizzati dai cristiani di tutto il mondo nella cosiddetta “Settimana Santa”, settimana che precede la Santa Pasqua.  La sacra rievocazione sarà resa possibile grazie al contributo spontaneo di ogni singolo cittadino e dei diversi partners coinvolti, che come in una grande famiglia allargata,  hanno donato il proprio ausilio, messo in opera dall’associazione di promozione socio-culturale “Terra Nostra ” di Fragagnano, la cui presidenza è affidata alle mani di Orazio Surgo. Come, puntualmente, ogni anno Terra Nostra,  è impegnata in un percorso di promozione del tema legato alla Settimana Santa, finalizzato alla salvaguardia delle molteplici espressioni del teatro a cielo aperto, del messaggio salvifico di Cristo e della Passione, valorizzandone i patrimonio culturale immateriale della comunità locale.  Un progetto toccante, emozionante e soprattutto ben strutturato ispirato, liberamente, ad alcune delle più significanti pellicole cinematografiche, come “Gesù di Nazareth” di F. Zeffirelli, “The Passion” di M. Gibson e “A.D. La Bibbia Continua” di R. Downey e M. Burnett. Da come affermano gli organizzatori, quello di  quest’anno  sarà un progetto molto difficile da portare in scena, proprio perché la battitura, redatta nuovamente, presenta nuove sceneggiature particolari ma soprattutto emozionanti, pronte da incantare con estrema dolcezza gli spettatori. La sacra rievocazione storica, andrà in scena lungo le vie e vicoli del centro storico della piccola provincia ionica, vie non casuali,  che saranno teatro anche della tumultuosa Via Crucis,  la via della croce, che nostro Signore Gesù ha percorso sotto il peso dell’umanità, illuminata suggestivamente da fiaccole, come simbolo della luce divina, che illumina le tenebre della dannazione, luce che Cristo ha sacrificato per il genere umano. La sacra via, terminerà presso una location d’eccezione, l’ancestrale  Monte Santa Sofia, sito archeologico di matrice preclassica, da cui il borgo antico di Fragagnano, trae la propria origine antropologica. 

Su questa location, avverranno scene molto toccanti e significative tra cui il  Dolor Mariae, il Supplicium Christi  e …. tanto altro ancora. Gli organizzatori, per ora non svelano le altre novità.

(credits: T.Piccione)
Quest’anno come sottofondo musicale è ormai consuetudine dell’associazione, riproporre alcune colonne sonore cardine della sacra rievocazione, infatti in una delle scene più suggestive e materne, saranno riproposte le note dell’Adagio di Albinoni, brano indiscusso, dolce ma straziante, reinterpretato dalla cantante Federica Fanelli. Da una nota stampa di Vincenzo Ludovico, responsabile ufficio stampa della macchina organizzativa,  si evince la presenza scenica di  toccanti e suggestive sceneggiature: la “Flagellatio Christi”, basata sul martirio di Cristo, con dialoghi live totalmente in latino, legato, fustigato e flagellato come il peggiore dei malfattori, scena che avrà luogo al cospetto del settecentesco Palazzo Marchesale, sito in pieno centro storico. “Gesù visto dagli occhi dei fanciulli” è il nome della scena che ha riscosso un interessante successo nella scorsa edizione, basata sull’incontro dei giovani fanciulli con il Messia. “La cacciata dei Mercanti dal Tempio”, è il nome della nuova sceneggiatura della X edizione.  Le vie del centro storico del preistorico borgo di Freganianum, saranno invase dalla passione di più di 200 attori non professionisti, che armati di amore, presteranno il loro contributo nel portare in scena codesta rievocazione. Voci fuoricampo, proprio come tour operator, accompagneranno i partecipanti e gli spettatori lungo tutto il percorso facendo da raccordo, commento e narrazione della sacra rievocazione. Un teatro a cielo aperto, dunque, per rivivere l’antico borgo di Fragagnano (Ta), sorto tra la fine del ‘200 e gli albori del ‘300. 

Grande soddisfazione per l’Associazione Terra Nostra che, attraverso 10 anni di esperienza, ha saputo richiamare l’attenzione di gente anche da fuori provincia e la voglia di riscoprire gli antichi usi e costumi ormai dimenticati. «Tale progetto rappresenta una vera e propria prova, nell’esternare la propria fede e il proprio credo che sfociano in fratellanza, amore e gioia, materializzata dalla resurrezione i Nostro Signore Gesù »  – dichiarano gli organizzatori ed ancora: «La Passio Christi, rappresenta un momento di aggregazione socioculturale che identifica in ognuno di noi, un filo conduttore tra aspetto storico-religioso e  aspetto socioculturale. Si apprezza, fortemente, l’impegno di tutta la comunità fragagnanese, che si sta prodigando nella riuscita e all’arricchimento dell’evento » - concludono gli organizzatori.  Da come si è evinto anche dalla tavola rotonda del 13 gennaio, organizzata per la divulgazione della sacra rievocazione, gli insigni relatori presenti: il Prof. Antonio Fornaro - storico delle tradizioni, l’Avv. Mariangela Gigante - penalista del Foro di Taranto e il Dott. Andrea Simone – storico dell’arte, ne hanno riconosciuto l’enorme impatto culturale, storico e turistico che la sacra rievocazione sarà in grado di convogliare. Ed anche in quella occasione, l’Ass. Terra Nostra ha riscosso un importante successo nel panorama organizzativo. Ma gli appellativi “ toccante e struggente ” spettano di diritto alle sceneggiature cardine:  La “Flagellatio Christi ” , scena eseguita dai soldati romani, totalmente in latino, che tortureranno il  povero Cristo accompagnati da struggenti colonne sonore che rievocheranno antichi dolori. La “Crux Affixio Christi ” ossia la Crocifissione, vedrà il concretizzarsi della tanto e sospirata passione di Nostro Signore Gesù, crocifisso assieme ai due ladroni, trafitto dalla lancia del soldato romano Cassio Longinus e supportato dallo straziante dolore di una madre addolorata per la morte del proprio figlio, morto sulla croce per salvare il genere umano. Ma proprio qui, la morte e la vita giocheranno l’estrema battaglia che sfocerà  nella gioia degli spettatori vedendo l’ancestrale resurrezione di Nostro Signore Gesù, che sarà accompagnato dal volo festoso delle colombe. Nel corso degli anni la manifestazione organizzata dall'Associazione Terra Nostra di Fragagnano, è andata migliorandosi, aggiungendo ulteriori sceneggiature dall’Ingresso Gioioso in Gerusalemme sino alla Resurrezione ed in più alcune scene nuove che si intersecano con la storia dei personaggi che, realmente, hanno toccato la Passione di Cristo. Di conseguenza, da circa 20 protagonisti si è passati ad oltre 200 che impegnano tantissime famiglie e che, considerando il numero delle edizioni, è difficile che in una sola famiglia non vi sia o vi sia stato qualcuno, che abbia recitato alla Passio Christi Freganianum, nel corso di 10 anni.  La partitura, quest’anno ha avuto un miglioramento nei tratti recitativi e nei dialoghi che rimangono però sempre fedeli alla matrice evangelica delle Sacre Scritture. 

(credits: C:Ricchiuti)
Nel corso di questi ultimi anni si sono consolidati i rapporti di patrocinio con i diversi organi istituzionali (Comune Provincia e Regione ed altri Enti legalmente riconosciuti, operanti in ambito turistico.) Enti che riconoscono l’alto valore del messaggio salvifico, veicolato mediante codesta rievocazione storica. L’evento vive ed esiste perché la gente locale e non, gli è affezionata. Quanto si realizza non sarebbe possibile se non con il forte contributo di generosità dei partners e dei cittadini che sostengono l’Associazione economicamente e moralmente. La manifestazione ha raggiunto uno standard qualitativo ed organizzativo tale da non considerarsi più un evento circoscritto alla sola cittadina di Fragagnano ed in edizioni passate a Taranto, ma come una espressione viva e vivificante della provincia della terre tarantine, con le sue tradizioni, con la sua storia, con i suoi valori e le sue emozioni. Anche l’Arcidiocesi di Taranto, nella persona di Mons. Filippo Santoro, ha concesso il proprio alto patrocinio, riconoscendo all’iniziativa, alta valenza di religiosità popolare che esprime un forte connubio tra fede, cultura e tradizione. Per via straordinaria e soprattutto a grande richiesta, la sacra rievocazione storica, la scorsa edizione è stata portata in scena presso San Giorgio Jonico e San Marzano di S.Giuseppe. L’edizione decima del 2019, sarà portata in scena, anche quest’anno presso il Centro Storico e le Cave delle Tagghjate a San Giorgio Jonico, mercoledì 17 aprile 2019, con partenza alle ore 17.00. 

La sacra rappresentazione è patrocinata da: Comune di Fragagnano, Provincia di Taranto, Regione Puglia ( Ass. Industria Turistica), Arcidiocesi di Taranto, G.A.L. Terre del Primitivo,  Touring Club Italiano, Puglia Promozione e da Teatro Pubblico Pugliese. Sarà resa possibile grazie al sostegno di alcuni partners: BCC di Avetrana,  Ass. Jonica Donatori Sangue pro Bambini Microcitemici, Igea Farmacia di Capogrosso A. e Massari R. e G. Conad City Si. Co. An s.r.l. Vita Dental di Francesco Vitarelli, Marianna Cerimonia della Famiglia Bizzarro. Ed ancora: Caffè Venere di Eleanna Quaranta, Gioielleria Idee Preziose di Gianfranco Lanzo, The Seven, M.D. Service e Carpe Diem Bar. Partner di progetto:  Mr. Auto Electronic Solutions di Vito Mazza,  Ass. I Trainieri di San Giuseppe, Centro Studi Danza Dream di Donatella Andrisano, DJ Knez by Adriano Cavallo e Gruppo Sbandieratori e Musici Rione San Basilio di Oria.  Media partner è il giornale Extra Magazine di Extra Media Group, società attiva nel settore dell’editoria, della comunicazione istituzionale, sociale e commerciale, e dell'organizzazione di eventi.   

Teatro: il 'Felicità Tour' di Siani all'Orfeo di Taranto

TARANTO - Conclusione col botto per il Teatro Orfeo di Taranto. Lo spettacolo di Alessandro Siani, “Felicità Tour” (Best Live produzione), che andrà in scena il 9 e il 10 aprile, ha registrato il soldout per entrambe le date.

Si chiude così il sipario su una stagione artistica straordinaria, con il tutto esaurito per la maggior parte delle date; stagione che conferma l'importanza e la necessità della cultura a Taranto, come hanno sempre sostenuto Adriano e Luciano Di Giorgio.

Ancora una volta, l'ultracentenario teatro tarantino saluta la platea con il sorriso. E lo fa attraverso “Felicità Tour”. Un gran ritorno ai monologhi dal vivo per Siani, dopo la parentesi dello spettacolo corale ‘’Il principe abusivo a teatro’’ con Christian De Sica.

La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata per Siani dettata dalla voglia di potersi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un artista. Sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi, resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità, oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale.

In questo viaggio artistico Siani non sarà da solo; ad accompagnarlo ci sarà il maestro e compositore Umberto Scipione, che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della carriera del protagonista da “Benvenuti al Sud” passando per “Il Principe Abusivo” e “Si Accettano Miracoli”, per concludersi con “Mister Felicità”. I monologhi saranno l’occasione per raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose; ma soprattutto, evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Tutto questo per un unico obiettivo: divertirsi insieme. Anche perché come Siani dice nel film ‘’Mister Felicità’’: ‘’quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu’’.

Si confermano media partner: Se Dico Taranto, TarantoNotte e TarantoDay.

La stagione teatrale del Cinema Teatro Orfeo è patrocinata dal Comune di Taranto.

Si ringraziano i main sponsor: Nuovarredo e Pausa Caffè.

E gli sponsor: Maico, RiverTyre, Claudio Gulli Ascensori, Copyright, Banca di Taranto, Il Braciere, Istituto di Radiologia San Giorgio, RTL 102.5

Partner ufficiale: La Spiaggetta Club

Lo spettacolo è soldout

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